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domenica 23 agosto 2026

Supersalita, Simone Faggioli protagonista del 61° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 23 agosto 2026. (Agenzia ErregiMedia) Gubbio e il suo prestigio tornano nelle mani di Simone Faggioli. La settimana-show del 61° Trofeo Luigi Fagioli si è conclusa in una gradevole domenica dal meteo perfetto nella quale il campione in carica ha vinto la prima finale del Campionato Italiano Supersalita, allungando nella classifica tricolore 2026 e firmando il suo 15esimo successo nell’ambìta cronoscalata umbra, che lo scorso anno gli era invece sfuggita. Al volante della Nova Proto Np01 Zytek da 3000cc, Faggioli ha primeggiato in entrambe le salite disputate agli ordini del direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci lungo i 4150 metri della Gubbio - Madonna della Cima. L’asso fiorentino ha alzando il Trofeo Fagioli grazie al crono totale di 3’11”32 (gara 1; 1’35”95; gara 2: 1’35”37) e sul podio ha ritrovato al secondo posto Stefano Di Fulvio, pilota abruzzese suo più immediato inseguitore nel Tricolore con la Np01 in versione turbo, e sul terzo gradino Mirko Torsellini, alfiere senese del Team Faggioli sulla Norma M20 Fc.

Organizzato e ottimizzato nei minimi dettagli dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, l’evento si è confermato come l’autentica Montecarlo delle Salite della specialità, tra efficienza logistica, attenzione alla sicurezza con anche uno sperimentale progetto-pilota con l’ausilio di droni professionali sul tracciato di gara e tutte le iniziative a supporto, avviate addirittura il 12 agosto con una mostra sui 60 anni della propria storia. Poi nella settimana clou si è celebrato il Memorial Barbetti alla Dallara Automobili e al fondatore Giampaolo Dallara, ospitando fra gli altri il nuovo direttore generale di ACI Sport Mario Isola. L’intero programma del Trofeo Fagioli 2026 è stato quanto mai ricco e ha compreso anche tutte le attività svolte nell’Arena Paddock, il nuovo spazio aperto a tutti che ha messo al centro della scena sia i protagonisti sia il pubblico e gli appassionati. La Supersalita umbra è stata trasmessa in diretta e on demand su Aci Sport TV (Sky 228) e come prima finale del campionato ha assegnato diversi scudetti di categoria: a Gubbio si sono quindi laureati campioni italiani 2026 il giovane nisseno Andrea Di Caro con la Nova Proto Np03 Aprilia tra i Prototipi Motori Moto, Alberto Scarafone in gruppo CN e poi Lucio Peruggini (Supercup Divisione I), Marco Iacoangeli (GT3), Giovanni Angelini (RS Plus) e Paolo Scarpelli (RS aspirate).

Dopo la “pole” in prova sabato, in gara Faggioli è stato assoluto protagonista, ma le sfide con i rivali sono rimaste serrate e in generale i distacchi molto ravvicinati. La battaglia per il podio è infuriata sia in gara 1 sia in gara 2, con Di Fulvio e Torsellini a giocarsi la piazza d’onore e gli altri big a cercare l’effetto sorpresa o almeno un posto al sole della top-5. Con una ficcante rimonta, nella seconda salita l’operazione è riuscita alla perfezione a due protagonisti siciliani, Samuele Cassibba, quarto assoluto, e Francesco Conticelli, quinto, entrambi in decisa progressione sulle rispettive Np01. Anche le due piazze seguenti si colorano di Sicilia: Franco Caruso ha concluso sesto con l’ennesima Np01, mentre Luigi Fazzino è settimo e con la prima Osella al traguardo precede il potentino Achille Lombardi e l’altra Pa30 riuscita a entrare in top-10. I migliori dieci sono completati dal milanese Giancarlo Maroni jr., al rientro in Supersalita e in continuo crescendo a Gubbio con la Np01 turbo di classe 2000 (vittoria per lui in questa categoria), e il pluricampione francese Seb Petit, decimo su Np01 Zytek. “Sotto” alla top-10 rimangono i Prototipi Motori Moto, gruppo nel quale Andrea Di Caro centra il terzo tricolore consecutivo, oltre che l’ennesima vittoria di fila che gli consente di confermarsi campione imbattuto sulla Np03. Il giovane pilota di Caltanissetta ha centrato l’11esimo posto assoluto e ha preceduto Filippo Ferretti, che sulla Wolf Gb08 Thunder è il primo umbro sul traguardo del Trofeo Fagioli 2026 e si aggiudica il Trofeo Mauro Rampini. Il pilota orvietano è secondo sul podio dei Motori Moto davanti al toscano Michele Gregori (Np03), mentre non ha preso il via il giovane etneo Michele Puglisi, ottimo protagonista in prova ma fermato da una noia al propulsore della sua Np03 dopo la prima ricognizione di sabato. Il gruppo dei prototipi CN ha vissuto sul duello tra il leader ciociaro Alberto Scarafone e l’inseguitore bolognese Marco Capucci, che ha avuto la meglio in gara 1 per soli 8 centesimi e si è aggiudicato anche gara 2, nella quale purtroppo Scarafone è invece stato costretto al ritiro per un’uscita di strada, imprevisto che comunque non gli ha impedito di confermarsi campione italiano di categoria.

Per il titolo di gruppo E2Sh sarà testa a testa nel prossimo round, visto che a Gubbio Manuel Dondi ha vinto e con la Fiat X1/9 Alfa Romeo ha riavvicinato il capoclassifica teramano Marco Gramenzi, protagonsita sull’ammirata silhouette dell’Alfa 4C con propulsore Judd che ha concluso secondo davanti al rientrante maceratese Abramo Antonicelli su Bmw M3.

Nel prestigioso gruppo GT ha dettato legge il campione in carica e confermato della GT SuperCup Div.I Lucio Peruggini con la Ferrari 296 Challenge, ma è mancato l’atteso duello di vertice per un testacoda che in gara 1 ha rallentato Marco Iacoangeli e la Bmw Z4 con la quale il driver romano ha dovuto cedere il passo anche in classe GT3, vinta dal bresciano Ilario Bondioni con la Lamborghini Huracan GT3, terzo nell’aggregata assoluta di gruppo alle spalle di Peruggini e un efficace Giuseppe D’Angelo, secondo con la Ferrari 488 Challenge Evo. Per Iacoangeli è in ogni caso arrivato il titolo italiano GT3, mentre è stato sfortunato l’orvietano Michele Fattorini, costretto a fermarsi in gara 1 e poi in top-5 in gara 2 con un riscontro interessante per il suo esordio al volante della 296 Challenge.

Fra le Turismo del TCR in gara ha sorpreso il marchigiano Emidio Luzi con la Seat Leon Cupra, mentre dopo l’argento di gara 1 è costretto allo stop Gianluca De Masi (che era stato il più veloce in prova sabato su Hyundai i30). Il secondo posto di gruppo è così di Selina Prantl, la giovane altoatesina che con la Volkswagen Golf centra anche il successo di classe Dsg, mentre terzo risale Antonio Scorza (Seat Leon Cupra).

Domenica di conferme in gruppo E1. Il leader tricolore Giuseppe Aragona ha concluso in trionfo con ottimi riscontri sulla sua estrema Golf 7 motorizzata Audi e ora il cosentino di Villapiana ha allungato in campionato sul cavese Alessandro Tortora, ottimo protagonista d’argento e vincitore di classe 3000 con l’elaborata Peugeot 106 turbo a precedere la versione aspirata di Valerio Magliano, il migliore tra le 1600.

Hanno fornito un grande ed equilibrato spettacolo i gruppi Racing Start. In RS Cup Salvatore Tortora (fratello di Alessandro) ormai “vede” il titolo e rimonta in gara 2, quando sul traguardo finale precede il pugliese e rivale diretto Francesco Savoia (che l’aveva battuto in gara 1 per soli 33 centesimi), mentre la terza Peugeot 308 sul podio è quella dell’eugubino Kristian Fiorucci. Giovanni Angelini ha centrato il titolo 2026 della RS Plus con un perentorio successo al quale non ha controbattuto il rivale diretto Giovanni Tagliente (Seat Leon), con il podio di gruppo completato da Andrea Currenti e Fabio Titi, entrambi sulle Peugeot 106 aspirate. Non ha tradito le aspettative di agonismo la RS turbo, dove il giovane derby cosentino tra Seat Leon St non a caso finisce con un clamoroso... pareggio! Salvatore Mondino, ormai con le mani allungate sullo scudetto, e il suo inseguitoreAntonio Aquila hanno vinto una gara ciascuno e concluso con identico tempo complessivo in 4’17”31, mentre il bronzo di gruppo permette al fasanese Cosimo Laghezza (Peugeot 308) di alzare la coppa di classe 1600. Tra le RSaspirate, con ben quattro marchi diversi al comando, successo per il salernitano Francesco Paolo Cicalese (Honda Civic), insidiato da vicino dall’umbro di Todi Lodovico Manni (Renault Clio), secondo davanti all’eugubino Riccardo Pascolini (Citroen Saxo) e al leader tricolore Paolo Scarpelli: al cosentino di Castrovillari è bastato il quarto posto finale per mettere le mani sul suo primo Scudetto in carriera con la Peugeot 106.



Per le altre validità, il “Fagioli” 2026 ha premiato Orazio Maccarrone su monoposto Gloria C7, con il crono di 4’02”40 il più veloce fra i protagonisti del solo Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud davanti al pluricampione Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo),mentre nel Tricolore Bicilindriche “girando” in 4’29”09 l’ha spuntata Angelo Mercuri. Il pilota calabrese ha preceduto sul podio Mirko Paletta, che a sua volta ha superato per un solo centesimo Oronzo Montanaro, tutti al volante delle agili e sgommanti Fiat 500 che animano la serie. Infine, se tra le Classic in 3’45”69 sorride l’inossidabile veterano ragusano Giovanni Cassibba con l’Osella Pa20 Bmw, la competizione delle auto storiche ha esaltato Piero Lottini. Il driver pisano alza la Coppa Città di Gubbi aggiudicandosi anche il 4. Raggruppamento in 4’09”01, mentre fra i piloti di casa l’eugubino Lanfranco Pastorelli su Fiat Giannini 695 si è imposto nel 2. Raggruppamento.

mercoledì 19 agosto 2026

61° Trofeo Luigi Fagioli: sono 258 gli iscritti alla “Montecarlo delle Salite”




Gubbio (PG), 19 agosto 2026. Il 61° Trofeo Luigi Fagioli dal 21 al 23 agosto sarà il sesto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Supersalita e primo a coefficiente 1,5, con validità di Campionato Italiano Velocità Montagna nord e sud, oltre che tricolore “Le Bicilindriche”.

La gara organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, soprannominata “Montecarlo delle Salite” per la location esclusiva e le tante iniziative e manifestazioni collaterali, porta Gubbio la provincia di Perugia e l’Umbria al centro della scena automobilistica. Tutta la settimana che inizia questa sera, raccontata sulla piattaforma ACI Sport TV, sulle pagine social @ACISportTV - @CampionatoItalianoSupersalita - @Trofeoluigifagioli, oltre che sui canali 228 di Sky e 52 Tivùsat.

Si apre questa sera con la tradizionale consegna del Memorial Angelo e Pietro Barbetti, la settimana eugubina del Trofeo Fagioli. Il prestigioso riconoscimento sarà per la Dallara Automobili ed il suo fondatore ing. Giampaolo Dallara, il brand italiano di riferimento, famoso e diffuso nel motorsport internazionale dalla F.1 alla F. Indy ed i prototipi. Come consuetudine la serata all’Hotel Cappuccini è condivisa dal CECA con il Rotary Club, a conferma della piena intesa tra evento sportivo ed intero territorio. Arricchirà il gala anche la brava Pilar Fogliati, attrice famosa sul grande schermo ed eccellente interprete nelle serie TV. Ad impreziosire la scena del mondo automobilistico anche Mario Isola, neo Direttore Generale ACI Sport SpA e già responsabile di Pirelli Motorsport, volto assai conosciuto in F.1. Giovedì 20 agosto alle 11.00 sarà ancora la Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio, sede del Comune, ad ospitare la presentazione alla stampa, con la presenza di tutti gli esponenti del territorio. Venerdì 21 agosto inizia il weekend prettamente agonistico, con le operazioni di verifica tecnica e sportiva dalle ore 9.30 alle ore 18.00, mentre alle 18.45 presso il Centro Santo Spirito il briefing del Direttore di Gara Fabrizio Fondacci con i piloti. Sabato 22 alle 9.30 scatteranno le due manche di ricognizione dei 4.150 metri sulla S.R. 298 tra Gubbio e Madonna della Cima, 270 metri più in alto, per una pendenza media del 6,5%. Alle ore 9.00 di domenica lo start della prima delle due salite di gara. Un percorso che offre una perfetta sintesi di tutte le migliori caratteristiche delle salite, sul quale l’interpretazione tecnica e la strategia fanno decisamente la differenza.

Simone faggioli su Nova Proto NP 01 si è ripreso la testa della massima serie ACI Sport con la vittoria a Rieti, ma Stefano Di Fulvio è attaccato ed a sole 9 lunghezze con la versione turbo della Nova Proto NP01. Se il fiorentino di Best Lap, con 14 successi all’attivo a Gubbio, è in ottima forma e con una vettura top con cui si è potuto permettere anche l’estemporanea americana a alla Pikes Peak, l’abruzzese della Scuderia Vesuvio si è abituato ai podi ed è reduce dalla vittoria in casa a Popoli. Sempre più in evidenza il senese Mirko Torsellini che su Norma M20 Fc mostra un feeling proficuo e sempre maggiore, esaltato dalla vittoria a Trento. Il giovane siracusano di Melilli Luigi Fazzino su Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse non molla, anzi aggiusta sempre più il tiro e sebbene consapevole di un gap che attualmente lo costringe ad attacchi più impavidi, continua a puntare al vertice in Supersalita, mentre in CIVM comanda ed ha recentemente vinto in Calabria a Luzzi. in rimonta anche il potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ritrovato ottima parte del potenziale e del feeling con l’Osella PA 30 seguita da NP Racing con cui si è rilanciato con il successo a Sarnano. Potenziale e spinta d’orgoglio ritrovate anche per il comisano dell’Ateneo Samuele Cassibba che deve capitalizzare i progressi fatti sulla Nova Proto NP 01 V8 e mostrati con il 2° posto a Luzzi in CIVM, poi sempre temibile e con il vertice nel mirino, l’altro ragusano Franco Caruso, che dopo qualche passo falso in Italia ed in America ha ritrovato tutta la grinta precisa con il primato a Vittorio Veneto sulla Nova Proto NP 01. Presenza saltuaria in Supersalita ma decisamente visibile, a seguito della prolungata convalescenza, quella del trapanese Francesco Conticelli che è abituato al podio eugubino e certamente lo cercherà dal volante della Nova Proto NP 01. Altri piloti da ribalta in classifica sono certamente il transalpino innamorato dell’Italia e di Gubbio Sebastien Petit, l’elvetico Fabien Bouduban, il piemontese Mario Massaglia, il trentino Matteo Moratelli e Leonardo Chesini, tutti sulle Nova Proto di classe regina. Nella nutrita classe fino a 2 litri presenza costante e proficua quella del milanese Andrea Pezzani su Osella PA 21 S, nuova prova della Wolf GB 08 Mistral affidata al sardo Sergio Farris, Nova Proto turbo per il campano Salvatore Castellano ed arriva anche il corregionale leader del tricolore assoluto Slalom Salvatore Venanzio con la versione NP 03, mentre sulle NP 01 ci riprovano sia il lombardo Giancarlo Maroni Jr., sia il sardo Marco Satta.


Al centro della scena delle numerose E2SC Motori Moto c’è il 23enne nisseno Andrea Di Caro su Nova Proto NP 03 Aprilia curata dal Team Faggioli, imbattuto da ben 16 gare, con 5 record su 5 gare nel 2026 e due titoli tricolori all’attivo. Torna in campo l’esperto pilota a manager pugliese Ivan Pezzolla, che testerà gli sviluppi fatti sulla Osella PA J con motore BMW da 1000 cc, vincitore del 60° Trofeo Luigi Fagioli nel 2025. Altro giovane siciliano sempre più in vista è l’etneo Michele Puglisi, alfiere della Scuderia Venanzio su Nova Proto NP 03, che precede il sempre efficace umbro Filippo Ferretti, che cerca costantemente il massimo dalla Wolf GB 08 Thunder. Wolf GB 08 Thunder che permette al giovanissimo trentino Jacopo Dellamaria di mostrare il suo determinato talento con l’attuale leadership nel tricolore Junior. Gradito ritorno in salita per il pistard pesarese Franco Cimarelli su Osella PA 21 Jrb ed esordio nella massima serie per la laziale figlia d’arte Beatrice Scarafone su Gloria. Papà Alberto Scarafone cercherà di chiudere il discorso titoli CN con l’Osella PA 21 con cui è saldamente in testa, a sfidarlo ci sarà il bolognese Marco Capucci su Osella ed il veneto Alessandro Gromeneda su Wolf, rispettivamente 2° e 3° in classifica. Duello importante per il gruppo E2SH dove a difendere la vetta sarà l’esperto teramano Marco Gramenzi con la silhouette dell’Alfa 4C con propulsore Judd, contro l’arrembante bolognese Manuel Dondi, scatenato sulla estrema Fiat X1/9 con motore Alfa Romeo da 2000 cc. Ago della bilancia il maceratese Abramo Antonicelli che con la bella BMW M3 va a caccia di punti CIVM. Massiccia risposta al richiamo di Gubbio per le super car del gruppo GT, dove il riferimento per tutti si annuncia il foggiano Lucio Peruggini, che comanda il gruppo ed in particolare la Divisione 1 con la Ferrari 296 curata da Best Lap ed ha il titolo nel mirino. Il campano della Cosenza Corse Giuseppe D’Angelo sulla Ferrari 488 Evo punta al podio tricolore, ma al successo in CIVM, dove procede con pieno di punti, mentre diventa sempre più concreto l’ascolano Alessandro Gabrielli che affina il feeling con la Ferrari 296, ultima nata della casa di Maranello su cui correrà anche la giovane maceratese Kadija Mourtaji per i colori della RO Racing ed anche l’esperto e poliedrico orvietano Michele Fattorini. L’esperienza e la tenacia del padovano Roberto Ragazzi sulla Ferrari 488 Super Challenge di certo proverà molti equilibri. Per la 2^ Divisione il monzese di Calabria Sebastiano Frijo mira ad allungare in testa sulla Lamborghini Huracan, vettura sulla quale è ora passato il salernitano Giovanni Del Prete, sceso dalla Ferrari. Per la Divisione 3 sarà occasione propizia per il partenopeo di lungo corso Piero nappi per agguantare la vetta al volante della Porche 992 ed allungare anche sul palermitano Matteo Adragna che su vettura tedesca curata da Autorlando, insegue già in posizione da podio. Belle le sfide tra le Ferrari 458 per il Trofeo GT Cup, dove 3 lunghezze e mezza garantiscono la leadership al calabrese Gabrydriver sul padovano Stefano Artuso, ma su auto uguali si presentano il trentino Rino Lunelli e l’esperto e poliedrico calabrese Rosario Iaquinta, mentre il bergamasco di Sicilia Rosario Parrino ed il campano Gabriele Mauro vanno a caccia di punti sulle Porsche. Il titolo TCR è nelle mani dell’assente Luca Tosini, per cui le sfide sono aperte con il campano Antonio Scorza su Cupra Leon dell’AC Racing ed il padrone di casa di Gretaragcing Alex Picchi su Peugeot, che devono recuperare dei passi falsi, poi dalla classe DSG la giovane altoatesina Selina Prantl si è fatta largo fino al secondo posto, appena salita sulla Volkswagen Golf della GT Racing.

Tutto da definire in gruppo E1 sebbene il cosentino di Villapiana Giuseppe Aragona faccia sentire la superiorità della Volkswagen Golf 7 con motore Audi. Il driver di Piloti per Passione ha saputo superare anche la sfortuna di inizio stagione con grandi prove di tenacia, ma il salernitano della Tramonti Corse Alessandro Tortora non mola e sulla estrema Peugeot 106 turbo è a soli 8 punti, anche lui con un conto aperto con la sorte avversa. A solo mezzo punto da Tortora c’è un altro bravo salernitano della Scuderia Sunbeam come Salvatore Magliano che su Peugeot 106 tiene a bada in classifica avversari del calibro del calabrese Davide D’Acri, primo in 1600 su Citroen Saxo, o l’abruzzese Silvano Stipani reduce dl successo in gruppo in casa a Popoli sulla Peugeot 106. Altro Tortora in primo piano è Salvatore, che sulla Peugeot 308 miete successi in Supersalita ed in CIVM e con il coefficiente aumentato potrebbe mettere l’ipoteca sul titolo della Racing Start Cup, ma la sfida con il pistard pugliese Francesco Savoia anche lui sulla 308 del Leone è tutt’altro che facile. Due piloti di grande livello. Ad arricchire lo spettacolo delle vetture in arrivo dai monomarca turismo in pista ci saranno tra gli altri anche Marco Di Ferdinando sulla MINI, il bresciano della AF Motorsport Francesco Laffranchi, anche lui su MINI, il padrone di casa Kristian Fiorucci che su Peugeot 308 desidera addrizzare una stagione a fasi alterne ed il giovanissimo figlio d’arte ascolano Enrico Gabrielli su Seat Leon Cup. Fabio Semeraro su Renault Clio Cup ed il pesarese Gabriele Giardini, come il catanese Francesco Pio Vattiato, Luca e Mattia Chioccia, saranno sicuri protagonisti delle sfide per la RS Cup 1 su Renault Clio. La Racing Start Plus ha un primo attore che è il pugliese della Egnathia Corse Giovanni Angelini, mattatore sulla MINI, ma i giochi non sono chiusi ed il giovane tarantino Giovanni tagliente si fa sempre più pressante sulla Seat Leon che sviluppa per conto della factory di famiglia. Nella categoria mostra sempre più disinvoltura la perugina Deborah Broccolini su MINI, poi l’immancabile pugliese Domenico Tinella su auto uguale. Già virtualmente su podio di gruppo ed al comando delle auto aspirate l’etneo Andrea Currenti su Peugeot 106 vuole il Trofeo tricolore, ma non è facile con avversari come il pugliese Antonio Cardone o il calabrese Roberto Megale, entrambi sulle 106 francesi del Leone. In classe 2000 il trevigiano Adriano Pilotto su Honda Civic Tyoe-R cerca punti per le due serie tricolore, la massima e la cadetta, come l’anconetano Piero Principi su Honda Integra. Altro calabrese in primo piano è il luzzese salvatore Mondino che ha allungato in testa alla Racing Start Turbo RSTB, grazie all’intesa con la Seat Leon Station Wagon ed una strategia di campionato attenta ed efficace, mentre per l’inseguitore conterraneo della Sila Antonio Aquila su auto gemella, qualche noia di troppo lo costringe a tentare la risalita. Sempre protagonisti di provata esperienza e bravura i pugliesi Angelo Loconte su MINI e Marco Magdalone che ha addirittura cambiato versione della Seat Leon nel corso della stagione. Tra le cilindrate fino a 1600 cc l’ascolano Franco Galiè si è guadagnato il centro della scena sulla MINI, come ha fatto ma con fasi alterne il pugliese Cosimo Laghezza su Peugeot 308 ed anche il salernitano Giovanni Loffredo su MINI. MINI anche per l’ascolana a Maria Chiara Cuccioloni che vuole risalire al comando della Coppa Dame. Per le motorizzazioni aspirate della Racing Start RS il calabrese Paolo Scarpelli è sempre più il pilota da battere sulla Peugeot 106 di classe 1600, mentre il campano Raffaele Lo Schiavo su Honda Civic ha capitalizzato la costanza e l’abilità in classe 2000 ed è al 2° posto.
Classifica C.I. Supersalita dopo 5 prove: Assoluta: 1 Faggioli p. 80; 2 Di Fulvio 71; 3 Torsellini 60; 4 Fazzino 58; 5 Lombardi 28. Gruppo RS aspirate: 1 Scarpelli 80; 2 Lo Schiavo 36,5; 3 Pinto 26,5;. RSTB: 1 Mondino 87,5; 2 Aquila 59; 3 Gabrielli D. 44,5. RS+: 1 Angelini 80; 2 Tagliente G. 57,5; 3 Currenti 34,5. RS Cup: 1 Tortora S. 87,50; 2 Savoia 57,5; 3 Semeraro 37. E1: 1 Aragona 60; 2 Tortora 52; 3 Magliano 51,5. TCR: 1 Tosini 100; 2 Pantl 35; 3 Scorza 26. GT Cup: 1 Gabrydriver 79,5; 2 Artuso 75; Parrino 61. GT SCup Div. 3: 1 Gaetani 57,5; 2 Nappi 55; 3 Adragna 35. GT SCup Div. 2: 1 Frijo 47,5; 2 Iaquinta 10. GT S Cup Div. 1: 1 Peruggini 100; 2 D’Angelo 69; 3 Del Prete 49. GT3: 1 Iacoangeli 42; 2 Zanardini 35; 3 Ghezzi 20. E2SH: 1 Gramenzi 75; 2 Dondi 60; 3 Ballarini 22. CN: 1 Scarafone 95; 2 Capucci 42; 3 Gromeneda 24. E2SC-SS: 1 Faggioli p. 80; 2 Di Fulvio 71; 3 Torsellini 60. E2SC-SS Motori Moto: 1 Di Caro 100; 2 Puglisi 75; 3 Ferretti 48. Under 25: 1 Prantl 35; 2 Mourtaji 24; 3 Picchi 22,5. Dame: 1 Prantl 110; 2 Cuccioloni M.C. 93; 3 Mourtaji 81,5. Scuderie: 1 Best Lap 284,5; 2 Cosenza Corse 221; 3 Vesuvio 209. 

(Rosario Giordano Addetto Stampa C.I. Supersalita)

Foto ACI Sport 

giovedì 6 agosto 2026

Al Trofeo Luigi Fagioli una mostra e un libro per... “I favolosi 60”


Con il mese di Agosto arriva il 61° Trofeo Luigi Fagioli, prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita 2026, in programma il 21-23 agosto a Gubbio. Ma la classica e ambìta gara umbra, il “salotto buono” delle cronoscalate riconosciuta come Montecarlo delle Salite, sarà come sempre accompagnata da una lunga e prestigiosa serie di eventi e iniziative protagoniste in città fin da mercoledì 12 agosto. L’edizione 2026 arriva a ridosso di quella che ha celebrato il sessantesimo della sua storia e per chiudere il cerchio perfetto sull’importante anniversario, tra l’altro segnato dal record di 60 edizioni consecutive, arrivano insieme un libro e la mostrafotografica e interattiva ribattezzata proprio “I favolosi sessanta”.

Allestita fino a domenica 23, quest’ultima sarà inaugurata il 12 agosto alle 18.00 e intende accompagnare appassionati e non appassionati nell’attesa del fine settimana della gara. Nei locali della Galleria della Porta in Corso Garibaldi, i visitatori potranno rivivere i momenti più suggestivi di un’avvincente storia automobilistica iniziata nel 1966 e condivisa con l’intero territorio, ritrovando personaggi che hanno contribuito a far crescere la Gubbio-Madonna della Cima. Un percorso della memoria che dalle foto in bianco e nero delle prime edizioni conduce agli anni Ottanta e Novanta tra paddock e gara per poi approdare agli scatti delle ultime edizioni. Asse portante della mostra è le serie dedicate a tutti i vincitori, ai quali si aggiungono diversi piloti e personaggi eugubini che hanno attraversato e fatto la storia della cronoscalata di casa. L’evento è arricchito dall’esposizione di auto da corsa e da una raccolta multimediale che comprende materiale video e una sezione dedicata ai cento anni dell’Automobile Club Perugia, celebrati lo scorso anno in concomitanza con il sessantesimo del Trofeo.

A seguire il taglio del nastro della mostra, il 12 agosto si terrà anche la presentazione della seconda parte del libro “Di piloti, bolidi e altre storie”. A otto anni dalla pubblicazione della prima, che ricostruisce la storia del Trofeo Fagioli fino all’edizione 2017, il fotografo e scrittore Tonino Menichetti riprende il racconto delle ultime annate fino al 2025, che ha appunto marcato la 60esima edizione. Nelle 156 pagine del volume trovano spazio un’appassionante serie di episodi ricordati dai protagonisti, numerose fotografie, classifiche e dati e l’aggiornamento dell’elenco dei piloti che almeno una volta hanno preso il via della gara. Dopo i saluti istituzionali, a parlarne con l’autore eugubino ci sarà Mario Donnini, giornalista e volto noto della redazione di “Autosprint” e scrittore.

Fortemente volute dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, le due iniziative sono state realizzate anche grazie anche al sostegno della Fondazione Perugia, che ha raccolto con sensibilità l’invito degli organizzatori a partecipare. Ad affiancare due eventi che rendono onore alla città di Gubbio attraverso la sua “supersalita”, ci sono poi partner storici e amici come Rampini Auto e Romeoauto, le cui famiglie di imprenditori sono vicine al Comitato e protagoniste di primo piano del Trofeo.

Sul fronte sportivo 2026, invece, proseguono le iscrizioni all’edizione numero 61, che rimarranno aperte fino a lunedì 17 agosto alle 23.59 e come sempre dovranno essere perfezionate per via telematica. L’agevole procedura degli ultimi anni prevede il passaggio di pre-iscrizione nell’area riservata del portale di ACI e poi il completamento dell’operazione attraverso il sito http://rallyenter.it, dove piloti, team e scuderie trovano la modulistica necessaria. Per ulteriori info o istruzioni, si può sempre fare riferimento al sito ufficiale www.trofeofagioli.it. Oltre che come penultimo round e prima “finale” della Supersalita 2026 con trasmissione in diretta su AciSport TV, il 21-23 agosto il Trofeo Fagioli è valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Nord e Sud, il Campionato Italiano Bicilindriche e il Challenge Assominicar e assegnerà la Coppa Città di Gubbio nella competizione riservata alle auto storiche (che disputeranno due manche di prove e due di gara).

CIREAS: Il 12 e 13 settembre torna il "Città di Lumezzane"

La XXV edizione del "Città di Lumezzane", diventata negli anni un appuntamento fisso nel del Campionato Italiano ACI Sport di Regolarità Auto Storiche ha presentato il programma.
L'edizione 2026 si svolgerà il 12 e 13 settembre, tornando nuovamente alla formula su due giornate. Una scelta che consentirà di coinvolgere ancora di più il territorio bresciano con un percorso di circa 250 chilometri, articolato in 105 prove cronometrate, 7 controlli orari e 3 controlli timbro.

Il programma:

Sabato 12 settembre

Le verifiche sportive e tecniche si svolgeranno dalle 7.45 alle 12.45, mentre la partenza del primo equipaggio è prevista alle ore 14.00 da Piazza Portegaia, a Sant'Apollonio di Lumezzane.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, come ormai tradizione, saranno alcuni soci del 4C Team Italia, gruppo interno all'associazione Lumeventi, con le loro spettacolari Alfa Romeo 4C.
La prima tappa si svilupperà per circa 110 chilometri e comprenderà 42 prove cronometrate, attraversando alcuni degli scorci più caratteristici della Val Trompia, per poi scollinare verso Sulzano e proseguire lungo le strade del Sebino e della Franciacorta.
L'arrivo della prima vettura è previsto tra le 17.45 e le 18.00 a Passirano, dove il terzo Controllo Orario sarà allestito in Piazza Europa davanti al Municipio.

L'Amministrazione Comunale di Passirano e il Sindaco, in prima linea, hanno accolto nuovamente con entusiasmo la proposta di Lumeventi di trasformare un normale sabato sera di settembre in una vera festa dei motori.
Sempre in Piazza Europa il pubblico potrà assistere alle spettacolari prove della Power Stage Classic, prove cronometrate che saranno integralmente trasmesse dalle telecamere di ACI Sport TV sul canale 228 di Sky e 52 di Tiv§Sat che permetteranno agli spettatori di vivere da vicino l'autentica essenza della regolarità per auto storiche.

Domenica 13 settembre

La seconda giornata prenderà il via alle ore 9.00 da Piazza Europa a Passirano. I concorrenti affronteranno circa 140 chilometri con 48 prove cronometrate, attraversando la Franciacorta fino a raggiungere Brescia passando da Gussago e Collebeato.
Intorno alle 10.00 la prima vettura raggiungerà il Castello di Brescia, dove sarà predisposto uno dei Controlli Timbro più suggestivi dell'intera manifestazione. Successivamente la gara proseguirà verso la Valsabbia attraversando Botticino, Nuvolera e Gavardo, fino a raggiungere il quinto Controllo Orario di Bione, previsto intorno alle 11.30.

Dopo una breve sosta, gli equipaggi riprenderanno il percorso affrontando le impegnative strade che collegano la Valsabbia alla Val Trompia attraverso Casto, Mura e Marmentino, dove saranno disputate le ultime prove valide per il Campionato Italiano. L'ultimo Controllo Orario prima del gran finale sarà allestito in Piazza del Mercato a Villa Carcina, con arrivo della prima vettura previsto intorno alle 13.30. Ad accogliere i concorrenti saranno l'Amministrazione Comunale e i volontari dell'AVIS Villa Carcina.

Da qui prenderà il via il V Trofeo AVIS, ormai diventato un appuntamento molto atteso. Tutti gli equipaggi affronteranno le ultime 15 prove cronometrate sulle impegnative strade della Valgobbia prima di raggiungere il traguardo finale in Piazza Portegaia, con arrivo della prima vettura previsto intorno alle 14.15.

Le premiazioni si svolgeranno a partire dalle ore 17.30.

Riferimenti: Acisport.it


domenica 26 luglio 2026

F4, Gara 3 al Mugello va ad Andy Consani


Gara 3 al Mugello Circuit è stata l'ultima delle gare di qualificazione in vista della Finale riservata ai migliori 36 piloti del quarto round dell'Italian F4 Championship. La vittoria è andata al junior Mercedes francese Andy Consani.

Il Mugello questa mattina si è risvegliato sotto una forte pioggia, poi scemata prima dello start di Gara 3, ritardato di qualche minuto dalla Direzione Gara per consentire lo svolgimento della corsa in sicurezza. Le condizioni della pista sono state quindi estremamente difficili da interpretare, con diverse aree ancora bagnate e un tracciato nel complesso molto scivoloso.

La maggior parte dei piloti ha comunque deciso di schierarsi con le Pirelli slick, mentre soltanto pochi hanno scommesso sulle gomme da bagnato. Proprio questi ultimi sono stati premiati nelle fasi iniziali della gara. Numerose, invece, le difficoltà per chi montava gomme lisce, in una corsa che ha richiesto diversi interventi della Safety Car.

Il primo è arrivato già nel corso del primo giro, quando il poleman Elia Weiss (Jenzer Motorsport) è finito fuori in Curva 1 ed è stato costretto al ritiro, completando un weekend sfortunato che lo aveva già visto coinvolto in un incidente mentre era al comando di Gara 2.

La leadership è stata così contesa tra i piloti equipaggiati con pneumatici da bagnato: nell'ordine Levi Arn (Jenzer Motorsport), poi Dominik Simek (Trident Motorsport) e quindi Bader Al Sulaiti (Jenzer Motorsport), che si sono alternati al comando della corsa.

Negli ultimi giri, però, il tracciato si è evoluto rapidamente e diversi piloti con le slick hanno finalmente trovato il grip. Tra questi Andy Consani, che ha risalito il gruppo con grande determinazione, portandosi al comando grazie a una rapida successione di sorpassi ai danni di Arn e Al Sulaiti. Un'altra prestazione convincente per il francese, che conferma l'ottimo stato di forma mostrato negli ultimi mesi.

Bader Al Sulaiti ha quindi concluso la gara in seconda posizione, festeggiando il suo primo podio del weekend. La scelta delle gomme da bagnato lo ha premiato per gran parte della corsa, salvo poi costringerlo a difendersi nel finale dalla rimonta di Oleksandr Bondarev (Prema Racing). L'ultimo giro si è però concluso dietro Safety Car in seguito all'uscita nella ghiaia di Zoe Florescu (Real Racing), congelando di fatto la classifica. Bondarev, pilota della Williams Driver Academy, ha così completato il podio in terza posizione dopo un ottimo sprint finale.

Quarta piazza e vittoria Rookie per Kenzo Craigie (R-ace GP), che ha tagliato il traguardo davanti a Dominik Simek e Alp Aksoy (Prema Racing), autori rispettivamente del secondo e terzo posto nella classifica riservata agli esordienti.


Credits: ACI Sport

sabato 25 luglio 2026

F4, Maccagnani vince Gara 1 al Mugello


Sulla pista del Mugello si è disputata la prima delle quattro gare previste nel quarto round dell’Italian F4 Championship, in scena nell’ambito dell’ACI Racing Weekend.

Niccolò Maccagnani ha sorpreso il compagno di squadra David Cosma-Cristofor allo start, prendendosi la leadership della gara già alla prima curva. Ad approfittare del duello interno ai due piloti Prema Racing è stato anche Kenzo Craigie, che si è accodato al portacolori della Ferrari Driver Academy, superando il romeno e salendo in seconda posizione. Il pilota junior Mercedes ha poi provato più volte ad attaccare Maccagnani, ma il romano ha difeso saldamente la leadership, anche nelle due ripartenze dopo Safety Car, l'ultima delle quali ha regalato un giro finale ad altissima intensità.
Cosma-Cristofor ha inizialmente mantenuto la terza posizione, salvo poi cederla a Luka Sammalisto (US Racing). Il pilota finlandese ha rimontato dalla terza fila fino al podio grazie a un sorpasso decisivo sul rettilineo. Prima dell'ingresso della Safety Car aveva anche tentato l'attacco per la seconda posizione ai danni di Craigie, che però è riuscito a difendersi. Con il terzo posto, Sammalisto alimenta il proprio bottino di punti che lo vede già detenere la leadership del campionato proprio davanti a Cosma-Cristofor, quarto al traguardo.

Quinta piazza per il qatariota Bader Al Sulaiti (Jenzer Motorsport), tra i grandi protagonisti delle battaglie di Gara 1. Particolarmente acceso il confronto con Sammalisto, preceduto da un'altra intensa lotta con Oscar Repetto (PHM Racing). Il pilota monegasco ha quindi concluso sesto, conquistando anche il secondo posto nella classifica Rookie alle spalle di Kenzo Craigie. Settimo assoluto e terzo Rookie è stato Florentin Hattemer (Trident Motorsport).


Ottavo posto per Alp Aksoy (Prema Racing), protagonista di un acceso duello ruota a ruota con il compagno di squadra Christian Costoya nella lotta per la settima posizione. Il pilota del McLaren Development Programme ha così concluso nono.
A completare la top 10 è stato Teo Borenstein (Jenzer Motorsport), davanti al polacco Alex Ruta (Van Amersfoort Racing) e all'australiano Noah Killion (US Racing). Tredicesimo il brasiliano Augustus Toniolo (Trident Motorsport), davanti al cinese Kwan Zheng (Prema Racing). A conquistare l'ultimo punto disponibile è stato quindi lo spagnolo-britannico Edward Robinson (US Racing).

Molto vivace anche la lotta nel gruppo. Emily Cotty, pilota neozelandese-britannica di R-ace GP, è stata coinvolta in un contatto con Oleksandr Savinkov (US Racing) mentre entrambi lottavano per la top 20. L'incidente è costato a Cotty anche la leadership nella classifica femminile di Gara 1, che vedeva coinvolte tre delle sei pilote presenti nel weekend. La vittoria di categoria è così passata a Payton Westcott (R-ace GP), davanti a Rafaela Ferreira (Cram Motorsport).

Nel finale si è registrato anche lo stop della vettura di David Walther (Maffi Racing), che ha reso necessario un secondo ingresso della Safety Car. Grazie al rapido intervento dei commissari del Mugello, la gara è però ripartita per un ultimo giro spettacolare, nel quale i primi tre hanno dato vita a un intenso confronto ravvicinato senza però modificare l'ordine del podio.

I risultati rimangono provvisori fino al termine delle verifiche tecniche e sportive. 

Oggi, sabato 25 luglio, il programma proseguirà con Gara 2, riservata ai gruppi A e B, al via alle 17:10. 
Domenica 26 luglio la giornata si aprirà alle 9:00 con la gara dei gruppi A e C, mentre la Finale, riservata ai migliori 36 piloti del weekend, scatterà alle 15:50.

Tutte le gare si disputano sulla distanza di 25 minuti + 1 giro, assegnano punteggio pieno ai primi 15 classificati e sono trasmesse in diretta su ACI Sport TV, in streaming sulle pagine social di ACI Sport e dell'Italian F4 Championship, oltre che attraverso l'ampio network internazionale di broadcaster che porta la Formula 4 tricolore agli appassionati di tutto il mondo.

Credits: ACI Sport 

domenica 19 luglio 2026

Fontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti


Cortina d’Ampezzo (Belluno) 19 luglio 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla imponente Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 sono i vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, gara di regolarità che costituisce il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, andato in scena in questo fine settimana tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Organizzata da AC Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo, in gara per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, i cui equipaggi si sono sfidati a suon di precisione sulle prove cronometrate e di media. 

Il piacentino Fontanella, ha costruito il successo, prova dopo prova, chiudendo la prestazione con appena 370,84 penalità, mostrando consolidata abilità nel destreggiarsi sugli impervi tornanti con una vettura dalle dimensioni generose e dopo il costante testa a testa con i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, unici antagonisti all’alloro finale. La svolta è arrivata nella seconda tappa, quando sugli alti passi, il motore della Fiat 508C ha iniziato a borbottare a causa di noie alla carburazione dovuta all’altitudine, così gli alfieri di Franciacorta Motori, attardati e scivolati indietro, erano costretti ad una forsennata rimonta, soprattutto nella terza e decisiva tappa, riuscendo nell’impresa di assottigliare il gap con i vincitori. Nel frattempo però il piacentino Fontanella con al fianco il codriver pavese Scarabelli, gestivano il vantaggio, riducendo al minimo gli errori e riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha detto Fontanella - è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. E’ stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. siamo soddisfatti”. 

Secondi per l’appunto i Di Pietra, autori di una di una gara dalle sorti alterne ed in rimonta sul finale, ma le 92,84 penalità in più, hanno negato loro la gioia della seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2025. Per loro però arriva il successo di categoria RC2. A proposito di rimonta, in grande spolvero il campobellese Mario Passanante, terzo insieme al bresciano Riccardo Riboldi, ieri in crisi sulle prove di media e decisamente più a loro agio sui pressostati. Dopo lo Start da Cortina d’Ampezzo, la gara ha anche attraversato il nobile centro storico di Belluno e si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, cuore pulsante della competizione. 

“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze - ha detto Di Pietra - perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”. 

Completano il podio di RC2 e si piazzano in quarta posizione assoluta, i bresciani Osvaldo e Andrea Peli sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Entrano con autorevolezza nella top five i concentratissimi coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, secondi di RC1 sull’altra imponente Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse. 

Vincono il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic, il varesino Roberto Crugnola navigato dallo svizzero di origini australiane Darren Morcombe sulla Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971. 

Sesti in classifica generale e terzi di Categoria RC1, l’esperto driver Alessandro Gamberini che ha diviso l'abitacolo della piccola Fiat 514 MM del 1930 con il giovane bolognese Andrea Camosci. Settimi i coriacei fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni, ormai a loro agio anche sulle vetture storiche, che con la loro Porsche 356A del ‘59, incassano la vittoria della categoria RC3, seguiti dai sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo sempre su Porsche 356A con la particolare livrea dei 4 Mori, secondi di Categoria e soprattutto ottavi assoluti. In grande evidenza i giovanissimi Michele Vecchi e Federico Forzi sulla elegante Lancia Appia C10 S del 1951 della 0-30 Squadra Corse. Per loro la meritata vittoria della categoria Under - 30.

“Poter confrontarci con i regolaristi più esperti - ha detto Michele Vecchi - è stato un grande onore e piacere e questo bel risultato, da bellunesi, ha un sapore ancora migliore. Siamo felici e ci siamo divertiti moltissimo, specialmente sui passi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare quanti più giovani possibile a questa disciplina”. 

Completano la top ten, dopo una gara senza sbavature, l’esperto veneto Tobia Talamini che ha diviso l’abitacolo della affascinante Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933 con Dario Soldan. Primi tra gli equipaggi stranieri, il rallysta belga Michel Decremer coadiuvato dalla consorte Marie Claire Martens sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GT. 

La classifica della categoria delle vetture Legend è stata vinta con autorevolezza da Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del ‘78 della Brescia Corse, seguiti dai giornalisti e blogger veneti Dario Converso e Federica Ameglio sulla Innocenti Mini Cooper del ‘72 dell’AC Verona Historic. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia, Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le fila delle supercar della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla ammiratissima Ferrari 296 GTs. 

A celebrare gli equipaggi nella prestigiosa cerimonia di premiazione, sono stati i vertici dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Sport, a partire dal Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia, Cons. Annibale Ferrari, dal Vice Presidente del Club ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato, dal membro del Consiglio Direttivo del Club ACI Storico, Giandomenico Amodeo, dal direttore centrale ACI responsabile ACI Storico, Alessandra Zinno, e dal nuovo direttore generale di ACI Sport Spa, Mario Isola.

Coppa d’Oro delle Dolomiti ha inoltre celebrato la bellezza delle splendide automobili degli equipaggi in gara, rinnovando il concorso d’eleganza in cui, una giuria di esperti ha stilato una classifica delle auto più belle. A vincerla a pieno titolo è l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio composto dal collezionista Corrado Lopresto e dalla sua consorte Elena Maggiore. Completano il podio gli argentini Zerbini Luis Angel

De La Iglesia e Silvia Susana con la loro splendida BMW 328 Roadster del 1938, e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja. Queste le motivazioni che celebrano la vettura di Lopresto come la più bella tra le belle.

Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è in programma nel fine settimana del 18-20 Settembre in occasione del Gran Premio Nuvolari. Gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica in programma dal 15 al 18 ottobre. (Marco Benanti, ACI Sport)

Ph Credits: René Photographer






mercoledì 15 luglio 2026

Campionato Italiano Grandi Eventi: i dettagli della Coppa d'Oro delle Dolomiti


Belluno 15 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship, in programma dal 16 al 19 luglio 2026 ed organizzato da ACI Belluno, Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. 50 le splendide esclusive vetture che sfileranno a suon di precisione sui pressostati sulle Dolomiti ampezzane. 

Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001. 

Il programma: Tre tappe, da giovedì a sabato con un chilometraggio complessivo di 523 km suddivisi in: 64,70 km nel prologo di giovedì dopo la partenza alle 17.30 da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo. 248,46 sono i km della seconda tappa con partenza alle ore 10.00 da Baita Piè Tofana con 10 passi alpini da scollinare. Sabato 18 luglio, la terza ed ultima tappa prevede la partenza alle ore 9.30 da Riogère per un percorso di 210 km con il transito a Belluno in Piazza dei Martiri davanti alla sede dell’ACI dalle dalle 12.15 alle 13.00 e la cerimonia dell’arrivo in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo dalle 16.45. 

Il 16 Luglio durante il prologo verranno affrontati i primi due passi, mentre nella seconda giornata i passi Falzarego, Pordoi, San Pellegrino, Valles, Rolle, Cereda, Forcella, Aurine, Duran, Forcella Staulanza e Giau ed il Nevegal, nella terza ed ultima tappa, saranno lo scenario delle Dolomiti nel quale i concorrenti si potranno misurare al centesimo di secondo. 

Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione prevista per domenica 19 luglio a partire dalle ore 10.30. 

Il presidente di Automobile Club Belluno, Lucio De Mori. “ACI Belluno e ACI Italia organizzano quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti caratterizzata da tre giornate di gara, formula ormai sperimentata che ha raccolto gradimento e consensi. Sarà una gara dall’alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso. I partecipanti, le loro vetture e gli spettatori saranno il motore di una gara in cui Automobile Club Belluno e Automobile Club Italia continuano a credere così come credono in Coppa d’Oro delle Dolomiti gli Sponsor e i Media che la sostengono. Un sentito ringraziamento alle Autorità che danno supporto alla manifestazione così come grazie di cuore va a tutte le persone che con il loro apporto consentono la realizzazione di un evento emozionante, svolto nel contesto delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che da sempre stupisce ed appassiona”.

Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo: “Cortina d’Ampezzo accoglie con grande piacere la Coppa d’Oro dell’estate 2026, appuntamento di prestigio che unisce sport, tradizione, passione motoristica e valorizzazione del territorio. Le auto storiche, con il loro fascino senza tempo, trovano nella conca ampezzana uno scenario naturale unico, capace di esaltarne l’eleganza e di offrire al pubblico un’esperienza suggestiva. Manifestazioni come questa arricchiscono la proposta estiva di Cortina, richiamando appassionati, ospiti e visitatori e confermando la vocazione della nostra località a ospitare eventi di alto profilo. Come Amministrazione comunale siamo lieti di sostenere e promuovere un’iniziativa che contribuisce a dare visibilità e prestigio a Cortina d’Ampezzo, nel segno della qualità e della tradizione. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’AC Belluno, agli organizzatori, ai partecipanti e a tutti coloro che rendono possibile questa importante manifestazione, con l’augurio che anche l’edizione 2026 possa riscuotere il successo che merita”.

I protagonisti: Gli attuali leader del campionato (con 73 punti), Francesco e Giuseppe Di Pietra, con la loro fida Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori, tenteranno l’assalto alla vittoria per il secondo anno consecutivo. Le sfide per l’alloro, tuttavia, saranno serrate, considerata la levatura degli equipaggi iscritti. Tra questi spiccano i coniugi Gianmario Fontanella ed Annamaria Covelli sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 (la vettura più anziana in gara) della scuderia mantovana MNT 25, insieme ai grandi nomi della disciplina come i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su un’altra Lancia Lambda Casaro della Brescia Corse, in versione scoperta del 1928 e il varesino Roberto Crugnola con l'australiano Darren Morcombe che saranno in gara su una Lancia Fulvia Coupé 1.6 Hf del 1971. E ancora, il bolognese Alessandro Gasperini dividerà l’abitacolo della Fiat 515 MM del 1930 con l’imprenditore di Mantova Guido Ceccardi. Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti non poteva poi mancare il contributo della scuola siciliana di Campobello di Mazara, rappresentata da Mario Passanante (che dividerà l’abitacolo della Fiat 508 C con il presidente di Franciacorta Motori, Alessandro Molgora). La forte vocazione internazionale dell’evento è testimoniata da numerosi equipaggi stranieri di altissimo livello: dall’Argentina arriva l’equipaggio Zerbini - De La Iglesia su una fantastica BMW 328 Roadster del 1938 della Squadra Tartaruga Argentina; dalla Slovenia Peter Hatas su Fiat 508S Coppa d’Oro del 1933; dall’Austria Adolf Schacher Leitner su Lagonda 3 Litre Tourer del 1933. Dalla Germania e dalla Svizzera arriveranno specialisti su imponenti vetture anteguerra, come la Lagonda LG 45 del 1936 di Stefan Feuerstein e la Lagonda LG 6 del 1939 di Eberhard Thiesen. 

Dall’Australia, infine, arriverà il suggestivo equipaggio composto da Joshua Reed e Fiona Hoang su una splendida Jaguar XK 120 del 1952. Il dopoguerra è magnificamente rappresentato da storiche sculture in movimento, tra cui spiccano diverse Porsche 356 (come la Pre A Continental Cabrio del 1955 di Giuliano Sgarbossa), l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT del 1964 del belga Michel Decremer, e intramontabili icone degli anni ‘60 come le Jaguar E-Type (tra cui quella del 1970 di Walter Barbieri) e le Porsche 911. Elenco iscritti stellare anche tra le fila della Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, riservata alle vetture dal 1972 al 2000. Questo raggruppamento raccoglie le “giovani” storiche che hanno segnato le generazioni successive e che oggi continuano a essere il sogno dei giovani appassionati di automobili. Tra gli equipaggi al via ci sarà la Mini Cooper Innocenti Leyland del 1972 del giornalista veneto Dario Converso, che dividerà l’abitacolo con la collega Federica Ameglio; poi ancora l’Alfa Romeo Giulia GT Junior del 1972 della Scuderia Bracco, con Guido Zanone e Giovanna Pastorello, e la sempre aggressiva Porsche 911 SC/F Carrera RS Lightweight del 1973, che sarà condotta da Michele Ratti coadiuvato alle note da Giampaolo Lastrucci. Non mancano le glorie dei rally come la Lancia Fulvia Montecarlo del 1975 di Gianluigi Scarpari ed Alda Tonon, ed eleganti granturismo come la Mercedes SL 450 del ‘78 di Riccardo Roversi e Sara Miglioli. Tra le dame, infine, non potevano mancare le toscane Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo, in gara sulla sempre affidabile Porsche 993 4S del 1996 sotto le insegne della scuderia Nettuno Bologna.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 sarà ovviamente il prestigioso terreno di sfida per i protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, ovvero gli equipaggi che si divertiranno e faranno divertire il pubblico sulle loro stupende Gran Turismo prodotte dal 2001. In gara dunque tra le vetture del Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 ci saranno gli attuali leader del Campionato, Gianantonio e Marco Gasparini, padre e figlio su Ferrari 296 GTS, che guidano la classifica del Tricolore con 64 punti. Il veneto di Schio reduce dal secondo posto assoluto alla Cisalpina Classic Race, secondo appuntamento del Campionato, sarà in gara ancora con la pistaiola V6 turbo da 3 litri che coniuga la potenza del propulsore termico al sistema ibrido. A proposito di Ferrari, torneranno a dare spettacolo sulle Dolomiti, i fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni che, dopo la vittoria tra le Superclassiche della Cisalpina, torneranno a Cortina d’Ampezzo con una vettura moderna, ovvero la performante Ferrari 812 GTS, sfoderando il 12 cilindri della casa di Maranello. La recentissima e fascinosa Ferrari Amalfi solcherà i tornanti dei passi dolomitici condotta dai siciliani Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri. Ispirata alle Gran Turismo Ferrari degli anni 50 e 60 è la Ferrari 12 Cilindri Spider del 2026 dell’equipaggio belga composto da Eddy Corten e Huguette Van Der Bergh. Sempre dal Belgio, torneranno alla Coppa d’Oro Raf Rogiers e Donata Sini che divideranno l’abitacolo della Ferrari Roma del 2022. Ancora in tema di supercars di Maranello, occhi puntati sull’altra Ferrari 12 Cilindri di Giancarlo Consolati e Roberta Spada, iscritti tra le vetture Guest. Nella stessa categoria anche la fascinosa Mercedes Benz 300s Cabriolet A del 1952 dei tedeschi Peter Reessing e Anton Nentwig Lothar. Tornando alle vetture di Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 non mancheranno le preziose “cavalline di Stoccarda”, ovvero le Porsche tra le quali spiccano la 922.2 Turbo S Cabrio di Riccardo Perletti e Franco Bachechi e la sempre affascinante 911 Targa 4 GTS del 2022 di Ennio Tonoli ed Enrico Merenda. Sono pronti alla loro seconda tappa del Campionato i coniugi Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso sulla inseparabile BMW Z4 Cabrio della Franciacorta Motori, scuderia che sarà certamente in evidenza alla fine della “tre giorni” targata ACI Belluno ed Automobile Club Italia. 
Tutte le informazioni, l'elenco degli iscritti sono su www.coppadorodelledolomiti.it e www.acisport.it. 

( Marco Benanti - Campionato Italiano Grandi Eventi )



lunedì 13 luglio 2026

Le Auto Storiche tornano in pista a Vallelunga


Si avvicina il ritorno in pista delle bellezze d’epoca protagoniste del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Dal 17 al 19 luglio l’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga ospiterà il quarto round della stagione.

Lotta aperta nei quattro Raggruppamenti e tra le Auto Classiche. Nei primi appuntamenti dell’anno si sono delineati gli equilibri e, ora che il campionato entra nella fase decisiva, le sfide restano apertissime e i protagonisti sono chiamati a confermarsi. Il round di Vallelunga assumerà inoltre un ruolo strategico nell’economia della stagione: sul circuito romano si tornerà infatti a novembre per il gran finale con la 300 km.

Nel 1° Raggruppamento la classifica vede al vertice Marco Guerra su Alfa Romeo Giulia, tallonato da Emanuele Bressan su BMW 1600 Ti e da una lunga lista di pretendenti racchiusi in pochi punti. Tra questi Daniele Cappellari e Francesco Ramacciotti su Morris Cooper S, Giovanni Putelli su Lotus Elan e i fratelli Riccardo e Tommaso Lodi, che condividono l’abitacolo dell’Alfa Romeo GT 1300 J.

Non meno avvincenti si preannunciano le sfide nel 2° Raggruppamento, attualmente guidato da Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis su Porsche 911 3.0. Il duo ha conquistato la vetta della classifica dopo il terzo round. La Porsche Carrera RS di Francesco e Cosimo Turizio aveva infatti dominato i primi due appuntamenti stagionali, prima dello stop causato da un problema a Varano. A pochi punti seguono Fausto Amendolagine su Alfa Romeo GTV 2000 e quindi Domiziano e Steven Giacon, anch’essi su Alfa Romeo GTV 2000.

Nel 3° Raggruppamento la leadership appartiene al monegasco Luca Littardi su Porsche 935 A4. Seconda posizione per Massimo Guerra e Giovanni Serio su Alfa Romeo GT 1.6, mentre occupano la terza piazza Walter Wuhrer e Fabio Benedetti su Porsche 911 SC. Quarto posto per Roberto Grassellini su Opel Kadett GT/E.
Inizio di stagione più complicato, invece, per i campioni in carica Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, impegnati sia sulla Porsche 935 K3 sia sulla Porsche 930 nera, che occupano attualmente la quinta posizione a pochi punti dalla vetta.

Nel 4° Raggruppamento guida la classifica Silvio Gentilini su Peugeot 205 GTI con un solo punto di vantaggio sulla Ford Sierra Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti. Terza piazza per Giovanni Ambroso e Danny Zardo su BMW 323i, chiamati alla rimonta per riconquistare il vertice dopo aver dovuto scontare una decurtazione di punti in seguito all’esclusione rimediata a Magione. La classifica resta particolarmente corta, con distacchi contenuti anche per Vito Truglia e Gilles Giovannini su TVR Tuscan Speed 8 GT e per Renato Gaiofatto e Renato Benusiglio su Peugeot 205 GTI.

Tra le Auto Classiche il nome da battere è quello di Matteo Panini su Chevrolet Callaway. Finora il leader della categoria ha gareggiato soltanto a Magione, dove ha avuto come principale avversario Luigi Puorto su Renault Clio RS 2.0, in una competizione particolarmente impegnativa conclusa con numerosi ritiri.

A Vallelunga il weekend promette quindi sfide interessanti e potenzialmente decisive in ottica campionato. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata alle qualifiche: dalle 12.15 alle 12.45 scenderanno in pista il 1° e il 2° Raggruppamento, mentre il 3° e il 4° Raggruppamento insieme alle Auto Classiche saranno impegnati dalle 14.55 alle 15.20.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta delle gare, con la prova della 1ª Divisione in programma dalle 9.35 alle 10.35, seguita dalla gara della 2ª Divisione dalle 14.40 alle 15.40. Entrambe saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube di ACI Sport TV.

Historic Formula Championship

A Vallelunga torneranno in pista anche le monoposto dell’Historic Formula Championship. Dopo il debutto stagionale di Magione, la serie è pronta ad affrontare il secondo dei tre round in calendario prima del gran finale di Misano.
Le qualifiche si svolgeranno sabato dalle 11.10 alle 11.35, mentre domenica si disputeranno Gara 1 dalle 11.30 alle 11.50 e Gara 2 dalle 18.55 alle 19.15, a chiusura del weekend.
(Credits; ACI Sport)

giovedì 9 luglio 2026

La Coppa d’Oro delle Dolomiti torna dal 16 al 19 luglio

 

Belluno, 9 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport, in programma dal 16 al 19 luglio 2026. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.

Il programma della competizione prevede tre giorni di gara che, partendo da Cortina d’Ampezzo, si snoderanno attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per poi concludersi a Cortina, capitale del glamour e degli sport invernali. La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 come una gara di velocità pura; oggi è una gara di regolarità classica per auto storiche e Gran Turismo. La manifestazione è entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso, inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione.
Sarà possibile iscriversi fino alle ore 18.00 di venerdì 10 luglio, mentre tutti i dettagli del grande evento ACI Sport saranno svelati mercoledì 15 luglio alle ore 11.30, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si terrà nella rinnovata sede dell’Automobile Club Belluno, in Piazza dei Martiri n. 46. I moduli di iscrizione sono disponibili su www.coppadorodelledolomiti.it e su www.acisport.it. (Ufficio Stampa ACI Sport)

Il Tricolore Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche


Sestriere (TO), 9 luglio 2026. Le sfide tra i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche piemontesi dal 10 al 12 luglio si incrociano con quelle dei primi attori del FIA Historic Hill Climb Championship, per entrambe le serie si tratta del quinto round stagionale.
La celebre competizione della massima serie ACI Sport dal fascino esclusivo, è organizzata dall’Automobile Club Torino e si sviluppa tra le due famose località sciistiche alpine, lungo 10,4 Km, un tracciato ad alta spettacolarità, molto selettivo, dove solo i migliori piloti riescono in una interpretazione da primato. Gli iscritti sono 149.

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche vede una classifica assolutamente incerta con i protagonisti di vertice divisi solo da frazioni di punto. Per il 4° raggruppamento, dove competono le auto costruite fino dal 1983 al 1990, arriva sulle Alpi il siciliano Salvatore Totò Riolo sulla PRC A6 BMW di classe regina, vincitore della gara nel 2025 ed in piena fase di rimonta dopo un paio di noie tecniche che hanno costretto l’alfiere Squadra Piloti Senesi a rincorrere, ma che gli hanno consegnato il punteggio pieno a Montefiscone con una squillante vittoria. Anche la blasonata Osella PA 9/90m BMW del pisano Piero Lottini è di classe regina ed il portacolori Bologna Squadra Corse farà di tutto per puntare al vertice in una gara che conosce e dove spesso ha vinto la categoria. Poi le biposto sport nazionale dove l’esperto Maurizio Rossi si trova a soli 0,25 punti dalla vetta ed è sempre più incisivo sulla Lucchini SN 86, sebbene torna in scena il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 e poi attenzione al milanese Alessandro Trentini su Lucchini e Pierpaolo Serra su Osella PA 10, come la sempre protagonista Angela Grasso. In vetta al 3° Raggruppamento, vetture di costruzione tra il 1977 e 1982 c’è l’inossidabile e sempre vincente Giuliano Peroni sulla Osella PA8/9 BMW che il pilota e preparatore fiorentino cura personalmente, anche se tra le biposto c’è il milanese Andrea Fiume su auto gemella e ottima conoscenza del tricolore. In 2° Raggruppamento arriva dalla provincia trapanese “Ghost” sulla originale AMS 176 e nel 1° spicca il nome del leader fiorentino Tiberio Nocentini sempre temibile sulla Chevron B19 Cosworth da 2000 cc.. Torna in campo nel tricolore Auto Classiche, vetture di costruzione dopo il 1990 ma ancora non storiche, Stefano Peroni sulla Osella PA 20/S con la quale mostra costante progressione e categoria dove i riflettori saranno anche per la Lancia Delta Integrale dell’esperto Silvano Carmellino.

Al comando del 4° Raggruppamento c’è Giuseppe Valenti, il giovane pilota di origine siciliana particolarmente concreto sulla Peugeot 205 Rallye di classe A1300. Una folta pattuglia di BMW M3 dove si nota in particolare Francesco Menichelli. In 3° raggruppamento alle spalle del leader Peroni c’è l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600, sebbene la sfida è con le gemelle in versione Silhouette 1600 del siracusano già tricolore Gaetano Palumbo e dell’altro altoatesino Elmar Gschnell. Sempre tra le silhouette ma di classe 2000 progressi sempre maggiori per il milanese Gianluca Luigi Grossi sulla particolare Triumph Dolomite Sprint con guida a destra. Al centro della scena di certo il rientro del bravo e tenace reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 935, che sta completando in queste ore la super car tedesca estremizzata dall’emiliano in versione silhouette, stessa auto e sfida certa con la 934 turbo del padrone di casa della Racing Club 19 Giorgio Tessore. Sempre ammirata e spettacolare la leggendaria Fiat 131 Abarth Rally di Elio Baldi, per la classe GTS2000.

A difendere la leadership europea di 2° Raggruppamento, le auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, c’è l’emiliano Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS, e rivali diretti in categoria Giovanni Bottazzi su auto uguale e Vittorio Grosso sulla Carrera RS. Le sfide per il comando di categoria vedono l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli, davanti a tutti sulla Fiat 128 rally di classe TC 1300, poi il toscano Gian Luca Calari sulla Fiat X1/9 per la GTS1300 ed il veneto Andrea Buttura che spicca sulla Fiat Giannini 650 NP in classe TC 700. Certamente protagonisti saranno l’emiliano Fosco Zambelli sulla aggressiva Alfa Romeo Gtam di classe TC2000, mentre è di T2000 quella dell’appassionato lombardo Ruggero Riva e poi la Giulia T1600 del palermitano Giuseppe La Rocca. Sempre ammirate e dense di fascino le auto costruite fino al 1972, ovvero quelle di 1° Raggruppamento, dove oltre al leader Nocentini, sono tanti i nomi in primo piano ad iniziare dal patron della Bologna Squadra corse, Francesco Amante che in Piemonte arriva sulla Porsche 911T, come l’appassionato e sempre presente lombardo Sergio Davoli, rispettivamente 1° e 2° in GT2000. Vittorio Novo con l’inseparabile BMW 2002 è tra i favoriti della T2000, mentre Francesco Stevanin in quella che considera la gara di casa, avrà di che divertirsi al volante della TVR Gran Tura. Passerella speciale per due eleganti signore da corsa come la Lea Francis Hyper dell’altoatesino Georg Prugger e la Fiat 1100 Ala D’Oro del laziale Tonino Camilli. Un congruo numero di auto dal fascino senza tempo che oltre a dare spettacolo in gara sono miniere di storia dell’automobilismo sportivo internazionale.

Classifiche di raggruppamento CIVSA: 1° Raggr.: 1 Nocentini p. 34,5; 2 De Angelis 21,25; 3 Ferraro 17,25. 2° Raggr.: 1 Perilli 26,75; 2 Buttura 21,75; 3 Calari 20,75. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 29; 2 Morandell 23,25; 3 Capizzi 18,5. 4° Raggr.: 1 Valenti 21,75; 2 Rossi 21,5; 3 Guidi 21. 
C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba G. 22,5; 2 Frustagatti 15,25; 3 Acquisti 7,50.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

lunedì 6 luglio 2026

CIREAS - La 13ª Targa AC Bologna a Bertoli-Vavassori su Fiat 508C di Franciacorta Motori


Si è conclusa con la vittoria dell’equipaggio composto da Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508C di Franciacorta Motori, la 13ª edizione della Targa AC Bologna, nono appuntamento del calendario CIREAS che ha animato il territorio bolognese nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026. Nel 120° anniversario della sua fondazione, l’Automobile Club Bologna ha organizzato un evento capace di richiamare molti tra i migliori protagonisti della disciplina. La competizione che ha visto 49 equipaggi al via, animata da un confronto serrato sulle prove di precisione, ha visto imporsi il duo bergamasco al termine di una gara gestita con concentrazione e continuità, facendo registrare un punteggio complessivo di 229,08 penalità.

“Grande soddisfazione vincere una gara di Campionato Italiano - ha detto Bertoli - per di più a Bologna, considerando che l’anno scorso siamo arrivati secondi. La gara è stata molto tecnica e impegnativa. Il caldo l’ha inciso molto sulla gara e gestire le temperature praticamente estive è stato molto impegnativo. Così come impegnativa è stata la gestione della guida e della vettura su strade talvolta dissestate perché il rischio di far dei danni alle nostre anteguerra è stato concreto. Per fortuna siamo arrivati senza grossi problemi e quindi va bene così. Inoltre abbiamo portato a casa punti importanti per la nostra scuderia”.

Secondi assoluti sono arrivati il medico bresciano Alberto Riboldi con il suo esperto codriver Vito Cartafalsa su Fiat Balilla 508 Coppa Oro, di Franciacorta Motori, con 252,70 penalità e un distacco di 23,62 penalità.

“Abbiamo gestito bene la gara - ha detto Cartafalsa - considerando il gran caldo e qualche sbavatura. Il primo e l’ultimo settore sono stati molto tirati. Il percorso è bello e suggestivo però molti tratti presentano un manto stradale particolarmente insidioso e poco adatto alle vetture anteguerra e per questa ragione abbiamo pagato qualcosa. Però siamo felici del risultato e della tripletta di Franciacorta Motori”.

Terza posizione e vittoria di categoria RC4 per il pluricampione italiano, il campobellese Mario Passanante e la giovanissima toscana figlia d’arte Elisa Buccioni su Autobianchi A112 Abarth 58 HP con 273,18 penalità, protagonisti di una prestazione costante lungo l’intero percorso.
Ai piedi del podio gli alfieri del Classic Team, i tarantini Flavio Renna con Paolo Abalsamo su Autobianchi A112E che conquistano anche la seconda posizione di categoria RC4 con 289,98 penalità, seguiti da Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Fiat 1100 Special con 301,32 penalità, che vincono la categoria RC3 il cui podio è composto dai fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A di Franciacorta Motori ed i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini su Alfa Romeo Giulietta Spider.

Sesta piazza assoluta per Stefano Morbio e Pasqualino Rinaldi su Fiat 508 S della scuderia MNT 25 che chiudono la loro prestazione con 306,88 penalità, completando il podio di RC2. Settimi sono i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Fiat 508 S del 1935 della Brescia Corse che chiudono con 310,50.
Completano la top ten, classificandosi ottavi assoluti e vincendo la categoria RC5, Alfonso e Rocco Angelo Tumbarello, figlio e padre, sulla Autobianchi A112 di Franciacorta Motori sulla quale chiudono con 331,24 penalità, seguiti dai toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Alfa Romeo Giulietta 1.3 (che vincono la Power Stage Classic con una sola penalità su tre split) ed i sanmarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni sulla Fiat Ritmo Abarth 103 TC della Rovigo Corse che con 340,40 penalità chiudono decimi assoluti e terzi di categoria. Gasperoni torna in gara dopo una lunga assenza dovuta a vicissitudini familiari. Podio di RC5 completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai iconica Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori che chiudono in undicesima posizione assoluta mentre in RC6, risultato pieno per il rallista Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team.

Fuori di scena l’equipaggio under 30 Paradisi-Casini su Autobianchi Primula: “Stava andando molto bene fino alla PC 45 - ha detto Riccardo Casini - quando la pompa della benzina ha cominciato a dare i primi segni di cedimento. A causa di ciò siamo passati in notevole ritardo sul tubo. Abbiamo spento e riavviato il motore, ripartendo ma compromettendo il tubo successivo dove abbiamo preso un 300. Dopo abbiamo proseguito sempre con un’ottima media prima che la pompa si arrestasse definitivamente poco dopo la PC 55”.

Tra le dame, la vittoria è andata a Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth del Classic Team. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Bologna ha confermato anche in questa edizione la propria centralità nel panorama della regolarità classica nazionale, offrendo un confronto tecnico di alto profilo tra vetture storiche e moderne interpreti della disciplina. Il prossimo appuntamento di Campionato è in programma nel primo weekend di Agosto al San Marino Revival.