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martedì 23 giugno 2026

Salita. Vittoria di Riolo su PRC-BMW nel Tricolore AutoStoriche




La 29^ Lago Montefiascone ha iniziato l’estate con il quarto appuntamento di Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche e del tricolore Auto Classiche, sui 4.870 metri che dalle sponde del Lago di Bolsena portano fino alle porte della caratteristica cittadina laziale con le sue caratteristiche medievali e rinascimentali legate allo Stato Pontificio. 

Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le gare. Il palermitano di Cerda portacolori della Squadra Piloti Senesi ha chiuso in 2’06”38 e 2’05”38 ed ha bissato il successo del 2024. Riolo in gara 1 ha accusato una consistente vibrazione all’anteriore sinistra, poi risolta per gara 2. Nuovo successo in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni, l’alfiere della Bologna Squadra corse che ha dominato la categoria ed allungato nel tricolore. L’emiliano Gian Luca Calari su Fiat X1/9 ha impresso il suo sigillo in 2° Raggruppamento, tra le auto costruite fino al 1976, intenzione che il pilota emiliano aveva annunciato in prova. Successo pieno in 1° Raggruppamento ma gara 1 in affanno per il fiorentino Tiberio Nocentini, che su Chevron B19 Cosworth ha accusato una noia alla 3^ marcia. Il duello tra Osella PA 20/S nel tricolore Auto classiche ha dato ragione al ragusano dell’Ateneo Motorsport Giovanni Cassibba a cui si è avvicinato il toscano Stefano Peroni appena tornato sulla biposto rivisitata nella factory di famiglia.

Ad aprire la giornata di sport viterbese la prima cittadina di Montefiascone Giulia De Santis ed Enrico Panunzi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, accolti dal Presidente AC Viterbo Sandro Zucchi.

In tutti i raggruppamenti l’agonismo ha regalato emozioni e spettacolo. Per le vetture di costruzione fino al 1990 del 4° Raggruppamento, il pisano Piero Lottini ha ottenuto il secondo posto di categoria sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW con cui è stato anche autore del 3° tempo di gara. Progressione concreta per il lucano della Policoro Corse Atonio Lavieri, che ha trovato un feeling efficace con la Lucchini SN 88 in versione Sport Nazionale ed è salito sul podio di raggruppamento, davanti al pisano Maurizio Rossi, attuale leader delle auto prototipo con motorizzazione Alfa Romeo. Ritorno ai vertici tra le auto turismo del 4° Raggruppamento per il trapanese di Bologna Salvatore Asta, in piena sintonia con la generosa BMW M3 di gruppo GTP. Altro pilota protagonista delle turismo è stato Riccardo Trippini che, su Honda Civic EG6 curata dal Team Pascucci, si è preso la classe A1600. Il giovane Giuseppe Valenti su Peugeot 205 ha potuto guadagnare solo i punti di gara 2 della classe A1300 dopo lo stop forzato per un guasto elettrico in gara 1. Alle spalle del leader di 3° Raggruppamento Giuliano Peroni, c’è stato un avvincente duello tra le Fiat X1/9 risolto sui centesimi di secondo, ha vinto l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell (Cl. GTS1600) di misura sul rimontante siracusano Gaetano Palumbo(Cl. Sil1600), tornato sulla vettura con cui vinse il titolo nel 2024. Ottimo esordio a Montefiascone per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile, sempre più disinvolto nel Tricolore Storiche dove ha vinto la lasse Silhouette oltre 2000 cc.. Il 2° Raggruppamento è stato tutto a favore di auto turismo, dietro Calari, nuova affermazione in classe TC1300 per l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ha conquistato il secondo posto, precedendo sul traguardo due esperti come il pisano di origini calabresi Antonio Maiolo ed Alessandro Pieroni, entrambi sulle Giannini 650 NP di classe TC 700, mentre la TC 600 è stata a favore del trapanese Francesco maltese su Fiat Abarth 595. Sempre largo di storia e auto da scoprire il 1° Raggruppamento in cui alle spalle del capo classifica Nocentini, il ternano Angelo De Angelis ha piazzato la Lola T212 con cui è sempre più in perfetta intesa. Sul podio di categoria anche Roberto Rollino che sulla Morris Mini Cooper MK II ha vinto la classe T1300, come il sempre presente Marco Frenguellotti su Fiat 850 Abarth ha fatto in T850 ed il patron della Bologna Squadra Corse Francesco Amante in classe GT2000 su Porsche 911T.

domenica 31 maggio 2026

Velocità Salita\Faggioli a Fasano ha fatto 13


Fasano (BR), 31 maggio 2026. Simone Faggioli su Nova proto NP 01 ha centrato un doppio successo alla 67^ Coppa Selva di Fasano ed il secondo consecutivo nel Campionato italiano Supersalita. Il fiorentino di Best Lap ha fatto 13 alla gara pugliese organizzata dalla Egnathia corse ed ha proseguito la scia di successi inaugurata nel 2001 con la sua prima vittoria in carriera. Adesso Faggioli con la Coppa in mano pensa già alla trasferta transoceanica della Pikes Peak del prossimo 21 giugno. Ottimo week end e secondo posto sul podio per il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 evo, si è riscatto dalla sfortuna talvolta subita in Puglia e si è guadagnato il premio offerto da Osella alla prima vettura del leggendario marchio piemontese in classifica a Fasano. Fazzino ha sferrato il suo attacco decisivo ed è riuscito a contenere l’assalto dell’abruzzese Stefano Di Fulvio per un solo decimo di secondo. Il teatino è salito sul podio con la versione sovralimentata della Nova Proto NP 01, al suo esordio a Fasano.

Un intenso fine settimana di sport per la gara organizzata dalla Egnathia Corse che ha celebrato in modo prestigioso i suoi primi 80 anni. Ricorrenza arricchita dalla presenza del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, di diversi Dirigenti Federali come il Presidente di ACI Sport Salomone Bevilacqua, il Presidente AC Brindisi Francesco Montagna e quello AC Bari Francesco Ranieri, il TV reporter Jimmy Ghione e altri personaggi della TV e dello spettacolo, completata dall’attore romano Claudio Amendola che ha molto apprezzato atmosfera e spettacolo della gara in salita dal vivo.

Appena sotto il podio ha ritrovato sorriso e fiducia il potentino Achille Lombardi, l’alfiere Vimotorsport che ha apprezzato la generosità e le regolazioni della Osella PA 30 Evo. Top 5 completata dal un altra giovane conferma toscana come Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC, trova sempre più feeling anche su un tracciato impegnativo come quello pugliese. Sesto l’altro siciliano Franco Caruso, incisivo dopo l’intervento di ripristino record che il Team faggioli ha eseguito sulla Nova Proto NP 01 in seguito ad una toccata in prova.

Esaltante e ravvicinato il duello tra Nova Proto NP 03, per le sportscar Motori Moto, dove Andrea Di caro ha centrato la sua 19^ vittoria consecutiva e per pochi centesimi è riuscito a respingere l’attacco del convincente etneo Michele Puglisi. Podio completato dal tenace umbro Filippo Ferretti che sulla Wolf Gb 08 Thunder si è impegnato a fondo. Per il 4° posto altro bel duello ai centesimi di secondo, tra l’aretino Michele Gregori e l’attore Ettore Bassi, entrambi sulle Nova Proto, con il driver toscano che ha vinto l’aggregata ed il noto attore si è tolto la soddisfazione di precedere in gara 2 davanti al pubblico di casa. Per il gruppo CN Gianfranco Giorgio ha fatto la voce grossa in casa sulla Tatuus Pyo12, mentre Alberto Scarafone pensa al campionato sull’Osella PA 21 con un doppio secondo posto. In gruppo GT due successi netti per il foggiano Lucio Peruggini perfetto al volante della Ferrari 296, che ha tenuto a distanza anche il bravo Giuseppe D’Angelo sulla versione 488 Evo della rossa. Un doppio centro denso di soddisfazione e gratificazione quello di Giuseppe Aragona su Volkswagen Golf 7 in gruppo E1, vettura ripristinata a tempo di record e subito efficace. Brivido per Alessandro Tortora che in vista del traguardo si è girato ed una fiamma è fuoriuscita dalla Peugeot 106 turbo, subito spenta. Con calcolata freddezza il pilota salernitano di Tramonti Corse ha tagliato il traguardo in retromarcia. Ha siglato il nuovo record di di categoria TCR in gara 1, il bresciano di AF Motorsport Luca Tosini, a cui in gara 2 è mancato il confronto serrato con l’umbro Alex Picchi su Peugeot 308, per un guaio alla frizione. Salvatore Tortora ha vinto gara 2 e la classifica aggregata in racing Start Cup sulla Peugeot 308, proprio nella è finito anzitempo il duello con il padrone di casa Francesco Savoia che su vettura uguale, per un contatto con una barriera ha dovuto alzare bandiera bianca. Acuto forte di Giovanni Angelini nella “sua” Fasano, esordio vincente e convincete in Racing Start Plus della Supersalita sulla nuova MINI curata da AC Racing per il campione RSTB in carica. Per le auto aspirate della RS+ ottima vittoria per il salernitano Marcello Bisogno, che per 5 centesimi ha battuto il driver di Locorotondo Antonio Cardone, entrambi sulle Peugeot 106. Doppia vittoria in Racing Start Turbo per il giovane cosentino di Luzzi Salvatore Mondino che ha trovato generosità ed agilità nella Seat Leon Station Wagon del Team GT Racing, anche con i segni della battaglia sulla carrozzeria in gara 1. Per le aspirate esordio in Supersalita subito coronato col successo per il salernitano campione in carica Antonio Vassallo su Renault Clio RS.

Sarà alla Trento Bondone il terzo round del Tricolore, nel week end del 14 giugno, sempre in diretta su ACI Sport TV e sui canali social del canale e del Campionato italiano Supersalita.



(Ufficio Stampa ACI Sport)




domenica 24 maggio 2026

Autostoriche/ Vittoria di Giuliano Peroni (Osella) alla Bologna-Raticosa


Livergnano (BO) 24 maggio 2026 - Giuliano Peroni su Osella Osella PA 8/9 BMW di 3 Raggruppamento alza la coppa della Bologna Raticosa, secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sui “colli bolognesi”, il fiorentino sulla biposto preparata in house, ha messo il suo sigillo alla gara splendidamente allestita dalla Scuderia Bologna Squadra Corse, retta dal presidente Francesco Amante nel centenario della sua prima edizione, disputato in memoria di Clay Regazzoni, costruendo la sua prestazione grazie ad una meticolosa messa a punto iniziata già dalle due manches di prove di ieri. Con il crono di 3’02.17 ottenuto nella seconda manche, nonostante un ostacolo di una vettura ferma ma in posizione di sicurezza sul percorso, ed una seconda manche con un oggetto in vettura a deconcentrarlo, l’alfiere della Scuderia Bologna Squadra Corse ha imposto il suo ritmo nel selettivo 3 Raggruppamento e staccando il crono migliore di tutta la gara.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Giuliano Peroni - perché siamo andati a replicare il tempo del 2024, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che la concentrazione rimane intatta”.

Svetta nel 4 Raggruppamento, il torinese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SP90 che migliora di oltre 6 secondi la prestazione nella seconda manche, evidentemente trovando la migliore concentrazione per interpretare al meglio i tornanti finali. Si conferma leader del 1 Raggruppamento, il fiorentino Tiberio Nocentini sulla ritrovata Chevron B19 che esprime la sua migliore prestazione nella seconda manche, quando l’asfalto della provinciale della Futa andava gommandosi, facendo lavorare meglio le coperture dell’affascinante barchetta inglese firmata da Derek Bennet.
Quarto crono totale per Maurizio Rossi sulla Bogani SN 2500 di 4 Raggruppamento anche lui autore di una prestazione in crescendo, merito anche delle coperture più fresche montate in gara 2. Quinta prestazione cronometrica assoluta e successo nel 2 Raggruppamento per il padrone di casa Alessandro Bonafè, primo tra gli emiliani sulla Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

“Sono felicissimo per la mia prestazione - ha detto Bonafé - perchè una vibrazione eccessiva all’anteriore destro mi faceva perdere concentrazione nella prima manche, mentre rassicurato dal preparatore su una semplice equilibratura saltata, ho avuto la possibilità di affrontare al meglio Gara 2 e di fatto sono riuscito ad abbassare 4 secondi, quindi mi godo questo risultato”.

Sesta piazza generale e seconda in 3 Raggruppamento per l’altoatesino Erwin Morandell sulla versione GTS 1600 della sua Fiat X1/9, soddisfatto del rendimento della sua vettura, seguito dal padrone di casa Fosco Zambelli, in grande spolvero sulla fidata Alfa Romeo GTAM, sulla quale si conferma a podio del 2 Raggruppamento, dopo aver vinto il duello sportivo con Salvatore Mannino, settimo assoluto e terzo di raggruppamento con la sua Dallara SP-20 74 della Bigo Racing Team.

Completano la top ten in ordine ai tempi, Alessandro Bertuzzi sulla BMW M3 della scuderia Scaligera e Giuseppe Valenti sulla Peugeot 205 Rally.

Tornando ai raggruppamenti, alle spalle di Nocentini, nel 1, c’è il ternano Angelo De Angelis che dopo il cambio della batteria alla fine di gara 1, ha ritrovato la giusta concentrazione sua Lola T212 della Valdesa Classic.

Sostanzialmente soddisfatto il nisseno Massimo Ferraro, che completa il podio di Raggruppamento con la splendida Lancia Fulvia Zagato in crisi di affidabilità, avendo lamentato un motore che girava a 3 cilindri a fine gara 1 e la rottura del piantone dello sterzo nella seconda manche. Poco fuori dal podio di raggruppamento per ragioni di cavalleria della sua Morris Mini Cooper S, il pesarese Sandro Rinolfi, autore di ottime prestazioni in ambedue le manches nonostante un importante dolore alla spalla sinistra.

Nella categoria riservata alle vetture più recenti, ovvero le auto Classiche, il bresciano Alessandro Bertanza sulla splendida Breda Racing BRP 5, appartenuta a Mauro Nesti, ha siglato i migliori riscontri cronometrici sia nella prima che nella seconda manche, letteralmente tallonato però dal già campione italiano, il bolognese Filippo Caliceti che paga il gap di potenza della sua Osella PA 20/S e delle coperture più datate.

La competizione, coordinata dal direttore di gara internazionale Mauro Zambelli si è disputata in un clima praticamente estivo con una imponente presenza di pubblico, presente soprattutto alla partenza e nei punti più spettacolari dei Km. 6,210 della strada provinciale della “Futa” che da Pianoro, si inerpica sino a Livergnano.

Le classifiche dei raggruppamenti:

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;

2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56;

3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52;

4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22

Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21

(ACI SPORT UFFICIO STAMPA)

lunedì 18 maggio 2026

Salita / Faggioli (Nova Proto) suona la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica


Borno (BS), 17 maggio 2026. Come in una sinfonia di successi Simone Faggioli su Nova Proto NP 01, ha suonato la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica. Il pluri campione fiorentino di Best Lap ha inseguito il suo primato personale e solo un problema alla seconda marcia firmando il successo assoluto numero sei alla gara organizzata dall’Automobile Club Brescia, che ha aperto il Campionato italiano Supersalita nella meravigliosa cornice della Valcamonica. Per il vincitore 3’44”78 in gara 1 e 3’46”05 nella seconda.

Straordinaria prestazione per lo svizzero Victor Darbellay che ha afferrato il secondo posto con una perfetta gara 1, decisiva per contenere la progressione del senese Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC ha attaccato con decisione in gara 2, ottenendo il 3° tempo assoluto. Alla fine solo 33 centesimi il gap tra lo svizzero ed il toscano.

-“Un successo importante in prospettiva campionato - ha sottolineato Faggioli - reso molto difficile oltre che dall’impegnativo tracciato, anche da un problema alla 2^ marcia, che si è presentato nella battute iniziali di gara 2”-.

-“Una gara magnifica, che amo molto ed a cui partecipo sempre quando mi è possibile - le parole di Victor Darbellay - Tanto pubblico ed un tracciato magnifico. Fare 2° qui è straordinario”-.

-“Grande soddisfazione, il livello agonistico è molto alto - afferma Mirko Torsellini - salire sul podio in Vallecamonica è bellissimo. Ancora c’è del lavoro da fare, ma ci siamo”-.

Appena sotto il podio ha concluso al quarto posto l’abruzzese Stefano Di Fulvio con la Nova Proto in versione sovralimentata, con cui grazie alla buona gara 1 ha contenuto nella classifica assoluta il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 ha ottenuto il secondo tempo assoluto in gara 2. Sempre tenace il ragusano Franco Caruso che su Nova Proto ha chiuso al 6° posto, davanti al potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ha apprezzato al progressione sulla Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse, ritrovata in forma decisamente più efficace.
Immediata doppia firma di Andrea Di Caro sulla versione 2026 della Nova Proto NP03 Aprila con cui il giovane nisseno, due volte Campione E2SC Motori Moto, ha iniziato la difesa del titolo e si è ben difeso dal sempre più pungente catanese Michele Puglisi, che ha mostrato un feeling crescente sulla piccola francese. ha completato la top ten della gara il transalpino Sebastien Petit, mentre il 10° tempo tricolore è stato per il rientrante sardo Giuseppe Vacca, entrambi su Nova Proto. Apprezzato il rientro su una Nova Proto NP 03 dell’attore Ettore Bassi, presenza sempre incisiva nelle salite, specialità che il noto volto della TV, del cinema e del teatro ama particolarmente. Fine settimana in affanno per il ragusano Samuele Cassibba, ancora alle prese con delle noie d’esordio stagionale sulla Nova Proto NP 01 V8.

Il foggiano Lucio Peruggini si è imposto tra le super car con la Ferrari 296 di categoria GTS Divisione 1 ed ha iniziato la caccia ad un nuovo titolo tra le 21 super car al via. Ha fatto la voce grossa in casa Luca Tosini che su Audi LMS RS3 nel gruppo TCR. Altro acuto deciso è stato quello del salernitano di Tramonti Corse Alessandro Tortora sulla Peugeot 106 con motore sovralimentato, in classe 1600 Ottima la prima per il cosentino Davide D’Acri su Citroen Saxo, salito sul podio di categoria alle spalle di Luca Spinetti su Subaru Impreza.
Appassionante il duello per la Racing Start Cup vinto dal salernitano dell’Ateneo Salvatore Tortora, il campione TCR 2025, che si è ben difeso dal pistard e scalatore pugliese Francesco Savoia, entrambi sulle Peugeot 308. Terzo il vicentino di Trapani Isidoro Alastra su MINI.
Per la Racing Start Plus doppietta per il pugliese di Martina Franca Giovanni tagliente che ha trovato immediata confidenza ottimale con la Leon Cupra curata dal team di famiglia ed ha preceduto Angelo Galbassini su Honda Civic, primo delle aspirate, e Alberto Cioffi su MINI. Il fasanese Francesco Perillo su Citroen Saxo ha spiccato tra le auto aspirate, tallonato dal rientrante calabrese Roberto Megale su Peugeot 106.
Terzetto di Seat Leon Station Wagon in Racing Start RSTB, dove il cosentino Salvatore Mondino che è passato alla nuova auto, ha vinto ed ha preceduto l’ascolano Davide Gabrielli ed il pugliese Marco Magdalone, che si è alternato in 3^ piazza di gruppo con Angelo Loconte su MINI. Paolo Scarpelli su Peugeot S16 si è imposto tra le motorizzazioni aspirate.

55° Trofeo Vallecamonica (BS), domenica 17 maggio 2026

Assoluta: 1. Faggioli (Nova Proto Np01) 7’30”83; 2. Darbellay (Np01 T classe 2000) 2”83; 3. Torsellini (Norma M20 Fc) 3”15; 4. Di Fulvio (Np01 T) 3”24; 5. Fazzino (Osella Pa30 Evo) 3”55; 6. Caruso F. (Np01) 6”40; 7. Lombardi (Osella Pa30) 9”92; 8. Di Caro (Np03 Aprilia) 21”45; 9. Puglisi (Np03) 23”47; 10. Petit (Np01) 25”61.

Gara 1: 1. Faggioli 3’44”78; 2. Derbellay 1”25; 3. Di Fulvio 1”76; 4. Torsellini 2”66; 5. Fazzino 3”34.
Gara 2: 1. Faggioli 3’46”05; 2. Fazzino 0”21; 3. Torsellini 0”49; 4. Di Fulvio 1”48; 5. Darbellay 1”58.

Gruppi. Rs: 1. Mondino 9’38”84; 2. Gabrielli D. 10”95; 3. Magdalone 54”39 (tutti su Seat Leon St). Rs+: 1. Tagliente (Seat Leon) 9’34”05; 2. Galbassini (Honda Civic) 7”18; Cioffi (Mini Cooper) 9”21. Rs Cup: 1. Tortora S. (Peugeot 308) 9’02”93; 2. Savoia (Peugeot 308) 5”95; 3. Alastra (Mini Cooper) 40”65. E1: 1. Tortora A. (Peugeot 106T) 8’52”98; 2. Spinetti (Subaru Impreza) 4”16; 3. D’Acri (Citroen Saxo) 31”25. Tcr: 1. Tosini (Audi Rs3) 8’50”12; 2. Picchi (Peugeot 308) 5”69; 3. Scorza (Seat Cupra) 17”12. Gt: 1. Peruggini (Ferrari 296 Ch.) 8’33”30; 2. Zanardini (Lamborghini Huracan Gt3 Evo2) 3”94; 3. D’Angelo (Ferrari 488 Ch. Evo) 12”29. E2Sh: 1. Gramenzi (Ar-Mg 4C) 10’30”60. Cn: 1. Scarafone (Osella Pa21) 8’40”59. E2 Moto: 1. Di Caro 3’56”87; 2. Puglisi 2”02; 3. Ferretti (Wolf Gb08 Thunder) 8”89.

Calendario Campionato Italiano Super Salita 2026: 15 - 17 maggio 55° Trofeo Vallecamonica (BS); 29-31 maggio 67^ Coppa Selva di Fasano (BR); 12-14 giugno 75ª Trento Bondone; 26-28 giugno 65ª Coppa Paolino Teodori (AP); 10-12 luglio 61ª Rieti Terminillo (RI); 21-23 agosto 61ª Trofeo Luigi Fagioli; 11-13 settembre 71^ Coppa Nissena (CL).

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa)

domenica 26 aprile 2026

Faggioli e Riolo alzano la Coppa della Consuma 2026


Pelago (FI), 26 aprile 2026. Una esaltante edizione della Coppa della Consuma quella che ha aperto il Campionato italiano Velocità Salita Auto Storiche in Tosacana. Efficiente e precisa l’organizzazione dell’Automobile Club Firenze per il tramite della partecipata ACI Promuove ed in collaborazione con Reggello Motorsport, che ha offerto un fine settimana di sport seguito da tanto pubblico.

Simone Faggioli ha firmato per la quinta volta la gara di casa, con il tempo di 3’19”61 il pluri campione di Bagno a Ripoli ha aperto la nuova stagione con la vittoria sulla versione appena aggiornata del prototipo della casa francese, testato proprio sugli 8,450 Km tra Diacceto e Passo della Ginestra. Seconda maiuscola prestazione per il ragusano Franco Carus, il gentleman siciliano che in gara ha sferrato un deciso attacco sulla Nova Proto NP 01, precedendo addirittura il bravo senese Mirko Torsellini, sempre più a suo agio sulla Norma M20 FC di classe regina. A ridosso del Podio ulteriore conferma del giovane nisseno Andrea Di Caro, il due volte Campione Italiano Supersalita Sportscar Motori Moto, che dopo du e ricognizioni di attenta raccolta dati ha concretizzato il primato di categoria in gara. Prime quattro posizioni per la Scuderia Best Lap. Top 5 completata da un altra conferma siciliana, l’etneo della Scuderia Venanzio Michele Puglisi, ottimo 5° e 2° tra i motori moto dopo una partenza indecisa per via dello spegnimento della Nova Proto NP 03. Ha completato la top 10 con il successo in gruppo GT e prima auto coperta, Giuseppe D’Angelo, il campano della RO Racing, subito in ottima forma al volante della Ferrari 488 Challenge Evo.

Nel Tricolore Classiche ha dominato l’esperienza e la bravura di Giovanni Cassibba, che ha sbaragliato la concorrenza sulla fidata Osella PA/20 BMW con cui l’alfiere della Scuderia Ateneo Motorsport ha fermato il cronometro su 3’50”33.

Ha vinto il 4° Raggruppamento con il miglior tempo in gara Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW, con 3’51”44 sugli 8.450 metri di tracciato tra Diacceto e Passo della Ginestra. Il palermitano di Cerda in gara con i colori della Squadra Piloti Senesi ha costruito il successo con un attento lavoro volto a colmare qualche problema di troppo causato dal cedimento di un supporto dell’ala in prova, che si è ripresentato nella salita di gara. 

Ancora una prestazione maiuscola per il padrone di casa Giuliano Peroni che ha firmato il successo in 3° Raggruppamento ed il secondo tempo della competizione, sulla Osella PA 8/9 BMW che l’alfiere Bologna Squadra corse prepara personalmente, confermandosi il padrone della categoria. In ordine di tempi il terzo appartiene ad un altro fiorentino pluri campione come Tiberio Nocentini che in casa ha voluto testare l’Osella PA9 BMW di 4° Raggruppamento, in luogo della fidata Chevron con cui è sempre protagonista in 1° Raggruppamento. Sul podio del 4° Raggruppamento, le auto costruite fino al 1990 , Maurizio Rossi che dopo varie stagioni sulla Alfa Boxer, è ora passato alla Bogani Sport Nazionale da 2500 cc ed ha subito avuto prova di ottimo feeling. In 3° Raggruppamento una ottima prova quella dell’altoatesino Erwin Morandell che sulla Fiat x1/9 GTS1600, ha ottenuto il 5° tempo di tutta la gara, seguito sebbene non tallonato dal milanese Gianluca Luigi Grossi molto divertito dalla risposta della Triumph Dolomite Sprint con cui ha fatto pieno di punti in classe silhouette 2000.

Per il 2° Raggruppamento esordio stagionale e prima prova di forza per l’emiliano Fosco Zambelli che al volante dell’Alfa Romeo Gtam ha sbaragliato la concorrenza in testa al 2° Raggruppamento. Un bel duello in TC 2000 tra alfieri Bologna Squadra Corse dove Zambelli ha preceduto lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti, immediatamente incisivo all’esordio su Alfa Romeo Gtam. Sul podio anche l’aretino di Pieve Santo Stefano Lorenzo Tizzi Corazzini, concreto sulla Fiat 128 Coupè di classe TC1300.

In 1° Raggruppamento ottima la prima apparizione del ternano Angelo De Angelis sulla Lola T212, il driver della Valdelsa Classic Motor ha mostrato di essere tornato in grande forma al volante della bella ed iconica biposto inglese. Immediata espressione di tenacia ed abilità per il pesarese Alessandro Rinolfi che ha siglato il secondo tempo di raggruppamento, sempre in perfetta sintonia con l’energica Morris MINI Cooper S con cui si è aggiudicato i punti della classe TC1300 ed ha preceduto il toscano Rsaldo Chianucci sulla altrettanto interessante Simca CG, a sua volta prima di GTP1300.

Classifica Raggruppamenti CIVSA: 1° Raggr.: 1 De Angelis (Lola T212) in 4’52”64; 2 Rinolfi (Morris MINI Cooper S) a 20”53; 3 Chianucci (Simca CG) a 34”56. 2° Raggr.: 1 Zambelli (Alfa Romeo Gtama) in 4’39”65; 2 Gigliotti (Alfa Romeo Gtam) a 0”69; 2 Tizzi Corazzini (Fiat 128 Couoè) a 8”36. 3° Raggr. 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’05”45; 2 Morandell (Fiat X1/9) a 28”42; 3 Grossi (Triumph Dolomite) a 47”33. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 3’51”44; 2 Nocentini (Osella PA 9 BMW) a 36”94; 3 Rossi (Bogani SN 2500) a 41”34.

Classifica dei primi 10 CIVM: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 3’19”61; 2 Caruso (Nova Proto NP 01) a 3”73; 3 Torsellini (Norma M20 FC Zytek) a 4”22; 4 Di Caro (Nova Proto NP03 Aprilia) a 6”99; 5 Puglisi (Nova Proto NP03 Aprilia) a 10”31; 6 Ferretti (Wolf GB 08 Thunder) a 14”32; 7 Falcione (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 30”26; 8 Bouduban (Norma M20 FC) a 35”50; 9 Capucci (Osella PA 21) a 37”26; 10 D’Angelo (Ferrari 488 Challenge Evo) a 38”54.

Classifica C.I. Classiche: 1 Cassibba (Oselal PA/20 BMW) in 3’50”33; 2 Losi (Peugeot 106 Rally) a 57”52; 3 Frustagatti (Peugeot 106 Rally) a 1’09”62.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

venerdì 31 ottobre 2025

Miki Biasion guest star alla Cronoscalata di Tandalò 2025


Tandalò (SS), 31 ottobre 2025 – La Cronoscalata su terra di Tandalò 2025, in programma dal 21 al 23 novembre e organizzata da Tandalò Motorsport e drivEvent Adventure, annuncia un ospite d’eccezione: Miki Biasion, due volte campione del mondo rally e oggi Brand Ambassador Lancia.

Il leggendario pilota vicentino, icona del motorsport italiano e internazionale, affronterà il tracciato sardo al volante della nuova Lancia Ypsilon HF Rally4, portando così il marchio con cui ha scritto alcune delle pagine più memorabili nella storia dei rally sullo spettacolare tracciato di Tandalò.

Campione del Mondo nel 1988 e nel 1989, Biasion è ancora oggi il simbolo assoluto dell’epopea Lancia nei rally. La sua presenza a Tandalò assume un significato ancora più forte alla luce dell’annuncio del ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship a partire dal 2026. In questo scenario, la partecipazione di Biasion diventa la sintesi perfetta di un legame indissolubile: il campione che più di ogni altro ha rappresentato Lancia nell’era d’oro dei rally e il marchio che si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia sportiva. Un connubio che rende questo momento unico e irripetibile.

Oltre all’azione in gara, Biasion sarà anche protagonista di un momento culturale speciale: sabato 22 novembre alle ore 18:00 parteciperà presso la Biblioteca di Buddusò alla presentazione del libro di Marco Giordo “Da Alén a Loeb, Da Ogier a Zanini”, un incontro che arricchirà ulteriormente il weekend con il racconto della grande storia dei rally.

Il weekend di Tandalò si aprirà venerdì 21 novembre con le verifiche sportive e tecniche, le prove libere e la cerimonia di partenza a Buddusò alle 14:30, prima del trasferimento delle vetture verso il Villaggio Tandalò. Da sabato mattinascatterà la sfida vera e propria con lo shakedown seguito da tre prove speciali, in un crescendo di spettacolo e adrenalina.

Domenica 23 novembre sarà la giornata decisiva, con le ultime due prove, l’atteso Manscione Finale che eleggerà il nuovo “Re di Tandalò” e, a seguire, la cerimonia di premiazione al Villaggio. Un programma intenso, che unisce sport, passione e tradizione in una delle cornici più suggestive della Sardegna.

Ulteriore info su www.tandalo.com

(Press Office - Cronoscalata su terra Tandalò)

Foto Lancia Corse

martedì 14 ottobre 2025

Annullata la 34^ Caprino-Spiazzi


(da Automobile Club Verona Ufficio Stampa)

Verona, 14 ottobre 2025 - L’Automobile Club Verona comunica con dispiacere l’annullamento della 34ª edizione della cronoscalata Caprino-Spiazzi, in programma dal 17 al 19 ottobre 2025.
La decisione si è resa necessaria a seguito di un imprevisto incremento dei costi organizzativi emerso nelle ultime settimane e dal venir meno di un apporto fondamentale da parte di partners che avevano garantito una copertura rilevante. Tali fattori hanno ampliato in modo significativo la forbice di sostenibilità economica dell’evento, innalzando oltre misura il numero minimo di iscritti necessario a mantenere la manifestazione entro un equilibrio di fattibilità nonostante il buon numero di iscrizioni ricevute. Si tratta di una scelta difficile, assunta anche nell’ottica di salvaguardare lo svolgimento degli eventi sportivi che l’Ente ha già messo in calendario per la stagione 2026.
L’Automobile Club Verona desidera ringraziare la Provincia di Verona e le Amministrazioni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, che hanno offerto in questi mesi forte sostegno e collaborazione, lavorando con slancio e passione per il ritorno di una competizione che ha scritto la storia sportiva del territorio.
Un ringraziamento particolare è rivolto ai concorrenti che avevano già confermato la propria partecipazione, testimonianza concreta dell’affetto e dell’attaccamento verso una competizione per la quale l’Ente ha lavorato con dedizione per riportarla in calendario. Tutti i partecipanti che avevano perfezionato il pagamento saranno contattati per il rimborso come previsto dal regolamento sportivo.


venerdì 22 agosto 2025

Supersalita e Autostoriche festeggiano a Gubbio il 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 21 agosto 2025 - (Agenzia ErregiMedia) Il 60° Trofeo Luigi Fagioli non ha più segreti. A Gubbio l’edizione 2025 della classica cronoscalata umbra è stata svelata in Comune confermandosi sempre più Montecarlo delle Salite visto il richiamo e il prestigio che la caratterizzano nell’anno dello speciale anniversario. In un weekend ricco di eventi e iniziative in tutta la città medievale, il 22-24 agosto, con lo sbalorditivo parterre di 302 piloti iscritti, il Trofeo Fagioli è sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita, decisiva per l’assegnazione dei primi Scudetti stagionali. Ma non solo: la massima titolazione quest’anno è doppia, poiché Gubbio ospita anche il sesto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), oltre alla tappa valida per entrambi i gironi (Nord e Sud) del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) e di quello Bicilindriche. Mercoledì sera anteprima “de luxe” è stata la cerimonia di consegna del Memorial Barbetti al pluri-campione e lo scorso giugno in Colorado primo italiano vincitore della mitica Pikes Peak Simone Faggioli, mentre stamattina (giovedì) il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il presidente dell’Automobile Club Perugia Ruggero Campi e naturalmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) con in testa il presidente e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci hanno presentato tutte le novità e gli appuntamenti.

Programma e info.

Giornata intensa già venerdì 22 agosto per il 60° Trofeo Luigi Fagioli. Sul fronte sportivo, le verifiche si svolgeranno tra le 9.30 e le 18.00: le tecniche presso l’istituto superiore Cassata - Gattapone e le sportive nel complesso di San Secondo, che ospita anche la direzione gara. Nel pomeriggio si terrà l’incontro indetto da ACI Sport con team e piloti e a seguire il briefing con il direttore di gara al centro servizi Santo Spirito. Dalle 21.00 largo alla “Serata in rosa”, che in Piazza San Giovanni ospiterà le storie e le testimonianze di diverse donne impegnate su vari fronti nel motorsport.

Sabato si accendono definitivamente passione e motori in un fermento di eventi che si sfiorano e incrociano. La cronoscalata ha in programma dalle ore 9.00 le due salite di prove ufficiali lungo i 4150 metri tra Gubbio e il traguardo di Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione, sito di rilevanza mondiale per le esclusive caratteristiche geologiche e tracciato “tutto d’un fiato” che è sintesi di forti emozioni. La Parata GT con prestigiose vetture stradali è l’evento che precederà le auto da corsa in entrambe le ricognizioni sul tracciato, per poi effettuare dei giri panoramici nei territori circostanti e concludere nel cuore di Gubbio (il tutto ripetuto anche domenica). Novità del sabato sarà quindi il 1° trofeo Meet Street, che, dedicato in particolare agli appassionati di motori e tuning, sfilerà dopo le prove e poi si produrrà nel raduno statico di auto sportive previsto dopo le 17.00 nel centralissimo Corso Garibaldi, con tanto di intrattenimento, dj set e locali aperti. Infine, dalle 21.15 in Piazza Bosone la grande serata Campioni sotto le stelle: è il momento clou dedicato al sessantesimo del Trofeo Fagioli, che in collaborazione con il consorzio turistico GAU promette tante sorprese e ospiterà tutti i vincitori della Gubbio-Madonna della Cima.

Domenica 24 agosto, infine, si farà di nuovo la storia: alle ore 9.00 il via a gara 1 del 60° Trofeo Luigi Fagioli, seguita da gara 2 e premiazioni in zona arrivo nell’accogliente area ospitalità predisposta. Le salite di gara danno appuntamento anche in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat) o in live streaming sui relativi canali web e social ufficiali (pagina facebook @Campionato Italiano Supersalita). Nell’app Sportity con sezione dedicata (password “TF25”) disponibili tutte le info ufficiali, mentre sul percorso di gara per il pubblico sono state predisposte le zone riservate con tribune naturali e artificiali. Così come l’area paddock in città presenta numerose possibilità di svago e intrattenimento per i visitatori, che ovviamente potranno ammirare le auto da corsa e il lavoro delle squadre e incontrare piloti e ospiti.

Per gli spettatori, sabato e domenica la strada sarà chiusa da un’ora prima delle partenze e fino al termine delle competizioni. Per raggiungere il tracciato da Gubbio è disponibile il servizio navetta Cotrape gratuita con partenza da Largo Bonarelli-Sant’Illuminata fino alla chiusura del percorso (ore 8.00), servizio che una volta chiusa la strada sarà poco dopo disponibile a partire dalle 8.00/8.15 circa dal versante opposto, quello verso Scheggia che permette di raggiungere la zona arrivo dai pressi del parco chiuso.

Gli interventi.

Impossibilitata a partecipare, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha inviato il proprio saluto sia in forma scritta sia direttamente alla premiazione del Memorial Barbetti attraverso l’assessore Francesco De Rebotti. Ad aprire gli interventi della presentazione il sindaco Vittorio Fiorucci: “Il Trofeo Fagioli si identifica con Gubbio. Un evento che ci caratterizza ormai da 60 edizioni e che porta lustro alla nostra splendida città, che ricambia con tutte le proprie valenze territoriali. Un evento al quale l’amministrazione rende un’importanza enorme e che come ogni anno accoglie anche grandi ospiti. Dico ‘bravi!’ al presidente e all’intera organizzazione, un lavoro svolto da tanti volontari, una macchina quasi perfetta basata sulla passione e soprattutto sull’amore per la propria città. C’è una passione individuale, ma ciò che risulta maggiormente dirimente sono proprio la passione e il bene che il Comitato esprime per Gubbio”. L’assessore Carlotta Colaiacovo ha proseguito: “Per noi è un appuntamento ormai tradizionale portato avanti ormai da generazioni di eugubini e nel contempo anche una speranza per i nostri ragazzi per diversificare gli sport nel territorio. Nulla è impossibile. Anche a Gubbio si può competere in uno scenario unico e il Trofeo Fagioli non si limita a questo fine settimana, perché poi il turismo si ripercuote per tutto l’anno e chi arriva qui per la gara spesso torna anche in altri periodi. Un motivo ulteriore di orgoglio per il Comune ma anche per il Comitato e i suoi volontari che con passione portano avanti questa tradizione”. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha ulteriormente sottolineato: “Il Trofeo Fagioli è una manifestazione che racchiude in sé valori sportivi, culturali ed etici. Un mix vincente, testimoniato dalle sue 60 edizioni: un traguardo che parla da solo. Quando sono stato contattato dagli organizzatori, anche per coordinare gli aspetti di competenza della Provincia, mi ha colpito subito la passione autentica con cui viene portato avanti l’evento. È questa la vera forza motrice, capace di superare ogni difficoltà, anche quelle che all’inizio sembrano insormontabili". Soffermandosi poi sul valore promozionale dell’iniziativa, ha aggiunto: "Basta un dato: nel territorio non si trova più un posto letto disponibile. È un segnale chiaro dell’impatto sul turismo e sull’economia locale. Gubbio e il tracciato di gara saranno il fulcro, ma i benefici si estendono a tutto il territorio provinciale". A conclusione il presidente dell’AC Perugia Ruggero Campi: “Il Trofeo Fagioli è una colonna portante del motorsport umbro, ma anche di quello che ha fatto l’immagine dell’Automobile Club d’Italia. Tutti parliamo della F1, così bella e attraente, ma la nostra storia parte dalla strada e la Velocità in Salita è la tradizione dell’ACI. E ho ascoltato con piacere i personaggi istituzionali che mi hanno preceduto, perché hanno intuito cosa davvero significhi l’importanza di un evento e lo ‘guidano’ molto bene mettendo a disposizione quello che possono. Sono convinto che anche l’edizione numero 60 del Trofeo Fagioli sarà perfetta e consentitemi di sottolineare che è l’edizione ‘160’ perché 100 sono gli anni dell’AC Perugia e 60 sono gli anni della ‘figlia’ Madonna della Cima che nacque proprio all’interno del grembo dell’ACI. Quindi grazie a Gubbio, alle amministrazioni e al Comitato, gruppo di professionisti oltre che di appassionati, altrimenti determinate cose non potrebbero realizzarsi”.

La serata del Memorial Barbetti.

Primo italiano in 103 edizioni a trionfare alla Pikes Peak, Simone Faggioli è stato premiato dagli organizzatori eugubini con il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 mercoledì al Park hotel Ai Cappuccini nell’ormai tradizionale serata “a tutto motori” che unisce il CECA e il Rotary Club Gubbio, che a sua volta ospitava un personaggio del calibro di Giancarlo Minardi. Faggioli ha ricevuto la prestigiosa scultura realizzata dall’artista Leonardo Fumanti delle Ceramiche CAFF e dedicata ai due grandi imprenditori eugubini dalle mani di Fernando Barbetti (figlio di Pietro), Antonella Barbetti (figlia di Angelo) ed Elisabetta Fagioli (nipote di Luigi Fagioli). Un premio alla carriera a colui che, vincendo oltreoceano anche la più difficile e ambìta delle salite, ha coronato una carriera leggendaria che già comprendeva 18 titoli italiani e 11 europei, anche se poi aldilà dei successi è l’inseguire i propri obiettivi e la propria passione a fare davvero la differenza, facendola fare anche all’intero mondo delle cronoscalate: “Innanzitutto grazie - ha detto Faggioli -, sono onorato di ricevere il Memorial Barbetti e soprattutto emozionato perché se ne scorro l’albo d’oro leggo tutti nomi di personaggi importantissimi. La Pikes Peak era un sogno, nel 2018 avevamo concluso secondi, nel 2022 avevamo fatto il record dei suv con la Lamborghini Urus (omologato, ma non ottenuto in gara, ndr) e ci era rimasto il pallino di tornare. Sapevamo che per un team privato come il nostro è una gara molto difficile da affrontare anche solo a livello logistico e devo ringraziare tutta la squadra, a partire dalla mia famiglia (si emoziona e si interrompe, ndr). Avevamo contro una casa costruttrice come la Ford in veste ufficiale, ma sapevamo che se avessimo portato in gara la nostra forza e la nostra passione avremmo potuto far bene e alla fine siamo riusciti a portare sul tetto del mondo l’Italia e insieme anche la nostra specialità delle cronoscalate: abbiamo fatto vedere a tutti che cosa siamo in grado di fare”. Dedizione, professionalità, passione e orgoglio per un’impresa titanica che al volante della Nova Proto Np01 all’asso fiorentino non ha fatto minimamente dimenticare radici e provenienza. E allora si può descrivere anche il particolare rapporto istaurato negli anni con Gubbio e il Trofeo Fagioli, che ha già vinto in 14 occasioni e domenica ci riproverà: “Quando arrivo qui mi sembra sempre di conoscere tutti e vedo solo volti sorridenti. La gente ti vuole bene e il rapporto con loro è impressionante. La gara è organizzata in maniera splendida e poi qui avevo grandi amicizie, ad esempio con Mauro Rampini e Raimondo Saldi (due indimenticati piloti eugubini i cui figli erano anche presenti in sala), quindi sono davvero molto legato a questo evento. Mi sento a casa e quando un pilota si sente a suo agio poi rende nel migliore dei modi anche in gara”.

Nella storia, tra i premiati del Memorial Barbetti c’è anche Giancarlo Minardi, che lo ricevette nel 2008 ed è tornato al Trofeo Fagioli stavolta per ricevere la targa del Rotary Club Gubbio a 40 anni dall’esordio in F1 del 1985 come costruttore. Da qui il team principal, manager e dirigente sportivo faentino ha snocciolato una serie di gustosi aneddoti, dal primo incontro con Enzo Ferrari nel 1974 al rapporto speciale con Ayrton Senna fino al racconto delle peculiarità delle corse di quegli anni, così diverse da oggi “anche se io resto un grande appassionato di questo sport, che dopo 40 anni di F1 e 55 in totale è sempre il migliore al mondo e mi fa provare le stesse sensazioni di un tempo anche quando guardo le gare in tv”. Immancabile l’accenno ai suoi inizi nelle cronoscalate: “Io sono nato con le salite, poi mi sono accorto di non essere un pilota e sono passato dall’altra parte. Quindi la mia storia nasce in salita: l’adrenalina di pochi chilometri nei quali devi dare tutto perché corri contro te stesso. Credo sia ancora una specialità fantastica come proprio qui a Gubbio dimostrano i numeri e la qualità dei partecipanti”.

Al gala ha infine portato la propria testimonianza Lorenzo Cheli, pistard non ancora 17enne che quest’anno ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators. Per arrivare ai 510 cavalli della 911 GT3 Cup, il giovanissimo pilota sammarinese ha intrapreso un percorso particolare perché a scuola era stato vittima di bullismo, promuovendo iniziative come “Stop al bullismo” e “Respect”: “Grazie anche questo sono riuscito a realizzare il mio sogno di diventare pilota, quando solo due anni fa non l’avrei mai detto. Dico a tutti i ragazzi presi di mira di camminare sempre a testa alta, di mettere sempre impegno e disciplina e di non smettere mai di credere nei propri sogni perché sognare non costa nulla”.


giovedì 21 agosto 2025

Velocità Salita / Il Trofeo Città di Gubbio è quinta prova di CIVSA

Nell'ambito del 60° Trofeo Luigi Fagioli tra Gubbio e Madonna della Cima le sfide per i punti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Appuntamento Tricolore per la gara umbra che è quinto round di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche dove in testa al 4° Raggruppamento c'è il piemontese Arnaldo Pinto, che sulla Lucchini Alfa Romeo in versione Sport Nazionale, comanda anche la categoria dei motori derivati dalla serie. Gara con l’obiettivo preciso del massimo punteggio per il siciliano Salvatore 'Totò' Riolo sulla PRC A6 BMW, con cui l’alfiere della Squadra Corse Piloti Senesi ha avuto una bella rimonta dopo qualche passo falso per delle noie prontamente risolte, all’inseguimento ci sarà il pisano Piero Lottini sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW del Team Bonucci. In 5° Raggruppamento il marchigiano Antonio Angiolani su March F.3 Toyota, vuole continuare la serie di ottime prestazioni che lo hanno portato anche al successo in casa a Sarnano, ad osteggiarlo certamente Pierpaolo Serra sulla Fallara F390 come Eugenio Barbone sulla versione F393 della monoposto parmense.

Il fiorentino Giuliano Peroni sull’Osella PA 8/9 BMW è leader di 3° Raggruppamento e reduce dal successo a Sarnano, è tallonato, nella categoria delle auto costruite fino al 1982, a solo mezzo punto dal marchigiano Marco Gentili sulla Fiat X1/9 in versione silhouette. In 2° Raggruppamento giochi quanto mai incerti con l’assente abruzzese Fiorello Perilli su Fiat 128 Rally che si è portato con merito al comando ed ha una lunghezza di vantaggio sul veneto Andrea Buttura che su Fiat 500 lambisce la vetta e deve contenere Antonio Maiolo che su Fiat Giannini 650 desidera il riscatto dopo lo stop forzato a Sarnano. Federico Li Gobbi su Fiat 124 Spider e Gian Luca Calari sulla estrema Fiat X1/9, sono tra i i maggiori pretendenti alla vetta.

Tiberio Nocentini su Chevron B19 Cosworth è saldamente davanti a tutti, ma l’assenza favorirà l’attacco dI Massimo Giuseppe Ferraro che con la Lancia Zagato si è rivelato sempre più pungente tanto da arrivare in ex aequo al 2° posto con il laziale Tonino Camilli su Fiat 1100 Ala D’Oro che a Sarnano ha mostrato anche qualche segno della battaglia. Altro siciliano il decano delle salite Salvatore Spinelli sulla Alfa Romeo Giulietta SZT ed occhi puntati sulla Jaguar E-Type del patron di Bologna Squadra Corse Francesco Amante.

(Ufficio Stampa CIVSA)





martedì 19 agosto 2025

Velocità Salita \ Il primo rombo del 60° Trofeo Fagioli: 301 iscritti attesi a Gubbio.


Gubbio (PG), 18 agosto 2025. I motori si accenderanno sabato 23 e domenica 24 agosto, ma a Gubbio il 60° Trofeo Luigi Fagioli fa già rumore grazie a un “pieno” diiscritti da record. Nell’edizione dell’importante anniversario e dei numerosi eventi a supporto siglati Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, la classica cronoscalata umbra tocca quota 301 iscritti. Un autentico e fragoroso “boom” che nel weekend farà pullulare di piloti, team, addetti ai lavori e appassionati la caratteristica città medievale e i 4150 metri del tracciato di gara incastonato nella Gola del Bottaccione. Oltre che, naturalmente, ospitare il meglio delle corse in salita anche sotto il profilo delle vetture attese al via, sia come qualità sia in varietà. Fra tutte le adesioni sono 214 le auto moderne iscritte al sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita e agli appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna zona Nord e Sud e del Campionato Italiano Bicilindriche. Il restante “pacchetto” della entrylist, cioè 87 affascinanti “classic car”, si contenderà invece i punti tricolori del quinto atto del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche(CIVSA), giunto anch’esso alla fase cruciale della stagione in vista dello sprint conclusivo.

Prestigiosa anteprima dello spettacolo atteso sabato per le prove ufficiali e domenica per la gara lungo i tornanti della Gubbio-Madonna della Cima, sarà il gala che il Comitato Eugubino condividerà con il Rotary Club Gubbio mercoledì alle 19.30 al Park hotel Ai Cappuccini. Durante la serata a inviti, saranno celebrati due grandi personaggi del motorsport italiano. Il Trofeo Fagioli consegnerà il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 a Simone Faggioli, onorando con il riconoscimento più prestigioso il pluri-campione toscano, che ai 18 titoli italiani e 11 europei della Montagna il 22 giugno scorso ha aggiunto la vittoria alla leggendaria cronoscalata statunitense Pikes Peak, primo successo di un pilota italiano in 103 edizioni.Il Rotary Club Gubbio ospiterà invece Giancarlo Minardi, manager, team principal e dirigente sportivo capace di arrivare fino alla Formula 1 con il proprio team e far esordire tanti giovani talenti. E proprio un giovanissimo pilota porterà un’ulteriore e importante testimonianza durante la serata: si tratta del pistard sammarinese classe 2008 Lorenzo Cheli, che quest’anno non ancora 17enne ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators.

Poi giovedì 21 agosto l’appuntamento è con la presentazione ufficiale del 60° Trofeo Fagioli: appuntamento con stampa e appassionati alle ore 11.00nella Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio in Piazza Grande. Il CECA, le autorità e gli ospiti sveleranno l’intero programma, i servizi e le novità della cronoscalata umbra, evento sempre piùprotagonista e capace di porre al centro della scena tanti personaggi, la città e tutti i contesti territoriali che proprio da giovedì a domenica saranno vissuti in piena sintonia fra sport, motori, cultura, intrattenimento, natura e turismo. Fino a scoprire il nome del vincitore dell’edizione 2025, quella che si presenta con un parterre di iscritti davvero al top della specialità.

Il presidente del CECA e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci ha dichiarato a proposito: “Siamo estremamente soddisfatti per quanti hanno ancora una volta scelto Gubbio e la sua cronoscalata, che proprio quest’anno festeggia un anniversario che sentiamo particolarmente e che dopo tanto tempo torna a ospitare i due maggiori tricolori moderne e storiche. E’ un elenco iscritti 2025 di elevata caratura, un primo risultato che gratifica l’intero gruppo di lavoro, ora concentrato sull’obiettivo della perfetta riuscita dell’evento, che permetta a piloti, team e tutti coloro che nel weekend saranno in città e sul percorso di vivere nel migliore dei modi il Trofeo Fagioli numero 60”.

domenica 10 agosto 2025

Velocità Salita / Stefano Di Fulvio vince la 63^ Svolte di Popoli



Popoli (PE), 10 agosto 2025. Stefano Di Fulvio su Nova Proto NP 01 Zytek ha vinto la 63^ Cronoscalata Svolte di Popoli. Per il driver di Chieti si tratta del terzo successo dopo quelli del 2012 e 2023. Sul podio due Osella PA 30 Zytek, quella del lucano di Vimotorsport Achille Lombardi e del giovane umbro Daniele Filippetti, il quale in gara 2 ha difeso la posizione contro il sardo Sergio Farris su Wolf GB08 Mistral. Quinta posizione e successo in classe 1600 delle Sportscar per Vincenzo Ottaviani, acclamato in casa.

La competizione organizzata dall’Associazione “Quelli delle Svolte” è stata decimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna nord e nono per la zona sud, oltre che quinto round del Campionato italiano “Le Bicilindriche”. Soddisfazione per gli apprezzamenti ricevuti da piloti e dal folto pubblico presente, è stata espressa tanto dal Presidente dell’A.S.D. Carlo Trafficante, da Moriondo Santoro, Primo Cittadino di Popoli Terme, e dal Presidente dell’Automobile Club Pescara Giampiero Sartorelli, i quali hanno sottolineato il pieno rilancio della competizione confermato dal ritorno del grande pubblico e dal prestigio dei brand partner.

Il Vincitore ha costruito la prestazione sin dalle manche di prove, quando ha effettuato delle precise regolazioni in relazione al grip riscontrato sull’asfalto nuovo. Ha sfiorato il record del tracciato che gli appartiene proprio in gara 1 con il tempo di 3’06”01: -“Un successo gratificante che arriva dopo Sarnano e Rieti a conferma di un proficuo lavoro svolto con precisione da tutto il team con cui condivido questa gioia. Inseguivi il record ma qualche imperfezione mi ha impedito di batterlo. Sono contento di aver vinto nella mia regione e ringrazio quanti hanno fatto il tifo per me”-.

Cercava delle conferme dopo le ultime modifiche Achille Lombardi e sono arrivate quasi tutte dall’Osella PA 30: -“I tempi ci soddisfano e sappiamo dove dobbiamo lavorare per ottimizzare il tutto. Le prove sono state travagliate, ma oggi ok. Un ottimo e fondamentale supporto quello della LRM Motors nella cura del propulsore. Questa gara ci ha dato fiducia per proseguire la stagione”-.
Filippetti ha difeso il podio dagli attacchi dal sardo Sergio Farris che con la Wolf Gb 08 Mistral ha ottenuto il terzo tempo in gara 2. L’umbro ha dichiarato: -“Si poteva fare qualcosa in più, ma in gara 1 una noia all’alimentazione e poi nella seconda una mia imperfezione non me lo hanno consentito. Il vantaggio accumulato in gara 1 è stato fondamentale”-.

Ha chiuso dunque a ridosso del podio Sergio Farris, il portacolori della Scuderia 4 Mori che ora pensa al prosieguo della stagione. Ha ottenuto il massimo dalla “sua” Svolte di Popoli Vincenzo Ottaviani, addirittura emozionato sul traguardo al volante della Wolf GB 08 Thunder con cui ha chiuso al 5° posto e primo tra le sportscar Motori Moto. In ottima progressione il pugliese Giovanni Lisi che sulla Nova Proto NP 03 Aprilia si è classificato 6° in rimonta, davanti all’ascolano Adriano Vellei, settimo sulla Gloria C8P ed al giovane Simone Di Fulvio che ha testato delle diverse soluzioni sulla Wolf GB 08 Thunder. Top ten completata dal coinvolgente duello per il gruppo GT, vinto con una superba gara 2 dal salernitano di RO Racing Giovanni Del Prete che si è imposto per la prima volta sull’ammirata Ferrari 296, dopo un 1 a 1 con il vincitore di gara 1 Giuseppe D’Angelo, altro bravo salernitano in forza alla Best Lap, sulla versione 488 Challenge Evo della Super Car di Maranello. Podio GT completato dall’ascolano Alessandro Gabrielli, sempre sulla 488 del Cavallino. Acuto deciso di Salvatore Tortora sulla fidata Audi RS3 in TCR, dove il driver di Cava dei Tirreni ed alfiere Ateneo ha fatto il pieno di punti. E’ tornato al successo il pesarese di Pergola Ferdinando Cimarelli e lo ha fatto tra le estreme silhouette del gruppo E2SH con la rivisitata Alfa 156, estrema auto che prepara in proprio. Cimarelli ha preceduto il padrone di casa Adamo Zaino su Fiat X1/9 ed il maceratese Abramo Antonicelli su BMW M3. Tra le vetture da rally il pescarase Lucio Petrocco ha portato in gara la Skoda Fabia R2, auto di classe regina dei rally nazionali. Altra appassionante sfida quella di gruppo E1 dove il campano Giuseppe Eldino ha vinto al fotofinish sul teatino di Vasto Silvano Stipani, entrambi sulle Peugeot 106. Sul podio E1 anche il pugliese Vito Micoli, in vetta alle 1600 turbo con la Renault 5 GT. Il pugliese della Gretaracing e figlio d’arte Vanni Tagliente su MINI, ha brillato in Racing Start Cup. In Racing Start Plus 1 a 1 tra il vincitore della generale Mattia Fasciano su Citroen Saxo ed il pugliese Antonio Cardone che su Peugeot 106 ha rimontato in gara 2. Mattia Sabatini su MINI di classe 1.6 ha contenuto la progressione del calabrese Arduino Eusebio per la prima volta sulla MINI. Per le motorizzazioni aspirate successo pieno in casa per il bravo Claudio Pio su Citroen Saxo. Pronostici rispettati in A-S con Marcello Monti su Peugeot 106 ed in N-S dove ha primeggiato Lorenzo Accorsi su Honda Civic.

Pieno di punti nel Tricolore Le Bicilindriche per il calabrese di Lamezia Terme Angelo Mercuri su Fiat 500, il plurititolato pilota e preparatore ha opportunamente affinato la strategia in prova per portare il suo affondo in gara. Seconda piazza per il campano Carlo Rumolo, seguito da Mirko Paletta, tutti sulle Fiat 500.

Nella gara riservata alle Auto Storiche in 4° Raggruppamento si è confermato il teatino Giuseppe Di Fazio sulla Peugeot 205 con cui ha realizzato il miglior tempo totale in gara in 9’20”82; Alle sue spalle il siciliano vincitore di 3° Raggruppamento Bernardo Benenati sulla Volkswagen Golf GTI, che ha preceduto il conterraneo di Trapani Francesco Maltese che si è aggiudicato il 2° Raggruppamento su Fiat 500. Il 1° Raggruppamento se lo è assicurato Marco Frenguellotti su Fiat 850.



Classifica top 10: 
1 Di Fulvio (Nova Proto NP 01) in 6’14”03; 2 Lombardo (Osella PA 30) a 6”33; 3 Filippetti (Osella PA 30) a 23”27; 4 Farris (Wolf GB 08 Mistral) a 24”20; 5 Ottaviani (Wolf GB 08 Aprilia) a 33”56; 6 Lisi (Nova Proto NP 03 Aprilia) a ; 7 Vellei (Gloria C8P) a 46”48; 8 Di Fulvio S. (Wolf GB 08 Thunder) a 1’03”17; 9 Del Prete (Ferrari 296) a 1’04”45; 10 D’Angelo (Ferrari 488) a 1’05”02.

(Rosario Giordano/ACI Sport Ufficio Stampa)














sabato 9 agosto 2025

La “Svolte di Popoli” al semaforo verde



Popoli (PE), 10 agosto 2025. La 63^ Cronoscalata Svolte di Popoli ha acceso i motori e si sono completate oggi le due salite di ricognizione sui 7.530 metri di percorso che dalla città della acque si snoda fino al bivio di San Benedetto in Perillis. Un percorso affascinante ed anche altamente impegnativo e selettivo, da studiare attentamente per poterlo interpretare nel modo più proficuo. E’ quello che per due volte hanno fatto i 106 concorrenti ammessi al via, al volante della auto da gara con cui domani, domenica 10 agosto dalle ore 9.00, animeranno le due salite di competizione che sarà 10° round di Campionato Italiano Velocità Montagna nord e 9° per la zona sud, oltre ad assegnare punti importanti per il quinto appuntamento del Tricolore “Le Bicilindriche”.

Il teatino Stefano Di Fulvio è stato il più proficuo in prova al volante della Nova Proto NP 01 con cui ha realizzato i migliori riferimenti in entrambe le manche ed il miglior tempo di giornata nella seconda salita in 3’11”52. -“Stiamo lavorando sull’assetto della vettura - ha dichiarato Di Fulvio dopo le prove - è necessario cambiare varie regolazioni. Popoli è diversa da Rieti e l’asfalto nuovo da grande uniformità al fondo ma ne diminuisce attualmente il grip, pertanto dobbiamo adeguare la macchina”-.


Riscontri interessanti anche per l’umbro Daniele Filippetti ed il potentino Achille Lombardi, che sulle Osella PA 30 sembrano certamente candidati alle parti alte della classifica. Per i piloti di casa ha preso il centro della scena in prova il popolese Vincenzo Ottaviani, determinato ed incisivo sulla Wolf GB 08 Thunder Aprilia. Stessa vettura per una gara test anche per Simone Di Fulvio (fratello minore di Stefano), che ha mostrato una concreta progressione tra le due manche. Sfortuna per il sardo Omar Magliona, uscito di strada in seconda manche con l’Osella PA 2000. Al pugliese Giovanni Lisi è bastata la sola prima salita ed è sempre più a suo agio sulla Nova proto NP 03 Aprilia , siulla quale ha preferito lavorare su alcuni particolari.Il sassarese Sergio Farris è in fase di progressiva raccolta dati per lo sviluppo della Wolf GB 08 Mistral, monoposto con cui il sardo si è sempre espresso bene.

Molto ammirate le super car al via, tra le quali sembra aver trovato le migliori soluzioni il salernitano Giuseppe D’Angelo sulla Ferrari 488 EVO Challenge, ma il conterraneo Giovanni Del Prete sulla muscolosa ed aggressiva Ferrari 296 ha realizzato delle ricognizioni pressoché identiche e la sfida decisiva per il gruppo GT è rimandata alla gara, vi prenderà parte anche l’ascolano Alessandro Gabrielli, anche lui sulla 488 del Cavallino.
Altro salernitano sotto i riflettori è Salvatore Tortora che sull’Audi RS3 di gruppo TCR, per la seconda volta a Popoli e sempre incisivo. Il rallista pescarese Lucio Petrocco ha fatto valere anche in prova l’ottimo feeling con la Skoda Fabia in versione rally. Sarà appassionante seguire le evoluzioni del gruppo E1 dove si sono portati in primo piano due aggressivi driver: il campano Giuseppe Eldino ed il teatino Silvano Stipani, entrambi sulle Peugeot 106 ed autori di prove praticamente in fotocopia. Il giovane figlio d’arte tarantino Vanni Tagliente su MINI ha messo nel mirino il gruppo Racing Start Cup, mentre è il pescarese Mattia Fasciano su Citroen Saxo il protagonista annunciato di Racing Start Plus, invece l’esperto aquilano Serafino Ghizzoni sulla Peugeot 308 si è messo in evidenza nel gruppo Racing Start per auto turbo (RSTB) e tra le vetture aspirate ha fatto già la voce grossa in prova il padrone di casa Claudio Pio, sempre efficace sulla Citroen Saxo. Per le auto di meno recente fabbricazione di A-S Alessandro Della Rocca su Peugeot 106 sarà l’avversario di riferimento e Vito Livrano su Renault Clio per la N-S. Nel Tricolore “Le Bicilindriche” il calabrese Angelo Mercuri è alle prese con qualche noia emersa durante la 1^ manche sulla Fiat 550, mentre il campano Carlo Rumolo è stato il più proficuo, anche lui su Fiat 500. Gioca in casa il teatino Giuseppe Di Fazio e sulla Peugeot 205 di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior riscontro tra le auto storiche, mentre per il 3° Raggruppamento è il siciliano Bernardo Benenati ad essersi messo in luce con la Volkswagen Golf GTI e Carlo Mascolo in 1° Raggruppamento con la Fiat 500.

(ACI Sport - Ufficio Stampa)