martedì 23 giugno 2026

Le classifiche aggiornate del TCR Italy 2026: Imberti a Monza ha raccolto 66 punti, Zago 85

 

Sono state aggiornate le classifiche del TCR Italy 2026 dopo il terzo appuntamento stagionale che si è disputato all'Autodromo Nazionale Monza dal 19 al 21 giugno 2026. I quarti posti ottenuti in qualifica e in entrambe le gare hanno consentito a Michele Imberti (Hyundai Elantra N, Kombat) di mantenere la testa della classifica che detiene sin dalla prima tappa. Il bergamasco ha raccolto 66 punti, per un totale di 231. Ne mantiene nove di vantaggio su Ramiro Zago (Honda Civic FL5, MM Motorsport) che, correndo per la prima volta nel Tempio della Velocità, ne ha accumulati ben 85, la maggior parte raccolta nelle due gare, grazie al secondo posto del sabato e alla vittoria nella domenica. Al terzo posto Matteo Poloni (Audi RS3 LMS, team Gear Works) che è a quota 192 e che nel fine settimana sulla pista di casa ne ha guadagnati 61, che avrebbero potuto essere molti di più se in gara 1, mentre si trovava al comando, non avesse subito una noia meccanica.

Zago ha preso il largo nella classifica Under 25, complice anche il duplice zero di Paolo Rocca, costretto al ritiro pochi metri dopo il via della gara di sabato per un incidente e impossibilitato a prendere parte alla corsa di domenica a causa dei gravi danni alla sua Audi (gestita da Aikoa Racing): l'argentino, con due vittorie, è salito a quota 220, contro i 150 del pilota milanese. Terzo è Carlo Alberto Bocca (Audi, BF Motorsport), che dopo lo zero di gara 1, si trova a quota 135.
Nella Master comanda Sandro Pelatti (Cupra, PMA), salito sul podio assoluto di gara 1, che ha 207 punti, 15 in più del pilota ceco Petr Cizek (Cupra, Expres 76) e 47 più di Denis Babuin (Audi, Planet Motorsport) che ha raccolto 80 punti a Monza.


Nella DSG continua il dominio di Francesco Miotto (Audi, Planet Motorsport) malgrado il bellunese abbia, a causa di una foratura, dovuto rinunciare alla vittoria domenicale: con cinque successi su sei gare sin qui disputate, ha mantenuto 56 punti di vantaggio su Daniele Verrocchio che, proprio in seguito al contrattempo del compagno di squadra, ha firmato il primo successo nel tricolore.
Nella Master è Verrocchio, che ha raccolto il massimo di punti a Monza, ad essere al comando davanti al turco Temel Camlidag (Audi BF): 195 contro 176 punti. 

Foto Pezzoli.New Reporter Press

DL Racing sul podio di Monza nel Tricolore GT Endurance


Nel secondo round del Campionato Italiano GT Endurance disputato a Monza bilancio positivo per DL Racing, team “supported by Lamborghini”. In un weekend caratterizzato dal gran caldo che ha messo sotto stress tutte le componenti, umane e tecniche, della squadra, la scuderia milanese emerge con il primo podio assoluto conquistato dalle sue GT3 nella serie Endurance.

Nella 3 ore di gara, la Lamborghini Huracán GT3 Evo2 della classe regina ha centrato un brillante secondo posto con i portacolori Eliseo Donno, Giacomo Pollini e Luca Segù. Protagonisti di una convincente rimonta, grazie a questo podio conquistato a Monza il 21enne pilota salentino, il 30enne bresciano e il 26enne comasco riscattano lo sfortunato weekend di Misano e si rilanciano nel Tricolore andando a occupare la terza posizione della classifica generale a meno 14 dalla vetta. Più complicata, invece, la domenica degli equipaggi di classe AM: Randazzo-Tribaudini-Messina e Bouarfa-Garcia-Locanto sono stati costretti allo stop.

Ulteriori exploit arrivano dalla GT Cup. In Pro-Am DL Racing puntava sulla Lamborghini Huracán ST Evo2 dell’... “ABC”: come a Misano, il potentino Pietro Agoglia, il 19enne pescarese Mattia Bucci e il 24enne varesino Alessandro Cremona festeggiano l’importante secondo posto sul podio che li mantiene in piena bagarre nella rincorsa al titolo. Infine, la scuderia, nel caso specifico in partnerhip con Krypton Motorsport, schieravain classe Am la Ferrari 296 Challenge già vincitrice del primo appuntamento e i pugliesi Francesco Galli e Gigi Ferrara hanno concesso il bis allungando ulteriormente al comando della classifica tricolore. Il Campionato Italiano GT Endurance va ora “in vacanza”. Tornerà sul circuito di Imola nel weekend del 6 settembre. 

Foto Pezzoli.New Reporter Press



Salita. Vittoria di Riolo su PRC-BMW nel Tricolore AutoStoriche




La 29^ Lago Montefiascone ha iniziato l’estate con il quarto appuntamento di Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche e del tricolore Auto Classiche, sui 4.870 metri che dalle sponde del Lago di Bolsena portano fino alle porte della caratteristica cittadina laziale con le sue caratteristiche medievali e rinascimentali legate allo Stato Pontificio. 

Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le gare. Il palermitano di Cerda portacolori della Squadra Piloti Senesi ha chiuso in 2’06”38 e 2’05”38 ed ha bissato il successo del 2024. Riolo in gara 1 ha accusato una consistente vibrazione all’anteriore sinistra, poi risolta per gara 2. Nuovo successo in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni, l’alfiere della Bologna Squadra corse che ha dominato la categoria ed allungato nel tricolore. L’emiliano Gian Luca Calari su Fiat X1/9 ha impresso il suo sigillo in 2° Raggruppamento, tra le auto costruite fino al 1976, intenzione che il pilota emiliano aveva annunciato in prova. Successo pieno in 1° Raggruppamento ma gara 1 in affanno per il fiorentino Tiberio Nocentini, che su Chevron B19 Cosworth ha accusato una noia alla 3^ marcia. Il duello tra Osella PA 20/S nel tricolore Auto classiche ha dato ragione al ragusano dell’Ateneo Motorsport Giovanni Cassibba a cui si è avvicinato il toscano Stefano Peroni appena tornato sulla biposto rivisitata nella factory di famiglia.

Ad aprire la giornata di sport viterbese la prima cittadina di Montefiascone Giulia De Santis ed Enrico Panunzi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, accolti dal Presidente AC Viterbo Sandro Zucchi.

In tutti i raggruppamenti l’agonismo ha regalato emozioni e spettacolo. Per le vetture di costruzione fino al 1990 del 4° Raggruppamento, il pisano Piero Lottini ha ottenuto il secondo posto di categoria sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW con cui è stato anche autore del 3° tempo di gara. Progressione concreta per il lucano della Policoro Corse Atonio Lavieri, che ha trovato un feeling efficace con la Lucchini SN 88 in versione Sport Nazionale ed è salito sul podio di raggruppamento, davanti al pisano Maurizio Rossi, attuale leader delle auto prototipo con motorizzazione Alfa Romeo. Ritorno ai vertici tra le auto turismo del 4° Raggruppamento per il trapanese di Bologna Salvatore Asta, in piena sintonia con la generosa BMW M3 di gruppo GTP. Altro pilota protagonista delle turismo è stato Riccardo Trippini che, su Honda Civic EG6 curata dal Team Pascucci, si è preso la classe A1600. Il giovane Giuseppe Valenti su Peugeot 205 ha potuto guadagnare solo i punti di gara 2 della classe A1300 dopo lo stop forzato per un guasto elettrico in gara 1. Alle spalle del leader di 3° Raggruppamento Giuliano Peroni, c’è stato un avvincente duello tra le Fiat X1/9 risolto sui centesimi di secondo, ha vinto l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell (Cl. GTS1600) di misura sul rimontante siracusano Gaetano Palumbo(Cl. Sil1600), tornato sulla vettura con cui vinse il titolo nel 2024. Ottimo esordio a Montefiascone per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile, sempre più disinvolto nel Tricolore Storiche dove ha vinto la lasse Silhouette oltre 2000 cc.. Il 2° Raggruppamento è stato tutto a favore di auto turismo, dietro Calari, nuova affermazione in classe TC1300 per l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ha conquistato il secondo posto, precedendo sul traguardo due esperti come il pisano di origini calabresi Antonio Maiolo ed Alessandro Pieroni, entrambi sulle Giannini 650 NP di classe TC 700, mentre la TC 600 è stata a favore del trapanese Francesco maltese su Fiat Abarth 595. Sempre largo di storia e auto da scoprire il 1° Raggruppamento in cui alle spalle del capo classifica Nocentini, il ternano Angelo De Angelis ha piazzato la Lola T212 con cui è sempre più in perfetta intesa. Sul podio di categoria anche Roberto Rollino che sulla Morris Mini Cooper MK II ha vinto la classe T1300, come il sempre presente Marco Frenguellotti su Fiat 850 Abarth ha fatto in T850 ed il patron della Bologna Squadra Corse Francesco Amante in classe GT2000 su Porsche 911T.

Piero Liatti torna in gara al Rally Lana Storico


Conto alla rovescia agli sgoccioli per il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Tricolore Auto Storiche e Classiche in programma a Biella venerdì 26 e sabato 27 giugno. Diverse le novità dell’imminente edizione, tra le quali una a tener banco è quella della diffusione in video dei tre passaggi previsti sulla prova speciale “Lessona – Piero Giardino” e dei premi speciali assegnati dopo il passaggio del venerdì sera; spicca anche la notizia del notevole numero d’iscrizioni pervenute: solo nel rally, infatti, si è superata quota centotrenta. Tra queste ve n’è una che ha sicuramente aumentato l’attenzione verso la gara organizzata da Veglio 4x4 in collaborazione con l’Automobile Club Biella: quella di Piero Liatti che sarà della partita al volante di una Subaru Impreza Gruppo A, nella categoria “auto classiche”. Una novità che tra gli appassionati locali, e non, ha creato fermento e curiosità data la fama e il prestigioso palmarès nel quale spicca anche la vittoria del 1997, assieme a Fabrizia Pons, al Rallye Montecarlo.

Il tutto è nato durante un test della Subaru Impreza WRC dell’amico Stefano Avandero e dalla successiva proposta di poter correre proprio al Lana Storico utilizzando una versione Gruppo A, sempre preparata da Key Sport Engineering.

Detto, fatto e per Liatti si è chiuso il cerchio col rinnovo della licenza e l’invio dell’iscrizione al Rally che, in forma moderna, corse e vinse nel 2000 utilizzando proprio una vettura del marchio delle Pleiadi, nella fattispecie un’Impreza WRC.

Al suo fianco, Liatti ritroverà quel Carlo Cassina che fu uno dei suoi storici navigatori ma anche il vincitore, al fianco di Federico Ormezzano su Porsche 911, del 1° Rally Lana Storico corso nel 2011. Due ritorni molto significativi che vanno ad impreziosire l’edizione 2026 del rally biellese che conta un notevole parterre di equipaggi locali che si dovranno difendere dall’offensiva dei primattori del Campionato Italiano. Per Liatti l’obiettivo prefissato è quello di correre un rally all’insegna del divertimento cercando di ritrovare i giusti meccanismi di gara, ma sicuramente una volta ripresa confidenza col mezzo sarà interessante osservarne i riscontri cronometrici. (Ufficio Stampa Rally Lana Storico)

Weekend Ferrari in DTM e Tricolore GT


Al Lausitzring in Germania arriva la seconda vittoria in campionato per la 296 GT3 Evo di Matteo Cairoli con il team Emil Frey Racing. L’italiano guida ora la classifica generale. Intenso fine settimana a Monza per il Campionato Italiano GT Endurance dove spiccano la tripletta Ferrari in GT3 Am e il podio in Pro Am. Diversi successi arrivano anche in GT Cup con le vetture in configurazione monomarca.

DTM. Dopo l’ottavo posto in Gara 1, Matteo Cairoli con la 296 GT3 Evo numero 14 di Emil Frey Racing conquista la seconda prova sul circuito del Lausitzring e sale in testa alla classifica del campionato. L’italiano, primo pilota a vincere due gare nella stagione, è partito dalla seconda piazza in griglia e ha mantenuto il contatto con il leader fino a completare il sorpasso decisivo dopo il pit-stop. Il pilota cresciuto a Como non ha commesso errori, mantenendo la leadership fino al traguardo al termine di 42 giri.
Matteo Cairoli: “E’ una sensazione fantastica; questa vittoria ha un sapore ancora migliore rispetto a Zandvoort. Là, alla fine, non è stata così intensa come oggi, perché avere Nicki Thiim alle mie spalle negli ultimi dieci giri, considerando la situazione della vettura, è stato davvero complicato. Avevo un set di pneumatici con molti chilometri alle spalle, i freni erano molto caldi e anche fisicamente iniziavo a soffrire un po’ di più. Quando hai una vettura così vicina dietro di te, la pressione aumenta inevitabilmente. Mi sono detto che, se fossi riuscito a frenare cinque metri prima, a chiudere ogni varco e a non commettere errori, sarebbe stato sufficiente per restare davanti. Ed è esattamente quello che è successo. È una vittoria straordinaria. Probabilmente è una delle più belle della mia carriera. Una Gara 2 del DTM con doppio pit stop è una sfida enorme e il lavoro ai box è stato fondamentale. Devo ringraziare il team: i ragazzi sono stati incredibili, hanno continuato a spingere al massimo per effettuare le soste nel minor tempo possibile. Un grande merito va a loro. Adesso me la godrò davvero”.
Per la seconda vetture del team svizzero, la numero 69 con al volante Thierry Vermeulen, invece, il fine settimana si conclude con due piazzamenti al 13esimo e 14esimo posto.
Il prossimo appuntamento del campionato è in programma tra due settimane, nel fine settimana del 4 e 5 luglio, sul circuito del Norisring.



Campionato Italiano GT. Nel secondo appuntamento Endurance della stagione disputato all’Autodromo Nazionale Monza, caratterizzato dall’ingresso di cinque Safety Car e numerose Full Course Yellow, arriva la vittoria nella classe GT3 Am per Murat Cuhadaroglu, Davide Cleto Fumanelli e Marco Pulcini con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 33 di Kessel Racing, ottavi assoluti. Podio completamente occupato da vetture della Casa di Maranello grazie al secondo posto di Giacomo e Giovanni Altoé e Oscar Lee Ryndziewicz sulla numero 93 e dal terzo di Leonardo Gorini, Daniel Mancinelli e Massimo Perrina sulla numero 96.
Tra i Pro Am, terza posizione per la Ferrari 296 GT3 Evo numero 50 di Spirit of Racing con Rafael Duran e David Perel.
Successo nella GT Cup 1a Divisione Pro Am per Edoardo Barbolini, Federico Al Rifai e Simone Patrinicola con la Ferrari 296 Challenge numero 150 di Spirit of Racing. Sull’ultimo gradino del podio la numero 107 di Rossocorsa con i piloti Raffaele Vitale e Nicola De Marco. Questi ultimi sono stati protagonisti di una prova consistente che ha permesso loro di risalire fino alla quinta posizione assoluta. Il risultato finale poteva essere ancora più prestigioso ma un problema meccanico ha costretto la vettura ad una lunga sosta ai box. Nonostante questa situazione sfavorevole Vitale-De Marco hanno ripreso la corsa, arrivando al traguardo e salendo sul podio di categoria.
Nella classe Am seconda vittoria consecutiva per Luigi Ferrara e Francesco Galli con la Ferrari 296 Challenge numero 231 di Kripton Motorsport by DL. In 2a Divisione altro successo per una Ferrari: la 488 Challenge numero 433 di SR&R di Andrea Bodellini, Giacomo Riva e Lyle Schofield è passata per prima sotto la bandiera a scacchi tra i Pro Am.
Prossimo appuntamento Endurance è in programma dal 4 al 6 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ma prima, dal 24 al 26 luglio, il campionato farà tappa al Mugello per il terzo round Sprint.


Riferimenti: www.ferrari.com; Foto Pezzoli.New Reporter Press

Regolarità. Paradisi e Corneliani su Autobianchi Primula del Classic Team vincono la XXI Baia delle Ninfe



Roberto Paradisi e Corrado Corneliani su una Autobianchi Primula del 1969 del Classic Team vincono la XXI edizione della Baia delle Ninfe, ottavo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Autostoriche andato in scena in questo fine settimana tra Alghero ed il nord ovest della Sardegna. Organizzato da Automobile Club Sassari e ASD Riviera Sport, con il supporto della Regione Sardegna e di Fondazione Alghero, la Baia delle Ninfe ancora una volta ha conquistato il favore di pubblico ed equipaggi grazie ad una qualità organizzativa di altissimo livello, che ha coniugato l’aspetto paesaggistico e dell’ospitalità e quello tecnico, per l’allestimento delle 74 prove cronometrate sul percorso di 325 km che ha toccato alcuni dei punti più affascinanti della terra di Sardegna. Dalla stessa Alghero e i filari delle Tenute Sella & Mosca, azienda vitivinicola fondata nel 1899, alle saline di Stintino, dal parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, che nel 1998 venne dichiarato dall’UNESCO primo parco Geominerario al mondo, fino all’Argentiera, passando per Fertilia e Capocaccia. Un mix di storia e bellezza paesaggistica che ha esaltato gli equipaggi, impegnati a dare il tutto e per tutto in una gara fisica, per via del gran caldo della prima tappa e con prove molto tirate. A coordinare gli oltre 50 equipaggi al via, tra cui 31 del CIREAS, il direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci, valore aggiunto della competizione sarda.

Tornando alla cronaca della gara, il risultato finale è stato frutto di un clamoroso colpo di scena considerando che siciliani Francesco Gulotta e Paolino Messina attuali leader del campionato, sono stati saldamente al comando di tutta la gara, fin quando la rottura della pompa della benzina della loro Fiat 600 del ‘55 li costringeva al ritiro a qualche chilometro dal CO finale.
Così il passo costante e preciso del giovane bobbiese Roberto Paradisi, navigato dal presidente della scuderia mantovana Classic Team Corrado Corneliani, ha dato i suoi frutti, consentendo loro di iscrivere il loro nome per la prima volta nell’albo d’oro della competizione e di allungare nel 5 Raggruppamento in campionato chiudendo la gara con sole 316,03 penalità. Il Classic Team si aggiudica la vittoria tra le Scuderie. Seconda piazza per i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A112 del Classic Team sulla quale hanno ottenuto una preziosissima (in chiave campionato) vittoria di RC4. Completano il podio i coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai celebre Fiat Duna di Franciacorta Motori, sulla quale staccano la vittoria dell’RC5. Ai piedi del podio, il siciliano pluri campione Mario Passanante che ha diviso l’abitacolo della A 112 Abarth con il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora. Quinti assoluti e secondi di RC5, il sammarinese Isaia Zanotti e Diego Verza, presidente della Rovigo Corse sulla Fiat Ritmo 130 Tc, seguiti da Massimo Bisi e Giorgio Aricò, sesti assoluti e vincitori del 2 Raggruppamento sulla Fiat 508C del Registro Italiano Porsche. Settima piazza e podio di Raggruppamento RC5 per i toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla bella Alfa Romeo Giulietta del 1982 del Classic Team, capaci di precedere gil altri giovani bobbiesi, Andrea Paradisi e Marco Rossi su Lancia Fulvia Coupè del ‘68 in uso a Corrado Corneliani. Completano la top ten i coniugi sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo, appena convolati a nozze, primi di Categoria sulla loro fida Porsche 356A Speedster del 1956 del Registro Italiano Porsche, su cui spicca “orgogliosa” la livrea dei 4 Mori. Decimi assoluti sono il direttore sportivo della Scuderia Nettuno Bologna Massimo Dalleolle, che ha diviso l’abitacolo della sua Autobianchi A112 Abarth con Davide Alvisi. Tra le dame, la classifica femminile ha fatto registrare il successo delle lombarde, Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo.

Tra due ali di folla nell’ora del tramonto al Lungomare Barcellona della rambla di Alghero la Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo su 3 pressostati che sarà come sempre integralmente trasmessa su ACI Sport TV, canale 228 di Sky, 52 di TivùSat, sui social della federazione ACI Sport ed on demand in streaming su www.acisport.tv, ha regalato emozioni e curiosità ai numerosi turisti che hanno visto sfilare automobili dal grande fascino ed eleganza. A vincere sono stati il pluricampione Mario Passanante, siciliano di Campobello di Mazara Mario Passanante ed il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora sulla Autobianchi A 112 Abarth di 4 Raggruppamento che hanno chiuso la loro prestazione con sole 5 penalità. Seconda piazza per Massimo Bisi e Giorgio Aricò su Fiat 508C di RC2, con 6 penalità, completano il podio della Power Stage i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A 112 Elegant. Quarte e prime della classifica femminile, Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth di RC5 mentre a vincere la classifica Under 30 il bobbiese Andrea Paradisi con Marco Rossi su Lancia Fulvia Coupè Rally del 1968 di RC3. Tra le scuderie, la vittoria della Power Stage Classic è della Franciacorta Motori. Tra le dame, successo per le Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth, del Classic Team, capaci di fermare i crono a soli 6 split.

Nota di colore, tra gli equipaggi della Regolarità turistica, vinta da Valentino Poddi con Alessio Allena su Lancia Fulvia Coupè, in gara anche l’attore Francesco Villa del duo comico “Ale e Franz”, in gara come navigatore sulla imponente Cadillac 7 mila di cilindrata del 1967 di Nunzio Cameradra. (ACI Sport.Ufficio Stampa)








lunedì 22 giugno 2026

Maserati, a Spa due secondi posti assoluti e una vittoria di classe nel GT2 European Series by Pirelli


Spa-Francorchamps – 22 giugno 2026 – Maserati Corse sullo storico tracciato di Spa ha conquistato due secondi posti assoluti, più una vittoria e altri due secondi posti di classe, nella seconda prova del 2026 del GT2 European Series powered by Pirelli. Sul tracciato belga sono stati il pilota di casa Antoine Potty (i4Race) e il monegasco Philippe Prette (Lp Racing) a raccogliere ottimi risultati per il Tridente. Il belga è salito, nella classifica assoluta, sul secondo gradino del podio sia al sabato che alla domenica, ottenendo un primo e un secondo posto in Silver. L’esperto Prette ha conquistato la seconda piazza, nella categoria Masters, in Gara 1 e Gara 2. A Spa sono scese in pista per la prima volta con Maserati GT2 anche le Iron Dames, l’equipaggio al femminile composto dalla belga Sara Bovy e dall’olandese Laura Van den Hengel, tutto ciò proprio quando ricorrono i cento anni dalla nascita di Maria Teresa De Filippis, la prima donna a qualificarsi e a disputare un gran premio di Formula 1, proprio al volante di una Maserati nel 1958.

L’impegno di Maserati Corse in questo campionato è ulteriormente rafforzato dalla presenza, per il secondo anno consecutivo, come official car supplier del GT World Challenge Europe powered by AWS, con Maserati GT2 Stradale e MCPURA a ricoprire i ruoli rispettivamente di Safety Car e Leading Car.

La casa del Tridente, inoltre, ha annunciato di recente una nuova partnership, in questo campionato, con Bianchet che prevede la collaborazione tra Maserati Corse, la maison di orologi e i team. Già nello scorso aprile era stata presentata una collaborazione che aveva portato alla creazione del Flying Tourbillon UltraFino Maserati, esclusivo orologio prodotto in edizione limitata di 100 esemplari in omaggio all’incontro tra MCPura e Bianchet, in occasione dei 100 anni del logo del Tridente.

In Gara 1, disputata al sabato, Maserati ha ottenuto due podi. In Silver, al via Potty ha difeso bene la prima fila dalle insidie. La sua corsa, molto regolare, gli ha permesso di terminare in seconda posizione. In Masters, Prette è stato tra i grandi protagonisti della gara: alla partenza, alla luce di alcuni contatti tra le vetture che lo precedevano, si è trovato costretto ad allargare la traiettoria, perdendo qualche posizione. Rientrato sull’asfalto, con aggressività si è messo alla caccia di chi lo precedeva, completando un paio di sorpassi. Sul rettilineo, duellando per la seconda piazza di categoria, è venuto a contatto con un avversario, uscendo incolume dalla bagarre. L’esperto pilota monegasco si è poi issato al secondo gradino del podio con un altro sorpasso a quattro minuti dalla fine. Davvero sfortunate, invece, le gare dei piloti Maserati in Pro Am. Yu Lee è un altro dei coinvolti nei vari contatti al via: è stato necessario ricorrere all’intervento dei meccanici ai box, per una gara di rincorsa, poi completata - all’ottavo posto - da Pirri. Van den Hengel nelle fasi iniziali ha spinto, rimanendo incollata alla possibilità di podio. Poi, il colpo di scena: un guasto a una vettura all’ingresso della pit lane ha impedito l’ingresso ai box di quattro vetture che si trovavano alle spalle: tra queste anche la coppia al femminile, che ha perso tempo. Bovy ha comunque firmato un bel sorpasso a Les Combes che ha fruttato il quinto posto. 

Nella seconda prova di domenica, i belgi Potty e Bovy sono partiti affiancati in terza fila, con il pilota di i4Race bravo a difendersi dalle insidie: dopo la Safety Car si è portato al comando della categoria Silver, così come Prette in Masters. In seguito alla serie di pit stop le situazioni sono rimaste immutate, con Bovy impegnata a recuperare posizioni. Potty è stato poi protagonista di una sfida a tre per il vertice in Silver. In un primo momento ha subito gli attacchi degli avversari ma, a dieci minuti dal termine, durante un doppiaggio, in un colpo solo, ha messo a segno un doppio sorpasso che gli ha consentito di porsi al primo posto in Silver. Non soddisfatto, il pilota di casa si è lanciato all’inseguimento del primo gradino assoluto del podio, arrivando alla bandiera a scacchi alle spalle del vincitore soltanto di qualche decimo. In Masters, Prette ha ottenuto la seconda piazza, mentre Van den Hengel - in Pro Am – ha portato a termine la gara dell’equipaggio tutto al femminile al settimo posto. Sempre in Pro Am, purtroppo, un errore nelle prime fasi della corsa ha costretto al ritiro Pirri.

Vincent Biard, Head of Maserati Corse, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di essere protagonisti nel GT2 European Series 2026, un campionato che continua a crescere e nel quale, insieme a SRO Motorsports Group, crediamo fortemente. Anche questo weekend a Spa abbiamo confermato la competitività della Maserati GT2, grazie a una vettura performante e affidabile che continua a guadagnare la fiducia di team e piloti e che oggi ha portato anche alla vittoria di Antoine Potty di i4Race team nella sua classe”.
Ha concluso Vincent Biard: "Un ulteriore motivo di orgoglio è il debutto del primo equipaggio interamente femminile su una Maserati GT2 con Iron Dames: un traguardo che richiama lo spirito pionieristico di Maria Teresa De Filippis, la prima donna nella storia a qualificarsi per un Gran Premio di Formula 1 al volante di una Maserati 250F. In un anno in cui celebriamo i 100 anni di Maserati nelle corse, è particolarmente significativo vedere come il nostro patrimonio sportivo continui a scrivere nuove storie in pista”.

Dopo Monza (28-31 maggio), il calendario prevede altri tre appuntamenti sui circuiti di Misano (18-19 luglio), Zandvoort (19-20 settembre) e Portimão (17-18 ottobre).

Porsche Carrera Cup Italia, Bristot completa il weekend perfetto a Monza



Il dominio è ancora firmato Andrea Bristot fra le 31 Porsche 911 GT3 Cup che a Monza hanno dato spettacolo in numerosi duelli nel corso del terzo round della Carrera Cup Italia2026. Il gran caldo vissuto nella tre-giorni brianzola non ha limitato lo slancio dei protagonisti del monomarca tricolore, tra i quali l’attuale capoclassifica si è distinto per aver costruito un weekend d’autore, oltre che da autentico dominatore. Dopo la pole position con record della serie centrata in qualifica (1’47”578) e la vittoria di sabato in gara 1, domenica Bristot si è ripetuto in gara 2, precedendo Aldo Festante (team Target) e Gianmarco Quaresmini (Prima Ghinzani Motorsport) su un podio assoluto tutto italiano. Grazie al quarto successo consecutivo personale in stagione, il 26enne pilota bellunese di Dinamic Motorsport ha ulteriormente allungato al comando della classifica generale e in quella dei rookie in vista del prossimo appuntamento, previsto sull’autodromo romano di Vallelunga il 3-5 luglio.


A Monza è stata inarrestabile dalla pole position la cavalcata di Bristot in gara 2, impreziosita dal giro più veloce fatto segnare in 1’48”659 al 13° passaggio. Impressionante il ritmo imposto fin dal via, poi è stato un assolo fino a una manciata di tornate dal termine, quando l’alfiere Dinamic ha dovuto gestire al meglio la neutralizzazione in safety car causata da uno dei numerosi contatti che hanno caratterizzato la corsa. All’ultimo giro Bristot non ha sbagliato la ripartenza e poco dopo sul traguardo di Monza ha potuto celebrare la doppietta che gli consente di provare la prima fuga della stagione in classifica generale, nella quale vanta un cospicuo vantaggio sui più immediati inseguitori.
Tra questi, nel post-gara retrocede da secondo a soltanto decimo Pietro Delli Guanti, che perde un podio davvero prezioso a causa dei 5 secondi di penalità rimediati per un sorpasso su Quaresmini effettuato in regime di safety car. La retrocessione del giovane portacolori del Team Q8 Hi Perform ha permesso a Festante, che lo seguiva al traguardo, di ereditare la piazza d’onore alle spalle di Bristot nella classifica definitiva, mentre Quaresmini è salito da quarto a terzo, centrando il podio.

Festante scattava dalla prima fila al fianco del poleman, ma al via Lirim Zendeli era riuscito ad avere la meglio in Prima Variante, guadagnando in realtà lui la seconda piazza. Il tedesco di BeDriver, squadra che nel frattempo alla partenza perdeva Diego Bertonelli, colpito da Senna Van Soelen, penalizzato e a sua volta ritirato poco dopo, ha mantenuto quella posizione fino al traguardo. Un contatto causato proprio su Festante all'ingresso della Roggia, però, fin dai primi giri è costato a Zendeli 5 secondi di penalità da scontare nel post-gara ed è stato classificato ottavo.
Tra i duelli in pista e le varie penalità inflitte, in top-5 si sono quindi classificati il rookie inglese di Fulgenzi Racing Harley Haughton, quarto mentre il rientrante team principal Enrico Fulgenzi era costretto al ritiro per una noia elettronica, e Filippo Fant, quinto in rimonta con il team Target a riscattare la complicata gara 2 vissuta sabato.

Come Bristot nell’assoluta, in Michelin Cup torna a dettare legge il capoclassifica Cesare Brusa. La gara è stata ricca di sorpassi e colpi di scena e, pur scattato dalla pole, il pilota lombardo di Prima Ghinzani ha dovuto recuperare diverse posizioni prima di agguantare la vetta di categoria. Tornato al successo, Brusa torna anche ad allungare nella rincorsa al titolo, sia su Andrea Girondi, secondo con Fulgenzi Racing dopo lo splendido successo di gara 1, sia su Alex De Giacomi, terzo a completare il podio con Ebimotors davanti a Francesco Maria Fenici (The Driving Experiences).

Le classifiche
Assoluta: 1. Bristot 145; 2. Delli Guanti 87; 3. Quaresmini 84; 4. Festante 75; 5. Haughton 70.
Rookie: 1. Bristot 145; 2. Haughton 70; 3. Van Soelen 68; 4. Butti 43; 5. Bertuca 25.
Michelin Cup: 1. Brusa 72; 2. Girondi e De Giacomi 58; 4. Fenici 45; 5. Stefanelli 41.
Team: 1. Target e Dinamic Motorsport 146; 3. Prima Ghinzani 125; 4. BeDriver 108; Fulgenzi Racing 92.

FOTO PEZZOLI.NEW REPORTER PRESS

domenica 21 giugno 2026

ACI Racing Weekend: la 3 Ore di Monza è della Lambo


In una domenica dal caldo tipicamente estivo, Autodromo Nazionale Monza ha ospitato la giornata conclusiva del quarto appuntamento stagionale dell’ACI Racing Weekend, regalando agli appassionati una giornata ricca di spettacolo, emozioni e grande motorsport.

Le alte temperature e il sole battente non hanno tenuto lontano il pubblico, che ha partecipato alle numerose attività organizzate nella Fanzone. Particolarmente apprezzati i simulatori di ACI Esport, la sessione autografi con i protagonisti del Formula Regional European Championship e il Meet & Greet con alcuni piloti del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, dell’Italian F4 Championship e del TCR Italy.

In pista, il momento clou della giornata è stato rappresentato dalla 3 Ore del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, gara che ha chiuso il programma agonistico del weekend e che è stato vinto dall'equipaggio formato da Edoardo Liberati, Mattia Michelotto e Ignazio Zanon con la Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 gestita da VSR.

Tra le categorie in azione, Emanuele Olivieri (R-ace GP) ha conquistato la sua prima vittoria nella FIA Formula Regional European Championship: un grande traguardo per il 17enne pilota astigiano, esponente dell'ACI Team Italia.


Spettacolo anche nell’Italian F4 Championship, dove il finlandese Luka Sammalisto (US Racing) ha firmato una tripletta, imponendosi, dopo sabato, anche in Gara 3 e nella gara finale del weekend, consolidando il proprio ruolo tra i protagonisti della stagione.
Nel TCR Italy a festeggiare sul gradino più alto del podio è stato l’argentino Ramiro Zago, al volante della Honda Civic FL5 del team MM Motorsport. 
Successo anche per Andrea Bristot, che con i colori di Dinamic Motorsport ha conquistato la vittoria nella Porsche Carrera Cup Italia.

Foto Pezzoli . New Reporter Press





MotoGP Repubblica Ceca: Gran Premio, foto @racingpicture


Brno, 21 Giugno 2026
MotoGP Repubblica Ceca: Gran Premio

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