domenica 28 settembre 2025

A Imola il terzo round dell’Italiano GT Sprint.


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L’Autodromo di Imola ha ospitato il terzo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint.

GARA-1
Sono Rocco Mazzola in coppia con Fabio Rauer (Audi R8 LMS) e Lorenzo Pegoraro in equipaggio con Filippo Croccolino (Ferrari 296 Challenge) i vincitori delle prime due gare che hanno aperto all’autodromo di Imola il terzo week end del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Nella gara della classe GT3, l’equipaggio del Tresor Attempto Racing ha preceduto di 1”257 Jelmini-Di Amato (Honda NSX GT3-Nova Race) e di 8”309 Zanon-Michelotto (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-VSR), mentre nella gara della classe GT Cup i portacolori del team Best Lap sono saliti sul gradino più alto del podio davanti a Gai-Fontana (Ferrari 296 Challenge-AF Corse) e Girolami-Arduini (Lamborghini Huracan ST Evo2-MM Motorsport). I successi nelle sottoclassi sono andati a Zanon-Michelotto (GT3 PRO-AM), Scholze-Guy (GT3 AM), Pegoraro-Croccolino (GT Cup PRO-AM 1^ Divisione), Hamaguchi-Okura (GT Cup AM 1^ Divisione), Stifter-Martinelli (GT Cup PRO-AM 2^ Divisione) e Crisoni-Antonelli (GT Cup AM 2^ Divisione).
Con l’ottavo posto odierno, Andrea Frassineti si conferma al comando della classifica assoluta GT3 a quota 61, ma il suo vantaggio su Klingmann-Krohn si riduce ad appena 1 punto, mentre in terza pozione si conferma Edoardo Liberati (58 punti).

GARA-2
La seconda gara ha assegnato punti importanti per la corsa ai titoli tricolori. In GT3 si è registrata una doppietta Lamborghini, con le due Huracan GT3 Evo2 del team VSR ai primi due posti, con Andrea Frassineti in coppia con Sandy Mitchell sul gradino più alto del podio davanti ai compagni di squadra Perera-Spinelli, mentre in terza posizione si sono classificati Klingmann-Krohn (BMW M4 GT3-BMW Italia/Ceccato Racing).
In GT Cup si sono aggiudicati la vittoria Zanasi-Belicchi (Ferrari 296 Challenge-Pinetti Motorsport) precedendo D’Auria-Forenzi (Lamborghini Huracan ST Evo2-Invictus Corse) e Pegoraro-Croccolino (Ferrari 296 Challenge-Best Lap). Nelle sottoclassi, successi di Ferrari-Raghunathan (GT3 PRO-AM), Clementi Pisani-Cassarà (GT3 AM), Zanasi-Belicchi (GT Cup PRO-AM 1^ Divisione), Locanto-Tagliapietra (GT Cup AM 1^ Divisione), Fontana-Knez (GT Cup PRO-AM 2^ Divisione) e Stefanin-Laurini (GT Cup AM 2^ Divisione). Nella classifica assoluta GT3, Frassineti a quota 81 allunga sugli inseguitori Klingmann-Krohn (72), Liberati (58), Mazzola-Rauer (46), Jelmini-Di Amato (44).
La rincorsa ai titoli continua. Tutto si deciderà nel gran finale di Monza a fine ottobre che assegnerà 12 titoli tricolori.

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FIA WEC / Alpine vince la 6 Ore del Fuji, 100esima gara della serie iridata. Decimo posto per la Ferrari di Robert Kubica-Yifei Ye-Phil Hanson.

> 28 Settembre 2025 - Alpine è tornata sul gradino più alto del podio del Campionato del Mondo FIA WEC nella centesima gara della serie, svoltasi al Fuji Speedway in Giappone. Charles Milesi, Ferdinand Habsburg e Paul-Loup Chatin hanno regalato al costruttore francese la prima vittoria in oltre tre anni.
L'equipaggio #35 ha iniziato la 6 Ore del Fuji dalla nona posizione sulla griglia di partenza di 18 Hypercar, perdendo inizialmente posizioni dopo aver ricevuto penalità per contatto e un'infrazione ai pit-stop. Il trio ha però ottenuto un vantaggio decisivo poco dopo l'inizio della seconda metà di gara, beneficiando dell'ingresso della safety car in seguito a un contatto tra una delle Aston Martin Hypercar e la LMGT3 del team Heart of Racing.
Questo ha portato Milesi al secondo posto, con il francese che si è poi trovato in una lotta a tre per la testa della classifica con Mikkel Jensen della Peugeot – la 9X8 Hypercar #93 da tempo leader in Giappone – e il campione del mondo in carica Kévin Estre sulla Porsche #6.

A un'ora dal termine, l'Alpine Endurance Team ha tirato i dadi. Mentre i primi tre rientravano ai box per le ultime soste, il costruttore francese ha scelto di risparmiare tempo sostituendo solo gli pneumatici del lato sinistro della vettura #35, mentre Peugeot e Porsche hanno sostituito l'intero set. La decisione ha promosso Milesi al comando, e il francese ha poi offerto una prestazione impeccabile, tenendo a bada gli inseguitori e tagliando il traguardo con 7,682 secondi di vantaggio su Jensen
Questo risultato ha rappresentato il terzo trionfo assoluto di Alpine nel FIA WEC e, cosa impressionante, la vettura #35 è l'unica tra le Hypercar del 2025 a non includere un pilota di alto livello con qualifica Platinum. Significa anche che, per la prima volta nella storia del campionato, quattro marchi diversi hanno vinto di seguito: Ferrari a Le Mans, Cadillac a San Paolo, Porsche al COTA e Alpine al Fuji.
Peugeot ha festeggiato il suo miglior risultato nella massima serie fino ad oggi, conquistando il secondo posto, con Jensen che ha tenuto testa a un determinato Laurens Vanthoor (#6 Porsche Penske Motorsport) negli ultimi giri. Con la Porsche ufficiale gemella al quarto posto, la Ferrari dovrà attendere il finale di stagione in Bahrain per aggiudicarsi il suo primo titolo mondiale Costruttori.

La 6 Ore del Fuji termina con le 499P della squadra ufficiale Ferrari – AF Corse in 11esima e 15esima posizione rispettivamente con gli equipaggi numero 50 e 51, formati da Antonio Fuoco-Miguel Molina-Nicklas Nielsen, e da Alessandro Pier Guidi-James Calado-Antonio Giovinazzi. Decima posizione al traguardo per la 499P del team privato AF Corse, affidata al pilota ufficiale del Cavallino Rampante Yifei Ye, insieme a Robert Kubica e a Phil Hanson.

Per la seconda gara consecutiva, la 
Ferrari 296 LMGT3 di Vista AF Corse, la vettura numero 21 condotta da François Heriau, Simon Mann e dal pilota ufficiale Alessio Rovera, ha tagliato il traguardo in prima posizione, ma è stata poi retrocessa al secondo posto per una penalità
Un altro equipaggio è quindi salito sul gradino più alto del podio, con la Corvette #81 di TF Sport (Van Rompuy-Andrade-Eastwood) che ha beneficiato di questa penalità post-gara per la Ferrari, aggiudicandosi il primo posto finale. 

Foto Pezzoli-New Reporter Press

Rally / Lombardo-Consiglio, vincitori all'Elba. Festa tricolore nel CIR Auto Storiche per Musti-Biglieri, Luise-Ferro e Bianco-Cumerlato.


Tre giornate di gara ricche di colpi di scena e ribaltoni di classifica hanno segnato la trentasettesima edizione del Rallye Elba Storico. L’appuntamento valido per il penultimo atto del Campionato Italiano Rally Autostoriche e per la serie continentale FIA European Hitsoric Rally Championship ha dato spettacolo sugli asfalti dell’isola toscana grazie alla partecipazione di oltre 150 vetture. Dopo 10 prove speciali e circa 135 chilometri di crono, a strappare la vittoria sono stati di nuovo Angelo Lombardo e Roberto Consiglio su Porsche 911 RS, preparata dal Team Guagliardo. Il pilota palermitano ha firmato cosi per la seconda volta consecutiva e terza in carriera l’albo d’oro assoluto della leggendaria gara elbana, organizzata da ACI Livorno Sport, sia nella classifica assoluta che in quella di II Raggruppamento. Un successo per il pilota cefaludese raggiunto grazie a due scratch nelle singole prove. Decisivo, in particolare, l’ultimo passaggio del venerdì sul tratto “Marciana Marina”, nella seconda giornata di gara, quando Lombardo, su asfalto asciutto, ha guadagnato un minuto di vantaggio sui diretti avversari rallentati subito dopo dall’arrivo improvviso della pioggia. Alle sue spalle, seconda posizione assoluta al traguardo per “Pedro”, con Emanuele Baldaccini sulla Subaru Legacy preparata da Balletti. Il pilota bresciano ha scalato la classifica all’inizio della terza tappa, fino a guadagnare un piazzamento che gli ha consegnato la vittoria in gara per il IV Raggruppamento. Il terzo gradino del podio permette di ipotecare con una gara d’anticipo il titolo italiano di II Raggruppamento a Matteo Musti e Claudio Biglieri, anche loro su Porsche 911 del Team Guagliardo. Per il pilota pavese si tratta del terzo scudetto consecutivo in questa categoria tricolore, raggiunto attraverso una gestione oculata sugli asfalti bagnati, in condizioni difficili, soprattutto quando ha preferito ragionare in funzione di campionato piuttosto che puntare alla vittoria assoluta nel finale. 

Ai piedi del podio assoluto, hanno completato il trio di testa per il IV Raggruppamento Giovanni Mori con Michele Frosini su BMW M3 e Matteo Luise e Melissa Ferro, su Fiat Ritmo Abarth 130, che grazie a questo terzo posto di categoria hanno festeggiato anche loro lo scudetto con una gara d’anticipo. Si tratta di una tripletta anche per il pilota di Adria, Luise, che ha dimostrato anche nella trasferta elbana le sue capacità riuscendo a ottenere il risultato, spesso con tempi tra i migliori cinque assoluti nelle singole prove speciali, nonostante una disparità tecnica tra la sua vettura e quella dei rivali nel “terzo”. Tra i grandi protagonisti del rally, da sottolineare la prestazione del pilota di Montalcino Valter Pierangioli, con Michela Baldini su Ford Sierra Cosworth, ritirato dopo appena tre prove per un banale problema ad un iniettore ma rientrato in gara con la formula del “super rally” per la tappa finale. Un ritorno in gara che lo ha visto dominare la scena con cinque prove vinte su cinque al sabato, anche se a classifica ormai compromessa.
L’ottavo posto assoluto vale invece la vittoria nel III Raggruppamento per l’esperto driver trentino Tiziano Nerobutto, navigato da Giulia Zanchetta sull’Opel Ascona 400. A completare il podio di raggruppamento ci hanno pensato Tommaso Fantei e Andrea Calandroni su Volkswagen Golf Gti, seguiti da Beniamino Lo Presti e Cristian Stefani su Porsche 911 Sc. Anche in questo caso, l’Elba ha consegnato il titolo tricolore anzitempo al pilota di Schio Riccardo Bianco e Mauro Cumerlato, che hanno celebrato la vittoria aritmetica nel III Raggruppamento nonostante il ritiro in gara per un cedimento alla frizione della loro Porsche 911, che li ha fatti fermare in assistenza a metà della seconda tappa.

Nel I Raggruppamento la vittoria è andata a Giuseppe Leggio e Rosario Gurrieri su BMW 2002, con un margine consistete sui secondi classificati Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo su Porsche 911, che si sono invece aggiudicati il trionfo per l’Europeo. Il gentleman driver torinese, Parisi, ha raccolto la piazza d’onore sull’ultima speciale a seguito del ritiro di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, i principali avversari per il titolo tricolore, anche loro su Porsche. Il terzo posto è andato invece a Roberto Perricone e Francesco Salomone, su un’altra due ruote motrici tedesca.

CLASSIFICA ASSOLUTA XXXVII RALLYE ELBA STORICO: 1. Lombardo-Consiglio (Porsche Carrera Rs) in 1:40'21.7; 2. ''Pedro''-Baldaccini (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 23.0; 3. Musti-Biglieri (Porsche Carrera Rs) a 53.1; 4. Mori-Frosini (Bmw M3) a 3'32.0; 5. Luise-Ferro (Fiat Ritmo Abarth 130 Tc) a 3'54.2; 6. Foppiani-Foppiani (Lancia Delta Integrale) a 4'25.4; 7. Bertolini-Soffritti (Ford Sierra Cosworth) a 5'48.2; 8. Nerobutto-Zanchetta (Opel Ascona 400) a 6'25.8; 9. Pasetto-Romano (Porsche 911 Rs) a 6'52.8; 10. Gasperetti-Cecchi (Peugeot 205 Gti) a 7'36.2; 

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa 

CALENDARIO CIRAS 2025: 28 febbraio - 1 marzo | 15° Historic Rally delle Vallate Aretine | 11-13 aprile 8° Rally Storico Costa Smeralda | 9-11 maggio Targa Florio Historic Rally | 30 maggio-1° giugno 13° Valsugana Historic Rally | 20-21 giugno 14° Rally Lana Storico | 18-20 luglio Rally Storico Campagnolo | 26-28 settembre XXXVII Rallye Elba Storico | 17-19 ottobre 40° Sanremo Rally Storico




sabato 27 settembre 2025

FIA WEC\Cadillac in pole alla 6 Ore del Fuji.




Alex Lynn ha portato la Cadillac per la terza volta in prima fila nella stagione 2025 del Campionato Mondiale Endurance FIA al Fuji Speedway oggi (27 settembre). Quest'anno, la Cadillac - Hertz Team JOTA si è sempre dimostrata una forza da non sottovalutare nel giro singolo come nella sfida Hyperpole di dieci minuti in Giappone con Lynn e il compagno di squadra Earl Bamber che si sono dimostrati ancora una volta all'altezza della situazione. 
Per un po', è stato il neozelandese a guidare la classifica, prima che Lynn – che 12 mesi fa aveva conquistato la sua prima pole position in carriera nel FIA WEC a Fuji – superasse la sorella V-Series.R di 0,038 secondi. Il pilota britannico ha poi risolto la questione con uno straordinario crono di 0,439 secondi più veloce di qualsiasi altro rivale, e gli è stato consegnato uno speciale casco per celebrare il suo traguardo come pole-sitter per la storica gara numero 100 di domani. 
Bamber ha mantenuto il secondo posto davanti a Marco Sørensen sull'Aston Martin Valkyrie #009, la migliore prestazione in qualifica del sorprendente prototipo britannico fino ad oggi nel campionato. L'Aston Martin THOR Team è stato uno dei principali protagonisti al Fuji, con la vettura #007 che ha dettato il ritmo nelle FP3, sebbene in seguito abbia mancato l'accesso all'Hyperpole per soli 0,032 secondi.
Anche il Team Peugeot TotalEnergies non ha deluso in Giappone, con Mikkel Jensen che ha piazzato la #93 9X8 Hypercar al quarto posto, anche se, come per Aston Martin, la soddisfazione del costruttore francese è stata mista a delusione, poiché Stoffel Vandoorne, a bordo della vettura gemella, non è riuscito a passare il turno.
Sheldon van der Linde ha fatto uno sforzo impressionante, conquistando il quinto posto in quello che finora è stato un weekend difficile per la BMW, con il leader del campionato Antonio Giovinazzi, il meglio piazzato del trio Ferrari, al sesto posto.
Porsche è l'unica Casa che può ancora negare al Cavallino Rampante il titolo di Campione del Mondo Costruttori Hypercar 2025, e Julien Andlauer si è qualificato subito dietro Giovinazzi, settimo sulla 963 #5. C'era, tuttavia, un po’ di delusione dall'altra parte del box Porsche Penske Motorsport, poiché il detentore del titolo Piloti Kévin Estre, vincitore al Fuji la scorsa stagione, non è riuscito a fare meglio del 17° posto.
Robert Kubica ha piazzato la vettura #83 di AF Corse – la principale minaccia alla Ferrari 499P #51 ufficiale nella classifica piloti – al decimo posto in griglia.

In LMGT3, Eduardo "Dudu" Barrichello del Racing Spirit of Léman ha sconfitto la doppia minaccia della McLaren e si è aggiudicato il primo posto sulla griglia di partenza per la seconda volta nella sua carriera nel Campionato del mondo Endurance FIA.

La 6 Ore del Fuji di domani inizierà alle 11:00 ora locale (04:00 CET).




Foto Pezzoli-New Reporter Press (archivio AutoMotoCorse)




venerdì 26 settembre 2025

La pioggia lancia Lombardo-Consiglio su Porsche 911 in testa al Rally Elba Storico


Portoferraio (LI), 26 settembre 2025 – Il XXXVII Rallye Elba Storico continua a regalare emozioni e colpi di scena per il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La seconda delle tre giornate di gara è stata valzer di episodi, con tre diversi equipaggi che si sono avvicendati al vertice della classifica e nei successi in prova, per una lotta tirata sul filo dei secondi, indirizzata dall’arrivo improvviso della pioggia sull’ultima prova speciale. Gli unici a cavarsela sono stati Angelo Lombardo e Roberto Consiglio sulla Porsche 911 RS di II Raggruppamento, preparata dal Team Guagliardo, partiti davanti alla carovana delle auto storiche con il n.1 e così sfuggiti alle nuvole sull’asfalto asciutto, tanto da vincere la quinta prova speciale “Marciana Marina” e accumulare 1’ di vantaggio in vista delle ultime cinque prove previste per la giornata finale del rally.
Segue infatti a 1’10’’ in seconda posizione Matteo Musti con Claudio Biglieri, anche loro su una Porsche di Guagliardo, saliti al comando della gara nella fase centrale della giornata prima di tirare i remi in barca sul bagnato. Il pilota pavese leader del CIRAS infatti ha evitato forzature poiché si trova ancora a portata di mano la possibilità di centrare il titolo tricolore di II Raggruppamento. Alle sue spalle ha recuperato margine nel finale Alberto Salvini, in coppia con Davide Tagliaferri su altra 911 di Balletti, mattatore della serata d’apertura nella prova di Capoliveri ma sfortunato protagonista nella mattinata quando la rottura di un ammortizzatore gli ha fatto perdere oltre 50’’. Margine raddoppiato poi sotto la pioggia che lo vede ora rincorrere Lombardo a 1’13’’ nonostante il secondo scratch personale di Salvini nella ripetizione della prova “Monumento”.
Quarto assoluto e in testa per il IV Raggruppamento c’è il bresciano “Pedro” che, a sua volta, insieme a Emanuele Baldaccini sulla Subaru Legacy di Balletti ha consolidato il suo primato ad oltre 1’ sui diretti avversari. Seguono nel “quarto” il garfagnino Giovanni Mori sulla sua BMW M3 condivisa con Michele Frosini, e il leader della categoria Matteo Luise e Melissa Ferro su Fiat Ritmo Abarth 130, anche loro con l’unico obiettivo, ancora a portata, di chiudere i conti in chiave campionato.
Appena fuori dalla top ten assoluta, comandano il III Raggruppamento del CIRAS il trentino Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta che hanno sfruttato al massimo la potenza della loro Opel Ascona 400, seguiti dai pisani Tommaso Fantei e Andrea Calandroni su Volkswagen Golf a 42.3’’, quindi la Porsche 911 dei siciliani Giovanni Modica e Calogero Messineo più distanti a 1’59.
Per quanto riguarda il I Raggruppamento hanno preso il largo Giuseppe Leggio e Rosario Gurrieri su BMW 2002, anche loro con un distacco corposo di 1’21’’ rispetto a Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi su Porsche 911 che dovranno invece mantenere la posizione di vantaggio nel duello per il titolo tricolore, già possibilmente decisivo, con Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo, anche loro sulla vettura tedesca.

TOP 10 XXXVII RALLYE ELBA STORICO: 
1. Lombardo-Consiglio (Porsche Carrera Rs) in 45'50.2; 2. Musti-Biglieri (Porsche Carrera Rs) a 1'10.5; 3. Salvini-Tagliaferri (Porsche Carrera Rs) a 1'13.3; 4. ''Pedro''-Baldaccini (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 1'23.1; 5. Mori-Frosini (Bmw M3) a 2'29.4; 6. Luise-Ferro (Fiat Ritmo Abarth 130 Tc) a 2'47.0; 7. Foppiani-Foppiani (Lancia Delta Integrale) a 2'47.3; 8. Bertolini-Soffritti (Ford Sierra Cosworth) a 4'06.2; 9. Lombardi-Marchi (Opel Kadett Gsi) a 4'11.6; 10. Galullo-Calandriello (Peugeot 205 Rally) a 4'18.6;

QUI LE CLASSIFICHE COMPLETE



Credits: ACI Sport 

Giuseppe Guirreri torna in pista: a Imola il quarto appuntamento della Porsche Carrera Cup Italia


Imola, 26 settembre 2025. Dopo una lunga pausa di oltre due mesi, Giuseppe Guirreri ritorna in pista questo fine settimana per iniziare la volata finale della stagione 2025 della Porsche Carrera Cup Italia.
Appuntamento a Imola, che ospita il quarto dei sei round totali del monomarca riservato alle 911 GT3 Cup della Casa di Stoccarda. Sul circuito del Santerno il pilota di Santa Margherita Belice (19 anni da compiere alla fine di questo stesso mese) punta a un riscatto, dopo la difficile ma comunque positiva tappa del Mugello dello scorso luglio.
In Toscana, prima dello stop estivo, a influire sul weekend di Guirreri era stata una qualifica tribolata, che non gli ha comunque impedito di rendersi protagonista in Gara 2 di una solida rimonta e di portare a termine entrambe le manche in programma.
Ma a Imola il pilota siciliano, che corre con i colori del team Prima Ghinzani Motorsport, vuole tornare a inserirsi nella zona più calda della classifica (forte anche della sua esperienza nel campionato tricolore), prima di affrontare a ottobre i due conclusivi round di Misano e Monza.
Quello di Imola è inoltre un tracciato che Guirreri conosce bene, avendoci già corso sia nel Lamborghini Super Trofeo Europa che nella stessa Porsche Carrera Cup Italia.
E a Imola, dopo i test ufficiali del giovedì e il primo vero ciak con le prove libere, domani, a partire dalle 10.30, si svolgeranno le qualifiche, seguite dalla prima delle due gare della durata di mezz'ora più un ulteriore giro da completare. Domenica invece si svolgerà Gara 2, con il via alle 13.

Entrambe le gare verranno trasmesse in diretta tv su Dazn e in live streaming sul sito internet www.carreracupitalia.it.

FIA WEC / AL FUJI PEUGEOT E LEXUS LE PIÙ VELOCI NELLE PROVE LIBERE


Le prove libere - secondo turno - per la 6 Ore del Fuji 2025, settimo round del Campionato Mondiale Endurance FIA ​​2025, si sono svolte con un'altra sessione asciutta e soleggiata al Fuji Speedway questo pomeriggio.
Peugeot TotalEnergies ha continuato la sua ottima forma, migliorando nuovamente i tempi, con Mikkel Jensen che ha chiuso il giro più veloce con un tempo di 1m29.495s. La vettura del danese è stata di appena 0,017s più veloce della Porsche Penske 963 Hypercar #5 guidata da Julien Andlauer e Mathieu Jaminet.
Le Aston Martin Heart of Racing Valkyrie Hypercars si dimostrano ancora una volta veloci, con la vettura #009 di Marco Sorensen e Alex Riberas che si è classificata terza. La vettura gemella #009 si è classificata nona nella classifica generale.
La Toyota Gazoo Racing è al quarto posto e punta ad ottenere la decima vittoria nella sua gara di casa dal 2012. La Toyota GR010 Hypercar #8 ha preceduto la Alpine A424 Hypercar #35, con la Casa francese che questa domenica vorrebbe almeno riprendere il suo miglior risultato di sempre nel WEC, il terzo posto, ottenuto al Fuji 12 mesi fa.
La Toyota GR010 Hybrid #7 ha infilato l'Alpine, mentre Kamui Kobayashi e Nyck de Vries sono stati nuovamente raggiunti da Mike Conway dopo aver saltato l'ultimo round al COTA a causa di una clavicola rotta. 
Il team Cadillac Hertz JOTA si è classificato settimo con la Cadillac V-Series.R Hypercar n. 12, mentre Alex Lynn, Will Stevens e Norman Nato hanno spinto per cercare di aggiungere ulteriore vittoria a quella ottenuta a Interlagos a luglio.
La Ferrari meglio piazzata nel ranking è stata la #50 499P, con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, recentemente riconfermato, che ha portato il totale dei costruttori nella Top 10 nella categoria Hypercar.
In decima posizione si è piazzata la Porsche Penske 963 Hypercar n. 6, con i vincitori dello scorso anno Laurens Vanthoor e Kevin Estre pronti a difendere la loro corona Fuji domenica.
In LMGT3, la Lexus ASP Akkodis ha dominato anche la seconda sessione, ma questa volta è stata la Lexus #87 guidata da Clemens Schmid, che condivide la vettura con Jose-Maria Lopez e Petru Umbrarescu. La vettura vincitrice di Interlagos ha fatto segnare un miglior giro di 1m41.431s con Schmid al volante, che è stato di 0,2 secondi più veloce della McLaren #59 della United Autosports, che ha continuato a girare costantemente veloce al Fuji Speedway. James Cottingham, Sébastien Baud e Gregoire Saucy si sono divertiti al volante, ma è stato Baud a ottenere il miglior tempo con un 1m41.661s.
L’Akkodis ASP Lexus ha conquistato il terzo posto con la vettura #78, con Ben Barnicoat, Arnold Robin e Finn Gehrsitz. L'equipaggio punta a migliorare il suo miglior risultato stagionale fino ad oggi, ovvero il quarto posto nella gara di apertura in Qatar.

Nella Foto Pezzoli-New Reporter Press, la Peugeot 9X8 #93 in pista a Imola.

La Lancia Flaminia Loraymo protagonista al Concorso d’Eleganza Festival Car 2025


Torino, 26 settembre 2025 - Domenica 28 settembre l’incantevole borgo di Revigliasco Torinese si trasformerà nel salotto dell’automobile d’epoca ospitando la quarta edizione del Concorso d’Eleganza Festival Car, organizzato da Autoappassionati.it con la collaborazione della Pro Loco di Revigliasco. Nato nel 2022, l’evento cresce di anno in anno fino a ottenere per l’edizione 2025 un riconoscimento di grande prestigio: l’ingresso ufficiale nel calendario Premiere Event della FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), che certifica il livello internazionale della manifestazione.

La giornata si aprirà con il Tour d’Elegance, una scenografica passerella che alle ore 9:00 vedrà le 80 vetture iscritte radunarsi al Castello Reale di Moncalieri, sito UNESCO e punto di partenza ormai tradizionale del Concorso. Da qui, le auto attraverseranno i panorami della Collina di Torino, regalando al pubblico un viaggio affascinante tra strade sinuose e scorci suggestivi, fino a raggiungere Revigliasco.

A decretare i vincitori del concorso sarà una giuria di altissimo profilo, composta da figure di spicco del car design internazionale. Tra i nomi più attesi figura Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage, punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione del patrimonio automobilistico italiano.

Tra le protagoniste più attese ci sarà la Lancia Flaminia Loraymo (1960), esemplare unico al mondo appartenente alla collezione di Stellantis Heritage e solitamente esposta presso l’Heritage Hub di Torino. Un’autentica icona di stile, nata dal genio creativo del designer americano Raymond Loewy, uno dei più influenti del XX secolo, celebre per aver firmato icone senza tempo come la bottiglia della Coca-Cola con il logo bianco o l’emblema delle Lucky Strike.

Il designer concepì la vettura per uso personale affidandone la realizzazione al carrozziere torinese Rocco Motto, con la collaborazione tecnica di Nardi. Il risultato fu una coupé avveniristica, dalle soluzioni aerodinamiche innovative e dall’inconfondibile calandra “sorridente”. Presentata al Salone dell’Automobile di Parigi del 1960, la vettura riscosse immediata attenzione per il suo stile avveniristico, fatto di dettagli fuori dagli schemi e soluzioni aerodinamiche innovative.

Dopo essere stata a lungo utilizzata da Loewy tra Europa e Stati Uniti, l’auto tornò in Italia grazie al presidente del Club Lancia d’America, che decise di donarla al Marchio. Da allora è conservata come uno dei gioielli più preziosi dell’Heritage Hub di Torino, lo spazio espositivo situato all’interno dell’ex Officina 81 di Mirafiori, dove oltre 300 vetture raccontano la storia e il futuro dell’automobile italiana, arricchendo la sezione “Concepts and Fuoriserie”.

La Lancia Flaminia Loraymo non sarà soltanto presente alla manifestazione, ma ne diventa simbolo assoluto: è al centro della locandina ufficiale del Festival Car 2025, realizzata in collaborazione con IED Torino e selezionata attraverso un concorso dedicato. L’immagine vincitrice celebra la silhouette inconfondibile della coupé fuoriserie, trasformandola nel manifesto visivo dell’evento. La stessa vettura è stata scelta anche per un video teasing diffuso sui canali social: dopo una messa a punto alle Officine Classiche, la Loraymo lascia l’Heritage Hub di Mirafiori per intraprendere il viaggio verso Revigliasco, anticipando quello che avverrà il giorno della manifestazione.

La partecipazione di Stellantis Heritage al Festival Car, dunque, rafforza ulteriormente il legame profondo tra il Piemonte e Lancia, marchio che in questa edizione sarà il più rappresentato con oltre venti esemplari iscritti. Una presenza che celebra la tradizione e la centralità del brand torinese nella storia dell’automobile italiana, nella sua culla storica, dove tradizione, innovazione e passione automobilistica continuano a fondersi in un connubio unico.

Il pubblico potrà ammirare la Loraymo accanto ad altri capolavori dell’automobilismo mondiale esposti lungo le vie e le piazze del borgo, interamente pedonalizzato per l’occasione. Un contesto suggestivo, che restituisce la magia di un’epoca in cui l’automobile era ambasciatrice di stile e visione futuristica. Insomma, grazie alla presenza di Stellantis Heritage e della sua Lancia Flaminia Loraymo, Festival Car 2025 si conferma vetrina internazionale di eccellenza e celebrazione di un’eredità che continua a ispirare il futuro dell’auto. [Stellantis Heritage Communications]



GRANDI NUMERI PER IL 9° BIELLA CLASSIC


Chiuse le iscrizioni, sono stati compilati gli elenchi iscritti della nona edizione del Biella Classic nella duplice tipologia regolarità classica e turistica e quelli dei due eventi “satellite” Biella Legend, dedicato alle vetture del marchio Porsche e al raduno non competitivo giunto alla terza edizione; il tutto racchiuso in un’unica manifestazione organizzata da Veglio 4x4, col patrocinio dell’Automobile Club Biella e il cui svolgimento è previsto tra venerdì 26 e sabato 27 settembre nella cittadina che ne dà il nome. 

Trenta sono gli equipaggi che si sfideranno sulle quarantacinque prove cronometrate della gara classica, settimo appuntamento del Trofeo Nazionale Regolarità, due dei quali a bordo di vetture moderne post 2000. Non facile tracciare un pronostico per la vittoria, vista la presenza di conduttori classificati “super top” quali Malucelli che sarà in gara con la Lancia Beta Montecarlo assieme a Perino, Bacci – Bacci su A112 Abarth e Todeschini – Boggio su vettura analoga. Da tener d’occhio anche i “top” Giacoppo – Oliviero su Fiat 500 Sporting, i locali Bagatello – Prione su Fiat 1100/103 e Tonarelli – Casini su A112 Elegant con cui saranno a caccia di punti preziosi per il T.N.R. Nell’elenco figurano anche Del Piano e Vigna su Porsche 356 oltre a Senna e Buttafava (Scuderia Castellotti) con una rara Autobianchi Primula.

Di spessore è anche l’elenco dei cinquantatré iscritti alla “turistica”, terzo ed ultimo round del Challenge AC Biella scattato lo scorso marzo col “Valli Biellesi”. Tra i favoriti sicuramente spiccano i nomi di Gennari – Ferrari su Fiat 128, come anche Vigna – Zanone su Porsche 911 e i giovanissimi Mosca – Valz Cominet con la Fiat 600 D. 

Nel pomeriggio di venerdì 26 il programma prevede la formalità delle verifiche sportive ospitate dall’Agorà Hotel; solo per alcuni equipaggi, l’operazione sarà possibile anche dalle 7.30 alle 8.30di sabato 27. Alle 10.30 sarà dato lo start alla prima vettura della “classica” e a seguire partiranno quelle della turistica che ne condividono il percorso di 144,370 chilometri con partenza da Via Lamarmora a Biella e arrivo nella medesima località a partire dalle 16; quarantacinque i rilevamenti al centesimo di secondo per la prima gara e, come da regolamento, dieci in meno per la seconda. Le premiazioni si terranno sempre in Via Lamarmora nel lato dei giardini. 

Percorso differente e assenza di cronometri per il Biella Legend, raduno dedicato alle ventotto vetture Porsche con esemplari che spaziano dalle datate 356 sino alle recenti Cayman, con un’ampia rassegna di modelli della casa di Stoccarda. Altrettanto dicasi per il 3° Raduno Auto Storiche e Moderne al quale prenderanno parte auto di diverse epoche in uno spazio temporale che va dal 1968 della Renault 8 Gordini, ai giorni nostri con una Hyundai i20N. (Andrea Zanovello)

giovedì 25 settembre 2025

Alfa Romeo al Salone dell’Auto dí Torino


Torino si conferma capitale dell’automobile con un fine settimana che unisce passato e futuro, innovazione e tradizione. Da venerdì 26 a domenica 28 settembre tre appuntamenti imperdibili – il Salone dell’Auto in Piazza Castello, l’esposizione” L’Arte della Velocità” al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e il Revigliasco Festival Car – offriranno al pubblico un viaggio nel solco del design e della passione motoristica, valorizzando anche il legame profondo tra Alfa Romeo e il capoluogo piemontese, da sempre laboratorio privilegiato della mobilità. Tre eventi distinti ma legati da un unico filo conduttore, con Torino capitale dell’automobile dove le icone storiche non sono soltanto memoria ma chiavi per interpretare l’evoluzione del design e della tecnica e dove i progetti contemporanei trovano ispirazione in una tradizione che resta viva e attuale.

Il programma si apre nel cuore della città con il Salone dell’Auto di Torino 2025, che il 26 27 e 28 settembre animerà Piazza Castello, piazzetta Reale e i viali dei Giardini Reali trasformandoli in un palcoscenico a cielo aperto. Le novità delle case automobilistiche incontrano così il pubblico tra architetture storiche e atmosfera di festa, e tra queste l’Alfa Romeo Junior Ibrida Q4, la nuova declinazione integrale di un modello che ha già superato i 50.000 ordini globali. E pochi giorni fa è stata aperta l’ordinabilità del MY26, che prevede più personalizzazioni attraverso un arricchimento del numero di versioni disponibili, per esigenze diverse - dalla sportività all’eleganza, fino al massimo della tecnologia – e vanta la più ampia gamma motorizzazioni nel segmento Premium, includendo versioni 100% elettriche, ibride a due ruote motrici e ibride Q4 a trazione integrale. Inoltre, la Junior Ibrida Q4 MY26 si presenta con un posizionamento più accessibile in allestimento Sprint, frutto di una dotazione che la rende più competitiva e permette a un pubblico ancora più vasto di accedere al piacere di guida Alfa Romeo con la sicurezza della trazione integrale.

Il viaggio prosegue al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile (venerdì 26 e sabato 27, dalle 10 alle 19, ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura), nell’atrio del Museo, saranno esposte per la prima volta insieme, la Nuova Alfa Romeo 33 Stradale e la leggendaria 33 Stradale del 1967, proveniente dal Museo Alfa Romeo di Arese e riconosciuta come una delle auto più belle di sempre. Il loro incontro mette in risalto la straordinaria capacità di Alfa Romeo di trasformare ogni vettura in un’opera d’arte dinamica, capace di emozionare generazioni diverse con lo stesso linguaggio fatto di bellezza pura, innovazione tecnica e passione senza tempo. L’esposizione temporanea di questi due gioielli Made in Italy si sposa bene con la collezione del MAUTO, fondato nel 1933 da Carlo Biscaretti di Ruffia, che custodisce oltre 200 vetture originali di 80 marche, che ripercorrono la storia dell’automobile dalle carrozze a vapore dell’Ottocento ai prototipi contemporanei. il percorso espositivo permette di leggere l’evoluzione del design e della tecnica in dialogo con i movimenti culturali e sociali di ogni epoca, mentre il Centro di Documentazione e il Centro di Conservazione e Restauro garantiscono quotidianamente la tutela e la valorizzazione di un patrimonio unico al mondo.

E sarà sempre la Nuova Alfa Romeo 33 Stradale a partecipare al coinvolgente Concorso d'Eleganza Festival Car (domenica 28), evento internazionale riconosciuto dalla FIVA che riunisce capolavori su quattro ruote provenienti da tutto il mondo. Nata nel 2022 da un’idea di Federico Ferrero e del team di Autoappassionati.it in collaborazione con gli enti locali, la kermesse trasforma l’affascinante borgo sulla collina torinese in un elegante palcoscenico a cielo aperto con esposizioni, raduni e sfilate che culminano domenica pomeriggio con il Tour d’Elegance, una spettacolare passerella con protagoniste le vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza. Ospite speciale di quest’edizione sarà proprio la Nuova Alfa Romeo 33 Stradale che mostra come un’auto contemporanea possa già essere percepita come una instant classic. (Alfa Romeo Communications)

mercoledì 24 settembre 2025

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche sbarca all’Elba per la volata tricolore


Portoferraio (LI), 24 settembre 2025 – Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche torna in azione nell’imperdibile appuntamento con il Rallye Elba Storico – Trofeo Locman Italy, settimo e penultimo atto della stagione in programma da giovedì 25 a sabato 27 settembre. La trentasettesima edizione della gara organizzata da ACI Livorno Sport si presenta come al solito ricca di motivi d’interesse, sia sotto il profilo sportivo e tecnico grazie alla doppia validità per la massima serie tricolore e per il FIA European Historic Rally Championship, che sotto l’aspetto paesaggistico attraverso un percorso unico nel suo genere offerto dalla perla dell’arcipelago toscano. Sono ben 153 gli equipaggi iscritti, molti dei quali chiamati ad una sfida già potenzialmente decisiva per l’assegnazione dei titoli italiani, affiancati dagli specialisti stranieri provenienti da 10 Nazioni diverse.

Il rally animerà ogni angolo dell’Isola d’Elba grazie ad un itinerario complessivo di 366,96 km d’asfalto, scanditi da 10 prove speciali per 133,58 km cronometrati. La giornata di giovedì offrirà la classica apertura serale, con la partenza da Porto Azzurro dalle ore 20:40, seguita dall’immancabile prova cittadina “Capoliveri” da affrontare a fari accesi, con partenza del primo concorrente alle 21:00. Poi due giornate di gara con cinque crono ciascuna, su tratti d’asfalto tradizionali, definiranno le classifiche per rimandare le celebrazioni all’arrivo finale sempre a Capoliveri, in programma sabato dalle 16:00.

A richiamare l’attenzione saranno soprattutto i concorrenti del CIR Auto Storiche che si giocano una fetta importante della loro stagione. In particolare, i rispettivi leader dei quattro Raggruppamenti – categorie che offrono i principali titoli – avranno una prima occasione per chiudere i conti in chiave campionato, ancor prima dell’ultimo atto previsto a Sanremo a metà ottobre. Si presenta da capofila sia nel II° Raggruppamento che nella classifica Assoluta conduttori Matteo Musti, insieme a Claudio Biglieri sulla Porsche 911 RS con i colori della MRC Sport. Il pavese torna all’Elba dove vorrà prendersi una rivincita dopo il ritiro della passata stagione, ma soprattutto vorrà cercare il quinto successo in campionato che potrebbe assicurargli il terzo titolo consecutivo. Per la sfida tricolore nel “secondo”, Musti dovrà guardarsi soprattutto dagli attacchi di Oreste Pasetto nella coppia tutta bresciana con Carlotta Romano, su vettura gemella, attualmente secondi e distanti 24 punti in classifica. Terza forza del campionato Nicola Tricomi insieme a Giuseppe Lusco su altra vettura tedesca, ormai tagliati matematicamente fuori dalla volata per il tricolore. Come loro, però, tanti altri piloti di assoluto livello possono puntare alla vittoria di gara e scombinare i piani ai pretendenti per il titolo di II Raggruppamento, tutti sulle Porsche 911. Tra i più attesi c’è il senese Alberto Salvini, con Davide Tagliaferri in rappresentanza della Scuderia Palladio, recordman con 24 presenze all’Elba Storico e vincitore in quattro edizioni consecutive dal 2018 al 2021. Si rinnoverà la sfida con Angelo Lombardo, che insieme a Roberto Consiglio avrà l’onore e l’onere di aprire le strade con il n°1 sui lati della sua Porsche. Il pilota palermitano portacolori del Team Bassano, campione italiano tra le storiche nel 2019 e 2022, dovrà difendere la vittoria dell’ultima edizione elbana e sarà in corsa anche per l’Europeo.

All’Elba per festeggiare la vittoria nel III Raggruppamento c’è il pilota di Schio Riccardo Bianco, navigato da Mauro Cumerlato, pronto ancora a fare da riferimento con la sua Porsche 911. Tra i rivali già apprezzati in stagione ci sarà l’elbano Massimo Giudicelli, con Andrea Paolini su Volkswagen Golf, che proverà ad esaltarsi sulle strade amiche a caccia della piazza d’onore nel tricolore. Un manico sempre da tenere in considerazione per il “terzo” è il driver di Borgo Valsugana Tiziano Nerobutto, campione uscente, che torna in azione per dare spettacolo sulla sua Opel Ascona insieme a Giulia Zanchetta.

Saranno ben 20 i piloti e navigatori elbani in gara, tra i quali spicca Francesco Bettini che insieme a Luca Acri proverà sicuramente a dire la sua per il vertice al volante di Subaru Legacy. Tra i locali anche Andrea Volpi, su Peugeot 309 insieme ad Alberto Mei. Nel IV Raggruppamento arriva invece sull’isola da leader del CIRAS Matteo Luise. Il pilota di Adria va infatti a caccia dei punti utili per conquistare il terzo tricolore consecutivo nel “quarto”, sempre a bordo della sua Fiat Ritmo Abarth 130 con Melissa Ferro a dettare le note. Toscani e con tanta esperienza sugli asfalti dell’Elba, non mancheranno all’appuntamento Valter Pierangioli con Michela Baldini su Ford Sierra Cosworth e Giovanni Galleni con Alessandro Scartabelli su BMW M3, sempre temibili nella corsa per il “quarto”. Ha messo due volte la sua firma sull’albo d’oro dell’Elba Storico invece il bresciano “Pedro”, secondo nel precedente round tricolore al Campagnolo, tornato in coppia con Emanuele Baldaccini su altra Subaru Legacy del team Balletti. Da seguire anche la prova del cuneese Enrico Brazzoli, tra i tanti piloti titolati presenti in gara, che proverà a mettersi in mostra sulla Porsche 911 della Pentacar, in coppia con Martina Musiari.

Questo settimo appuntamento rappresenta una tappa potenzialmente risolutiva anche per il I Raggruppamento, nel quale il driver modenese Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi avranno la prima chance per chiudere i conti nel duello tra le Porsche 911 con una delle leggende dei rally storici, il torinese Antonio Parisi alla sua 22^ apparizione all’Elba Storico, sempre navigato da Giuseppe D’Angelo, che arriva invece da leader incontrastato per quanto riguarda il FIA EHRC.

1° Raggruppamento: 1. Palmieri 86 punti; 2. Parisi 47; 3. Salin 39; 4. Bianco 26; 5. Perricone 20.

2° Raggruppamento: 1. Musti 148 punti; 2. Pasetto 124; 3. Tricomi 61; 4. Bertinotti 60; 5. Salvini 52.

3° Raggruppamento: 1. Bianco 126 punti; 2. Sbalchiero 72; 3. Giudicelli 71; 4. Valle 52; 5. Mazzucato 50.

4° Raggruppamento: 1. Luise 116,5 punti; 2. Costenaro 85; 3. Mariotti 68,5; 4. Foppiani 61; 5. Lovisetto 58.

La mobilità del domani in un convegno organizzato da “Il Foglio quotidiano” e Automobile Club Milano


Milano, 24 settembre 2025 - “Quale futuro per la mobilità” è stato il tema centrale del convegno organizzato da “Il Foglio quotidiano” e da Automobile Club Milano, svoltosi oggi nella storica sede in corso Venezia 43, in cui sono state affrontate le tematiche legate in generale ai trasporti e in particolare all’automobile. Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente di Automobile Club Milano Geronimo La Russa, eletto recentemente Presidente di Automobile Club d’Italia, nei sette panel i relatori hanno sviluppato altrettanti filoni di discussione con Umberto Zapelloni, responsabile del “Foglio Mobilità”.

GERONIMO LA RUSSA - Presidente eletto Automobile Club d’Italia: “In molte città italiane i tempi di spostamento sono aumentati e la mobilità è ridotta. Avere una mobilità efficiente è fondamentale per i cittadini perché serve a migliorare la qualità della vita, ma è anche importante per il sistema Paese in quanto attrae investimenti e turismo. Automobile Club Milano e ACI dalla loro nascita si occupano dei problemi della mobilità, sia attraverso lo studio di soluzioni per l'organizzazione e il miglioramento della circolazione, sia promuovendo e tutelando il diritto alla mobilità sostenibile, sicura e inclusiva per tutti. Ci chiamiamo Automobile Club ma vogliamo essere Mobility Club per occuparci della mobilità del futuro”.

Nel primo panel, “Scenari: che cosa ci aspetta in Italia”, sono intervenuti Roberto Pietrantonio, Presidente di Unrae e Roberto Vavassori, Presidente di Anfia.

ROBERTO PIETRANTONIO - Presidente Unrae: “Mi focalizzo su aspetti relativi al mercato italiano. Il mondo dei costruttori ha dimostrato una reattività incredibile. Lo paragono a un maratoneta che corre con uno zaino pieno di pesi. A mio avviso la vivacità dei costruttori è straordinaria. Tante nuove tecnologie, numerosi modelli e molti nuovi dispositivi rivolti alla sicurezza. Talmente tanti che hanno messo in difficoltà i consumatori nella scelta. Manca una visione strategica a 360 gradi. I fondi stanziati hanno solo confuso il mercato”.

ROBERTO VAVASSORI - Presidente Anfia “Dobbiamo puntare sulla neutralità tecnologica: la regolamentazione e le politiche non dovrebbero favorire una tecnologia specifica rispetto ad altre, ma lasciare al mercato la libertà di scegliere la soluzione più competitiva per raggiungere determinati obiettivi. La diagnosi è stata fatta ora ci vuole la cura”.

Successivamente Alfredo Altavilla, Special Advisor BYD per l’Europa, è stato intervistato sul tema: “Cina, pericolo o opportunità?”

ALFREDO ALTAVILLA - Special Advisor Byd per l’Europa: “La holding di Warren Buffet ha venduto la sua partecipazione in BYD. Perché? Semplice: ha portato a casa venti volte il capitale investito. Questa è la risposta. Il fatto che abbia monetizzato la sua posizione non va visto come una sfiducia nell’azienda. L’apertura di una seconda fabbrica europea dopo l’Ungheria? Le fabbriche si aprono quando arrivano i volumi. Ora vogliamo portare a regime i volumi in Ungheria. E comunque non si parla solo di automobili. Dovremo produrre anche delle batterie in Europa perché non ha senso importarle dalla Cina. In questo momento va valorizzata la componentistica perché è il settore che in questo momento ne ha più bisogno. La Cina può essere un’opportunità per la filiera. Gli incentivi sono una droga per il mercato e non dovrebbero tecnicamente esistere in natura perché limitati nel tempo e nello spazio. Un incentivo che dura 3-4-6 mesi non sposta assolutamente nulla. Noi come BYD li abbiamo fatti da soli, più semplici e per tutti. Basta che ci porti una vettura euro 5, indipendentemente dal reddito, e noi, BYD, ti diamo gli incentivi. Oggi tutti i costruttori cinesi vengono equiparati l’uno all’altro. Noi non vogliamo essere considerati uno dei tanti. Noi vogliamo una nostra riconoscibilità in funzione della tecnologia disponibile sulle nostre auto. Abbiamo 125.000 ingegneri assunti, il doppio di Toyota che è il secondo costruttore per numero di ingegneri. Design, tecnologia e competitività dei prezzi. Dei tre punti di forza è la tecnologia quello che viene più apprezzato. Noi puntiamo sul value for money, non vogliamo essere i più economici”.

Alla domanda “Quale energia per il futuro?” hanno risposto Fabio Pressi, Ceo A2A Mobility e Presidente di Motus-e, Gianni Murano Presidente di Unem, Daniele Napoleoni, Associated partner Porsche Consulting e Simone Tripepi, Head of Charging Point Operator Italy Enel

FABIO PRESSI - Ceo A2A Mobility e Presidente Motus-e: Il tema del costo dell’energia va affrontato pensando non all’oggi ma al domani. In Europa è elettrica una vettura su sei, in Italia una su venti. Oggi in Italia ci sono 70.000 punti di ricarica. Molti per il mercato attuale ma pochi per il futuro in cui speriamo. Il 50% delle aree di servizio autostradali è già coperto da colonnine di ricariche.

GIANNI MURANO - Presidente Unem: “Non quale energia per il futuro, ma quali energie. L’elettrico è uno dei vettori ma per decarbonizzare ci sono più soluzioni, come per esempio i biocarburanti. Non ricordo che a livello continentale sia mai stata vietata una tecnologia per legge. C’è bisogno di pluralità. In Europa si vendono 3 milioni di auto in meno. Qualcosa non ha funzionato”.

DANIELE NAPOLEONI - Associate partner Porsche Consulting: “Dall’esperienza emerge che l’aspetto più importante è l’affidabilità della colonnina. Se non funziona oltre il 40 per cento degli utenti non torna più su quella colonnina. Approccio, inizializzazione ed erogazione. Oltre il 90 per cento di problematiche vengono riscontrate nella fase di approccio soprattutto riguardo la localizzazione. Un altro problema risiede nel fatto che nell’inizializzazione i consumatori spesso non capiscono come fare; il terzo problema è nel pagamento. Ma è tutto risolvibile”.

SIMONE TRIPEPI - Head of Charging Point Operator Italy Enel: “C’è ancora bisogno di parlare di elettrico e le istituzioni che dovrebbero farlo non agiscono in maniera sufficiente. Noi come Enel abbiamo 23.000 punti di ricarica installati in tutta Italia. Siamo in una fase in cui la nostra infrastruttura cresce in funzione della sostenibilità di lungo termine. Guardiamo l’esperienza di quei 330mila user che oggi circolano per capire come agire per il meglio. Le infrastrutture installate da aprile 2024 dovranno avere come forma di pagamento anche il bancomat. Stiamo provvedendo e questo farà sì che l’esperienza d’uso della ricarica elettrica si ampli e sia più facile. Per quanto riguarda le tariffe stiamo cercando di evolvere verso una riduzione di costi in base alla fascia oraria. Scenderanno del 30 per cento rispetto alle ore diurne”.

Il quarto panel – “Guida autonoma: a che punto siamo?” - ha visto la partecipazione di Gabriele De Giorgi, Senior Manager di Uber e di Sergio Savaresi, Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.

GABRIELE DE GIORGI - Senior Manager Uber: “Noi vogliamo essere in grado di risolvere i problemi di mobilità indipendentemente dal tipo di tecnologia. Che siano i robotaxi o gli autisti. Il futuro per noi è ibrido e la guida autonoma convive con la guida tradizionale. In un futuro che vediamo distante ci sarà una vera trasformazione della mobilità. C’è, infine, una grande competizione tra i Paesi europei per attrarre gli investitori per i test sulla mobilità autonoma”.

SERGIO SAVARESI - Direttore del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano: “Due anni fa vi ho raccontato delle gare vinte dalla vettura del Team Polimi a Indianapolis e su altri circuiti. Ora stiamo seguendo progetti di guida autonoma urbana: la grande sfida è quella di realizzare un progetto imprenditoriale. La Cina e gli Stati Uniti sono un punto di riferimento, un benchmark, ma penso che anche noi possiamo dire la nostra. Stiamo lavorando su questo, ma per non essere colonizzati dalle tecnologie cinesi e americane occorrono gli investitori. In futuro le auto a guida autonoma dovranno convivere con le auto guidate dalle persone. L’implementazione con l’intelligenza artificiale è la nuova sfida”.

Nel quinto panel, “La Parola ai manager”, sono intervenuti Francesco Calcara, Presidente e AD di Hyundai Italia e Michele Crisci, Presidente e AD di Volvo Italia.

FRANCESCO CALCARA - Presidente e AD di Hyundai Italia: “L’elettrificazione è inarrestabile e sarà il punto di atterraggio. Ma noi continueremo ad offrire auto dotate di motore endotermico ed ibridizzate. Noi viviamo di value for money, stiamo crescendo esponenzialmente. Abbiamo tutti i tipi di alimentazione, persino l’idrogeno. Per quanto riguarda l’elettrico grazie alla tecnologia 800 volt che abbiamo, possiamo ricaricare l’80 per cento in 18 minuti. Ovvero, una breve sosta basta a ricaricare 500 chilometri sul nostro top di gamma che ha oltre 600 chilometri di autonomia. Detto questo, l’esperienza vincente è sulle city car elettriche che non hanno bisogno di questa autonomia”.

MICHELE CRISCI - Presidente e AD di Volvo Italia: Il processo di elettrificazione è in ritardo rispetto alle aspettative degli esperti. Noi pensiamo che l’elettrificazione sia la soluzione. Parlando di intelligenza artificiale sappiamo che ha bisogno di molta energia quindi va di pari passo con le auto elettriche. Ma parliamo anche di attenzione rispetto all’ambiente. Basti pensare che la nostra EX30 è riciclabile al 98 per cento. Nel frattempo però occorre produrre i fatturati. Quindi durante la transizione si spinge sull’ibridazione spinta”.

Sul tema della “Sicurezza sulle nostre strade: aiuti per chi guida e leggi da rispettare” si sono confrontati Maurizia Bagnato, Sales and Innovation Director di Bosch Mobility, Dino Maggioni, System GBU Chief Operating Officer Brembo e Silvia Zywicki, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato

MAURIZIA BAGNATO - Sales and Innovation Director di Bosch Mobility: “La sicurezza è nel DNA di Bosch. L’obiettivo è arrivare ad azzerare gli incidenti. Investiamo sulla guida autonoma e oggi l’opportunità è quella di aggiornare il software a distanza. Gli aggiornamenti OTA, Over The Air, fanno si che il prodotto non vada incontro a invecchiamento. Un computer centrale può controllare tutta la vettura. Un’integrazione a 360 gradi che aumenta il livello di sicurezza”.

DINO MAGGIONI - System GBU Chief Operating Officer Brembo: “Alla base della sicurezza c’è un sistema frenante. Con l’elettrico aumentano i pesi delle auto e quindi anche il sistema frenante è differente. Noi ci abbiamo lavorato ed è un futuro che è già qui. Oltretutto riduciamo le emissioni grazie a materiali di attrito di nuove concezione. Queste sono tutte innovazioni radicali”.

SILVIA ZYWICKI - Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato: “Come Polizia stradale stiamo lavorando sulla prevenzione. L’uso degli smartphone è una delle cause maggiore di incidenti ed è evitabile. Una norma prevede che la sicurezza stradale sia insegnata nelle scuole materne, primarie e secondarie. Gli studenti che frequentano i nostri corsi avranno più punti sulla patente e partiranno da 22 al posto dei 20. Bisogna sempre fare presente che tutti sono utenti della strada anche coloro che non guidano personalmente. L’educazione stradale è fondamentale. Poi sono gli stessi ragazzi, anche se minori, ad agire sugli adulti, generando un riverbero virtuoso”.

Infine, Cristiano Fiorio, Responsabile di Alfa Romeo Marketing e Communication Global e Mario Isola, Head of Pirelli Motorsport, nel panel “Motorsport e sostenibilità” hanno parlato delle sfide future che li attendono.

CRISTIANO FIORIO - Responsabile di Alfa Romeo Marketing e Communication global: “La Formula 1 crea tecnologia per incrementare la sicurezza sulle auto di produzione. La forza di Alfa Romeo sta nel suo marchio. Il tifoso alfista continua ad esserci. Nella forza della storia, ma soprattutto per avere il diritto di avere un futuro, bisogna consolidare e andare avanti. Vogliamo mantenere il DNA sportivo attraverso prodotti che siano all’altezza”.

MARIO ISOLA - Head of Pirelli Motorsport: “La Formula 1 è un laboratorio a cielo aperto. Il travaso di competenze è evidente. A noi danno 115 canali di telemetria per ogni giro che fa l’auto. Sono Terabyte di dati che servono per sviluppare modelli dedicati al grande pubblico. Nella prossima stagione la Formula 1 assisterà a uno dei più grandi cambiamenti degli ultimi anni. La sfida più grande è fare test su vetture che saranno completamente differenti. Abbiamo omologato il prodotto 2026 e per quello stiamo lavorando con modelli virtuali anche con le squadre che lo utilizzano sempre in modo virtuale. A Monza abbiamo festeggiato i 500 GP in F1. Tutte le gomme vengono recuperate e riciclate come materiali secondari. Le Full Wet non vengono utilizzate in F1 ma dobbiamo continuare a fornirle anche se non possono essere utilizzate perché alzano troppa acqua e non permettono a chi segue di vedere. Il pubblico della Formula 1 è sempre più giovane e un numero sempre maggiore di ragazze si sta avvicinando a questo mondo”. 

(Automobile Club Milano-Ufficio Stampa)