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domenica 23 agosto 2026

Supersalita, Simone Faggioli protagonista del 61° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 23 agosto 2026. (Agenzia ErregiMedia) Gubbio e il suo prestigio tornano nelle mani di Simone Faggioli. La settimana-show del 61° Trofeo Luigi Fagioli si è conclusa in una gradevole domenica dal meteo perfetto nella quale il campione in carica ha vinto la prima finale del Campionato Italiano Supersalita, allungando nella classifica tricolore 2026 e firmando il suo 15esimo successo nell’ambìta cronoscalata umbra, che lo scorso anno gli era invece sfuggita. Al volante della Nova Proto Np01 Zytek da 3000cc, Faggioli ha primeggiato in entrambe le salite disputate agli ordini del direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci lungo i 4150 metri della Gubbio - Madonna della Cima. L’asso fiorentino ha alzando il Trofeo Fagioli grazie al crono totale di 3’11”32 (gara 1; 1’35”95; gara 2: 1’35”37) e sul podio ha ritrovato al secondo posto Stefano Di Fulvio, pilota abruzzese suo più immediato inseguitore nel Tricolore con la Np01 in versione turbo, e sul terzo gradino Mirko Torsellini, alfiere senese del Team Faggioli sulla Norma M20 Fc.

Organizzato e ottimizzato nei minimi dettagli dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, l’evento si è confermato come l’autentica Montecarlo delle Salite della specialità, tra efficienza logistica, attenzione alla sicurezza con anche uno sperimentale progetto-pilota con l’ausilio di droni professionali sul tracciato di gara e tutte le iniziative a supporto, avviate addirittura il 12 agosto con una mostra sui 60 anni della propria storia. Poi nella settimana clou si è celebrato il Memorial Barbetti alla Dallara Automobili e al fondatore Giampaolo Dallara, ospitando fra gli altri il nuovo direttore generale di ACI Sport Mario Isola. L’intero programma del Trofeo Fagioli 2026 è stato quanto mai ricco e ha compreso anche tutte le attività svolte nell’Arena Paddock, il nuovo spazio aperto a tutti che ha messo al centro della scena sia i protagonisti sia il pubblico e gli appassionati. La Supersalita umbra è stata trasmessa in diretta e on demand su Aci Sport TV (Sky 228) e come prima finale del campionato ha assegnato diversi scudetti di categoria: a Gubbio si sono quindi laureati campioni italiani 2026 il giovane nisseno Andrea Di Caro con la Nova Proto Np03 Aprilia tra i Prototipi Motori Moto, Alberto Scarafone in gruppo CN e poi Lucio Peruggini (Supercup Divisione I), Marco Iacoangeli (GT3), Giovanni Angelini (RS Plus) e Paolo Scarpelli (RS aspirate).

Dopo la “pole” in prova sabato, in gara Faggioli è stato assoluto protagonista, ma le sfide con i rivali sono rimaste serrate e in generale i distacchi molto ravvicinati. La battaglia per il podio è infuriata sia in gara 1 sia in gara 2, con Di Fulvio e Torsellini a giocarsi la piazza d’onore e gli altri big a cercare l’effetto sorpresa o almeno un posto al sole della top-5. Con una ficcante rimonta, nella seconda salita l’operazione è riuscita alla perfezione a due protagonisti siciliani, Samuele Cassibba, quarto assoluto, e Francesco Conticelli, quinto, entrambi in decisa progressione sulle rispettive Np01. Anche le due piazze seguenti si colorano di Sicilia: Franco Caruso ha concluso sesto con l’ennesima Np01, mentre Luigi Fazzino è settimo e con la prima Osella al traguardo precede il potentino Achille Lombardi e l’altra Pa30 riuscita a entrare in top-10. I migliori dieci sono completati dal milanese Giancarlo Maroni jr., al rientro in Supersalita e in continuo crescendo a Gubbio con la Np01 turbo di classe 2000 (vittoria per lui in questa categoria), e il pluricampione francese Seb Petit, decimo su Np01 Zytek. “Sotto” alla top-10 rimangono i Prototipi Motori Moto, gruppo nel quale Andrea Di Caro centra il terzo tricolore consecutivo, oltre che l’ennesima vittoria di fila che gli consente di confermarsi campione imbattuto sulla Np03. Il giovane pilota di Caltanissetta ha centrato l’11esimo posto assoluto e ha preceduto Filippo Ferretti, che sulla Wolf Gb08 Thunder è il primo umbro sul traguardo del Trofeo Fagioli 2026 e si aggiudica il Trofeo Mauro Rampini. Il pilota orvietano è secondo sul podio dei Motori Moto davanti al toscano Michele Gregori (Np03), mentre non ha preso il via il giovane etneo Michele Puglisi, ottimo protagonista in prova ma fermato da una noia al propulsore della sua Np03 dopo la prima ricognizione di sabato. Il gruppo dei prototipi CN ha vissuto sul duello tra il leader ciociaro Alberto Scarafone e l’inseguitore bolognese Marco Capucci, che ha avuto la meglio in gara 1 per soli 8 centesimi e si è aggiudicato anche gara 2, nella quale purtroppo Scarafone è invece stato costretto al ritiro per un’uscita di strada, imprevisto che comunque non gli ha impedito di confermarsi campione italiano di categoria.

Per il titolo di gruppo E2Sh sarà testa a testa nel prossimo round, visto che a Gubbio Manuel Dondi ha vinto e con la Fiat X1/9 Alfa Romeo ha riavvicinato il capoclassifica teramano Marco Gramenzi, protagonsita sull’ammirata silhouette dell’Alfa 4C con propulsore Judd che ha concluso secondo davanti al rientrante maceratese Abramo Antonicelli su Bmw M3.

Nel prestigioso gruppo GT ha dettato legge il campione in carica e confermato della GT SuperCup Div.I Lucio Peruggini con la Ferrari 296 Challenge, ma è mancato l’atteso duello di vertice per un testacoda che in gara 1 ha rallentato Marco Iacoangeli e la Bmw Z4 con la quale il driver romano ha dovuto cedere il passo anche in classe GT3, vinta dal bresciano Ilario Bondioni con la Lamborghini Huracan GT3, terzo nell’aggregata assoluta di gruppo alle spalle di Peruggini e un efficace Giuseppe D’Angelo, secondo con la Ferrari 488 Challenge Evo. Per Iacoangeli è in ogni caso arrivato il titolo italiano GT3, mentre è stato sfortunato l’orvietano Michele Fattorini, costretto a fermarsi in gara 1 e poi in top-5 in gara 2 con un riscontro interessante per il suo esordio al volante della 296 Challenge.

Fra le Turismo del TCR in gara ha sorpreso il marchigiano Emidio Luzi con la Seat Leon Cupra, mentre dopo l’argento di gara 1 è costretto allo stop Gianluca De Masi (che era stato il più veloce in prova sabato su Hyundai i30). Il secondo posto di gruppo è così di Selina Prantl, la giovane altoatesina che con la Volkswagen Golf centra anche il successo di classe Dsg, mentre terzo risale Antonio Scorza (Seat Leon Cupra).

Domenica di conferme in gruppo E1. Il leader tricolore Giuseppe Aragona ha concluso in trionfo con ottimi riscontri sulla sua estrema Golf 7 motorizzata Audi e ora il cosentino di Villapiana ha allungato in campionato sul cavese Alessandro Tortora, ottimo protagonista d’argento e vincitore di classe 3000 con l’elaborata Peugeot 106 turbo a precedere la versione aspirata di Valerio Magliano, il migliore tra le 1600.

Hanno fornito un grande ed equilibrato spettacolo i gruppi Racing Start. In RS Cup Salvatore Tortora (fratello di Alessandro) ormai “vede” il titolo e rimonta in gara 2, quando sul traguardo finale precede il pugliese e rivale diretto Francesco Savoia (che l’aveva battuto in gara 1 per soli 33 centesimi), mentre la terza Peugeot 308 sul podio è quella dell’eugubino Kristian Fiorucci. Giovanni Angelini ha centrato il titolo 2026 della RS Plus con un perentorio successo al quale non ha controbattuto il rivale diretto Giovanni Tagliente (Seat Leon), con il podio di gruppo completato da Andrea Currenti e Fabio Titi, entrambi sulle Peugeot 106 aspirate. Non ha tradito le aspettative di agonismo la RS turbo, dove il giovane derby cosentino tra Seat Leon St non a caso finisce con un clamoroso... pareggio! Salvatore Mondino, ormai con le mani allungate sullo scudetto, e il suo inseguitoreAntonio Aquila hanno vinto una gara ciascuno e concluso con identico tempo complessivo in 4’17”31, mentre il bronzo di gruppo permette al fasanese Cosimo Laghezza (Peugeot 308) di alzare la coppa di classe 1600. Tra le RSaspirate, con ben quattro marchi diversi al comando, successo per il salernitano Francesco Paolo Cicalese (Honda Civic), insidiato da vicino dall’umbro di Todi Lodovico Manni (Renault Clio), secondo davanti all’eugubino Riccardo Pascolini (Citroen Saxo) e al leader tricolore Paolo Scarpelli: al cosentino di Castrovillari è bastato il quarto posto finale per mettere le mani sul suo primo Scudetto in carriera con la Peugeot 106.



Per le altre validità, il “Fagioli” 2026 ha premiato Orazio Maccarrone su monoposto Gloria C7, con il crono di 4’02”40 il più veloce fra i protagonisti del solo Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud davanti al pluricampione Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo),mentre nel Tricolore Bicilindriche “girando” in 4’29”09 l’ha spuntata Angelo Mercuri. Il pilota calabrese ha preceduto sul podio Mirko Paletta, che a sua volta ha superato per un solo centesimo Oronzo Montanaro, tutti al volante delle agili e sgommanti Fiat 500 che animano la serie. Infine, se tra le Classic in 3’45”69 sorride l’inossidabile veterano ragusano Giovanni Cassibba con l’Osella Pa20 Bmw, la competizione delle auto storiche ha esaltato Piero Lottini. Il driver pisano alza la Coppa Città di Gubbi aggiudicandosi anche il 4. Raggruppamento in 4’09”01, mentre fra i piloti di casa l’eugubino Lanfranco Pastorelli su Fiat Giannini 695 si è imposto nel 2. Raggruppamento.

mercoledì 19 agosto 2026

61° Trofeo Luigi Fagioli: sono 258 gli iscritti alla “Montecarlo delle Salite”




Gubbio (PG), 19 agosto 2026. Il 61° Trofeo Luigi Fagioli dal 21 al 23 agosto sarà il sesto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Supersalita e primo a coefficiente 1,5, con validità di Campionato Italiano Velocità Montagna nord e sud, oltre che tricolore “Le Bicilindriche”.

La gara organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, soprannominata “Montecarlo delle Salite” per la location esclusiva e le tante iniziative e manifestazioni collaterali, porta Gubbio la provincia di Perugia e l’Umbria al centro della scena automobilistica. Tutta la settimana che inizia questa sera, raccontata sulla piattaforma ACI Sport TV, sulle pagine social @ACISportTV - @CampionatoItalianoSupersalita - @Trofeoluigifagioli, oltre che sui canali 228 di Sky e 52 Tivùsat.

Si apre questa sera con la tradizionale consegna del Memorial Angelo e Pietro Barbetti, la settimana eugubina del Trofeo Fagioli. Il prestigioso riconoscimento sarà per la Dallara Automobili ed il suo fondatore ing. Giampaolo Dallara, il brand italiano di riferimento, famoso e diffuso nel motorsport internazionale dalla F.1 alla F. Indy ed i prototipi. Come consuetudine la serata all’Hotel Cappuccini è condivisa dal CECA con il Rotary Club, a conferma della piena intesa tra evento sportivo ed intero territorio. Arricchirà il gala anche la brava Pilar Fogliati, attrice famosa sul grande schermo ed eccellente interprete nelle serie TV. Ad impreziosire la scena del mondo automobilistico anche Mario Isola, neo Direttore Generale ACI Sport SpA e già responsabile di Pirelli Motorsport, volto assai conosciuto in F.1. Giovedì 20 agosto alle 11.00 sarà ancora la Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio, sede del Comune, ad ospitare la presentazione alla stampa, con la presenza di tutti gli esponenti del territorio. Venerdì 21 agosto inizia il weekend prettamente agonistico, con le operazioni di verifica tecnica e sportiva dalle ore 9.30 alle ore 18.00, mentre alle 18.45 presso il Centro Santo Spirito il briefing del Direttore di Gara Fabrizio Fondacci con i piloti. Sabato 22 alle 9.30 scatteranno le due manche di ricognizione dei 4.150 metri sulla S.R. 298 tra Gubbio e Madonna della Cima, 270 metri più in alto, per una pendenza media del 6,5%. Alle ore 9.00 di domenica lo start della prima delle due salite di gara. Un percorso che offre una perfetta sintesi di tutte le migliori caratteristiche delle salite, sul quale l’interpretazione tecnica e la strategia fanno decisamente la differenza.

Simone faggioli su Nova Proto NP 01 si è ripreso la testa della massima serie ACI Sport con la vittoria a Rieti, ma Stefano Di Fulvio è attaccato ed a sole 9 lunghezze con la versione turbo della Nova Proto NP01. Se il fiorentino di Best Lap, con 14 successi all’attivo a Gubbio, è in ottima forma e con una vettura top con cui si è potuto permettere anche l’estemporanea americana a alla Pikes Peak, l’abruzzese della Scuderia Vesuvio si è abituato ai podi ed è reduce dalla vittoria in casa a Popoli. Sempre più in evidenza il senese Mirko Torsellini che su Norma M20 Fc mostra un feeling proficuo e sempre maggiore, esaltato dalla vittoria a Trento. Il giovane siracusano di Melilli Luigi Fazzino su Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse non molla, anzi aggiusta sempre più il tiro e sebbene consapevole di un gap che attualmente lo costringe ad attacchi più impavidi, continua a puntare al vertice in Supersalita, mentre in CIVM comanda ed ha recentemente vinto in Calabria a Luzzi. in rimonta anche il potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ritrovato ottima parte del potenziale e del feeling con l’Osella PA 30 seguita da NP Racing con cui si è rilanciato con il successo a Sarnano. Potenziale e spinta d’orgoglio ritrovate anche per il comisano dell’Ateneo Samuele Cassibba che deve capitalizzare i progressi fatti sulla Nova Proto NP 01 V8 e mostrati con il 2° posto a Luzzi in CIVM, poi sempre temibile e con il vertice nel mirino, l’altro ragusano Franco Caruso, che dopo qualche passo falso in Italia ed in America ha ritrovato tutta la grinta precisa con il primato a Vittorio Veneto sulla Nova Proto NP 01. Presenza saltuaria in Supersalita ma decisamente visibile, a seguito della prolungata convalescenza, quella del trapanese Francesco Conticelli che è abituato al podio eugubino e certamente lo cercherà dal volante della Nova Proto NP 01. Altri piloti da ribalta in classifica sono certamente il transalpino innamorato dell’Italia e di Gubbio Sebastien Petit, l’elvetico Fabien Bouduban, il piemontese Mario Massaglia, il trentino Matteo Moratelli e Leonardo Chesini, tutti sulle Nova Proto di classe regina. Nella nutrita classe fino a 2 litri presenza costante e proficua quella del milanese Andrea Pezzani su Osella PA 21 S, nuova prova della Wolf GB 08 Mistral affidata al sardo Sergio Farris, Nova Proto turbo per il campano Salvatore Castellano ed arriva anche il corregionale leader del tricolore assoluto Slalom Salvatore Venanzio con la versione NP 03, mentre sulle NP 01 ci riprovano sia il lombardo Giancarlo Maroni Jr., sia il sardo Marco Satta.


Al centro della scena delle numerose E2SC Motori Moto c’è il 23enne nisseno Andrea Di Caro su Nova Proto NP 03 Aprilia curata dal Team Faggioli, imbattuto da ben 16 gare, con 5 record su 5 gare nel 2026 e due titoli tricolori all’attivo. Torna in campo l’esperto pilota a manager pugliese Ivan Pezzolla, che testerà gli sviluppi fatti sulla Osella PA J con motore BMW da 1000 cc, vincitore del 60° Trofeo Luigi Fagioli nel 2025. Altro giovane siciliano sempre più in vista è l’etneo Michele Puglisi, alfiere della Scuderia Venanzio su Nova Proto NP 03, che precede il sempre efficace umbro Filippo Ferretti, che cerca costantemente il massimo dalla Wolf GB 08 Thunder. Wolf GB 08 Thunder che permette al giovanissimo trentino Jacopo Dellamaria di mostrare il suo determinato talento con l’attuale leadership nel tricolore Junior. Gradito ritorno in salita per il pistard pesarese Franco Cimarelli su Osella PA 21 Jrb ed esordio nella massima serie per la laziale figlia d’arte Beatrice Scarafone su Gloria. Papà Alberto Scarafone cercherà di chiudere il discorso titoli CN con l’Osella PA 21 con cui è saldamente in testa, a sfidarlo ci sarà il bolognese Marco Capucci su Osella ed il veneto Alessandro Gromeneda su Wolf, rispettivamente 2° e 3° in classifica. Duello importante per il gruppo E2SH dove a difendere la vetta sarà l’esperto teramano Marco Gramenzi con la silhouette dell’Alfa 4C con propulsore Judd, contro l’arrembante bolognese Manuel Dondi, scatenato sulla estrema Fiat X1/9 con motore Alfa Romeo da 2000 cc. Ago della bilancia il maceratese Abramo Antonicelli che con la bella BMW M3 va a caccia di punti CIVM. Massiccia risposta al richiamo di Gubbio per le super car del gruppo GT, dove il riferimento per tutti si annuncia il foggiano Lucio Peruggini, che comanda il gruppo ed in particolare la Divisione 1 con la Ferrari 296 curata da Best Lap ed ha il titolo nel mirino. Il campano della Cosenza Corse Giuseppe D’Angelo sulla Ferrari 488 Evo punta al podio tricolore, ma al successo in CIVM, dove procede con pieno di punti, mentre diventa sempre più concreto l’ascolano Alessandro Gabrielli che affina il feeling con la Ferrari 296, ultima nata della casa di Maranello su cui correrà anche la giovane maceratese Kadija Mourtaji per i colori della RO Racing ed anche l’esperto e poliedrico orvietano Michele Fattorini. L’esperienza e la tenacia del padovano Roberto Ragazzi sulla Ferrari 488 Super Challenge di certo proverà molti equilibri. Per la 2^ Divisione il monzese di Calabria Sebastiano Frijo mira ad allungare in testa sulla Lamborghini Huracan, vettura sulla quale è ora passato il salernitano Giovanni Del Prete, sceso dalla Ferrari. Per la Divisione 3 sarà occasione propizia per il partenopeo di lungo corso Piero nappi per agguantare la vetta al volante della Porche 992 ed allungare anche sul palermitano Matteo Adragna che su vettura tedesca curata da Autorlando, insegue già in posizione da podio. Belle le sfide tra le Ferrari 458 per il Trofeo GT Cup, dove 3 lunghezze e mezza garantiscono la leadership al calabrese Gabrydriver sul padovano Stefano Artuso, ma su auto uguali si presentano il trentino Rino Lunelli e l’esperto e poliedrico calabrese Rosario Iaquinta, mentre il bergamasco di Sicilia Rosario Parrino ed il campano Gabriele Mauro vanno a caccia di punti sulle Porsche. Il titolo TCR è nelle mani dell’assente Luca Tosini, per cui le sfide sono aperte con il campano Antonio Scorza su Cupra Leon dell’AC Racing ed il padrone di casa di Gretaragcing Alex Picchi su Peugeot, che devono recuperare dei passi falsi, poi dalla classe DSG la giovane altoatesina Selina Prantl si è fatta largo fino al secondo posto, appena salita sulla Volkswagen Golf della GT Racing.

Tutto da definire in gruppo E1 sebbene il cosentino di Villapiana Giuseppe Aragona faccia sentire la superiorità della Volkswagen Golf 7 con motore Audi. Il driver di Piloti per Passione ha saputo superare anche la sfortuna di inizio stagione con grandi prove di tenacia, ma il salernitano della Tramonti Corse Alessandro Tortora non mola e sulla estrema Peugeot 106 turbo è a soli 8 punti, anche lui con un conto aperto con la sorte avversa. A solo mezzo punto da Tortora c’è un altro bravo salernitano della Scuderia Sunbeam come Salvatore Magliano che su Peugeot 106 tiene a bada in classifica avversari del calibro del calabrese Davide D’Acri, primo in 1600 su Citroen Saxo, o l’abruzzese Silvano Stipani reduce dl successo in gruppo in casa a Popoli sulla Peugeot 106. Altro Tortora in primo piano è Salvatore, che sulla Peugeot 308 miete successi in Supersalita ed in CIVM e con il coefficiente aumentato potrebbe mettere l’ipoteca sul titolo della Racing Start Cup, ma la sfida con il pistard pugliese Francesco Savoia anche lui sulla 308 del Leone è tutt’altro che facile. Due piloti di grande livello. Ad arricchire lo spettacolo delle vetture in arrivo dai monomarca turismo in pista ci saranno tra gli altri anche Marco Di Ferdinando sulla MINI, il bresciano della AF Motorsport Francesco Laffranchi, anche lui su MINI, il padrone di casa Kristian Fiorucci che su Peugeot 308 desidera addrizzare una stagione a fasi alterne ed il giovanissimo figlio d’arte ascolano Enrico Gabrielli su Seat Leon Cup. Fabio Semeraro su Renault Clio Cup ed il pesarese Gabriele Giardini, come il catanese Francesco Pio Vattiato, Luca e Mattia Chioccia, saranno sicuri protagonisti delle sfide per la RS Cup 1 su Renault Clio. La Racing Start Plus ha un primo attore che è il pugliese della Egnathia Corse Giovanni Angelini, mattatore sulla MINI, ma i giochi non sono chiusi ed il giovane tarantino Giovanni tagliente si fa sempre più pressante sulla Seat Leon che sviluppa per conto della factory di famiglia. Nella categoria mostra sempre più disinvoltura la perugina Deborah Broccolini su MINI, poi l’immancabile pugliese Domenico Tinella su auto uguale. Già virtualmente su podio di gruppo ed al comando delle auto aspirate l’etneo Andrea Currenti su Peugeot 106 vuole il Trofeo tricolore, ma non è facile con avversari come il pugliese Antonio Cardone o il calabrese Roberto Megale, entrambi sulle 106 francesi del Leone. In classe 2000 il trevigiano Adriano Pilotto su Honda Civic Tyoe-R cerca punti per le due serie tricolore, la massima e la cadetta, come l’anconetano Piero Principi su Honda Integra. Altro calabrese in primo piano è il luzzese salvatore Mondino che ha allungato in testa alla Racing Start Turbo RSTB, grazie all’intesa con la Seat Leon Station Wagon ed una strategia di campionato attenta ed efficace, mentre per l’inseguitore conterraneo della Sila Antonio Aquila su auto gemella, qualche noia di troppo lo costringe a tentare la risalita. Sempre protagonisti di provata esperienza e bravura i pugliesi Angelo Loconte su MINI e Marco Magdalone che ha addirittura cambiato versione della Seat Leon nel corso della stagione. Tra le cilindrate fino a 1600 cc l’ascolano Franco Galiè si è guadagnato il centro della scena sulla MINI, come ha fatto ma con fasi alterne il pugliese Cosimo Laghezza su Peugeot 308 ed anche il salernitano Giovanni Loffredo su MINI. MINI anche per l’ascolana a Maria Chiara Cuccioloni che vuole risalire al comando della Coppa Dame. Per le motorizzazioni aspirate della Racing Start RS il calabrese Paolo Scarpelli è sempre più il pilota da battere sulla Peugeot 106 di classe 1600, mentre il campano Raffaele Lo Schiavo su Honda Civic ha capitalizzato la costanza e l’abilità in classe 2000 ed è al 2° posto.
Classifica C.I. Supersalita dopo 5 prove: Assoluta: 1 Faggioli p. 80; 2 Di Fulvio 71; 3 Torsellini 60; 4 Fazzino 58; 5 Lombardi 28. Gruppo RS aspirate: 1 Scarpelli 80; 2 Lo Schiavo 36,5; 3 Pinto 26,5;. RSTB: 1 Mondino 87,5; 2 Aquila 59; 3 Gabrielli D. 44,5. RS+: 1 Angelini 80; 2 Tagliente G. 57,5; 3 Currenti 34,5. RS Cup: 1 Tortora S. 87,50; 2 Savoia 57,5; 3 Semeraro 37. E1: 1 Aragona 60; 2 Tortora 52; 3 Magliano 51,5. TCR: 1 Tosini 100; 2 Pantl 35; 3 Scorza 26. GT Cup: 1 Gabrydriver 79,5; 2 Artuso 75; Parrino 61. GT SCup Div. 3: 1 Gaetani 57,5; 2 Nappi 55; 3 Adragna 35. GT SCup Div. 2: 1 Frijo 47,5; 2 Iaquinta 10. GT S Cup Div. 1: 1 Peruggini 100; 2 D’Angelo 69; 3 Del Prete 49. GT3: 1 Iacoangeli 42; 2 Zanardini 35; 3 Ghezzi 20. E2SH: 1 Gramenzi 75; 2 Dondi 60; 3 Ballarini 22. CN: 1 Scarafone 95; 2 Capucci 42; 3 Gromeneda 24. E2SC-SS: 1 Faggioli p. 80; 2 Di Fulvio 71; 3 Torsellini 60. E2SC-SS Motori Moto: 1 Di Caro 100; 2 Puglisi 75; 3 Ferretti 48. Under 25: 1 Prantl 35; 2 Mourtaji 24; 3 Picchi 22,5. Dame: 1 Prantl 110; 2 Cuccioloni M.C. 93; 3 Mourtaji 81,5. Scuderie: 1 Best Lap 284,5; 2 Cosenza Corse 221; 3 Vesuvio 209. 

(Rosario Giordano Addetto Stampa C.I. Supersalita)

Foto ACI Sport 

giovedì 6 agosto 2026

Al Trofeo Luigi Fagioli una mostra e un libro per... “I favolosi 60”


Con il mese di Agosto arriva il 61° Trofeo Luigi Fagioli, prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2026, in programma il 21-23 agosto a Gubbio. Ma la classica e ambìta gara umbra, il “salotto buono” delle cronoscalate riconosciuta come Montecarlo delle Salite, sarà come sempre accompagnata da una lunga e prestigiosa serie di eventi e iniziative protagoniste in città fin da mercoledì 12 agosto. L’edizione 2026 arriva a ridosso di quella che ha celebrato il sessantesimo della sua storia e per chiudere il cerchio perfetto sull’importante anniversario, tra l’altro segnato dal record di 60 edizioni consecutive, arrivano insieme un libro e la mostrafotografica e interattiva ribattezzata proprio “I favolosi sessanta”.

Allestita fino a domenica 23, quest’ultima sarà inaugurata il 12 agosto alle 18.00 e intende accompagnare appassionati e non appassionati nell’attesa del fine settimana della gara. Nei locali della Galleria della Porta in Corso Garibaldi, i visitatori potranno rivivere i momenti più suggestivi di un’avvincente storia automobilistica iniziata nel 1966 e condivisa con l’intero territorio, ritrovando personaggi che hanno contribuito a far crescere la Gubbio-Madonna della Cima. Un percorso della memoria che dalle foto in bianco e nero delle prime edizioni conduce agli anni Ottanta e Novanta tra paddock e gara per poi approdare agli scatti delle ultime edizioni. Asse portante della mostra è le serie dedicate a tutti i vincitori, ai quali si aggiungono diversi piloti e personaggi eugubini che hanno attraversato e fatto la storia della cronoscalata di casa. L’evento è arricchito dall’esposizione di auto da corsa e da una raccolta multimediale che comprende materiale video e una sezione dedicata ai cento anni dell’Automobile Club Perugia, celebrati lo scorso anno in concomitanza con il sessantesimo del Trofeo.

A seguire il taglio del nastro della mostra, il 12 agosto si terrà anche la presentazione della seconda parte del libro “Di piloti, bolidi e altre storie”. A otto anni dalla pubblicazione della prima, che ricostruisce la storia del Trofeo Fagioli fino all’edizione 2017, il fotografo e scrittore Tonino Menichetti riprende il racconto delle ultime annate fino al 2025, che ha appunto marcato la 60esima edizione. Nelle 156 pagine del volume trovano spazio un’appassionante serie di episodi ricordati dai protagonisti, numerose fotografie, classifiche e dati e l’aggiornamento dell’elenco dei piloti che almeno una volta hanno preso il via della gara. Dopo i saluti istituzionali, a parlarne con l’autore eugubino ci sarà Mario Donnini, giornalista e volto noto della redazione di “Autosprint” e scrittore.

Fortemente volute dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, le due iniziative sono state realizzate anche grazie anche al sostegno della Fondazione Perugia, che ha raccolto con sensibilità l’invito degli organizzatori a partecipare. Ad affiancare due eventi che rendono onore alla città di Gubbio attraverso la sua “supersalita”, ci sono poi partner storici e amici come Rampini Auto e Romeoauto, le cui famiglie di imprenditori sono vicine al Comitato e protagoniste di primo piano del Trofeo.

Sul fronte sportivo 2026, invece, proseguono le iscrizioni all’edizione numero 61, che rimarranno aperte fino a lunedì 17 agosto alle 23.59 e come sempre dovranno essere perfezionate per via telematica. L’agevole procedura degli ultimi anni prevede il passaggio di pre-iscrizione nell’area riservata del portale di ACI e poi il completamento dell’operazione attraverso il sito http://rallyenter.it, dove piloti, team e scuderie trovano la modulistica necessaria. Per ulteriori info o istruzioni, si può sempre fare riferimento al sito ufficiale www.trofeofagioli.it. Oltre che come penultimo round e prima “finale” della Supersalita 2026 con trasmissione in diretta su AciSport TV, il 21-23 agosto il Trofeo Fagioli è valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Nord e Sud, il Campionato Italiano Bicilindriche e il Challenge Assominicar e assegnerà la Coppa Città di Gubbio nella competizione riservata alle auto storiche (che disputeranno due manche di prove e due di gara).

lunedì 25 agosto 2025

Velocità Salita / Pezzolla e la Wolf firmano un imprevedibile 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 24 agosto 2025. (Agenzia ErregiMedia) L’imprevedibile vittoria di Ivan Pezzolla su Wolf GB08 Thunder corona un 60° Trofeo Luigi Fagioli a sorpresa. Il clou della settimana di eventi organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche per rendere ancora una volta la Montecarlo delle Salite quanto di meglio si possa vivere nelle cronoscalate era stata aperta mercoledì dal Memorial Barbetti con premiata la leggendaria carriera del plurititolato Simone Faggioli, che nella gara di domenica è stato però rallentato dalla pioggia caduta in gara 1 al momento dell’ascesa dei prototipi più attesi ai vertici della classifica. La prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2025 ha quindi regalato un ordine di arrivo del tutto inatteso. Pezzolla, pilota pugliese di Fasano classe 1989 al rientro nelle corse in salita proprio a Gubbio per testare la Wolf con motore di derivazione motociclistica, ha vinto realizzando il crono totale di 3’27”55, aggiudicandosi gara 1 in 1’43”60 (dopo la squalifica dell’orvietano Filippo Ferretti, anche lui su Wolf, per un’irregolarità sugli pneumatici) e completando gara 2 (disputata con asfalto ormai asciutto per tutti i prototipi) con il crono di 1’43”95 (11° riscontro assoluto). Sul podio finale Pezzolla è stato raggiunto da Michele Gregori, giovane driver toscano di Pieve Santo Stefano, terzo in gara 1 e secondo nell’aggregata al volante della Nova Proto NP03 Aprilia, anch’essa con propulsore moto, e proprio da Simone Faggioli con la Nova Proto Np01 Zytek. Ultimo a schierarsi al via in gara 1, sul bagnato l’asso fiorentino non è riuscito ad andare oltre al 29° posto, risalendo fino alla terza posizione finale grazie alla vittoria centrata in gara 2 con il miglior crono di giornata (1’35”29) fatto segnare lungo i 4150 metri della Gubbio-Madonna della Cima, che ha fatto il “pieno” con 281 piloti ammessi al via e un pubblico sempre composto. Al termine del Trofeo Fagioli, Faggioli ha anche conquistato matematicamente il 19° titolo di Campione Italiano. La gara tricolore, valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna Autostoriche (CIVSA) e trasmessa in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), ha coronato l’edizione dell’importante anniversario, celebrato anche nella serata di sabato dall’emozionante iniziativa Campioni sotto le Stelle, che ha riportato a Gubbio molti dei vincitori lungo questi 60 anni di storia. Eventi a parte, malgrado la pioggia abbia disturbato la domenica della corsa nella parte finale della mattinata, anche la gestione di ogni fase organizzativa e sportivo-logistica tra verifiche, prove e gara, diretta dall’internazionale Fabrizio Fondacci, è andata a buon fine.

Tornando ai risultati, in gara 1, dietro a Pezzolla si è piazzato Michele Carbone con l’Osella Pa21 JrB, anche lui riuscito a salire quando l’asfalto era ancora soltanto leggermente umido. In gara 2, invece, Faggioli è stato seguito da un pimpante Seb Petit, il già campione francese e abituale frequentatore dell’Europeo anche lui su Nova Proto Np01, e dal lombardo Giancarlo Maroni, che sulla versione turbo della sportscar francese è stato il più veloce della classe 2000 dei prototipi. Una menzione speciale merita Andrea Di Caro sulla Np03 Aprilia. All’esordio a Gubbio, il 22enne pilota nisseno ha rinunciato alla prima salita, che sarebbe stata rovinata dalla pioggia, e ha poi centrato un fantastico record del tracciato per quanto riguarda le motorizzazioni moto percorrendo gara 2 in 1’40”55 e con i punti conquistati si è confermato campione italiano della categoria.
Restando fra i prototipi, in CN doppio duello acceso sul filo dei decimi come da previsioni tra le Osella Pa21 Honda e successo casalingo dell’esperto Gianni Urbani (già autore della “pole position” in qualifica) sul laziale Alberto Scarafone, comunque confermatosi campione italiano proprio a Gubbio.

Il gruppo E2SH ha vissuto un altro capitolo “thrilling” nella rincorsa al titolo, con il bolognese Manuel Dondi che piazza un importante successo sulla Fiat X1/9 motorizzata Alfa, inseguito dall’esperto calabrese Rosario Iaquinta (Lamborghini Huracan ST Evo) e dal campione in carica teramano Marco Gramenzi sulla fiammante MG-AR01 Furore, Silhouette dell’Alfa 4C. Altra Silhouette dell’Alfa 4C in gara era quella schierata dalla Picchio con il rientrante orvietano Michele Fattorini nelle vesti di pilota ufficiale del costruttore marchigiano: un testacoda sul finale di gara 1 ha condizionato il crono del driver orvietano, soddisfatto però dalle risposte ottenute dalla Picchio P6 in questo inizio del lavoro di sviluppo, sulla quale in gara 2 ha concluso terzo. Conferma elevato prestigio e agonismo il gruppo GT, nel quale il driver romano Marco Iacoangeli si impone al volante della BMW Z4 GT3 a 30 anni dall’esordio in auto proprio a Gubbio, mentre con il secondo posto di gruppo (a soli 19 centesimi da Iacoangeli, vincendo gara 2) e primo di categoria sulla Ferrari 488 Challenge Evo Lucio Peruggini allunga in Prima Divisione al volante della Ferrari 488 Challenge Evo con la quale ha preceduto i campani Giuseppe D’Angelo su vettura gemella e Giovanni Del Prete, tornato al Trofeo Fagioli con l’entusiasmante novità della 296 Challenge del Cavallino. Non ha risparmiato colpi di scena il TCR, categoria che nella sfida tricolore fra le Audi RS3 LMS a Gubbio ha premiato il campano campione in carica Salvatore Tortora, che grazie a una brillante prestazione sull’umido di gara 2 ha superato nell’aggregata il bresciano campione 2023 Luca Tosini, vincitore in gara 1. Il padrone di casa Alessandro Picchi (Peugeot 308) è invece stato costretto a rallentare in gara 1 per una noia tecnica per poi prendersi una bella rivincita con la medaglia d’argento centrata in gara 2 proprio davanti a Tosini e alle spalle di Tortora. Il gruppo E1 conferma al vertice il campione in carica Giuseppe Aragona, il pilota e ingegnere cosentire di Villapiana in azione con l’estrema e sempre ammirata VW Golf con la quale, oltre a chiudere in top-5 assoluta gara 1 prima dell’arrivo della pioggia, in entrambe le salite ha regolato il campano Alessandro Tortora, comunque vittorioso in classe 3000 su Peugeot 106 turbo.
In Racing Start Cup, al rientro in salita, l’ormai pistard a tempo pieno Andrea Palazzo ha piazzato la zampata vincente su Peugeot 308. Il driver pugliese ha preceduto le Mini Cooper del pugliese Giovanni Tagliente e del campano Gianni Loffredo, mentre in gara 1 un fuoripista all’ultimo tornante ha estromesso dalla top-10 la capoclassifica Anna Maria Fumo (Peugeot 308). In RS Plus erano attesi ii duellanti fasanesi per il titolo Oronzo Montanaro e Giacomo Liuzzi sulle rispettive Mini Cooper, che hanno dato spettacolo con riscontri vicini in gara 1. Al termine svetta Montanaro, vincitore in entrambe le salite eugubine, grazie alle quali è balzato in vetta alla classifica tricolore. Liuzzi, invece, non riesce a sfruttare al meglio gara 2 e sul podio di gruppo si ergono Andrea Currenti e Roberto Megale con le Peugeot 106 aspirate, mentre Deborah Broccolini è tenacissima sull’umido in gara 2 e con la Mini Cooper conquista il successo parziale della classe 1.6 turbo. In RS, l’altro fasanese Giovanni Angelini ha fatto centro nella categoria turbo e si è laureato campione italiano al volante della Honda Civic, seguito sul podio dall’indomito under calabrese Antonio Aquila e da Davide Gabrielli, entrambi protagonisti con la Seat Leon ST. In classe 1600, dopo il clamoroso stesso tempo ottenuto in gara 1, gara 2 ha deciso le sorti della contesa, che ha registato il successo del padrone di casa Kristian Fiorucci, il giovane eugubino che su Mini Cooper ha sopravanzato Cosimo Laghezza (Peugeot 308). Umbria protagonista anche tra le aspirate. Mentre Vito Dileo (Citroen Saxo) esce di scena in gara 1 per una toccata, sfruttando al meglio la Renault Clio sull’umido di gara 2 Lodovico Manni si è preso una grande rivincita rispetto al 2024, quando in categoria fu secondo per soli 7 centesimi. Stavolta il pilota di Todi si impone in rimonta per appena 2 centesimi, superando il vincitore di gara 1 Giulio Panteghini, che, entrambi su Honda Civic, a sua volta precede sul podio Francesco Cicalese.

Tappa “a due fasi” quella del quinto appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, che a Gubbio ha vissuto gara 1 su asciutto, con Giovanni Cassibba in evidenza nella “Klassic” al volante delll’Osella Pa20, e gara 2 sul bagnato. Successo finale nella Coppa Città di Gubbio, vittoria nel 4. Raggruppamento e pieno di punti tricolori per Salvatore “Totò” Riolo. Al volante del prototipo PRC A6 BMW, in 4’21”24 il plurititolato siciliano di Cerda ha così centrato il primo successo personale sul tracciato umbro proprio nella domenica d’esordio al Trofeo Fagioli. A seguirlo sia in categoria sia in un’ipotetica graduatoria generale Piero Lottini su Osella Pa9/90 e Thomas Rossi su Peugeot 205 Rallye, che in gara 2 si sono difesi dal deciso attacco di Andrea Lapi, anche lui su Peugeot 205 Rallye. In 5. Raggruppamento si è imposto Eugenio Barbone al volante della Dallara F393, mentre dopo essersi aggiudicato gara 1 un impatto contro le barriere ha compromesso il risultato della March 783 F3 Toyota del marchigiano Antonio Angiolani a pochi metri dal traguardo. Giuliano Peroni sull’Osella Pa8/9 BMW ha fatto sua gara 1 del 3. Raggruppamento davanti al driver marchigiano Marco Gentili su Fiat X1/9, ma nella seconda salita il fiorentino non ha preso rischi e a balzare in vetta è stato Erwin Morandell, che pure lui su X1/9 su fondo bagnato ha vinto gara 2 e aggregata di categoria precedendo lo stesso Gentili e Gianluca Grossi (Triumph Dolomite Sprint). Conquistano il 2. Raggruppamento Marco Stella e l’Alfa Romeo Sprint GTV, che resistono al tentativo di rimonta di Gianluca Calari, davanti in gara 2 ma secondo nell’aggregata, mentre nel 1. Raggruppamento ha confermato l’ottima verve delle prove il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro con la Lancia Zagato.

Infine gli altri tricolori. La prova di Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud fra sabato e domenica ha premiato le due salite del campano Cataldo Esposito su Radical SR4 (crono totale 4’00”15) davanti a Orazio Maccarrone (Gloria C7) e Danilo D’Ambrosio (Lola Dome), mentre nelle Bicilindriche il bagnato di gara 2 rimescola le carte e sul podio finale esulta Gino Palmisano (5’06”00) davanti ad Angelo Mercuri (entrambi su Fiat 500) e Francesco Colabello (Fiat 126). Non partito nella seconda salita, a Carlo Rumolo (Fiat 500) resta il successo di misura centrato in gara 1 su Mercuri .






venerdì 22 agosto 2025

Supersalita e Autostoriche festeggiano a Gubbio il 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 21 agosto 2025 - (Agenzia ErregiMedia) Il 60° Trofeo Luigi Fagioli non ha più segreti. A Gubbio l’edizione 2025 della classica cronoscalata umbra è stata svelata in Comune confermandosi sempre più Montecarlo delle Salite visto il richiamo e il prestigio che la caratterizzano nell’anno dello speciale anniversario. In un weekend ricco di eventi e iniziative in tutta la città medievale, il 22-24 agosto, con lo sbalorditivo parterre di 302 piloti iscritti, il Trofeo Fagioli è sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita, decisiva per l’assegnazione dei primi Scudetti stagionali. Ma non solo: la massima titolazione quest’anno è doppia, poiché Gubbio ospita anche il sesto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), oltre alla tappa valida per entrambi i gironi (Nord e Sud) del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) e di quello Bicilindriche. Mercoledì sera anteprima “de luxe” è stata la cerimonia di consegna del Memorial Barbetti al pluri-campione e lo scorso giugno in Colorado primo italiano vincitore della mitica Pikes Peak Simone Faggioli, mentre stamattina (giovedì) il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il presidente dell’Automobile Club Perugia Ruggero Campi e naturalmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) con in testa il presidente e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci hanno presentato tutte le novità e gli appuntamenti.

Programma e info.

Giornata intensa già venerdì 22 agosto per il 60° Trofeo Luigi Fagioli. Sul fronte sportivo, le verifiche si svolgeranno tra le 9.30 e le 18.00: le tecniche presso l’istituto superiore Cassata - Gattapone e le sportive nel complesso di San Secondo, che ospita anche la direzione gara. Nel pomeriggio si terrà l’incontro indetto da ACI Sport con team e piloti e a seguire il briefing con il direttore di gara al centro servizi Santo Spirito. Dalle 21.00 largo alla “Serata in rosa”, che in Piazza San Giovanni ospiterà le storie e le testimonianze di diverse donne impegnate su vari fronti nel motorsport.

Sabato si accendono definitivamente passione e motori in un fermento di eventi che si sfiorano e incrociano. La cronoscalata ha in programma dalle ore 9.00 le due salite di prove ufficiali lungo i 4150 metri tra Gubbio e il traguardo di Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione, sito di rilevanza mondiale per le esclusive caratteristiche geologiche e tracciato “tutto d’un fiato” che è sintesi di forti emozioni. La Parata GT con prestigiose vetture stradali è l’evento che precederà le auto da corsa in entrambe le ricognizioni sul tracciato, per poi effettuare dei giri panoramici nei territori circostanti e concludere nel cuore di Gubbio (il tutto ripetuto anche domenica). Novità del sabato sarà quindi il 1° trofeo Meet Street, che, dedicato in particolare agli appassionati di motori e tuning, sfilerà dopo le prove e poi si produrrà nel raduno statico di auto sportive previsto dopo le 17.00 nel centralissimo Corso Garibaldi, con tanto di intrattenimento, dj set e locali aperti. Infine, dalle 21.15 in Piazza Bosone la grande serata Campioni sotto le stelle: è il momento clou dedicato al sessantesimo del Trofeo Fagioli, che in collaborazione con il consorzio turistico GAU promette tante sorprese e ospiterà tutti i vincitori della Gubbio-Madonna della Cima.

Domenica 24 agosto, infine, si farà di nuovo la storia: alle ore 9.00 il via a gara 1 del 60° Trofeo Luigi Fagioli, seguita da gara 2 e premiazioni in zona arrivo nell’accogliente area ospitalità predisposta. Le salite di gara danno appuntamento anche in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat) o in live streaming sui relativi canali web e social ufficiali (pagina facebook @Campionato Italiano Supersalita). Nell’app Sportity con sezione dedicata (password “TF25”) disponibili tutte le info ufficiali, mentre sul percorso di gara per il pubblico sono state predisposte le zone riservate con tribune naturali e artificiali. Così come l’area paddock in città presenta numerose possibilità di svago e intrattenimento per i visitatori, che ovviamente potranno ammirare le auto da corsa e il lavoro delle squadre e incontrare piloti e ospiti.

Per gli spettatori, sabato e domenica la strada sarà chiusa da un’ora prima delle partenze e fino al termine delle competizioni. Per raggiungere il tracciato da Gubbio è disponibile il servizio navetta Cotrape gratuita con partenza da Largo Bonarelli-Sant’Illuminata fino alla chiusura del percorso (ore 8.00), servizio che una volta chiusa la strada sarà poco dopo disponibile a partire dalle 8.00/8.15 circa dal versante opposto, quello verso Scheggia che permette di raggiungere la zona arrivo dai pressi del parco chiuso.

Gli interventi.

Impossibilitata a partecipare, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha inviato il proprio saluto sia in forma scritta sia direttamente alla premiazione del Memorial Barbetti attraverso l’assessore Francesco De Rebotti. Ad aprire gli interventi della presentazione il sindaco Vittorio Fiorucci: “Il Trofeo Fagioli si identifica con Gubbio. Un evento che ci caratterizza ormai da 60 edizioni e che porta lustro alla nostra splendida città, che ricambia con tutte le proprie valenze territoriali. Un evento al quale l’amministrazione rende un’importanza enorme e che come ogni anno accoglie anche grandi ospiti. Dico ‘bravi!’ al presidente e all’intera organizzazione, un lavoro svolto da tanti volontari, una macchina quasi perfetta basata sulla passione e soprattutto sull’amore per la propria città. C’è una passione individuale, ma ciò che risulta maggiormente dirimente sono proprio la passione e il bene che il Comitato esprime per Gubbio”. L’assessore Carlotta Colaiacovo ha proseguito: “Per noi è un appuntamento ormai tradizionale portato avanti ormai da generazioni di eugubini e nel contempo anche una speranza per i nostri ragazzi per diversificare gli sport nel territorio. Nulla è impossibile. Anche a Gubbio si può competere in uno scenario unico e il Trofeo Fagioli non si limita a questo fine settimana, perché poi il turismo si ripercuote per tutto l’anno e chi arriva qui per la gara spesso torna anche in altri periodi. Un motivo ulteriore di orgoglio per il Comune ma anche per il Comitato e i suoi volontari che con passione portano avanti questa tradizione”. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha ulteriormente sottolineato: “Il Trofeo Fagioli è una manifestazione che racchiude in sé valori sportivi, culturali ed etici. Un mix vincente, testimoniato dalle sue 60 edizioni: un traguardo che parla da solo. Quando sono stato contattato dagli organizzatori, anche per coordinare gli aspetti di competenza della Provincia, mi ha colpito subito la passione autentica con cui viene portato avanti l’evento. È questa la vera forza motrice, capace di superare ogni difficoltà, anche quelle che all’inizio sembrano insormontabili". Soffermandosi poi sul valore promozionale dell’iniziativa, ha aggiunto: "Basta un dato: nel territorio non si trova più un posto letto disponibile. È un segnale chiaro dell’impatto sul turismo e sull’economia locale. Gubbio e il tracciato di gara saranno il fulcro, ma i benefici si estendono a tutto il territorio provinciale". A conclusione il presidente dell’AC Perugia Ruggero Campi: “Il Trofeo Fagioli è una colonna portante del motorsport umbro, ma anche di quello che ha fatto l’immagine dell’Automobile Club d’Italia. Tutti parliamo della F1, così bella e attraente, ma la nostra storia parte dalla strada e la Velocità in Salita è la tradizione dell’ACI. E ho ascoltato con piacere i personaggi istituzionali che mi hanno preceduto, perché hanno intuito cosa davvero significhi l’importanza di un evento e lo ‘guidano’ molto bene mettendo a disposizione quello che possono. Sono convinto che anche l’edizione numero 60 del Trofeo Fagioli sarà perfetta e consentitemi di sottolineare che è l’edizione ‘160’ perché 100 sono gli anni dell’AC Perugia e 60 sono gli anni della ‘figlia’ Madonna della Cima che nacque proprio all’interno del grembo dell’ACI. Quindi grazie a Gubbio, alle amministrazioni e al Comitato, gruppo di professionisti oltre che di appassionati, altrimenti determinate cose non potrebbero realizzarsi”.

La serata del Memorial Barbetti.

Primo italiano in 103 edizioni a trionfare alla Pikes Peak, Simone Faggioli è stato premiato dagli organizzatori eugubini con il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 mercoledì al Park hotel Ai Cappuccini nell’ormai tradizionale serata “a tutto motori” che unisce il CECA e il Rotary Club Gubbio, che a sua volta ospitava un personaggio del calibro di Giancarlo Minardi. Faggioli ha ricevuto la prestigiosa scultura realizzata dall’artista Leonardo Fumanti delle Ceramiche CAFF e dedicata ai due grandi imprenditori eugubini dalle mani di Fernando Barbetti (figlio di Pietro), Antonella Barbetti (figlia di Angelo) ed Elisabetta Fagioli (nipote di Luigi Fagioli). Un premio alla carriera a colui che, vincendo oltreoceano anche la più difficile e ambìta delle salite, ha coronato una carriera leggendaria che già comprendeva 18 titoli italiani e 11 europei, anche se poi aldilà dei successi è l’inseguire i propri obiettivi e la propria passione a fare davvero la differenza, facendola fare anche all’intero mondo delle cronoscalate: “Innanzitutto grazie - ha detto Faggioli -, sono onorato di ricevere il Memorial Barbetti e soprattutto emozionato perché se ne scorro l’albo d’oro leggo tutti nomi di personaggi importantissimi. La Pikes Peak era un sogno, nel 2018 avevamo concluso secondi, nel 2022 avevamo fatto il record dei suv con la Lamborghini Urus (omologato, ma non ottenuto in gara, ndr) e ci era rimasto il pallino di tornare. Sapevamo che per un team privato come il nostro è una gara molto difficile da affrontare anche solo a livello logistico e devo ringraziare tutta la squadra, a partire dalla mia famiglia (si emoziona e si interrompe, ndr). Avevamo contro una casa costruttrice come la Ford in veste ufficiale, ma sapevamo che se avessimo portato in gara la nostra forza e la nostra passione avremmo potuto far bene e alla fine siamo riusciti a portare sul tetto del mondo l’Italia e insieme anche la nostra specialità delle cronoscalate: abbiamo fatto vedere a tutti che cosa siamo in grado di fare”. Dedizione, professionalità, passione e orgoglio per un’impresa titanica che al volante della Nova Proto Np01 all’asso fiorentino non ha fatto minimamente dimenticare radici e provenienza. E allora si può descrivere anche il particolare rapporto istaurato negli anni con Gubbio e il Trofeo Fagioli, che ha già vinto in 14 occasioni e domenica ci riproverà: “Quando arrivo qui mi sembra sempre di conoscere tutti e vedo solo volti sorridenti. La gente ti vuole bene e il rapporto con loro è impressionante. La gara è organizzata in maniera splendida e poi qui avevo grandi amicizie, ad esempio con Mauro Rampini e Raimondo Saldi (due indimenticati piloti eugubini i cui figli erano anche presenti in sala), quindi sono davvero molto legato a questo evento. Mi sento a casa e quando un pilota si sente a suo agio poi rende nel migliore dei modi anche in gara”.

Nella storia, tra i premiati del Memorial Barbetti c’è anche Giancarlo Minardi, che lo ricevette nel 2008 ed è tornato al Trofeo Fagioli stavolta per ricevere la targa del Rotary Club Gubbio a 40 anni dall’esordio in F1 del 1985 come costruttore. Da qui il team principal, manager e dirigente sportivo faentino ha snocciolato una serie di gustosi aneddoti, dal primo incontro con Enzo Ferrari nel 1974 al rapporto speciale con Ayrton Senna fino al racconto delle peculiarità delle corse di quegli anni, così diverse da oggi “anche se io resto un grande appassionato di questo sport, che dopo 40 anni di F1 e 55 in totale è sempre il migliore al mondo e mi fa provare le stesse sensazioni di un tempo anche quando guardo le gare in tv”. Immancabile l’accenno ai suoi inizi nelle cronoscalate: “Io sono nato con le salite, poi mi sono accorto di non essere un pilota e sono passato dall’altra parte. Quindi la mia storia nasce in salita: l’adrenalina di pochi chilometri nei quali devi dare tutto perché corri contro te stesso. Credo sia ancora una specialità fantastica come proprio qui a Gubbio dimostrano i numeri e la qualità dei partecipanti”.

Al gala ha infine portato la propria testimonianza Lorenzo Cheli, pistard non ancora 17enne che quest’anno ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators. Per arrivare ai 510 cavalli della 911 GT3 Cup, il giovanissimo pilota sammarinese ha intrapreso un percorso particolare perché a scuola era stato vittima di bullismo, promuovendo iniziative come “Stop al bullismo” e “Respect”: “Grazie anche questo sono riuscito a realizzare il mio sogno di diventare pilota, quando solo due anni fa non l’avrei mai detto. Dico a tutti i ragazzi presi di mira di camminare sempre a testa alta, di mettere sempre impegno e disciplina e di non smettere mai di credere nei propri sogni perché sognare non costa nulla”.


giovedì 21 agosto 2025

Velocità Salita / Il Trofeo Città di Gubbio è quinta prova di CIVSA

Nell'ambito del 60° Trofeo Luigi Fagioli tra Gubbio e Madonna della Cima le sfide per i punti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Appuntamento Tricolore per la gara umbra che è quinto round di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche dove in testa al 4° Raggruppamento c'è il piemontese Arnaldo Pinto, che sulla Lucchini Alfa Romeo in versione Sport Nazionale, comanda anche la categoria dei motori derivati dalla serie. Gara con l’obiettivo preciso del massimo punteggio per il siciliano Salvatore 'Totò' Riolo sulla PRC A6 BMW, con cui l’alfiere della Squadra Corse Piloti Senesi ha avuto una bella rimonta dopo qualche passo falso per delle noie prontamente risolte, all’inseguimento ci sarà il pisano Piero Lottini sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW del Team Bonucci. In 5° Raggruppamento il marchigiano Antonio Angiolani su March F.3 Toyota, vuole continuare la serie di ottime prestazioni che lo hanno portato anche al successo in casa a Sarnano, ad osteggiarlo certamente Pierpaolo Serra sulla Fallara F390 come Eugenio Barbone sulla versione F393 della monoposto parmense.

Il fiorentino Giuliano Peroni sull’Osella PA 8/9 BMW è leader di 3° Raggruppamento e reduce dal successo a Sarnano, è tallonato, nella categoria delle auto costruite fino al 1982, a solo mezzo punto dal marchigiano Marco Gentili sulla Fiat X1/9 in versione silhouette. In 2° Raggruppamento giochi quanto mai incerti con l’assente abruzzese Fiorello Perilli su Fiat 128 Rally che si è portato con merito al comando ed ha una lunghezza di vantaggio sul veneto Andrea Buttura che su Fiat 500 lambisce la vetta e deve contenere Antonio Maiolo che su Fiat Giannini 650 desidera il riscatto dopo lo stop forzato a Sarnano. Federico Li Gobbi su Fiat 124 Spider e Gian Luca Calari sulla estrema Fiat X1/9, sono tra i i maggiori pretendenti alla vetta.

Tiberio Nocentini su Chevron B19 Cosworth è saldamente davanti a tutti, ma l’assenza favorirà l’attacco dI Massimo Giuseppe Ferraro che con la Lancia Zagato si è rivelato sempre più pungente tanto da arrivare in ex aequo al 2° posto con il laziale Tonino Camilli su Fiat 1100 Ala D’Oro che a Sarnano ha mostrato anche qualche segno della battaglia. Altro siciliano il decano delle salite Salvatore Spinelli sulla Alfa Romeo Giulietta SZT ed occhi puntati sulla Jaguar E-Type del patron di Bologna Squadra Corse Francesco Amante.

(Ufficio Stampa CIVSA)





martedì 19 agosto 2025

Velocità Salita \ Il primo rombo del 60° Trofeo Fagioli: 301 iscritti attesi a Gubbio.


Gubbio (PG), 18 agosto 2025. I motori si accenderanno sabato 23 e domenica 24 agosto, ma a Gubbio il 60° Trofeo Luigi Fagioli fa già rumore grazie a un “pieno” diiscritti da record. Nell’edizione dell’importante anniversario e dei numerosi eventi a supporto siglati Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, la classica cronoscalata umbra tocca quota 301 iscritti. Un autentico e fragoroso “boom” che nel weekend farà pullulare di piloti, team, addetti ai lavori e appassionati la caratteristica città medievale e i 4150 metri del tracciato di gara incastonato nella Gola del Bottaccione. Oltre che, naturalmente, ospitare il meglio delle corse in salita anche sotto il profilo delle vetture attese al via, sia come qualità sia in varietà. Fra tutte le adesioni sono 214 le auto moderne iscritte al sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita e agli appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna zona Nord e Sud e del Campionato Italiano Bicilindriche. Il restante “pacchetto” della entrylist, cioè 87 affascinanti “classic car”, si contenderà invece i punti tricolori del quinto atto del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche(CIVSA), giunto anch’esso alla fase cruciale della stagione in vista dello sprint conclusivo.

Prestigiosa anteprima dello spettacolo atteso sabato per le prove ufficiali e domenica per la gara lungo i tornanti della Gubbio-Madonna della Cima, sarà il gala che il Comitato Eugubino condividerà con il Rotary Club Gubbio mercoledì alle 19.30 al Park hotel Ai Cappuccini. Durante la serata a inviti, saranno celebrati due grandi personaggi del motorsport italiano. Il Trofeo Fagioli consegnerà il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 a Simone Faggioli, onorando con il riconoscimento più prestigioso il pluri-campione toscano, che ai 18 titoli italiani e 11 europei della Montagna il 22 giugno scorso ha aggiunto la vittoria alla leggendaria cronoscalata statunitense Pikes Peak, primo successo di un pilota italiano in 103 edizioni.Il Rotary Club Gubbio ospiterà invece Giancarlo Minardi, manager, team principal e dirigente sportivo capace di arrivare fino alla Formula 1 con il proprio team e far esordire tanti giovani talenti. E proprio un giovanissimo pilota porterà un’ulteriore e importante testimonianza durante la serata: si tratta del pistard sammarinese classe 2008 Lorenzo Cheli, che quest’anno non ancora 17enne ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators.

Poi giovedì 21 agosto l’appuntamento è con la presentazione ufficiale del 60° Trofeo Fagioli: appuntamento con stampa e appassionati alle ore 11.00nella Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio in Piazza Grande. Il CECA, le autorità e gli ospiti sveleranno l’intero programma, i servizi e le novità della cronoscalata umbra, evento sempre piùprotagonista e capace di porre al centro della scena tanti personaggi, la città e tutti i contesti territoriali che proprio da giovedì a domenica saranno vissuti in piena sintonia fra sport, motori, cultura, intrattenimento, natura e turismo. Fino a scoprire il nome del vincitore dell’edizione 2025, quella che si presenta con un parterre di iscritti davvero al top della specialità.

Il presidente del CECA e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci ha dichiarato a proposito: “Siamo estremamente soddisfatti per quanti hanno ancora una volta scelto Gubbio e la sua cronoscalata, che proprio quest’anno festeggia un anniversario che sentiamo particolarmente e che dopo tanto tempo torna a ospitare i due maggiori tricolori moderne e storiche. E’ un elenco iscritti 2025 di elevata caratura, un primo risultato che gratifica l’intero gruppo di lavoro, ora concentrato sull’obiettivo della perfetta riuscita dell’evento, che permetta a piloti, team e tutti coloro che nel weekend saranno in città e sul percorso di vivere nel migliore dei modi il Trofeo Fagioli numero 60”.

lunedì 12 maggio 2025

Non solo Supersalita, il 60° Trofeo Fagioli è anche Tricolore Storiche


Gubbio (PG), 10 maggio 2025. Prosegue il lavoro di preparazione del 60° Trofeo Luigi Fagioli (23-24 agosto), che dopo la conferma tra le sette tappe del Campionato Italiano Supersalita ottiene la doppia e prestigiosa titolarità tricolore, cioè la validità anche per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA). Sarà la prima volta per la rinomata cronoscalata di Gubbio, che accoglie con grande soddisfazione questa importante novità, arrivata nei giorni scorsi e che darà ulteriore lustro proprio alla Coppa Città di Gubbio, da anni il trofeo dedicato alle vetture d’epoca iscritte alla manifestazione. Reduce dalla bella serata di presentazione della nuova immagine e della veste grafica realizzata per l’edizione che ne celebra il 60esimo, la “Montecarlo delle Salite” avvicina a grandi passi l’appuntamento di agosto, che quindi porterà in Umbria anche le sfide della massima serie di ACI Sport riservata alle affascinanti “classic car”, della quale sarà il quinto round stagionale.

La nuova titolazione aggiunge ulteriore prestigio a un evento pronto a sorprendere una volta di più sia nel weekend del 23-24 agosto, quando tutto sarà pronto per godersi lo spettacolo di prove ufficiali e gara, sia nella settimana che lo precede, per la quale il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche è al lavoro insieme a numerose realtà locali per l’organizzazione di diverse iniziative legate al motorsport - ma non solo - che ospiteranno in città anche alcuni grandi nomi dell’automobilismo mondiale.

Oltre che a puntare come sempre ai massimi livelli sportivi e logistici, l’obiettivo resta quello di rendere il Trofeo Luigi Fagioli sempre più coinvolgente, un appuntamento imperdibile per appassionati, pubblico, ospiti speciali e addetti ai lavori, oltre che per chi lo vive da dentro o da vicino, pienamente immerso in una delle più belle e caratteristiche città italiane. Il tutto in una settimana di sport, intrattenimento, cultura, turismo e ovviamente natura nella quale Gubbio, il famoso sito della Gola del Bottaccione, il verde e le montagne sono il palcoscenico dello spettacolo e lo scenario da vivere in prima persona.

Il tracciato di gara si snoda lungo i i 4150 metri che dal borgo di Santa Lucia, alle porte della città, sale fino al valico di Madonna della Cima. Oltre che come sesto round e prima finale del Campionato Italiano Supersalita e come quinto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche che assegna la Coppa Città di Gubbio, ad agosto l’edizione consecutiva numero 60 del Trofeo Fagioli sarà valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Nord e Sud, per il Campionato Italiano Bicilindriche e il Trofeo Assominicar. (Agenzia ErregiMedia)

venerdì 16 agosto 2024

A René Arnoux il Memorial Barbetti



A fine agosto, René Arnoux sarà ospite speciale a Gubbio in occasione del 59° Trofeo Luigi Fagioli. Quest’anno valida come ultimo e decisivo round del nuovo Campionato Italiano SuperSalita, la classica cronoscalata umbra, nota come “Montecarlo delle Salite” e al via nel weekend del 1° settembre, ha assegnato il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2024 al pilota francese che in Formula 1 al volante di Renault e Ferrari è stato tra i maggiori protagonisti di anni ruggenti a cavallo tra i ’70 e gli ’80.

Mantenendo viva la memoria di due personaggi che tanto hanno rappresentato per Gubbio e il suo mondo sportivo, il prestigioso riconoscimento che annualmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche riserva a un nome illustre dell’automobilismo sarà consegnato ad Arnoux durante la cerimonia di premiazione che si terrà mercoledì 28 agosto al Park Hotel Ai Cappuccini in un’esclusiva serata interamente dedicata ai motori e condivisa con il Rotary Club Gubbio.


Classe 1948, Arnoux ha “scalato” le vette della F1 passando per la F2, nella quale si è laureato Campione Europeo nel 1977, e poi approdando in Renault e Ferrari. In tutto nella massima serie ha preso parte a 164 Gran Premi iridati, conquistando 7 vittorie, 22 podi, 18 pole position e 12 giri più veloci. Tre, tutti nella stagione 1983, i successi ottenuti sotto le insegne della “Rossa”. Quell’anno, insieme al connazionale Patrick Tambay, il veloce pilota francese contribuì in maniera decisiva alla conquista del Campionato del Mondo Costruttori, a quei tempi l’ottavo per il Cavallino Rampante. Ma la carriera e le gesta di Arnoux vanno ben oltre ai numeri e ai trascorsi in Ferrari, condivisi anche con Michele Alboreto.

A parte la capacità di saper diventare personaggio particolarmente apprezzato dal pubblico, anche televisivo negli anni successivi ai successi in pista, è spesso ricordato per l’amicizia con l’indimenticabile Gilles Villeneuve. Amicizia e rivalità, sempre dura ma corretta, culminata nell’epico duello che, lui su Renault e il canadese su Ferrari, a suon di sorpassi e controsorpassi li vide protagonisti al GP di Francia 1979 disputato a Digione. Quelle immagini hanno fatto il giro del mondo in brevissimo tempo e dopo 45 anni sono ancora citate “per antonomasia” aldilà dei valori sportivi e tecnici di quella contesa, rappresentando un automobilismo passionale, umanissimo, fantasioso e senza eccessivi fronzoli. In definitiva un automobilismo che sa andare perfettamente a braccetto con quello delle corse in salita e dei campioni della Montagna.

La serata del Memorial Barbetti a René Arnoux sarà prestigiosa anteprima dell’edizione 2024 del Trofeo Fagioli, che nel frattempo attende la chiusura delle iscrizioni (aperte fino a tutto lunedì 26 agosto). Come gran finale del Campionato Italiano SuperSalita, tutta in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat), la crono umbra prevede un coefficiente punteggio maggiorato a 1,5 ed è valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) girone Nord e Sud (con coefficiente punteggio raddoppiato a 2), per il Tricolore Bicilindriche e per il Challenge Assominicar e ospita la competizione riservata alle auto storiche.

Con René Arnoux, nell’albo d’oro del Memorial Barbetti sono sempre più numerosi i personaggi che hanno indossato il rosso Ferrari, al di qua e al di là del muretto box. Tra questi, Mauro Forghieri, Arturo Merzario, Andrea Montermini, Clay Regazzoni e Antonello Coletta, il Global Head of Endurance and Corse Clienti che lo scorso anno ricevette il premio come responsabile del programma Hypercar con il quale attraverso la 499P la Ferrari è tornata a competere ufficialmente fra i Prototipi, categoria regina anche nelle cronoscalate, e a vincere l’assoluta alla 24 Ore di Le Mans.






martedì 25 luglio 2023

Vittoria di Lombardi al 58esimo Trofeo Luigi Fagioli


Il 58° Trofeo Luigi Fagioli è un condensato di sorprese e colpi di scena in una domenica di altissimo livello agonistico che sul traguardo finale incorona per la prima volta a Gubbio Achille Lombardi. Al volante dell’Osella Pa21 4C Turbo, il pilota potentino firma l’ottavo round del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) 2023 completando i due passaggi sui 4150 metri “tutti d’un fiato” del tracciato umbro che sale a Madonna della Cima in 3’16”46 (gara 1: 1’38”38; gara 2: 1’38”08). Un tempo totale che a Lombardi è valso il primo gradino del podio della “Montecarlo delle Salite” davanti ai siciliani Franco Caruso, secondo su Nova Proto Np01 Zytek, e Samuele Cassibba, terzo con la Nova Proto Np01 motorizzata V8 Synergy. Ai vertici è mancata la sfida con Simone Faggioli, che con la Norma M20 Fc Zytek a Gubbio si è imposto in ben 13 occasioni ed era stato il “poleman” nelle prove di sabato. In gara 1 il pluricampione toscano è incappato in una pizzicata su un rail circa a metà percorso che l’ha costretto al ritiro con cerchio e anteriore sinistra ko. Faggioli ha poi vinto gara 2 con il miglior crono di giornata in 1’35”04. Nell’emozionante domenica “a sorpresa”, non solo ai vertici assoluti, del 58° Trofeo Fagioli, la certezza è stata ancora una volta la piena riuscita di un evento sempre più radicato nel territorio, sempre gettonatissimo da piloti e team (238 gli ammessi al via) e dall’elevata qualità di organizzazione, logistica e gestione globale garantite dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche e dalla direzione di gara affidata all’internazionale Fabrizio Fondacci. Un successo generale impreziosito dal pubblico accorso in città fra zona paddock e allineamento e sulle tribune naturali del tracciato che attraversa la famosa Gola del Bottaccione. Ulteriore prestigio è stato poi aggiunto dalle iniziative susseguitesi durante la settimana, tra la novità del venerdì sera dedicato all’amarcord di piloti eugubini che hanno fatto la storia dell’evento e la serata “a tutto motori” di mercoledì in partnership con il Rotary Club Gubbio, quando il Memorial Angelo e Pietro Barbetti è stato consegnato ad Antonello Coletta responsabile del programma Hypercar della Ferrari per la vittoria assoluta del Cavallino alla 24 Ore di Le Mans e un altro ospite speciale intervenuto è stato Andrea Palma nelle vesti di pilota e collaudatore ufficiale di Pagani Automobili. Sia sabato sia domenica, inoltre, sul percorso di gara sono transitate anche le prestigiose Gran Turismo iscritte alla parata GT Experience.

Il podio assoluto è stato celebrato anche da Amministrazione Comunale e Provinciale e dalla fanfara del Gruppo Bersaglieri di Gubbio e grazie alla promozione di ACI Sport la gara è stata trasmessa in diretta proprio su ACI Sport TV (canale 228 di Sky) e sui canali social del CIVM, nella cui classifica generale ora Lombardi ha rosicchiato qualche punto a Faggioli. Oltre al primo centro assoluto ottenuto a Gubbio con l’Osella turbo Peugeot di classe 2000, il pilota potentino ha conquistato anche il gruppo delle biposto E2SC, il cui podio ricalca quello della generale con Caruso secondo 1”11 e Cassibba terzo in rimonta a 5”47 nonostante una panne elettrica lo avesse costretto a non disputare le prove sabato. Scorrendo la graduatoria finale, un altro siciliano, Luigi Fazzino, ha concluso quarto assoluto confermandosi al top fra gli under 25 con l’Osella Pa2000 Turbo, mentre la top-5 è completata dal giovane trentino Filippo Golin, che sull’Osella Pa21 JrB ha vinto tra le Sportscar Motori Moto allungando nella classifica tricolore della categoria. Il migliore fra gli stranieri al via è il francese Sebastian Petit, che sulla Pa30 motorizzata Mugen è ottavo assoluto davanti al primo umbro al traguardo: Filippo Ferretti. Il nono posto vale al pilota orvietano anche la vittoria nel gruppo delle monoposto E2SS al volante della Wolf Gb08 Thunder. Un guasto ha invece messo fuori gioco Gianni Urbani in gara 2 dopo che in gara 1 il pilota eugubino con l’Osella Pa21 Honda si era imposto fra i prototipi CN risultando anche il più veloce fra gli umbri. Il primato di gruppo CN gliel’ha poi sfilato il campione in carica Alberto Scarafone, che sempre sulla Pa21 allunga ancora nella classifica tricolore, mentre il tuderte Daniele Filippetti conclude secondo al volante della Ligier Js51.

Tra le silhouette E2SH, duello mancato con il già titolato bolognese Manuel Dondi (protagonista di una toccata in prova con la Fiat X1/9 che l’ha costretto “ai box”) ma vittoria-show per il pluricampione teramano Marco Gramenzi, particolarmente in forma sull’ammirata Alfa 4C Judd con la quale ha regolato il ligure Gianluca Ticci (Fiat X1/9). Nel folto gruppo GT è show con 1 a 1 finale tra Lucio Peruggini sulla Ferrari 488 Challenge e Marco Iacoangeli sulla Bmw Z4 GT3, con il leader di campionato che grazie al successo di gara 1 è primo nell’aggregata per soli 2 decimi su Iacoangeli, che aveva risposto al driver pugliese in gara 2. Completa il podio GT Francesco Montagna su Lamborghini Huracàn. Guidato da Francesco Savoia il podio del sempre avvincente gruppo TCR. Il pilota pugliese comanda la doppietta delle Peugeot 308 seguito nell’aggregata dal bresciano Luca Tosini, che da par suo ha vinto gara 2 per soli 3 centesimi, mentre terzo conclude Salvatore Tortora che su VW Golf Gti si aggiudica la classe TCR DSG. Spettacolo garantito anche nel gruppo E1, nel quale l’estrema Audi Quattro S1 Pikes Peak segna la vittoria internazionale di Nikolay Zlatkov. Il pilota bulgaro, affezionato al Trofeo Fagioli, ha messo in riga i duellanti italiani Alessandro Tortora, secondo in rimonta e al top in classe 1600 turbo su Peugeot 106, Harald Freitag su Opel Kadett e Pietro Ragusa su Renault 5 GT turbo. Nei gruppi Racing Start, senza discussione il successo del capoclassifica tricolore Giacomo Liuzzi in RS Plus con la Mini Cooper. Il già titolato driver pugliese ha preceduto un terzetto di piloti che sulle auto aspirate ha lottato sul filo di lana fin da gara 1, quando l’alto-atesino Hannes Geier (Honda Civic) ha preceduto di un solo centesimo il milanese Gianluca Grossi (Renault Clio) e di 13 centesimi l’abruzzese Fabio Titi (Peugeot 106). Poi in gara 2 Titi ha cercato la rimonta, superando Grossi per il terzo posto di gruppo. In RS Cup per soli 4 decimi non sfugge il successo al leader pugliese Giovanni Angelini con la Mini Cooper e davanti alla corregionale Anna Maria Fumo, seconda nell’aggregata ma brillante vincitrice in gara 2 sulla Peugeot 308, mentre terzo è Gianluca De Masi (Renault Clio), driver originario di Todi. Successo casalingo nella sempre combattuta RS Turbo per il 21enne pilota e figlio d’arte eugubino Alessandro Picchi, che ha svettato come già riuscitogli in prova sabato al volante della Peugeot 308. Sul podio è salita la sempre più convincente driver alto-atesina Selina Prantl, che su Mini Cooper grazie alla piazza d’onore è ora in vetta da sola in campionato, mentre terzo ha concluso il pugliese Angelo Loconte (entrambi su Peugeot 308) e Cosimo Laghezza (Peugeot 106) si è aggiudicato la classe delle vetture aspirate battendo di un soffio il rientrante lucano Rocco Errichetti (Citroen Saxo) e il giovane padrone di casa Kristian Fiorucci, anche lui su 106 in un terzetto tutto racchiuso in appena 1”3.

Fra i pretendenti ai punti messi in palio nel solo Trofeo Italiano (TIVM), come nelle prove ufficiali il dominio è targato Mitsubishi Lancer Evo grazie al pluricampione alto-atesino Rudi Bicciano in gruppo A-S e al pilota di Sansepolcro Lorenzo Mercati in gruppo N-S. Nel Tricolore Bicilindriche, supersfida tra le Fiat 500 di Andrea Currenti e Angelo Mercuri. Incredibile gara 1 quando Currenti ha preceduto il rivale lametino per soli 2 centesimi. Il catanese si è poi confermato vincitore per 3 decimi anche nella seconda salita, seguito dallo stesso Mercuri e dal campano Francesco Ferrara, terzo dopo aver sopravanzato in rimonta il pugliese Oronzo Montanaro. Infine, nella gara nazionale delle auto storiche, Manuel Bonfadini balza al comando in gara e vince per la prima volta a Gubbio al volante dell’Osella Pa9/90 con il crono totale di 3’49”65. Oltre al “best lap” generale, per l’esperto pilota padovano di Monselice è arrivato il successo nel 4. Raggruppamento. Su un modello Pa8, il fiorentino Giuliano Peroni, “poleman” al sabato, segna il secondo tempo che gli vale la vittoria nel 3. Raggruppamento, seguito dal vincitore del 5. Raggruppamento Antonio Angiolani sull’ammirata March 783 di F3. Primo di 2. Raggruppamento è invece Ildebrando Motti su Porsche 911 Carrera Rs, con Carlo Mascolo che si aggiudica il 1. Raggruppamento con la Fiat Giannini 590 con l’eugubino Marco Frenguellotti terzo su Fiat Abarth 850 Tc. (Agenzia ErregiMedia)

venerdì 21 luglio 2023

Il CIVM arriva a Gubbio per il 58° Trofeo Luigi Fagioli




E' partita la settimana del 58° Trofeo Luigi Fagioli, ottavo appuntamento in calendario per il Campionato Italiano Velocità Montagna che vivrà la fase clou a Gubbio da venerdì 21 a domenica 23 luglio, con validità anche per la serie cadetta ACI Sport Trofeo Italiano Velocità Montagna e Campionato italiano "Le Bicilindriche". Le due gare in live streaming e per i protagonisti del CIVM diretta su ACI Sport TV (228 Sky).

La Gubbio - Madonna della Cima intitolata al mai dimenticato campione eugubino d'adozione, si è meritata l'appellativo di "Montecarlo della salite" per il completo coinvolgimento dell'apprezzata città medievale e delle tante iniziative ideate e promosse dagli organizzatori del Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, presieduto da Alessandro Fiorucci. Ieri sera la consegna del "Memorial Angelo e Pietro Barbetti", prestigioso ed ambito riconoscimento dedicato alla memoria di due illuminati imprenditori eugubini ed annualmente tributato a nomi di eccellenza in ambito motorsport. Premii

ricevuto da Antonello Coletta, responsabile Progetto Hypercar della casa del Cavallino rampante, per la vittoria della Ferrari alla recente 24 Ore di Le Mans. Una serata in collaborazione con il Rotary Club che ha assegnato un riconoscimento anche a Pagani Automobili con la presenza del collaudatore Andrea Palma.


Venerdì la "parola" passa ai protagonisti del CIVM con le operazioni preliminari di verifica al Complesso di San Secondo, quartier generale dell'evento con direzione gara, segreteria e sala stampa. In serata, una nuova, speciale iniziativa collegata al Trofeo Fagioli e aperta a tutti mischierà in Piazza San Pietro emozioni e amarcord, così come musica, intrattenimento e specialità eno gastronomiche.

Sabato motori accesi dalle 9.30 per le due manche di ricognizione dei 4.150 metri di percorso che permetteranno ai concorrenti di definire le strategie per le due gare che si disputeranno domenica 23 luglio, quando alle 9.00 il Direttore di Gara Fabrizio Fondacci e l'aggiunto Roberto Bufalino daranno il via a gara 1, in cui a partire per prime saranno le auto storiche ammesse, poi i piloti del Tricolore "Le Bicilindriche, quelli esclusivamente in gara per il TIVM. Completeranno le partenze le auto del CIVM, prime a transitare in gara 2. Tutte le emozioni in live streaming sui canali social del Campionato, della Fedrazione e della gara, su ACI Sport TV i passaggi dei concorrenti della massima serie.

Simone Faggioli arriva a Gubbio con 12 successi all'attivo in gara e la leadership assoluta in CIVM sulla Norma M20 FC Zytek di nuovo al massimo del potenziale e con riferimenti precisi sul sintetico tracciato umbro dove occorre che tutto sia perfetto, come la scelta di mescola di pneumatici Pirelli di cui è tester in salita. Il fiorentino di Best Lap, vincitore anche dell'edizione 2022, ha finora vinto la classifica CIVM di tutte le gare disputate. Altrettanto in forma è il lucano di Vimotorpsort Achille Lombardi, in perfetta intesa con l'Osella PA 21 4c Turbo, curata da NP racing e da LRM per il propulsore, che ha collezionato tanti podi, un successo in gara e si è portato in testa alla categoria della classe 2000 del gruppo E2SC. Torna all'inseguimento dopo un passo falso per una toccata l'ottimo siracusano Luigi Fazzino, anche lui su Osella sovralimentata ed attualmente 4° in CIVM con desiderio di rimonta. Altro ottimo pilota determinato nella caccia al riscatto è senz'altro il ragusano Franco Caruso pronto a chiedere il massimo alla Nova Proto NP01-2, dopo l'ottimo successo in casa alla gara di Giarre in TIVM. In classe regina, quella da 3000 cc, presenza costante del trentino Adolfo Bittura sulla Lola F.3000, torna al volante della Lola in versione carenata anche il sardo Sergio Farris, mentre sulla Nova Proto 4x4 ci sarà lo svizzero del faggioli Team, Fabien Bouduban ed il transalpino Sebastien Petit presente nell'amata Gubbio con l'Osella PA 30 turbo. Giovnni Cassibba è una presenza costante in Umbria con l'Osella PA 30, il giovane Samuele Cassibba cerca nuove conferme dalla Nova proto Sinergy V8, entrambi in gara con i colori Ateneo. Torna su una biposto anche il trentino Matteo Moratelli che sarà al via con la Nova Proto, dopo le esperienze tra GT e silhouette. Per le motorizzazione di derivazione motociclistica Filippo Golin parte intenzionato a difendere la vetta sulla Osella PA 21 Jrb, dovrà nuovamente difendersi dal bresciano Virgilio Gosio e dal toscano Michele Gregori sulle Nova Proto Aprilia, ma fa il suo esordio stagionale il lombardo Giancarlo Maroni Jr., campione in carica tra le sportscar Motori Moto ed ora sulla appena arrivata Nova Proto NP01 com motore BMW. esordio del giovane Michele Carbone su Osella PA 21 Jrb, mentre l'esperto Tommaso Carbone ha confermato la scelta della PA 2000 di casa Osella. In gruppo CN il laziale Alberto Scarafone vede concrete possibilità di successo sulla Osella PA 21 Honda curata dal Team Paco 74 Corse, con cui ha allungato al comando. La concorrenza è accreditata e figurano anche i nomi dei padroni di casa Daniele Filippetti su Ligier e di Gianni Urbani esperto pilota eugubino su Osella.

Tra le estreme silhouette del gruppo E2SH il più volte tricolore teramano Marco Gramenzi ha preso il largo grazie alla conquistata competitività dell'Alfa 4C Judd, ma il duello con il pluri campione bolognese Manuel Dondi su Fiat X1/9 è assicurato, come con il ligure della Sport Favale 07 Gianluca Ticci altrettanto pungente sulla Fiat X1/9, Abramo Antonicelli ha optato per la BMW M3 per la caccia ai punti di classe. Folto il numero delle Super Car del gruppo GT, che rivede allo start il leader foggiano della RO Racing Lucio Peruggini al volante della Ferrari 488 in versione Super Cup. Ripristinata a tempo di record la BMW Z4 GT3 del romano Marco Iacoangeli nella factory di famiglia, dopo la toccata di Rieti. Il vertice si prepara ad un nuovo duello. Nel ruolo di ago della bilancia ci sono il partenopeo Piero Nappi, l'inossidabile alfiere Scuderia Vesuvio reduce dal successo a Rieti sulla esclusiva Aston Martin Vantage GT3 ed il brindisino della Scuderia Valle D'Itria Francesco Montagna, che migliora ad ogni Km il feeling con la Lamborghini Huracàn. Il padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi su Ferrari 488 cerca punti di Super cup ma anche di TIVM, mentre il palermitano Matteo Adragna fatica un pò nell'apprendistato al volante della Porsche 991 anche per via della ripresa da un infortunio. Avvincente come di consueto il gruppo TCR dove il campano Giuseppe D'Angelo è tornato in vetta sulla Hyundai i30, ma il siculo bergamasco Rosario Parrino sulla Leon Cupra insegue da vicino ed il bresciano Luca Tosini è una minaccia sempre più concreta sulla Peugeot 308, sebbene un nulla di fatto sul Terminillo. Se ha dovuto rinunciare alla gara di Rieti per motivi personali, adesso il salernitano Giovanni Loffredo è pronto a fare la voce grossa dal volante della Hyundai i30 per la rimonta, come il pugliese Francesco Savoia saprà fare con la Peugeot 308 uguale a quella dell'altro alfiere Gretaracing Lucania Vito Tagliente, il tarantino in credito con la fortuna. Alessandro Tortora con la Peugeot 106 prepara l'allungo in gruppo E1, dove il salernitano della Tramonti Corse, è finora primo attore. In scia si è portato con costanza ed esperienza il teramano Roberto Di Giuseppe sulla sempre ammirata Alfa 155 GTA, mentre in classe 3000 comanda il giovane fiorentino Matteo Bacci, il rampollo della famiglia di driver e preparatori che ha trovato la sua stagione d'esordio in CIVM sulla Alfa Romeo Giulietta decisamente impegnativa, ma l'altoatesino Harald Freitag guadagna sempre nuovi punti con l'estrema Opel Kadett. Duello certo tra le Renault 5 GT Turbo dell'etneo Pietro Ragusa e del pugliese Vito Micoli. Anche in classe 1600 si profilano duelli interessanti tra il reatino Bruno Grifoni e Valerio Magliano, entrambi sulle Peugeot 106. Si fa sempre più coinvolgente la Racing Start Cup dove il leader pugliese Giovanni Angelini su MINI, sente sempre più in scia la tenace corregionale Anna Maria Fumo, assolutamente determinata sulla Peugeot 308, mentre è sempre più efficace la presenza di Giuseppe Caruso che ha scommesso sulla Seat Leon Cupra in versione Station Wagon ed è 3° di categoria. Dopo l'ottima prstazione a Trento torna il pistard veneto Romy Dall'Antonia su Seat Ibiza e Gianluca De Masi mira a tenere il primato di classe oltre 1600 su Renault Clio. La Racing Start Plus si presenta con sfide di vertice parallele perchè il fasanese della Egnathia Corse Giacomo Liuzzi su MINI curata da SAMO Competition si è arrampicato fino al vertice, ma il milanese Gianluca Grossi non molla ne il vertice di classifica e neanche il comando tra le auto aspirate con la Renault Clio RS portacolori Novara Corse. In scia tra le aspirate c'è il sempre più concreto messinese Salvatore Venuti molto incisivo l'alfiere Phoenix per il gruppo e per la classe 1600 dove è in lotta con il leader abruzzese Fabio Titi, entrambi sulle Peugeot 106, ma sotto i riflettori ci sono tanto il calabrese Arduino Eusebio, quanto il pugliese Francesco Perillo, entrambi su Citroen Saxo. In classe 1.4 è salito in vetta il catanzarese Gianluca Rodino, che precede di 2 sole lunghezze il giovane lucano Gerardo Rosa, entrambi su Peugeot 106, come l'altoatesino Dietmar Gschnell che cerca la rimonta. Nuovamente allo spareggio il gruppo Racing Start RSTB, dove sono appaiati la 19enne altoatesina Selina Prantl ed il pugliese Angelo Loconte, che insegue anche la buona sorte oltre che gli avversari. Su MINI curata da AC Racing la punta del Racing Team Merano e su Peugeot 308 made in DP Racing il fasanese della Epta Motorsport. Nel ruolo di determinante ago della bilancia l'altro pugliese Marco Magdalone su Peugeot 308, ma anche il concreto under ascolano Matteo Gabrielli, poi l'altro giovane padrone di casa Alex Picchi, tutti su Peugeot 308 e con provate capacità di vittoria. Per le motorizzazioni aspirate torna in gara Rocco Errichetti, il leader lucano reduce da uno stop forzato a Rieti, sarà pronto ad un nuovo confronto tra Peugeot 106 il pugliese Cosimo Laghezza, con il camuno d'origine Paolo Venturi costante e concreto sulla Honda Civic. Il giovanissimo calabrese della Cosenza Corse Salvatore Mondino cerca a Gubbio un nuovo primato per rinsaldare la leadership di classe 1.4, anche su un determinato ascolano Franco Galiè, entrambi su Peugeot 106, mentre Gabriele Di Domenico insegue su Volkswagen Polo Gti, attualmente al 3° posto in classifica.


( Ufficio Stampa C.I.V.M. )