mercoledì 14 ottobre 2026

A Monza protagoniste le Auto Storiche: prima al traguardo la Porsche 935 di Ronconi e Gulinelli



A Monza è andato in scena lo spettacolo delle Auto Storiche, protagoniste del quinto round stagionale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Partita dalla pole position, la Porsche 935 K3 di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli ha conquistato la vittoria assoluta al termine di una gara combattuta. Dopo una partenza difficile, l'equipaggio del Club 91 è stato capace di recuperare terreno e posizioni, imponendosi al traguardo nonostante 25 secondi di penalità per un sorpasso effettuato in regime di bandiera gialla.

“È stata una bellissima battaglia con Messa, con Panini, con la Sierra, con Littardi… Eravamo tutti là e ci siamo passati due o tre volte. Il rischio più grande erano i doppiati. Comunque mi sono proprio divertito. Monza è il Tempio”, ha raccontato Massimo Ronconi in merito al proprio stint.

Qualche apprensione nel finale per Giovanni Gulinelli, che, mentre era al comando a dieci minuti dalla conclusione, ha notato del fumo bianco provenire dalla vettura. “Ho dovuto rallentare un po' e per fortuna avevo il margine per farlo. Abbiamo avuto qualche sospetto di problemi al motore. Può essere una sciocchezza, ma quando sei in macchina ti aspetti da un momento all'altro di vedere la pressione crollare. Poi Monza è una pista che sollecita tantissimo il motore”, ha spiegato il pilota.

“A volte dall'esterno sembra che la gara sia tranquilla, perché c'è margine… Invece, in macchina si devono gestire problemi tecnici. Non c'è niente di sicuro, però è andata bene. Vincere a Monza è speciale, non c'è niente da fare. Monza è Monza”, ha concluso Gulinelli.

Il successo assoluto ha consegnato a Ronconi e Gulinelli anche la vittoria nel 3° Raggruppamento. Alle loro spalle hanno chiuso Luca Littardi, terzo assoluto sulla Porsche 935 A4 del team La Terrase, e Gianluca Cecchini, al volante della Porsche 911 schierata da Enro Competition.


A tagliare per seconda il traguardo, alle spalle dell'inconfondibile Porsche arancione che rende omaggio ad Axel Plankenhorne, è stata la Porsche 3.0 RSR di Luciano Tarabini, che ha corso da solo conquistando così la vittoria nel 2° Raggruppamento. Alle sue spalle si sono classificati Alberto Zoli e Giovanni Buganza, sulla Porsche Carrera 911 RSR di Xmedia, mentre il terzo gradino del podio è andato al duo padre-figlio composto da Cosimo e Francesco Turizio, in gara sulla Porsche Carrera 911 RSR di Autorally.

Nel 1° Raggruppamento è arrivata un'altra vittoria per un equipaggio del Club 91: Mario Sala e Silvio Perlino, al volante della Ford GT40. Seconda posizione per l'Alfa Romeo Giulia di Marco Guerra e Franco Mischis, portacolori di Motor in Motion, mentre Giovanni Putelli ha completato il podio sulla Lotus Elan del Breno Racing Club.

Il 4° Raggruppamento ha visto imporsi la TVR Tuscan Speed 8 GT di Vito Truglia e Gilles Giovannini, protagonisti di un'ottima prestazione che li ha portati fino al quinto posto assoluto. Per l'equipaggio, il fine settimana non era iniziato nel migliore dei modi a causa di un problema di assetto nelle fasi preliminari.

“La macchina non andava dritta. Per la gara abbiamo dovuto ripristinare un vecchio settaggio e le cose sono andate bene”, ha raccontato Vito Truglia al termine del proprio turno al volante. Seconda posizione di categoria per Giovanni Girola e Alfredo Varini, sull'Alfa Romeo 75 Turbo del Club 91, seguiti dalla Porsche 944 T del Valdelsa Classic Motor Club, condotta da Daniele Timba e Nicola Bravetti.

Nella gara riservata alle Auto Classiche è arrivata un'altra vittoria per la Callaway Corvette LM GT2 di Matteo Panini, portacolori del Circolo della Biella. Quarto assoluto al traguardo, Panini ha dominato la propria categoria precedendo Francesco Fasolino, in gara con la Citroën Saxo VTS di Enro Competition, e la Renault Clio R 2.0 16V di Crescenzio Rivellini e Antonino Puorto.

Con la mini endurance del Tempio della Velocità si è archiviato il quinto round stagionale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Il prossimo appuntamento è in programma a Misano nel fine settimana dell'8 novembre.
Credits: Acisport.it


Targa Florio Classica, start domani alle 18.00 in Piazza Verdi


Palermo 14 ottobre 2026 - Le strade tortuose e assolate delle Madonie, l’eco di automobili che sfrecciano tra le vie dei paesi ed i carretti carichi di fieno, le Alfa Romeo di Varzi e Nuvolari, Mercedes di Stirling Moss e Peter Collins ed i cavalli dei campieri che tornano a casa dopo giornate di mietitura. Questa è la Sicilia della Targa creata nel 1906 dell'illuminato ingegno dell’imprenditore palermitano Don Vincenzo Florio che, nel creare una gara automobilistica in una terra che all’epoca viveva una condizione di marginalità, profetizzò una frase divenuta realtà: “Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo”. Ed oggi, dopo 120 anni, la Targa Florio Classica è certamente la sua declinazione più affascinante perché riporta su quelle strade del mito, le automobili che quel mito hanno contribuito a crearlo. 

Scatterà domani, giovedì 15 ottobre alle 18.00 dalla centralissima piazza Verdi a Palermo la Targa Florio Classica, appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi, una competizione dedicata ai cultori ed ai collezionisti di auto d’epoca e supercar che abbinano il “piacere” di sfidarsi al centesimo di secondo a quello di ammirare gli incantevoli paesaggi che la Sicilia è in grado di offrire. Oggi intanto al Marina Yachting al Molto Trapezoidale, si anima il quartier generale dell’evento, con l’arrivo degli equipaggi e le relative procedure di verifica. Domani invece davanti al Teatro Massimo i 200 equipaggi sulle loro splendide vetture saranno pronti a godere dell’abbraccio di Palermo in occasione della prestigiosa cerimonia di partenza, in cui saranno presenti, le massime autorità istituzionali ed i vertici di Automobile Club d’Italia con il presidente Geronimo La Russa che, insieme a prestigiosi ospiti internazionali, vivrà da protagonista la gara più longeva del mondo. Dopo lo Start, gli equipaggi torneranno al Marina Yachting, quartier generale dell’evento, sede anche della direzione di gara e della segreteria. Venerdì e sabato, le due tappe, la prima nel Trapanese e la seconda sulle Madonie. Domenica, il “Trofeo Monreale”, cui seguirà il rientro al Marina Yachting e la cerimonia di premiazione. 

Automobili da sogno dicevamo e grandi protagonisti della regolarità: Giovanni Moceri, vincitore della scorsa edizione insieme a Corrado Corneliani, dividerà l’abitacolo di una Lancia Aprilia del 1937 con il giovane ma esperto calabro Marco Campilongo. Il presidente del Classic Team Corneliani, sarà quest’anno impegnato alle note con il bolognese Massimo Zanasi su una Fiat 508C del 1937. Si divertiranno sicuramente a gareggiare la loro Lancia Lambda Spider Casaro del 1929 gli esperti coniugi Ferraresi Sergio Sisti e Anna Gualandi che dividono lo scettro della vettura più anziana in gara con i rovatesi Arturo Cavalli e Petronilla Pezzotti sull’americana Chrysler 72 del 1927 e con i leader della categoria RC1 del Tricolore Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, vincitori anche della Coppa d’Oro delle Dolomiti, che si presentano in Sicilia con una Fiat 514 Sport sotto le insegne della scuderie MNT 25. Nella top ten della scorsa Targa Florio Classica e nelle posizioni di vertice in campionato, i coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, tornano in Sicilia su una elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse. 

In lotta per il titoli di Campioni Italiani dei Grandi Eventi, ci sono anche gli alfieri della prestigiosa scuola di regolarità quale è Campobello di Mazara, nel Trapanese, Francesco e Giuseppe Di Pietra, padre e figlio, freschi vincitori della Targa Florio 2024 che venderanno cara la pelle sulla loro Fiat 508C della Franciacorta Motori. Stessa sintesi può essere espressa anche per i regolaristi siciliani purosangue Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, che si presenteranno davanti al pubblico di casa sulla loro scarlatta Simca 8 Coupé del 1938. Tra le fila delle vetture più recenti, occhi puntati sulla splendida Porsche 356A del 1957 condotta dai Stellario e Maria Luisa Verzera, fratello e sorella, sulla Alfa Romeo Touring Spider del 1961 di Emanuele ed Andrea Mastagni, la Mercedes 300 SL del 1960 degli austriaci Gelsin Wolfgang e Thomas Voglar, la jaguar E -Type 1 serie del 1962 degli americani William e Pam Francik e poi ancora una serie incredibile di Lancia Fulvia Sport Zagato dei primi anni 70 e altre vetture dal grande pregio storico e passato sportivo. 

Tra le preziose automobili protagoniste della Targa Florio Legend, categoria delle automobili prodotte dal 1978 al 2000, spiccano la Ferrari Testarossa del 1991 di Romano Pasquali e Alessandra Fabeni, la Ferrari 348 TS del ‘91 degli habituè del Campionato Italiano Grandi Eventi, i belga Raf Rogiers con Donata Sini, la Porsche 911- 964 dei trapanesi Mauro Cudia con Andrea Pisciotta e ancora le Porsche 993 Turbo e 993 4S di Eliseo Fullin con Paolo Ferrari e Vania Parolaro Fullin con Ornella Pietropaolo. Tra i sicuri primi attori anche l’equipaggio composto dall'ingegnere Gabriele Tredozi con Claudia Trerè su una Alfa Romeo Spider Veloce America del 1979.

Altrettanto ricche di fascino sono le vetture youngtimer prodotte dal 2001 ai giorni nostri, della categoria Targa Florio Gran Turismo, a partire dalla BMW Z4 Cabrio di Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso, la Mclaren 650S di Matteo Pasotti e Marco Sissa, la Lamborghini Urus di Federico Gheza e Riccardo Ducoli, la Porsche 911 Targa 4 GTS di Ennio Tonoli ed Enrico Merenda, la Carrera 4S Cabriolet di Marco Cascio Mariana e Giuseppa De Maria. 

L’Esercito Italiano per la prima volta 
alla Targa Florio Classica

La Targa Florio Classica si arricchisce quest’anno di una presenza di particolare valore storico e istituzionale. Per la prima volta, infatti, l’Esercito Italiano prenderà parte alla manifestazione con alcuni mezzi di grande prestigio provenienti direttamente dal Museo Storico della Motorizzazione Militare di Roma.
Un incontro dal forte significato simbolico tra due realtà che rappresentano, ciascuna nel proprio ambito, una parte importante della storia italiana. Da una parte la Targa Florio, la gara automobilistica più longeva del mondo, capace di attraversare oltre un secolo di storia e di trasformarsi in uno dei simboli internazionali della Sicilia e del motorismo sportivo; dall’altra l’Esercito Italiano, istituzione che custodisce e valorizza anche un importante patrimonio storico e tecnico legato all’evoluzione della mobilità e della motorizzazione militare.
La partecipazione alla Targa Florio Classica offrirà quindi l’occasione per riportare sulle strade siciliane vetture che sono autentiche testimonianze della storia dell’automobile italiana, affidate a equipaggi di particolare rilievo istituzionale e mediatico.
Tra le protagoniste ci sarà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. Gli equipaggi saranno composti da militari e protagonisti del mondo dell’informazione e dello spettacolo. A completare la presenza dell’Esercito Italiano ci sarà inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che seguirà gli equipaggi con funzione di assistenza.
La partecipazione dell’Esercito Italiano assume così un significato che va oltre l’aspetto puramente automobilistico. La Targa Florio Classica diventa ancora una volta un luogo nel quale la storia torna a vivere attraverso le vetture, gli uomini e i territori che l’hanno attraversata. Un patrimonio che unisce tradizione, tecnica e cultura e che trova nella presenza dei mezzi storici dell’Esercito un ulteriore elemento di prestigio.
Per la Targa Florio, che continua a rappresentare uno dei più importanti simboli della tradizione automobilistica italiana, sarà dunque una prima volta particolarmente significativa: sulle strade che hanno costruito il mito della corsa siciliana sfileranno anche vetture appartenenti alla storia della Motorizzazione Militare italiana, creando un ideale collegamento tra due grandi patrimoni della memoria nazionale.

Ferrari Tribute 
to Targa Florio

Ferrari prosegue nella sua tradizione di celebrare le grandi corse automobilistiche del passato e anche per l’edizione 2026 della “Cursa” renderà omaggio alla Targa Florio Classica. Il Ferrari Tribute to Targa Florio è diventato così un grande evento in programma sulle strade della Sicilia e a cui prenderanno parte Ferrari costruite dal 2001.

Saranno 73 i clienti Ferrari che si sfideranno in una gara di regolarità lungo lo stesso percorso che ha visto le gesta di grandi piloti del passato come Juan Manuel Fangio, Arturo Merzario e Nino Vaccarella. I concorrenti e le loro splendide vetture arriveranno da ogni parte del mondo, per ammirare le strade che hanno visto i trionfi di due miti, come Ferrari e Targa Florio, e le bellezze paesaggistico-culturali di un’isola che non finisce mai di sorprendere. Saranno presenti alcune delle vetture più iconiche e preziose del “Cavallino rampante” tra cui: ben 4 Ferrari Testarossa di cui una Spider, 7 Ferrari 296 Speciale, 15 Ferrari 12 Cilindri, ben 6 Ferrari SF90 XX Spider, 12 Ferrari 296 GTS, 5 Ferrari F90 Stradale ed ancora altri modelli tra i più importanti che attraverseranno le strade siciliane per la gioia degli appassionati. 

(Ufficio Stampa Targa Florio Classica)






Mario Passanante vince il Trofeo Cave di Cusa ed è Campione Italiano 2026 della Regolarità



Mario Passanante nella sua Campobello di Mazara vince il Trofeo Cave di Cusa e si laurea Campione Italiano 2026 della Regolarità. Bottino pieno anche per la Franciacorta Motori, scuderia presieduta da Alessandro Molgora che in tutta la stagione ha diviso l’abitacolo proprio con Passanante. Un risultato, almeno per le scuderie tutt’altro che scontato, considerando che la scuderia Classic Team ha inanellato altrettanti positivi risultati in tutta la stagione, rendendo la lotta sul titolo, incerta fino all’ultima prova, dell’ultima gara.

A dire il vero alla vigilia il risultato non era affatto scontato considerando che il gran recupero da metà stagione di Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una A112 Abarth di RC4 del Classic Team, ha portato i tarantini a poche lunghezze dal vincitore, rendendo il duello in gara assolutamente avvincente. Ma andiamo per ordine: Partiamo subito dicendo che Passanante e Molgora hanno vinto tutte le prove di una gara su due giorni, chiudendo il Trofeo Cave di Cusa con appena 252,08 penalità, con una media bassissima frutto di mestiere e concentrazione. Francesco e Giuseppe Di Pietra, sono secondi grazie ad una preziosa rimonta nella seconda tappa, costretti al recupero a causa di noie alla carburazione della loro 508C. Sul podio anche Nicolò Gulotta e Paolino Messina sulla piccola Fiat 600 finalmente in perfette condizioni di meccanica, con la quale conquistano anche la Categoria RC3.

“Vincere il titolo italiano nella gara di casa - ha detto Mario Passanante - è un'emozione grandissima. Il CIREAS è un campionato di altissimo spessore, impegnativo per la qualità delle competizioni e per il livello altissimo dei suoi protagonisti e vincerlo mi inorgoglisce oltremodo. Un risultato che condivido con il mio navigatore Alessandro e con tutta la scuderia. I nostri avversari in campionato sono stati bravissimi e sono sicuro che insieme ad altri giovani che si stanno appassionando alla disciplina, Renna sarà uno dei protagonisti del futuro di questo sport”.


220 km complessivi di percorso e poco meno di 100 prove cronometrate, la gara è stata ben messa a terra dalla ASD Cave di Cusa e supportata dal Libero Consorzio Provinciale di Trapani, su un percorso che si è snodato tra la riserva dei Gorghi tondi, il lago Preola e Campobello di Mazara, gli equipaggi hanno vissuto un weekend da incorniciare. A Campobello inoltre la cittadinanza è tornata in piazza a vivere l’emozione delle vetture in lotta per il Trofeo Nino Buffa nelle ore serali, tra pressostati, cronometri e fuochi d’artificio. La vittoria del Trofeo, fuori classifica, è stata conquistata dai fratelli Leo e Giuseppe Ippolito, su Autobianchi A112, anch'essi portacolori della FM Franciacorta Motori.

"Tengo ad esprimere gratitudine al Libero Consorzio Provinciale di Trapani e a tutti i comuni che ci hanno supportato - spiega Giuseppe Grego, presidente dell'ASD Cave di Cusa - e siamo già al lavoro per l'edizione 2027".

Menzione a parte merita l’affascinante passaggio nella seconda tappa, nel parco archeologico di Selinunte il cui tufo dei manufatti ellenici proviene proprio dalle cave di Cusa.

Tornando alla cronaca di gara, ai piedi del podio e con l’handicap di una vettura dal coefficiente inferiore, ovvero A112 Elegant del Classic Team, Flavio Renna e Paolo Abalsamo si “accontentano” del quarto piazzamento assoluto che vale loro però il titolo di campioni italiani di Categoria RC4.

“Dalla quarta gara dell’anno - dice Renna - siamo riusciti a recuperare 100 punti di svantaggio che ci allontanavano dalla vetta ma ovviamente il coefficiente della nostra vettura non ci consente di fare oltre. Però siamo stati costanti a tal punto da arrivare all’ultima gara, matematicamente in corsa per il titolo. Faccio i complimenti a Passanante e Molgora per questa meritatissima vittoria, avendo dominato la gara dall’inizio alla fine. Ringrazio il mio navigatore Paolo Abalsamo perché senza di lui questo risultato non sarebbe stato possibile”.


A sorpresa, ma non troppo, Antonio Nizzola e Francesco Messina si piazzano in quinta piazza assoluta e terzi di Categoria RC2, sempre su una Fiat 508 del Classic Team, che precedono Roberto Paradisi (vincitore della classifica Under 30) e Corrado Corneliani sulla Fiat 1100 Special. Settimi assoluti e secondi di Categoria RC4 sono Antonino Margiotta e Francesco Caro su A112 Abarth del Classic Team il cui podio di categoria è completato da Francesco Commare e Giuseppe La Chiana su A112 Elegant.

Ottavi sono Claudio Lastri e Valter Pantani, sulla Alfa Romeo Giulietta del 1982 sulla quale conquistano la vittoria della RC5. Un successo, quello dei toscani, che consegna la vittoria del Tricolore di Categoria al Sanmarinese Isaia Zanotti ed al presidente della Rovigo Corse Diego Verza sulla Fiat Ritmo 130 TC Abarth. “Un campionato estremamente competitivo e combattuto fino alla fine - ha detto Zanotti - nel quale ci siamo confrontati con equipaggi di altissimo livello, avversari di grande valore sportivo e umano, che meritano tutta la nostra stima e il nostro rispetto. Ed è proprio il livello dei nostri avversari a rendere questo titolo ancora più bello e significativo. Un ringraziamento speciale va all’amico Roberto Gasperoni che insieme a Diego Verza, ha costruito questo bellissimo risultato”.

Top Ten e podio di RC3 per il campione uscente Angelo Accardo, navigato dalla giovane Laura Di Giorgio su una performante Fiat 1100/103 del 1955 sulla quale hanno vinto la Power Stage Classic, e dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi (secondi di RC5) che hanno dovuto adattarsi ad una vettura diversa dalla consueta Fiat Duna avendo gareggiato con una Y10 messa a disposizione dagli organizzatori. Tra le recenti vetture di RC6, la Fiat Barchetta della Rovigo Corse di Enrico Coan e Vincenzo Bianco, chiude in vantaggio su tutti con il punteggio di 1261 penalità. Secondi Vaccarello e Prinzivalli su Fiat 600. Terzi Turri e Bardelli su Porsche del Classic Team.

Tra le spettacolari vetture Gran Turismo, in gara nella categoria Auto Moderne, hanno chiuso in vantaggio la loro prestazione, gli statunitensi Paul Cerighini e Brian J. Lersner sulla spettacolare Ferrari 296 GTS, davanti alla Porsche 911S dei messinesi Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri.

La classifica femminile sorride invece a Maria Luisa Chillemi che ha diviso l'abitacolo della A112 Abarth del 1982 della Nettuno Bologna con Ornella Pietropaolo, che vincono avendo totalizzato appena 513 penalità, rispetto alle dirette avversarie, Gaetana Angino e Daniela Della Croce ancora su Autobianchi A112 Abarth del Classic Team che hanno chiuso la loro prestagione con 820 penalità.

Andato in bacheca il Trofeo Cave di Cusa, si chiude un campionato dal livello altissimo. Dopo la pausa invernale, il circus della Regolarità tornerà in scena, nei primi mesi del 2027.


APEX Competition chiude il Tricolore GT Sprint 2026 con due vittorie a Monza


Monza (MB), 14 ottobre 2026 - Un altro weekend da incorniciare per APEX Competition, che chiude la stagione 2026 del Campionato Italiano GT Sprint con due vittorie e una doppietta sfiorata sul velocissimo tracciato di Monza, confermando ancora una volta la straordinaria competitività mostrata durante tutto il campionato.

Già matematicamente Campioni Italiani con un appuntamento d’anticipo, Paul Meijer e Luca Maria Attianese si sono presentati all’ultimo round stagionale con l’obiettivo di concludere nel migliore dei modi una stagione praticamente perfetta. Al loro fianco, Valerio Marzi e Danny Santi hanno confermato la crescita mostrata nei precedenti appuntamenti, trasformandola finalmente nel primo successo stagionale.

La competitività delle Porsche di APEX Competition è emersa fin dalle prove libere ed è stata confermata nelle qualifiche, dove Paul Meijer ha conquistato l’ennesima pole position stagionale, mettendo ancora una volta la 488 davanti a tutti nella propria categoria. Le due gare hanno quindi confermato un netto predominio delle vetture del team voluto da Max Lanza. In Gara 1, Meijer e Attianese hanno preso il comando costruendo fin dalle prime battute le basi per quello che sembrava poter diventare un altro successo, mentre alle loro spalle Marzi e Santi completavano una situazione ideale per una possibile doppietta della squadra. Un problema tecnico ha però improvvisamente fermato la Porsche 488 mentre si trovava al comando nelle fasi finali di gara, costringendo Meijer-Attianese al ritiro e interrompendo una corsa fino a quel momento dominata. La delusione per la vettura campione è stata però compensata dalla splendida prestazione di Valerio Marzi e Danny Santi, capaci di raccogliere il testimone e conquistare la loro prima vittoria stagionale, coronando nel migliore dei modi un percorso di crescita costante nel corso dell’anno.

La risposta della 488 è arrivata immediatamente in Gara 2. La corsa, interrotta nelle prime fasi da una bandiera rossa in seguito a un violento incidente, è ripartita con Meijer e Attianese nuovamente assoluti protagonisti. L’equipaggio campione ha imposto il proprio ritmo fino alla bandiera a scacchi, conquistando così la sesta vittoria stagionale e chiudendo nel modo più rappresentativo possibile un campionato dominato dall’inizio alla fine, mentre Marzi-Santi hanno sfiorato la Top5.

Per APEX Competition, Monza rappresenta così la perfetta conclusione di una stagione d’esordio straordinaria nel Campionato Italiano GT Sprint: due vittorie nell’ultimo weekend, il primo successo stagionale di Marzi-Santi e l’ennesima affermazione di Meijer-Attianese. Max Lanza, pilota e Team Owner APEX Competition, ha commentato: “Chiudere il campionato con due vittorie è il modo migliore per completare una stagione che per noi è stata davvero incredibile. Abbiamo mostrato ancora una volta di avere due vetture estremamente competitive e credo che in Gara 1 avessimo concretamente la possibilità di conquistare una doppietta. Purtroppo il problema sulla 488 ci ha fermato, ma siamo felicissimi che a raccogliere quella vittoria siano stati Valerio e Danny: se la meritavano per il lavoro e la crescita mostrati durante tutta la stagione. Paul e Luca Maria hanno invece completato un campionato semplicemente straordinario. Sei vittorie raccontano solo in parte quello che sono riusciti a fare insieme alla squadra durante l’anno. Essere Campioni Italiani al nostro debutto e chiudere con un margine così importante sugli inseguitori è qualcosa di cui siamo estremamente orgogliosi. Ringrazio tutti i ragazzi del team per il lavoro fatto: questo titolo e questi risultati appartengono a ognuno di loro.”

Si chiude così il Campionato Italiano GT Sprint 2026, con Paul Meijer e Luca Maria Attianese assoluti dominatori della serie,:quasi 50 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori e il team capace di conquistare 7 successi in otto gare, numeri che fotografano una stagione nella quale l’equipaggio e APEX Competition hanno saputo imporsi fin dal debutto ai vertici del panorama GT nazionale. Ma per APEX Competition la stagione non è ancora terminata.

Archiviato il titolo Sprint, la squadra si sposterà ora al Mugello per l’ultimo e decisivo appuntamento del Campionato Italiano GT Endurance, dove Roberto Benedetti e Danny Santi arriveranno da leader della classifica e si giocheranno il titolo italiano dopo una stagione che li ha visti conquistare due vittorie e un secondo posto nelle prime tre gare.

Dopo aver conquistato il GT Sprint, APEX Competition è pronta per l’ultima grande sfida del 2026.

Ph credit: Maurizio Rigato. 

martedì 13 ottobre 2026

Autodromo Nazionale Monza conferma le Tre Stelle FIA per la sostenibilità ambientale


La FIA ha confermato il rinnovo della Three-Star Environmental Accreditation per Autodromo Nazionale Monza.
Il riconoscimento arriva al termine della verifica della documentazione presentata dall’Autodromo, che ha evidenziato la solidità del sistema di gestione ambientale e della strategia adottata per il miglioramento continuo delle proprie performance.
Tra la documentazione sottoposta alla valutazione figurano le certificazioni ISO 14001:2015 e ISO 20121:2024, relative alla gestione sostenibile degli eventi, oltre alla Sustainable Event Management Policy, all’ESG Impact Report 2025, agli obiettivi ambientali e ai relativi programmi di miglioramento, ai registri degli audit interni, agli inventari delle emissioni di gas serra e alla documentazione relativa alla gestione della catena di fornitura.
Dalla valutazione FIA emerge il forte impegno dell’Autodromo Nazionale Monza sul fronte ambientale e della sostenibilità, sostenuto da un sistema strutturato di obiettivi, monitoraggio delle prestazioni, audit interni e coinvolgimento degli stakeholder.
Un elemento particolarmente significativo riguarda lo sviluppo dell’inventario delle emissioni di gas serra, che prende in considerazione le emissioni Scope 1, Scope 2 e le categorie rilevanti dello Scope 3. Un approccio che permette di ampliare il monitoraggio dell’impatto climatico delle attività del circuito e di individuare ulteriori aree di intervento.
Nel percorso di miglioramento sono inoltre comprese iniziative dedicate all’utilizzo dell’energia e dei combustibili, alla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile e alla biodiversità.

“La conferma delle tre stelle FIA – sostiene il Presidente Giuseppe Redaelli - rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso intrapreso da Autodromo Nazionale Monza verso una gestione sempre più strutturata e sostenibile delle proprie attività e dei grandi eventi motoristici ospitati nel Tempio della Velocità”.


Nicola Lacorte debutta a Portimão nel GT World Challenge Europe con la Ferrari 296 GT3 Evo di AF Corse


Pisa, 13 ottobre 2026 - Impegno extra questo fine settimana (16 e 17 ottobre) a Portiamo per Nicola Lacorte. Il pilota toscano, reduce da una stagione positiva nel FIA Formula 3, impreziosita dalla vittoria conquistata nella Feature Race di Monza, sulla sua pista di casa, si appresta a fare il suo debutto nel GT World Challenge Europe che giunge sul Circuito dell’Algarve al quinto e conclusivo appuntamento della serie Endurance.
In Portogallo il giovane pisano (19 anni compiuti lo scorso giugno) si alternerà al volante della Ferrari 296 GT3 Evo numero 51 del team AF Corse con Lorenzo Ferrari e Tommaso Mosca, assieme ai quali va a completare un equipaggio Pro.

Con 61 vetture di dieci differenti marchi al via e la presenza del quattro volte campione del mondo di Formula 1 Max Verstappen, il weekend di Portimão si preannuncia particolarmente interessante.

Per Lacorte si tratterà inoltre di un ritorno al volante di una GT3, dopo che all’inizio dello scorso anno prese parte alla 24 Ore di Daytona assieme al padre Roberto, Antonio Fuoco e Lorenzo Patrese, con una Ferrari del team Cetilar Racing.
La 3 Ore di Portimão sarà anche utile per Lacorte, nell’ottica della sua prossima partecipazione all’Asian Le Mans Series che scatterà il prossimo mese sul circuito francese del Paul Ricard e in cui farà il proprio esordio sulla Ferrari 499P Hypercar numero 47del team Cetilar Racing, che nella circostanza dividerà con il padre Roberto e con Fuoco.

Il weekend dell’Algarve scatterà venerdì con i due turni di prove libere che precederanno le qualifiche in programma a partire dalle 16:55 ora italiana. La gara si svolgerà invece sabato, con il via quando in Italia saranno le 16:00. Live streaming sul canale ufficiale YouTube @GTWorld e diretta Tv su Sky Sport.

lunedì 12 ottobre 2026

Raptor Engineering e McLaren trionfano nell’Italiano GT a Monza


(Agenzia ErregiMedia) - Squillante doppietta per Raptor Engineering e le McLaren a Monza. Il team modenese si è imposto sia in GT3 con il padrone di casa Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald sia in GT Cup con Giovanni Naldi e Matteo Cianfoni nell’ultimo round del Campionato Italiano GT Sprint 2026. Un bottino pieno che corona al top la prima stagione nella serie della squadra diretta da Andrea Palma e Isabelle Maserati con le vetture della Casa di Woking e in particolare con il prestigioso programma GT3 inaugurato quest’anno. 

All'Autodromo Nazionale, nella classe regina Cazzaniga e il driver ufficiale della McLaren MacDonald si sono imposti al volante della McLaren 720S GT3 Evo al termine di una gara 1 che sabato ha visto lo scozzese prendere il via in seconda posizione dalla prima fila e concludere davanti a tutti al traguardo dopo che, effettuato il cambio-pilota, il compagno di equipaggio brianzolo è riuscito a sopravanzare il leader in staccata alla Variante della Roggia. Per Raptor Engineering e i due protagonisti la vittoria di Monza è il secondo successo stagionale dopo quello di Vallelunga in maggio. Il weekend è stato inoltre impreziosito dalla splendida pole position messa a segno da Cazzaniga, scatenato sul circuito di casa, per gara 2, conclusa domenica al secondo posto dopo aver dominato nella prima metà della corsa. Cazzaniga-MacDonald al pit-stop hanno dovuto scontare l’handicap tempo di ben 15 secondi accumulato da regolamento proprio per la vittoria di sabato e hanno in ogni caso concluso con un altro, preziosissimo podio. Anche in questo caso è il secondo della stagione dopo quello del Mugello e permette alla coppia di Raptor Engineering di concludere il Tricolore GT Sprint in terza posizione nella classifica generale, confermandosi quindi sul podio tricolore assoluto in campionato.

GT3 a parte, a Monza la squadra si è tolta grandi soddisfazioni anche nelle due gare della GT Cup II, nella quale Raptor ha vissuto il suo miglior weekend di sempre con le McLaren Artura Trophy Evo soprattutto grazie alle imprese di Naldi e Cianfoni. Iscritti in classe Am, i due gentlemen drivers romani hanno vinto e convinto in gara 1 sabato, primo centro sia per l’equipaggio sia per l’Artura nella categoria, e poi, pur dovendo anche loro scontare un elevato handicap tempo in gara 2, domenica sono riusciti comunque a conquistare un brillante secondo gradino del podio. Per Naldi-Cianfoni la stagione si è quindi conclusa con una vittoria e ben quattro ulteriori podi: sono risultati che ne dimostrano la piena crescita. 

Nella categoria, meno fortunato il weekend del 26enne rookie torinese Riccardo Tirelli e del giovane driver capitolino Flavio Olivieri, costretti al ritiro in partenza di gara 1 a causa di un tamponamento subìto, ma poi bravi a rimontare fino al quarto posto Pro-Am in gara 2, migliorando la top-5 centrata insieme nel precedente appuntamento del Mugello.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering: “Davvero siamo oltre al settimo cielo per questa conclusione della serie Sprint. Gli impegni stagionali non terminano qui, ma questo weekend ha coronato nel migliore dei modi il percorso con McLaren iniziato nemmeno un anno fa e sul quale continuiamo a credere e puntare forte nel futuro della squadra. In GT3 i ragazzi sono stati straordinari sia in gara sia in qualifica e questo nuovo exploit dà ulteriore valore a tutto il lavoro svolto perché tutto fosse perfetto nel momento giusto. La missione è dunque compiuta già al nostro primo anno nella classe regina, ma devo dire che anche in GT Cup non siamo stati da meno. Il team è contentissimo per Naldi-Cianfoni e per il primo successo dell’Artura. Ci tenevamo a far bene su tutti i fronti e, a parte lo sfortunato imprevisto che sabato ha coinvolto gli incolpevoli Olivieri-Tirelli, che poi hanno reagito bene in gara 2, Monza per noi è stata davvero magica e deve servirci come ulteriore trampolino di lancio per continuare sulla strada intrapresa”.

Lancia al Salone di Parigi 2026



Torino, 12 ottobre 2026 - Lancia arriva al Salone di Parigi con la forza di un Marchio che ha ritrovato il proprio posto sulla scena internazionale e continua ad accelerare nel suo percorso di rinnovamento. Tornata sulle strade d’Europa con la nuova Ypsilon, rientrata ufficialmente nel Mondiale Rally – dove ha già conquistato il titolo Team WRC2 – e oggi pronta ad ampliare la propria offerta con la Nuova Gamma, Lancia sceglie uno degli eventi automobilistici internazionali più importanti per mostrare, tutte insieme, le diverse anime del suo nuovo corso. A unirle è il binomio “Grace & Grit”, sintesi perfetta dell’identità di un brand nato 120 anni fa – il prossimo 27 novembre ricorrerà infatti l’anniversario della sua fondazione – e che tuttora continua a distinguersi per la capacità di coniugare eleganza, innovazione e performance.

In particolare, “Grace” incarna l’eleganza italiana, fatta di proporzioni armoniose, stile, comfort, materiali ricercati e attenzione al dettaglio. “Grit” ne esprime invece il carattere più deciso, in termini di tecnologia, prestazioni e quella vocazione sportiva che appartiene da sempre al DNA del Marchio. Due anime distinte e complementari che convivono armoniosamente nei nuovi modelli Lancia, espressioni contemporanee di un’identità inconfondibile, capaci di interpretarne i valori più autentici e proiettarli nella mobilità di domani. Un percorso che si sviluppa dalla raffinatezza urbana di Ypsilon, passa attraverso il carattere e la sportività della famiglia HF e raggiunge la sua sintesi più completa nella Nuova Gamma, l’affascinante fastback in cui eleganza, spazio, comfort e prestazioni si fondono in un equilibrio profondamente Lancia. In questo senso, dunque, la presenza del marchio italiano al Salone restituisce un’immagine di un brand in piena fase creativa e di espansione, che torna a occupare un ruolo di primo piano sul mercato continentale e nelle competizioni. E nei primi mesi del 2027 si svolgerà un Lancia Day dedicato, in cui saranno approfonditi l’ambito del prodotto, l’identità del brand e le prossime tappe del suo futuro, che ora guarda lontano con audacia e orgoglio italiano.
 

Nuova Lancia Gamma
Esposta per la prima volta a un salone internazionale, la Nuova Lancia Gamma rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di rinnovamento del Brand e inaugura una nuova dimensione per l’offerta Lancia, di cui diventa il modello di riferimento. Lunga 4,67 metri, con un passo di 2,79 metri, la nuova vettura riporta il Marchio italiano nel cuore del segmento C, interpretando in modo originale il concetto di fastback crossover. Ne è prova l’incontro tra la presenza e la solidità tipiche di un crossover e una silhouette fluida e dinamica, che dà vita a una vettura dalla forte personalità, immediatamente riconoscibile, elegante senza ostentazione e, soprattutto, pensata per essere vissuta ogni giorno. La Nuova Gamma vuole infatti conciliare ciò che spesso viene considerato distante: personalità e praticità, stile e spazio, comfort e prestazioni. Una Lancia capace di muoversi con naturalezza in città e, allo stesso tempo, di accompagnare i propri passeggeri nei lunghi viaggi, mettendo al centro qualità della vita a bordo, silenziosità e benessere. È qui che il binomio “Grace & Grit” trova la propria espressione più completa, con la componente Grit che raggiunge il suo vertice nella Gamma HF Integrale da 375 CV, la BEV dotata di un'architettura Dual Motor che affida a ciascun assale il proprio modulo di trazione elettrica. È l’espressione più autentica dell’approccio Lancia all’elettrificazione, capace di coniugare tecnologia, carattere ed emozione in una nuova idea di performance.

“Made of Italy”, cinquant’anni di eleganza e innovazione proiettati nel futuro
A definire la Nuova Lancia Gamma è anche un’altra dimensione fondamentale del nuovo corso del Marchio: la sua profonda italianità. Disegnata e sviluppata in Italia e prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, Gamma va però oltre il concetto di Made in Italy. È soprattutto “Made of Italy”, in quanto racchiude una cultura del progetto che unisce senso del bello, creatività, cura delle proporzioni e dei materiali, capacità ingegneristica e competenza manifatturiera. In questa prospettiva, Melfi non è soltanto il luogo in cui la Nuova Gamma viene prodotta, ma parte integrante del progetto e del suo profondo legame con l’Italia, espressione di un patrimonio nazionale di design, cultura industriale e know-how che il nuovo modello porta con orgoglio sulle strade d’Europa. Inoltre, il debutto del nuovo modello avviene in un anno simbolico: nel 1976, esattamente cinquant’anni fa, nasceva la prima Lancia Gamma, una delle espressioni più autentiche del design italiano degli anni ‘70. Particolarmente ricercata da collezionisti e appassionati, la Gamma Coupé è una delle nove icone storiche che stanno ispirando la nuova era Lancia, e oggi la Nuova Gamma ne riprende i valori di eleganza, innovazione e comfort per portarli nella mobilità sostenibile del terzo millennio. Lo stile esterno della Nuova Gamma evolve il linguaggio inaugurato dalla Nuova Ypsilon e dal concept Pura HPE attraverso una costruzione architettonica pulita dell’abitacolo che si fonde con superfici laterali più scultoree, mentre gli elementi tecnologici si concentrano all'anteriore e al posteriore. Il risultato finale è una vettura futuristica e innovativa, dove eleganza e sportività coesistono in piena armonia. In particolare, il frontale è dominato dal Calice Lancia illuminato, reinterpretazione contemporanea di uno degli stilemi del Marchio, così come al posteriore spicca la firma luminosa a T e gli elementi aerodinamici flottanti che rileggono in chiave moderna temi appartenenti al patrimonio stilistico Lancia, comprese le iconiche “Veneziane” che fecero il loro debutto proprio sulla Gamma degli anni ‘70. Nasce così una un’automobile bella e innovativa che stabilisce una connessione con la storia del Brand, senza cercare rifugio nella nostalgia ma portando nel presente ciò che ha reso Lancia unica al mondo.

La bellezza diventa efficienza aerodinamica e assoluto benessere a bordo
E se il design definisce la personalità di Gamma, l’efficienza ne accompagna ogni scelta. Design ed Engineering hanno infatti lavorato insieme fin dalle prime fasi del progetto affinché bellezza ed efficienza fossero due espressioni della stessa idea. La silhouette rastremata, lo spoiler posteriore sdoppiato, i cerchi ottimizzati aerodinamicamente e la griglia anteriore attiva contribuiscono a gestire i flussi d’aria e a migliorare l’efficienza complessiva della vettura. Ogni elemento risponde, quindi, a una doppia funzione, estetica e tecnica. L’efficienza aerodinamica – best in class, con un Cx di 0,25 – contribuisce direttamente all’autonomia, ma anche alla silenziosità e al comfort alle velocità più elevate: aspetti che, su una Lancia pensata anche per i lunghi viaggi, diventano parte integrante dell’esperienza di bordo. La stessa attenzione progettuale ha permesso di conciliare una silhouette dinamica da fastback con un’abitabilità pensata per il viaggio, raggiungendo due ulteriori riferimenti nel segmento: lo spazio riservato ai passeggeri posteriori e la capacità del bagagliaio, pari a 560 litri. All’interno, questa filosofia assume una dimensione ancora più personale attraverso il concetto di “Italian Home Feeling”, che punta trasformare l’interno dell’automobile in un luogo da vivere e capace di trasmettere la stessa sensazione di accoglienza, equilibrio ed eleganza di un salotto italiano. Contribuiscono a rendere l’ambiente interno raffinato e gradevole l’iconico “coffee table”, l’illuminazione ambientale Lancia Glow e l’attenzione dedicata a spazio e comfort. Inoltre, più del 60% delle superfici estetiche interne è realizzato con materiali sostenibili, confermando un approccio in cui innovazione e qualità percepita procedono insieme. La stessa idea di benessere pervade l'Effortless Technology by Lancia, concepita per essere semplice, intuitiva e centrata sulla persona, rendendo naturale ogni esperienza di bordo. Al cuore di questo sofisticato corredo tecnologico, che è perfettamente integrato nell’architettura dell’abitacolo, c'è il display centrale da 16” e S.A.L.A. (Sound Air Light Augmentation), l'interfaccia virtuale intelligente che riunisce in un unico ecosistema audio, climatizzazione e illuminazione, gestibili con facilità dal touchscreen o con la voce.

Multi-energy, la libertà di scegliere
Pensata per rispondere a esigenze e stili di mobilità differenti, la Nuova Gamma offre un’offerta multi-energy composta da motorizzazioni ibride e 100% elettriche. In dettaglio, la versione Hybrid da 145 CV assicura un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km, proponendosi come soluzione versatile anche per chi affronta frequentemente lunghe percorrenze. L’offerta BEV invece comprende differenti livelli di potenza e autonomia. Alla versione da 230 CV, con oltre 540 km di percorrenza, si affianca la Long Range da 245 CV, capace di superare i 740 km di autonomia. Al vertice della gamma si colloca la Gamma HF Integrale, , e che eroga una potenza massima di 375 CV ed offre fino a 675 km di autonomia. Tre interpretazioni diverse di una stessa idea: per Lancia l’elettrificazione non deve togliere personalità all’automobile, ma può diventare un nuovo modo di esprimerla. Ed è forse proprio questa la fotografia più nitida che Lancia porta a Parigi: un Marchio tornato in Europa e nelle competizioni, con una gamma che cresce con equilibrio e che non teme le sfide di una mobilità sostenibile e responsabile.
 

Cinque esemplari, due anime e una sola idea di automobile
A testimoniare la nuova fase di Lancia sono le vetture esposte al Salone (Hall XX, stand XX), espressione concreta di una gamma che si amplia e di un’identità capace di abbracciare eleganza, elettrificazione e performance. Riflettori puntati su cinque esemplari diversi per vocazione e carattere, ma accomunati dalla stessa idea di automobile: elegante senza essere convenzionale, tecnologica senza ostentazione, sportiva senza rinunciare alla raffinatezza. Al centro della scena, la Nuova Lancia Gamma si presenta al pubblico di Parigi in tre differenti interpretazioni. La Gamma LX Hybrid, con motorizzazione 1.2 Hybrid da 145 CV, sfoggia una raffinata livrea Ametista Grey con tetto in vetro nero, abbinata a interni Quarzo White con sedili Glow-tech Ossidiana Black, ed esprime il volto più elegante e versatile del nuovo modello. Al suo fianco, la Gamma LX in configurazione BEV, si distingue per l’iconico Blue Lancia, ripreso nell’abitacolo Lancia Blue con sedili Glow-tech Lancia Blue. Completa il trittico la Gamma HF Integrale, la versione 100% elettrica da 375 CV che porta il nuovo modello nel territorio delle alte prestazioni e sottolinea il proprio carattere con la carrozzeria Ossidiana Black e gli interni Bio-tech Green con sedili HF Racing Green. L’esposizione prosegue con Ypsilon HF da 280 CV, la vettura full electric che esprime l’anima più prestazionale del modello, proposta a Parigi in White con tetto nero e con specifici sedili HF in ECONYL lavorati al laser. Accanto, la grintosa Ypsilon Rally2 HF Integrale, simbolo del ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship.
 

Il ritorno di Lancia nei rally guarda al futuro
Proprio dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale prende forma sullo stand il legame più diretto tra il nuovo corso del Marchio e la sua straordinaria tradizione sportiva. Il 2026 ha infatti segnato il ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship, riportando sui palcoscenici internazionali uno dei nomi che più di ogni altro ha segnato la storia dei rally. Con 10 titoli Costruttori nel Mondiale, sei dei quali conquistati consecutivamente dal 1987 al 1992, Lancia continua a essere il Marchio più vincente nella storia della competizione. Ma tornare alle gare non significa celebrare ciò che è stato. Significa piuttosto trasformare una straordinaria eredità sportiva in un progetto rivolto al futuro. Dal WRC2 alle categorie ERC4 e Junior ERC, la nuova presenza di Lancia nei rally si sviluppa attraverso un programma sempre più strutturato, pensato per far crescere parallelamente vetture e giovani talenti. Una vera e propria filiera sportiva che coinvolge le diverse declinazioni racing di Ypsilon e offre ai piloti un percorso capace di condurli dai primi passi nelle competizioni fino ai livelli più alti del rally internazionale. Al vertice di questo progetto tecnologico e sportivo si colloca proprio la Ypsilon Rally2 HF Integrale, massima espressione della nuova famiglia racing Lancia e protagonista di una stagione d’esordio già entrata nella storia. Agile e competitiva su superfici e in condizioni molto differenti, la vettura ha accompagnato la crescita di Lancia Corse HF, capace di migliorare gara dopo gara fino a conquistare, già nel primo anno dal rientro ufficiale, il titolo Team WRC2. (
Lancia Communications)

domenica 11 ottobre 2026

ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni di Monza. Assegnati i campionati italiani


Tante famiglie, tanti appassionati di corse hanno affollato l'Autodromo Nazionale Monza per l'ultima giornata del nono appuntamento stagionale di ACI Racing Weekend. Da venerdì a domenica si sono stimate circa 30 mila presenze. 

E lo spettacolo è stato all'altezza del grande pubblico. Nella gara più attesa, quella conclusiva del Campionato Italiano GT3 Sprint, a vincere è stata la Lamborghini Huracan del team VRS condotta da Simone Riccitelli e dal britannico Georgi Dimitrov. Per conquistare il tricolore è bastato, invece, un decimo posto al tedesco Jens Klingmann che guidava la BMW M4 GT3 EVO di Ceccato Racing condivisa con il belga Ugo De Wilde.

Si è dovuta attendere l'ultima gara per assegnare il titolo dell'E4 Championship: nella seconda corsa, che ha aperto il programma domenicale, il successo è andato all'indiano Ary Bansal di Us Racing.

La gara conclusiva ha visto salire sul gradino più alto del podio il finlandese Luka Sammalisto (US Racing) mentre il titolo è finito nelle mani del britannico Kenzo Craigie (R-ACE GP) terzo al traguardo. 

La corsa domenicale del Gran Turismo Sprint GT Cup ha visto il successo della Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing condotta da Matteo Sartori e Mattia Simonini, in una corsa che è stata interrotta per oltre mezz'ora per un incidente all'Ascari che ha visto sfortunato protagonista il polacco Michail Bartoszuk al volante della Lamborghini di MM Motorsport. Ma a festeggiare il tricolore sono stati i cugini Matteo e Giacomo Pollini con la Lamborghini Huracan ST Evo 2 della propria scuderia. 

La GT4 Italy col titolo già assegnato a Maman-Sandrucci, ha visto il successo della Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Eventos del portoghese Tomas Guedes e dell'olandese Mees Houben. 

L'ultima gara 2026 del Campionato Italiano Sport Prototipi ha regalato al polacco Iwo Beszterda (Avelon Formula) la prima vittoria nella categoria. 

Infine a tagliare per primi il traguardo del Campionato Italiano Velocità Autostoriche sono stati Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli con la Porsche 935 di Club 91. (Autodromo Nazionale Monza Ufficio Stampa - Foto Diego Onida)

Salita AutoStoriche: la Coppa Faro incorona i Campioni Italiani


Pesaro, 11 ottobre 2026. La 9^ Coppa Faro Pesaro ha completato il calendario del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e Tricolore Velocità Salita Auto Classiche ed incoronato 4 Campioni Italiani. Una piacevole giornata autunnale, un pubblico composto e ottime condizioni di sicurezza hanno caratterizzato la competizione organizzata da P&G Racing, che ha coinvolto Pesaro ed il suo territorio.


Sui 3,8 Km della Panoramica SP 44 che da Pesaro si arrampicano fino al Faro, il miglior crono del Campionato Italiano Auto Storiche lo ha siglato il neo Campione di 4° Raggruppamento Salvatore Totò Riolo in 2’10”05, realizzato in gara 2. Il siciliano della Squadra Piloti Senesi sulla PRC A6 BMW da 2500 cc ha vinto la categoria ed ha bissato il titolo tricolore con due gare precise ed efficaci, dopo alcune regolazioni seguite alle prove del sabato, che hanno aumentato il profitto del rendimento della vettura. Anche il successo nel Campionato Italiano Auto Classiche arriva in Sicilia con il successo in gara del ragusano di lungo corso Giovanni Cassibba, il pilota dell’Ateneo Motorsport ha realizzato il miglior crono in gara 2 con 2’09”98, dove ha preceduto il fiorentino rivale di Campionato Stefano Peroni alle prese con noie meccaniche sulla sua Osella PA 20 che lo hanno privato di Gara 1. Il siciliano è in testa alla classe SN ed il fiorentino alla CN. Il conteggio dei punti ed il riepilogo delle gare disputate darà il verdetto sulla classifica del Campionato Tricolore Storiche. Giuliano Loris Peroni senior alza ancora una volta il titolo di 3° raggruppamento. Il driver e preparatore fiorentino si è imposto in entrambe le salite tra le auto costruite entro il 1982. Fosco Zambelli è Campione di 2° Raggruppamento. All’emiliano della Bologna Squadra Corse è bastata la gestione del 3° posto in gara 1, poi la rimonta ed il 2° posto in gara 2 e 3° nella generale, per conquistare i punti tricolori decisivi al volante della perfetta Alfa Romeo GTAM, con cui conclude una stagione densa di gratificazioni. 

M
Il pluri campione italiano ed europeo modenese Idelbrando Motti su Porsche Carrera ha dominato in gara il 2° Raggruppamento. Il 1° Raggruppamento ha sorriso all’austriaco Harald Mossler, perfettamente a suo agio sul percorso al volante della Daren Mk3 e che chiude al 2° posto il tricolore, alla spalle dell’assente Campione Italiano Tiberio Nocentini.


Podio delle auto costruite entro il 1992 che formano il 4° Raggruppamento, ottimo 2° posto tricolore e successo in classe A1300 per il siciliano di Siena Giuseppe Valenti che sulla Peugeot 205 Rallye ha ottenuto un nuovo primato di classe lottando fino in fondo per il vertice di categoria. Terza piazza di Campionato e Trofeo Sport Nazionale al toscano Maurizio Rossi che conclude una stagione gratificante sulla Bogani spinta da propulsore Alfa Romeo, in gara con il terzo tempo generale la SN è andata al piemontese Arnaldo Pinto sulla Lucchini PS 90 curata dal Team Di Fulvio, sempre incisivo quando presente. Il trapanese di Bologna Salvatore Asta su BMW M3 conquista la classe tricolore GTP 2500 con il 6° posto di raggruppamento in gara. Il podio delle vetture di costruzione entro il1982 del 3° Raggruppamento ha visto il milanese Gianluca Luigi Grossi togliersi la soddisfazione del 2° posto e la coppa di campionato per la classe silhouette 2000 sulla singolare Triumph Dolomite con guida a destra davanti all’immancabile Giacinto Giacchè sulla funambolica Fiat 131 Abarth con cui ha accumulato il vantaggio decisivo in gara 1 e poi in gara 2, 3° tempo per Pierluigi Ruschi che ha primeggiato nella sfida tra le Fiat X1/9. Top five completata dal reatino Massimo Campogiani che ga definitivamente stretto la coppa di classe TC1600 sulla Volkswagen Golf Gti. Coppa di classe T1600 per il nisseno Pasquale Capizzi che ha concluso una bella stagione al volante della Alfasud con cui si è classificato in gara 6° in 3° Raggruppamento. Sono auto costruite entro il 1976 quelle del 2° Raggruppamento, Brando Motti su Porsche Carrera ha dettato il ritmo ed alle sue spalle la sfida Podio con lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti che su Fiat 128 di classe TC1150, poi il neo Campione Zambelli e l’abruzzese Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ed il successo in classe TC1300 è salito sul podio di raggruppamento come il veneto Andrea Buttura che ha finalmente stretto la Coppa Tricolore di TC700 con la Fiat Giannini 650 NP, dopo aver chiuso la gara conclusiva alle spalle del bravo Antonio Maiolo su auto gemella, ma non costantemente presente in campionato. Al siciliano Francesco Maltese su Fiat Abarth 595 la classe tricolore TC600. Appassionante il 1° Raggruppamento, quello delle auto costruite fino al 1972, dove ha brillato l’austriaco Mossler e poi ottima prestazione per il connazionale Gregor Frotscher su Austin Mini Cooper di classe T1300, con cui ha preceduto il ternano Angelo De Angelis che ha concluso una buona stagione sulla ammirata Lola T212 ed appena fuori dal podio di gara, l’altra ammiratissima sportscar Lotus 23B di Francesco Tignionsini. Mossler e De Angelis sono nell’ordine sul podio tricolore di 1° Raggruppamento. Per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Classiche, le vetture dal 1993 al 2000 sul podio alle spalle di Cassibba in gara sono saliti Marco Ulivi su Osella PA 20/S ed anche Edoardo Zenobi su Citroen Saxo, che ha preceduto l’umbro Cristian Frustagatti che sulla Peugeot 106 si porta a casa la Coppa K A1600.


Classifica Raggruppamenti in Gara: 1° Raggr.: 1 Mossler (Daren Mk3) in 5’05”48; 2 Frotscher (Austin Mini Cooper) a 16”33; 3 De Angelis (Lola T212) a 27”14. 2° Raggr.: 1 Motti (Porsche Carrera) in 5’00”50; 2 Gigliotti (Fiat 128) a 17”41; 3 Zambelli (alfa Romeo GTAM) a 19”14. 3° Raggr.: 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’50”09; 2 Grossi (Triumph Dolmite) a 21”35; 3 Giacchè (Fiat 131 Abarth) a 31”37. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 4’23”22; 2 Lottini (Osella PA 9/90 BMW) a 19”83; 3 Pinto (Lucchini SP 90) a 25”65. 


(Rosario Giordano \ ACI Sport)

ACI RACING WEEKEND A MONZA, FOTO DIEGO ONIDA

Autodromo Nazionale Monza, 
10-11 Ottobre 2026

ACI Racing Weekend

Foto DIEGO ONIDA
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