giovedì 26 marzo 2026

Elio De Angelis, pilota e gentiluomo



di Massimo Campi

Immagini © Raul Zacchè/Actualfoto

Elio De Angelis, nasceva a Roma il 26 marzo del 1958. Aveva un grande talento, era veloce, era anche ricco e con una grande educazione. Forse sarebbe finito a fare il compositore di musica, come avrebbe voluto da giovane ed invece, appassionato di motori fin dall’infanzia, a 14 anni cominciò a guidare i kart. Visti i brillanti risultati conseguiti, tra cui la vittoria del titolo europeo nel 1976, la famiglia decise di fargli continuare la carriera da pilota e il padre, ricco costruttore e campione di motonautica, gli regalò una Chevron con cui poté correre in Formula 3, ma non ricevette più alcun finanziamento dai genitori.

Nel 1977 De Angelis è campione italiano l’anno seguente passa in Formula 2, senza però ottenere grandi risultati. Torna a gareggiare una tantum in Formula 3 a Montecarlo, vince con la sua Chevron ed il successo gli apre le porte alla massima formula. Si fanno avanti la Brabham di Bernie Ecclestone e Ken Tyrrell che gli offre inizialmente un contratto per la futura stagione, ma poi improvvisamente l’ex boscaiolo si tirò indietro. De Angelis fece causa alla scuderia, che perse, ma i soldi ottenuti non furono sufficienti al romano nemmeno per pagarsi le spese legali. In seguito Enzo Ferrari invitò il romano a Maranello inserendolo nel programma giovani con la proposta di un sedile per la Minardi in Formula 2.

Il debutto in F.1 arriva nel 1979 con la Shadow di Don Nichols. De Angelis si paga il volante versando 25.000 dollari a gara, forniti da una serie di sponsor. Va forte, con i mezzi che ha, lo nota Colin Chapman e gli offre un sedile di seconda guida per il 1980. De Angelis dimostra subito di saperci fare e con la squadra inglese rimane sei stagioni e conquista due vittorie: nel 1982 in Austria e ad Imola nel 1985. Subito entra in sintonia con Colin Chapman, ma il patron della Lotus muore a fine del 1982 lasciando la squadra nella mani di Peter Warr. Arriva un giovane Brasiliano, Ayrton Senna e De Angelis capisce che è il momento di cambiare aria e va alla Brabham di Bernie Ecclestone con Gordon Murray che aveva appena ideato la BT 55 sogliola, una monoposto superpiatta, per sfruttare meglio l’effetto suolo, mossa del 4 cilindri BMW Turbo che aveva una potenza mostruosa.

Il 14 maggio del 1986 De Angelis è al volante della sua Brabham per una sessione di test al Paul Richard. Sulla BT55 viene montato un nuovo alettone, sono appena passate le 11,30 del mattino De Angelis parte per un giro lanciato, poco dopo si sente uno schianto, la monoposto vola in aria, ricade, prende fuoco, il pilota è intrappolato dentro, non c’è più nulla da fare. All’ingresso della veloce “Esse de la Verriere” l’alettone della Brabham vola via, la monoposto perde aderenza ad oltre 270 km/h, le fiamme incendiano anche un albero vicino alla pista e nessun addetto antincendio è nelle vicinanze. Finisce così la favola di Elio De Angelis, un pilota forte, veloce e gentiluomo.








martedì 24 marzo 2026

AutoStoriche / Vittoria di Fontanella-Scarabelli su Fiat 514 S al XXX Memorial Castellotti


Il XXX Memorial Eugenio Castellotti, classica primaverile di regolarità per auto storiche organizzata dall’omonima Scuderia Lodigiana, va in archivio con il record di partecipanti – ben 96 con numerose auto anteguerra - e la vittoria di Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli del Cavec di Cremona, in gara con una ancora performante Fiat 514 S. Passati al comando nella prima parte della gara, Fontanella e Scarabelli hanno concluso davanti ai compagni di scuderia Alberto Diana e Yulia Bondarenko su Fiat 508 C, staccati di appena 8,28 penalità. Terzo posto per Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su MG della Scuderia Castellotti. Seguono Alessandro Timacchi e Boris Santin (Officina Ferrarese) su Fiat 1100 TV e Maurizio e Federico Causo (Scuderia Castellotti) su Autobianchi A112 Abarth.

Tra i concorrenti Under 35, prima posizione per Claudio Portoghese e Sabrina Li Causi (Veteran Car Club Como) su Autobianchi Y10 Fire davanti a Roberto Paradisi e Silvia Maria Zunino (Scuderia Castellotti) su Lancia Ardea. La Coppa delle dame premia Gabriella Scarioni e Elisabetta Russo (Scuderia Castellotti) su Innocenti Mini Cooper. Tra gli equipaggi in gara con cronometri manuali, il primo posto e’ di Enrico e Ilaria Bassani su Alfa Romeo Giulietta Spider del VAMS Varese. Tra le scuderie, vittoria del Cavec di Cremona davanti alla Scuderia Castellotti e al Cavem di Milano.

Il XXX Memorial Castellotti ha reso omaggio a “Terra di Fiumi” - ufficialmente riconosciuta come “Comunità Europea dello Sport 2026” da ACES Europe - ritornando a Codogno (come nel 2023) dove nella centrale Piazza Cairoli si sono svolte registrazioni, verifiche sportive, partenza ed arrivo. Il percorso del Memorial - circa 90 chilometri - ha attraversato il territorio dei Comuni coinvolti in “Terra di Fiumi” (oltre a Codogno, vi sono Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, San Fiorano, Senna Lodigiana, Somaglia e Pizzighettone) che hanno ospitato Prove Cronometrate e Controlli Timbro.
Nel pomeriggio, il ritorno a Codogno per la disputa del “Trofeo Città di Codogno” (power stage classic con 3 prove fuori classifica) nella centralissima via Roma, concluso con la vittoria di Maurizio e Filippo De Bellis (CAVEM Milano) su Lancia Fulvia Sport Zagato davanti agli equipaggi della Scuderia Castellotti: Diego Garilli e Romeo Macellari (Autobianchi A112 Abarth) e Andrea Paradisi e Stefania Filippini (Fiat 127 L).
A seguire la chiusura spettacolo in Piazza Cairoli con il Trofeo “Terra di Fiumi”, match race a eliminazione diretta che ha visto il successo di Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli.
Il Memorial Castellotti, iscritto a Calendario Nazionale Trofeo Formula Crono ASI con strumentazione libera, era valido come prova della quarta edizione del “Challenge della Solidarietà Interclub Lombardia”, campionato regionale organizzato dai Club ASI Lombardi.

(Ufficio Stampa Scuderia Castellotti)

Foto Nicholas Viola

AutoCorse: Rovera rilancia tra FIA WEC e GTWC con la Ferrari 296 GT3 Evo


Varese, 24 marzo 2026. Si avvicina lo start dei programmi sportivi 2026 di Alessio Rovera. Nella nuova stagione in pista il pilota varesino ufficiale Ferrari conferma il doppio impegno nel Mondiale Endurance (FIA WEC) e nel GT World Challenge Endurance Cup. Rispettivamente nelle configurazioni LMGT3 e GT3, Rovera porterà all’esordio nelle due serie la Ferrari 296 GT3 Evo, l’ultima evoluzione della Gran Turismo di Maranello che proprio il driver lombardo ha significativamente contribuito a sviluppare. Un 2026 che quindi attraverserà i palcoscenici più prestigiosi delle corse di durata a livello internazionale, comprese la 24 Ore di Le Mans e la 24 Ore di Spa, con una “mission” altrettanto importante al volante della rinnovata GT del Cavallino.

Rovera calcherà i circuiti del FIA World Endurance Championship per il sesto anno consecutivo. In carriera ha vinto due titoli iridati diversi nel 2021 e nel 2022, mentre lo scorso anno ha concluso secondo nella classifica LMGT3 insieme a François Heriau e Simon Mann, vincendo la 6 Ore di Spa. Nel 2026 l’equipaggio comprenderà di nuovo il francese classe 1983 e lo statunitense classe 2001 e il confermato trio sarà quindi al via con la Ferrari 296 LMGT3 Evo, che sotto le insegne del team Vista AF Corse porterà il numero 21 sulla livrea rosso-argento. Tra gli “highlight” del Mondiale, oltre a Le Mans (13-14 giugno), va inserita anche la tappa casalinga della 6 Ore di Imola, in programma nel weekend del 19 aprile proprio ad apertura di campionato con tanto di Prologo ufficiale martedì 14.

La settimana prima scoccherà l’ora del GT World Challenge. Nelle cinque tappe dell’Endurance Cup Rovera, che nel 2024 conquistò il titolo, condividerà la Ferrari 296 GT3 Evo del team AF Corse con due compagni di marca: il danese Nicklas Nielsen, con il quale ha già corso e vinto in passato, e la new-entry Tommaso Mosca. L’equipaggio sarà in gara con il numero 51 a iniziare dal primo round di sabato 11 aprile a Le Castellet (in programma una 6 ore), dove già dall’8 aprile il circuito del Paul Ricard ospiterà anche il Prologo ufficiale. Oltre alla 24 Ore di Spa (27-28 giugno), particolarmente sentito sarà l’appuntamento di casa a Monza a fine maggio.

Rovera ha dichiarato in vista del 2026: “Non vedo l’ora di tornare in pista per le numerose sfide che ci attendono quest’anno e dare il massimo contributo alla squadra. Nel mirino mettiamo programmi e traguardi di primo piano. La stagione sarà molto impegnativa e, con un pizzico di orgoglio, confido molto nella nuova 296 Evo perché ci abbiamo lavorato davvero tanto. Per questo parto anche fiducioso, ma, appunto, so che di circuito in circuito troveremo condizioni e contesti sempre diversi e dovremo quindi scoprire il da farsi a mano a mano. Nelle ultime settimane abbiamo testato sia in configurazione LMGT3 sia GT3. Nel FIA WEC la squadra è rimasta la stessa e siamo pronti a iniziare da Imola, nel GTWC è cambiato molto ma ritrovo Nielsen dopo i tanti successi condivisi nel 2021 e 2022. Per la prima al Castellet ci sarà un po’ da rifinire messa a punto e gestione pneumatici, il fattore positivo è che la macchina risponde alle varie modifiche di setup agevolandoci nel lavoro. Da ferraristi non possiamo nasconderci di fronte al prestigio delle gare che ci attendono fino a novembre: l’obiettivo è vincere il prima possibile”.

FIA World Endurance Championship: 19 apr. 6 Ore di Imola; 9 mag. 6 Ore di Spa; 13-14 giu. 24 Ore di Le Mans; 12 lug. 6 Ore di San Paolo; 6 set. Lone Star Le Mans (Austin); 27 set. 6 Ore del Fuji; 24 ott. 1812 km del Qatar; 7 nov. 8 Ore del Bahrain

GTWC Endurance Cup: 12 apr. Castellet; 31 mag. Monza; 27-28 giu. 24 Ore di Spa; 30 ago. Nurburgring; 18 ott. Portimao

XXX Memorial Castellotti: le foto di Nicholas Viola

Codogno, 22 Marzo 2026
XXX Memorial Eugenio Castellotti
foto di Nicholas Viola / riproduzione riservata


















foto di Nicholas Viola / riproduzione riservata









foto di Nicholas Viola / riproduzione riservata






























foto di Nicholas Viola / riproduzione riservata