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venerdì 16 ottobre 2026

Rally \ "Il Valli" comanda il Sanremo Storico al termine della prima tappa




Sanremo (IM), 16 ottobre 2026 - "Il Valli" e Stefano Cirillo sono i leader del 41° Sanremo Rally Storico al termine della prima giornata, la frazione più lunga del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 confezionata nell'appuntamento conclusivo in scena in questi giorni sulla Riviera dei Fiori con la regia dell'Automobile Club del Ponente Ligure.

Il pilota svizzero, con la BMW M3 preparata da Chiavenuto, è davanti con un margine di 14.1 sul sanremese Elio Cortese, affiancato da Ciro Lamura sulla Subaru Legacy dei Balletti. Il pilota di casa aveva accusato un certo ritardo nelle prime prove della giornata, ma un deciso cambio di passo nel giro pomeridiano, unito alle vicissitudini che hanno sconquassato la classifica, lo ha proiettato nella lotta per il successo assoluto, oltre che per quello di IV Raggruppamento.

Il momento chiave è stato sulla PS6 "Vignai" quando Lucio Da Zanche, con Daniele De Luis alle note, ha capottato la sua Porsche 911 RS, senza conseguenze per l'equipaggio. Fino a quel momento il portacolori RO Racing aveva trovato una simbiosi perfetta con la berlinetta tedesca preparata dal Team Guagliardo, tanto da consentirgli di vincere tutte le prove speciali fino alla PS5. È bastato un attimo, un errore costato caro che ha estromesso Da Zanche dalla gara e dalla sfida per il FIA European Historic Rally Champiobship che si corre a Sanremo contestulamente e che lo vedeva al momento in lizza per il quarto posto e per il podio pre 1992.

L'uscita di Da Zanche si è sommata al ritiro per la rottura della leva del cambio di Alessandro Gino e Corrado Bonato, su BMW M3. Il piemontese veleggiava al quarto posto nel CIRAS in lotta serratissima con Cortese per il podio e si è dovuto fermare nel breve trasferimento tra PS5 e PS6.

Dietro i primi due quindi, è salito Enrico Volpato, con Samuele Sordelli, con la Ford Escort RS. Il comasco guida il III Raggruppamento dopo una tappa di grande attacco, ma questo incedere non gli consente di allungare le mani sul titolo di Raggruppamento, che sarà deciso proprio qui a Sanremo. Riccardo Bianco e Matteo Barbiero infatti, con la Porsche 911 SC di Guagliardo, sono subito dietro al quarto posto e data la situazione aritmetica questa potenziale classifica li favorisce. Quinto posto per Maurizio Pagella e Roberto Brea, sulla Porsche 911 RS di Pentacar.

Il francese François Delecour detta il passo nella classifica riservata al FIA European Historic Rally Championship. Tornato a Sanremo dopo vent'anni dall'ultima volta, affiancato da Fabrice Gordon sulla Peugeot 306 Maxi, Delecour guida la graduatoria e la classifica pre 2000 precedendo di 29.6 secondi il polacco Maciej Lubiak, navigato da Grzegorz Dachowski sulla Porsche 911 e leader tra le pre 1992. Terza posizione per Jari-Matti Latvala, con Tomiya Maekawa sulla Toyota Celica ST185, staccato di 1'03.4 dalla vetta. Ai piedi del podio si attestano i belgi Freddy Loix e Pieter Tsjoen, quarti con la Toyota Corolla WRC a 2'53.0, mentre completa la top five "Zippo" Zivian, affiancato da Nicola Arena sulla Subaru Impreza GT, con un ritardo di 3'13.0 dal leader, primo italiano e leader nella classifica del Campionato Italiano Rally Auto Classiche.

In I Raggruppamento la sfida oramai abituale tra Antonio Parisi-Giuseppe D'angelo e Giuliano Palmieri-Lucia Zambiasifavorisce i secondi, già campioni italiani, per 25.5 secondi. Nel II Raggruppamento leader la spettacolare Lancia Stratos di Olindo Deserti con Gigi Pirollo alle note.

Il 41° Sanremo Rally Storico si chiuderà domani, sabato 17 ottobre, dopo aver affrontato altri 40 chilometri cronometrati e le speciali del "Colle d'Oggia" (14,7km) e "Rezzo", quest'ultima di ben 24,83km, la più lunga del rally. Arrivo a Pian di Nave dalle 17:10.

Classifica assoluta dopo PS8 di 11
1. ' IL VALLI '-CIRILLO (Bmw M3 E30) in 1:11'02.6; 2. CORTESE-LAMURA (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 14.1; 3. VOLPATO-SORDELLI (Ford Escort Rs) a 2'55.3; 4. BIANCO-BARBIERO (Porsche 911) a 5'05.9; 5. PAGELLA-BREA (Porsche 911) a 6'07.7

Programma sabato 17 ottobre 2026
09.30 – Uscita parco chiuso – Sanremo, Piazza Colombo
09.37 – Assistenza E – Sanremo, Porto Sole (15 min)
10.49 – PS9 “Carpasio - Ville San Pietro (Colle d'Oggia)” – 14,70 km
11.49 – Riordino – Imperia, Calata Anselmi (54 min)
12.49 – Assistenza remota F – Imperia (30 min)
14.12 – PS10 “Caravonica - Rezzo (Rezzo)” – 24,83 km
16.07 – Arrivo – Sanremo, Piazza Colombo
17.10 – Podio – Sanremo, Pian di Nave

(da Acisport.it)

Il Rallye Sanremo ha acceso i motori


SANREMO, 16 ottobre – Con il via della prima vettura iscritta al 41° Sanremo Rally Storico, gara valida per il Campionato Europeo Autostoriche e Classiche (FIA European Historic Rally Championship – EHRC) e per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), è ufficialmente partito il Rallye Sanremo 2026. Ad aprire le danze dell’evento sportivo che, una volta l’anno, fa di Sanremo la capitale europea ed italiana del rallismo è il campione finlandese Jari Matti Latvala - per lui 18 vittorie nel mondiale rally - su Toyota Celica ST 185, il primo a lasciare la pedana allestita a Pian di Nave. Lo seguono, in ordine di numero, il belga Ghislain De Mevius al volante di una Subaru Impreza GT e il francese François Delecour - quattro vittorie assolute nel mondiale rally e il secondo posto nella serie iridata del 1993 - al via su una Peugeot 306 Maxi. Dietro al terzetto di testa, il belga Freddy Loix su Toyota Corolla WRC e il valtellinese Lucio Da Zanche, primo degli italiani in gara, su Porsche 911 SC RS. Dopo le prime quattro speciali di giornata, primo passaggio sulle prove di San Romolo-Ghimbegna (Bignone di 10,28 km), Bivio Ceppo-Badalucco (Vignai di 19,14 km), Molini-Buggio (Langan di 19,11 km) e Semoigo-Bajardo (Bajardo di 7,39 km), a comandare la classifica valida per il Campionato Europeo Autostoriche e Classiche sono i francesi François Delecour e Fabrice Gordon, vincitori di due prove speciali (Bignone e Langan), con il tempo totale di 40’29”6. Segue l’equipaggio polacco composto da Maciej Lubiak e Grzegorz Dachowski, primi nelle altre due prove, con un distacco dal duo di testa di 20”2 su Porsche 911. Terzo tempo per i belgi Ghislain De Mevius e Johan Jalet a 32”4.

Nell’italiano, primo è Lucio Da Zanche, in equipaggio con Daniele De Luis, su Porsche 911.

Tra le classiche, dopo quattro prove, miglior crono per “Zippo”-Arena al via del Sanremo su Subaru Impreza GT.

OVERALL CLASSIFICATION '4 - SEMOIGO - BAJARDO (BAJARDO) (7,39 KM)'

ASSOLUTA: 1. DELECOUR-GORDON (Peugeot 306 Maxi) in 40'29.6; 2. LUBIAK-DACHOWSKI (Porsche 911) a 20.2; 3. DE MEVIUS-JALET (Subaru Impreza GT) a 32.4; 4. DA ZANCHE-DE LUIS (Porsche 911) a 56.6; 5. LATVALA-MAEKAWA (Toyota Celica ST185) a 57.0; 6. TISCHNER-CARL (BMW M3 E30) a 1'30.7; 7. ZIPPO-ARENA (Subaru Impreza GT) a 1'44.5; 8. SCHIPPER-KRIEGER (Subaru Impreza GT) a 1'46.0; 9. LOIX-TSJOEN (Toyota Corolla WRC) a 1'49.2; 10. GINO-BONATO (BMW M3 E30) a 2'04.1

Nella stessa mattinata, partenza da Pian di Nave anche per i piloti iscritti alla 40esima edizione della Coppa dei Fiori di regolarità seguiti dai protagonisti del Rally Sanremo Electric, che, per la prima volta in Italia, vedrà impegnate vetture totalmente elettriche, le Opel Mokka GSE Rally Cup, in grado di erogare 207 Kw con una coppia di 345 Nm che permettono prestazioni sovrapponibili a una modernissima vettura di Classe Rally4.

Tutte le informazioni su:

www.rallyesanremo.it e www.rallydellepalme.it

Credit: Foto Magnano


venerdì 25 settembre 2026

Rallye Elba Storico: Bettini (Subaru Legacy) guida il Tricolore; Delecour (Peugeot) l’Europeo.



Capoliveri (Isola d’Elba-Livorno), 25 settembre 2026 - Il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy ha chiuso la prima tappa del suo cammino con al comando un pilota locale, Francesco Bettini, su una Subaru Legacy RS.
Il pilota di Portoferraio, al debutto con la ingombrante boxer della Casa “delle Pleiadi”, per la prima volta affiancato da Alyssa Anziliero, ha preso il comando della classifica dalla prima prova di ieri sera, il classico prologo a Capoliveri, per poi proseguire con autorità al comando delle operazioni con l’intera giornata odierna, firmando il miglior tempo in tutte le prove disputate. Oggi giornata pesante, con anche la lunga “Due Mari” di poco più di 22 chilometri, dove Bettini ha imposto il proprio ritmo davanti a fior di “nomi”, confermando così il proprio valore davanti al pubblico amico e di fatto disarmando i competitor.

Bettini concorre per la parte “tricolore” della sfida elbana, che prevede classifiche separate per il Campionato Italiano ed Europeo, ma la somma dei tempi lo vede appunto leader indiscusso della corsa. 


La classifica assoluta relativa al Campionato Europeo vede al comando il francese Francois Delecour, acclamatissimo dal pubblico, che nonostante fosse al debutto sulle “piesse” isolane, ha fatto decisamente la parte del leone, con la Peugeot 306 Maxi, condivisa con Fabrice Gordon. Come accaduto per Bettini, Delecour ha preso in consegna la testa della classifica dalla prima prova speciale subito allungando con decisione sulla concorrenza, finendo ben in prima posizione della “pre 2000” della serie continentale, ampiamente davanti all’irlandese Alan Ring con la Subaru Impreza.
Nella classifica “pre 1992” il primato è nelle mani del polacco Maciej Lubiak, affiancato da Grzegorz Dachowski su una Porsche 911, in scurezza sul resto della compagine. Attardato invece il cuneese Brazzoli (Porsche), causa una foratura durante la quinta prova.

Per quanto riguarda l’avvincente e spettacolare corsa “tricolore” dietro a Bettini a fare da lepre (e primo del 4. Raggruppamento), la seconda posizione assoluta è per adesso appannaggio di un’altra Subaru Legacy, quella affidata ai veneti Andrea Smiderle e Gianni Marchi, con un passivo di 36”7 dal leader. Terzo assoluto è il rodigino Matteo Luise, con la compagna Melissa Ferro, spettacolari e concreti con la loro BMW M3, attardati da 46” netti.
Il primo raggruppamento vede al comando Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, davanti ai rivali di sempre, Parisi e D’angelo, a 19”2. Entrambi hanno a disposizione una Porsche 911.

Nel secondo raggruppamento al comando c’è in testa l’accoppiata senese Salvini-Tagliaferri (Porsche Carrera RS) con la sicurezza di 42”7 sui biellesi Negri-Zegna (Porsche 911 RS) e il terzo raggruppamento è feudo per Volpato-Sordelli e la loro Ford Escort RS 2000 con oltre un minuto di vantaggio su Bianco-Barbiero, con la Porsche 911, nonostante un brivido per l’aver visto staccarsi una ruota in trasferimento.
La gara ha perso due dei grandi attesi alla sfida: il pluridecorato Renato Travaglia, tornato sulla Ford Sierra Cosworth 4x4, si è fermato durante la prima prova odierna per una rottura ed ha poi abbandonato anche Salvatore “Toto” Riolo, con la Subaru Impreza, per problemi ai freni, difficoltà che aveva palesato anche durante la prima prova di Capoliveri, dove era rimasto pesantemente attardato. Anche il senese Walter Pierangioli, in coppia con Michela Baldini sulla Ford Sierra Cosworth 4x4 ha alzato bandiera bianca dopo tre prove per rottura di un semiasse.

La prima tappa del Trofeo A112 Abarth ha vissuto momenti adrenalinici con il duello serrato tra Fedolfi-Podeschi e Zanelli-Zanni, con uno spettacolare botta e risposta che li ha allontanati dal resto della compagnia

Domani, sabato 26 settembre la sfida entrerà nella sua fase conclusiva lungo le strade della parte orientale dell’Elba, con un riordi.namento a Porto Azzurro prima del traguardo finale. Il percorso prevede altre cinque prove speciali, con un’altra lunga, da poco oltre 26 chilometri, la “Volterraio-Cavo”. La bandiera a scacchi sventolerà a Capoliveri, dalle ore 16,30. (Alessandro Bugelli\Ufficio Stampa Rallye Elba Storico)

Nelle foto: Bettini e Delecour in azione (AmicoRally)

giovedì 24 settembre 2026

Il Rallye Elba Storico celebra la Fiat 131 Abarth


Foto AmicoRally

Capoliveri (Isola d’Elba-Livorno), 24 settembre 2026 - Il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy è partito. E’ partito non con il rombo dei motori ma sulla scia dei ricordi. Ricordi di storia sportiva e storia anche industriale, quella tracciata dalla Fiat 131 Abarth, che da normale berlina per la famiglia divenne una delle più potenti vetture da corsa al mondo, capace di tracciare un’epoca.

Nel 1976 la Fiat 131 Abarth Gruppo 4 debuttò proprio al Rally dell’Isola d’Elba, con due grossi calibri: Maurizio Verini e Markku Alén. Quell’esordio segnò l’inizio di una straordinaria epopea sportiva, culminata con tre titoli mondiali per costruttori. A cinquant’anni di distanza, il Rallye Elba Storico targato 2026 ha celebrato quella vettura nel luogo che ne vide nascere la leggenda mediante un convegno, cui ha preso parte anche Michèle Mouton, la prima donna che ha sfidato con forza i colleghi uomini nel mondiale rally anni ottanta.

Gli interventi dell’incontro svolto in Piazza Matteotti a Capoliveri, con la moderazione di Cristiano Marcacci, direttore del quotidiano “IL TIRRENO”.

WALTER MONTAGNA, SINDACO DI CAPOLIVERI: “Quest'anno abbiamo voluto rendere omaggio al debutto ufficiale della FIAT 131 Abarth, che proprio qui al Rally dell'Isola d'Elba conquistò una storica doppietta al primo e secondo posto. Io sono del '69 e ricordo con grande emozione quel modo di vivere le corse, anche se oggi molti non immaginano la quantità di lavoro necessaria per realizzare un evento di questa portata. Sono davvero entusiasta del risultato. Con ACI Livorno Sport, Luciano Fiori e Marco Fiorillo lavoriamo da sei anni per costruire un rally ogni anno più bello: loro mettono in campo una straordinaria professionalità, e noi come Amministrazione garantiamo passione e un costante sostegno economico e promozionale. Vedere una piazza così viva e piena di gente a fine settembre dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Un grazie sincero a tutti e buona gara!”

MARCO FIORILLO, PRESIDENTE ACI LIVORNO: “Come ha ricordato il sindaco Walter Montagna, puntiamo a crescere ogni anno, anche raccogliendo e facendo nostre le indicazioni che arrivano dalla Federazione Internazionale. Io ho iniziato in calzoncini corti, nel 1975, con il trionfo dell’Alfetta GT, seguito poi dal debutto della Lancia 037. L’Elba è sempre stata un banco di prova privilegiato per le grandi case automobilistiche: basti pensare alla Lancia Stratos a Portoferraio. È una grande eredità, fatta di storia, passione e competenza, che oggi abbiamo il compito e l’orgoglio di portare avanti. Come Automobile Club Livorno abbiamo raccolto un’eredità davvero importante e sentiamo tutta la responsabilità di mantenerla viva e di farla crescere. Per questo cerchiamo di mettere in campo il massimo delle nostre risorse, sia tecniche sia economiche, perché promuovere lo sport fa parte della nostra missione, ma soprattutto perché crediamo fermamente che questa manifestazione rappresenti un veicolo straordinario per dare lustro a tutta l’Isola d’Elba e portarne il nome nel mondo, come è sempre avvenuto nella sua lunga storia. Vogliamo quindi continuare con convinzione su questa strada. Infine, per me è un’emozione enorme avere al mio fianco Miki Biasion. Lavorare accanto a un campione della sua esperienza e della sua preparazione è un onore, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. È una persona di grandissima competenza e, nonostante i tanti anni di esperienza che ho maturato sul campo, devo riconoscere che da lui ho ancora moltissimo da imparare”.

LUCIANO FIORI, PRESIDENTE ACI LIVORNO SPORT:“Questa giornata è estremamente significativa per noi: proprio 50 anni fa, la FIAT 131 Abarth Rally debuttò ufficialmente qui all’Elba, con tre vetture memorabili e gli equipaggi Verini-Russo, Alén-Kivimäki e Bacchelli-Rossetti. Parlare oggi di questa storia davanti a tanti campioni e al nostro Direttore di Gara, Marco Fiorillo- una vera memoria storica del rally, con oltre 500 gare all’attivo - è per me un’emozione enorme. Ricordare che in FIAT, insieme a Cesare Fiorio, fu scelta proprio l’Elba per far ripartire il marchio nei rally dice molto, se non tutto, sul valore e sulla considerazione che il nostro territorio ha sempre avuto nel mondo del motorsport. Il Rally è stato un motore fondamentale per lo sviluppo economico dell’Isola e ha aperto la strada anche a tanti altri sport. Grazie al supporto dei Comuni, del sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e degli amministratori presenti, quella macchina organizzativa partita nel 1968 continua ancora oggi a generare un impatto importante e a coinvolgere l’intero territorio. Per noi è un grande orgoglio dimostrare che questo sport non significa soltanto “dare gas”, ma rappresenta una risorsa capace di creare valore economico, promuovere il territorio e, soprattutto, unire l’intera comunità elbana”

MICHELE MOUTON: “La 131 Abarth non era affatto una macchina semplice da guidare: bisognava sterzare davvero con molta forza. Ho fatto tre campionati in Francia con il mio compagno di squadra Jean-Claude Andruet e ho dovuto impegnarmi tantissimo. Il fatto che fosse una vettura fisica e impegnativa mi ha spinta a dare ancora di più, insegnandomi ad andare più veloce anche quando sono passata ad altre auto. Ai nostri tempi il rally era un po' come una maratona: si viveva un'atmosfera incredibile che coinvolgeva piloti, media e pubblico. Oggi questo ambiente è cambiato molto, ma rimane sempre una bellissima emozione da vivere”.

MAURIZIO VERINI, EX PILOTA UFFICIALE FIAT: “La 131 Abarth è stata una vera e propria rivincita per noi piloti e tecnici FIAT nei confronti della Lancia. All'inizio l'idea non ci convinceva affatto: la 131 nasceva come un'auto per le famiglie, una berlina a quattro porte usata ogni giorno per andare al lavoro. Il primo periodo non l'abbiamo vissuto benissimo, ma quando abbiamo iniziato a svilupparla e a vincere ci siamo ricreduti. Con il tempo è diventata una vettura straordinariamente competitiva, a cui sono rimasto profondamente legato. E l'Elba ha un posto speciale in questi ricordi, che porto sempre nel cuore”.

GIUSEPPE “GEPPI” CERRI (ex copilota professionista ufficiale): “Vedere queste auto qui oggi è come fare un tuffo indietro nel tempo di cinquant'anni. Anche se non ho mai corso con la 131 Abarth, ho ricordi straordinari e vividi da spettatore. Ho vissuto in prima persona la transizione dalla 124 Spider - che all'epoca riscuoteva un successo di pubblico enorme in Italia - alla 131. L'obiettivo della FIAT era dimostrare che una classica berlina da famiglia potesse trasformarsi in un'auto da gara vincente: e fu esattamente così. Dal debutto qui all'Elba nel 1976 in poi, la 131 ha collezionato una scia infinita di trionfi e titoli mondiali”.

TRE GIORNI DI GARA, SI PARTE STASERA CON LA NOTTURNA DI CAPOLIVERI

L’insieme di validità sportive che caratterizzeranno la competizione elbana ha comportato un lavoro particolare, quest’anno, concentrandosi sui numerosi aspetti logistici e operativi che il nuovo formato continentale impone. Si sono quindi introdotte alcune importanti novità per rispondere alle esigenze del nuovo format internazionale.

La competizione si svilupperà su tre giornate. La partenza sarà ospitata a Porto Azzurro stasera dalle ore 20,00, nell’area portuale, mentre l’arrivo finale sarà ambientato nel suggestivo centro storico di Capoliveri. E’ in programma il classico appuntamento a Capoliveri, dalle 20,20.

Domani, venerdì 25 settembre la gara si sposterà nella parte occidentale dell’isola, con un riordinamento previsto a Marciana Marina, mentre il riordino notturno sarà ospitato a Capoliveri. Quattro le prove in programma, tra cui la temuta “Due Mari” di poco oltre 22 chilometri, sfida che si annuncia come quella che potrebbe segnare profondamente la classifica.

Sabato 26 settembre la sfida entrerà nella sua fase conclusiva lungo le strade della parte orientale dell’Elba, con un riordinamento a Porto Azzurro prima del traguardo finale. Il percorso prevede altre cinque prove speciali, il podio finale a Capoliveri, dalle 16,30. 

(Alessandro Bugelli 
Ufficio Stampa Rallye Elba Storico)

sabato 18 luglio 2026

Il 20° Rally Campagnolo Storico è di Battistolli e Scattolin

Foto Francesco Cerbaro

Isola Vicentina, 18 luglio 2026 – Con un passo deciso e privo di sbavature Alberto Battistolli e Simone Scattolin si sono meritatamente aggiudicati la ventesima edizione del Rally Campagnolo Storico, con la Lancia Delta Integrale 16 V griffata Team Bassano; per il pilota vicentino, tornato “una tantum” nel giro dei rally storici proprio nel rally di casa, quella di oggi è la seconda vittoria, che va ad aggiungersi a quella firmata con la Lancia Rally 037 nel 2019. Al secondo posto, conquistato con un balzo proprio nell’ultimo crono, Andrea Smiderle e Gianni Marchi con la Subaru Legacy 4 Wd hanno beffato i compagni di scuderia Matteo Luise e Melissa Ferro a lungo secondi con la BMW M3 ma traditi da 10” di penalità per partenza anticipata, recriminando anche per un “dritto”nella prima speciale costato loro una decisiva manciata di secondi. Ai piedi del podio si piazza un’altra delle numerose M3, quella di Dennis Tezza e Massimo Merzari che si riscattano ampiamente del ritiro dello scorso anno. Ancora una “posteriore” bavarese al quinto posto, portata in gara dal tedesco Jurgen Geist navigato dal ceco Josef Kral, e un’ulteriore va ad occupare la sesta piazza per mano di Giovanni Mori e Michele Frosini. In settima posizione assoluta un ottimo Cristian Gilardoni su Renault 5 GT Turbo, navigato da Angela Diener, mentre in ottava si piazza la Ford Escort RS MK I di Luca Delle Coste e Giuliano Santi che, pur penalizzati da problemi alla frizione, si sono aggiudicati la vittoria in 2° Raggruppamento. Gara positiva anche per Sandro Costaganna e Matteo Rizzi, noni con la Lancia Delta Integrale, e a completare la top-ten sono Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri su Ford Sierra Cosworth 4x4. Appena fuori dalla decina, Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo sono i vincitori del 3° Raggruppamento con la Porsche 924 Turbo, mentre il 1° va alla Lotus Elan dell’ottantanovenne “Smithson Trevor” navigato da Christian Soriani.

Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori su Fiat 124 Spider incamerano un’altra vittoria nella classifica femminile e si portano sempre più vicino al terzo tricolore; trionfo tra le scuderie per il Team Bassano, dopo i festeggiamenti per il podio assoluto tutto nel segno dell’ovale azzurro.

Delle quattro auto classiche partite, solamente due hanno visto la pedana d’arrivo sulla quale ha festeggiato la vittoria Riccardo Mariotti con la Ford Escort Cosworth condivisa con Giuseppe Tricoli; secondi classificati Elio Segato e Denise Bolletta su Peugeot 306.

Animata e combattuta anche la gara delle A112 Abarth dell’omonimo Trofeo con un risultato deciso sull’ultima speciale: dopo la settima, erano in testa Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani ma nell’ultima decisiva “Santa Caterina 2” un problema al motore li ha privati della vittoria, passata nelle mani di Marcello Morino e Massimo Barrera autori comunque di una gara incisiva e sempre ai vertici. A completare il podio alle spalle di Pellizzari e Ronzani, Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella.

LA CRONACA - Il rally scorre sul filo del botta e risposta tra la Lancia Delta di Battistolli e la BMW M3 di Luise: al giro di boa dopo le prime quattro speciali se ne sono aggiudicate due ciascuno, che diventano tre dopo il sesto crono. Il vicentino, a due prove dalla fine, mantiene 16”1 di vantaggio sul rodigino, con Smiderle terzo a 20”8. A tentare di rimescolare le carte sembrava ad un certo punto metterci lo zampino il meteo, ma nonostante diverse situazioni che potevano far entrare in gioco la roulette delle gomme, tutto è rimasto invariato compreso il caldo a tratti asfissiante.

Nel frattempo si erano registrati diversi ritiri illustri ad iniziare da quello di Volpato e Sordelli appiedati da un problema elettrico alla Ford Escort RS nel trasferimento verso la prova d’apertura. Panne elettrica anche sulla Sierra Cosworth di Rossi e Handel. Non sono state indenni nemmeno le Porsche 911 del 2° Raggruppamento con ritiri, di varia natura che hanno interessato le vetture di Negri – Zegna sulla terza speciale, di Salvini – Tagliaferri dopo la sesta e anche di Marsura – Marcon nella prima parte di gara, ma per problemi personali. Altra vittima di problemi elettrici la Lancia Delta di Garzotto - Sbaichiero. Il gran caldo costringe, inoltre a ritirarsi anche Cobbe che assieme ad Angeli era in testa tra le vetture classiche con la Peugeot 206 WRC. Stessa sorte anche per Lovisetto – Cracco fermi per problemi tecnici sulla “Passo Zovo 2” e gara terminata anzitempo anche per la Ford Sierra Cosworth di Pierangioli – Baldini. Poca fortuna anche per “Raffa” e Signorini su BMW M3, auto che stava egregiamente guidando anche Prina Mello in coppia con Bottega, beffati nel corso dell’ultima speciale.
Dei settantasette equipaggi partiti, solo cinquanta quelli classificati

La cerimonia delle premiazioni ospitata in Piazza Marconi di isola Vicentina contornata dal pubblico delle grandi occasioni e alla presenza del presidente di ACI Vicenza e ACI Sport, Luigi Battistolli, del direttore Luca Sangiorgio e del sindaco di Isola Vicentina, Francesco Gonzo, ha chiuso nel migliore dei modi una riuscita ventesima edizione del Rally Campagnolo perfettamente organizzato da Automobile Club Vicenza ed EMI Events Motorsport Italia.

(Ufficio stampa Rally Campagnolo)

venerdì 17 luglio 2026

È partito il 20° Rally Storico Campagnolo


Isola Vicentina (VI), 17 luglio 2026 - Nella calda serata veneta, seppure rinfrescata da un temporale che ha aperto oggi la giornata, ha preso il via il 20° Rally Storico Campagnolo, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Isola Vicentina torna ad essere teatro della sua gara, alla vigilia di un'edizione numericamente storica che chiuderà questo primo ventennio di uno dei rally storici più apprezzati d'Italia che ha regalato, in questi quattro lustri, grandi momenti di sport e amarcord.

Organizzato quest'anno da ACI Vicenza in collaborazione con EMI Motorsport Italia, il Campagnolo si presenta con 8 prove speciali, oltre 92 chilometri cronometrati e una lunga giornata, quella di domani sabato 18 luglio, destinata a scrivere verdetti pesanti per la stagione tricolore. Dopo le verifiche, tutti i concorrenti sono sfilati sulla pedana di partenza escluso il solo Manuel Sossella, tradito dalla sua BMW M3 ancora prima del via e costretto a saltare questa attesa partecipazione.

Difficilissimo fare dei pronostici. A guidare il gruppo dei protagonisti del CIRAS 2026 saranno Matteo Luise e Melissa Ferro, al via con la BMW M3 e impegnati nella rincorsa alla leadership del Trofeo Conduttori. Nel IV Raggruppamento cercheranno punti pesanti anche Andrea Smiderle e Gianni Marchi, su Subaru Legacy del Team Bassano, particolarmente motivati sulle strade di casa.

Tra i principali riferimenti del campionato figurano inoltre Enrico Volpato e Samuele Sordelli, leader del III Raggruppamento con la Ford Escort RS, chiamati a difendersi dagli attacchi di Riccardo Bianco e Nicola Rutigliano, vincitori della categoria nel 2025 con la Porsche 911 SC. Nel CIRAS Femminile, Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori proveranno invece a consolidare il primato con la Fiat 124 Sport.

La lotta per la vittoria assoluta si annuncia particolarmente aperta. I vincitori dell’edizione 2025, Adriano Lovisetto e Christian Cracco, torneranno al via con la BMW M3 della JTeam ASD, mentre Davide Negri e Marco Zegna, su Porsche 911 RS, cercheranno conferme dopo l’eccellente prestazione offerta al Rally Lana Storico.

Grande attenzione anche per il rientro di Bernardino Marsura e Andrea Marcon con la Porsche 911 Carrera e per la presenza di Alberto Battistolli e Simone Scattolin, attesi con una Lancia Delta 16V. Tra gli equipaggi con concrete ambizioni di vertice rientrano inoltre Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, su Porsche Carrera RS, Valter Pierangioli e Michela Baldini, su Ford Sierra Cosworth, e Dennis Tezza e Massimo Merzari con un’altra BMW M3.

Non mancheranno ulteriori protagonisti di rilievo nel IV Raggruppamento, tra cui Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri con la Ford Sierra Cosworth del Team Bassano e Gabriele Rossi e Fabrizio Handel, al via con la caratteristica versione “pinnone”. Da seguire anche Luca Prina Mello e Simone Bottega, su BMW M3, e Antonillo Zordan e Carlo Vezzaro, su Porsche 911 SC a cinquant'anni esatti dalla storica vittoria di Zordan in questa competizione, quando si correva completamente su sterrato.

Un posto particolare spetterà infine ad Antonio Regazzo, affiancato da Mauro Peruzzi sull’Alfa Romeo Alfetta GTV6, unico pilota ad avere disputato tutte le venti edizioni del Rally Storico Campagnolo. Il programma sarà completato dai confronti nelle classi minori e dagli undici equipaggi del Trofeo A112 Abarth.

Il programma della gara saà, appunto, concentrato nella giornata di domani, sabato 18 luglio. Si partirà alle 7:45 con subito una breve assistenza nella Z.I. di Scovizze prima della PS1 "Passo Zovo" e la PS2 "Monte di Malo". Di nuovo tempo per assistenza e poi PS3 "Isola-Gambugliano" e PS4 "Santa Caterina". Il giro sarà poi ripetuto identico anche nel pomeriggio prima dell'arrivo nuovamente nella oramai tradizionale Piazza Marconi di Isola Vicentina a partire dalle ore 20:00.

Credits: ACI Sport 

lunedì 29 giugno 2026

LA ISLAND MOTORSPORT AL RALLY LANA STORICO


Bicchiere mezzo pieno per la scuderia Island Motorsport (sempre in partnership con la Tempo srl) in quel di Biella, teatro del 15° Rally Lana Storico, quinto atto stagionale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS) andato in scena lo scorso fine settimana. Al termine di una due giorni agonistica arroventata da un caldo africano, infatti, il portacolori Sergio Palazzolo, su Opel Kadett GSI di 4° Raggruppamento curata da Terrosi, ha optato per una strategia conservativa, riducendo volutamente i rischi pur di tagliare indenne il traguardo, memore della precedente sfortunata trasferta in Sardegna di fine aprile. Alla fine, il gentleman driver siciliano, in coppia per la prima volta con il corregionale Antonio Mancuso, ha concluso settimo in una più che competitiva classe A/2000 che ha registrato ben 19 partenti.

«Una gara sfiancante e a dir poco selettiva, tanto per usare un eufemismo. Basti pensare che su 107 vetture al via, escludendo dal computo “classiche” e A/112, ben 45 non sono giunte all’arrivo» - ha raccontato Palazzolo - «Penso che nell’abitacolo si siano sfiorati anche i 50 gradi. Altro aspetto non di poco conto, che non vuole essere una scusante ma una pura e semplice constatazione di fatto: sono pur sempre un classe 1957, eh. Ad ogni modo e con non poco stress psicofisico, anche questa l’abbiamo portata a casa». 

È stato della partita anche Cosimo Labianca che, su Opel Kadett GTE di3° Raggruppamento pur ottimamente seguita da Racing Garage, è stato meno “fortunato” del compagno di squadra, tanto da essere costretto al ritiro durante l’ottava nonché penultima prova speciale per problemi accusati al differenziale, quando era in piena rimonta. Nonostante lo stop forzato, il pilota palermitano, sempre navigato dall’esperto concittadino “DAVIS”, è riuscito a conservare la leadership provvisoria nella “TC/2000” in vista di un avvincente prosieguo di stagione. (Ufficio Stampa Island Motorsport)

domenica 28 giugno 2026

Corrado Pinzano e Marco Zegna vincono il 15° Rally Lana Storico


Biella, 27 giugno 2026 - Un finale da cardiopalma. Corrado Pinzano e Marzo Zegna vincono il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 al termine di una prestazione e di un duello che ha tenuto tutti con il fiato sospeso deciso solo sull'ultima prova speciale.

9 decimi. Questo il margine che ha consentito a Pinzano di conquistare per la prima volta il Lana Storico, sulle strade di casa, con la Subaru Legacy preparata dai Balletti per i colori della New Driver's Team. Pinzano, che era andato subito al comando, ha poi lasciato la vetta a Bertinotti in apertura di seconda tappa, salvo poi tornare leader dopo la PS4 costruendo un vantaggio di 6.1 secondi. A quel punto, con ancora 4 speciali da disputare, sembrava quasi chiusa, ma a rispondergli è stato Davide Negri, con Roberto Cappa, con la Porsche 911 RS di Guagliardo, che sulla PS6 ha frantumato il vantaggio di Pinzano andando in testa con 1.5 secondi di margine. Gli ha risposto nuovamente Pinzano, tornando davanti sulla PS7 per 2 decimi. Sulla PS8, i due hanno realizzato lo stesso identico tempo andando a giocarsi la vittoria sull'ultimo tratto cronometrato. Qui Pinzano ha avuto il colpo di coda vincente, che gli ha consentito di spuntarla per appena 9 decimi. A lui il IV Raggruppamento, a Negri il II.

"Abbiamo dato davvero tutto - ha commentato Pinzano - a metà dell'ultima prova eravamo sotto di un secondo, quindi nell'ultima parte di prova ho spinto con tutto quello che avevo. Sensazioni bellissime per me, per Marco, per la Balletti Motorsport che ci ha sostenuto adattando la vettura al nostro stile di guida. Una gara pazzesca, non ne ho più. Complimenti a Negri perchè ha fatto una gara incredibile".

"Ci abbiamo provato con tutto quello che c'era - il commento di Davide Negri - Quando eravamo dietro a 6.1 secondi non pensavo di poter riagganciare Corrado, ma Guagliardo ci ha dato davvero una vettura incredibile. Ci siamo divertiti, resta la voglia di riprovarci".


Terzo posto per il vincitore 2025 Marco Bertinotti, che nella seconda parte della gara ha perso il contatto con i primi due. Il biellese ha però completato un podio tutto di casa, navigato da Roberto Coppa con la Porsche 911 RS di Pentacar, chiudendo secondo di II Raggruppamento. "Siamo contenti, un podio tutto biellese, abbiamo spinto davvero forte, un ritmo così mai visto al Lana Storico, e in due giornate così calde non è stato facile. Nel finale ho patito lo sforzo fisico, ma mi sono divertito davvero tantissimo" le parole di Bertinotti.
Quarto posto per Matteo Luise e Melissa Ferro, con la BMW M3 preparata da Pro.Motorsport per i colori del Team Bassano. Il pilota veneto ha faticato a trovare il miglior feeling con gli pneumatici, avendo provato la mescola dura per la prima volta. Luise ha comunque incamerato un secondo di IV Raggruppamento che è importante per la rincorsa al titolo CIRAS in attesa delle ultime tre gare al Campagnolo, Elba e Sanremo.

Quinta posizione per Ivan Fioravanti e Lorenzo Setti, con la Ford Escort RS. Ancora una volta il pilota biellese ha ben figurato nella gara di casa marcando il decimo successo in III Raggruppamento al Lana Storico. Soddisfatto, Fioravanti non ha escluso di fare qualche altra capatina nel CIRAS da qui a fine stagione, e se così sarà è di certo uno da tenere in considerazione. Sesta piazza per Andrea Smiderle e Sergio Marchi, con l'altra Subaru Legacy dei Balletti. Il pilota di Schio non ha trovato la quadra in un weekend costellato di tanti piccoli episodi poco favorevoli, ma alla fine ha comunque incamerato punti che potranno servire per la classifica di campionato.

Settima piazza e podio di III Raggruppamento per Enrico Volpato e Samuele Sordelli, con la loro Ford Escort RS. Volpato era in piena lotta per il successo di Raggruppamento, ma una toccata sulla PS2, la prima del sabato, ha rischiato di mandare gambe all'aria i suoi progetti. Con la giusta dose di fortuna, il comasco ha solo danneggiato la vettura, piegando leggermente il radiatore, ma è riuscito a scamparla e a proseguire fino al traguardo, segnando tempi molto interessanti. Ottava posizione per un positivo Luca Delle Coste, con Giuliano Santi, che prova dopo prova ha trovato sempre più spirito e vigore al volante della bella Ford Escort RS MKI chiudendo terzo di II Raggruppamento, dietro le due Porsche di Negri e Bertinotti.

A chiudere la top ten sono stati il locale Luca Prina Mello con Simone Bottega, con la BMW M3, soddisfatto di una prestazione costante senza errori che gli ha consentito di sorridere davanti al pubblico di casa, mentre al decimo posto si è innalzata la bandiera tedesca con Jurgen Geist e Josef Kral, anche loro su BMW M3.

Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno messo una seriaipoteca sulla vittoria CIRAS di I Raggruppamento, conquistando un'altra vittoria con la Porsche 911 S dei Balletti per i colori del Team Bassano. Per loro ci sarà ora tempo di confrontarsi nell'Europeo prima di rientrare nel CIRAS al Rally Elba Storico, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Secondo posto di I Raggruppamento per Roberto Perricone e Stefano Casazza, su un'altra Porsche 911 S.

Podio di III Raggruppamento anche per Claudio Vona e Simone D'Agostino, su Porsche 911, mentre soddisfazioni sono arrivate anche nelle Classi. Ermanno Sordi e Francesco Zambelli hanno vinto la oltre 1600 mentre Massimo Giudicelli e Nicolò Bottega, con la Volkswagen Golf Gti hanno conquistato la Classe fino a 1600. Andrea Perla e Domenico Saltarella hanno vinto il derby tra le Peugeot 205 Rallye conquistando la Classe fino a 1300, mentre in fino a 1150 hanno festeggiato Stefano Sbalchiero e Miriam Iuretig, su Fiat 127.

Al Team Bassano ennesimo successo tra le Scuderie.

Menzione speciale va a Piero Liatti e Carlo Cassina. Solo nominare questa coppia ha fatto scattare emozioni senza tempo. Il biellese, chiamato da K-Sport per una gara con la Subaru Impreza Gr. A sulle strade di casa, ha dimostrato che sulla vettura delle pleiadi è ancora nel suo habitat naturale. Liatti ha aumentato il ritmo prova dopo prova, conquistando la gara nelle Classiche e totalizzando un tempo complessivo che, in un'ipotetica classica cumulativa, lo avrebbe visto terzo assoluto alle spalle di Negri. I regolamenti tengono le due categorie separate, ma questo non toglie lustro ad un pilota che ha portato in alto l'Italia in anni impareggiabili del rallysmo mondiale.

"Devo ringraziare KSport e Stefano Avandero che hanno messo in piedi questo progetto. È stato emozionante guidare nuovamente questa vettura, che ho sviluppato, sulle strade di casa. Ho dovuto lavorare per prendere il ritmo, ma verso la fine sentivo che mi ero avvicinato molto al ritmo che volevo avere. Bello, mi sono divertito. Il progetto non ha un seguito, ma se ci fossero le opportunità, non mi dispiacerebbe provarla anche sulla terra" ha commentato Liatti al termine.

Alle sue spalle, nelle Classiche, hanno chiuso altri due esemplari di livello. Sergio Mano e Vittorio Bianco, hanno chiuso secondi con la splendida Renault Clio Maxi, mentre Stefano Avandero e Giuseppe Tricoli si sono piazzati sul terzo gradino del podio con la Subaru Impreza WRC, nonostante il caldo sia stato per loro un avversario più che ostico.

Nel Trofeo A112 vittoria per Fabrizio Zanelli e Claudio Zanniin una gara tiratissima. Il pilota originario di Porto Tolle ha chiuso con solo 12.4 secondi di margine con Marcello Morino e Massimo Barrera dopo un confronto accesissimo. Terza piazza per Cristian Benedetto e Luca Stivanello, a 47.9 secondi, rientrati sul podio con una super ultima speciale.

CLASSIFICA FINALE 15° RALLY LANA STORICO: 1. Pinzano-Zegna (Subaru Legacy 2.0 4Wd) in 1:12'08.5; 2. Negri-Coppa (Porsche Carrera Rs) a 0.9; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Rsr) a 49.5; 4. Luise-Ferro (Bmw M3) a 1'19.8; 5. Fioravanti-Setti (Ford Escort Rs) a 2'58.6; 6. Smiderle-Marchi (Subaru Legacy) a 3'04.2; 7. Volpato-Sordelli (Ford Escort Rs) a 4'18.6; 8. Delle Coste-Santi (Ford Escort Mk1) a 4'22.5; 9. Prina Mello-Bottega (Bmw M3) a 4'46.2; 10. Geist-Kral (Bmw M3) a 5'04.2.



venerdì 26 giugno 2026

Successo di iscritti per il 15° Rally Lana Storico


Anche per l’edizione 2026 il Rally Lana Storico si mette in bella mostra annunciando ben centosettantatrè gli equipaggi iscritti tra rally storico, classico e rally di regolarità. Un numero altisonante che premia una volta di più il grande lavoro svolto dallo staff di Veglio 4x4 ben supportato dalla collaborazione dell’Automobile Club Biella.
Centonove sono gli equipaggi che si sfideranno per il quinto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, più un’altra decina per quello dedicato alle Classiche; a questi se ne sommano tredici in lizza per il Trofeo A112 Abarth Yokohama e ulteriori quarantuno daranno vita al terzo appuntamento del Tricolore Rally Storico di Regolarità. Nelle validità del 15° Lana Storico vanno menzionate inoltre quella per il T.R.Z. della Prima Zona, oltre che per le serie private Memory Fornaca e Michelin Trofeo Storico.

Quantità, ma anche tanta qualità nell’elenco iscritti che mette in gioco i protagonisti della massima Serie nazionale in un rally dove i piloti locali, e i presenti “una tantum” sono garanzia di agonismo e spettacolo rendendo complicato azzardare i pronostici.
Forte di tre successi Marco Bertinotti, assieme ad Andrea Rondi, si candida per il poker con la Porsche 911 RS, stessa vettura con la quale Davide Negri e Roberto Coppa punteranno al tris dopo le vittorie del 2012 e 2013; tra i piloti di casa ci proveranno con certezza Corrado Pinzano e Marco Zegna, nuovamente al via con la Subaru Legacy che già portarono sul podio assoluto. Tutti però dovranno vedersela con Matteo Luise e Melissa Ferro, rinvigoriti dalla recente vittoria al Valsugana su BMW M3 e ora secondi nel Tricolore, come anche il duo al terzo posto, ovvero Andrea Smiderle e Gianni Marchi con una seconda Subaru Legacy. Tutta da seguire anche la lotta per il primato del 3° Raggruppamento con l’attuale leader Giovanni Modica su Porsche 911 che cercherà di fare da terzo incomodo nella sfida tra Enrico Volpato su Ford Escort RS pronto assieme a Samuele Sordelli a duellare con la vettura gemella del recordman di vittorie – ben nove nella categoria – Ivan Fioravanti che in quest’occasione farà coppia con Lorenzo Setti. Oltre agli annunciati protagonisti in sicura bagarre per la vittoria, si contano anche possibili outsiders diversi dei quali si BMW M3 come “Il Valli con Stefano Cirillo, il giovane Mattia Perosino con Alessia Binello, Tommaso Fantei e Andrea Calandroni, ma anche i tedeschi Geist e Kral.

Nel 1° Raggruppamento si rinnova il duello tra le Porsche 911 di Giuliano Palmieri con Lucia Zambiasi e Roberto Perricone con Stefano Casazza. Solitarie Lisa Meggiarin e Anna Bressan su Fiat 127 in lizza per la classifica femminile.
Ben dieci, nuovo record per la categoria, le auto classiche con la presenza di Piero Liatti che torna in gara dopo diversi anni di assenza al volante della Subaru Impreza WRX affiancato da Carlo Cassina; con la versione WRC della nipponica, sarà in gara l’altro pilota locale Stefano Avandero navigato da Giuseppe Tricoli, mentre il presidente del Biella Motor Team, Claudio Bergo, sarà al via con la Mitsubishi Lancer EVO in coppia con Maurizio Trombini.
Presenti come da tradizione anche le Autobianchi A112 dell’omonimo Trofeo con tredici esemplari che faranno classifica a sé e, nel passaggio serale sulla “Lessona – Piero Giardino” partiranno per prime.

Dal rally storico e classico si passa poi al rally di regolarità nelle due tipologie “media 60” e “media 50” che, rispettivamente, hanno totalizzato diciotto e ventuno iscritti per un totale di quarantuno equipaggi che, a differenza del rally di velocità, inizieranno la gara il sabato e percorreranno le otto prove con ben 128 rilevamenti segreti. Dagli elenchi iscritti si leggono i nomi di quasi tutti i protagonisti della specialità tra i quali i detentori del titolo 2025, della specialità Garghetti e Giordano per la “60” oltre a Fiorese e Marcattilj nella “50”; presente anche il già campione europeo rally Maurizio Verini.

(Ufficio Stampa Rally Lana Storico)

martedì 23 giugno 2026

Piero Liatti torna in gara al Rally Lana Storico


Conto alla rovescia agli sgoccioli per il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Tricolore Auto Storiche e Classiche in programma a Biella venerdì 26 e sabato 27 giugno. Diverse le novità dell’imminente edizione, tra le quali una a tener banco è quella della diffusione in video dei tre passaggi previsti sulla prova speciale “Lessona – Piero Giardino” e dei premi speciali assegnati dopo il passaggio del venerdì sera; spicca anche la notizia del notevole numero d’iscrizioni pervenute: solo nel rally, infatti, si è superata quota centotrenta. Tra queste ve n’è una che ha sicuramente aumentato l’attenzione verso la gara organizzata da Veglio 4x4 in collaborazione con l’Automobile Club Biella: quella di Piero Liatti che sarà della partita al volante di una Subaru Impreza Gruppo A, nella categoria “auto classiche”. Una novità che tra gli appassionati locali, e non, ha creato fermento e curiosità data la fama e il prestigioso palmarès nel quale spicca anche la vittoria del 1997, assieme a Fabrizia Pons, al Rallye Montecarlo.

Il tutto è nato durante un test della Subaru Impreza WRC dell’amico Stefano Avandero e dalla successiva proposta di poter correre proprio al Lana Storico utilizzando una versione Gruppo A, sempre preparata da Key Sport Engineering.

Detto, fatto e per Liatti si è chiuso il cerchio col rinnovo della licenza e l’invio dell’iscrizione al Rally che, in forma moderna, corse e vinse nel 2000 utilizzando proprio una vettura del marchio delle Pleiadi, nella fattispecie un’Impreza WRC.

Al suo fianco, Liatti ritroverà quel Carlo Cassina che fu uno dei suoi storici navigatori ma anche il vincitore, al fianco di Federico Ormezzano su Porsche 911, del 1° Rally Lana Storico corso nel 2011. Due ritorni molto significativi che vanno ad impreziosire l’edizione 2026 del rally biellese che conta un notevole parterre di equipaggi locali che si dovranno difendere dall’offensiva dei primattori del Campionato Italiano. Per Liatti l’obiettivo prefissato è quello di correre un rally all’insegna del divertimento cercando di ritrovare i giusti meccanismi di gara, ma sicuramente una volta ripresa confidenza col mezzo sarà interessante osservarne i riscontri cronometrici. (Ufficio Stampa Rally Lana Storico)

domenica 7 giugno 2026

Il 14° Valsugana Historic Rally è di Luise e Ferro


Borgo Valsugana (TN), 6 giugno 2026 – Dopo otto prove speciali ricche di agonismo e colpi di scena, Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 hanno firmato la vittoria al 14° Valsugana Historic Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, andato in scena a Borgo Valsugana. Grazie ad una prestazione convincente ed efficace, il duo del Team Bassano, coppia dentro e fuori l’abitacolo della vettura da corsa, ha firmato un successo costruito fin dalla seconda prova speciale, quella in cui hanno preso il comando delle operazioni, mantenendolo sino all’ultimo metro di prova speciale. A tentare di insidiare la loro prestazioni ci hanno provato in molti, ma il duo ha rintuzzato gli attacchi e a sua volta sferrato il proprio aggiudicandosi quattro delle otto prove speciali. Alle spalle di quella che ha trionfato, si è piazzata un’altra BMW M3: quella di Adriano Lovisetto che ha così bissato la posizione dello scorso anno, stavolta in coppia con Ivan Gasparotto, grazie ad una gara condotta con esperienza soprattutto nelle fasi più complicate, date dalla variabilità del meteo che non ha risparmiato scrosci di pioggia. A completare il podio assoluto, un felicissimo Tiziano Nerobutto che guidava per la prima volta la Lancia Rally 037, ben navigato da Giulia Zanchetta, con la quale si espresso ad ottimi livelli chiudendo con un risultato che ne appaga in pieno le aspettative. Appena fuori dal podi, per poco meno di 3”, “Il Valli” e Stefano Cirillo hanno corso una gara pregevole, considerato anche il fatto che per loro era la prima volta in Valsugana. Quinta posizione assoluta, impreziosita dalla vittoria in 2° Raggruppamento, per la Porsche 911 RS Giosuè e Fabio Rizzuto, bravi a districarsi tra le numerose insidie del rally che affrontavano anch’essi per la prima volta, portando a casa un risultato pesante in ottica tricolore.

La sesta posizione assoluta, con anche la vittoria in 3° Raggruppamento, per la Ford Escort RS MK II di Enrico Volpato e Alyssa Anziliero, efficaci e spettacolari, ma anche bravi a mantenere la giusta concentrazione dopo l’uscita di scena dei principali avversari di categoria. Ancora una Lancia, stavolta Delta Integrale 16V, per la settima posizione, risultato finale conseguito da Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero, seguiti in ottava da Luca Delle Coste e Giuliano Santi, in ottima progressione con la Ford Escort RS MK I; è ancora una Delta ad occupare la nona posizione, quella di Giuseppe Collura con Christian Soriani alle note e la top-ten viene completata dalla Porsche 924 Turbo di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo. 

Dopo esser stati in gioco per il podio fino a due terzi di gara, Alessandro Taddei e Andrea Gaspari, tra i favoriti per la vittoria, sono incappati in una foratura con conseguente cambio ruota in prova alla Subaru Legacy, episodio che li ha proiettati anche fuori dai primi dieci. All’appello mancano inoltre, altri equipaggi che nella prima parte di gara avevano tenuto alta la parte agonistica, quali Visintainer – Lonardi e Alessandro Nerobutto con Oriella, entrambi appiedati da problemi tecnici alle loro BMW M3. 

La classifica femminile è stata vinta da Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, portacolori di quel Team Bassano che aggiunge al ricco palmarès una nuova vittoria tra le scuderie. Molto applaudita e sentita è stata l’iniziativa messa in atto dal Manghen Team a ricordo di Bruno Baron: le due coppe ricordo hanno premiato Maurizio Cochis e Milva Manganone autori con l’Opel Kadett GSI del minor scarto, un solo secondo, tra il primo e secondo passaggio sulla “Murello”. 

La gara delle auto classiche, quattro partite e due arrivate, ha visto il successo di Luciano Cobbe e Alessio Angeli su Peugeot 206 WRC con la quale hanno realizzato un tempo finale che sarebbe valso loro la quarta piazza assoluta. Hanno preceduto la Subaru Impreza di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto.

Sfida avvincente anche nel Trofeo A112 Abarth Yokohama vissuto sul testa a testa tra Matteo Armellini e Luca Pinton opposti a Manuel Oriella e Luca Mengon, alla fine vincitori come avvenne nel 2023. Al terzo posto i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. 

Folto pubblico e numerose autorità locali hanno fatto da cornice alla festosa cerimonia delle premiazioni svoltesi sul Ponte Veneziano in centro a Borgo Valsugana, fase che ha chiuso nel migliore dei modi una riuscita edizione del Valsugana Historic Rally, orchestrata al meglio dalla sinergia tra Manghen Team, Team Bassano e ASD Autoconsult.

LA CRONACA – La prima speciale “Murello 1” vede lo scratch di Alessandro Nerobutto e Paolo Oriella con la BMW M3 che utilizzano per la prima volta, dimostrando subito un’ottima intesa con la vettura. Luise segue ad un battito di ciglia e precede la Lancia Rally 037 dei sorprendenti Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta. Prova che ha visto dieci gli equipaggi in soli 11”. 

La successiva “Val Malene 1” scombina giochi e strategie a causa del fondo viscido per la pioggia caduta poco prima: Luise l’affronta con cautela ma anche con passo deciso precedendo Alessandro Nerobutto, con Taddei che stacca il terzo tempo ma con 17”1 di gap; la provvisoria rispecchia la classifica di prova, con Maurizio Visintainer e Federica Lonardi quarti e Lovisetto con Gasparotto, quinti.

Terza prova, la temuta “Serot 1” e terzo vincitore parziale; è infatti Visintainer a staccare il miglior tempo precedendo Taddei e Luise. Al primo riordino a Borgo Valsugana il duo del Team Bassano conduce con 10” su Alessandro Nerobutto e 19”6 su Visintainer; Taddei è quarto a 20”8 e precede Lovisetto con la quarta M3 a 33”2. Nel frattempo, tra gli equipaggi di punta, si sono ritirati Mannino e Consiglio per un’uscita di strada con la Porsche 911 SC. Cobbe e Angeli con la Peugeot 206 WRC conducono con ampio margine tra le vetture classiche.

Si passa alla “Sella – Gianni Rigo 1” firmata da Luise che si tira in scia le gemelle di Nerobutto, Lovisetto e Visintainer; Taddei paga pesantemente un “dritto” proprio sulla prova di casa e si allontana dal leader. Tocca alla ripetizione della “Murello” che porta di nuovo la firma di Luise ma si registra anche il ritiro di Visintainer che non entra in prova. Taddei stacca il secondo tempo ma è di oltre mezzo minuto il distacco dal leader. Ripetizione della “Val Malene” e altro colpo di scena: Alessandro Nerobutto accusa quasi 2’ di ritardo e lascia un probabile podio anche perché poi si ritira per problemi al ponte posteriore; l’onore della famiglia è salvato dallo zio Tiziano che firma il quarto tempo. Si torna di nuovo sulla “Serot” con Luise che piazza un altro scratch tallonato da Lovisetto; i due della BMW M3 blindano le prime due posizioni e in terza s’insedia Nerobutto dopo che Taddei ha pagato un enorme distacco per una foratura e conseguente cambio ruota in prova. Cobbe conduce tra le classiche e nell’ipotetica globale sarebbe terzo assoluto, ma si fa sentire anche Massimo Gasparotto con la Subaru Impreza con cui firma un ottimo quarto tempo parziale. 

Riferimenti: Ufficio Stampa Valsugana Historic Rally; foto ACI Sport

sabato 23 maggio 2026

Verso il 20° Rally Campagnolo


Isola Vicentina, 23 maggio 2026 – Muove i primi passi la macchina organizzativa del Rally Campagnolo Storico giunto alla ventesima edizione e che si svolgerà a Isola Vicentina venerdì 17 e sabato 18 luglio prossimi. Tornata lo scorso anno sul palcoscenico che gli spetta, la manifestazione è organizzata dall’Automobile Club Vicenza che si avvale della coorganizzazione di EMI Events Motorsport Italia, determinante figura alla quale è demandata tutta la parte organizzativa, amministrativa, oltre alla gestione logistica della gara.

Rally Auto Storiche e Classiche – categoria quest’ultima che contempla le vetture dal 1993 al 2000 – ai quali si abbina anche il Rally di Regolarità a media, tutti con validità per il Campionato Italiano del quale saranno il sesto round per il rally e il quarto per la regolarità, sia a media “60” che “50”. Ulteriori titolazioni sono quelle per il T.R.Z. della Seconda Zona, per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca, Michelin Trofeo Storico e per il Trofeo Rally ACI Vicenza dedicato ai conduttori tesserati per l’Ente berico. 

Il programma di massima propone l’apertura delle iscrizioni giovedì 18 giugno e la chiusura delle stesse lunedì 13 luglio. Verifiche sportive e tecniche sono in programma a Isola Vicentina nella giornata di venerdì 17 luglio dalle 10 alle 15.30; il primo giorno si completerà con la partenza del rally alle 18dal parco assistenza e il successivo controllo orario in piazza Marconi a Isola Vicentina dove gli equipaggi saranno presentati al pubblico, prima dell’ingresso al riordino notturno nel piazzale del Palasport. 

Alle 8 dell’indomani la ripartenza per affrontare i restanti 315 chilometri del percorso, dei quali 91,88 saranno di prove speciali: quattro i diversi tratti cronometrati, da ripetersi, per un totale di otto. Oltre a quello notturno, la tabella tempi e distanze propone altri tre riordini, un parco assistenza e due zone di assistenza remota, tutti localizzati nella zona industriale “Scovizze” di Isola Vicentina; un quinto riordino porterà gli equipaggi in centro a Schio al termine dello svolgimento dell’ultima prova speciale. L’arrivo è in programma per le 20, sempre in Piazza Marconi, dove si terrà anche la cerimonia delle premiazioni.




Foto di ACI SPORT

giovedì 21 maggio 2026

Le novità del 15° Rally Lana Storico


Biella, 21 maggio 2026 – Si alza il sipario sulla 15^ edizione del Rally Lana Storico che anche quest’anno Veglio 4x4 propone, abbinando al rally per auto storiche e classiche il rally storico di regolarità, tutti con validità per il rispettivo Campionato Italiano. 

Le giornate interessate dalla manifestazione, forte della collaborazione dell’Automobile Club Biella, saranno quelle di venerdì 26 e sabato 27 giugno con il capoluogo piemontese nuovamente fulcro dell’evento. Oltre alle menzionate validità tricolori, il rally ha confermato le titolazioni per il T.R.Z. della Prima Zona del quale sarà il secondo dei quattro appuntamenti. Saranno inoltre in lizza gli iscritti al Trofeo A112 Abarth Yokohama oltre a quelli del Memory Fornaca e Michelin Trofeo Storico. 

Ricco di novità è il programma della gara, sempre concentrata in due giorni, ma con la novità dello svolgimento di una prova speciale, la “Lessona – Piero Giardino”, nella serata del venerdì in concomitanza con l’avvio del Lessona Summer Festival, evento di grande richiamo dove troverà spazio il maxischermo dal quale il pubblico potrà seguire in diretta lo spettacolo della prova speciale alla luce dei fari supplementari. Lo stesso tratto cronometrato sarà poi riproposto l’indomani e assieme alla ripetizione di altre tre prove speciali, porterà a nove il computo totale per 104,54 chilometri competitivi sui 295,85 del percorso totale che come da tradizione partirà dal Centro Commerciale “Gli Orsi”, sede anche dell’arrivo e della cerimonia delle premiazioni.

Venerdì 26 giugno l’Hotel Agorà inizierà dalle 10 a ricevere gli equipaggi iscritti per la procedura delle verifiche sportive, a cui farà seguito mezz’ora più tardi quella delle tecniche negli adiacenti Giardini Zumaglini. Alle 19 dalla pedana WRC a “Gli Orsi”, lo start della prima vettura che muoverà verso la prima prova nella quale saranno le A112 del Trofeo le prime a dare spettacolo; una volta terminato l’impegno col cronometro gli equipaggi sosteranno al riordino “Lessona Eventi” per un rinfresco offerto dall’organizzazione a cui farà seguito l’ingresso in riordino notturno a partire dalle 21.05. 

Alle 8,30 di sabato 27 il rally ripartirà per affrontare le successive otto speciali inframezzate da due riordini a Cossato e un terzo a “Gli Orsi” seguito, quest’ultimo, dal parco assistenza. L’arrivo è previsto alle 18.26 seguito dalla cerimonia delle premiazioni sul palco.

Credits: G&P Foto 

lunedì 18 maggio 2026

Balletti Motorsport in trionfo al Targa Florio Historic Rally


Nizza Monferrato (AT), 18 maggio 2026 – Quello da poco trascorso è stato un fine settimana esaltante per la Balletti Motorsport impegnata su diversi fronti, dai quali sono arrivate notevoli soddisfazioni. In primis il Targa Florio Historic Rally, terzo capitolo del Campionato Italiano Rally Auto Storiche dove al via erano tre le vetture curate dal team di Nizza Monferrato. Otto prove vinte su otto disputate, sei per Salvatore “Totò” Riolo in coppia con Nicolò Catania e le altre due firmate da Andrea Smiderle e Gianni Marchi. Dopo un avvincente testa a testa tra i due piloti, Riolo ha dato la svolta alla gara in chiusura della prima tappa di venerdì 15 scorso mettendo l’ipoteca su quella che il giorno dopo sarebbe diventata la sua undicesima vittoria nella gara di casa precedendo un combattivo ed efficace Smiderle perfettamente a proprio agio al volante della seconda Legacy che ha girato alla perfezione come la prima. Per Carmelo e Mario Balletti il vincente “uno-due” nella loro terra d’origine, ha avuto un significato ancor più prezioso, oltre alla conferma della bontà del progetto Subaru sul quale pochi avrebbero a suo tempo scommesso, ma che con tanto sacrificio e dedizione è arrivato a portare la prima doppietta nella massima serie nazionale. Risultato per il quale i fratelli Balletti ringraziano il proprio efficientissimo staff e tutti i collaboratori che ne supportano l’attività
La terza punta in gara è stata la Porsche 911 RS con la quale Alberto Salvini e Davide Tagliaferri hanno corso per la prima volta al “Targa” affrontando le mille insidie di un percorso che ha messo il duo toscano alla prova e che ha dovuto superare anche qualche inconveniente a livello tecnico; un buon sesto assoluto e il terzo di classe e di 2° Raggruppamento alle spalle di competitivi piloti locali, chiude comunque positivamente la loro trasferta.

Dalla Sicilia si passa alla Francia dove si è corso su tre impegnative tappe, il Rallye Antibes Côte d'Azur, terzo round del Campionato Europeo; in Costa Azzurra era impegnata la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che, stringendo i denti, hanno colto il massimo con la vittoria nel 1° Raggruppamento, risultato molto importante in ottica campionato.

Altra soddisfazione è giunta dalla cronoscalata “Trofeo Vallecamonica” svolto sul percorso Malegno, Ossimo, Borno, nel Bresciano. Tra le auto storiche la vittoria è stata firmata dalla Porsche 911 RS di Alessio Armeni autore di due salite perfette; al terzo posto, un’altra vettura curata dalla Balletti Motorsport: la BMW M3 di Luca Prina Mello che ha chiuso secondo di classe e di 4° Raggruppamento.

Archiviato il ricco fine settimana si guarda al prossimo, col calendario che propone il Rally del Medio Adriatico, secondo atto del Tricolore Terra al via del quale vi saranno Marco Superti e Battista Brunetti con la Porsche 911 RS. (Ufficio stampa Balletti Motorsport)

Foto ACI Sport

giovedì 30 aprile 2026

Costa Smeralda amara per la Scuderia Palladio Historic

 

Vicenza, 30 aprile 2026 – Si è corsa venerdì e sabato della passata settimana la nona edizione del Rally Costa Smeralda Storico, round numero due del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con base nell’esclusiva atmosfera di Porto Cervo.

Per la Scuderia Palladio Historic era in gara il solo Riccardo Bianco, affiancato nuovamente da Matteo Barbiero sulla Porsche 911 SC del 3° Raggruppamento con la quale lo scorso anno si aggiudicò la vittoria nel Tricolore. Due erano le tappe in programma per 156 chilometri cronometrati su asfalti veloci e molto insidiosi. 

Dopo un inizio un po’ in sordina, Bianco cambiava passo riuscendo a risalire posizione nell’assoluta, chiudendo la prima tappa all’ottavo posto ma soprattutto al comando di classe e al secondo di 3° Raggruppamento, posizioni che avrebbero fruttato un prezioso bonus di punti in ottica tricolore. 

La doccia fredda per Bianco è però arrivata nel corso della lunga “Aglientu” e a provocarla è stato un problema alla trasmissione che ha di fatto decretato lo stop definitivo a tre prove dal termine.

Dal rally alla salita con la Levico – Vetriolo in programma venerdì 1 e sabato 2 maggio, al via della quale ci sarà Umberto Pizzato su Porsche 911 RS. 

 

Ulteriore info su www.palladiohistoric.it

 

  • (Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic)
  • Foto Max Ponti

lunedì 27 aprile 2026

Lombardo e Consiglio vincono il 9° Rally Costa Smeralda Storico–Trofeo Martini



Porto Cervo, 26 aprile 2026 – Dopo oltre 150 chilometri di prove speciali e un finale ricco di emozioni, i cronometri hanno emesso il verdetto consegnando la vittoria del 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini ad Angelo Lombardo e Roberto Consiglio in gara con la Porsche 911 RS portacolori del Team Bassano. Chiusa al comando la prima frazione, il duo siciliano ha ingaggiato un’avvincente sfida con la Subaru Legacy dei veneti Andrea Smiderle e Gianni Marchi avendo la meglio per 6”7. Per il duo della trazione integrale giapponese è stata una gara tutta d’attacco che ha fruttato anche quattro successi parziali, stesso numero dei vincitori. Al terzo posto, nella classifica globale hanno chiuso i britannici Steve Perez e Bowen Dale con la Lancia Stratos. Di grande effetto nel clou della premiazione, è stata la consegna ai primi tre assoluti dei caschi in ceramica realizzati in stile retrò da Cerasarda: un esclusivo premio che ha riscosso un emozionato gradimento da parte dei riceventi. 

Data la doppia validità sono state stilate le classifiche dei due campionati dove in entrambi Lombardo e Consiglio sono risultati vincitori assoluti e anche assegnatari del prestigioso e ambito Trofeo Martini. Quella continentale ha visto quindi scalare di un posto rispetto alla globale, Perez e Dale e il podio è stato completato dall’altro equipaggio di oltre Manica, Osian Pryce e Dale Furniss su Ford Escort RS con la quale si sono aggiudicati il 3° Raggruppamento. Il 4° è stato invece appannaggio di Renato Travaglia e Massimo Nalli con la BMW M3 con la quale hanno chiuso al quarto posto assoluto. Si scorre infine sino alla posizione tredici dove si è piazzata la Porsche 911 S 2.0 con la quale Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno brindato al successo in 1° Raggruppamento. Emozionante e toccante è stato il momento dedicato alla consegna del premio dedicato alla memoria di Luigino Podda, storico meccanico della squadra Lancia negli anni d’oro del Campionato Mondiale, assegnato al pilota della prima vettura torinese classificata: sorpreso ed emozionato, Seb Perez ha alzato al cielo il particolare trofeo messo in palio, vinto con la sua Lancia Stratos sulle fiancate della quale faceva bella mostra anche il ricordo di Sandro Munari.

Più animata e frequentata è stata la gara valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e Classiche. Alla conferma delle prime due posizioni per Lombardo e Smiderle, il podio tricolore è stato completato dalla BMW M3 di Travaglia e Nalli. In quarta posizione un’altra “posteriore” bavarese: quella che Adriano Lovisetto e Marco Corda hanno portato, alla prima esperienza sulle strade della Gallura, al quarto posto assoluto; alle loro spalle, grazie a una prestazione convincente, hanno concluso Enrico Volpato e Samuele Sordelli con la Ford Escort RS che hanno portato anche alla vittoria in 3° Raggruppamento. In sesta posizione un’altra Ford: la Sierra Cosworth di Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso seguita dalla “piccola” Peugeot 205 Rallye con la quale Marco Casalloni e Giovanni Maria Figoni hanno corso una gara da incorniciare. Segue in ottava posizione la Porsche 911 RS di Giosuè e Fabio Rizzuto autori di una prestazione positiva contando anche il fatto che era la prima al Costa Smeralda e, subito dietro, hanno chiuso Antonio Dettori e Marco Demontis su Renaut Clio 1.8; a chiudere la top-ten è la Lancia Delta Integrale 16V di Giuseppe Collura e Piero Taccini. 
Come avvenuto nella classifica continentale, anche in quella tricolore Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno brindato alla vittoria nel 1° Raggruppamento. 
Grazie alle vittorie in tutti i quattro Raggruppamenti, il Team Bassano ha sbaragliato una volta di più la concorrenza nella classifica dedicata alle scuderie, aggiungendo anche il successo nella femminile per opera di Elena Gecchele e Anna Bressan su Fiat 124 Spider. 

Grande agonismo anche nel Trofeo A112 Abarth, da quest’anno proposto con la formula della doppia gara e relativo doppio punteggio. Entrambe le frazioni sono state vinte dai detentori del titolo 2025 Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. Risultato “fotocopia” anche per le restanti posizioni del podio con Ivo Droandi e Carlo Fornasiero secondi e Marcogino Dall’Avo con Guglielmo Caneschi, terzi. 

A chiudere la manifestazione, coronata da un folto e appassionato pubblico accorso al Molo Vecchio di Porto Cervo, è stata la cerimonia delle premiazioni alla quale hanno presenziato autorità locali e rappresentanti delle Forze dell’Ordine oltre che della Capitaneria di Porto. 

Un ultimo e doveroso appunto è dedicato ai sentiti riconoscimenti che il Presidente dell’Automobile Club Sassari rivolge ai preziosi sostenitori della manifestazione senza il supporto dei quali non sarebbe possibile raggiungere tali risultati. Grazie quindi alla Regione Autonoma Sardegna, alle amministrazioni di Olbia e Arzachena e di tutti i Comuni interessati, e ai partner Smeralda Holding, Sparco, Martini, Cerasarda, Pirelli, Testoni Bunker Point, Sardares, Cantine Surrau e Gruppo Autoplus.

( Andrea Zanovello – www.azetamedia.com )