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domenica 4 ottobre 2026

EUGENIO CASTELLOTTI TORNA AL PARCO FERRARI DI MODENA


Pronto per essere installato nel Parco di Modena il busto di Eugenio Castellotti che prenderà il posto dell’originale rubato oltre dieci anni fa insieme a quelli di altri piloti. 
Il busto, opera del Maestro d’arte Alessandro Rasponi, è stato realizzato per iniziativa della Scuderia Eugenio Castellotti di Lodi. L’appuntamento è per il 10 ottobre alle ore 10.30 al parco Ferrari di Modena (angolo Viale Autodromo-Viale San Faustino) quando verrà presentato e collocato il nuovo busto dedicato a Eugenio Castellotti, grande protagonista dell’automobilismo degli anni Cinquanta e legato in modo indissolubile alla storia motoristica della città di Modena.

La nuova opera è stata realizzata ex novo dallo scultore Alessandro Rasponi, autore anche della serie di busti dei piloti che hanno caratterizzato il Parco Ferrari. La scultura nasce con l’intento di restituire alla città il volto di Castellotti, riprendendo l’ispirazione della precedente opera e della scultura dedicata al pilota conservata presso la scuola di Santa Caterina a Modena, nel solco della memoria costruita negli anni da don Sergio Mantovani, storico parroco e conosciuto come cappellano dei piloti di Formula 1.
Il legame di Eugenio con Modena divenne tragicamente definitivo il 14 marzo 1957, quando perse la vita durante una sessione di prove all'Aerautodromo, mentre era impegnato in una sessione di prove con una Ferrari. E il suo ricordo è parte integrante della storia sportiva e automobilistica della città.

Il ritorno del busto di Castellotti assume un significato particolare anche alla luce della storia delle opere presenti al Parco Ferrari. Le sculture realizzate da Alessandro Rasponi (da un’idea del giornalista Sandro Bellè) furono collocate nell’ex aero autodromo, oggi Parco Ferrari, a partire dal 2003 e rappresentavano alcuni protagonisti della storia motoristica italiana e internazionale. Nel febbraio 2012 diversi busti in bronzo, tra cui quello di Castellotti, vennero purtroppo rubati. L’opera rappresenta non soltanto il ritorno di un'immagine, ma soprattutto la volontà di ricostruire progressivamente una memoria collettiva.

«Sono particolarmente felice di aver potuto, passo dopo passo, riportare nella loro sede alcune delle statue dedicate ai grandi piloti che hanno fatto la storia del nostro territorio e dell'automobilismo mondiale. Per Castellotti si tratta di una nuova opera, realizzata con grande passione e nel rispetto della memoria della precedente scultura. Il percorso non è ancora terminato: mancano ancora altri protagonisti e altre statue da recuperare. Il mio auspicio è che questo lavoro possa proseguire e che anche il Comune di Modena, insieme ad aziende private, associazioni e realtà del territorio, possa contribuire a riportare nel Parco Ferrari tutte le testimonianze possibili di questa straordinaria storia. Queste opere non appartengono soltanto a chi le ha realizzate: appartengono alla città, alla sua storia e alle generazioni future» il commento del maestro Alessandro Rasponi.
La nuova scultura viene donata alla città dalla Scuderia Eugenio Castellotti di Lodi, che sarà presente alla cerimonia con il presidente Alvaro Corrù e rappresentanti del Consiglio Direttivo, oltre a soci con alcune auto storiche, rendendo l'appuntamento anche un momento di incontro tra appassionati, associazioni e istituzioni. Alla cerimonia parteciperà il maestro scultore Alessandro Rasponi.

> crediti foto: Scuderia Castellotti-Lodi



venerdì 18 settembre 2026

SETTEMBRE DA PROTAGONISTA PER LA SCUDERIA CASTELLOTTI


Mese di settembre assolutamente positivo per la Scuderia Castellotti, ripartita alla grande dopo la pausa estiva. Come alla "Ruota d'oro" con Bisi-Cattivelli che hanno sbaragliato la concorrenza concludendo al primo posto davanti a Todeschini-Boggio. E a Scagliotti-Moiso, che si sono dovuti accontentare di un ottimo quinto posto assoluto. Gara superlativa che ha portato un bellissimo primo posto tra le Scuderie. 

Al “Città di Lumezzane” eccezionale prestazione di Roberto e Andrea Paradisi su Fiat 850 Sport, primi assoluti per numero di penalità. 
Il “Trofeo Val D'Intelvi” non ha deluso le aspettative della vigilia: gara molto bella con prove tecniche e la Scuderia Castellotti in evidenza con Buttafava-Parenti al secondo posto assoluto; Senna-Frol al quarto e con il secondo posto tra le scuderie. 

Buone notizie anche dalla “200 Miglia di Cremona”, organizzata dal CAVEC e valida per il Challenge Solidarietà ASI della Lombardia. I portacolori della Scuderia Castellotti hanno conquistato tre piazzamenti di rilievo assoluto che hanno portato il primo posto tra le scuderie. Andrea Malucelli su Lancia Beta Montecarlo, Mauro Todeschini e Fiorenza Boggio su Autobianchi A112 Abarth; Massimo Bisi e Claudio Cattivelli su Porsche 356 hanno concluso la prova cremonese rispettivamente in quarta, quinta ed in sesta posizione. 
Risultati che consentono, come accennato, alla Castellotti di chiudere al primo posto della classifica riservata alle scuderie e di riconquistare con una gara dalla fine del Challenge (il 18 ottobre ci sarà il Trofeo Ambrosiano) il titolo 2026 per le Scuderie. 
E alla “Sei Ore di Colverde” secondo posto assoluto e primo della classifica femminile di Gabriella Scarioni su Mini Cooper. 
Un mese davvero positivo in vista di un altrettanto straordinario finale di stagione. 

Foto Scuderia Eugenio Castellotti-Lodi 




lunedì 15 giugno 2026

JUAN E MARGARITA TONCONOGY VINCONO LA 1000 MIGLIA. LA SCUDERIA CASTELLOTTI RICORDA LA VITTORIA DI EUGENIO NELL’EDIZIONE DEL ‘56


Juan e Margarita Tonconogy hanno vinto la 1000 Miglia 2026. Al volante della loro splendida Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931, l’equipaggio argentino è riuscito a difendere con successo la leadership dagli attacchi dei diretti inseguitori, confermando la loro bravura sui pressostati fino al traguardo di Brescia.

Per Juan Tonconogy si tratta del quarto sigillo personale alla Freccia Rossa, dopo i trionfi conquistati nel 2013, 2016 e 2018, ma è la prima vittoria in assoluto ottenuta in coppia con la sorella Margarita. Un’impresa storica che di fatto interrompe la straordinaria striscia vincente di Andrea Vesco, dominatore assoluto delle ultime sei edizioni (dal 2020 al 2025).

Sul secondo gradino del podio salgono proprio i bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli su Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929, coprotagonisti di una sfida che ha reso questa 1000 Miglia più che mai avvincente. Il terzo posto assoluto va invece a Lorenzo e Mario Turelli, costantemente solidi e precisi al volante della loro O.M. 665 S MM Superba del 1929.
Nessuna sorpresa invece per la Coppa delle Dame che anche in questa edizione finisce nelle mani di Silvia Marini, affiancata da Francesca Ruggeri su Cisitalia 202 S MM Spider del 1947.

Da sottolineare anche la bella prova di Giovanni Pighi e Anita Colla su Fiat 508S “Balilla” Berlinetta 1000 Miglia del 1936. L’equipaggio della Scuderia Castellotti si è classificato al 41esimo posto assoluto ed al primo posto tra i concorrenti in gara con coefficiente 1,55 o inferiore. Un bel modo di celebrare il settantesimo della vittoria di Eugenio Castellotti alla 1000 Miglia del 1956.

Credits: Ufficio Stampa 1000 Miglia 

martedì 2 giugno 2026

Gir del Castel, foto di Nicholas Viola

El Gir del Castel / Regolarità Auto Storiche
Sant’Angelo Lodigiano, 29 Maggio 2026

Foto Nicholas Viola
Riproduzione Riservata