lunedì 25 gennaio 2021

Milano AutoClassica, le date dell’undicesima edizione: 1, 2, 3 Ottobre 2021


25 gennaio 2021 - La prossima edizione del Salone dell'Auto Classica e Sportiva si terrà nei giorni 1, 2 e 3 Ottobre 2021, quasi due mesi prima della data tradizionale. L’attuale situazione pandemica ha imposto una profonda riflessione: sulla scia del successo dell’edizione 2020 - in cui fu premiata la decisione di anticipare il Salone - la scelta di programmare anche quest’anno Milano AutoClassica prima dell’autunno inoltrato garantisce di svolgere un appuntamento tanto importante, atteso ed amato in totale sicurezza e serenità. Condizioni che consentono a Milano AutoClassica di offrire l’opportunità di partecipazione degli Espositori, delle più importanti Federazioni di categoria, dei Media e, soprattutto, del pubblico di appassionati che intende investire in auto da collezione.
Il Salone verrà ospitato dal quartiere Fiera Milano, uno dei poli fieristici più belli, ampi ed attrezzati del mondo. Tecnologicamente all’avanguardia, è in grado di assicurare altissimi standard in fatto di sicurezza. 

Anche quest'anno, una grande esposizione di auto per tutti i gusti e di tutte le epoche, dalle classiche più iconiche alle Youngtimer più ricercate, fino ai pezzi unici che faranno la storia di domani, proposte in vendita dai più importanti operatori del settore.
Già confermata l’asta organizzata dalla Casa d’Aste Wannenes, vera e propria chicca per i collezionisti, che batterà un’eccezionale selezione di auto e motociclette storiche e da collezione. L’Asta Wannenes indirizzata a collezionisti ed appassionati di ieri e di oggi, avrà luogo nella giornata di sabato 2 Ottobre.
Accanto all’offerta dei commercianti, cresce ulteriormente il numero dei privati che propongono modelli adatti ad ogni esigenza ed aspettativa, in uno spazio dedicato, al coperto.

L’esposizione dedicata ai ricambi, si riconferma hub ideale per individuare pezzi unici da acquistare, grazie ad una vasta scelta di ricambi e accessori d’epoca, di ricambi originali, di modellini di auto, manualistica, pubblicazioni ed editoria specializzata.
Dopo l’affluenza record ai raduni organizzati nella decima edizione, gli Organizzatori sono già al lavoro con i Club e le Riviste specializzate di settore per calendarizzare al meglio un fine settimana emozionale, all’insegna dell’incontro e dello scambio di fronte ad una esposizione statica e dinamica dei migliori testimoni del comparto Classico e Youngtimer.

La biglietteria online aprirà nei prossimi giorni e i biglietti si potranno acquistare sul sito ufficiale della manifestazione. Per info: www.milanoautoclassica.com.

Credits: www.milanoautoclassica.com

Formula 1/ Giuliano Alesi apre la settimana di test della Ferrari


> 25 gennaio 2021 - L'inizio della nuova stagione di Formula 1 si avvicina e la Scuderia Ferrari ha riacceso i motori per cinque giorni di prove sulla pista a Fiorano che vedranno impegnati ben sette piloti della Casa di Maranello, tra cui la line-up più giovane dal 1968 a questa parte: Carlos Sainz e Charles Leclerc.


Ad aprire il test, nella giornata di oggi, sono tre piloti della Ferrari Driver Academy. Il primo a salire sulla SF71H è stato Giuliano Alesi (nella foto) che ha fatto il proprio debutto su una vettura di Formula 1 a poco più di 30 anni di distanza da quando il padre Jean – era il 28 novembre 1990 – effettuò proprio a Fiorano i suoi primi giri con la F1-90. 

Alla prova del giovane francese farà seguito un altro esordio assoluto su una monoposto della massima categoria, quello di Marcus Armstrong. Il neozelandese, che proprio ieri è stato annunciato nel team DAMS per il campionato di Formula 2 del 2021, diventerà il secondo pilota della sua nazione a guidare una Ferrari di Formula 1 dopo Chris Amon, che corse con la Scuderia dal 1967 al 1969. A chiudere la giornata sarà Robert Shwartzman che ritroverà la vettura provata il 30 settembre scorso e si rimetterà al volante di una monoposto a 42 giorni di distanza dallo Young Driver Test di Abu Dhabi.


Foto di Claudio Pezzoli-New Reporter Press



"MONTECARLO” POSITIVO PER MOVISPORT: BRAZZOLI A PUNTI, GRYAZIN VICINO ALLA TOP TEN ASSOLUTA



Concluso il Rallye Montecarlo, gara di avvio del mondiale rally 2021, nel quale MOVISPORT è iscritta come Team nella serie WRC-2.

Un avvio tanto sofferto, con quattro giorni di gara estremamente difficili, condizionati dalle bizzarrie del tempo e dalle strade spesso indecifrabili ma anche alla fine di grande soddisfazione, con entrambi gli equipaggi al via, Brazzoli-Barone (Skoda Fabia R5/PA Racing) e Gryazin-Aleksandrov (VolksWagen Polo R5/SRT), che hanno accarezzato la bandiera a scacchi, anche portando i primi punti iridati.

 

Punti iridati arrivati grazie al sesto posto di Enrico Brazzoli e Maurizio Barone, finiti al sesto posto di categoria, nonostante un avvio sofferto con le forature e comunque con tutto l'arco della gara non facile da gestire per via delle condizioni limite che hanno trovato. Dunque, la settima stagione iridata del driver cuneese e del copilota ligure, con la perfetta Fabia della PA Racing, si è avviata la meglio, come dichiara Brazzoli stesso: "E' sempre una grande soddisfazione terminare il Rally di Monte Carlo, gara dalle mille insidie. Per noi era partito in salita dopo le due forature che ci hanno attardato parecchio ma ieri siamo riusciti ad entrare comunque nei primi 50. Nulla è mai scontato a Monte-Carlo. Siamo molto soddisfatti del risultato, sesti nel WRC-2 e portiamo a casa anche dei punti. Chiaramente il nostro obiettivo non è vincere il campionato, ma divertirsi ed essere qua per poter partecipare a queste gare fantastiche".


 

La competizione del Principato, l'89^ della sua storia, per Nikolay Gryazin, al via con la Volkswagen Polo GTI R5 gestita dalla SRT – Sport Racing Technologies ed in coppia con Konstantin Aleksandrov, non era stata segnata come utile per prendere punti nella corsa WRC-2, ma presa solamente come un utilissimo aperitivo per il prosieguo dell'avventura iridata. Una gara sempre di vertice, per loro, finita al 12° posto assoluto (quarti di classe RC2) dovendo anche "saggiare" ancora al meglio le qualità della Polo GTi che prima di questa gara avevano guidato una sola volta. Due giornate passate indenni da problemi e disputate con estrema attenzione avevano permesso di stare a contatto con i vertici della classifica, poi nella giornata di sabato la doccia fredda di due forature durante la prova speciale numero 11 aveva rischiato di fare il flop, un problema cui hanno ovviato correndo poi con estrema lucidità proprio nell'intento di dare un segnale forte agli avversari, che dalla prossima gara avranno da battersi anche con loro per la classifica iridata di WRC-2.

 

"Gara difficile, a volte pazzesca, per quello che abbiamo incontrato durante tutte le prove speciali – ha commentato Gryazin – condizioni molto difficili sempre, come accade puntualmente ogni edizione di questa gara bellissima. Condizioni che sono comunque state anche un'esperienza straordinaria utile per il futuro ed anche per il morale!". (Alessandro Bugelli)


Foto Fronek



ENTRA NEL VIVO LA 24 ORE DI DAYTONA PER IL TEAM CETILAR RACING


Daytona, 24 gennaio 2021 - Ottimo inizio per Cetilar Racing, al debutto nella 24 Ore di Daytona con un super equipaggio tutto tricolore formato da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, Andrea Belicchi e il nuovo arrivo Antonio Fuoco, tutti e quattro anche loro al proprio esordio assoluto nella classica gara endurance della Florida, primo round del calendario IMSA WeatherTech SportsCar Championship.


Una gara che segna inoltre l'ultima apparizione della Dallara LMP2 numero 47, protagonista di ben quattro edizioni consecutive della 24 Ore di Le Mans portate tutte a termine con risultati più che lusinghieri (incluso il nono piazzamento ed il settimo di classe conquistato nel 2017) e compagna di avventura nella duplice sfida della serie ELMS prima e poi nel Mondiale FIA WEC, nel corso della stagione 2019-2020.


A sferrare la prima zampata è stato Lacorte, sabato autore di un eccellente terzo responso di categoria al termine delle qualifiche per il Roar Before the 24, decisivo per definire lo schieramento della stessa 24 Ore di Daytona che prenderà il via il prossimo weekend. Per lui il responso di 1'38"573, di appena 41 millesimi superiore a quello della Oreca della High Class Racing che l'ha preceduto.




Quindi, nella gara del "Roar", Lacorte e Fuoco sono stati assoluti protagonisti, portandosi al comando e lottando per il successo fino all'ultimo, quando un problema allo sterzo li ha costretti allo stop classificandosi sesti della LMP2.

Lacorte all'inizio è riuscito a gestire bene la situazione, in condizioni di pioggia. Fuoco, salito in macchina per il secondo stint, quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, è stato quindi perfetto nelle fasi finali.


"Abbiamo visto che siamo competitivi. Dopo alcune stagioni difficili, grazie a un regolamento che ci fa essere vicini alle altre vetture, siamo venuti fuori noi piloti - ha commentato Lacorte - Una sensazione dolce e amara al tempo stesso. Peccato infatti per la beffa finale. Ma questo è il nostro sport. Adesso bisogna pensare però alla 24 Ore di Daytona della prossima settimana".


Crediti foto: Fabio Taccola

domenica 24 gennaio 2021

Le date dell'Alfa Revival Cup 2021

L’Alfa Revival Cup è pronta per la decima stagione di gare riservate ai collezionisti ed agli appassionati delle vetture del Biscione. 
Sono stati mesi molto difficili per tutti e la pianificazione del calendario non è stata facile, ma grazie al Gruppo Peroni Race, che sostiene sin dall’inizio la serie dedicata alle vetture Alfa Romeo storiche costruite dal 1947 al 1981, gli organizzatori sono riusciti a mettere a punto il calendario della stagione 2021. 
Lo scenario attuale delle corse dedicate alle auto storiche vede già cancellazioni e rinvii e per questo motivo è stato deciso di rinviare il più tardi possibile la prima stagionale che sarà all'Autodromo di Monza il 29-30 maggio. La seconda gara si disputerà a Misano il 19-20 giugno e la terza il 17-18 luglio a Vallelunga. Dopo la pausa estiva, ritorno in pista l’11-12 settembre nel rinnovato ed allungato circuito di Adria mentre l’ultima e quinta tappa sarà nuovamente a Monza il 2-3 ottobre. 
Il regolamento, in fase di approvazione da parte di ACI Sport, non subirà modifiche sostanziali. L’unica, ultima novità sarà quella di una giornata di prove libere gratuite aperta a tutti i partecipanti già iscritti alla prima gara di Monza, che si svolgerà nella seconda parte di aprile presso il circuito di Varano de’ Melegari. La giornata sarà anche l’occasione per svolgere la premiazione dei vincitori dell’edizione 2020. 

Alfa Revival Cup 2021: 
  • 29/30 Maggio – Autodromo Nazionale Monza 
  • 19/20 Giugno – Misano World Circuit Marco Simoncelli 
  • 17/18 Luglio – Autodromo Vallelunga Piero Taruffi 
  • 11/12 Settembre – Adria International Raceway 
  • 02/03 Ottobre – Autodromo Nazionale Monza

Credits: www.alfarevivalcup.it

The Ice Challenge 2021 / Simone Romagna su Ford Fiesta R5 debutta e vince a Pragelato


24 gennaio 2021 – Domenica delle grandi occasioni a Pragelato in occasione del terzo round di The Ice Challenge, Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2021 organizzato da BMG Motor Events. Dopo lo show offerto sabato da kart-cross, side-by-side e Legend Cars oggi è toccato alle auto infiammare gli animi, con la vittoria al debutto di un super Simone Romagna sulla Ford Fiesta R5 MKII. Il vicentino ha imposto un grande ritmo alla sua gara, che lo ha visto battagliare a suon di secondi con Lukas Bicciato sulla Lancia Delta della Scuderia Mendola. 

Il giovane trentino, al termine vincitore in Classe 8, ha vinto la prima manche lasciando a Romagna la seconda. Nella decisiva terza manche, l’unica corsa con il sole e quindi con il ghiaccio più morbido, Bicciato ha messo anima e cuore in pista ma non è bastato, Romagna ha stampato un 4’06’’ ed è andato a vincere assicurandosi anche la Classe 6. A completare il podio Rudi Bicciato, papà di Lukas, con la stessa Lancia Delta che ha così suggellato un weekend memorabile per la famiglia Bicciato.

La classifica finale ha rimescolato in modo importante le dinamiche di campionato, che dopo tre gare registra tre vincitori diversi: Bormolini, qui vincitore di Classe 4 con la Mitsubishi Lancer di Mattia Cola, Pinzano, ora leader della serie, e Romagna. Per sapere come finirà la più appassionante stagione di The Ice Challenge fino ad ora disputata occorrerà aspettare il 13 e 14 febbraio, quando sarà di nuovo Pragelato, ma in senso inverso, ad ospitare l’appuntamento decisivo.

A completare i primi cinque Corrado Pinzano (Skoda Fabia R5/New Driver’s Team), costante e preciso nell’obiettivo di incamerare punti importanti, ha chiuso quarto e primo di Classe 3, e una brillante Rachele Somaschini (Citroen C3 R5/Seandsky) decisamente in palla dopo il suo esordio sul ghiaccio a Livigno.
Da segnalare il weekend difficile per il campione in carica Ivan Carmellino (Fiat Punto Proto/New Driver’s Team) che ha accusato qualche noia tecnica sulla vettura durante il warm-up del mattino e mai risolta, una condizione che non gli ha permesso di esprimere al meglio il suo potenziale. Carmellino rimane comunque in corsa per il titolo, ma sarà chiamato ad una prestazione di livello nell'ultimo round.
Bello il confronto tra le due ruote motrici, che questa volta ha contrapposto ben sei vetture. Luca Fiorenti (Renault Clio R3C/Leonessa Corse) ha però firmato il bis dopo Livigno involandosi anche nella classifica assoluta e conquistando la Classe 1. Da notare il secondo posto di Francesco Aragno (Renault Clio R3C/New Racing for Genova) che all’esordio ha artigliato il ghiaccio con classe. Terza piazza per il golden boy Jean-Claude Vallino (Opel Astra/Meteco Corse) anche questa volta notevole con uno stile di guida particolarmente aggressivo ma efficace.

A portare a casa lo scettro di classe anche Stefano Nadalini (Opel Corsa) in Classe 2, Piergiacomo Riva (Fiat Panda 4X4/Meteco Corse) in Classe 5 ed Emanuele Lagrotteria (Equivoque Jeep/Meccanica Belforte) in Classe 7. Nel Trofeo A/N, dedicato alle vetture di questa categoria, bella vittoria di Gianluca Quaderno (Mitsubishi Lancer), su Alberto Gianoglio (Subaru Impreza/WRT) e sul rientrante Alessandro Pregnolato (Subaru Impreza/Eurospeed).

Per la prima volta in questa stagione in pista anche il Master King finale, la sfida uno contro uno con partenza in griglia da fermo che ha acceso gli appassionati collegati in streaming. Simone Romagna ha beneficiato della pole position ed ha conquistato la vittoria suggellando un weekend perfetto. Sul secondo gradino del podio Marco Berniga (Skoda Fabia R5/Magic Car), che ha così riscattato un weekend meno positivo delle aspettative, mentre al terzo posto, dopo un gran sorpasso a metà gara su Aldo Pistono (Opel Astra/Hawk Racing Team), ha chiuso Ivan Carmellino, in questo caso con la Mitsubishi Lancer Proto che durante il weekend è stata guidata dal padre Silvano.

Come per Livigno, OMP/Bell hanno messo a disposizione dei premi speciali che sono andati ai tre piloti stranieri, Sergio Durante, Erik Lindeblad e Yannik Bohè, a Jean-Claude Vallino come più giovane ed a Simone Romagna vincitore assoluto.
Ancora un successo di pubblico sul web e sui social, con ben 8 collegamenti in diretta tramite la pagina Facebook www.facebook.com/theicechallengerally che hanno registrato decine di migliaia di visualizzazioni confermando il grandissimo affetto che sta circondando The Ice Challenge in questi mesi.




Montepremi di oltre 400mila euro per le serie tricolori rally 2021



Lievitano in modo significativo i montepremi messi in palio da ACI Sport per la nuova stagione sportiva. Sensazionale il montepremi stabilito per le serie tricolori rally, proposto dalla Commissione Rally ACI Sport e approvato dalla Direzione Sportiva Automobilistica di ACI, che per il 2021 supera la cifra complessiva di 400.000 euro. Il tetto si è alzato in maniera importante rispetto all'annata precedente. 

Per quanto riguarda, ad esempio, il Campionato Italiano Rally, il vincitore assoluto del CIR 2021 si aggiudicherà la somma di 40.000 euro (25.000 euro in più rispetto al 2020) e 40.000 verranno riservati al primo del CIR Asfalto. Notevoli anche i premi confermati per le altre serie CIRT, CIWRC e Coppa Rally di Zona ACI Sport. Per quanto riguarda il CIWRC è previsto anche un ulteriore importante montepremi che verrà comunicato a breve.


Questa la tabella completa:


MONTEPREMI SERIE TRICOLORI RALLY 2021


  • € 40.000,00 per il vincitore del Campionato Italiano Rally.

  • € 75.000,00 per il Campionato Italiano Rally Junior destinati per un programma in un campionato internazionale nella stagione successiva. Un ulteriore montepremi in pneumatici verrà a breve inserito.

  • € 60.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto (40.000 al 1° -15.000 al 2° - 5.000 al 3°).

  • € 35.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto Due Ruote Motrici (10.000 al 1° - 7.000 al 2° - 3.000 al 3°

  • 15.000 al 1° classificato CIRA Due Ruote Motrici Under 25 - premio cumulabile con il premio del CIRA Due Ruote Motrici condizionato alla partecipazione al Campionato Italiano Junior 2022).

  • € 15.000,00 per il vincitore del Campionato Rally WRC.

  • € 15.000,00 per il vincitore del Campionato Italiano Rally Terra.

  • € 10.000,00 per il vincitore assoluto della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

  • € 2.000,00 per il vincitore di ogni classe, Femminile ed Over 55 della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

  • € 20.000,00 per il vincitore della Coppa Under 25 nella Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva).

  • € 20.000,00 per la Coppa Under 25 Due Ruote Motrici nella Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva).


In totale il montepremi della stagione 2021 per i rally tocca quota 402 mila euro (dei quali 292.000 relativi al montepremi sopra evidenziato + 46.000 tasse di iscrizione per i finalisti ACI Sport Rally Cup Italia 2020 + 64.000 per i vincitori di classe alla finale Rally Cup Italia 2020).


Nella foto: i Campioni d'Italia Andrea Crugnola e Pietro Ometto durante il Rally Il Ciocco.


Credits: Acisport.it

La Suzuki GSX-R1000R Legend Edition si tinge di azzurro per Franco Uncini

 

Sette colorazioni esclusive e irripetibili, che celebrano gli altrettanti titoli iridati vinti da Suzuki nella classe regina del Motomondiale. E’ questo ciò che contraddistingue la GSX-R1000R Legend Edition, una serie esclusiva limitata nel numero di esemplari disponibili voluta da Suzuki Italia per festeggiare il successo di Joan Mir nel Campionato del Mondo MotoGP 2020. Con questa moto gli appassionati hanno la possibilità di acquistare una sportiva che offre il massimo in termini di prestazioni e di tecnologia con una livrea a scelta tra quelle entrate nella storia del motociclismo assieme a piloti del calibro di Sheene, Lucchinelli, Uncini, Schwantz e Roberts, oltre che dello stesso Mir.

Tra le sette livree disponibili per la GSX-R1000R Legend Edition ce n’è una che spicca per la sua eleganza. Si tratta di quella che celebra il successo nel Campionato del Mondo della Classe 500 del 1982 di Franco Uncini, ancora oggi figura importante nell’ambiente delle corse come Responsabile della Sicurezza dei Gran Premi in seno alla Federazione Internazionale.
La GSX-R1000R Legend Edition Uncini Replica ricalca i colori e lo schema grafico originali della RGΓ500 XR40 allestita nel 1982 dal Team Gallina. La tinta dominante è dunque l’azzurro, con il serbatoio e la carenatura solcati da una banda multicolore in cui il bianco abbraccia il celeste, l’azzurro e il blu. Questo motivo trova poi continuità anche nel codino, segue le sue forme sinuose e dà slancio all’insieme. A completare la personalizzazione ci sono le tabelle gialle con il numero 13 che accompagnò Uncini nella sua cavalcata vincente e i cerchi che riprendono fedelmente la colorazione della sua leggendaria RGΓ500.
Nel 1982 Franco Uncini seppe imporsi con ampio margine sui rivali, tanto da ottenere matematicamente il titolo di Campione del Mondo con quattro gare di anticipo. 

“La moto mi piaceva tantissimo. Con lei mi trovavo davvero molto bene.” dice ancora oggi il pilota marchigiano ricordando quella magnifica annata. Dopo un quarto posto nella gara di apertura della stagione in Argentina, disputata soffrendo per i postumi di una precedente frattura allo scafoide, Uncini trionfò in Austria e salì sul terzo gradino del podio in Spagna. A quel piazzamento seguirono due vittorie, in Italia e in Olanda, e un’altra terza piazza, stavolta in Belgio, prima di una nuova perentoria doppietta, in Jugoslavia e in Inghilterra. La certezza del trionfo finale arrivò al termine della gara successiva in Svezia, con Uncini a 103 punti in classifica e con un divario incolmabile per gli avversari.
La supremazia di Uncini e della RGΓ500 furono tali da regalare a Suzuki nel 1982 anche il settimo Campionato del Mondo Costruttori consecutivo, a suggello di un dominio della Casa di Hamamatsu iniziato nel 1976.

L'intervista completa sul canale YouTube di Suzuki Moto Italia.

sabato 23 gennaio 2021

Tyrrell 019, l’ala di gabbiano di Harwey Postlethwaite


di Massimo Campi
Immagini di ©Raul Zacchè/Actualfoto

Quando si apre la serranda dei box del Team Tyrrell al Gran Premio di San Marino 1990 tutti vanno a guardare la nuova monoposto disegnata da Harvey Postlethwaite e Jean-Claude Migeot. La grande novità è il profilo alare del muso con un alettone scalinato subito soprannominato “ala di gabbiano”. La Tyrrell 019 è la ventesima monoposto dell’ex boscaiolo, una evoluzione della precedente 018 che ha corso la stagione precedente con il nuovo alettone ed il muso rialzato. Migeot, ha studiato il profilo aerodinamico per favorire e pulire i flussi sotto la scocca, in modo da vere il meno vortici possibili che influenzano l’efficienza del fondo piatto obbligatorio. Harvey Postlethwaite, con la sua grande esperienza, applica alla 019 alcuni studi fatti da Migeot nel 1986, quando lavorava per la Ferrari. 

Secondo la tecnica dell’epoca si utilizza un fondo piatto con uno scalino ed un grande diffusore sul posteriore per creare deportanza. Maggiore è il passaggio di aria e più aumenta il valore di deportanza, ma il muso anteriore delle monoposto generalmente devia l’aria lateralmente e verso l’alto riducendo la portata che passa sotto la scocca. Approfittando delle nuove tecnologie per la realizzazione delle parti in carbonio, Postlethwaite e Migeot studiano l’alettone ad ala di gabbiano, con una struttura molto resistente ed il vano che incanala l’aria e pulisce i flussi sotto la vettura. 
Il resto delle monoposto è abbastanza simile alla 018, una vettura che aveva già bene impressionato gli addetti ai lavori nella stagione precedente. Nel 1989, la fine del regolamento con le motorizzazioni turbo con un costo dei propulsori aspirati molto più abbordabile, ha portato grossi benefici al team inglese. Inoltre ad Ockham arrivano Harvey Postlethwaite e Jean-Claude Migeot in uscita dalla Ferrari, tecnicamente nelle mani di John Barnard. Nel 1990 arriva da Maranello anche Joan Villadelprat con il ruolo di direttore tecnico e l’organico del team inglese passa da 60 a 90 dipendenti. 

La Tyrrell 019 monta il V8 Cosworth, portato a 3,5 litri come previsto dal regolamento, preparato da Brian Hart che riesce ad ottenere una migliore erogazione ed una potenza leggermente maggiore rispetto ai V8 inglesi in versione clienti. Tra le innovazioni della stagione 1990 c’è il contratto con la Pirelli per la fornitura delle gomme, una scelta che si rivela azzeccata soprattutto in qualifica con le gomme italiane che si dimostrano molto efficienti. 
Jean Alesì e Satoru Nakajima sono i due piloti che portano in gara la Tyrrell, il francese va subito a punti nella gara del debutto ad Imola, ed a Montecarlo sale sul secondo gradino del podio cogliendo il miglior risultato stagionale. Anche Nakajima ottiene qualche punto, ma senza mai andare oltre la sesta piazza. 
Lo sviluppo della 019 viene interrotto a metà stagione, i due tecnici si dedicano alla futura vettura con il V10 Honda e nonostante il buon inizio, la 019 ha diversi problemi di affidabilità con Alesi, spesso costretto al ritiro. 
La Tyrrell conclude la stagione con il quinto posto in classifica costruttori, ma la soluzione del muso alto viene presto adottata da tutte le altre scuderie e, nel 1994, la Benetton sarà la prima monoposto a vincere un mondiale con quella configurazione.

 

F4 UAE / Hamda Al Qubaisi conquista l'ultima vittoria del secondo round di campionato a Yas Marina

Concluso sul circuito di Yas Marina il secondo round del Campionato di Formula 4 degli Emirati Arabi. Sul gradino più alto dell'ultimo podio, quello di gara-4, è salita Hamda Al Qubaisi dell'Abu Dhabi Racing by Prema che ha conquistato la prima vittoria della stagione. Kirill Smal di Xcel Motorsport ha concluso al secondo posto davanti al compagno di scuderia Tasanapol Inthraphuvasak. Quarto posto per Enzo Trulli davanti a Dilano Van't Hoff.

Gara 3 ha invece visto protagonista la safety car. Kirill Smal di Xcel Motorsport è stato infatti coinvolto in un incidente di gara dopo soli due giri con gravi danni alla monoposto. Il pilota sta bene, ma non è stato possibile riparare la barriera del circuito in tempo per riprendere la gara. Il leader della corsa Dilano Van't Hoff è stato dichiarato vincitore di Gara 3, con Enzo Trulli di CRAM Motorsport al secondo posto e Nikita Bedrin di Xcel al terzo.

Il prossimo round del campionato è in programma dal 28 al 30 gennaio sulla pista dell'Autodromo di Dubai.

Foto di Claudio Pezzoli/New Reporter Press

The Ice Challenge / A Pragelato la rivincita di Simone Firenze.


23 gennaio 2021 – “El Diablo” non perdona e conquista la vittoria tra i kart-cross nel terzo round di The Ice Challenge, Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2021 organizzato da BMG Motor Events.  Al volante del suo Semog Bravo (Griusrallysport), Firenze è riuscito a raddrizzare quando non era andato nel verso giusto a Livigno, dove aveva sofferto in maniera importante la concorrenza. Sull’anello di Pragelato, tirato a lucido da patron Adriano Priotti per questa strepitosa due giorni, il pilota piemontese ha saputo interpretare al meglio il tracciato, conquistando una bella vittoria davanti Christian Tiramani ed ad un super Andrea Crugnola.

“Sono davvero contento – ha detto Firenze, – siamo tornati! A Livigno ho preso una sonora bastonata, sapevo non poteva essere così e insieme alla mia squadra abbiamo lavorato sodo per capire, in quindici giorni, come migliorare le prestazioni del Semog che, sulla neve, non aveva mai corso. Bene così, non abbasseremo la guardia e ci giocheremo tutte le chances nella finale fra quindici giorni”.

Leader della serie dopo Livigno, Tiramani (Planet Kart Cross K3/Griusrallysport) è partito forte registrando il miglior tempo nelle qualifiche e nella prima manche, dimostrando di avere le carte in regola per giocarsi il campionato. Plauso da tutto l’ambiente per Andrea Crugnola. Il varesino, Campione Italiano Rally in carica, ha migliorato moltissimo il suo approccio sul Planet Kart Cross K3 (Movisport) ed ha chiuso al terzo posto assoluto.

Tra i side-by-side/buggy gran confronto tra Vittorio Gonella e Claudio Esposto, che si sono dati battaglia di manche in manche senza risparmiare lo spettacolo. Alla fine la classifica ha dato ragione a Gonella, ma va riconosciuto ad Esposto di aver guidato molto bene e in continua progressione.

Davvero entusiasmante la sfida del Trofeo Legend Cars, che dopo il debutto a Livigno ha visto i suoi protagonisti destreggiarsi con crescente maestria sul ghiaccio, in due manche da 12 giri ciascuna. Gianluca Borghi ha vinto la prima manche, approfittando dell’innevamento del figlio Simone nelle fasi iniziali. Nonostante questo Maurizio Rossi ha avuto il guizzo vincente, e dopo il secondo posto di prima manche ha assestato il fendente decisivo nella seconda, assicurandosi una bella vittoria che ora rende la situazione di campionato incerta e quantomai croccante prima della sfida decisiva. A completare il podio Michele Mottura, che ha migliorato di giro in giro senza mai commettere errori e assicurandosi il terzo posto.

Lo spettacolo proseguirà domani, con le auto, che daranno un antipasto oggi dalle 17:30 in notturna per le prove libere e le qualifiche. La gara resta a porte chiuse, ma la pagina Facebook www.facebook.com/theicechallengerally continuerà a raccontare in streaming questo entusiasmante weekend sul ghiaccio.



Credits: The Ice Challenge

venerdì 22 gennaio 2021

Michel Vaillant e Le Mans

 

di MASSIMO CAMPI
IMMAGINI ©RAUL ZACCHE'/ACTUALFOTO e ©MASSIMO CAMPI 

La recente scomparsa di Jean Graton riporta alla mente l’interesse del creatore di Michel Vaillant per la 24 Ore di Le Mans. Le storie del famoso fumetto da corsa si sono spesso intrecciate con la maratona della Sarthe, e nei primi decenni dell’attuale secolo sono state due le volte che Michel Vaillant è sceso in pista sul tracciato francese. Nel 2002 sono state iscritte due vetture alla 24 Ore per girare molte scene in pista del film Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant diretto da Louis-Pascal Couvelaire.La pellicola, sceneggiata da Luc Besson e Gilles Malençon, è liberamente tratta dal fumetto ed è stata interpretata da Sagamore Stévenin e Diane Kruger . Le sequenze di gara girate durante la 24 Ore di Le Mans 2002 sono state eseguite dalla barchetta Lola B98/10, marchiata Vaillante, e dalla Panoz LMP1 Roadster S con i colori Leader, entrambe gestite dal Team DAMS, con gli equipaggi Emmanuel Clerico-Michel Neugarten-Philippe Gache e Perry McCarthy-Marc Duez-Jerome Policand. Lo scopo di entrambe le vetture è solo quello di effettuare riprese in gara, con molte soste per il cambio delle varie riprese, ed entrambe non vengono classificate.

Diverso approccio quello del 2017, con la sponsorizzazione del Team Rebellion per pubblicizzare il sesto album della nuova serie del fumetto da corsa intitolato appositamente “Rebellion”. Il titolo è frutto di una grande operazione pubblicitaria per il lancio dell'album, che ha visto la collaborazione tra Graton, Dupuis e la scuderia svizzera da anni nell’Endurance. Il team partecipa all'intero campionato mondiale Endurance 2017 con due prototipi nella specifica livrea Vaillante ed il nome di Vaillante-Rébellion. La prima uscita, dopo la presentazione al "Club des V" di Bruxelles il 27 aprile 2017 è alla Sei Ore WEC di Spa-Francorchamps, la prima gara della serie, per poi continuare nelle rimanenti prove, con quella più attesa sul tracciato della Sarthe del 17-18 giugno 2017. 

Nella saga a fumetti Michel Vaillant lotta a Le Mans con la Vaillante n° 13 che corre nella massima categoria dei prototipi (LMP1), mentre nella realtà la Vaillante-Rébellion partecipa alle gare Endurance nella seconda categoria dei prototipi (LMP2). In gara ci sono due vetture, la numero 13, "feticcio" nella saga e 31, in pratica un 13 rovesciato. I piloti veri della Vaillante-Rébellion per Le Mans sono Nelson Piquet Jr., Mathias Beche e David Heinemeier Hansson sulla n°13 e Nico Prost, Bruno Senna e Julien Canal sulla n°31. Nella storia, assieme a Michel corre proprio Nicolas Prost già apparso nella saga. 

La 24 Ore di Le Mans 2017 vive sulla grande sfida tra le vetture top ibride e quelle della seconda classe. Le nuove LMP2 sono sempre più belle, sorelle in miniatura delle vetture top, ma con una tecnologia meccanica imposta e decisamente affidabile. Prima della gara si annuncia la sfida i top team della categoria, con la speranza di arrivare in fondo colmando il gap velocistico di quasi 10 secondi al giro con le LMP1 con il ritmo di gara costante. La speranza dei team principali, soprattutto delle Vaillante-Rebellion, è quella di arrivare nei primi cinque, magari approfittando di qualche debacle di una vettura ibrida. 

Gara con tempo ottimale, una edizione completamente asciutta, Le Mans 2017 lascia poco spazio ad eventuali improvvisazioni e sviste causate dal maltempo con conseguenti incidenti come nelle passate edizioni. Ma come nei migliori film di azione una serie di imprevisti hanno ribaltato la situazione e le piccole LMP2 si sono ritrovate, la domenica mattina, a combattere per la testa della gara con l’unica LMP1 che doveva forzatamente rimontare la testa della gara per evitare una figuraccia a tutta la categoria. Prima le Porsche, poi le Toyota sono spesso ferme per vari problemi 

La prima Toyota è ko, rimangono le altre due contro una sola Porsche competitiva, ma il destino è beffardo, ed anche la vettura di Kamuy Kobayashi è Ko con la frizione a pezzi. In gara rimangono due Porsche contro una sola Toyota, ma anche la n°9 ha problemi al motore, con soste ai box che rallentano la corsa. In testa rimane saldamente la Porsche 919 Hybrid n°1 che sembra marciare tranquillamente, con le LMP2 Oreca, la Jackie Chan Racing e la Vaillante-Rebellion alle spalle distaccate praticamente di oltre mezz’ora che lottano tra loro vedendo comunque profilarsi un grande risultato che mette in evidenza l’affidabilità del propulsore della Gibson. Alle 11 della domenica mattina succede l’incredibile con la Porsche n°1 che si ferma mestamente a bordo pista con il motore ammutolito. Le telecamere interne inquadrano il caso e gli occhi attoniti di Andrè Lotterer che comunica con i box, riesce a ripartire con il sistema ibrido ma è lontano e dopo pochi chilometri gli accumulatori lo lasciano a piedi, apre il cockpit, è finita, pura delusione. 

Al comando passa l’Oreca 07 Gibson n.38, della DC Jackie Chan Racing, di Ho-Pin Tung, Oliver Jarvis e Thomas Laurent, seguita dalla Rebellon di Nelson Piquet Junior, David Heinemeier Hansson e Mathias Beche e dall’altra vettura della DC Jackie Chan Racing, la n.37, nelle mani di David Cheng, Tristan Gommendy e Alex Brundle. Improvvisamente la situazione si fa molto interessante, con Timo Bernard che spreme la Porsche n°2 a suon di giri record per conquistare la vetta ed evitare figuracce. La 919 Hybrid viaggia dieci secondi al giro più veloce di tutte altre vetture in pista, un piccolo errore le sarebbe fatele, ed a meno di un’ora dalla fine ripassa al comando salvando l’onore della casa di Stoccarda e di tutta la categoria. La bandiera a scacchi sancisce il risultato, prima è la Porsche, seguita dalla LMP2 del Team Jackie Chan e dalla Rebellion-Vaillante n°13 sul terzo gradino del podio. Michel Vailant è ritornato alla grande a le Mans, ma dopo, durante le verifiche tecniche arriva la delusione con la squalifica della Rebellion per aver utilizzato, nel finale di corsa, una carrozzeria diversa da quella omologata. L’accusa è di aver praticato un’apertura sul lato destro della copertura del motore per accedere al motorino di avviamento e poterlo resettare senza dover passare dalla rimozione della copertura e della carrozzeria del retrotreno.

IMMAGINI DI © RAUL ZACCHE'/ACTUALFOTO e © MASSIMO CAMPI