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venerdì 25 settembre 2026

ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT


Il mondo dei motori vintage è pronto per vivere da protagonista l’inedito “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per condividere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.

ASI Fest è un evento organizzato secondo gli standard della Certificazione ISO 20121 che ne determinano una gestione sostenibile e che gode dei patrocini del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Emilia-Romagna e di Confagricoltura, oltre al supporto di Banca Sella.
L’impianto romagnolo - cuore sportivo della Motor Valley – si trasforma in un grande museo a cielo aperto con ingresso completamente gratuito per il pubblico: una scelta precisa, mirata alla massima divulgazione di quella cultura motoristica che ASI promuove e valorizza sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Una cultura che è anche patrimonio tangibile e fruibile, composto da collezioni e raccolte di veicoli storici diventati testimoni dello sviluppo tecnico, sociale ed economico dell’umanità negli ultimi 150 anni.

Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi allestiti con mostre tematiche per raccontare le tante realtà che compongono il variegato mondo del motorismo storico: dai velocipedi che hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitari che hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966 e non mancheranno testimonial come i grandi campioni Giacomo Agostini, Arturo Merzario ed Emanuele Pirro.

Saranno tre le aree espositive previste all’interno dell’autodromo. Nel “Paddock 1” c’è il Village Club con la presenza di circa 70 Club ASI provenienti da tutta Italia; il Village delle Commissioni ASI; il Campo Base con i veicoli militari; l’area de “I viaggi di una volta”; lo spazio “Cielo e mare” con aerei e imbarcazioni; l’area tematica “Al servizio della legge” con i veicoli delle forze dell’ordine; il settore “Terra e motori” per illustrare le icone delle macchine agricole.

Nel “Paddock 2” sarà possibile ammirare centinaia di veicoli storici dei partecipanti, oppure assistere alle sfide nella “Match Race Arena by Microlino & Zero Time” dove si svolgeranno le prove di regolarità; e ancora, sabato 26 settembre, è atteso l’arrivo finale dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partito da Montecatini Terme lunedì 21 settembre con una carovana di auto storiche che stanno completando un tour di 1600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI.

Ci sono poi tutti i box al coperto, anch’essi occupati da Commissioni ASI e Club Federati. Una “pit walk” dove il pubblico potrà ammirare auto e moto storiche da competizione, veicoli centenari, alcuni pezzi emblematici delle Collezioni ASI ed anche provare l’esperienza dei simulatori di guida in uno spazio dedicato alla sicurezza stradale con particolare riferimento ai giovani.

Le tre giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto e moto (aperti dai veicoli alimentati a bio-benzina con la Commissione ASI Green), organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006".
Tutti gli altri veicoli, infine, scenderanno in pista nella parata inaugurale di sabato 26 settembre alle ore 13.00 ed in quella finale di domenica 27 alle 13.45.

Tra i momenti istituzionali in programma sul live stage di ASI Fest (al centro del paddock) si segnalano la celebrazione dei 60 anni di ASI e FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens) prevista venerdì 25 settembre alle 15.30; l’inaugurazione ufficiale di sabato 26 settembre alle ore 12.00; l’ingresso ufficiale del Museo della Guardia di Finanza nella rete nazionale di ASI Musei (sabato 25 alle ore 16.30) e ancora la presentazione del nuovo memorandum di intesa tra ASI e Confagricoltura per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico della meccanizzazione agricola italiana (sabato 26 alle ore 15:00) con la presenza di Nicola Gherardi, componente della giunta nazionale di Confagricoltura.

“ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”

“La collaborazione tra ASI e Confagricoltura nasce da una naturale convergenza di valori e di competenze - ha sottolineato Nicola Gherardi - da una parte, la grande esperienza di ASI nella tutela, nella certificazione e nella valorizzazione del motorismo storico, dall’altra, la rappresentanza di Confagricoltura e il patrimonio di conoscenze che il mondo agricolo può mettere a disposizione per ricostruire e raccontare l'evoluzione della meccanizzazione agricola”.

Luca Gastaldi
Ufficio Stampa ASI
Automotoclub Storico Italiano

lunedì 14 settembre 2026

FEDERICO E ALBERTO RIBOLDI INVINCIBILI ALLA STELLA ALPINA CON LA QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA

La 41^ edizione della Stella Alpina Storica, rievocazione della celebre corsa automobilistica disputata tra il 1947 e il 1956 sugli impegnativi percorsi dolomitici del Trentino, ha nuovamente incoronato Federico e Alberto Riboldi: quarta vittoria consecutiva per questi specialisti bresciani della regolarità, figlio e padre dall’intesa perfetta all’interno dell’abitacolo della loro Fiat 508 C del 1937. Al secondo e terzo posto hanno completato il podio Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda del 1929 e Paolo Salvetti con Roberto Bortoluzzi su Fiat 508 C del 1937.

Questo ordine coincide con la classifica della categoria “Legend” per le auto costruite fino al 1947, mentre nelle prime tre posizioni della categoria “Celebration” (auto dal 1948 al 1976) si sono piazzati Mauro Argenti e Roberta Amorosa (Porsche 911 S 2.2 del 1969), Giovanni Pedrali e Simona Bonomelli (Porsche 356 B del 1962), Ezio e Andrea Ronzoni (Porsche 911 T del 1970). Tra gli equipaggi femminili si sono imposte Maria Luisa Chillemi ed Emma Graziani su Lancia Beta Montecarlo; il primo premio come equipaggio giovane è andato ai fratelli Giorgio e Daniele Bossi su Simca 8 del 1938. Il Trofeo Tassoni per le scuderie è stato assegnato alla folta schiera di equipaggi argentini e uruguaiani. Il Trofeo Ferrari Trento per i club è stato appannaggio del Club Orobico di Bergamo.

Grazie ad una raccolta fondi alla quale hanno generosamente partecipato gli oltre 70 equipaggi partecipanti, sono stati donati circa 2.000 euro alla Cooperativa Sociale SpazioTempo di Moena, associazione che si dedica a progetti di comunità dedicati ai più giovani. Le iniziative di ASI Solidale in questa edizione della Stella Alpina hanno riguardato anche la partecipazione di due driver diversamente abili portacolori del Comitato Paralimpico Provinciale di Trento: Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele, atleti di tennistavolo che hanno guidato le auto storiche ASI del progetto Classica & Accessibile dotate di comandi manuali e alimentate a bio-carburante per un motorismo storico accessibile e sostenibile.

Il programma della Stella Alpina 2026 si è aperto la mattina di venerdì 11 settembre con l’accoglienza degli equipaggi all’Aeroporto di Trento. Da qui il trasferimento in Piazza Fiera con la partenza ufficiale. La tappa inaugurale ha toccato Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo per concludersi a Moena dopo 150 km.
La seconda giornata di sabato 12 settembre è stata la più impegnativa con i suoi 240 km totali distribuiti su alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti. Dopo la partenza da Moena si proseguito per Canazei, Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci; giro di boa al Lago di Misurina e ritorno a Moena attraversando il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e il Passo San Pellegrino.
La terza e ultima giornata di domenica 13 settembre è stata dedicata all’esposizione delle auto a Moena e alle premiazioni presso il Teatro Navalge.

(Ufficio Stampa ASI)







giovedì 10 settembre 2026

Tutto pronto per la Rievocazione Storica della Stella Alpina


Le grandi corse automobilistiche del secondo dopoguerra riaccesero la passione per i motori e per le sfide su strada tra le principali case automobilistiche e tra gli assi del volante che si contendevano gloria e popolarità su vetture che oggi sono considerate iconiche e leggendarie. Tra queste competizioni spiccò la celebre “Stella Alpina”, disputata tra il 1947 e il 1956 sugli impegnativi percorsi dolomitici del Trentino. A dare il via alla prima edizione fu niente meno che Tazio Nuvolari, il “mantovano volante”, ed il primo vincitore fu Piero Taruffi, già pilota ufficiale in Formula 1 con Alfa Romeo e Mercedes-Benz e vincitore dell’ultima Mille Miglia nel 1957. E questo fu solo l’inizio di una storia che sarebbe rimasta scolpita sull’asfalto delle Dolomiti.

Una storia rinata nel 1984 sotto forma di rievocazione, affinché la memoria delle imprese di uomini e motori potesse continuare a vivere caratterizzando un territorio dalle mille attrattive. ASI continua a promuovere la Stella Alpina organizzando un evento atteso dagli appassionati, che unisce la cultura del motorismo alle tradizioni e alle bellezze naturalistiche del Trentino. La 41^ rievocazione storica è quindi ai nastri di partenza e dall’11 al 13 settembre sono attesi a Trento 80 equipaggi a bordo di vetture suddivise nelle categorie “Legend” (costruite fino al 1956) e “Celebration” (costruite fino al 1976).

Il programma si apre la mattina di venerdì 11 settembre con l’accoglienza degli equipaggi all’Aeroporto di Trento. Da qui il trasferimento in Piazza Fiera con la partenza della prima vettura alle 11.30. La tappa inaugurale tocca Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo per concludersi a Moena alle 17.00 dopo 150 km.
La seconda giornata di sabato 12 settembre è la più impegnativa con i suoi 240 km totali distribuiti su alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti. Dopo la partenza da Moena si prosegue per Canazei, Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci; giro di boa al Lago di Misurina e ritorno a Moena attraversando il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e il Passo San Pellegrino.
La terza e ultima giornata di domenica 13 settembre è dedicata all’esposizione delle auto a Moena e alle premiazioni presso il Teatro Navalge. Il percorso, infatti, prevede la disputa di 71 prove di regolarità che determineranno il podio assoluto e dei vari raggruppamenti.

Una decina di auto “anteguerra” aprono il gruppo, con esemplari di Bugatti 37A e T40 degli anni ’20, Lancia Lambda e BMW 328 Roadster o Fiat 508 C come quella di Federico e Alberto Riboldi che difendono le vittorie conquistate nel 2024 e 2025. Tra gli esemplari più significativi degli anni ’50 e ’60 che meriterà vedere sfilare si segnalano le Healey Silverstone, Jaguar XK 140 OTS, Lancia Aurelia B24 Spider, Mercedes-Benz 300 SL, Porsche 356, MG A, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Dino Spider. Con gli anni ’70 ecco alcuni modelli protagonisti dei rally come Lancia Fulvia Coupè, Mini Cooper, Porsche 911 e la supercar Lamborghini Urraco P 250 S.

Si segnala, inoltre, il risvolto inclusivo e sostenibile della Stella Alpina 2026 con la partecipazione di due equipaggi diversamente abili portacolori dei progetti ASI “Classica & Accessibile” e “Net-Zero Classic”: in virtù del patrocinio del Comitato Paralimpico Provinciale di Trento, al volante di auto storiche dotate di comandi manuali (una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e un’Alfa Romeo Spider del 1983) ci sono gli atleti paralimpici Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele. Le stesse vetture sono alimentate a bio-benzina di seconda generazione, così come la Lancia Flaminia GT Touring del 1967 già protagonista del test-drive di 10.000 km portato a termine in luglio con lo stesso carburante alternativo ed ecologico.
Ulteriore iniziativa legata alla solidarietà è la raccolta fondi in favore della Cooperativa Sociale SpazioTempo di Moena, associazione che si dedica a progetti di comunità dedicati ai più giovani.

Stella Alpina 2026 gode del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del supporto di Ferrari Trento, Tassoni, Banca Patrimoni Sella, Ma-Fra, Per Te Assicurazioni e Promotor Classic.

giovedì 3 settembre 2026

ASI MOTO VILLAGE ALLE GIORNATE MONDIALI GUZZI A MANDELLO DEL LARIO


L’Automotoclub Storico Italiano e la FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens) condividono uno spazio espositivo e culturale nell’ambito delle Giornate Mondiali Guzzi attese a Mandello del Lario dal 3 al 6 settembre. Proprio di fronte al leggendario cancello rosso della rinnovata fabbrica sulle sponde del Lago di Como, dove dal 1921 vengono prodotte le moto dell’Aquila Dorata, ASI e FIVA attendono i bikers di mezzo mondo che a migliaia animeranno il raduno internazionale celebrativo dei 105 anni della Moto Guzzi.
L’ASI Moto Village allestito in via Parodi è aperto ufficialmente da giovedì 3 settembre alle ore 10.00 con tre mostre tematiche: “La gente della Guzzi”, dedicata ai modelli più diffusi e popolari come Trotter, Dingo, Guzzino, Cardellino, Galletto, Zigolo e Airone; “Le star del firmamento Guzzi”, con le sportive Condor, “2 Valvole”, Sport 14 e Sport 15, V7 telaio rosso; “Le vittoriose di Parlotti”, per una retrospettiva sul marchio sloveno Tomos.
Alle 11.00 di venerdì 4 settembre il programma dell’ASI Moto Village prevede il talk “La fabbrica città”, un omaggio e un confronto di due realtà motociclistiche come Moto Guzzi e Tomos, entrambe capaci di plasmare e identificare i rispettivi territori. Alle 19.30, nel cine-teatro De Andrè, seguiranno le proiezioni dei docufilm “Tomos, Capodistria”, “Il coraggio di andare oltre” e “Viaggio oltre la meta”.
Inoltre, nell’area dell’ASI Moto Village è predisposto un parcheggio gratuito riservato ai Tesserati ASI che raggiungeranno Mandello del Lario in sella alle loro moto storiche.
La grande parata di sabato 5 settembre sarà uno dei momenti più spettacolari ed emozionanti della manifestazione. Migliaia di Moto Guzzi di ogni epoca sfileranno da Lecco a Mandello del Lario, dando vita a una lunga scia di motociclette tra il paesaggio, il suono dei motori e il piacere di guidare fianco a fianco.

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

lunedì 10 agosto 2026

"Due ruote tra miti e leggende" in mostra a Pesaro fino al 27 settembre


Il mondo delle due ruote unisce passione, storia e libertà attraverso mezzi che si sono trasformati in icone senza tempo raccontando pagine di storia nello sport ma anche nell’evoluzione della mobilità quotidiana del nostro Paese. Nasce da qui la mostra “Due Ruote tra Miti e Leggende”, organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI), nell’ambito delle celebrazioni del suo 60º anniversario, in collaborazione con il Comune di Pesaro. È diffusa in tre differenti spazi espositivi museali della città marchigiana (Musei Civici di Palazzo Mosca, Museo della Bicicletta e Chiesa dell’Annunziata) e rimane aperta al pubblico fino a domenica 27 settembre.

La scelta di una mostra diffusa racconta un unico grande tema che appartiene alla cultura della città, alle sue radici e alla sua letteratura. L’insolita collocazione di una moto ai Musei Civici di Piazzetta Mosca riassume l’intreccio di passioni e di creatività artigianali tra ceramica e meccanica. L’imponente Medusa in maiolica di Ferruccio Mengaroni, opera simbolo di Pesaro, fa da sfondo ad un autentico gioiello a due ruote: la Molaroni 3 HP. I fratelli Molaroni erano titolari di una fabbrica di ceramiche ma la grande passione per le moto fece partire la produzione di un primo esemplare nel 1921. Insieme a lei, a mo’ di cornice, ci sono due moto della RAI protagoniste delle entusiasmanti telecronache in diretta di corse ciclistiche come il Giro d’Italia: la Moto Guzzi 850 T3 del 1975 e la BMW K100 RT del 1995.

Il cuore dell’esposizione è nella Chiesa dell’Annunziata, dove sono sistemate dieci straordinarie moto da competizione come le iridate del pilota urbinate Eugenio Lazzarini, vincitore di tre titoli nel motomondiale, la gloriosa Benelli 350 GP del 1969 guidata da Renzo Pasolini, la Motobi 175 del 1968 (modello che conquistò oltre 500 vittorie), la Grassetti 250 del 1971 o la MBA 125 del 1982. Nella stessa location ci sono anche sette regine dell’offroad provenienti dalla Collezione ASI Motocross Golden Era, come l’Aermacchi Harley-Davidson Ala d’Oro del 1961, la BSA Victor GP del 1966, la Greeves Challenger del 1966 o la Ossa Stiletto 250 del 1971.

Infine, nel Museo della Bicicletta di Palazzo Gradari sono in esposizione i “micromotori” del secondo dopoguerra, veri antesignani dei ciclomotori contemporanei e delle più moderne biciclette a pedalata assistita. Sono delle biciclette alle quali è applicato un piccolo motore ausiliario: alcune nascevano come un “unicum” dello stesso costruttore, che proponeva telaio e propulsore, ma la maggior parte sono soluzioni miste con motori abbinati alle biciclette in commercio, con trasmissione a rullo o a catena. Rappresentano la prima risposta, pratica ed economica, alle esigenze della mobilità individuale nel periodo della ricostruzione.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

Musei Civici di Palazzo Mosca: lunedì (fino al 31 agosto): 10.00-13.00; da martedì a domenica: 10.00-13.00 e 15.00-19.00; Chiesa dell'Annunziata e Museo della Bicicletta: venerdì, sabato e domenica: 17.00-20.00.

Riferimenti: Ufficio Stampa Automotoclub Storico Italiano

martedì 14 luglio 2026

ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT DAL 25 AL 27 SETTEMBRE





Il mondo dei motori vintage ha un solo obiettivo e si chiama “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per vivere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’ASI nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.
Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi per allestire mostre tematiche e raccontare ogni realtà che compone il mondo variegato del motorismo storico: dai velocipediche hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitariche hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966, anno di fondazione dell’ASI.
Inoltre, le giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto moto, organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006".

Il paddock del Misano World Circuit avrà spazi dedicati ai Club Federati ASI, attesi numerosissimi da tutta Italia con i propri soci al seguito, per un happening dai mille colori e dalle mille opportunità per vedere veicoli di ogni epoca e stile. Un vero museo a cielo aperto e condiviso, per diffondere e promuovere verso il grande pubblico la cultura dei motori.
La partecipazione è riservata ai Tesserati ASI ed è gratuita (com’è gratuito l’ingresso per il pubblico) e le iscrizioni sono aperte fino al 23 agosto.

“ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

giovedì 4 giugno 2026

ASI CIRCUITO TRICOLORE AL GRAND PRIX BORDINO


L’antica tradizione motoristica di Alessandria torna in auge grazie ad ASI Circuito Tricolore ed al suo ottavo appuntamento in calendario in programma dal 5 al 7 giugno con l’ormai celebre Grand Prix Bordino. Organizzato dal locale Veteran Car Club “Pietro Bordino” e giunto alla 34^ edizione, l’evento rievoca la figura del grande campione protagonista delle competizioni automobilistiche negli anni ’20: quel “Diavolo Rosso” – così era soprannominato - che perse la vita al Circuito di Alessandria nel 1928.

E una volta all’anno la città piemontese torna al centro del mondo del motorismo storico con una manifestazione di livello internazionale: tra gli oltre 70 equipaggi al via a bordo di auto classiche, quasi la metà arriva dall’estero per un’esperienza coinvolgente all’insegna del puro Made in Italy.

Piazza Libertà e via dei Martiri ospitano le operazioni di accreditamento e le verifiche a partire dalle ore 12.00 di venerdì 5 giugno. Alle 16.00 la partenza, con i successivi passaggi in Piazzetta della Lega, corso Roma, piazza Garibaldi e poi direzione Marengo e Spinetta. Il road tour prosegue verso Novi in direzione Genova per l’arrivo di tappa a La Spezia, dov’è prevista una due giorni con visita al Museo della Marina e all’Arsenale, quindi una minicrociera alle Cinque Terre con gala finale a Portovenere.

Gli equipaggi indossano abiti dell’epoca del veicolo su cui viaggiano, formando un suggestivo corteo che accresce il valore culturale della manifestazione, capace di unire tradizione, promozione del territorio e attrattività turistica: gli stessi obiettivi di ASI Circuito Tricolore, che per questo gode dei patrocini istituzionali del Ministero della Cultura, del Ministero dei Trasporti, dell’ANCI, della Rai e della FIVA, oltre al supporto di partner qualificati come Allianz, Per Te Assicurazioni, Ma-Fra, Glasurit e Tecnostampa.

(Luca Gastaldi-Ufficio Stampa ASI)

venerdì 1 maggio 2026

PRODOTTE 4.000 TARGHE STORICHE IN DUE ANNI


Nello stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stata prodotta la targa storica numero 4.000. Stampata lunedì 27 aprile alla presenza del Ministro dei Trasporti e Vicepremier Matteo Salvini con la partecipazione degli Enti Certificatori, l’evento ha sancito la bontà dell’iniziativa avviata alla fine del 2023, con la prima targa rilasciata ufficialmente nel febbraio 2024.

“Ringrazio i collezionisti – ha detto il Ministro nel corso della sua visita – perché sono custodi di un patrimonio non solo del passato ma del presente e del futuro per incuriosire i nostri figli e i figli dei nostri figli. Ringrazio anche gli addetti del Poligrafico, che si prendono cura di una produzione quasi artigianale, anche se i numeri sono già rilevanti con 4.000 targhe rilasciate in due anni. Abbiamo migliorato le modalità di presentazione delle istanze e siamo sicuri che le richieste dei collezionisti aumenteranno ancora.”

ASI era ben rappresentata dai Vicepresidenti Ugo Gambardella e Agnese Di Matteo, dai Consiglieri Federali Giuseppe Dell’Aversano e Leonardo Greco, dai Club e dagli appassionati che hanno esposto i propri veicoli all’interno dello stabilimento IPZS.

“Il lavoro di tutti gli organi competenti è stato fondamentale per dare vita a questa iniziativa ormai a pieno regime – ha sottolineato Gambardella – e ci auguriamo che a breve anche i ciclomotori possano essere certificati di interesse storico e collezionistico, poiché attualmente non è possibile farlo. Continueremo a dare il nostro supporto e il nostro contributo al Ministero per ogni iniziativa che tuteli i veicoli storici.”

“Ringrazio il Ministro Matteo Salvini – ha aggiunto Gambardella – che si è speso fin dalle origini, avendo dato vita ad un servizio unico al mondo, il tutto con la fondamentale collaborazione dell’Onorevole Giovanni Battista Tombolato, nonché il Senatore Stefano Corti, che ha contribuito in maniera determinante insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, del quale ringrazio anche il Presidente Paolo Perrone, l’Amministratore Delegato Michele Sciscioli e tutto lo Staff.”

“Ancora, ringrazio il Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione Stefano Fabrizio Riazzola, il Direttore Generale della Motorizzazione Civile Gaetano Servedio, oltre a tutto lo Staff del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l’enorme impegno e l’altissima professionalità che dimostrano costantemente, in particolare, tra le tantissime, per aver proprio recentemente variato alcune metodiche procedurali inerenti al rilascio delle targhe storiche, con le quali hanno reso migliore il servizio.”

(Luca Gastaldi-Ufficio Stampa ASI Automotoclub Storico Italiano)


martedì 20 gennaio 2026

ASI DEBUTTA AL MOTOR BIKE EXPO


L’Automotoclub Storico Italiano sbarca per la prima volta al Motor Bike Expo di Verona. La dinamica rassegna dedicata al mondo delle due ruote attende migliaia di appassionati dal 23 al 25 gennaio offrendo loro 8 padiglioni, 6 aree esterne e oltre 700 espositori. Ci saranno tutte le anime del mondo a due ruote, con le ultime novità, il custom, la ricambistica, le competizioni.
A raccontare la storia ci sarà lo stand dell’ASI all’interno del Padiglione 12. La tematica espositiva rende omaggio ad un marchio italiano che nel 2026 taglia il traguardo dei 100 anni di attività. Si tratta di Ducati, celebrata dall’Automotoclub Storico Italiano con 10 moto che ne rappresentano il DNA dalla doppia identità che si esprime in strada e in pista. Le iconiche “rosse” di Borgo Panigale degli anni ’90 e 2000 saranno le regine dello stand ASI a Motor Bike Expo. Una “line up” messa a disposizione dalla Collezione Ducartist formata dalle 851 SP3 e 888 Racing NCR del 1991, 916 stradale e corsa del 1994, 748 SPS e 748 Racing del 1998, 999 stradale e Superbike ex James Toseland del 2004, 1098 R e F08 ex Troy Bayliss del 2008.

Una rassegna imperdibile, così come la possibilità di incontrare un grande campione che in sella alle Ducati ha conquistato due mondiali di Superbike nel 2022 e 2023: lo spagnolo Alvaro Bautista. Pilota atteso allo stand ASI sabato 24 gennaio e che nel 2026 sarà nuovamente in lizza per il titolo, ancora su Ducati e con i colori del Barni Spark Racing Team. Insieme a lui ci sarà anche il giovane campione italiano Nicholas Spinelli, interprete Ducati nel Campionato Italiano Velocità di quest’anno, anche lui in casa Barni.



(Ufficio Stampa ASI\Automotoclub Storico Italiano)

mercoledì 17 dicembre 2025

STELLANTIS HERITAGE HUB SARÀ LA NUOVA CASA DELLA COLLEZIONE ASI-BERTONE


TORINO, 16 dicembre 2025 – Durante la presentazione di Salone Auto Torino 2026 è stato annunciato in anteprima il ritorno nel capoluogo piemontese della Collezione ASI Bertone. Grazie ad un accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e Stellantis Heritage, nei primi mesi del 2026 la raccolta di esemplari tra modelli, prototipi e one-off - acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015 - sarà esposta negli spazi dell'Heritage Hub in via Plava 80. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese con le testimonianze di sei decadi di evoluzione stilistica "made in Torino", dagli anni '50 del '900 ai primi anni 2000.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia dichiara: “La missione dell’Heritage HUB è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della collezione ASI - Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni al contenimento delle emissioni, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo ambizioso progetto, offrendo a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di scoprire e riscoprire la straordinaria storia locale attraverso le vetture che andranno ad arricchire la collezione già presente all’Heritage HUB.”

L’Heritage Hub, con sede a Mirafiori nei locali dell’ex Officina 81, rafforza così il suo ruolo di polo di riferimento internazionale per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio automobilistico italiano, confermando Torino come capitale del saper fare automobilistico e che contribuisce a preservare e tramandare un patrimonio unico, simbolo di innovazione, stile e identità territoriale. 

Per visitare Heritage Hub è possibile prenotare al seguente link.

lunedì 24 novembre 2025

Presidente ASI Alberto Scuro eletto alla presidenza della Federation Internationale Vehicules Anciens (FIVA)


Il Presidente ASI Alberto Scuro è stato eletto alla presidenza della Federation Internationale Vehicules Anciens (FIVA) nell’Assemblea Generale che si è tenuta ieri sera a Salvador di Bahia in Brasile.

Scuro, da sette anni alla guida della federazione italiana del motorismo storico, ha ottenuto 166 voti su 244 (68,03%) superando l'olandese Jos Theuns (31,7%). È il primo italiano alla presidenza della FIVA.

“Il motorismo storico - ha detto Alberto Scuro - sta attraversando una profonda trasformazione con nuove normative, l’attenzione all’ambiente ma anche il riconoscimento mondiale del lavoro della FIVA per la protezione e la conservazione dell’ingente patrimonio dei veicoli storici. È per questo - ha proseguito Scuro - che uno dei miei impegni sarà di portare a termine l’iniziativa, già iniziata dai vertici della Federazione, di ottenere il riconoscimento dell’UNESCO dei veicoli storici come patrimonio dell’Umanità. Ed ancora, creare il più grande data-base del motorismo storico con un portale internazionale”.

(ASI - Automotoclub Storico Italiano)

venerdì 17 ottobre 2025

ASI ad Auto e Moto d'Epoca 2025 con il primo motore a scoppio della storia


Il mondo del collezionismo motoristico si dà appuntamento dal 23 al 26 ottobre a Bologna Fiere per una nuova edizione del salone internazionale “Auto e Moto d’Epoca”. L’Automotoclub Storico Italiano è presente occupando l’intero padiglione 25 dov’è allestito l’ormai consueto e sempre più ricco ASI Village. Insieme allo spazio istituzionale della Federazione sono presenti oltre venti Club ASI di tutta Italia per un'esposizione di veicoli storici davvero ricca e variegata.

Nello stand della Federazione, che durante l'intero weekend ospiterà talk, conferenze e presentazioni, si potrà ammirare il primo propulsore a scoppio della storia: è il Motore Barsanti e Matteucci progettato e realizzato in Toscana nel 1853. Un primato tutto italiano, riscoperto dal Club Moto d’Epoca Fiorentino Federato ASI grazie ai documenti originali conservati a Firenze presso il Museo Galileo, l'Accademia dei Georgofili e l'Osservatorio Ximeniano. Esposto per la prima volta in un salone, farà scoprire al grande pubblico una delle invenzioni che ha cambiato radicalmente il corso della storia umana.

Tema portante di “Auto e Moto d’Epoca” è il 75° anniversario della Formula 1 e ASI si inserisce nel vasto e diffuso percorso espositivo delle monoposto storiche con l’Alfa Romeo 184T che prese parte al Mondiale 1984 nell’inconfondibile livrea Benetton. Con il telaio numero 3, era stata affidata al pilota americano Eddie Cheever, affiancato in squadra da Riccardo Patrese, e come migliore risultato ottenne il quarto posto al Gran Premio del Brasile. La 184T ha il telaio in fibra di carbonio e monta un motore sovralimentato otto cilindri a V di 90° che sviluppa 670 cavalli.

Altra icona italiana delle competizioni che si potrà ammirare nello stand ASI è la Lancia Delta S4 Gruppo B che debuttò nel mondiale rally 1985 celebrando quindi il 40° di quella vincente apparizione avvenuta in Inghilterra al RAC Rally. Vettura che a sua volta renderà omaggio al due volte campione del mondo rally Miki Biasion, ospite dell’ASI Village per ricevere il “Premio ASI per il Motorismo Storico 2025”. La cerimonia è in programma sabato 25 ottobre alle ore 12.00. Il Premio, assegnato ogni anno a quelle figure particolarmente attive per la promozione e lo sviluppo del settore, andrà anche all’Onorevole Giovanni Tombolato, attuale Vicecommissario ACI sempre sensibile e appassionato sostenitore del motorismo storico.

Tra gli appuntamenti da non perdere sul palco dell’ASI Village si segnala la consegna del prestigioso “FIVA Heritage Hall of Fame”, che avverrà giovedì 23 ottobre alle ore 14.30. La nomination presentata da ASI e accolta dalla Federazione Mondiale vuole ricordare un grande nome italiano dello stile: Flaminio Bertoni. Universalmente conosciuto come il papà delle Citroën Traction Avant, DS e 2CV, Bertoni nasce a Varese per poi trasferirsi in Francia a soli vent’anni e qui realizzare le sue opere d’arte su quattro ruote. Ritirerà il premio l’Associazione Flaminio Bertoni che cura la mostra permanente ospitata al Museo Volandia di Malpensa.

Dopo la presentazione ufficiale di ASI Circuito Tricolore 2026, prevista venerdì 24 ottobre alle 15.30, sabato 25 alle 15.00 si svolgerà la conferenza intitolata “Turismo sostenibile e veicoli storici”, durante la quale verrà illustrato l’apporto positivo del motorismo storico nella valorizzazione dei territori italiani in termini economici, culturali e ambientali. Insieme al Presidente ASI Alberto Scuro e ai referenti delle Commissioni Green e Turismo, interverranno i rappresentanti di enti come ANCI e Città dei Motori.

Un secondo spazio espositivo di ASI sarà anche all’interno del Padiglione 32 interamente dedicato alle moto. Saranno esposti i modelli più rappresentativi dell’immediato secondo dopoguerra, quelli che hanno contribuito alla ripresa economica rendendo accessibile la mobilità individuale a milioni di persone. Un tema che verrà esplorato ad ampio raggio durante l’edizione 2026 di ASI MotoShow, in programma dall’8 al 10 maggio al circuito di Varano de’ Melegari.

“Le rassegne come Auto e Moto d’Epoca – sottolinea il Presidente ASI Alberto Scuro - rimangono hub di incontro e condivisione irrinunciabili per decine di migliaia di appassionati. L’impegno e gli sforzi di ASI e dei nostri Club Federati sono ripagati da un interesse sempre più vasto e trasversale, con molti giovani che trovano nei veicoli storici nuove ispirazioni. Sono occasioni importanti per divulgare la cultura del motorismo e i valori ad esso collegati dando spazio e voce ai protagonisti. Con l’esposizione del Motore Barsanti e Matteucci riscopriamo un’invenzione italiana mai valorizzata a sufficienza, perché la vera storia del propulsore a scoppio nasce, forse non a caso, nella patria del Rinascimento”.

IL MOTORE BARSANTI E MATTEUCCI

Il motore a scoppio è un primato italiano. Siamo stati i primi nel mondo ad inventarlo e a realizzarlo. È successo a Lucca grazie a Padre Eugenio Barsanti e all’ingegnere Felice Matteucci, che nel 1853 depositarono il progetto all’Archivio dei Georgofili e all’Osservatorio Ximeniano di Firenze, completando la costruzione del prototipo presso la Fonderia Benini del capoluogo toscano.

L’idea di una sua fedele riproduzione, funzionante secondo le stesse specifiche dell’epoca, è nata nel 2022 in seno al Club Moto d’Epoca Fiorentino Federato ASI, con l’obiettivo di riaccendere i riflettori su un’invenzione rimasta nell’oblio per lungo tempo, oscurata anche dalla diffusa disinformazione che ha sempre accreditato la nascita del motore a scoppio al tedesco Nikolaus Otto, depositario del suo brevetto solo nel 1862.
Dopo due anni intensi di studi e oltre 5.000 ore di lavoro, la missione del Club Moto d’Epoca Fiorentino ha raggiunto il suo traguardo sabato 11 gennaio 2025, quando la messa in moto “ufficiale” presso il Museo Galileo di Firenze ha coronato l’impegno, gli sforzi e le risorse del gruppo di persone dedicato al progetto.
La documentazione storica è stata trovata presso l’Accademia dei Georgofili, l’Osservatorio Ximeniano, il Museo Galileo e l’Archivio di Stato. Lo studio della stessa è stato integrato da importanti informazioni derivate da ulteriori ricerche effettuate su testi, pubblicazioni e carteggi dei due inventori.
Il motore di Barsanti e Matteucci è di tipo gravi-atmosferico a tre tempi ad azione differita. Le sue fasi di funzionamento sono l’aspirazione, lo scoppio e lo scarico. Manca del tutto la fase di compressione. Una serie di valvole fa confluire aria e gas metano CH4 (all’epoca era utilizzato il cosiddetto “gas illuminante” con il 50% di idrogeno, 35% di metano, 10% di monossido di carbonio e 5% di etilene) nella camera di combustione posta alla base del singolo cilindro verticale.

Il pistone sta in posizione bassa e l’esplosione della miscela gas/aria tramite scintilla lo fa letteralmente volare verso l’alto ad un’altezza non sempre uguale. Il raffreddamento dei gas e il peso del pistone stesso favoriscono la successiva discesa verso il punto morto inferiore, in modo da poter continuare con un nuovo ciclo. Il lavoro non viene effettuato durante la fase di espansione, non controllabile in questo tipo di motori, ma durante la fase di raffreddamento e di scarico dei gas combusti.
È proprio la fase discendente che risulta essere attiva e permette, attraverso un’asta a cremagliera, di trasmettere il moto del pistone ad una ruota dentata e quindi alla puleggia del volano. Da qui la definizione “ad azione differita”.

Per far funzionare il motore è stato necessario realizzare un sistema di accensione elettrica ad hoc utilizzando un rocchetto Ruhmkorff coevo al progetto di Barsanti e Matteucci: è basato su un trasformatore a induzione composto da due spire di rame (avvolgimento primario e secondario) ed è capace di produrre scintille di notevoli dimensioni. Il diametro dell’alesaggio del pistone è di ben 150 mm e un simile elemento non si trova in nessun motore ad accensione comandata. Per questo motivo la potenza e la durata della scintilla devono essere adeguate a poter scatenare lo scoppio nella camera di combustione.
(Ufficio Stampa ASI)

lunedì 6 ottobre 2025

Sidecare: motori, memoria e solidarietà.


Un insolito sabato d’autunno, lo scorso 4 Ottobre, nella quiete brianzola: la sede della Lega del Filo d’Oro di Lesmo ha ricevuto la visita di sidecar e vetture d’epoca, nell’ambito della manifestazione Sidecare, coordinata a livello nazionale da ASI Solidale, la commissione di ASI che si occupa delle attività benefiche.
I soci dei club AMB (Antiche Moto Brianza) e MAMS (Monza Auto Moto Storiche - Amici dell’Autodromo), congiuntamente a un paio di vetture RIVARS di Coccaglio (BS), hanno portato i loro mezzi mettendoli a disposizione della struttura della sede di Lesmo. Non si è trattato soltanto di una manifestazione per appassionati: l’evento è stato pensato anche come momento di aggregazione comunitaria per promuovere la missione sociale dell’ente e regalare un momento di divertimento e di serenità agli ospiti della sede brianzola.
La Lega del Filo d’Oro, conosciuta per il suo impegno nel sostegno a persone sordocieche e con pluridisabilità sensoriali, ha accolto questa iniziativa con entusiasmo.
Questo raduno non è stato soltanto un’esibizione, è stato un ponte tra due mondi che a prima vista sembrerebbero distanti: il mondo delle auto d’epoca e quello della solidarietà e dell’assistenza. Far dialogare bellezza meccanica e finalità sociale è stata la vera forza dell’evento.
I veicoli storici hanno portato con sé memoria, bellezza e cura per il passato. La sede del Filo d’Oro ha offerto l’occasione non solo per incontrarsi, ma soprattutto per sensibilizzare e sostenere chi opera per le fragilità sensoriali. I motori sono diventati testimoni silenziosi di valori più grandi.

Foto Raul Zacchè/Actualfoto