giovedì 10 settembre 2026

Gran Premio d'Italia Storico, una prima assoluta al Circuito del Mugello dal 2 al 4 ottobre 2026


In programma dal 2 al 4 ottobre sul circuito del Mugello, il Gran Premio Storico d’Italia rende omaggio al decennio più glorioso della storia della Ferrari in Formula 1, dal 1996 al 2006. Nove monoposto di quell’epoca scenderanno in pista con alla guida i piloti che hanno contribuito allo straordinario successo della Scuderia in quegli anni.

SCUDERIA FERRARI – GOLDEN AGE: 1996-2006
Unica squadra ad aver partecipato a ogni stagione di Formula 1 da quando il Campionato del Mondo è stato inaugurato nel 1950, la Scuderia Ferrari ha vissuto diverse epoche di successo, ma nessuna ha eguagliato i risultati ottenuti nel periodo 1996-2006. Durante questo straordinario decennio, la Scuderia ha conquistato sei Campionati del Mondo Costruttori, 87 vittorie nei Gran Premi e 203 podi.

Leggendario il Dream Team composto da Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne e Michael Schumacher, che conquistò cinque Campionati del Mondo Piloti. Questo capitolo d’oro della storia della Ferrari sarà celebrato in occasione della prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia, che si svolgerà al Circuito del Mugello dal 2 al 4 ottobre.

Organizzato da HVM Racing e dall’Autodromo del Mugello, in collaborazione con Ferrari, l’evento vedrà ben nove monoposto progettate a Maranello tra il 1996 e il 2006, dalla F310 alla 248 F1. I visitatori potranno apprezzare la portata degli sviluppi tecnici che hanno caratterizzato questa epoca: dal passaggio dal V10 aspirato da 3,0 litri al V8 da 2,4 litri e dall’introduzione degli pneumatici scanalati, fino al crescente utilizzo di appendici aerodinamiche come i bargeboards, i deviatori di flusso turning vanes, le ciminiere e persino le “penguin wings”.

PILOTI LEGGENDARI

Queste monoposto scenderanno in pista nell’ambito delle parate “Golden Age 1996-2006”, guidate da figure iconiche della storia sportiva della Ferrari, tra cui René Arnoux, Gerhard Berger, Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Mika Salo e altri piloti che verranno annunciati più avanti.

Piloti confermati

René Arnoux ha disputato 149 GP di Formula 1 tra il 1978 e il 1989, conquistando sette vittorie e 22 podi. I primi successi arrivarono con Renault, il francese approdò poi alla Ferrari nel 1983 e visse la sua migliore stagione, concludendo terzo nel Campionato del Mondo.
Nello stesso anno contribuì inoltre alla conquista del titolo Costruttori da parte della Scuderia Ferrari con tre vittorie. Arnoux rimane celebre anche per il suo memorabile duello con Gilles Villeneuve durante il Gran Premio di Francia del 1979 a Dijon-Prenois, considerato una delle più belle battaglie nella storia della Formula 1.

Luca Badoer ha corso 49 Gran Premi di Formula 1 con Scuderia Italia, Minardi e Forti. Durante il suo lungo incarico come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari, Badoer ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo delle monoposto che permisero alla Ferrari di dominare durante l’era Schumacher. Nel 2009, all’età di 38 anni, tornò inaspettatamente alle competizioni, disputando due Gran Premi per la Ferrari in sostituzione dell’infortunato Felipe Massa.

Gerhard Berger ha disputato 210 Gran Premi di Formula 1 tra il 1984 e il 1997, conquistando dieci vittorie e 48 podi. L’austriaco corse per la Ferrari in due distinti periodi, dal 1987 al 1989 e nuovamente dal 1993 al 1995, e concluse in due occasioni al terzo posto nel Campionato del Mondo. Famoso per il suo talento, il suo coraggio e il suo senso dell’umorismo, Berger è stato anche compagno di squadra di Ayrton Senna e uno dei suoi amici più stretti alla McLaren. Vincitore di gare con Benetton, Ferrari e McLaren, rimane uno dei piloti più amati della sua generazione e uno dei migliori senza però aver mai conquistò un titolo mondiale.

Andrea Bertolini è uno dei piloti più legati a Ferrari nelle competizioni endurance. Divenuto a soli 19 anni uno dei più giovani collaudatori di vetture sportive del marchio, entrò successivamente nel reparto Corse Clienti di Ferrari e Maserati prima di essere chiamato, nel 2004, come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari in Formula 1 durante l’era Schumacher. Ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della Maserati MC12, basata sulla Ferrari Enzo. Pilota di riferimento nelle competizioni GT, ha vinto per tre volte il Campionato FIA GT (2006, 2008 e 2009), prima di conquistare il Campionato del Mondo FIA GT1 nel 2010 e la vittoria nella classe GTE Am alla 24 Ore di Le Mans del 2015.

Giancarlo Fisichella ha corso 229 Gran Premi di Formula 1 conquistando tre vittorie con Jordan nel 2003 e Renault nel 2005 e 2006. Nel 2009, l’italiano entrò nella storia della Force India regalando alla squadra la sua prima pole position e il suo primo podio al Gran Premio del Belgio. Questa prestazione gli valse un posto in Ferrari per le ultime cinque gare della stagione, dove sostituì l’infortunato Felipe Massa. Dopo la Formula 1, Fisichella ottenne ulteriori successi nelle competizioni endurance e GT, vincendo in particolare per due volte la categoria LM GTE Pro alla 24 Ore di Le Mans, nel 2012 e nel 2014, al volante di una Ferrari 458 GT2/GTE.

Antonio Giovinazzi ha al suo attivo 62 Gran Premi di Formula 1 tra il 2017 e il 2021, comprese tre stagioni complete con Alfa Romeo Racing. L’italiano ha ricoperto il ruolo di pilota di riserva per la Scuderia Ferrari prima di dedicarsi alle competizioni endurance. Nel 2023 è entrato nella storia andando a vincere l’edizione del centenario della 24 Ore di Le Mans con la Ferrari 499P insieme a James Calado e Alessandro Pier Guidi, regalando al marchio di Maranello il successo nell’anno del ritorno nella classe regina dopo 50 anni di assenza.
Eddie Irvine è stato il primo compagno di squadra di Michael Schumacher alla Ferrari, dal 1996 al 1999. La sua ultima stagione con la Scuderia si rivelò la più vincente della sua carriera: in quell’anno l’irlandese conquistò quattro vittorie e guidò il campionato fino all’ultima gara a Suzuka, in Giappone. Alla fine, fu battuto da Mika Häkkinen su McLaren. Presente in Formula 1 dal 1993 al 2002, Irvine è salito sul podio 26 volte correndo per Jordan, Ferrari e Jaguar.

Nicola Larini entrò in Ferrari come collaudatore nel 1992 e disputò due Gran Premi per la Scuderia nello stesso anno. Incaricato dello sviluppo del sistema di sospensioni attive, l’italiano fu chiamato a sostituire l’infortunato Jean Alesi per due gare, tra cui il tragico Gran Premio di San Marino, che concluse con un eccellente secondo posto. Il suo più grande successo agonistico arrivò tuttavia nelle competizioni turismo, dove vinse il Campionato Italiano nel 1992 prima di conquistare il combattutissimo titolo DTM nel 1993 al volante della leggendaria Alfa Romeo 155 V6 TI.

Mika Salo ha al suo attivo 110 Gran Premi di Formula 1, comprese sei presenze con la Ferrari nel 1999, quando sostituì Michael Schumacher in seguito all’infortunio del tedesco al Gran Premio di Gran Bretagna. Il finlandese svolse il ruolo in maniera eccellente, conquistando due podi e cedendo notoriamente la vittoria al compagno di squadra Eddie Irvine in Germania quando il successo sembrava essere suo. Dopo la carriera in Formula 1, Mika Salo ha continuato il suo legame con Ferrari nelle competizioni endurance, vincendo in particolare la classe GT2 alla 24 Ore di Le Mans nel 2008 e nel 2009.

L’evento: 250 vetture in pista, comprese 100 monoposto di Formula 1
Oltre alla parata di Formula 1, il fine settimana presenta un nutrito programma di 18 gare articolate su otto griglie.

Historic Grand Prix Car Association (HGPCA)

Formula 1 pre-1966

Questa griglia riporta gli spettatori alla prima epoca d’oro della Formula 1, quando le monoposto, ancora prive dei marchi degli sponsor, sfoggiavano con orgoglio i colori nazionali dei Paesi che rappresentavano. Questi anni furono caratterizzati da accese rivalità e importanti innovazioni tecniche, in particolare dall’arrivo della configurazione con motore posteriore e, successivamente, dalle eleganti monoposto di Formula 1 da 1,5 litri che gareggiarono tra il 1961 e il 1965.

Masters Racing Legends
Formula 1 dal 1966 al 1985

La griglia riunisce monoposto di Formula 1 costruite durante l’epoca ingegneristica più diversificata e innovativa nella storia di questo sport. Dalle vetture “a forma di sigaro” della metà degli anni Sessanta alle monoposto a fondo piatto e alle formidabili vetture a effetto suolo.

BOSS GP

Formula 1, IndyCar, World Series 3.5 dal 1990 al 2020

Questa griglia presenta vetture costruite secondo i regolamenti delle principali categorie per monoposto degli ultimi decenni, tra cui Formula 1, Formula 2, Formula 3000, GP2, World Series by Renault 3.5, A1GP, IndyCar e persino l’esotica Formula Nippon. Tra le monoposto di Formula 1 regolarmente presenti in pista figurano la Toro Rosso STR1 del 2006, la Williams FW25 del 2003, la Benetton B197 del 1997, la Prost AP02 del 1999 e la Lotus T127 del 2010.

F2 Classic Interseries
Formula 2 dal 1967 al 1978

La serie propedeutica alla Formula 1 degli anni Sessanta e Settanta non era una categoria monomarca, bensì un campionato aperto nel quale si sfidavano i migliori costruttori specializzati: Brabham, Chevron, Lola, March, Martini e molti altri. Alimentate inizialmente da motori da 1,6 litri e successivamente da 2,0 litri, queste leggere monoposto da 500 kg rappresentarono il banco di prova per future stelle come Jacky Ickx, Jean-Pierre Beltoise, Jean-Pierre Jabouille e René Arnoux.

F3 Classic Interseries
Formula 3 dal 1971 al 1984

Tutti i giovani aspiranti piloti che correvano in Formula 3 negli anni Settanta e Ottanta sognavano di vincere a Monaco sotto lo sguardo attento dei team manager di Formula 1. La regola non ufficiale prevedeva che il vincitore passasse direttamente in Formula 1 l’anno successivo, saltando completamente la Formula 2. Tra i vincitori del passato figurano Patrick Depailler, Jacques Laffite, Didier Pironi e Alain Prost. Le vetture sono state restaurate nelle loro livree originali.

Historic F3 1000cc & F. Ford
Formula Ford e Formula 3 dal 1964 al 1970

Non meno di mille di queste monoposto furono costruite durante gli anni Sessanta da costruttori come Brabham, Lotus, Chevron, March, Ensign, Matra, Merlyn, Titan e Tecno. Alimentate da compatti motori da 1.000 cc, si guadagnarono rapidamente il soprannome di "Screamers", un omaggio appropriato al caratteristico suono che producevano raggiungendo i 10.000 giri/min. La categoria divenne un autentico trampolino di lancio per future leggende dell’automobilismo, tra cui Jackie Stewart, James Hunt, Niki Lauda ed Emerson Fittipaldi.

Historic Formula Junior : Lurani Trophy
Formula Junior dal 1958 al 1963

Nel 1958, il conte italiano Johnny Lurani creò una formula junior basata su componenti meccanici economici derivati da automobili di serie. Solo tre anni dopo, ogni fine settimana si disputavano gare in tutti e cinque i continenti e la categoria era diventata il trampolino per la Formula 1, contribuendo a lanciare le carriere di piloti come Jim Clark, John Surtees, Denny Hulme e Jochen Rindt. Sebbene i marchi italiani avessero dominato la stagione inaugurale, furono presto superati dai costruttori britannici.

Master

Endurance Legends 1 & 2
Prototipi e vetture GT dal 1995 al 2019

La serie riunisce alcune delle auto da corsa più amate dai Millennials e dalla Generazione Z. E a ragione: le hanno guidate tutte sui simulatori!

Come a Le Mans, le vetture corrono di giorno e di notte nella serata di sabato dove prototipi e vetture GT condividono la pista. Le più veloci sono le LMP1 (Lola, Peugeot, Pescarolo, Zytek), ma gli appassionati più esperti tengono sempre d’occhio i duelli tra le GT (Aston Martin Vantage, Bentley Continental, Ferrari 458 e BMW Z4).

ESPERIENZA: TRIBUNE E PADDOCK

Il pubblico avrà l’opportunità di ammirare da vicino le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Con un biglietto d’ingresso standard, tutti gli spettatori avranno un posto in tribuna e accesso a diverse aree del circuito.

Saranno inoltre disponibili biglietti che garantiranno l’accesso al paddock. I possessori dei biglietti potranno visitare la mostra “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996–2006”, che riunirà nove iconiche monoposto di questo leggendario decennio, dalla F310 alla 248 F1, insieme alla Ferrari 412 T2 del 1995, l’ultima monoposto di Formula 1 della Scuderia Ferrari equipaggiata con un motore V12. Saranno inoltre organizzate sessioni meet-and-greet e sessioni di autografi con i piloti Ferrari presenti. La Fan Zone ospiterà simulatori di Formula 1, un maxischermo che trasmetterà l’azione in diretta, un villaggio espositori dedicato al mondo dell’automobile e un’area ristoro.

I possessori di biglietti VIP potranno vivere un’esperienza ancora più completa, che comprenderà l’accesso al Drivers’ Club e ai servizi di Premium Hospitality, oltre alla possibilità di partecipare alle Grid Walk e alle visite guidate del paddock. I biglietti saranno disponibili come abbonamento tre giorni (da venerdì a domenica) o come ingresso giornaliero. L’accesso alla Grid Walk di Formula 1 e Formula 2 potrà essere acquistato separatamente.

Ulteriori info su granpremiostorico.com e su mugellocircuit.com.

DICHIARAZIONI

Laurent Vallery-Masson, CEO di HVM Racing: «Dare vita al Gran Premio Storico d’Italia rappresenta molto più della creazione di un nuovo evento per HVM Racing. È l’ambizione di far rivivere al Mugello tutta la ricchezza del mondo heritage automobilistico, con una particolare attenzione alla Scuderia Ferrari.
Insieme al Circuito del Mugello, in collaborazione con Ferrari e sotto l’egida dell’ACI, puntiamo a creare un evento internazionale imperdibile. Più di 250 vetture, tra cui cento monoposto di Formula 1, ripercorreranno oltre mezzo secolo di storia, con un omaggio speciale al periodo 1996–2006, una delle epoche più gloriose della Scuderia.
Per HVM Racing questo progetto segna una tappa fondamentale: portare ad un pubblico internazionale l’esperienza che abbiamo maturato nel corso di oltre cento eventi».

Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Client: «Il Gran Premio Storico d’Italia rappresenta un’opportunità unica e inestimabile per celebrare il ricco patrimonio dell’automobilismo, e vivere una tradizione sportiva che ha ispirato e affascinato milioni di appassionati in tutto il mondo. La decisione di designare l’Autodromo Internazionale del Mugello quale sede italiana di questo prestigioso evento rappresenta, a mio avviso, un risultato significativo per il nostro Paese e per la tutela del nostro patrimonio sportivo. Gli appassionati italiani avranno l’occasione di vivere una manifestazione straordinaria che celebra la storia dell’automobilismo, resa ancora più significativa dall’omaggio al decennio che vide la Scuderia Ferrari e Michael Schumacher affermarsi, dando vita a una partnership diventata un punto di riferimento d’’eccellenza e simbolo di successo in tutto il mondo dello sport».

Paolo Poli, CEO & Managing Director del Mugello Circuit: « È un onore ospitare la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia al Mugello Circuit. Il fatto che siamo stati scelti per ospitare questo prestigioso evento conferma l’importanza della nostra struttura a livello internazionale. Di proprietà Ferrari dal 1988, il tracciato toscano di 5,245 km ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo delle monoposto del Cavallino Rampante come pista di prova durante gli anni di Michael Schumacher, Eddie Irvine, Rubens Barrichello e Felipe Massa. Oggi, il Mugello Circuit ospita giornate di test di Formula 1, oltre a gare automobilistiche e motociclistiche nazionali e internazionali e il Gran Premio d’Italia di MotoGP. Il tracciato toscano è il luogo perfetto per rendere omaggio alle vetture che hanno scritto la storia della Formula 1 all’interno di un’infrastruttura innovativa».

Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia: «Con la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia celebriamo il patrimonio più prezioso del nostro motorsport: la sua storia. Portare queste vetture al circuito del Mugello, con una forte attenzione alla Formula 1, significa rinnovare la memoria dell’automobilismo. Non solo, con l’occasione si
celebrerà un decennio leggendario per la Ferrari: il decennio 1996 -2006, segnato da vittorie e titoli Piloti e Costruttori. Ascoltare nuovamente il suono di quelle iconiche monoposto sarà un’emozione unica. Desidero ringraziare Ferrari per il suo importante contributo a un evento che unisce sport, passione e cultura».

martedì 8 settembre 2026

FIA F3 A MONZA: FOTO DI @RACINGPICTURE

Autodromo Nazionale Monza, 5-6 settembre
FIA F3
Foto di @racingpicture

 
























lunedì 7 settembre 2026

FIA WEC: Rovera su Ferrari 296 LMGT3 Evo a un passo dal podio a Austin


Varese, 7 settembre 2026. Il quarto posto centrato nel weekend sul circuito texano di Austin ha inaugurato con la conquista di punti preziosi per il Mondiale Endurance il giro del mondo in ... 8 giorni di Alessio Rovera, il 31enne pilota ufficiale della Ferrari che domenica prossima concluderà la doppia trasferta intercontinentale a Suzuka, tracciato sul quale sarà all’esordio assoluto. Sul Circuit of the Americas (COTA), invece, il driver varesino disputa ormai da alcuni anni la tappa statunitense del FIA World Endurance Championship e al volante della Ferrari 296 LMGT3 Evo del team Vista AF Corse domenica scorsa è stato protagonista del quinto round iridato 2026. Nella 6 ore andata in scena sui 5513 metri del tracciato di Austin, gara ribattezzata Lone Star Le Mans, Alessio e i compagni di equipaggio François Heriau e Simon Mann hanno cercato di rimontare quante più posizioni possibili dopo che il pilota francese ha inaugurato gli stint di guida scattando dall’ottava casella della griglia di partenza. Mann è subentrato a Heriau nelle fasi centrali di gara, mentre Rovera, salito in abitacolo in sesta posizione, è stato protagonista nelle ultime due ore e con la Ferrari rosso-argento #21 è riuscito a risalire fino al quarto posto e nel finale ha a lungo provato a centrare il podio, tagliando il traguardo a mezzo secondo dal terzo posto.

Il risultato ottenuto in Texas consente alla squadra di allungare il filotto positivo inaugurato in apertura di stagione a Imola e con i 12 punti guadagnati a Austin la squadra italiana è risalita al secondo poto nella classifica team, mentre i tre piloti occupano ora il terzo posto a 22 lunghezze dalla vetta e con il prossimo round del FIA WEC in programma sul circuito del Fuji a fine settembre. Prima, però, come accennato, Rovera affronterà la sua prima sfida in assoluto a Suzuka, uno dei circuiti più apprezzati a livello mondiale. Lo scenario sarà quello dell’Intercontinental GT Challenge (IGTC), la serie promossa da SRO che alla 1000 Chilometri di Suzuka disputa il suo quarto round stagionale. Nell’occasione il ferrarista è chiamato a sostituire il compagno di marca Thomas Neubauer (infortunatosi in allenamento) nell’equipaggio che comprende i giapponesi Yusaku Maezawa e Naoki Yokomizo sulla 296 GT3 Evo del team Maezawa Racing in classe Bronze. Dopo prove e qualifiche tra venerdì e sabato, domenica 13 settembre la gara scatta alle 12.50 (le 5.50 in Italia) con diretta streaming su https://www.intercontinentalgtchallenge.com/ .

Rovera dichiara dopo il Texas e in vista del Giappone: “A Austin non abbiamo trovato la svolta della stagione, però i punti incamerati sono preziosi in ottica mondiale e ci permettono di respirare, anche se al Fuji probabilmente servirà almeno un podio, che inseguiamo da inizio stagione, per poter competere nella rincorsa al titolo nelle ultime due a Barcellona e Monza. Prima di arrivarci, comunque, farò il mio esordio a Suzuka. Saranno molte le cose da scoprire, sarà un impegno davvero interessante su un circuito del quale in tanti mi hanno parlato bene e che ho già iniziato a studiare per prepararmi al meglio”. (Agenzia ErregiMedia)

Italiano GT Endurance: Giuseppe Guirreri chiude nella top-10 assoluta la 3 Ore di Imola


Imola, 7 settembre 2026. Prova di forza di Giuseppe Guirreri, protagonista a Imola nel Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Sul circuito del Santerno il giovane pilota di Santa Margherita Belice, che nella circostanza si è alternato al volante della Mercedes-AMG GT3 Evo del team Antonelli Motorsport con l’italo-australiano Stefano Pedani, ha conquistato il decimo posto assoluto su un totale di 52 equipaggi al via ed il sesto della Pro-Am.
Un risultato ottenuto al termine di una gara sul finire segnata da un fuori programma, con lo stesso pilota siciliano tamponato in corsia box da un’altra vettura nel corso della conclusiva sosta.
Pur con il setup compromesso, Guirreri è riuscito comunque a mantenere la posizione, arrivando fino in fondo e coronando così al meglio una gara in cui sia lui che Pedani (autore del primo stint di guida) non hanno commesso errori di sorta, collocandosi viceversa costantemente nelle posizioni di vertice.
Il sesto piazzamento di classe equivale inoltre al migliore risultato ottenuto in questo suo primo anno nel campionato di durata con la Mercedes della squadra di Marco Antonelli, dopo il decimo di Monza e l’ottavo di Misano, confermando l’ottimo percorso di crescita compiuto nell’arco della stagione.
Il prossimo impegno di Guirreri nell’Italiano GT sarà quello del 10 e 11 ottobre a Monza, in occasione dell’ultima tappa della serie Sprint. Il campionato Endurance si concluderà invece al Mugello il primo fine settimana di novembre.

A IMOLA STORICA VITTORIA PER IL TEAM ANTONELLI MOTORSPORT NELL’ITALIANO GT ENDURANCE


Imola, 7 settembre 2026 - (Antonelli Motorsport Press) Il team Antonelli Motorsport conquista la vittoria a Imola nel Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, festeggiando la 250ª gara in un weekend storico per lo stesso nome Antonelli ed i colori Mercedes.

Sul circuito del Santerno l’equipaggio formato dal 23enne piacentino Lorenzo Ferrari e dal giovanissimo israeliano Guy Albag (classe 2009) è andato a segno nella 3 Ore valida quale terzo dei quattro appuntamenti della serie di durata. Una vittoria che è arrivata quasi simultaneamente a quella epica conquistata da Andrea Kimi Antonelli a Monza, in un Gran Premio d’Italia che è definitivamente entrato nella leggenda.

Una vittoria frutto del lavoro svolto nell’arco dell’intero fine settimana e nei test svolti a fine agosto proprio a Imola. Tanto che al termine delle qualifiche di sabato Albag e Ferrari hanno sfiorato la pole, ottenendo il secondo miglior tempo.
A prendere il via è stato quindi Albag, balzato immediatamente in testa. Da allora la Mercedes-AMG GT3 Evo numero 64 della squadra di Marco Antonelli ha praticamente dominato. Nessun errore, un’ottima strategia e dei pit-stop perfetti hanno consentito così a Ferrari di tagliare il traguardo per primo, con oltre 18 secondi di vantaggio nei confronti della Ferrari 296 GT3 della Spirit of Racing.
Il successo di Imola, che arriva dopo il terzo posto conquistato nell’apertura di Misano dello scorso maggio, ha proiettato inoltre il binomio del team sammarinese in testa alla classifica, dove adesso conduce con 56 punti contro i 43 della Lamborghini di Liberati-Michelotto-Zanon.
A fare bene a Imola è stato anche l’altro equipaggio formato dal siciliano Giuseppe Guirreri e dall’italoaustraliano Stefano Pedani (19 e 17 anni nell’ordine), che hanno gestito la gara ottimamente senza commettere errori. Una gara che per loro si è conclusa con il decimo posto assoluto ed il sesto della classe GT3 Pro-Am, risultato che li premia per il passo che sono riusciti ad imprimere, tenendosi contemporaneamente fuori dai guai.

L’ultimo round del Tricolore Endurance si svolgerà al Mugello nel fine settimana del 30 ottobre-1 novembre.


Ferrari torna a vincere nel FIA WEC al COTA


Prima vittoria stagionale per la Ferrari nel Campionato del Mondo Endurance, ottenuta al termine della Lone Star Le Mans, disputata oggi sul Circuit of the Americas. Il tracciato texano si conferma ancora una volta amico delle 499P e premia il terzetto della vettura numero 50, Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen che ha condotto una gara sempre nel gruppo di testa e nel finale ha approfittato di un problema tecnico che ha costretto al ritiro la Toyota che si trovava provvisoriamente al comando.
Chiude a ridosso della top-10, in undicesima piazza, l’altra vettura del team ufficiale Ferrari – AF Corse, dei Campioni del Mondo Piloti in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, scattata dalla pole position, ma sfortunata nello sviluppo della gara, così come la 499P numero 83 di AF Corse affidata ai piloti ufficiali del Cavallino Rampante Yifei Ye e Phil Hanson, insieme a Robert Kubica, che conclude le sei ore in tredicesima posizione, condizionata da alcuni contatti nelle fasi iniziali della corsa.

La gara. La Lone Star Le Mans ha visto le vetture del team ufficiale Ferrari – AF Corse protagoniste al via, con Giovinazzi che ha mantenuto la leadership nelle prime due ore, mentre Molina è stato autore di un ottimo doppio stint che gli ha permesso di risalire in classifica, arrivando anche a occupare la testa della corsa.
Alla seconda sosta ai box del pilota italiano la 499P numero 51, per via di un inconveniente, ha perso alcuni secondi e posizioni al rientro in pista, costringendo Calado, appena subentrato, a una notevole rimonta.
Intanto nella fase centrale alcune neutralizzazioni hanno rimescolato la classifica: aspetti che hanno influenzato prima la prova dell’equipaggio numero 50, nell’alternanza al volante tra Nielsen e Fuoco, poi in grado comunque di risalire sino a ridosso della zona podio, e nelle ultime due ore la gara di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, ritrovatisi fuori dalla top-10.

Dopo l’ultima Virtual Safety Car, la gara è ripartita con 45 minuti ancora da disputare e distacchi azzerati, con Nielsen in terza posizione e Pier Guidi in 13esima. Il pilota danese era prima bravo a superare Milesi, secondo in quel momento con l’Alpine, quindi ad approfittare del ritiro della Toyota di De Vries, ottenendo il primo successo stagionale.
Complessa la prova della 499P numero 83 di Ye-Hanson-Kubica, costretta a sostituire il frontale in seguito a un contatto poco prima dello scoccare della terza ora, che solo saltuariamente è riuscita a inserirsi nella top-10 approfittando del ciclo dei pit-stop.
Il risultato ad Austin vale l’ottava vittoria per la 499P dal suo debutto agonistico nel 2023, la prima dell’anno e la seconda sul tracciato texano dopo quella ottenuta nel 2024 da Yifei Ye, Robert Shwartzman e Robert Kubica. L’equipaggio della numero 50 sale per la terza volta sul gradino più alto del podio dopo la 24 Ore di Le Mans nel 2024 e la Qatar 1812 Km nel 2025.

Il prossimo round andrà in scena in Giappone, sede della 6 Ore del Fuji (27 settembre), prima delle gare in programma a Barcellona (18 ottobre) e a Monza (8 novembre). 

Riferimenti:
- www.ferrari.com
- foto Archivio Pezzoli New Reporter Press

domenica 6 settembre 2026

F1, GP Italia: foto M. Rigato (domenica)

Autodromo Nazionale Monza, 6 Settembre 2026
F1, GP Italia (domenica)

Foto Maurizio Rigato / riproduzione riservata




























Foto Maurizio Rigato / riproduzione riservata