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venerdì 19 agosto 2022

LA SCUDERIA DEL PORTELLO ALL’HISTORIC MINARDI DAY IN RICORDO DI MASSIMO LARINI

Continuano i festeggiamenti per i 40 anni della Scuderia del Portello che anche quest’anno parteciperà all’Historic Minardi Day (Imola, 27/28 agosto) con un parco macchine eccezionale del suo Museo Dinamico Alfa Romeo storiche da competizione guidate dai Gentlemen Drivers del Team che giungeranno dal Benelux e da diverse Regioni d’Italia.
Sul circuito del Santerno si esibiranno prestigiose Alfa Romeo come la Tipo 33TT3 del 1971, due 75 Super Turismo, una GT Veloce 2000, una 33 CVM e ben cinque monoposto Formula Alfa (una Tatuus Formula Monza, una Formula Alfa Boxer e tre Dallara F3 motorizzate Alfa Romeo), oltre alle Effeffe Cars Berlinetta e Barchetta dei Fratelli Frigerio.

Presso lo stand della Scuderia del Portello, nel paddock principale dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, saranno inoltre esposte la F1 Alfa Romeo 183T e l’Alfa Romeo GTAm, vettura ufficiale Autodelta dal 1970 al 1973 con la quale perse la vita Massimo Larini alla 24 Ore di Spa-Francorchamps nel luglio del ’73.

In occasione di questo importante evento, giunto alla sua sesta edizione, il Portello in chiusura della giornata di sabato 27 (ore 18.00 circa) organizzerà presso il suo stand un momento di ritrovo con ospiti ed ex piloti Alfa Romeo, tra cui Carlo Facetti (allora compagno di squadra di Larini), insieme alla Famiglia Minardi per la consegna del “Trofeo Memorial Massimo Larini” da parte dei suoi familiari alla Scuderia del Portello, proprio accanto alla vettura con cui perse la vita il pilota, oggi nuovamente in pista grazie al restauro effettuato dalla Portello Factory in collaborazione con le Officine Classiche Alfa Romeo di Torino.


Le parole di Susanna Larini, nipote e promotrice dell’iniziativa in ricordo di Massimo Larini: “la nostra famiglia è stata da sempre legata al marchio sportivo Alfa Romeo, per cui i nostri ricordi d’infanzia, le amicizie e le esperienze di allora ruotano intorno al prestigioso marchio del Biscione. Con questo trofeo vogliamo rendere onore alla Scuderia del Portello per aver recuperato e restaurato la macchina con cui ci lasciò Massimo. Dopo 50 anni vogliamo tenere in vita il ricordo speciale dei due gemelli Massimo e Flavio Larini che tanto hanno dato alla storia dell’Alfa Romeo, non solo come piloti di alto livello ma anche come preparatori professionisti. Condividiamo la mission della Scuderia del Portello che porta avanti questa storia con grande passione e dedizione e per questo motivo, in occasione dei suoi 40 anni, abbiamo deciso di donarle questo trofeo per noi molto speciale”.

Il trofeo sarà consegnato al Presidente Marco Cajani da Paolo Larini, figlio di Massimo, e da Enrico Larini, figlio del gemello Flavio, insieme al nipotino Lorenzo Larini. 

sabato 12 giugno 2021

Motorstyle Racing all'ACI Storico Festival


La scuderia Motorstyle Racing riaccende i motori sulla pista di casa in occasione di un evento che si preannuncia di grande impatto. Infatti, domenica 13 giugno, nel contesto dell’ACI Storico Festival sono attese circa 400 vetture Alfa Romeo, storiche, youngtimer racing e moderne, grazie ai raduni organizzati da Scuderia del Portello e Registro Italiano Alfa Romeo (RIAR).

Un evento che segna un record a livello di raduno dedicato alle vetture e agli appassionati del Biscione. Peccato che, causa le limitazioni ancora vigenti in materia sanitaria, non sia consentito l’accesso al pubblico. Perciò il nostro sito di riferimento, Motorstyle.tv ed le relative pagine social oltre a quelle della Scuderia del Portello, si prendono l’impegno di far vivere il più possibile “live” l’evento agli appassionati. Tenete i motori accesi e sintonizzatevi.

Naturalmente Motorstyle Racing sarà protagonista attiva, con Eugenio Mosca che sarà in pista non con una bensì con due vetture della Scuderia del Portello, e non due vetture qualunque: una 1900 Ti Super del 1954, nei colori “Carrera Panamericana” per la quale è stata preparata a inizio anni 2000, vettura già utilizzata dal pilota monzese in una delle edizioni della Coppa Intereuropa e del Bergamo Historic Grand Prix, e una GTAm 2000, vettura ufficiale affidata negli anni 1970-1973 da Autodelta a campioni del calibro di De Adamich, Picchi, Facetti, Zeccoli, Hezeman, Dini e altri ancora, che nella sua “attività” ha totalizzato molte vittorie in gare prestigiose.

martedì 30 marzo 2021

Campionato Italiano Velocità Autostoriche: Bergamaschi e Caprotti di nuovo in pista con l’Alfa GT della Scuderia del Portello


Il week end dopo la Pasqua riprendono a pieno ritmo le attività di automobilismo sportivo con l’appuntamento di apertura delle gare organizzate dal Gruppo Peroni Race. Il circuito del Mugello sarà teatro di interessanti sfide tra vetture turismo e granturismo da competizione moderne e d’epoca, trofei monomarca, prototipi e monoposto storiche di formula 1. Nell’ambito delle auto d’epoca prende il via il Campionato Italiano Velocità Autostoriche, una serie che ha sempre segnato numeri interessanti quanto a partecipazioni.

Alberto Bergamaschi e Stefano Caprotti, inseparabili compagni di abitacolo, saranno ancora una volta al via tra i protagonisti del 2° Raggruppamento al volante della loro Alfa Romeo 2000 GT Veloce marrone-gialla in allestimento Turismo di Serie (ex gruppo 1). Vincitori del titolo di classe T2000 del Periodo H1 per due anni consecutivi nel 2019 e 2020, Bergamaschi e Caprotti concorreranno ancora per i colori della Scuderia del Portello, sempre assistiti in gara dai tecnici del Team Covir. L’obiettivo di questa stagione è quello di siglare il tris nella caccia al titolo di classe, puntando nel contempo ad una buona affermazione assoluta nell’ambito del raggruppamento.

Gli appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Autostoriche sono otto, da Aprile a Novembre, e constano di sei gare Mini-Endurance di un’ora, di una gara Endurance di 300 chilometri e di una Endurance di due ore.


 

 

 


venerdì 6 novembre 2020

Clay Regazzoni e la Carrera Panamericana del 2002. La sua Alfa Romeo 1900 TI torna a correre alla 1000 Miglia del 2020.


- di Massimo Campi
- Immagini © Massimo Campi ed Archivio Scuderia del Portello


Anno 2002, al via della Rievocazione Storica della Carrera Panamericana c’è una Alfa Romeo 1900 TI del 1954 pilotata da Clay Regazzoni. Colore amaranto, comandi al volante, freno a leva e frizione automatica è stata la vettura del ritorno in pista di Clay Regazzoni dopo il drammatico incidente del 1980 sul circuito di Long Beach. 
La Scuderia del Portello ha riportato l’Alfa Romeo 1900 TI in pista in diverse occasioni alla Carrera Panamericana e nel 2002 in Messico al volante di quest’auto c’era proprio Clay Regazzoni. La partecipazione del pilota svizzero, ex compagno di Lauda con la Ferrari in Formula Uno, ha segnato una svolta. Regazzoni, paraplegico in seguito all’incidente di Long Beach quando si era schiantato a 270 km/h contro la Brabham di Zunino, aveva aperto le porte dello sport automobilistico storico alle persone disabili. Clay è stato anche il primo pilota disabile alla guida di una vettura storica.

La Rievocazione Storica della Carrera Panamericana 2002 fu un vero evento, una bella avventura, come ricorda ancora oggi, 18 anni dopo, il presidente della Scuderia del Portello Marco Cajani.

“Clay Regazzoni era in equipaggio con Pablo Hohenlohe. L’avventura è nata a seguito di un favore che lui mi fece qualche anno prima alla Londra-Sydney, dove mi trovai in panne sulle montagne turche; dovevo rientrare ad Ankara per la sera. Clay si prestò a darmi un aiuto, rimorchiando con la sua la mia auto al traino attraverso le montagne a traffico aperto, per circa 250 km fino alla destinazione, con una serie rocambolesca di situazioni in quei luoghi sperduti.”



Nella stessa edizione della Carrera corrono per la Scuderia del Portello anche Merzario e Prisca Taruffi, oltre a Marco Cajani.

“Arturo Merzario, insieme a Vinicio Marta, corse con una Giulietta Spider Speciale preparata appositamente per la Carrera Panamericana, nella categoria Sport Minor. La presenza di Prisca Taruffi, che correva con Antonio Maglione, aveva dato grande risalto alla gara, per via del ricordo del padre, vincitore della edizione del 1951. Tutta la squadra “Scuderia del Portello” era molto affiatata, correvo anche io, Marco Cajani, insieme a M. Rossi con una 1900 TI Super, e D. De Bernardi con M. Franco, con una GT veloce. Una vera avventura, affrontata con spirito professionale ma anche con la voglia di divertirci e stare assieme, partecipando a tutte le varie feste e manifestazioni di contorno dell’evento. Merzario con Marta puntava, così come Clay, a ottenere risultati di rilievo alla Carrera Panamericana, con la sua Giulietta prototipo modificata a suo tempo da un costruttore di vetture Sport con alcune caratteristiche particolari di meccanica e telaistica. Arturo vinse la categoria Sport Minor fino a 2000 c.c.. Purtroppo per un banale inconveniente – la rottura di un tergicristallo – perse il quinto posto assoluto alla gara, un risultato che era impensabile per una vettura di piccolo calibro come la Giulietta Spider, portata a competere con auto da 500 CV. La vettura che l’ha anticipata di pochissimi secondi era una Volkswagen con motore Porsche 2200 cc. Prisca Taruffi con Maglione, con la sua Giulietta Sprint Veloce, vinse l’assoluto nella sua categoria di vetture “Historic” – auto identiche a quelle che avevano corso la Carrera del 1957. A Città del Messico fu consegnato a Prisca anche un trofeo alla memoria del padre, che aveva vinto la Carrera Panamericana nel 195, un riconoscimento molto toccante per la figlia del campione romano”.



Durante la gara di Clay è protagonista di un incidente, con la sua Alfa 1900 che finisce ribaltata in un burrone

“Quando Regazzoni ebbe l’incidente, l’auto era tra le prime 15 assolute. Quello dell’incidente è un racconto particolare, che Clay associava alla parola “barranco”, un nome che, pronunciato dal suo copilota Hohenlohe, gli veniva in mente sempre durante le prove speciali dopo quella avventura. Quando uscirono di strada finirono in un burrone; fortunatamente la macchina fu bloccata nella sua caduta da una serie di alberi. La vettura risultò distrutta ma tenne il roll bar e non vi furono per i piloti conseguenze di carattere fisico. Una volta recuperati, la battuta che fece Clay a Pablo fu proprio: “ma cosa volevi dire ripetendomi continuamente barranco?”. Pablo gli rispose che il “barranco” era proprio il burrone dove erano poi finiti, uscendone fortunatamente illesi. Ad ogni modo, riuscimmo a far fare gli ultimi chilometri in moto all’auto, per arrivare al traguardo di Nuevo Laredo.”



Oltre alla Carrera panamericana il pilota ticinese ha fatto altre rievocazioni storiche con la Scuderia del Portello.

“Correre con un campione ed un personaggio come Clay è stato un grande privilegio e sono molti i ricordi di quelle avventure. Abbiamo fatto Londra-Sydney due volte, una volta la Londra-Acapulco e quindi abbiamo avuto moltissime occasioni di stare con lui e di ascoltare le sue storie. Comunque Clay, che sembrava in pubblico una persona spensierata, allegra, mantenendo un approccio guascone, non accettò mai il fatto di non potersi più reggere in piedi. Tentava di usare la carrozzina il meno possibile. Sostenendosi con gli avambracci e i gomiti, stava delle ore appoggiato alla macchina durante le varie fasi di controllo e preparazione, non lo dava a vedere, ma viveva con una certa sofferenza la sua situazione. Ha voluto dimostrare, anche con il suo handicap, di essere ancora un pilota molto veloce, e c’è riuscito diverse volte. Alla Londra-Acapulco nel 1993 in una prova speciale in Portogallo fatta su un terreno pericoloso, una strada di montagna dove passava solo una macchina e sulla destra vi era un burrone molto profondo riuscì ad impressionare tutti, pubblico e partecipanti. Era una prova del Campionato del Mondo Rally per vetture moderne e con la sua Mercedes 600, nel tratto in discesa, fece l’assoluto dimostrando che la sua grande passione per la velocità era ancora integra”.

L’Alfa Romeo 1900 compie 70 anni

Era sempre stata considerata “l’auto di famiglia che vince le corse” ed è nata 70 anni nel 1950. L’Alfa 1900 è stata la prima vettura prodotta in serie negli stabilimenti del Portello a Milano, una vettura comoda per l’epoca ma con eccezionali prestazioni sportive che hanno fatto scrivere alla splendida berlina del Biscione pagine importanti della storia dell’automobilismo. 


Dai cancelli del Portello, sede dell’Alfa Romeo, uscì nel mese di marzo del 1950 un’auto mai vista prima, un’elegante berlina che montava un inedito motore a quattro cilindri. La vettura prese il nome dalla cilindrata. La Casa milanese credette subito in questa nuova vettura che ha lanciato tante novità sul mercato, come la prima catena di montaggio al Portello, il primo motore bialbero quattro cilindri e la prima macchina a scocca portante.
In quell’epoca l’Alfa, dopo aver vinto i primi due Campionati del Mondo di Formula 1, aveva lasciato la massima divisione dell’automobilismo sportivo da imbattuta. Questo perché stava pensando alle nuove strategie riguardanti l’ampliamento della produzione e delle vendite.

Alla fine degli Anni Quaranta la Casa era concentrata nella realizzazione di una nuova creatura, l’operazione era in mano a Orazio Satta Puliga, che dal 1946 fu direttore della progettazione e delle esperienze. Vent’anni dopo lo stesso Puliga, dopo aver firmato successi come la Giulietta e la Giulia, spiegò come doveva essere il brand: “L’Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. Ci sono molte marche di automobili, e tra esse l’Alfa occupa un posto a parte. È una specie di malattia, l’entusiasmo per un mezzo di trasporto. È un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore”.

In questo scenario nacque l’elegante e performante 1900 prima Alfa Romeo dotata di scocca integrata al telaio. Motore anteriore longitudinale, cambio a quattro marce e trazione posteriore. Sospensioni anteriori indipendenti, con molle elicoidali e barra stabilizzatrice. Esterni sobri, caratterizzati da linee morbide e curve, vediamo la tipica calandra a tre lobi, inconfondibile firma Alfa Romeo. Rispetto allo stile dell’epoca, gli interni erano moderni, con un unico divano anteriore, che permetteva di trasportare sei persone, grazie anche alla posizione della leva del cambio al volante. La più grande novità di quest’auto però fu l’inedito quattro cilindri in linea di 1884 cc alimentato da carburatore che usa una testata in alluminio con due assi a camme comandati da catena ed è alimentato da un solo carburatore. La potenza erogata è di 80 CV, la 1900 pesa solo 1100 kg ed è in grado di viaggiare fino a 150 km/h.

Appena nata, l’Alfa Romeo 1900 ottenne un successo enorme ed il debutto ufficiale avvenne al 37° Salone di Parigi. La 1900 diventò subito protagonista delle competizioni nella Classe Turismo e nel 1952 debuttò anche la versione TI (Turismo Internazionale), con 100 CV e una velocità massima di 170 km/h. Nel 1954 arrivarono anche la 1900 Super e la TI Super, la cilindrata aumentò fino a 1957cc, grazie ai 115 cavalli la velocità massima salì a 180 km/h. Uscirono poi differenti versioni di quest’auto eccezionale, per tutti i gusti e le esigenze della clientela. Il 1953 è stato l’anno della consacrazione della 1900 TI con la vittoria di classe al Tour de France Automobile, alla Stella Alpina e il trionfo alla Mille Miglia con la conquista dei primi 4 posti. Nel 1954 l’auto è riuscita a confermarsi aggiudicandosi i primi 5 posti di classe alla Carrera Panamericana. Nella gamma delle derivate dalla 1900, quella che più famosa prodotta è la 1900 C52 nota con il soprannome di Disco Volante. Una vettura speciale da competizione che aveva in comune con a berlina alcune parti meccaniche. Il propulsore, ampiamente preparato, aveva una potenza di 158 cavalli, il telaio tubolare consentiva un peso di soli 735 kg con la barchetta che poteva viaggiare fino alla velocità massima di 220 km/h. La 1900 è rimasta in produzione fino al 1959, sostituita poi dalla 2000, vendendo 18.000 unità circa.


1000 Miglia 2020: la 1900 TI di Clay ritorna in gara

Dopo 18 anni da quella fantastica avventura la Alfa 1900 TI di Clay Regazzoni, sempre dotata di comandi per piloti paraplegici, è tornata a correre alla 1000 Miglia del 2020, una avventura sostenuta da 1000 Miglia e Waze insieme a Scuderia del Portello per sostenere una mobilità senza barriere. Una nuova avventura che, nonostante le complessità organizzative e le restrizioni causate dal Coronavirus, ha regalato grandi emozioni sia agli equipaggi (circa 400 vetture) che al caloroso pubblico che ha assistito al passaggio delle auto per le strade del Bel Paese.


Dopo la straordinaria esperienza in una manifestazione così prestigiosa come la “Freccia Rossa”, alla guida della guest car n. 500 della Scuderia del Portello, il commento di Mattia Cattapan, pilota e fondatore dell’associazione “Crossabili”, è stato: “Partecipare alla 38^ edizione della leggendaria 1000 Miglia è stata un’emozione straordinaria. Ho avuto l’onore di guidare l’Alfa Romeo 1900 del mitico Clay Regazzoni, ex pilota di F1 e primo pilota disabile in grado di guidare una macchina da corsa storica. Con quest’esperienza ho colto un’opportunità unica e soprattutto un’eccezionale occasione per diffondere un messaggio a sostegno della mobilità senza barriere. Grazie a 1000 Miglia e Waze, insieme a Scuderia del Portello e ad altri prestigiosi brand del Made in Italy, abbiamo dato voce ai più vulnerabili, dimostrando che anche chi ha disabilità può aprirsi al mondo dell’automobilismo storico e partecipare a grandi eventi. Sono grato per questa esperienza perché mi ha permesso di esserne testimone e di conoscere inoltre persone straordinarie, appassionate e, a mio modesto parere, veri eroi d’altri tempi. La partecipazione alla 1000 Miglia è stata dura sia per le condizioni climatiche sia per le tante ore di guida, ma alla fine abbiamo ultimato la missione e dato continuità al lascito di Clay Regazzoni, che verrà portato avanti con altre iniziative in fase di progettazione”.


Alle parole di Cattapan fa eco il commento di Portello Marco Cajani: “L’emozione di quanto siamo riusciti a portare a termine in questa esperienza con l’Alfa 1900 di Clay, grazie a 1000 Miglia, Waze e alle altre aziende che hanno adottato la macchina come il Gruppo Camozzi, Dell’Orto Motorsport, Bosch Italia e AFRA, è stata davvero toccante. Dopo quasi vent’anni dalla Carrera Panamericana 2002, dove abbiamo assistito Clay in una gara straordinaria conclusasi purtroppo con un incidente che ha sensibilmente danneggiato la vettura, vedere nuovamente su strada l’Alfa 1900, restaurata e guidata da un giovane ed energico pilota disabile come Mattia Cattapan, ha davvero commosso me e tutto il nostro team di preparatori che hanno vissuto la storia di questa vettura. Quale strumento eccezionale del lascito di Regazzoni, essa scriverà altre pagine importanti della storia della Scuderia del Portello e darà continuità al messaggio di una mobilità senza barriere a sostegno della disabilità”.

mercoledì 24 giugno 2020

La Scuderia del Portello alla 24 Ore del Nürburgring


La Giulia Quadrifoglio ‘Nürburgring 24H’ di Lanza Motorsport sarà l’ultima protagonista di una serie che vanta importanti precedenti. Infatti, le vetture Alfa Romeo sono state più volte in gara alla 24 Ore del Nürburgring, The Green Hell (l’inferno verde), circuito leggendario lungo oltre 20 chilometri, che da oltre 90 anni ospita le gare più spettacolari del mondo (nel Gran Premio di Formula 1 del 1976 rischiò la vita Niki Lauda con la Ferrari, salvato dall’auto in fiamme da Arturo Merzario). 
La mitica 24 Ore del Nürburgring vede dal 1970 oltre 160 vetture Turismo e Gran Turismo disputare la corsa sul tracciato storico del Nordschleife unito a parte di quello attuale “GP”, per una lunghezza complessiva di 25 chilometri.
L’evento ogni anno richiama centinaia di migliaia di spettatori che sin dall’inizio della settimana si stabiliscono nei numerosi campeggi dislocati lungo il tracciato immerso nel verde della Renania-Palatinato e, insieme ai numerosi eventi correlati alla manifestazione, danno origine a un clima di festa, musica, luci e spettacoli che fanno di questa gara uno show unico nel suo genere.

La Scuderia del Portello, che da quarant’anni rappresenta ufficialmente il marchio sportivo Alfa Romeo negli eventi più prestigiosi del mondo, vi partecipò per la prima volta nel 1992 schierando un’Alfa Romeo 75 3000 V6, unica vettura del Biscione in gara.
Nel 2001 presentò quattro vetture moderne, una 147 Super Produzione e tre 156 Gruppo N, per un totale di ben 16 Gentlemen Drivers di diverse nazionalità, 18 meccanici, 3 bilici e lo stand hospitality.
Per vedere l’ultima Alfa Romeo schierata sulla griglia di partenza della 24 Ore del Nürburgring, bisogna risalire all’ultima partecipazione della Scuderia del Portello nel 2003 con un’Alfa Romeo 156 Super Produzione.


“Siamo molto contenti che i nostri soci piloti abbiano queste iniziative importanti per la continuazione della storia del marchio sportivo Alfa Romeo. – le parole del Presidente Marco Cajani - È un evento eccezionale a cui ho partecipato in diverse edizioni, dove la Scuderia del Portello si è sempre rivelato l’unico team con vetture Alfa Romeo in gara. Con la nascita della nuova Giulia avevamo proposto al brand una squadra composta da 3 auto con piloti e giornalisti di diverse nazionalità, con vetture stradali di serie preparate e adeguate ai regolamenti della gara, affinché potessero raggiungere su strada il circuito tedesco partendo da Arese, partecipare all’endurance e quindi ritornare ad Arese sempre su strada. Ciò al fine di dimostrare l’affidabilità della vettura e il legame con lo slogan storico ‘l’auto di famiglia che vince le corse’. Purtroppo la nostra proposta non si è concretizzata e quindi ho accolto con grande entusiasmo l’iniziativa personale del nostro socio e pilota Mauro Simoncini: la sua Giulia Quadrifoglio ‘Nürburgring 24H’ è la prima auto istant classic a entrare a far parte del Museo Dinamico della Scuderia del Portello ed a essere iscritta al suo Catalogo Alfa Romeo storiche da competizione …e la storia continua!”

Crediti foto: Scuderia del Portello 




martedì 23 giugno 2020

LA PRIMA ALFA ROMEO GIULIA QUADRIFOGLIO DA COMPETIZIONE ALLA 24 ORE DEL NÜRBURGRING


Il giorno in cui Alfa Romeo celebra l’importante traguardo dei 110 anni dalla nascita e il Museo Storico di Arese riapre al pubblico dopo il lockdown causato dall’emergenza COVID-19, la Scuderia del Portello e i suoi Gentlemen Drivers guardano al futuro del marchio sportivo Alfa Romeo nel motorsport presentando, a distanza di quasi vent’anni, l’unica Alfa Romeo che sarà presente alla 24 Ore del Nürburgring 2020.

È la prima Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio esistente al mondo allestita per le competizioni, realizzata dai preparatori di Lanza Motorsport – associazione sportiva nata a Valmorea (CO) esattamente 35 anni fa – su iniziativa del suo Presidente Mauro Simoncini, Gentleman Driver della Scuderia del Portello, il sodalizio di Arese che dal 1982 rappresenta il marchio sportivo Alfa Romeo negli eventi più prestigiosi a livello globale.
Parteciperà alla gara di durata per vetture Turismo e Gran Turismo più celebre al mondo, la 24 Ore del Nürburgring (24-27 settembre 2020), sul leggendario tracciato del Nordschleife con i colori Lanza Motorsport – Scuderia del Portello; l’equipaggio sarà composto da Mauro Simoncini, Ugo Vicenzi, Alberto Carobbio e Bruno Barbaro, quattro Gentlemen Drivers italiani che sullo storico circuito e nelle competizioni nazionali tedesche hanno maturato una grande esperienza con diversi tipi di vetture.

Il progetto nasce da un’iniziativa privata di Mauro Simoncini, proprietario della vettura e pilota della Scuderia del Portello, che esordì alla 24 Ore del Nürburgring esattamente 20 anni fa proprio con un’Alfa Romeo 155 V6.
La sua attività agonistica nel motorsport iniziò nel 1979 e lo ha visto impegnato, con importanti risultati, in ogni tipo di competizione in pista e su strada, al volante di diverse tipologie di vetture: monoposto, prototipi, Turismo e Gran Turismo, sia storiche che moderne.

“Abbiamo voluto riportare sul circuito del Nürburgring nella sua gara più importante della stagione una vettura di un marchio italiano, dopo aver disputato la prima 24 Ore nel 2000 proprio con una Alfa Romeo e successivamente in altre 17 edizioni sempre con marchi stranieri; dopo 20 anni, la scelta è caduta di nuovo sul marchio storico Alfa Romeo, a cui siamo da sempre legati, con l’attuale vettura top di gamma della produzione del Biscione. Nelle ultime edizioni e in tante altre gare il mio compagno di squadra è stato l’amico Arturo Merzario (tra l’altro Presidente Onorario della Scuderia del Portello), con il quale vorrei condividere in futuro il volante della Giulia Quadrifoglio sul tracciato del Nürburgring”, il commento di Mauro Simoncini a margine della presentazione della vettura.

La Giulia Quadrifoglio 
per la 24 Ore del Nürburgring

Preparazione: Lanza Motorsport
Team: Scuderia del Portello
Piloti: Mauro Simoncini, Ugo Vicenzi, Alberto Carobbio e Bruno Barbaro

La Giulia Quadrifoglio appartiene all’alta gamma della Casa del Biscione come versione super sportiva della vettura di serie Giulia. La preparazione speciale per questo evento è stata realizzata dai tecnici di Lanza Motorsport, che nei suoi 35 anni di attività agonistica ha partecipato a 18 edizioni della 24 Ore con auto di diversi brand. L’enorme potenza, già nella versione di serie, inserisce la Giulia Quadrifoglio nella classe massima SP8 T (vetture turbo) con configurazione “Appendix 5”:

Motore: V6 da 2891 c.c. benzina
Potenza: 520 cv
Peso: 1400 kg
Serbatoio: 120 lt
Accelerazione: 0-100 km/h in 3,2 secondi
Velocità massima: 322 km/h
Trazione: posteriore
Cambio: automatico 8 rapporti
Assetto: NTP Eibach & Bilstein modello Nürburgring – Nordschleife
Carrozzeria ulteriormente alleggerita con ricostruzione di parti in carbonio
Alettone posteriore in carbonio ricostruito e modificato secondo regolamento di gara
Per quanto riguarda la sicurezza, sono stati installati un rollbar multipunti omologato F.I.A., un impianto di estinzione fisso e cinture ancorate con sei punti di allaccio.

Crediti foto: Massimo Campi




venerdì 1 dicembre 2017

Monza Racing, pronti per il Motor Show


Scende la temperatura ma si scalda l’atmosfera. Gran finale di stagione per la scuderia Monza Racing, nel weekend di apertura del Motor Show con la partecipazione al trofeo GTA organizzato dalla Scuderia del Portello.
L’appuntamento è per domenica 3 dicembre al Motorshow di Bologna, presso la mitica Area 48, il cuore sportivo pulsante della kermesse bolognese dove sono concentrati gli eventi di maggiore risalto. Infatti, oltre alla gara riservata alle GT del Biscione, nella stessa giornata sul tracciato dell’Area 48 daranno spettacolo anche le Formula 1 storiche, Porsche 911 GT3 della Carrera Cup e le Lamborghini Huracàn. Noi di Motorstyle naturalmente ci saremo, e cominciamo a scaldare i motori.
Per l’occasione si rinnova la collaborazione tra il nostro Club e la Scuderia del Portello Alfa Romeo, che metterà a disposizione di Eugenio Mosca una Alfa Romeo GT 1600 Veloce del 1965. Il pilota monzese, come di consueto, vestirà anche i panni di inviato dall’abitacolo per raccontare agli appassionati di alcune rivisti e siti web le emozioni in diretta.

Il programma prevede la disputa di prove libere, qualifiche, batterie eliminatorie a scontro diretto, semifinali e finali.  

mercoledì 13 settembre 2017

A Vallelunga successo per il weekend a tutta passione Alfa Romeo


Neppure la pioggia, caduta copiosa nella mattinata di domenica, è riuscita a raffreddare l’entusiasmo dei numerosi appassionati alfisti che non hanno voluto mancare al weekend a tutta passione Alfa Romeo organizzato lo scorso fine settimana a Vallelunga dalla Scuderia del Portello in collaborazione con Alfa Romeo, Heritage FCA e il Gruppo Peroni Race. In pista, sia sul tracciato di gara sia su quello del Centro di Guida Sicura ACI, e presso il Centro Congressi, nucleo del Grande Raduno Alfa Romeo dove nei due giorni si sono concentrate oltre 150 vetture del “Biscione”, 90 solo la domenica, la maggior parte storiche ma affiancate anche da parecchie “sorelle” moderne. 

La Scuderia del Portello ha messo in palio per i radunanti tre trofei in entrambe le giornate: Heritage FCA ha attribuito il trofeo alle “automobili più belle” – il sabato una 1750 berlina del 1970 e la domenica una Giulia GT 2000 del 1972 –, premiando i due proprietari anche con la “Certificazione ufficiale” per le vetture e due ingressi al Museo Storico di Arese. La Scuderia del Portello ha attribuito il trofeo ai Club presenti con più vetture: “Alfa Roma” il sabato, “Rosso Alfa Club” la domenica. Infine, il “Club Cuore Sportivo Lazio”, delegato della Scuderia del Portello per l’area centro e sud Italia che ha collaborato all’organizzazione dell’evento, ha premiato i vincitori delle prove di abilità svoltesi sul tracciato di Guida Sicura. Quindi entusiasmo a pieni giri tra gli appassionati partecipanti, anche per la possibilità di scendere in pista, sul tracciato di gara, con le proprie vetture per le parate, “guidate” nella giornata di sabato da Alessandro Nannini al volante di una Giulia Quadrifoglio e da Davide Cironi con la 8C Competizione dell’International Club Scuderia del Portello, che hanno offerto un colpo d’occhio davvero emozionante. 

Nel frattempo, in pista, nella bagnatissima “300 Km” si materializzava la vittoria assoluta dell’Alfa Romeo GTAm 2000 magistralmente condotta dall’equipaggio composto da Roberto Restelli-Fabrizio Zamuner-Lucio Da Zanche, a cui è andato anche il trofeo “Alfa Classic” assegnato dalla Scuderia del Portello. Gara che avrebbe anche potuto far registrare una doppietta del “Biscione” se la GTAm dei dottori volanti Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco, affiancati dall’ex pilota ufficiale Autodelta Gian Luigi Picchi, non fosse stata attardata da problemi elettrici che l’hanno fatta scivolare al terzo posto di categoria. Un plauso va anche al belga Walter Antonacci, che al volante della Giulietta Sprint Veloce ha disputato da solo l’intera gara cogliendo la vittoria di classe. 

Grande festa presso l’hospitality della Scuderia del Portello per l’assegnazione del trofeo “Formula Alfa”, riservato alle monoposto motorizzate Alfa Romeo e suddivise in quattro categorie: tra le F. 3 fino al 1994 il successo è andato a Eugenio Mosca (Dallara 389), mentre Lorenzo Sassi (Alba AR1 del 1981) ha primeggiato tra le F. 3 costruite fino al 1984, Lorenzo Moramarco tra le F. Alfa Boxer e l’olandese Barend Aarts tra le F. Europa Boxer (Ermolli). 

Durante la due giorni capitolina l’hospitality del Club è stata il vero punto di riferimento nel paddock per tutti gli appassionati, calamitati sia dalle vetture esposte – tra cui, oltre alla spettacolare 33 Fléron, le Alfa Romeo F. 1 T182 ex Giacomelli e T183 ex Patrese-Cheever –, sia da tutta una serie di eventi che si sono succeduti a ritmo incessante contribuendo a mantenere l’atmosfera sempre festosa. Oltre alle premiazioni dei trofei “Formula Alfa” e “Alfa Classic”, un bel gruppo di appassionati ha presenziato al “Virtual track Walk” tenuto da Sergio Campana, Campione Italiano di F. 3 nel 2011 che proprio a Vallelunga svolse una sessione di test con la Ferrari F60 di F. 1, affiancato dal sempre brillante Alessandro Nannini, alla presentazione in anteprima del nuovo libro di Gian Luigi Picchi e alla proiezione del test drive svolto da Davide Cironi al volante della 8C Competizione, che sta spopolando sul web. 

In definitiva, il successo di questo weekend a tutta passione Alfa Romeo getta le basi concrete per il programma di eventi 2018 che la Scuderia del Portello intende organizzare a livello internazionale con il coinvolgimento delle varie realtà legate al brand Alfa Romeo.    

venerdì 8 settembre 2017

Monza Racing in pista a Vallelunga per l'anteprima di Formula Alfa


Terminata la pausa estiva, anche se in realtà è proseguito il lavoro di revisione della BMW M3, la scuderia Monza Racing riaccende i motori in occasione dell’anteprima del trofeo “Formula Alfa” in programma nel fine settimana a Vallelunga. 

Nell’occasione Eugenio Mosca tornerà a calarsi nell’abitacolo di una Dallara 389 F. 3 della Scuderia del Portello, peraltro una monoposto pilotata a suo tempo da Luca Badoer, con cui disputerà, oltre al turno di prove libere di sabato mattina, una delle due prove in programma, mentre per l’altra dovrebbe cedere il volante a Gian Luigi Picchi, ex pilota ufficiale Autodelta vincitore dell’Europeo 1971 con la GTA Junior 1300 e Campione Italiano di F. 850 e F. 3 rispettivamente negli anni 1968 e 1969, che sulla pista di casa sarà impegnato anche nella 300 km per vetture Turismo. 
La due giorni capitolina sarà un evento ad alta passione Alfa Romeo, ricco di eventi e di ospiti: oltre al già citato Picchi, che nell’occasione presenterà il suo ultimo libro, da segnalare la presenza di Alessandro Nannini, che guiderà i partecipanti al “Grande Raduno Alfa Romeo” nelle parate in pista.

giovedì 7 settembre 2017

A Vallelunga un fine settimana ad alta passione Alfa Romeo


Si scaldano i motori in vista della grande kermesse a tutta passione marchiata Alfa Romeo e Scuderia del Portello in programma il prossimo fine settimana presso l’Autodromo di Vallelunga. Molti gli eventi che vedranno protagonisti gli appassionati del “Biscione”, in pista e nell’attiguo Centro Congressi e Guida Sicura. Cominciamo dalla pista, dove si svolgerà una sorta di anteprima dei programmi sportivi che la Scuderia del Portello ha in serbo il prossimo anno per gli appassionati alfisti, a ruote coperte e scoperte. 
Il weekend capitolino sarà infatti l’occasione per conoscere i trofei “Alfa Classic”, riservato alle vetture a ruote coperte e inserito nel contesto della “300 KM” organizzata dal Gruppo Peroni Race, e “Formula Alfa”, riservato invece alle monoposto motorizzate Alfa Romeo: F. 3 suddivise in due categorie (rispettivamente fino al 1984 e 1994), F. Alfa ed Europa Boxer. Il primo andrà all’equipaggio meglio classificato al volante di una vettura Alfa Romeo nella gara endurance, mentre i due migliori formulisti di ogni categoria saranno premiati in funzione delle minori penalità accumulate nelle due manche, che dopo il turno di prove libere mattutino si disputeranno sabato e domenica pomeriggio. 

In entrambi i trofei sarà ospite d’eccezione Gian Luigi Picchi, ex pilota ufficiale Autodelta con cui vinse l’Europeo nel 1971 con la GTA Junior 1300 e Campione Italiano di F. 850 e F. 3 rispettivamente negli anni 1968 e 1969, che nella 300 KM affiancherà Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco al volante di una GTAm, quindi nella manche domenicale si calerà nuovamente nell’abitacolo di una F. 3, categoria con la quale sulla pista di casa, Vallelunga appunto, ha firmato grandi imprese. Quindi, per tutti gli appassionati sarà la bella occasione per rivedere all’opera un campione tuttora in gran forma. 

Ma saranno molti altri i momenti ad alta passione di cui potranno godere gli alfisti che si recheranno nel polo motoristico di Vallelunga. Innanzitutto il Grande Raduno Alfa Romeo che, presso il Centro Congressi e Guida Sicura, accoglierà nelle giornate di sabato e domenica i Club Storici e, perla prima volta insieme, i Club 8C Competizione, 4C e Giulia Quadrifoglio. E poi tutti in pista, per le spettacolari parate (sabato 11.45, domenica 14.55) che saranno “guidate” nientemeno che da Alessandro Nannini, al volante di una Giulia Quadrifoglio, e Davide Cironi al volante della 8C Competizione dell’International Club del Portello. 

Molti gli appuntamenti anche presso l’hospitality della Scuderia del Portello, dove l’attività durante tutti i due giorni sarà molto intensa. In realtà si partirà già nel tardo pomeriggio di venerdì, con l’accredito dei partecipanti al Trofeo “Formula Alfa”. Quindi, dalle 10.30 alle 11.30 di sabato mattina i piloti potranno beneficiare del training di Sergio Campana, Campione Italiano di F. 3 che sul tracciato romano ebbe pure modo di testare la Ferrari F. 1, mentre alle 17.00 vi sarà la presentazione dei nuovi libri di Gian Luigi Picchi e Davide Cironi, oltre alla presentazione del test drive di quest’ultimo al volante della 8C Competizione. Per finire, domenica pomeriggio alle 15.30, incontro con Alessandro Nannini presso il Centro Congressi e Guida Sicura.


martedì 27 giugno 2017

Alfa Revival Cup a Monza: missione compiuta per Eugenio Mosca e la Giulietta 1300 Sprint Veloce della Scuderia del Portello

 



Di nuovo a segno! Con la vittoria di classe, GTS1300 Periodo E, conquistata nella terza prova dell’Alfa Revival Cup disputata sabato a Monza, prosegue la tradizione che nell’ultimo decennio ha visto Eugenio Mosca andare puntualmente a podio ad ogni uscita al volante della Alfa Romeo Giulietta 1300 Sprint Veloce del 1961 della Scuderia del Portello. Con questo nuovo successo, il bottino sale a tre vittorie, un secondo e un terzo posto in altrettante gare. 

Una vittoria dal sapore particolarmente dolce, perché sudata, nel vero senso della parola dati gli oltre 30° di temperatura esterna ma molti di più all’interno dell’abitacolo, e maturata all’ultimo giro a coronamento di una tiratissima rimonta. Infatti, dopo aver firmato la pole di categoria, il pilota monzese ha preso il testimone da Andrea Stassano in seconda posizione, partendo all’inseguimento dell’equipaggio Lonardi-Cortellazzi (Giulietta Spider Veloce) che deteneva la momentanea leadership con un buon margine. Rincorsa andata a buon fine proprio all’ultimo giro e coronata con un sorpasso all’ingresso della Lesmo 1. Quindi, una gara ricca di emozioni, che Eugenio racconterà ai lettori della rivista mensile Auto Capital e del canale web motorstyle.tv. 
Prossimo appuntamento a Misano, dal 14 al 16 luglio prossimi, dove tornerà in azione la BMW M3 3.2 Monza Racing.

mercoledì 21 giugno 2017

Alfa Revival Cup, Eugenio Mosca in gara con la Giulietta 1.3 Sprint Veloce della Scuderia del Portello


Proseguendo nella lunga collaborazione, Eugenio Mosca tornerà al volante di una vettura della Scuderia del Portello per partecipare alla terza prova dell’Alfa Revival Cup, la serie riservata alle vetture Alfa Romeo costruite dal 1947 al 1981, in programma il prossimo fine settimana a Monza. Nell’occasione il pilota della scuderia Monza Racing porterà in gara una delle sue vetture preferite, per fascino e divertimento nella guida, tra le tante della scuderia milanese: la Giulietta 1.3 Sprint Veloce del 1961, che rientra nel periodo E, il più datato tra le vetture presenti.

Una vettura che peraltro Eugenio ha già utilizzato in diverse occasioni, andando sempre a podio (due vittorie, un 2° e un 3° posto) sulla pista di casa e conquistando il Trofeo “Memorial Rossi” alla Targa Florio in versione Velocità nel 2003. Inoltre, anche questa volta Mosca sarà nella doppia veste di pilota e “inviato dall’abitacolo” per raccontare agli appassionati, lettori e naviganti sul web, le emozioni in diretta dalla pista di Monza. 
Il programma prevede la disputa di due turni di prove libere nella giornata di venerdì, le qualifiche nella mattinata di sabato (9.00 - 9.30) e la gara sulla distanza di un’ora, con il pilota monzese che si alternerà al volante con il collega Andrea Stassano, nel pomeriggio dalle 17.25 alle 18.25. 
Lo schieramento di partenza sarà davvero imponente, con ben 48 macchine al via, quindi un’occasione da non perdere per gli appassionati, anche perché l’ingresso sarà gratuito.

lunedì 22 giugno 2015

62a Coppa Intereuropa - "Tutto Alfa": le foto di Claudio Pezzoli

©  FOTO DI CLAUDIO PEZZOLI - RIPRODUZIONE RISERVATA -

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