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domenica 25 gennaio 2026

Vittoria di Lorenzo e Mario Turelli alla 38ª Winter Marathon

L’equipaggio bresciano padre-figlio composto da Lorenzo e Mario Turelli, portacolori della Scuderia Brescia Corse, conquista il primo, a lungo inseguito successo nella manifestazione, imponendosi a bordo della Lancia Aprilia del 1937 partita giovedì da Madonna di Campiglio con il numero 1 sulle fiancate.

Secondo posto al fotofinish per i compagni di scuderia Andrea Belometti e Cristian Ricca, protagonisti di una furiosa rimonta nel finale a bordo della loro Fiat 508 C del 1937. I primi due equipaggi hanno concluso la gara con lo stesso numero di penalità, ma la vittoria è andata ai Turelli grazie alla discriminante della miglior prestazione ottenuta sulla prima prova cronometrata.

Completano il podio Alberto Aliverti e Yuri Merlo (Fiat 508 C, 1937) che non sono riusciti a riconfermarsi dopo il successo nell’edizione 2025, pur firmando una prova convincente valsa la conquista del Trofeo Persol per la miglior prestazione assoluta sulle prove cronometrate disputate sulla Pista Ghiaccio del Passo Tonale.

La gara, conclusasi nella notte di venerdì con l’arrivo delle vetture nel centro di Madonna di Campiglio, si è svolta regolarmente, senza particolari criticità. Solo alcuni ritiri, dovuti a problemi meccanici, hanno impedito a pochi equipaggi di raggiungere il traguardo. Grazie al prezioso lavoro degli ufficiali di gara, dei cronometristi e dell’intero staff organizzativo dislocato lungo il percorso, la manifestazione è potuta giungere regolarmente a conclusione - con il necessario annullamento di alcuni tratti di rilevamento cronometrico - nonostante l’inaspettato diniego ricevuto dalla Provincia autonoma di Bolzano poche ore prima della partenza.

Nelle classifiche speciali da segnalare il successo di Bellini-Bordogna (Porsche 911, 1974) tra gli Under 30, mentre la classifica femminile ha visto imporsi Emanuela Cinelli e Luisa Ciatti su Innocenti Mini Cooper Mk II del 1969.

Tra gli equipaggi stranieri la vittoria è andata ai fratelli svizzeri Ferruccio e Carlo Nessi su Morris Mini Cooper S Mk I del 1965, mentre Celestino e Oreste Sangiovanni della Scuderia Franciacorta Motori hanno prevalso nella classifica delle Prove di Mediacon la loro Porsche 356 A Coupé del 1959.

A Gianluigi e Federico Smussi (Panda 4x4, 1989) è andato infine il Trofeo BPER per la miglior vettura Youngtimer (auto costruite dal 1977 al 1992).

Nella classifica speciale riservata alle Scuderie, la vittoria è andata alla Brescia Corse, grazie ai piazzamenti di Turelli, Belometti e Bellini-Tiberti, davanti alla Franciacorta Motori.

Lo spettacolo è ripreso nella mattinata di sabato con lo svolgimento del Trofeo Sparco, nuovo format che ha permesso a tutti i partecipanti di sfidarsi in una singola prova cronometrata al millesimo di secondo in Piazza Righi, trasmessa in diretta sui canali social, in cui a prevalere sono stati Sala-Cioffi su Lancia Aprilia del 1937 che, con 3 millesimi di scarto sul tempo imposto, hanno superato la Fiat 1500 del 1936 di Busi-Bicelli (10 millesimi) e la Fiat X/19 del 1973 di Tondelli-Fichera (11 millesimi).

Alfa Romeo partecipa a Retromobile 2026


Dal 28 gennaio al 1° febbraio va in scena a Parigi la 50ª edizione di Retromobile, uno dei più importanti saloni di auto d’epoca al mondo che anche quest’anno offre un ricco calendario di appuntamenti in grado di soddisfare gli appassionati del settore. Ospitata presso il Paris Expo Porte de Versailles, la manifestazione vede tra i protagonisti Alfa Romeo, insieme al dipartimento Stellantis Heritage con la divisione Alfa Romeo Classiche, custodi di un patrimonio di eccellenza tecnica, sportiva e stilistica italiana, che ancora oggi è fonte di ispirazione per il futuro del Brand.

Sullo stand, nel padiglione 7.2, sono esposti tre preziosi esemplari d’epoca e una vettura della gamma attuale, tutti in livrea rossa che da sempre è un colore profondamente legato alle creazioni del Biscione, oltre che la tinta per antonomasia delle vetture da corsa italiane. In particolare, i visitatori potranno ammirare l’affascinante Alfa Romeo 1600 Spider “Duetto” (1966), che quest’anno celebra il suo sessantesimo anniversario, e la rarissima Alfa Romeo 750 Competizione (1955), che rimase nella fase di prototipo con solo due esemplari prodotti; e, infine, l’Alfa Romeo 33/2 Periscopica (1967), la progenitrice della famiglia "33". Accanto a queste rarità, ci sarà anche la Nuova Tonale, l’evoluzione del primo C-SUV del marchio che evolve in carattere e sportività grazie all’affinamento delle sue eccellenti doti dinamiche capaci di offrire un’esperienza di guida emozionante ed il suo fascino riconoscibilmente Alfa Romeo.

Oltre alle vetture in mostra, i visitatori dello stand del Biscione potranno anche scoprire in modo approfondito il Programma Alfa Romeo Classiche, l’iniziativa Stellantis Heritage, che ha l’obiettivo di preservare, certificare e valorizzare il patrimonio storico del Marchio. Rivolto ai proprietari di vetture storiche e da collezione, il programma mette a disposizione alcuni servizi di alto profilo, che comprendono il rilascio del Certificato di Origine, basato sulla consultazione degli archivi di produzione originali; la Certificazione di Autenticità, ottenuta attraverso rigorose verifiche tecniche condotte da specialisti Heritage; nonché interventi di restauro, manutenzione e riparazione eseguiti dallo stesso team che si prende cura della preziosa collezione aziendale del Gruppo.

A Retromobile 2026, dunque, Alfa Romeo riafferma con forza la propria identità unica nel panorama internazionale, forgiata in oltre un secolo di modelli iconici, primati sportivi e successi commerciali. Un patrimonio umano e industriale ineguagliabile, che Alfa Romeo tutela e promuove con grande orgoglio perché la storia non è solo un’eredità da custodire, ma una visione che ispira il presente e guida il futuro.

(Alfa Romeo Communications)

giovedì 1 gennaio 2026

THE I.C.E. ST. MORITZ 2026


L’Engadina ha indossato il suo abito invernale più scenografico e si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi della stagione:The I.C.E.,confermatosi un appuntamento imperdibile. Il 30 e 31 gennaio 2026,il lago ghiacciato di St. Moritz tornerà a essere un palcoscenico irripetibile, dove capolavori dell’automobile verranno celebrati come opere d’arte in movimento. Collezionisti, appassionati e pubblico internazionale potranno immergersi in una esperienza che unisce Heritage, stile e pura emozione on-ice.Quest’anno è stato registrato un numero record di candidature, a conferma di un interesse sempre più in crescita anche del mondo del collezionismo internazionale, e la lista ufficiale delle vetture in concorso è ormai definita.

I veicoli si sfideranno in cinque classi: Barchettas on the Lake, Open Wheels, Icons on Wheels e due nuove categorie, Birth of The Hypercar e Legendary Liveries.Ogni categoria è un invito a leggere l’automobile come codice culturale, tra bellezza, ingegneria e fascino iconico. 

Anche quest’anno la giuria internazionale, composta da esperti di fama mondiale, unisce competenza tecnica e sensibilità artistica, includendo figure di spicco attive nel design, nella moda e nelle arti.

Marco Makaus, ideatore e Patron di The I.C.E. St. Moritz, autore di diversi libri dedicati a brand che hanno scritto la storia dell automobilismo. Ha partecipato al primo Concorso d'Eleganza nel 1989, ha fatto parte di varie giurie internazionali e collabora tuttora alla realizzazione di molti eventi di auto classiche e vintage, tra cui Mille Miglia, Villa d’Este Style e Villa là Massa Excellence.

Richard Adatto, uno dei massimi esperti di auto classiche a livello mondiale, nonché pluripremiato autore di libri sull'automobile e lo stile francese, è stato membro del Board del Mullin Automotive Museum e fa parte del comitato di selezione del concorso di eleganza di Pebble Beach, dove è anche giudice da più di trent’anni.

Massimo Delbò, autentico storico delle automobili classiche, vanta varie partecipazioni a giurie di eventi internazionali. Collabora con le testate automotive più prestigiose, tra cui Octane Magazine e Cavallino Magazine, di cui è l’EditorialDirector.

Mathias Doutreleau, fondatore ed ex direttore di The Quail, A Motorsports Gathering,l’evento simbolo della Monterey Car Week. Nel 2016 ha rilanciato il Concours d’Elégance Suisse, lo storico concorso d’eleganza di Ginevra e ne è tutt'oggi presidente. Gestisce inoltre i campionati FIA di vetture storiche e l’Historic Motor Sport Committee della Fédération Internationale de l'Automobile (FIA).

Norman Foster, architetto e designer britannico di fama internazionale, è uno dei massimi esponenti dell’architettura contemporanea, nonché firma della futuristica Chesa Futura di St. Moritz.PerThe I.C.E.ha disegnato il trofeo Best in Show, presentato per la prima volta nell’edizione 2025.

Michele Lupi, giornalista di fama internazionale, è stato direttore di testate quali GQ, Rolling Stone, Icon e Icon Design.Scelto da Tod’s come Men's Collection Visionary, il suo sguardo riconosce qualità e stile, che si tratti di musica, design o auto classiche.

Vanessa Marçais, cresciuta tra le auto classiche, se ne è presto appassionata fino a farne una professione. È l’ideatrice, insieme al marito Flavien Marçais, del GT & Sports Car Cup, una serie di gare di auto storiche solo su invito, promosso dal loro marchio Automobiles Historiques.

Philip Rathgen, CEO di Classic Driver, è una delle figure più influenti nel mondo delle auto classiche. Molte sono le suepartecipazioni a giurie di eventi internazionali, come il concorso d’eleganza di Villa d’Este e il Gold Coast Motor Festivala Hong Kong.

Augustin Sabatié-Garat, personalità di spicco nel panorama delle aste internazionali, dal 2012 collabora con RM Sotheby’s, dove attualmente ricopre il ruolo di Director of Sales per i mercati EMEA. Grande appassionato e profondoconoscitore di auto d’epoca, partecipa regolarmente a rally e gare su pista in tutta Europa.

Jay Ward, è il direttore creativo per il franchise Pixar. Supervisiona i progetti globali legati a tutti e tre i film Cars, di cui èstato il consulente creativo e automotive. Inoltre, è giudice onorario e giudice di classe in numerosi concorsi, tra cuiPebble Beach e Villa d'Este.

Fabrizio Giugiaro, designer e imprenditore alla guida di GFG Style e Giugiaro Architettura, è la new entry di questa edizione. Protagonista di eventi internazionali dedicati al design e all’eleganza automobilistica, porta una visione che unisce tradizione e innovazione.

(Comunicato Stampa: The I.C.E. St. Moritz-The International Concours of Elegance)




mercoledì 17 dicembre 2025

STELLANTIS HERITAGE HUB SARÀ LA NUOVA CASA DELLA COLLEZIONE ASI-BERTONE


TORINO, 16 dicembre 2025 – Durante la presentazione di Salone Auto Torino 2026 è stato annunciato in anteprima il ritorno nel capoluogo piemontese della Collezione ASI Bertone. Grazie ad un accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e Stellantis Heritage, nei primi mesi del 2026 la raccolta di esemplari tra modelli, prototipi e one-off - acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015 - sarà esposta negli spazi dell'Heritage Hub in via Plava 80. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese con le testimonianze di sei decadi di evoluzione stilistica "made in Torino", dagli anni '50 del '900 ai primi anni 2000.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia dichiara: “La missione dell’Heritage HUB è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della collezione ASI - Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni al contenimento delle emissioni, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo ambizioso progetto, offrendo a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di scoprire e riscoprire la straordinaria storia locale attraverso le vetture che andranno ad arricchire la collezione già presente all’Heritage HUB.”

L’Heritage Hub, con sede a Mirafiori nei locali dell’ex Officina 81, rafforza così il suo ruolo di polo di riferimento internazionale per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio automobilistico italiano, confermando Torino come capitale del saper fare automobilistico e che contribuisce a preservare e tramandare un patrimonio unico, simbolo di innovazione, stile e identità territoriale. 

Per visitare Heritage Hub è possibile prenotare al seguente link.

martedì 16 dicembre 2025

Monza e Mugello nel Masters Historic Racing 2026


Masters Historic Racing annuncia una importante modifica al calendario 2026 con l’uscita di scena del round di Silverstone che verrà sostituito dal Monza Revival in programma il 25 e il 26 luglio all’Autodromo Nazionale.
La decisione degli organizzatori della serie per auto storiche deriva dall’impossibilità del circuito inglese di ospitare il Masters Historic a causa di vincoli logistici previsti nella prossima stagione.

Il Masters Historic Racing 2026 inizierà in aprile con una giornata di test al Paul Ricard che dall’8 al 10 maggio ospiterà anche il primo appuntamento della stagione che si concluderà sul circuito del Mugello con il Gran Premio Storico d’Italia (2-4 ottobre), settimo evento del 2026.

Gli altri circuiti del Masters 2026 sono Brands Hatch, Zandvoort, Assen e Dijon-Prenois.


Foto Pezzoli \ New Reporter Press



lunedì 1 dicembre 2025

Trofeo A112 Abarth Yokohama: il Brunello porta la firma di Scremin


Romano d'Ezzelino (VI), 1 dicembre 2025 – Al termine di due intense giornate di gara sugli sterrati del Rally del Brunello, anche l’edizione 2025 del Trofeo A112 Abarth Yokohama va in archivio consolidando un gradimento che, nonostante le tante evoluzioni nel mondo dei rally storici, continua a dare lustro alle piccole Autobianchi che dal 2010 scrivono pagine di sport e spettacolo grazie alla Serie organizzata dal Team Bassano.

Undici gli equipaggi che hanno risposto all’appello del rally senese, alcuni dei quali iscritti appositamente per correre sulla terra ancora pregna di ricordi del passato. A vincere l’ultimo atto del Trofeo è stato Alvise Scremin affiancato da Corrado Sulsente, passato per l’occasione sul sedile di destra. Nella prima giornata di gara con le cinque prove speciali in programma – aumentate dalle tre in origine, dal forzato frazionamento della “Radi” – il duo bassanese si è trovato ad ingaggiare un’avvincente sfida con Orazio Droandi e Oriella Tobaldo autori di quattro scratches su cinque e provvisori capiclassifica nella prima tappa. Il duo toscano-veneto incappava però in un’uscita di strada all’avvio della seconda giornata lasciando via libera a Scremin che, preso il comando, aumentava il vantaggio su Ivo Droandi e Massimo Acciai, unici a cercare d’insidiare il futuro vincitore che al traguardo di Montalcino festeggiava la vittoria precedendo l’equipaggio aretino e con Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella a completare il podio di gara. Per il giovane veronese, il risultato del Brunello andava a confermare anche il “bronzo” nella classifica assoluta della Serie oltre a consegnargli la vittoria nella classifica “under 28”. 

Al quarto posto si sono piazzati Mauro e Karishma Rosa Bernardins, autori di una gara regolare grazie alla quale hanno preceduto con ampio distacco Paolo Imperato e Massimo Facchinetti, quinti, seguiti dagli esordienti Emiliano Gambini e Nicola Pellegrini al traguardo dopo essere stati riammessi in gara il secondo giorno, grazie alla formula del “super rally”.

Oltre a Orazio Droandi, si sono dovuti ritirare anche Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras, Niccolò De Rosa e Carlo Fornasiero, Giuseppe Cazziolato e Simone Minuzzo, come anche Amerigo Salomoni e Michele Pontini.

La classifica finale del Trofeo A112 Abarth 2025 conferma la vittoria dei reggiani Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni, già confermata alla fine dell’Elba Storico; al secondo posto hanno chiuso i vincitori 2024 Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras e al terzo Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella. Zanelli si aggiudica anche la “over 60” e Bergamaschi la “under 28”; tra le vetture “Gruppo A” si conferma vincitore Fabio Basso mentre, tra le quelle con cambio a 4 rapporti è Paolo Imperato a portare a casa il titolo.

Chiusa la sedicesima edizione del Trofeo, il prossimo appuntamento sarà quello dedicato alle premiazioni annunciate per il prossimo febbraio in occasione del salone “Rally Racing Meeting”.

Ulteriore info su www.trofeoa112abarth.com

(Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama)

ph Credits: Photozini

giovedì 27 novembre 2025

Trofeo A112 Abarth Yokohama: ultimo atto al Brunello


Già assegnato il titolo al Rallye Elba Storico dello scorso settembre, l’edizione 2025 del Trofeo A112 Abarth Yokohama si prepara a scrivere l’ultimo atto della sedicesima stagione sugli sterrati senesi del Rally del Brunello Storico. In programma venerdì 28 e sabato 29 prossimi tra Buonconvento e Montalcino, il rally senese avrà il compito di assegnare le posizioni d’onore della classifica assoluta che, già nel precedente appuntamento aveva celebrato la vittoria da parte di Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni.

Undici sono gli equipaggi pronti a dare spettacolo lungo gli oltre 100 chilometri di prove speciali sterrate suddivise in due tappe e ad aprire l’elenco sono Orazio Droandi e Oriella Tobaldo, già vincitori in passato del Rally del Brunello. Alle loro spalle scatterà Alvise Scremin che farà coppia con Corrado Sulsente a cui faranno seguito Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras che cercheranno di concludere la stagione sul podio finale prima di cedere lo scettro di vincitori della scorsa edizione della Serie organizzata dal Team Bassano. Tocca poi a Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella, anch’essi papabili per il podio finale del Trofeo, seguiti dal terzo pretendente, quel Niccolò De Rosa che sarà navigato dall’esperto Carlo Fornasiero. Il richiamo degli sterrati senesi ha fatto effetto anche su Ivo Droandi che farà coppia con Massimo Acciai e della partita saranno anche Giuseppe Cazziolato e Simone Minuzzo. Tocca poi a Mauro e Karishma Rosa Bernardins seguiti da Amerigo Salomoni con Giovanni Vanti alle note; per Emiliano Gambini e Nicola Pellegrini la partecipazione al “Brunello” sarà anche il debutto assoluto nel Trofeo e, a chiudere l’elenco, saranno Paolo Imperato e Massimo Facchinetti.

Alle 11 di venerdì 28 novembre lo start della prima tappa da Buonconvento e tre prove speciali da disputare; le restanti otto si giocheranno il giorno successivo con la gara che terminerà a Montalcino nel primo pomeriggio dopo aver corso 107 chilometri cronometrati.
Info su www.trofeoa112abarth.com

Foto di Photozini

(Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama)

IL CALENDARIO DI ALFA REVIVAL CUP 2026


27 Novembre 2025. Il campionato – dedicato alle Alfa Romeo GT e Turismo costruite fra il 1947 e il 1981 – conferma il suo ruolo di riferimento per tutti gli Alfisti che vogliono vivere la competizione in modo genuino, tra paddock, passione e sfide cavalleresche.

Cinque appuntamenti spettacolari compongono il calendario 2026:
18-19 aprile – Mugello
13-14 giugno – Tazio Nuvolari
18-19 luglio – Vallelunga
25-26 settembre – Spa-Francorchamps
31 ottobre-1 novembre – Misano

Partecipare ad Alfa Revival Cup 2026 significa tornare al volante dei modelli che hanno scritto la storia del Quadrifoglio. È un tributo vivente al patrimonio Alfa Romeo e allo spirito racing evocato dalla celebre frase di Steve McQueen in Le Mans: “Racing it’s life, anything that happens before or after is just waiting.”

Un’emozione pura, che si rinnova a ogni curva: il rombo dei motori, il profumo della pista, il contatto diretto con auto iconiche come GTA, GTAm, GT Junior, GTV 2000 e Giulia Super. Un’esperienza memorabile da condividere con chi ama tenere viva l’epopea del Biscione.

Anche per il 2026, Alfa Revival Cup conferma il proprio impegno nella compensazione della CO₂ prodotta tramite l’acquisto di crediti di sostenibilità presso il Parco Nazionale e Riserva di Biosfera “Appennino Tosco Emiliano”.

(Ufficio Stampa Alfa Revival Cup)

giovedì 20 novembre 2025

Riviera Formula 1: dopo 45 anni debutta in pista il sogno dí Alberto Colombo

 

Testo e Immagini di ©Massimo Campi

Correre in Formula 1 con una propria monoposto costruita in Brianza, era il sogno di Alberto Colombo, ma tante cose non avevano funzionato, ora è diventato una realtà. La Riviera Formula 1 era considerata una monoposto fantasma, un progetto nato sulla carta, qualche pezzo realizzato - per l’esattezza la scocca - poi tutto è sparito, inghiottito dal tempo e da una serie di eventi che hanno impedito la realizzazione del sogno di Alberto Colombo. 


Il “capellone di Varedo” ci aveva creduto, ma quel sogno aveva imboccato la strada sbagliata ed era rimasto tale fino ai giorni nostri. Sono trascorsi 45 anni e finalmente quel sogno è diventato realtà. 

La Riviera, l’auto considerata solo un fantasma, ora gira in pista anche se Alberto può solo ammirare la sua monoposto dall’alto dei cieli. Di quella avventura nata in Brianza sono stati ritrovati pezzi e progetti ed è stata portata a termine da un gruppo di amici nella memoria dell’ex patron. 

Sulla Riviera di Formula ci doveva correre Alberto Colombo nel 1980, ma il progetto è naufragato ancor prima di iniziare. Il nome “Riviera F1-70” già identifica la monoposto, ma non si riferisce alla riva del mare o di un fiume, bensì alla società che gestiva lo sponsor del progetto. 

Marco Fumagalli, pilota gentleman vincitore tra l’altro di una Le Mans Classic, e Massimo Pollini, uno dei più rinomati tecnici mondiali nel restauro di monoposto, hanno ritrovato quel che era rimasto di quella avventura. Ci hanno voluto credere e quella monoposto fantasma ora esiste, come spiega Marco.


“L’ingegnere Giorgio Valentini era l’autore del progetto che era stato finanziato dallo sponsor Le Coq Sportif tramite l’importatore italiano Riviera Spa, una società formata da quattro personaggi che volevano anche portare il pilota e team manager in Formula 1. Alberto Colombo, ex Campione Italiano di Formula 3, era uno dei piloti privati più competitivi nel panorama della Formula 2 ed aveva già tentato la strada della categoria superiore con la ATS e la Merzario, senza però riuscire a prendere il via nella gare visto la scarsità di mezzi.” 

Il pilota di Varedo, dopo questi tentativi fallimentari, era ritornato a correre in Formula con una March/BMW gestita dalla San Remo Racing, la squadra da lui fondata e diretta, ma la voglia di correre in Formula 1 non era passata.

Alberto Colombo aveva acquistato del materiale da Willi Kauhsen che a sua volta aveva tentato l’avventura con la sua squadra nel 1979. In quella fornitura era compreso anche il motore, le foto della Riviera apparse sui giornali dell’epoca riguardavano una specie di manichino realizzato con quei pezzi. Contemporaneamente era partito il progetto per la realizzazione della Riviera F1, affidato a Valentini un docente di ingegneria al Politecnico di Milano che aveva già progettato diverse monoposto. L’ingegnere disegnò una monoscocca in pannelli di lega leggera e fece realizzare il telaio alla Thompson, la società inglese che aveva già lavorato per la Ferrari e per molti piccoli costruttori britannici. La Riviera viene subito pensata come una macchina ad effetto suolo, con pance laterali che contengono i canali venturi, mentre la meccanica si basa sul motore V8 DFV Cosworth unita alla trasmissione della Hewland.


Fatto il telaio tutto si ferma in una storia che finisce nel mistero.

Colombo in alcune interviste ha parlato di problema con il telaio che pesava 20 Kg di troppo come causa della rottura con lo sponsor che giudicava la monoposto non adatta a competere nella categoria. Inoltre Bernie Ecclestone richiese una garanzia pari ad un miliardo di Lire e lo sponsor rinunciò a quell’avventura bloccando il tutto.” 

A distanza di molti anni la storia prende però un’altra piega, con alcuni elementi raccontati da un amico di Alberto Colombo ed ex socio di quella avventura.

Ufficialmente il tutto si ferma quando arriva anche la richiesta di Ecclestone e servirebbero altri soldi per una monoscocca più leggera. I racconti dell’epoca parlano di ben 600 milioni di Lire stanziati per la realizzazione del progetto, una cifra esorbitante e mai verificata per il materiale prodottoProbabilmente ci sono delle altre strade per tentare di capire questa misteriosa avventura: in quei giorni si era aperta l’opportunità di diventare sponsor della nazionale di calcio italiana che avrebbe dato una grande visibilità al marchio francese. Quello stanziamento sarebbe probabilmente servito a finanziare commercialmente l’operazione che si è conclusa con la fornitura e la sponsorizzazione della squadra che vinse il mondiale 1982 con Bearzot. Il tutto passò tramite la Riviera Spa, l’importatore italiano, che aveva bisogno di ingenti capitali per il calcio e dovette rinunciare alla Formula 1.”


Marco è il proprietario della monoposto. Il sogno è quello di correre nelle gare storiche.

“Recuperati i disegni, tramite l’amico del pilota di Varedo, abbiamo scoperto che la scocca era abbandonata nello scantinato di una ditta in alta Brianza da un altro amico di Colombo. Con Massimo ci siamo entusiasmati all’idea di dare vita alla “monoposto fantasma”, così è subito partita questa avventura gestita dalla nostra struttura di restauro. Massimo Pollini si è occupato di tutta la parte tecnica coadiuvato anche da ex meccanici del Team San Remo Racing dell’epoca. Abbiamo iniziato nel mese di gennaio del 2024 verificando tutti i disegni e trasferendo il tutto in formato CAD digitale per la realizzazione dei pezzi mancanti sulle moderne macchine utensili a controllo numerico. Il vero problema è che, per la FIA, questa macchina non è mai esistita, non è mai stata omologata e di conseguenza non ha mai corso. Nelle gare storiche corre già un’altra vettura simile alla nostra: la Ferrari 312B3 Spazzaneve che non aveva mai partecipato a nessuna gara all’epoca. Ora vedremo come fare per la burocrazia necessaria e vedere finalmente in pista la Riviera F1 nel ricordo di Alberto.”

La Formula 1 che non corse mai adesso è pronta, ha girato in pista, Marco Fumagalli e Massimo Pollini hanno realizzato il sogno di Alberto Colombo e sono pronti a dare un nuovo finale a questa bella e misteriosa storia della Brianza motoristica. 

 Foto ©Massimo Campi 









 Foto ©Massimo Campi 



















 Foto ©Massimo Campi 


lunedì 3 novembre 2025

CON “RUOTE NELLA STORIA” MILANO ENTRA NELL’ATMOSFERA OLIMPICA DI “MILANO CORTINA 2026”



“Ruote nella Storia” approda a Milano. La kermesse itinerante di ACI Storico che unisce i luoghi più belli del nostro Paese al fascino di vetture che hanno scritto la storia dell’automobilismo, domenica 9 novembre fa tappa nel capoluogo lombardo. L’evento è organizzato da Automobile Club Milano e ACI Storico con la collaborazione di CONI Lombardia.

Nel 2025 il “tema” del Grand Tour è sportivo, visto che dal 6 al 22 febbraio si terranno i XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Gli equipaggi transiteranno davanti ai grandi palcoscenici dello Sport milanese, rendendo omaggio alle strutture e alle società sportive storiche ambrosiane, con traguardo all’Autodromo Nazionale Monza.

La partenza è fissata alle ore 10:00 dalla sede di AC Milano, in Corso Venezia. 
Le vetture d’epoca attraverseranno le vie centrali di Milano. In ordine di passaggio lungo il percorso le strutture lambite da Ruote nella Storia 2025 sono: Piscina Cozzi, Arena Civica (che nel 2002 è stata intitolata alla memoria di Gianni Brera, giornalista e scrittore), Velodromo Vigorelli, Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, Palalido, Ippodromo SNAI San Siro, Stadio Giuseppe Meazza di San Siro e Autodromo Nazionale Monza. All’interno dell’Ippodromo, che dal 1999 ospita il Cavallo di Leonardo - una delle statue equestri più grandi a livello mondiale - gli equipaggi faranno una sosta prima di ripartire per completare il percorso del Grand Tour.

Le Società sportive coinvolte sono: Circolo della Spada Mangiarotti, Atletica Riccardi, Rhinos Milano American Football, Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, Urania Basket Milano, Powervolley Milano. 

L’arrivo all’Autodromo Nazionale Monza è previsto alle ore 12:30. All’interno del circuito brianzolo, oltre alla parata delle vetture storiche in pista, è prevista la commemorazione di Arturo Mercanti, il Direttore di Automobile Club Milano che nel 1922 coordinò l’ideazione, la progettazione e la realizzazione della pista monzese, sede storica del Gran Premio d’Italia e terzo autodromo permanente più antico al mondo, dopo quello inglese di Brooklands (del 1907, non più in uso) e quello nordamericano di Indianapolis, del 1909.

Tra le 50 vetture d’epoca iscritte, oltre ai numerosi modelli iconici dell’Alfa Romeo Giulietta, spiccano la Lancia Augusta vincitrice della Targa Florio 1937, la Triumph TR2 Long door Le Mans, la Ferrari Daytona del 1971, la Ferrari 512 TR, la Maserati 3500 GT Touring e la Ferrari 308 GTB Vetroresina.

(Comunicazione Automobile Club Milano)

sabato 1 novembre 2025

X1/9 Dallara, cinquant’anni di storia e prestazioni


La Icsunonove Dallara, l'iconica versione sportiva da pista della Fiat Bertone X1/9 ha compiuto 50 anni. Presentata nell'ottobre del 1975, realizzata da Dallara in collaborazione con la carrozzeria Bertone, la vettura si è distinta per anni nelle competizioni, dominando sia nelle gare su circuito che nelle cronoscalate, dimostrando non solo l'eccellenza del suo progetto ma anche una notevole longevità agonistica. 
Per commemorare questo importante traguardo, l'edizione 2025 del Salone Internazionale Auto d'Epoca di Bologna, svoltosi dal 23 al 26 ottobre, ha accolto un'esposizione speciale presso lo stand X1/9 curato ed organizzato dal Club X1/9 Italia, in collaborazione con Dallara srl. Tra i pezzi esposti, uno dei 12 modelli originali costruiti, di proprietà della stessa Dallara srl e parte integrante della sua prestigiosa collezione presso Varano de' Melegari, in provincia di Parma. 
Progettata dall'ingegnere Giampaolo Dallara sulla base della Fiat X1/9, la Icsunonove Dallara monta un motore che mantiene la cilindrata di 1.290cc, testata con quattro valvole per cilindro, alimentato ad iniezione Kugelfischer: potenza max di 192 cavalli a 9.700 giri al minuto; il cambio è a 5 marce ad innesti frontali con differenziale autobloccante; la vettura raggiunge i 230 Km/h. Vengono allestite nove vetture 1300cc, alle quali si aggiungeranno altre tre con cilindrata maggiorata a 1600cc sempre 16v. La vettura, rispetto al modello di serie, risulta molto alleggerita sia di meccanica che di carrozzeria (pesa oltre 200Kg in meno rispetto a quella di serie). La meccanica è caratterizzata dall'impiego di leghe leggere; le sospensioni sono ridisegnate, i freni a disco sono autoventilanti, i pneumatici sono montati su cerchi in lega scomponibili. 
La grintosa e aggressiva carrozzeria, disegnata da Marcello Gandini e realizzata da Bertone, è in fibra di vetro, con spoiler anteriore a tutta larghezza, passaruota allargati e raccordati alle fiancate, alettone posteriore a sbalzo regolabile. 
La sua presenza al Salone ha rappresentato un'occasione imperdibile per i tanti appassionati di auto e per tutti coloro che hanno potuto ammirare da vicino un pezzo importante della storia dell'automobilismo sportivo italiano. (Club X1/9 Italia)

lunedì 27 ottobre 2025

Autostoriche \ Il CIVCA ha chiuso la stagione al Misano World Circuit


Il Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche ha calato il sipario con un ultimo, emozionante atto al Misano World Circuit, teatro dell’ACI Historic Racing Weekend che ha suggellato una stagione di grande successo.
Sei round ricchi di spettacolo hanno scandito un’annata di alto profilo, con vetture di straordinario valore tecnico e storico che hanno fatto tappa nei circuiti più prestigiosi: da Monza, sede inaugurale ad aprile, al Mugello in maggio, quindi Vallelunga a luglio, prima della ripartenza autunnale a Imola e del penultimo appuntamento a Magione, a inizio ottobre.

Anche a Misano, le Auto Storiche si sono presentate al via con griglie separate per le due divisioni. La prima a scendere in pista è stata la 2ª Divisione, che riunisce le vetture del 3° e 4° Raggruppamento, offrendo subito un confronto acceso e spettacolare.

A dominare la scena è stata la TVR Tuscan Speed 8 GT bianca di Pierluigi Veronesi e Thomas Giovannini, prima assoluta al traguardo. Per Veronesi si tratta di un debutto vincente nel mondo delle storiche, affiancato dall’esperienza di Giovannini. 
Il successo è valso il primato nel 4° Raggruppamento,davanti alla BMW 323i di Giovanni Ambroso e Denny Zardo (Club 91 Squadra Corse), con Vito Truglia e Gilles Giovannini terzi su una TVR gemella.
In quarta posizione la Ford Sierra RS Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti, seguita dall’identica vettura di Andrea Cabianca e Marco Maranelli. Sesto posto per Gabriele Crocchini con l’Alfa Romeo 33 preparata da Autotecnica Motorsport. Settima la Porsche 944 di Nicola Bravetti e Daniele Timbal, poi la Peugeot 205 GTI di Marco e Giovanni Bassi. Nona piazza per Riccardo Messa su Renault Alpine V6 Turbo, e top ten completata dalla Peugeot 205 GTI di Renato Benusiglio e Renato Gaiofatto, davanti all’Alfa Romeo Alfetta GT6 di Alessandro ed Emanuele Morteo.

Nel 3° Raggruppamento, la vittoria è andata alla Porsche 935 K3 Kremer-Racing di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, seconda assoluta al traguardo e miglior prestazione tra le vetture del Club 91 Squadra Corse. Seconda piazza per Giuseppe Sperlinga e Angelo Ferrazzano sulla Porsche 911 RSR curata da GRG Sport. Terza l’Alfa Romeo GT 1.6 di Marco Guerra e Giovanni Serio (Motor in Motion), davanti allo svedese Oscar Ortfeldt sulla spettacolare De Tomaso Pantera, già ammirata a Vallelunga con Arturio Merzario e Maurizio Micangeli al volante.
Completano la classifica Roberto Grassellini su Opel Kadett GTE del Team Bassano, Massimo Ballestri su BMW 3500 CSL, e le due BMW 635 CSI di Aurelio Gotti e Alfredo Pellegrino, seguita da quella di Mario Montanaro e Giovanni Nicola Cividini (Enro Competition).

La 1ª Divisione ha proposto una gara altrettanto combattuta, con l’ordine d’arrivo che ha ricalcato il podio del 2° Raggruppamento. Vittoria per la Porsche 911 RS 3.0 di Luciano Tarabini, che ha preceduto quella di Massimiliano Lodi. Terzo gradino del podio per Lorenzo e Fabrizio Lelli sull’Alfa Romeo GT AM.
Ai piedi del podio la Ford Capri dei fratelli Gilles e Thomas Giovannini, seguita dalla Ford Escort RS 1600 di Gisberto Corazzari e Stefano Tassi (Circolo della Biella). In sesta posizione Domiziano Giacon e Luca Rangoni sull’Alfa Romeo 2000 GTV di Tecnodom Sport, davanti a Alessio Vanni e Carlo Fabbrini della Scuderia Biondetti su vettura gemella. Ottava piazza per Marco Milla ed Emiliano Gerardi su Alfa Romeo Giulia Super, sempre per il Circolo della Biella. Nella top ten anche Alberto Zanatto e Lorenzo Pavan su Alfa Romeo 2000 GTV, e Loris Papa su Fiat 128 NP.

Nel 1° Raggruppamento, la vittoria è andata alla Jaguar E-Type di Riccardo e Raffaele Raimondi (Circolo della Biella), che hanno preceduto la Ginetta G4R di Sharon Adelman e George McDonald. Terza piazza per Daniele Cappellari e Francesco Ramacciotti sulla Morris Mini Cooper S 1275, anche loro portacolori del Circolo della Biella.
Quarta posizione per l’Alfa Romeo Giulia di Franco Mischis e Marco Guerra (Motor in Motion), davanti alla Ford GT40 di Silvio Perlino e Mario Sala, autori di una bella rimonta dopo un avvio complesso. Seguono Riccardo e Tommaso Lodi su Alfa Romeo GT Junior 1300, l’Alfa Romeo Giulietta TI Super di Sergio Sambataro, e infine Alberto Mondinelli e Donato Monterisi su Alfa Romeo Giulia Super.

Il weekend ha ospitato anche il gran finale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Classiche, alla sua prima edizione. Roberto Barin, su Porsche 996 GT3, ha replicato la vittoria di sabato, mentre la Chevrolet Corvette di Matteo Panini è stata costretta al ritiro al terzo giro.

Completavano il programma le monoposto della F3 Classic Interseries, dove Alexander Weiss ha centrato una doppietta al volante della Ralt RT3 del 1984, imponendosi sia sabato sia domenica. Stesso copione nella F2 Classic Interseries, dominata da Wolfgang Kaufmann su March 782 del 1978.
Nelle gare della Historic Grand Prix Classic Association, vittoria sabato per Michael Kuiper su Brabham BT4, e successo domenicale per Tom Waterfield su Cooper T53 F1-2-61.
Nel Lurani Trophy, infine, l’italiano Manfredo Rossi di Montelera ha conquistato Gara 1 con la Lotus 22, mentre in Gara 2 ha primeggiato lo statunitense Danny Baker su Lotus 27.

sabato 25 ottobre 2025

AL MISANO ACI HISTORIC RACING WEEKEND UN SABATO DI COLPI DI SCENA


Un cielo grigio ha contraddistinto il sabato del Misano ACI Historic Racing Weekend: il rischio pioggia era nelle preoccupazioni di team e piloti, ma per fortuna la giornata si è conclusa con tante competizioni sullo sfondo di un suggestivo crepuscolo.

Cominciando con Youngtimer Touring Cup: una effervescente gara1 ha visto grandi protagonisti le due pietre miliari Federico Borrett ed Arturo Pucciarelli. In una competizione a lungo dominata da Borrett, Pucciarelli non si è dato per vinto sino alla bandiera a scacchi, dove il sorpasso è poi sopraggiunto inesorabile sullo strenuo italoinglese; ai microfoni nel post gara comunicherà poi di avere avuto problemi ai freni e di aver condotto quasi interamente la gara in gestione per preservare la vettura in vista di domani. Competizione caratterizzata anche da una safety car a circa una decina di minuti dal termine, dovuta a Giulio Valentini in barriera nella zona del Carro; alla ripartenza battaglia a tre tra le BMW di Alessio Lilli, Andrea Fumi e Alessio Menecuccetti e da segnalare anche un bel sorpasso di Simone Barin su Matteo Panini. Il podio conclusivo vede dunque trionfare Pucciarelli, seguito da Borrett e Simone Barin.

Folle gara in casa RS Cup: il poleman Giovanni De Cuntis si è fatto sorprendere in partenza da un arrembante Leonardo Leone che, scattando dalla quarta posizione, è subito balzato in cima prendendosi la leadership della corsa. Colpo di scena di Davide Pezza che con un bel sorpasso chiude la porta alle sue spalle e si porta al comando nonostante i reiterati tentativi di Leone di recuperare la posizione – il quale poi perderà la sua Clio in testacoda riuscendo però a rimettersi in carreggiata. Ottimo sorpasso di Andrea Bonifazi su Manuel Stefani nella seconda metà di gara, anche se poi a quest’ultimo sarà infiltta una penalità di 5secondi che di fatto gli farà perdere la seconda posizione. Esito finale è dunque vittoria per Davide Pezza, argento per Andrea Bonifazi e bronzo per Leonardo Leone.

Chiude questa lunga giornata Coppa Italia Turismo con una partenza che ha letteralmente decimato i partecipanti, lasciando out grandi protagonisti quali Gurrieri, Kaya ed Orioli. Ottimo spunto da parte di Maia Meneghin che scattando dall’ultima piazza, si porta in quinta posizione a pochi minuti dallo spegnimento dei semafori. Prima parte di gara sancita da una lunga safety car al termine della quale non sono mancati duelli, specialmente tra Sergio Galbusera, Tommaso Toldo e Gabriele Giorgi. La penalità inflitta a Koray Kamiloglu non gli ha però impedito di andare a conquistare la leadership e la vittoria: chiudono secondo e terzo alle spalle del turco Gabriele Giorgi e Tommaso Toldo.

Si conclude così un lungo sabato di motori: appuntamento a domani per scoprire chi saranno i campioni 2025. (Silvia Napoletano / Ufficio Stampa PNK Motorsport)

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