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martedì 30 giugno 2026

Team Bassano in evidenza al Rally Lana Storico


Romano d’Ezzelino (VI), 29 giugno 2026 – Da sempre una delle trasferte più calde, e non solo in termini meteorologici, il Rally Lana Storico svoltosi a Biella venerdì e sabato della scorsa settimana anche quest’anno si è confermato come uno dei più difficili del panorama nazionale oltre che per il percorso sempre molto impegnativo, anche per le temperature mai così elevate nelle precedenti edizioni. 

Per il Team Bassano, con una massiccia presenza sul campo, quella biellese è stata una trasferta che ha portato risultati positivi soprattutto in ottica Campionato Italiano, iniziando dal successo tra le scuderie che vale punti preziosi a tre round dall’epilogo della Serie.

Venticinque gli equipaggi verificati, otto dei quali nel Trofeo A112 Abarth Yokohama che ne ha visto due salire sul podio assoluto, come riportato nel comunicato stampa dedicato. 

Nei primi dieci dell’assoluta quattro sono i portacolori dell’ovale azzurro, in sequenza dal quarto al settimo posto; a firmare la miglior prestazione sono stati Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 che, col quarto assoluto, si sono anche assicurati la vittoria di classe e un prezioso “argento” in 4° Raggruppamento. Dietro al duo veneto troviamo la prima delle due Ford Escort RS MK II, quella del funambolico Ivan Fioravanti che, assieme a Lorenzo Setti, è riuscito nell’impresa di centrare la decima vittoria casalinga nel 3° Raggruppamento dominando dall’inizio alla fine; seguono poi Andrea Smiderle e Gianni Marchi, secondi di classe e terzi di 4° Raggruppamento con la Subaru Legacy nonostante una foratura. Completano il quartetto nei dieci, Enrico Volpato e Samuele Sordelli bravi nonostante una toccata ad incamerare punti preziosi per la classifica tricolore. Si prosegue scorrendo fino alla posizione quattordici dove si piazza la Porsche 911 SC/RS Gruppo B di Ermanno Sordi che va a vincere la classe in coppia con Francesco Zambelli, mentre la 911 SC del 3° Raggruppamento di “MGM” e Carola Grosso chiude al diciassettesimo e terzo di classe. Una terza coupé di Stoccarda, in versione RS, l’hanno portata alla posizione ventuno, e quarta di classe, Luigi Orestano e Alyssa Anziliero precedendo di tre gradini la Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli, ottimo primo di classe assieme a Nicolò Bottega. Dopo gli oltre 104 chilometri di prove speciali, traguardo tagliato anche da Bruno Graglia e Roberto Barbero finalmente ben assecondati dalla BMW M3 che portano al quinto posto di classe e ventottesimo nella generale, dove al trentunesimo hanno chiuso Giacomo Questi e Giovanni Morina con l’Opel Kadett GSI con la quale sono quinti di classe. Missione compiuta anche per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, quarantasettesimi con la Porsche 911 S ma soprattutto primi in 1° Raggruppamento, risultato che li avvicina sempre più al titolo tricolore e dieci posizioni più in là si piazza la Peugeot 205 Rallye di Giancarlo Nardi e Paola Costa che chiudono quinti di classe.

Meno fortunata è stata la gara di quattro equipaggi, tutti fermi anzitempo ad iniziare da Tommaso Fantei e Andrea Calandroni su BMW M3, proseguendo con Lisa Meggiarin e Anna Bressan su Fiat 127, Marco Simoni e Matteo Grosso su Peugeot 205 Rallye, Maurizio Cochis e Milva Manganone con l’Opel Kadett GSI.

A completare gli esiti della formazione bassanese capitanata da Mauro Valerio, è l’equipaggio Francesco Boaglio e Sergio Mondino che ha partecipato al rally di regolarità “media 50” classificandosi nono assoluto con la Porsche 911. (-Ufficio Stampa Team Bassano-)

domenica 28 giugno 2026

Corrado Pinzano e Marco Zegna vincono il 15° Rally Lana Storico


Biella, 27 giugno 2026 - Un finale da cardiopalma. Corrado Pinzano e Marzo Zegna vincono il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 al termine di una prestazione e di un duello che ha tenuto tutti con il fiato sospeso deciso solo sull'ultima prova speciale.

9 decimi. Questo il margine che ha consentito a Pinzano di conquistare per la prima volta il Lana Storico, sulle strade di casa, con la Subaru Legacy preparata dai Balletti per i colori della New Driver's Team. Pinzano, che era andato subito al comando, ha poi lasciato la vetta a Bertinotti in apertura di seconda tappa, salvo poi tornare leader dopo la PS4 costruendo un vantaggio di 6.1 secondi. A quel punto, con ancora 4 speciali da disputare, sembrava quasi chiusa, ma a rispondergli è stato Davide Negri, con Roberto Cappa, con la Porsche 911 RS di Guagliardo, che sulla PS6 ha frantumato il vantaggio di Pinzano andando in testa con 1.5 secondi di margine. Gli ha risposto nuovamente Pinzano, tornando davanti sulla PS7 per 2 decimi. Sulla PS8, i due hanno realizzato lo stesso identico tempo andando a giocarsi la vittoria sull'ultimo tratto cronometrato. Qui Pinzano ha avuto il colpo di coda vincente, che gli ha consentito di spuntarla per appena 9 decimi. A lui il IV Raggruppamento, a Negri il II.

"Abbiamo dato davvero tutto - ha commentato Pinzano - a metà dell'ultima prova eravamo sotto di un secondo, quindi nell'ultima parte di prova ho spinto con tutto quello che avevo. Sensazioni bellissime per me, per Marco, per la Balletti Motorsport che ci ha sostenuto adattando la vettura al nostro stile di guida. Una gara pazzesca, non ne ho più. Complimenti a Negri perchè ha fatto una gara incredibile".

"Ci abbiamo provato con tutto quello che c'era - il commento di Davide Negri - Quando eravamo dietro a 6.1 secondi non pensavo di poter riagganciare Corrado, ma Guagliardo ci ha dato davvero una vettura incredibile. Ci siamo divertiti, resta la voglia di riprovarci".


Terzo posto per il vincitore 2025 Marco Bertinotti, che nella seconda parte della gara ha perso il contatto con i primi due. Il biellese ha però completato un podio tutto di casa, navigato da Roberto Coppa con la Porsche 911 RS di Pentacar, chiudendo secondo di II Raggruppamento. "Siamo contenti, un podio tutto biellese, abbiamo spinto davvero forte, un ritmo così mai visto al Lana Storico, e in due giornate così calde non è stato facile. Nel finale ho patito lo sforzo fisico, ma mi sono divertito davvero tantissimo" le parole di Bertinotti.
Quarto posto per Matteo Luise e Melissa Ferro, con la BMW M3 preparata da Pro.Motorsport per i colori del Team Bassano. Il pilota veneto ha faticato a trovare il miglior feeling con gli pneumatici, avendo provato la mescola dura per la prima volta. Luise ha comunque incamerato un secondo di IV Raggruppamento che è importante per la rincorsa al titolo CIRAS in attesa delle ultime tre gare al Campagnolo, Elba e Sanremo.

Quinta posizione per Ivan Fioravanti e Lorenzo Setti, con la Ford Escort RS. Ancora una volta il pilota biellese ha ben figurato nella gara di casa marcando il decimo successo in III Raggruppamento al Lana Storico. Soddisfatto, Fioravanti non ha escluso di fare qualche altra capatina nel CIRAS da qui a fine stagione, e se così sarà è di certo uno da tenere in considerazione. Sesta piazza per Andrea Smiderle e Sergio Marchi, con l'altra Subaru Legacy dei Balletti. Il pilota di Schio non ha trovato la quadra in un weekend costellato di tanti piccoli episodi poco favorevoli, ma alla fine ha comunque incamerato punti che potranno servire per la classifica di campionato.

Settima piazza e podio di III Raggruppamento per Enrico Volpato e Samuele Sordelli, con la loro Ford Escort RS. Volpato era in piena lotta per il successo di Raggruppamento, ma una toccata sulla PS2, la prima del sabato, ha rischiato di mandare gambe all'aria i suoi progetti. Con la giusta dose di fortuna, il comasco ha solo danneggiato la vettura, piegando leggermente il radiatore, ma è riuscito a scamparla e a proseguire fino al traguardo, segnando tempi molto interessanti. Ottava posizione per un positivo Luca Delle Coste, con Giuliano Santi, che prova dopo prova ha trovato sempre più spirito e vigore al volante della bella Ford Escort RS MKI chiudendo terzo di II Raggruppamento, dietro le due Porsche di Negri e Bertinotti.

A chiudere la top ten sono stati il locale Luca Prina Mello con Simone Bottega, con la BMW M3, soddisfatto di una prestazione costante senza errori che gli ha consentito di sorridere davanti al pubblico di casa, mentre al decimo posto si è innalzata la bandiera tedesca con Jurgen Geist e Josef Kral, anche loro su BMW M3.

Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno messo una seriaipoteca sulla vittoria CIRAS di I Raggruppamento, conquistando un'altra vittoria con la Porsche 911 S dei Balletti per i colori del Team Bassano. Per loro ci sarà ora tempo di confrontarsi nell'Europeo prima di rientrare nel CIRAS al Rally Elba Storico, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Secondo posto di I Raggruppamento per Roberto Perricone e Stefano Casazza, su un'altra Porsche 911 S.

Podio di III Raggruppamento anche per Claudio Vona e Simone D'Agostino, su Porsche 911, mentre soddisfazioni sono arrivate anche nelle Classi. Ermanno Sordi e Francesco Zambelli hanno vinto la oltre 1600 mentre Massimo Giudicelli e Nicolò Bottega, con la Volkswagen Golf Gti hanno conquistato la Classe fino a 1600. Andrea Perla e Domenico Saltarella hanno vinto il derby tra le Peugeot 205 Rallye conquistando la Classe fino a 1300, mentre in fino a 1150 hanno festeggiato Stefano Sbalchiero e Miriam Iuretig, su Fiat 127.

Al Team Bassano ennesimo successo tra le Scuderie.

Menzione speciale va a Piero Liatti e Carlo Cassina. Solo nominare questa coppia ha fatto scattare emozioni senza tempo. Il biellese, chiamato da K-Sport per una gara con la Subaru Impreza Gr. A sulle strade di casa, ha dimostrato che sulla vettura delle pleiadi è ancora nel suo habitat naturale. Liatti ha aumentato il ritmo prova dopo prova, conquistando la gara nelle Classiche e totalizzando un tempo complessivo che, in un'ipotetica classica cumulativa, lo avrebbe visto terzo assoluto alle spalle di Negri. I regolamenti tengono le due categorie separate, ma questo non toglie lustro ad un pilota che ha portato in alto l'Italia in anni impareggiabili del rallysmo mondiale.

"Devo ringraziare KSport e Stefano Avandero che hanno messo in piedi questo progetto. È stato emozionante guidare nuovamente questa vettura, che ho sviluppato, sulle strade di casa. Ho dovuto lavorare per prendere il ritmo, ma verso la fine sentivo che mi ero avvicinato molto al ritmo che volevo avere. Bello, mi sono divertito. Il progetto non ha un seguito, ma se ci fossero le opportunità, non mi dispiacerebbe provarla anche sulla terra" ha commentato Liatti al termine.

Alle sue spalle, nelle Classiche, hanno chiuso altri due esemplari di livello. Sergio Mano e Vittorio Bianco, hanno chiuso secondi con la splendida Renault Clio Maxi, mentre Stefano Avandero e Giuseppe Tricoli si sono piazzati sul terzo gradino del podio con la Subaru Impreza WRC, nonostante il caldo sia stato per loro un avversario più che ostico.

Nel Trofeo A112 vittoria per Fabrizio Zanelli e Claudio Zanniin una gara tiratissima. Il pilota originario di Porto Tolle ha chiuso con solo 12.4 secondi di margine con Marcello Morino e Massimo Barrera dopo un confronto accesissimo. Terza piazza per Cristian Benedetto e Luca Stivanello, a 47.9 secondi, rientrati sul podio con una super ultima speciale.

CLASSIFICA FINALE 15° RALLY LANA STORICO: 1. Pinzano-Zegna (Subaru Legacy 2.0 4Wd) in 1:12'08.5; 2. Negri-Coppa (Porsche Carrera Rs) a 0.9; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Rsr) a 49.5; 4. Luise-Ferro (Bmw M3) a 1'19.8; 5. Fioravanti-Setti (Ford Escort Rs) a 2'58.6; 6. Smiderle-Marchi (Subaru Legacy) a 3'04.2; 7. Volpato-Sordelli (Ford Escort Rs) a 4'18.6; 8. Delle Coste-Santi (Ford Escort Mk1) a 4'22.5; 9. Prina Mello-Bottega (Bmw M3) a 4'46.2; 10. Geist-Kral (Bmw M3) a 5'04.2.



martedì 23 giugno 2026

Salita. Vittoria di Riolo su PRC-BMW nel Tricolore AutoStoriche




La 29^ Lago Montefiascone ha iniziato l’estate con il quarto appuntamento di Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche e del tricolore Auto Classiche, sui 4.870 metri che dalle sponde del Lago di Bolsena portano fino alle porte della caratteristica cittadina laziale con le sue caratteristiche medievali e rinascimentali legate allo Stato Pontificio. 

Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le gare. Il palermitano di Cerda portacolori della Squadra Piloti Senesi ha chiuso in 2’06”38 e 2’05”38 ed ha bissato il successo del 2024. Riolo in gara 1 ha accusato una consistente vibrazione all’anteriore sinistra, poi risolta per gara 2. Nuovo successo in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni, l’alfiere della Bologna Squadra corse che ha dominato la categoria ed allungato nel tricolore. L’emiliano Gian Luca Calari su Fiat X1/9 ha impresso il suo sigillo in 2° Raggruppamento, tra le auto costruite fino al 1976, intenzione che il pilota emiliano aveva annunciato in prova. Successo pieno in 1° Raggruppamento ma gara 1 in affanno per il fiorentino Tiberio Nocentini, che su Chevron B19 Cosworth ha accusato una noia alla 3^ marcia. Il duello tra Osella PA 20/S nel tricolore Auto classiche ha dato ragione al ragusano dell’Ateneo Motorsport Giovanni Cassibba a cui si è avvicinato il toscano Stefano Peroni appena tornato sulla biposto rivisitata nella factory di famiglia.

Ad aprire la giornata di sport viterbese la prima cittadina di Montefiascone Giulia De Santis ed Enrico Panunzi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, accolti dal Presidente AC Viterbo Sandro Zucchi.

In tutti i raggruppamenti l’agonismo ha regalato emozioni e spettacolo. Per le vetture di costruzione fino al 1990 del 4° Raggruppamento, il pisano Piero Lottini ha ottenuto il secondo posto di categoria sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW con cui è stato anche autore del 3° tempo di gara. Progressione concreta per il lucano della Policoro Corse Atonio Lavieri, che ha trovato un feeling efficace con la Lucchini SN 88 in versione Sport Nazionale ed è salito sul podio di raggruppamento, davanti al pisano Maurizio Rossi, attuale leader delle auto prototipo con motorizzazione Alfa Romeo. Ritorno ai vertici tra le auto turismo del 4° Raggruppamento per il trapanese di Bologna Salvatore Asta, in piena sintonia con la generosa BMW M3 di gruppo GTP. Altro pilota protagonista delle turismo è stato Riccardo Trippini che, su Honda Civic EG6 curata dal Team Pascucci, si è preso la classe A1600. Il giovane Giuseppe Valenti su Peugeot 205 ha potuto guadagnare solo i punti di gara 2 della classe A1300 dopo lo stop forzato per un guasto elettrico in gara 1. Alle spalle del leader di 3° Raggruppamento Giuliano Peroni, c’è stato un avvincente duello tra le Fiat X1/9 risolto sui centesimi di secondo, ha vinto l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell (Cl. GTS1600) di misura sul rimontante siracusano Gaetano Palumbo(Cl. Sil1600), tornato sulla vettura con cui vinse il titolo nel 2024. Ottimo esordio a Montefiascone per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile, sempre più disinvolto nel Tricolore Storiche dove ha vinto la lasse Silhouette oltre 2000 cc.. Il 2° Raggruppamento è stato tutto a favore di auto turismo, dietro Calari, nuova affermazione in classe TC1300 per l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ha conquistato il secondo posto, precedendo sul traguardo due esperti come il pisano di origini calabresi Antonio Maiolo ed Alessandro Pieroni, entrambi sulle Giannini 650 NP di classe TC 700, mentre la TC 600 è stata a favore del trapanese Francesco maltese su Fiat Abarth 595. Sempre largo di storia e auto da scoprire il 1° Raggruppamento in cui alle spalle del capo classifica Nocentini, il ternano Angelo De Angelis ha piazzato la Lola T212 con cui è sempre più in perfetta intesa. Sul podio di categoria anche Roberto Rollino che sulla Morris Mini Cooper MK II ha vinto la classe T1300, come il sempre presente Marco Frenguellotti su Fiat 850 Abarth ha fatto in T850 ed il patron della Bologna Squadra Corse Francesco Amante in classe GT2000 su Porsche 911T.

Piero Liatti torna in gara al Rally Lana Storico


Conto alla rovescia agli sgoccioli per il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Tricolore Auto Storiche e Classiche in programma a Biella venerdì 26 e sabato 27 giugno. Diverse le novità dell’imminente edizione, tra le quali una a tener banco è quella della diffusione in video dei tre passaggi previsti sulla prova speciale “Lessona – Piero Giardino” e dei premi speciali assegnati dopo il passaggio del venerdì sera; spicca anche la notizia del notevole numero d’iscrizioni pervenute: solo nel rally, infatti, si è superata quota centotrenta. Tra queste ve n’è una che ha sicuramente aumentato l’attenzione verso la gara organizzata da Veglio 4x4 in collaborazione con l’Automobile Club Biella: quella di Piero Liatti che sarà della partita al volante di una Subaru Impreza Gruppo A, nella categoria “auto classiche”. Una novità che tra gli appassionati locali, e non, ha creato fermento e curiosità data la fama e il prestigioso palmarès nel quale spicca anche la vittoria del 1997, assieme a Fabrizia Pons, al Rallye Montecarlo.

Il tutto è nato durante un test della Subaru Impreza WRC dell’amico Stefano Avandero e dalla successiva proposta di poter correre proprio al Lana Storico utilizzando una versione Gruppo A, sempre preparata da Key Sport Engineering.

Detto, fatto e per Liatti si è chiuso il cerchio col rinnovo della licenza e l’invio dell’iscrizione al Rally che, in forma moderna, corse e vinse nel 2000 utilizzando proprio una vettura del marchio delle Pleiadi, nella fattispecie un’Impreza WRC.

Al suo fianco, Liatti ritroverà quel Carlo Cassina che fu uno dei suoi storici navigatori ma anche il vincitore, al fianco di Federico Ormezzano su Porsche 911, del 1° Rally Lana Storico corso nel 2011. Due ritorni molto significativi che vanno ad impreziosire l’edizione 2026 del rally biellese che conta un notevole parterre di equipaggi locali che si dovranno difendere dall’offensiva dei primattori del Campionato Italiano. Per Liatti l’obiettivo prefissato è quello di correre un rally all’insegna del divertimento cercando di ritrovare i giusti meccanismi di gara, ma sicuramente una volta ripresa confidenza col mezzo sarà interessante osservarne i riscontri cronometrici. (Ufficio Stampa Rally Lana Storico)

Regolarità. Paradisi e Corneliani su Autobianchi Primula del Classic Team vincono la XXI Baia delle Ninfe



Roberto Paradisi e Corrado Corneliani su una Autobianchi Primula del 1969 del Classic Team vincono la XXI edizione della Baia delle Ninfe, ottavo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Autostoriche andato in scena in questo fine settimana tra Alghero ed il nord ovest della Sardegna. Organizzato da Automobile Club Sassari e ASD Riviera Sport, con il supporto della Regione Sardegna e di Fondazione Alghero, la Baia delle Ninfe ancora una volta ha conquistato il favore di pubblico ed equipaggi grazie ad una qualità organizzativa di altissimo livello, che ha coniugato l’aspetto paesaggistico e dell’ospitalità e quello tecnico, per l’allestimento delle 74 prove cronometrate sul percorso di 325 km che ha toccato alcuni dei punti più affascinanti della terra di Sardegna. Dalla stessa Alghero e i filari delle Tenute Sella & Mosca, azienda vitivinicola fondata nel 1899, alle saline di Stintino, dal parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, che nel 1998 venne dichiarato dall’UNESCO primo parco Geominerario al mondo, fino all’Argentiera, passando per Fertilia e Capocaccia. Un mix di storia e bellezza paesaggistica che ha esaltato gli equipaggi, impegnati a dare il tutto e per tutto in una gara fisica, per via del gran caldo della prima tappa e con prove molto tirate. A coordinare gli oltre 50 equipaggi al via, tra cui 31 del CIREAS, il direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci, valore aggiunto della competizione sarda.

Tornando alla cronaca della gara, il risultato finale è stato frutto di un clamoroso colpo di scena considerando che siciliani Francesco Gulotta e Paolino Messina attuali leader del campionato, sono stati saldamente al comando di tutta la gara, fin quando la rottura della pompa della benzina della loro Fiat 600 del ‘55 li costringeva al ritiro a qualche chilometro dal CO finale.
Così il passo costante e preciso del giovane bobbiese Roberto Paradisi, navigato dal presidente della scuderia mantovana Classic Team Corrado Corneliani, ha dato i suoi frutti, consentendo loro di iscrivere il loro nome per la prima volta nell’albo d’oro della competizione e di allungare nel 5 Raggruppamento in campionato chiudendo la gara con sole 316,03 penalità. Il Classic Team si aggiudica la vittoria tra le Scuderie. Seconda piazza per i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A112 del Classic Team sulla quale hanno ottenuto una preziosissima (in chiave campionato) vittoria di RC4. Completano il podio i coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai celebre Fiat Duna di Franciacorta Motori, sulla quale staccano la vittoria dell’RC5. Ai piedi del podio, il siciliano pluri campione Mario Passanante che ha diviso l’abitacolo della A 112 Abarth con il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora. Quinti assoluti e secondi di RC5, il sammarinese Isaia Zanotti e Diego Verza, presidente della Rovigo Corse sulla Fiat Ritmo 130 Tc, seguiti da Massimo Bisi e Giorgio Aricò, sesti assoluti e vincitori del 2 Raggruppamento sulla Fiat 508C del Registro Italiano Porsche. Settima piazza e podio di Raggruppamento RC5 per i toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla bella Alfa Romeo Giulietta del 1982 del Classic Team, capaci di precedere gil altri giovani bobbiesi, Andrea Paradisi e Marco Rossi su Lancia Fulvia Coupè del ‘68 in uso a Corrado Corneliani. Completano la top ten i coniugi sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo, appena convolati a nozze, primi di Categoria sulla loro fida Porsche 356A Speedster del 1956 del Registro Italiano Porsche, su cui spicca “orgogliosa” la livrea dei 4 Mori. Decimi assoluti sono il direttore sportivo della Scuderia Nettuno Bologna Massimo Dalleolle, che ha diviso l’abitacolo della sua Autobianchi A112 Abarth con Davide Alvisi. Tra le dame, la classifica femminile ha fatto registrare il successo delle lombarde, Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo.

Tra due ali di folla nell’ora del tramonto al Lungomare Barcellona della rambla di Alghero la Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo su 3 pressostati che sarà come sempre integralmente trasmessa su ACI Sport TV, canale 228 di Sky, 52 di TivùSat, sui social della federazione ACI Sport ed on demand in streaming su www.acisport.tv, ha regalato emozioni e curiosità ai numerosi turisti che hanno visto sfilare automobili dal grande fascino ed eleganza. A vincere sono stati il pluricampione Mario Passanante, siciliano di Campobello di Mazara Mario Passanante ed il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora sulla Autobianchi A 112 Abarth di 4 Raggruppamento che hanno chiuso la loro prestazione con sole 5 penalità. Seconda piazza per Massimo Bisi e Giorgio Aricò su Fiat 508C di RC2, con 6 penalità, completano il podio della Power Stage i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A 112 Elegant. Quarte e prime della classifica femminile, Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth di RC5 mentre a vincere la classifica Under 30 il bobbiese Andrea Paradisi con Marco Rossi su Lancia Fulvia Coupè Rally del 1968 di RC3. Tra le scuderie, la vittoria della Power Stage Classic è della Franciacorta Motori. Tra le dame, successo per le Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth, del Classic Team, capaci di fermare i crono a soli 6 split.

Nota di colore, tra gli equipaggi della Regolarità turistica, vinta da Valentino Poddi con Alessio Allena su Lancia Fulvia Coupè, in gara anche l’attore Francesco Villa del duo comico “Ale e Franz”, in gara come navigatore sulla imponente Cadillac 7 mila di cilindrata del 1967 di Nunzio Cameradra. (ACI Sport.Ufficio Stampa)








venerdì 19 giugno 2026

Rally Terra Storico \ Pelliccioni comanda al San Marino Historic


San Marino, 19 giugno 2026 - È subito Bruno Pelliccioni a prendere il comando dell'11° San Marino Historic Rally, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

Sugli sterrati della "Terra di San Marino", la prova speciale che oggi caratterizza la prima tappa, seppure accorciata a 5.5 chilometri in questo primo passaggio, il pilota di casa navigato da Lorenzo Ercolani ha portato la sua Ford Escort RS MKII davanti a tutti raccimolando già un discreto margine su tutti gli inseguitori, comandando per ora le operazioni anche tra le Due Ruote Motrici e in III Raggruppamento.

Staccato di 9 secondi c'è il leader del campionato Andrea Tonelli, con Roberto Debbi, su un'altra Escort RS. Il distacco sembra lanciare la volata ad una gara tiratissima, con Tonelli che proverà sicuramente ad accorciare sulla PS2, che sarà la stessa speciale ma allungata a 8.19 chilometri, in start alle 19:59.
Terza posizione, primo di IV Raggruppamento oltre che di Quattro Ruote Motrici, per Michele Pellegrini navigato da Michele Fabbri, con la Lancia Delta Integrale 16V della Titano Motorsport. Il pilota di casa è a 12.6 secondi ma ha guidato con margine, essendo questa solo una corta speciale in apertura.

Occhi degli spettatori tutti per la Subaru Impreza S5 WRC di Marco Bianchini e Stefano Cirillo (nella foto), che comanda nelle Classiche con quello che, ipoteticamente, sarebbe il terzo tempo assoluto. Il gentleman sammarinese ha restaurato e portato in prova speciale un autentico pezzo di storia: questa vettura ex ufficiale Prodrive corse e vince nel Campionato del Mondo 1999. Nel palmares di questo esemplare 5 appuntamenti, due con Bruno Thiry (Catalunya e Tour de Corse) e tre con Kankkunen (Acropolis, Finlandia e Australia). Proprio con "Kkk" vinse la gara di casa al Neste Rally Finland.

Nemo Mazza e Massimo Bizzocchi sono quarti e terzi di 2RM e III Raggruppamento dopo questo primo assaggio, seguiti da Sergio Bartolini e Massimo Sansone, entrambi su Ford Escord RS. Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo sono sesti e secondi di 4RM, mentre in II Raggruppamento è leader provvisorio Davide Cesarini con Gianluca Biordi, su un'Escort RS della Scuderia San Marino.

Riferimento: ACI Sport 

giovedì 11 giugno 2026

LA 1000 MIGLIA IN TOSCANA


Siena, 11 giugno 2026 – La terza giornata della 1000 Miglia 2026è partita questa mattina da una Montecatini Terme fresca e velata per dare inizio alla marcia di 500 chilometri verso la Capitale. Le temperature godibili della prima mattinata sono state particolarmente gradite dai partecipanti, prima che il sole tornasse a fare capolino a Pietrasanta alzando la temperatura.

Dopo le Prove Cronometrate sulle storiche mura di Lucca, il convoglio ha puntato verso la costa per effettuare i Controlli Timbro a Pietrasanta e Forte dei Marmi, facendo poi rotta su Pisa per sfilare davanti all'iconica Torre. Lungo tutto il percorso, una folla calorosa di appassionati ha accolto il passaggio delle vetture prima che la corsa si immergesse tra le colline toscane fra Pontedera, Peccioli e Palaia. Poi è arrivato il momento della sosta pranzo a Siena, uno dei punti più attesi e scenografici dell'intero tragitto: ad accogliere l'arrivo delle auto è lo scenario unico di Piazza del Campo, come da tradizione tappezzata con il Tricolore.

La classifica conferma l’emozionante sfida di testa, con i fratelli Juan e Margarita Tonconogy e Andrea Vesco e Fabio Salvinelli a contendersi il primato.

Nel pomeriggio la ripartenza da Siena per scoprire la Val d'Orcia, affrontare la scalata di Radicofani e ammirare i passaggi lungo il Lago di Bolsena e Ronciglione, fino all'arrivo finale a Roma.

Riferimento: Ufficio Stampa 1000 Miglia 



domenica 7 giugno 2026

Il 14° Valsugana Historic Rally è di Luise e Ferro


Borgo Valsugana (TN), 6 giugno 2026 – Dopo otto prove speciali ricche di agonismo e colpi di scena, Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 hanno firmato la vittoria al 14° Valsugana Historic Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, andato in scena a Borgo Valsugana. Grazie ad una prestazione convincente ed efficace, il duo del Team Bassano, coppia dentro e fuori l’abitacolo della vettura da corsa, ha firmato un successo costruito fin dalla seconda prova speciale, quella in cui hanno preso il comando delle operazioni, mantenendolo sino all’ultimo metro di prova speciale. A tentare di insidiare la loro prestazioni ci hanno provato in molti, ma il duo ha rintuzzato gli attacchi e a sua volta sferrato il proprio aggiudicandosi quattro delle otto prove speciali. Alle spalle di quella che ha trionfato, si è piazzata un’altra BMW M3: quella di Adriano Lovisetto che ha così bissato la posizione dello scorso anno, stavolta in coppia con Ivan Gasparotto, grazie ad una gara condotta con esperienza soprattutto nelle fasi più complicate, date dalla variabilità del meteo che non ha risparmiato scrosci di pioggia. A completare il podio assoluto, un felicissimo Tiziano Nerobutto che guidava per la prima volta la Lancia Rally 037, ben navigato da Giulia Zanchetta, con la quale si espresso ad ottimi livelli chiudendo con un risultato che ne appaga in pieno le aspettative. Appena fuori dal podi, per poco meno di 3”, “Il Valli” e Stefano Cirillo hanno corso una gara pregevole, considerato anche il fatto che per loro era la prima volta in Valsugana. Quinta posizione assoluta, impreziosita dalla vittoria in 2° Raggruppamento, per la Porsche 911 RS Giosuè e Fabio Rizzuto, bravi a districarsi tra le numerose insidie del rally che affrontavano anch’essi per la prima volta, portando a casa un risultato pesante in ottica tricolore.

La sesta posizione assoluta, con anche la vittoria in 3° Raggruppamento, per la Ford Escort RS MK II di Enrico Volpato e Alyssa Anziliero, efficaci e spettacolari, ma anche bravi a mantenere la giusta concentrazione dopo l’uscita di scena dei principali avversari di categoria. Ancora una Lancia, stavolta Delta Integrale 16V, per la settima posizione, risultato finale conseguito da Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero, seguiti in ottava da Luca Delle Coste e Giuliano Santi, in ottima progressione con la Ford Escort RS MK I; è ancora una Delta ad occupare la nona posizione, quella di Giuseppe Collura con Christian Soriani alle note e la top-ten viene completata dalla Porsche 924 Turbo di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo. 

Dopo esser stati in gioco per il podio fino a due terzi di gara, Alessandro Taddei e Andrea Gaspari, tra i favoriti per la vittoria, sono incappati in una foratura con conseguente cambio ruota in prova alla Subaru Legacy, episodio che li ha proiettati anche fuori dai primi dieci. All’appello mancano inoltre, altri equipaggi che nella prima parte di gara avevano tenuto alta la parte agonistica, quali Visintainer – Lonardi e Alessandro Nerobutto con Oriella, entrambi appiedati da problemi tecnici alle loro BMW M3. 

La classifica femminile è stata vinta da Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, portacolori di quel Team Bassano che aggiunge al ricco palmarès una nuova vittoria tra le scuderie. Molto applaudita e sentita è stata l’iniziativa messa in atto dal Manghen Team a ricordo di Bruno Baron: le due coppe ricordo hanno premiato Maurizio Cochis e Milva Manganone autori con l’Opel Kadett GSI del minor scarto, un solo secondo, tra il primo e secondo passaggio sulla “Murello”. 

La gara delle auto classiche, quattro partite e due arrivate, ha visto il successo di Luciano Cobbe e Alessio Angeli su Peugeot 206 WRC con la quale hanno realizzato un tempo finale che sarebbe valso loro la quarta piazza assoluta. Hanno preceduto la Subaru Impreza di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto.

Sfida avvincente anche nel Trofeo A112 Abarth Yokohama vissuto sul testa a testa tra Matteo Armellini e Luca Pinton opposti a Manuel Oriella e Luca Mengon, alla fine vincitori come avvenne nel 2023. Al terzo posto i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. 

Folto pubblico e numerose autorità locali hanno fatto da cornice alla festosa cerimonia delle premiazioni svoltesi sul Ponte Veneziano in centro a Borgo Valsugana, fase che ha chiuso nel migliore dei modi una riuscita edizione del Valsugana Historic Rally, orchestrata al meglio dalla sinergia tra Manghen Team, Team Bassano e ASD Autoconsult.

LA CRONACA – La prima speciale “Murello 1” vede lo scratch di Alessandro Nerobutto e Paolo Oriella con la BMW M3 che utilizzano per la prima volta, dimostrando subito un’ottima intesa con la vettura. Luise segue ad un battito di ciglia e precede la Lancia Rally 037 dei sorprendenti Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta. Prova che ha visto dieci gli equipaggi in soli 11”. 

La successiva “Val Malene 1” scombina giochi e strategie a causa del fondo viscido per la pioggia caduta poco prima: Luise l’affronta con cautela ma anche con passo deciso precedendo Alessandro Nerobutto, con Taddei che stacca il terzo tempo ma con 17”1 di gap; la provvisoria rispecchia la classifica di prova, con Maurizio Visintainer e Federica Lonardi quarti e Lovisetto con Gasparotto, quinti.

Terza prova, la temuta “Serot 1” e terzo vincitore parziale; è infatti Visintainer a staccare il miglior tempo precedendo Taddei e Luise. Al primo riordino a Borgo Valsugana il duo del Team Bassano conduce con 10” su Alessandro Nerobutto e 19”6 su Visintainer; Taddei è quarto a 20”8 e precede Lovisetto con la quarta M3 a 33”2. Nel frattempo, tra gli equipaggi di punta, si sono ritirati Mannino e Consiglio per un’uscita di strada con la Porsche 911 SC. Cobbe e Angeli con la Peugeot 206 WRC conducono con ampio margine tra le vetture classiche.

Si passa alla “Sella – Gianni Rigo 1” firmata da Luise che si tira in scia le gemelle di Nerobutto, Lovisetto e Visintainer; Taddei paga pesantemente un “dritto” proprio sulla prova di casa e si allontana dal leader. Tocca alla ripetizione della “Murello” che porta di nuovo la firma di Luise ma si registra anche il ritiro di Visintainer che non entra in prova. Taddei stacca il secondo tempo ma è di oltre mezzo minuto il distacco dal leader. Ripetizione della “Val Malene” e altro colpo di scena: Alessandro Nerobutto accusa quasi 2’ di ritardo e lascia un probabile podio anche perché poi si ritira per problemi al ponte posteriore; l’onore della famiglia è salvato dallo zio Tiziano che firma il quarto tempo. Si torna di nuovo sulla “Serot” con Luise che piazza un altro scratch tallonato da Lovisetto; i due della BMW M3 blindano le prime due posizioni e in terza s’insedia Nerobutto dopo che Taddei ha pagato un enorme distacco per una foratura e conseguente cambio ruota in prova. Cobbe conduce tra le classiche e nell’ipotetica globale sarebbe terzo assoluto, ma si fa sentire anche Massimo Gasparotto con la Subaru Impreza con cui firma un ottimo quarto tempo parziale. 

Riferimenti: Ufficio Stampa Valsugana Historic Rally; foto ACI Sport

martedì 2 giugno 2026

BELLEZZE E SPETTACOLO AL BERGAMO HISTORIC GRAN PRIX 2026


Bergamo, 1 Giugno 2026 - La grande presenza di pubblico ha sancito il successo della 22.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix, svoltosi ieri nel suggestivo scenario di Città Alta. In mattinata il numeroso pubblico ha affollato Viale Colle Aperto ammirando le auto e moto d’epoca esposte, che ha poi potuto vedere in azione assiepandosi lungo i 2,980 mt. del “Circuito delle Mura”, lo stesso che nel 1935 salutò la vittoria del mitico Tazio Nuvolari al volante dell’Alfa Romeo P3.
A calamitare l’attenzione di pubblico e appassionati i tanti prestigiosi gioielli a quattro e due ruote presenti in gran numero: ben 70 automobili, suddivise tra Anteguerra/monoposto e GT/GTS, e 60 motociclette GP e Sport, che hanno dato spettacolo nelle sei manche, quattro per le automobili e due per le motociclette. 


Di grande fascino le anteguerra, tra cui spiccavano la prtestigiosa Maserati 6 CM del 1938 – che pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938/1940 -, una Bugatti 35B del 1925, una Diatto GP del 1922, una MG TB con compressore del 1939. 
Molto ammirata anche la più recente De Sanctis del 1961, la prima monoposto di F. 3 a montare un motore Alfa Romeo 1.6. 


Come ogni anno l’evento bergamasco ha celebrato alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno sono scoccati i 50 anni della Porsche 935. A rappresentare questa autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, la prima vettura fornita a clienti sportivi dalla Porsche, una 953/77 spedita direttamente a Daytona per partecipare alla 24 Ore del 1977 con Carlo Facetti e Martino Finotto, sfiorando una clamorosa vittoria per un banale inconveniente nell’ultima ora di gara quando si trovava in testa. Restando nell’ambito delle ruote coperte, molto ammirata anche l’esclusiva Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano” detta “la cubana” per la sua particolare storia, Porsche 911 RSR oltre a due Ferrari 512 BB che hanno fatto da pace car alle varie manche. 


In questa 22.ma edizione uno spazio importante è stato dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del “Drago” e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia. 


E naturalmente, come già in tutte le edizioni, non è mancata la presenza Motorstyle, sia come Media Partner sia in modo “attivo”: quest’anno con una spettacolare Porsche 911 3.0 RSR Gruppo 4 da oltre 300 CV, messa a disposizione da KAA Racing, struttura di Lainate specializzata in restauri e preparazioni di vetture stradali e da competizione, che poi vi racconteremo nei dettagli. 


Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix; Rumi; Honda; Norton, Laverda; Ducati; Gilera. 

Madrina della manifestazione la modella influencer russa Karina Sapsai, che da anni vive in Italia e collabora con i più noti marchi di moda, oltre ad essere stata tra le protagoniste dell’Isola dei Famosi 2024. Ospite d’onore anche l’artista Gianni Moramarco, che realizzerà alcune opere dedicate al Bergamo Historic Gran Prix. Va infine sottolineata anche la finalità di solidarietà dell’evento bergamasco, che nell’occasione ha raccolto fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo. 

Appuntamento alla prossima edizione, fissata come da tradizione per l’ultima domenica di maggio 2027.

(Foto di Massimo Campi)







Si avvicina la Cisalpina Classic Race



Varese 1 giugno 2026 - Si avvicina la Cisalpina Classic Race Powered By Allianz Investitori SGR in programma dal 25 al 27 giugno. Tra glamour, bellezza del territorio e auto da sogno, si rinnoverà tra pochi giorni l’appuntamento con la blasonata gara automobilistica internazionale di regolarità classica e turistica, organizzata da Classic Paddock, valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, Gran Turismo e Super Classica ACI Sport per auto storiche costruite fino al 2000. 
Le iscrizioni che si riceveranno fino a metà giugno, vedono già la partecipazione di equipaggi e scuderie che porteranno in gara alcuni dei modelli più prestigiosi di Porsche, Ferrari, Alfa Romeo, Mercedes e altri marchi, e che potranno godere di di un evento all’insegna dell’ospitalità di altissimo livello e del fascino di poter guidare delle automobili iconiche tra i tornanti della Vallée. 

Il programma della “tre giorni” prevede per la giornata di giovedì 25 giugno, l’arrivo degli ospiti al Relais Mont Blanc & Spa dove si terranno le operazioni di verifica e la cena di presentazione a bordo piscina per dare inizio ad un weekend che rappresenta una vera e propria experience, un affascinante unicum nel panorama delle competizioni riservate alle auto classiche, d’antan e supersportive. 

Venerdì 26 dalle ore 9.00 la partenza della 1^ Tappa da La Salle con sosta pranzo a Les Montagnards e sabato 27 giugno, alle 9.30 la partenza della 2^ Tappa ancora da La Salle con sosta al Gran San Bernardo. 

La cerimonia di arrivo e premiazione di sabato 27 giugno alle 15.45 sarà per la prima volta ad Aosta nell’esclusiva cornice dell’Arco di Augusto, messo a disposizione della Città in via esclusiva per celebrare l’arrivo dei concorrenti della Cisalpina Classic Race Powered By Allianz Investitori SGR. La cerimonia di premiazione si terrà a partire dalle 20.30 nell’Awards Gala Dinner al Relais Mont Blanc. 

Un weekend che offrirà ai concorrenti un ricordo indimenticabile anche grazie al prezioso fotolibro con le istantanee più belle della gara che l’organizzazione, ovvero le donne e gli uomini di Classic Paddock di Roberto Crugnola, donerà gratuitamente a ciascun equipaggio.

Tutte le informazioni, il programma dettagliato e i moduli di iscrizione sono disponibili su www.cisalpinaclassicrace.it

Credits: Cisalpina Classic Race



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domenica 24 maggio 2026

Autostoriche/ Vittoria di Giuliano Peroni (Osella) alla Bologna-Raticosa


Livergnano (BO) 24 maggio 2026 - Giuliano Peroni su Osella Osella PA 8/9 BMW di 3 Raggruppamento alza la coppa della Bologna Raticosa, secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sui “colli bolognesi”, il fiorentino sulla biposto preparata in house, ha messo il suo sigillo alla gara splendidamente allestita dalla Scuderia Bologna Squadra Corse, retta dal presidente Francesco Amante nel centenario della sua prima edizione, disputato in memoria di Clay Regazzoni, costruendo la sua prestazione grazie ad una meticolosa messa a punto iniziata già dalle due manches di prove di ieri. Con il crono di 3’02.17 ottenuto nella seconda manche, nonostante un ostacolo di una vettura ferma ma in posizione di sicurezza sul percorso, ed una seconda manche con un oggetto in vettura a deconcentrarlo, l’alfiere della Scuderia Bologna Squadra Corse ha imposto il suo ritmo nel selettivo 3 Raggruppamento e staccando il crono migliore di tutta la gara.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Giuliano Peroni - perché siamo andati a replicare il tempo del 2024, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che la concentrazione rimane intatta”.

Svetta nel 4 Raggruppamento, il torinese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SP90 che migliora di oltre 6 secondi la prestazione nella seconda manche, evidentemente trovando la migliore concentrazione per interpretare al meglio i tornanti finali. Si conferma leader del 1 Raggruppamento, il fiorentino Tiberio Nocentini sulla ritrovata Chevron B19 che esprime la sua migliore prestazione nella seconda manche, quando l’asfalto della provinciale della Futa andava gommandosi, facendo lavorare meglio le coperture dell’affascinante barchetta inglese firmata da Derek Bennet.
Quarto crono totale per Maurizio Rossi sulla Bogani SN 2500 di 4 Raggruppamento anche lui autore di una prestazione in crescendo, merito anche delle coperture più fresche montate in gara 2. Quinta prestazione cronometrica assoluta e successo nel 2 Raggruppamento per il padrone di casa Alessandro Bonafè, primo tra gli emiliani sulla Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

“Sono felicissimo per la mia prestazione - ha detto Bonafé - perchè una vibrazione eccessiva all’anteriore destro mi faceva perdere concentrazione nella prima manche, mentre rassicurato dal preparatore su una semplice equilibratura saltata, ho avuto la possibilità di affrontare al meglio Gara 2 e di fatto sono riuscito ad abbassare 4 secondi, quindi mi godo questo risultato”.

Sesta piazza generale e seconda in 3 Raggruppamento per l’altoatesino Erwin Morandell sulla versione GTS 1600 della sua Fiat X1/9, soddisfatto del rendimento della sua vettura, seguito dal padrone di casa Fosco Zambelli, in grande spolvero sulla fidata Alfa Romeo GTAM, sulla quale si conferma a podio del 2 Raggruppamento, dopo aver vinto il duello sportivo con Salvatore Mannino, settimo assoluto e terzo di raggruppamento con la sua Dallara SP-20 74 della Bigo Racing Team.

Completano la top ten in ordine ai tempi, Alessandro Bertuzzi sulla BMW M3 della scuderia Scaligera e Giuseppe Valenti sulla Peugeot 205 Rally.

Tornando ai raggruppamenti, alle spalle di Nocentini, nel 1, c’è il ternano Angelo De Angelis che dopo il cambio della batteria alla fine di gara 1, ha ritrovato la giusta concentrazione sua Lola T212 della Valdesa Classic.

Sostanzialmente soddisfatto il nisseno Massimo Ferraro, che completa il podio di Raggruppamento con la splendida Lancia Fulvia Zagato in crisi di affidabilità, avendo lamentato un motore che girava a 3 cilindri a fine gara 1 e la rottura del piantone dello sterzo nella seconda manche. Poco fuori dal podio di raggruppamento per ragioni di cavalleria della sua Morris Mini Cooper S, il pesarese Sandro Rinolfi, autore di ottime prestazioni in ambedue le manches nonostante un importante dolore alla spalla sinistra.

Nella categoria riservata alle vetture più recenti, ovvero le auto Classiche, il bresciano Alessandro Bertanza sulla splendida Breda Racing BRP 5, appartenuta a Mauro Nesti, ha siglato i migliori riscontri cronometrici sia nella prima che nella seconda manche, letteralmente tallonato però dal già campione italiano, il bolognese Filippo Caliceti che paga il gap di potenza della sua Osella PA 20/S e delle coperture più datate.

La competizione, coordinata dal direttore di gara internazionale Mauro Zambelli si è disputata in un clima praticamente estivo con una imponente presenza di pubblico, presente soprattutto alla partenza e nei punti più spettacolari dei Km. 6,210 della strada provinciale della “Futa” che da Pianoro, si inerpica sino a Livergnano.

Le classifiche dei raggruppamenti:

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;

2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56;

3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52;

4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22

Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21

(ACI SPORT UFFICIO STAMPA)

sabato 23 maggio 2026

Verso il 20° Rally Campagnolo


Isola Vicentina, 23 maggio 2026 – Muove i primi passi la macchina organizzativa del Rally Campagnolo Storico giunto alla ventesima edizione e che si svolgerà a Isola Vicentina venerdì 17 e sabato 18 luglio prossimi. Tornata lo scorso anno sul palcoscenico che gli spetta, la manifestazione è organizzata dall’Automobile Club Vicenza che si avvale della coorganizzazione di EMI Events Motorsport Italia, determinante figura alla quale è demandata tutta la parte organizzativa, amministrativa, oltre alla gestione logistica della gara.

Rally Auto Storiche e Classiche – categoria quest’ultima che contempla le vetture dal 1993 al 2000 – ai quali si abbina anche il Rally di Regolarità a media, tutti con validità per il Campionato Italiano del quale saranno il sesto round per il rally e il quarto per la regolarità, sia a media “60” che “50”. Ulteriori titolazioni sono quelle per il T.R.Z. della Seconda Zona, per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca, Michelin Trofeo Storico e per il Trofeo Rally ACI Vicenza dedicato ai conduttori tesserati per l’Ente berico. 

Il programma di massima propone l’apertura delle iscrizioni giovedì 18 giugno e la chiusura delle stesse lunedì 13 luglio. Verifiche sportive e tecniche sono in programma a Isola Vicentina nella giornata di venerdì 17 luglio dalle 10 alle 15.30; il primo giorno si completerà con la partenza del rally alle 18dal parco assistenza e il successivo controllo orario in piazza Marconi a Isola Vicentina dove gli equipaggi saranno presentati al pubblico, prima dell’ingresso al riordino notturno nel piazzale del Palasport. 

Alle 8 dell’indomani la ripartenza per affrontare i restanti 315 chilometri del percorso, dei quali 91,88 saranno di prove speciali: quattro i diversi tratti cronometrati, da ripetersi, per un totale di otto. Oltre a quello notturno, la tabella tempi e distanze propone altri tre riordini, un parco assistenza e due zone di assistenza remota, tutti localizzati nella zona industriale “Scovizze” di Isola Vicentina; un quinto riordino porterà gli equipaggi in centro a Schio al termine dello svolgimento dell’ultima prova speciale. L’arrivo è in programma per le 20, sempre in Piazza Marconi, dove si terrà anche la cerimonia delle premiazioni.




Foto di ACI SPORT

martedì 19 maggio 2026

ALFA ROMEO CLASSICHE: AL VIA NUOVI SERVIZI PRESSO IL MUSEO ALFA ROMEO


Torino, 19 Maggio 2026 - Alfa Romeo Classiche amplia la propria offerta introducendo due nuovi servizi presso il Museo Alfa Romeo di Arese, con l'obiettivo di rendere ancora più coinvolgente l'esperienza dei clienti e dei collezionisti che scelgono di affidare le proprie vetture d’epoca alle Officine Classiche di Torino. Da oggi, infatti, la cerimonia di consegna post-restauro e le sessioni di ispezione per la Certificazione di Autenticità possono essere vissuti nel cuore pulsante della storia del Biscione, trasformando un appuntamento di servizio in un'esperienza immersiva.

Tra le novità, spicca la possibilità di ricevere la propria vettura restaurata direttamente ad Arese, in alternativa alla consegna tradizionale presso le Officine Classiche di Torino, polo d'eccellenza della Casa attivo dal 2015 nello storico comprensorio industriale di Mirafiori, dove gli stessi tecnici, che si prendono cura della collezione aziendale, lavorano sulle auto dei privati. Nello specifico il collezionista potrà scegliere tra due formule: un pacchetto “base” che include il trasporto della vettura ad Arese, la cerimonia di consegna in un’area dedicata e un test drive sulla pista del museo; oppure un pacchetto “premium” che arricchisce ulteriormente l’esperienza con la realizzazione di contenuti video della giornata, un momento di confronto con i tecnici che hanno seguito il restauro e un’emozionante visita guidata del percorso espositivo tra le icone del brand italiano.

Parallelamente, il Museo Alfa Romeo di Arese diventa anche uno dei luoghi di riferimento per le attività di ispezione finalizzate alla Certificazione di Autenticità: i proprietari di vetture del Biscione, infatti, da oggi possono affidarle qui direttamente ai tecnici di Alfa Romeo Classiche, che eseguono un’analisi approfondita e documentano ogni dettaglio con rilievi tecnici e fotografici. Questo processo, centrale per garantire l’originalità e il valore storico del veicolo, si apre anche a nuove opportunità di relazione, tra cui sessioni dedicate in occasione di eventi e raduni dei club. Ovviamente il servizio d’ispezione a domicilio o presso le Officine Classiche di Torino resta disponibile.

Per accompagnare il lancio dei due nuovi servizi, infine, è stato realizzato un emozionante video con protagonista una Alfa Romeo 1900 di un cliente privato, che è stata prima meticolosamente restaurata presso le Officine Classiche a Torino e poi consegnata al proprietario direttamente al Museo Alfa Romeo di Arese. Il video è disponibile al seguente link

I servizi di Alfa Romeo Classiche 
di Heritage Hub Italy

Il programma Alfa Romeo Classiche propone tre servizi particolarmente apprezzati dalla clientela: il Certificato d'Origine, la Certificazione di Autenticità e il Restauro. In dettaglio, il primo documento ricostruisce la storia di ogni vettura attraverso il numero di telaio attestando anno di produzione, configurazione originale, matricola del motore e dettagli di carrozzeria e interni, laddove disponibili in archivio. Un passo ulteriore è la Certificazione di Autenticità, che attesta l'originalità di un’Alfa Romeo storica e ne evidenzia il valore: ogni vettura è sottoposta a un rigoroso processo di ispezione tecnica e documentale, con verifica dei dati di produzione negli archivi aziendali, analisi dei componenti meccanici ed estetici e rilascio di un volume contenente fotografie, documentazione tecnica e targa di certificazione. Fino a oggi il servizio veniva principalmente erogato nelle Officine Classiche di Mirafiori o, in alternativa, presso il domicilio del cliente. Da ora i collezionisti potranno anche far ispezionare la propria vettura Alfa Romeo direttamente al Museo di Arese, con la possibilità di organizzare sessioni dedicate in occasione di raduni ed eventi. Infine, il terzo servizio offerto presso le Officine Classiche di Torino è il restauro: da piccoli interventi di manutenzione fino al ripristino completo secondo specifiche di origine. Chi meglio della Casa Madre potrebbe garantire una prestazione d'opera di elevata qualità, avendo progettato, sviluppato e prodotto queste auto? A fare la differenza è proprio questo know-how esclusivo. Attive dal 2015, nell’ex Officina 83 di Mirafiori in via Plava a Torino, oggi le Officine Classiche occupano una superficie di circa 6.000 metri quadrati e sono attrezzate con diversi ponti sollevatori, macchinari utensili specifici e una linea di finitura accuratissima, che include una cabina dedicata alla verniciatura di singoli elementi.

(Heritage Hub Italy Communications)

lunedì 18 maggio 2026

Balletti Motorsport in trionfo al Targa Florio Historic Rally


Nizza Monferrato (AT), 18 maggio 2026 – Quello da poco trascorso è stato un fine settimana esaltante per la Balletti Motorsport impegnata su diversi fronti, dai quali sono arrivate notevoli soddisfazioni. In primis il Targa Florio Historic Rally, terzo capitolo del Campionato Italiano Rally Auto Storiche dove al via erano tre le vetture curate dal team di Nizza Monferrato. Otto prove vinte su otto disputate, sei per Salvatore “Totò” Riolo in coppia con Nicolò Catania e le altre due firmate da Andrea Smiderle e Gianni Marchi. Dopo un avvincente testa a testa tra i due piloti, Riolo ha dato la svolta alla gara in chiusura della prima tappa di venerdì 15 scorso mettendo l’ipoteca su quella che il giorno dopo sarebbe diventata la sua undicesima vittoria nella gara di casa precedendo un combattivo ed efficace Smiderle perfettamente a proprio agio al volante della seconda Legacy che ha girato alla perfezione come la prima. Per Carmelo e Mario Balletti il vincente “uno-due” nella loro terra d’origine, ha avuto un significato ancor più prezioso, oltre alla conferma della bontà del progetto Subaru sul quale pochi avrebbero a suo tempo scommesso, ma che con tanto sacrificio e dedizione è arrivato a portare la prima doppietta nella massima serie nazionale. Risultato per il quale i fratelli Balletti ringraziano il proprio efficientissimo staff e tutti i collaboratori che ne supportano l’attività
La terza punta in gara è stata la Porsche 911 RS con la quale Alberto Salvini e Davide Tagliaferri hanno corso per la prima volta al “Targa” affrontando le mille insidie di un percorso che ha messo il duo toscano alla prova e che ha dovuto superare anche qualche inconveniente a livello tecnico; un buon sesto assoluto e il terzo di classe e di 2° Raggruppamento alle spalle di competitivi piloti locali, chiude comunque positivamente la loro trasferta.

Dalla Sicilia si passa alla Francia dove si è corso su tre impegnative tappe, il Rallye Antibes Côte d'Azur, terzo round del Campionato Europeo; in Costa Azzurra era impegnata la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che, stringendo i denti, hanno colto il massimo con la vittoria nel 1° Raggruppamento, risultato molto importante in ottica campionato.

Altra soddisfazione è giunta dalla cronoscalata “Trofeo Vallecamonica” svolto sul percorso Malegno, Ossimo, Borno, nel Bresciano. Tra le auto storiche la vittoria è stata firmata dalla Porsche 911 RS di Alessio Armeni autore di due salite perfette; al terzo posto, un’altra vettura curata dalla Balletti Motorsport: la BMW M3 di Luca Prina Mello che ha chiuso secondo di classe e di 4° Raggruppamento.

Archiviato il ricco fine settimana si guarda al prossimo, col calendario che propone il Rally del Medio Adriatico, secondo atto del Tricolore Terra al via del quale vi saranno Marco Superti e Battista Brunetti con la Porsche 911 RS. (Ufficio stampa Balletti Motorsport)

Foto ACI Sport

martedì 12 maggio 2026

Team Bassano vincente al Rally Benaco


Romano d’Ezzelino (VI), 12 maggio 2026 – Dopo un’assenza di quasi un anno dal palcoscenico dei rally storici, il ritorno in gara per Bernardino Marsura è avvenuto nel migliore dei modi, ovvero firmando la vittoria al 3° Rally Benaco Storico al volante della Porsche 911 RS sulla quale lo navigava per la prima volta Beatrice Croda. Quello ottenuto sabato scorso nel rally veronese è stato un successo mai messo in discussione, dando sicuramente quel giusto stimolo per tornare da protagonista anche nel giro dei rallies titolati. 

Positiva è stata anche la prestazione di Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, quinti assoluti e primi di 3° Raggruppamento con l’Opel Ascona SR 2.0; meno bene è andata a Damiano Pasetto e Angela Diener ritirati con la Talbot Sunbeam Lotus. Poca fortuna anche per Denis Letey e Annalisa Vercella Marchese, fermi anzitempo al Rally Valle d’Aosta affrontato con la Renault Clio Rally 5.

Si volta pagina ed è già tempo del Targa Florio Historic Rally, terzo episodio del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, in programma a Palermo da giovedì 14 a sabato 16 maggio. Otto gli equipaggi del Team Bassano pronti a farsi valere, iniziando da Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy 4Wd seguiti da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3. Altre due “posteriori” bavaresi saranno in gara grazie a Tommaso Fantei con Andrea Calandroni alle note e per il locale Marco Savioli che l’utilizzerà per la prima volta navigato dal nipote Gianluca. Al richiamo della Targa Florio risponde anche Massimo Giudicelli con la fidata Volkswagen Golf GTI su cui lo navigherà Niccolò Bottega, trovandosi a duellare in classe con la “gemella” di Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani. A completare la formazione dell’ovale azzurro saranno Giuseppe Savoca e Alessandro Catania con la BMW 2002 Ti del 1° Raggruppamento, oltre a Raffaele Picciurro e Salvatore Fiolo su un’inedita Alfa Romeo Alfetta GTV. Otto le prove speciali, sei nella prima tappa al venerdì, e altre due l’indomani per circa 110 chilometri cronometrati.

Oltre all’Italiano, nel fine settimana sarà di scena anche il Campionato Europeo con la tappa ad Antibes in Francia; tre gli equipaggi iscritti dal Team Bassano che attualmente si trova al comando tra le scuderie. In testa tra i piloti c’è invece Angelo Lombardo con Roberto Consiglio pronto a farsi valere e cercare d’incrementare il vantaggio con la Porsche 911 RS, mentre con la versione S del 1° Raggruppamento vi saranno Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi. Completano il trio, con una Renault Clio Williams “classica”, Pietro Tirone e Vincenzo Torricelli. 

Domenica prossima, infine, si correrà anche la seconda gara del Tricolore Velocità sulla pista di Magione (PG) dove saranno presenti tre vetture portacolori del Team Bassano: Opel Kadett GT/e per Roberto Grassellini, Fiat 128 per Roberto Piatto e Umberto Cantù e, infine, inedita Alfa Romeo Giulia GTA per Luigi Orestano. 
Ulteriore info su www.teambassano.com
(Ufficio Stampa Team Bassano)

Credits: Time Foto

sabato 9 maggio 2026

Rinasce l'Alpenfahrt


Bad Kleinkirchheim (A), 8 maggio 2026 – Un ritorno atteso per il mondo dell’automobilismo storico. Dal 10 al 13 settembre tornerà la leggendaria Alpenfahrt, una delle più iconiche competizioni alpine del Novecento, nata in Austria nel 1910 come prova di resistenza e affidabilità e considerata un antesignano dei rally moderni. L’iniziativa porta la firma di VF Drifting Driving School e dell’Ufficio Turistico di Bad Kleinkirchheim, che rilanciano questa tradizione in chiave contemporanea, aprendola alle auto d’epoca.
Alpenfahrt 2026 sarà disputata in formula Regolarità Super Classica e Grand Tour. La Super Classica sarà riservata a vetture storiche di particolare pregio, chiamate a rappresentare il collegamento diretto tra la tradizione della Alpenfahrt e la sua reinterpretazione moderna. Il Grand Tour sarà invece un tributo aperto, principalmente dedicato alle supercar, che seguirà la competizione sul medesimo itinerario.

Il percorso e il programma si articolano su tre giornate tra Carinzia e Carnia, in un gemellaggio Italia-Austria dal forte valore simbolico e sportivo.

La prima tappa, venerdì 11 settembre, si svilupperà su 344 chilometri ad anello con partenza e arrivo a Bad Kleinkirchheim, sede anche della direzione gara e della sala stampa. Intitolata “Alpe Adria Runde”, attraverserà l’area alpina tra Austria e Friuli Venezia Giulia, inizialmente verso ovest passando da Obervellach e fino a Kötschach-Mauthen, prima di entrare in Italia in direzione Paluzza. Da qui il percorso proseguirà verso Sauris di Sotto e Tolmezzo, per poi risalire a est passando da Tarvisio e rientrare quindi in Austria.

Seconda tappa interamente in Austria. La “Kärnten Runde” sarà un viaggio emozionale e tecnico di 222 chilometri nel cuore della Carinzia. La giornata inizierà in direzione Gurk, località nota per il Duomo romanico e la storica cripta degli Asburgo. Il tracciato proseguirà verso Labegg (Bruckl) e scenderà quindi a sud verso Pubersdorf, attraversando l’area più pianeggiante della Carinzia orientale. Si risalirà poi verso ovest passando da Sankt Urban, nei pressi dell’omonimo lago, affrontando un tratto guidato di circa 40 km, prima di rientrare nella zona alpina attraverso Afritz am See e Radenthein, storicamente legata all’industria della magnesite.

Ultima tappa domenica 13 settembre, intitolata “Alpenfahrt und Seen”, per ulteriori 205 chilometri. Il percorso si aprirà con la salita verso Turracherhöhe, primo iconico passaggio in quota tra Carinzia e Stiria. Da qui si proseguirà verso nord fino a Murau, lungo la valle della Mur, per poi scendere verso Oberalpe. La discesa verso est porterà a Friesach, tra le città medievali meglio conservate dell’Austria, prima di proseguire verso sud attraverso Meiselding fino a Klagenfurt, cuore della Carinzia. Il rientro verso Bad Kleinkirchheim passerà da Feldkirchen in Kärnten.

Le iscrizioni apriranno il 31 maggio prossimo sul sito alpenfahrt.eu, dove sono disponibili tutte le informazioni sulla manifestazione.