lunedì 18 maggio 2026

Riparte il Tricolore GT3 Sprint e Audi Sport Italia presenta una accoppiata inedita: Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine


Nibbiola (NO), 18 Maggio 2026 - Sabato e domenica l'Autodromo Piero Taruffi ospita la terza e quarta "puntata" del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint e Audi Sport Italia si presenta sul tracciato romano aggiungendo qualche ingrediente esotico alla trama della stagione 2026, con due piloti che vengono da lontanto. Infatti sulla Audi R8 LMS della squadra di Emilio Radaelli grazie all'accordo con Raptor Racing, realtà attiva nell'automobilismo internazionale ed in particolare medio-orientale, ci saranno Axcil Jefferies e Rawad Sarieddine.

Il pilota dello Zimbabwe (n. 1994) è già noto ai tifosi italiani perché dopo una ricca attività in monoposto è da tempo protagonista con le ruote coperte e lo scorso anno si è presentato anche in Italia facendo bene nell'Endurance proprio su una vettura di Ingolstadt schierata da un team polacco. Quest'anno nello Stivale c'è a tempo pieno o quasi: se nelle corse Sprint sarà su un'auto tedesca, nella serie di durata corre con una del Cavallino in un equipaggio tutto formato da piloti africani. Piloti dal Continente Nero Radaelli ne aveva già schierati ai tempi della presenza nei rally, ma mai finora dal Libano come è invece il caso di Sarieddine (n. 1981). Il manager medio-orientale ha preso contatto con la vettura per la prima volta mercoledì della scorsa settimana sul Circuito Tazio Nuvolari e non vede l'ora di esordire in GT3 dopo avere nel biennio passato fatto esperienza nelle gare sui tracciati degli Emirati Arabi (dove risiede) al volante di vetture analoghe a quelle della nostra Carrera Cup e della serie GT Cup.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

SICUREZZA STRADALE: A 1000 MIGLIA LA CERTIFICAZIONE ISO 39001


Brescia, 18 maggio 2026 - Per 1000 Miglia Srl la sicurezza stradale non è solo un valore di riferimento, ma uno standard gestionale certificato. Con il conseguimento della norma UNI ISO 39001:2016, la società raggiunge un traguardo significativo: ad oggi 1000 Miglia è l’unica realtà italiana nel settore dell’organizzazione delle gare sportive a detenere questo riconoscimento sotto l’accreditamento ACCREDIA.
La certificazione, rilasciata da Q-Aid Assessment & Certification, conferma come la gestione del rischio e la prevenzione siano parte integrante di ogni attività organizzativa. Non si tratta solo di rispettare le norme, ma di applicare un metodo di lavoro strutturato a tutela di partecipanti, staff e pubblico.

Questo risultato è il frutto di un’analisi approfondita delle procedure, messa alla prova direttamente sulle strade di 1000 Miglia Experience Italy 2026. In quell’occasione un team di tecnici indipendenti ha verificato l’efficacia dei presidi di controllo, la preparazione del personale e la gestione delle emergenze. Dalle verifiche tecniche sulle vetture fino alle regole stringenti per i partecipanti — come il divieto di assumere alcolici durante la gara, garantito anche dalla scelta di non offrirne durante i pasti lungo il percorso — ogni dettaglio è stato valutato per ridurre al minimo i margini di rischio.

Nel concreto, questa certificazione definisce i requisiti per un Sistema di Gestione che permette di prevenire e gestire in modo sistematico i rischi legati alla circolazione stradale. Per 1000 Miglia ciò ha comportato la definizione di una politica organizzativa rigorosa che include l'analisi dei rischi, l'attuazione di specifici presidi di controllo durante le manifestazioni e la formazione del personale addetto. Fondamentale è inoltre il fattivo supporto delle Forze dell’Ordine e in particolare della Polizia Stradale lungo i percorsi delle manifestazioni organizzate da 1000 Miglia Srl.

Avere procedure certificate significa poter contare su modalità operative certe per affrontare qualsiasi situazione critica, inclusa la gestione delle emergenze come guasti o incidenti. L'adozione di questo standard garantisce che aspetti fondamentali — come le qualifiche degli addetti, l'accreditamento dei partecipanti e l'idoneità tecnica dei veicoli — non siano solo requisiti formali, ma parte di un processo di monitoraggio e miglioramento continuo.

A GINEVRA ECCELLENZA ITALIANA E IMPEGNO PER LA SICUREZZA STRADALE

L'impegno di 1000 Miglia per la sicurezza stradale si concretizza anche attraverso informazione e sensibilizzazione. In questo senso l’incontro dello scorso 12 maggio alla Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite di Ginevra, ha rappresentato un passaggio fondamentale per ribadire la centralità di questo tema.
L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Luigi Maria Vignali, dell’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU per la sicurezza stradale Jean Todt, della dirigente Federica Deledda (Comandante della Polizia Stradale di Brescia e membro del Comitato Esecutivo ROADPOL) e della Chief Operating Officer di 1000 Miglia Srl Francesca Parolin, ha permesso di inserire l'esperienza della Freccia Rossa in un quadro di azioni globali mirate.
Per la società, unire l'adozione di rigorosi standard tecnici (come la ISO 39001) alla presenza nei tavoli diplomatici significa trasformare il proprio patrimonio storico in uno strumento attivo per la promozione di una cultura della guida sempre più consapevole.

(Ufficio Stampa 1000 Miglia)





Salita / Faggioli (Nova Proto) suona la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica


Borno (BS), 17 maggio 2026. Come in una sinfonia di successi Simone Faggioli su Nova Proto NP 01, ha suonato la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica. Il pluri campione fiorentino di Best Lap ha inseguito il suo primato personale e solo un problema alla seconda marcia firmando il successo assoluto numero sei alla gara organizzata dall’Automobile Club Brescia, che ha aperto il Campionato italiano Supersalita nella meravigliosa cornice della Valcamonica. Per il vincitore 3’44”78 in gara 1 e 3’46”05 nella seconda.

Straordinaria prestazione per lo svizzero Victor Darbellay che ha afferrato il secondo posto con una perfetta gara 1, decisiva per contenere la progressione del senese Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC ha attaccato con decisione in gara 2, ottenendo il 3° tempo assoluto. Alla fine solo 33 centesimi il gap tra lo svizzero ed il toscano.

-“Un successo importante in prospettiva campionato - ha sottolineato Faggioli - reso molto difficile oltre che dall’impegnativo tracciato, anche da un problema alla 2^ marcia, che si è presentato nella battute iniziali di gara 2”-.

-“Una gara magnifica, che amo molto ed a cui partecipo sempre quando mi è possibile - le parole di Victor Darbellay - Tanto pubblico ed un tracciato magnifico. Fare 2° qui è straordinario”-.

-“Grande soddisfazione, il livello agonistico è molto alto - afferma Mirko Torsellini - salire sul podio in Vallecamonica è bellissimo. Ancora c’è del lavoro da fare, ma ci siamo”-.

Appena sotto il podio ha concluso al quarto posto l’abruzzese Stefano Di Fulvio con la Nova Proto in versione sovralimentata, con cui grazie alla buona gara 1 ha contenuto nella classifica assoluta il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 ha ottenuto il secondo tempo assoluto in gara 2. Sempre tenace il ragusano Franco Caruso che su Nova Proto ha chiuso al 6° posto, davanti al potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ha apprezzato al progressione sulla Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse, ritrovata in forma decisamente più efficace.
Immediata doppia firma di Andrea Di Caro sulla versione 2026 della Nova Proto NP03 Aprila con cui il giovane nisseno, due volte Campione E2SC Motori Moto, ha iniziato la difesa del titolo e si è ben difeso dal sempre più pungente catanese Michele Puglisi, che ha mostrato un feeling crescente sulla piccola francese. ha completato la top ten della gara il transalpino Sebastien Petit, mentre il 10° tempo tricolore è stato per il rientrante sardo Giuseppe Vacca, entrambi su Nova Proto. Apprezzato il rientro su una Nova Proto NP 03 dell’attore Ettore Bassi, presenza sempre incisiva nelle salite, specialità che il noto volto della TV, del cinema e del teatro ama particolarmente. Fine settimana in affanno per il ragusano Samuele Cassibba, ancora alle prese con delle noie d’esordio stagionale sulla Nova Proto NP 01 V8.

Il foggiano Lucio Peruggini si è imposto tra le super car con la Ferrari 296 di categoria GTS Divisione 1 ed ha iniziato la caccia ad un nuovo titolo tra le 21 super car al via. Ha fatto la voce grossa in casa Luca Tosini che su Audi LMS RS3 nel gruppo TCR. Altro acuto deciso è stato quello del salernitano di Tramonti Corse Alessandro Tortora sulla Peugeot 106 con motore sovralimentato, in classe 1600 Ottima la prima per il cosentino Davide D’Acri su Citroen Saxo, salito sul podio di categoria alle spalle di Luca Spinetti su Subaru Impreza.
Appassionante il duello per la Racing Start Cup vinto dal salernitano dell’Ateneo Salvatore Tortora, il campione TCR 2025, che si è ben difeso dal pistard e scalatore pugliese Francesco Savoia, entrambi sulle Peugeot 308. Terzo il vicentino di Trapani Isidoro Alastra su MINI.
Per la Racing Start Plus doppietta per il pugliese di Martina Franca Giovanni tagliente che ha trovato immediata confidenza ottimale con la Leon Cupra curata dal team di famiglia ed ha preceduto Angelo Galbassini su Honda Civic, primo delle aspirate, e Alberto Cioffi su MINI. Il fasanese Francesco Perillo su Citroen Saxo ha spiccato tra le auto aspirate, tallonato dal rientrante calabrese Roberto Megale su Peugeot 106.
Terzetto di Seat Leon Station Wagon in Racing Start RSTB, dove il cosentino Salvatore Mondino che è passato alla nuova auto, ha vinto ed ha preceduto l’ascolano Davide Gabrielli ed il pugliese Marco Magdalone, che si è alternato in 3^ piazza di gruppo con Angelo Loconte su MINI. Paolo Scarpelli su Peugeot S16 si è imposto tra le motorizzazioni aspirate.

55° Trofeo Vallecamonica (BS), domenica 17 maggio 2026

Assoluta: 1. Faggioli (Nova Proto Np01) 7’30”83; 2. Darbellay (Np01 T classe 2000) 2”83; 3. Torsellini (Norma M20 Fc) 3”15; 4. Di Fulvio (Np01 T) 3”24; 5. Fazzino (Osella Pa30 Evo) 3”55; 6. Caruso F. (Np01) 6”40; 7. Lombardi (Osella Pa30) 9”92; 8. Di Caro (Np03 Aprilia) 21”45; 9. Puglisi (Np03) 23”47; 10. Petit (Np01) 25”61.

Gara 1: 1. Faggioli 3’44”78; 2. Derbellay 1”25; 3. Di Fulvio 1”76; 4. Torsellini 2”66; 5. Fazzino 3”34.
Gara 2: 1. Faggioli 3’46”05; 2. Fazzino 0”21; 3. Torsellini 0”49; 4. Di Fulvio 1”48; 5. Darbellay 1”58.

Gruppi. Rs: 1. Mondino 9’38”84; 2. Gabrielli D. 10”95; 3. Magdalone 54”39 (tutti su Seat Leon St). Rs+: 1. Tagliente (Seat Leon) 9’34”05; 2. Galbassini (Honda Civic) 7”18; Cioffi (Mini Cooper) 9”21. Rs Cup: 1. Tortora S. (Peugeot 308) 9’02”93; 2. Savoia (Peugeot 308) 5”95; 3. Alastra (Mini Cooper) 40”65. E1: 1. Tortora A. (Peugeot 106T) 8’52”98; 2. Spinetti (Subaru Impreza) 4”16; 3. D’Acri (Citroen Saxo) 31”25. Tcr: 1. Tosini (Audi Rs3) 8’50”12; 2. Picchi (Peugeot 308) 5”69; 3. Scorza (Seat Cupra) 17”12. Gt: 1. Peruggini (Ferrari 296 Ch.) 8’33”30; 2. Zanardini (Lamborghini Huracan Gt3 Evo2) 3”94; 3. D’Angelo (Ferrari 488 Ch. Evo) 12”29. E2Sh: 1. Gramenzi (Ar-Mg 4C) 10’30”60. Cn: 1. Scarafone (Osella Pa21) 8’40”59. E2 Moto: 1. Di Caro 3’56”87; 2. Puglisi 2”02; 3. Ferretti (Wolf Gb08 Thunder) 8”89.

Calendario Campionato Italiano Super Salita 2026: 15 - 17 maggio 55° Trofeo Vallecamonica (BS); 29-31 maggio 67^ Coppa Selva di Fasano (BR); 12-14 giugno 75ª Trento Bondone; 26-28 giugno 65ª Coppa Paolino Teodori (AP); 10-12 luglio 61ª Rieti Terminillo (RI); 21-23 agosto 61ª Trofeo Luigi Fagioli; 11-13 settembre 71^ Coppa Nissena (CL).

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa)

mercoledì 13 maggio 2026

MOTO E MITI AD ASI MOTOSHOW 2026: EDIZIONE TRAVOLGENTE CON 698 PARTECIPANTI E OLTRE 20.000 SPETTATORI

La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori.

“Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.”
Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi.

Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.”

ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.

L’edizione 2026 ha celebrato il mito Ducati festeggiando 100 anni di storia del marchio. Il tributo ASI si è concretizzato in una straordinaria esposizione di moto e di motori made in Borgo Panigale, allestita grazie alla partecipazione del Museo Ducati. Dal Cucciolo del 1946 (con il quale tutto ebbe inizio) alla Desmosedici MotoGP ex Casey Stoner del 2008; dallo scooter Cruiser 175 del 1952 alle 888, 996 e 998 Superbike del ’91, ’99 e 2002; la 98 Sportdella Milano-Taranto 1953, la 750 F1 Daytonaex Marco Lucchinelli del 1986 e la 900 Mike Hailwood Replica del 1979; la 175 Sport del 1957, il prototipo della Utah monocilindrica del 1977 e la Pantah 600 TT2 del 1981.

Accanto alle moto che hanno segnato l’ascesa delle Ducati stradali e da corsa ci sono anche le “milestone” tecnologiche ben illustrate dai suoi propulsori: monocilindrici, bicilindrici, desmodromici, Desmoquattro, Testastretta, Desmosedici. Nomi e soluzioni evocative di una continua ricerca innovativa e prestazionale.

Altri temi forti di ASI MotoShow 2026 sono stati dedicati alle moto che hanno contribuito alla rinascita nel secondo dopoguerra e al Campionato del Mondo Superbike. Inoltre, si segnala la partecipazione ufficiale di Honda e Yamaha, la presenza attiva delle Squadre Corsa ASI “Ducartist”, “World Classic Racing Bikes” e “Laverda”, la prima partecipazione della BMW K100 RT della RAI, unica rimasta tra quelle utilizzate negli anni ’90 per le riprese televisive in movimento, che dopo un lungo abbandono è stata restaurata da ASI e rimessa su strada.

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

martedì 12 maggio 2026

Ford è Official Automotive Partner dell'Autodromo Nazionale Monza


Ford e Autodromo Nazionale Monza siglano una partnership esclusiva, dando vita a una collaborazione che celebra la passione per le corse, l'innovazione tecnologica e l'eccellenza sportiva.
Inaugurato nel 1922 e presente nel calendario di Formula 1 fin dalla prima edizione del Campionato del Mondo nel 1950, l'Autodromo Nazionale Monza rappresenta uno dei simboli del motorsport internazionale. Il legame con Ford affonda le proprie radici nella storia sportiva, dalle vittorie a Monza negli anni Sessanta e Settanta fino all'impegno in Formula 1: un percorso che oggi trova una nuova espressione in questa collaborazione.
Per Ford, l'accordo si inserisce all’interno di un percorso strategico più ampio che include il suo ritorno in Formula 1 nel 2026, consolidando una partnership avviata tre anni fa con Red Bull Powertrains per supportare lo sviluppo della power unit Red Bull Ford Powertrains, attualmente in dotazione ai team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls.

Un impegno che rafforza la presenza del brand americano nel motorsport ai massimi livelli e valorizza il trasferimento tecnologico dalla pista alla strada. 
Con questo accordo, Ford diventa Official Automotive Partner dell'Autodromo Nazionale Monza, mettendo a disposizione del circuito una flotta di veicoli ad alte prestazioni a supporto delle attività in pista e non. Mustang GT Dark Horse sarà la safety car ufficiale, affiancata da Mustang GT e Mustang Mach-E GT nel ruolo di medical car.
A completare la flotta in dotazione al circuito, Ford mette a disposizione dell'Autodromo anche l'ampia versatilità della propria gamma elettrificata, pensata per rispondere a ogni esigenza logistica e organizzativa. Una line-up ampia e trasversale, che comprende soluzioni completamente elettriche come E-Tourneo Custom, Puma Gen-E, E-Tourneo Courier, Explorer e Capri, oltre agli ibridi plug-in come Kuga e Ranger PHEV.

“Il 2026 segna per Ford un momento storico con il ritorno in Formula 1, un traguardo che testimonia la nostra volontà di investire con sempre maggiore convinzione nel motorsport ai massimi livelli”, ha dichiarato Marco Buraglio, Amministratore Delegato di Ford Italia. “Il mondo delle competizioni, in pista e fuori, è da sempre parte del nostro DNA e, oggi più che mai, è fondamentale per poter sviluppare e testare ai massimi livelli nuove tecnologie e soluzioni da proporre poi sulla nostra offerta consumer. Con questa partnership vogliamo ribadire con decisione il nostro legame col mondo delle corse, orgogliosi di poter lavorare con l’Autodromo Nazionale Monza, vero e proprio Tempio della Velocità”.


Quello tra Ford e Monza è, in fondo, un ritrovarsi. Il circuito brianzolo ha fatto da palcoscenico ad alcune delle pagine più intense della storia sportiva dell'Ovale Blu: dalle sfide della Ford GT40 nel pieno dell'epopea endurance degli anni Sessanta, fino alle stagioni di Formula 1 in cui i motori Ford-Cosworth DFV hanno scritto un capitolo determinante del Mondiale, conquistando proprio sull'asfalto monzese vittorie entrate nella memoria collettiva degli appassionati.
È su questa eredità comune che si innesta oggi la nuova partnership: non un punto di partenza, ma la ripresa di un dialogo mai del tutto interrotto tra un marchio che ha contribuito a definire il concetto di velocità e un circuito che per la velocità è, da oltre cento anni, uno dei palcoscenici più esclusivi. Un accordo che celebra quindi l’unione di due eccellenze del motorsport, e unisce intere
generazioni di tifosi, proprio nell’anno in cui Ford Racing festeggia il traguardo dei 125 anni come America’s Race Team.

“Siamo onorati di avviare questa partnership con un marchio iconico come Ford, che si abbina perfettamente all’Autodromo Nazionale Monza” – commenta il Presidente di Sias Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli.

“Si tratta di due realtà che affondano le proprie radici nell’epoca pionieristica dell’automobile, quando motore e velocità rappresentavano ancora una frontiera tutta da esplorare. Mi piace ricordare come nel Tempio della Velocità, Ford abbia scritto pagine importanti della storia dell’automobile, dai successi in Formula 1 negli anni Sessanta e Settanta come fornitrice di propulsori, fino alle leggendarie GT40 e alle vittorie più recenti nei rally e nel Masters’ Show. Una storia condivisa fatta di innovazione, passione e velocità, che oggi si rinnova con entusiasmo e visione verso il futuro”.




Team Bassano vincente al Rally Benaco


Romano d’Ezzelino (VI), 12 maggio 2026 – Dopo un’assenza di quasi un anno dal palcoscenico dei rally storici, il ritorno in gara per Bernardino Marsura è avvenuto nel migliore dei modi, ovvero firmando la vittoria al 3° Rally Benaco Storico al volante della Porsche 911 RS sulla quale lo navigava per la prima volta Beatrice Croda. Quello ottenuto sabato scorso nel rally veronese è stato un successo mai messo in discussione, dando sicuramente quel giusto stimolo per tornare da protagonista anche nel giro dei rallies titolati. 

Positiva è stata anche la prestazione di Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, quinti assoluti e primi di 3° Raggruppamento con l’Opel Ascona SR 2.0; meno bene è andata a Damiano Pasetto e Angela Diener ritirati con la Talbot Sunbeam Lotus. Poca fortuna anche per Denis Letey e Annalisa Vercella Marchese, fermi anzitempo al Rally Valle d’Aosta affrontato con la Renault Clio Rally 5.

Si volta pagina ed è già tempo del Targa Florio Historic Rally, terzo episodio del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, in programma a Palermo da giovedì 14 a sabato 16 maggio. Otto gli equipaggi del Team Bassano pronti a farsi valere, iniziando da Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy 4Wd seguiti da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3. Altre due “posteriori” bavaresi saranno in gara grazie a Tommaso Fantei con Andrea Calandroni alle note e per il locale Marco Savioli che l’utilizzerà per la prima volta navigato dal nipote Gianluca. Al richiamo della Targa Florio risponde anche Massimo Giudicelli con la fidata Volkswagen Golf GTI su cui lo navigherà Niccolò Bottega, trovandosi a duellare in classe con la “gemella” di Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani. A completare la formazione dell’ovale azzurro saranno Giuseppe Savoca e Alessandro Catania con la BMW 2002 Ti del 1° Raggruppamento, oltre a Raffaele Picciurro e Salvatore Fiolo su un’inedita Alfa Romeo Alfetta GTV. Otto le prove speciali, sei nella prima tappa al venerdì, e altre due l’indomani per circa 110 chilometri cronometrati.

Oltre all’Italiano, nel fine settimana sarà di scena anche il Campionato Europeo con la tappa ad Antibes in Francia; tre gli equipaggi iscritti dal Team Bassano che attualmente si trova al comando tra le scuderie. In testa tra i piloti c’è invece Angelo Lombardo con Roberto Consiglio pronto a farsi valere e cercare d’incrementare il vantaggio con la Porsche 911 RS, mentre con la versione S del 1° Raggruppamento vi saranno Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi. Completano il trio, con una Renault Clio Williams “classica”, Pietro Tirone e Vincenzo Torricelli. 

Domenica prossima, infine, si correrà anche la seconda gara del Tricolore Velocità sulla pista di Magione (PG) dove saranno presenti tre vetture portacolori del Team Bassano: Opel Kadett GT/e per Roberto Grassellini, Fiat 128 per Roberto Piatto e Umberto Cantù e, infine, inedita Alfa Romeo Giulia GTA per Luigi Orestano. 
Ulteriore info su www.teambassano.com
(Ufficio Stampa Team Bassano)

Credits: Time Foto

POLE E PODIO A MISANO NELLA “PRIMA” DELL’ITALIANO GT ENDURANCE PER ANTONELLI MOTORSPORT CON FERRARI-ALBAG



San Marino, 12 maggio 2026. Inizia in maniera decisamente positiva la sfida 2026 del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance per il team Antonelli Motorsport, che nel primo dei quattro appuntamenti della stagione che si è disputato a Misano lo scorso fine settimana, ha subito centrato un podio con la Mercedes-AMG GT3 EVO divisa da Guy Albag e Lorenzo Ferrari.

Un terzo posto conquistato al termine di una 3 ore disputata in condizioni di bagnato e che è arrivato dopo che nelle qualifiche di sabato il binomio della squadra sammarinese si era presentato con la pole. Una pole assoluta ottenuta grazie al miglior terzo responso fatto segnare dal pilota israeliano al termine del primo turno di prove ufficiali, con Ferrari anche lui terzo nella Q2 e poi ancora Albag sesto nella sessione conclusiva.

Con 53 vetture al via ed un livello altissimo, evidenziato anche dall’equilibrio generale di cui gode la serie tricolore, la gara di domenica ha preso il via sotto la pioggia. A sostenere il primo stint di guida è stato Ferrari con le gomme rain; gomme che si è deciso di mantenere fino al penultimo pit-stop, quando si è voluto provare a mettere su le slick. Una scelta resa vana ancora dalla pioggia, che ha ricominciato a cadere obbligando l’equipaggio del team Antonelli Motorsport a tornare alle coperture da bagnato, continuando a girare su ottimi tempi e centrando un piazzamento che è sicuramente di ottimo auspicio per il prosieguo stesso della stagione.
Un risultato che è giunto anche grazie al ritmo impresso alla fine da Albag, il quale è riuscito ad azzerare la penalità di 1”335 per un’irregolarità durante una delle soste.

Non così bene sono andate invece le cose all’altro equipaggio della squadra guidata da Marco Antonelli, quello formato da Liang Jiatong e dai due esordienti Giuseppe Guirreri e Stefano Pedani, penalizzati da un full course yellow e alla fine ventesimi e decimi della Pro-Am.
Da evidenziare la grande affluenza di pubblico e la presenza nel box di Andrea Kimi Antonelli, guest-star del team del papà nelle vesti di attuale leader del Mondiale F1, e dei rappresentanti di Mercedes Italiae Delta Motors.

Prossimo appuntamento per l’Italiano GT a Vallelunga il 23 e 24 maggio, quando tornerà di scena la serie Sprint.

lunedì 11 maggio 2026

Oregon Team prende tutto a Imola nel Lamborghini Super Trofeo Europa


Imola, 11 maggio 2026. Weekend da dieci e lode per l’Oregon Team che a Imola, nel secondo dei sei doppi appuntamenti del Lamborghini Super Trofeo Europa, ha preso tutto o quasi. Vittoria in Gara 1 con Patrik Fraboni e Silas Rytter per la squadra lombarda; poi il bis nella seconda gara e ancora un successo in Pro-Am con Josef Knopp e Pietro Perolini. A completare quello che è stato un fine settimana quasi perfetto il primo posto conquistato nella Lamborghini Cup con Adalberto Baptista.
Un weekend pertanto memorabile, quello che si è concluso sul circuito del Santerno per la squadra guidata da Jerry Canevisio e Giorgio Testa, che ha anche festeggiato il miglior quarto piazzamento della coppia formata da Alfio Spina e Rógerio Grotta, ad un passo dal podio.

In Gara 1, in condizioni di pista umida ma sostanzialmente asciutta, Fraboni si è reso subito protagonista di un’ottima rimonta, partendo ottavo e risalendo tre posizioni prima di cedere il volante a Rytter, autore a sua volta di un secondo stint eccellente che lo ha visto portarsi al comando e rimanerci sino all’arrivo nonostante una safety car nelle battute conclusive abbia ricompattato il gruppo. Nella seconda gara che si è disputata con la pioggia, a prendere il via dalla terza fila è stato il danese, che si è portato gradualmente secondo per poi balzare in testa, con Fraboni che ha fatto il resto del lavoro. Due successi che, assieme al terzo posto conquistato nel primo round del Paul Ricard, hanno consentito al binomio del team di Cremosano di portarsi secondo in campionato nella Pro, a soli quattro punti dalla leadership.

E sempre nella Pro a fare molto bene con l’Oregon Team sono stati anche Spina ed il brasiliano Grotta. Per loro un eccellente quarto posto nella prima gara, ma anche una Gara 2 che avrebbe potuto dare loro di più, con il siciliano autore del giro più veloce e di una rimonta che lo aveva portato in zona podio. Un podio mancato dopo che Grotta nelle battute conclusive è scivolato settimo e quinto della Pro.

Ancora un capolavoro per Perolini e Knopp nella Pro-Am. Dopo i due secondi posti conquistati al Paul Ricard, per loro è arrivata in Gara 1 la prima vittoria di questa stagione. Una vittoria ottenuta dopo che Knopp in qualifica aveva stampato il quarto responso di classe, che si è tradotta anche in un ottimo quinto posto assoluto. Per loro in Gara 2 sono poi arrivati un quinto piazzamento ed altri punti importanti che adesso li collocano secondi nella loro classe ad una sola lunghezza dalla leadership.
Nella Lamborghini Cup, dopo avere concluso settimo in Gara 1, Baptista è andato a segno nella seconda e conclusiva gara del weekend confermandosi leader del campionato e salendo per la seconda volta sul podio dopo avere centrato un secondo posto al Paul Ricard.

Poca fortuna invece a Misano, nel primo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, dove la Lamborghini Huracán GT3 EVO2 dell’Oregon Team divisa da Enzo Geraci, Guido Luchetti e Artem Petrov ha finito nelle retrovie.

Ph. Foto Speedy

La Marca Classica 2026 è di Fontanella e Scarabelli


Treviso, 10 maggio 2026 – Si è conclusa la nona edizione de La Marca Classica, sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, svoltosi a Quinto di Treviso.

Dopo le sette vittorie, sei consecutive, dei fratelli Scapolo è stato l’equipaggio composto da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli a salire sul gradino più alto del podio con la loro Fiat 514 Sport del 1930 portacolori della Scuderia MNT25. Alle loro spalle grazie ad una gara impeccabile che è valsa la miglior prestazione al netto dei coefficienti, si sono piazzati Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una rara quanto interessante Autobianchi A111 e a completare il podio è stata la Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti. In una top-ten tutta tricolore per quanto riguarda le vetture, al quarto posto figura la Fiat 508S di Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa seguiti da un’accoppiata di 508 in versione C: quinta è infatti quella di Luca Patron e Umberto Ferrari tallonata dalla “gemella” di Massimo Zanasi e Corrado Corneliani. Gara di ottima fattura anche per Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, settimi con la Fiat Duna, mentre in ottava posizione spicca il marchio Lancia della Lambda Spider di Sergio Sisti e Anna Gualandi a precedere di un soffio l’Alfa Romeo Giulietta di Claudio Lastri affiancato da Valter Pantani. Completa la top-ten la Fiat Ritmo 130 TC di Isaia Zanotti in coppia con Diego Verza. 

Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth si sono imposte nella classifica femminile avendo la meglio su Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Mini Cooper, seconde; terze hanno chiuso “Nausicaa” e Rossella Frosio su MG B Roadster. Al Classic Team l’ambito premio per la vittoria tra le scuderie, mentre all’equipaggio Cajani – Pitacco su Opel Corsa E del 2020, quella nella categoria “auto moderne”. Inoltre una notizia che ha dato sicuramente una prima svolta all’esito della gara è stata quella del ritiro dei fratelli Alberto e Giuseppe Scapolo, rimasti imbrigliati in una momentanea situazione di traffico con la loro Fiat 508 C, nel mezzo di un contesto che nella prima parte di gara ha portato all’annullamento della prima prova di precisione. 

La manifestazione è entrata nel vivo con la power stage disputata dai cinquanta equipaggi ammessi alla partenza, verso il tardo pomeriggio di sabato 9 maggio nella cornice di viale Bartolomeo d’ Alviano a Treviso; a mettersi in evidenza con due “netti” e un terzo rilevamento con una penalità sono stati i futuri vincitori Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport del 1930 seguiti da Sandro Pegni e Andrea Fissi a bordo della ben più recente Volkswagen Golf GTI che hanno totalizzato solo 4 penalità; terzi Antonino Margiotta con Alessandro Moretti sulla Fiat 1500 6C del 1937. Terminata la power stage i partecipanti si sono ritrovati al BHR Treviso Hotel per l’aperitivo e la tradizionale cena di gala che hanno chiuso la prima giornata della manifestazione che, nel suo complesso dato dal percorso e dal livello organizzativo ha riscosso un ampio consenso dagli equipaggi giunti da diverse regioni d’Italia.

Abbinata alla gara “classica” si è svolta anche la “turistica” con ventidue equipaggi al via, sette dei quali con auto moderne. Ad avere la meglio tra le storiche sono stati Simone Molinari e Andrea Caranti su Fiat 1100 TV della Rovigo Corse con la quale hanno preceduto la Fiat Cinquecento di Massimo Casellato e Laura Modena; terzo posto per l’Autobianchi A112 Abarth di Aldo Candeo e Giorgio Masiero. Nella categoria delle vetture post 2000, successo per la Toyota Yaris GR di Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi nei confronti di Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS e a completare il podio sono stati Pieremilio Garbellotto e Massimo Ninotti su Porsche 911 Turbo. (Ufficio Stampa La Marca Classica)

Foto ACI Sport

Weekend di alti e bassi a Misano per Giuseppe Guirreri nell’Italiano GT Endurance


Misano, 11 maggio 2026. Non sono andate come si sperava le cose per Giuseppe Guirreri nel primo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Il giovane pilota siciliano, lo scorso fine settimana impegnato sulla pista di Misano con la Mercedes-AMG GT3 EVO del team Antonelli Motorsport, ha potuto raccogliere meno di quanto era nelle sue mire.

Un weekend che è iniziato per lui con una sessione di qualifica tribolata, condizionata da una prima bandiera rossa e poi anche da una seconda che ha compromesso la sessione, consentendogli di completare solamente tre giri buoni e facendolo scivolare oltre metà schieramento. 
Non meglio sono riusciti a fare i suoi compagni di squadra Liang Jiatong e l’italo-australiano Stefano Pedani, col risultato di chiudere noni di classe nella Pro-Am.

Ancora più complicata la gara, che si è disputata con la pioggia. In queste condizioni Guirreri ha sostenuto un ottimo doppio stint di guida, prendendo il via e completando anche l’ultimo turno utile. Due stint in cui il pilota di Santa Margherita Belice ha girato costantemente sui tempi dei primi, risalendo numerose posizioni.
Dopo la soste Jiatong è salito in macchina, prima di lasciare a sua volta il volante a Pedani, con Guirreri che appunto ha guidato nuovamente nel corso delle fasi conclusive. Alla fine per l’equipaggio del team guidato da Marco Antonelli è arrivato il 20° posto assoluto su un totale di 53 vetture in pista ed il decimo della Pro-Am.

Prossima fermata adesso sul circuito romano di Vallelunga, nel weekend del 22-24 maggio.

GT Italiano \ Poca fortuna nel finale di Audi Sport Italia al debutto Endurance a Misano



Misano Adriatico (RN), 10 maggio 2026 - Nell'apertura della stagione dell'Endurance italiana sulla pista intitolata a Marco Simoncelli tutto era filato liscio per tre quarti di gara. Nicolò Soffiati, Alessandro Bracalente e Jody Lambrughi (partiti nell'ordine) in lotta per la vittoria di classe GT3 AM fin dal primo minuto di una gara disturbata dalla pioggia erano sempre stati nella zona-podio di categoria dopo le buone qualifiche del giorno precedente. Nel finale la vittoria di classe sembrava difficile da acciuffare, visto che un intervento di una Safety Car aveva creato un gap, col doppiaggio della vettura dei quattro anelli da parte del leader della classifica assoluta. Ma un podio era ancora decisamente alla portata. 


E tuttavia proprio quando la pioggia diminuitva di intensità nel turno finale, dopo un restart un'uscita di pista alla curva 13 ha chiuso in anticipo la caccia al podio per il trio della R8 LMS; anzitutto per Lambrughi che era al volante ma altrettanto per i colleghi che avevano fino a quel momento fatto tutto quello che serviva per cominciare in bellezza. Bracalente e Lambrughi avevano corso mettendo a frutto l'esperienza con la vettura tedesca, mentre l'ex-kartista Soffiati davvero non ha avuto niente da rimpiangere al suo esordio in una categoria impegnativa come il GT3, lasciando a tutti un gran magone per l'occasione sfuggita così vicina alla meta.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

domenica 10 maggio 2026

F4: Alp Aksoy è il primo leader del Campionato


Alp Aksoy (Prema Racing), leader del Campionato Italiano di Formula 4 dopo la prima gara, ha sfiorato la perfezione sul circuito di Misano. Con due vittorie e un terzo posto, il pilota turco ha conquistato 82 punti sui 90 disponibili, diventando il primo leader del campionato per la stagione 2026. 

Il suo primo trionfo era arrivato nella gara di apertura del weekend, dove inizialmente aveva tagliato il traguardo in seconda posizione prima di essere promosso alla vittoria in seguito a una penalità di 10 secondi inflitta a Niccolò Maccagnani (Prema Racing) per aver commesso un'infrazione in griglia di partenza. Il pilota italiano ha acceso il motore prima di quanto previsto dal regolamento. La penalità che ne è conseguita ha fatto sfumare la prima vittoria, facendolo scivolare quarto. Il pilota di Prema Racing, portacolori della Ferrari Driver Academy, scattava dalla seconda posizione in griglia ed era riuscito a prendere il comando già allo start, approfittando di un’incertezza al via del compagno di squadra Alp Aksoy.
Dopo aver concluso al terzo posto in Gara 2, vinta da Luka Sammalisto di US Racing, Aksoy è tornato in pista per la Finale partendo dalla pole position. 
Da lì, ha gestito la gara dalla testa in condizioni complesse, con la pioggia arrivata prima del previsto e che ha colto di sorpresa tutti i piloti con le gomme slick Pirelli. Il pilota turco è riuscito a mantenere la posizione fino alla fine, assicurandosi la vittoria nella finale della Festa della Mamma, dedicando poi il successo alla madre. 
La gara che ha chiuso il primo round ha subito regalato colpi di scena: Thomas Bearman (Van Amersfoort Racing) ha spento il motore sulla griglia di partenza ed è stato tamponato da Nicolas Cortes (Jenzer Motorsport). Anche Andre Rodriguez (CRAM Motorsport) e Augustus Toniolo (Trident Motorsport) sono rimasti coinvolti nell'incidente, seppur in misura minore. Tutti i piloti sono rimasti illesi, ma sono stati costretti al ritiro.

Dopo diversi giri dietro alla Safety Car, la battaglia si è intensificata, con i piloti della Prema Racing inizialmente in testa, tallonati da Ary Bansal (US Racing) e David Walther (Maffi Racing). Entrambi sono riusciti a risalire la classifica e a conquistare infine un posto sul podio. 

Foto Pezzoli\New Reporter Press