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lunedì 25 agosto 2025

Velocità Salita / Pezzolla e la Wolf firmano un imprevedibile 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 24 agosto 2025. (Agenzia ErregiMedia) L’imprevedibile vittoria di Ivan Pezzolla su Wolf GB08 Thunder corona un 60° Trofeo Luigi Fagioli a sorpresa. Il clou della settimana di eventi organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche per rendere ancora una volta la Montecarlo delle Salite quanto di meglio si possa vivere nelle cronoscalate era stata aperta mercoledì dal Memorial Barbetti con premiata la leggendaria carriera del plurititolato Simone Faggioli, che nella gara di domenica è stato però rallentato dalla pioggia caduta in gara 1 al momento dell’ascesa dei prototipi più attesi ai vertici della classifica. La prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2025 ha quindi regalato un ordine di arrivo del tutto inatteso. Pezzolla, pilota pugliese di Fasano classe 1989 al rientro nelle corse in salita proprio a Gubbio per testare la Wolf con motore di derivazione motociclistica, ha vinto realizzando il crono totale di 3’27”55, aggiudicandosi gara 1 in 1’43”60 (dopo la squalifica dell’orvietano Filippo Ferretti, anche lui su Wolf, per un’irregolarità sugli pneumatici) e completando gara 2 (disputata con asfalto ormai asciutto per tutti i prototipi) con il crono di 1’43”95 (11° riscontro assoluto). Sul podio finale Pezzolla è stato raggiunto da Michele Gregori, giovane driver toscano di Pieve Santo Stefano, terzo in gara 1 e secondo nell’aggregata al volante della Nova Proto NP03 Aprilia, anch’essa con propulsore moto, e proprio da Simone Faggioli con la Nova Proto Np01 Zytek. Ultimo a schierarsi al via in gara 1, sul bagnato l’asso fiorentino non è riuscito ad andare oltre al 29° posto, risalendo fino alla terza posizione finale grazie alla vittoria centrata in gara 2 con il miglior crono di giornata (1’35”29) fatto segnare lungo i 4150 metri della Gubbio-Madonna della Cima, che ha fatto il “pieno” con 281 piloti ammessi al via e un pubblico sempre composto. Al termine del Trofeo Fagioli, Faggioli ha anche conquistato matematicamente il 19° titolo di Campione Italiano. La gara tricolore, valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna Autostoriche (CIVSA) e trasmessa in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), ha coronato l’edizione dell’importante anniversario, celebrato anche nella serata di sabato dall’emozionante iniziativa Campioni sotto le Stelle, che ha riportato a Gubbio molti dei vincitori lungo questi 60 anni di storia. Eventi a parte, malgrado la pioggia abbia disturbato la domenica della corsa nella parte finale della mattinata, anche la gestione di ogni fase organizzativa e sportivo-logistica tra verifiche, prove e gara, diretta dall’internazionale Fabrizio Fondacci, è andata a buon fine.

Tornando ai risultati, in gara 1, dietro a Pezzolla si è piazzato Michele Carbone con l’Osella Pa21 JrB, anche lui riuscito a salire quando l’asfalto era ancora soltanto leggermente umido. In gara 2, invece, Faggioli è stato seguito da un pimpante Seb Petit, il già campione francese e abituale frequentatore dell’Europeo anche lui su Nova Proto Np01, e dal lombardo Giancarlo Maroni, che sulla versione turbo della sportscar francese è stato il più veloce della classe 2000 dei prototipi. Una menzione speciale merita Andrea Di Caro sulla Np03 Aprilia. All’esordio a Gubbio, il 22enne pilota nisseno ha rinunciato alla prima salita, che sarebbe stata rovinata dalla pioggia, e ha poi centrato un fantastico record del tracciato per quanto riguarda le motorizzazioni moto percorrendo gara 2 in 1’40”55 e con i punti conquistati si è confermato campione italiano della categoria.
Restando fra i prototipi, in CN doppio duello acceso sul filo dei decimi come da previsioni tra le Osella Pa21 Honda e successo casalingo dell’esperto Gianni Urbani (già autore della “pole position” in qualifica) sul laziale Alberto Scarafone, comunque confermatosi campione italiano proprio a Gubbio.

Il gruppo E2SH ha vissuto un altro capitolo “thrilling” nella rincorsa al titolo, con il bolognese Manuel Dondi che piazza un importante successo sulla Fiat X1/9 motorizzata Alfa, inseguito dall’esperto calabrese Rosario Iaquinta (Lamborghini Huracan ST Evo) e dal campione in carica teramano Marco Gramenzi sulla fiammante MG-AR01 Furore, Silhouette dell’Alfa 4C. Altra Silhouette dell’Alfa 4C in gara era quella schierata dalla Picchio con il rientrante orvietano Michele Fattorini nelle vesti di pilota ufficiale del costruttore marchigiano: un testacoda sul finale di gara 1 ha condizionato il crono del driver orvietano, soddisfatto però dalle risposte ottenute dalla Picchio P6 in questo inizio del lavoro di sviluppo, sulla quale in gara 2 ha concluso terzo. Conferma elevato prestigio e agonismo il gruppo GT, nel quale il driver romano Marco Iacoangeli si impone al volante della BMW Z4 GT3 a 30 anni dall’esordio in auto proprio a Gubbio, mentre con il secondo posto di gruppo (a soli 19 centesimi da Iacoangeli, vincendo gara 2) e primo di categoria sulla Ferrari 488 Challenge Evo Lucio Peruggini allunga in Prima Divisione al volante della Ferrari 488 Challenge Evo con la quale ha preceduto i campani Giuseppe D’Angelo su vettura gemella e Giovanni Del Prete, tornato al Trofeo Fagioli con l’entusiasmante novità della 296 Challenge del Cavallino. Non ha risparmiato colpi di scena il TCR, categoria che nella sfida tricolore fra le Audi RS3 LMS a Gubbio ha premiato il campano campione in carica Salvatore Tortora, che grazie a una brillante prestazione sull’umido di gara 2 ha superato nell’aggregata il bresciano campione 2023 Luca Tosini, vincitore in gara 1. Il padrone di casa Alessandro Picchi (Peugeot 308) è invece stato costretto a rallentare in gara 1 per una noia tecnica per poi prendersi una bella rivincita con la medaglia d’argento centrata in gara 2 proprio davanti a Tosini e alle spalle di Tortora. Il gruppo E1 conferma al vertice il campione in carica Giuseppe Aragona, il pilota e ingegnere cosentire di Villapiana in azione con l’estrema e sempre ammirata VW Golf con la quale, oltre a chiudere in top-5 assoluta gara 1 prima dell’arrivo della pioggia, in entrambe le salite ha regolato il campano Alessandro Tortora, comunque vittorioso in classe 3000 su Peugeot 106 turbo.
In Racing Start Cup, al rientro in salita, l’ormai pistard a tempo pieno Andrea Palazzo ha piazzato la zampata vincente su Peugeot 308. Il driver pugliese ha preceduto le Mini Cooper del pugliese Giovanni Tagliente e del campano Gianni Loffredo, mentre in gara 1 un fuoripista all’ultimo tornante ha estromesso dalla top-10 la capoclassifica Anna Maria Fumo (Peugeot 308). In RS Plus erano attesi ii duellanti fasanesi per il titolo Oronzo Montanaro e Giacomo Liuzzi sulle rispettive Mini Cooper, che hanno dato spettacolo con riscontri vicini in gara 1. Al termine svetta Montanaro, vincitore in entrambe le salite eugubine, grazie alle quali è balzato in vetta alla classifica tricolore. Liuzzi, invece, non riesce a sfruttare al meglio gara 2 e sul podio di gruppo si ergono Andrea Currenti e Roberto Megale con le Peugeot 106 aspirate, mentre Deborah Broccolini è tenacissima sull’umido in gara 2 e con la Mini Cooper conquista il successo parziale della classe 1.6 turbo. In RS, l’altro fasanese Giovanni Angelini ha fatto centro nella categoria turbo e si è laureato campione italiano al volante della Honda Civic, seguito sul podio dall’indomito under calabrese Antonio Aquila e da Davide Gabrielli, entrambi protagonisti con la Seat Leon ST. In classe 1600, dopo il clamoroso stesso tempo ottenuto in gara 1, gara 2 ha deciso le sorti della contesa, che ha registato il successo del padrone di casa Kristian Fiorucci, il giovane eugubino che su Mini Cooper ha sopravanzato Cosimo Laghezza (Peugeot 308). Umbria protagonista anche tra le aspirate. Mentre Vito Dileo (Citroen Saxo) esce di scena in gara 1 per una toccata, sfruttando al meglio la Renault Clio sull’umido di gara 2 Lodovico Manni si è preso una grande rivincita rispetto al 2024, quando in categoria fu secondo per soli 7 centesimi. Stavolta il pilota di Todi si impone in rimonta per appena 2 centesimi, superando il vincitore di gara 1 Giulio Panteghini, che, entrambi su Honda Civic, a sua volta precede sul podio Francesco Cicalese.

Tappa “a due fasi” quella del quinto appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, che a Gubbio ha vissuto gara 1 su asciutto, con Giovanni Cassibba in evidenza nella “Klassic” al volante delll’Osella Pa20, e gara 2 sul bagnato. Successo finale nella Coppa Città di Gubbio, vittoria nel 4. Raggruppamento e pieno di punti tricolori per Salvatore “Totò” Riolo. Al volante del prototipo PRC A6 BMW, in 4’21”24 il plurititolato siciliano di Cerda ha così centrato il primo successo personale sul tracciato umbro proprio nella domenica d’esordio al Trofeo Fagioli. A seguirlo sia in categoria sia in un’ipotetica graduatoria generale Piero Lottini su Osella Pa9/90 e Thomas Rossi su Peugeot 205 Rallye, che in gara 2 si sono difesi dal deciso attacco di Andrea Lapi, anche lui su Peugeot 205 Rallye. In 5. Raggruppamento si è imposto Eugenio Barbone al volante della Dallara F393, mentre dopo essersi aggiudicato gara 1 un impatto contro le barriere ha compromesso il risultato della March 783 F3 Toyota del marchigiano Antonio Angiolani a pochi metri dal traguardo. Giuliano Peroni sull’Osella Pa8/9 BMW ha fatto sua gara 1 del 3. Raggruppamento davanti al driver marchigiano Marco Gentili su Fiat X1/9, ma nella seconda salita il fiorentino non ha preso rischi e a balzare in vetta è stato Erwin Morandell, che pure lui su X1/9 su fondo bagnato ha vinto gara 2 e aggregata di categoria precedendo lo stesso Gentili e Gianluca Grossi (Triumph Dolomite Sprint). Conquistano il 2. Raggruppamento Marco Stella e l’Alfa Romeo Sprint GTV, che resistono al tentativo di rimonta di Gianluca Calari, davanti in gara 2 ma secondo nell’aggregata, mentre nel 1. Raggruppamento ha confermato l’ottima verve delle prove il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro con la Lancia Zagato.

Infine gli altri tricolori. La prova di Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud fra sabato e domenica ha premiato le due salite del campano Cataldo Esposito su Radical SR4 (crono totale 4’00”15) davanti a Orazio Maccarrone (Gloria C7) e Danilo D’Ambrosio (Lola Dome), mentre nelle Bicilindriche il bagnato di gara 2 rimescola le carte e sul podio finale esulta Gino Palmisano (5’06”00) davanti ad Angelo Mercuri (entrambi su Fiat 500) e Francesco Colabello (Fiat 126). Non partito nella seconda salita, a Carlo Rumolo (Fiat 500) resta il successo di misura centrato in gara 1 su Mercuri .






venerdì 22 agosto 2025

Supersalita e Autostoriche festeggiano a Gubbio il 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 21 agosto 2025 - (Agenzia ErregiMedia) Il 60° Trofeo Luigi Fagioli non ha più segreti. A Gubbio l’edizione 2025 della classica cronoscalata umbra è stata svelata in Comune confermandosi sempre più Montecarlo delle Salite visto il richiamo e il prestigio che la caratterizzano nell’anno dello speciale anniversario. In un weekend ricco di eventi e iniziative in tutta la città medievale, il 22-24 agosto, con lo sbalorditivo parterre di 302 piloti iscritti, il Trofeo Fagioli è sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita, decisiva per l’assegnazione dei primi Scudetti stagionali. Ma non solo: la massima titolazione quest’anno è doppia, poiché Gubbio ospita anche il sesto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), oltre alla tappa valida per entrambi i gironi (Nord e Sud) del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) e di quello Bicilindriche. Mercoledì sera anteprima “de luxe” è stata la cerimonia di consegna del Memorial Barbetti al pluri-campione e lo scorso giugno in Colorado primo italiano vincitore della mitica Pikes Peak Simone Faggioli, mentre stamattina (giovedì) il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il presidente dell’Automobile Club Perugia Ruggero Campi e naturalmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) con in testa il presidente e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci hanno presentato tutte le novità e gli appuntamenti.

Programma e info.

Giornata intensa già venerdì 22 agosto per il 60° Trofeo Luigi Fagioli. Sul fronte sportivo, le verifiche si svolgeranno tra le 9.30 e le 18.00: le tecniche presso l’istituto superiore Cassata - Gattapone e le sportive nel complesso di San Secondo, che ospita anche la direzione gara. Nel pomeriggio si terrà l’incontro indetto da ACI Sport con team e piloti e a seguire il briefing con il direttore di gara al centro servizi Santo Spirito. Dalle 21.00 largo alla “Serata in rosa”, che in Piazza San Giovanni ospiterà le storie e le testimonianze di diverse donne impegnate su vari fronti nel motorsport.

Sabato si accendono definitivamente passione e motori in un fermento di eventi che si sfiorano e incrociano. La cronoscalata ha in programma dalle ore 9.00 le due salite di prove ufficiali lungo i 4150 metri tra Gubbio e il traguardo di Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione, sito di rilevanza mondiale per le esclusive caratteristiche geologiche e tracciato “tutto d’un fiato” che è sintesi di forti emozioni. La Parata GT con prestigiose vetture stradali è l’evento che precederà le auto da corsa in entrambe le ricognizioni sul tracciato, per poi effettuare dei giri panoramici nei territori circostanti e concludere nel cuore di Gubbio (il tutto ripetuto anche domenica). Novità del sabato sarà quindi il 1° trofeo Meet Street, che, dedicato in particolare agli appassionati di motori e tuning, sfilerà dopo le prove e poi si produrrà nel raduno statico di auto sportive previsto dopo le 17.00 nel centralissimo Corso Garibaldi, con tanto di intrattenimento, dj set e locali aperti. Infine, dalle 21.15 in Piazza Bosone la grande serata Campioni sotto le stelle: è il momento clou dedicato al sessantesimo del Trofeo Fagioli, che in collaborazione con il consorzio turistico GAU promette tante sorprese e ospiterà tutti i vincitori della Gubbio-Madonna della Cima.

Domenica 24 agosto, infine, si farà di nuovo la storia: alle ore 9.00 il via a gara 1 del 60° Trofeo Luigi Fagioli, seguita da gara 2 e premiazioni in zona arrivo nell’accogliente area ospitalità predisposta. Le salite di gara danno appuntamento anche in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat) o in live streaming sui relativi canali web e social ufficiali (pagina facebook @Campionato Italiano Supersalita). Nell’app Sportity con sezione dedicata (password “TF25”) disponibili tutte le info ufficiali, mentre sul percorso di gara per il pubblico sono state predisposte le zone riservate con tribune naturali e artificiali. Così come l’area paddock in città presenta numerose possibilità di svago e intrattenimento per i visitatori, che ovviamente potranno ammirare le auto da corsa e il lavoro delle squadre e incontrare piloti e ospiti.

Per gli spettatori, sabato e domenica la strada sarà chiusa da un’ora prima delle partenze e fino al termine delle competizioni. Per raggiungere il tracciato da Gubbio è disponibile il servizio navetta Cotrape gratuita con partenza da Largo Bonarelli-Sant’Illuminata fino alla chiusura del percorso (ore 8.00), servizio che una volta chiusa la strada sarà poco dopo disponibile a partire dalle 8.00/8.15 circa dal versante opposto, quello verso Scheggia che permette di raggiungere la zona arrivo dai pressi del parco chiuso.

Gli interventi.

Impossibilitata a partecipare, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha inviato il proprio saluto sia in forma scritta sia direttamente alla premiazione del Memorial Barbetti attraverso l’assessore Francesco De Rebotti. Ad aprire gli interventi della presentazione il sindaco Vittorio Fiorucci: “Il Trofeo Fagioli si identifica con Gubbio. Un evento che ci caratterizza ormai da 60 edizioni e che porta lustro alla nostra splendida città, che ricambia con tutte le proprie valenze territoriali. Un evento al quale l’amministrazione rende un’importanza enorme e che come ogni anno accoglie anche grandi ospiti. Dico ‘bravi!’ al presidente e all’intera organizzazione, un lavoro svolto da tanti volontari, una macchina quasi perfetta basata sulla passione e soprattutto sull’amore per la propria città. C’è una passione individuale, ma ciò che risulta maggiormente dirimente sono proprio la passione e il bene che il Comitato esprime per Gubbio”. L’assessore Carlotta Colaiacovo ha proseguito: “Per noi è un appuntamento ormai tradizionale portato avanti ormai da generazioni di eugubini e nel contempo anche una speranza per i nostri ragazzi per diversificare gli sport nel territorio. Nulla è impossibile. Anche a Gubbio si può competere in uno scenario unico e il Trofeo Fagioli non si limita a questo fine settimana, perché poi il turismo si ripercuote per tutto l’anno e chi arriva qui per la gara spesso torna anche in altri periodi. Un motivo ulteriore di orgoglio per il Comune ma anche per il Comitato e i suoi volontari che con passione portano avanti questa tradizione”. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha ulteriormente sottolineato: “Il Trofeo Fagioli è una manifestazione che racchiude in sé valori sportivi, culturali ed etici. Un mix vincente, testimoniato dalle sue 60 edizioni: un traguardo che parla da solo. Quando sono stato contattato dagli organizzatori, anche per coordinare gli aspetti di competenza della Provincia, mi ha colpito subito la passione autentica con cui viene portato avanti l’evento. È questa la vera forza motrice, capace di superare ogni difficoltà, anche quelle che all’inizio sembrano insormontabili". Soffermandosi poi sul valore promozionale dell’iniziativa, ha aggiunto: "Basta un dato: nel territorio non si trova più un posto letto disponibile. È un segnale chiaro dell’impatto sul turismo e sull’economia locale. Gubbio e il tracciato di gara saranno il fulcro, ma i benefici si estendono a tutto il territorio provinciale". A conclusione il presidente dell’AC Perugia Ruggero Campi: “Il Trofeo Fagioli è una colonna portante del motorsport umbro, ma anche di quello che ha fatto l’immagine dell’Automobile Club d’Italia. Tutti parliamo della F1, così bella e attraente, ma la nostra storia parte dalla strada e la Velocità in Salita è la tradizione dell’ACI. E ho ascoltato con piacere i personaggi istituzionali che mi hanno preceduto, perché hanno intuito cosa davvero significhi l’importanza di un evento e lo ‘guidano’ molto bene mettendo a disposizione quello che possono. Sono convinto che anche l’edizione numero 60 del Trofeo Fagioli sarà perfetta e consentitemi di sottolineare che è l’edizione ‘160’ perché 100 sono gli anni dell’AC Perugia e 60 sono gli anni della ‘figlia’ Madonna della Cima che nacque proprio all’interno del grembo dell’ACI. Quindi grazie a Gubbio, alle amministrazioni e al Comitato, gruppo di professionisti oltre che di appassionati, altrimenti determinate cose non potrebbero realizzarsi”.

La serata del Memorial Barbetti.

Primo italiano in 103 edizioni a trionfare alla Pikes Peak, Simone Faggioli è stato premiato dagli organizzatori eugubini con il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 mercoledì al Park hotel Ai Cappuccini nell’ormai tradizionale serata “a tutto motori” che unisce il CECA e il Rotary Club Gubbio, che a sua volta ospitava un personaggio del calibro di Giancarlo Minardi. Faggioli ha ricevuto la prestigiosa scultura realizzata dall’artista Leonardo Fumanti delle Ceramiche CAFF e dedicata ai due grandi imprenditori eugubini dalle mani di Fernando Barbetti (figlio di Pietro), Antonella Barbetti (figlia di Angelo) ed Elisabetta Fagioli (nipote di Luigi Fagioli). Un premio alla carriera a colui che, vincendo oltreoceano anche la più difficile e ambìta delle salite, ha coronato una carriera leggendaria che già comprendeva 18 titoli italiani e 11 europei, anche se poi aldilà dei successi è l’inseguire i propri obiettivi e la propria passione a fare davvero la differenza, facendola fare anche all’intero mondo delle cronoscalate: “Innanzitutto grazie - ha detto Faggioli -, sono onorato di ricevere il Memorial Barbetti e soprattutto emozionato perché se ne scorro l’albo d’oro leggo tutti nomi di personaggi importantissimi. La Pikes Peak era un sogno, nel 2018 avevamo concluso secondi, nel 2022 avevamo fatto il record dei suv con la Lamborghini Urus (omologato, ma non ottenuto in gara, ndr) e ci era rimasto il pallino di tornare. Sapevamo che per un team privato come il nostro è una gara molto difficile da affrontare anche solo a livello logistico e devo ringraziare tutta la squadra, a partire dalla mia famiglia (si emoziona e si interrompe, ndr). Avevamo contro una casa costruttrice come la Ford in veste ufficiale, ma sapevamo che se avessimo portato in gara la nostra forza e la nostra passione avremmo potuto far bene e alla fine siamo riusciti a portare sul tetto del mondo l’Italia e insieme anche la nostra specialità delle cronoscalate: abbiamo fatto vedere a tutti che cosa siamo in grado di fare”. Dedizione, professionalità, passione e orgoglio per un’impresa titanica che al volante della Nova Proto Np01 all’asso fiorentino non ha fatto minimamente dimenticare radici e provenienza. E allora si può descrivere anche il particolare rapporto istaurato negli anni con Gubbio e il Trofeo Fagioli, che ha già vinto in 14 occasioni e domenica ci riproverà: “Quando arrivo qui mi sembra sempre di conoscere tutti e vedo solo volti sorridenti. La gente ti vuole bene e il rapporto con loro è impressionante. La gara è organizzata in maniera splendida e poi qui avevo grandi amicizie, ad esempio con Mauro Rampini e Raimondo Saldi (due indimenticati piloti eugubini i cui figli erano anche presenti in sala), quindi sono davvero molto legato a questo evento. Mi sento a casa e quando un pilota si sente a suo agio poi rende nel migliore dei modi anche in gara”.

Nella storia, tra i premiati del Memorial Barbetti c’è anche Giancarlo Minardi, che lo ricevette nel 2008 ed è tornato al Trofeo Fagioli stavolta per ricevere la targa del Rotary Club Gubbio a 40 anni dall’esordio in F1 del 1985 come costruttore. Da qui il team principal, manager e dirigente sportivo faentino ha snocciolato una serie di gustosi aneddoti, dal primo incontro con Enzo Ferrari nel 1974 al rapporto speciale con Ayrton Senna fino al racconto delle peculiarità delle corse di quegli anni, così diverse da oggi “anche se io resto un grande appassionato di questo sport, che dopo 40 anni di F1 e 55 in totale è sempre il migliore al mondo e mi fa provare le stesse sensazioni di un tempo anche quando guardo le gare in tv”. Immancabile l’accenno ai suoi inizi nelle cronoscalate: “Io sono nato con le salite, poi mi sono accorto di non essere un pilota e sono passato dall’altra parte. Quindi la mia storia nasce in salita: l’adrenalina di pochi chilometri nei quali devi dare tutto perché corri contro te stesso. Credo sia ancora una specialità fantastica come proprio qui a Gubbio dimostrano i numeri e la qualità dei partecipanti”.

Al gala ha infine portato la propria testimonianza Lorenzo Cheli, pistard non ancora 17enne che quest’anno ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators. Per arrivare ai 510 cavalli della 911 GT3 Cup, il giovanissimo pilota sammarinese ha intrapreso un percorso particolare perché a scuola era stato vittima di bullismo, promuovendo iniziative come “Stop al bullismo” e “Respect”: “Grazie anche questo sono riuscito a realizzare il mio sogno di diventare pilota, quando solo due anni fa non l’avrei mai detto. Dico a tutti i ragazzi presi di mira di camminare sempre a testa alta, di mettere sempre impegno e disciplina e di non smettere mai di credere nei propri sogni perché sognare non costa nulla”.


martedì 19 agosto 2025

Velocità Salita \ Il primo rombo del 60° Trofeo Fagioli: 301 iscritti attesi a Gubbio.


Gubbio (PG), 18 agosto 2025. I motori si accenderanno sabato 23 e domenica 24 agosto, ma a Gubbio il 60° Trofeo Luigi Fagioli fa già rumore grazie a un “pieno” diiscritti da record. Nell’edizione dell’importante anniversario e dei numerosi eventi a supporto siglati Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, la classica cronoscalata umbra tocca quota 301 iscritti. Un autentico e fragoroso “boom” che nel weekend farà pullulare di piloti, team, addetti ai lavori e appassionati la caratteristica città medievale e i 4150 metri del tracciato di gara incastonato nella Gola del Bottaccione. Oltre che, naturalmente, ospitare il meglio delle corse in salita anche sotto il profilo delle vetture attese al via, sia come qualità sia in varietà. Fra tutte le adesioni sono 214 le auto moderne iscritte al sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita e agli appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna zona Nord e Sud e del Campionato Italiano Bicilindriche. Il restante “pacchetto” della entrylist, cioè 87 affascinanti “classic car”, si contenderà invece i punti tricolori del quinto atto del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche(CIVSA), giunto anch’esso alla fase cruciale della stagione in vista dello sprint conclusivo.

Prestigiosa anteprima dello spettacolo atteso sabato per le prove ufficiali e domenica per la gara lungo i tornanti della Gubbio-Madonna della Cima, sarà il gala che il Comitato Eugubino condividerà con il Rotary Club Gubbio mercoledì alle 19.30 al Park hotel Ai Cappuccini. Durante la serata a inviti, saranno celebrati due grandi personaggi del motorsport italiano. Il Trofeo Fagioli consegnerà il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 a Simone Faggioli, onorando con il riconoscimento più prestigioso il pluri-campione toscano, che ai 18 titoli italiani e 11 europei della Montagna il 22 giugno scorso ha aggiunto la vittoria alla leggendaria cronoscalata statunitense Pikes Peak, primo successo di un pilota italiano in 103 edizioni.Il Rotary Club Gubbio ospiterà invece Giancarlo Minardi, manager, team principal e dirigente sportivo capace di arrivare fino alla Formula 1 con il proprio team e far esordire tanti giovani talenti. E proprio un giovanissimo pilota porterà un’ulteriore e importante testimonianza durante la serata: si tratta del pistard sammarinese classe 2008 Lorenzo Cheli, che quest’anno non ancora 17enne ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators.

Poi giovedì 21 agosto l’appuntamento è con la presentazione ufficiale del 60° Trofeo Fagioli: appuntamento con stampa e appassionati alle ore 11.00nella Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio in Piazza Grande. Il CECA, le autorità e gli ospiti sveleranno l’intero programma, i servizi e le novità della cronoscalata umbra, evento sempre piùprotagonista e capace di porre al centro della scena tanti personaggi, la città e tutti i contesti territoriali che proprio da giovedì a domenica saranno vissuti in piena sintonia fra sport, motori, cultura, intrattenimento, natura e turismo. Fino a scoprire il nome del vincitore dell’edizione 2025, quella che si presenta con un parterre di iscritti davvero al top della specialità.

Il presidente del CECA e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci ha dichiarato a proposito: “Siamo estremamente soddisfatti per quanti hanno ancora una volta scelto Gubbio e la sua cronoscalata, che proprio quest’anno festeggia un anniversario che sentiamo particolarmente e che dopo tanto tempo torna a ospitare i due maggiori tricolori moderne e storiche. E’ un elenco iscritti 2025 di elevata caratura, un primo risultato che gratifica l’intero gruppo di lavoro, ora concentrato sull’obiettivo della perfetta riuscita dell’evento, che permetta a piloti, team e tutti coloro che nel weekend saranno in città e sul percorso di vivere nel migliore dei modi il Trofeo Fagioli numero 60”.

domenica 10 agosto 2025

Velocità Salita / Stefano Di Fulvio vince la 63^ Svolte di Popoli



Popoli (PE), 10 agosto 2025. Stefano Di Fulvio su Nova Proto NP 01 Zytek ha vinto la 63^ Cronoscalata Svolte di Popoli. Per il driver di Chieti si tratta del terzo successo dopo quelli del 2012 e 2023. Sul podio due Osella PA 30 Zytek, quella del lucano di Vimotorsport Achille Lombardi e del giovane umbro Daniele Filippetti, il quale in gara 2 ha difeso la posizione contro il sardo Sergio Farris su Wolf GB08 Mistral. Quinta posizione e successo in classe 1600 delle Sportscar per Vincenzo Ottaviani, acclamato in casa.

La competizione organizzata dall’Associazione “Quelli delle Svolte” è stata decimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna nord e nono per la zona sud, oltre che quinto round del Campionato italiano “Le Bicilindriche”. Soddisfazione per gli apprezzamenti ricevuti da piloti e dal folto pubblico presente, è stata espressa tanto dal Presidente dell’A.S.D. Carlo Trafficante, da Moriondo Santoro, Primo Cittadino di Popoli Terme, e dal Presidente dell’Automobile Club Pescara Giampiero Sartorelli, i quali hanno sottolineato il pieno rilancio della competizione confermato dal ritorno del grande pubblico e dal prestigio dei brand partner.

Il Vincitore ha costruito la prestazione sin dalle manche di prove, quando ha effettuato delle precise regolazioni in relazione al grip riscontrato sull’asfalto nuovo. Ha sfiorato il record del tracciato che gli appartiene proprio in gara 1 con il tempo di 3’06”01: -“Un successo gratificante che arriva dopo Sarnano e Rieti a conferma di un proficuo lavoro svolto con precisione da tutto il team con cui condivido questa gioia. Inseguivi il record ma qualche imperfezione mi ha impedito di batterlo. Sono contento di aver vinto nella mia regione e ringrazio quanti hanno fatto il tifo per me”-.

Cercava delle conferme dopo le ultime modifiche Achille Lombardi e sono arrivate quasi tutte dall’Osella PA 30: -“I tempi ci soddisfano e sappiamo dove dobbiamo lavorare per ottimizzare il tutto. Le prove sono state travagliate, ma oggi ok. Un ottimo e fondamentale supporto quello della LRM Motors nella cura del propulsore. Questa gara ci ha dato fiducia per proseguire la stagione”-.
Filippetti ha difeso il podio dagli attacchi dal sardo Sergio Farris che con la Wolf Gb 08 Mistral ha ottenuto il terzo tempo in gara 2. L’umbro ha dichiarato: -“Si poteva fare qualcosa in più, ma in gara 1 una noia all’alimentazione e poi nella seconda una mia imperfezione non me lo hanno consentito. Il vantaggio accumulato in gara 1 è stato fondamentale”-.

Ha chiuso dunque a ridosso del podio Sergio Farris, il portacolori della Scuderia 4 Mori che ora pensa al prosieguo della stagione. Ha ottenuto il massimo dalla “sua” Svolte di Popoli Vincenzo Ottaviani, addirittura emozionato sul traguardo al volante della Wolf GB 08 Thunder con cui ha chiuso al 5° posto e primo tra le sportscar Motori Moto. In ottima progressione il pugliese Giovanni Lisi che sulla Nova Proto NP 03 Aprilia si è classificato 6° in rimonta, davanti all’ascolano Adriano Vellei, settimo sulla Gloria C8P ed al giovane Simone Di Fulvio che ha testato delle diverse soluzioni sulla Wolf GB 08 Thunder. Top ten completata dal coinvolgente duello per il gruppo GT, vinto con una superba gara 2 dal salernitano di RO Racing Giovanni Del Prete che si è imposto per la prima volta sull’ammirata Ferrari 296, dopo un 1 a 1 con il vincitore di gara 1 Giuseppe D’Angelo, altro bravo salernitano in forza alla Best Lap, sulla versione 488 Challenge Evo della Super Car di Maranello. Podio GT completato dall’ascolano Alessandro Gabrielli, sempre sulla 488 del Cavallino. Acuto deciso di Salvatore Tortora sulla fidata Audi RS3 in TCR, dove il driver di Cava dei Tirreni ed alfiere Ateneo ha fatto il pieno di punti. E’ tornato al successo il pesarese di Pergola Ferdinando Cimarelli e lo ha fatto tra le estreme silhouette del gruppo E2SH con la rivisitata Alfa 156, estrema auto che prepara in proprio. Cimarelli ha preceduto il padrone di casa Adamo Zaino su Fiat X1/9 ed il maceratese Abramo Antonicelli su BMW M3. Tra le vetture da rally il pescarase Lucio Petrocco ha portato in gara la Skoda Fabia R2, auto di classe regina dei rally nazionali. Altra appassionante sfida quella di gruppo E1 dove il campano Giuseppe Eldino ha vinto al fotofinish sul teatino di Vasto Silvano Stipani, entrambi sulle Peugeot 106. Sul podio E1 anche il pugliese Vito Micoli, in vetta alle 1600 turbo con la Renault 5 GT. Il pugliese della Gretaracing e figlio d’arte Vanni Tagliente su MINI, ha brillato in Racing Start Cup. In Racing Start Plus 1 a 1 tra il vincitore della generale Mattia Fasciano su Citroen Saxo ed il pugliese Antonio Cardone che su Peugeot 106 ha rimontato in gara 2. Mattia Sabatini su MINI di classe 1.6 ha contenuto la progressione del calabrese Arduino Eusebio per la prima volta sulla MINI. Per le motorizzazioni aspirate successo pieno in casa per il bravo Claudio Pio su Citroen Saxo. Pronostici rispettati in A-S con Marcello Monti su Peugeot 106 ed in N-S dove ha primeggiato Lorenzo Accorsi su Honda Civic.

Pieno di punti nel Tricolore Le Bicilindriche per il calabrese di Lamezia Terme Angelo Mercuri su Fiat 500, il plurititolato pilota e preparatore ha opportunamente affinato la strategia in prova per portare il suo affondo in gara. Seconda piazza per il campano Carlo Rumolo, seguito da Mirko Paletta, tutti sulle Fiat 500.

Nella gara riservata alle Auto Storiche in 4° Raggruppamento si è confermato il teatino Giuseppe Di Fazio sulla Peugeot 205 con cui ha realizzato il miglior tempo totale in gara in 9’20”82; Alle sue spalle il siciliano vincitore di 3° Raggruppamento Bernardo Benenati sulla Volkswagen Golf GTI, che ha preceduto il conterraneo di Trapani Francesco Maltese che si è aggiudicato il 2° Raggruppamento su Fiat 500. Il 1° Raggruppamento se lo è assicurato Marco Frenguellotti su Fiat 850.



Classifica top 10: 
1 Di Fulvio (Nova Proto NP 01) in 6’14”03; 2 Lombardo (Osella PA 30) a 6”33; 3 Filippetti (Osella PA 30) a 23”27; 4 Farris (Wolf GB 08 Mistral) a 24”20; 5 Ottaviani (Wolf GB 08 Aprilia) a 33”56; 6 Lisi (Nova Proto NP 03 Aprilia) a ; 7 Vellei (Gloria C8P) a 46”48; 8 Di Fulvio S. (Wolf GB 08 Thunder) a 1’03”17; 9 Del Prete (Ferrari 296) a 1’04”45; 10 D’Angelo (Ferrari 488) a 1’05”02.

(Rosario Giordano/ACI Sport Ufficio Stampa)














sabato 9 agosto 2025

La “Svolte di Popoli” al semaforo verde



Popoli (PE), 10 agosto 2025. La 63^ Cronoscalata Svolte di Popoli ha acceso i motori e si sono completate oggi le due salite di ricognizione sui 7.530 metri di percorso che dalla città della acque si snoda fino al bivio di San Benedetto in Perillis. Un percorso affascinante ed anche altamente impegnativo e selettivo, da studiare attentamente per poterlo interpretare nel modo più proficuo. E’ quello che per due volte hanno fatto i 106 concorrenti ammessi al via, al volante della auto da gara con cui domani, domenica 10 agosto dalle ore 9.00, animeranno le due salite di competizione che sarà 10° round di Campionato Italiano Velocità Montagna nord e 9° per la zona sud, oltre ad assegnare punti importanti per il quinto appuntamento del Tricolore “Le Bicilindriche”.

Il teatino Stefano Di Fulvio è stato il più proficuo in prova al volante della Nova Proto NP 01 con cui ha realizzato i migliori riferimenti in entrambe le manche ed il miglior tempo di giornata nella seconda salita in 3’11”52. -“Stiamo lavorando sull’assetto della vettura - ha dichiarato Di Fulvio dopo le prove - è necessario cambiare varie regolazioni. Popoli è diversa da Rieti e l’asfalto nuovo da grande uniformità al fondo ma ne diminuisce attualmente il grip, pertanto dobbiamo adeguare la macchina”-.


Riscontri interessanti anche per l’umbro Daniele Filippetti ed il potentino Achille Lombardi, che sulle Osella PA 30 sembrano certamente candidati alle parti alte della classifica. Per i piloti di casa ha preso il centro della scena in prova il popolese Vincenzo Ottaviani, determinato ed incisivo sulla Wolf GB 08 Thunder Aprilia. Stessa vettura per una gara test anche per Simone Di Fulvio (fratello minore di Stefano), che ha mostrato una concreta progressione tra le due manche. Sfortuna per il sardo Omar Magliona, uscito di strada in seconda manche con l’Osella PA 2000. Al pugliese Giovanni Lisi è bastata la sola prima salita ed è sempre più a suo agio sulla Nova proto NP 03 Aprilia , siulla quale ha preferito lavorare su alcuni particolari.Il sassarese Sergio Farris è in fase di progressiva raccolta dati per lo sviluppo della Wolf GB 08 Mistral, monoposto con cui il sardo si è sempre espresso bene.

Molto ammirate le super car al via, tra le quali sembra aver trovato le migliori soluzioni il salernitano Giuseppe D’Angelo sulla Ferrari 488 EVO Challenge, ma il conterraneo Giovanni Del Prete sulla muscolosa ed aggressiva Ferrari 296 ha realizzato delle ricognizioni pressoché identiche e la sfida decisiva per il gruppo GT è rimandata alla gara, vi prenderà parte anche l’ascolano Alessandro Gabrielli, anche lui sulla 488 del Cavallino.
Altro salernitano sotto i riflettori è Salvatore Tortora che sull’Audi RS3 di gruppo TCR, per la seconda volta a Popoli e sempre incisivo. Il rallista pescarese Lucio Petrocco ha fatto valere anche in prova l’ottimo feeling con la Skoda Fabia in versione rally. Sarà appassionante seguire le evoluzioni del gruppo E1 dove si sono portati in primo piano due aggressivi driver: il campano Giuseppe Eldino ed il teatino Silvano Stipani, entrambi sulle Peugeot 106 ed autori di prove praticamente in fotocopia. Il giovane figlio d’arte tarantino Vanni Tagliente su MINI ha messo nel mirino il gruppo Racing Start Cup, mentre è il pescarese Mattia Fasciano su Citroen Saxo il protagonista annunciato di Racing Start Plus, invece l’esperto aquilano Serafino Ghizzoni sulla Peugeot 308 si è messo in evidenza nel gruppo Racing Start per auto turbo (RSTB) e tra le vetture aspirate ha fatto già la voce grossa in prova il padrone di casa Claudio Pio, sempre efficace sulla Citroen Saxo. Per le auto di meno recente fabbricazione di A-S Alessandro Della Rocca su Peugeot 106 sarà l’avversario di riferimento e Vito Livrano su Renault Clio per la N-S. Nel Tricolore “Le Bicilindriche” il calabrese Angelo Mercuri è alle prese con qualche noia emersa durante la 1^ manche sulla Fiat 550, mentre il campano Carlo Rumolo è stato il più proficuo, anche lui su Fiat 500. Gioca in casa il teatino Giuseppe Di Fazio e sulla Peugeot 205 di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior riscontro tra le auto storiche, mentre per il 3° Raggruppamento è il siciliano Bernardo Benenati ad essersi messo in luce con la Volkswagen Golf GTI e Carlo Mascolo in 1° Raggruppamento con la Fiat 500.

(ACI Sport - Ufficio Stampa)







venerdì 8 agosto 2025

F.4, Nakamura-Berta leader del campionato italiano


Lo scorso weekend, all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, si è disputato il quinto dei sette round dell’Italian F.4 Championship 2025, la serie promossa da ACI Sport e WSK Promotion.
Il fine settimana è stato segnato da gare particolarmente complesse nella gestione, che hanno messo a dura prova numerosi piloti. Da segnalare soprattutto la partenza di Gara 2, dove un incidente ha coinvolto diverse vetture, portando alla sospensione della corsa. La Federazione sta attualmente vagliando tutte le possibilità di recuperare la gara nel corso di uno dei due round conclusivi della stagione.

Nel weekend si sono quindi disputate solo due gare. Il pilota giapponese-slovacco Kean Nakamura-Berta, in forza a Prema Racing, ha mantenuto la leadership della classifica generale grazie a due podi conquistati, portandosi a quota 246 punti.
Alle sue spalle si è portato Gabriel Gomez, il brasiliano di US Racing, autore di un weekend molto positivo con la vittoria in Gara 1 e il quarto posto in Gara 3. In precedenza, Gomez condivideva la seconda posizione a pari punti con Sebastian Wheldon, ma con i 191 punti accumulati fino a questo momento si è ora stabilizzato da solo al secondo posto.

Sebastian Wheldon, pilota americano-britannico che corre per Prema Racing sotto le insegne di Andretti Global, ha vissuto invece il suo fine settimana più complicato, riuscendo a raccogliere un solo punto. Nonostante ciò, mantiene la terza posizione in classifica con 155 punti.
In quarta piazza si conferma Alex Powell, junior Mercedes in forza a R-ace GP, autore di due settimi posti in rimonta dopo qualifiche difficili, influenzate da un traffico particolarmente intenso in pista.

Grazie a un fine settimana molto positivo, con 28 punti ottenuti grazie a un secondo posto e una quinta piazza, Salim Hanna, pilota colombiano di Prema Racing, rientra nella top 5. Hanna guida anche la classifica Rookie, riservata agli esordienti della categoria.
Tra i Rookie sta emergendo Oleksandr Bondarev, giovane pilota della Williams Driver Academy con i colori di Prema Racing, che a Imola ha conquistato la sua prima vittoria assoluta nel campionato.

Nel Trofeo Femminile, le vittorie del weekend sono andate alla britannica Emily Cotty di R-ace GP e alla californiana Payton Westcott di Van Amersfoort Racing. Cotty mantiene il comando della classifica con un vantaggio di 11 punti. In terza posizione, più distante, si trova la polacca Kornelia Olkucka di Maffi Racing, reduce da un fine settimana particolarmente difficile.

Nella classifica Team, la lotta si è ormai ristretta a pochi contendenti: Prema Racing, US Racing e, in caso di recupero di Gara 2, R-ace GP. La scuderia italiana guida con ben 236 punti di vantaggio sul team di Kerpen.

Dopo la pausa estiva, il ritorno in pista a Barcellona con il sesto e penultimo round nel weekend del 21 settembre, quindi il finale di stagione a Misano dal 9 al 12 ottobre.


Foto Pezzoli - New Reporter Press

domenica 3 agosto 2025

F4 /Bondarev chiude il weekend di Imola con la prima vittoria nel campionato italiano


Si è chiuso nel segno di Prema Racing il quinto round dell’Italian F.4 Championship all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove Oleksandr Bondarev, pilota della Williams Driver Academy, ha centrato la sua prima vittoria assoluta. Dopo aver perso la leadership allo start a vantaggio del compagno di squadra Kean Nakamura-Berta, l’ucraino ha mantenuto alta la concentrazione in attesa del momento giusto per tornare al comando. L’occasione è arrivata con un sorpasso spettacolare, preparato con cura nei giri precedenti, che gli ha consegnato il primo successo della stagione. 

Kean Nakamura-Berta, leader del campionato, ha chiuso al secondo posto, dopo essere salito sul podio anche in Gara 1 con un terzo posto. Con Gara 2 annullata a causa di un incidente alla partenza che ha coinvolto undici vetture, il pilota giapponese-slovacco lascia Imola con un bottino di 33 punti e mantiene la vetta della classifica con un totale di 246 punti.

In terza posizione in Gara 3 si è classificato il cinese Newman Chi, autore di un sorpasso nelle fasi finali su Maksimilian Popov di Van Amersfoort Racing, completando così un podio interamente marchiato Prema Racing.

Con la porta aperta su Popov, anche Gabriel Gomez non ha perso l’occasione di avanzare, chiudendo al quarto posto. Il brasiliano di US Racing, dopo aver conquistato la sua seconda vittoria stagionale in Gara 1, ha disputato un’altra ottima Gara 3, risalendo con grinta dall’ottava posizione in griglia fino ai margini del podio. Gomez si conferma il principale rivale di Nakamura-Berta nella corsa al titolo, salendo ora in seconda posizione in classifica con 191 punti. Buon risultato anche per Salim Hanna, il colombiano di Prema Racing, secondo assoluto in Gara 1 e quinto al traguardo in Gara 3, terzo tra i rookie alle spalle di Bondarev e Chi.
Popov, dopo aver occupato la terza posizione per gran parte della gara, ha chiuso infine sesto. Settima posizione per Alex Powell, junior Mercedes di R-ace GP, che ha replicato lo stesso piazzamento ottenuto in Gara 1, frutto in entrambi i casi di una rimonta dopo qualifiche complicate.
Ottavo posto per Sebastian Wheldon, pilota Andretti Global schierato da Prema Racing, protagonista di una battaglia accesissima a ridosso della top 10. L’americano è stato però penalizzato con cinque secondi nel post gara a seguito di un contatto con Bar Harrison di Jenzer Motorsport, uscendo così dalla zona punti.
A guadagnare una posizione è stato Kabir Anurag, pilota Alpine Academy con US Racing, seguito dai due portacolori di Jenzer Motorsport Enea Frey e Teo Schropp, tutti coinvolti in un duello serrato per accedere alla zona punti.
La testa della classifica vede adesso Kean Nakamura-Berta (Prema Racing) primo con 246 punti, seguito da Gabriel Gomez (US Racing) a 191; in terza piazza per Sebastian Wheldon (Prema Racing) a 155. Quarto Alex Powell (R-ace GP) a 125, seguito in quinta piazza da Salim Hanna (Prema Racing) a 116. 
Il prossimo appuntamento con l’Italian F.4 Championship sarà a Barcellona, con il penultimo round della stagione nel weekend del 21 settembre.

Foto Pezzoli- New Reporter Press

domenica 27 luglio 2025

Velocità Salita \ Al Trofeo Scarfiotti vittorie di Giuliano Peroni (auto storiche) e di Stefano Di Fulvio (auto moderne)


Sarnano (MC), 27 luglio 2025 – Sole e vento hanno sostituito le nubi del sabato incorniciando una bella edizione della cronoscalata dei Sibillini Sarnano-Sassotetto intitolata a Lodovico Scarfiotti. L’evento dell’ASD Macerata, dell’Automobile Club Macerata e del Comune di Sarnano, supportati anche da Provincia di Macerata e Regione Marche, si è svolto in modo regolare in una bella giornata di sport motoristico, preparata ad hoc dallo staff per ambire ad un incremento di titolarità nazionale. La 34^ edizione del Trofeo Scarfiotti valida per il Super CIVM è stata vinta come da previsioni dal teatino Stefano Di Fulvio su Nova Proto NP01, salito in 4’17”37 (Gara1) e in 4’15”90 (Gara2). E’ il primo pilota ad aver vinto la Sarnano-Sassotetto storica (2013, 2014 e 2016) e ora anche la gara delle moderne. Sul podio dell’assoluta solo saliti al secondo posto il senese Mirko Torsellini (Norma M20FC) e il sassarese Giuseppe Giacomo Vacca (Nova Proto NP01). Il migliore dei marchigiani è risultato l’ascolano Andrea Vellei, 7° assoluto su Gloria C8 Evo e nell’assoluta troviamo al limite della top 20 l’osimano Francesco Carini (Alfa Romeo 147) 4° nel Gruppo E1 e l’ascolano Amedeo Pancotti (Bmw M5). Piazzamenti positivi per i marchigiani sono stati conquistati da Davide Gandini (Ford Escort Coworth) terzo in Gruppo N-S, Alessandro Gandini (Peugeot 106 S16) 2° in A-S, Antonio Forti (Mini Cooper S) in RS Plus, Gabriele Giardini (Renault Clio) quarto in RS Cup e Amedeo Pancotti (Bmw M5) quinto in E1.

Nella prova CIVSA per le auto storiche, giunta alla 17^ edizione si è imposto il fiorentino Giuliano Peroni (Osella Pa8/9), il papà di Stefano che si è imposto nelle sei precedenti edizioni. Il favorito della vigilia, il pisano Piero Lottini (Osella Pa9/90) che aveva svettato nelle prove e nella salita di Gara1, non è poi potuto partire in Gara2 per noie alla frizione. Il secondo posto assoluto è andato così all’osimano Antonio Angiolani (March-Toyota 783) già vincitore dell’edizione 2017, in una domenica positiva per lui grazie anche all’assegnazione anche del 14° Memorial Giovanni Battistelli. Terzo assoluto ha chiuso il senese Fabio Torsellini padre di Mirko (Osella Pa20). Nei Raggruppamenti, il primo è stato vinto dal fiorentino Tiberio Nocentini (Chevron B19) con il pesarese Alessandro Rinolfi al secondo posto, mentre nel secondo è stato il bolognese Fiorello Perilli a prevalere su Fiat 128 Rally per soli 9 centesimi sul veronese Andrea Buttura, mentre il fermano Mario Straffi (Fiat 128 Rally) ha chiuso terzo. Nel terzo Raggruppamento è stato Peroni a prevalere, mentre nel 4° ha vinto il torinese Arnaldo Pinto (Lucchini SP90) e nel 5° riservato alle monoposto Angiolani davanti agli altri marchigiani Massimiliano Vitali. Roberto Pierucci e Alberto Mattii. 
(ACI Sport-Ufficio Stampa)







Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C vincono la Coppa d'Oro delle Dolomiti 2025


Cortina d’Ampezzo (Belluno) 27 luglio 2025 - Dalla Coppa d’Oro ci si aspettava un grande evento e così è stato. L’edizione 2025 del terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, organizzato da Automobile Club Belluno con il supporto di ACI Sport e ACI Storico, è stata un tripudio di emozioni dal primo all’ultimo giorno. I 540 km di percorso allestito tra i saliscendi delle dolomiti bellunesi ed un parco partenti con auto da sogno provenienti da ben 12 Paesi del mondo, un clima cangiante, tra pioggia e sole ed equipaggi leader della regolarità, hanno regalato spettacolo ed interesse al numeroso pubblico assiepato a Cortina e sulle prove. C’è poi ovviamente il dato sportivo, di altissimo spessore come testimonia la bravura dei vincitori, ovvero i campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C della Franciacorta Motori di 2 Raggruppamento che hanno messo il sigillo sull’albo d’oro della competizione per la seconda volta, la prima nel 2022. I campioni italiani in carica, padre e figlio sono stati autori di una gara affrontata con costanza e concentrazione e con una gestione intelligente considerando il valore dei diretti avversari, sempre pronti ad approfittare di ogni errore per sferrare l’attacco alla vetta della classifica. 

“Si tratta di un risultato incredibile - hanno detto i Di Pietra - perché è stata sofferta sul finale considerando che la nostra 508 ha subito la rottura dell’impianto frenante e quindi abbiamo completato la gara praticamente senza freni. Con questa vittoria pensiamo ancora di più al Campionato. Il livello ogni anno si fa più alto e questo ci riempie ancor più di orgoglio. Vogliamo fare i complimenti agli organizzatori per l’allestimento di una delle gare, a nostro avviso, tra le più spettacolari al mondo”. 

Protagonisti di queste sfide sono i coniugi ferraresi Sergio Sisti ed Anna Gualandi su Lancia Spider Casaro del 1938 del Classic Team del 1929, concentratissimi in ogni fase di gara, soprattutto sulla pioggia e nel traffico della seconda tappa, quando un meteo a tratti avverso e i rallentamenti della viabilità ordinaria hanno reso le prove ancor più ostiche, specie per chi come loro doveva destreggiarsi su una vettura “farraginosa”, al pari di quella (Lancia Spider Casaro della Brescia Corse) di Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, terzi in classifica generale e secondi di RC1. I coniugi bresciani in costante crescendo, hanno lottato prova su prova con un altro equipaggio ostico e dalla grande esperienza, ovvero quello composto da Mario Passanante ed il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora che hanno dovuto accontentarsi della quarta piazza in generale ed il secondo piazzamento di RC2. 
Non hanno negato di avere avuto qualche difficoltà sulle prove di media, i mantovani Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi quinti assoluti e terzi di RC1 sulla bellissima Fiat 514 Mille Miglia della Scuderia MNT 25. 
Un risultato che ha superato le aspettative è stato quello dei due giovanissimi bergamaschi Michele Vecchi navigato da Gabriele Salis (navigatore al suo esordio assoluto) che vincono la classifica Under 30 ed ottengono una incredibile sesta piazza assoluta ed un altrettanto incoraggiante primato in RC3 sulla Lancia Appia C10S e fondatori della scuderia 030 Squadra Corse. Un risultato importante per quanto riguarda l’ingresso di nuove leve nel movimento della regolarità italiana.

“Un risultato - ha detto Vecchi - che non ci aspettavamo assolutamente e che siamo felici di aver raggiunto. La gara è straordinariamente bella e l’abbiamo vissuta a pieno, nonostante la pioggia di ieri”. 

I due lombardi Matteo Belotti ed Ingrid Plebani sulla spettacolare Bugatti 37A del 1927 (vettura più anziana del lotto) della Brescia Corse, hanno sofferto non poco, specialmente sul bagnato della seconda tappa, per ottenere la settima piazza assoluta, davanti a Tobia Talamini e Maurizio Farsura (ottavi) sulla rara Fiat 508 S Coppa d’Oro del 1933, terzi di RC2. Top ten completata dai bresciani Alberto e Federico Riboldi, padre e figlio, non soddisfatti della loro prestazione ritenuta “appannata” da qualche sbavatura di navigazione che li relega al nono posto in generale davanti a Maurizio Magnoni e Marisa Vanoni, in gara con una Lancia Fulvia HF 1600 del 1971 che si aggiudicano invece la vittoria della classifica riservata alle Prove di Media. Tra le scuderie, primato per Franciacorta Motori. 

Sfida altrettanto appassionante quella tra gli equipaggi iscritti nella categoria “Legend”, ovvero le automobili di particolare prestigio prodotte dal 1972 al 2000 dove, come da pronostico, l’acuto è stato intonato da Gianluigi e Federico Smussi, padre e figlio su Autobianchi A112 Elegant della Franciacorta Motori, seguiti da Alberto Tattini e Rossella Sciolti su BMW 316 della Nettuno Bologna (che vincono anche la classifica riservata alle Prove di Media) e dai giornalisti Dario Converso e Federica Ameglio, terzi sulla agile Innocenti Mini Cooper della Verona Historic. Tra le Ladies, primato per Vania Parolaro e Ornella Pietropaolo, sempre sportive sulla Porsche 993 4S della Nettuno Bologna. Tra gli equipaggi stranieri, successo per i tedeschi Bernd ed Heike Matthes su Porsche 994 Turbo. Nelle prove di Media, seconda posizione per Enrico Colombo e Monica Guerrucci sulla Porsche 911 2.7 Targa ed Alberto Tattini e Rossella Sciolti su BMW 316. Tra le scuderie, primato per la Nettuno Bologna. 

Tra le vetture Gran Turismo del “Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti”, del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, vincono in scioltezza anche questa edizione della coppa d’oro il pluricampione Giordano Mozzi, navigato dalla moglie Stefania Biacca. La coppia mantovana, su Ferrari 488 Spider, ha già vinto l’edizione 2024 e con entusiasmo ha salutato le due ali di folla che li ha accolti in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo alla sfilata d’arrivo con il tricolore del Ferrari Club Italia. I coniugi bergamaschi Guido Barcella e Ombretta Ghidotti si sono dimostrati ostici avversari anche tra le auto moderne, avendo ottenuto una seconda piazza sulla fiammante Porsche 911 GT3 della Franciacorta Motori con un distacco rispetto a mozzi di appena 9 penalità. Chi avrebbe puntato alla vittoria ma sale comunque sul podio è il lucchese Fabio Vergamini, navigato dalla consorte Anna Maria Fabrizi ancora su Ferrari 488 GTB. Tra le scuderie, la vittoria è del Ferrari Club Italia. Il primo premio del concorso di eleganza è stato assegnato alla Pasqualin Giannini 750 Sport del 1950 condotta da Stefano Mecchia ed Adelino Meotto.

Terminata con successo e con l’unanime consenso di equipaggi ed addetti ai lavori, la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025, made in ACI Belluno retto da Lucio De Mori, va in archivio anche il terzo Grande Evento del Tricolore ACI Sport. 

Anche i protagonisti del CIGE si prenderanno la meritata pausa sportiva dell’estate e torneranno in scena a Mantova in occasione del Gran Premio Nuvolari dal 19 al 21 Settembre per poi prepararsi al gran finale, la Targa Florio Classica che chiuderà il calendario nel weekend dal 17 al 19 ottobre.



sabato 26 luglio 2025

Velocità Salita \ Motori accesi al Trofeo Scarfiotti



Sarnano (MC), 26 luglio 2025 - Due manche di ricognizione che si sono svolte sotto un cielo coperto, sui 9.927 metri del tracciato della Sarnano - Sassotetto sui Monti Sibillini, utili ai 152 piloti ammessi al via per prendere tutti i riferimenti da usare domani, domenica 27 luglio, durante le due salite di gara che scatteranno a partire dalle ore 9.00. I migliori riscontri indicativi di giornata sono stati, tra i concorrenti del Campionato Italiano Velocità Montagna nord e sud per Stefano Di Fulvio su Nova Proto NP 01 in 4’22”63, mentre per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche per Piero Lottini su Osella PA 9/90 BMW in 5’25”20. Questa sera e domani, domenica 27 luglio, alle 21.30 report di giornata su ACI Sport TV (228 Sky e 52 Tivùsat) per l’appuntamento automobilistico organizzato dal Gruppo Sportivo AC Macerata.

Sulla linea dello start delle prove anche il Presidente dell’Ac Macerata Enrico Ruffini ed il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, entrambi hanno sottolineato la comunione di intenti verso una efficace crescita della apprezzata competizione, volta alla promozione del territorio. Il Direttore di Gara Fabrizio Fondacci, ha evidenziato gli elevati standard di sicurezza predisposti per la competizione, con l’impiego di 130 Commissari di Percorso sulle 59 postazioni sul tracciato, 5 mezzi di assistenza sanitaria ed altrettanti di assistenza tecnica, più mezzi di intervento rapido, una squadra di estricazione e due team di decarcerazione, oltre a tre mezzi antincendio.

Prime due salite sulla Nova Proto NP 01 di massima categoria da 3000 cc per il senese di Best Lap Mirko Torsellini, ancora in naturale fase di adattamento. Gratificato dai suoi riscontri in prova l’umbro Daniele Filippetti su Osella PA 30 Zytek, come il frusinate Alberto Scarafone in CIVM sulla Osella PA 30 curata dal Team Paco 74 Corse. Prove concrete per il trentino Filippo Golin che ha scelto Sarnano per provare la Nova Proto NP 03 Aprilia, mentre il più disinvolto marchigiano è stato l’ascolano Andrea Vellei su Gloria C8Evo. Si preannuncia straordinaria la sfida in gruppo GT, dove il reatino Antonio Scappa è per la prima volta sulla Ferrari 488, ma in gara test per gli pneumatici c’è il campione Lucio Peruggini anche lui sulla 488 Challenge Evo del Cavallino, mentre è stato ammirato e proficuo il debutto della Ferrari 296 vice campione del Mondo sulla quale il salernitano Giovanni Del Prete è salito per la prima volta. Salvatore Tortora, altro salernitano ma portacolori della Scuderia Ateneo va a caccia di punti CIVM e di un veloce apprendistato col tracciato al volante dell’Audi RS3 per il gruppo TCR. Silvano Stipani è stato il miglior interprete del tracciato in prova sulla Peugeot 106 per il gruppo E1, come Giovanni Marconi ha fatto per la Racing Start Plus sulla MINI ed Alessandro Bettarini sulla Peugeot 308 in RS Cup. Marco Paletta ha avuto ottimi riscontri dalla MINI con cui si candida al vertice di Racing Start RSTB, ma attenzione all’esperienza dell’abruzzese Serafino Ghizzoni su Peugeot 308 e Paolo Venturi su Honda Civic che cerca il massimo punteggio per il nord sulla Honda Civic Type-R. L’esperienza e tenacia di Fabrizio Bommartini è emersa anche in prova sulla Honda Civic Type-R per il gruppo A-S, come nel gruppo N-S per Lorenzo Accorsi.


Saranno appassionanti le due gare del quarto appuntamento di Campionato italiano Velocità Salita Auto Storiche che al Trofeo Scarfiotti vive il suo giro di boa stagionale con il 4° round. Oltre alla rincorsa ai 5 raggruppamenti ci sarà anche la sfida per la miglior percorrenza del tracciato, alla quale si sono candidati sia Piero Lottini, il pisano che su Osella PA 9/90 mira al 4° Raggruppamento, sia il marchigiano di Osimo Antonio Angiolani che sulla March con motore Toyota punta al 5° Raggruppamento (riservato alle monoposto). Il fiorentino Giuliano Peroni su Osella PA 8/9 BMW ha il 3° Raggruppamento nel mirino, dove l’altoatesino Erwin Morandell su FIat X1/9, nonostante una foratura nella prima salita, è stato ottimo protagonista, come il milanese Gianluca Luigi Grossi su Triumph Dolomite Sprint. L’abruzzese Fiorello Perilli su Fiat 128 Rally è stato il migliore in prova per il 2° Raggruppamento, dove ci sono anche le belle Alfa Gtam di Patrizio Impulitti e la Fia 124 Sport Spider di Federico Li Gobbi. Il fiorentino tricolore in carica Tiberio Nocentini su Chevron B19 Cosworth ha disputato due ottime manche di prova e sarà difficile spodestarlo dalla vetta di 1° Raggruppamento e come sempre vivace e scattante protagonista è la Morris Mini Cooper di classe T1300 dell’arrembante pesarese Alessandro Rinolfi, mentre costante sin dalle ricognizioni il lombardo Sergio Davoli sulla Porsche 911. In 4° Raggruppamento si è portato in ottima evidenza anche il piemontese Arnaldo Pinto che sulla Lucchini SN Alfa Romeo mira a riprendersi la vetta del raggruppamento, oltre alla leadership nella Sport Nazionale, la categoria dove le auto prototipo sono equipaggiate con motore Alfa Romeo di derivazione di serie. Manolo Campetti su Fiat Uno Turbo, Andrea Guidi su Renault 5 GT Turbo, Andrea Lapi su Peugeot 205, sono stati tra gli ottimi interpreti tra le auto turismo di 4° Raggruppamento. Per la neo costituita categoria Classic ottimo il rientro del toscano Fabio Torsellini, papà di Mirko, che ha ritrovato l’Osella PA 20 BMW.

venerdì 25 luglio 2025

Partita la seconda tappa della Coppa d’Oro delle Dolomiti


Cortina d'Ampezzo (Belluno) 25 luglio 2025 - È scattata la seconda tappa della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025, terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi di scena in questo fine settimana sulle Dolomiti Bellunesi con quartier generale a Cortina d’Ampezzo. Dopo la partecipatissima cerimonia di partenza avvenuta nel pomeriggio di ieri tra due ali di folla dal Corso Italia a Cortina, gli equipaggi si sono cimentati nella prima tappa di 40 km circa che ha dato già i suoi primi verdetti. 

Ad aggiudicarsi il primo stint sono i campioni italiani in carica Francesco e Giuseppe Di Pietra, alfieri della Franciacorta Motori che su Fiat 508 C di RC2 hanno chiuso con appena 31,74 penalità. Poco meno di 8 penalità di distacco per Alberto e Federico Riboldi su 508. Primato in RC1 e terza posizione in generale per Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi sulla Fiat Siata 514 MM. Quarti sono Mario Passanante ed Alessandro Molgora sulla Lancia Aprilia in via di sviluppo, mentre si confermano protagonisti in RC 1 Sergio Sisti ed Anna Gualandi su Lancia Spider Casaro. 

Tra le vetture “Legend” bene Alberto Tattini e Rossella Sciolti su BMW 316 della Nettuno Bologna di RC4, stesso raggruppamento per Gianluigi e Federico Smussi su Autobianchi A112 Elegant, e poi Dario Converso e Federica Ameglio su Innocenti MIni Cooper della Verona Historic. 

Tra le GT del “Tributo”, chiudono con appena 62 penalità Oreste e Celestino Sangiovanni su Ferrari 812 GTs, precedendo di una sola penalità i coniugi bergamaschi Guido Barcella ed Ombretta Ghidotti, su Porsche 911 GT3 e Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Ferrari 488 Spider. 

La seconda tappa ha una lunghezza di 281,02 km e vede la partenza degli equipaggi dalla baita Pie Tofana verso Pian Falzarego, Selva di Cadore, Malga Ciapela, San Vigilio di Marebbe, Passo Furcia, Padola e Pieve di Cadore per far ritorno a Pian Da Lago a Cortina d’Ampezzo a partire dalle 17.15. Qualche minuto dopo gli equipaggi si porteranno nelle adiacenze del Trampolino di Cortina d'Ampezzo nella frazione di Zuel, simbolo dei primi Giochi invernali ospitati dall'Italia nel 1956 per affrontare la Power Stage, la selettiva e affascinante prova spettacolo su 3 pressostati. La pioggia che sta cadendo abbondante è motivo di ulteriore interesse agonistico tra gli equipaggi. 

Domani la terza ed ultima tappa con arrivo finale a Cortina alle 16.30 in Corso Italia a Cortina, che ospiterà anche le premiazioni nella giornata di domenica (27 luglio) a partire dalle 10.00 in Piazza Angelo Dibona. 

lunedì 14 luglio 2025

GT Italiano / Poca fortuna al Mugello per Audi Sport Italia.


Squadre e piloti del Gran Turismo italiano stavolta non hanno avuto da temere dalla canicola in Toscana, con l'estate a sorpresa ma graditamente in stand-by. Chi continua invece a tenere pervicacemente la presa è la sfortuna che nel corso del 2025 sta mettendo alla prova i piloti Audi Sport Italia, sia nell'Endurance che nella gare Sprint, giunte al Mugello al giro di boa della stagione. 


Per Alessandro Bracalente e 'Nano' López due ritiri diversi solo per la dinamica, ma lo stesso risultato: zero punti. La R8 LMS di Audi Sport Italia sabato pomeriggio ha percorso indenne solo due curve prima che il marchigiano venisse speronato e un braccetto della sospensione anteriore lo costringesse a fermarsi prima di completare il giro. Per l'Audi n.21 domenica la strada è stata più lunga, specie per l'argentino che partito in settima fila ha concluso regolarmente il suo turno nella stessa P14 in cui era partito. Nella seconda parte di gara Bracalente è risalito un paio di posizioni, ma mentre una fase di Safety Car giungeva al termine ha avuto la sgradita sorpresa di un problema a inserire le marce regolarmente (dovuto a un potenziometro) che lo ha costretto al ritiro a circa dieci minuti dalla bandiera a scacchi.

(Audi Sport Italia / Ufficio Stampa)