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giovedì 23 luglio 2026

Salita AutoStoriche, sui Monti Sibillini inizia il ritorno del Tricolore

Entra nella fase clou il programma del 18° Trofeo Lodovico Scarfiotti Storico. Domani, venerdì 24 luglio con le operazioni preliminari e di verifica dalle 9.00 alle 17.30 inizia il weekend della gara marchigiana organizzata dal Gruppo Sportivo AC Macerata, che porta sui Monti Sibillini il sesto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Le verifiche sportive si terranno presso l’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi Frau di Sarnano, mentre in Piazzale Bolzoni le tecniche. Alle ore 18.00 presso la Sala Congressi Freddo Gentili in Via Benedetto Costa, il Direttore di Gara internazionale Fabrizio Fondacci, terrà il briefing con i piloti. I motori da corsa si accenderanno sabato 25 luglio alle ore 9.00, quando scatterà la prima delle due manche di ricognizione sui 9,927 metri che da Sarnano, località Brilli, si arrampicano fino ai pressi della vetta del Sassotetto, ben 783 metri più in alto lungo una pendenza media del 7,92%. UN tracciato tra i più affascinanti e divertenti in assoluto.

Tutti presenti i big del tricolore auto storiche ed i protagonisti del Campionato Italiano Auto Classiche. Per il CIVSA Riflettori puntati sul siciliano della Squadra piloti Senesi Salvatore Totò Riolo che con il nuovo successo alla Cesana Sestriere sulla PRC A6 BMW ha ribaltato le sorti del 4° Raggruppamento e si è riportato in testa dopo le varie vicissitudini della prima parte di stagione. 

Nella stessa categoria il pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini su Osella PA 9/90 BMW e poi le due Lucchini in versione Sport Nazionale, una SN 90 da 3000 cc per il padrone di casa Marco Gentili, Tricolore di 3° Raggruppamento 2025 che ora passa ai prototipi e poi la SN 86 per Franco Catalano. Per le auto turismo c’è il giovane Giuseppe Valenti che con la Peugeot 205 è in zona podio di raggruppamento. Il trapanese di Bologna Salvatore Asta è sempre un riferimento con la BMW M3, come Fabio Porfiri su Porsche 911 Carrera 4 o Riccardo Trippini su Honda Civic EG6 ed il funambolico Francesco Menichelli su BMW M3. 

Presenti i primi attori del 3° Raggruppamento ad iniziare dal leader altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell che sulla Fiat X1/9 si dimostra un attento stratega oltre che efficace pilota, ma sono solo 25 centesimi di punto a dividerlo dal pluri campione fiorentino Giuliano Peroni che sulla Osella PA 8/9 BMW che cura in proprio mira dritto al successo ed alla rimonta. Il siciliano Pasquale Capizzi è in testa alla classe T1600 con l’Alfasud Ti, ma anche in posizione da podio tricolore, dove è insidiato dal partenopeo di Palermo Francesco Avitabile, il portacolori della Scuderia Vesuvio che su BMW 320 comanda in classe Silhouette oltre 2000, dove cerca spazio l’ascolano Giovannino Piccinini con la Talbot Sunbeam Ti che l’alfiere ENRO Competition prepara personalmente. In 2° Raggruppamento certamente i riflettori sono per l’ammirata AMS 176 del trapanese “Ghost” e poi le tante battaglie di classe, in particolare il veneto Andrea Buttura su Fiat Giannini 650 NP, potrebbe avere l’occasione propizia per risalire in zona podio, ma la sfida in TC 700 sarà di certo con le gemelle di Alessandro Pieroni e Cristiano Romoli. Sul fronte del Biscione immancabile il lombardo Ruggero Riva su Alfa Romeo GT Veloce di T2000 ed del palermitano Giuseppe La Rocca sulla Giulia Super di T1600. Il fiorentino Tiberio Nocentini è legato alla gara di Sarnano, che sempre offre gioie e difficoltà al leader di 1° Raggruppamento, che arriva sui Sibillini pronto ad allungare in vetta al volante della generosa Chevron B19 Cosworth, anche il ternano Angelo De Angelis potrà avere la gioia di disputare la lunga gara maceratese sulla Lola T1212 on cui ormai la familiarità pressoché ottimale. Presenza immancabile in casa quella di Andrea Stortoni sulla bella Lotus Elan, come per la classe GT2000 cerca la conferma definitiva l’altro lombardo Sergio Davoli con l’inseparabile Porsche 911T, gemella di quella del bolognese Francesco Amante, entrambi di GT2000. Costanti e proficue le presenze del ligure Danilo Scarcella su Fiat 850 Coupè per l la T850 e di Marco Frenguellotti su Fiat Abarth 850 per la TC 850.

Anche per il tricolore Auto Classiche i big ci sono ad iniziare dall’esperto Giovani Cassibba, il ragusano dell’Ateneo Motorsport che su Osella PA 20/S BMW deve respingere gli assalti del fiorentino Stefano Peroni su auto gemella e curata in casa, che dista solo 3 lunghezze, poi l’orvietano Cristian Frustagatti che su Peugeot 106 Rallye è sul podio ed in testa alla classe A1400.

Classifiche di raggruppamento CIVSA: 
1° Raggr.: 1 Nocentini p. 42; 2 De Angelis 21,25; 3 Rollino 17,5. 2° Raggr.: 1 Zambelli 31,5; 2 Perilli 31,25; 3 Calaro 25,5. 3° Raggr.: 1 Morandelli 29,25; 2 Peroni G. 29; 3 Capizzi 18,5. 4° Raggr.: 1 Riolo 31; 2 Rossi 27,5; 3 Valenti 26,25. C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba G. 22,5; 2 Peroni S. 19,5; 3 Frustagatti 15,25.

(Rosario Giordano|ACI Sport)


domenica 12 luglio 2026

Salita AutoStoriche: Totò Riolo su PRC A6 vince e fa tris alla 44^ Cesana-Sestriere


Il pilota siciliano Totò Riolo sulla PRC A6 della Squadra Piloti Senesi con il tempo di 5’58.30 vince e fa tris alla 44^ Cesana Sestriere, quinto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e prova dell’International Hill Climb Race for Historic Cars FIA andata in scena in questo fine settimana sugli oltre 10 km di tornanti che uniscono le città olimpiche invernali di Cesana e Sestriere. Organizzata in maniera impeccabile da Automobile Club Torino con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, del Coni, dell’Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea, del Comune di Cesana e Sestriere, la competizione ha visto 149 vetture al via della massima serie tricolore italiana e continentale.
Dopo gli scrosci di pioggia pomeridiani delle giornate antecedenti, la gara si è disputata in un clima praticamente estivo, sotto l’attento coordinamento dall’esperto direttore di gara Fabrizio Bernetti, coadiuvato da Stefano Torcellan.

Tornando alla cronaca è stato un successo, quello del poliedrico pilota siciliano, costruito con attenzione già nell’unica manche di prova del sabato, in cui il team toscano ha messo a punto la vettura, risolvendo le vibrazione all’asse anteriore che avevano impensierito Riolo nello scorso weekend, dovute invece soltanto ad un difetto della copertura.


“Nonostante l’unica salita in prova e l’abbondante pioggia che abbiamo preso in discesa, siamo riusciti a mettere a punto la vettura ed esprimerci al meglio in gara. Avremmo certamente potuto far meglio, ma l’aver saltato la seconda manche di prova non ci ha consentito di fare regolazioni migliori. Intanto è un risultato che condivido con la mia squadra e faccio le migliori congratulazioni ad Automobile Club Torino per aver allestito questa gara bellissima”.

Secondo miglior riscontro cronometrico per l’esperto pisano Piero Lottini sulla Osella PA 9/90 della Bologna Corse che ha chiuso la sua gara in 5’16.91, precedendo l’austriaco Harald Mossler in gara nella serie Continentale su una Daren MK3 di 1 Raggruppamento. Terzo riscontro cronometrico e podio di 4 Raggruppamento per il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 che si è detto soddisfatto della sua prestazione.

E’ stato autore della 5^ migliore prestazione e della vittoria del 1 Raggruppamento, quello cioè costituito dalle vetture più anziane, l'esperto Tiberio Nocentini sulla Chevron B19 che “ormai paga qualcosa avendo alle spalle diverse gare” - ha detto il pilota fiorentino. Dopo 2 anni di stop torna e fa risultato nella gara di casa Andrea Fiume che chiude la sua prestazione in 5’36,96 con la sua Osella PA 8/90 della Racing Club 19, staccando il primato in 3 Raggruppamento. Fuori dai giochi per noie meccaniche l’attuale leader del tricolore di Raggruppamento Loris Giuliano Peroni la cui Osella PA 8/90 si è ammutolita sul finale di gara, lasciando campo libero proprio a Fiume. “Dovevo togliere la ruggine considerando che sto lontano dalle gare da due anni. Devo dire che mi sono trovato molto a mio agio in questo appuntamento che per me rappresenta la gara di casa e dove ho tanti amici. Abbiamo messo gomme nuove che mi hanno dato molta più sicurezza, sono però rammaricato per lo stop forzato di Peroni. Con lui in gara non avrei avuto chance di vittoria”.
Completa il podio di 3 Raggruppamento, il piemontese Enrico Re, con il tempo di 5’48.62, sulla Fiat X1/9 di Classe Silhouette 1600 della scuderia Valpolcevera che ha detto di aver apprezzato “soprattutto il misto scorrevole, dove poter esprimere al meglio il potenziale della macchina. Poco fuori dal podio di Raggruppamento l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600 che chiude la sua prestazione in 5’48.73.


Settimo crono in classifica generale per il pilota ceco Jaroslav che sulla BMW M3 si impone tra le vetture a ruote coperte di 4 Raggruppamento mentre nel Tricolore, il milanese Alessandro Trentini ottiene l’ottavo crono Generale sulla Lucchini SN di 4 Raggruppamento della Squadra Piloti Senesi: “Abbiamo trovato la quadra dell’assetto - ha detto Trentini - ed abbiamo portato a conclusione una gara per noi bella e soddisfacente”.

In ordine ai tempi, completano la top ten l’austriaco Reinhard Sonnleitner sulla Volkswagen Golf Rally G60 e l’alfiere della Bologna Corse, mentre difende la leadership europea e Tricolore vincendo il 2° Raggruppamento, ovvero quella delle auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, “il dentista volante” Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS della Bologna Corse che chiude con un ottimo 5’43.82 che gli consente il primato nel derby con il concittadino Fosco Zambelli sulla meno potente Alfa Romeo GTAM di Classe 2000. “Il tracciato è bellissimo - ha detto Motti - sebbene la mia Porsche saltellava leggermente nel misto veloce”.

Tornando al 1 Raggruppamento, conferma il grande stato di forma di ieri, il pilota boemo Christian Zaleski sulla BMW 2002 TI di Classe T2000 della Bologna Corse che ha chiuso la sua prestazione scendendo abbondantemente sotto i 7 minuti, con il crono finale di 6’18.37. Nonostante qualche sbavatura alla guida, svetta tra le Gran Turismo di 1 Raggruppamento il “conte” bolognese Sergio D’Avoli, che sulla fida Porsche 911 T chiude la sua prestazione in 7.03,5 anticipando i diretti avversari Simone Bertolero su vettura Gemella ed il presidente della Bologna Corse, Francesco Amante, all’esordio al Sestriere sulla Porsche 911T con motorizzazione di derivazione Volkswagen, “sicuramente più maneggevole rispetto alla mia consueta Jaguar”.

Tra le auto delle categoria Classiche, mette in bacheca un nuovo successo, il fiorentino Stefano Peroni sulla Osella PA 20S in fase di sviluppo, nonostante qualche noia al motore dovuta alle alte temperature d’esercizio ed un sentimento dolce e amaro per l’uscita dai giochi del padre Loris Giuliano.

44ª Cesana-Sestriere 2026 – Classifica Assoluta (primi 10)

1 Salvatore Riolo PRC A6 in 4’58.38; 2 Piero Lottini Osella PA 9/90 a +18”53; 3 Harald Mossler Daren MK 3 a +27”18; 4 Arnaldo Pinto Lucchini SP90 a +30”36; 5 Tiberio Nocentini Cheron B19 a +36”55; 6 Andrea Fiume Osella PA 8/9 a +38”58; 7 Jaroslav Mikes BMW M3 a +39”92; 8 Alessandro Trentini Lucchini SN a +43”05; 9 Reinhard Sonnleiter VW Golf Rallye G60 a +44”56; 10 Ildebrando Motti Porsche 911 RS a +45”44 

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa 

giovedì 9 luglio 2026

Il Tricolore Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche


Sestriere (TO), 9 luglio 2026. Le sfide tra i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche piemontesi dal 10 al 12 luglio si incrociano con quelle dei primi attori del FIA Historic Hill Climb Championship, per entrambe le serie si tratta del quinto round stagionale.
La celebre competizione della massima serie ACI Sport dal fascino esclusivo, è organizzata dall’Automobile Club Torino e si sviluppa tra le due famose località sciistiche alpine, lungo 10,4 Km, un tracciato ad alta spettacolarità, molto selettivo, dove solo i migliori piloti riescono in una interpretazione da primato. Gli iscritti sono 149.

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche vede una classifica assolutamente incerta con i protagonisti di vertice divisi solo da frazioni di punto. Per il 4° raggruppamento, dove competono le auto costruite fino dal 1983 al 1990, arriva sulle Alpi il siciliano Salvatore Totò Riolo sulla PRC A6 BMW di classe regina, vincitore della gara nel 2025 ed in piena fase di rimonta dopo un paio di noie tecniche che hanno costretto l’alfiere Squadra Piloti Senesi a rincorrere, ma che gli hanno consegnato il punteggio pieno a Montefiscone con una squillante vittoria. Anche la blasonata Osella PA 9/90m BMW del pisano Piero Lottini è di classe regina ed il portacolori Bologna Squadra Corse farà di tutto per puntare al vertice in una gara che conosce e dove spesso ha vinto la categoria. Poi le biposto sport nazionale dove l’esperto Maurizio Rossi si trova a soli 0,25 punti dalla vetta ed è sempre più incisivo sulla Lucchini SN 86, sebbene torna in scena il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 e poi attenzione al milanese Alessandro Trentini su Lucchini e Pierpaolo Serra su Osella PA 10, come la sempre protagonista Angela Grasso. In vetta al 3° Raggruppamento, vetture di costruzione tra il 1977 e 1982 c’è l’inossidabile e sempre vincente Giuliano Peroni sulla Osella PA8/9 BMW che il pilota e preparatore fiorentino cura personalmente, anche se tra le biposto c’è il milanese Andrea Fiume su auto gemella e ottima conoscenza del tricolore. In 2° Raggruppamento arriva dalla provincia trapanese “Ghost” sulla originale AMS 176 e nel 1° spicca il nome del leader fiorentino Tiberio Nocentini sempre temibile sulla Chevron B19 Cosworth da 2000 cc.. Torna in campo nel tricolore Auto Classiche, vetture di costruzione dopo il 1990 ma ancora non storiche, Stefano Peroni sulla Osella PA 20/S con la quale mostra costante progressione e categoria dove i riflettori saranno anche per la Lancia Delta Integrale dell’esperto Silvano Carmellino.

Al comando del 4° Raggruppamento c’è Giuseppe Valenti, il giovane pilota di origine siciliana particolarmente concreto sulla Peugeot 205 Rallye di classe A1300. Una folta pattuglia di BMW M3 dove si nota in particolare Francesco Menichelli. In 3° raggruppamento alle spalle del leader Peroni c’è l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600, sebbene la sfida è con le gemelle in versione Silhouette 1600 del siracusano già tricolore Gaetano Palumbo e dell’altro altoatesino Elmar Gschnell. Sempre tra le silhouette ma di classe 2000 progressi sempre maggiori per il milanese Gianluca Luigi Grossi sulla particolare Triumph Dolomite Sprint con guida a destra. Al centro della scena di certo il rientro del bravo e tenace reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 935, che sta completando in queste ore la super car tedesca estremizzata dall’emiliano in versione silhouette, stessa auto e sfida certa con la 934 turbo del padrone di casa della Racing Club 19 Giorgio Tessore. Sempre ammirata e spettacolare la leggendaria Fiat 131 Abarth Rally di Elio Baldi, per la classe GTS2000.

A difendere la leadership europea di 2° Raggruppamento, le auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, c’è l’emiliano Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS, e rivali diretti in categoria Giovanni Bottazzi su auto uguale e Vittorio Grosso sulla Carrera RS. Le sfide per il comando di categoria vedono l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli, davanti a tutti sulla Fiat 128 rally di classe TC 1300, poi il toscano Gian Luca Calari sulla Fiat X1/9 per la GTS1300 ed il veneto Andrea Buttura che spicca sulla Fiat Giannini 650 NP in classe TC 700. Certamente protagonisti saranno l’emiliano Fosco Zambelli sulla aggressiva Alfa Romeo Gtam di classe TC2000, mentre è di T2000 quella dell’appassionato lombardo Ruggero Riva e poi la Giulia T1600 del palermitano Giuseppe La Rocca. Sempre ammirate e dense di fascino le auto costruite fino al 1972, ovvero quelle di 1° Raggruppamento, dove oltre al leader Nocentini, sono tanti i nomi in primo piano ad iniziare dal patron della Bologna Squadra corse, Francesco Amante che in Piemonte arriva sulla Porsche 911T, come l’appassionato e sempre presente lombardo Sergio Davoli, rispettivamente 1° e 2° in GT2000. Vittorio Novo con l’inseparabile BMW 2002 è tra i favoriti della T2000, mentre Francesco Stevanin in quella che considera la gara di casa, avrà di che divertirsi al volante della TVR Gran Tura. Passerella speciale per due eleganti signore da corsa come la Lea Francis Hyper dell’altoatesino Georg Prugger e la Fiat 1100 Ala D’Oro del laziale Tonino Camilli. Un congruo numero di auto dal fascino senza tempo che oltre a dare spettacolo in gara sono miniere di storia dell’automobilismo sportivo internazionale.

Classifiche di raggruppamento CIVSA: 1° Raggr.: 1 Nocentini p. 34,5; 2 De Angelis 21,25; 3 Ferraro 17,25. 2° Raggr.: 1 Perilli 26,75; 2 Buttura 21,75; 3 Calari 20,75. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 29; 2 Morandell 23,25; 3 Capizzi 18,5. 4° Raggr.: 1 Valenti 21,75; 2 Rossi 21,5; 3 Guidi 21. 
C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba G. 22,5; 2 Frustagatti 15,25; 3 Acquisti 7,50.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

martedì 7 luglio 2026

SALITA: GIORNATA NO PER ISLAND MOTORSPORT NEL CIVM SUD


Giarre (Ct), 7 luglio 2026 - Da un avvio promettente, a un ritiro a scopo cautelativo. Questo, in estrema sintesi, lo scorso fine settimana agonistico del “veterano” Ciro Barbaccia, reduce dalla 27ª Cronoscalata Giarre Montesalice Milo - Memorial Isidoro Di Grazia, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e per la serie siciliana di specialità. Presentatosi al via per testare la Stenger BMW di 4° Raggruppamento, ripescata dai box dopo due anni di stop, il portacolori della scuderia Island Motorsport (sempre in partnership con la Tempo srl) ha potuto disputare solo due salite, ovvero, la prima prova cronometrata del sabato e la Gara 1 domenicale, prima di essere costretto a dichiarare forfait per sopravvenute noie alla vettura.

«Quando nel giugno scorso abbiamo affrontato una sessione di test presso il circuito di Kinisia, abbiamo avuto sensazioni molto positive, visto che la Stenger ha marciato regolarmente come un orologio svizzero» - ha raccontato Barbaccia a ruote ferme - «A Giarre, invece, i problemi si sono palesati dopo aver percorso appena un paio di chilometri della seconda salita di ricognizione. Il motore ha iniziato a rattare fino a spegnersi. Una volta riacceso, sono riuscito a concludere all’arrivo, seppur a fatica. Intervenuti sull’auto, abbiamo trovato i filtri totalmente intasati, successivamente puliti accuratamente. L’indomani, però, si è ripresentato il medesimo copione nel corso della prima manche ufficiale. Da qui, la decisione di fermarci definitivamente per contenere i danni.»

Archiviata anzitempo la competizione etnea, il pilota-preparatore di Marineo punterà al rientro in occasione della 30ª Luzzi-Sambucina - Trofeo Silvio Molinaro, in programma l’1 e 2 agosto prossimi nel Cosentino. (Ufficio Stampa Island Motorsport)

martedì 23 giugno 2026

Salita. Vittoria di Riolo su PRC-BMW nel Tricolore AutoStoriche




La 29^ Lago Montefiascone ha iniziato l’estate con il quarto appuntamento di Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche e del tricolore Auto Classiche, sui 4.870 metri che dalle sponde del Lago di Bolsena portano fino alle porte della caratteristica cittadina laziale con le sue caratteristiche medievali e rinascimentali legate allo Stato Pontificio. 

Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le gare. Il palermitano di Cerda portacolori della Squadra Piloti Senesi ha chiuso in 2’06”38 e 2’05”38 ed ha bissato il successo del 2024. Riolo in gara 1 ha accusato una consistente vibrazione all’anteriore sinistra, poi risolta per gara 2. Nuovo successo in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni, l’alfiere della Bologna Squadra corse che ha dominato la categoria ed allungato nel tricolore. L’emiliano Gian Luca Calari su Fiat X1/9 ha impresso il suo sigillo in 2° Raggruppamento, tra le auto costruite fino al 1976, intenzione che il pilota emiliano aveva annunciato in prova. Successo pieno in 1° Raggruppamento ma gara 1 in affanno per il fiorentino Tiberio Nocentini, che su Chevron B19 Cosworth ha accusato una noia alla 3^ marcia. Il duello tra Osella PA 20/S nel tricolore Auto classiche ha dato ragione al ragusano dell’Ateneo Motorsport Giovanni Cassibba a cui si è avvicinato il toscano Stefano Peroni appena tornato sulla biposto rivisitata nella factory di famiglia.

Ad aprire la giornata di sport viterbese la prima cittadina di Montefiascone Giulia De Santis ed Enrico Panunzi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, accolti dal Presidente AC Viterbo Sandro Zucchi.

In tutti i raggruppamenti l’agonismo ha regalato emozioni e spettacolo. Per le vetture di costruzione fino al 1990 del 4° Raggruppamento, il pisano Piero Lottini ha ottenuto il secondo posto di categoria sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW con cui è stato anche autore del 3° tempo di gara. Progressione concreta per il lucano della Policoro Corse Atonio Lavieri, che ha trovato un feeling efficace con la Lucchini SN 88 in versione Sport Nazionale ed è salito sul podio di raggruppamento, davanti al pisano Maurizio Rossi, attuale leader delle auto prototipo con motorizzazione Alfa Romeo. Ritorno ai vertici tra le auto turismo del 4° Raggruppamento per il trapanese di Bologna Salvatore Asta, in piena sintonia con la generosa BMW M3 di gruppo GTP. Altro pilota protagonista delle turismo è stato Riccardo Trippini che, su Honda Civic EG6 curata dal Team Pascucci, si è preso la classe A1600. Il giovane Giuseppe Valenti su Peugeot 205 ha potuto guadagnare solo i punti di gara 2 della classe A1300 dopo lo stop forzato per un guasto elettrico in gara 1. Alle spalle del leader di 3° Raggruppamento Giuliano Peroni, c’è stato un avvincente duello tra le Fiat X1/9 risolto sui centesimi di secondo, ha vinto l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell (Cl. GTS1600) di misura sul rimontante siracusano Gaetano Palumbo(Cl. Sil1600), tornato sulla vettura con cui vinse il titolo nel 2024. Ottimo esordio a Montefiascone per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile, sempre più disinvolto nel Tricolore Storiche dove ha vinto la lasse Silhouette oltre 2000 cc.. Il 2° Raggruppamento è stato tutto a favore di auto turismo, dietro Calari, nuova affermazione in classe TC1300 per l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ha conquistato il secondo posto, precedendo sul traguardo due esperti come il pisano di origini calabresi Antonio Maiolo ed Alessandro Pieroni, entrambi sulle Giannini 650 NP di classe TC 700, mentre la TC 600 è stata a favore del trapanese Francesco maltese su Fiat Abarth 595. Sempre largo di storia e auto da scoprire il 1° Raggruppamento in cui alle spalle del capo classifica Nocentini, il ternano Angelo De Angelis ha piazzato la Lola T212 con cui è sempre più in perfetta intesa. Sul podio di categoria anche Roberto Rollino che sulla Morris Mini Cooper MK II ha vinto la classe T1300, come il sempre presente Marco Frenguellotti su Fiat 850 Abarth ha fatto in T850 ed il patron della Bologna Squadra Corse Francesco Amante in classe GT2000 su Porsche 911T.

domenica 31 maggio 2026

Velocità Salita\Faggioli a Fasano ha fatto 13


Fasano (BR), 31 maggio 2026. Simone Faggioli su Nova proto NP 01 ha centrato un doppio successo alla 67^ Coppa Selva di Fasano ed il secondo consecutivo nel Campionato italiano Supersalita. Il fiorentino di Best Lap ha fatto 13 alla gara pugliese organizzata dalla Egnathia corse ed ha proseguito la scia di successi inaugurata nel 2001 con la sua prima vittoria in carriera. Adesso Faggioli con la Coppa in mano pensa già alla trasferta transoceanica della Pikes Peak del prossimo 21 giugno. Ottimo week end e secondo posto sul podio per il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 evo, si è riscatto dalla sfortuna talvolta subita in Puglia e si è guadagnato il premio offerto da Osella alla prima vettura del leggendario marchio piemontese in classifica a Fasano. Fazzino ha sferrato il suo attacco decisivo ed è riuscito a contenere l’assalto dell’abruzzese Stefano Di Fulvio per un solo decimo di secondo. Il teatino è salito sul podio con la versione sovralimentata della Nova Proto NP 01, al suo esordio a Fasano.

Un intenso fine settimana di sport per la gara organizzata dalla Egnathia Corse che ha celebrato in modo prestigioso i suoi primi 80 anni. Ricorrenza arricchita dalla presenza del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, di diversi Dirigenti Federali come il Presidente di ACI Sport Salomone Bevilacqua, il Presidente AC Brindisi Francesco Montagna e quello AC Bari Francesco Ranieri, il TV reporter Jimmy Ghione e altri personaggi della TV e dello spettacolo, completata dall’attore romano Claudio Amendola che ha molto apprezzato atmosfera e spettacolo della gara in salita dal vivo.

Appena sotto il podio ha ritrovato sorriso e fiducia il potentino Achille Lombardi, l’alfiere Vimotorsport che ha apprezzato la generosità e le regolazioni della Osella PA 30 Evo. Top 5 completata dal un altra giovane conferma toscana come Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC, trova sempre più feeling anche su un tracciato impegnativo come quello pugliese. Sesto l’altro siciliano Franco Caruso, incisivo dopo l’intervento di ripristino record che il Team faggioli ha eseguito sulla Nova Proto NP 01 in seguito ad una toccata in prova.

Esaltante e ravvicinato il duello tra Nova Proto NP 03, per le sportscar Motori Moto, dove Andrea Di caro ha centrato la sua 19^ vittoria consecutiva e per pochi centesimi è riuscito a respingere l’attacco del convincente etneo Michele Puglisi. Podio completato dal tenace umbro Filippo Ferretti che sulla Wolf Gb 08 Thunder si è impegnato a fondo. Per il 4° posto altro bel duello ai centesimi di secondo, tra l’aretino Michele Gregori e l’attore Ettore Bassi, entrambi sulle Nova Proto, con il driver toscano che ha vinto l’aggregata ed il noto attore si è tolto la soddisfazione di precedere in gara 2 davanti al pubblico di casa. Per il gruppo CN Gianfranco Giorgio ha fatto la voce grossa in casa sulla Tatuus Pyo12, mentre Alberto Scarafone pensa al campionato sull’Osella PA 21 con un doppio secondo posto. In gruppo GT due successi netti per il foggiano Lucio Peruggini perfetto al volante della Ferrari 296, che ha tenuto a distanza anche il bravo Giuseppe D’Angelo sulla versione 488 Evo della rossa. Un doppio centro denso di soddisfazione e gratificazione quello di Giuseppe Aragona su Volkswagen Golf 7 in gruppo E1, vettura ripristinata a tempo di record e subito efficace. Brivido per Alessandro Tortora che in vista del traguardo si è girato ed una fiamma è fuoriuscita dalla Peugeot 106 turbo, subito spenta. Con calcolata freddezza il pilota salernitano di Tramonti Corse ha tagliato il traguardo in retromarcia. Ha siglato il nuovo record di di categoria TCR in gara 1, il bresciano di AF Motorsport Luca Tosini, a cui in gara 2 è mancato il confronto serrato con l’umbro Alex Picchi su Peugeot 308, per un guaio alla frizione. Salvatore Tortora ha vinto gara 2 e la classifica aggregata in racing Start Cup sulla Peugeot 308, proprio nella è finito anzitempo il duello con il padrone di casa Francesco Savoia che su vettura uguale, per un contatto con una barriera ha dovuto alzare bandiera bianca. Acuto forte di Giovanni Angelini nella “sua” Fasano, esordio vincente e convincete in Racing Start Plus della Supersalita sulla nuova MINI curata da AC Racing per il campione RSTB in carica. Per le auto aspirate della RS+ ottima vittoria per il salernitano Marcello Bisogno, che per 5 centesimi ha battuto il driver di Locorotondo Antonio Cardone, entrambi sulle Peugeot 106. Doppia vittoria in Racing Start Turbo per il giovane cosentino di Luzzi Salvatore Mondino che ha trovato generosità ed agilità nella Seat Leon Station Wagon del Team GT Racing, anche con i segni della battaglia sulla carrozzeria in gara 1. Per le aspirate esordio in Supersalita subito coronato col successo per il salernitano campione in carica Antonio Vassallo su Renault Clio RS.

Sarà alla Trento Bondone il terzo round del Tricolore, nel week end del 14 giugno, sempre in diretta su ACI Sport TV e sui canali social del canale e del Campionato italiano Supersalita.



(Ufficio Stampa ACI Sport)




domenica 24 maggio 2026

Autostoriche/ Vittoria di Giuliano Peroni (Osella) alla Bologna-Raticosa


Livergnano (BO) 24 maggio 2026 - Giuliano Peroni su Osella Osella PA 8/9 BMW di 3 Raggruppamento alza la coppa della Bologna Raticosa, secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sui “colli bolognesi”, il fiorentino sulla biposto preparata in house, ha messo il suo sigillo alla gara splendidamente allestita dalla Scuderia Bologna Squadra Corse, retta dal presidente Francesco Amante nel centenario della sua prima edizione, disputato in memoria di Clay Regazzoni, costruendo la sua prestazione grazie ad una meticolosa messa a punto iniziata già dalle due manches di prove di ieri. Con il crono di 3’02.17 ottenuto nella seconda manche, nonostante un ostacolo di una vettura ferma ma in posizione di sicurezza sul percorso, ed una seconda manche con un oggetto in vettura a deconcentrarlo, l’alfiere della Scuderia Bologna Squadra Corse ha imposto il suo ritmo nel selettivo 3 Raggruppamento e staccando il crono migliore di tutta la gara.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Giuliano Peroni - perché siamo andati a replicare il tempo del 2024, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che la concentrazione rimane intatta”.

Svetta nel 4 Raggruppamento, il torinese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SP90 che migliora di oltre 6 secondi la prestazione nella seconda manche, evidentemente trovando la migliore concentrazione per interpretare al meglio i tornanti finali. Si conferma leader del 1 Raggruppamento, il fiorentino Tiberio Nocentini sulla ritrovata Chevron B19 che esprime la sua migliore prestazione nella seconda manche, quando l’asfalto della provinciale della Futa andava gommandosi, facendo lavorare meglio le coperture dell’affascinante barchetta inglese firmata da Derek Bennet.
Quarto crono totale per Maurizio Rossi sulla Bogani SN 2500 di 4 Raggruppamento anche lui autore di una prestazione in crescendo, merito anche delle coperture più fresche montate in gara 2. Quinta prestazione cronometrica assoluta e successo nel 2 Raggruppamento per il padrone di casa Alessandro Bonafè, primo tra gli emiliani sulla Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

“Sono felicissimo per la mia prestazione - ha detto Bonafé - perchè una vibrazione eccessiva all’anteriore destro mi faceva perdere concentrazione nella prima manche, mentre rassicurato dal preparatore su una semplice equilibratura saltata, ho avuto la possibilità di affrontare al meglio Gara 2 e di fatto sono riuscito ad abbassare 4 secondi, quindi mi godo questo risultato”.

Sesta piazza generale e seconda in 3 Raggruppamento per l’altoatesino Erwin Morandell sulla versione GTS 1600 della sua Fiat X1/9, soddisfatto del rendimento della sua vettura, seguito dal padrone di casa Fosco Zambelli, in grande spolvero sulla fidata Alfa Romeo GTAM, sulla quale si conferma a podio del 2 Raggruppamento, dopo aver vinto il duello sportivo con Salvatore Mannino, settimo assoluto e terzo di raggruppamento con la sua Dallara SP-20 74 della Bigo Racing Team.

Completano la top ten in ordine ai tempi, Alessandro Bertuzzi sulla BMW M3 della scuderia Scaligera e Giuseppe Valenti sulla Peugeot 205 Rally.

Tornando ai raggruppamenti, alle spalle di Nocentini, nel 1, c’è il ternano Angelo De Angelis che dopo il cambio della batteria alla fine di gara 1, ha ritrovato la giusta concentrazione sua Lola T212 della Valdesa Classic.

Sostanzialmente soddisfatto il nisseno Massimo Ferraro, che completa il podio di Raggruppamento con la splendida Lancia Fulvia Zagato in crisi di affidabilità, avendo lamentato un motore che girava a 3 cilindri a fine gara 1 e la rottura del piantone dello sterzo nella seconda manche. Poco fuori dal podio di raggruppamento per ragioni di cavalleria della sua Morris Mini Cooper S, il pesarese Sandro Rinolfi, autore di ottime prestazioni in ambedue le manches nonostante un importante dolore alla spalla sinistra.

Nella categoria riservata alle vetture più recenti, ovvero le auto Classiche, il bresciano Alessandro Bertanza sulla splendida Breda Racing BRP 5, appartenuta a Mauro Nesti, ha siglato i migliori riscontri cronometrici sia nella prima che nella seconda manche, letteralmente tallonato però dal già campione italiano, il bolognese Filippo Caliceti che paga il gap di potenza della sua Osella PA 20/S e delle coperture più datate.

La competizione, coordinata dal direttore di gara internazionale Mauro Zambelli si è disputata in un clima praticamente estivo con una imponente presenza di pubblico, presente soprattutto alla partenza e nei punti più spettacolari dei Km. 6,210 della strada provinciale della “Futa” che da Pianoro, si inerpica sino a Livergnano.

Le classifiche dei raggruppamenti:

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;

2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56;

3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52;

4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22

Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21

(ACI SPORT UFFICIO STAMPA)

lunedì 18 maggio 2026

Salita / Faggioli (Nova Proto) suona la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica


Borno (BS), 17 maggio 2026. Come in una sinfonia di successi Simone Faggioli su Nova Proto NP 01, ha suonato la sesta al 55° Trofeo Vallecamonica. Il pluri campione fiorentino di Best Lap ha inseguito il suo primato personale e solo un problema alla seconda marcia firmando il successo assoluto numero sei alla gara organizzata dall’Automobile Club Brescia, che ha aperto il Campionato italiano Supersalita nella meravigliosa cornice della Valcamonica. Per il vincitore 3’44”78 in gara 1 e 3’46”05 nella seconda.

Straordinaria prestazione per lo svizzero Victor Darbellay che ha afferrato il secondo posto con una perfetta gara 1, decisiva per contenere la progressione del senese Mirko Torsellini che sulla Norma M20 FC ha attaccato con decisione in gara 2, ottenendo il 3° tempo assoluto. Alla fine solo 33 centesimi il gap tra lo svizzero ed il toscano.

-“Un successo importante in prospettiva campionato - ha sottolineato Faggioli - reso molto difficile oltre che dall’impegnativo tracciato, anche da un problema alla 2^ marcia, che si è presentato nella battute iniziali di gara 2”-.

-“Una gara magnifica, che amo molto ed a cui partecipo sempre quando mi è possibile - le parole di Victor Darbellay - Tanto pubblico ed un tracciato magnifico. Fare 2° qui è straordinario”-.

-“Grande soddisfazione, il livello agonistico è molto alto - afferma Mirko Torsellini - salire sul podio in Vallecamonica è bellissimo. Ancora c’è del lavoro da fare, ma ci siamo”-.

Appena sotto il podio ha concluso al quarto posto l’abruzzese Stefano Di Fulvio con la Nova Proto in versione sovralimentata, con cui grazie alla buona gara 1 ha contenuto nella classifica assoluta il siracusano di Melilli Luigi Fazzino che sulla Osella PA 30 ha ottenuto il secondo tempo assoluto in gara 2. Sempre tenace il ragusano Franco Caruso che su Nova Proto ha chiuso al 6° posto, davanti al potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che ha apprezzato al progressione sulla Osella PA 30 curata da Paco 74 Corse, ritrovata in forma decisamente più efficace.
Immediata doppia firma di Andrea Di Caro sulla versione 2026 della Nova Proto NP03 Aprila con cui il giovane nisseno, due volte Campione E2SC Motori Moto, ha iniziato la difesa del titolo e si è ben difeso dal sempre più pungente catanese Michele Puglisi, che ha mostrato un feeling crescente sulla piccola francese. ha completato la top ten della gara il transalpino Sebastien Petit, mentre il 10° tempo tricolore è stato per il rientrante sardo Giuseppe Vacca, entrambi su Nova Proto. Apprezzato il rientro su una Nova Proto NP 03 dell’attore Ettore Bassi, presenza sempre incisiva nelle salite, specialità che il noto volto della TV, del cinema e del teatro ama particolarmente. Fine settimana in affanno per il ragusano Samuele Cassibba, ancora alle prese con delle noie d’esordio stagionale sulla Nova Proto NP 01 V8.

Il foggiano Lucio Peruggini si è imposto tra le super car con la Ferrari 296 di categoria GTS Divisione 1 ed ha iniziato la caccia ad un nuovo titolo tra le 21 super car al via. Ha fatto la voce grossa in casa Luca Tosini che su Audi LMS RS3 nel gruppo TCR. Altro acuto deciso è stato quello del salernitano di Tramonti Corse Alessandro Tortora sulla Peugeot 106 con motore sovralimentato, in classe 1600 Ottima la prima per il cosentino Davide D’Acri su Citroen Saxo, salito sul podio di categoria alle spalle di Luca Spinetti su Subaru Impreza.
Appassionante il duello per la Racing Start Cup vinto dal salernitano dell’Ateneo Salvatore Tortora, il campione TCR 2025, che si è ben difeso dal pistard e scalatore pugliese Francesco Savoia, entrambi sulle Peugeot 308. Terzo il vicentino di Trapani Isidoro Alastra su MINI.
Per la Racing Start Plus doppietta per il pugliese di Martina Franca Giovanni tagliente che ha trovato immediata confidenza ottimale con la Leon Cupra curata dal team di famiglia ed ha preceduto Angelo Galbassini su Honda Civic, primo delle aspirate, e Alberto Cioffi su MINI. Il fasanese Francesco Perillo su Citroen Saxo ha spiccato tra le auto aspirate, tallonato dal rientrante calabrese Roberto Megale su Peugeot 106.
Terzetto di Seat Leon Station Wagon in Racing Start RSTB, dove il cosentino Salvatore Mondino che è passato alla nuova auto, ha vinto ed ha preceduto l’ascolano Davide Gabrielli ed il pugliese Marco Magdalone, che si è alternato in 3^ piazza di gruppo con Angelo Loconte su MINI. Paolo Scarpelli su Peugeot S16 si è imposto tra le motorizzazioni aspirate.

55° Trofeo Vallecamonica (BS), domenica 17 maggio 2026

Assoluta: 1. Faggioli (Nova Proto Np01) 7’30”83; 2. Darbellay (Np01 T classe 2000) 2”83; 3. Torsellini (Norma M20 Fc) 3”15; 4. Di Fulvio (Np01 T) 3”24; 5. Fazzino (Osella Pa30 Evo) 3”55; 6. Caruso F. (Np01) 6”40; 7. Lombardi (Osella Pa30) 9”92; 8. Di Caro (Np03 Aprilia) 21”45; 9. Puglisi (Np03) 23”47; 10. Petit (Np01) 25”61.

Gara 1: 1. Faggioli 3’44”78; 2. Derbellay 1”25; 3. Di Fulvio 1”76; 4. Torsellini 2”66; 5. Fazzino 3”34.
Gara 2: 1. Faggioli 3’46”05; 2. Fazzino 0”21; 3. Torsellini 0”49; 4. Di Fulvio 1”48; 5. Darbellay 1”58.

Gruppi. Rs: 1. Mondino 9’38”84; 2. Gabrielli D. 10”95; 3. Magdalone 54”39 (tutti su Seat Leon St). Rs+: 1. Tagliente (Seat Leon) 9’34”05; 2. Galbassini (Honda Civic) 7”18; Cioffi (Mini Cooper) 9”21. Rs Cup: 1. Tortora S. (Peugeot 308) 9’02”93; 2. Savoia (Peugeot 308) 5”95; 3. Alastra (Mini Cooper) 40”65. E1: 1. Tortora A. (Peugeot 106T) 8’52”98; 2. Spinetti (Subaru Impreza) 4”16; 3. D’Acri (Citroen Saxo) 31”25. Tcr: 1. Tosini (Audi Rs3) 8’50”12; 2. Picchi (Peugeot 308) 5”69; 3. Scorza (Seat Cupra) 17”12. Gt: 1. Peruggini (Ferrari 296 Ch.) 8’33”30; 2. Zanardini (Lamborghini Huracan Gt3 Evo2) 3”94; 3. D’Angelo (Ferrari 488 Ch. Evo) 12”29. E2Sh: 1. Gramenzi (Ar-Mg 4C) 10’30”60. Cn: 1. Scarafone (Osella Pa21) 8’40”59. E2 Moto: 1. Di Caro 3’56”87; 2. Puglisi 2”02; 3. Ferretti (Wolf Gb08 Thunder) 8”89.

Calendario Campionato Italiano Super Salita 2026: 15 - 17 maggio 55° Trofeo Vallecamonica (BS); 29-31 maggio 67^ Coppa Selva di Fasano (BR); 12-14 giugno 75ª Trento Bondone; 26-28 giugno 65ª Coppa Paolino Teodori (AP); 10-12 luglio 61ª Rieti Terminillo (RI); 21-23 agosto 61ª Trofeo Luigi Fagioli; 11-13 settembre 71^ Coppa Nissena (CL).

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa)

domenica 26 aprile 2026

Faggioli e Riolo alzano la Coppa della Consuma 2026


Pelago (FI), 26 aprile 2026. Una esaltante edizione della Coppa della Consuma quella che ha aperto il Campionato italiano Velocità Salita Auto Storiche in Tosacana. Efficiente e precisa l’organizzazione dell’Automobile Club Firenze per il tramite della partecipata ACI Promuove ed in collaborazione con Reggello Motorsport, che ha offerto un fine settimana di sport seguito da tanto pubblico.

Simone Faggioli ha firmato per la quinta volta la gara di casa, con il tempo di 3’19”61 il pluri campione di Bagno a Ripoli ha aperto la nuova stagione con la vittoria sulla versione appena aggiornata del prototipo della casa francese, testato proprio sugli 8,450 Km tra Diacceto e Passo della Ginestra. Seconda maiuscola prestazione per il ragusano Franco Carus, il gentleman siciliano che in gara ha sferrato un deciso attacco sulla Nova Proto NP 01, precedendo addirittura il bravo senese Mirko Torsellini, sempre più a suo agio sulla Norma M20 FC di classe regina. A ridosso del Podio ulteriore conferma del giovane nisseno Andrea Di Caro, il due volte Campione Italiano Supersalita Sportscar Motori Moto, che dopo du e ricognizioni di attenta raccolta dati ha concretizzato il primato di categoria in gara. Prime quattro posizioni per la Scuderia Best Lap. Top 5 completata da un altra conferma siciliana, l’etneo della Scuderia Venanzio Michele Puglisi, ottimo 5° e 2° tra i motori moto dopo una partenza indecisa per via dello spegnimento della Nova Proto NP 03. Ha completato la top 10 con il successo in gruppo GT e prima auto coperta, Giuseppe D’Angelo, il campano della RO Racing, subito in ottima forma al volante della Ferrari 488 Challenge Evo.

Nel Tricolore Classiche ha dominato l’esperienza e la bravura di Giovanni Cassibba, che ha sbaragliato la concorrenza sulla fidata Osella PA/20 BMW con cui l’alfiere della Scuderia Ateneo Motorsport ha fermato il cronometro su 3’50”33.

Ha vinto il 4° Raggruppamento con il miglior tempo in gara Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW, con 3’51”44 sugli 8.450 metri di tracciato tra Diacceto e Passo della Ginestra. Il palermitano di Cerda in gara con i colori della Squadra Piloti Senesi ha costruito il successo con un attento lavoro volto a colmare qualche problema di troppo causato dal cedimento di un supporto dell’ala in prova, che si è ripresentato nella salita di gara. 

Ancora una prestazione maiuscola per il padrone di casa Giuliano Peroni che ha firmato il successo in 3° Raggruppamento ed il secondo tempo della competizione, sulla Osella PA 8/9 BMW che l’alfiere Bologna Squadra corse prepara personalmente, confermandosi il padrone della categoria. In ordine di tempi il terzo appartiene ad un altro fiorentino pluri campione come Tiberio Nocentini che in casa ha voluto testare l’Osella PA9 BMW di 4° Raggruppamento, in luogo della fidata Chevron con cui è sempre protagonista in 1° Raggruppamento. Sul podio del 4° Raggruppamento, le auto costruite fino al 1990 , Maurizio Rossi che dopo varie stagioni sulla Alfa Boxer, è ora passato alla Bogani Sport Nazionale da 2500 cc ed ha subito avuto prova di ottimo feeling. In 3° Raggruppamento una ottima prova quella dell’altoatesino Erwin Morandell che sulla Fiat x1/9 GTS1600, ha ottenuto il 5° tempo di tutta la gara, seguito sebbene non tallonato dal milanese Gianluca Luigi Grossi molto divertito dalla risposta della Triumph Dolomite Sprint con cui ha fatto pieno di punti in classe silhouette 2000.

Per il 2° Raggruppamento esordio stagionale e prima prova di forza per l’emiliano Fosco Zambelli che al volante dell’Alfa Romeo Gtam ha sbaragliato la concorrenza in testa al 2° Raggruppamento. Un bel duello in TC 2000 tra alfieri Bologna Squadra Corse dove Zambelli ha preceduto lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti, immediatamente incisivo all’esordio su Alfa Romeo Gtam. Sul podio anche l’aretino di Pieve Santo Stefano Lorenzo Tizzi Corazzini, concreto sulla Fiat 128 Coupè di classe TC1300.

In 1° Raggruppamento ottima la prima apparizione del ternano Angelo De Angelis sulla Lola T212, il driver della Valdelsa Classic Motor ha mostrato di essere tornato in grande forma al volante della bella ed iconica biposto inglese. Immediata espressione di tenacia ed abilità per il pesarese Alessandro Rinolfi che ha siglato il secondo tempo di raggruppamento, sempre in perfetta sintonia con l’energica Morris MINI Cooper S con cui si è aggiudicato i punti della classe TC1300 ed ha preceduto il toscano Rsaldo Chianucci sulla altrettanto interessante Simca CG, a sua volta prima di GTP1300.

Classifica Raggruppamenti CIVSA: 1° Raggr.: 1 De Angelis (Lola T212) in 4’52”64; 2 Rinolfi (Morris MINI Cooper S) a 20”53; 3 Chianucci (Simca CG) a 34”56. 2° Raggr.: 1 Zambelli (Alfa Romeo Gtama) in 4’39”65; 2 Gigliotti (Alfa Romeo Gtam) a 0”69; 2 Tizzi Corazzini (Fiat 128 Couoè) a 8”36. 3° Raggr. 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’05”45; 2 Morandell (Fiat X1/9) a 28”42; 3 Grossi (Triumph Dolomite) a 47”33. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 3’51”44; 2 Nocentini (Osella PA 9 BMW) a 36”94; 3 Rossi (Bogani SN 2500) a 41”34.

Classifica dei primi 10 CIVM: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 3’19”61; 2 Caruso (Nova Proto NP 01) a 3”73; 3 Torsellini (Norma M20 FC Zytek) a 4”22; 4 Di Caro (Nova Proto NP03 Aprilia) a 6”99; 5 Puglisi (Nova Proto NP03 Aprilia) a 10”31; 6 Ferretti (Wolf GB 08 Thunder) a 14”32; 7 Falcione (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 30”26; 8 Bouduban (Norma M20 FC) a 35”50; 9 Capucci (Osella PA 21) a 37”26; 10 D’Angelo (Ferrari 488 Challenge Evo) a 38”54.

Classifica C.I. Classiche: 1 Cassibba (Oselal PA/20 BMW) in 3’50”33; 2 Losi (Peugeot 106 Rally) a 57”52; 3 Frustagatti (Peugeot 106 Rally) a 1’09”62.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

venerdì 31 ottobre 2025

Miki Biasion guest star alla Cronoscalata di Tandalò 2025


Tandalò (SS), 31 ottobre 2025 – La Cronoscalata su terra di Tandalò 2025, in programma dal 21 al 23 novembre e organizzata da Tandalò Motorsport e drivEvent Adventure, annuncia un ospite d’eccezione: Miki Biasion, due volte campione del mondo rally e oggi Brand Ambassador Lancia.

Il leggendario pilota vicentino, icona del motorsport italiano e internazionale, affronterà il tracciato sardo al volante della nuova Lancia Ypsilon HF Rally4, portando così il marchio con cui ha scritto alcune delle pagine più memorabili nella storia dei rally sullo spettacolare tracciato di Tandalò.

Campione del Mondo nel 1988 e nel 1989, Biasion è ancora oggi il simbolo assoluto dell’epopea Lancia nei rally. La sua presenza a Tandalò assume un significato ancora più forte alla luce dell’annuncio del ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship a partire dal 2026. In questo scenario, la partecipazione di Biasion diventa la sintesi perfetta di un legame indissolubile: il campione che più di ogni altro ha rappresentato Lancia nell’era d’oro dei rally e il marchio che si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia sportiva. Un connubio che rende questo momento unico e irripetibile.

Oltre all’azione in gara, Biasion sarà anche protagonista di un momento culturale speciale: sabato 22 novembre alle ore 18:00 parteciperà presso la Biblioteca di Buddusò alla presentazione del libro di Marco Giordo “Da Alén a Loeb, Da Ogier a Zanini”, un incontro che arricchirà ulteriormente il weekend con il racconto della grande storia dei rally.

Il weekend di Tandalò si aprirà venerdì 21 novembre con le verifiche sportive e tecniche, le prove libere e la cerimonia di partenza a Buddusò alle 14:30, prima del trasferimento delle vetture verso il Villaggio Tandalò. Da sabato mattinascatterà la sfida vera e propria con lo shakedown seguito da tre prove speciali, in un crescendo di spettacolo e adrenalina.

Domenica 23 novembre sarà la giornata decisiva, con le ultime due prove, l’atteso Manscione Finale che eleggerà il nuovo “Re di Tandalò” e, a seguire, la cerimonia di premiazione al Villaggio. Un programma intenso, che unisce sport, passione e tradizione in una delle cornici più suggestive della Sardegna.

Ulteriore info su www.tandalo.com

(Press Office - Cronoscalata su terra Tandalò)

Foto Lancia Corse

martedì 14 ottobre 2025

Annullata la 34^ Caprino-Spiazzi


(da Automobile Club Verona Ufficio Stampa)

Verona, 14 ottobre 2025 - L’Automobile Club Verona comunica con dispiacere l’annullamento della 34ª edizione della cronoscalata Caprino-Spiazzi, in programma dal 17 al 19 ottobre 2025.
La decisione si è resa necessaria a seguito di un imprevisto incremento dei costi organizzativi emerso nelle ultime settimane e dal venir meno di un apporto fondamentale da parte di partners che avevano garantito una copertura rilevante. Tali fattori hanno ampliato in modo significativo la forbice di sostenibilità economica dell’evento, innalzando oltre misura il numero minimo di iscritti necessario a mantenere la manifestazione entro un equilibrio di fattibilità nonostante il buon numero di iscrizioni ricevute. Si tratta di una scelta difficile, assunta anche nell’ottica di salvaguardare lo svolgimento degli eventi sportivi che l’Ente ha già messo in calendario per la stagione 2026.
L’Automobile Club Verona desidera ringraziare la Provincia di Verona e le Amministrazioni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, che hanno offerto in questi mesi forte sostegno e collaborazione, lavorando con slancio e passione per il ritorno di una competizione che ha scritto la storia sportiva del territorio.
Un ringraziamento particolare è rivolto ai concorrenti che avevano già confermato la propria partecipazione, testimonianza concreta dell’affetto e dell’attaccamento verso una competizione per la quale l’Ente ha lavorato con dedizione per riportarla in calendario. Tutti i partecipanti che avevano perfezionato il pagamento saranno contattati per il rimborso come previsto dal regolamento sportivo.


venerdì 22 agosto 2025

Supersalita e Autostoriche festeggiano a Gubbio il 60° Trofeo Fagioli


Gubbio (PG), 21 agosto 2025 - (Agenzia ErregiMedia) Il 60° Trofeo Luigi Fagioli non ha più segreti. A Gubbio l’edizione 2025 della classica cronoscalata umbra è stata svelata in Comune confermandosi sempre più Montecarlo delle Salite visto il richiamo e il prestigio che la caratterizzano nell’anno dello speciale anniversario. In un weekend ricco di eventi e iniziative in tutta la città medievale, il 22-24 agosto, con lo sbalorditivo parterre di 302 piloti iscritti, il Trofeo Fagioli è sesto round e prima “finale” del Campionato Italiano Supersalita, decisiva per l’assegnazione dei primi Scudetti stagionali. Ma non solo: la massima titolazione quest’anno è doppia, poiché Gubbio ospita anche il sesto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), oltre alla tappa valida per entrambi i gironi (Nord e Sud) del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) e di quello Bicilindriche. Mercoledì sera anteprima “de luxe” è stata la cerimonia di consegna del Memorial Barbetti al pluri-campione e lo scorso giugno in Colorado primo italiano vincitore della mitica Pikes Peak Simone Faggioli, mentre stamattina (giovedì) il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore allo Sport Carlotta Colaiacovo, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il presidente dell’Automobile Club Perugia Ruggero Campi e naturalmente il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) con in testa il presidente e direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci hanno presentato tutte le novità e gli appuntamenti.

Programma e info.

Giornata intensa già venerdì 22 agosto per il 60° Trofeo Luigi Fagioli. Sul fronte sportivo, le verifiche si svolgeranno tra le 9.30 e le 18.00: le tecniche presso l’istituto superiore Cassata - Gattapone e le sportive nel complesso di San Secondo, che ospita anche la direzione gara. Nel pomeriggio si terrà l’incontro indetto da ACI Sport con team e piloti e a seguire il briefing con il direttore di gara al centro servizi Santo Spirito. Dalle 21.00 largo alla “Serata in rosa”, che in Piazza San Giovanni ospiterà le storie e le testimonianze di diverse donne impegnate su vari fronti nel motorsport.

Sabato si accendono definitivamente passione e motori in un fermento di eventi che si sfiorano e incrociano. La cronoscalata ha in programma dalle ore 9.00 le due salite di prove ufficiali lungo i 4150 metri tra Gubbio e il traguardo di Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione, sito di rilevanza mondiale per le esclusive caratteristiche geologiche e tracciato “tutto d’un fiato” che è sintesi di forti emozioni. La Parata GT con prestigiose vetture stradali è l’evento che precederà le auto da corsa in entrambe le ricognizioni sul tracciato, per poi effettuare dei giri panoramici nei territori circostanti e concludere nel cuore di Gubbio (il tutto ripetuto anche domenica). Novità del sabato sarà quindi il 1° trofeo Meet Street, che, dedicato in particolare agli appassionati di motori e tuning, sfilerà dopo le prove e poi si produrrà nel raduno statico di auto sportive previsto dopo le 17.00 nel centralissimo Corso Garibaldi, con tanto di intrattenimento, dj set e locali aperti. Infine, dalle 21.15 in Piazza Bosone la grande serata Campioni sotto le stelle: è il momento clou dedicato al sessantesimo del Trofeo Fagioli, che in collaborazione con il consorzio turistico GAU promette tante sorprese e ospiterà tutti i vincitori della Gubbio-Madonna della Cima.

Domenica 24 agosto, infine, si farà di nuovo la storia: alle ore 9.00 il via a gara 1 del 60° Trofeo Luigi Fagioli, seguita da gara 2 e premiazioni in zona arrivo nell’accogliente area ospitalità predisposta. Le salite di gara danno appuntamento anche in diretta su ACI Sport TV (canale 228 di Sky e 52 di TivùSat) o in live streaming sui relativi canali web e social ufficiali (pagina facebook @Campionato Italiano Supersalita). Nell’app Sportity con sezione dedicata (password “TF25”) disponibili tutte le info ufficiali, mentre sul percorso di gara per il pubblico sono state predisposte le zone riservate con tribune naturali e artificiali. Così come l’area paddock in città presenta numerose possibilità di svago e intrattenimento per i visitatori, che ovviamente potranno ammirare le auto da corsa e il lavoro delle squadre e incontrare piloti e ospiti.

Per gli spettatori, sabato e domenica la strada sarà chiusa da un’ora prima delle partenze e fino al termine delle competizioni. Per raggiungere il tracciato da Gubbio è disponibile il servizio navetta Cotrape gratuita con partenza da Largo Bonarelli-Sant’Illuminata fino alla chiusura del percorso (ore 8.00), servizio che una volta chiusa la strada sarà poco dopo disponibile a partire dalle 8.00/8.15 circa dal versante opposto, quello verso Scheggia che permette di raggiungere la zona arrivo dai pressi del parco chiuso.

Gli interventi.

Impossibilitata a partecipare, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha inviato il proprio saluto sia in forma scritta sia direttamente alla premiazione del Memorial Barbetti attraverso l’assessore Francesco De Rebotti. Ad aprire gli interventi della presentazione il sindaco Vittorio Fiorucci: “Il Trofeo Fagioli si identifica con Gubbio. Un evento che ci caratterizza ormai da 60 edizioni e che porta lustro alla nostra splendida città, che ricambia con tutte le proprie valenze territoriali. Un evento al quale l’amministrazione rende un’importanza enorme e che come ogni anno accoglie anche grandi ospiti. Dico ‘bravi!’ al presidente e all’intera organizzazione, un lavoro svolto da tanti volontari, una macchina quasi perfetta basata sulla passione e soprattutto sull’amore per la propria città. C’è una passione individuale, ma ciò che risulta maggiormente dirimente sono proprio la passione e il bene che il Comitato esprime per Gubbio”. L’assessore Carlotta Colaiacovo ha proseguito: “Per noi è un appuntamento ormai tradizionale portato avanti ormai da generazioni di eugubini e nel contempo anche una speranza per i nostri ragazzi per diversificare gli sport nel territorio. Nulla è impossibile. Anche a Gubbio si può competere in uno scenario unico e il Trofeo Fagioli non si limita a questo fine settimana, perché poi il turismo si ripercuote per tutto l’anno e chi arriva qui per la gara spesso torna anche in altri periodi. Un motivo ulteriore di orgoglio per il Comune ma anche per il Comitato e i suoi volontari che con passione portano avanti questa tradizione”. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha ulteriormente sottolineato: “Il Trofeo Fagioli è una manifestazione che racchiude in sé valori sportivi, culturali ed etici. Un mix vincente, testimoniato dalle sue 60 edizioni: un traguardo che parla da solo. Quando sono stato contattato dagli organizzatori, anche per coordinare gli aspetti di competenza della Provincia, mi ha colpito subito la passione autentica con cui viene portato avanti l’evento. È questa la vera forza motrice, capace di superare ogni difficoltà, anche quelle che all’inizio sembrano insormontabili". Soffermandosi poi sul valore promozionale dell’iniziativa, ha aggiunto: "Basta un dato: nel territorio non si trova più un posto letto disponibile. È un segnale chiaro dell’impatto sul turismo e sull’economia locale. Gubbio e il tracciato di gara saranno il fulcro, ma i benefici si estendono a tutto il territorio provinciale". A conclusione il presidente dell’AC Perugia Ruggero Campi: “Il Trofeo Fagioli è una colonna portante del motorsport umbro, ma anche di quello che ha fatto l’immagine dell’Automobile Club d’Italia. Tutti parliamo della F1, così bella e attraente, ma la nostra storia parte dalla strada e la Velocità in Salita è la tradizione dell’ACI. E ho ascoltato con piacere i personaggi istituzionali che mi hanno preceduto, perché hanno intuito cosa davvero significhi l’importanza di un evento e lo ‘guidano’ molto bene mettendo a disposizione quello che possono. Sono convinto che anche l’edizione numero 60 del Trofeo Fagioli sarà perfetta e consentitemi di sottolineare che è l’edizione ‘160’ perché 100 sono gli anni dell’AC Perugia e 60 sono gli anni della ‘figlia’ Madonna della Cima che nacque proprio all’interno del grembo dell’ACI. Quindi grazie a Gubbio, alle amministrazioni e al Comitato, gruppo di professionisti oltre che di appassionati, altrimenti determinate cose non potrebbero realizzarsi”.

La serata del Memorial Barbetti.

Primo italiano in 103 edizioni a trionfare alla Pikes Peak, Simone Faggioli è stato premiato dagli organizzatori eugubini con il Memorial Angelo e Pietro Barbetti 2025 mercoledì al Park hotel Ai Cappuccini nell’ormai tradizionale serata “a tutto motori” che unisce il CECA e il Rotary Club Gubbio, che a sua volta ospitava un personaggio del calibro di Giancarlo Minardi. Faggioli ha ricevuto la prestigiosa scultura realizzata dall’artista Leonardo Fumanti delle Ceramiche CAFF e dedicata ai due grandi imprenditori eugubini dalle mani di Fernando Barbetti (figlio di Pietro), Antonella Barbetti (figlia di Angelo) ed Elisabetta Fagioli (nipote di Luigi Fagioli). Un premio alla carriera a colui che, vincendo oltreoceano anche la più difficile e ambìta delle salite, ha coronato una carriera leggendaria che già comprendeva 18 titoli italiani e 11 europei, anche se poi aldilà dei successi è l’inseguire i propri obiettivi e la propria passione a fare davvero la differenza, facendola fare anche all’intero mondo delle cronoscalate: “Innanzitutto grazie - ha detto Faggioli -, sono onorato di ricevere il Memorial Barbetti e soprattutto emozionato perché se ne scorro l’albo d’oro leggo tutti nomi di personaggi importantissimi. La Pikes Peak era un sogno, nel 2018 avevamo concluso secondi, nel 2022 avevamo fatto il record dei suv con la Lamborghini Urus (omologato, ma non ottenuto in gara, ndr) e ci era rimasto il pallino di tornare. Sapevamo che per un team privato come il nostro è una gara molto difficile da affrontare anche solo a livello logistico e devo ringraziare tutta la squadra, a partire dalla mia famiglia (si emoziona e si interrompe, ndr). Avevamo contro una casa costruttrice come la Ford in veste ufficiale, ma sapevamo che se avessimo portato in gara la nostra forza e la nostra passione avremmo potuto far bene e alla fine siamo riusciti a portare sul tetto del mondo l’Italia e insieme anche la nostra specialità delle cronoscalate: abbiamo fatto vedere a tutti che cosa siamo in grado di fare”. Dedizione, professionalità, passione e orgoglio per un’impresa titanica che al volante della Nova Proto Np01 all’asso fiorentino non ha fatto minimamente dimenticare radici e provenienza. E allora si può descrivere anche il particolare rapporto istaurato negli anni con Gubbio e il Trofeo Fagioli, che ha già vinto in 14 occasioni e domenica ci riproverà: “Quando arrivo qui mi sembra sempre di conoscere tutti e vedo solo volti sorridenti. La gente ti vuole bene e il rapporto con loro è impressionante. La gara è organizzata in maniera splendida e poi qui avevo grandi amicizie, ad esempio con Mauro Rampini e Raimondo Saldi (due indimenticati piloti eugubini i cui figli erano anche presenti in sala), quindi sono davvero molto legato a questo evento. Mi sento a casa e quando un pilota si sente a suo agio poi rende nel migliore dei modi anche in gara”.

Nella storia, tra i premiati del Memorial Barbetti c’è anche Giancarlo Minardi, che lo ricevette nel 2008 ed è tornato al Trofeo Fagioli stavolta per ricevere la targa del Rotary Club Gubbio a 40 anni dall’esordio in F1 del 1985 come costruttore. Da qui il team principal, manager e dirigente sportivo faentino ha snocciolato una serie di gustosi aneddoti, dal primo incontro con Enzo Ferrari nel 1974 al rapporto speciale con Ayrton Senna fino al racconto delle peculiarità delle corse di quegli anni, così diverse da oggi “anche se io resto un grande appassionato di questo sport, che dopo 40 anni di F1 e 55 in totale è sempre il migliore al mondo e mi fa provare le stesse sensazioni di un tempo anche quando guardo le gare in tv”. Immancabile l’accenno ai suoi inizi nelle cronoscalate: “Io sono nato con le salite, poi mi sono accorto di non essere un pilota e sono passato dall’altra parte. Quindi la mia storia nasce in salita: l’adrenalina di pochi chilometri nei quali devi dare tutto perché corri contro te stesso. Credo sia ancora una specialità fantastica come proprio qui a Gubbio dimostrano i numeri e la qualità dei partecipanti”.

Al gala ha infine portato la propria testimonianza Lorenzo Cheli, pistard non ancora 17enne che quest’anno ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia e che insieme al Trofeo Fagioli condivide la partnership con Green Power generators. Per arrivare ai 510 cavalli della 911 GT3 Cup, il giovanissimo pilota sammarinese ha intrapreso un percorso particolare perché a scuola era stato vittima di bullismo, promuovendo iniziative come “Stop al bullismo” e “Respect”: “Grazie anche questo sono riuscito a realizzare il mio sogno di diventare pilota, quando solo due anni fa non l’avrei mai detto. Dico a tutti i ragazzi presi di mira di camminare sempre a testa alta, di mettere sempre impegno e disciplina e di non smettere mai di credere nei propri sogni perché sognare non costa nulla”.