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giovedì 6 agosto 2026

Al Trofeo Luigi Fagioli una mostra e un libro per... “I favolosi 60”


Con il mese di Agosto arriva il 61° Trofeo Luigi Fagioli, prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2026, in programma il 21-23 agosto a Gubbio. Ma la classica e ambìta gara umbra, il “salotto buono” delle cronoscalate riconosciuta come Montecarlo delle Salite, sarà come sempre accompagnata da una lunga e prestigiosa serie di eventi e iniziative protagoniste in città fin da mercoledì 12 agosto. L’edizione 2026 arriva a ridosso di quella che ha celebrato il sessantesimo della sua storia e per chiudere il cerchio perfetto sull’importante anniversario, tra l’altro segnato dal record di 60 edizioni consecutive, arrivano insieme un libro e la mostrafotografica e interattiva ribattezzata proprio “I favolosi sessanta”.

Allestita fino a domenica 23, quest’ultima sarà inaugurata il 12 agosto alle 18.00 e intende accompagnare appassionati e non appassionati nell’attesa del fine settimana della gara. Nei locali della Galleria della Porta in Corso Garibaldi, i visitatori potranno rivivere i momenti più suggestivi di un’avvincente storia automobilistica iniziata nel 1966 e condivisa con l’intero territorio, ritrovando personaggi che hanno contribuito a far crescere la Gubbio-Madonna della Cima. Un percorso della memoria che dalle foto in bianco e nero delle prime edizioni conduce agli anni Ottanta e Novanta tra paddock e gara per poi approdare agli scatti delle ultime edizioni. Asse portante della mostra è le serie dedicate a tutti i vincitori, ai quali si aggiungono diversi piloti e personaggi eugubini che hanno attraversato e fatto la storia della cronoscalata di casa. L’evento è arricchito dall’esposizione di auto da corsa e da una raccolta multimediale che comprende materiale video e una sezione dedicata ai cento anni dell’Automobile Club Perugia, celebrati lo scorso anno in concomitanza con il sessantesimo del Trofeo.

A seguire il taglio del nastro della mostra, il 12 agosto si terrà anche la presentazione della seconda parte del libro “Di piloti, bolidi e altre storie”. A otto anni dalla pubblicazione della prima, che ricostruisce la storia del Trofeo Fagioli fino all’edizione 2017, il fotografo e scrittore Tonino Menichetti riprende il racconto delle ultime annate fino al 2025, che ha appunto marcato la 60esima edizione. Nelle 156 pagine del volume trovano spazio un’appassionante serie di episodi ricordati dai protagonisti, numerose fotografie, classifiche e dati e l’aggiornamento dell’elenco dei piloti che almeno una volta hanno preso il via della gara. Dopo i saluti istituzionali, a parlarne con l’autore eugubino ci sarà Mario Donnini, giornalista e volto noto della redazione di “Autosprint” e scrittore.

Fortemente volute dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, le due iniziative sono state realizzate anche grazie anche al sostegno della Fondazione Perugia, che ha raccolto con sensibilità l’invito degli organizzatori a partecipare. Ad affiancare due eventi che rendono onore alla città di Gubbio attraverso la sua “supersalita”, ci sono poi partner storici e amici come Rampini Auto e Romeoauto, le cui famiglie di imprenditori sono vicine al Comitato e protagoniste di primo piano del Trofeo.

Sul fronte sportivo 2026, invece, proseguono le iscrizioni all’edizione numero 61, che rimarranno aperte fino a lunedì 17 agosto alle 23.59 e come sempre dovranno essere perfezionate per via telematica. L’agevole procedura degli ultimi anni prevede il passaggio di pre-iscrizione nell’area riservata del portale di ACI e poi il completamento dell’operazione attraverso il sito http://rallyenter.it, dove piloti, team e scuderie trovano la modulistica necessaria. Per ulteriori info o istruzioni, si può sempre fare riferimento al sito ufficiale www.trofeofagioli.it. Oltre che come penultimo round e prima “finale” della Supersalita 2026 con trasmissione in diretta su AciSport TV, il 21-23 agosto il Trofeo Fagioli è valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Nord e Sud, il Campionato Italiano Bicilindriche e il Challenge Assominicar e assegnerà la Coppa Città di Gubbio nella competizione riservata alle auto storiche (che disputeranno due manche di prove e due di gara).

CIREAS: Il 12 e 13 settembre torna il "Città di Lumezzane"

La XXV edizione del "Città di Lumezzane", diventata negli anni un appuntamento fisso nel del Campionato Italiano ACI Sport di Regolarità Auto Storiche ha presentato il programma.
L'edizione 2026 si svolgerà il 12 e 13 settembre, tornando nuovamente alla formula su due giornate. Una scelta che consentirà di coinvolgere ancora di più il territorio bresciano con un percorso di circa 250 chilometri, articolato in 105 prove cronometrate, 7 controlli orari e 3 controlli timbro.

Il programma:

Sabato 12 settembre

Le verifiche sportive e tecniche si svolgeranno dalle 7.45 alle 12.45, mentre la partenza del primo equipaggio è prevista alle ore 14.00 da Piazza Portegaia, a Sant'Apollonio di Lumezzane.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, come ormai tradizione, saranno alcuni soci del 4C Team Italia, gruppo interno all'associazione Lumeventi, con le loro spettacolari Alfa Romeo 4C.
La prima tappa si svilupperà per circa 110 chilometri e comprenderà 42 prove cronometrate, attraversando alcuni degli scorci più caratteristici della Val Trompia, per poi scollinare verso Sulzano e proseguire lungo le strade del Sebino e della Franciacorta.
L'arrivo della prima vettura è previsto tra le 17.45 e le 18.00 a Passirano, dove il terzo Controllo Orario sarà allestito in Piazza Europa davanti al Municipio.

L'Amministrazione Comunale di Passirano e il Sindaco, in prima linea, hanno accolto nuovamente con entusiasmo la proposta di Lumeventi di trasformare un normale sabato sera di settembre in una vera festa dei motori.
Sempre in Piazza Europa il pubblico potrà assistere alle spettacolari prove della Power Stage Classic, prove cronometrate che saranno integralmente trasmesse dalle telecamere di ACI Sport TV sul canale 228 di Sky e 52 di Tiv§Sat che permetteranno agli spettatori di vivere da vicino l'autentica essenza della regolarità per auto storiche.

Domenica 13 settembre

La seconda giornata prenderà il via alle ore 9.00 da Piazza Europa a Passirano. I concorrenti affronteranno circa 140 chilometri con 48 prove cronometrate, attraversando la Franciacorta fino a raggiungere Brescia passando da Gussago e Collebeato.
Intorno alle 10.00 la prima vettura raggiungerà il Castello di Brescia, dove sarà predisposto uno dei Controlli Timbro più suggestivi dell'intera manifestazione. Successivamente la gara proseguirà verso la Valsabbia attraversando Botticino, Nuvolera e Gavardo, fino a raggiungere il quinto Controllo Orario di Bione, previsto intorno alle 11.30.

Dopo una breve sosta, gli equipaggi riprenderanno il percorso affrontando le impegnative strade che collegano la Valsabbia alla Val Trompia attraverso Casto, Mura e Marmentino, dove saranno disputate le ultime prove valide per il Campionato Italiano. L'ultimo Controllo Orario prima del gran finale sarà allestito in Piazza del Mercato a Villa Carcina, con arrivo della prima vettura previsto intorno alle 13.30. Ad accogliere i concorrenti saranno l'Amministrazione Comunale e i volontari dell'AVIS Villa Carcina.

Da qui prenderà il via il V Trofeo AVIS, ormai diventato un appuntamento molto atteso. Tutti gli equipaggi affronteranno le ultime 15 prove cronometrate sulle impegnative strade della Valgobbia prima di raggiungere il traguardo finale in Piazza Portegaia, con arrivo della prima vettura previsto intorno alle 14.15.

Le premiazioni si svolgeranno a partire dalle ore 17.30.

Riferimenti: Acisport.it


domenica 26 luglio 2026

F4, Gara 3 al Mugello va ad Andy Consani


Gara 3 al Mugello Circuit è stata l'ultima delle gare di qualificazione in vista della Finale riservata ai migliori 36 piloti del quarto round dell'Italian F4 Championship. La vittoria è andata al junior Mercedes francese Andy Consani.

Il Mugello questa mattina si è risvegliato sotto una forte pioggia, poi scemata prima dello start di Gara 3, ritardato di qualche minuto dalla Direzione Gara per consentire lo svolgimento della corsa in sicurezza. Le condizioni della pista sono state quindi estremamente difficili da interpretare, con diverse aree ancora bagnate e un tracciato nel complesso molto scivoloso.

La maggior parte dei piloti ha comunque deciso di schierarsi con le Pirelli slick, mentre soltanto pochi hanno scommesso sulle gomme da bagnato. Proprio questi ultimi sono stati premiati nelle fasi iniziali della gara. Numerose, invece, le difficoltà per chi montava gomme lisce, in una corsa che ha richiesto diversi interventi della Safety Car.

Il primo è arrivato già nel corso del primo giro, quando il poleman Elia Weiss (Jenzer Motorsport) è finito fuori in Curva 1 ed è stato costretto al ritiro, completando un weekend sfortunato che lo aveva già visto coinvolto in un incidente mentre era al comando di Gara 2.

La leadership è stata così contesa tra i piloti equipaggiati con pneumatici da bagnato: nell'ordine Levi Arn (Jenzer Motorsport), poi Dominik Simek (Trident Motorsport) e quindi Bader Al Sulaiti (Jenzer Motorsport), che si sono alternati al comando della corsa.

Negli ultimi giri, però, il tracciato si è evoluto rapidamente e diversi piloti con le slick hanno finalmente trovato il grip. Tra questi Andy Consani, che ha risalito il gruppo con grande determinazione, portandosi al comando grazie a una rapida successione di sorpassi ai danni di Arn e Al Sulaiti. Un'altra prestazione convincente per il francese, che conferma l'ottimo stato di forma mostrato negli ultimi mesi.

Bader Al Sulaiti ha quindi concluso la gara in seconda posizione, festeggiando il suo primo podio del weekend. La scelta delle gomme da bagnato lo ha premiato per gran parte della corsa, salvo poi costringerlo a difendersi nel finale dalla rimonta di Oleksandr Bondarev (Prema Racing). L'ultimo giro si è però concluso dietro Safety Car in seguito all'uscita nella ghiaia di Zoe Florescu (Real Racing), congelando di fatto la classifica. Bondarev, pilota della Williams Driver Academy, ha così completato il podio in terza posizione dopo un ottimo sprint finale.

Quarta piazza e vittoria Rookie per Kenzo Craigie (R-ace GP), che ha tagliato il traguardo davanti a Dominik Simek e Alp Aksoy (Prema Racing), autori rispettivamente del secondo e terzo posto nella classifica riservata agli esordienti.


Credits: ACI Sport

sabato 25 luglio 2026

F4, Maccagnani vince Gara 1 al Mugello


Sulla pista del Mugello si è disputata la prima delle quattro gare previste nel quarto round dell’Italian F4 Championship, in scena nell’ambito dell’ACI Racing Weekend.

Niccolò Maccagnani ha sorpreso il compagno di squadra David Cosma-Cristofor allo start, prendendosi la leadership della gara già alla prima curva. Ad approfittare del duello interno ai due piloti Prema Racing è stato anche Kenzo Craigie, che si è accodato al portacolori della Ferrari Driver Academy, superando il romeno e salendo in seconda posizione. Il pilota junior Mercedes ha poi provato più volte ad attaccare Maccagnani, ma il romano ha difeso saldamente la leadership, anche nelle due ripartenze dopo Safety Car, l'ultima delle quali ha regalato un giro finale ad altissima intensità.
Cosma-Cristofor ha inizialmente mantenuto la terza posizione, salvo poi cederla a Luka Sammalisto (US Racing). Il pilota finlandese ha rimontato dalla terza fila fino al podio grazie a un sorpasso decisivo sul rettilineo. Prima dell'ingresso della Safety Car aveva anche tentato l'attacco per la seconda posizione ai danni di Craigie, che però è riuscito a difendersi. Con il terzo posto, Sammalisto alimenta il proprio bottino di punti che lo vede già detenere la leadership del campionato proprio davanti a Cosma-Cristofor, quarto al traguardo.

Quinta piazza per il qatariota Bader Al Sulaiti (Jenzer Motorsport), tra i grandi protagonisti delle battaglie di Gara 1. Particolarmente acceso il confronto con Sammalisto, preceduto da un'altra intensa lotta con Oscar Repetto (PHM Racing). Il pilota monegasco ha quindi concluso sesto, conquistando anche il secondo posto nella classifica Rookie alle spalle di Kenzo Craigie. Settimo assoluto e terzo Rookie è stato Florentin Hattemer (Trident Motorsport).


Ottavo posto per Alp Aksoy (Prema Racing), protagonista di un acceso duello ruota a ruota con il compagno di squadra Christian Costoya nella lotta per la settima posizione. Il pilota del McLaren Development Programme ha così concluso nono.
A completare la top 10 è stato Teo Borenstein (Jenzer Motorsport), davanti al polacco Alex Ruta (Van Amersfoort Racing) e all'australiano Noah Killion (US Racing). Tredicesimo il brasiliano Augustus Toniolo (Trident Motorsport), davanti al cinese Kwan Zheng (Prema Racing). A conquistare l'ultimo punto disponibile è stato quindi lo spagnolo-britannico Edward Robinson (US Racing).

Molto vivace anche la lotta nel gruppo. Emily Cotty, pilota neozelandese-britannica di R-ace GP, è stata coinvolta in un contatto con Oleksandr Savinkov (US Racing) mentre entrambi lottavano per la top 20. L'incidente è costato a Cotty anche la leadership nella classifica femminile di Gara 1, che vedeva coinvolte tre delle sei pilote presenti nel weekend. La vittoria di categoria è così passata a Payton Westcott (R-ace GP), davanti a Rafaela Ferreira (Cram Motorsport).

Nel finale si è registrato anche lo stop della vettura di David Walther (Maffi Racing), che ha reso necessario un secondo ingresso della Safety Car. Grazie al rapido intervento dei commissari del Mugello, la gara è però ripartita per un ultimo giro spettacolare, nel quale i primi tre hanno dato vita a un intenso confronto ravvicinato senza però modificare l'ordine del podio.

I risultati rimangono provvisori fino al termine delle verifiche tecniche e sportive. 

Oggi, sabato 25 luglio, il programma proseguirà con Gara 2, riservata ai gruppi A e B, al via alle 17:10. 
Domenica 26 luglio la giornata si aprirà alle 9:00 con la gara dei gruppi A e C, mentre la Finale, riservata ai migliori 36 piloti del weekend, scatterà alle 15:50.

Tutte le gare si disputano sulla distanza di 25 minuti + 1 giro, assegnano punteggio pieno ai primi 15 classificati e sono trasmesse in diretta su ACI Sport TV, in streaming sulle pagine social di ACI Sport e dell'Italian F4 Championship, oltre che attraverso l'ampio network internazionale di broadcaster che porta la Formula 4 tricolore agli appassionati di tutto il mondo.

Credits: ACI Sport 

domenica 19 luglio 2026

Fontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti


Cortina d’Ampezzo (Belluno) 19 luglio 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla imponente Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 sono i vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, gara di regolarità che costituisce il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, andato in scena in questo fine settimana tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Organizzata da AC Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo, in gara per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, i cui equipaggi si sono sfidati a suon di precisione sulle prove cronometrate e di media. 

Il piacentino Fontanella, ha costruito il successo, prova dopo prova, chiudendo la prestazione con appena 370,84 penalità, mostrando consolidata abilità nel destreggiarsi sugli impervi tornanti con una vettura dalle dimensioni generose e dopo il costante testa a testa con i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, unici antagonisti all’alloro finale. La svolta è arrivata nella seconda tappa, quando sugli alti passi, il motore della Fiat 508C ha iniziato a borbottare a causa di noie alla carburazione dovuta all’altitudine, così gli alfieri di Franciacorta Motori, attardati e scivolati indietro, erano costretti ad una forsennata rimonta, soprattutto nella terza e decisiva tappa, riuscendo nell’impresa di assottigliare il gap con i vincitori. Nel frattempo però il piacentino Fontanella con al fianco il codriver pavese Scarabelli, gestivano il vantaggio, riducendo al minimo gli errori e riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha detto Fontanella - è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. E’ stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. siamo soddisfatti”. 

Secondi per l’appunto i Di Pietra, autori di una di una gara dalle sorti alterne ed in rimonta sul finale, ma le 92,84 penalità in più, hanno negato loro la gioia della seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2025. Per loro però arriva il successo di categoria RC2. A proposito di rimonta, in grande spolvero il campobellese Mario Passanante, terzo insieme al bresciano Riccardo Riboldi, ieri in crisi sulle prove di media e decisamente più a loro agio sui pressostati. Dopo lo Start da Cortina d’Ampezzo, la gara ha anche attraversato il nobile centro storico di Belluno e si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, cuore pulsante della competizione. 

“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze - ha detto Di Pietra - perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”. 

Completano il podio di RC2 e si piazzano in quarta posizione assoluta, i bresciani Osvaldo e Andrea Peli sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Entrano con autorevolezza nella top five i concentratissimi coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, secondi di RC1 sull’altra imponente Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse. 

Vincono il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic, il varesino Roberto Crugnola navigato dallo svizzero di origini australiane Darren Morcombe sulla Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971. 

Sesti in classifica generale e terzi di Categoria RC1, l’esperto driver Alessandro Gamberini che ha diviso l'abitacolo della piccola Fiat 514 MM del 1930 con il giovane bolognese Andrea Camosci. Settimi i coriacei fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni, ormai a loro agio anche sulle vetture storiche, che con la loro Porsche 356A del ‘59, incassano la vittoria della categoria RC3, seguiti dai sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo sempre su Porsche 356A con la particolare livrea dei 4 Mori, secondi di Categoria e soprattutto ottavi assoluti. In grande evidenza i giovanissimi Michele Vecchi e Federico Forzi sulla elegante Lancia Appia C10 S del 1951 della 0-30 Squadra Corse. Per loro la meritata vittoria della categoria Under - 30.

“Poter confrontarci con i regolaristi più esperti - ha detto Michele Vecchi - è stato un grande onore e piacere e questo bel risultato, da bellunesi, ha un sapore ancora migliore. Siamo felici e ci siamo divertiti moltissimo, specialmente sui passi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare quanti più giovani possibile a questa disciplina”. 

Completano la top ten, dopo una gara senza sbavature, l’esperto veneto Tobia Talamini che ha diviso l’abitacolo della affascinante Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933 con Dario Soldan. Primi tra gli equipaggi stranieri, il rallysta belga Michel Decremer coadiuvato dalla consorte Marie Claire Martens sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GT. 

La classifica della categoria delle vetture Legend è stata vinta con autorevolezza da Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del ‘78 della Brescia Corse, seguiti dai giornalisti e blogger veneti Dario Converso e Federica Ameglio sulla Innocenti Mini Cooper del ‘72 dell’AC Verona Historic. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia, Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le fila delle supercar della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla ammiratissima Ferrari 296 GTs. 

A celebrare gli equipaggi nella prestigiosa cerimonia di premiazione, sono stati i vertici dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Sport, a partire dal Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia, Cons. Annibale Ferrari, dal Vice Presidente del Club ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato, dal membro del Consiglio Direttivo del Club ACI Storico, Giandomenico Amodeo, dal direttore centrale ACI responsabile ACI Storico, Alessandra Zinno, e dal nuovo direttore generale di ACI Sport Spa, Mario Isola.

Coppa d’Oro delle Dolomiti ha inoltre celebrato la bellezza delle splendide automobili degli equipaggi in gara, rinnovando il concorso d’eleganza in cui, una giuria di esperti ha stilato una classifica delle auto più belle. A vincerla a pieno titolo è l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio composto dal collezionista Corrado Lopresto e dalla sua consorte Elena Maggiore. Completano il podio gli argentini Zerbini Luis Angel

De La Iglesia e Silvia Susana con la loro splendida BMW 328 Roadster del 1938, e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja. Queste le motivazioni che celebrano la vettura di Lopresto come la più bella tra le belle.

Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è in programma nel fine settimana del 18-20 Settembre in occasione del Gran Premio Nuvolari. Gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica in programma dal 15 al 18 ottobre. (Marco Benanti, ACI Sport)

Ph Credits: René Photographer






mercoledì 15 luglio 2026

Campionato Italiano Grandi Eventi: i dettagli della Coppa d'Oro delle Dolomiti


Belluno 15 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship, in programma dal 16 al 19 luglio 2026 ed organizzato da ACI Belluno, Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. 50 le splendide esclusive vetture che sfileranno a suon di precisione sui pressostati sulle Dolomiti ampezzane. 

Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001. 

Il programma: Tre tappe, da giovedì a sabato con un chilometraggio complessivo di 523 km suddivisi in: 64,70 km nel prologo di giovedì dopo la partenza alle 17.30 da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo. 248,46 sono i km della seconda tappa con partenza alle ore 10.00 da Baita Piè Tofana con 10 passi alpini da scollinare. Sabato 18 luglio, la terza ed ultima tappa prevede la partenza alle ore 9.30 da Riogère per un percorso di 210 km con il transito a Belluno in Piazza dei Martiri davanti alla sede dell’ACI dalle dalle 12.15 alle 13.00 e la cerimonia dell’arrivo in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo dalle 16.45. 

Il 16 Luglio durante il prologo verranno affrontati i primi due passi, mentre nella seconda giornata i passi Falzarego, Pordoi, San Pellegrino, Valles, Rolle, Cereda, Forcella, Aurine, Duran, Forcella Staulanza e Giau ed il Nevegal, nella terza ed ultima tappa, saranno lo scenario delle Dolomiti nel quale i concorrenti si potranno misurare al centesimo di secondo. 

Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione prevista per domenica 19 luglio a partire dalle ore 10.30. 

Il presidente di Automobile Club Belluno, Lucio De Mori. “ACI Belluno e ACI Italia organizzano quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti caratterizzata da tre giornate di gara, formula ormai sperimentata che ha raccolto gradimento e consensi. Sarà una gara dall’alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso. I partecipanti, le loro vetture e gli spettatori saranno il motore di una gara in cui Automobile Club Belluno e Automobile Club Italia continuano a credere così come credono in Coppa d’Oro delle Dolomiti gli Sponsor e i Media che la sostengono. Un sentito ringraziamento alle Autorità che danno supporto alla manifestazione così come grazie di cuore va a tutte le persone che con il loro apporto consentono la realizzazione di un evento emozionante, svolto nel contesto delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che da sempre stupisce ed appassiona”.

Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo: “Cortina d’Ampezzo accoglie con grande piacere la Coppa d’Oro dell’estate 2026, appuntamento di prestigio che unisce sport, tradizione, passione motoristica e valorizzazione del territorio. Le auto storiche, con il loro fascino senza tempo, trovano nella conca ampezzana uno scenario naturale unico, capace di esaltarne l’eleganza e di offrire al pubblico un’esperienza suggestiva. Manifestazioni come questa arricchiscono la proposta estiva di Cortina, richiamando appassionati, ospiti e visitatori e confermando la vocazione della nostra località a ospitare eventi di alto profilo. Come Amministrazione comunale siamo lieti di sostenere e promuovere un’iniziativa che contribuisce a dare visibilità e prestigio a Cortina d’Ampezzo, nel segno della qualità e della tradizione. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’AC Belluno, agli organizzatori, ai partecipanti e a tutti coloro che rendono possibile questa importante manifestazione, con l’augurio che anche l’edizione 2026 possa riscuotere il successo che merita”.

I protagonisti: Gli attuali leader del campionato (con 73 punti), Francesco e Giuseppe Di Pietra, con la loro fida Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori, tenteranno l’assalto alla vittoria per il secondo anno consecutivo. Le sfide per l’alloro, tuttavia, saranno serrate, considerata la levatura degli equipaggi iscritti. Tra questi spiccano i coniugi Gianmario Fontanella ed Annamaria Covelli sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 (la vettura più anziana in gara) della scuderia mantovana MNT 25, insieme ai grandi nomi della disciplina come i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su un’altra Lancia Lambda Casaro della Brescia Corse, in versione scoperta del 1928 e il varesino Roberto Crugnola con l'australiano Darren Morcombe che saranno in gara su una Lancia Fulvia Coupé 1.6 Hf del 1971. E ancora, il bolognese Alessandro Gasperini dividerà l’abitacolo della Fiat 515 MM del 1930 con l’imprenditore di Mantova Guido Ceccardi. Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti non poteva poi mancare il contributo della scuola siciliana di Campobello di Mazara, rappresentata da Mario Passanante (che dividerà l’abitacolo della Fiat 508 C con il presidente di Franciacorta Motori, Alessandro Molgora). La forte vocazione internazionale dell’evento è testimoniata da numerosi equipaggi stranieri di altissimo livello: dall’Argentina arriva l’equipaggio Zerbini - De La Iglesia su una fantastica BMW 328 Roadster del 1938 della Squadra Tartaruga Argentina; dalla Slovenia Peter Hatas su Fiat 508S Coppa d’Oro del 1933; dall’Austria Adolf Schacher Leitner su Lagonda 3 Litre Tourer del 1933. Dalla Germania e dalla Svizzera arriveranno specialisti su imponenti vetture anteguerra, come la Lagonda LG 45 del 1936 di Stefan Feuerstein e la Lagonda LG 6 del 1939 di Eberhard Thiesen. 

Dall’Australia, infine, arriverà il suggestivo equipaggio composto da Joshua Reed e Fiona Hoang su una splendida Jaguar XK 120 del 1952. Il dopoguerra è magnificamente rappresentato da storiche sculture in movimento, tra cui spiccano diverse Porsche 356 (come la Pre A Continental Cabrio del 1955 di Giuliano Sgarbossa), l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT del 1964 del belga Michel Decremer, e intramontabili icone degli anni ‘60 come le Jaguar E-Type (tra cui quella del 1970 di Walter Barbieri) e le Porsche 911. Elenco iscritti stellare anche tra le fila della Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, riservata alle vetture dal 1972 al 2000. Questo raggruppamento raccoglie le “giovani” storiche che hanno segnato le generazioni successive e che oggi continuano a essere il sogno dei giovani appassionati di automobili. Tra gli equipaggi al via ci sarà la Mini Cooper Innocenti Leyland del 1972 del giornalista veneto Dario Converso, che dividerà l’abitacolo con la collega Federica Ameglio; poi ancora l’Alfa Romeo Giulia GT Junior del 1972 della Scuderia Bracco, con Guido Zanone e Giovanna Pastorello, e la sempre aggressiva Porsche 911 SC/F Carrera RS Lightweight del 1973, che sarà condotta da Michele Ratti coadiuvato alle note da Giampaolo Lastrucci. Non mancano le glorie dei rally come la Lancia Fulvia Montecarlo del 1975 di Gianluigi Scarpari ed Alda Tonon, ed eleganti granturismo come la Mercedes SL 450 del ‘78 di Riccardo Roversi e Sara Miglioli. Tra le dame, infine, non potevano mancare le toscane Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo, in gara sulla sempre affidabile Porsche 993 4S del 1996 sotto le insegne della scuderia Nettuno Bologna.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 sarà ovviamente il prestigioso terreno di sfida per i protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, ovvero gli equipaggi che si divertiranno e faranno divertire il pubblico sulle loro stupende Gran Turismo prodotte dal 2001. In gara dunque tra le vetture del Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 ci saranno gli attuali leader del Campionato, Gianantonio e Marco Gasparini, padre e figlio su Ferrari 296 GTS, che guidano la classifica del Tricolore con 64 punti. Il veneto di Schio reduce dal secondo posto assoluto alla Cisalpina Classic Race, secondo appuntamento del Campionato, sarà in gara ancora con la pistaiola V6 turbo da 3 litri che coniuga la potenza del propulsore termico al sistema ibrido. A proposito di Ferrari, torneranno a dare spettacolo sulle Dolomiti, i fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni che, dopo la vittoria tra le Superclassiche della Cisalpina, torneranno a Cortina d’Ampezzo con una vettura moderna, ovvero la performante Ferrari 812 GTS, sfoderando il 12 cilindri della casa di Maranello. La recentissima e fascinosa Ferrari Amalfi solcherà i tornanti dei passi dolomitici condotta dai siciliani Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri. Ispirata alle Gran Turismo Ferrari degli anni 50 e 60 è la Ferrari 12 Cilindri Spider del 2026 dell’equipaggio belga composto da Eddy Corten e Huguette Van Der Bergh. Sempre dal Belgio, torneranno alla Coppa d’Oro Raf Rogiers e Donata Sini che divideranno l’abitacolo della Ferrari Roma del 2022. Ancora in tema di supercars di Maranello, occhi puntati sull’altra Ferrari 12 Cilindri di Giancarlo Consolati e Roberta Spada, iscritti tra le vetture Guest. Nella stessa categoria anche la fascinosa Mercedes Benz 300s Cabriolet A del 1952 dei tedeschi Peter Reessing e Anton Nentwig Lothar. Tornando alle vetture di Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 non mancheranno le preziose “cavalline di Stoccarda”, ovvero le Porsche tra le quali spiccano la 922.2 Turbo S Cabrio di Riccardo Perletti e Franco Bachechi e la sempre affascinante 911 Targa 4 GTS del 2022 di Ennio Tonoli ed Enrico Merenda. Sono pronti alla loro seconda tappa del Campionato i coniugi Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso sulla inseparabile BMW Z4 Cabrio della Franciacorta Motori, scuderia che sarà certamente in evidenza alla fine della “tre giorni” targata ACI Belluno ed Automobile Club Italia. 
Tutte le informazioni, l'elenco degli iscritti sono su www.coppadorodelledolomiti.it e www.acisport.it

Marco Benanti - Campionato Italiano Grandi Eventi )



lunedì 13 luglio 2026

Le Auto Storiche tornano in pista a Vallelunga


Si avvicina il ritorno in pista delle bellezze d’epoca protagoniste del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Dal 17 al 19 luglio l’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga ospiterà il quarto round della stagione.

Lotta aperta nei quattro Raggruppamenti e tra le Auto Classiche. Nei primi appuntamenti dell’anno si sono delineati gli equilibri e, ora che il campionato entra nella fase decisiva, le sfide restano apertissime e i protagonisti sono chiamati a confermarsi. Il round di Vallelunga assumerà inoltre un ruolo strategico nell’economia della stagione: sul circuito romano si tornerà infatti a novembre per il gran finale con la 300 km.

Nel 1° Raggruppamento la classifica vede al vertice Marco Guerra su Alfa Romeo Giulia, tallonato da Emanuele Bressan su BMW 1600 Ti e da una lunga lista di pretendenti racchiusi in pochi punti. Tra questi Daniele Cappellari e Francesco Ramacciotti su Morris Cooper S, Giovanni Putelli su Lotus Elan e i fratelli Riccardo e Tommaso Lodi, che condividono l’abitacolo dell’Alfa Romeo GT 1300 J.

Non meno avvincenti si preannunciano le sfide nel 2° Raggruppamento, attualmente guidato da Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis su Porsche 911 3.0. Il duo ha conquistato la vetta della classifica dopo il terzo round. La Porsche Carrera RS di Francesco e Cosimo Turizio aveva infatti dominato i primi due appuntamenti stagionali, prima dello stop causato da un problema a Varano. A pochi punti seguono Fausto Amendolagine su Alfa Romeo GTV 2000 e quindi Domiziano e Steven Giacon, anch’essi su Alfa Romeo GTV 2000.

Nel 3° Raggruppamento la leadership appartiene al monegasco Luca Littardi su Porsche 935 A4. Seconda posizione per Massimo Guerra e Giovanni Serio su Alfa Romeo GT 1.6, mentre occupano la terza piazza Walter Wuhrer e Fabio Benedetti su Porsche 911 SC. Quarto posto per Roberto Grassellini su Opel Kadett GT/E.
Inizio di stagione più complicato, invece, per i campioni in carica Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, impegnati sia sulla Porsche 935 K3 sia sulla Porsche 930 nera, che occupano attualmente la quinta posizione a pochi punti dalla vetta.

Nel 4° Raggruppamento guida la classifica Silvio Gentilini su Peugeot 205 GTI con un solo punto di vantaggio sulla Ford Sierra Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti. Terza piazza per Giovanni Ambroso e Danny Zardo su BMW 323i, chiamati alla rimonta per riconquistare il vertice dopo aver dovuto scontare una decurtazione di punti in seguito all’esclusione rimediata a Magione. La classifica resta particolarmente corta, con distacchi contenuti anche per Vito Truglia e Gilles Giovannini su TVR Tuscan Speed 8 GT e per Renato Gaiofatto e Renato Benusiglio su Peugeot 205 GTI.

Tra le Auto Classiche il nome da battere è quello di Matteo Panini su Chevrolet Callaway. Finora il leader della categoria ha gareggiato soltanto a Magione, dove ha avuto come principale avversario Luigi Puorto su Renault Clio RS 2.0, in una competizione particolarmente impegnativa conclusa con numerosi ritiri.

A Vallelunga il weekend promette quindi sfide interessanti e potenzialmente decisive in ottica campionato. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata alle qualifiche: dalle 12.15 alle 12.45 scenderanno in pista il 1° e il 2° Raggruppamento, mentre il 3° e il 4° Raggruppamento insieme alle Auto Classiche saranno impegnati dalle 14.55 alle 15.20.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta delle gare, con la prova della 1ª Divisione in programma dalle 9.35 alle 10.35, seguita dalla gara della 2ª Divisione dalle 14.40 alle 15.40. Entrambe saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube di ACI Sport TV.

Historic Formula Championship

A Vallelunga torneranno in pista anche le monoposto dell’Historic Formula Championship. Dopo il debutto stagionale di Magione, la serie è pronta ad affrontare il secondo dei tre round in calendario prima del gran finale di Misano.
Le qualifiche si svolgeranno sabato dalle 11.10 alle 11.35, mentre domenica si disputeranno Gara 1 dalle 11.30 alle 11.50 e Gara 2 dalle 18.55 alle 19.15, a chiusura del weekend.
(Credits; ACI Sport)

giovedì 9 luglio 2026

La Coppa d’Oro delle Dolomiti torna dal 16 al 19 luglio

 

Belluno, 9 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport, in programma dal 16 al 19 luglio 2026. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.

Il programma della competizione prevede tre giorni di gara che, partendo da Cortina d’Ampezzo, si snoderanno attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per poi concludersi a Cortina, capitale del glamour e degli sport invernali. La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 come una gara di velocità pura; oggi è una gara di regolarità classica per auto storiche e Gran Turismo. La manifestazione è entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso, inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione.
Sarà possibile iscriversi fino alle ore 18.00 di venerdì 10 luglio, mentre tutti i dettagli del grande evento ACI Sport saranno svelati mercoledì 15 luglio alle ore 11.30, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si terrà nella rinnovata sede dell’Automobile Club Belluno, in Piazza dei Martiri n. 46. I moduli di iscrizione sono disponibili su www.coppadorodelledolomiti.it e su www.acisport.it. (Ufficio Stampa ACI Sport)

Il Tricolore Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche


Sestriere (TO), 9 luglio 2026. Le sfide tra i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche piemontesi dal 10 al 12 luglio si incrociano con quelle dei primi attori del FIA Historic Hill Climb Championship, per entrambe le serie si tratta del quinto round stagionale.
La celebre competizione della massima serie ACI Sport dal fascino esclusivo, è organizzata dall’Automobile Club Torino e si sviluppa tra le due famose località sciistiche alpine, lungo 10,4 Km, un tracciato ad alta spettacolarità, molto selettivo, dove solo i migliori piloti riescono in una interpretazione da primato. Gli iscritti sono 149.

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche vede una classifica assolutamente incerta con i protagonisti di vertice divisi solo da frazioni di punto. Per il 4° raggruppamento, dove competono le auto costruite fino dal 1983 al 1990, arriva sulle Alpi il siciliano Salvatore Totò Riolo sulla PRC A6 BMW di classe regina, vincitore della gara nel 2025 ed in piena fase di rimonta dopo un paio di noie tecniche che hanno costretto l’alfiere Squadra Piloti Senesi a rincorrere, ma che gli hanno consegnato il punteggio pieno a Montefiscone con una squillante vittoria. Anche la blasonata Osella PA 9/90m BMW del pisano Piero Lottini è di classe regina ed il portacolori Bologna Squadra Corse farà di tutto per puntare al vertice in una gara che conosce e dove spesso ha vinto la categoria. Poi le biposto sport nazionale dove l’esperto Maurizio Rossi si trova a soli 0,25 punti dalla vetta ed è sempre più incisivo sulla Lucchini SN 86, sebbene torna in scena il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 e poi attenzione al milanese Alessandro Trentini su Lucchini e Pierpaolo Serra su Osella PA 10, come la sempre protagonista Angela Grasso. In vetta al 3° Raggruppamento, vetture di costruzione tra il 1977 e 1982 c’è l’inossidabile e sempre vincente Giuliano Peroni sulla Osella PA8/9 BMW che il pilota e preparatore fiorentino cura personalmente, anche se tra le biposto c’è il milanese Andrea Fiume su auto gemella e ottima conoscenza del tricolore. In 2° Raggruppamento arriva dalla provincia trapanese “Ghost” sulla originale AMS 176 e nel 1° spicca il nome del leader fiorentino Tiberio Nocentini sempre temibile sulla Chevron B19 Cosworth da 2000 cc.. Torna in campo nel tricolore Auto Classiche, vetture di costruzione dopo il 1990 ma ancora non storiche, Stefano Peroni sulla Osella PA 20/S con la quale mostra costante progressione e categoria dove i riflettori saranno anche per la Lancia Delta Integrale dell’esperto Silvano Carmellino.

Al comando del 4° Raggruppamento c’è Giuseppe Valenti, il giovane pilota di origine siciliana particolarmente concreto sulla Peugeot 205 Rallye di classe A1300. Una folta pattuglia di BMW M3 dove si nota in particolare Francesco Menichelli. In 3° raggruppamento alle spalle del leader Peroni c’è l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600, sebbene la sfida è con le gemelle in versione Silhouette 1600 del siracusano già tricolore Gaetano Palumbo e dell’altro altoatesino Elmar Gschnell. Sempre tra le silhouette ma di classe 2000 progressi sempre maggiori per il milanese Gianluca Luigi Grossi sulla particolare Triumph Dolomite Sprint con guida a destra. Al centro della scena di certo il rientro del bravo e tenace reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 935, che sta completando in queste ore la super car tedesca estremizzata dall’emiliano in versione silhouette, stessa auto e sfida certa con la 934 turbo del padrone di casa della Racing Club 19 Giorgio Tessore. Sempre ammirata e spettacolare la leggendaria Fiat 131 Abarth Rally di Elio Baldi, per la classe GTS2000.

A difendere la leadership europea di 2° Raggruppamento, le auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, c’è l’emiliano Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS, e rivali diretti in categoria Giovanni Bottazzi su auto uguale e Vittorio Grosso sulla Carrera RS. Le sfide per il comando di categoria vedono l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli, davanti a tutti sulla Fiat 128 rally di classe TC 1300, poi il toscano Gian Luca Calari sulla Fiat X1/9 per la GTS1300 ed il veneto Andrea Buttura che spicca sulla Fiat Giannini 650 NP in classe TC 700. Certamente protagonisti saranno l’emiliano Fosco Zambelli sulla aggressiva Alfa Romeo Gtam di classe TC2000, mentre è di T2000 quella dell’appassionato lombardo Ruggero Riva e poi la Giulia T1600 del palermitano Giuseppe La Rocca. Sempre ammirate e dense di fascino le auto costruite fino al 1972, ovvero quelle di 1° Raggruppamento, dove oltre al leader Nocentini, sono tanti i nomi in primo piano ad iniziare dal patron della Bologna Squadra corse, Francesco Amante che in Piemonte arriva sulla Porsche 911T, come l’appassionato e sempre presente lombardo Sergio Davoli, rispettivamente 1° e 2° in GT2000. Vittorio Novo con l’inseparabile BMW 2002 è tra i favoriti della T2000, mentre Francesco Stevanin in quella che considera la gara di casa, avrà di che divertirsi al volante della TVR Gran Tura. Passerella speciale per due eleganti signore da corsa come la Lea Francis Hyper dell’altoatesino Georg Prugger e la Fiat 1100 Ala D’Oro del laziale Tonino Camilli. Un congruo numero di auto dal fascino senza tempo che oltre a dare spettacolo in gara sono miniere di storia dell’automobilismo sportivo internazionale.

Classifiche di raggruppamento CIVSA: 1° Raggr.: 1 Nocentini p. 34,5; 2 De Angelis 21,25; 3 Ferraro 17,25. 2° Raggr.: 1 Perilli 26,75; 2 Buttura 21,75; 3 Calari 20,75. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 29; 2 Morandell 23,25; 3 Capizzi 18,5. 4° Raggr.: 1 Valenti 21,75; 2 Rossi 21,5; 3 Guidi 21. 
C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba G. 22,5; 2 Frustagatti 15,25; 3 Acquisti 7,50.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

lunedì 6 luglio 2026

CIREAS - La 13ª Targa AC Bologna a Bertoli-Vavassori su Fiat 508C di Franciacorta Motori


Si è conclusa con la vittoria dell’equipaggio composto da Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508C di Franciacorta Motori, la 13ª edizione della Targa AC Bologna, nono appuntamento del calendario CIREAS che ha animato il territorio bolognese nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026. Nel 120° anniversario della sua fondazione, l’Automobile Club Bologna ha organizzato un evento capace di richiamare molti tra i migliori protagonisti della disciplina. La competizione che ha visto 49 equipaggi al via, animata da un confronto serrato sulle prove di precisione, ha visto imporsi il duo bergamasco al termine di una gara gestita con concentrazione e continuità, facendo registrare un punteggio complessivo di 229,08 penalità.

“Grande soddisfazione vincere una gara di Campionato Italiano - ha detto Bertoli - per di più a Bologna, considerando che l’anno scorso siamo arrivati secondi. La gara è stata molto tecnica e impegnativa. Il caldo l’ha inciso molto sulla gara e gestire le temperature praticamente estive è stato molto impegnativo. Così come impegnativa è stata la gestione della guida e della vettura su strade talvolta dissestate perché il rischio di far dei danni alle nostre anteguerra è stato concreto. Per fortuna siamo arrivati senza grossi problemi e quindi va bene così. Inoltre abbiamo portato a casa punti importanti per la nostra scuderia”.

Secondi assoluti sono arrivati il medico bresciano Alberto Riboldi con il suo esperto codriver Vito Cartafalsa su Fiat Balilla 508 Coppa Oro, di Franciacorta Motori, con 252,70 penalità e un distacco di 23,62 penalità.

“Abbiamo gestito bene la gara - ha detto Cartafalsa - considerando il gran caldo e qualche sbavatura. Il primo e l’ultimo settore sono stati molto tirati. Il percorso è bello e suggestivo però molti tratti presentano un manto stradale particolarmente insidioso e poco adatto alle vetture anteguerra e per questa ragione abbiamo pagato qualcosa. Però siamo felici del risultato e della tripletta di Franciacorta Motori”.

Terza posizione e vittoria di categoria RC4 per il pluricampione italiano, il campobellese Mario Passanante e la giovanissima toscana figlia d’arte Elisa Buccioni su Autobianchi A112 Abarth 58 HP con 273,18 penalità, protagonisti di una prestazione costante lungo l’intero percorso.
Ai piedi del podio gli alfieri del Classic Team, i tarantini Flavio Renna con Paolo Abalsamo su Autobianchi A112E che conquistano anche la seconda posizione di categoria RC4 con 289,98 penalità, seguiti da Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Fiat 1100 Special con 301,32 penalità, che vincono la categoria RC3 il cui podio è composto dai fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A di Franciacorta Motori ed i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini su Alfa Romeo Giulietta Spider.

Sesta piazza assoluta per Stefano Morbio e Pasqualino Rinaldi su Fiat 508 S della scuderia MNT 25 che chiudono la loro prestazione con 306,88 penalità, completando il podio di RC2. Settimi sono i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Fiat 508 S del 1935 della Brescia Corse che chiudono con 310,50.
Completano la top ten, classificandosi ottavi assoluti e vincendo la categoria RC5, Alfonso e Rocco Angelo Tumbarello, figlio e padre, sulla Autobianchi A112 di Franciacorta Motori sulla quale chiudono con 331,24 penalità, seguiti dai toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Alfa Romeo Giulietta 1.3 (che vincono la Power Stage Classic con una sola penalità su tre split) ed i sanmarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni sulla Fiat Ritmo Abarth 103 TC della Rovigo Corse che con 340,40 penalità chiudono decimi assoluti e terzi di categoria. Gasperoni torna in gara dopo una lunga assenza dovuta a vicissitudini familiari. Podio di RC5 completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai iconica Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori che chiudono in undicesima posizione assoluta mentre in RC6, risultato pieno per il rallista Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team.

Fuori di scena l’equipaggio under 30 Paradisi-Casini su Autobianchi Primula: “Stava andando molto bene fino alla PC 45 - ha detto Riccardo Casini - quando la pompa della benzina ha cominciato a dare i primi segni di cedimento. A causa di ciò siamo passati in notevole ritardo sul tubo. Abbiamo spento e riavviato il motore, ripartendo ma compromettendo il tubo successivo dove abbiamo preso un 300. Dopo abbiamo proseguito sempre con un’ottima media prima che la pompa si arrestasse definitivamente poco dopo la PC 55”.

Tra le dame, la vittoria è andata a Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth del Classic Team. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Bologna ha confermato anche in questa edizione la propria centralità nel panorama della regolarità classica nazionale, offrendo un confronto tecnico di alto profilo tra vetture storiche e moderne interpreti della disciplina. Il prossimo appuntamento di Campionato è in programma nel primo weekend di Agosto al San Marino Revival.

Sammalisto in vetta all’E4 Championship dopo il primo round

 


Tempo di primi bilanci dopo il round inaugurale dell’E4 Championship andato in scena a Vallelunga. Dopo aver già conquistato la leadership nel Campionato Italiano di Formula 4, il finlandese di US Racing Luka Sammalisto si è imposto anche nella serie E4 promossa da ACI Sport e WSK Promotion, chiudendo il weekend da leader della classifica generale.
Per il finlandese è arrivata una vittoria in Gara 1 partendo dalla terza fila, un terzo posto in Gara 2 e il successo in Gara 3 dalla pole position, per un totale di 82 punti al termine del primo round.
Alle sue spalle ha confermato il proprio ottimo feeling con il circuito di Vallelunga, già emerso durante il weekend dell’Italian F4, il pilota del Mercedes Junior Team schierato da R-ace GP, Kenzo Craigie. Il britannico ha conquistato la vittoria in Gara 2, prendendo il comando già al primo giro ai danni del poleman Roman Kamyab (Prema Racing) dopo essere scattato dalla seconda posizione.

Grazie a una prestazione solida anche nelle altre due gare (P6 in Gara 1 e P9 in Gara 3), Craigie ha raccolto 56 punti, risultando il primo degli inseguitori in classifica generale.
Terzo posto per Oleksandr Bondarev, portacolori della Williams Driver Academy con Prema Racing, che pur senza salire sul podio in nessuna delle tre gare ha dimostrato grande costanza chiudendo il weekend con 52 punti complessivi.
Classifica molto compatta alle spalle del podio, con Oleksandr Savinkov (US Racing) e Alp Aksoy (Prema Racing) entrambi a quota 42 punti, seguiti dai piloti US Racing Noah Killion e Arjen Kraling, appaiati a 40 punti.

Nella classifica Rookie, riservata ai debuttanti in Formula 4, guida Kenzo Craigie con 82 punti, davanti ad Alp Aksoy (74 punti) e a Christian Costoya del McLaren Driver Development Programme con 64 punti, ottavo nella classifica assoluta.

Tra i team, che sommano i punteggi dei due migliori piloti per gara, comanda US Racing, che ha raccolto 150 punti, con Prema Racing seconda a quota 130, a 20 lunghezze di distacco.

Le tre gare di Vallelunga hanno iniziato a delineare i valori in campo dell’E4 Championship, confermando alcune attese ma evidenziando anche la capacità di diversi piloti di crescere e adattarsi rapidamente alla categoria. Il weekend ha visto 36 piloti battagliare in pista in duelli serrati e ad alta intensità.

Il prossimo appuntamento è sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet, dal 17 al 19 luglio, per il secondo round stagionale.


Foto Pezzoli New Reporter Press

venerdì 3 luglio 2026

MARIO ISOLA È IL DIRETTORE GENERALE DI ACI SPORT

Roma, 3 luglio 2026. È iniziata ufficialmente l’attività di Mario Isola in qualità di Direttore Generale di ACI Sport S.p.A., nella quale metterà la propria esperienza manageriale e la profonda conoscenza del motorsport al servizio della Federazione Sportiva Automobilistica nazionale.

“Inizio questa nuova avventura con entusiasmo. Dopo i tanti anni di lavoro vissuti nel motorsport internazionale, sono felice di poter mettere le competenze maturate al servizio della nostra Federazione. L’Italia è un centro nevralgico del motorsport, lo sport automobilistico italiano gode di ottima salute e continueremo a lavorare come Automobile Club d’Italia per sostenerlo, ragionando anche nella sua valorizzazione all’estero. Con questo obiettivo, arrivare ai giovani è sicuramente uno dei temi centrali per garantire il miglior futuro possibile al nostro movimento sportivo” le prime dichiarazioni di Mario Isola.
 
L’ingresso di Mario Isola rappresenta un innesto cruciale per la Federazione sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia, con l’obiettivo strategico di rafforzare ulteriormente il ruolo della società a supporto della promozione, della comunicazione e della valorizzazione dell’automobilismo sportivo italiano a livello internazionale.
 
Il manager milanese approda in questa nuova sfida dopo aver concluso il suo percorso professionale trentennale all’interno di Pirelli, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Direttore della Divisione Motorsport del Gruppo. In questo ruolo ha guidato le attività sportive dell’azienda sui principali palcoscenici internazionali, compresi il Mondiale Rally e la Formula 1.
 
La competenza di Mario Isola rappresenterà quindi un valore aggiunto per affrontare le sfide future del settore e temi attuali di particolare rilevanza, tra i quali la crescita dei giovani talenti e l’attenzione di ACI Sport riguardo alla sostenibilità, l’inclusione e l’ambiente. (Ufficio Stampa ACI Sport)

martedì 30 giugno 2026

Bilancio positivo per la Cisalpina Classic Race


La Salle (AO) 29 giugno 2026 - I fratelli bresciani Oreste e Celestino Sangiovanni sulla Porsche 356 A del 1959 della Franciacorta Motori vincono la Cisalpina Classic Race powered by Allianz Investitori SGR, gara di regolarità valida quale secondo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne e Super Classica ACI Sport per auto costruite fino al 2000, andata in scena in questo fine settimana in Valle d’Aosta tra La Salle e Aosta e gli affascinanti territori della Vallée. Tra le auto GT del Tricolore Grandi Eventi, svettano i giovanissimi figli d’arte, Nicola Barcella e Simone Rossoni su una fiammante Ferrari Roma del 2021. 

“Esprimo gratitudine - ha detto Roberto Crugnola, patron di Classic Paddock che organizzano l’evento - a tutti i nostri partner e agli equipaggi che hanno trascorso con noi l’esperienza di una competizione che oltre ai valori dello sport, promuove la bellezza e la cultura dei territori e quelli dell’aggregazione. La Cisalpina Classic Race ha mobilitato oltre 200 persone che hanno lavorato all’allestimento e sicurezza della gara, cui si aggiungono ovviamente i sessanta concorrenti, con un totale di quasi trecento persone che in questi giorni hanno soggiornato e contribuito all’economia del territorio. L’appuntamento è rinnovato all’edizione 2027”. 

Nella Regolarità Super Classica, il successo dei fratelli del Lago di Iseo, che vincono anche la classifica relativa alle Prove di Media, è stato costruito sulle 72 prove cronometrate dei 400 km di percorso, in costante confronto con i bergamaschi Sergio Mazzoleni e Silvia Gotti su Porsche 356 Speedster del ‘59 del Club Orobico. Tra loro un distacco di appena 7,5 penalità, mentre a completare il podio sono stati i varesini Maurizio Magnoni e Marisa Vanoni sulla Lancia Fulvia HF del 1971 del RIP, Registro Italiano Porsche 356, sulla quale conquistano il primato in Categoria RC4. Podio di Categoria completato dai giornalisti veneti Dario Converso e Federica Ameglio su Innocenti Mini Cooper del ‘72 (Sesti assoluti) e Maurizio De Marco con Susanna Serri (Settimi in classifica Generale) ancora su Autobianchi A112. 

“E’ stata una gara davvero divertente e splendidamente organizzata e con un servizio di cronometraggio impeccabile - ha detto Oreste Sangiovanni - e dove soprattutto ha vinto lo sport. Con Mazzoleni ci siamo giocati la vittoria fino alla fine”. 

Ai piedi del podio il presidente del RIP (sodalizio sportivo che ha vinto la classifica riservata alle Scuderie) Rocco Matteo Pastore con Paola Avanza su Porsche 356 A, capaci di precedere i varesini Gionata e Mattia Costante sulla spettacolare Simca 8 Sport del 1949, vettura più anziana in gara, sulla quale vincono la Categoria RC2. Degno di nota il ritiro dei coniugi sardi, Alessandro Virdis e Silvia Giordo, out nella seconda tappa per noie meccaniche alla loro Porsche 356 A Speedster. 

Tra le “dame”, successo per Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo della Nettuno Bologna sulla loro Porsche 911-993 4S sulla quale conquistano l’ottava piazza assoluta e la vittoria della Categoria RC6, precedendo Massimo e Francesco Rota, padre e figlio sulla Ferrari 550 Maranello. 

Nelle Categoria, successo in RC5 per l’imprenditore piemontese di Domodossola Gianluigi Siena con Kevin Mangini su una Porsche 911 Carrera del 1982 che ha preceduto l’Amministratore Delegato di Allianz Investitori SGR, main sponsor della competizione, Pietro Scott Iovane, in gara con il figlio Giacomo Scott su una Porsche Carrera del 1989. Completano il podio di RC5 gli appassionati ferraristi Aldo Castello e Maria Teresa Pascal su una Ferrari GTS Turbo del 1988. 

Nella gara riservata alle vetture supercar, ovvero le Gran Turismo del Campionato CIGEAM, si registra la prima vittoria per Nicola Barcella e Simone Rossoni che sulla loro Ferrari Roma, conquistano il poker di vittorie aggiudicandosi inoltre: la vittoria sulle prove di Media, la coppa Under 30 e contribuendo al successo della loro scuderia, la Franciacorta Motori. 
Sul podio anche il veneto di Schio Gian Antonio Gasparini con il giovanissimo Giovanni Fabris su una fiammante Ferrari 296 GTS e Francesco Paolo Romano con Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio. 

A celebrare gli equipaggi della competizione, anche la banda musicale Courmayeur La Salle che con i suoi 24 elementi, si è esibita davanti all’arco partenze allestito a La Salle, alla presenza del primo cittadino Cassiano Pascal in occasione dello start della seconda tappa. L’arrivo è stato invece allestito per la prima volta ad Aosta, nelle adiacenze dell’Arco di Augusto, dove le splendide vetture del marchio KIA, fornite da KIA Nuova Autoalpina, hanno destato la curiosità dei numerosi turisti ed appassionati che hanno incrociato l’arrivo delle splendide vetture in gara. Quartier generale della gara è stato lo splendido Relais Mont Blanc di La Salle che ha ospitato la segreteria, la direzione gara e la prestigiosa ospitalità dei concorrenti. 

La gara è stata disputata in totale sicurezza per pubblico e concorrenti grazie al massiccio spiegamento di commissari di percorso, sotto il coordinamento dell’esperto direttore di gara Vittorio Galvani e grazie alla professionalità di Milano Classiche e ACI Global Servizi. (Ufficio Stampa Cisalpina Classic Race)




venerdì 19 giugno 2026

F4 / Qualifiche a Monza: tutte le pole position ai piloti di US Racing


La giornata dell'Italian F4 Championship all'ACI Racing Weekend di Monza, terzo round del campionato, si è conclusa con le qualifiche. Le due sessioni serali hanno visto Noah Killion di US Racing segnare il miglior tempo nella prima, fermando il cronometro sull'1'52.236 al termine di una qualifica tiratissima, con i primi quattro piloti racchiusi in meno di un decimo.

Il riferimento del neozelandese non ha però resistito alla seconda sessione, nella quale il compagno di squadra Edward Robinson ha completato un giro da primato, migliorandolo ulteriormente proprio nel finale fino all'1'52.080. Con il format che prevede l'alternanza dei gruppi nelle quattro gare del weekend, Killion partirà dalla pole position in Gara 1, mentre Robinson scatterà al palo in Gara 2 e Gara 3.
La prima sessione è stata estremamente combattuta e caratterizzata da distacchi minimi nelle posizioni di vertice. Alle spalle di Killion ha chiuso il romeno David Cosma-Cristofor di Prema Racing, staccato di appena 25 millesimi. Terzo Oleksandr Savinkov di US Racing, a 0.029 secondi, seguito dal pilota della Williams Driver Academy Oleksandr Bondarev, quarto a soli 46 millesimi. 
Con la quinta posizione assoluta, appena oltre il decimo di ritardo, si è piazzato Florentin Hattemer di Jenzer Motorsport, primo tra i Rookie (0.105). Sesto Ary Bansal di US Racing (0.191), davanti ad Alp Aksoy di Prema Racing (0.210) e a Knud Nielsen di Real Racing (0.268).
Nona posizione per il pilota della Ferrari Driver Academy Niccolò Maccagnani (0.319), davanti al compagno di squadra cinese Kwan Zheng (0.444). La migliore tra le ragazze in pista è stata Emma Felbermayr di PHM Racing, quattordicesima assoluta con un gap di 0.624. Poco più indietro hanno concluso Emily Cotty e Payton Westcott, entrambe portacolori di R-ace GP. Più staccata, invece, Rafaela Ferreira, la brasiliana di Cram Motorsport sostenuta dalla Visa Cash App Racing Bulls Academy.

Nella seconda sessione Edward Robinson si è imposto nella fase conclusiva, segnando il miglior tempo assoluto e abbassandolo ulteriormente proprio sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle il finlandese Luka Sammalisto, staccato di 0.185, seguito dal francese e junior Mercedes di R-ace GP Andy Consani, a 0.253.
Quarta piazza per il siciliano di US Racing Ludovico Busso, autore del miglior tempo nelle prove libere del pomeriggio, con un gap di 0.308. Alle sue spalle il britannico Thomas Bearman di Van Amersfoort Racing, a 0.550. Sesto posto e primo tra i Rookie per il secondo pilota Mercedes di R-ace GP Kenzo Craigie, a 0.592.

Settimo tempo per il tedesco Arjen Kraling di US Racing (0.741), appena un millesimo davanti al pilota di Jenzer Motorsport Elia Weiss (0.742). Nona posizione per Augustus Toniolo di Trident (0.752), mentre a completare la top 10 è stato il britannico di Prema Racing Roman Kamyab. Nel secondo gruppo è inoltre scesa in pista la quinta ragazza presente nel weekend, Rosanne Den Drijver, all'esordio nel campionato italiano con Maffi Racing.

Domani, sabato 20 giugno, prenderanno il via le gare di qualifica: Gara 1 (gruppi B-C) scatterà alle 11.30, seguita da Gara 2 (gruppi A-B) alle 17.30. Domenica 21 giugno Gara 3 (gruppi A-C) partirà alle 9.30. Al termine delle prime tre gare saranno determinati i migliori 36 classificati che accederanno alla Finale, in programma alle 14.00. Tutte le gare avranno una durata di 25 minuti + 1 giro e assegneranno punti validi per tutte le classifiche del Campionato.

Le gare saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV, sulle pagine social di ACI Sport e dell'Italian F4 Championship, oltre che attraverso l'ampio network di broadcaster internazionali che seguono la Formula 4 tricolore.

Foto Pezzoli / New Reporter Press

giovedì 18 giugno 2026

AL VIA A MONZA L'ACI RACING WEEKEND


Con le sessioni di test del FIA Formula Regional European Championship (30 vetture) e dell'Italian F4 Championship (49 piloti) in programma oggi, si apre ufficialmente all'Autodromo Nazionale Monza il quarto appuntamento stagionale dell'ACI Racing Weekend, una manifestazione che trasformerà il Tempio della Velocità in una grande festa del motorsport, capace di unire competizione, spettacolo e intrattenimento per appassionati e famiglie.

Accanto al FIA Formula Regional European Championship e all'Italian F4 Championship saranno impegnati il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, con la spettacolare gara di tre ore che vedrà al via 54 equipaggi, il TCR Italy (19) e la Porsche Carrera Cup Italia con 31 iscritti. Un totale di 12 gare distribuite nell’arco del weekend. 

L'ingresso all'Autodromo Nazionale Monza sarà gratuito per l'intero weekend.

Accanto all'azione in pista, grande attenzione sarà dedicata all'intrattenimento. Nelle giornate di sabato e domenica sarà attiva una Fanzone pensata per coinvolgere visitatori di tutte le età, con aree dedicate alle famiglie, spazi food & beverage, attività interattive e momenti di animazione.

Non mancheranno inoltre le occasioni per incontrare i protagonisti del weekend grazie alle iniziative Meet & Greet e alle sessioni di autografi che permetteranno agli appassionati di conoscere da vicino piloti e team, vivendo un'esperienza ancora più coinvolgente.


domenica 7 giugno 2026

Il 14° Valsugana Historic Rally è di Luise e Ferro


Borgo Valsugana (TN), 6 giugno 2026 – Dopo otto prove speciali ricche di agonismo e colpi di scena, Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 hanno firmato la vittoria al 14° Valsugana Historic Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, andato in scena a Borgo Valsugana. Grazie ad una prestazione convincente ed efficace, il duo del Team Bassano, coppia dentro e fuori l’abitacolo della vettura da corsa, ha firmato un successo costruito fin dalla seconda prova speciale, quella in cui hanno preso il comando delle operazioni, mantenendolo sino all’ultimo metro di prova speciale. A tentare di insidiare la loro prestazioni ci hanno provato in molti, ma il duo ha rintuzzato gli attacchi e a sua volta sferrato il proprio aggiudicandosi quattro delle otto prove speciali. Alle spalle di quella che ha trionfato, si è piazzata un’altra BMW M3: quella di Adriano Lovisetto che ha così bissato la posizione dello scorso anno, stavolta in coppia con Ivan Gasparotto, grazie ad una gara condotta con esperienza soprattutto nelle fasi più complicate, date dalla variabilità del meteo che non ha risparmiato scrosci di pioggia. A completare il podio assoluto, un felicissimo Tiziano Nerobutto che guidava per la prima volta la Lancia Rally 037, ben navigato da Giulia Zanchetta, con la quale si espresso ad ottimi livelli chiudendo con un risultato che ne appaga in pieno le aspettative. Appena fuori dal podi, per poco meno di 3”, “Il Valli” e Stefano Cirillo hanno corso una gara pregevole, considerato anche il fatto che per loro era la prima volta in Valsugana. Quinta posizione assoluta, impreziosita dalla vittoria in 2° Raggruppamento, per la Porsche 911 RS Giosuè e Fabio Rizzuto, bravi a districarsi tra le numerose insidie del rally che affrontavano anch’essi per la prima volta, portando a casa un risultato pesante in ottica tricolore.

La sesta posizione assoluta, con anche la vittoria in 3° Raggruppamento, per la Ford Escort RS MK II di Enrico Volpato e Alyssa Anziliero, efficaci e spettacolari, ma anche bravi a mantenere la giusta concentrazione dopo l’uscita di scena dei principali avversari di categoria. Ancora una Lancia, stavolta Delta Integrale 16V, per la settima posizione, risultato finale conseguito da Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero, seguiti in ottava da Luca Delle Coste e Giuliano Santi, in ottima progressione con la Ford Escort RS MK I; è ancora una Delta ad occupare la nona posizione, quella di Giuseppe Collura con Christian Soriani alle note e la top-ten viene completata dalla Porsche 924 Turbo di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo. 

Dopo esser stati in gioco per il podio fino a due terzi di gara, Alessandro Taddei e Andrea Gaspari, tra i favoriti per la vittoria, sono incappati in una foratura con conseguente cambio ruota in prova alla Subaru Legacy, episodio che li ha proiettati anche fuori dai primi dieci. All’appello mancano inoltre, altri equipaggi che nella prima parte di gara avevano tenuto alta la parte agonistica, quali Visintainer – Lonardi e Alessandro Nerobutto con Oriella, entrambi appiedati da problemi tecnici alle loro BMW M3. 

La classifica femminile è stata vinta da Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, portacolori di quel Team Bassano che aggiunge al ricco palmarès una nuova vittoria tra le scuderie. Molto applaudita e sentita è stata l’iniziativa messa in atto dal Manghen Team a ricordo di Bruno Baron: le due coppe ricordo hanno premiato Maurizio Cochis e Milva Manganone autori con l’Opel Kadett GSI del minor scarto, un solo secondo, tra il primo e secondo passaggio sulla “Murello”. 

La gara delle auto classiche, quattro partite e due arrivate, ha visto il successo di Luciano Cobbe e Alessio Angeli su Peugeot 206 WRC con la quale hanno realizzato un tempo finale che sarebbe valso loro la quarta piazza assoluta. Hanno preceduto la Subaru Impreza di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto.

Sfida avvincente anche nel Trofeo A112 Abarth Yokohama vissuto sul testa a testa tra Matteo Armellini e Luca Pinton opposti a Manuel Oriella e Luca Mengon, alla fine vincitori come avvenne nel 2023. Al terzo posto i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. 

Folto pubblico e numerose autorità locali hanno fatto da cornice alla festosa cerimonia delle premiazioni svoltesi sul Ponte Veneziano in centro a Borgo Valsugana, fase che ha chiuso nel migliore dei modi una riuscita edizione del Valsugana Historic Rally, orchestrata al meglio dalla sinergia tra Manghen Team, Team Bassano e ASD Autoconsult.

LA CRONACA – La prima speciale “Murello 1” vede lo scratch di Alessandro Nerobutto e Paolo Oriella con la BMW M3 che utilizzano per la prima volta, dimostrando subito un’ottima intesa con la vettura. Luise segue ad un battito di ciglia e precede la Lancia Rally 037 dei sorprendenti Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta. Prova che ha visto dieci gli equipaggi in soli 11”. 

La successiva “Val Malene 1” scombina giochi e strategie a causa del fondo viscido per la pioggia caduta poco prima: Luise l’affronta con cautela ma anche con passo deciso precedendo Alessandro Nerobutto, con Taddei che stacca il terzo tempo ma con 17”1 di gap; la provvisoria rispecchia la classifica di prova, con Maurizio Visintainer e Federica Lonardi quarti e Lovisetto con Gasparotto, quinti.

Terza prova, la temuta “Serot 1” e terzo vincitore parziale; è infatti Visintainer a staccare il miglior tempo precedendo Taddei e Luise. Al primo riordino a Borgo Valsugana il duo del Team Bassano conduce con 10” su Alessandro Nerobutto e 19”6 su Visintainer; Taddei è quarto a 20”8 e precede Lovisetto con la quarta M3 a 33”2. Nel frattempo, tra gli equipaggi di punta, si sono ritirati Mannino e Consiglio per un’uscita di strada con la Porsche 911 SC. Cobbe e Angeli con la Peugeot 206 WRC conducono con ampio margine tra le vetture classiche.

Si passa alla “Sella – Gianni Rigo 1” firmata da Luise che si tira in scia le gemelle di Nerobutto, Lovisetto e Visintainer; Taddei paga pesantemente un “dritto” proprio sulla prova di casa e si allontana dal leader. Tocca alla ripetizione della “Murello” che porta di nuovo la firma di Luise ma si registra anche il ritiro di Visintainer che non entra in prova. Taddei stacca il secondo tempo ma è di oltre mezzo minuto il distacco dal leader. Ripetizione della “Val Malene” e altro colpo di scena: Alessandro Nerobutto accusa quasi 2’ di ritardo e lascia un probabile podio anche perché poi si ritira per problemi al ponte posteriore; l’onore della famiglia è salvato dallo zio Tiziano che firma il quarto tempo. Si torna di nuovo sulla “Serot” con Luise che piazza un altro scratch tallonato da Lovisetto; i due della BMW M3 blindano le prime due posizioni e in terza s’insedia Nerobutto dopo che Taddei ha pagato un enorme distacco per una foratura e conseguente cambio ruota in prova. Cobbe conduce tra le classiche e nell’ipotetica globale sarebbe terzo assoluto, ma si fa sentire anche Massimo Gasparotto con la Subaru Impreza con cui firma un ottimo quarto tempo parziale. 

Riferimenti: Ufficio Stampa Valsugana Historic Rally; foto ACI Sport