giovedì 1 ottobre 2026

ALFA REVIVAL CUP – A SPA NOMINATION PER ALFA DELTA E BERTINELLI


Alfa Delta torna da Spa-Francorchamps, dove nel fine settimana si è svolto il penultimo round stagionale Alfa Revival Cup, con un bottino pieno. Oltre alla vittoria assoluta di Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco al volante dell’Alfetta GT Turbodelta con i colori Alfa Delta, la squadra varesina gioisce per la piazza d’onore conquistata praticamente in volata - a soli 1,5 secondi - dal patron Alfa Delta Roberto Restelli e Davide Bertinelli con la GTAm #111. Un risultato che, grazie anche al punteggio doppio che assegnava la gara belga, consente a Bertinelli di allungare in cima alla classifica ipotecando il titolo piloti del Raggruppamento G/H/I, peraltro seguito in classifica da Restelli e Zamuner, così come alla squadra varesina per quanto riguarda il titolo riservato ai team, potendo così bissare quello ottenuto l’anno scorso. 

A completare il bottino Alfa Delta ha contribuito anche la pole position firmata da Giacomo Barri con la GTAm #23 condivisa con Mario Salomone. 
Ma per la squadra varesina ci sono pure altri motivi di grande soddisfazione, a partire dagli ottimi risultati ottenuti dai giovani della squadra. Spicca il quinto posto assoluto dei figli e nipoti d’arte Giulio e Mattia Sordi con la GTAm #12, alle spalle di Ambrogio Perfetti con la GTAm #105. Ottimo anche il debutto a ruote coperte di Emanuele Kamata, che su una pista non certo semplice si è guadagnato i complimenti di molti dei piloti esperti dell’Alfa Revival Cup portando al nono posto la GTAm #34 condivisa con papà Matteo, alle spalle di Francesco Siccardi, sesto con la sempre scenografica GTAm “caccia” #11, e Carlo Barbolini Cionini e Raffaele Raimondi, ottavi con la GTAm #19. 

Soddisfazione anche per la vittoria di categoria G2 GTS di Fabrizio Zamuner, affiancato sulla GTA 1.6 Gr. 4 #188 da Michael Gnani, che grazie a questo risultato si porta al terzo posto della classifica generale del Raggruppamento G/H/I, mentre Fred Arve Monsen, con la vettura gemella, ha sofferto un problema al cambio a metà gara. 
Ora l’Alfa Revival Cup si prende una lunga pausa prima dell’ultimo appuntamento in programma il 7 e 8 novembre sul Misano World Circuit.

Non ci sono pause, invece, per i tecnici Alfa Delta, già al lavoro per preparare le quattro vetture che la prossima settimana, dal 6 all’11 ottobre, parteciperanno alla Modena Cento Ore.

(Eugenio Mosca \ Ufficio Stampa Alfa Delta)









AF CORSE E CETILAR RACING NELL’ASIAN LE MANS SERIES CON LA FERRARI 499P NUMERO 47.

Cetilar Racing approda con AF Corse nell’Asian Le Mans Series, schierando una Ferrari 499P al via della stagione 2026/2027 che si articolerà su tre appuntamenti, ognuno con due gare della durata di quattro ore.
La Ferrari 499P numero 47 verrà schierata dal team Cetilar Racing sotto la gestione tecnica di AF Corse, consolidando una partnership che dura ormai da diversi anni e che nella passata edizione dello stesso campionato ha portato la squadra guidata da Roberto Lacorte ad agguantare il secondo posto nella classifica assoluta.

Definito anche l’equipaggio che vedrà lo stesso Roberto Lacorte condividere il volante con il figlio Nicola (nel 2026 protagonista nel FIA Formula 3 in cui ha conquistato un successo sulla pista di casa di Monza) e il pilota ufficiale Ferrari Antonio Fuoco.
L’Asian Le Mans Series 2026/2027 scatterà sul circuito francese del Paul Ricard (Le Castellet), nel weekend del 14 e 15 novembre. Dopo la pausa invernale, il campionato tornerà in pista all’inizio del prossimo anno per il secondo appuntamento in programma a Jerez, in Spagna, il 16 e 17 gennaio, prima del gran finale sul circuito dell’Algarve a Portimão, il 20 e 21 febbraio.

“La nuova sfida che ci apprestiamo a vivere al fianco di Ferrari, in una categoria di livello assoluto come l’Hypercar e in un campionato in grande ascesa quale è l’Asian Le Mans Series, rappresenta una pietra miliare nella storia di Cetilar Racing – ha commentato Roberto Lacorte - Il fatto che coincida con il decimo anniversario della prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, datata giugno 2017, la dice lunga su quanto il team sia cresciuto in questo decennio, accumulando esperienza e soddisfazioni nei campionati endurance più importanti al mondo”.

“Porteremo in pista, con il consueto e prezioso supporto di AF Corse, un prototipo meraviglioso e vincente come la Ferrari 499P e siamo davvero emozionati di essere il primo team privato a poter vivere questo momento, spinti dalla stessa passione che da sempre ci contraddistingue – ha proseguito Lacorte - Ci aspetta una sfida bellissima, impegnativa, emozionante: non vediamo l’ora di viverla e condividerla con tutti i nostri tifosi che da anni ci sostengono, a partire dall’unveiling della livrea della nuova 47 che sveleremo alla fine del mese di ottobre”.


Trofeo A112 Abarth Yokohama: all’Elba festeggia Bergamaschi


Agonismo, sfida senza esclusioni di colpi e novità hanno caratterizzato il sesto round del Trofeo A112 Abarth Yokohama andato in scena al Rallye Elba Storico da giovedì a sabato della scorsa settimana.

Diciassette gli equipaggi che si sono presentati al penultimo appuntamento della Serie organizzata dal Team Bassano, in lizza per il doppio punteggio assegnato come da tradizione in “gara 1” e “gara 2” ciascuna composta da cinque prove speciali che hanno costituito l’ossatura delle due tappe del rally elbano. 

GARA 1 – S’inizia con la prova notturna che prevede il suggestivo passaggio nel centro di Capoliveri: Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni ci mettono la loro firma ma a sorprendere è il giovanissimo Alessandro Fedolfi che, assieme ad Alessandro Podeschi stacca il secondo tempo a solo 1”2 dal migliore; terzi chiudono la prima giornata di gara Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella. Fedolfi conferma il passo mostrato la notte precedente andando a piazzare lo scratch sulla “Due Colli” e passa al comando con 1”6 su Zanelli. Che la gara sia vivace lo dimostra la terza prova, la “Due Mari” dove a piazzare il sigillo stavolta ci pensa Bergamaschi e nella successiva, vinta da Zanelli, si fanno vedere anche gli attuali capiclassifica Marcello Morino e Massimo Barrera. Bergamaschi piazza una seconda zampata nella prova di chiusura ma non gli basta: “gara 1” la vince Zanelli con solo 2”3 sul veronese e 4”5 nei confronti di Fedolfi, dando ulteriore prova di quanto siano “tirate” le gare del Trofeo A112 Abarth Yokohama. Morino è quarto e precede Riccardo Pellizzari con Christian Ronzani alle note. Sesta posizione per Nicolò Fedolfi – papà di Alessandro – affiancato da Gabriele Ciabatti, mentre in settima chiudono Luigi Nocentini e Giovanni Tripi. Gradino numero otto per Nicolò De Rosa e Vincenzo Torricelli seguiti dagli ungheresi Ivan Namor ed Edit Nagy con Maurizio Ribaldone ed Ermanno Battaglin a chiudere la prima top-ten. L’inossidabile Francesco Mearini è undicesimo assieme a Massimo Acciai e va a precedere l’esordiente Lorenzo Volpi con Marco Bessi alle note. In classifica ci entrano anche Giampaolo Cresi e Giancarlo Nolfi, tredicesimi, seguiti da Andrea Ballerini e Paolo Imperato navigati da Fabio Pierulivo e Vittoriano Mei. Non concludono la prima frazione di gara Giacomo Domenighini – Thierry Bionaz e Andrea Pasqualotto – Nicole Rossi. 

GARA 2 – La bagarre riprende vita nella tappa del sabato con un primo parziale firmato ancora da Fedolfi “Junior” che si tira in scia Morino e Zanelli; Bergamaschi però è lì a soli 3”6. Si arriva quindi alla prova più lunga, la temuta “Volterraio – Cavo” di quasi 27 chilometri dove Zanelli fa la voce grossa staccando Morino e Bergamaschi che si dividono le successive prove prima dell’epilogo finale dove il pilota reggiano sciupa tutto uscendo rovinosamente di strada. Bergamaschi tiene a bada Fedolfi e va a festeggiare l’importante vittoria in “gara 2” risultando primo anche nella classifica globale delle due tappe. Fedolfi è secondo a 13”8 seguito Morino che completa il podio della seconda frazione. Quarto posto per Nocentini, seguito da Ballerini e dal magiaro Hamor subito entrato nel clima del Trofeo dopo il prematuro ritiro al Rally Campagnolo. Settima posizione per De Rosa seguito da Ribaldone ottavo, Mearini nono e da Fedolfi “senior” a completare la seconda top-ten. Cresci chiude undicesimo, seguito da Volpi dodicesimo e Imperato tredicesimo. Oltre a Zanelli, si sono fermati anzitempo, per noie meccaniche, sia Pellizzari sia Domenighini. A puro titolo informativo, la classifica globale di gara, sommando le due tappe, vede al primo posto Bergamaschi seguito da Fedolfi e Morino.

Dall’esito del doppio confronto vissuto all’Isola d’Elba la classifica assoluta vede confermato il primato di Morino e Barrera che portano a 3 i punti di vantaggio su Zanelli e Zanni; il ricco bottino incassato con un secondo e un primo posto, rilancia Bergamaschi e Sella che, pur staccati di 23 lunghezze restano in corsa sia per i punti in palio del Brunello, aumentati dal coefficiente 1,5, sia per il gioco degli scarti dato che sui nove totali, solo i sette migliori risultati saranno conteggiati ai fini delle classifiche finali. Per Bergamaschi è anche molto vicino il bis tra i piloti “under 28” e altrettanto si può affermare nei confronti di Zanelli e la “over 60”; resta infine incerta la classifica dedicata alle vetture con cambio a quattro rapporti dove Mearini vanta tre punti di margine rispetto a Imperato. 

Le classifiche. 
Assoluta: 1. Morino 2. Zanelli 3. Bergamaschi. 4. Mearini. 5 Droandi I. Under 28:. Bergamaschi. Over 60: 1. Zanelli. 4 marce: 1. Mearini

Ulteriore info: www.trofeoa112abarth.com

[Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama]

ph credit: Actualfoto 

“MI CHIAMO FIAT 124”: ALL’HERITAGE HUB LA STORIA DELLA BERLINA ITALIANA CHE CONQUISTÒ IL MONDO


Sessant’anni fa, nel marzo del 1966, al Salone di Ginevra faceva il suo debutto la Fiat 124, una berlina moderna e razionale destinata a diventare uno dei modelli più importanti nella storia del Marchio. Per celebrarne l’anniversario, da oggi a fine novembre, l’Heritage Hub di Torino ospita l’esposizione temporanea “Mi chiamo Fiat 124”, che ne ripercorre la straordinaria storia attraverso cinque esemplariappartenenti alla preziosa collezione del Gruppo, insieme a una suggestiva selezione di brochure originali dell’epoca. La rassegna è inclusa nel normale biglietto di ingresso allo spazio espositivo di via Plava 80, aperto al pubblico tutti i giorni (tranne il lunedì), previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali e visita guidata nel fine settimana.

Nata sotto la guida tecnica di Dante Giacosa, la Fiat 124 proponeva una formula apparentemente semplice, ma estremamente efficace. Una berlina tre volumi lunga poco più di quattro metri, spaziosa e luminosa, caratterizzata da una meccanica robusta e da soluzioni tecniche evolute per la categoria. Il quattro cilindri di 1.197 cm³ progettato da Aurelio Lampredi erogava 60 CV e adottava cinque supporti di banco, mentre i quattro freni a disco, il retrotreno con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici e il peso contenuto in appena 855 kg contribuivano a rendere la vettura moderna e affidabile. Una sintesi perfetta tra concretezza, innovazione e qualità, che conquistò subito pubblico e critica, tanto da aggiudicarsi il titolo di “Auto dell’Anno 1967”.

Proprio la capacità di partire da un progetto razionale e versatile per rispondere a esigenze molto diverse è uno dei fili conduttori dell’esposizione. Accanto alla Fiat 124 Berlina, capostipite della famiglia, è infatti esposta una delle 124 Special protagoniste del “Raid dei Due Capi”, l’impresa che – in collaborazione con la rivista Quattroruote – nel 1970 portò tre vetture da Città del Capo a Capo Nord, percorrendo oltre 40.000 chilometri in 51 giorniattraverso tre continenti. Deserti, piste sconnesse, ponti precari e lunghissime percorrenze misero alla prova uomini e automobili, trasformando il viaggio in una straordinaria dimostrazione sul campo dell’affidabilità della 124.

La stessa base progettuale seppe però esprimere anche un carattere profondamente diverso, declinandosi in versioni capaci di esaltare il lato più sportivo della famiglia 124. Lo dimostrano le altre tre vetture protagoniste dell’esposizione, a iniziare dalla Fiat 124 Sport Spider, disegnata da Pininfarina e presentata al Salone di Torino del 1966, le cui potenzialità sportive, pur non essendo stata concepita per le competizioni, furono presto intuite dai piloti privati che iniziarono a portarla sui campi di gara. Al suo fianco, la Fiat 124 Sport Coupé, disegnata dal Centro Stile Fiat ed esposta in anteprima al Salone di Ginevra del 1967, declinava la stessa formula in chiave più prestazionale, affidandosi anche al brillante motore bialbero che negli anni è stato aggiornato con cilindrate e potenze crescenti. Infine, il percorso espositivo conduce alla Fiat Abarth 124 Rally, evoluzione agonistica della Sport Spider che negli anni Settanta portò il nome FIAT ai vertici delle competizioni internazionali: omologata in Gruppo 4, divenne una delle protagoniste assolute della specialità, conquistando importanti risultati nei campionati italiano, europeo e mondiale.

La storia della 124 non si esaurisce nei confini italiani: la sua formula semplice, robusta e adattabile ne favorì una diffusione straordinaria, trasformandola in una delle prime autentiche “global car”. Prodotta da SEAT in Spagna, da LADA-VAZ nell’Unione Sovietica, da Tofaş in Turchia e da Premier in India, oltre che assemblata in numerosi altri Paesi, nell’arco di oltre quarant’anni raggiunse complessivamente oltre 20 milioni di esemplari nel mondo. La sola produzione FIAT arrivò a oltre 1,5 milioni di unità, di cui oltre un milione nella versione berlina. Numeri che raccontano non soltanto il successo di un’automobile, ma anche una visione della mobilità accessibile e globale che appartiene da sempre alla storia del Marchio e che continua ancora oggi a guidarne la presenza internazionale, con una gamma pensata per le esigenze di persone, famiglie e comunità nei diversi Paesi, coniugando accessibilità, semplicità e un tocco inconfondibile di italianità.

(Heritage HUB Italy Communications)

mercoledì 30 settembre 2026

Alfa Romeo 33 Stradale “Perla Nera®” svelata al Museo Alfa Romeo


Presso il Museo Alfa Romeo di Arese, è stata svelata una delle interpretazioni più particolari del programma di personalizzazione della nuova 33 Stradale, la supercar del Biscione prodotta in soli 33 esemplari e ispirata alla leggendaria 33 Stradale del 1967. Si tratta di una creazione esclusiva, “Perla Nera®”, nome scelto e registrato appositamente dal cliente, che ne esprime al meglio l’inconfondibile identità full black derivata dalla forza materica ed espressiva del carbonio. Concepito e sviluppato intorno alla visione del suo proprietario, appassionato collezionista e profondo conoscitore del mondo automotive, “Perla Nera®” esprime un carattere deciso e immediatamente riconoscibile, tanto negli esterni quanto nell’abitacolo, frutto del dialogo continuo tra il cliente e il Centro Stile Alfa Romeo.


Nasce così una 33 Stradale completamente nera - l’unica della serie limitatissima della supercar - nella quale il carbonio con finitura opaca non rappresenta semplicemente un materiale tecnico, ma diventa parte integrante del linguaggio stilistico della vettura. Lo dimostra la particolare disposizione delle fibre di carbonio che dialogano con le linee sinuose del modello Alfa Romeo, enfatizzandone simmetrie e volumi e accentuandone la dinamicità del disegno e la muscolarità delle curve. Sul cofano anteriore, per esempio, il carbonio sottolinea la caratteristica forma a “V”, mentre una trama “a lisca di pesce” diventa un motivo grafico ricorrente che accompagna lo sguardo dall’anteriore al posteriore, passando per il tetto. Si crea così una perfetta sinergia tra il design iconico della 33 Stradale e la natura materica e la valenza grafica del carbonio. Per ottenere questo suggestivo risultato si è ricorso a un processo produttivo dedicato, capace di coniugare innovazione tecnologica e artigianalità italiana. Nello specifico, la stesura del carbonio è stata effettuata a mano all’interno dello stampo, disponendo le fibre con estrema precisione per assecondare il disegno delle superfici e valorizzarne forme e volumi. La stessa cura ha caratterizzato tutte le fasi successive, dai rigorosi controlli di qualità fino all’assemblaggio finale. La progettazione della stesura del carbonio ed i relativi aspetti tecnici ad essi legati, sono stati condivisi passo dopo passo con il proprietario secondo un approccio autenticamente sartoriale. A completare l’immagine monocromatica sono due peculiarità uniche della 33 Stradale “Perla Nera®”: gli esclusivi cerchi completamente neri e l’assenza di loghi esterni, ad eccezione quelli del Brand, così da preservare la continuità delle superfici e lasciare alla trama del carbonio il ruolo di assoluta protagonista.

La stessa coerenza stilistica e ricerca dell’unicità proseguono nell’abitacolo, dove l’abbinamento tra elementi in carbonio e il rivestimento totalmente in Alcantara crea un ambiente sofisticato, avvolgente e giocato tono su tono. Ogni dettaglio è stato sviluppato appositamente secondo le preferenze estetiche del proprietario, come dimostra il sedile sportivo su misura che è stato oggetto di una revisione molto profonda e dettagliata per rispondere a delle specifiche richieste di comfort e di prestazione disegnate e sviluppate attorno al suo corpo con delle sessioni e degli incontri a lui dedicati. Lo sviluppo su misura non si è fermato agli aspetti volumetrici ed ergonomici ma ha coinvolto anche il disegno della tipica sellatura Alfa Romeo “a cannelloni”, successivamente ripreso sui pannelli porta e sui brancardi per assicurare continuità stilistica all’insieme. Allo stesso modo, il poggiatesta è stato ridisegnato per ottimizzare la distanza della superficie di contatto e integrare un elemento in carbonio con il nome “Perla Nera®”, una denominazione che ricorre in diversi dettagli dell’abitacolo. La ritroviamo sul pannello porta, incisa su una specifica targa con lettering Alfa Romeo, e nel vano portaoggetti, trasferito sulla parete posteriore e sostenuto da una staffa disegnata ad hoc. Anche il set di valigie, interamente rivestito in Alcantara nera, riporta la numerazione della vettura, mentre il selettore rotativo Alfa è stato personalizzato con le iniziali del cliente. A completare l’opera, i leggendari simboli Quadrifoglio e Autodelta, rivelati soltanto una volta a bordo, sottolineano con discrezione il legame più autentico con l’anima racing del brand.


Sotto il cofano ruggisce il potente V6 biturbo da 3.0 litri che sviluppa oltre 630 CV, abbinato al cambio DCT a 8 rapporti e alla trazione posteriore, per una velocità massima di 333 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi. Inoltre, il telaio ad H in alluminio e la monoscocca in fibra di carbonio contribuiscono a garantire leggerezza e rigidità, mettendo la tecnologia al servizio di quella ricerca delle prestazioni e del piacere di guida che da sempre caratterizza Alfa Romeo.

Cuore tecnologico della 33 Stradale, il carbonio trova in Perla Nera® la sua massima espressione estetica. Le sue trame, lasciate affiorare con raffinata discrezione, diventano una firma di stile esclusiva, capace di interpretare la materia come pura emozione. Nasce così un’eleganza senza tempo, scolpita nella luce e nella profondità del carbonio, che conferisce alla vettura un’identità unica, intensa e irripetibile.

Alfa Romeo 33 Stradale è il primo progetto targato Bottega Alfa Romeo, che è parte integrante di BOTTEGAFUORISERIE, il centro d’eccellenza dedicato alle creazioni più esclusive di Alfa Romeo e Maserati, nel quale tradizione, innovazione e savoir-faire artigianale italiano convergono per dare vita ad automobili fortemente personalizzate e uniche al mondo.

In questo contesto, “Perla Nera®” non è semplicemente una delle trentatré Alfa Romeo 33 Stradale costruite.

È l’unica “Perla Nera®” esistente: una creazione irripetibile che trascende il concetto di personalizzazione per entrare nel territorio dell’opera d’arte automobilistica. Frutto dell’incontro tra la visione del suo committente e l’eccellenza manifatturiera di Alfa Romeo, rappresenta una sintesi perfetta di innovazione, savoir-faire e passione. Un esemplare destinato a rimanere unico per sempre, perché concepito non per essere replicato, ma per essere assolutamente irripetibile.

"Perla Nera®” è la dimostrazione di ciò che accade quando la visione di un cliente incontra la passione e le competenze di Bottega – ha dichiarato Cristiano Fiorio, General Manager di BOTTEGAFUORISERIE - Ogni dettaglio di questa 33 Stradale è stato sviluppato insieme al proprietario, in un dialogo continuo che ha portato alla nascita di un esemplare completamente unico. Per noi, avere l'opportunità di realizzare progetti di questo livello è un privilegio straordinario, perché ci permette di esprimere al massimo la nostra capacità di creare auto davvero su misura. “Perla Nera®” rappresenta perfettamente l'ambizione di Bottega: trasformare il desiderio del cliente in qualcosa di esclusivo e irripetibile. È anche la dimostrazione concreta di quanto BOTTEGAFUORISERIE sia oggi una realtà unica e distintiva all'interno del Gruppo Stellantis”.

( Alfa Romeo Communications )



Targa Florio. Il mito della “Classica” torna ad illuminare la Sicilia


Il fascino senza tempo della Targa Florio torna protagonista sulle strade della Sicilia. Dal 15 al 18 ottobre 2026 andrà in scena la Targa Florio Classica, rievocazione storica in chiave agonistica della competizione automobilistica nata nel 1906 per volontà di Vincenzo Florio e oggi appuntamento di riferimento del Campionato Italiano Grandi Eventi per vetture storiche e moderne, di cui costituisce l’atto decisivo del Tricolore. Equipaggi provenienti da tutti i continenti porteranno in Sicilia auto classiche e supercar, in gara nelle categorie Legend e Gran Turismo. La Targa Florio Classica sarà inoltre appuntamento privilegiato del Ferrari Tribute to Targa Florio.

Organizzata da Automobile Club d’Italia, ACI Sport e Automobile Club Palermo, la manifestazione, che rientra nell’ambito delle attività del Club ACI Storico, rappresenta ogni anno un incontro unico tra sport, cultura automobilistica, patrimonio storico e valorizzazione del territorio siciliano. Un evento nato e cresciuto nel lungimirante spirito di abbracciare esclusivi aspetti culturali, illuminati dal fascino delle grandi vetture di ogni epoca, che portano alla scoperta di luoghi unici dell’isola a cui da sempre, la Targa Florio ha legato nome e celebrità. Un viaggio nell’eccellenza: quella dello sviluppo tecnologico legato alla mobilità e quella della Sicilia, terra immersa nella bellezza e dalle radici culturali millenarie. 

Tre giornate di gara: la prima nel Trapanese, la seconda sulle Madonie e, in chiusura, il “Trofeo Monreale” nella giornata di domenica, che precede la prestigiosa cerimonia di premiazione al Palermo Marina Yachting, quartier generale dell’evento.

Dopo la scenografica partenza da piazza Verdi davanti al Teatro Massimo di Palermo, nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, gli equipaggi, nella prima giornata di gara di venerdì 16, si muoveranno alla volta del Trapanese dove, oltre ad attraversare luoghi dalla grande suggestione storica e culturale, faranno tappa anche a Campobello di Mazara, considerato uno dei luoghi simbolo della disciplina della regolarità italiana. Una tradizione sportiva che affonda le proprie origini in una storia recente e caratteristica di Campobello grazie al suo ideatore, ovvero l’allora sindaco Nino Buffa che nel 1962, per festeggiare l'installazione del primo impianto di illuminazione pubblica nel paese, ebbe la brillante intuizione di organizzare una competizione automobilistica tutta notturna che si snodasse tra le vie cittadine richiamando migliaia di persone. 

La prima tappa di gara prevede inoltre lo svolgimento della Power Stage Classic, l’avvincente prova spettacolo su tre rilevamenti cronometrici, allestita all’interno dell’abitato di Partanna, davanti al Castello Grifeo, antica fortezza araba del 1300, oggi sede tra l’altro del museo della preistoria. La Power Stage di grande richiamo per il pubblico, sarà integralmente trasmessa su ACI Sport Tv, il canale televisivo dedicato all'automobilismo sui canali 228 di Sky, 52 di tivùsat ed on demand su acisport.tv. 

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sui siti ufficiali: Targa Florio Classica e ACI Sport.

COMUNICATO STAMPA 
TARGA FLORIO CLASSICA

lunedì 28 settembre 2026

Balletti Motorsport: un Rallye Elba Storico da incorniciare


Nizza Monferrato (AT), 28 settembre 2026 – Per la Balletti Motorsport il Rallye Elba Storico è una di quelle gare che negli anni ha riservato tante soddisfazioni e portato risultati di grande prestigio ai piloti che vi hanno corso, e vinto, con vetture preparate e assististe dal team dei fratelli Carmelo e Mario, ma di certo un’edizione ricca di emozioni e successi come quella di recente svolgimento sarà ricordata come una delle più redditizie. 

Uno dei meriti va a Francesco Bettini che ha corso con la Subaru Legacy affiancato per la prima volta dalla giovane navigatrice biellese Alyssa Anziliero; spinto dal desiderio di mettersi subito alla prova dopo la forzata rinuncia del 2025, il pilota elbano ha iniziato la corsa con un passo deciso aumentando via via il vantaggio sugli avversari: già al termine della prima tappa, vinta con cinque parziali su cinque, il divario era di 36”7. Il capolavoro lo firmava però sulla prova più lunga del rally mettendo così una pesante ipoteca sulla vittoria finale sancita poco più in là dalle nove prove speciali vinte. Quella di Bettini è stata anche la prima vittoria di un pilota elbano nelle trentotto edizioni del rally storico a cui si somma anche il miglior tempo assoluto nell’ipotetico confronto coi piloti in gara per la classifica europea.

Sugli scudi anche la Porsche 911 RS con la quale Alberto Salvini e Davide Tagliaferri hanno corso una gara di pregevole fattura che, oltre al terzo posto assoluto, ha portato loro una significativa e meritata vittoria nel 2° Raggruppamento impreziosita dallo scratch sul “Volterraio”, unico equipaggio ad esser riuscito a precedere in una prova i futuri vincitori. 

Elba che ha portato brindisi e festeggiamenti anche alla Porsche 911 S 2.0 con cui Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno completato il “pokerissimo”: con quello fresco di conferma, per loro arriva il quinto titolo di Campioni italiani del 1° Raggruppamento e, stringendo i denti per ovviare a un ripetuto problema alla schiena, il pilota modenese assieme alla navigatrice trevigiana, ha messo le mani anche sul titolo di Campioni Europei della stessa categoria tricolore. Ancora una Porsche nel gruppo dei classificati, quella in versione “Gruppo 3” del 3° Raggruppamento con la quale Alfredo Formosa, navigato da Beatrice Marchetto, ha ottenuto quel risultato utile a garantirgli la vittoria della Coppa di classe del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. 

Unica nota stonata, purtroppo, è arrivata dal ritiro della seconda Legacy, quella con cui Andrea Smiderle e Gianni Marchi stavano mantenendo stabilmente al secondo posto assoluto, piazzamento che avrebbe permesso loro di restare ampiamente in gioco per il CIRAS: una toccata nel corso della seconda tappa li ha però estromessi dai giochi dando anche l’addio a un titolo che si sarebbero giocati con merito al prossimo Sanremo. 

Tra i tanti spunti che sono emersi dalla proficua trasferta elbana, al di là dei risultati sanciti dai cronometri, per lo staff della Balletti Motorsport un importante riconoscimento del lavoro svolto è arrivato dall’affidabilità e dal perfetto rendimento dei cinque mezzi protagonisti di uno dei rallies più impegnativi della stagione. 

(Andrea Zanovello - Ufficio Stampa Balletti Motorsport)

ph credit: ACI Sport 

Elba Graffiti – Trofeo Locman Italy: Pozzo-Ganora firmano la “Regolarità 50”, Verdona e Vergamini a segno nelle altre categorie


Con il XXXVIII Elba Graffiti – Trofeo Locman Italy, Il calendario ACI Sport del Campionato Italiano Rally Auto Storiche di Regolarità è entrato nella parte conclusiva della stagione. 
L'Elba ha quindi rappresentato un passaggio importante ma non ancora conclusivo per le classifiche di campionato. Il coefficiente 1,5 attribuito alla gara rende infatti particolarmente significativo il risultato ottenuto sull'isola, lasciando ancora aperte le diverse sfide tricolori in vista degli ultimi appuntamenti della stagione.

POZZO-GANORA, UNA VITTORIA DI FORZA NELLA “50”

Nella Regolarità 50 il sigillo è andato a Marco Pozzo e Claudio Ganora, capaci di portare la loro Toyota Celica Turbo 4WD al vertice con appena 396 penalità.
Un successo netto, costruito sulla precisione e sulla costanza, che ha visto l'equipaggio della Scuderia Milano Autostoriche precedere Giorgio Onori-Giacomo Iorio, secondi con la Lancia Fulvia Sport a quota 454 penalità, e Maurizio Macii-Alessandra Marchetti, terzi con la Opel Kadett GTE a 1.415.
Alle loro spalle hanno concluso Alfredo Tosca-Domenico Zavatttoni su Porsche 924 Turbo, Massimo Simani-Davide Romagnoli su Fiat 124 CS1, Zsolt Szabo-Zoltan Barsony su Renault 5 Turbo Alpine, Luciano ed Ennio Angelo Marchina su Renault Alpine A110 e Francesco Previti-Giovanni Veneziano su Lancia Fulvia Montecarlo. 
Il risultato di Pozzo assume un peso particolare anche in ottica tricolore, in una categoria che alla vigilia dell'Elba vedeva Vittorio Catanzaro come uno dei principali riferimenti della classifica e nella quale la gara elbana, grazie al coefficiente 1,5, metteva sul piatto un bottino di punti particolarmente importante. 


VERDONA NON LASCIA SCAMPO NELLA REGOLARITÀ 60

Nella Regolarità 60 Fabio e Paolo Verdona hanno confermato ancora una volta il loro ruolo da protagonisti della stagione. La loro Peugeot 309 GTI 16V, portacolori della Scuderia del Grifone, ha chiuso al comando con 360 penalità, precedendo di 399 penalità Mariano Fiorese e Laura Marcattilj su Porsche 911 SC.
Terzo posto per Andrea Marani-Andrea Varotto, autori di una gara da 3.545 penalità con la Fiat Ritmo 130 TC Abarth. Quarta piazza per i cechi Petr e Martin Uhrik su Skoda Favorit 136 L, mentre Domenico e Barbara Gregorelli, su Opel Manta, hanno completato la classifica. 

Per Verdona si tratta di un risultato particolarmente significativo anche alla luce dell'andamento del Campionato. Il pilota della Scuderia del Grifone era infatti arrivato all'Elba al comando della graduatoria tricolore di categoria dopo aver conquistato anche il successo al precedente Due Valli Classic.



VERGAMINI-FABRIZI DOMINANO LE AUTO CLASSICHE

Nella speciale graduatoria delle Rally di Regolarità Auto Classiche il successo è andato a Fabio Vergamini-Anna Maria Fabrizi, al volante di una Volkswagen Golf, con un totale di appena 457 penalità.
Seconda posizione per Massimo Loiacono-Lucia Zerbi, su Alfa Romeo GTV V6 TB, staccati di 4.460 penalità.
Una gara dunque risolta con margine importante dalla Volkswagen Golf dell'equipaggio della Scuderia del Grifone, davanti all'Alfa Romeo del Historic Club-Scuderia Salento. 

L'ELBA COME SNODO DEL TRICOLORE

Il XXXVIII Elba Graffiti – Trofeo Locman Italy conferma così la propria vocazione anche nel mondo della regolarità: una gara nella quale precisione, concentrazione e capacità di interpretare un percorso tanto affascinante quanto impegnativo finiscono per fare la differenza, regalando all'Isola d'Elba un altro fine settimana di grande sport automobilistico. Dopo l'appuntamento elbano, il cammino dei “rallisti-regolaristi” affronterà ancora altre due sfide: la Coppa dei Fiori, in programma il 16-17 ottobre, e il Monti Savonesi Historic Regularity, previsto il 7-8 novembre.

(Alessandro Bugelli)

I PODII DELL'ELBA GRAFFITI 

Regolarità 50 
Pozzo-Ganora – Toyota Celica Turbo 4WD – 396 penalità 
Onori-Iorio – Lancia Fulvia Sport – 454 
Macii-Marchetti – Opel Kadett GTE – 1.415 

Regolarità 60 
Verdona-Verdona – Peugeot 309 GTI 16V – 360 penalità 
Fiorese-Marcattilj – Porsche 911 SC – 759 
Marani-Varotto – Fiat Ritmo 130 TC Abarth – 3.545 

Auto Classiche 
Vergamini-Fabrizi – Volkswagen Golf – 457 penalità 
Loiacono-Zerbi – Alfa Romeo GTV V6 TB – 4.917 

Nelle foto: POZZO/GANORA, VERDONA-VERDONA E VERGAMINI/FABRIZI (Amicorally)

WSBK-EICMA Italian Round al Cremona Circuit, foto @racingpicture (domenica/parte 2)

Cremona Circuit, 27 Settembre 2026

WSBK-EICMA Italian Round


Galleria Foto Domenica (parte 2)
foto @racingpicture
riproduzione riservata