venerdì 25 settembre 2026

ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT


Il mondo dei motori vintage è pronto per vivere da protagonista l’inedito “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per condividere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.

ASI Fest è un evento organizzato secondo gli standard della Certificazione ISO 20121 che ne determinano una gestione sostenibile e che gode dei patrocini del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Emilia-Romagna e di Confagricoltura, oltre al supporto di Banca Sella.
L’impianto romagnolo - cuore sportivo della Motor Valley – si trasforma in un grande museo a cielo aperto con ingresso completamente gratuito per il pubblico: una scelta precisa, mirata alla massima divulgazione di quella cultura motoristica che ASI promuove e valorizza sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Una cultura che è anche patrimonio tangibile e fruibile, composto da collezioni e raccolte di veicoli storici diventati testimoni dello sviluppo tecnico, sociale ed economico dell’umanità negli ultimi 150 anni.

Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi allestiti con mostre tematiche per raccontare le tante realtà che compongono il variegato mondo del motorismo storico: dai velocipedi che hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitari che hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966 e non mancheranno testimonial come i grandi campioni Giacomo Agostini, Arturo Merzario ed Emanuele Pirro.

Saranno tre le aree espositive previste all’interno dell’autodromo. Nel “Paddock 1” c’è il Village Club con la presenza di circa 70 Club ASI provenienti da tutta Italia; il Village delle Commissioni ASI; il Campo Base con i veicoli militari; l’area de “I viaggi di una volta”; lo spazio “Cielo e mare” con aerei e imbarcazioni; l’area tematica “Al servizio della legge” con i veicoli delle forze dell’ordine; il settore “Terra e motori” per illustrare le icone delle macchine agricole.

Nel “Paddock 2” sarà possibile ammirare centinaia di veicoli storici dei partecipanti, oppure assistere alle sfide nella “Match Race Arena by Microlino & Zero Time” dove si svolgeranno le prove di regolarità; e ancora, sabato 26 settembre, è atteso l’arrivo finale dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partito da Montecatini Terme lunedì 21 settembre con una carovana di auto storiche che stanno completando un tour di 1600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI.

Ci sono poi tutti i box al coperto, anch’essi occupati da Commissioni ASI e Club Federati. Una “pit walk” dove il pubblico potrà ammirare auto e moto storiche da competizione, veicoli centenari, alcuni pezzi emblematici delle Collezioni ASI ed anche provare l’esperienza dei simulatori di guida in uno spazio dedicato alla sicurezza stradale con particolare riferimento ai giovani.

Le tre giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto e moto (aperti dai veicoli alimentati a bio-benzina con la Commissione ASI Green), organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006".
Tutti gli altri veicoli, infine, scenderanno in pista nella parata inaugurale di sabato 26 settembre alle ore 13.00 ed in quella finale di domenica 27 alle 13.45.

Tra i momenti istituzionali in programma sul live stage di ASI Fest (al centro del paddock) si segnalano la celebrazione dei 60 anni di ASI e FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens) prevista venerdì 25 settembre alle 15.30; l’inaugurazione ufficiale di sabato 26 settembre alle ore 12.00; l’ingresso ufficiale del Museo della Guardia di Finanza nella rete nazionale di ASI Musei (sabato 25 alle ore 16.30) e ancora la presentazione del nuovo memorandum di intesa tra ASI e Confagricoltura per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico della meccanizzazione agricola italiana (sabato 26 alle ore 15:00) con la presenza di Nicola Gherardi, componente della giunta nazionale di Confagricoltura.

“ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”

“La collaborazione tra ASI e Confagricoltura nasce da una naturale convergenza di valori e di competenze - ha sottolineato Nicola Gherardi - da una parte, la grande esperienza di ASI nella tutela, nella certificazione e nella valorizzazione del motorismo storico, dall’altra, la rappresentanza di Confagricoltura e il patrimonio di conoscenze che il mondo agricolo può mettere a disposizione per ricostruire e raccontare l'evoluzione della meccanizzazione agricola”.

Luca Gastaldi
Ufficio Stampa ASI
Automotoclub Storico Italiano

giovedì 24 settembre 2026

ALFA REVIVAL CUP, APPUNTAMENTO CLOU A SPA-FRANCORCHAMPS


Marnate 24 settembre 2026 - Questo settembre è un mese decisamente caldo e movimentato per Alfa Delta. Dopo le trasferte in terra francese e svizzera, per il Dix Mille Tours al Paul Ricard e il Bernina Gran Turismo a Sankt Moritz, e la parentesi nostrana al Minardi Day lo scorso fine settimana, con la Lotus Elan per Emanuele Benedini e la Lucchini SN/90 3.0 collaudata da Roberto Restelli, la squadra varesina varca ora nuovamente le Alpi in direzione Ardenne, dove sul tracciato di Spa Francorchamps andrà in scena nel fine settimana il quarto round dell’Alfa Revival 2026. 
Uno degli appuntamenti più attesi per la serie dedicata ai Biscioni da corsa, sia per la spettacolarità del tracciato belga sia perché la gara avrà un coefficiente 1,5 e, trattandosi del penultimo round stagionale, potrebbe rivelarsi decisiva per la corsa ai titoli.


Per l’occasione Alfa Delta schiererà ben dieci vetture: otto GTAm e due GTA 1.6 Gr. 4. A comandare la corposa pattuglia di GTAm, la #111 che sarà condivisa dall’attuale leader in classifica Davide Bertinelli con il patron della squadra varesina Roberto Restelli. Occhi puntati anche sulle GTAm #1 dei campioni in carica Peter Bachofen e Dario Inhelder, la #95 del rientrante Ambrogio Perfetti che l’anno scorso firmò la vittoria sul tracciato belga, e la #23 di Mario Salomone e Giacomo Barri che nel 2025 firmarono il secondo giro più veloce. 


Riflettori puntati anche sulla GTAm #34 del rientrante Matteo Kamata, che per l’occasione condividerà l’abitacolo con il figlio Emanuele, che si sta già facendo valere nel karting e ha scelto l’impegnativa pista di Spa-Francorchamps per debuttare con ruote coperte. 


Una bella storia di passione quella del giovanissimo pilota svizzero, che segue così le orme del padre. Così come i fratelli da corsa milanesi Giulio e Mattia Sordi, figli e nipoti d’arte, che al volante della GTAm #12 portano avanti la linea verde della squadra varesina. 
A completare il contingente GTAm Alfa Delta, la #19 di Carlo Barbolini Cionini e Raffaele Raimondi e la #11 di Francesco Siccardi che non passa certo inosservata grazie all’accattivante livrea “caccia”.


Fabrizio Zamuner e il norvegese Fred Arve Monsen al volante delle rispettive Giulia Sprint GTA 1.6 in versione Gr. 4, #188 e #138, punteranno a consolidare la leadership di categoria spingendosi anche nelle zone alte della classifica. 

Il programma entrerà nel vivo venerdì 25 settembre con le due sessioni di prove libere, di 25 minuti ciascuna, previste alle 9.55 e 12.20, seguite nel pomeriggio dalle qualifiche in programma dalle 15.30 alle 16.00. La gara, sulla consueta distanza di 60 minuti con sosta obbligatoria, scatterà sabato alle 10.00. 
(Ufficio Stampa Alfa Delta)


Il Rallye Elba Storico celebra la Fiat 131 Abarth


Foto AmicoRally

Capoliveri (Isola d’Elba-Livorno), 24 settembre 2026 - Il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy è partito. E’ partito non con il rombo dei motori ma sulla scia dei ricordi. Ricordi di storia sportiva e storia anche industriale, quella tracciata dalla Fiat 131 Abarth, che da normale berlina per la famiglia divenne una delle più potenti vetture da corsa al mondo, capace di tracciare un’epoca.

Nel 1976 la Fiat 131 Abarth Gruppo 4 debuttò proprio al Rally dell’Isola d’Elba, con due grossi calibri: Maurizio Verini e Markku Alén. Quell’esordio segnò l’inizio di una straordinaria epopea sportiva, culminata con tre titoli mondiali per costruttori. A cinquant’anni di distanza, il Rallye Elba Storico targato 2026 ha celebrato quella vettura nel luogo che ne vide nascere la leggenda mediante un convegno, cui ha preso parte anche Michèle Mouton, la prima donna che ha sfidato con forza i colleghi uomini nel mondiale rally anni ottanta.

Gli interventi dell’incontro svolto in Piazza Matteotti a Capoliveri, con la moderazione di Cristiano Marcacci, direttore del quotidiano “IL TIRRENO”.

WALTER MONTAGNA, SINDACO DI CAPOLIVERI: “Quest'anno abbiamo voluto rendere omaggio al debutto ufficiale della FIAT 131 Abarth, che proprio qui al Rally dell'Isola d'Elba conquistò una storica doppietta al primo e secondo posto. Io sono del '69 e ricordo con grande emozione quel modo di vivere le corse, anche se oggi molti non immaginano la quantità di lavoro necessaria per realizzare un evento di questa portata. Sono davvero entusiasta del risultato. Con ACI Livorno Sport, Luciano Fiori e Marco Fiorillo lavoriamo da sei anni per costruire un rally ogni anno più bello: loro mettono in campo una straordinaria professionalità, e noi come Amministrazione garantiamo passione e un costante sostegno economico e promozionale. Vedere una piazza così viva e piena di gente a fine settembre dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Un grazie sincero a tutti e buona gara!”

MARCO FIORILLO, PRESIDENTE ACI LIVORNO: “Come ha ricordato il sindaco Walter Montagna, puntiamo a crescere ogni anno, anche raccogliendo e facendo nostre le indicazioni che arrivano dalla Federazione Internazionale. Io ho iniziato in calzoncini corti, nel 1975, con il trionfo dell’Alfetta GT, seguito poi dal debutto della Lancia 037. L’Elba è sempre stata un banco di prova privilegiato per le grandi case automobilistiche: basti pensare alla Lancia Stratos a Portoferraio. È una grande eredità, fatta di storia, passione e competenza, che oggi abbiamo il compito e l’orgoglio di portare avanti. Come Automobile Club Livorno abbiamo raccolto un’eredità davvero importante e sentiamo tutta la responsabilità di mantenerla viva e di farla crescere. Per questo cerchiamo di mettere in campo il massimo delle nostre risorse, sia tecniche sia economiche, perché promuovere lo sport fa parte della nostra missione, ma soprattutto perché crediamo fermamente che questa manifestazione rappresenti un veicolo straordinario per dare lustro a tutta l’Isola d’Elba e portarne il nome nel mondo, come è sempre avvenuto nella sua lunga storia. Vogliamo quindi continuare con convinzione su questa strada. Infine, per me è un’emozione enorme avere al mio fianco Miki Biasion. Lavorare accanto a un campione della sua esperienza e della sua preparazione è un onore, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. È una persona di grandissima competenza e, nonostante i tanti anni di esperienza che ho maturato sul campo, devo riconoscere che da lui ho ancora moltissimo da imparare”.

LUCIANO FIORI, PRESIDENTE ACI LIVORNO SPORT:“Questa giornata è estremamente significativa per noi: proprio 50 anni fa, la FIAT 131 Abarth Rally debuttò ufficialmente qui all’Elba, con tre vetture memorabili e gli equipaggi Verini-Russo, Alén-Kivimäki e Bacchelli-Rossetti. Parlare oggi di questa storia davanti a tanti campioni e al nostro Direttore di Gara, Marco Fiorillo- una vera memoria storica del rally, con oltre 500 gare all’attivo - è per me un’emozione enorme. Ricordare che in FIAT, insieme a Cesare Fiorio, fu scelta proprio l’Elba per far ripartire il marchio nei rally dice molto, se non tutto, sul valore e sulla considerazione che il nostro territorio ha sempre avuto nel mondo del motorsport. Il Rally è stato un motore fondamentale per lo sviluppo economico dell’Isola e ha aperto la strada anche a tanti altri sport. Grazie al supporto dei Comuni, del sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e degli amministratori presenti, quella macchina organizzativa partita nel 1968 continua ancora oggi a generare un impatto importante e a coinvolgere l’intero territorio. Per noi è un grande orgoglio dimostrare che questo sport non significa soltanto “dare gas”, ma rappresenta una risorsa capace di creare valore economico, promuovere il territorio e, soprattutto, unire l’intera comunità elbana”

MICHELE MOUTON: “La 131 Abarth non era affatto una macchina semplice da guidare: bisognava sterzare davvero con molta forza. Ho fatto tre campionati in Francia con il mio compagno di squadra Jean-Claude Andruet e ho dovuto impegnarmi tantissimo. Il fatto che fosse una vettura fisica e impegnativa mi ha spinta a dare ancora di più, insegnandomi ad andare più veloce anche quando sono passata ad altre auto. Ai nostri tempi il rally era un po' come una maratona: si viveva un'atmosfera incredibile che coinvolgeva piloti, media e pubblico. Oggi questo ambiente è cambiato molto, ma rimane sempre una bellissima emozione da vivere”.

MAURIZIO VERINI, EX PILOTA UFFICIALE FIAT: “La 131 Abarth è stata una vera e propria rivincita per noi piloti e tecnici FIAT nei confronti della Lancia. All'inizio l'idea non ci convinceva affatto: la 131 nasceva come un'auto per le famiglie, una berlina a quattro porte usata ogni giorno per andare al lavoro. Il primo periodo non l'abbiamo vissuto benissimo, ma quando abbiamo iniziato a svilupparla e a vincere ci siamo ricreduti. Con il tempo è diventata una vettura straordinariamente competitiva, a cui sono rimasto profondamente legato. E l'Elba ha un posto speciale in questi ricordi, che porto sempre nel cuore”.

GIUSEPPE “GEPPI” CERRI (ex copilota professionista ufficiale): “Vedere queste auto qui oggi è come fare un tuffo indietro nel tempo di cinquant'anni. Anche se non ho mai corso con la 131 Abarth, ho ricordi straordinari e vividi da spettatore. Ho vissuto in prima persona la transizione dalla 124 Spider - che all'epoca riscuoteva un successo di pubblico enorme in Italia - alla 131. L'obiettivo della FIAT era dimostrare che una classica berlina da famiglia potesse trasformarsi in un'auto da gara vincente: e fu esattamente così. Dal debutto qui all'Elba nel 1976 in poi, la 131 ha collezionato una scia infinita di trionfi e titoli mondiali”.

TRE GIORNI DI GARA, SI PARTE STASERA CON LA NOTTURNA DI CAPOLIVERI

L’insieme di validità sportive che caratterizzeranno la competizione elbana ha comportato un lavoro particolare, quest’anno, concentrandosi sui numerosi aspetti logistici e operativi che il nuovo formato continentale impone. Si sono quindi introdotte alcune importanti novità per rispondere alle esigenze del nuovo format internazionale.

La competizione si svilupperà su tre giornate. La partenza sarà ospitata a Porto Azzurro stasera dalle ore 20,00, nell’area portuale, mentre l’arrivo finale sarà ambientato nel suggestivo centro storico di Capoliveri. E’ in programma il classico appuntamento a Capoliveri, dalle 20,20.

Domani, venerdì 25 settembre la gara si sposterà nella parte occidentale dell’isola, con un riordinamento previsto a Marciana Marina, mentre il riordino notturno sarà ospitato a Capoliveri. Quattro le prove in programma, tra cui la temuta “Due Mari” di poco oltre 22 chilometri, sfida che si annuncia come quella che potrebbe segnare profondamente la classifica.

Sabato 26 settembre la sfida entrerà nella sua fase conclusiva lungo le strade della parte orientale dell’Elba, con un riordinamento a Porto Azzurro prima del traguardo finale. Il percorso prevede altre cinque prove speciali, il podio finale a Capoliveri, dalle 16,30. 

(Alessandro Bugelli 
Ufficio Stampa Rallye Elba Storico)

FIA WEC: Rovera con la Ferrari 296 punta il Fuji per la volata finale



Varese, 24 settembre 2026. Non si può più sbagliare. A tre settimane dalla tappa di Austin, Alessio Rovera torna agli impegni nel Mondiale Endurance e nel weekend del 27 settembre sarà protagonista della 6 Ore del Fuji. Il pilota ufficiale della Ferrari vola in Giappone per disputare il sesto round degli otto nel calendario del FIA World Endurance Championship 2026. Al via il driver varesino si schiererà con la Ferrari 296 LMGT3 Evo portata all’esordio quest’anno insieme al team Vista AF Corse in equipaggio con il francese François Heriau e lo statunitense Simon Mann.

Con i due compagni di squadra, il già iridato 2021 e 2022 punta a un bottino pesante quanto mai necessario a questo punto della stagione, visto che il FIA WEC vivrà poi la volata finale in Europa, tra Barcellona e la tappa casalinga di Monza. Sul circuito nipponico, che sorge a Oyama, un centinaio di chilometri a sud-ovest della capitale Tokyo, i tre furono tra l’altro grandi protagonisti lo scorso anno, quando proprio Rovera fu autore di una esaltante rimonta e tagliò il traguardo in prima posizione. Solo una penalità di 5 secondi, comminata al team per una lieve infrazione ai box, impedì alla squadra di celebrare il successo, con l’equipaggio classificato comunque secondo sul podio. Per arrivare al rush decisivo ancora in gioco per il titolo riservato alla classe LMGT3, al Fuji ci sarà bisogno di un nuovo exploit e di riguadagnare punti preziosi rispetto alla vetta della classifica, come riuscito nella precedente tappa texana.

Lungo i 4563 metri del tracciato giapponese, tra Prototipi e GT si sfideranno 35 vetture (18 le LMGT3). Si inizia venerdì 25 settembre con le due classiche sessioni di prove libere da 90 minuti, in programma alle 10.15 e alle 14.30 (le 3.15 e le 7.30 del mattino in Italia). Sabato terzalibera alle 9.30 (2.30 italiane) e le attese qualifiche con Hyperpole per i primi 10, che prendono il via alle 14.00 (le 7.00). La 6 Ore del Fuji scatta invece domenica alle 11.00locali, le 4.00 del mattino in Italia, dove è prevista la diretta integrale l’intera corsa sarà trasmessa sui canali Eurosport 2 e Sky Sport Arena (Sky 204). Disponibili anche le dirette su app Discovery+, Now e l’ufficiale fiawec.tv.

Rovera dichiara alla vigilia: “Sono contento di tornare in Giappone dopo aver esordito a Suzuka, circuito davvero fantastico dove guidare è un’autentica goduria, due settimane fa. Stavolta ritroviamo il Fuji. Nella classifica del Mondiale siamo secondi come Team e terzi fra i piloti, ma dobbiamo recuperare 22 punti: nel momento cruciale della stagione sarà fondamentale mantenere alte le motivazioni e la concentrazione per riuscirci. Non possiamo permetterci errori se vogliamo tenere i giochi aperti. Poi non avremo più molte occasioni... Al momento le previsioni meteo non sembrano positive, danno buone possibilità di condizioni da bagnato. Ci portiamo dietro da Austin una zavorra di dieci chili dovuta alla posizione in campionato, dovesse piovere inciderebbe un po’ meno sulla nostra gara, ma la pioggia è in ogni caso un’incognita. Dobbiamo cercare di disputare davvero un bel weekend. Siamo sempre stati molto regolari quest’anno, avremmo bisogno di un risultato importante e come squadra abbiamo già ampiamente dimostrato di poterlo raggiungere se le condizioni ce lo permettono”.

Credits: Agenzia ErregiMedia

mercoledì 23 settembre 2026

MAGIGAS SUL TETTO D’ITALIA CON SIMONE FAGGIOLI E NOVA PROTO NP01


MONTALE (PT), 23 settembre 2026 - Un altro tricolore, un'altra stagione da protagonista assoluto e un altro capitolo di una storia sportiva che sembra non conoscere la parola fine.

MAGIGAS celebra con grande soddisfazione la conquista del Campionato Italiano Supersalita 2026 da parte di Simone Faggioli, un successo che assume un significato ancora più importante perché arriva al termine di una stagione nella quale l'azienda ha accompagnato il campione fiorentino in qualità di partner tecnico.

Alla recente 71ª Coppa Nissena, appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Supersalita, il fuoriclasse di Bagno a Ripoli ha chiuso il campionato nel modo più autorevole possibile: vittoria in Gara 1 al volante della Nova Proto NP01, nuovo record del tracciato con il tempo di 1'59"92 e, soprattutto, la conquista del 20° titolo italiano della carriera. Per il pilota della Best Lap si è trattato anche dell'undicesimo successo personale alla Coppa Nissena.

Un risultato che MAGIGAS sente particolarmente proprio.

La collaborazione con Faggioli, infatti, non rappresenta soltanto un'importante operazione di partnership sportiva, ma costituisce un vero percorso condiviso nel quale tecnica, ricerca, prestazioni e affidabilità si incontrano ai massimi livelli delle cronoscalate.

Per la stagione 2026 Magigas ha messo a disposizione di Faggioli la propria 102 Rush, benzina da competizione sviluppata per le esigenze dei motori ad alte prestazioni e già protagonista sui campi di gara nazionali. Una collaborazione tecnica che ha accompagnato il pilota fiorentino lungo l'intero percorso del Campionato Italiano Supersalita.

“Siamo estremamente orgogliosi di aver accompagnato Simone in questa nuova stagione e, soprattutto, di aver condiviso con lui un risultato così importante – commenta Alessio Chiti, Marketing Manager di Magigas - Conquistare il Campionato Italiano Supersalita e arrivare al ventesimo titolo italiano è qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. È la conferma della straordinaria dimensione di un campione e, per noi, rappresenta anche una grande soddisfazione poter essere al suo fianco con le nostre soluzioni tecniche. La collaborazione con Faggioli - prosegue Chiti - per MAGIGAS è un rapporto nel quale crediamo fortemente Lavorare accanto a un pilota di questo livello significa confrontarsi continuamente con le esigenze più estreme della competizione e trasformare l'esperienza maturata in gara in un ulteriore stimolo alla ricerca e allo sviluppo dei nostri carburanti per poi offrirli ai clienti sportivi”.

Venti titoli italiani. Un numero che racconta meglio di qualsiasi celebrazione la dimensione della carriera di Simone Faggioli. Per MAGIGAS, però, il traguardo di Caltanissetta rappresenta anche una nuova conferma di una filosofia precisa: essere presenti dove la tecnologia e la prestazione vengono messe alla prova, trasformando le competizioni in un laboratorio nel quale sviluppare soluzioni sempre più evolute.

E accanto a un campione capace di scrivere continuamente nuove pagine nella storia delle cronoscalate.

(Alessandro Bugelli - Ufficio Stampa Magigas)

martedì 22 settembre 2026

FONDMETAL TORNA IN FORMULA 1: A PALOSCO L’AMR26 CON LE RUOTE PRODOTTE DALL’AZIENDA



Fondmetal ritorna in Formula 1. L’azienda di Palosco è nuovamente protagonista del massimo livello del motorsport come fornitore di Aston Martin Aramco Formula One Team, per cui produce le ruote della monoposto di Formula 1.
Un ritorno che Fondmetal ha voluto raccontare nella propria sede con una giornata dedicata a clienti, fornitori, autorità, amici e rappresentanti della stampa, alla presenza della AMR26 di Aston Martin Aramco Formula One Team, equipaggiata con le ruote prodotte da Fondmetal.
Al centro dell’incontro il progetto Formula 1: dalle esigenze tecniche e prestazionali di una monoposto moderna al percorso di sviluppo che porta alla realizzazione di un componente chiamato a lavorare nelle condizioni più estreme del motorsport.


La giornata, condotta da Matteo Bobbi e Paolo Ciccarone, ha visto gli interventi di Stefano Rumi, Presidente e CEO di Fondmetal; Alessandra Rumi, Vicepresidente; Luca Furbatto, Engineering Director di Aston Martin Aramco Formula One Team; e James Smith, Chief Technical Officer – Divisione Ruote Forgiate.

Un confronto che ha permesso di raccontare non soltanto il risultato finale, rappresentato dalle ruote montate sulla AMR26, ma anche come nasce e si sviluppa un progetto tecnico di questo livello: dal confronto con il Team alla progettazione, fino alla produzione e ai controlli.


Stefano Rumi, Presidente e CEO di Fondmetal: «Riportare una Formula 1 nella nostra casa di Palosco, dove nel 1991 nostro padre aveva dato vita al team Fondmetal F1, ha per me e per mia sorella Alessandra un significato davvero speciale. Tornare dopo 26 anni in questo mondo come fornitore di Aston Martin Aramco Formula One Team rappresenta per noi un momento importante, che abbiamo voluto condividere con clienti, fornitori e giornalisti. La presenza della AMR26 e di Luca Furbatto, Engineering Director del Team, ci ha permesso di parlare da vicino di tecnica, prestazioni e del ruolo che la ruota riveste oggi in una Formula 1.»

Per Fondmetal il rapporto con la Formula 1 ha radici profonde.
Nel 1983 Fondmetal sviluppa la prima ruota monoblocco in magnesio mai realizzata per la Formula 1, aprendo una nuova strada nell’evoluzione tecnica delle ruote da competizione. Dal 1986 inizia la fornitura alla Williams.
Tra il 1991 e il 1992, il nome Fondmetal entra direttamente nel Campionato Mondiale con la propria Scuderia Fondmetal F1, con monoposto sviluppate nella sede di Palosco.
Dal 1997 al 2000, Fondmetal torna protagonista in Formula 1 come azionista di maggioranza del team Minardi, con Gabriele Rumi alla guida della scuderia.
Il ritorno nel 2026 apre un nuovo capitolo di questa storia.



A MONZA LA 500 KM GT OPEN


Monza si prepara ad accogliere dal 25 al 27 settembre 2026 per la ventunesima volta l'International GT Open che torna all’Autodromo Nazionale per il settimo e penultimo appuntamento del 2026.

Sono attese una trentina di vetture GT3, con alcuni dei marchi più prestigiosi del panorama internazionale: Ferrari, Porsche, Audi, McLaren, Lamborghini, Aston Martin, BMW e Mercedes. Un parterre di assoluto rilievo per quello che sarà il secondo appuntamento endurance della stagione, dopo la 500 km di Spa-Francorchamps.

Anche a Monza la gara endurance si disputerà sulla distanza di 500 chilometri e assegnerà punteggio doppio, rendendo particolarmente importante il risultato brianzolo nella lotta per il titolo.

A guidare la graduatoria sono i giovanissimi inglesi Tom Emson e Tom Lebbon, al volante della Ferrari 296 del team britannico Elite Motorsport. La coppia si presenta in Italia con un vantaggio di due punti sulla Mercedes di Motopark affidata all’australiano Christian Mansell, già protagonista in Formula 2, e al tedesco Maxi Götz, pilota GT di grande esperienza.

Tra i protagonisti italiani spicca AF Corse, presente con ben sei vetture e con Tommaso Mosca e Rafael Duran sulla vettura di punta.

Particolare attenzione anche a due team veneti: ZRS Motorsport, alla sua prima annata nella serie, che ha già raccolto due vittorie, a Portimão e Hungaroring, oltre a due pole position con la Porsche affidata a Pietro Armanni e al ticinese Alex Fontana. La coppia occupa attualmente la quarta posizione in campionato e conserva ancora ambizioni di vertice. È invece diventata un vero e proprio team di riferimento per Lamborghini la Villorba Corse, che schiera una Huracán per due giovani talenti come Leonardo Moncini e Rodrigo Testa. Una stagione finora caratterizzata da risultati alterni, ma impreziosita dal bellissimo primo successo ottenuto a Hockenheim nell’ultimo appuntamento.

Nel programma del weekend anche l’Euroformula Open, categoria che utilizza la Dallara 324 con motore Toyota e pneumatici Pirelli e che negli anni ha rappresentato un importante passaggio per numerosi piloti poi arrivati ai vertici del motorsport internazionale, tra cui Carlos Sainz, Yuki Tsunoda, Liam Lawson, Álex Palou e Colton Herta. A guidare la classifica è il taiwanese Rui-heng Yeh, pilota di Motopark, autore di sette vittorie e attualmente a quota 85 punti. Il margine non è però sufficiente per considerare chiusa la partita: ogni round assegna infatti 76 punti, lasciando ancora aperti i giochi per il titolo. Alle sue spalle c’è il compagno di squadra Diego de la Torre, messicano. Tra i protagonisti della stagione anche BVM Racing, la squadra ravennate di Giuseppe Mazzotti che lo scorso anno ha conquistato il titolo con il polacco Tymek Kucharczyk, oggi impegnato con successo negli Stati Uniti, dove è attualmente terzo in Indy NXT. Per BVM Racing il 2026 ha già portato tre vittorie: due con il venezuelano Alessandro Famularo e una con il messicano Javier Herrera, che con i suoi 17 anni è il pilota più giovane dello schieramento.

A Monza ci sarà anche il TCR Europe che, giunto alla 12ª stagione, sta vivendo un importante rilancio: saranno 28 le vetture al via, miglior griglia degli ultimi sette anni. Il campionato è molto combattuto, con 50 punti a separare i primi otto e sette vincitori diversi nelle prime otto gare, in rappresentanza di Audi, Hyundai, Honda e Cupra. Al comando c’è Nicolas Taylor, campione italiano TCR Italy nel 2024 e 2025, mentre gli italiani Marco Butti e Nicola Baldan sono rispettivamente terzo e sesto in classifica e hanno già conquistato una vittoria. Tra le squadre italiane presenti PMA Motorsport, BRC Racing Team e Aikoa Racing. Oltre ai già citati Butti e Baldan, in pista anche Gabriele Covini (Hyundai, BRC), Giacomo Prandelli (Audi, Aikoa) e Sandro Pelatti (Cupra, PMA).

A completare il programma del fine settimana saranno infine Lotus Cup Italia e GT Cup Europe, per un calendario che offrirà agli appassionati una grande varietà di categorie e vetture.

L’accesso all’Autodromo Nazionale Monza sarà gratuito per il pubblico; sarà a pagamento esclusivamente il parcheggio. Il paddock resterà invece riservato agli addetti ai lavori.

Il programma prenderà il via già giovedì 24 settembre, con i test privati delle varie categorie, in pista dalle 9.00 alle 18.00.

Foto Pezzoli New Reporter Press

lunedì 21 settembre 2026

Il Trofeo A112 Abarth Yokohama riprende dall’Elba


Romano d'Ezzelino (VI), 21 settembre 2026 – Dal Rally Campagnolo dello scorso luglio, il Trofeo A112 Abarth Yokohama sta per rimettersi in moto e lo farà trovando uno degli appuntamenti più amati e gettonati dagli equipaggi delle piccole Autobianchi: il Rally Elba Storico. A calendario da giovedì 24 a sabato 26 settembre, il rally isolano sarà il penultimo round della Serie, l’ultimo su asfalto e di notevole valenza data dal doppio punteggio messo in palio da “Gara 1” e “Gara 2”, che seguiranno l’andamento delle due distinte tappe. 

Diciassette sono gli equipaggi iscritti con un elenco inaugurato da Marcello Morino e Massimo Barrera che si sono portati in testa alla classifica dopo la gara vicentina dello scorso luglio; a tallonarli, i detentori del titolo 2025 Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni seguiti a loro volta da Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella. Presente all’Elba anche Riccardo Pellizzari intenzionato a rifarsi della sfortuna patita sulle strade di casa, facendo coppia con Christian Ronzani. Il richiamo del rally elbano ha avuto esito positivo anche per Giacomo Domenighini che si presenta assieme a Thierry Bionaz e altrettanto dicasi per Luigi Nocentini e Giovanni Tripi assenti dal Vallate Aretine di apertura stagione. Doppia presenza in famiglia Fedolfi col figlio Alessandro opposto a papà Niccolò: il primo navigato da Alessandro Podeschi, il secondo da Gabriele Ciabatti. Presenza d’obbligo per il veterano Francesco Mearini con Massimo Acciai alle note, mentre per Nicolò De Rosa, l’Elba sarà la prima stagionale di Trofeo assieme a Vincenzo Torricelli, come anche per Andrea Ballerini navigato da Fabio Pierulivo. Tornano in gara anche gli “under” Andrea Pasqualotto e Nicole Rossi e rispondono “presente” anche gli “over 60” Maurizio Ribaldone e Paolo Imperato, affiancati da Ermanno Battaglin e Vittoriano Mei. Dopo la breve apparizione al Campagnolo gli ungheresi Ivan Namor ed Edit Nagy tornano per la seconda volta in Italia a correre nel Trofeo dove, tra i tanti, troveranno anche Giampaolo Cresci con Giancarlo Nolfi e i neo iscritti Lorenzo Volpi e Marco Bessi. 

Dieci le prove speciali suddivise in due tappe di cinque ciascuna: si parte da Porto Azzurro nella serata del giovedì e si andrà a correre la prova di Capoliveri in notturna; poi altre quattro speciali completeranno la prima tappa e “gara 1”. La seconda scatterà al sabato da Capoliveri per terminare alle 16.30 nella medesima località.

ph Claudio Cavion

TopJet F.2000: Zeller fa doppietta anche al Misano Circuit


(Agenzia ErregiMedia) Ancora Sandro Zeller. Il campione svizzero del Jo Zeller Racing, al volante della Dallara F312 Mercedes HWA, ha conquistato anche la Feature Race della TopJet F.2000 sul circuito “Marco Simoncelli”, al termine di una gara emozionante e caratterizzata da confronti ravvicinati per la conquista delle posizioni da podio. Per l’elvetico si tratta dell’ennesima affermazione di una stagione fin qui dominata, con il leader del campionato che ha saputo gestire ancora una volta con grande esperienza l’intero weekend.

Zeller ha completato i 20 giri in 30’39”352, precedendo Stig Larsen di 25”727 e il giovane Arthur Lorimier di 41”085. Larsen, unico protagonista della Superformula, ha portato la Dallara F320 Mercedes HWA del G Motorsport al secondo posto assoluto, mentre Lorimier ha firmato un ottimo terzo, conquistando per la prima volta il podio assoluto della TopJet F.2000 con la Tatuus T326 Formula Regional della Viola Formula Racing.


Grande protagonista di inizio gara è stato Riccardo Perego, autore di una straordinaria rimonta dall’ultima fila dello schieramento. Il pilota della Corbetta Racing, al volante della Dallara F317 Volkswagen, è riuscito a recuperare posizioni fino a inserirsi nella lotta per il podio, ingaggiando un confronto diretto con Andrea Benalli. Il duello tra i due protagonisti della Platinum si è però concluso con un contatto che ha provocato la foratura della vettura di Benalli, costringendolo a rientrare ai box.

Anche per Perego la fase successiva della gara non è stata priva di difficoltà: alcuni problemi aerodinamici hanno infatti ridotto la competitività della sua Dallara F317, consentendo a Larsen di recuperare terreno. Nel momento in cui il danese è riuscito a portarsi all’attacco, Perego è finito in testacoda, perdendo così la posizione e la possibilità di conquistare un altro podio dopo il secondo posto ottenuto nella Sprint Race.

Alle spalle dei primi tre ha chiuso Antonino Pellegrino, quarto assoluto con la Dallara F312 Toyota dell’Antonino Racing, autore di una solida prestazione, mentre Filippo Golin ha completato la top five con la Dallara F317 Volkswagen della FG Motorsport, confermando anche nella gara lunga il proprio ruolo tra i protagonisti della Platinum.

Sesto posto finale per Riccardo Perego, che ha comunque portato a termine una gara di grande valore dopo essere stato costretto a partire dal fondo dello schieramento. La sua rimonta è stata condizionata, prima dal confronto con Benalli e successivamente dai problemi aerodinamici e dal testacoda.

Settimo Francesco Solfaroli, con la Dallara F317 della Facondini Racing, che ha concluso a un giro dal vincitore.

Ottavo posto per Andrea Benalli, penalizzato dal contatto e dalla conseguente sosta ai box. Il portacolori del Puresport, con la Dallara F317 Mercedes HWA, ha così visto sfumare una gara che lo aveva visto protagonista della lotta per le posizioni di vertice.

Ha completato la gara anche Laurence Balestrini, nono assoluto con la Dallara F314 Volkswagen della Corbetta Racing, mentre Patrick Bellezza ha chiuso decimo con la Dallara F300 Fiat Novamotor della Bellspeed, confermandosi il migliore della Silver, davanti a Fabio Turchetto, con la Dallara F308 dell’A.S.D. Ruote Scoperte Motorsport, mentre Angelo Comi, al volante della Mygale Fiat della Corbetta Racing, è stato costretto al ritiro, ma è stato comunque classificato terzo della Silver

Feature Race
1. Sandro Zeller (Dallara F312) 30'39.352; 2. Stig Larsen(Dallara F320) +25.727; 3. Arthur Lorimier (Tatuus FR 2.0) +41.085; 4. Antonino Pellegrino (Dallara F312) +53.877; 5. Filippo Golin (Dallara F317) +59.110; 6. Riccardo Perego (Dallara F317) +1'14.278; 7. Francesco Solfaroli (Dallara F317) 1 giro; 8. Andrea Benalli (Dallara F317) 1 giro; 9. Laurence Balestrini(Dallara F314) 1 giro; 10. Patrick Bellezza (Dallara F300) 1 giro; 

Sprint Race
1. Sandro Zeller (Dallara F312) 20'02.266; 2. Andrea Benalli (Dallara F317) +11.369; 3. Stig Larsen (Dallara F320) +15.242; 4. Riccardo Perego (Dallara F317) +19.488; 5. Arthur Lorimier (Tatuus FR 2.0) +21.833; 6. Antonino Pellegrino (Dallara F312) +26.945; 7. Filippo Golin (Dallara F317) +42.945; 8. Patrick Bellezza (Dallara F300) +1'07.219; 9. Fabio Turchetto(Dallara F308) +1'08.905; 10. Laurence Balestrini(Dallara F314) 1 giro; 

domenica 20 settembre 2026

Dunlop CIV al Cremona Circuit - SBK e Supersport: foto Bonoragency Photosport


Dunlop CIV al Cremona Circuit - SBK e Supersport: foto Bonoragency Photosport 

Superbike (gara 1) – La prima gara del Dunlop CIV al Cremona Circuit, quella della classe regina, ha visto la vittoria di Luca Bernardi su Aprilia. Una bella storia la sua. Ritrovatosi senza sella, Luca ad inizio anno ha messo insieme un team privato. Costretto a saltare i primi due round per un infortunio nei test, è tornato a Imola con la voglia di risalire nelle posizioni di vertice. Cosa che gli è riuscita qui a Cremona, coronando il tutto con la firma sul best lap: 1’31.612. Alle sua spalle, seconda posizione per il campione in carica, Alessandro Delbianco (Yamaha DMR Racing), distante 3 secondi dal primo. Terza posizione per la Honda Scuderia Improve di Gabriele Giannini, con un distacco di 5 secondi da Bernardi. Quarta posizione per Michele Pirro (Ducati Garage51 By DTO) con Samuele Cavalieri (Ducati Broncos) alle sue spalle. Quattro Case diverse quindi nelle prime posizioni, a testimonianza del valore della categoria. In classifica generale Delbianco è leader con 165 p. davanti a Cavalieri con 124 p. e Giannini con 123 p.

Superbike (gara 2) – Battaglia d’altri tempi nella categoria. A giocarsi la vittoria, con una bagarre fatta di sorpassi e controsorpassi, sono stati Alessandro Delbianco (DMR Yamaha) e Gabriele Giannini (Scuderia Improve – Firenze MotorHonda). I due, a metà gara, si sono scambiati la prima posizione diverse volte, arrivando addirittura a toccarsi. Alla fine a spuntarla è stato il campione in carica, che è tornato quindi al successo nel Dunlop CIV, quinta vittoria stagionale per lui. Seconda posizione per Giannini, con Luca Bernardi (Aprilia) a chiudere il podio. Il best lap è stato realizzato da Delbianco (1’31.528). In classifica generale Delbianco è leader con 191 p. davanti a Giannini con 143 p. e Samuele Cavalieri (Ducati Broncos, out in gara) terzo con 124 p.

Supersport (gara 1) – Ritorno al successo per Niccolò Antonelli. Scattato dalla pole, l’alfiere Yamaha Altogo ha condotto una gara in testa dall’inizio alla fine, imponendo il suo ritmo, insostenibile per gli avversari. Realizzando anche il best lap in 1’33.296 e portandosi a casa il secondo successo stagionale. Alle sue spalle è stata grande bagarre per le restanti posizioni del podio, con il secondo posto conquistato da Lorenzo Dalla Porta (Yamaha Promodriver) e il terzo andato a Kevin Zannoni (D&A Racing Yamaha). In classifica generale, Dalla Porta è leader con 165 p. davanti ad Andrea Mantovani (Ducati D’Ettorre, escluso per irregolarità tecnica) con 132 p. e Kevin Zannoni con 122 p.

Supersport (gara 2) – Doppietta per Niccolò Antonelli. Il pilota Yamaha Altogo Racing Team ha chiuso nel migliore dei modi il fine settimana del round Pata, andando a vincere anche gara2 e portandosi a casa anche il best lap con 1’33.102. Alle sue spalle, ancora una seconda posizione per Lorenzo Dalla Porta (Yamaha Promodriver), risultato importantissimo in ottica campionato per il toscano. Terzo posto, primo piazzamento per lui, per Marco Tapia Horcas (Altogo Racing Team Yamaha). In classifica generale Dalla Porta è leader con 185 p. davanti ad Antonelli con 142 p. e Mantovani (Ducati Scuderia D’Ettorre, 8° in gara) con 140 p.

Riferimenti: Ufficio Stampa Dunlop CIV




























sabato 19 settembre 2026

GP d’Italia 2027, iniziata la prevendita per la 98ª edizione


Dopo l’annuncio del calendario del Mondiale di F1 del 2027, che ha fissato dal 3 al 5 settembre la data del prossimo Gran Premio d’Italia, ha preso ufficialmente il via la prevendita dei biglietti per la 98ª edizione dell’appuntamento italiano, pronta a riportare il format Sprint all’Autodromo Nazionale.

Si parte con la fase di prevendita riservata ai Titolari di Carta American Express®, che fino alle ore 11 del 24 settembre potranno acquistare in anticipo i biglietti per il GP d’Italia 2027.

Durante questa prima fase sarà inoltre possibile usufruire della promozione Fidelity, dedicata ai Titolari di Carta American Express® che hanno acquistato un biglietto per il GP d’Italia 2026. Per loro è previsto uno sconto dell’8% sul prezzo di listino del biglietto 2027, utilizzando il Sigillo Fiscale (S.F.) del biglietto acquistato per l’edizione 2026.

A partire dalle ore 12 di giovedì 24 settembre la vendita sarà aperta a tutti, con l’avvio della General Sale. Anche in questa fase sarà disponibile la promozione Fidelity per tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per il GP d’Italia 2026. Lo sconto dell’8% potrà essere utilizzato fino all’8 ottobre 2026, per un periodo di 14 giorni dall’apertura della vendita generale.

Per usufruire della Fidelity è necessario selezionare la voce “Fidelity 8%” nella sezione promozioni e inserire il codice a 16 caratteri del Sigillo Fiscale (S.F.) riportato sul biglietto GP 2026. Ogni Sigillo Fiscale dà diritto allo sconto su un biglietto per il GP d’Italia 2027 e può essere utilizzato una sola volta. La promozione sarà valida sia durante la prevendita American Express® sia durante la General Sale.

Con l’apertura della prevendita prende così il via il percorso verso il GP d’Italia 2027, in programma dal 3 al 5 settembre, che porterà il pubblico verso la 98ª edizione di uno degli appuntamenti più attesi del calendario iridato

Ph @racingpicture

venerdì 18 settembre 2026

SETTEMBRE DA PROTAGONISTA PER LA SCUDERIA CASTELLOTTI


Mese di settembre assolutamente positivo per la Scuderia Castellotti, ripartita alla grande dopo la pausa estiva. Come alla "Ruota d'oro" con Bisi-Cattivelli che hanno sbaragliato la concorrenza concludendo al primo posto davanti a Todeschini-Boggio. E a Scagliotti-Moiso, che si sono dovuti accontentare di un ottimo quinto posto assoluto. Gara superlativa che ha portato un bellissimo primo posto tra le Scuderie. 

Al “Città di Lumezzane” eccezionale prestazione di Roberto e Andrea Paradisi su Fiat 850 Sport, primi assoluti per numero di penalità. 
Il “Trofeo Val D'Intelvi” non ha deluso le aspettative della vigilia: gara molto bella con prove tecniche e la Scuderia Castellotti in evidenza con Buttafava-Parenti al secondo posto assoluto; Senna-Frol al quarto e con il secondo posto tra le scuderie. 

Buone notizie anche dalla “200 Miglia di Cremona”, organizzata dal CAVEC e valida per il Challenge Solidarietà ASI della Lombardia. I portacolori della Scuderia Castellotti hanno conquistato tre piazzamenti di rilievo assoluto che hanno portato il primo posto tra le scuderie. Andrea Malucelli su Lancia Beta Montecarlo, Mauro Todeschini e Fiorenza Boggio su Autobianchi A112 Abarth; Massimo Bisi e Claudio Cattivelli su Porsche 356 hanno concluso la prova cremonese rispettivamente in quarta, quinta ed in sesta posizione. 
Risultati che consentono, come accennato, alla Castellotti di chiudere al primo posto della classifica riservata alle scuderie e di riconquistare con una gara dalla fine del Challenge (il 18 ottobre ci sarà il Trofeo Ambrosiano) il titolo 2026 per le Scuderie. 
E alla “Sei Ore di Colverde” secondo posto assoluto e primo della classifica femminile di Gabriella Scarioni su Mini Cooper. 
Un mese davvero positivo in vista di un altrettanto straordinario finale di stagione. 

Foto Scuderia Eugenio Castellotti-Lodi