sabato 18 gennaio 2020

A Cervinia arriva The Ice Challenge, terza prova del Campionato Italiano

18 Gennaio 2020 - Giro di boa per il Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio-The Ice Challenge, Sulla pista di 1.100 metri di Cervinia in gara 22 vetture per 25 piloti. Tra i favoriti su Grande Punto Proto Ivan Carmellino per i colori del New driver's Team, leader di campionato nelle quattro ruote motrici davanti a Luciano Cobbe (Kia Rio/Meteco Corse) e Armando Ioriatti (Peugeot 208 R5). In gara anche Aldo Pistono (Opel Astra ex Snobeck Hawk Racing Club), Rudi Bicciato sulla Lancia Delta Proto scuderia Mendola, Mattia Cola e Mauro Bormolini (Mitsubishi Lancer Evo IX) che nell'ordine occupano la quarta, quinta, sesta e settima piazza della graduatoria.

Di nuovo in pista alcuni protagonisti di Pragelato: Adriano e Massimiliano Zanatta (Mitsubishi Lancer Evo VI della New Driver's Team), Piergiacomo Riva con la spettacolare Fiat Panda 4X4 griffata Meteco Corse, Alessandro Pregnolato ed Enrico Tengattini con le Subaru Impreza Eurospeed, Mirko Pettenuzzo con la Mitsubishi Lancer Evo IV Meteco Corse, Paolo Sottosanti con la Peugeot 106 4X4 della R1 Competizioni e le due Opel Astra due ruote motrici di Claudio Vallino (Meteco Corse) ed Ettore Barberis (Eurospeed). Tra gli iscritti anche Giovanni Saracco (Lancia Delta/Eurospeed) sfortunato a Livigno; Andrea Piccardo (Renault Clio Proto); esordio 2020 per Alessandro Chenal con la Subaru Impreza Eurospeed.
Da seguire l'esordiente Tamara Molinaro con la Citroën C3 R5 preparata da G. Car Sport con la quale ha partecipato anche al Rally Sweden nel Campionato del Mondo Rally WRC.

Tra le kart-cross sei contendenti guidati da Simone Firenze, secondo in classifica Raffaele Silvestri (Nico Racing) seguito da Armando Bracco (Meteco Corse). Attenzione a Christian Tiramani dopo l'ottimo avvio a Livigno; a Robert Gaerber Buonomo e a Roberta Gamper alla prima stagione di The Ice Challenge. Tutti i piloti saranno al volante di K3 Planet Kart Cross con la sola eccezione di Bracco che guiderà il suo Speedcar Xtrem.
Dopo le verifiche di oggi, domenica 19 Gennaio sono in programma prove libere e qualifiche a partire dalle 8:00. Dopo la foto di gruppo, i concorrenti affronteranno le tre manche di gara (10:15, 11:15 e 12:15) prima di lasciare spazio al Master King previsto alle 13:30. Premiazione delle 13:45.

Confermate le dirette streaming sulla pagina Facebook @theicechallengerally grazie alla collaborazione con RallyStreaming.
Classifiche e tutte le info: www.icechallenge.it

Calendario
6 gennaio - Pragelato
11-12 gennaio - Livigno
18-19 gennaio - Cervinia
8-9 febbraio - Serre Chevalier (FRA)
15-16 febbraio - Pragelato Reverse
23 febbraio - Serre Chevalier (FRA) Reverse

Online gli equipaggi iscritti alla Winter Marathon


Disponibile su www.wintermarathon.it l'elenco iscritti alla 32a Winter Marathon, in programma dal 23 al 26 gennaio con base a Madonna di Campiglio.
Tra i partecipanti il due volte campione mondiale rally Miki Biasion su Alfa Romeo 1750 GT Veloce del 1968, il pilota e commentatore Sky Sport F1 Davide Valsecchi su Fiat Abarth 124 Rally del 1973.
Il percorso sarà lungo 450 km con 13 passi dolomitici, 65 prove cronometrate e 6 di media, articolato in 2 tappe: la prima giovedì 23 in notturna lungo la Val di Sole con sosta sul Passo del Tonale, la seconda venerdì 24 sulle strade e i passi più conosciuti del Trentino-Alto Adige.

Ecco alcuni dati statistici di questa edizione:
• 17 i marchi automobilistici
• 6 le nazioni rappresentate
• 18 le vetture anteguerra
• 14 i Top Driver
• 5 i vincitori di precedenti edizioni

Gilles Villeneuve a Monza: foto di Claudio Pezzoli

Gilles Villeneuve, 18 Gennaio 1950 - 8 Maggio 1982

© foto di Claudio Pezzoli
riproduzione riservata
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venerdì 17 gennaio 2020

Motor Bike Expo 2020, un grande pubblico premia il Salone delle due ruote


La seconda giornata di Motor Bike Expo 2020 ha confermato la tendenza già mostrata dal giovedì di apertura, con un notevole afflusso di visitatori e le numerose attività e proposte nei padiglioni e nelle aree esterne che, com'è abituale per MBE, sono andate ad aggiungersi all'esposizione statica.

I loro volti sorridenti (e a loro volta capaci di suscitare sorrisi) hanno inequivocabilmente identificato, tra gli altri, i due ospiti "a sorpresa" del venerdì. L'ex campione del mondo della GP 250, Marco Melandri, che il 1° novembre 2019 ha ufficialmente concluso la propria straordinaria carriera di pilota, si è dichiarato ammirato dalle moto custom: "All'inizio per me esistevano solo le moto da corsa. Poi, col tempo, ho cominciato ad apprezzare la tecnica delle personalizzazioni: MBE dà spazio all'inventiva, alla creatività, molte delle moto esposte quest'anno fanno pensare più all'arte che non ad un lavoro di meccanica". E a Giovanni Di Pillo, che gli ha espresso il dispiacere degli appassionati italiani per il ritiro dalle competizioni, con grande serenità Melandri ha risposto: "Bisogna guardare la realtà, capire le opportunità e quello che si può fare: dal 1° novembre ho ripreso a dormire e a sorridere, sono strafelice".

Campione di simpatia e capace di esprimere un umorismo raffinato e un po' malinconico, Massimo Boldi è stato ospite della seconda giornata di MBE 2020 in virtù della profonda amicizia che lo lega a Silverbone, la gioielleria che produce monili in stile custom - e che dalla prima edizione realizza il premio per l'MBE Award. Il popolarissimo attore ha detto di aver visto nei padiglioni "cose straordinarie che avevo visto prima solo in America. Non solo moto, anche caschi e gioielli in stile custom". Sull'onda dei ricordi, Boldi ha intrecciato quello di un Motom a 3 marce (e poi di un Ciao) con quello delle prime esperienze musicali nei New Dada. "Sono arrivato alla mia professione grazie alla batteria e al gruppo musicale in cui suonavo. Ci affacciammo al Derby Club, conoscemmo grandi artisti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Renato Pozzetto, loro mi presero in braccio e mi dissero: il tuo posto non è alla batteria, ma sul palcoscenico". Infine l'attore ha voluto rivolgere un pensiero ammirato a Michele Alboreto, a cui era legato da una parentela non diretta, ma soprattutto da profonda amicizia ed ammirazione: "Era un gran pilota, ma anche un grande uomo".

Sul Main Stage del Pad. 1, davanti a un folto pubblico di biker e appassionati di custom, il Motor Bike Expo ha incoronato la special più bella del Salone assegnando il prestigioso MBE Award 2020. La giuria, composta da "guest star" internazionali del settore, ha selezionato una rosa di finaliste dallo stile eterogeneo: dal revival storico delle basi meccaniche di inizio Novecento al Chicano, dai chopper anni Settanta fino ai custom più moderni. Al cospetto delle forme sinuose e al fascino luccicante espresso dalla "Ad Maiora", costruita da Andrea Radaelli di Radikal Chopper, nessuno dei giudici ha avuto dubbi: la più bella del Motor Bike Expo è lei. La one-off dell'artigiano milanese ha lasciato tutti a bocca aperta: "Sono partito davvero da un foglio bianco – ha raccontato Radaelli al momento della premiazione – con l'intenzione di esporre qui a Verona, per la prima volta, una mia special che non fosse su base Harley-Davidson. Così ho preso una BMW R 1100 S con motore boxer e l'ho smontata completamente, per cambiarla fino al più piccolo dettaglio". Il risultato è un mezzo filante che fa sfoggio di competenza e creatività. Un altro bel "colpo" portato a segno da Radaelli, ormai noto ed apprezzato in tutto il mondo, che torna a casa con un buono spesa Zodiac di 1.500 euro e il monile celebrativo "MBE Award 2020" creato appositamente da Silverbone.

Il Motor Bike Expo si conferma l'evento moto italiano dal quale emergono le tendenze più in voga nel mondo custom e special. È sufficiente un giro fra i padiglioni affollati di motociclette uniche, per notare come un nuovo stile stia prendendo piede tra i customizzatori. Che sempre più spesso sono chiamati dai clienti a realizzare motociclette sempre più performanti, ma anche appaganti dal punto di vista dinamico. Si chiama Club Style la nuova estetica custom che sta trovando sempre maggiore apprezzamento anche in Europa. Ha avuto origine negli States, sull'onda del successo ottenuto dalla serie TV "Sons of Anarchy", ed è così denominato per la particolare preparazione delle Harley- Davidson – Dyna soprattutto - utilizzate dai membri dei Motorcycle Club onepercenter californiani. A questo stile di special influenzato da personalità come Arlen Ness e Kirk Taylor, che privilegia la performance ed è caratterizzato esteticamente da cupolini protettivi e manubri alti, sono dedicati a Verona ben due distinti bike show. Quello promosso dal marchio italo-californiano Chopper Kings Clothing, al Pad. 3, ha messo insieme alcuni dei maggiori produttori di abbigliamento e accessori rinomati nel Club Style, come Fueling, Speed Merchant, Bassani Xhaust e lo stesso Kirk Taylor, che mettono in palio un montepremi di ben 7.000 euro. Sarà assegnato nel corso della premiazione in programma sabato alle 17.30. Al Pad. 1, il bike show della rivista Low Ride ha dedicato una categoria intera a questa nuova tendenza. La Club Style migliore sarà premiata domenica pomeriggio a partire dalle 16 sul Main Stage.
 
Gli specialisti della selleria in cuoio Wild Hog hanno presentato la serie limitata della custom “Terence Hill”, realizzata in omaggio al popolare attore che è anche affezionato cliente dell’officina emiliana. Questa Harley-Davidson Softail Deluxe, realizzata in collaborazione con la concessionaria Harley-Davidson Motorfan Riccione, è stata ridisegnata dalla stessa Wild Hog, che l’ha impreziosita con dettagli in cuoio quali la sella, le bisacce e la borraccia. Terence Hill autograferà personalmente ciascuna delle motociclette che portano il suo nome. L’esemplare 01 di questa Limited Edition è visibile - e in vendita - proprio nello stand di Wild Hog al Pad. 2.

- FOTO DAVIDE STORI

DOPO IL SUCCESSO DEL 2019, SI APRONO LE ISCRIZIONI ALLA SECONDA EDIZIONE DEL MOTO GUZZI FAST ENDURANCE


Verona, 17 gennaio 2020 - Dopo lo straordinario successo del 2019, il Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance è pronto a riaccendere i motori per l'edizione 2020.
La serie monomarca dell'Aquila - dedicata a equipaggi di due piloti in sella alle facili e divertenti Moto Guzzi V7 III - riproporrà gli stessi ingredienti che nel corso della prima edizione hanno contribuito a regalare un'esperienza unica a una platea ampia e variegata di motociclisti, molti dei quali al primo approccio con le gare in circuito. Obiettivo principale del Trofeo rimane infatti quello di rappresentare una competizione su due ruote facile, accessibile e adatta veramente a tutti, grazie a una formula semplice quanto coinvolgente e a una moto agile e intuitiva da guidare.

L'edizione 2020 ha però in serbo significative novità, mirate a garantire ancora più equilibrio e divertimento a tutti i partecipanti. Innanzitutto, le gare "miniendurance" saranno più lunghe, con la durata che passa da 60 a 90 minuti. In questo modo tutti i piloti avranno a disposizione più tempo per divertirsi in sella e le corse saranno ancora più movimentate, dato che il numero minimo di cambi pilota in pit lane - con turni di guida che rimangono di 15 minuti - salirà da 3 a 5. Saranno perciò premiate ancora di più la costanza di rendimento e l'affiatamento tra i due piloti, in linea con quella che è la maniera "guzzista" di intendere le corse, dando cioè priorità all'amicizia e allo spirito di squadra.

Nell'ultima gara del 2019 a Misano hanno preso il via 25 moto per 50 piloti, uno spettacolo indimenticabile che ha sancito il successo della prima edizione del Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance, una proposta assolutamente unica e originale nel panorama del motociclismo sportivo nazionale grazie al format delle gare "miniendurance" con equipaggio di due piloti. Ma è stata tra le caratteristiche vincenti anche la scenografica e adrenalinica partenza delle gare in stile "Le Mans", con le moto allineate su un lato della pista e i piloti che allo start attraversano di corsa il nastro d'asfalto per salire in sella e partire. Sono gesti che sembravano ormai soltanto un ricordo legato alle leggendarie corse endurance del passato, e che invece il Trofeo Moto Guzzi sta facendo rivivere ad appassionati che sono sempre più numerosi.

Nel 2020 chi parteciperà al monomarca potrà assaporare un'altra forte emozione solitamente riservata a pochissimi fortunati piloti: correre di notte. La gara in programma a settembre sul circuito di Adria si disputerà infatti in notturna il sabato sera, con la luce dei riflettori - e dei fari delle V7 III, montati soltanto in questa particolare occasione - a illuminare la pista.
Invariato il numero degli appuntamenti, che sono cinque: si parte da Varano il 26 aprile per proseguire poi sulle piste di Vallelunga (24 maggio), Magione (21 giugno), Adria (5 settembre, gara in notturna) e Misano (11 ottobre).

Gli appassionati interessati a partecipare al Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance avranno la possibilità di provare la Moto Guzzi V7 III in configurazione Trofeo in due sessioni di test che si terranno al Circuito Internazionale d'Abruzzo, a Ortona nei mesi di marzo e di aprile.
Dal 17 gennaio e fino al 10 aprile 2020 è possibile iscriversi all'intero campionato al costo agevolato di 1250 Euro a Team (equivalenti perciò a 125 Euro a pilota per ogni gara). In alternativa, è possibile iscriversi ai singoli appuntamenti, fino a due settimane prima della gara, al costo di 350 Euro a Team.
Per informazioni su tesseramento, richiesta della licenza e iscrizione al Trofeo è possibile contattare l'indirizzo e-mail epocasport@federmoto.it.

Presentato il Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020


Romano d'Ezzelino (VI), 17 gennaio 2020 – E' stata un'attenta ed affollata platea quella che ha assistito mercoledì 15 scorso alla presentazione del Trofeo A112 Abarth Yokohama, giunto all'undicesima edizione e, sempre organizzato dal Team Bassano.
Tra i presenti al Museo Bonfanti Vimar di Romano d'Ezzelino, anche tre dei sei organizzatori delle gare a calendario che hanno avuto così anche l'opportunità di svelare le caratteristiche della propria manifestazione; dopo l'introduzione del Presidente Mauro Valerio, ha preso la parola Loriano Norcini che ha annunciato un Rally delle Vallate Aretine su due tappe e in programma dal 6 all'8 marzo e lasciato, poi, il microfono a Carlo Pinton presidente del Manghen Team il quale ha alzato il sipario sul Valsugana Historic Rally a calendario il 24 e 25 aprile. Successivamente è stato Renzo De Tomasi a parlare della sedicesima edizione del Rally Campagnolo che si correrà il 29 e 30 maggio. La Serie riconosciuta da ACI Sport, proseguirà poi col classico appuntamento del Lana Storico il 20 e 21 giugno per poi prender una lunga pausa durante l'estate e proporre il finale con le due isole: l'Elba dal 16 al 18 settembre ed il Costa Smeralda il 16 e 17 ottobre, una settimana prima della cerimonia delle premiazioni che, da tradizione, saranno ospitate dalla Fiera di Padova in occasione della mostra Auto e Moto d'Epoca. Confermata, inoltre, la Coppa A112 Abarth Terra, al Tuscan Rewind, appendice su sterrato riservata agli iscritti alla Serie che potranno sfidarsi una volta di più, prima dell'epilogo della stagione sportiva.

A livello regolamentare oltre al ritorno ad un unico girone con sette risultati - sei dei quali da conteggiare - una piccola variazione riguarda i punteggi col bonus partenza che passa da una a cinque unità per ciascun equipaggio; novità anche nelle classifiche speciali con la "over 60" che prende il posto della "vintage".
Confermata la collaborazione con Yokohama che fornirà una volta di più la gomma Advan A 032 a prezzo agevolato per gli iscritti al Trofeo e per i premi gara, due coperture al vincitore di ciascuna, oltre ai finali con le quattro per il vincitore assoluto e le due per ogni classifica speciale.
Il regolamento, attualmente in fase di approvazione, sarà disponibile al sito web www.trofeoa112abarth.com unitamente al calendario e alla scheda d'iscrizione. (Andrea Zanovello) 

Foto di Robyphotolimited

giovedì 16 gennaio 2020

Motor Bike Expo 2020 parte a tutto gas. Il salone della moto di Verona si conferma in costante crescita


Da esperimento, la giornata inaugurale del giovedì è diventata qualcosa di più di una certezza. L’apertura dell’edizione 2020 di Motor Bike Expo è stata infatti premiata da una notevole affluenza. Un pubblico di qualità che ha soddisfatto le aspettative degli espositori e della stessa città. Gli appassionati si sono mischiati agli operatori di settore, ai giornalisti e agli ospiti a sorpresa – su tutti la show girl Sabrina Salerno, ammiratissima – nei sette padiglioni coperti e nelle aree esterne di VeronaFiere. Il custom, tradizionale punto di forza della manifestazione, ha saputo accogliere le novità tecnologiche e di mercato che di anno in anno accrescono l’interesse di un MBE sempre più protagonista del mondo della moto a 360°. 

Belle, sorridenti, soprattutto inconfondibili: le ragazze di Motor Bike Expo sono sempre le preferite dal pubblico di Verona Fiere. Dopo le preziose giacche custom dell’edizione 2019, anche quest’anno il loro outfit è stato disegnato dalla stilista Georgette Polizzi, per la Capsule Collection dedicata dal suo brand Georgettepol (si trova nel Pad. 2). Georgette incontra gli appassionati insieme ad un’altra protagonista “in rosa” del mondo delle due ruote, Domitilla Quadrelli del Women Motors Boot Camp, sabato alle 15.00 sul main stage del Pad. 1. 

Una buona metà dell’area espositiva del Gruppo Piaggio è occupata da Aprilia, per la prima volta unita a Moto Guzzi nel Pad. 4. Oltre alla RS-GP di Alex Espargaro, la Aprilia più ammirata è stata la nuova RS 660, attesissima novità del 2020, nata per il divertimento di tutti i giorni nella guida su strada. Per divertirsi ancora di più, Aprilia ha allestito anche sei postazioni di gaming per i piloti… digitali. Nella sola giornata inaugurale del giovedì, oltre cento visitatori si sono misurati sul circuito del Mugello suddivisi in batterie. Gli assi virtuali si sono sfidati sulle moto e nelle tute di Espargaro e di Andrea Iannone: il miglior tempo del giovedì è stato un buon 1.48.742. Chi strapperà il giro più veloce del MBE sarà premiato da Max Biaggi in persona nella giornata di sabato. 

Suzuki lo aveva annunciato, ma fino al giovedì del Motor Bike Expo non era trapelata nessuna informazione dettagliata. Ieri però si è sollevato il velo che celava la Katana Special nello stand della Casa di Hamamatsu, nel Pad. 6. Si tratta, almeno per il momento, di una versione one-off, un esemplare unico in stile modern classic, ma nulla nega che non possa acquisire lo status di serie limitata. Il nome scelto per la special, Katana 7584, si legge “settecinqueottoquattro” e rappresenta un chiaro riferimento alla cilindrata e all'anno di costruzione della concept che le ha dato origine a questa special. Lo spunto stilistico infatti risiede in una delle moto più innovative e stravolgenti mai lanciate sul mercato, la Katana 750 m.y. 1984. Una "nuda" inconfondibile e caratterizzata dal faro anteriore a scomparsa, fino a quel momento visto solo sulle automobili più sportive; e dalla particolare scelta cromatica ricca di dettagli color oro, blu e grigio opaco. 

Il Paese delle Meraviglie, il circo, un ring di boxe, l’harem. Edizione dopo edizione, il creativo veronese Mr Martini è passato alla storia del Motor Bike Expo grazie (anche) all’estro delle sue aree espositive. Per celebrare i suoi 25 anni di attività nel mondo delle special, quest’anno Martini ha scelto di riprodurre nientemeno che l’Arena di Verona in una grande struttura tubolare. Qui ha ospitato 12 delle sue special più note e ha presentato la Art-eria, che racchiude idealmente il suo stile inconfondibile, fra classico e sportivo. Martini ha pescato dal suo passato di concessionario Triumph rivestendo una Sprint 900 di una morbida ed elegante carena grigia metallizzata, sulla quale spiccano il lettering del serbatoio e la sella rossa monoposto. In caso si desiderasse compagnia, quella per due può essere installata grazie a un telaio inseribile con facilità sulle pedane. Un tocco della fantasia costruttiva di Martini, che da qualche anni ha affiancato il bar e ristorante Special alla propria officina di via Tombetta. 

Motor Bike Expo rappresenta anche il banco di prova su cui si confrontano i maggiori customizer del mondo che, giunti a Verona per esibire le loro special, contribuiscono a delineare le tendenze che saranno più in voga nel corso dell’anno. Il 2020 conferma l’attrazione del pubblico verso le bagger performanti: touring realizzate prevalentemente su base Harley-Davidson, ma riviste profondamente alla ricerca di prestazioni e di un look mozzafiato. 

Appartengono alla categoria le due creazioni presentate dall’officina laziale Vallese, che espone la One4Three dotata di cerchi sportivi, forcella a steli rovesciati e borse rigide in fibra di carbonio. Più appariscente la Predator, che sfoggia una linea bassa e lunga, la livrea di un verde acceso, l’impianto hi-fi di alto livello e il cerchio anteriore di dimensioni impressionanti. 

Dopo aver stupito tutti lo scorso anno con la Hydro Bike, dotata di cannotto ad inclinazione variabile e cerchio anteriore in magnesio da 30”, l’officina trevigiana Biker Sheriff ha svelato al pubblico una bagger innovativa. Si chiama T-Thrust ed è sviluppata su base Harley-Davidson Street Glide. La tourer americana ha subìto un’iniezione di potenza, grazie alla spinta di un kit turbo realizzato artigianalmente. Degna di nota la carrozzeria monoscocca, dotata di inserti con luci a LED e inedite appendici aerodinamiche. Riflettori puntati anche su una sportiva retro-tech realizzata su base Softail e battezzata Fast Lane (Corsia di Sorpasso), che mescola sapientemente tradizione custom e tecnologia. 

Consueta atmosfera di festa allo stand di Asso Special Bike dove il customizer Carlo Colombo, fedele alla sua tradizione di costruttore di special altamente prestazionali, ha svelato la nuovissima Dav14. Come la T-Thrust di Biker Sheriff, anche in questo caso si tratta di una bagger su base Harley-Davidson Street Glide. Ben poco rimane della confortevole touring da cui deriva: il propulsore è stato potenziato e dotato di turbocompressore, mentre le sospensioni sono state sostituite da unità ad aria. Le sovrastrutture sono state prima rimodellate e rese più aggressive e filanti inglobando il potente impianto Hi-Fi nei coperchi delle borse laterali; poi affidate ai pennelli e all’aerografo di Lorenzo “Dox” Dossena, altro peso massimo del custom italiano, che ne ha firmato la veste grafica. 

Allo stand di Boccin Custom Cycles, l’officina di Eraclea specializzata nella personalizzazione di Harley pre-anni Ottanta e ospite fissa della kermesse veronese, sono state svelate due creazioni dal grande valore artigianale. Una Harley-Davidson Knucklehead del 1939 è stata sublimata a esercizio di stile bobber di alto livello; mentre la Longfinger è un chopper estremo e curatissimo, dalla colorazione sgargiante, che Lorenzo “Boccin” ha realizzato per sé sublimando la semplicità di una Harley-Davidson Shovelhead del 1972. Tenetela d’occhio: la rivedrete probabilmente sul palco delle premiazioni nel fine settimana. 

Workshop MBEducation. Tre momenti hanno animato il Workshop MBEducation, grazie al quale i ragazzi delle scuole superiori hanno potuto incontrare i protagonisti del mondo delle due ruote. Hanno rotto il ghiaccio i portavoce di Metzeler, con filmati emozionali e dettagli tecnici sulla produzione dei pneumatici per moto Metzeler e Pirelli. Fra i momenti che hanno più catturato l'attenzione dei giovani studenti, la “lezione” tenuta da Nicola Martini, in arte Mr. Martini. Il customizzatore (e ristoratore) veronese ha ripercorso 25 anni di storia professionale, dagli esordi in una piccola officina, all’esperienza come dealer Triumph, fino all’attuale realtà di Via Tombetta. Qui ha sede il suo locale che è allo stesso tempo officina e laboratorio creativo, ma anche locale e ristorante: un “must” per i motociclisti. Grande partecipazione da parte dei ragazzi, che hanno manifestato la propria passione anche nei confronti di Dino Romano, presente ad MBEducational con il racconto della sua avventura sul lago salato di Bonneville. La sfida dell'“Open Eyes Dream Italian Team” per battere il record di velocità mondiale per moto alimentate a Gpl, durante la Speed Week, ha offerto interessanti spunti di riflessione ai ragazzi, che si sono trattenuti ad ascoltare le avventure del pilota ben oltre l’orario di conclusione del Workshop. 

Foto Davide Stori 

Rachele Somaschini con Chiara Lombardi apre il 2020 al Rallye Monte-Carlo su Citroen DS3 R3T


> 16 Gennaio 2020 - Rachele Somaschini riparte da dove aveva iniziato la scorsa stagione: con la più difficile gara al mondo, il Rallye di Monte-Carlo. La pilota di Cusano Milanino, reduce da grandi soddisfazioni, sta pensando a un programma nell’Europeo per affrontare nuove sfide e continuare a migliorarsi con l’esperienza sul campo e, anche per questo, sarà al via della prima tappa del Campionato del Mondo Rally. In programma dal 23 al 26 Gennaio, l’88esima edizione del rally del Principato prevede 16 prove speciali, per un totale di 1505,64 km. Rachele partecipa con l'unico equipaggio femminile: sarà infatti affiancata dall’inseparabile navigatrice Chiara Lombardi, con la quale conta di proseguire durante tutta la stagione. Sono in tutto 80 gli equipaggi iscritti, con 10 WRC Plus presenti e 12 gli italiani.

Il commento di Rachele: “È sempre un’emozione essere al via del Rally di Montecarlo in mezzo a piloti che sono solita vedere solo in televisione. Sicuramente, in questa mia seconda partecipazione, affronterò la gara con maggiore consapevolezza e concentrazione. Il bagaglio di esperienze che ti lascia è unico nel suo genere e ci tenevo farle vivere anche a Chiara, per arricchirci come equipaggio e rompere il ghiaccio in vista delle competizioni fuori dall’Italia, con la speranza di poter proseguire in questo senso. Il nostro obiettivo, oltre al palco d’arrivo, sarà quello di entrare nella Top 60 e meritarci le prove della domenica sul Col de Braus e il Turinì“

Rachele sarà al volante della sua Citroen DS3 R3T della scuderia RS Team SSD preparata da Sportec Engineering con il numero #65 sulle fiancate e porterà con sé i colori della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus della quale è testimonial: essendo lei stessa affetta da questa grave patologia genetica, non dimentica mai la sua battaglia più importante per informare e sensibilizzare alla conoscenza del problema. Senza trascurare che Rachele dovrà, come sempre, conciliare le terapie quotidiane con i ritmi incalzanti della competizione. Nell’area hospitality di Gap saranno disponibili i gadget e le nuove cartoline autografate, oltre al materiale informativo. Mentre per effettuare donazioni a sostegno della ricerca scientifica, sarà possibile farlo attraverso il sito di #CORREREPERUNRESPIRO, l’iniziativa nata da un’idea della stessa pilota in collaborazione con la Delegazione di Milano di FFC.

- Foto Claudio Pezzoli-Reporter Press Agency

Maserati presenta la serie speciale Royale


Nel corso della propria storia Maserati ha creato modelli unici e serie esclusive. Tra questi, spicca la versione Royale del 1986 della Quattroporte III generazione, un restyling disponibile in esclusivi colori blu e verde, con interni rivisitati, sedili in morbida pelle e ampio utilizzo di radica per la plancia e i pannelli porta. La Quattroporte Royale era equipaggiata con un potente motore V8 da 4,9 litri con una potenza di 300 CV e ne furono prodotte solo 51 unità. 
Oggi Maserati rende omaggio al proprio patrimonio storico con una serie speciale che porta lo stesso nome, disponibile su tutti i modelli con motori V6 presenti nell'attuale gamma della Casa del Tridente: solo 100 Maserati Quattroporte, Levante e Ghibli Royale saranno prodotte con motori che vanno dal V6 diesel 3,0 litri da 250 e 275 CV, al benzina V6 3,0 litri da 350 CV e 430 CV. 
La nuova serie speciale Royale è disponibile in due esclusivi colori: Blu Royale e Verde Royale. A completare l'eleganza degli esterni, Levante Royale presenta cerchi da 21” Anteo color Antracite e cerchi Titano color Antracite su Ghibli e Quattroporte, tutti esclusivi per la serie speciale e tutti accompagnati da pinze freno in color argento. 

La Serie Speciale Royale è dotata di ricchissimo equipaggiamento standard, grazie ai pacchetti Cold Weather, Premium e Drving Assistance Plus di serie. Sia che si tratti di guidare per le strade della città o di intraprendere un lungo viaggio, il lusso più esclusivo e la massima sicurezza su strada si complementano come non mai a bordo di queste vetture. 
Maserati Levante, Quattroporte e Ghibli Royale sono dotate di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) per rispondere attivamente ai maggiori rischi potenziali su strada e migliorare il comfort e la sicurezza di guidatore e passeggeri. 

Come il resto della gamma, la Serie Speciale Royale presenta l'unità Maserati Touch Control Plus (MTC+), un'interfaccia touchscreen da 8,4" che occupa il posto centrale sul cruscotto ed è estremamente intuitiva da utilizzare. L'MTC+ controlla tutte le funzioni chiave del veicolo, compreso il riscaldamento del sedile anteriore, nonché la ventilazione, il riscaldamento del volante e il funzionamento della tendina parasole posteriore, se presente. Lo schermo mostra anche la vista posteriore riportata dalla telecamera di retromarcia, con linee guida per la facilità d'uso. 

Prime consegne previste per marzo 2020 ma gli ordini per questa serie limitata di solo 100 unità possono già essere effettuati. I prezzi per la Royale Special Series partono da 104.700 € per Ghibli, 111.600 € per Levante e 137.300 € per Quattroporte.

mercoledì 15 gennaio 2020

F1/ PRESENTAZIONE DELLA FERRARI F640 1989 - FOTO DI CLAUDIO PEZZOLI

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