martedì 20 ottobre 2026

LAMBORGHINI SUPER TROFEO EUROPA, KEVIN GILARDONI A MONZA PER PUNTARE AL “TITOLO BIS”


Monza, 20 ottobre 2026. Kevin Gilardoni a Monza, per riprendersi a distanza di cinque anni il titolo del Lamborghini Super Trofeo Europa. Sulla sua pista di casa il pilota svizzero affronta questa settimana il sesto e conclusivo appuntamento della serie continentale da leader della Pro.

Grazie alle due vittorie del Nürburgring e a quella ottenuta nell’apertura del Paul Ricard, a cui vanno anche aggiunti tre secondi e due terzi piazzamenti (l’ultimo messo a segno nel più recente round di Barcellona, quando un problema tecnico nelle fasi conclusive lo ha privato dell’ennesimo successo), l’equipaggio del team DL Racing formato appunto da Gilardoni e dal suo compagno di squadra Simone Iaquinta giunge nel Tempio della Velocità con un punto di vantaggio sulla coppia Patrik Fraboni-Silas Rytter.
Una volata emozionante, quella che si prospetta, sullo stesso tracciato che due settimane fa ha visto Gilardoni fare il suo ritorno al volante di una Lamborghini Huracán GT3 EVO2 (sempre schierata della DL Racing) nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, centrando subito assieme a Piergiacomo Randazzo pole e vittoria nella Am in Gara 1.
Con un massimo di 32 punti da assegnare e due gare ancora da disputare, la prima in programma giovedì alle 16:45 e la seconda venerdì alle 12:30 (entrambe della durata di 45 minuti, con il live streaming sul canale ufficiale YouTube di Lamborghini Squadra Corse), il Lamborghini Super Trofeo Europa giungerà al suo epilogo laureando i campioni 2026 e precederà la 13ª edizione delle Lamborghini World Finals che andranno in scena sabato e domenica. L’appuntamento clou del Lamborghini Super Trofeo vedrà al via tutti i protagonisti delle serie Europa, Asia e Nord America e si svolgerà su due gare.

“Arriviamo alla resa dei conti di un campionato che tranne in un’occasione ci ha visto salire sempre sul podio - ha commentato Gilardoni - Correre sulla pista di casa è sempre bello, con tanto pubblico che giungerà in autodromo nel corso di questa settimana. Affronteremo questo conclusivo appuntamento puntando a fare del nostro meglio, come abbiamo sempre fatto”.

Per Nicola Lacorte debutto positivo nel GT World Challenge Europe a Portimão

 


Pisa, 20 ottobre 2026 - Undicesimo assoluto e settimo della Pro. Bilancio positivo per Nicola Lacorte, che a Portimão lo scorso fine settimana ha fatto il proprio esordio nel GT World Challenge Europe, in occasione del quinto e conclusivo round della serie Endurance, con la Ferrari 296 GT3 EVO della AF Corse divisa per l’occasione con Lorenzo Ferrari e Tommaso Mosca.
Su un tracciato estremamente complicato come quello dell’Algarve, alla sua seconda uscita ufficiale al volante di una vettura GT3 dopo il debutto dello scorso anno nella 24 Ore di Daytona sempre con una Ferrari, quella schierata dal team Cetilar Racing, Lacorte ha dovuto innanzitutto prendere le misure, buttandosi poi nella mischia, con 60 equipaggi al via ed un livello estremamente competitivo.
Avviandosi dall’ottava fila in virtù dei tempi combinati delle qualifiche di venerdì, il pilota pisano è stato protagonista di un primo stint di guida regolare prima di lasciare il volante ai suoi compagni di squadra.

Un impegno, quello di Portimão, che mirava soprattutto a far sì che il toscano (quest’anno protagonista in Formula 3) prendesse confidenza con le gare di durata, anche in vista della prossima partecipazione all’Asian Le Mans Series con la Ferrari 499P Hypercar numero 47 del team Cetilar Racing; campionato che scatterà a metà novembre sul circuito francese del Paul Ricard e proseguirà a gennaio a Jerez de la Frontera, in Spagna, per poi concludersi il mese successivo proprio a Portimão.

Lamborghini Super Trofeo: Oregon Team a Monza per il gran finale di stagione


Monza, 20 ottobre 2026. L’Oregon Team approda a Monza per il sesto e conclusivo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa, puntando a un poker di titoli prima dell’evento clou delle World Finals in programma questo fine settimana.
Attualmente in testa alla classifica riservata appunto ai Team, la squadra guidata da Jerry Canevisio e Piergiorgio Testa giunge sulla pista di casa puntando allo scettro della classe Pro con Patrik Fraboni e Silas Rytter. L’equipaggio italo-danese, dopo avere messo a segno due vittorie a Imola e una nel successivo round di Spa, ha un solo punto in meno rispetto ai leader della classifica, forte anche di altri tre podi.
Tutto pertanto ancora in gioco per la volata finale di questo 2026, da cui sono però esclusi i loro compagni Rógerio Grotta e Alfio Andrea Spina, entrambi al loro primo anno nella serie riservata alle vetture della Casa di Sant’Agata Bolognese, intenzionati ad agguantare il loro primo podio.
Così come per Josef Knopp e Pietro Perolini, sempre con i colori dell’Oregon Team secondi nella Pro-Am con un divario di 24 lunghezze dalla vetta e con 32 punti ancora da assegnare. Per loro una vittoria sempre a Imola, lo scorso maggio, e ancora quattro podi; incluso il secondo piazzamento ottenuto appena tre settimane fa nella tappa di Barcellona.
Secondo nella Lamborghini Cup con il team di Cremosano c’è il brasiliano Adalberto Baptista, a due soli punti dal leader del campionato e con una vittoria al proprio attivo (conquistata a Imola), due secondi ed un terzo piazzamento.

Due le gare in programma, entrambe in questa occasione della durata di 45 minuti, con la prima in programma giovedì alle 16:45 e la seconda venerdì alle 12:30, sempre con il live streaming sul canale ufficiale YouTube di Lamborghini Squadra Corse.

Sabato e domenica spazio quindi alla 13ª edizione delle Lamborghini World Finals, con tutti i protagonisti delle serie Europa, Asia e Nord America al via.

Ph. Foto Speedy

A Sanremo il Team Bassano chiude in bellezza

 

Romano d’Ezzelino (VI), 20 ottobre 2026 – La lunga stagione dei Campionati Europeo e Italiano si è conclusa sabato scorso al termine dell’edizione 2026 del Rally Sanremo Storico e, a recitare un ruolo di indubbio protagonista in entrambe le serie è stato il Team Bassano. Alla scuderia bassanese è infatti riuscita una prestigiosa doppietta data dalla vittoria tra le scuderie, ma non solo, in entrambi i campionati; il conto di quelli nazionali sale così a quota undici e due sono quelli continentali. Il tutto, grazie all’impegno dei propri portacolori che anche al recente Sanremo hanno dato il massimo nella gara che per alcuni era di notevole valenza. Lo era sicuramente per Enrico Volpato e Samuele Sordelli che fino all’ultimo chilometro hanno lottato per cucirsi sulla tuta lo scudetto del 3° Raggruppamento; nonostante la vittoria di categoria e di classe, oltre ad uno splendido terzo assoluto con la Ford Escort RS, non sono però riusciti nell’impresa dopo una stagione ad altissimo livello. Una seconda vittoria di Raggruppamento, quella del 2°, è arrivata per mano di Olindo Deserti che, assieme a Luigi Pirollo, ha portato la Lancia Stratos all’undicesimo posto nella generale, dove al quindicesimo compare la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che avrebbero potuto portare a tre i successi di categoria se non fossero incappati in un “dritto” con conseguente perdita del primato; si consolano, però, ampiamente col doppio sigillo nell’Europeo e nel Tricolore. Dopo un ritiro nella prima tappa, Marco Simoni e Matteo Grosso sono riusciti, grazie al “super rally” a tagliare il traguardo con la Peugeot 205 Rallye, seppure al ventiduesimo posto. Nella gara valevole solo per il Campionato Europeo, Luigi Orestano e Maurizio Barone su Porsche 911 RS si sono piazzati al tredicesimo posto. Tre gli equipaggi ritirati: Vicino – Torricelli su Fiat 131 Abarth, Graglia – Barbero su BMW M3, Di Lauro – Nuvoli su Fiat Ritmo 130 TC.
Nel rally moderno, Denis Letey e Annalisa Vercella Marchese si sono classificati cinquantottesimi e quarti di classe su Renault Clio Rally 5, mentre nella gara di regolarità a “media 60” Gino Fumagalli ed Emilio Burlando hanno chiuso al settimo posto con l’Autobianchi A112 Abarth.

Due le gare in programma nel fine settimana in arrivo: il Rally Piancavallo e il Taormina. In Friuli Venezia Giulia saranno in gara Pietro Tirone e Francesco Zambelli su Renault Clio 16V, mentre nel moderno, Matteo Luise con Luca Trovò correrà con la versione “Super 1600” della vettura francese. Quattro gli equipaggi impegnati nella gara siciliana: Giuseppe Savoca e Alessandro Catania su BMW 2002 Ti, Marco e Gianluca Savioli su analoga vettura, Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani con la Volkswagen Golf GTI e Cosimo Labianca con Vincenzo Giambertoni su BMW 320.

(Ufficio Stampa Team Bassano)

Foto ACI Sport

ASI AD “AUTO E MOTO D’EPOCA” 2026

 

Il salone “Auto e Moto d’Epoca” a BolognaFiere apre i battenti giovedì 22 ottobre per una nuova edizione che vedrà l’Italia al centro della scena internazionale del collezionismo motoristico. L’Automotoclub Storico Italiano è presente con un grande ASI Village allestito nel Padiglione 25, insieme ad una ventina di Club Federati provenienti da tutta Italia e con lo spazio della FIVA (Federation Internationale Vehicules Anciens), formando un’area espositiva e di accoglienza di sicuro interesse per le decine di migliaia di appassionati attesi fino a domenica 25 ottobre.
Sul palco dell’area istituzionale ASI si susseguiranno incontri, conferenze e talk di informazione e approfondimento, con personalità del motorismo e rappresentanti delle istituzioni.

“Anche il Salone di Bologna fa parte degli appuntamenti celebrativi del nostro sessantesimo anniversario”, sottolinea il Presidente ASI Alberto Scuro. “È un anno importante per la Federazione, abbiamo voluto interpretarlo al meglio organizzando eventi rilevanti che potessero raccontare il nostro impegno nella tutela e nella valorizzazione del motorismo storico, che oggi più che mai rappresenta una risorsa di alto valore per il Paese. L’ASI Village ad Auto e Moto d’Epoca accompagnerà il pubblico attraverso le nostre attuali direttrici primarie, che sono cultura, turismo e sostenibilità”.

Le Collezioni ASI

L’ampio spazio espositivo allestito all’ingresso dell’ASI Village è dedicato alle Collezioni ASI. Una line-up di esemplari a due e quattro ruote conservati dall’Automotoclub Storico Italiano e tutelati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali: un patrimonio unico, un valore condiviso. Dalla Collezione ASI Bertone tre prototipi esemplari unici come la Chevrolet Corvette Ramarro del 1984, in onore del car-designer Marc Deschamps recentemente scomparso, la Bertone Birusa del 2003 e la Bertone Barchetta del 2007.
Dalla Collezione ASI Morbidelli un trittico di moto centenarie del 1926: la Harley-Davidson 350 B, la Indian Scout 600 e la BMW R42. Dalla Collezione ASI Motocross Golden Era “Doctor Cross” la Gilera Saturno 500 del 1953, la BSA Victor 441 GP del 1966 e la Greeves Challenger MX3 del 1966.
Per la Collezione ASI Micromotori “Muzii” sono esposte tre bici del secondo dopoguerra dotate di motori ausiliari, primi esempi di cicli a pedalata assistita: Chardon Le Poulain, Lamone e Taurea Cicala.

FIVA Heritage Hall of Fame: tributo a Sandro Munari

Una Lancia Fulvia e una Lancia Stratos saranno al centro della scena per uno speciale tributo al grande campione Sandro Munari scomparso a febbraio di quest’anno. Due vetture guidate dal “Drago” di Cavarzere nello stesso rally: il “Safari” in terra d’Africa nelle edizioni del 1974 (terzo assoluto) e 1976 (ritiro). Un omaggio che culminerà sabato 24 ottobre alle ore 12.00 sul palco dell’ASI Village, con la presenza di campioni della specialità come il due volte iridato Miki Biasion, Tonino Tognana, Andrea Aghini e dei navigatori Gigi Pirollo, Rudy Dal Pozzo, Max De Antoni intervistati dal giornalista Carlo Cavicchi. Un appuntamento che anticipa la cerimonia di consegna del riconoscimento internazionale “FIVA Heritage Hall of Fame” alla memoria di Sandro Munari.

Concorso Grifo d’Oro ASI 2026

La seconda edizione del Concorso Grifo d’Oro ASI - istituito con l’obiettivo di far emergere e valorizzare i giovani talenti del car-design, rispolverando il “Grifo d’Oro Bertone” degli anni ’60 opportunamente attualizzato dalla Commissione ASI Case Costruttrici e Designers – vede il suo epilogo sul palcoscenico internazionale di “Auto e Moto d’Epoca” con la premiazione in programma sabato 24 ottobre alle 11.00. Il tema lanciato con il bando di quest’anno ha fatto esprimere i candidati nella realizzazione di una vettura sportiva aperta a due posti come nuova espressione dello spirito dello stile italiano anni ’50, ’60 e ’70: non immediatamente riconducibile ad iconiche auto, ma esempio di nuova spiccata personalità estetica e praticità d’uso come nuova espressione nel solo spirito di quegli anni. Una sfida accolta da molti giovani disegnatori, tra i quali solo uno è stato selezionato come meritevole dalla Giuria del Grifo d’Oro ASI.

Targhe storiche: la presenza dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

All’interno dell’ASI Village si può visitare lo spazio ufficiale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per la prima volta insieme alla Federazione illustrando al pubblico la storia delle targhe e la produzione delle targhe originali per i veicoli storici. Un servizio unico in Europa, introdotto con il Decreto Ministeriale 468 del 21 novembre 2023 emanato dalla Direzione Generale per la Motorizzazione ai sensi dell’articolo 93 comma 4 del Codice della Strada. Autoveicoli, motoveicoli e macchine agricole di interesse storico e collezionistico possono ottenere la propria targa di prima immatricolazione. Dopo tre anni dalla sua entrata in vigore, sono decine di migliaia le richieste degli appassionati che hanno colto l’opportunità di elevare ulteriormente il livello di originalità dei veicoli conservati in Italia.
I rappresentanti dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato approfondiranno il tema nel corso di un talk in programma venerdì 23 ottobre alle 12.00 sul palco dell’ASI Village.

Protocolli d’intesa: nuova partnership tra ASI e Confagricoltura

Nella fitta rete di rapporti istituzionali che ASI sta tessendo per finalizzare attività a beneficio del sistema Paese, si aggiunge il nuovo protocollo d’intesa con Confagricoltura. Viene siglato sul palco di ASI Village sabato 24 ottobre alle ore 15.00 con Alberto Scuro, Presidente ASI, e Nicola Gherardi, componente della Giunta Esecutiva di Confagricoltura. Con tale accordo prende forma una collaborazione per preservare e valorizzare un patrimonio che testimonia una delle più profonde trasformazioni economiche e sociali del nostro Paese. Definisce un percorso di attività congiunte dedicate alla conservazione del patrimonio motoristico agricolo, alla certificazione dei veicoli storici e allo sviluppo di soluzioni sostenibili per la mobilità agricola. A fare da sfondo all’incontro è esposto uno storico trattore OM 45 Doppia Trazione del 1960.

ASI Circuito Tricolore 2027: l’anteprima della nuova edizione
Se gli eventi dinamici rappresentano la principale espressione della passione per i veicoli storici, il format ASI Circuito Tricolore – di cui si è da poco conclusa la sesta edizione – aggiunge un legame ancora più stretto e premiante con le eccellenze del made in Italy. Valorizzazione dei territori, delle tradizioni locali, della cultura, dell’enogastronomia. Il calendario 2027 prevede 16 appuntamenti in tutta Italia, che saranno svelati in anteprima sabato 24 ottobre alle 16.00 insieme alla presentazione del nuovo partner Maletti 1867, hub di eccellenza agroalimentare con oltre 150 anni di storia nella produzione e nella distribuzione di specialità italiane di alta qualità.

Le Squadre Corsa ASI
Nel Padiglione 31, quello interamente dedicato al mondo delle due ruote, l’Automotoclub Storico Italiano schiera le sue Squadre Corsa, tre realtà che portano in giro per l’Europa alcune tra le moto con i pedigree sportivi più prestigiosi. Nello stand sono presenti la World Classic Racing Bikes, la Ducartist e la Squadra Corse Laverda. La prima espone la Yamaha TZA 750 con la quale Giacomo Agostini esordì come pilota ufficiale per il costruttore giapponese nel 1974; la Paton-Bimota 500 GP esemplare unico protagonista nel mondiale 1974 con Virginio Ferrari; la Garelli 250 con la quale Angel Nieto chiuse la sua carriera in questa classe nel 1985. La Ducartist sfoggia tre iconiche rosse di Borgo Panigale come la 888 Racing del 1991, la 998 F02 del 2002 ex Troy Bayliss e la Desmosedici GP04 del 2004 ex Loris Capirossi. Laverda, infine, presenta la 1000 3 cilindri del 1972 in allestimento “endurance” ex ufficiale usata nelle gare di Zeltweg, Le Mans e Le Castellet con piloti come Augusto Brettoni, Dough Cash e Ron Wittich.

(Ufficio Stampa ASI)

TRIDENT MOTORSPORT CON NICCOLÒ MACCAGNANI NEL FIA F3 CHAMPIONSHIP


Trident Motorsport ha annunciato l'accordo raggiunto con Niccolò Maccagnani, che disputerà la stagione 2027 del FIA Formula 3 Championship con i colori della scuderia di Milano con sede operativa ad Ossona. Il giovane pilota romano, classe 2010 e membro della Ferrari Driver Academy, si prepara ad affrontare una nuova e importante sfida nella propria carriera.
Per Maccagnani il passaggio alla terza serie rappresenterà un significativo passo in avanti, al termine di un percorso che lo ha visto bruciare le tappe e mettersi in evidenza nelle categorie propedeutiche. Dopo aver maturato una solida esperienza attraverso un intenso programma di test, il pilota italiano ha debuttato in monoposto nel 2025, iniziando a confrontarsi con il panorama internazionale della Formula 4.
Nato a Roma il 28 agosto 2010, Maccagnani ha disputato le prime gare della propria carriera nella Formula 4 South East Asia, conquistando sei podi in altrettante gare e tre vittorie, risultati che gli hanno permesso di chiudere il campionato al quarto posto nonostante la partecipazione limitata alle ultime due tappe. Successivamente, il pilota della Capitale ha preso parte agli appuntamenti conclusivi dei campionati italiano di Formula 4 ed E4. Il romano ha poi affrontato la Formula Trophy. serie articolata su tre appuntamenti, conquistando il secondo posto assoluto.
Il 2026 ha segnato un ulteriore passaggio nella sua crescita sportiva e l’ingresso nella Ferrari Driver Academy. Dopo aver affrontato la UAE4 Series, chiudendo al quarto posto grazie a due vittorie e tre podi complessivi, Maccagnani ha disputato il Campionato Italiano di Formula 4 e l'E4 Championship. Nella serie tricolore il pilota romano ha conquistato la vittoria a Misano e al Mugello, dimostrando di poter competere ai vertici della categoria.
Nel corso della stagione Maccagnani ha inoltre avuto l'opportunità di affacciarsi nel FIA Formula 3 Championship, prendendo parte all'appuntamento conclusivo di Madrid. Un'esperienza preziosa, che gli ha permesso di iniziare a conoscere la categoria nella quale proseguirà ora il proprio percorso.
L'approdo in Trident Motorsport rappresenterà una nuova tappa nella carriera del giovane italiano, che potrà contare sull'esperienza e sulla struttura tecnica di una squadra costantemente protagonista negli ultimi anni del FIA Formula 3 Championship.

Giacomo Ricci, Team Manager Trident Motorsport: “Siamo molto felici di annunciare l'arrivo di Niccolò Maccagnani in Trident Motorsport. Niccolò è un giovane pilota che ha già dimostrato di possedere velocità e potenziale, mettendosi in evidenza nelle categorie propedeutiche. Il FIA Formula 3 Championship rappresenterà una sfida importante, con vetture e livelli di competitività superiori rispetto a quelli con i quali si è confrontato finora. Siamo pronti a dare il massimo supporto a Niccolò in questa nuova fase della sua carriera, lavorando insieme per favorire la sua crescita e permettergli di esprimere al meglio le proprie qualità e di essere protagonista di una stagione competitiva”.

Foto Pezzoli New Reporter Press

Rally AutoStoriche: Scuderia Palladio Historic festeggia il bis di Bianco nel Campionato Italiano


Vicenza, 20 ottobre 2026 – Un finale di Campionato Italiano ricca di suspence ed emozione ha portato alla Scuderia Palladio Historic il secondo titolo tricolore rally auto storiche del 3° Raggruppamento, conquistato sul filo di lana da Riccardo Bianco con la Porsche 911 SC; una vittoria condivisa anche coi copiloti Matteo Barbiero e Nicola Rutigliano che hanno affiancato il pilota vicentino durante la stagione sportiva.

Per Bianco riuscire a bissare la vittoria del 2025 non è stata cosa facile, e la situazione dopo il Rally Campagnolo dello scorso luglio vedeva le possibilità di successo alquanto remote. Ma, ben sapendo che i conti si fanno alla fine, l’esperto pilota non si è dato per vinto e, grazie all’esito del Rallye Elba Storico, ha visto capovolgersi la situazione riaprendo la corsa per il titolo nel recente Sanremo disputatosi tra venerdì e sabato della passata settimana. Per la riconferma della vittoria, Bianco doveva imporsi nella propria classe e arrivare nelle prime due posizioni di 3° Raggruppamento; dopo le nove prove speciali regolarmente corse, Bianco e Barbiero si sono piazzati quinti assoluti con la vittoria di classe e il secondo posto di Raggruppamento che hanno dato loro la conferma del titolo di Campioni Italiani.

Dalle parole di Riccardo Bianco il riassunto della vincente annata: “Nella prima parte della stagione sono stato penalizzato da due pesanti ritiri, al Costa Smeralda e al Valsugana, e vedevo sempre più lontana la possibilità di puntare il titolo; ancor meno dopo il Campagnolo durante il quale mi sono ritrovato anche ultimo assoluto nel corso della gara, riuscendo poi a rimontare posizioni. Non ho però desistito e, grazie anche alle circostanze che si sono verificate all’Elba, mi sono ritrovato al comando della classifica, con il Campionato ancora aperto e da giocarsi nell’ultimo appuntamento. Ho corso a Sanremo cercando di evitare ogni possibile errore che compromettesse sia la vettura, sia la gara, riuscendo a centrare l’obiettivo dimostrando che bisogna crederci fino in fondo. Sono molto soddisfatto di aver portato un prestigioso risultato alla Scuderia Palladio Historic alla quale vanno i miei ringraziamenti, associandoli ai navigatori che mi hanno affiancato, estendendoli anche al preparatore Guagliardo e a tutti i sostenitori che hanno contribuito in maniera determinante a sostenere l’impegno che il Campionato Italiano Rally Auto Storiche richiede”.

Foto ACI Sport

lunedì 19 ottobre 2026

Lamborghini World Finals per la prima volta a Monza


Per la prima volta nella sua storia, l’Autodromo Nazionale Monza ospita le Lamborghini World Finals. La 13ª edizione della manifestazione entrerà nel vivo nel fine settimana, ma a partire da domani le Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO2 scenderanno in pista nel Tempio della Velocità per i test collettivi.

Prima delle World Finals, Monza sarà teatro del sesto e ultimo appuntamento dei tre campionati continentali: Europa, Asia e Nord America. Un fine settimana particolarmente atteso, con diversi titoli ancora in palio e sfide che promettono di tenere alta l’attenzione fino all’ultima bandiera a scacchi.

Nel Lamborghini Super Trofeo Europa, la classe Pro si presenta con una situazione di grande equilibrio. A separare l’equipaggio di DL Racing formato da Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta dal duo dell’Oregon Team composto da Patrik Fraboni e Silas Rytter c’è infatti un solo punto. Un margine minimo che rende decisivo l’ultimo round stagionale sul circuito brianzolo.

Anche nelle serie nordamericana e asiatica la corsa al titolo della classe Pro è ancora aperta, contribuendo ad accrescere l’attesa per l’appuntamento monzese. Per ciascuno dei tre campionati continentali sono previste due gare, entrambe sulla distanza di 45 minuti.

Il programma delle Lamborghini Super Trofeo World Finals proseguirà sabato 24 ottobre con le qualifiche, che determineranno gli schieramenti di partenza delle quattro gare conclusive. Le sfide, tutte della durata di 45 minuti, saranno suddivise in due prove per le classi Pro e Pro-Am e altre due dedicate alle classi Am e Lamborghini Cup.

L’accesso al circuito sarà libero, con il solo parcheggio a pagamento. Per entrare nel Paddock sarà invece necessario essere in possesso di un biglietto a tariffa zero, disponibile esclusivamente su TicketOne al link https://www.ticketone.it/artist/lamborghini. Per motivi di sicurezza, in caso di elevata affluenza, l’accesso al Paddock potrà essere contingentato.

Ad arricchire l’esperienza del pubblico sarà anche la Fan Zone, con area relax, food truck e area dedicata ai più piccoli. Domenica, dalle 12 alle 15, spazio anche alla musica con il DJ set, per accompagnare il pubblico durante la giornata conclusiva dell’evento.


Leonardo Fornaroli nel nuovo McLaren Hypercar Team


McLaren Racing ha annunciato che Leonardo Fornaroli, pilota di riserva del McLaren Mastercard Formula 1 Team e campione in carica della FIA Formula 2, correrà con il McLaren Hypercar Team nel FIA World Endurance Championship (WEC), prendendo parte anche alla 24 Ore di Le Mans.

Tra i giovani talenti più promettenti del motorsport, Fornaroli si è affermato come un pilota di eccezionale valore grazie a una straordinaria ascesa ai vertici delle categorie propedeutiche alle monoposto. Nel 2024 e nel 2025 ha conquistato consecutivamente i titoli FIA Formula 3 e Formula 2, un'impresa riuscita soltanto ad altri quattro piloti, tra cui Oscar Piastri, che fa parte della stessa famiglia McLaren. I due successi hanno messo in luce velocità, costanza, lucidità e capacità di gestione della gara ai massimi livelli delle categorie junior.

Questi risultati gli hanno permesso di entrare nel McLaren Driver Development Programme, attraverso il quale nel 2026 ha supportato il Mastercard McLaren Formula 1 Team. Il ventunenne porterà ora questa straordinaria combinazione di velocità, intelligenza agonistica e capacità di conquistare titoli nel McLaren Hypercar Team, confermando la solidità del programma di sviluppo dei giovani piloti attraverso diverse categorie.

Il giovane italiano è l'ultimo di una serie di talenti emergenti a entrare nel WEC, campionato che sta vivendo una fase d'oro grazie alla sua rapida crescita. Fornaroli debutterà nella serie nel 2027 al volante della McLaren MCL-HY, affiancando i piloti già annunciati Mikkel Jensen, Alex Lynn e Laurens Vanthoor, campione WEC Piloti 2024. Continuerà inoltre a ricoprire il ruolo di pilota di riserva del McLaren Mastercard Formula 1 Team.

Leo Fornaroli, pilota McLaren Racing, ha dichiarato: “Entrare nel McLaren Hypercar Team rappresenta un passo avanti incredibilmente entusiasmante nella mia carriera e sono grato che il mio ruolo di pilota di riserva del McLaren Mastercard Formula 1 Team mi abbia aperto questa straordinaria opportunità. Sono felice di continuare a ricoprire questo incarico anche il prossimo anno, affrontando allo stesso tempo questa nuova sfida. Rappresentare McLaren nel FIA World Endurance Championship e alla 24 Ore di Le Mans è un enorme onore e sono pronto a dare tutto me stesso per affrontare insieme questa nuova avventura. Desidero ringraziare il McLaren Driver Development Programme per avermi sostenuto durante tutto il mio percorso e per avermi dato l'opportunità di sviluppare le mie capacità in un contesto così competitivo e prestigioso.”

James Barclay, Team Principal del McLaren Hypercar Team, ha dichiarato: “Leo è un talento eccezionale: vincere la Formula 3 è un risultato importante, ma riuscire a conquistare anche la Formula 2 da esordiente conferma il suo talento naturale e lo rende uno dei piloti più entusiasmanti del motorsport. La sua velocità, la sua costanza e la sua maturità, nonostante la giovane età, gli hanno permesso di ottenere risultati straordinari nelle categorie junior, e queste stesse qualità lo rendono un'aggiunta molto interessante al nostro McLaren Hypercar Team. Stiamo costruendo una formazione di piloti di grande valore, che unisce l'esperienza nelle gare endurance all'inserimento di giovani talenti in vista della nostra stagione d'esordio. Ho lavorato brevemente con Leo nel mio precedente ruolo e sono rimasto molto colpito dal suo approccio e dalle sue prestazioni. Siamo entrambi impazienti di affrontare insieme la stagione del debutto di McLaren nel World Endurance Championship”.

Credits: McLaren Racing

domenica 18 ottobre 2026

IMOLA CLASSIC, GRANDE SPETTACOLO PER IL GRAN FINALE DELLA LE MANS CLASSIC SERIES. FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT


L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ha fatto da cornice al gran finale della stagione 2026 della Le Mans Classic Series, ospitando dal 16 al 18 ottobre l’Imola Classic, con in pista quasi 250 vetture storiche e dieci categorie che hanno regalato al pubblico un affascinante viaggio nella storia del motorsport.

Dalle leggendarie vetture Turismo alle protagoniste delle gare endurance, fino alle GT e ai prototipi, Imola ha accolto un fine settimana all’insegna della passione per le corse, con la presenza di modelli iconici che hanno segnato diverse epoche dell’automobilismo. In questa giornata conclusiva nove le gare, alle quali vanno aggiunte quelle disputate nella giornata di sabato, con tutte le categorie presenti nel weekend.

In pista a Imola in occasione della Le Mans Classic Series anche Zak Brown, CEO di McLaren Racing, che ha gareggiato sia nella categoria Legends 2 sia nel Group C Racing, con risultati positivi visto che nelle due giornate ha conquistato, in coppia con Richard Dean, tre podi nelle quattro gare a cui ha preso parte.
Questi i vincitori: Heritage Touring Cup 1: Olivier e Emile Breittmayer (BMW 3.0 CSL); Classic Endurance Racing 1: Emile Breittmayer (Lola T70 Mk 3B Spyder); Gentlemen Challenge: John Spiers – Nigel Greensall (Lister Jaguar Costin); Classic Endurance Racing 2: Stephane Nguyen (Lola T282); Endurance Racing Legends 2 – GT2: Mark Sumpter (Porsche 993), Heritage Touring Cup 2: James Thorpe – Phil Keen (Holden Commodore VL); Group C Racing: David e Olivier Hart (Lola T92/10); Classic Touring Challenge: John Spiers – Nigel Greensall (Ford Mustang 289); Endurance Racing Legends 1 – LMP e GT1: Ivan Vercoutere – Alex Muller (Dome S 101).

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all’Autodromo e ai Grandi eventi): “L’Autodromo rappresenta un valore fondamentale per il nostro territorio. Ospitare un evento come la Le Mans Classic Series ci permette di celebrare la grande tradizione del motorsport, in un contesto dove il fascino della storia si unisce all’innovazione e alla tecnologia di un circuito come il nostro che negli ultimi anni ha investito tanto. È un’opportunità preziosa che genera indotto per la nostra comunità e conferma Imola come punto di riferimento per gli appassionati”.

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): “Imola Classic rappresenta un appuntamento di grande fascino, capace di riportare in pista vetture che hanno fatto la storia del motorsport e di far vivere al pubblico emozioni che non perdono valore con il passare del tempo. Siamo felici di aver ospitato il gran finale della Le Mans Classic Series, un evento che conferma la vocazione internazionale dell’Autodromo e la sua capacità di accogliere manifestazioni che uniscono passione, storia e spettacolo. Ringraziamo Peter Auto, i team e tutti gli appassionati che hanno scelto Imola per questo fine settimana”.

FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT





FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT


FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT














FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT








FOTO BONORAGENCY PHOTOSPORT

Fontanella e Scarabelli su Fiat 514 vincono la Targa Florio Classica


Palermo, 18 ottobre 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25, vincono la Targa Florio Classica 2026 e si laureano campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, tra Palermo, il Trapanese e le Madonie nel Palermitano. 200 le vetture in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo. 


A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. E’ un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più  come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione”.


Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un'importante abilità fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabro Marco Campilongo, su Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro, mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle ostiche salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, il palermitano Moceri, autore di una prestazione brillante e senza errori. Terzo posto per Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno pagato in termini di rendimento, a causa dello stato febbrile del driver, con deficit di concentrazione su alcune prove, soprattutto sulle salite di Polizzi, e nella serpentina di Termini Imerese. Moceri vince però la classifica riservata alle Prove di Media, seguiti dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni sulla elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e la Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, rompono il filotto della “questione siciliana”, data la vittoria di quattro equipaggi isolani nelle ultime quattro edizioni. 


“Vincere la Targa Florio Classica - ha detto Gianmario Fontanella - è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza”.


Ai piedi del podio Alberto Aliverti con Francesco Polini che hanno condiviso l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio a Le Mans nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che vince la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante i coniugi varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti a Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929; Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione di equipaggi stranieri, da circa 20 Paesi, ed a vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su BMW 328 del 1939.



Grande spettacolo e stupore tra gli sportivi hanno destato le “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio che hanno illuminato la Sicilia con alcuni dei modelli più esclusivi della Casa di Maranello. Ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del tributo Ferrari alla gara più antica del mondo sono i fratelli del lago di Iseo, Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 della Franciacorta Motori, mentre a vincere il campionato italiano, grazie alla seconda posizione in Targa Florio sono i vicentini di Schio Gianantonio e Marco Gasparini da Schio che si laureano campioni grazie alla brillante prestazione sulla Ferrari 296 GTS. Sul podio il lucchese Fabio Vergamini, navigato stavolta da Maurizia Bertolucci sulla Ferrari FS90 Spider. 


Dario Converso e Federica Ameglio sulla A112 Elegant dell’AC Verona Historic vincono nella categoria riservata alla Targa Florio Legend, dove l’equipaggio composto dalle costanti Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su una Porsche 993 4S della Nettuno Bologna, hanno vinto la classifica Gemminile. Paolo ed Eugenio Bordi svettano nella categoria Gran Turismo su BMW Z8, precedendo Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio di Franciacorta Motori autori di una grande prestazione, annebbiata da un errore nella seconda tappa. 

Particolarmente affascinante e significativa è stata la partecipazione dell’Esercito Italiano che per la prima volta ha iscritto ben 3 vetture alla Targa Florio Classica, ovvero l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. A completare la presenza dell’Esercito Italiano è stata inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che ha seguito gli equipaggi con funzione di assistenza.


Menzione d’onore merita il pubblico siciliano, caloroso e competente che ha accolto gli equipaggi ad ogni passaggio dalla prima all’ultima delle tre giornate della Targa Florio Classica 2026. Nella giornata conclusiva, oltre alla cerimonia di premiazione con le massime autorità sportive e istituzionali del territorio, gli equipaggi hanno animato una ulteriore prestigiosa passerella tra i Comuni di Altofonte e Monreale, dove sono stati ulteriormente applauditi ed accolti dalla grande e competente passione del pubblico. 


(Targa Florio Classica Ufficio Stampa)

FIA WEC: Toyota domina la 6 Ore di Barcellona e si aggiudica il titolo.


Barcellona, 18 Ottobre 2026 - Dopo due giornate completamente asciutte sul Circuit de Barcelona-Catalunya, il penultimo round della stagione è iniziato su pista bagnata e le condizioni meteo hanno subito messo in difficoltà diversi concorrenti. Il poleman André Lotterer si è visto superare dal compagno di squadra della Genesis Magma Racing, Daniel Juncadella, partito a razzo, e dalla Toyota Racing di Sébastien Buemi, nella volata verso la prima curva, prima che il pilota di casa finisse nella ghiaia alla curva cinque. 

Questo ha fatto scivolare la Genesis numero 19 dalla testa della corsa in fondo al gruppo delle Hypercar, promuovendo Buemi al primo posto. Una posizione che la vettura numero 8 avrebbe occupato per la maggior parte della gara, dato che, a parte una penalità di cinque secondi per un'infrazione nella procedura di partenza, l'equipaggio leader del campionato ha disputato una gara impeccabile.
Poco dopo l'inizio della seconda ora, un Nyck de Vries in grande spolvero ha superato Miguel Molina della Ferrari, regalando alla Toyota una doppietta, e i due prototipi TR010 Hybrid hanno poi accumulato un buon vantaggio sul gruppo degli inseguitori.
Dopo i successivi turni di Brendon Hartley e Ryō Hirakawa sulla vettura numero 8 e di Mike Conway e Kamui Kobayashi sulla vettura gemella numero 7, le Toyota hanno tagliato il traguardo in formazione.
La prestazione vincente ha regalato al marchio di maggior successo del FIA WEC non solo la prima doppietta dell'anno, ma anche il titolo Costruttori/Team per l'ottava volta in 14 stagioni – e la quinta su sei nell'attuale era Hypercar – con la TR010 Hybrid che ha replicato l'impresa dei suoi predecessori TS040 Hybrid e GR010 Hybrid conquistando il titolo al suo debutto.

“È incredibile come il team sia riuscito a riprendersi dopo un 2025 molto difficile”, ha commentato Buemi, che ha festeggiato il successo nella sua centesima gara nel FIA WEC. “Dimostra che lavorando sodo insieme, possiamo tornare alla grande. Grazie e congratulazioni a tutto il team per questo anno fantastico, ma c'è ancora una gara da disputare [nella lotta tra i piloti] e vincerà l'equipaggio migliore.”

"Credo che quest'anno abbiamo fatto un enorme passo avanti", ha sottolineato il Team Principal, Kobayashi. "Non abbiamo sempre avuto la macchina migliore, ma siamo stati molto forti e costanti in gara e questo ci ha permesso di conquistare molti punti. Un grande ringraziamento alla famiglia Toyota per aver supportato il nostro progetto. Ora dobbiamo goderci l'ultima gara, quando non avremo ordini di scuderia, quindi penso che ci aspetta una grande battaglia!"

La Ferrari 499P numero 50, guidata da Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen, ha completato il podio al terzo posto dopo una gara solida e senza intoppi, mentre l'equipaggio della numero 51, composto da Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi, ha dovuto rinunciare alla difesa del titolo piloti dopo una serie di contrattempi che li hanno relegati al 15° posto nella classifica finale, con tre giri di distacco.
La Cadillac numero 38 ha fatto fruttare la sua strategia di offset, con Jack Aitken, Earl Bamber e Sébastien Bourdais che hanno resistito per un soffio all'attacco della Ferrari numero 83 dell'AF Corse, guidata da Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye, conquistando il quinto posto, mentre la Cadillac numero 12 ha completato la top six.

In un'altra giornata difficile per la BMW, un tempo leader del campionato del mondo, il settimo posto per la M Hybrid V8 numero 15 e la terza gara consecutiva senza punti per la vettura numero 20 – che era temporaneamente salita al secondo posto prima di ricevere una penalità per un'infrazione relativa alla pressione degli pneumatici – significa che solo i due equipaggi Toyota si contenderanno il trofeo piloti tra tre settimane in Italia.
Nel frattempo, per Genesis il fine settimana si è diviso in due parti, con entrambe le vetture coreane fuori dalla zona punti a causa di una serie di problemi ed errori.
Il Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026 si concluderà con la 6 Ore di Monza, in programma dal 6 all'8 novembre.


FOTO RAUL ZACCHE' - ACTUALFOTO