mercoledì 18 maggio 2022

Eifelland E21, la Formula 1 di Lutz Colani


di Massimo Campi – foto Raul Zacchè/Actualfoto

Tra le monoposto più curiose degli anni ’70, un posto di diritto spetta alla Eifelland E21, la formula uno disegnata da Luigi Colani, un desiner tedesco che ha modificato un telaio March 721 ridisegnandone le forme. L’avventura della Eifelland nasce per merito del suo fondatore, Gunther Hennerici, noto produttore tedesco di caravan proprio con quel nome. Hennerici è un grande appassionato di corse e con il suo marchio sponsorizza la carriera di Rolf Stommelen, giovane promessa tedesca. Stommelen è sostenuto dalla Eifelland partendo dalle categorie propedeutiche, F.3 e F.2, fino ad arrivare in F.1 con la Brabham dove conquista un podio in Austria. Hennerici, visti i risultati promettenti, decide di mettere mano direttamente al portafoglio e di realizzare un proprio Team ed una vettura che portano il nome della sua ditta per il forte pilota tedesco. Acquista una March 721 con motore Ford Cosworth DFV, cambio Hewland, gomme Goodyear, e decide di farla modificare da Luigi Colani.

Colani, classe 1928, al secolo Lutz, è un designer nato in Germania e naturalizzato svizzero, che diventerà famoso per il suo estro e la sua versatilità, ma anche per la sua eccentricità. Appena diciottenne si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Berlino, frequentando i corsi di scultura e pittura, e due anni dopo Colani è alla Sorbona di Parigi, dove studia aerodinamica. Nel 1953 Colani è in California, a lavorare alla Douglas Aircraft Company, come responsabile di una ricerca su nuovi materiali aeronautici. Finita quell’esperienza Colani torna in Francia, si dedica al design automobilistico e nel 1954, a Ginevra, riceve il premio Golden Rose per il suo lavoro nel campo dell’aerodinamica automobilistica. Il design di Colani è decisamente estroso e creativo, composto da rotondità spesso esasperate, che vogliono evocare il dinamismo e la vitalità dell’oggetto. Le linee tondeggianti sono il suo stile principale che lui definisce “bio-design”.

La sua verve estrosa lo fa anche cambiare nome e nel 1957 decide che, da quel momento in poi, si sarebbe chiamato Luigi Colani e non più Lutz. Realizza una vettura sulla base dell’Alfa Romeo Giulietta, denominata poi Colani Alfa Romeo; sarà la prima vettura turismo a terminare un giro al circuito del Nürburgring in un tempo inferiore ai 10 minuti. Oltre al design automobilistico, Colani si dedica anche all’oggettistica, ai mobili per l’arredamento, e nel 1968 fonda un suo studio di design in Westfalia lavorando sulle potenzialità dei materiali plastici per la costruzione di automobili, arredamento ed altre apparecchiature, come ad esempio le macchine fotografiche. Tre anni dopo, per merito di Hennerici, per Colani si aprono le porte della Formula uno. La Eiffeland E21, che è in pratica la March 721 modificata, ha una forma molto avveniristica, con una grande presa d’aria posta davanti all’abitacolo, in cui sopra era posizionato centralmente un unico specchietto retrovisore, fissato ad un vistoso supporto centrale che si alzava oltre la linea del cockpit. Il design di Colani si basa su una sua teoria: “La terra è rotonda, la sua orbita ellittica, quindi perché questa ossessione creativa e conservatrice con linee rette?”

Quando la Eifelland venne presentata alla stampa tedesca Colani affermò che gli altri design non avevano nulla a che a fare con l’aerodinamica rispetto a quello pensato per la sua nuova creatura e per via delle sue forme ovoidali e inconsuete la E21 venne subito ribattezzata “The Whale”: la balena. Nei primi test la vettura dimostrò subito i suoi problemi dati dal carico dell’enorme alettone che ricopriva tutta la parte posteriore, con una superficie di 2,5 metri quadri ed alla difficoltà del raffreddamento data dalle particolari forme aerodinamiche della carrozzeria. Inoltre la March 721 aveva un telaio no proprio all’altezza della concorrenza, tanto che anche i piloti ufficiali della squadra di Bichester, Lauda e Peterson, lamentavano problemi. Il debutto avviene all’inizio del 1972 alla Race of Champions di Brands Hatch, gara fuori campionato dedicata alle monoposto di Formula Uno e F.5000. La E21 si presenta al via con diverse modifiche aerodinamiche e superfici alari rimpicciolite per migliorare il raffreddamento. Stommelen è dodicesimo in prova su 19 vetture al via, finì undicesimo a un giro dal vincitore Alan Rollinson su Lola

A Kyalami avviene il debutto in un Gran Premio iridato, la Eifelland ha una livrea completamente bianca ed il classico muso a pesce martello della March 711 abbandonando l’avveniristico muso progettato da Colani. Stommelen ottiene il 25° tempo in griglia ad oltre tre secondi di distacco dalla Tyrrell di Jackie Stewart in pole position, ma è anche distaccato di oltre un secondo e mezzo dalla March ufficiale di Lauda. Il tedesco in gara riesce a giungere al traguardo, in tredicesima posizione a due giri di distacco dal vincitore. In Spagna a Jarama la E21 si presenta con l’ala posteriore a profilo singolo, ed un nuovo muso con due baffi laterali. La livrea è bianca e blu e con questa configurazione continua per il resto della stagione. Grazie agli aggiornamenti migliorano anche le prestazioni, ma in gara Stommelen si deve ritirare per un incidente quando è sedicesimo. 

A Monaco la Eifelland mostra tutti i suoi limiti, Stommelen è 25° in griglia rimediando ben otto secondi di distacco dalla Lotus 72 di Fittipaldi. Al via diluvia, sarà una edizione particolare vinta da Beltoise con la BRM e l’asso tedesco riesce ad approfittare della situazione riuscendo a portare la Eiffeland al 10° posto, ma staccato di ben tre giri dal vincitore. Il resto delle gare non vedono particolari progressi, Stommelen è 11° in Belgio a Nivelles, a Clermont Ferrand una foratura fa perdere parecchio tempo, a Brands Hatch è penultimo in prova, ma il tedesco riesce a risalire fino al decimo posto in gara, ma con un ritardo di ben cinque giri dalla Lotus di Fittipaldi che arriva prima. Stommelen sfrutta tutta la sua esperienza ed il coraggio nel toboga del Nurburgring, è 15° in prova, ma in gara si deve fermare per problemi elettrici.

I risultati non arrivano, Hennerici inizia ad avere anche problemi finanziari: debuttare con un suo Team in Formula Uno è stato un vero azzardo e ben presto deve cedere la sua azienda di caravan e di conseguenza il Team, per ripianare i debiti. La Eifelland E21 si ripresenta in agosto a Zeltweg in Austria, sotto le nuove insegne del “Team Stommelen”. Il tedesco è 17° in prova, in gara si deve fermare per problemi al motore. Il nuovo proprietario, succeduto ad Hennerici, non ha nessuna intenzione di rimetterci altri soldi e decide di porre fine all’avventura. Dopo solo otto gare la Eifelland E21, la fantasiosa creatura uscita dalla penna di Luigi Colani finisce nell’oblio. Tutto il materiale viene svenduto, sia le March 723 di F.3 che la E21. Alcune monoposto riapparvero in pista nel biennio 1974/75 sotto le insegne della Reinhalds, mentre la sede operativa del team fu ceduta alla Hexagon Racing, che successivamente prese parte a ad alcuni eventi non titolati. Luigi Colani ha continuato ad essere un vulcanico desiner ed una persona estremamente estrosa. Fino alla sua scomparsa, avvenuta il 16 settembre 2019, ha abitato in un castello con il fossato in Westfalia, portando sempre maglioni da cricket e cravatte variopinte, usando gli zoccoli al posto delle scarpe ed amando oltre misura i sigari.

Foto Raul Zacchè/Actualfoto - riproduzione riservata






 



 

Tutto pronto per il XXVI Memorial Castellotti


Entra nel vivo il XXVI Memorial Castellotti che domenica 22 Maggio vedrà di scena a Lodi e nei dintorni ben 56 auto storiche, tra cui prestigiosi modelli anteguerra. Per la manifestazione di regolarità organizzata dalla Scuderia dedicata al grande campione lodigiano si tratta di un record che premia gli organizzatori che si sono già aggiudicati la “Manovella d’oro” dell'ASI - Automotoclub Storico Italiano - per le edizioni 2019 e 2021, un risultato a cui puntano anche quest’anno.
Le auto costruite nel periodo anteguerra sono Lancia Lambda, Fiat 520 T, Singer Le Mans, Wolseley Hornet Special, MG TA Sport, Lancia Aprilia e MG TA.
Un parterre importante impreziosito da auto di più recente costruzione come Ferrari 308 GTS; Alfa Romeo Giulietta; Lancia Beta Montecarlo; Porsche 924, 911 e 993 Carrera; Fiat 750 Coupè Vignale; Chevrolet Corvette; Fiat 124 Spider; Jaguar E-Type.
Dopo la partenza dal centro di Lodi, il percorso di circa 90 km si snoda su strade che attraversano la campagna lodigiana fino all'arrivo al centro sportivo "La Pergola" di San Martino in Strada, dove sono in programma il pranzo conclusivo e la premiazione.
La gara è iscritta a Calendario Nazionale Trofeo Formula Crono ASI con strumentazione libera. Le prove cronometrate sono 42 su un percorso di circa 90 chilometri.


Nella foto di Giovanni Olmo, il XXV Memorial Castellotti

GT OPEN / KEVIN GILARDONI AL PAUL RICARD CERCA LA REPLICA DEL 2021 CON LA LAMBORGHINI HURACÁN GT3 BY OREGON TEAM


Soazza, 18 maggio 2022. Vittoria in Gara 1 e il bis nella seconda gara. Un deja-vu per Kevin Gilardoni che affronta questo weekend al Paul Ricard il secondo dei sette appuntamenti dell'International GT Open con l'obiettivo di replicare il doppio successo ottenuto sullo stesso circuito lo scorso anno. Un uno-due che diede il giusto impulso alla stagione 2021 del pilota italosvizzero, lanciato con l'Oregon Team verso la conquista del titolo del Lamborghini Super Trofeo Europa.

A distanza di quasi un anno, Gilardoni ritorna sul tracciato di Le Castellet. Sempre con una Lamborghini della squadra di Jerry Canevisio e Giorgio Testa, ma questa volta al volante della Huracán GT3 Evo con cui ha fatto il proprio esordio ufficiale nella serie continentale all'Estoril il primo weekend di maggio, centrando in equipaggio con l'olandese Glenn van Berlo un terzo e quarto piazzamento assoluto e salendo due volte sul gradino più basso del podio della classe Pro.

"Andiamo al Paul Ricard, su un circuito che lo scorso anno ci è stato molto favorevole - ha commentato Gilardoni - Siamo determinati a fare bene. Il weekend dell'Estoril ha avuto un sapore agrodolce. Ma ora bisogna voltare pagina, cercando di portare a casa più punti possibili, confrontandoci con la solita grinta di sempre in un contesto di equipaggi molto agguerriti".

La tappa del Paul Ricard è la seconda delle sette del calendario dell'International GT Open e inizierà venerdì con i due turni di prove libere della durata di un'ora ciascuno. Sabato alle 11.22 prenderà il via la prima sessione di qualifica da mezzora utile a definire lo schieramento di Gara 1 (70') in programma alle 16.45. La seconda sessione di qualifica scatterà domenica alle 9 e stabilirà la griglia di Gara 2 (60'), la cui partenza lanciata è in programma alle 14.05.
Entrambe le gare verranno trasmesse in live streaming sul canale YouTube del campionato, all'indirizzo www.youtube.com/user/GTOPENseries.

Il 1° Rally Storico Città di Prato


Prato, 18 maggio 2022 – Nel pieno del periodo delle iscrizioni (chiusura il 6 giugno), il 1° Rally Storico Città di Prato, previsto per l’11 e 12 giugno, sta conoscendo un notevole fermento. Un fermento dato dalla novità della gara in ambito nazionale ed un fermento anche pe il percorso proposto, ricavato dalla “tradizione” dei rallies che nel passato si sono svolti nell’area pratese.
Organizzato congiuntamente da Pistoia Corse e Sport e Motori, evento che riporta le corse su strada sul territorio laniero dopo un’assenza che dura ben dal 2009. Un territorio che ha dato tanto, ai rallies, sia come “nomi” che come anche competizioni. Prato ed il suo territorio dunque tornano sotto i riflettori nazionali nel contesto del settore delle auto storiche, che gode di sempre maggiore interesse e stimoli, in quello che sarà un appuntamento dal “sapore forte”, visto che sul territorio si sono disputate nel passato diverse gare di rilevanza e visto pure che le vetture storiche hanno sempre da proporre argomenti importanti.

Per riportare un rally automobilistico a Prato, l’organizzazione ha incontrato più volte le Amministrazioni di Prato, Vaiano, Cantagallo, Verinio, Barberino, Sambuca Pistoiese Montale e Montemurlo, trovando ampia collaborazione ed entusiasmo, ponendo avanti a tutto la volontà di comunicare il territorio e far diventare la gara anche un utile stimolo per l’economia turistica del luogo.

IL PERCORSO RICAVATO DALLA TRADIZIONE

Con questo rally, l’organizzazione si prefigge di far tornare in pianta stabile una competizione rallistica nell’area pratese, sicuramente anche facendo da stimolo per l’indotto turistico ricettivo, con le presenze assicurate dall’avere una competizione di ambito nazionale.
Una competizione nuova dal sapore della tradizione, andando a “rispolverare” alcuni tratti di “piesse” che in molti conoscono. Un tributo ad un territorio che sino a non troppo tempo fa era un riferimento importante per le corse su strada italiane, sia come gare che come scuderie ed anche piloti.
Le prove speciali saranno 4 diverse da disputare due volte, da corrersi in due giorni, tra sabato 11 giugno e domenica 12, per una distanza competitiva di 61,580 chilometri sui 352,570 totali. Saranno tutte nell’alta Valle del Bisenzio,

PS 1/3 “Mangona” (Km 9,270)
La prima prova che rally affronta è “Mangona”, già in parte usata in passato per 9 km circa. Si parte appena sopra Vernio, in salita, su strada stretta ma filante. Dopo un paio di chilometri si entra in discesa, stretta e veloce fino all'innesto sulla strada provinciale in località Mangona. Da qui, per circa 4 km la carreggiata si fa più larga, con un ottimo asfalto, dove verrà premiato chi riuscirà a disegnare le traiettorie migliori. Appena passato il valico di crocetta, la prova termina con una picchiata in discesa verso la località Risubbiani, su strada ancora larga e tecnica.

PS 2/4 “Gavigno” (Km 12,400)
Questa prova è già stata usata diverse volte in passato, sia in un senso che nell'altro. Si parte appena sopra "la Villa", su strada stretta, in salita, intervallata da tratti molto veloci per i primi 7 km. Arrivati al paese di Gavigno, l'asfalto si fa più “vissuto”, e fino al tabernacolo di Gavigno, circa al decimo chilometro, la prova trova ampie curve intervallate da allunghi impegnativi. Da qui gli ultimi due chilometri e mezzo saranno in discesa, molto veloce, dove chi ne avrà ancora potrà riuscire a fare la differenza. Il fine prova è posizionato proprio al paese di Fossato. Senz'altro la prova con i suoi 12, 5 chilometri più impegnativa del rally, sia per i mezzi che per i piloti.

PS 5-7 “Luciana” (Km 4,410)
Prova corta, ma tosta e spettacolare. Si parte appena passato l'abitato di Sasseta sulla strada che porta appunto all'abitato di Luciana.
Il primo chilometro è abbastanza veloce su strada stretta, fino al paese. Da qui un paio di punti adrenalinici porteranno le auto a sfiorare muretti e case, ben protetti. Appena fuori dal paese la strada diventa più sinuosa e in leggera salita fino a fine prova. Breve ma intensa.

PS 6/8 “Canvella (Km 4,710)
Si lascia la provinciale che porta a Cantagallo, per avviarsi in via di Canvella per cominciare la prova, circa trecento metri dopo. Un inizio di prova molto spettacolare: i partecipanti affronteranno una serie di tornanti in salita dove lo spettacolo è assicurato. Appena dopo la prova cambia aspetto e diventa una prova da traiettoria pura, per un paio di chilometri. Da qui ancora un paio di tornanti molto stretti e un ultimo chilometro ancora in salita, più aperto è scorrevole. Fine prova all'abitato di Migliana.

La partenza sarà da Piazza del Mercato Nuovo in Prato, alle ore 16,00 di sabato 11 giugno, dopo la quale i concorrenti affronteranno le prime quattro “piesse”, per poi fare rientro a Prato per il riordinamento notturno a partire dalle ore 22,45. L’indomani, dalle ore 09,00, la sfida riprenderà per altre quattro fatiche cronometrate, con la bandiera a scacchi che sventolerà, sempre in Piazza del Mercato Nuovo dalle ore 15,25.

Per la gara di “Regolarità a media”, sono previsti otto controlli, sullo stesso percorso del rally così come sarà per la “Regolarità sport”.
Il quartier generale dell’evento sarà all’Art Hotel Museo, in viale della Repubblica, vicino al Casello autostradale “Prato Est” della A-11. Verifiche Tecniche e consegna documenti saranno alla Concessionaria Mazda, Volvo e Dr “Nuova 4M”, sulla tangenziale che da Prato porta ad Agliana e Pistoia.

IL “NORTH CENTER HRR SLAM” IN QUATTRO GARE

La gara pratese farà parte del “NORTH CENTER HRR SLAM”, un vero e proprio “gemellaggio” creato con altre competizioni di regolarità a media. L’iniziativa prevede, oltre al 1° Rally Storico Città di Prato, la Coppa Liburna, la Coppa Attilio Bettega ed il celebre Rallye Elba Graffiti.

Questi i premi:

- Al primo assoluto Trofeo sul quale sarà incisa una targhetta con il nome dell'equipaggio, la vettura e l'anno della disputa. Un trofeo uguale sarà consegnato all'equipaggio, l'originale sarà esposto alle gare aderenti allo challenge.

- Ai primi 4 assoluti l'iscrizione gratuita per l'edizione successiva in questo ordine: al 1° Elba, al 2° Bettega, al 3° Liburna, al 4° Prato (o nell'ordine da decidere).

- Ai primi 10 assoluti cassetta con prodotti alimentari dei territori delle 4 gare.

- Al primo di ogni raggruppamento trofeo uguale a quello del primo ma di dimensioni ridotte.

Credits: Foto AmicoRally

Il Campionato Italiano Drifting pronto al debutto all'Autodromo Nazionale


L’Autodromo Nazionale Monza è pronto a ospitare la prima tappa stagionale del Campionato Italiano Drifting 2022 organizzato da D-Race e ACI Sport. La gara dei traversi è in programma domenica 22 maggio e si tratta del debutto assoluto della serie nel Tempio della Velocità.

I 35 piloti iscritti al Campionato – che si sono già cimentati in Circuito durante i test ufficiali dell'1 aprile scorso – sono suddivisi in due differenti categorie. I 18 partenti della classe regina Pro e i 17 iscritti della Pro2 dovranno dimostrare la loro abilità e la loro tecnica nel controllare le vetture in un percorso specifico progettato all’interno della Variante Ascari.
Il parterre di auto al via della gara – tutte derivanti da modelli stradali e a trazione posteriore - conta ben ventisei BMW, sette Nissan e due Subaru. Tra i piloti, spicca la folta rappresentanza italiana, con addirittura ventisette driver di casa, ma non mancheranno concorrenti di altre nazionalità, tra cui lo svizzero Julien Besson, vincitore nel 2021 della Categoria Pro2 e debuttante quest’anno nella classe più importante.

Dopo le verifiche tecniche e sportive di sabato, si entrerà nel pieno della competizione domenica 22 maggio con prove libere, qualifiche e gara. La sessione di libere inizierà al mattino alle 8:30, mentre dalle 11:10 scatteranno le qualifiche, durante le quali i piloti saranno già divisi nelle due categorie. Per primi entreranno in pista i driver della Pro2, mentre dalle 12:15 le vetture Pro. I risultati di tali manche determineranno la graduatoria di partenza per le gare del pomeriggio, con lo start dalle 14:30 per la Pro2 e dalle 16:30 per la Pro. La giornata si concluderà alle 19:30 con la cerimonia di premiazione.

Nel corso della giornata, una giuria assegnerà un punteggio a ogni performance nelle sessioni di qualifica e gara, decretando il podio finale di entrambe le categorie. Per il 2022, i giudici saranno Davide Busi, Nicolò Rosso e Claudio Varrica. La competizione sarà trasmessa in live dal canale YouTube del Campionato Italiano Drifting e dalla pagina Facebook Drift Italy.

Sempre domenica 22 maggio, ci sarà spazio in Circuito anche per la prova finale della MonRace GV Cup, concorso dinamico per auto d'epoca Gran Turismo costruite dal 1950 agli anni '90 e dedicato al mito di Gilles Villeneuve, nell’anno del quarantennale dalla sua scomparsa.
Le vetture della MonRace GV Cup sfileranno in parata, a partire dalle 12:30, prima sulla pista stradale e poi sulle storiche Sopraelevate del Tempio della Velocità. Dalle 16:30 inizieranno invece le premiazioni, che riguarderanno vetture ed equipaggi che hanno incarnato al meglio lo spirito della manifestazione.

Il pubblico potrà entrare gratuitamente in Autodromo domenica per assistere dal vivo alla gara di drifting e alla parata dalle aree prato all’esterno e all’interno della variante Ascari, e avrà accesso al paddock 2 per vedere da vicino le vetture del campionato. Per gli spettatori è previsto solo il pagamento del parcheggio, con un costo di 15 euro per le auto e di 5 euro per le moto. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.monzanet.it.

foto: Daniele Nicli

ELMS a Imola, le foto di Davide Stori

Autodromo Enzo e Dino Ferrari
14-15 maggio 2022
European Le Mans Series
le foto di Davide Stori
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