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martedì 2 giugno 2026

BELLEZZE E SPETTACOLO AL BERGAMO HISTORIC GRAN PRIX 2026


Bergamo, 1 Giugno 2026 - La grande presenza di pubblico ha sancito il successo della 22.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix, svoltosi ieri nel suggestivo scenario di Città Alta. In mattinata il numeroso pubblico ha affollato Viale Colle Aperto ammirando le auto e moto d’epoca esposte, che ha poi potuto vedere in azione assiepandosi lungo i 2,980 mt. del “Circuito delle Mura”, lo stesso che nel 1935 salutò la vittoria del mitico Tazio Nuvolari al volante dell’Alfa Romeo P3.
A calamitare l’attenzione di pubblico e appassionati i tanti prestigiosi gioielli a quattro e due ruote presenti in gran numero: ben 70 automobili, suddivise tra Anteguerra/monoposto e GT/GTS, e 60 motociclette GP e Sport, che hanno dato spettacolo nelle sei manche, quattro per le automobili e due per le motociclette. 


Di grande fascino le anteguerra, tra cui spiccavano la prtestigiosa Maserati 6 CM del 1938 – che pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938/1940 -, una Bugatti 35B del 1925, una Diatto GP del 1922, una MG TB con compressore del 1939. 
Molto ammirata anche la più recente De Sanctis del 1961, la prima monoposto di F. 3 a montare un motore Alfa Romeo 1.6. 


Come ogni anno l’evento bergamasco ha celebrato alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno sono scoccati i 50 anni della Porsche 935. A rappresentare questa autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, la prima vettura fornita a clienti sportivi dalla Porsche, una 953/77 spedita direttamente a Daytona per partecipare alla 24 Ore del 1977 con Carlo Facetti e Martino Finotto, sfiorando una clamorosa vittoria per un banale inconveniente nell’ultima ora di gara quando si trovava in testa. Restando nell’ambito delle ruote coperte, molto ammirata anche l’esclusiva Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano” detta “la cubana” per la sua particolare storia, Porsche 911 RSR oltre a due Ferrari 512 BB che hanno fatto da pace car alle varie manche. 


In questa 22.ma edizione uno spazio importante è stato dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del “Drago” e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia. 


E naturalmente, come già in tutte le edizioni, non è mancata la presenza Motorstyle, sia come Media Partner sia in modo “attivo”: quest’anno con una spettacolare Porsche 911 3.0 RSR Gruppo 4 da oltre 300 CV, messa a disposizione da KAA Racing, struttura di Lainate specializzata in restauri e preparazioni di vetture stradali e da competizione, che poi vi racconteremo nei dettagli. 


Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix; Rumi; Honda; Norton, Laverda; Ducati; Gilera. 

Madrina della manifestazione la modella influencer russa Karina Sapsai, che da anni vive in Italia e collabora con i più noti marchi di moda, oltre ad essere stata tra le protagoniste dell’Isola dei Famosi 2024. Ospite d’onore anche l’artista Gianni Moramarco, che realizzerà alcune opere dedicate al Bergamo Historic Gran Prix. Va infine sottolineata anche la finalità di solidarietà dell’evento bergamasco, che nell’occasione ha raccolto fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo. 

Appuntamento alla prossima edizione, fissata come da tradizione per l’ultima domenica di maggio 2027.

(Foto di Massimo Campi)







mercoledì 13 maggio 2026

MOTO E MITI AD ASI MOTOSHOW 2026: EDIZIONE TRAVOLGENTE CON 698 PARTECIPANTI E OLTRE 20.000 SPETTATORI

La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori.

“Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.”
Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi.

Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.”

ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.

L’edizione 2026 ha celebrato il mito Ducati festeggiando 100 anni di storia del marchio. Il tributo ASI si è concretizzato in una straordinaria esposizione di moto e di motori made in Borgo Panigale, allestita grazie alla partecipazione del Museo Ducati. Dal Cucciolo del 1946 (con il quale tutto ebbe inizio) alla Desmosedici MotoGP ex Casey Stoner del 2008; dallo scooter Cruiser 175 del 1952 alle 888, 996 e 998 Superbike del ’91, ’99 e 2002; la 98 Sportdella Milano-Taranto 1953, la 750 F1 Daytonaex Marco Lucchinelli del 1986 e la 900 Mike Hailwood Replica del 1979; la 175 Sport del 1957, il prototipo della Utah monocilindrica del 1977 e la Pantah 600 TT2 del 1981.

Accanto alle moto che hanno segnato l’ascesa delle Ducati stradali e da corsa ci sono anche le “milestone” tecnologiche ben illustrate dai suoi propulsori: monocilindrici, bicilindrici, desmodromici, Desmoquattro, Testastretta, Desmosedici. Nomi e soluzioni evocative di una continua ricerca innovativa e prestazionale.

Altri temi forti di ASI MotoShow 2026 sono stati dedicati alle moto che hanno contribuito alla rinascita nel secondo dopoguerra e al Campionato del Mondo Superbike. Inoltre, si segnala la partecipazione ufficiale di Honda e Yamaha, la presenza attiva delle Squadre Corsa ASI “Ducartist”, “World Classic Racing Bikes” e “Laverda”, la prima partecipazione della BMW K100 RT della RAI, unica rimasta tra quelle utilizzate negli anni ’90 per le riprese televisive in movimento, che dopo un lungo abbandono è stata restaurata da ASI e rimessa su strada.

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

lunedì 13 ottobre 2025

LA TAVERNOLA PARZANICA HISTORIC UNISCE LE DUE ANIME DELLA PASSIONE PER I MOTORI


La seconda edizione della salita Tavernola Parzanica Historic, disputata domenica 12 ottobre, ha confermato il successo dell’esordio e la formula della manifestazione, che oltre a far convivere nello stesso evento le due anime della passione per i motori, automobilisti e motociclisti, propone soprattutto per le quattro ruote una varietà di modelli in grado di coniugare la passione per le auto classiche con le supercar più moderne, favorendo una interessante presenza di giovani. Il tutto con la cornice di una location suggestiva: dal lungolago al percorso di 8,5 km che oltre a regalare divertimento nella guida offre una vista mozzafiato.
L’evento è iniziato con le vetture esposte sul lungolago di Tavernola bergamasca, dove il pubblico ha potuto ammirare da vicino tanti autentici gioielli durante le pratiche di punzonatura, prima di prendere il via in un rombante corteo verso la linea di partenza posizionata all’inizio della salita che porta a Parzanica, comune situato a 753 mt. di altitudine.

Oltre trenta vetture al via, tra cui autentiche rarità. Tra le più ammirate, la Ferrari Dino 246 GTS del 1963, Lancia Aurelia B20 Gran Turismo del 1957, Triumph TR3A del 1960 e TR6 del 1973, MG A del 1957, Alfa Romeo 75 2.5, Fiat Abarth 24 Rally, Renault 5 Turbo e Clio V6, Porsche 911 T del 1973 e 912, ma anche le supercar moderne come Ferrari 360 e 458, per finire alle numerose Porsche 911 GT3 e 718 Boxster.

Altrettanto vario e interessante lo schieramento delle moto, che ha visto schierati gran parte dei marchi che hanno fatto la storia del motociclismo. Tra queste Gilera Saturno del 1946, Moto Guzzi dalla Gambalunga del 1948 alla Le Mans del 1971, Rumi, Honda dalla 125 alla 750 CB 750, Ducati 500 GP, Kawasaki 500, Yamaha 500, BSA, Triumph e Matchless.

I partecipanti hanno potuto effettuare tre salite, con strada chiusa al traffico ma con l’avvertenza di mantenere una condotta prudente non trattandosi di una competizione: la prima come warm up allineati dietro una safety car e quindi due salite con partenza distanziati di un minuto l’uno dall’altro, in modo tale da avere strada libera limitando interferenze.
Al termine, con le vetture nuovamente esposte nel parcheggio limitrofo all’arrivo, si sono svolte svolte le premiazioni, dopo le quali tutti partecipanti hanno potuto condividere l’esperienza nel corso di un pranzo conviviale. Simone Tacconi, organizzatore dell’evento, intascata la soddisfazione generale per la riuscita dell’evento guarda già al futuro: “Ho avuto ottimi riscontri dai partecipanti ma nei prossimi giorni chiederò a tutti anche suggerimenti su come ottimizzare la manifestazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda Sergio Radici, presidente della Pro loco di Parzanica e grande sostenitore dell’evento: “Questa edizione ci ha confermato il successo avuto l’anno scorso all’esordio, il che ci induce a lavorare per farlo diventare un evento fisso annuale”. Perciò, arrivederci all’anno prossimo.

Foto di Massimo Campi











venerdì 10 ottobre 2025

TUTTO PRONTO PER LA SALITA TAVERNOLA-PARZANICA HISTORIC


Si scaldano i motori in vista della 2^ edizione della Salita Tavernola-Parzanica Historic, in programma domenica 12 ottobre sullo spettacolare percorso di 8,5 km, chiuso al traffico, con vista mozzafiato sul Lago d’Iseo. 
Vario e decisamente interessante lo schieramento di partenza che conta trenta auto, d’epoca e supercar, e altrettante moto. Tra le tante automobili interessanti, spiccano Ferrari 246 GTS, AC Cobra 247, Lancia Aurelia B20, Triumph TR3, Renault 5 GT Turbo, BMW M3, un nugolo di Porsche dalle storiche 911 ai modelli più recenti, oltre a due monoposto di F. Abarth. 

Non è da meno lo schieramento delle motociclette, che in pratica copre completamente lo scenario dei marchi motociclistici: Gilera Saturno Sport, Ducati Match 1, Honda 500 GP, Rumi Gobbetto, Benelli 250, Yamaha TR3, Moto Guzzi, Matchlees, tanto per citarne alcune. 

Il programma prevede, dalle 8.30 di mattina, l’esposizione dei veicoli storici partecipanti sul lungolago di Tavernola Bergamasca, con l’occasione per gli appassionati di stare a stretto contatto con questi gioielli.
Quindi tutta la carovana si sposterà nella zona di partenza, situata a circa 1,5 km dal centro abitato di Tavernola Bergamasca, per le tre salite in programma: la prima come warm up conoscitivo del tracciato, con tutte le auto allineate dietro la pace car, e in successione le due salite con partenza singola dei veicoli a distanza di 1 minuto l’uno dall’altro.
Alla conclusione delle salite tutti i veicoli verranno raggruppati nell’apposito parcheggio controllato di Parzanica e tutti i partecipanti potranno ritrovarsi insieme e condividere l’esperienza nel corso del pranzo conviviale di gruppo. 





mercoledì 8 ottobre 2025

Al Raduno Moto M.A.S. si intrecciano storia, sport, cronaca e leggenda


Un intreccio di storia, sport, cronaca e leggenda. Il Moto Club Melegnano Enduro Team non perde occasione per rinverdire un passato che ha visto la Melegnano motociclistica protagonista. Il 2° Raduno Internazionale delle Moto M.A.S. ha voluto essere l’omaggio a Natale Boneschi nel 90° anniversario della sua scomparsa. Un tragico destino per il campione delle gare di regolarità, che aveva portato le moto M.A.S., al vertice delle massime competizioni della categoria. La M.A.S.: Motori Alberico Seiling era l’azienda per la quale Natale, con il fratello Sigfrido, prestava la sua opera come tecnico collaudatore e pilota. Proprio una di quelle moto, che riempivano le sue giornate di lavoro e di gare, gli chiese un tributo di sangue con un banale, quanto tragico, incidente stradale, proprio sulla soglia della gioia di diventare padre di una bimba che nascerà qualche mese dopo la sua morte. 
L’azienda era stata fondata nel 1923 dall’ing. Alberico Seiling ed operò, nella Milano degli anni ’30-40, passando poi di proprietà negli ultimi anni, sino al 1955. Melegnano ha ospitato, proveniente da diverse regioni italiane, dalla Germania e dalla Svizzera, 25 motociclette che hanno rappresentato tutti i decenni di costruzione. Un impegno che la passione di collezionisti ed amatori ha portato sino ai nostri giorni perché la storia di una azienda, di una moto e di uomini resti indelebile nella memoria e nei ricordi. 
Presenti all’evento: Andreas e Klaudia Seiling, pronipoti di Alberico, Silvana Visentin, figlia di Domingo Visentin, a suo tempo progettista, pilota e collaudatore della M.A.S. Tra i collezionisti da citare: Gabriele Pizzelli, Gianni Filippi, Francesco Franzoia, Romano Ceresa, Ezio e Fulvio Cavazzini, Luciano Toffoletto, Renato Paganini, Giuseppe Urbinati, Wilson Grechi, Giuseppe Valtorta, Jorg Strehler, Michael Spengler.

(servizio di Luciano Passoni e Rosanna Galli)


















venerdì 19 settembre 2025

GIACOMO AGOSTINI ALLA PRIMA RIEVOCAZIONE DEL CIRCUITO MOTOCICLISTICO DI BIELLA


Si è tenuta presso la Sala Consigliare del Comune di Biella la Conferenza Stampa di Presentazione della I Rievocazione del Circuito Motociclistico di Biella.
L’evento, organizzato da AMSAP, in collaborazione con il MotoClub Perazzone-Cavallini di Biella, si terrà domenica 28 settembre 2025, sull’identico percorso dell’edizione 1939.

“Sarà sicuramente uno dei principali eventi motoristici del 2025” ha commentato il Presidente AMSAP, Pietro Bacchi “che non a caso abbiamo voluto organizzare in occasione della Giornata Nazionale del Veicolo d'Epoca ASI”.
“Un evento come questo” ha dichiarato il sindaco della città di Biella, Marzio Olivero, “non è soltanto un omaggio alla tradizione motoristica e alla memoria storica della città, ma anche un’occasione di valorizzazione del nostro territorio. La rievocazione del Circuito del 1939 sarà infatti un momento capace di unire sport, cultura e turismo, riportando a Biella entusiasmo e partecipazione. Come Amministrazione siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa, che si inserisce perfettamente nel percorso dei grandi eventi del territorio che quest’anno hanno animato Biella, nella volontà di rendere la città sempre più protagonista di appuntamenti di rilievo nazionale”.

Il Circuito ai tempi fu un evento sotto ogni punto di vista, "che riuscì a tenere avvinti per quattro ore una vera e propria folla di pubblico", ricordano le cronache dell'epoca, "che fu di almeno 6.000 persone". 
Fu una gara vera e propria, acui presero parte, nonostante fosse una prima edizione, conduttori di seconda e terza categorianazionale, purché in regola con la licenza della RFMI (la Reale Federazione Motociclistica Italiana) per l'anno in corso. 
Per quanto riguarda le moto, furono ammesse a partecipare, in ossequio alle norme del tempo, quattro tipologie di motoveicoli: le classi 250 e 500 Sport e le classi 250 e 500 Corsa.

La Rievocazione AMSAP, invece, si terrà con la formula di una "Manifestazione Turistica Culturale", dedicata in particolar modo alle moto storiche. Le moto partecipanti verranno suddivise in categorie ordinate per anzianità: fino al 1939, dal 1940 al 1960, dal 1961 al 1980, dal 1981 al 2005 e infine la categoria “moto da competizione”.

IL PERCORSO 
Grazie alla collaborazione della Città di Biella, la Rievocazione si svolgerà sullo stesso percorso del Circuito del 1939. Come allora, la partenza verrà data all'incrocio dell’odierno viale Matteotti con via Repubblica (un tempo viale Principi di Piemonte e via Vittorio Emanuele). Poi dopo aver girato intorno alla "Fons Vitae" e affrontato tutta la restante parte di viale Matteotti (un tempo viale Regina Margherita), i centauri entreranno in via Cernaia, che verrà percorsa nella sua interezza, fino all'inversione del ponte di Chiavazza.
A questo punto imboccheranno via Marconi (cioè la salita del vecchio Ospedale) e, attraverso via Giosuè Carducci, torneranno alla partenza / arrivo di viale Giacomo Matteotti. Come allora, concluso il giro, i centauri avranno percorso due chilometri esatti.
In occasione della Rievocazione e della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca ASI, saranno presenti anche moto e auto d’epoca in semplice esposizione. Le moto saranno esposte lungo il centrale Viale Matteotti, mentre le auto saranno presentate al pubblico in Piazza Vittorio Veneto, immediatamente a ridosso del Circuito.
Sotto i portici di viale Matteotti, inoltre, sarà collocata una Mostra Fotografica dedicata al Circuito, con le immagini a suo tempo realizzate dal fotografo Toso di Biella. Le immagini sono state anche utilizzate da AMSAP per la realizzazione del Calendario 2025, iniziativa che ha dato il via alla realizzazione della I Rievocazione del Circuito. 

“La nostra è una bella scommessa” hanno commentato i vertici AMSAP; “con questa I edizione vogliamo riportare a Biella un evento motoristico di grande importanza, che intendiamo riproporre con cadenza annuale”.

GIACOMO AGOSTINI
Ospite d'onore della I Rievocazione del Circuito Motociclistico di Biella sarà il "campionissimo" Giacomo Agostini. 
Il mitico "Ago", nato a Brescia il 16 giugno 1942, è senza alcun dubbio il più grande campione della storia del motociclismo mondiale.
La sua carriera sportiva, iniziata con una Moto Morini, divenne leggendaria con la MV Agusta; con questa moto, infatti, Agostini vinse sette titoli iridati nella 500 e altrettanti nella 350, dominando per oltre un decennio le gare delle massime cilindrate.
Nel 1975 passò alla Yamaha, conquistando con questa casa il suo quindicesimo e ultimo titolo mondiale, il primo per una moto giapponese nella classe 500. 
In totale Agostini ha vinto 15 campionati del mondo, 8 nella classe 500 cc e 7 nella classe 350 cc.: risultati che fanno di lui, ancora oggi, il pilota più titolato della storia del Motomondiale.
Oltre ai titoli mondiali, vanno anche ricordati i suoi 20 titoli nazionali italiani: il primo lo vinse nel Campionato Italiano di Corsa in Salita, nel 1963.

IL 
MEMORIAL SILVIO UBERTINO
La I Rievocazione del Circuito Motociclistico di Biella è anche dedicata a Silvio Ubertino, decimo presidente delClub e secondo, nella storia di AMSAP, per durata del mandato.
Ai tempi, sotto la sua guida, in AMSAP in pochi anni cambiarono molte cose; grazie anche alla possibilità di ottenere agevolazioni fiscali per auto e moto d’epoca, il Club aumentò infatti il numero dei soci e si ritrovò ad avere una disponibilità economica che prima davvero non esisteva. 
Divenne possibile fare qualche investimento, come per esempio comperare la sede del Club, un problema che in precedenza non era stato possibile risolvere. Fu una scelta che Ubertino portò avanti con decisione e, da allora (1 maggio 2011), la sede ufficiale di AMSAP è quella di via Nazario Sauro 15, a Biella. Un altro investimento fu acquistare una vettura di servizio, identificata nella Fiat 124 Famigliare oggi presente a ogni appuntamento AMSAP. Un mezzo ovviamente restaurato e certificato ASI. 
Ubertino era nato motociclista. Era stato per tanti anni il responsabile e Commissario Tecnico del settore moto. Era un appassionato gilerista; ma non aveva avuto una vera e propria attività sportiva. Possedeva una gran bella moto da gara, un Saturno che, ai tempi, era stato dei fratelli Mello, di Vallemosso; e poi tante altre (una quarantina) di cui almeno quindici Gilera.
Con le sue moto, in compagnia dell’amico Elio Barbero, iniziò poi a partecipare alle competizioni per moto storiche. Fra tutte la mitica Milano – Taranto, a cui prese parte più volte.
Dopo la scomparsa della moglie Silvana, si riscoprì appassionato anche di auto, in particolare Porsche. Iniziò a gareggiare nella Regolarità, per poi passare alla Regolarità Sport e ai Rally, dove ottenne buoni risultati correndo nel I Raggruppamento. Partecipò a molte gare, Rallylegend, Lana Storico, Memorial Conrero e Valpantena, fino al 2016, quando cominciò a non stare bene.
Rimase in carica fino alla fine, avvenuta nel 2017 a causa di un tumore ai polmoni. AMSAP lo ricorda anche per gli eventi che il Club, sotto la sua guida, ha organizzato o rilanciato: fra tutti la “Rievocazione dell’Occhieppo – Graglia”, l’evento del Quarantennale del Club, il XXIV Raduno Interclub Piemonte (2015), e i Concorsi di Eleganza a La Malpenga di Vigliano e al Ricetto di Candelo. 

(Massimo Gioggia)















venerdì 15 agosto 2025

LA PRIMA RIEVOCAZIONE DEL CIRCUITO MOTOCICLISTICO DI BIELLA1939


A poco più di un mese di distanza dal giorno in cui, in pieno centro cittadino, si terrà la rievocazione del I Circuito Motociclistico di Biella, ecco le prime notizie su quello che, per l'area, sarà sicuramente uno dei principali eventi motoristici del 2025.
L'appuntamento, organizzato da AMSAP (Auto Moto Storiche Alto Piemonte, il Club federato ASI di Biella), si svolgerà domenica 28 settembre 2025, in occasione della Giornata Nazionale del Veicolo d'Epoca ASI.

Ai tempi fu un evento sotto ogni punto di vista, "che riuscì a tenere avvinti per quattro ore una vera e propria folla di pubblico", ricordano le cronache dell'epoca, "che fu di almeno 6.000 persone". La Rievocazione AMSAP, invece, si terrà con la formula di una "Manifestazione Turistica Culturale", dedicata in particolar modo alle moto storiche.

Per l'occasione, grazie alla collaborazione della Città di Biella, i partecipanti si esibiranno sull'esatto percorso del Circuito, che si corse il 2 luglio 1939: partenza all'incrocio di viale Matteotti con via Repubblica (un tempo viale Principi di Piemonte e via Vittorio Emanuele), giro intorno alla "Fons Vitae" e quindi, dopo aver affrontato tutta la restante parte di viale Matteotti (un tempo viale Regina Margherita), l'ingresso in via Cernaia, che verrà percorsa nella sua interezza, fino all'inversione del ponte di Chiavazza; a quel punto i partecipanti imboccheranno via Marconi (cioè la salita del vecchio Ospedale) e, attraverso via Giosuè Carducci e viale Giacomo Matteotti (in passato viale Principi di Piemonte), dopo aver percorso due chilometri esatti, torneranno alla partenza.

Nel 1939 alla gara parteciparono quattro tipologie di motoveicoli, suddivisi nelle classi 250 e 500 Sport e 250 e 500 Corsa; nella Rievocazione, invece, le moto fino al 1939 saranno raggruppate in un'unica categoria, che affronterà più volte durante la giornata il percorso del Circuito. 
A fare da intermezzo ci sarà l'esibizione di altre tipologie di veicoli: moto di altri periodi, auto d'epoca e altro ancora. 
Va ricordato che la partecipazione all'evento è aperta a tutti gli appassionati, iscritti o non iscritti all'ASI, e a tutte le moto costruite fino al 2005 compreso.

E ora la prima grande "chicca" dell'evento: ospite d'onore della Rievocazione del Circuito Motociclistico di Biella sarà addirittura il campionissimo Giacomo Agostini! Il mitico "Ago", va ricordato, ha vinto ben quindici titoli mondiali ed è il pilota più titolato nella storia del Motomondiale. A Biella sarà a disposizione del pubblico anche per firmare autografi e i libri a lui dedicati.

(Massimo Gioggia)