Chi dice che le passioni non si tramandano col DNA? Chi dice che l’ereditarietà non passa di padre in figlio? Tanti esempi ci sono nel nostro paese, soprattutto nel mondo dello sport, e quasi sempre proprio nella medesima specialità del genitore. Basti pensare alle tre generazioni deiMaldini del calcio, al grande Sandrino Mazzola figlio di quel Valentini del Torino perito nell’incidente aereo di Superga, alla campionessa mondiale ed olimpionica di discesa libera Federica Brignone figlia della slalomista Maria Rosa Quario, a Larissa Iapichino campionessa di salto in lungo come la madre Fiona May, alla immensa stella bresciana campionessa del mezzofondo Nadia Battocletti figlia delforte fondista e maratoneta Giuliano, e, nel mondo dei motori, uno per tutti, il plurititolato di Moto GP Valentino Rossi figlio del funambolico Graziano. Questa è una storia più in piccolo, ma è una storia che inizia proprio in questi giorni nel campo dell’automobilismo sportivo, che certamente avrà uno sviluppo date le incoraggianti premesse. Mattia Abate, bresciano, 17 anni, studente dell’ultimo anno di meccanica, vince la sua prima gara a Mugello qualche giorno fa. Fin qui nulla di strano, se non il fatto che un minorenne senza patente possa pilotare unavettura da competizione. L’arcano sta nel fatto che per ACI Sport è possibile rilasciare licenza di conduttore anche a chi non ha ancora conseguito la patente di guida, se dimostra di aver effettuato precedentemente gare di kart e di aver seguito un corso propedeutico presso la sezione sportiva dell’Automobile Club. Quello che interessa di più è invece che Mattia è un figlio d’arte, anzi, addirittura nipote d’arte. Il capostipite di questa famiglia da corsa è Lino Tanghetti, in arte “Tango”, pilota bresciano di rilievo negli anni 70 e 80 soprattutto con vetture Alfa Romeo, impegnato con successo non solo sui circuiti e nelle cronoscalate nazionali, ma anche e soprattutto nel Campionato Europeo Turismo, nonno del giovane Mattia. E anche i genitori non mancano certo di esperienze corsaiole, col padre Maurizio e lo zio Francesco piloti di vetture turismo e con la mamma Roberta Tanghetti che vanta alcune esperienze in corse in salita. E’ naturale che quindi anche Mattia, da sempre al seguito delle corse, venga intaccato dal morbo fin da bambino, quando segue il team A. C. Racing del padre e dello zio nelle trasferte in circuito e in salita con le auto turismo da competizione, con le vincenti Mini Cooper dell’omonimo challenge monomarca e con i Prototipi da cronoscalata. Mattia stacca la prima licenza nella scorsa stagione a soli 16 anni facendosi un po’ le ossa in un paio di gare di Formula Challenge, una sorta di sfida in circuito a inseguimento. Quest’anno debutta invece nelle gare vere, quelle con tutte le auto insieme in pista, la scorsa settimana sul veloce e impegnativo circuito del Mugello. La sua auto è una Mini John Cooper Works 2 litri turbo, una macchina con potenziale di tutto rispetto, preparata nell’officina di famiglia. L’appuntamento sul circuito toscano è per una prova del trofeo Youngtimer organizzato dalla PNK Motorsport. In pista ci sono 40 concorrenti, la gara è avvincente, la lotta dura senza esclusione di colpi tra vetture di diverse categorie suddivise in base alla potenza. Mattia Abate si mette in luce già dalle prove, parte bene al via e regge allo stress della competizione come un pilota navigato. Alla fine si aggiudica meritatamente la prima piazza della sua categoria, ma quel che è più importante è che taglia il traguardo in seconda posizione assoluta su un parco partenti di una quarantina di piloti. Come inizio non è affatto male per un debuttante, anzi, date le premesse aspettiamo la verifica nella prossima tappa a Misano in novembre. Sarà tutto merito delle capacità del ragazzo, o ci avrà giocato un ruolo primario la tradizione di famiglia? Dopo il grande “Tango”, Brescia ha scoperto il suo degno erede “Tanghetto”?
Buon sangue non mente. E intanto i fratellini Nicolò e Leonardo di 8 e 5 anni scalpitano aspettando il kart… (Alberto Bergamaschi)
Ph credit: AC Racing Technology





















