martedì 21 maggio 2019

Lauda, bandiere a lutto nella sede di ACI Milano

21 Maggio 2019 - Bandiere a lutto per la morte di Niki Lauda oggi alla storica sede dell'Automobile Club Milano in Corso Venezia.

"Oggi con Niki Lauda è scomparso un grandissimo pilota che ha avvicinato alla Formula 1 milioni di appassionati", ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano.

"Il mito di Monza e quello di Lauda sono cresciuti insieme sul circuito di Monza durante i Gran Premi d'Italia organizzati da Automobile Club Milano. Lauda con la pista monzese aveva un forte legame e ricordi positivi: qui finendo terzo nel 1975 sulla Ferrari ha vinto il suo primo titolo mondiale, sempre qui ha conquistato due vittorie nel 1978 e nel 1984, senza contare che è proprio sul circuito brianzolo che Lauda tornò a gareggiare dopo lo spaventoso incidente del Nürburgring", ha concluso Geronimo La Russa.

Mini Challenge, a Misano la replica dei risultati di Monza


Dopo l’esordio stagionale del Mini Challenge a Monza con Tramontozzi vincitore in gara 1 e Sandrucci a rispondere in gara due, si ripropone il copione al Misano World Circuit – Marco Simoncelli. In gara 1 è Ivan Tramontozzi, ad imporre il proprio ritmo, sin dai primi metri di gara. Il driver di Priverno allunga fino quasi a 10 secondi prima che la safety car annulli completamente il suo vantaggio a poche tornate dal termine. Ma alla ripartenza Tramontozzi è comunque bravo a riguadagnare spazio e a concludere con un vantaggio di 1’’ su Gustavo Sandrucci. Sul terzo gradino del podio sale Gabriele Torelli che tiene alle proprie spalle un agguerrito Filippo Maria Zanin. Nelle prime fasi di gara sembrava poter essere della partita anche Gabriele Giorgi che, però, ha via via perso terreno chiudendo in decima posizione, dietro a Federico Alberti, Tobia Zarpellon (Ceccato Motors By C.Z. Bassano R.T.), Alessio Alcidi (MINI Roma By CAAL Racing), “Micio” (Sarma By Progetto E20) e Paolo Maria Silvestrini (Emmeauto By Melatini Racing), penalizzato di 5’’ dai commissari sportivi. 

In gara 2 è arrivata la pronta risposta di Gustavo Sandrucci. Il pilota laziale è riuscito ad avere la meglio al termine di una gara molto complicata, piena di contatti e con le condizioni della pista tutt’altro che ideali, con il tracciato romagnolo bagnato, a tratti, dalla pioggia. Proprio nelle prime fasi di gara un testacoda di Silvestrini coinvolge Zarpellon e Giorgi. Il driver toscano procede, ma dopo pochi metri è fuori dai giochi. Stessa sorte per Alessio Alcidi che accusa qualche problema tecnico sulla sua MINI John Cooper Works Challenge Pro preparata da MINI Roma by CAAL Racing. 
La classifica si delinea con Sandrucci che va a vincere davanti a Gabriele Torelli e Filippo Maria Zanin, ma non prima di uno spaventoso incidente di Daniele Pasquali che si ribalta nel corso dell’ultimo giro, senza, però, alcuna conseguenza fisica. In top 5 entrano anche Roberto Gentili e Federico Alberti. Mentre alle loro spalle chiudono Silvestrini, Zarpellon, Losi, Cioffi e Petriccione. 
Tra le MINI John Cooper Works Challenge Lite non riesce il 4 su 4 a Filippo Bencivenni che, dopo aver conquistato gara 1 davanti a Suerzi Stefanin e Di Fabio si deve accontentare della terza piazza in gara due dopo un contatto con Tronconi. Il podio di gara 1 è, quindi, ribaltato in gara 2 con il giovane Diego Di Fabio che vince la sua prima gara davanti ad Alessandro Suerzi Stefanin e al leader di campionato Bencivenni. 

Classifica Piloti Cat. PRO 
1. Gustavo Sandrucci (Maldarizzi Automotive by Melatini Racing) punti 64; 2. Gabriele Torelli (MINI Milano by Progetto E20) p. 54; 3. Ivan Tramontozzi / Maurizio Losi (Turbosport & Autoclub by AC Racing Technology) p. 44; 4. Paolo Maria Silvestrini (Emmeauto By Melatini Racing) p. 36; 5. Filippo Maria Zanin (L'Automobile By Progetto E20) p. 33; 6. Roberto Gentili (M.Car By AC Racing Technology) p. 24; 7. Tobia Zarpellon (Ceccato Motors By C.Z. Bassano R.T.) p. 20; 8. Federico Alberti (Progetto E20) p. 20; 9. Alessio Alcidi (MINI Roma By CAAL Racing) p. 19; 10. Gabriele Giorgi (Autoeur Brandini By Progetto E20) p. 5

Classifica Piloti Cat. LITE 
1. Filippo Bencivenni (AD Motor By CAAL Racing) punti 40; 2. Diego Di Fabio (Car Point By AC Racing Technology) p. 25; 3. Alessandro Suerzi Stefanin (Autostar Group By Team Suerzi) p. 24; 4. Andrea Tronconi (Cascioli By Melatini Racing) p. 12; 5. Angelo Rogari / Marco Giorgi (Reggio Motori By Dinamic Motorsport) p. 11; 6. Nicola Gonnella / Nicola Di Marsilio (AC Racing Technology) p. 11; 7. Silvia Simoni (Scuderia Angelo Caffi By CAAL Racing) p. 4.

Prossimo appuntamento con il MINI Challenge il 22 e 23 giugno a Imola.

Credits: Ufficio stampa Mini Challenge

Tricolore GT Endurance / A Misano Fascicolo (BMW) passa al comando


21 maggio 2019 - Il secondo posto di categoria vale per Beppe Fascicolo la vetta del campionato nella competizione Endurance. Nel fine settimana il pilota veneto è stato protagonista sul circuito di Misano con la BMW M4 GT4 della scuderia Ceccato di BMW Italia insieme a Francesco Guerra e Andrea Fontana. Il terzo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo, valevole come seconda prova Endurance (con una sola corsa da 3 ore), ha portato i punti necessari per la conquista del primo posto nella classe GT4 della relativa classifica.
Il trio di BMW è infatti riuscito ad interpretare la pista nel migliore dei modi e dopo aver conquistato il secondo crono più veloce nelle qualifiche, è riuscito a tagliare il traguardo mantenendo la posizione (diciassettesima assoluta).

Fin dalle qualifiche il maltempo è stato protagonista della sfida, con le prime due sessioni disputate in condizioni di pista asciutta e la terza svoltasi sotto la pioggia. Al termine dei tre turni, e grazie all’ottima performance di Fascicolo-Guerra-Fontana, la BMW M4 GT4 #207 ha chiuso con un tempo combinato di 5’24.638.
In gara Fascicolo ha guidato il primo stint caratterizzato da pioggia battente e complice un testacoda ha impostato la strategia dell’equipaggio #207 sulla rimonta. Guerra nella seconda parte di gara ha portato la vettura al comando dopo l’ultimo pit stop. Fontana, nell’ultima frazione, ha dovuto lasciare la leadership all’avversario Pera, unico con gomme slick in pista. La #207 è così passata sotto la bandiera a scacchi con il secondo posto in GT4.
“E’ stato un weekend tanto impegnativo quanto emozionante – ha commentato Beppe Fascicolo – i continui cambiamenti del meteo, nelle libere, nelle qualifiche e in gara ci hanno messo a dura prova. Ma devo ringraziare tutto il team che è riuscito a preparare una vettura fantastica. Così come devo ringraziare i miei compagni di squadra, Francesco ed Andrea: sono stati bravissimi. Ogni weekend che si conclude, migliora anche il feeling con la BMW M4 GT4. Ci sono ancora margini di miglioramento. Speriamo di poter festeggiare ben presto sul gradino più alto del podio”.

Prossimo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo nel fine settimana del 21-23 giugno sul tracciato di Imola, valevole come seconda prova della serie GT Sprint.

lunedì 20 maggio 2019

Tricolore GT Endurance / Podio Pro-Am e vittoria in GT Light per Antonelli Motorsport



- 20 maggio 2019 - A Misano, nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, il team Antonelli Motorsport è andato nuovamente a segno nella classe GT Light. Un successo che la squadra emiliana ha conquistato con la Lamborghini Huracán Super Trofeo affidata a un equipaggio per due terzi "under", composto da Mattia Michelotto (16 anni), il più esperto Gian Piero Cristoni ed il ventenne svedeseEmil Skärås, quest'ultimo in arrivo dal kart (leader attuale del Campionato Europeo CIK FIA KZ2 e factory driver di Energy Corse) e al proprio esordio assoluto nella serie tricolore. Per Michelotto e Cristoni si è trattato della seconda affermazione su due, dopo avere trionfato anche a Monza assieme a Luca Demarchi. Una vittoria che gli ha permesso inoltre di estendere ulteriormente la propria leadership nella classifica.

Ma in Romagna, sempre nel Tricolore Endurance è arrivato anche il secondo podio nella GT3 Pro-Am di Stefano Colombo, Francesca Linossi e Andrea Palma, penalizzati in qualifica dalla pioggia che ha condizionato l'ultimo turno ufficiale, ma abili a portare la loro Mercedes sino alla quinta posizione assoluta su un totale di 21 vetture al via, finendo appunto secondi di classe e bissando lo stesso risultato di Monza.


Proprio la pioggia ha in gara creato non pochi problemi all'altro equipaggio formato da Riccardo Agostini, Alessio Rovera  e Moiseev, che sabato avevano ottenuto una straordinaria pole sempre con una Mercedes del team Antonelli Motorsport. Al via il russo ha perso però alcune posizioni e la rimonta dei due italiani si è risolta con un nono piazzamento assoluto ed il quinto di classe che soddisfa soltanto a metà.

Ed è stato proprio un weekend dimezzato a causa della pioggia quello dell'Italian F4 Championship powered by Abarth, in cui la squadra emiliana si presentava ancora con Lorenzo Ferrari e Andrea Rosso, entrambi sul podio dei Rookie nel precedente round di Vallelunga. In Gara 2 il primo è stato bravo a concludere quindicesimo, posizionandosi a metà classifica e sesto di classe. Poco più indietro Rosso. Poi un nubifragio ha fatto sì che la terza gara venisse annullata. Motori spenti e tutti rinviato.

Il prossimo impegno per il team Antonelli Motorsport sarà tra una sola settimana a Hockenheim, per il secondo appuntamento dell'International GT Open. Il Campionato Italiano Gran Turismo tornerà invece in pista il 22 e 23 giugno a Imola, dove è in programma il secondo round della serie Sprint. L'Italian F4 riprenderà infine a inizio luglio sul tracciato dell'Hungaroring.


Per AC Racing un fine settimana di successi in pista e in salita


Successi da incorniciare nelle serie Tricolore per AC Racing che a Misano ha trionfato con Tramontozzi e Di Fabio nel MINI Challenge e all’Alpe Nevegal con Loffredo, Palazzo e Frjo, podi per Menczer e Zanardini con le Wolf nello Sport Prototipi.

Il primo successo è arrivato da gara 1 del Mini Challange, in cui Ivan Tramontozzi si è ripetuto rispetto alla gara inaugurale di campionato disputatasi a Monza. La vittoria è stata schiacciante, un vero e proprio dominio considerando che, quando a pochi minuti dal termine è entrata la safety car, il vantaggio ottenuto “danzando” fra le pozzanghere, era di quasi 10 secondi. Alla ripartenza Tramontozzi non si è scomposto riprendendo quel margine che gli ha consentito di portare la sua John Cooper Works davanti a tutti fino all’arrivo. “La scelta di montare le slick - ha dichiarato il vincitore, festeggiato sul podio dai fratelli Abate - si è rilevata azzeccata, dandoci quella spinta in più che se si è rivelata fondamentale”.

Ancor più sbalorditivo è stato il successo riportato in gara 2 dal sedicenne Diego Di Fabio che, con una condotta di gara magnifica sul bagnato, ha primeggiato tra le vetture Lite, riuscendo per alcuni momenti a tenere dietro alcune PRO, più potenti di oltre 30cv. 

Ottimi risultati a Misano anche nel Campionato Italiano Sport Prototipi, in cui le Wolf Gb 08 Thunder della Bad Wolwes, assistite egregiamente da Ac Racing, hanno consentito a Jessi Menczer e Mirko Zanardini di cogliere due terzi posti. In gara 1, l’americano, dopo avere raggiunto la terza piazza, ha rintuzzato gli innumerevoli assalti di Pollini, meritando il terzo gradino del podio. In gara 2 il bresciano Zanardini per ben due volte aveva raggiunto le posizioni di vertice, ma era poi scivolato fino al settimo posto, fino a quando, inanellando una serie di sorpassi, è riuscito a tornare al terzo posto. In campionato adesso Menczer è saldamente in Top five, con Zanardini attualmente sesto.

Ac Racing ha riscosso convincenti anche in salita nel Campionato Italiano Velocità Montagna. In un’ edizione dell’Alpe Nevegal, dimezzata per la nebbia che ha reso impossibile l’effettuazione della seconda manche, Giovanni Loffredo e Andrea Palazzo hanno comunque brillato.
Il poliziotto salernitano, ha chiuso il tris nel CIVM, dopo Luzzi e Sarnano anche in quest’occasione la sintonia con la John Cooper Works in versione turbodiesel è stata perfetta. Per l’ennesima volta le condizioni variabili non hanno benché impressionato l’alfiere di AC Racing, che ha così portato a casa il terzo alloro consecutivo.
Prima vittoria stagionale per il giovane Andrea Palazzo, che ha vinto con la sua Peugeot 308 Super Cup il gruppo E1, allungando nella classifica Under. La lunga attesa non ha distratto il pilota che ha ben interpretato la continua evoluzione meteo e assecondato dal mezzo gestito adeguatamente da AC Racing ha ottenuto il massimo risultato. Successo anche per il milanese Sebastiano Frjo al volante della potente Porsche 997 nella GT Cup.

Prossimo impegno per AC Racing nel Campionato italiano velocità montagna a Verzegnis il 2 Giugno, in pista si tornerà a gareggiare a Imola per il weekend Aci Sport il 22 e 23 giugno.

MotoCorse/CRV, Campionato Regionale di Velocità: disputata a Varano la seconda prova


William Venesia, Filippo Ferri, Max Lasagna e Marco Ghidini sono i vincitori della seconda prova del CRV, il Campionato Regionale di Velocità, disputata all’autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari. Venesia, primo della Expert 1000, ha vinto facile tanto che Luciano Bisconti, secondo classificato, è arrivato con un distacco di oltre 19 secondi, mentre Giuseppe Castelvetere, terzo, ha un ritardo di quasi 50 secondi. Al quarto posto Alessandro Piovani che ha preceduto Cesare Tricerri e Simone Lucini. Nella Expert 600 Filippo Ferri ha avuto la meglio su Andrea Mardegan, staccato di oltre 21 secondi. Terzo posto per Andrea Tomio e quarto per Simone Ierardi.

Grande prova per Max Lasagna nella 1000 Roockies che per ha eguagliato i tempi di Venesia, dominando praticamente la prova. 36 secondi e 58 il distacco su Marvin Gamba, secondo classificato, mentre Francesco Rocchio, terzo, è a oltre un minuto. Quarta posizione per Gianluca Savino, quinta per Ludovico Pellegrino e sesta per Matteo D’Amore. Nella 600 Roockies vince Marco Ghidini con quasi 7 secondi di vantaggio su Simone Cammarata. Terzo Francesco Passoni, mentre Enrico Maio è quarto. Seguono, nell’ordine Nico Bonifacio e Walter Regen, ritirato Michele Rinieri.

Tra le Wild Card si impone Stefano Mazzilli che ha girato sui tempi di Venesia e Lasagna. Secondo posto per Giovanni Altomonte autore di una buona prova nel finale. Al terzo posto conclude Riccardo Bendinelli.

Credits: RGC Roberto Goitre Comunicazione

Tricolore GT / Pole e top-5 per Rovera a Misano sulla Mercedes GT3 di Antonelli Motorsport


Il meteo variabile e un po' “pazzo” dello scorso weekend ha pesantemente condizionato il secondo round del Campionato Italiano GT Endurance per Alessio Rovera al Misano World Circuit. Il giovane driver varesino ha fatto il massimo al volante della Mercedes-AMG GT3 del team Antonelli Motorsport condivisa con i compagni di squadra Riccardo Agostini e Alexander Moiseev, tanto da centrare una brillante pole position nelle prove ufficiali di sabato. In gara, sulla distanza di 3 ore e con la pioggia che si è intensificata soprattutto nella prima parte, l'equipaggio del team emiliano ha poi concluso al nono posto assoluto, quinto nella classe Pro-Am di riferimento, conquistando comunque punti tricolori per la classifica del campionato.

Per Rovera gli impegni proseguono subito in direzione Hockenheim, che da venerdì 24 a domenica 26 maggio ospita il secondo round dell'International GT Open. Dopo il sesto e il secondo posto conquistati nella serie europea a Le Castellet, da terzo in classifica Alessio esordirà sul circuito tedesco sempre sulla GT3 del team Antonelli, ma in questo caso in equipaggio con Daniel Zampieri, suo compagno di abitacolo già al Paul Ricard.

Venerdì a Hockenheim il weekend si apre con due sessioni di prove libere; sabato qualifica 1 alle 11.25 e gara 1 (70 minuti) alle 16.30, mentre domenica qualifiche 2 alle 9.35 e gara 2 (60 minuti) alle 14.00. Entrambe le corse saranno trasmesse in live streaming sul sito ufficiale www.gtopen.net .

Rovera dichiara a cavallo dei due impegni: “A Misano abbiamo confermato di aver trovato ancora un po' di competitività in più, non solo per la pole position. Il lavoro paga e va verso la giusta direzione, credo che avremo ancora qualcosa da limare. Purtroppo la pioggia ha pesantemente condizionato la gara e abbiamo raccolto meno di quanto sperato, ma ci siamo e tutta la squadra ha lavorato benissimo, anche nei pit-stop. Ora ci attende una trasferta non facile nel GT Open, per la quale partiamo fiduciosi. Sono sicuro che il team farà tesoro dell'esperienza vissuta al Paul Ricard al debutto stagionale, soprattutto riguardo alla gestione/usura pneumatici. Per me sarà un esordio assoluto a Hockenheim e quindi sarà un po' tutto nuovo. Prima del weekend mi allenerò il più possibile al simulatore”. (Agenzia ErregiMedia)


Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance / A Vallelunga si conclude in volata il secondo round della serie


L'autodromo di Vallelunga è stato teatro di una spettacolare seconda tappa del Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance. Dopo le emozioni della gara inaugurale di Varano, lo scorso 14 aprile, il tracciato alle porte di Roma ha evidenziato ancora di più la validità del trofeo organizzato da FMI e Moto Guzzi: la gara "miniendurance" di un'ora è stata estremamente combattuta e ha visto i primi tre equipaggi protagonisti di una esaltante "volata" per la vittoria, distanziati sotto la bandiera a scacchi di meno di 4 secondi. Grandissimo equilibrio, quindi, oltre che divertimento unico per tutti i 36 piloti al via in sella alle loro Moto Guzzi V7 III equipaggiate con il Kit Racing GCorse e con gomme Pirelli Phantom Sportscomp RS.

Le emozioni sono iniziate già al sabato, con tempi sul giro vicinissimi sia nei turni del mattino, corsi sotto la pioggia, sia nel pomeriggio, su asfalto asciutto, con i tre Team più veloci che al termine della giornata di qualifiche sono risultati racchiusi in meno di quattro decimi di secondo. Autore della pole position il Team Biker's Island, formato da Samuele Sardi e Marco Solera, la cui media dei migliori crono è risultata pari a 2'02"798, davanti alla coppia Stefano Fugardi - Ermanno Bastianini (media 2'03"050), al via come ospiti speciali in questo appuntamento, e alla new entry 117 Racing Team (Matteo Giordani - Carlo Maderna, 2'03"173).

Ed è stata proprio la nuova coppia composta da Matteo Giordani e da Carlo Maderna, nonostante una partenza difficile, a tagliare davanti a tutti il traguardo dopo un'entusiasmante ora di gara, movimentata dai cambi pilota e vissuta su una lotta a tre per la vittoria. Rapidissimo nella scenografica partenza stile "Le Mans", il Team Biker's Island ha poi dovuto cedere il comando al 117 Racing Team dopo il primo cambio pilota, chiudendo alla fine in seconda posizione staccato di 1"7. La battaglia al vertice ha visto protagonisti anche il giovanissimo Riccardo Mancini e Nicola Maccaferro (Team Circuito Internazionale d'Abruzzo), terzi all'arrivo a soli 3"7 dai vincitori e ancora leader della classifica generale.

Ai piedi del podio il team The Clan, composto dalla coppia di piloti votata online dalla community ufficiale Moto Guzzi: Niccolò Rosso e Alessandro Moro si sono prodotti in una fantastica rimonta dalla sedicesima posizione occupata al primo giro fino alla quarta. A loro è quindi andato il premio speciale per la rimonta più bella, oltre al premio per il giro più veloce in corsa, siglato da Niccolò Rosso in 2'00"645, alla media di oltre 122 km/h: un rilievo cronometrico che è un'ulteriore dimostrazione delle grandi prestazioni di cui è capace la "piccola" settemmezzo di Mandello dotata del Kit racing GCorse.

Su una pista veloce e selettiva, la Moto Guzzi V7 III si è rivelata non soltanto veloce, ma ancora una volta anche estremamente divertente e sfruttabile da tutti. Pochi gli errori e le scivolate, con solo tre Team non classificati: Luporacing, Scuderia Aquile Millenarie e Spirit of 4.5 - PMR Moto.

La classifica della gara:

1 - (90) 117 Racing Team
2 - (93) Biker's Island
3 - (76) Circuito Internazionale d'Abruzzo
4 - (57) The Clan
5 - (37) Dangl-Schuch (wild card)
6 - (127) Guaracing Factory
7 - (19) Team ChiMoto
8 - (48) Team Proraso
9 - (21) Canottieri Moto Guzzi
10 - (69) Fab Four Racing
11 - (71) 598 Corse
12 - (850) Moto Guzzi World Club
13 - (12) Team Zard
14 - (00) Virgin Radio
15 - (29) Fugardi-Bastianini (wild card)

Terza vittoria di Bondioni su Skoda Fabia al Camunia Rally



Ilario Bondioni e Maria Panteghini sono i vincitori della 6° edizione del Camunia Rally, gara valevole per la Coppa Rally di Zona 2 e disputata tra sabato 18 e domenica 19 maggio in provincia di Brescia. L'equipaggio di casa ha avuto vita facile con la Skoda Fabia R5 della DP Autosport (la stessa utilizzata da Basso nel CIR) vincendo le prime tre prove di sabato e allungando poi nelle due speciali iniziali di domenica. A quel punto era chiaro che Gianesini aveva ormai tirato i remi in barca e che lo stesso Bondioni non avrebbe più preso rischi inutili. Il ritiro di Gianesini a due prove dalla fine per un problema all'ammortizzatore ha poi sancito un esito ormai scontato.
E' maturato così il terzo sigillo di Bondioni sulle strade del Camunia Rally (il secondo ycon la Panteghini: lo scorso anno vinse con Maifredini) per un meritato tris consecutivo : "Siamo partiti subito concentrati perché volevamo vincere la prova di Bienno, la "Essetre" e poi prendere la testa della corsa; vincere in casa è sempre bello" afferma Ilario Bondioni, driver classe '77 che con questa affermazione sale a quota quattro vittorie in carriera,  tutte maturate su Skoda Fabia (oltre ai tre Camunia un successo anche alla Ronde delle Miniere 2016).
Marco Gianesini e Sabrina Fay erano i rivali più accreditati dei due di Bienno: su VW Polo R5 della HK Racing; i due valtellinesi, dopo un avvio brillante, hanno accusato dapprima un problema di "spinta" della loro vettura e poi si sono girati concludendo la giornata a 15". Durante l'ultima assistenza però un problema all'ammortizzatore li ha costretti ad una penalità di 1'0 che ha suggerito loro di consegnare anzitempo la tabella.
Risultato positivo per il bresciano Alberto Dall'Era in coppia con Roberto Mometti; il pilota 34enne di Sabbio Chiese  solleva la coppa del secondo assoluto: l'ex campione di SuperMotard ed Enduro ha mostrato grandi segni di crescita sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) con cui era alle prime armi: la vittoria in Ps7 è stata la ciliegina sulla torta di una gara da incorniciare.  Gloria anche per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo parecchio tempo e sul terzo gradino del podio: insieme a Maifredini il veterano pilota ha dato fondo alla propria determinazione gareggiando a buoni livelli e arrivando stanco ma soddisfatto sulla Skoda Fabia della DP.
Molto bene Pederzani-Zanni che conquistano un piazzamento di rilievo utile ai fini della Coppa Rally di Zona; oltre al passo veloce, il driver varesino figlio d'arte ha portato in quinta piazza la Peugeot 207 S2000 di MS Munaretto, decisamente l'auto con cui fino ad ora s è espresso meglio.
Quinta posizione, vittoria di classe e di Due Ruote Motrici per i lecchesi Pasquini-Melesi (Clio S1600) che nonostante un testacoda ad inizio giornata hanno saputo recuperare la testa in una contesa davvero avvincente nella quale i bravi Daldini-Rocca (Clio R3T) hanno dato il meglio per primeggiare: per loro il successo di classe vale oro in chiave Trofeo Renault. Bene anche i rallomani bresciani Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) ottimi interpreti delle strade camune e settimi. Nonostante l'ottava posizione Andrea Spataro ha di che rammaricarsi: con D'Agostino sulla Peugeot S2000 Poll Racing ha avuto due vicissitudini  (Foratura e semiasse) che lo hanno allontanato da un possibile podio assoluto. Ritornati alle corse dopo un paio di anni, Sassi e Manghera sono stati bravi con la loro Fiat Punto S1600 (Elco Racing) a destreggiarsi. Top Ten chiusa da uno strepitoso Jacopo Trevisani che in gara test per il tricolore, ha portato la 208 della GF in vetta ala nutrita pattuglia di R2B.
E' stato grande lo sforzo degli organizzatori: durante il trasferimento che conduceva all'ultima prova, un passaggio a livello si è bloccato con le sbarre abbassate impedendo il passaggio di circa trenta equipaggi; gli uomini della New Turbomark hanno mosso i loro uomini e i loro mezzi per scortare su un percorso alternativo le auto che hanno così incredibilmente potuto percorrere l'ultimo crono di Astrio Lunga.

Tra i vari ritiri vanno segnalati quello di Gianesini (VW Polo R5), Pogna (Ford Fiesta R5, problemi al motore), Bettoni (pompa benzina), Pedretti (Mitsubishi Lancer, Motore), Bettoni (Clio R3, pompa benzina), Imperiale (Clio N3 incidente) e Guerra (Clio W. A7, motore).

Il Memorial intitolato a GianMario Mazzoli è stato vinto da Bondioni-Panteghini in quanto equipaggio che ha totalizzato il miglior tempo complessivo nei due passaggi sulla Ps Atrio Lunga (Ps 5/9).
Il Trofeo Tommaso Rocco è andato invece ad Andrea Francesca Amato risultata il miglior giovane copilota al traguardo.
Grazie al primo posto assoluto, Bondioni-Panteghini hanno anche vinto il Trofeo Federico Tassara.

Classifica Finale Top Ten: 1) Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5) in 46'19"6; 2) Dall'Era-Mometti (Skoda Fabia R5) in 47'33"a 1'13"4; 3) Ducoli-Maifredini (Skoda Fabia R5) in 48'08"2 a 1'48"6 ; 4) Pederzani-Zanni (Peugeot 207 S2000) in 48'42"6 a 2'23"0; 5) Pasquini-Melesi (Renault Clio S1600) in 49'02"7 a 2'43"1 ; 6) Daldini-Rocca (Renault Clio R3T) in 49'05"3 a 2'45"7;  7) Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) in 49'14"8 a 2'55"2; 8) Spataro-D'Agostino (Peugeot 207 S2000) in 49'34"3 a 3'14"7 ; 9) Sassi-Manghera (Fiat Punto S1600) in 49'44"9 a 3'25"3; 10) Trevisani-Muffolini (Peugeot 208 R2B) in 50'00"5 a 3'40"9 .

Albo d'oro:
2014 Tosini-Polonioli (Renault Clio R3C)
2015 Tosini-Polonioli (Renault Clio R3C)
2016 Gianesini Fay (Renault Clio S1600)
2017 Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5)
2018 Bondioni-Maifredini (Skoda Fabia R5)
2019 Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5)

Credits: FotoAlquati

Tricolore Velocità Montagna / Alla 45a Alpe del Nevegal, complicata dalla nebbia, il bis di Omar Magliona su Osella Honda


La 45a Alpe del Nevegal sarà ricordata come una delle edizioni più travagliate per via del meteo che ha causato una sospensione delle partenze di gara 1 dalle 10.30 alle 16.15 ed altre interruzioni successive per via della nebbia presente su alcuni tratti del percorso. Disputata una sola salita di gara nella lunga giornata bellunese.
Omar Magliona su Osella PA 2000 Honda ha ottenuto il miglior tempo in 2’52”25 realizzato sui 5,5 Km nel tardo pomeriggio quando la pioggia ha smesso di cadere ed il sardo della CST Sport ha trovato delle condizioni che gli hanno permesso l’attacco decisivo per il successo ed anche per allungare in testa al Tricolore assoluto e di gruppo E2SC. -“Non riesco a contenere la soddisfazione - ha esclamato un emozionato Magliona al traguardo - abbiamo atteso al lungo è stata dura mantenere la concentrazione, ma quando arrivano questi risultati si dimentica in un attimo tutta la stanchezza di una lunga giornata. Decisive le decisioni prese insieme allo stesso Enzo Osella ed il lavoro di SAMO Competition, oltre che le scelte di mescola Avon, decisamente efficaci”-. Magliona è partito per ultimo, ma prima di lui due colpi di scena, con lo stop di Denny Zardo su Norma per un guasto elettrico e quello di Michele Fattorni su Osella FA 30 per un’uscita di strada.

La classifica ha iniziato a prendere forma quando il catanese Luca Caruso ha tagliato il traguardo in 2’55”89 sotto la pioggia e con una visibilità non eccellente in qualche tratto, il giovane siciliano supportato dal management Ateneo si è attestato in 2^ piazza cogliendo il secondo podio stagionale dopo Luzzi, alla sua prima volta in assoluto sul Nevegal. -“Condizioni davvero difficili per l’esordio in questa gara che però mi è subito piaciuta - ha spiegato Caruso - un perfetto lavoro del team malgrado una sola salita di ricognizione, mi ha permesso di ottenere questo risultato molto positivo in ottica campionato. Nelle difficili condizioni della gara ho preso qualche rischio ma è andata bene”-.

Terza piazza assoluta e successo tra le Sportscar Motori Moto condivisa sul tracciato tra il 19enne siracusano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb e il veronese Federico Liber su Gloria C8P, autori del medesimo 2’58”27. Proprio a Liber campione in carica è andata la terza prestazione in gara per essere stato il più veloce al primo intermedio, come previsto dal regolamento sportivo. Ottimo terzo posto tra le motorizzazioni moto per un altro siciliano, l’esperto ragusano Franco Caruso in perfetto feeling con la Radical SR4, con cui ha ottenuto il sesto tempo sull’acqua. Sotto al podio con il nono tempo assoluto Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, ha centrato la classe 1000, ma ha recriminato per qualche sbavatura commessa sul tracciato.

Quinto e settimo posto per due giovani sardi sulle Osella PA 2000 Honda: Sergio Farris e Giuseppe Vacca, il portacolori Speed Motor e l’alfiere Scuderia Vesuvio, che hanno osato ma senza esagerare.
Superlativa prestazione sull’acqua per Lucio Peruggini che ha fatto tris in gruppo GT, 8° in classifica generale con una Lamborghini Huracan particolarmente in forma ed in sintonia col lavoro della coperture Avon, forte dell’ultima messa a punto direttamente da parte della casa di Sant’Agata Bolognese. Meno di 2 secondi il gap per Luca Gaetani, il padovano che ha chiuso in 10^ posizione assoluta e sperava di potersi avvicinare di più al vertice al volante della Ferrari 458 GT3, ma un paio di errori non glielo hanno consentito. Terzo di GT lo svizzero Fabio Nassimbeni su Porsche Cayman, mentre Roberto Ragazzi su Ferrari 488 ha ottenuto una nuova affermazione in GT Super Cup.

Ha pensato solo ai punti di campionato Rosario Iaquinta che ha vinto il gruppo CN con l’Osella PA 21 EVO, evitando ogni rischio superfluo e precedendo il catanese Salvatore Gambino in apprendistato sull’Osella PA 21, reso più difficile dal meteo veneto.
Non ha tradito le aspettative in gruppo E2SH il bresciano Mauro Soretti che ha vinto, complice la trazione integrale della Subaru, come anticipato in prova, precedendo l’esperto Michele Ghirardo sulla Lotus Exige e Silvio Longhi su Ford Escort Cosworth

Andrea Palazzo su Peugeot 308 Racing Cup ha colto la prima vittoria in gruppo E1, il giovane pugliese sulla vettura curata dall’AC Racing ha sbaragliato la concorrenza alla ripartenza della corsa dopo quasi 6 ore di stop per nebbia ed ha allungato in vetta alla classifica under. Ritorno con successo in classe 1.6 e 2° in gruppo E1 per il piemontese Giovanni Regis con la Peugeot 106 in configurazione E1 finalmente a punto. Di grande aiuto la lunga esperienza per il portacolori Vimotorsport che ha regolato la concorrenza con la vettura appena rivisitata. In classe 2000 miglior prestazione per il locale Andrea De Stefani su Renault Clio, che è salito sul podio di gruppo ed ha preceduto l’umbro Daniele Pelorosso, che con il 2° di classe e 4° di gruppo rimane ai vertici di categoria. Sempre dal gruppo E1 sono arrivati nuovi punti per Paola Pasqucci leader della classifica Lady, dove ha iniziato a farsi largo anche l’altra umbra Deborah Broccolini, entrambe sulle MINI.

Acuto con scodata per Rudi Bicciato in gruppo A. Il pluri campione altoatesino ha toccato con il posteriore destro della Mitsubishi che cura personalmente: “Sono arrivato ‘lungo’ ad un tornante ed ho cercato di limitare le conseguenze”- ha spigato l’alfiere Scuderia Mendola. Bicciato ha mantenuto il comando della classifica per molto tempo con una prestazione di ottimo livello sotto la pioggia.
Esordio stagionale con successo in gruppo N per il toscano Lorenzo Mercati, il portacolori della Scuderia Etruria è stato certamente favorito dalla trazione integrale della Mitsubishi, ma ha evitato ogni rischio eccessivo che comporta il fondo bagnato. Podio completato da due ottimi protagonisti della classe 1.6, dove ha primeggiato il padron di casa Fabrizio Vettorel su Peugeot 106 davanti al lucano Rocco Errichetti che continua ad accumulare punti preziosi.

Affondo di Vito Tagliente in Racing Start Plus, il pugliese della SCS Motorsport si è riscattato dalle disavventure seguite la vittoria in gara 1 a Luzzi ed ha attaccato sul bagnato al volante della MINI JCW made in DP Racing. Con il secondo posto di RS+ ha subito convinto tutti il trapanese trapiantato in Veneto Isidoro Alastra, il giovane portacolori di Sport e Comunicazione ha iniziato nel migliore dei modi lo sviluppo della MINI in vista di nuove gare CIVM e TIVM. Terzo il pistard pugliese Giuseppe Cardetti anche lui su MINI. In affanno sul bagnato il leader Serafino Ghizzoni per mancanza di mescole di gomme adatte alla MINI, come anche il pugliese Giacomo Liuzzi che non ha trovato un assetto ottimale per la sua JCW, mentre un Nevegal “duro” per il catanese Salvatore D’Amico, rallentato da una toccata alla fiancata destra alla MINI.
Ha ottenuto il massimo punteggio ed ha allungato in testa al gruppo Racing Start RS Giovanni Loffredo, il poliziotto salernitano che ha saputo cogliere le migliori caratteristiche del motore turbodiesel della MINI John Cooper Works curata dall’AC Racing sul fondo bagnato dove l’alfiere Scuderia Vesuvio ha capitalizzato la sua esperienza.

Ottima affermazione in Racing Start RSTB (auto turbo benzina), con podio tutto pugliese e tutto MINI. Successo per Giovanni Angelini alfiere Fasano Corse che ha accorciato le distanze dalla vetta di categoria, grazie ad un feeling sempre più solido con la JCW della DP Racing, al secondo posto l’latro pugliese Angelo Loconte, in crescendo di feeling con la MINI, che ha preceduto Marco Magdalone, anche lui in crescente intesa con la tedesca sovralimentata. Tra le motorizzazioni aspirate successo per il pilota di casa Fabio Zanette su Honda Integra, secondo il tenace salernitano Francesco Paolo Cicalese che non ha mollato la presa al volante della Honda Civic Type-R malgrado non disponesse di coperture adatte alle condizioni del percorso. In classe 1.6 nuova affermazione per il 28enne pescarese Francesco Di Tommaso sempre più a suo agio sulla Citroen Saxo e sempre più al comando della classe nel tricolore.

domenica 19 maggio 2019

Tricolore GT / I volti nuovi di Audi Sport Italia a Misano Adriatico non passano inosservati: secondo posto sotto il diluvio per Nato/Weerts


Dopo una mattinata asciutta e mite una pioggia intensa ha accolto in griglia i ventuno equipaggi che si schieravano sulla griglia del secondo appuntamento GT Italiano Endurance, costringendo la direzione gara alla partenza dietro safety-car. Quando è stata sventolata la bandiera verde molti piloti sull'asfalto insidioso del tracciato romagnolo hanno commesso errori o deluso le aspettative. Due ragguardevoli eccezioni sono state l'ex-campione italiano GT Vito Postiglione, che ha portato la sua Lamborghini Huracan davanti a tutti al termine del suo turno con 16" di margine su una sorpresa: Charles Weerts. Peraltro al contrario dell'esperto italiano il diciottenne belga una tantum al volante della R8 LMS era su una nuova pista, con un nuovo team e un nuovo compagno: nonostante questo ha condotto da veterano senza una pecca, facendosi largo dal settimo posto in cui partiva fino alla seconda posizione. E se qualche rivale si è fatto da parte da solo per errori di guida, gli è stato necessario aver ragione della Mercedes dell'ex-campione italiano Stefano Colombo, della Lamborghini di Riccardo Cazzaniga e della BMW dell'attuale pilota ufficiale in Formula E Alexander Sims.
Certo il podio per lui e per il compagno di colori non poteva essere scontato: in effetti la cadenza dei pit-stop alla fine della prima ora ha comportato che l'ex-formulista Norman Nato rientrasse in pista terzo dietro alla Lamborghini di due piloti abituali protagonisti con la marca di Sant'Agata: Tujula-Kang. Ma il francese, fresco da un altro eccellente fine settimana su una pista italiana (aveva vinto a Monza la 4 Ore valida per European Le Mans Series) ha voluto dimostrare che non erano chiacchere quando affermava col team di adattarsi rapidamente alla R8 LMS italiana ed alla categoria GT3 che assaggiava per la prima volta. Così nel suo turno ha ridotto gradualmente il gap dalla Lamborghini che occupava la seconda posizione e l'ha scavalcata proprio prima di rendere il volante al più giovane compagno di avventura in Riviera.

Toccava infine al pilota di Aubel dimostrare nel turno finale di non essere solo una promessa ma anche un pilota in grado di concretizzare i risultati e lo faceva molto bene, per quanto ormai la Huracan leader di Postiglione/Mul/Frassineti fosse fuori dalla sua portata. Weerts però è stato in grado non solo di contenere l'attacco della Lamborghini di Tuomas Tujula sulla pista ancora molto bagnata, ma quando questa ha cominciato ad asciugarasi ha addirittura staccato il finlandese progressivamente. Quello del duo franco-belga è il secondo podio consecutivo per Audi Sport Italia nel GT Italiano, seguendo quello di due settimane fa siglato da Pierre Kaffer e Andrea Fontana giunti terzi nel GT Sprint a Vallelunga, campionato che ora attenderà l'équipe di Emilio Radaelli con la trasferta del 22 e 23 giugno ad Imola.

> da Ufficio Stampa Audi Sport Italia

FCA Heritage protagonista alla 28esima edizione di Autopromotec


Dal 22 al 26 maggio è in programma Autopromotec, biennale internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico. Nata nel 1965 e ospitata nel quartiere fieristico di Bologna, la prestigiosa rassegna è organizzata da Promotec, società di servizi di proprietà di AIRP - Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, e AICA - Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature.
Oltre al consueto ricco calendario di convegni e incontri, l'edizione 2019 avrà due focus: la rassegna "Hybrid & ADAS Village" - allestita nell'area esterna 48 della Fiera dove testare i diversi sistemi di sicurezza ADAS - e la mostra "Italia: la passione in rosso", a cura di Ruoteclassiche, con l'esposizione di sei auto d'epoca rigorosamente rosse. Quest'ultima attrazione, allestita all'interno del Quadriportico del quartiere fieristico, vede la partecipazione di FCA Heritage che mette a disposizione quattro rarità della sua collezione storica: Fiat 1100 S (1948), Abarth 2400 Coupé (1964), Lancia Rally 037 (1982) e Alfa Romeo SZ (1989). Completano la mostra una Giannini 500 TV (1970) e una Ferrari 328 GTS (1987) appartenenti a collezioni private.

Da sempre il rosso è il colore della passione, oltre che la tinta per antonomasia delle vetture sportive italiane. Fin dagli anni venti del Ventesimo secolo, quando i bolidi nostrani abbandonarono la tinta nera per adottare il rosso. Alfa Romeo, Maserati e in seguito Ferrari hanno verniciato con questo colore le loro vetture da competizione, affinché il pubblico potesse distinguere le squadre italiane che gareggiavano nei campionati automobilistici internazionali. Secondo lo schema stabilito dall'associazione che in seguito sarebbe diventata la Federazione Internazionale dell'Automobile, le auto francesi dovevano essere blu, le vetture tedesche bianche (e successivamente argento), le auto britanniche verdi e le vetture italiane, come già accennato, rosse. Ecco perché Autopromotec, per festeggiare il genio, la creatività e soprattutto la passione italiana per i motori, ha ideato la retrospettiva "Italia: la passione in rosso", permettendo al al pubblico di ammirare sei capolavori made in Italy rigorosamente rossi.

Fiat 1100 S (1948): la versione più sportiva della 1100 anteguerra (soprannominata "Musone") nasce nel 1947. Progettata da Dante Giacosa, aveva una carrozzeria di tipo aerodinamico, senza paraurti. Le ruote posteriori sono carenate e il motore 4 cilindri con potenza di 51 CV a 5200 giri/min deriva da quello impiegato sulla Cisitalia 202 e permetteva una velocità massima di 150 km/h. Erano montate diverse particolarità meccaniche sul mezzo, tra cui un sistema di lubrificazione con radiatore dell'olio, una pompa dell'acqua di tipo centrifugo e un albero motore posto su quattro cuscinetti di banco. Fu realizzata in 401 esemplari ed ottenne diversi risultati sportivi di rilievo come il quinto posto alla Mille Miglia del 1947 e, l'anno successivo, tre ottimi piazzamenti sempre alla Freccia Rossa (seconda, terza e quarta assoluta).

Abarth 2400 Coupé (1964): nel 1959 Carlo Abarth decide di lanciare sul mercato una selezione di vetture Gran Turismo eleganti e discrete ma sempre ad alte prestazioni. La gamma tocca l'apice con l'Abarth 2400 Coupé Allemano, ultima evoluzione della meccanica dell'ammiraglia Fiat 2100/2300 con motore 6 cilindri in linea. La nuova carrozzeria è l'evoluzione dei progetti e degli esercizi di stile precedenti, scaturita da un salomonico mix tra le due proposte di stile presentate ad Abarth dai carrozzieri Ezio Ellena e Serafino Allemano (che la costruisce fino al 1962). Si stima ne siano state costruite poche decine; quel che è certo è che uno Carlo Abarth lo tiene per sé, utilizzandolo tutti i giorni e per le vacanze nella natia Austria. Ma non solo: nel 1964, nonostante la vettura fosse già fuori produzione, Abarth decide di esporla ugualmente nel suo stand al Salone di Ginevra. 

Lancia Rally 037 (1982): conosciuta dal grande pubblico con la sigla di progetto 037, la Rally è una vettura prodotta dalla Lancia dal 1982 al 1983 per partecipare al Campionato Mondiale Rally. La versione stradale monta un quattro cilindri in linea da 1995 cm³ con testata a 16 valvole in posizione centrale longitudinale, sovralimentato da un compressore volumetrico che sviluppava 205 CV a 7000 giri/min capaci di spingere la berlinetta Lancia a oltre 220 km/h e di farle raggiungere i 100 km/h da ferma in meno di 7 secondi. Ideata dall'ingegner Sergio Limone, nelle competizioni rallistiche colse numerose affermazioni, tra cui la vittoria del Campionato Mondiale Costruttori Rally del 1983. Fu l'ultima auto a 2 ruote motrici a vincere il mondiale di specialità e fu anche l'unica a prevalere sulle più avanzate auto a trazione integrale.

Alfa Romeo SZ (1989): proprio trent'anni fa, l'Alfa Romeo svelò al Salone di Ginevra del 1989 la SZ. Le due lettere nella sigla indicano rispettivamente Sprint e Zagato, la carrozzeria milanese già legata ad alcune leggendarie vetture della Casa del Biscione del passato. A volere l'operazione fu l'amministratore delegato Vittorio Ghidella, che all'inizio del 1987 diede semaforo verde al progetto della Experimental Sportscar 3.0, nome abbreviato poi nel codice ES 30, da cui scaturì infine la SZ. Da un punto di vista tecnico, la SZ sfrutta componenti collaudati, derivati da versioni sportive e corsaiole della Alfa Romeo 75. Ne sono esempi il pianale e l'impianto frenante, privo di ABS e con i dischi posteriori montati internamente, vicino al differenziale, dove si trovano anche il cambio e la frizione, secondo lo schema transaxle. Il motore è un 6 cilindri a V di 60° con potenza di 207 CV a 6200 giri/min, velocità massima di 245 km/h.