giovedì 23 luglio 2026

Al Team Bassano tutto il podio del Rally Campagnolo


Missione compiuta per il Team Bassano, assoluto protagonista del recente 20° Rally Campagnolo corso nella giornata di sabato 18 luglio con partenza e arrivo a Isola Vicentina (VI). E proprio l’arrivo nella centrale Piazza Marconi ha visto il tripudio per la scuderia capitanata da Mauro Valerio che ha conquistato le prime tre posizioni assolute monopolizzando di fatto il podio sul primo gradino del quale vi sono saliti Alberto Battistolli e Simone Scattolin meritatamente vincitori con la Lancia Delta Integrale 16V; per loro è stata una cavalcata vincente che li ha visti al comando dalla prima all’ultima prova speciale e con cinque scratch su otto. Alle loro spalle, grazie anche allo scatto di reni nell’ultimo tratto cronometrato, si sono piazzati Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy marcando un risultato molto importante in ottica tricolore. La terza coppia di alfieri sul podio è quella composta da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 che hanno condotto in modo efficace riuscendo a tenere il passo dei vincitori, grazie anche a tre parziali al loro attivo; solo un “dritto” e 10” di penalità per partenza anticipata li hanno privati di un meritato “argento”. Spazio nella top-ten per altri due equipaggi del Team Bassano: al nono posto hanno infatti concluso Sandro Costaganna e Matteo Rizzi su Lancia Delta Integrale 16V con la quale sono anche terzi di classe, mentre al decimo, e quarto di classe, si piazza la Ford Sierra Cosworth 4x4 di Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri.
Scorrendo la generale, al quattordicesimo posto si trova la Porsche 911 RS che Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro hanno portato anche alla vittoria di classe, risultato emulato dall’ottimo Nicola Rigon al volante della Citroen AX condivisa con Sofia Lorenzi e portata sul gradino 16.

Gara di buon livello anche per Olindo Deserti e la sua ammiratissima Lancia Stratos con la quale, assieme a Paola Ferrari, è diciannovesimo assoluto e secondo di classe. Molto bene sono andate Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori, ventitreesime con la Fiat 124 Spider ma soprattutto prime di classe e della “femminile”, e quattro gradini più in basso hanno chiuso Davide D’Orlando e Fabio Casella su Fiat Uno Turbo, sesta nell’affollata classe delle BMW M3. Traguardo tagliato anche per Damiano Pasetto, trentunesimo e primo di classe assieme a Mirko Tinazzo con la Talbot Sunbeam Lotus; subito dietro nella generale, si piazza l’Opel Kadett SR di Peter ed Elke Goeckel che brindano anch’essi alla vittoria di classe, imitati anche da Giancarlo Nardi e Paola Costa ben assecondati dalla Peugeot 205 Rallye con cui completano il lotto dei classificati. Sette i ritirati, quasi tutti per noie meccaniche: Massimo Giudicelli e Vincenzo Torricelli su Volkswagen Golf GTI, Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, Giacomo Questi e Giovanni Morina su Opel Kadett GSI, Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero su Lancia Delta Integrale 16V, Enrico Volpato e Samuele Sordelli su Ford Escort RS, Stefano Chiminelli ed Enrico Strappazzon su Porsche 911. Problemi personali, infine, hanno fermato la gara della Porsche 911 di Beniamino Marsura e Andrea Marcon. 

Buone notizie sono arrivate anche dal Trofeo A112 Abarth Yokohama dove si è festeggiata la prima vittoria per Marcello Morino e Massimo Barrera che hanno preceduto i compagni di scuderia Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani; altri dettagli nel comunicato stampa dedicato. Infine, un piazzato anche nella gara di regolarità per la categoria auto classiche, dove Matteo Busatto e Alessandra Rebellato hanno chiuso al terzo posto con la Peugeot 106.

Altro rally dove c’era un equipaggio del Team Bassano è stato il Weiz, quinto appuntamento del Campionato Europeo FIA che si è svolto in Austria. Per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi la gara non è stata priva di difficoltà, tra le quali un forte acquazzone quando montavano gomme da asciutto sulla Porsche 911 S con la quale hanno concluso al secondo posto di classe e di 1° Raggruppamento. 

Anche in Sicilia, al Rally Valle del Belice Storico vi erano due equipaggi azzurri all’opera; per Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani la gara si è conclusa con un buon quinto posto assoluto che ha fruttato anche la vittoria di classe e di 3° Raggruppamento alla loro Volkswagen Golf GTI. Gara finita in anticipo, invece, per la BMW 2002 Ti di Marco e Gianluca Savioli. 

Infine, un aggiornamento dal Campionato Velocità Circuito che ha vissuto il quarto atto nell’autodromo di Vallelunga dove Roberto Grassellini ha condotto al quarto posto di 3° Raggruppamento e alla vittoria di classe la sua Opel Kadett GT/e. 

Nel prossimo fine settimana si correrà il Rally di Salsomaggiore Terme che tra gli iscritti conta anche l’equipaggio del Team Bassano formato da Davide Biasiolo e Francesco Bartolini su Fiat Uno Turbo. (Ufficio Stampa Team Bassano)

Foto ACI Sport 

Trofeo A112 Abarth Yokohama: al Campagnolo la "prima” di Morino


Undici gli equipaggi che si sono presentati al via del Rally Campagnolo Storico giunto alla ventesima edizione disputata nel Vicentino sabato scorso. Se gli iscritti sono stati decisamente inferiori alle aspettative, altrettanto non si può dire per quanto vissuto in gara dove agonismo e spettacolo non sono mancati.
Marcello Morino e Massimo Barrera mettono in chiaro le loro intenzioni sin dalla prima prova, che si aggiudicano con 0”6 su Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni; il duo reggiano, però, subito dopo si ferma a causa di un problema elettrico. Si passa a “Monte di Malo” e cambia la classifica visto che Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani piazzano lo scratch e vanno al comando seguiti a 2”6 da Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella.
Il duo di casa prosegue al comando e al giro di boa conduce con 14”8 su Morino e 19”7 nei confronti di Bergamaschi, configurando così il terzetto che si giocherà la vittoria. Il quarto equipaggio, Alberto Siviero e Renato Vicentin, ha già un gap di 1’. Pellizzari infila il terzo parziale al quale risponde Bergamaschi sulla sesta prova e ora viaggia con un solo decimo di secondo da Morino. Ancora Pellizzari sulla penultima prova, e si prepara a difendere i 22” di vantaggio sulla decisiva “Santa Caterina 2”; ma quando sembrava avercela fatta, succede il “fattaccio” sotto forma di cedimento del motore della sua A112, episodio che gli fa perdere tutto il margine, e anche più, e solo con grande sforzo riesce comunque a tagliare il traguardo. La vittoria passa così nelle mani di Morino e Barrera che comunque se la sono sudata firmando tre parziali e viaggiando costantemente alle spalle del leader. Pellizzari – Ronzani e Bergamaschi – Sella completano il podio assoluto e in quarta posizione chiudono Andrea Stocchero e Denis Rech che traggono beneficio dal problema che nel finale rallenta Siviero e Vicentin che scivolano al sesto posto preceduti anche da Fabio Vezzola e Niccolò Abbatucci. Settima posizione per Francesco Mearini e Massimo Acciai seguiti da Damiano Almici e Matteo Alberti. Chiudono l’elenco dei classificati, noni, Paolo Imperato e Vittoriano Mei. Oltre a Zanelli e Zanni, nelle prime battute si sono ritirati anche gli esordienti Ivan Hamor ed Edit Nagy provenienti dall’Ungheria.
Il rocambolesco finale del Rally Campagnolo ha anche contribuito a confezionare una classifica assoluta di Trofeo con i primi due, Morino nuovo leader, e Zanelli separati da un solo punto: tutto lascia presagire un serrato confronto tra un paio di mesi all’Elba Storico che forte del doppio punteggio e col successivo Rally del Brunello a coefficiente maggiorato, promettono un finale di stagione tutto da seguire.

Le classifiche. 
Assoluta: 1. Morino 2. Zanelli 3. Bergamaschi. 4. Droandi 5 Mearini. 
Under 28: 1. Bergamaschi. 
Over 60: 1. Zanelli. 
4 marce: 1. Mearini

Ulteriore info su www.trofeoa112abarth.com

Foto Claudio Cavion

A Vallelunga di scena Tricolore auto storiche e Formula Historic Championship


Giornata di gare all’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, che ha ospitato prove e gare del 4° Round del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche e del secondo round del Formula Historic Championship.
La gara della 1^ Divisione del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche, che ha impegnato le auto storiche del 1° e del 2° Raggruppamento, ha visto trionfare nel 1° Raggruppamento Riccardo e Alessandro Raimondi, portacolori del Circolo della Biella su Jaguar E-Type, seconda piazza per Roberto Gentili su BMW 2002 Ti del Race Project Team e terzo posto per Francesco Ramacciotti e Daniele Cappellari su Morris Cooper S.
Nel 2° Raggruppamento trionfo per Francesco e Cosimo Turizio su Porsche Carrera RS, che tornano così alla vittoria, conquistando il terzo successo stagionale. Seconda piazza per Massimo Lupoli e Goffredo Pirro su Porsche Carrera RS, davanti a Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis su Porsche 911 3.0.
La gara della 2^ Divisione ha invece visto il ritorno alla vittoria di Massimo Ronconi, questa volta in coppia con Mario Sala sulla Porsche 935 del Club 91 Squadra Corse. Penalità per aver sorpassato durante la safety car per Walter Wuhrer e Fabio Bendetti, classificati secondi su Porsche 911 davanti a Gabriele Crocchini su Alfa Romeo Alfasud 1500, a sua volta penalizzato per non aver rispettato correttamente le procedure durante la finestra di cambio pilota.
Nel 4° Raggruppamento la vittoria è andata a Massimiliano Quaresima su Maserati Biturbo di Chimera Classic Motor. Seconda piazza per la TVR Tuscan Speed 8 GT di Domenico Terron e Santi De Filippis, che hanno scontato una penalità in seguito a un contatto in gara proprio con Quaresima. Terzi sul podio Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti su Ford Sierra Cosworth del Lento Team.

A Vallelunga si è tenuto anche il secondo round del Formula Historic Championship. In Gara 1 è arrivata la vittoria di Carlo Ferrari su Dallara 2000. Seconda piazza per Antonino Famà, penalizzato con 25 secondi per aver ecceduto il limite di velocità in pit lane. Terzo sul podio di Gara 1 Matteo Aralla su Reynard 1998. In Gara 2 la leggenda delle corse Antonino Famà ha avuto modo di rifarsi conquistando la vittoria con la sua Dallara, chiudendo davanti a Carlo Ferrari e Matteo Aralla. (Ufficio stampa CIVCA)


mercoledì 22 luglio 2026

Monza Revival: le leggende del motorsport tornano a correre.


Monza, 22 Luglio 2026 - Questo fine settimana l'Autodromo Nazionale Monza ospita la prima edizione di Monza Revival, un fine settimana interamente dedicato alle vetture storiche da competizione che hanno scritto pagine memorabili del motorsport internazionale.

Per due giorni il Tempio della Velocità si trasformerà in un museo dinamico a cielo aperto, con una straordinaria selezione di monoposto, prototipi, GT e vetture turismo che attraversano oltre mezzo secolo di storia, dagli anni Sessanta fino alla conclusione del decennio scorso. Un'occasione unica per vedere nuovamente in azione alcune delle auto più iconiche mai scese in pista, accompagnate dal loro inconfondibile sound.

Saranno sette le categorie protagoniste del weekend. Le Masters Racing Legends porteranno in pista le Formula 1 dell'epoca del celebre motore Ford Cosworth V8 fino all'avvento dei propulsori turbo, con vetture costruite tra il 1966 e il 1985. Le Masters Sports Car Legends riporteranno in azione GT e Prototipi che hanno animato le grandi competizioni endurance tra il 1962 e il 1976.

Spazio anche all'automobilismo più recente con le Masters Endurance Legends 1, dedicate alle vetture endurance costruite tra il 1995 e il 2016, e le Masters Endurance Legends 2, riservate a LMP3, GT3 e GT4 del periodo 1989-2019.

A completare il programma saranno le spettacolari Masters Gentlemen Drivers & Pre-'66 Touring Cars, con GTS, GTP e vetture Turismo antecedenti al 1966, e le affascinanti Masters Group C, che vedranno sfilare in pista le leggendarie IMSA e Can-Am del periodo 1982-1993, molte delle quali ancora impreziosite dalle livree originali che le hanno rese celebri.

Essendo una prima edizione, Monza Revival 2026 rappresenta un prologo destinato a crescere negli anni. Per l'occasione il pubblico potrà accedere gratuitamente a tutte le tribune disponibili dell'Autodromo, mentre il paddock resterà riservato agli addetti ai lavori.

L'attività in pista prenderà il via sabato 25 luglio, dalle 9.00 alle 18.45, con prove libere, qualifiche, sessioni di Time Attack e le prime gare del weekend. Domenica 26 luglio, dalle 9.00 alle 18.10, il programma proseguirà con le seconde gare delle diverse categorie e dimostrazioni dinamiche che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione della manifestazione.

Accanto all'azione in pista, grande attenzione sarà dedicata anche all'intrattenimento. Per tutta la durata della manifestazione sarà infatti attiva la Fanzone, uno spazio pensato per offrire un'esperienza coinvolgente a visitatori di tutte le età. Il pubblico potrà concedersi una pausa nell'area relax, rinfrescarsi con la gelateria e, domenica, divertirsi grazie a Dj Set. Non mancheranno attività e animazione dedicate ai più piccoli, con giochi e iniziative pensate per coinvolgere le famiglie, oltre a un'ampia offerta food & beverage che completerà l'esperienza del weekend. Sempre domenica è previsto, sempre in Fanzone, un raduno di auto storiche organizzato da MAMS, Monza Auto Moto storiche. 

Foto Pezzoli New Reporter Press



GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi 2026 dedicate alla apertura del nuovo museo e della nuova fabbrica

Mandello del Lario, 22 luglio 2026 - Sarà uno degli eventi più importanti nella storia di Moto Guzzi. Dal 3 al 6 settembre, a Mandello del Lario, sul ramo orientale del lago di Como, si terrà l’edizione più grande nella storia delle GMG - Giornate Mondiali Moto Guzzi, dedicata alla apertura del nuovo impianto e del nuovo Museo Moto Guzzi.

Moto Guzzi festeggia i 105 anni dalla fondazione e, soprattutto, inaugura un nuovo e fondamentale capitolo della sua vicenda. Nasce un’opera d’arte di architettura avveniristica, che raccoglie 105 anni di storia, senza snaturarla ma arricchendola, esattamente come Moto Guzzi ha sempre concepito l’innovazione. Un luogo dove creare, sperimentare, vivere esperienze e generare emozioni. Un luogo dove l’amore per un marchio si fonde con la visione del futuro: la casa della nuova Moto Guzzi che ci accoglierà per i prossimi 105 anni.

Sarà un impianto modernissimo e di grande avanguardia tecnologica, dal quale usciranno le Moto Guzzi del XXI secolo, nello stesso identico luogo dove nascono ininterrottamente dal 1921. Ma sarà anche un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, tra cultura d’impresa e tecnologie di avanguardia.
Il nuovo Museo Moto Guzziaccoglierà la memoria di una storia unica al mondo, fatta di tecnologia, design e innovazione continua. I nuovi spazi, interni al perimetro originale della fabbrica, sono progettati per accogliere visitatori da tutto il mondo, un moderno hub che comprende anche il grande spazio Motoplex Store, dedicato allo shopping, la caffetteria, gli spazi per workshop ed eventi. Tutto sarà aperto e visitabile gratuitamente, da giovedì 3 a domenica 6 settembre, tramite registrazione online su gmg.motoguzzi.com.

Alle GMG 2026 sono attesi migliaia di appassionati da ogni parte del mondo. Il ricchissimo programma avrà uno dei momenti più spettacolari nella grande parata che, nella mattinata di sabato, vedrà migliaia di Moto Guzzi sfilare da Lecco a Mandello del Lario. Saranno quattro giorni di musica col palco e la animazione di Virgin Radio. Torneranno i test ride gratuiti di tutta la gamma Moto Guzzi, sarà ricca, come sempre, l’area dedicata allo street food. Le GMG 2026 saranno puro divertimento, amore per le più belle motociclette ed eventi aperti a tutti.

Tutte le informazioni e la registrazione per l’accesso gratuito sono disponibili sul sito dell’evento: gmg.motoguzzi.com.

> Ufficio Stampa Gruppo Piaggio 





lunedì 20 luglio 2026

PNK Formula Junior: Bettini e Moioli brillano a Vallelunga


Nicolò Bettini grande protagonista del round di Vallelunga del campionato PNK di Formula Junior. Il pilota della Locatelli di BRT Bigo Racing Team ha avuto in Giulio Moioli, con la Reggiani preparata da Stilo Corse, il più acceso rivale nella rincorsa alla vittoria. In gara-1, podio completato da Gigi Luciano, con la Cavallini di NCS Motorsport, invano a caccia della piazza d’onore.
Bel duello per la posizione ai piedi del podio con Cristian Bonatti (Covir FJ03-Team Bonatti & C.) che ha avuto la meglio su Claudio Gattuso sulla Locatelli di BRT Bigo Racing Team. Seguono Alessandro Roca (Reggiani-Sportcar Dagheti) e Giuseppe Andreola (Cavallini), nel giro del vincitore. A 3 giri, Stefano Galimberti con la Ermolli.
Poca fortuna per Jacopo Prescendi. La sua Reggiani lo ha abbandonato già nel primo giro.  Qualche giro in più per Marco Maneschi con la Reggiani di Stilo Corse. Gara conclusa anzitempo anche per Marco Gattuso (Locatelli) a causa di una uscita di pista nel tentativo di superare Roca. Il contrattempo ha escluso Gattuso anche da gara-2.

Duello vincente anche in gara 2 per Nicolò Bettini, davanti a Giulio Moioli. Terza piazza per Claudio Gattuso che ha preceduto Gigi Luciano e Cristian Bonatti.
Bella rimonta di Jacopo Prescendi, partito ultimo e risalito fino al sesto posto finale. Seguono Maneschi, Andreola e Roca. Per Galimberti conclusione della corsa anticipata di tre giri.

Credits: PNK Motorsport 


Nicola Larini in gara con il figlio Davide nel Campionato Italiano GT Cup Sprint


Lido di Camaiore (LU), 20 luglio 2026 - Il Campionato Italiano Gran Turismo, in programma il prossimo fine settimana all’Autodromo del Mugello, sarà il palcoscenico di un momento molto, molto speciale per Nicola e Davide Larini: condivideranno per la prima volta una vettura da competizione in un weekend di gara, la Porsche 992 GT3 Cup della cremonese A2 Motorsport con cui il diciottenne di Lido di Camaiore è abitualmente impegnato nella GT Cup Seconda Divisione della serie tricolore Sprint.

L'ex-pilota ufficiale Alfa Romeo e Ferrari (classe 1964) è al rientro dopo sette anni di assenza, e non ha avuto modo di effettuare test con la vettura tedesca su cui salirà. Spiega così come, dall'oggi al domani, abbiano preso forma queste tre giornate speciali: "una semplice battuta sul fatto che uno dei due sedili del loro equipaggio sarebbe stato libero, ha portato il team A2 a considerare seriamente di farmi tornare a guidare per condividere con Davide la vettura nella gara di casa del Mugello".

La familiarità di Davide con la macchina e l'enorme esperienza di Nicola come pilota e test driver di certo saranno di supporto ai due versiliesi, che hanno in comune anche il prendere sempre sul serio tutto quello che è motorsport. Per loro quindi questa trasferta non sarà solo un gioco: entrambi daranno il massimo delle proprie possibilità per ottenere punti preziosi alla classifica del più giovane dei Larini in una graduatoria di campionato in cui vuole portarsi più avanti possibile.

Il commento di Davide Larini: “Dopo quasi due mesi di pausa, questo weekend tornerò finalmente in pista nel Campionato Italiano Sprint GT Cup. Sono davvero emozionato perché avrò l'opportunità di condividere la vettura con mio padre: sarà un'esperienza speciale che non vedo l'ora di vivere. L'obiettivo sarà dare il massimo, lavorare bene da subito, fin dalle prove libere e cercare di ottenere il miglior risultato possibile. Non vedo proprio l'ora di tornare a correre al Mugello". (Davide Larini Ufficio Stampa)



Maserati, una vittoria e tre podi di classe nel GT2 European Series by Pirelli a Misano


Maserati Corse, lungo il circuito di casa di Misano, nella terza prova del 2026 del GT2 European Series powered by Pirelli, ha ottenuto una vittoria e tre podi di classe. In Gara 1 sono stati Philippe Prette (Lp Racing), primo nel Masters, e la coppia formata da Thomas Yu Lee- Niccolò Pirri (Lp Racing), terza nel Pro Am, a mettersi in luce.
In Gara 2 a salire sul podio di categoria sono stati Célia Martin e Luca Pirri (Lp Racing), secondi nel Masters e Roberto Pampanini con Mauro Calamia (Dinamic Motorsport), secondi nel Pro Am. Weekend romagnolo ricco di storie: in pista, al volante della GT2, si sono visti assieme, contemporaneamente, padre e figlio (Luca e Niccolò Pirri). Inoltre, ha esordito, in questa stagione, la pilota francese Martin, prima donna a salire sul podio con una Maserati GT2.
Nel paddock di Misano gli occhi degli appassionati, invece, erano tutti per Maserati Project GT4, la grande novità presentata dal Tridente nei giorni scorsi al Goodwood Festival of Speed.

L’impegno di Maserati Corse in questo campionato è ulteriormente rafforzato dalla presenza, per il secondo anno consecutivo, come official car supplier del GT World Challenge Europe powered by AWS, con Maserati GT2 Stradale e MCPURA a ricoprire i ruoli rispettivamente di Safety Car e Leading Car.

In Gara 1, disputata al sabato, Maserati non è riuscita a concretizzare l’ottimo passo espresso in pista. Célia Martin e Luca Pirri (Lp Racing) avevano tagliato il traguardo in prima posizione assoluta, ma la vettura è stata squalificata dopo le verifiche tecniche. Martin, scattata dalla sesta casella in griglia, dopo una buona partenza, ha siglato un bel sorpasso per piazzarsi al secondo posto. In seguito alla bandiera rossa, a metà gara, provocata da un incidente occorso a Potty (i4Race) su Maserati GT2 numero 6, Martin si è rilanciata, resistendo ad un attacco. Luca Pirri, entrato nell’abitacolo, si è trovato a gestire un secondo di vantaggio negli ultimi intensi giri. Superato da un avversario proprio all’ultimo respiro, a tempo ormai scaduto, il rivale ha commesso un errore, lasciando così spazio alla vittoria Maserati, poi revocata dopo il podio. In seguito al verdetto, Philippe Prette è salito in prima posizione nella categoria Masters (e quarto assoluto). Potty, partito in pole, era stato in grado di riprendersi il comando dopo il via. Il belga aveva firmato una serie di buoni giri prima di terminare la sua corsa contro le barriere: fortunatamente non ha riscontrato gravi conseguenze dall’impatto. Prova brillante per Thomas Yu Lee e Niccolò Pirri, terzi nel Pro Am e quinti assoluti.

Nella seconda prova di domenica, il protagonista assoluto della prima metà gara è stato Calamia, in grado di scalare ben tredici posizioni, issandosi fino al secondo posto assoluto. La corsa della GT2 del team Dinamic Motorsport, proseguita con Pampanini, ha registrato il 7° posto assoluto e il 2° nella classe Pro Am. Buona performance anche per Martin e Luca Pirri, sesti assoluti e secondi nel Masters. Prette, autore di una gara impeccabile, si trovava al terzo posto in Masters quando il suo podio è sfumato a causa di un contatto che lo ha visto incolpevole. Potty non è partito in conseguenza dell’incidente di Gara 1.

Vincent Biard, Head of Maserati Corse, ha dichiarato: “Misano è stato un weekend intenso e complesso – come spesso accade nel motorsport – ma ci ha offerto indicazioni importanti, sia in pista sia nel confronto con i team, i driver e i nostri appassionati, confermando il valore del lavoro svolto dall’intera squadra”. “Siamo orgogliosi – ha aggiunto Biard - che questo fine settimana abbia rappresentato l’occasione ideale per il debutto di Maserati Project GT4 nel suo ambiente naturale: il paddock di casa, nella Motor Valley italiana, a diretto contatto con il pubblico del motorsport. Per Maserati Corse, GT2 continua a essere una piattaforma strategica nella quale crediamo fortemente, capace di esprimere performance e trasferimento tecnologico dalla pista alla strada. A questa si affianca Project GT4, che ha l’obiettivo di arricchire la nostra presenza nelle competizioni GT a partire dal 2028, segnando un passo importante nella crescita del programma racing e ampliando le opportunità per i nostri clienti nel GT racing”.

Dopo Misano, il calendario proseguirà con altri due appuntamenti sui circuiti di Zandvoort (19-20 settembre) e Portimão (17-18 ottobre). 

(Ufficio Stampa Maserati Corse)

FREC, Nakamura Berta con una vittoria e un terzo posto è il nuovo leader.

Sebastian Wheldon ha conquistato la sua prima vittoria dopo quella di Zandvoort nella seconda e ultima gara del weekend del FIA Formula Regional European Championship al Paul Ricard. Il pilota della MP Motorsport, che ha ereditato la pole position dopo una penalità inflitta a Emanuele Olivieri (R-ace GP) al termine delle qualifiche, ha ottenuto il successo e punti preziosi per il campionato. Rashid Al Dhaheri (R-ace GP), arrivato in Francia da leader della classifica, ha chiuso al sesto posto. 
Grazie al terzo posto ottenuto, unito alla vittoria nella gara inaugurale di sabato, Kean Nakamura-Berta (PREMA Racing) guida il campionato con un vantaggio di 13 punti su Rashid Al Dhaheri e Sebastian Wheldon, appaiati al secondo posto. Olivieri ha confermato ancora una volta la sua costanza conquistando il secondo piazzamento a podio del weekend e si trova ora a soli sette punti dalla coppia che lo precede in classifica. Partito dalla prima fila, Alexander Abkhazava (MP Motorsport) ha tagliato il traguardo al terzo posto, ma una penalità di cinque secondi lo ha retrocesso in quinta posizione. 


Foto Archivio Pezzoli New Reporter Press

LA ISLAND MOTORSPORT DOMINA IL RALLY STORICO VALLE DEL BELICE



Partanna (Tp), 20 luglio 2026 - Uno scorso fine settimana a dir poco trionfale, quello vissuto in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl), una volta archiviato il 3° Rally Storico Valle del Belice - Trofeo della Legalità. La competizione trapanese, valida per il Trofeo Rally Auto Storiche di 4^ zona (TRZ)e per il Campionato Siciliano di specialità, infatti, è stata interamente dominata dal portacolori Giuseppe Termine, al volante della Porsche 911 Carrera RS di 2° Raggruppamento. Seppur al debutto sui selettivi nonché roventi asfalti del territorio belicino, il talentuoso pilota di Ribera, in coppia con Sergio Musso, ha dettato il ritmo nell’intero arco della due giorni svettando in tutte le otto prove speciali effettivamente disputate (delle 11 in programma), prima che gli organizzatori decretassero, giocoforza, lo stop anticipato della manifestazione per un vasto incendio che ha interessato la zona di Salaparuta. Un risultato pesante, quello messo a segno da Termine, grazie al quale ha consolidato la leadership nelTRZ ipotecando seriamente il titolo e contribuendo sempre nella serie, insieme ai piazzamenti degli altri alfieri, a far vincere al sodalizio presieduto da Eros Di Prima la Coppa Scuderie 2026 per il secondo anno consecutivo e con una gara d’anticipo. 

Scorrendo la classifica assoluta, da menzionare la quinta piazza appannaggio di Francesco Salomone Dongarrà (Volkswagen Golf GTI) con Angelo De Salvo, insigniti dell’argento nel 3° Raggruppamento, seguiti tanto nella “generale” quanto nella categoria dai compagni di squadra Angelo Capraro e Calogero Calderone, autori di un’ottima prestazione con la “piccola” Fiat 127. La top ten è stata completata, in quest’ordine, da Giuseppe e Gianmarco Amato, padre e figlio su Opel Kadett GTE, e da Sebastiano Ribaudo (Opel Corsa GSI) con Paola Marino, fregiatosi del bronzo nel 4° Raggruppamento; per chiudere con Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari, su Seat Marbella, che si sono imposti in classe A/1300. L’evento sportivo è stato, inoltre, caratterizzato da una selezione particolarmente severa, dovuta anche alle temperature estremamente elevate. Numerosi gli equipaggi che, loro malgrado, hanno pagato dazio: Fulvio Garajo-Vincenzo Giambertoni (Renault 5 GT Turbo), Rosario Altopiano-Alfredo Altopiano (Opel Ascona 400), Gandolfo Placa-Mario Alessi (Opel Ascona RS), Luigi Marino-Giovanni Marino (A/112 Abarth), e Saverio Falco-Alessandro Catania (Volkswagen Golf GTI).

Nel comparto moderno, infine, da registrare un più che meritato e, letteralmente, sudato terzo gradino del podio tra le “Rally4” per Francesco Di Giorgio e Lella Rappazzo che, su Peugeot 208 GT Line curata dalla Ferrara Motors, hanno tenuto botta nonostante siano stati rallentati da una scelta sbagliata di gomme nel corso del primo giro e, nel prosieguo, da un set-up affatto ideale.

Classifica finale 3° Rally Storico Valle del Belice - Trofeo della Legalità

1. Termine-Musso (Porsche 911 Carrera RS) in 35’54”9; 2. Mannino-Giannone (BMW 2002 Ti) a 3’01”9; 3. Lo Presti-Lusco (BMW 2002 Ti) a 4’26”5; 4. Gippetto-Magnani (Volkswagen Golf GTI) a 4’47”6; 5. Salomone Dongarrà-De Salvo (Volkswagen Golf GTI) a 5’49”3; 6. Capraro-Calderone (Fiat 127) a 6’27”8; 7. Lo Presti-D’Alessandro (Volkswagen Golf GTI) a 6’50”8; 8. Luparello-Dilisi (Peugeot 205 Rally) a 6’59”; 9. Amato-Amato (Opel Kadett GTE) a 8’26”5; 10. Ribaudo-Marino (Opel Corsa GSI) a 9’41”4.

(Ufficio Stampa Island Motorsport)

OLTRE 26.000 TIFOSI AL MISANO WORLD CIRCUIT PER IL GT WORLD CHALLENGE


Si chiude con oltre 26.000 presenze il weekend del GT World Challange powered by AWS a Misano World Circuit. I numeri confermano la crescita dell’evento che, anno dopo anno, riesce a richiamare un pubblico sempre maggiore. Ad incidere sull’incremento (+10% rispetto allo scorso anno) è il format sempre più ricco ed immersivo, capace di regalare intrattenimento e spettacolo in aggiunta alle emozioni della pista.

Un ruolo importante, nell’edizione di quest’anno, lo ha giocato ElektronFest, l’evento dedicato alla musica elettronica che ha portato sul palco artisti del calibro di Planet Funk, L3UM4S, Dj Ralf (affiancato dall’amico Valentino Rossi), Deledda, Viceversa, Cromadisco e Fresco facendo ballare il paddock fino a tarda notte.
Molto apprezzata anche l’esperienza Dinner in the sky, con tutti i turni in programma nei tre giorni andati sold out.

PER ROSSI IL PODIO SFUMA DI UN SOFFIO

Foto Archivio Pezzoli New Reporter Press

È sfumata all’ultimo giro, per Valentino Rossi, la possibilità di tornare sul podio nella gara di casa in Gara 2. Il ‘Dottore’, in coppia con Max Hesse sulla BMW M4 GT3 EVO numero 46, ha chiuso al 4° posto, cedendo il terzo gradino del podio alla Mercedes #48 del Winward Racing di Lucas Auer e Maro Engel. La vittoria, come in Gara 1, è andata a Charles Weerts e Kelvin van der Linde con la BMW #32 del Team WRT, tornati in vetta alla classifica del campionato. Sul secondo gradino del podio la Mercedes AMG GT3 EVO n. 3 Verstappen Racing di Daniel Juncadella e Jules Gounon, che partivano dalla pole.

Gara 1, andata in scena nella suggestiva atmosfera del tramonto e anticipata dalle note dell’inno d’Italia eseguito dalla cantante riminese Alberta Saccani, ha riservato non pochi colpi di scena. La corsa è stata decisa nelle prime fasi da un incidente che ha coinvolto Valentino Rossi, che scattava per la prima volta dalla pole position, Ricardo Feller e Andrea Frasinetti, causando anche il ritiro di Dani Juncadella. Rossi, scivolato quarto dopo il contatto al via e successivamente penalizzato con 10 secondi per il jump start allineamento, ha chiuso in sesta posizione insieme ad Hesse.
Alle spalle di Weerts e van der Linde, hanno chiuso la Porsche #80 di Lionspeed GP e la Mercedes-AMG #48 di Winward Racing.

Ad assistere alle gare anche Aaron Slight: l’ex pilota neozelandese, vicecampione del mondo di Superbike nel 1998, ha fatto ritorno a Misano World Circuit dopo 26 anni dall’ultima volta che vi corse, nel 2000, prima di abbandonare il motociclismo e dedicarsi alle quattro ruote.

(Ufficio Stampa Misano World Circuit)

domenica 19 luglio 2026

Fontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti


Cortina d’Ampezzo (Belluno) 19 luglio 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla imponente Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 sono i vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, gara di regolarità che costituisce il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, andato in scena in questo fine settimana tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Organizzata da AC Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo, in gara per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, i cui equipaggi si sono sfidati a suon di precisione sulle prove cronometrate e di media. 

Il piacentino Fontanella, ha costruito il successo, prova dopo prova, chiudendo la prestazione con appena 370,84 penalità, mostrando consolidata abilità nel destreggiarsi sugli impervi tornanti con una vettura dalle dimensioni generose e dopo il costante testa a testa con i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, unici antagonisti all’alloro finale. La svolta è arrivata nella seconda tappa, quando sugli alti passi, il motore della Fiat 508C ha iniziato a borbottare a causa di noie alla carburazione dovuta all’altitudine, così gli alfieri di Franciacorta Motori, attardati e scivolati indietro, erano costretti ad una forsennata rimonta, soprattutto nella terza e decisiva tappa, riuscendo nell’impresa di assottigliare il gap con i vincitori. Nel frattempo però il piacentino Fontanella con al fianco il codriver pavese Scarabelli, gestivano il vantaggio, riducendo al minimo gli errori e riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha detto Fontanella - è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. E’ stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. siamo soddisfatti”. 

Secondi per l’appunto i Di Pietra, autori di una di una gara dalle sorti alterne ed in rimonta sul finale, ma le 92,84 penalità in più, hanno negato loro la gioia della seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2025. Per loro però arriva il successo di categoria RC2. A proposito di rimonta, in grande spolvero il campobellese Mario Passanante, terzo insieme al bresciano Riccardo Riboldi, ieri in crisi sulle prove di media e decisamente più a loro agio sui pressostati. Dopo lo Start da Cortina d’Ampezzo, la gara ha anche attraversato il nobile centro storico di Belluno e si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, cuore pulsante della competizione. 

“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze - ha detto Di Pietra - perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”. 

Completano il podio di RC2 e si piazzano in quarta posizione assoluta, i bresciani Osvaldo e Andrea Peli sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Entrano con autorevolezza nella top five i concentratissimi coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, secondi di RC1 sull’altra imponente Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse. 

Vincono il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic, il varesino Roberto Crugnola navigato dallo svizzero di origini australiane Darren Morcombe sulla Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971. 

Sesti in classifica generale e terzi di Categoria RC1, l’esperto driver Alessandro Gamberini che ha diviso l'abitacolo della piccola Fiat 514 MM del 1930 con il giovane bolognese Andrea Camosci. Settimi i coriacei fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni, ormai a loro agio anche sulle vetture storiche, che con la loro Porsche 356A del ‘59, incassano la vittoria della categoria RC3, seguiti dai sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo sempre su Porsche 356A con la particolare livrea dei 4 Mori, secondi di Categoria e soprattutto ottavi assoluti. In grande evidenza i giovanissimi Michele Vecchi e Federico Forzi sulla elegante Lancia Appia C10 S del 1951 della 0-30 Squadra Corse. Per loro la meritata vittoria della categoria Under - 30.

“Poter confrontarci con i regolaristi più esperti - ha detto Michele Vecchi - è stato un grande onore e piacere e questo bel risultato, da bellunesi, ha un sapore ancora migliore. Siamo felici e ci siamo divertiti moltissimo, specialmente sui passi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare quanti più giovani possibile a questa disciplina”. 

Completano la top ten, dopo una gara senza sbavature, l’esperto veneto Tobia Talamini che ha diviso l’abitacolo della affascinante Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933 con Dario Soldan. Primi tra gli equipaggi stranieri, il rallysta belga Michel Decremer coadiuvato dalla consorte Marie Claire Martens sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GT. 

La classifica della categoria delle vetture Legend è stata vinta con autorevolezza da Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del ‘78 della Brescia Corse, seguiti dai giornalisti e blogger veneti Dario Converso e Federica Ameglio sulla Innocenti Mini Cooper del ‘72 dell’AC Verona Historic. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia, Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le fila delle supercar della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla ammiratissima Ferrari 296 GTs. 

A celebrare gli equipaggi nella prestigiosa cerimonia di premiazione, sono stati i vertici dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Sport, a partire dal Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia, Cons. Annibale Ferrari, dal Vice Presidente del Club ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato, dal membro del Consiglio Direttivo del Club ACI Storico, Giandomenico Amodeo, dal direttore centrale ACI responsabile ACI Storico, Alessandra Zinno, e dal nuovo direttore generale di ACI Sport Spa, Mario Isola.

Coppa d’Oro delle Dolomiti ha inoltre celebrato la bellezza delle splendide automobili degli equipaggi in gara, rinnovando il concorso d’eleganza in cui, una giuria di esperti ha stilato una classifica delle auto più belle. A vincerla a pieno titolo è l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio composto dal collezionista Corrado Lopresto e dalla sua consorte Elena Maggiore. Completano il podio gli argentini Zerbini Luis Angel

De La Iglesia e Silvia Susana con la loro splendida BMW 328 Roadster del 1938, e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja. Queste le motivazioni che celebrano la vettura di Lopresto come la più bella tra le belle.

Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è in programma nel fine settimana del 18-20 Settembre in occasione del Gran Premio Nuvolari. Gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica in programma dal 15 al 18 ottobre. (Marco Benanti, ACI Sport)

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