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domenica 23 agosto 2026

Supersalita, Simone Faggioli protagonista del 61° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 23 agosto 2026. (Agenzia ErregiMedia) Gubbio e il suo prestigio tornano nelle mani di Simone Faggioli. La settimana-show del 61° Trofeo Luigi Fagioli si è conclusa in una gradevole domenica dal meteo perfetto nella quale il campione in carica ha vinto la prima finale del Campionato Italiano Supersalita, allungando nella classifica tricolore 2026 e firmando il suo 15esimo successo nell’ambìta cronoscalata umbra, che lo scorso anno gli era invece sfuggita. Al volante della Nova Proto Np01 Zytek da 3000cc, Faggioli ha primeggiato in entrambe le salite disputate agli ordini del direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci lungo i 4150 metri della Gubbio - Madonna della Cima. L’asso fiorentino ha alzando il Trofeo Fagioli grazie al crono totale di 3’11”32 (gara 1; 1’35”95; gara 2: 1’35”37) e sul podio ha ritrovato al secondo posto Stefano Di Fulvio, pilota abruzzese suo più immediato inseguitore nel Tricolore con la Np01 in versione turbo, e sul terzo gradino Mirko Torsellini, alfiere senese del Team Faggioli sulla Norma M20 Fc.

Organizzato e ottimizzato nei minimi dettagli dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, l’evento si è confermato come l’autentica Montecarlo delle Salite della specialità, tra efficienza logistica, attenzione alla sicurezza con anche uno sperimentale progetto-pilota con l’ausilio di droni professionali sul tracciato di gara e tutte le iniziative a supporto, avviate addirittura il 12 agosto con una mostra sui 60 anni della propria storia. Poi nella settimana clou si è celebrato il Memorial Barbetti alla Dallara Automobili e al fondatore Giampaolo Dallara, ospitando fra gli altri il nuovo direttore generale di ACI Sport Mario Isola. L’intero programma del Trofeo Fagioli 2026 è stato quanto mai ricco e ha compreso anche tutte le attività svolte nell’Arena Paddock, il nuovo spazio aperto a tutti che ha messo al centro della scena sia i protagonisti sia il pubblico e gli appassionati. La Supersalita umbra è stata trasmessa in diretta e on demand su Aci Sport TV (Sky 228) e come prima finale del campionato ha assegnato diversi scudetti di categoria: a Gubbio si sono quindi laureati campioni italiani 2026 il giovane nisseno Andrea Di Caro con la Nova Proto Np03 Aprilia tra i Prototipi Motori Moto, Alberto Scarafone in gruppo CN e poi Lucio Peruggini (Supercup Divisione I), Marco Iacoangeli (GT3), Giovanni Angelini (RS Plus) e Paolo Scarpelli (RS aspirate).

Dopo la “pole” in prova sabato, in gara Faggioli è stato assoluto protagonista, ma le sfide con i rivali sono rimaste serrate e in generale i distacchi molto ravvicinati. La battaglia per il podio è infuriata sia in gara 1 sia in gara 2, con Di Fulvio e Torsellini a giocarsi la piazza d’onore e gli altri big a cercare l’effetto sorpresa o almeno un posto al sole della top-5. Con una ficcante rimonta, nella seconda salita l’operazione è riuscita alla perfezione a due protagonisti siciliani, Samuele Cassibba, quarto assoluto, e Francesco Conticelli, quinto, entrambi in decisa progressione sulle rispettive Np01. Anche le due piazze seguenti si colorano di Sicilia: Franco Caruso ha concluso sesto con l’ennesima Np01, mentre Luigi Fazzino è settimo e con la prima Osella al traguardo precede il potentino Achille Lombardi e l’altra Pa30 riuscita a entrare in top-10. I migliori dieci sono completati dal milanese Giancarlo Maroni jr., al rientro in Supersalita e in continuo crescendo a Gubbio con la Np01 turbo di classe 2000 (vittoria per lui in questa categoria), e il pluricampione francese Seb Petit, decimo su Np01 Zytek. “Sotto” alla top-10 rimangono i Prototipi Motori Moto, gruppo nel quale Andrea Di Caro centra il terzo tricolore consecutivo, oltre che l’ennesima vittoria di fila che gli consente di confermarsi campione imbattuto sulla Np03. Il giovane pilota di Caltanissetta ha centrato l’11esimo posto assoluto e ha preceduto Filippo Ferretti, che sulla Wolf Gb08 Thunder è il primo umbro sul traguardo del Trofeo Fagioli 2026 e si aggiudica il Trofeo Mauro Rampini. Il pilota orvietano è secondo sul podio dei Motori Moto davanti al toscano Michele Gregori (Np03), mentre non ha preso il via il giovane etneo Michele Puglisi, ottimo protagonista in prova ma fermato da una noia al propulsore della sua Np03 dopo la prima ricognizione di sabato. Il gruppo dei prototipi CN ha vissuto sul duello tra il leader ciociaro Alberto Scarafone e l’inseguitore bolognese Marco Capucci, che ha avuto la meglio in gara 1 per soli 8 centesimi e si è aggiudicato anche gara 2, nella quale purtroppo Scarafone è invece stato costretto al ritiro per un’uscita di strada, imprevisto che comunque non gli ha impedito di confermarsi campione italiano di categoria.

Per il titolo di gruppo E2Sh sarà testa a testa nel prossimo round, visto che a Gubbio Manuel Dondi ha vinto e con la Fiat X1/9 Alfa Romeo ha riavvicinato il capoclassifica teramano Marco Gramenzi, protagonsita sull’ammirata silhouette dell’Alfa 4C con propulsore Judd che ha concluso secondo davanti al rientrante maceratese Abramo Antonicelli su Bmw M3.

Nel prestigioso gruppo GT ha dettato legge il campione in carica e confermato della GT SuperCup Div.I Lucio Peruggini con la Ferrari 296 Challenge, ma è mancato l’atteso duello di vertice per un testacoda che in gara 1 ha rallentato Marco Iacoangeli e la Bmw Z4 con la quale il driver romano ha dovuto cedere il passo anche in classe GT3, vinta dal bresciano Ilario Bondioni con la Lamborghini Huracan GT3, terzo nell’aggregata assoluta di gruppo alle spalle di Peruggini e un efficace Giuseppe D’Angelo, secondo con la Ferrari 488 Challenge Evo. Per Iacoangeli è in ogni caso arrivato il titolo italiano GT3, mentre è stato sfortunato l’orvietano Michele Fattorini, costretto a fermarsi in gara 1 e poi in top-5 in gara 2 con un riscontro interessante per il suo esordio al volante della 296 Challenge.

Fra le Turismo del TCR in gara ha sorpreso il marchigiano Emidio Luzi con la Seat Leon Cupra, mentre dopo l’argento di gara 1 è costretto allo stop Gianluca De Masi (che era stato il più veloce in prova sabato su Hyundai i30). Il secondo posto di gruppo è così di Selina Prantl, la giovane altoatesina che con la Volkswagen Golf centra anche il successo di classe Dsg, mentre terzo risale Antonio Scorza (Seat Leon Cupra).

Domenica di conferme in gruppo E1. Il leader tricolore Giuseppe Aragona ha concluso in trionfo con ottimi riscontri sulla sua estrema Golf 7 motorizzata Audi e ora il cosentino di Villapiana ha allungato in campionato sul cavese Alessandro Tortora, ottimo protagonista d’argento e vincitore di classe 3000 con l’elaborata Peugeot 106 turbo a precedere la versione aspirata di Valerio Magliano, il migliore tra le 1600.

Hanno fornito un grande ed equilibrato spettacolo i gruppi Racing Start. In RS Cup Salvatore Tortora (fratello di Alessandro) ormai “vede” il titolo e rimonta in gara 2, quando sul traguardo finale precede il pugliese e rivale diretto Francesco Savoia (che l’aveva battuto in gara 1 per soli 33 centesimi), mentre la terza Peugeot 308 sul podio è quella dell’eugubino Kristian Fiorucci. Giovanni Angelini ha centrato il titolo 2026 della RS Plus con un perentorio successo al quale non ha controbattuto il rivale diretto Giovanni Tagliente (Seat Leon), con il podio di gruppo completato da Andrea Currenti e Fabio Titi, entrambi sulle Peugeot 106 aspirate. Non ha tradito le aspettative di agonismo la RS turbo, dove il giovane derby cosentino tra Seat Leon St non a caso finisce con un clamoroso... pareggio! Salvatore Mondino, ormai con le mani allungate sullo scudetto, e il suo inseguitoreAntonio Aquila hanno vinto una gara ciascuno e concluso con identico tempo complessivo in 4’17”31, mentre il bronzo di gruppo permette al fasanese Cosimo Laghezza (Peugeot 308) di alzare la coppa di classe 1600. Tra le RSaspirate, con ben quattro marchi diversi al comando, successo per il salernitano Francesco Paolo Cicalese (Honda Civic), insidiato da vicino dall’umbro di Todi Lodovico Manni (Renault Clio), secondo davanti all’eugubino Riccardo Pascolini (Citroen Saxo) e al leader tricolore Paolo Scarpelli: al cosentino di Castrovillari è bastato il quarto posto finale per mettere le mani sul suo primo Scudetto in carriera con la Peugeot 106.



Per le altre validità, il “Fagioli” 2026 ha premiato Orazio Maccarrone su monoposto Gloria C7, con il crono di 4’02”40 il più veloce fra i protagonisti del solo Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud davanti al pluricampione Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo),mentre nel Tricolore Bicilindriche “girando” in 4’29”09 l’ha spuntata Angelo Mercuri. Il pilota calabrese ha preceduto sul podio Mirko Paletta, che a sua volta ha superato per un solo centesimo Oronzo Montanaro, tutti al volante delle agili e sgommanti Fiat 500 che animano la serie. Infine, se tra le Classic in 3’45”69 sorride l’inossidabile veterano ragusano Giovanni Cassibba con l’Osella Pa20 Bmw, la competizione delle auto storiche ha esaltato Piero Lottini. Il driver pisano alza la Coppa Città di Gubbi aggiudicandosi anche il 4. Raggruppamento in 4’09”01, mentre fra i piloti di casa l’eugubino Lanfranco Pastorelli su Fiat Giannini 695 si è imposto nel 2. Raggruppamento.

mercoledì 19 agosto 2026

61° Trofeo Luigi Fagioli: sono 258 gli iscritti alla “Montecarlo delle Salite”




Gubbio (PG), 19 agosto 2026. Il 61° Trofeo Luigi Fagioli dal 21 al 23 agosto sarà il sesto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Supersalita e primo a coefficiente 1,5, con validità di Campionato Italiano Velocità Montagna nord e sud, oltre che tricolore “Le Bicilindriche”.

La gara organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, soprannominata “Montecarlo delle Salite” per la location esclusiva e le tante iniziative e manifestazioni collaterali, porta Gubbio la provincia di Perugia e l’Umbria al centro della scena automobilistica. Tutta la settimana che inizia questa sera, raccontata sulla piattaforma ACI Sport TV, sulle pagine social @ACISportTV - @CampionatoItalianoSupersalita - @Trofeoluigifagioli, oltre che sui canali 228 di Sky e 52 Tivùsat.

Si apre questa sera con la tradizionale consegna del Memorial Angelo e Pietro Barbetti, la settimana eugubina del Trofeo Fagioli. Il prestigioso riconoscimento sarà per la Dallara Automobili ed il suo fondatore ing. Giampaolo Dallara, il brand italiano di riferimento, famoso e diffuso nel motorsport internazionale dalla F.1 alla F. Indy ed i prototipi. Come consuetudine la serata all’Hotel Cappuccini è condivisa dal CECA con il Rotary Club, a conferma della piena intesa tra evento sportivo ed intero territorio. Arricchirà il gala anche la brava Pilar Fogliati, attrice famosa sul grande schermo ed eccellente interprete nelle serie TV. Ad impreziosire la scena del mondo automobilistico anche Mario Isola, neo Direttore Generale ACI Sport SpA e già responsabile di Pirelli Motorsport, volto assai conosciuto in F.1. Giovedì 20 agosto alle 11.00 sarà ancora la Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio, sede del Comune, ad ospitare la presentazione alla stampa, con la presenza di tutti gli esponenti del territorio. Venerdì 21 agosto inizia il weekend prettamente agonistico, con le operazioni di verifica tecnica e sportiva dalle ore 9.30 alle ore 18.00, mentre alle 18.45 presso il Centro Santo Spirito il briefing del Direttore di Gara Fabrizio Fondacci con i piloti. Sabato 22 alle 9.30 scatteranno le due manche di ricognizione dei 4.150 metri sulla S.R. 298 tra Gubbio e Madonna della Cima, 270 metri più in alto, per una pendenza media del 6,5%. Alle ore 9.00 di domenica lo start della prima delle due salite di gara. Un percorso che offre una perfetta sintesi di tutte le migliori caratteristiche delle salite, sul quale l’interpretazione tecnica e la strategia fanno decisamente la differenza.

Simone faggioli su Nova Proto NP 01 si è ripreso la testa della massima serie ACI Sport con la vittoria a Rieti, ma Stefano Di Fulvio è attaccato ed a sole 9 lunghezze con la versione turbo della Nova Proto NP01. Se il fiorentino di Best Lap, con 14 successi all’attivo a Gubbio, è in ottima forma e con una vettura top con cui si è potuto permettere anche l’estemporanea americana a alla Pikes Peak, l’abruzzese della Scuderia Vesuvio si è abituato ai podi ed è reduce dalla vittoria in casa a Popoli. Sempre più in evidenza il senese Mirko Torsellini che su Norma M20 Fc mostra un feeling proficuo e sempre maggiore, esaltato dalla vittoria a Trento. Il giovane siracusano di Melilli Luigi Fazzino su Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse non molla, anzi aggiusta sempre più il tiro e sebbene consapevole di un gap che attualmente lo costringe ad attacchi più impavidi, continua a puntare al vertice in Supersalita, mentre in CIVM comanda ed ha recentemente vinto in Calabria a Luzzi. in rimonta anche il potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ritrovato ottima parte del potenziale e del feeling con l’Osella PA 30 seguita da NP Racing con cui si è rilanciato con il successo a Sarnano. Potenziale e spinta d’orgoglio ritrovate anche per il comisano dell’Ateneo Samuele Cassibba che deve capitalizzare i progressi fatti sulla Nova Proto NP 01 V8 e mostrati con il 2° posto a Luzzi in CIVM, poi sempre temibile e con il vertice nel mirino, l’altro ragusano Franco Caruso, che dopo qualche passo falso in Italia ed in America ha ritrovato tutta la grinta precisa con il primato a Vittorio Veneto sulla Nova Proto NP 01. Presenza saltuaria in Supersalita ma decisamente visibile, a seguito della prolungata convalescenza, quella del trapanese Francesco Conticelli che è abituato al podio eugubino e certamente lo cercherà dal volante della Nova Proto NP 01. Altri piloti da ribalta in classifica sono certamente il transalpino innamorato dell’Italia e di Gubbio Sebastien Petit, l’elvetico Fabien Bouduban, il piemontese Mario Massaglia, il trentino Matteo Moratelli e Leonardo Chesini, tutti sulle Nova Proto di classe regina. Nella nutrita classe fino a 2 litri presenza costante e proficua quella del milanese Andrea Pezzani su Osella PA 21 S, nuova prova della Wolf GB 08 Mistral affidata al sardo Sergio Farris, Nova Proto turbo per il campano Salvatore Castellano ed arriva anche il corregionale leader del tricolore assoluto Slalom Salvatore Venanzio con la versione NP 03, mentre sulle NP 01 ci riprovano sia il lombardo Giancarlo Maroni Jr., sia il sardo Marco Satta.


Al centro della scena delle numerose E2SC Motori Moto c’è il 23enne nisseno Andrea Di Caro su Nova Proto NP 03 Aprilia curata dal Team Faggioli, imbattuto da ben 16 gare, con 5 record su 5 gare nel 2026 e due titoli tricolori all’attivo. Torna in campo l’esperto pilota a manager pugliese Ivan Pezzolla, che testerà gli sviluppi fatti sulla Osella PA J con motore BMW da 1000 cc, vincitore del 60° Trofeo Luigi Fagioli nel 2025. Altro giovane siciliano sempre più in vista è l’etneo Michele Puglisi, alfiere della Scuderia Venanzio su Nova Proto NP 03, che precede il sempre efficace umbro Filippo Ferretti, che cerca costantemente il massimo dalla Wolf GB 08 Thunder. Wolf GB 08 Thunder che permette al giovanissimo trentino Jacopo Dellamaria di mostrare il suo determinato talento con l’attuale leadership nel tricolore Junior. Gradito ritorno in salita per il pistard pesarese Franco Cimarelli su Osella PA 21 Jrb ed esordio nella massima serie per la laziale figlia d’arte Beatrice Scarafone su Gloria. Papà Alberto Scarafone cercherà di chiudere il discorso titoli CN con l’Osella PA 21 con cui è saldamente in testa, a sfidarlo ci sarà il bolognese Marco Capucci su Osella ed il veneto Alessandro Gromeneda su Wolf, rispettivamente 2° e 3° in classifica. Duello importante per il gruppo E2SH dove a difendere la vetta sarà l’esperto teramano Marco Gramenzi con la silhouette dell’Alfa 4C con propulsore Judd, contro l’arrembante bolognese Manuel Dondi, scatenato sulla estrema Fiat X1/9 con motore Alfa Romeo da 2000 cc. Ago della bilancia il maceratese Abramo Antonicelli che con la bella BMW M3 va a caccia di punti CIVM. Massiccia risposta al richiamo di Gubbio per le super car del gruppo GT, dove il riferimento per tutti si annuncia il foggiano Lucio Peruggini, che comanda il gruppo ed in particolare la Divisione 1 con la Ferrari 296 curata da Best Lap ed ha il titolo nel mirino. Il campano della Cosenza Corse Giuseppe D’Angelo sulla Ferrari 488 Evo punta al podio tricolore, ma al successo in CIVM, dove procede con pieno di punti, mentre diventa sempre più concreto l’ascolano Alessandro Gabrielli che affina il feeling con la Ferrari 296, ultima nata della casa di Maranello su cui correrà anche la giovane maceratese Kadija Mourtaji per i colori della RO Racing ed anche l’esperto e poliedrico orvietano Michele Fattorini. L’esperienza e la tenacia del padovano Roberto Ragazzi sulla Ferrari 488 Super Challenge di certo proverà molti equilibri. Per la 2^ Divisione il monzese di Calabria Sebastiano Frijo mira ad allungare in testa sulla Lamborghini Huracan, vettura sulla quale è ora passato il salernitano Giovanni Del Prete, sceso dalla Ferrari. Per la Divisione 3 sarà occasione propizia per il partenopeo di lungo corso Piero nappi per agguantare la vetta al volante della Porche 992 ed allungare anche sul palermitano Matteo Adragna che su vettura tedesca curata da Autorlando, insegue già in posizione da podio. Belle le sfide tra le Ferrari 458 per il Trofeo GT Cup, dove 3 lunghezze e mezza garantiscono la leadership al calabrese Gabrydriver sul padovano Stefano Artuso, ma su auto uguali si presentano il trentino Rino Lunelli e l’esperto e poliedrico calabrese Rosario Iaquinta, mentre il bergamasco di Sicilia Rosario Parrino ed il campano Gabriele Mauro vanno a caccia di punti sulle Porsche. Il titolo TCR è nelle mani dell’assente Luca Tosini, per cui le sfide sono aperte con il campano Antonio Scorza su Cupra Leon dell’AC Racing ed il padrone di casa di Gretaragcing Alex Picchi su Peugeot, che devono recuperare dei passi falsi, poi dalla classe DSG la giovane altoatesina Selina Prantl si è fatta largo fino al secondo posto, appena salita sulla Volkswagen Golf della GT Racing.

Tutto da definire in gruppo E1 sebbene il cosentino di Villapiana Giuseppe Aragona faccia sentire la superiorità della Volkswagen Golf 7 con motore Audi. Il driver di Piloti per Passione ha saputo superare anche la sfortuna di inizio stagione con grandi prove di tenacia, ma il salernitano della Tramonti Corse Alessandro Tortora non mola e sulla estrema Peugeot 106 turbo è a soli 8 punti, anche lui con un conto aperto con la sorte avversa. A solo mezzo punto da Tortora c’è un altro bravo salernitano della Scuderia Sunbeam come Salvatore Magliano che su Peugeot 106 tiene a bada in classifica avversari del calibro del calabrese Davide D’Acri, primo in 1600 su Citroen Saxo, o l’abruzzese Silvano Stipani reduce dl successo in gruppo in casa a Popoli sulla Peugeot 106. Altro Tortora in primo piano è Salvatore, che sulla Peugeot 308 miete successi in Supersalita ed in CIVM e con il coefficiente aumentato potrebbe mettere l’ipoteca sul titolo della Racing Start Cup, ma la sfida con il pistard pugliese Francesco Savoia anche lui sulla 308 del Leone è tutt’altro che facile. Due piloti di grande livello. Ad arricchire lo spettacolo delle vetture in arrivo dai monomarca turismo in pista ci saranno tra gli altri anche Marco Di Ferdinando sulla MINI, il bresciano della AF Motorsport Francesco Laffranchi, anche lui su MINI, il padrone di casa Kristian Fiorucci che su Peugeot 308 desidera addrizzare una stagione a fasi alterne ed il giovanissimo figlio d’arte ascolano Enrico Gabrielli su Seat Leon Cup. Fabio Semeraro su Renault Clio Cup ed il pesarese Gabriele Giardini, come il catanese Francesco Pio Vattiato, Luca e Mattia Chioccia, saranno sicuri protagonisti delle sfide per la RS Cup 1 su Renault Clio. La Racing Start Plus ha un primo attore che è il pugliese della Egnathia Corse Giovanni Angelini, mattatore sulla MINI, ma i giochi non sono chiusi ed il giovane tarantino Giovanni tagliente si fa sempre più pressante sulla Seat Leon che sviluppa per conto della factory di famiglia. Nella categoria mostra sempre più disinvoltura la perugina Deborah Broccolini su MINI, poi l’immancabile pugliese Domenico Tinella su auto uguale. Già virtualmente su podio di gruppo ed al comando delle auto aspirate l’etneo Andrea Currenti su Peugeot 106 vuole il Trofeo tricolore, ma non è facile con avversari come il pugliese Antonio Cardone o il calabrese Roberto Megale, entrambi sulle 106 francesi del Leone. In classe 2000 il trevigiano Adriano Pilotto su Honda Civic Tyoe-R cerca punti per le due serie tricolore, la massima e la cadetta, come l’anconetano Piero Principi su Honda Integra. Altro calabrese in primo piano è il luzzese salvatore Mondino che ha allungato in testa alla Racing Start Turbo RSTB, grazie all’intesa con la Seat Leon Station Wagon ed una strategia di campionato attenta ed efficace, mentre per l’inseguitore conterraneo della Sila Antonio Aquila su auto gemella, qualche noia di troppo lo costringe a tentare la risalita. Sempre protagonisti di provata esperienza e bravura i pugliesi Angelo Loconte su MINI e Marco Magdalone che ha addirittura cambiato versione della Seat Leon nel corso della stagione. Tra le cilindrate fino a 1600 cc l’ascolano Franco Galiè si è guadagnato il centro della scena sulla MINI, come ha fatto ma con fasi alterne il pugliese Cosimo Laghezza su Peugeot 308 ed anche il salernitano Giovanni Loffredo su MINI. MINI anche per l’ascolana a Maria Chiara Cuccioloni che vuole risalire al comando della Coppa Dame. Per le motorizzazioni aspirate della Racing Start RS il calabrese Paolo Scarpelli è sempre più il pilota da battere sulla Peugeot 106 di classe 1600, mentre il campano Raffaele Lo Schiavo su Honda Civic ha capitalizzato la costanza e l’abilità in classe 2000 ed è al 2° posto.
Classifica C.I. Supersalita dopo 5 prove: Assoluta: 1 Faggioli p. 80; 2 Di Fulvio 71; 3 Torsellini 60; 4 Fazzino 58; 5 Lombardi 28. Gruppo RS aspirate: 1 Scarpelli 80; 2 Lo Schiavo 36,5; 3 Pinto 26,5;. RSTB: 1 Mondino 87,5; 2 Aquila 59; 3 Gabrielli D. 44,5. RS+: 1 Angelini 80; 2 Tagliente G. 57,5; 3 Currenti 34,5. RS Cup: 1 Tortora S. 87,50; 2 Savoia 57,5; 3 Semeraro 37. E1: 1 Aragona 60; 2 Tortora 52; 3 Magliano 51,5. TCR: 1 Tosini 100; 2 Pantl 35; 3 Scorza 26. GT Cup: 1 Gabrydriver 79,5; 2 Artuso 75; Parrino 61. GT SCup Div. 3: 1 Gaetani 57,5; 2 Nappi 55; 3 Adragna 35. GT SCup Div. 2: 1 Frijo 47,5; 2 Iaquinta 10. GT S Cup Div. 1: 1 Peruggini 100; 2 D’Angelo 69; 3 Del Prete 49. GT3: 1 Iacoangeli 42; 2 Zanardini 35; 3 Ghezzi 20. E2SH: 1 Gramenzi 75; 2 Dondi 60; 3 Ballarini 22. CN: 1 Scarafone 95; 2 Capucci 42; 3 Gromeneda 24. E2SC-SS: 1 Faggioli p. 80; 2 Di Fulvio 71; 3 Torsellini 60. E2SC-SS Motori Moto: 1 Di Caro 100; 2 Puglisi 75; 3 Ferretti 48. Under 25: 1 Prantl 35; 2 Mourtaji 24; 3 Picchi 22,5. Dame: 1 Prantl 110; 2 Cuccioloni M.C. 93; 3 Mourtaji 81,5. Scuderie: 1 Best Lap 284,5; 2 Cosenza Corse 221; 3 Vesuvio 209. 

(Rosario Giordano Addetto Stampa C.I. Supersalita)

Foto ACI Sport 

giovedì 6 agosto 2026

Al Trofeo Luigi Fagioli una mostra e un libro per... “I favolosi 60”


Con il mese di Agosto arriva il 61° Trofeo Luigi Fagioli, prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2026, in programma il 21-23 agosto a Gubbio. Ma la classica e ambìta gara umbra, il “salotto buono” delle cronoscalate riconosciuta come Montecarlo delle Salite, sarà come sempre accompagnata da una lunga e prestigiosa serie di eventi e iniziative protagoniste in città fin da mercoledì 12 agosto. L’edizione 2026 arriva a ridosso di quella che ha celebrato il sessantesimo della sua storia e per chiudere il cerchio perfetto sull’importante anniversario, tra l’altro segnato dal record di 60 edizioni consecutive, arrivano insieme un libro e la mostrafotografica e interattiva ribattezzata proprio “I favolosi sessanta”.

Allestita fino a domenica 23, quest’ultima sarà inaugurata il 12 agosto alle 18.00 e intende accompagnare appassionati e non appassionati nell’attesa del fine settimana della gara. Nei locali della Galleria della Porta in Corso Garibaldi, i visitatori potranno rivivere i momenti più suggestivi di un’avvincente storia automobilistica iniziata nel 1966 e condivisa con l’intero territorio, ritrovando personaggi che hanno contribuito a far crescere la Gubbio-Madonna della Cima. Un percorso della memoria che dalle foto in bianco e nero delle prime edizioni conduce agli anni Ottanta e Novanta tra paddock e gara per poi approdare agli scatti delle ultime edizioni. Asse portante della mostra è le serie dedicate a tutti i vincitori, ai quali si aggiungono diversi piloti e personaggi eugubini che hanno attraversato e fatto la storia della cronoscalata di casa. L’evento è arricchito dall’esposizione di auto da corsa e da una raccolta multimediale che comprende materiale video e una sezione dedicata ai cento anni dell’Automobile Club Perugia, celebrati lo scorso anno in concomitanza con il sessantesimo del Trofeo.

A seguire il taglio del nastro della mostra, il 12 agosto si terrà anche la presentazione della seconda parte del libro “Di piloti, bolidi e altre storie”. A otto anni dalla pubblicazione della prima, che ricostruisce la storia del Trofeo Fagioli fino all’edizione 2017, il fotografo e scrittore Tonino Menichetti riprende il racconto delle ultime annate fino al 2025, che ha appunto marcato la 60esima edizione. Nelle 156 pagine del volume trovano spazio un’appassionante serie di episodi ricordati dai protagonisti, numerose fotografie, classifiche e dati e l’aggiornamento dell’elenco dei piloti che almeno una volta hanno preso il via della gara. Dopo i saluti istituzionali, a parlarne con l’autore eugubino ci sarà Mario Donnini, giornalista e volto noto della redazione di “Autosprint” e scrittore.

Fortemente volute dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, le due iniziative sono state realizzate anche grazie anche al sostegno della Fondazione Perugia, che ha raccolto con sensibilità l’invito degli organizzatori a partecipare. Ad affiancare due eventi che rendono onore alla città di Gubbio attraverso la sua “supersalita”, ci sono poi partner storici e amici come Rampini Auto e Romeoauto, le cui famiglie di imprenditori sono vicine al Comitato e protagoniste di primo piano del Trofeo.

Sul fronte sportivo 2026, invece, proseguono le iscrizioni all’edizione numero 61, che rimarranno aperte fino a lunedì 17 agosto alle 23.59 e come sempre dovranno essere perfezionate per via telematica. L’agevole procedura degli ultimi anni prevede il passaggio di pre-iscrizione nell’area riservata del portale di ACI e poi il completamento dell’operazione attraverso il sito http://rallyenter.it, dove piloti, team e scuderie trovano la modulistica necessaria. Per ulteriori info o istruzioni, si può sempre fare riferimento al sito ufficiale www.trofeofagioli.it. Oltre che come penultimo round e prima “finale” della Supersalita 2026 con trasmissione in diretta su AciSport TV, il 21-23 agosto il Trofeo Fagioli è valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Nord e Sud, il Campionato Italiano Bicilindriche e il Challenge Assominicar e assegnerà la Coppa Città di Gubbio nella competizione riservata alle auto storiche (che disputeranno due manche di prove e due di gara).

domenica 31 maggio 2026

Velocità Salita\Faggioli a Fasano ha fatto 13


Fasano (BR), 31 maggio 2026. Simone Faggioli su Nova proto NP 01 ha centrato un doppio successo alla 67^ Coppa Selva di Fasano ed il secondo consecutivo nel Campionato italiano Supersalita. Il fiorentino di Best Lap ha fatto 13 alla gara pugliese organizzata dalla Egnathia corse ed ha proseguito la scia di successi inaugurata nel 2001 con la sua prima vittoria in carriera. Adesso Faggioli con la Coppa in mano pensa già alla trasferta transoceanica della Pikes Peak del prossimo 21 giugno. Ottimo week end e secondo posto sul podio per il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 evo, si è riscatto dalla sfortuna talvolta subita in Puglia e si è guadagnato il premio offerto da Osella alla prima vettura del leggendario marchio piemontese in classifica a Fasano. Fazzino ha sferrato il suo attacco decisivo ed è riuscito a contenere l’assalto dell’abruzzese Stefano Di Fulvio per un solo decimo di secondo. Il teatino è salito sul podio con la versione sovralimentata della Nova Proto NP 01, al suo esordio a Fasano.

Un intenso fine settimana di sport per la gara organizzata dalla Egnathia Corse che ha celebrato in modo prestigioso i suoi primi 80 anni. Ricorrenza arricchita dalla presenza del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, di diversi Dirigenti Federali come il Presidente di ACI Sport Salomone Bevilacqua, il Presidente AC Brindisi Francesco Montagna e quello AC Bari Francesco Ranieri, il TV reporter Jimmy Ghione e altri personaggi della TV e dello spettacolo, completata dall’attore romano Claudio Amendola che ha molto apprezzato atmosfera e spettacolo della gara in salita dal vivo.

Appena sotto il podio ha ritrovato sorriso e fiducia il potentino Achille Lombardi, l’alfiere Vimotorsport che ha apprezzato la generosità e le regolazioni della Osella PA 30 Evo. Top 5 completata dal un altra giovane conferma toscana come Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC, trova sempre più feeling anche su un tracciato impegnativo come quello pugliese. Sesto l’altro siciliano Franco Caruso, incisivo dopo l’intervento di ripristino record che il Team faggioli ha eseguito sulla Nova Proto NP 01 in seguito ad una toccata in prova.

Esaltante e ravvicinato il duello tra Nova Proto NP 03, per le sportscar Motori Moto, dove Andrea Di caro ha centrato la sua 19^ vittoria consecutiva e per pochi centesimi è riuscito a respingere l’attacco del convincente etneo Michele Puglisi. Podio completato dal tenace umbro Filippo Ferretti che sulla Wolf Gb 08 Thunder si è impegnato a fondo. Per il 4° posto altro bel duello ai centesimi di secondo, tra l’aretino Michele Gregori e l’attore Ettore Bassi, entrambi sulle Nova Proto, con il driver toscano che ha vinto l’aggregata ed il noto attore si è tolto la soddisfazione di precedere in gara 2 davanti al pubblico di casa. Per il gruppo CN Gianfranco Giorgio ha fatto la voce grossa in casa sulla Tatuus Pyo12, mentre Alberto Scarafone pensa al campionato sull’Osella PA 21 con un doppio secondo posto. In gruppo GT due successi netti per il foggiano Lucio Peruggini perfetto al volante della Ferrari 296, che ha tenuto a distanza anche il bravo Giuseppe D’Angelo sulla versione 488 Evo della rossa. Un doppio centro denso di soddisfazione e gratificazione quello di Giuseppe Aragona su Volkswagen Golf 7 in gruppo E1, vettura ripristinata a tempo di record e subito efficace. Brivido per Alessandro Tortora che in vista del traguardo si è girato ed una fiamma è fuoriuscita dalla Peugeot 106 turbo, subito spenta. Con calcolata freddezza il pilota salernitano di Tramonti Corse ha tagliato il traguardo in retromarcia. Ha siglato il nuovo record di di categoria TCR in gara 1, il bresciano di AF Motorsport Luca Tosini, a cui in gara 2 è mancato il confronto serrato con l’umbro Alex Picchi su Peugeot 308, per un guaio alla frizione. Salvatore Tortora ha vinto gara 2 e la classifica aggregata in racing Start Cup sulla Peugeot 308, proprio nella è finito anzitempo il duello con il padrone di casa Francesco Savoia che su vettura uguale, per un contatto con una barriera ha dovuto alzare bandiera bianca. Acuto forte di Giovanni Angelini nella “sua” Fasano, esordio vincente e convincete in Racing Start Plus della Supersalita sulla nuova MINI curata da AC Racing per il campione RSTB in carica. Per le auto aspirate della RS+ ottima vittoria per il salernitano Marcello Bisogno, che per 5 centesimi ha battuto il driver di Locorotondo Antonio Cardone, entrambi sulle Peugeot 106. Doppia vittoria in Racing Start Turbo per il giovane cosentino di Luzzi Salvatore Mondino che ha trovato generosità ed agilità nella Seat Leon Station Wagon del Team GT Racing, anche con i segni della battaglia sulla carrozzeria in gara 1. Per le aspirate esordio in Supersalita subito coronato col successo per il salernitano campione in carica Antonio Vassallo su Renault Clio RS.

Sarà alla Trento Bondone il terzo round del Tricolore, nel week end del 14 giugno, sempre in diretta su ACI Sport TV e sui canali social del canale e del Campionato italiano Supersalita.



(Ufficio Stampa ACI Sport)




lunedì 18 maggio 2026

Salita / Faggioli (Nova Proto) suona la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica


Borno (BS), 17 maggio 2026. Come in una sinfonia di successi Simone Faggioli su Nova Proto NP 01, ha suonato la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica. Il pluri campione fiorentino di Best Lap ha inseguito il suo primato personale e solo un problema alla seconda marcia firmando il successo assoluto numero sei alla gara organizzata dall’Automobile Club Brescia, che ha aperto il Campionato italiano Supersalita nella meravigliosa cornice della Valcamonica. Per il vincitore 3’44”78 in gara 1 e 3’46”05 nella seconda.

Straordinaria prestazione per lo svizzero Victor Darbellay che ha afferrato il secondo posto con una perfetta gara 1, decisiva per contenere la progressione del senese Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC ha attaccato con decisione in gara 2, ottenendo il 3° tempo assoluto. Alla fine solo 33 centesimi il gap tra lo svizzero ed il toscano.

-“Un successo importante in prospettiva campionato - ha sottolineato Faggioli - reso molto difficile oltre che dall’impegnativo tracciato, anche da un problema alla 2^ marcia, che si è presentato nella battute iniziali di gara 2”-.

-“Una gara magnifica, che amo molto ed a cui partecipo sempre quando mi è possibile - le parole di Victor Darbellay - Tanto pubblico ed un tracciato magnifico. Fare 2° qui è straordinario”-.

-“Grande soddisfazione, il livello agonistico è molto alto - afferma Mirko Torsellini - salire sul podio in Vallecamonica è bellissimo. Ancora c’è del lavoro da fare, ma ci siamo”-.

Appena sotto il podio ha concluso al quarto posto l’abruzzese Stefano Di Fulvio con la Nova Proto in versione sovralimentata, con cui grazie alla buona gara 1 ha contenuto nella classifica assoluta il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 ha ottenuto il secondo tempo assoluto in gara 2. Sempre tenace il ragusano Franco Caruso che su Nova Proto ha chiuso al 6° posto, davanti al potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ha apprezzato al progressione sulla Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse, ritrovata in forma decisamente più efficace.
Immediata doppia firma di Andrea Di Caro sulla versione 2026 della Nova Proto NP03 Aprila con cui il giovane nisseno, due volte Campione E2SC Motori Moto, ha iniziato la difesa del titolo e si è ben difeso dal sempre più pungente catanese Michele Puglisi, che ha mostrato un feeling crescente sulla piccola francese. ha completato la top ten della gara il transalpino Sebastien Petit, mentre il 10° tempo tricolore è stato per il rientrante sardo Giuseppe Vacca, entrambi su Nova Proto. Apprezzato il rientro su una Nova Proto NP 03 dell’attore Ettore Bassi, presenza sempre incisiva nelle salite, specialità che il noto volto della TV, del cinema e del teatro ama particolarmente. Fine settimana in affanno per il ragusano Samuele Cassibba, ancora alle prese con delle noie d’esordio stagionale sulla Nova Proto NP 01 V8.

Il foggiano Lucio Peruggini si è imposto tra le super car con la Ferrari 296 di categoria GTS Divisione 1 ed ha iniziato la caccia ad un nuovo titolo tra le 21 super car al via. Ha fatto la voce grossa in casa Luca Tosini che su Audi LMS RS3 nel gruppo TCR. Altro acuto deciso è stato quello del salernitano di Tramonti Corse Alessandro Tortora sulla Peugeot 106 con motore sovralimentato, in classe 1600 Ottima la prima per il cosentino Davide D’Acri su Citroen Saxo, salito sul podio di categoria alle spalle di Luca Spinetti su Subaru Impreza.
Appassionante il duello per la Racing Start Cup vinto dal salernitano dell’Ateneo Salvatore Tortora, il campione TCR 2025, che si è ben difeso dal pistard e scalatore pugliese Francesco Savoia, entrambi sulle Peugeot 308. Terzo il vicentino di Trapani Isidoro Alastra su MINI.
Per la Racing Start Plus doppietta per il pugliese di Martina Franca Giovanni tagliente che ha trovato immediata confidenza ottimale con la Leon Cupra curata dal team di famiglia ed ha preceduto Angelo Galbassini su Honda Civic, primo delle aspirate, e Alberto Cioffi su MINI. Il fasanese Francesco Perillo su Citroen Saxo ha spiccato tra le auto aspirate, tallonato dal rientrante calabrese Roberto Megale su Peugeot 106.
Terzetto di Seat Leon Station Wagon in Racing Start RSTB, dove il cosentino Salvatore Mondino che è passato alla nuova auto, ha vinto ed ha preceduto l’ascolano Davide Gabrielli ed il pugliese Marco Magdalone, che si è alternato in 3^ piazza di gruppo con Angelo Loconte su MINI. Paolo Scarpelli su Peugeot S16 si è imposto tra le motorizzazioni aspirate.

55° Trofeo Vallecamonica (BS), domenica 17 maggio 2026

Assoluta: 1. Faggioli (Nova Proto Np01) 7’30”83; 2. Darbellay (Np01 T classe 2000) 2”83; 3. Torsellini (Norma M20 Fc) 3”15; 4. Di Fulvio (Np01 T) 3”24; 5. Fazzino (Osella Pa30 Evo) 3”55; 6. Caruso F. (Np01) 6”40; 7. Lombardi (Osella Pa30) 9”92; 8. Di Caro (Np03 Aprilia) 21”45; 9. Puglisi (Np03) 23”47; 10. Petit (Np01) 25”61.

Gara 1: 1. Faggioli 3’44”78; 2. Derbellay 1”25; 3. Di Fulvio 1”76; 4. Torsellini 2”66; 5. Fazzino 3”34.
Gara 2: 1. Faggioli 3’46”05; 2. Fazzino 0”21; 3. Torsellini 0”49; 4. Di Fulvio 1”48; 5. Darbellay 1”58.

Gruppi. Rs: 1. Mondino 9’38”84; 2. Gabrielli D. 10”95; 3. Magdalone 54”39 (tutti su Seat Leon St). Rs+: 1. Tagliente (Seat Leon) 9’34”05; 2. Galbassini (Honda Civic) 7”18; Cioffi (Mini Cooper) 9”21. Rs Cup: 1. Tortora S. (Peugeot 308) 9’02”93; 2. Savoia (Peugeot 308) 5”95; 3. Alastra (Mini Cooper) 40”65. E1: 1. Tortora A. (Peugeot 106T) 8’52”98; 2. Spinetti (Subaru Impreza) 4”16; 3. D’Acri (Citroen Saxo) 31”25. Tcr: 1. Tosini (Audi Rs3) 8’50”12; 2. Picchi (Peugeot 308) 5”69; 3. Scorza (Seat Cupra) 17”12. Gt: 1. Peruggini (Ferrari 296 Ch.) 8’33”30; 2. Zanardini (Lamborghini Huracan Gt3 Evo2) 3”94; 3. D’Angelo (Ferrari 488 Ch. Evo) 12”29. E2Sh: 1. Gramenzi (Ar-Mg 4C) 10’30”60. Cn: 1. Scarafone (Osella Pa21) 8’40”59. E2 Moto: 1. Di Caro 3’56”87; 2. Puglisi 2”02; 3. Ferretti (Wolf Gb08 Thunder) 8”89.

Calendario Campionato Italiano Super Salita 2026: 15 - 17 maggio 55° Trofeo Vallecamonica (BS); 29-31 maggio 67^ Coppa Selva di Fasano (BR); 12-14 giugno 75ª Trento Bondone; 26-28 giugno 65ª Coppa Paolino Teodori (AP); 10-12 luglio 61ª Rieti Terminillo (RI); 21-23 agosto 61ª Trofeo Luigi Fagioli; 11-13 settembre 71^ Coppa Nissena (CL).

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa)

lunedì 25 agosto 2025

Velocità Salita / Pezzolla e la Wolf firmano un imprevedibile 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 24 agosto 2025. (Agenzia ErregiMedia) L’imprevedibile vittoria di Ivan Pezzolla su Wolf GB08 Thunder corona un 60° Trofeo Luigi Fagioli a sorpresa. Il clou della settimana di eventi organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche per rendere ancora una volta la Montecarlo delle Salite quanto di meglio si possa vivere nelle cronoscalate era stata aperta mercoledì dal Memorial Barbetti con premiata la leggendaria carriera del plurititolato Simone Faggioli, che nella gara di domenica è stato però rallentato dalla pioggia caduta in gara 1 al momento dell’ascesa dei prototipi più attesi ai vertici della classifica. La prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2025 ha quindi regalato un ordine di arrivo del tutto inatteso. Pezzolla, pilota pugliese di Fasano classe 1989 al rientro nelle corse in salita proprio a Gubbio per testare la Wolf con motore di derivazione motociclistica, ha vinto realizzando il crono totale di 3’27”55, aggiudicandosi gara 1 in 1’43”60 (dopo la squalifica dell’orvietano Filippo Ferretti, anche lui su Wolf, per un’irregolarità sugli pneumatici) e completando gara 2 (disputata con asfalto ormai asciutto per tutti i prototipi) con il crono di 1’43”95 (11° riscontro assoluto). Sul podio finale Pezzolla è stato raggiunto da Michele Gregori, giovane driver toscano di Pieve Santo Stefano, terzo in gara 1 e secondo nell’aggregata al volante della Nova Proto NP03 Aprilia, anch’essa con propulsore moto, e proprio da Simone Faggioli con la Nova Proto Np01 Zytek. Ultimo a schierarsi al via in gara 1, sul bagnato l’asso fiorentino non è riuscito ad andare oltre al 29° posto, risalendo fino alla terza posizione finale grazie alla vittoria centrata in gara 2 con il miglior crono di giornata (1’35”29) fatto segnare lungo i 4150 metri della Gubbio-Madonna della Cima, che ha fatto il “pieno” con 281 piloti ammessi al via e un pubblico sempre composto. Al termine del Trofeo Fagioli, Faggioli ha anche conquistato matematicamente il 19° titolo di Campione Italiano. La gara tricolore, valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna Autostoriche (CIVSA) e trasmessa in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), ha coronato l’edizione dell’importante anniversario, celebrato anche nella serata di sabato dall’emozionante iniziativa Campioni sotto le Stelle, che ha riportato a Gubbio molti dei vincitori lungo questi 60 anni di storia. Eventi a parte, malgrado la pioggia abbia disturbato la domenica della corsa nella parte finale della mattinata, anche la gestione di ogni fase organizzativa e sportivo-logistica tra verifiche, prove e gara, diretta dall’internazionale Fabrizio Fondacci, è andata a buon fine.

Tornando ai risultati, in gara 1, dietro a Pezzolla si è piazzato Michele Carbone con l’Osella Pa21 JrB, anche lui riuscito a salire quando l’asfalto era ancora soltanto leggermente umido. In gara 2, invece, Faggioli è stato seguito da un pimpante Seb Petit, il già campione francese e abituale frequentatore dell’Europeo anche lui su Nova Proto Np01, e dal lombardo Giancarlo Maroni, che sulla versione turbo della sportscar francese è stato il più veloce della classe 2000 dei prototipi. Una menzione speciale merita Andrea Di Caro sulla Np03 Aprilia. All’esordio a Gubbio, il 22enne pilota nisseno ha rinunciato alla prima salita, che sarebbe stata rovinata dalla pioggia, e ha poi centrato un fantastico record del tracciato per quanto riguarda le motorizzazioni moto percorrendo gara 2 in 1’40”55 e con i punti conquistati si è confermato campione italiano della categoria.
Restando fra i prototipi, in CN doppio duello acceso sul filo dei decimi come da previsioni tra le Osella Pa21 Honda e successo casalingo dell’esperto Gianni Urbani (già autore della “pole position” in qualifica) sul laziale Alberto Scarafone, comunque confermatosi campione italiano proprio a Gubbio.

Il gruppo E2SH ha vissuto un altro capitolo “thrilling” nella rincorsa al titolo, con il bolognese Manuel Dondi che piazza un importante successo sulla Fiat X1/9 motorizzata Alfa, inseguito dall’esperto calabrese Rosario Iaquinta (Lamborghini Huracan ST Evo) e dal campione in carica teramano Marco Gramenzi sulla fiammante MG-AR01 Furore, Silhouette dell’Alfa 4C. Altra Silhouette dell’Alfa 4C in gara era quella schierata dalla Picchio con il rientrante orvietano Michele Fattorini nelle vesti di pilota ufficiale del costruttore marchigiano: un testacoda sul finale di gara 1 ha condizionato il crono del driver orvietano, soddisfatto però dalle risposte ottenute dalla Picchio P6 in questo inizio del lavoro di sviluppo, sulla quale in gara 2 ha concluso terzo. Conferma elevato prestigio e agonismo il gruppo GT, nel quale il driver romano Marco Iacoangeli si impone al volante della BMW Z4 GT3 a 30 anni dall’esordio in auto proprio a Gubbio, mentre con il secondo posto di gruppo (a soli 19 centesimi da Iacoangeli, vincendo gara 2) e primo di categoria sulla Ferrari 488 Challenge Evo Lucio Peruggini allunga in Prima Divisione al volante della Ferrari 488 Challenge Evo con la quale ha preceduto i campani Giuseppe D’Angelo su vettura gemella e Giovanni Del Prete, tornato al Trofeo Fagioli con l’entusiasmante novità della 296 Challenge del Cavallino. Non ha risparmiato colpi di scena il TCR, categoria che nella sfida tricolore fra le Audi RS3 LMS a Gubbio ha premiato il campano campione in carica Salvatore Tortora, che grazie a una brillante prestazione sull’umido di gara 2 ha superato nell’aggregata il bresciano campione 2023 Luca Tosini, vincitore in gara 1. Il padrone di casa Alessandro Picchi (Peugeot 308) è invece stato costretto a rallentare in gara 1 per una noia tecnica per poi prendersi una bella rivincita con la medaglia d’argento centrata in gara 2 proprio davanti a Tosini e alle spalle di Tortora. Il gruppo E1 conferma al vertice il campione in carica Giuseppe Aragona, il pilota e ingegnere cosentire di Villapiana in azione con l’estrema e sempre ammirata VW Golf con la quale, oltre a chiudere in top-5 assoluta gara 1 prima dell’arrivo della pioggia, in entrambe le salite ha regolato il campano Alessandro Tortora, comunque vittorioso in classe 3000 su Peugeot 106 turbo.
In Racing Start Cup, al rientro in salita, l’ormai pistard a tempo pieno Andrea Palazzo ha piazzato la zampata vincente su Peugeot 308. Il driver pugliese ha preceduto le Mini Cooper del pugliese Giovanni Tagliente e del campano Gianni Loffredo, mentre in gara 1 un fuoripista all’ultimo tornante ha estromesso dalla top-10 la capoclassifica Anna Maria Fumo (Peugeot 308). In RS Plus erano attesi ii duellanti fasanesi per il titolo Oronzo Montanaro e Giacomo Liuzzi sulle rispettive Mini Cooper, che hanno dato spettacolo con riscontri vicini in gara 1. Al termine svetta Montanaro, vincitore in entrambe le salite eugubine, grazie alle quali è balzato in vetta alla classifica tricolore. Liuzzi, invece, non riesce a sfruttare al meglio gara 2 e sul podio di gruppo si ergono Andrea Currenti e Roberto Megale con le Peugeot 106 aspirate, mentre Deborah Broccolini è tenacissima sull’umido in gara 2 e con la Mini Cooper conquista il successo parziale della classe 1.6 turbo. In RS, l’altro fasanese Giovanni Angelini ha fatto centro nella categoria turbo e si è laureato campione italiano al volante della Honda Civic, seguito sul podio dall’indomito under calabrese Antonio Aquila e da Davide Gabrielli, entrambi protagonisti con la Seat Leon ST. In classe 1600, dopo il clamoroso stesso tempo ottenuto in gara 1, gara 2 ha deciso le sorti della contesa, che ha registato il successo del padrone di casa Kristian Fiorucci, il giovane eugubino che su Mini Cooper ha sopravanzato Cosimo Laghezza (Peugeot 308). Umbria protagonista anche tra le aspirate. Mentre Vito Dileo (Citroen Saxo) esce di scena in gara 1 per una toccata, sfruttando al meglio la Renault Clio sull’umido di gara 2 Lodovico Manni si è preso una grande rivincita rispetto al 2024, quando in categoria fu secondo per soli 7 centesimi. Stavolta il pilota di Todi si impone in rimonta per appena 2 centesimi, superando il vincitore di gara 1 Giulio Panteghini, che, entrambi su Honda Civic, a sua volta precede sul podio Francesco Cicalese.

Tappa “a due fasi” quella del quinto appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, che a Gubbio ha vissuto gara 1 su asciutto, con Giovanni Cassibba in evidenza nella “Klassic” al volante delll’Osella Pa20, e gara 2 sul bagnato. Successo finale nella Coppa Città di Gubbio, vittoria nel 4. Raggruppamento e pieno di punti tricolori per Salvatore “Totò” Riolo. Al volante del prototipo PRC A6 BMW, in 4’21”24 il plurititolato siciliano di Cerda ha così centrato il primo successo personale sul tracciato umbro proprio nella domenica d’esordio al Trofeo Fagioli. A seguirlo sia in categoria sia in un’ipotetica graduatoria generale Piero Lottini su Osella Pa9/90 e Thomas Rossi su Peugeot 205 Rallye, che in gara 2 si sono difesi dal deciso attacco di Andrea Lapi, anche lui su Peugeot 205 Rallye. In 5. Raggruppamento si è imposto Eugenio Barbone al volante della Dallara F393, mentre dopo essersi aggiudicato gara 1 un impatto contro le barriere ha compromesso il risultato della March 783 F3 Toyota del marchigiano Antonio Angiolani a pochi metri dal traguardo. Giuliano Peroni sull’Osella Pa8/9 BMW ha fatto sua gara 1 del 3. Raggruppamento davanti al driver marchigiano Marco Gentili su Fiat X1/9, ma nella seconda salita il fiorentino non ha preso rischi e a balzare in vetta è stato Erwin Morandell, che pure lui su X1/9 su fondo bagnato ha vinto gara 2 e aggregata di categoria precedendo lo stesso Gentili e Gianluca Grossi (Triumph Dolomite Sprint). Conquistano il 2. Raggruppamento Marco Stella e l’Alfa Romeo Sprint GTV, che resistono al tentativo di rimonta di Gianluca Calari, davanti in gara 2 ma secondo nell’aggregata, mentre nel 1. Raggruppamento ha confermato l’ottima verve delle prove il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro con la Lancia Zagato.

Infine gli altri tricolori. La prova di Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud fra sabato e domenica ha premiato le due salite del campano Cataldo Esposito su Radical SR4 (crono totale 4’00”15) davanti a Orazio Maccarrone (Gloria C7) e Danilo D’Ambrosio (Lola Dome), mentre nelle Bicilindriche il bagnato di gara 2 rimescola le carte e sul podio finale esulta Gino Palmisano (5’06”00) davanti ad Angelo Mercuri (entrambi su Fiat 500) e Francesco Colabello (Fiat 126). Non partito nella seconda salita, a Carlo Rumolo (Fiat 500) resta il successo di misura centrato in gara 1 su Mercuri .






venerdì 22 agosto 2025

Supersalita e Autostoriche festeggiano a Gubbio il 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 21 agosto 2025 - (Agenzia ErregiMedia) Il 60° Trofeo Luigi Fagioli non ha più segreti. A Gubbio l’edizione 2025 della classica cronoscalata umbra è stata svelata in Comune confermandosi sempre più Montecarlo delle Salite visto il richiamo e il prestigio che la caratterizzano nell’anno dello speciale anniversario. In un weekend ricco di eventi e iniziative in tutta la città medievale, il 22-24 agosto, con lo sbalorditivo parterre di 302 piloti iscritti, il Trofeo Fagioli è sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita, decisiva per l’assegnazione dei primi Scudetti stagionali. Ma non solo: la massima titolazione quest’anno è doppia, poiché Gubbio ospita anche il sesto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), oltre alla tappa valida per entrambi i gironi (Nord e Sud) del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) e di quello Bicilindriche. Mercoledì sera anteprima “de luxe” è stata la cerimonia di consegna del Memorial Barbetti al pluri-campione e lo scorso giugno in Colorado primo italiano vincitore della mitica Pikes Peak Simone Faggioli, mentre stamattina (giovedì) il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il presidente dell’Automobile Club Perugia Ruggero Campi e naturalmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) con in testa il presidente e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci hanno presentato tutte le novità e gli appuntamenti.

Programma e info.

Giornata intensa già venerdì 22 agosto per il 60° Trofeo Luigi Fagioli. Sul fronte sportivo, le verifiche si svolgeranno tra le 9.30 e le 18.00: le tecniche presso l’istituto superiore Cassata - Gattapone e le sportive nel complesso di San Secondo, che ospita anche la direzione gara. Nel pomeriggio si terrà l’incontro indetto da ACI Sport con team e piloti e a seguire il briefing con il direttore di gara al centro servizi Santo Spirito. Dalle 21.00 largo alla “Serata in rosa”, che in Piazza San Giovanni ospiterà le storie e le testimonianze di diverse donne impegnate su vari fronti nel motorsport.

Sabato si accendono definitivamente passione e motori in un fermento di eventi che si sfiorano e incrociano. La cronoscalata ha in programma dalle ore 9.00 le due salite di prove ufficiali lungo i 4150 metri tra Gubbio e il traguardo di Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione, sito di rilevanza mondiale per le esclusive caratteristiche geologiche e tracciato “tutto d’un fiato” che è sintesi di forti emozioni. La Parata GT con prestigiose vetture stradali è l’evento che precederà le auto da corsa in entrambe le ricognizioni sul tracciato, per poi effettuare dei giri panoramici nei territori circostanti e concludere nel cuore di Gubbio (il tutto ripetuto anche domenica). Novità del sabato sarà quindi il 1° trofeo Meet Street, che, dedicato in particolare agli appassionati di motori e tuning, sfilerà dopo le prove e poi si produrrà nel raduno statico di auto sportive previsto dopo le 17.00 nel centralissimo Corso Garibaldi, con tanto di intrattenimento, dj set e locali aperti. Infine, dalle 21.15 in Piazza Bosone la grande serata Campioni sotto le stelle: è il momento clou dedicato al sessantesimo del Trofeo Fagioli, che in collaborazione con il consorzio turistico GAU promette tante sorprese e ospiterà tutti i vincitori della Gubbio-Madonna della Cima.

Domenica 24 agosto, infine, si farà di nuovo la storia: alle ore 9.00 il via a gara 1 del 60° Trofeo Luigi Fagioli, seguita da gara 2 e premiazioni in zona arrivo nell’accogliente area ospitalità predisposta. Le salite di gara danno appuntamento anche in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat) o in live streaming sui relativi canali web e social ufficiali (pagina facebook @Campionato Italiano Supersalita). Nell’app Sportity con sezione dedicata (password “TF25”) disponibili tutte le info ufficiali, mentre sul percorso di gara per il pubblico sono state predisposte le zone riservate con tribune naturali e artificiali. Così come l’area paddock in città presenta numerose possibilità di svago e intrattenimento per i visitatori, che ovviamente potranno ammirare le auto da corsa e il lavoro delle squadre e incontrare piloti e ospiti.

Per gli spettatori, sabato e domenica la strada sarà chiusa da un’ora prima delle partenze e fino al termine delle competizioni. Per raggiungere il tracciato da Gubbio è disponibile il servizio navetta Cotrape gratuita con partenza da Largo Bonarelli-Sant’Illuminata fino alla chiusura del percorso (ore 8.00), servizio che una volta chiusa la strada sarà poco dopo disponibile a partire dalle 8.00/8.15 circa dal versante opposto, quello verso Scheggia che permette di raggiungere la zona arrivo dai pressi del parco chiuso.

Gli interventi.

Impossibilitata a partecipare, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha inviato il proprio saluto sia in forma scritta sia direttamente alla premiazione del Memorial Barbetti attraverso l’assessore Francesco De Rebotti. Ad aprire gli interventi della presentazione il sindaco Vittorio Fiorucci: “Il Trofeo Fagioli si identifica con Gubbio. Un evento che ci caratterizza ormai da 60 edizioni e che porta lustro alla nostra splendida città, che ricambia con tutte le proprie valenze territoriali. Un evento al quale l’amministrazione rende un’importanza enorme e che come ogni anno accoglie anche grandi ospiti. Dico ‘bravi!’ al presidente e all’intera organizzazione, un lavoro svolto da tanti volontari, una macchina quasi perfetta basata sulla passione e soprattutto sull’amore per la propria città. C’è una passione individuale, ma ciò che risulta maggiormente dirimente sono proprio la passione e il bene che il Comitato esprime per Gubbio”. L’assessore Carlotta Colaiacovo ha proseguito: “Per noi è un appuntamento ormai tradizionale portato avanti ormai da generazioni di eugubini e nel contempo anche una speranza per i nostri ragazzi per diversificare gli sport nel territorio. Nulla è impossibile. Anche a Gubbio si può competere in uno scenario unico e il Trofeo Fagioli non si limita a questo fine settimana, perché poi il turismo si ripercuote per tutto l’anno e chi arriva qui per la gara spesso torna anche in altri periodi. Un motivo ulteriore di orgoglio per il Comune ma anche per il Comitato e i suoi volontari che con passione portano avanti questa tradizione”. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha ulteriormente sottolineato: “Il Trofeo Fagioli è una manifestazione che racchiude in sé valori sportivi, culturali ed etici. Un mix vincente, testimoniato dalle sue 60 edizioni: un traguardo che parla da solo. Quando sono stato contattato dagli organizzatori, anche per coordinare gli aspetti di competenza della Provincia, mi ha colpito subito la passione autentica con cui viene portato avanti l’evento. È questa la vera forza motrice, capace di superare ogni difficoltà, anche quelle che all’inizio sembrano insormontabili". Soffermandosi poi sul valore promozionale dell’iniziativa, ha aggiunto: "Basta un dato: nel territorio non si trova più un posto letto disponibile. È un segnale chiaro dell’impatto sul turismo e sull’economia locale. Gubbio e il tracciato di gara saranno il fulcro, ma i benefici si estendono a tutto il territorio provinciale". A conclusione il presidente dell’AC Perugia Ruggero Campi: “Il Trofeo Fagioli è una colonna portante del motorsport umbro, ma anche di quello che ha fatto l’immagine dell’Automobile Club d’Italia. Tutti parliamo della F1, così bella e attraente, ma la nostra storia parte dalla strada e la Velocità in Salita è la tradizione dell’ACI. E ho ascoltato con piacere i personaggi istituzionali che mi hanno preceduto, perché hanno intuito cosa davvero significhi l’importanza di un evento e lo ‘guidano’ molto bene mettendo a disposizione quello che possono. Sono convinto che anche l’edizione numero 60 del Trofeo Fagioli sarà perfetta e consentitemi di sottolineare che è l’edizione ‘160’ perché 100 sono gli anni dell’AC Perugia e 60 sono gli anni della ‘figlia’ Madonna della Cima che nacque proprio all’interno del grembo dell’ACI. Quindi grazie a Gubbio, alle amministrazioni e al Comitato, gruppo di professionisti oltre che di appassionati, altrimenti determinate cose non potrebbero realizzarsi”.

La serata del Memorial Barbetti.

Primo italiano in 103 edizioni a trionfare alla Pikes Peak, Simone Faggioli è stato premiato dagli organizzatori eugubini con il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 mercoledì al Park hotel Ai Cappuccini nell’ormai tradizionale serata “a tutto motori” che unisce il CECA e il Rotary Club Gubbio, che a sua volta ospitava un personaggio del calibro di Giancarlo Minardi. Faggioli ha ricevuto la prestigiosa scultura realizzata dall’artista Leonardo Fumanti delle Ceramiche CAFF e dedicata ai due grandi imprenditori eugubini dalle mani di Fernando Barbetti (figlio di Pietro), Antonella Barbetti (figlia di Angelo) ed Elisabetta Fagioli (nipote di Luigi Fagioli). Un premio alla carriera a colui che, vincendo oltreoceano anche la più difficile e ambìta delle salite, ha coronato una carriera leggendaria che già comprendeva 18 titoli italiani e 11 europei, anche se poi aldilà dei successi è l’inseguire i propri obiettivi e la propria passione a fare davvero la differenza, facendola fare anche all’intero mondo delle cronoscalate: “Innanzitutto grazie - ha detto Faggioli -, sono onorato di ricevere il Memorial Barbetti e soprattutto emozionato perché se ne scorro l’albo d’oro leggo tutti nomi di personaggi importantissimi. La Pikes Peak era un sogno, nel 2018 avevamo concluso secondi, nel 2022 avevamo fatto il record dei suv con la Lamborghini Urus (omologato, ma non ottenuto in gara, ndr) e ci era rimasto il pallino di tornare. Sapevamo che per un team privato come il nostro è una gara molto difficile da affrontare anche solo a livello logistico e devo ringraziare tutta la squadra, a partire dalla mia famiglia (si emoziona e si interrompe, ndr). Avevamo contro una casa costruttrice come la Ford in veste ufficiale, ma sapevamo che se avessimo portato in gara la nostra forza e la nostra passione avremmo potuto far bene e alla fine siamo riusciti a portare sul tetto del mondo l’Italia e insieme anche la nostra specialità delle cronoscalate: abbiamo fatto vedere a tutti che cosa siamo in grado di fare”. Dedizione, professionalità, passione e orgoglio per un’impresa titanica che al volante della Nova Proto Np01 all’asso fiorentino non ha fatto minimamente dimenticare radici e provenienza. E allora si può descrivere anche il particolare rapporto istaurato negli anni con Gubbio e il Trofeo Fagioli, che ha già vinto in 14 occasioni e domenica ci riproverà: “Quando arrivo qui mi sembra sempre di conoscere tutti e vedo solo volti sorridenti. La gente ti vuole bene e il rapporto con loro è impressionante. La gara è organizzata in maniera splendida e poi qui avevo grandi amicizie, ad esempio con Mauro Rampini e Raimondo Saldi (due indimenticati piloti eugubini i cui figli erano anche presenti in sala), quindi sono davvero molto legato a questo evento. Mi sento a casa e quando un pilota si sente a suo agio poi rende nel migliore dei modi anche in gara”.

Nella storia, tra i premiati del Memorial Barbetti c’è anche Giancarlo Minardi, che lo ricevette nel 2008 ed è tornato al Trofeo Fagioli stavolta per ricevere la targa del Rotary Club Gubbio a 40 anni dall’esordio in F1 del 1985 come costruttore. Da qui il team principal, manager e dirigente sportivo faentino ha snocciolato una serie di gustosi aneddoti, dal primo incontro con Enzo Ferrari nel 1974 al rapporto speciale con Ayrton Senna fino al racconto delle peculiarità delle corse di quegli anni, così diverse da oggi “anche se io resto un grande appassionato di questo sport, che dopo 40 anni di F1 e 55 in totale è sempre il migliore al mondo e mi fa provare le stesse sensazioni di un tempo anche quando guardo le gare in tv”. Immancabile l’accenno ai suoi inizi nelle cronoscalate: “Io sono nato con le salite, poi mi sono accorto di non essere un pilota e sono passato dall’altra parte. Quindi la mia storia nasce in salita: l’adrenalina di pochi chilometri nei quali devi dare tutto perché corri contro te stesso. Credo sia ancora una specialità fantastica come proprio qui a Gubbio dimostrano i numeri e la qualità dei partecipanti”.

Al gala ha infine portato la propria testimonianza Lorenzo Cheli, pistard non ancora 17enne che quest’anno ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators. Per arrivare ai 510 cavalli della 911 GT3 Cup, il giovanissimo pilota sammarinese ha intrapreso un percorso particolare perché a scuola era stato vittima di bullismo, promuovendo iniziative come “Stop al bullismo” e “Respect”: “Grazie anche questo sono riuscito a realizzare il mio sogno di diventare pilota, quando solo due anni fa non l’avrei mai detto. Dico a tutti i ragazzi presi di mira di camminare sempre a testa alta, di mettere sempre impegno e disciplina e di non smettere mai di credere nei propri sogni perché sognare non costa nulla”.


martedì 19 agosto 2025

Velocità Salita \ Il primo rombo del 60° Trofeo Fagioli: 301 iscritti attesi a Gubbio.


Gubbio (PG), 18 agosto 2025. I motori si accenderanno sabato 23 e domenica 24 agosto, ma a Gubbio il 60° Trofeo Luigi Fagioli fa già rumore grazie a un “pieno” diiscritti da record. Nell’edizione dell’importante anniversario e dei numerosi eventi a supporto siglati Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, la classica cronoscalata umbra tocca quota 301 iscritti. Un autentico e fragoroso “boom” che nel weekend farà pullulare di piloti, team, addetti ai lavori e appassionati la caratteristica città medievale e i 4150 metri del tracciato di gara incastonato nella Gola del Bottaccione. Oltre che, naturalmente, ospitare il meglio delle corse in salita anche sotto il profilo delle vetture attese al via, sia come qualità sia in varietà. Fra tutte le adesioni sono 214 le auto moderne iscritte al sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita e agli appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna zona Nord e Sud e del Campionato Italiano Bicilindriche. Il restante “pacchetto” della entrylist, cioè 87 affascinanti “classic car”, si contenderà invece i punti tricolori del quinto atto del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche(CIVSA), giunto anch’esso alla fase cruciale della stagione in vista dello sprint conclusivo.

Prestigiosa anteprima dello spettacolo atteso sabato per le prove ufficiali e domenica per la gara lungo i tornanti della Gubbio-Madonna della Cima, sarà il gala che il Comitato Eugubino condividerà con il Rotary Club Gubbio mercoledì alle 19.30 al Park hotel Ai Cappuccini. Durante la serata a inviti, saranno celebrati due grandi personaggi del motorsport italiano. Il Trofeo Fagioli consegnerà il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 a Simone Faggioli, onorando con il riconoscimento più prestigioso il pluri-campione toscano, che ai 18 titoli italiani e 11 europei della Montagna il 22 giugno scorso ha aggiunto la vittoria alla leggendaria cronoscalata statunitense Pikes Peak, primo successo di un pilota italiano in 103 edizioni.Il Rotary Club Gubbio ospiterà invece Giancarlo Minardi, manager, team principal e dirigente sportivo capace di arrivare fino alla Formula 1 con il proprio team e far esordire tanti giovani talenti. E proprio un giovanissimo pilota porterà un’ulteriore e importante testimonianza durante la serata: si tratta del pistard sammarinese classe 2008 Lorenzo Cheli, che quest’anno non ancora 17enne ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators.

Poi giovedì 21 agosto l’appuntamento è con la presentazione ufficiale del 60° Trofeo Fagioli: appuntamento con stampa e appassionati alle ore 11.00nella Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio in Piazza Grande. Il CECA, le autorità e gli ospiti sveleranno l’intero programma, i servizi e le novità della cronoscalata umbra, evento sempre piùprotagonista e capace di porre al centro della scena tanti personaggi, la città e tutti i contesti territoriali che proprio da giovedì a domenica saranno vissuti in piena sintonia fra sport, motori, cultura, intrattenimento, natura e turismo. Fino a scoprire il nome del vincitore dell’edizione 2025, quella che si presenta con un parterre di iscritti davvero al top della specialità.

Il presidente del CECA e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci ha dichiarato a proposito: “Siamo estremamente soddisfatti per quanti hanno ancora una volta scelto Gubbio e la sua cronoscalata, che proprio quest’anno festeggia un anniversario che sentiamo particolarmente e che dopo tanto tempo torna a ospitare i due maggiori tricolori moderne e storiche. E’ un elenco iscritti 2025 di elevata caratura, un primo risultato che gratifica l’intero gruppo di lavoro, ora concentrato sull’obiettivo della perfetta riuscita dell’evento, che permetta a piloti, team e tutti coloro che nel weekend saranno in città e sul percorso di vivere nel migliore dei modi il Trofeo Fagioli numero 60”.

venerdì 16 agosto 2024

A René Arnoux il Memorial Barbetti



A fine agosto, René Arnoux sarà ospite speciale a Gubbio in occasione del 59° Trofeo Luigi Fagioli. Quest’anno valida come ultimo e decisivo round del nuovo Campionato Italiano SuperSalita, la classica cronoscalata umbra, nota come “Montecarlo delle Salite” e al via nel weekend del 1° settembre, ha assegnato il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2024 al pilota francese che in Formula 1 al volante di Renault e Ferrari è stato tra i maggiori protagonisti di anni ruggenti a cavallo tra i ’70 e gli ’80.

Mantenendo viva la memoria di due personaggi che tanto hanno rappresentato per Gubbio e il suo mondo sportivo, il prestigioso riconoscimento che annualmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche riserva a un nome illustre dell’automobilismo sarà consegnato ad Arnoux durante la cerimonia di premiazione che si terrà mercoledì 28 agosto al Park Hotel Ai Cappuccini in un’esclusiva serata interamente dedicata ai motori e condivisa con il Rotary Club Gubbio.


Classe 1948, Arnoux ha “scalato” le vette della F1 passando per la F2, nella quale si è laureato Campione Europeo nel 1977, e poi approdando in Renault e Ferrari. In tutto nella massima serie ha preso parte a 164 Gran Premi iridati, conquistando 7 vittorie, 22 podi, 18 pole position e 12 giri più veloci. Tre, tutti nella stagione 1983, i successi ottenuti sotto le insegne della “Rossa”. Quell’anno, insieme al connazionale Patrick Tambay, il veloce pilota francese contribuì in maniera decisiva alla conquista del Campionato del Mondo Costruttori, a quei tempi l’ottavo per il Cavallino Rampante. Ma la carriera e le gesta di Arnoux vanno ben oltre ai numeri e ai trascorsi in Ferrari, condivisi anche con Michele Alboreto.

A parte la capacità di saper diventare personaggio particolarmente apprezzato dal pubblico, anche televisivo negli anni successivi ai successi in pista, è spesso ricordato per l’amicizia con l’indimenticabile Gilles Villeneuve. Amicizia e rivalità, sempre dura ma corretta, culminata nell’epico duello che, lui su Renault e il canadese su Ferrari, a suon di sorpassi e controsorpassi li vide protagonisti al GP di Francia 1979 disputato a Digione. Quelle immagini hanno fatto il giro del mondo in brevissimo tempo e dopo 45 anni sono ancora citate “per antonomasia” aldilà dei valori sportivi e tecnici di quella contesa, rappresentando un automobilismo passionale, umanissimo, fantasioso e senza eccessivi fronzoli. In definitiva un automobilismo che sa andare perfettamente a braccetto con quello delle corse in salita e dei campioni della Montagna.

La serata del Memorial Barbetti a René Arnoux sarà prestigiosa anteprima dell’edizione 2024 del Trofeo Fagioli, che nel frattempo attende la chiusura delle iscrizioni (aperte fino a tutto lunedì 26 agosto). Come gran finale del Campionato Italiano SuperSalita, tutta in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat), la crono umbra prevede un coefficiente punteggio maggiorato a 1,5 ed è valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) girone Nord e Sud (con coefficiente punteggio raddoppiato a 2), per il Tricolore Bicilindriche e per il Challenge Assominicar e ospita la competizione riservata alle auto storiche.

Con René Arnoux, nell’albo d’oro del Memorial Barbetti sono sempre più numerosi i personaggi che hanno indossato il rosso Ferrari, al di qua e al di là del muretto box. Tra questi, Mauro Forghieri, Arturo Merzario, Andrea Montermini, Clay Regazzoni e Antonello Coletta, il Global Head of Endurance and Corse Clienti che lo scorso anno ricevette il premio come responsabile del programma Hypercar con il quale attraverso la 499P la Ferrari è tornata a competere ufficialmente fra i Prototipi, categoria regina anche nelle cronoscalate, e a vincere l’assoluta alla 24 Ore di Le Mans.