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venerdì 18 settembre 2026

SETTEMBRE DA PROTAGONISTA PER LA SCUDERIA CASTELLOTTI


Mese di settembre assolutamente positivo per la Scuderia Castellotti, ripartita alla grande dopo la pausa estiva. Come alla "Ruota d'oro" con Bisi-Cattivelli che hanno sbaragliato la concorrenza concludendo al primo posto davanti a Todeschini-Boggio. E a Scagliotti-Moiso, che si sono dovuti accontentare di un ottimo quinto posto assoluto. Gara superlativa che ha portato un bellissimo primo posto tra le Scuderie. 

Al “Città di Lumezzane” eccezionale prestazione di Roberto e Andrea Paradisi su Fiat 850 Sport, primi assoluti per numero di penalità. 
Il “Trofeo Val D'Intelvi” non ha deluso le aspettative della vigilia: gara molto bella con prove tecniche e la Scuderia Castellotti in evidenza con Buttafava-Parenti al secondo posto assoluto; Senna-Frol al quarto e con il secondo posto tra le scuderie. 

Buone notizie anche dalla “200 Miglia di Cremona”, organizzata dal CAVEC e valida per il Challenge Solidarietà ASI della Lombardia. I portacolori della Scuderia Castellotti hanno conquistato tre piazzamenti di rilievo assoluto che hanno portato il primo posto tra le scuderie. Andrea Malucelli su Lancia Beta Montecarlo, Mauro Todeschini e Fiorenza Boggio su Autobianchi A112 Abarth; Massimo Bisi e Claudio Cattivelli su Porsche 356 hanno concluso la prova cremonese rispettivamente in quarta, quinta ed in sesta posizione. 
Risultati che consentono, come accennato, alla Castellotti di chiudere al primo posto della classifica riservata alle scuderie e di riconquistare con una gara dalla fine del Challenge (il 18 ottobre ci sarà il Trofeo Ambrosiano) il titolo 2026 per le Scuderie. 
E alla “Sei Ore di Colverde” secondo posto assoluto e primo della classifica femminile di Gabriella Scarioni su Mini Cooper. 
Un mese davvero positivo in vista di un altrettanto straordinario finale di stagione. 

Foto Scuderia Eugenio Castellotti-Lodi 




lunedì 14 settembre 2026

Nicola Barcella e Simone Rossoni su Fiat 508 C vincono la XXV Città di Lumezzane


Lumezzane (BS), 14 settembre 2026 – Nicola Barcella e Simone Rossoni su Fiat 508C del 1938 hanno vinto la XXV edizione del Città di Lumezzane – Coppa PAM, undicesimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026. La competizione organizzata da Lumeventi è tornata quest’anno alla formula su due giornate, con un percorso disegnato nel territorio bresciano tra Val Trompia, Sebino, Franciacorta, Brescia e Valsabbia. Il programma originario prevedeva circa 250 chilometri e 105 prove cronometrate, con 66 equipaggi effettivamente partiti sabato da piazza Portegaia e arrivo domenica ancora al centro di Lumezzane. Un importante temporale con conseguente inagibilità di alcune strade originariamente individuate quali percorso di gara, ha costretto gli organizzatori a rivedere la parte finale del percorso nelle ore antecedenti alla gara.

La classifica finale definitiva ha premiato quindi Nicola Barcella e Simone Rossoni, portacolori della Franciacorta Motori sulla Fiat 508C, capaci di chiudere la gara con 335,34 penalità. Per il giovane Barcella, figlio d’arte e Rossoni arriva così un risultato di particolare rilievo in una stagione nella quale avevano già mostrato grande competitività grazie ad una gara regolare e senza sbavature che consente loro il successo della Categoria RC2. “Siamo molto contenti del risultato - ha detto Nicola Barcella - e abbiamo apprezzato ancora il fatto che Lumezzane sia stato organizzato in due giornate così come lo scorso anno. Il risultato è che si riescono a fare molte più prove. A proposito, le prove molto tirate, a nostro avviso, consentono un ritmo alto e incalzate, dove gli stimoli sono continui. E’ la nostra prima gara dopo la ripresa estiva. Questo weekend ha rappresentato per noi inoltre un prezioso test in vista del prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi cui saremo presenti. Purtroppo un problema alla macchina si è palesato verso i tre quarti di gara. E’ stato un miracolo riuscire a finire un gruppo di concatenate prima di un controllo orario e poi in qualche modo siamo riusciti a risolvere il problema momentaneamente. In ogni caso ci fa piacere vedere ogni tanto anche il nostro nome tra quelli degli specialisti della regolarità”.
Alle loro spalle hanno conquistato la seconda posizione i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, al volante della Fiat 508S Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Equipaggio che ha fatto prevalere la lunga esperienza concludendo con 361,80 penalità, a 26,46 dai vincitori e conquistando la terza piazza di RC2.

Sul terzo gradino del podio generale e con la seconda posizione in categoria RC2, l’equipaggio stellare composto da Fabio Salvinelli e Caterina Vagliani, con un’altra Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori. Il loro totale di 362,94 penalità li ha lasciati ad appena 1,14 punti dai Turelli e a 27,60 dalla vetta, completando un podio interamente occupato dalle vetture anteguerra. La classifica definitiva ufficiale conferma dunque un confronto estremamente serrato soprattutto per le posizioni immediatamente alle spalle dei vincitori.
Ai piedi del podio della classifica generale l’equipaggio che unisce idealmente Sicilia e Lombardia, quello formato dal campobellese Mario Passanante e dal bresciano Alessandro Molgora, presidente della Franciacorta Motori. Sulla Fiat 508 C del 1937, Passanante e Molgora sono quarti di Categoria RC2, avendo totalizzato 371,27 penalità, con un distacco di 35,93 dai vincitori. Il pluricampione siciliano di Campobello di Mazara si conferma così ancora una volta nelle posizioni di vertice, affiancato da un navigatore con il quale negli anni ha raccolto importanti successi anche nei Grandi Eventi.
A completare la top five sono stati Matteo Chiari e Marco Giovanni Chiari, altro equipaggio bresciano, sulla Fiat 508 C del 1939, che con 382,25 penalità ha concluso a 46,91 dalla testa. I Chiari si erano già messi in evidenza ad inizio stagione.

La sesta posizione generale e primato in Categoria RC3 per i coriacei fratelli di Bobbio, Roberto e Andrea Paradisi, protagonisti con la Fiat 850 Sport Coupé del 1969 del Classic Team. Con 405,60 penalità, i piacentini hanno concluso a 70,26 dai vincitori, meritando la vittoria tra gli Under 30. Podio di RC3 completato dai fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Porsche 356A della Franciacorta Motori e dai toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini sulla sempre affascinante Ford Anglia del 1962.
Settimi assoluti i bergamaschi Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, genitori di Nicola, sulla Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori. I plurititolati coniugi lombardi, tra i riferimenti della regolarità italiana degli ultimi anni, hanno concluso con 500,94 penalità, a 165,60 dalla vetta. Un risultato che completa la giornata della famiglia Barcella, con Nicola sul gradino più alto del podio e Guido ancora una volta nella top ten.
Ottava posizione per Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, presidente del Classic Team sulla Fiat 508 C del 1937, che hanno terminato con 511,01 penalità, a 175,67. Zanasi, medico regolarista emiliano e già campione italiano, ha portato ancora una volta nelle posizioni di vertice il sodalizio presieduto dallo stesso Corneliani.
La nona piazza ha premiato i bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, in gara con la prestigiosa Lancia Lambda Spider Casaro del 1928 della Brescia Corse sulla quale vincono la non facile sfida di Categoria RC1 con Ezio Sala e Gianluca Cioffi, attardati sull’altra Lancia Lambda Spider della Emmebi 70. Con 517,12 penalità, l’equipaggio ha terminato a 181,78 dai vincitori, portando nella top ten la vettura più anziana tra quelle che hanno occupato le prime dieci posizioni. Beccalossi e Marchioni si aggiudicano anche la vittoria del Trofeo Avis, avendo attraversato pressostati con sole 44,80 penalità.

A chiudere le prime dieci posizioni sono stati infine i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo, arrivati a Lumezzane da leader della classifica tricolore di Categoria RC4 dopo la recente affermazione al San Marino Revival. Sulla Autobianchi A112 Elegant del 1979 del Classic Team hanno totalizzato 526,26 penalità, con un distacco di 190,92 dai vincitori. L’equipaggio pugliese, protagonista della stagione nella Categoria, ha così mantenuto un piazzamento nella top ten in una gara nella quale le vetture anteguerra hanno occupato gran parte delle posizioni di vertice. A completare il podio di RC4, il siciliano Francesco Triestino Commare con Giuseppe La Chiana su A 112 e Sergio e Romano Bacci ancora su A112 ma in versione Abarth per le insegne della Nettuno Bologna. Sfortuna per Roberto Mazzoldi e Cao Yang, attardati a causa del malfunzionamento dell’impianto frenante prima e della rottura della marmitta poi. Vittoria di misura della Categoria RC5 ma grande soddisfazione per il titolo tricolore Femminile (con una gara di anticipo) per le pratesi Gaetana Angino ed Ernica Russo, autrici di una gara in perfetta sintonia. Rammarico per Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni che sulla fida Fiat Ritmo Abarth 130 della Rovigo Corse, rinviano all’appuntamento finale il brindisi per la Categoria RC5: “Purtroppo, nella classifica assoluta - dichiara Zanotti - paghiamo a caro prezzo l'errore commesso nella prima giornata di gara arrivando solamente 17esimi. Per quel che riguarda la lotta al Campionato RC5 invece chiudiamo al secondo posto di Raggruppamento, davanti a tutti i nostri diretti avversari. Questo risultato in RC5 ci permette di ridurre il distacco dal leader provvisorio, che alla vigilia ci vedeva in ritardo di 5,5 punti, in appena 0,5 punti. Ora ci si gioca tutto nell'ultima tappa tricolore in Sicilia a Campobello di Mazara”.

Completano il podio di Categoria i toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Alfa Romeo Giulietta del 1982 del Classic Team. Tra le frizzanti youngtimer della categoria RC6, costruite cioè dal 1993 al 2000, vincono con distacco i vincentini Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla sempre agile Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team, davanti alla Renault Clio Williams di Enrico Coan e Diego Verza, presidente della Rovigo Corse e i locali, Luca e Maurizio Pace sulla BMW Z3 dei Motori Storici Lumezzane. Nella categoria riservata alle auto moderne, gara senza intoppi per Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso sulla poderosa BMW Z4 Spider 3.0.

Il verdetto di Lumezzane ha quindi consegnato il successo a Barcella-Rossoni davanti a Turelli-Turelli, Salvinelli-Vagliani, Passanante-Molgora, Chiari-Chiari, Paradisi-Paradisi, Barcella-Ghidotti, Zanasi-Corneliani, Beccalossi-Marchioni e Renna-Abalsamo. La classifica ufficiale evidenzia inoltre la netta presenza nelle prime posizioni delle Fiat 508, ben sette nelle prime dieci, con la Fiat 850 Sport Coupé dei Paradisi, la Lancia Lambda di Beccalossi-Marchioni e l’Autobianchi A112 di Renna-Abalsamo a completare il quadro. Rinviata a Campobello anche la festa per la vittoria delle scuderie che vede praticamente “tallonarsi” dall’inizio del Campionato, la Franciacorta Motori ed il Classic Team.

Nella Power Stage, la prova spettacolo su tre pressostati, che sarà integralmente diretta nelle prossime ore su ACI Sport TV, successo per Dario Giustacchini e Jessica Martinelli su Autobianchi A112, autori di una sola penalità, seguiti da Francesco Gulotta e Paolino Messina sulla Fiat 600, con 2 penalità, ed Andrea e Roberto Vesco sulla Fiat 508S con 3 penalità.

La XXV Città di Lumezzane rappresentava l’undicesima e penultima tappa del calendario CIREAS 2026. Dopo l’appuntamento bresciano, il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche si prepara adesso all’atto conclusivo, in programma dal 9 all’11 ottobre in Sicilia con il Trofeo Cave di Cusa, dove saranno emessi gli ultimi verdetti della stagione.

Ph credits: Roberto Deias per ACI Sport







giovedì 10 settembre 2026

Tutto pronto per la Rievocazione Storica della Stella Alpina


Le grandi corse automobilistiche del secondo dopoguerra riaccesero la passione per i motori e per le sfide su strada tra le principali case automobilistiche e tra gli assi del volante che si contendevano gloria e popolarità su vetture che oggi sono considerate iconiche e leggendarie. Tra queste competizioni spiccò la celebre “Stella Alpina”, disputata tra il 1947 e il 1956 sugli impegnativi percorsi dolomitici del Trentino. A dare il via alla prima edizione fu niente meno che Tazio Nuvolari, il “mantovano volante”, ed il primo vincitore fu Piero Taruffi, già pilota ufficiale in Formula 1 con Alfa Romeo e Mercedes-Benz e vincitore dell’ultima Mille Miglia nel 1957. E questo fu solo l’inizio di una storia che sarebbe rimasta scolpita sull’asfalto delle Dolomiti.

Una storia rinata nel 1984 sotto forma di rievocazione, affinché la memoria delle imprese di uomini e motori potesse continuare a vivere caratterizzando un territorio dalle mille attrattive. ASI continua a promuovere la Stella Alpina organizzando un evento atteso dagli appassionati, che unisce la cultura del motorismo alle tradizioni e alle bellezze naturalistiche del Trentino. La 41^ rievocazione storica è quindi ai nastri di partenza e dall’11 al 13 settembre sono attesi a Trento 80 equipaggi a bordo di vetture suddivise nelle categorie “Legend” (costruite fino al 1956) e “Celebration” (costruite fino al 1976).

Il programma si apre la mattina di venerdì 11 settembre con l’accoglienza degli equipaggi all’Aeroporto di Trento. Da qui il trasferimento in Piazza Fiera con la partenza della prima vettura alle 11.30. La tappa inaugurale tocca Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo per concludersi a Moena alle 17.00 dopo 150 km.
La seconda giornata di sabato 12 settembre è la più impegnativa con i suoi 240 km totali distribuiti su alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti. Dopo la partenza da Moena si prosegue per Canazei, Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci; giro di boa al Lago di Misurina e ritorno a Moena attraversando il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e il Passo San Pellegrino.
La terza e ultima giornata di domenica 13 settembre è dedicata all’esposizione delle auto a Moena e alle premiazioni presso il Teatro Navalge. Il percorso, infatti, prevede la disputa di 71 prove di regolarità che determineranno il podio assoluto e dei vari raggruppamenti.

Una decina di auto “anteguerra” aprono il gruppo, con esemplari di Bugatti 37A e T40 degli anni ’20, Lancia Lambda e BMW 328 Roadster o Fiat 508 C come quella di Federico e Alberto Riboldi che difendono le vittorie conquistate nel 2024 e 2025. Tra gli esemplari più significativi degli anni ’50 e ’60 che meriterà vedere sfilare si segnalano le Healey Silverstone, Jaguar XK 140 OTS, Lancia Aurelia B24 Spider, Mercedes-Benz 300 SL, Porsche 356, MG A, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Dino Spider. Con gli anni ’70 ecco alcuni modelli protagonisti dei rally come Lancia Fulvia Coupè, Mini Cooper, Porsche 911 e la supercar Lamborghini Urraco P 250 S.

Si segnala, inoltre, il risvolto inclusivo e sostenibile della Stella Alpina 2026 con la partecipazione di due equipaggi diversamente abili portacolori dei progetti ASI “Classica & Accessibile” e “Net-Zero Classic”: in virtù del patrocinio del Comitato Paralimpico Provinciale di Trento, al volante di auto storiche dotate di comandi manuali (una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e un’Alfa Romeo Spider del 1983) ci sono gli atleti paralimpici Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele. Le stesse vetture sono alimentate a bio-benzina di seconda generazione, così come la Lancia Flaminia GT Touring del 1967 già protagonista del test-drive di 10.000 km portato a termine in luglio con lo stesso carburante alternativo ed ecologico.
Ulteriore iniziativa legata alla solidarietà è la raccolta fondi in favore della Cooperativa Sociale SpazioTempo di Moena, associazione che si dedica a progetti di comunità dedicati ai più giovani.

Stella Alpina 2026 gode del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del supporto di Ferrari Trento, Tassoni, Banca Patrimoni Sella, Ma-Fra, Per Te Assicurazioni e Promotor Classic.

Gran Premio d'Italia Storico, una prima assoluta al Circuito del Mugello dal 2 al 4 ottobre 2026


In programma dal 2 al 4 ottobre sul circuito del Mugello, il Gran Premio Storico d’Italia rende omaggio al decennio più glorioso della storia della Ferrari in Formula 1, dal 1996 al 2006. Nove monoposto di quell’epoca scenderanno in pista con alla guida i piloti che hanno contribuito allo straordinario successo della Scuderia in quegli anni.

SCUDERIA FERRARI – GOLDEN AGE: 1996-2006
Unica squadra ad aver partecipato a ogni stagione di Formula 1 da quando il Campionato del Mondo è stato inaugurato nel 1950, la Scuderia Ferrari ha vissuto diverse epoche di successo, ma nessuna ha eguagliato i risultati ottenuti nel periodo 1996-2006. Durante questo straordinario decennio, la Scuderia ha conquistato sei Campionati del Mondo Costruttori, 87 vittorie nei Gran Premi e 203 podi.

Leggendario il Dream Team composto da Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne e Michael Schumacher, che conquistò cinque Campionati del Mondo Piloti. Questo capitolo d’oro della storia della Ferrari sarà celebrato in occasione della prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia, che si svolgerà al Circuito del Mugello dal 2 al 4 ottobre.

Organizzato da HVM Racing e dall’Autodromo del Mugello, in collaborazione con Ferrari, l’evento vedrà ben nove monoposto progettate a Maranello tra il 1996 e il 2006, dalla F310 alla 248 F1. I visitatori potranno apprezzare la portata degli sviluppi tecnici che hanno caratterizzato questa epoca: dal passaggio dal V10 aspirato da 3,0 litri al V8 da 2,4 litri e dall’introduzione degli pneumatici scanalati, fino al crescente utilizzo di appendici aerodinamiche come i bargeboards, i deviatori di flusso turning vanes, le ciminiere e persino le “penguin wings”.

PILOTI LEGGENDARI

Queste monoposto scenderanno in pista nell’ambito delle parate “Golden Age 1996-2006”, guidate da figure iconiche della storia sportiva della Ferrari, tra cui René Arnoux, Gerhard Berger, Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Mika Salo e altri piloti che verranno annunciati più avanti.

Piloti confermati

René Arnoux ha disputato 149 GP di Formula 1 tra il 1978 e il 1989, conquistando sette vittorie e 22 podi. I primi successi arrivarono con Renault, il francese approdò poi alla Ferrari nel 1983 e visse la sua migliore stagione, concludendo terzo nel Campionato del Mondo.
Nello stesso anno contribuì inoltre alla conquista del titolo Costruttori da parte della Scuderia Ferrari con tre vittorie. Arnoux rimane celebre anche per il suo memorabile duello con Gilles Villeneuve durante il Gran Premio di Francia del 1979 a Dijon-Prenois, considerato una delle più belle battaglie nella storia della Formula 1.

Luca Badoer ha corso 49 Gran Premi di Formula 1 con Scuderia Italia, Minardi e Forti. Durante il suo lungo incarico come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari, Badoer ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo delle monoposto che permisero alla Ferrari di dominare durante l’era Schumacher. Nel 2009, all’età di 38 anni, tornò inaspettatamente alle competizioni, disputando due Gran Premi per la Ferrari in sostituzione dell’infortunato Felipe Massa.

Gerhard Berger ha disputato 210 Gran Premi di Formula 1 tra il 1984 e il 1997, conquistando dieci vittorie e 48 podi. L’austriaco corse per la Ferrari in due distinti periodi, dal 1987 al 1989 e nuovamente dal 1993 al 1995, e concluse in due occasioni al terzo posto nel Campionato del Mondo. Famoso per il suo talento, il suo coraggio e il suo senso dell’umorismo, Berger è stato anche compagno di squadra di Ayrton Senna e uno dei suoi amici più stretti alla McLaren. Vincitore di gare con Benetton, Ferrari e McLaren, rimane uno dei piloti più amati della sua generazione e uno dei migliori senza però aver mai conquistò un titolo mondiale.

Andrea Bertolini è uno dei piloti più legati a Ferrari nelle competizioni endurance. Divenuto a soli 19 anni uno dei più giovani collaudatori di vetture sportive del marchio, entrò successivamente nel reparto Corse Clienti di Ferrari e Maserati prima di essere chiamato, nel 2004, come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari in Formula 1 durante l’era Schumacher. Ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della Maserati MC12, basata sulla Ferrari Enzo. Pilota di riferimento nelle competizioni GT, ha vinto per tre volte il Campionato FIA GT (2006, 2008 e 2009), prima di conquistare il Campionato del Mondo FIA GT1 nel 2010 e la vittoria nella classe GTE Am alla 24 Ore di Le Mans del 2015.

Giancarlo Fisichella ha corso 229 Gran Premi di Formula 1 conquistando tre vittorie con Jordan nel 2003 e Renault nel 2005 e 2006. Nel 2009, l’italiano entrò nella storia della Force India regalando alla squadra la sua prima pole position e il suo primo podio al Gran Premio del Belgio. Questa prestazione gli valse un posto in Ferrari per le ultime cinque gare della stagione, dove sostituì l’infortunato Felipe Massa. Dopo la Formula 1, Fisichella ottenne ulteriori successi nelle competizioni endurance e GT, vincendo in particolare per due volte la categoria LM GTE Pro alla 24 Ore di Le Mans, nel 2012 e nel 2014, al volante di una Ferrari 458 GT2/GTE.

Antonio Giovinazzi ha al suo attivo 62 Gran Premi di Formula 1 tra il 2017 e il 2021, comprese tre stagioni complete con Alfa Romeo Racing. L’italiano ha ricoperto il ruolo di pilota di riserva per la Scuderia Ferrari prima di dedicarsi alle competizioni endurance. Nel 2023 è entrato nella storia andando a vincere l’edizione del centenario della 24 Ore di Le Mans con la Ferrari 499P insieme a James Calado e Alessandro Pier Guidi, regalando al marchio di Maranello il successo nell’anno del ritorno nella classe regina dopo 50 anni di assenza.
Eddie Irvine è stato il primo compagno di squadra di Michael Schumacher alla Ferrari, dal 1996 al 1999. La sua ultima stagione con la Scuderia si rivelò la più vincente della sua carriera: in quell’anno l’irlandese conquistò quattro vittorie e guidò il campionato fino all’ultima gara a Suzuka, in Giappone. Alla fine, fu battuto da Mika Häkkinen su McLaren. Presente in Formula 1 dal 1993 al 2002, Irvine è salito sul podio 26 volte correndo per Jordan, Ferrari e Jaguar.

Nicola Larini entrò in Ferrari come collaudatore nel 1992 e disputò due Gran Premi per la Scuderia nello stesso anno. Incaricato dello sviluppo del sistema di sospensioni attive, l’italiano fu chiamato a sostituire l’infortunato Jean Alesi per due gare, tra cui il tragico Gran Premio di San Marino, che concluse con un eccellente secondo posto. Il suo più grande successo agonistico arrivò tuttavia nelle competizioni turismo, dove vinse il Campionato Italiano nel 1992 prima di conquistare il combattutissimo titolo DTM nel 1993 al volante della leggendaria Alfa Romeo 155 V6 TI.

Mika Salo ha al suo attivo 110 Gran Premi di Formula 1, comprese sei presenze con la Ferrari nel 1999, quando sostituì Michael Schumacher in seguito all’infortunio del tedesco al Gran Premio di Gran Bretagna. Il finlandese svolse il ruolo in maniera eccellente, conquistando due podi e cedendo notoriamente la vittoria al compagno di squadra Eddie Irvine in Germania quando il successo sembrava essere suo. Dopo la carriera in Formula 1, Mika Salo ha continuato il suo legame con Ferrari nelle competizioni endurance, vincendo in particolare la classe GT2 alla 24 Ore di Le Mans nel 2008 e nel 2009.

L’evento: 250 vetture in pista, comprese 100 monoposto di Formula 1
Oltre alla parata di Formula 1, il fine settimana presenta un nutrito programma di 18 gare articolate su otto griglie.

Historic Grand Prix Car Association (HGPCA)

Formula 1 pre-1966

Questa griglia riporta gli spettatori alla prima epoca d’oro della Formula 1, quando le monoposto, ancora prive dei marchi degli sponsor, sfoggiavano con orgoglio i colori nazionali dei Paesi che rappresentavano. Questi anni furono caratterizzati da accese rivalità e importanti innovazioni tecniche, in particolare dall’arrivo della configurazione con motore posteriore e, successivamente, dalle eleganti monoposto di Formula 1 da 1,5 litri che gareggiarono tra il 1961 e il 1965.

Masters Racing Legends
Formula 1 dal 1966 al 1985

La griglia riunisce monoposto di Formula 1 costruite durante l’epoca ingegneristica più diversificata e innovativa nella storia di questo sport. Dalle vetture “a forma di sigaro” della metà degli anni Sessanta alle monoposto a fondo piatto e alle formidabili vetture a effetto suolo.

BOSS GP

Formula 1, IndyCar, World Series 3.5 dal 1990 al 2020

Questa griglia presenta vetture costruite secondo i regolamenti delle principali categorie per monoposto degli ultimi decenni, tra cui Formula 1, Formula 2, Formula 3000, GP2, World Series by Renault 3.5, A1GP, IndyCar e persino l’esotica Formula Nippon. Tra le monoposto di Formula 1 regolarmente presenti in pista figurano la Toro Rosso STR1 del 2006, la Williams FW25 del 2003, la Benetton B197 del 1997, la Prost AP02 del 1999 e la Lotus T127 del 2010.

F2 Classic Interseries
Formula 2 dal 1967 al 1978

La serie propedeutica alla Formula 1 degli anni Sessanta e Settanta non era una categoria monomarca, bensì un campionato aperto nel quale si sfidavano i migliori costruttori specializzati: Brabham, Chevron, Lola, March, Martini e molti altri. Alimentate inizialmente da motori da 1,6 litri e successivamente da 2,0 litri, queste leggere monoposto da 500 kg rappresentarono il banco di prova per future stelle come Jacky Ickx, Jean-Pierre Beltoise, Jean-Pierre Jabouille e René Arnoux.

F3 Classic Interseries
Formula 3 dal 1971 al 1984

Tutti i giovani aspiranti piloti che correvano in Formula 3 negli anni Settanta e Ottanta sognavano di vincere a Monaco sotto lo sguardo attento dei team manager di Formula 1. La regola non ufficiale prevedeva che il vincitore passasse direttamente in Formula 1 l’anno successivo, saltando completamente la Formula 2. Tra i vincitori del passato figurano Patrick Depailler, Jacques Laffite, Didier Pironi e Alain Prost. Le vetture sono state restaurate nelle loro livree originali.

Historic F3 1000cc & F. Ford
Formula Ford e Formula 3 dal 1964 al 1970

Non meno di mille di queste monoposto furono costruite durante gli anni Sessanta da costruttori come Brabham, Lotus, Chevron, March, Ensign, Matra, Merlyn, Titan e Tecno. Alimentate da compatti motori da 1.000 cc, si guadagnarono rapidamente il soprannome di "Screamers", un omaggio appropriato al caratteristico suono che producevano raggiungendo i 10.000 giri/min. La categoria divenne un autentico trampolino di lancio per future leggende dell’automobilismo, tra cui Jackie Stewart, James Hunt, Niki Lauda ed Emerson Fittipaldi.

Historic Formula Junior : Lurani Trophy
Formula Junior dal 1958 al 1963

Nel 1958, il conte italiano Johnny Lurani creò una formula junior basata su componenti meccanici economici derivati da automobili di serie. Solo tre anni dopo, ogni fine settimana si disputavano gare in tutti e cinque i continenti e la categoria era diventata il trampolino per la Formula 1, contribuendo a lanciare le carriere di piloti come Jim Clark, John Surtees, Denny Hulme e Jochen Rindt. Sebbene i marchi italiani avessero dominato la stagione inaugurale, furono presto superati dai costruttori britannici.

Master

Endurance Legends 1 & 2
Prototipi e vetture GT dal 1995 al 2019

La serie riunisce alcune delle auto da corsa più amate dai Millennials e dalla Generazione Z. E a ragione: le hanno guidate tutte sui simulatori!

Come a Le Mans, le vetture corrono di giorno e di notte nella serata di sabato dove prototipi e vetture GT condividono la pista. Le più veloci sono le LMP1 (Lola, Peugeot, Pescarolo, Zytek), ma gli appassionati più esperti tengono sempre d’occhio i duelli tra le GT (Aston Martin Vantage, Bentley Continental, Ferrari 458 e BMW Z4).

ESPERIENZA: TRIBUNE E PADDOCK

Il pubblico avrà l’opportunità di ammirare da vicino le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Con un biglietto d’ingresso standard, tutti gli spettatori avranno un posto in tribuna e accesso a diverse aree del circuito.

Saranno inoltre disponibili biglietti che garantiranno l’accesso al paddock. I possessori dei biglietti potranno visitare la mostra “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996–2006”, che riunirà nove iconiche monoposto di questo leggendario decennio, dalla F310 alla 248 F1, insieme alla Ferrari 412 T2 del 1995, l’ultima monoposto di Formula 1 della Scuderia Ferrari equipaggiata con un motore V12. Saranno inoltre organizzate sessioni meet-and-greet e sessioni di autografi con i piloti Ferrari presenti. La Fan Zone ospiterà simulatori di Formula 1, un maxischermo che trasmetterà l’azione in diretta, un villaggio espositori dedicato al mondo dell’automobile e un’area ristoro.

I possessori di biglietti VIP potranno vivere un’esperienza ancora più completa, che comprenderà l’accesso al Drivers’ Club e ai servizi di Premium Hospitality, oltre alla possibilità di partecipare alle Grid Walk e alle visite guidate del paddock. I biglietti saranno disponibili come abbonamento tre giorni (da venerdì a domenica) o come ingresso giornaliero. L’accesso alla Grid Walk di Formula 1 e Formula 2 potrà essere acquistato separatamente.

Ulteriori info su granpremiostorico.com e su mugellocircuit.com.

DICHIARAZIONI

Laurent Vallery-Masson, CEO di HVM Racing: «Dare vita al Gran Premio Storico d’Italia rappresenta molto più della creazione di un nuovo evento per HVM Racing. È l’ambizione di far rivivere al Mugello tutta la ricchezza del mondo heritage automobilistico, con una particolare attenzione alla Scuderia Ferrari.
Insieme al Circuito del Mugello, in collaborazione con Ferrari e sotto l’egida dell’ACI, puntiamo a creare un evento internazionale imperdibile. Più di 250 vetture, tra cui cento monoposto di Formula 1, ripercorreranno oltre mezzo secolo di storia, con un omaggio speciale al periodo 1996–2006, una delle epoche più gloriose della Scuderia.
Per HVM Racing questo progetto segna una tappa fondamentale: portare ad un pubblico internazionale l’esperienza che abbiamo maturato nel corso di oltre cento eventi».

Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Client: «Il Gran Premio Storico d’Italia rappresenta un’opportunità unica e inestimabile per celebrare il ricco patrimonio dell’automobilismo, e vivere una tradizione sportiva che ha ispirato e affascinato milioni di appassionati in tutto il mondo. La decisione di designare l’Autodromo Internazionale del Mugello quale sede italiana di questo prestigioso evento rappresenta, a mio avviso, un risultato significativo per il nostro Paese e per la tutela del nostro patrimonio sportivo. Gli appassionati italiani avranno l’occasione di vivere una manifestazione straordinaria che celebra la storia dell’automobilismo, resa ancora più significativa dall’omaggio al decennio che vide la Scuderia Ferrari e Michael Schumacher affermarsi, dando vita a una partnership diventata un punto di riferimento d’’eccellenza e simbolo di successo in tutto il mondo dello sport».

Paolo Poli, CEO & Managing Director del Mugello Circuit: « È un onore ospitare la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia al Mugello Circuit. Il fatto che siamo stati scelti per ospitare questo prestigioso evento conferma l’importanza della nostra struttura a livello internazionale. Di proprietà Ferrari dal 1988, il tracciato toscano di 5,245 km ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo delle monoposto del Cavallino Rampante come pista di prova durante gli anni di Michael Schumacher, Eddie Irvine, Rubens Barrichello e Felipe Massa. Oggi, il Mugello Circuit ospita giornate di test di Formula 1, oltre a gare automobilistiche e motociclistiche nazionali e internazionali e il Gran Premio d’Italia di MotoGP. Il tracciato toscano è il luogo perfetto per rendere omaggio alle vetture che hanno scritto la storia della Formula 1 all’interno di un’infrastruttura innovativa».

Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia: «Con la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia celebriamo il patrimonio più prezioso del nostro motorsport: la sua storia. Portare queste vetture al circuito del Mugello, con una forte attenzione alla Formula 1, significa rinnovare la memoria dell’automobilismo. Non solo, con l’occasione si
celebrerà un decennio leggendario per la Ferrari: il decennio 1996 -2006, segnato da vittorie e titoli Piloti e Costruttori. Ascoltare nuovamente il suono di quelle iconiche monoposto sarà un’emozione unica. Desidero ringraziare Ferrari per il suo importante contributo a un evento che unisce sport, passione e cultura».

mercoledì 2 settembre 2026

Il Team Bassano sfiora l’en plein al Due Valli Historic


Giornata decisamente positiva per il Team Bassano quella dello scorso sabato che ha visto la disputa della ventesima edizione del Rally Due Valli Historic al quale il team dell’ovale azzurro era presente con una dozzina di equipaggi.
Ben undici quelli che hanno tagliato il traguardo al termine di sei impegnative prove speciali, iniziando da Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi che hanno bissato il quarto assoluto dello scorso anno con la Ford Sierra Cosworth 4x4 aggiudicandosi anche il terzo posto di classe; tre gradini più in basso, settimi, si sono piazzati Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero dopo una buona seconda parte di gara che ha permesso loro di recuperare alcune posizioni con la Lancia Delta Integrale 16V. Giornata di festa per Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro che col dodicesimo posto assoluto portano la Porsche 911 RS alla vittoria di classe e di 2° Raggruppamento e positivo è stato anche il rientro in gara per Gianluigi Baghin che, assieme alla giovane Veronica Munari ha portato alla vittoria di classe l’Alfa Romeo Alfetta GTV, realizzando la sedicesima prestazione assoluta. Un lungo applauso sul palco d’arrivo è stato tributato ad Antonio “Toni” Fassina in gara assieme a Marco Verdelli con l’Opel Ascona 400, con la quale, nonostante qualche contrattempo, ha chiuso diciottesimo assoluto, secondo di classe e terzo di 3° Raggruppamento precedendo di una posizione la Lancia Stratos con cui Olindo Deserti e Luigi Pirollo si sono piazzati nelle posizioni d’onore di classe e 2° Raggruppamento. Soddisfazione anche per Lisa Meggiarin che, risolti i problemi alla Fiat 127, trova subito l’affiatamento con Haianes Tania Bertasini e va a vincersi la 2-1150 chiudendo al ventitreesimo posto assoluto, vincendo anche la sfida di classe con Franco e Alessia Beccherle, secondi con l’Autobianchi A112 Abarth e trentesimi nella generale.
Traguardo tagliato anche per Damiano Pasetto che, in coppia con Matteo Zanini, è secondo di classe e trentatreesimo assoluto con la Talbot Sunbeam Lotus; otto posizioni più in là si va a piazzare la Peugeot 205 GTI 1.9 di Luciano Nistri e Stefano Asnicar e, completano il lotto dei classificati Luigi Annoni e Mauro Rizzo, primi della loro classe con la Fiat 128 Sport. Unici a non aver concluso il rally, Nicola Patuzzo e Alberto Martini con la Ford Sierra Cosworth 4x4.
A suggellare la positiva prestazione di squadra, il Team Bassano ha anche festeggiato la vittoria nella classifica delle scuderie.

Archiviato il Due Valli si guarda ai prossimi appuntamenti dove saranno quattro gli equipaggi pronti a scendere in gara. Per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi il richiamo del Campionato Europeo li ha già messi in viaggio verso il Galles dove prenderanno parte, con la Porsche 911 S, al Ceredigion Rally; per loro, un’esperienza tutta nuova dove cercheranno di restare in corsa per il titolo continentale a tre gare dall’epilogo; ad attenderli, vi sono due tappe e ben quindici prove speciali con un chilometraggio che supera quota 170.

In Toscana, infine, si correrà il Rally Storico di Casciana Terme al via del quale vi saranno: Tommaso Fantei e Christian Soriani su BMW M3, Fausto Fantei e Riccardo Squarcini con l’Alfa Romeo Alfasud TI e Gianni Burgalassi con Giovanni Guerzoni su Opel Kadett GSI.

Ph credits: Time Foto

martedì 25 agosto 2026

La Scuderia Palladio Historic riparte dal “Due Valli”

 


Vicenza, 25 agosto 2026 – Sarà l’imminente Rally Due Valli Historic, con l’abbinato Classic, a rimettere in moto l’attività sportiva della Scuderia Palladio Historic; questo, grazie a quattro suoi equipaggi che saranno all’opera tra venerdì 28 e sabato 29 agosto a Soave (VR), confermata sede della manifestazione che propone rally auto storiche e classiche, a cui si abbina il rally di regolarità a media.

Valevole quale terzo round del T.R.Z. della Seconda Zona e per il Trofeo Rally ACI Vicenza, del quale la scuderia biancorossa cura la parte organizzativa, il Rally Due Valli Historic vedrà tre equipaggi del “gatto col casco”ai blocchi di partenza. Matteo Cegalin torna al volante dell’Alfa Romeo Alfetta GTV 2.0 dove a navigarlo ci sarà la moglie Manola Franchetto; una seconda coupé del “biscione” ma in versione GTV6 2.5, rivedrà formarsi l’equipaggio Antonio Regazzo e Mauro Peruzzi. Una terza vettura, la Peugeot 306 S16, sarà invece portata in gara tra le auto classiche – quelle costruite dal 1993 al 2000 – da Elio Segato e Denise Bolletta. 

Una quarta auto sarà invece a difendere i colori della Scuderia Palladio Historic nel rally di regolarità, categoria “media 60”, titolato per il Campionato Italiano della specialità; dopo il buon risultato ottenuto al Rally Campagnolo dello scorso luglio, Ezio Franchini e Fausto De Marchi tenteranno il bis con la Peugeot 205 GTI. 

Sei sono le prove speciali da affrontare, tre da ripetersi, tutte nella giornata del sabato con partenza alle 8.30 da Porta Verona nel centro storico di Soave; l’arrivo è previsto nel medesimo luogo a partire dalle 16.30 e successivamente si terrà la cerimonia di premiazione nel cuore della rinomata località vinicola veronese. 

Altre notizie della scuderia al sito web www.palladiohistoric.it

Foto Max Ponti

(Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic)

giovedì 20 agosto 2026

Aria di Finlandia per il Team Bassano


Romano d’Ezzelino (VI), 20 agosto 2026 – Salvo poche defezioni, da oltre vent’anni la partecipazione al Lahti Historic Rally è diventata per il Team Bassano uno degli eventi più attesi della stagione sportiva. E anche per l’edizione 2026 l’ovale azzurro, simbolo della blasonata scuderia bassanese, farà bella mostra sulle sei vetture iscritte al rally e su mezzi adibiti ad assistenza.

Da sempre titolato per il Campionato Europeo FIA dedicato alle auto storiche, l’appuntamento finlandese da quest’anno è stato inserito nella nuova Serie che contempla solo gare su sterrato; si correrà su due impegnative tappe – venerdì 21 e sabato 22 agosto – dove saranno ben quattordici le prove speciali in programma con oltre 150 chilometri cronometrati.

Partita la scorsa settimana da Bassano del Grappa, la bisarca con le sei vetture è arrivata oggi a Lahti giusto in tempo per le verifiche sportive e tecniche; la partenza degli equipaggi e del resto della spedizione è invece avvenuta martedì 18 scorso dall’aeroporto di Venezia.

Dei sei equipaggi, quattro sono da lungo tempo portacolori del Team Bassano mentre gli altri due sono aggregati per l’occasione, come avvenuto negli anni scorsi e per conoscerli non resta che scorrere l’elenco degli iscritti dove, a prima vista, spiccano nomi prestigiosi quali Jari-Matti Latvala e Antero Laine. Per trovare i “nostri” bisogna scalare sino al numero 43, assegnato alla Ford Escort RS MK II di Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli, seguiti a ruota dalla vettura gemella di Andrea Tonelli navigato da Umberto Bollini. Col 46 sull’Opel Kadett GT/e sarà la prima volta sugli storici sterrati per Tiziano Nerobutto e Matteo Zaramella che si fa uno splendido ed esclusivo regalo per il suo ventiquattresimo compleanno; subito dietro un’altra Ford Escort RS, con la quale correranno Corrado e Leonardo Sulsente. Il sestetto si completa con altri due equipaggi a cui le caratteristiche, e le insidie, del Lahti Historic Rally sono note da tempo avendo già diverse partecipazioni nel proprio curriculum: Peter ed Elke Goeckel saranno al via con l’abituale Opel Kadett SR 1.3, mentre Pietro Turchi si affiderà una volta di più alla fedele Fiat 125 Special strettamente di serie e denominata “il ferro”, sulla quale avrà al suo fianco Francesco Donati.

Oggi è in corso la seconda giornata delle ricognizioni e parte sarà dedicata al completamento delle verifiche ante gara. La partenza è prevista alle 10.01 di venerdì 21 dal lungolago di Lahti e si concluderà alle 19.22 dopo aver disputato sette prove speciali. Altrettante quelle da affrontare sabato 22, con la ripartenza fissata alle 9.01 e l’arrivo finale alle 17.25 seguito dalla cerimonia delle premiazioni che calerà il sipario sull’edizione 2026 del rally finlandese.

(Ufficio Stampa Team Bassano)

venerdì 14 agosto 2026

La Grande Corsa 2026 apre le iscrizioni


Chieri, 14 agosto 2026 – L’attesa sta per terminare e dalle 8.30 di oggi, venerdì 14 agosto, sarà attiva la procedura per l’invio delle iscrizioni all’edizione 2026 de La Grande Corsa, rally auto storiche e moderne in programma sabato 12 e domenica 13 settembre a Castelnuovo Don Bosco (AT). Nella località astigiana, dopo un anno di forzata assenza, oltre ai rallysti si ritroveranno anche gli specialisti della regolarità a media per la duplice gara con “media 60” e “media 50” nuovamente inserita nel mosaico del Campionato Italiano di tale disciplina.
Il termine ultimo per l’invio delle iscrizioni è fissato alle 18 di martedì 8 settembre, mentre la consegna del road book per le successive ricognizioni è stata programmata dalle 9 alle 15 di sabato 5 settembre nello spazio messo a disposizione dall’albergo ristorante Ciocca di Castelnuovo Don Bosco.

Concentrato nelle due giornate di sabato e domenica, e tutto in Castelnuovo Don Bosco, lo svolgimento della manifestazione prevede poi le verifiche sportive in Piazza Don Bosco – dalle 9 alle 13 – e le tecniche mezzora più tardi in Piazza Italia. Anche quest’anno sarà previsto lo Shakedown in località Pino Torinese, dalle 14 alle 16.30 seguito alle 17.45dalla partenza del rally da Piazza Dante da dove le vetture muoveranno verso la prima prova speciale dedicata a Giorgio Vergnano, con lo start dato 10’ più tardi. Terminato il primo impegno cronometrico gli equipaggi faranno ingresso nel riordino di fine giornata dove saranno accolti da un aperitivo offerto dagli organizzatori.

Alle 7.45 della domenica il parco chiuso aprirà per la partenza della seconda giornata di gara che prevede le restanti sei prove speciali, tre da ripetersi compresa quella in memoria di Bruno Baron, prima dell’epilogo con l’arrivo posto sempre in Piazza Dante e le successive premiazioni degli equipaggi sulla pedana, dopo che si sono sfidati sui 71,900 chilometri cronometrati.

Oltre alla titolazione per il T.R.Z. della Prima Zona, il rally storico e classico avranno particolare valenza per il Memory Fornaca considerato il coefficiente maggiorato a 1,5, dettaglio che a tre gare dall’epilogo del trofeo organizzato dagli “Amici di Nino” stessi, influirà in modo importante per le sorti della Serie, giunta alla quindicesima edizione. Sicuramente non meno importante lo sarà per il Michelin Trofeo Storico e altrettanto dicasi per la gara di regolarità a media che ha sempre avuto un buon riscontro di partecipanti in lizza per il Tricolore tra i quali cresce l’attesa per il ritrovato inserimento de La Grande Corsa a calendario del massimo campionato della specialità.




Riferimenti:

Photozini

Ufficio Stampa La Grande Corsa

domenica 9 agosto 2026

AUTOSTORICHE: TRIONFO AL CHIARO DI LUNA PER ISLAND MOTORSPORT




Messina, 9 agosto 2026 - Non si poteva sperare in miglior risultato in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl), prima della prevista breve pausa estiva. Il sodalizio capitanato da Eros Di Prima, infatti, si è fregiato dell’ennesima Coppa Scuderie al termine del 7° Rally Storico Tirreno Messina, appuntamento del Campionato Siciliano Rally Auto Storiche, in virtù dei brillanti piazzamenti conquistati dai propri portacolori dopo la notte di gara tra sabato e domenica. A partire dalla vittoria assoluta sulle strade di casa, la prima in “carriera”, messa a segno dal locale Luigi Marino, affiancato alle note dalla figlia Paola e al volante della “piccola” A/112 Abarth di 3° Raggruppamento. 
Un esito sportivo concretizzatosi solo nelle battute finali, dopo un appassionante confronto con gli altri componenti della famiglia Marino, i due omonimi Giovanni, rispettivamente figlio (alla prima esperienza nella specialità) e fratello del sopracitato vincitore Luigi, a bordo anche loro di una A/112 Abarth. 

Il podio è stato completato dal gentleman driver Salvo Vitale che, in coppia col fido Vincenzo Mannina, ha condotto all’esordio la Renault 5 GT Turbo acquistata pochi mesi addietro aggiudicandosi, altresì, il 4° Raggruppamento nonostante alcune noie al cambio. Sempre nel “Quarto”, bene anche i peloritani Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari, su Seat Marbella, tanto da conseguire il successo in classe A/1300. 

Nel comparto moderno, ovvero il 23° Rally Tirreno Messina, valido per la Coppa ACI Sport 9^ zona, invece, da registrare lo sfortunato rientro di Alessio Profeta. Già vincitore di due edizioni (2020 e 2021), il talentuoso pilota palermitano, al debutto con la Peugeot 208 Rally4 della I.M. Promotor Sport, è stato costretto allo stop durante la terza prova speciale (delle 11 disputate) per un malore che ha colto la sua navigatrice Marina Altamonte. (Ufficio Stampa Island Motorsport)

venerdì 7 agosto 2026

ALFA DELTA ALL’OLDTIMER GRAND PRIX. TRA I PILOTI, CHRISTIAN DANNER.


Marnate, 7 agosto 2026 - Prima dell’agognata pausa estiva c’è un appuntamento al quale ogni appassionato di auto storiche non vorrebbe mancare: l’Oldtimer Grand Prix al Nurburgring, un evento che offre un emozionante viaggio nel tempo per tutti gli amanti del motorsport. Alla 53.ma edizione della classicissima dell’Eifel, in programma nel fine settimana, Alfa Delta partecipa con 6 vetture che ripercorrono un ampio arco di storia Alfa Romeo: partendo dalla Giulietta SZ, due Giulia Sprint GTA 1.6 e una GTA Junior 1.3, per arrivare a due 1750 GTAm. A queste si aggiungono una Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione, in esposizione, e una Lotus Elan. 

Vetture e piloti, dopo le prove libere e le qualifiche nelle giornate di giovedì e venerdì, dal sabato si alterneranno in tre diverse tipologie di gare in programma. Da segnalare che tra il gruppo di piloti Alfa Delta non passa certo inosservato Christian Danner, tra le leggende dei piloti tedeschi beniamini degli appassionati locali, che dopo il titolo di F. 3000 nel 1985 ha corso nei tre anni successivi per diverse squadre di F. 1, vincendo poi la 24 Ore di Spa nel 1992 prima di vestire, dal 1993 al 1996, i panni di pilota ufficiale Alfa Romeo al volante delle 155 nel DTM e ITC, conquistando tre vittorie. 

Alla Abendrennen, probabilmente la più suggestiva perché si disputa nella serata di sabato sulla distanza di 65 minuti, dalle 20.45 alle 21.50, preceduta da una partenza stile Le Mans vecchia maniera con i piloti schierati dal lato opposto della pista che corrono verso le macchine, oltre al patron di Alfa Delta, Roberto Restelli, che correrà da solo sulla GTA 1.6, saranno in gara Mathias Korber affiancato da Christian Danner su un’altra GTA 1.6, il giovane Fabian Korber e Christian Ondrak con la Giulietta SZ ed Emanuele Benedini affiancato dal giovane Marco Guerra sulla Lotus Elan. La Abendrennen sarà replicata “in chiaro” nel pomeriggio di domenica, dalle 16.15 alle 17.20. 

Non meno appassionante la gara FHR HC 81, che si disputerà sabato pomeriggio sulla distanza di 90 minuti, dalle 17.10 alle 18.40, dove saranno in gara le due 1750 GTAm di Roberto Restelli-Peter Bachofen e Mathias Korber-Christian Danner, oltre alla GTA Junior 1.3 condivisa da Fabian Korber-Christian Ondrak. 

A completare l’intenso programma di partecipazione Alfa Delta le due gare FHR HC 65, sulla distanza di 30 minuti ciascuna, in programma sabato e domenica, con Christian Danner e Mathias Korber che si alterneranno sulla GTA 1.6, così come Roberto Restelli e Fabian Korber, mentre Christian Ondrak sarà al volante della Giulietta SZ in entrambe le gare. (Ufficio Stampa Alfa Delta)









giovedì 30 luglio 2026

SALITA AUTOSTORICHE: LA ISLAND MOTORSPORT AL VIA DELLA LUZZI-SAMBUCINA



Luzzi (Cs), 30 luglio 2026 - Fervono i preparativi in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl) per allestire al meglio l’ennesima trasferta della stagione. In vista della 30ª Cronoscalata Luzzi-Sambucina “Trofeo Silvio Molinaro”, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Sude in scena nel Cosentino il prossimo fine settimana, infatti, la scuderia presieduta da Eros Di Prima sarà presente con due portacolori, ma in lizza nella sfida riservata alle sempre affascinanti auto storiche. 

Procedendo con ordine, sarà della partita l’esperto Ciro Barbaccia che, dopo precedenti impegni vissuti con alterne fortune, suo malgrado, affronterà per la prima volta in carriera la gara calabrese. Per l’occasione, il pilota-preparatore di Marineo tornerà al volante dell’Osella PA9/90 BMW di 4° Raggruppamento a distanza di quasi un anno (ovvero dalla disputa della Monte Erice nel settembre 2025). 

Sul medesimo asfalto atteso all’esordio, altresì, l’altro alfiere Salvo Vitale. Per il gentleman driver comisano, invece, previsto il rientro alla guida della rara Gi.Pi. Sport Cosworth di 3° Raggruppamento, rispolverata dai box dopo ben due anni di stop.

La competizione, arrivata a sfiorare i 190 iscritti tra vetture moderne e modelli d’antan, entrerà nel vivo sabato 1° agosto con lo svolgimento di due sessioni di prove cronometrate; l’indomani, in programma lo start di altrettante salite ufficiali che definiranno le classifiche finali. Il percorso, infine, ricavato lungo la SP 248, misurerà 6150 metri. 




martedì 28 luglio 2026

Rally | Balletti Motorsport svetta al Salsomaggiore Historic


Dopo una quindicina d’anni di gare al volante della Porsche 911 sia SC che RS, Marco Superti ha avuto modo nel recente fine settimana di esaudire il desiderio di correre un rally al volante della Subaru Legacy. Ciò è avvenuto all’ottava edizione del Rally di Salsomaggiore Historic, da quest’anno denominato “RST”, dove il pilota bresciano assieme al fidato navigatore Battista Brunetti ha utilizzato l’integrale nipponica messa a disposizione da Balletti Motorsport, che da tempo segue la sua Porsche 911.

Prese le misure nei quattro passaggi dello shakedown, Superti ha dimostrato sin dalla prova spettacolo del sabato sera di aver ben assimilato i meccanismi, confermandolo alla domenica con due scratch nel primo giro di prove che chiudeva con 8”9 sul primo degli inseguitori, vantaggio che però si riduceva a soli 4” al termine della seconda tornata. Il cambio deciso di passo, confermato da altri tre parziali nelle ultime tre prove, toglieva ogni dubbio sul risultato finale che consentiva al duo della Squadra Corse Angelo Caffi di bissare la vittoria del 2025 centrandone una seconda alla sua prima esperienza con la Legacy, della quale si è dichiarato totalmente soddisfatto sia per le prestazioni, sia per l’efficienza della squadra di assistenza durante tutte le fasi del rally parmense.

Archiviato l’ultimo impegno di luglio, l’attività della Balletti Motorsport sui campi di gara si rimetterà in moto a partire dalla fine di agosto e con un successivo mese di settembre che si preannuncia davvero intenso. 

Riferimenti:
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Foto età

domenica 26 luglio 2026

Velocità Salita, a Sarnano per pioggia solo gara 1 del Trofeo Storico Scarfiotti (CIVSA)


Sarnano (MC), 26 luglio 2026. Il 18° Trofeo Storico Lodovico Scarfiotti ha offerto spettacolo in gara unica sui 9,927 Km della Sarnano Sassotetto, fondo asciutto in gara 1 e pioggia abbondante prima di gara 2, tanto da portare alla decisione di non disputare la seconda salita. 


Miglior tempo e vittoria di 4° Raggruppamento sono state a favore del siciliano Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW, che ha percorso i 9,927 Km del tracciato sui Monti Sibillini. Per il Tricolore Auto Storiche successo del fiorentino Stefano Peroni su Osella PA 20/S BMW. La gara maceratese organizzata dal Gruppo Sportivo AC Macerata, di cui questa particolare edizione ha celebrato il 60° anniversario della vittoria del mai dimenticato Scarfiotti al GP di Monza, è stato il sesto appuntamento del Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche. Nella gara valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna successo per il potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che con il tempo di 4’21”41 su Osella PA 30, ha preceduto di soli 31 centesimi di secondo l’abruzzese Stefano Di Fulvio sulla Nova Proto NP 01 turbo, entrambi saliti con pneumatici intermedi. Terzo il sardo Omar Magliona che su Nova Proto NP 03 Aprilia, primo tra le sportscar con motore Moto.
Ottimi i riscontri che hanno portato al primato Riolo, portacolori della Squadra Piloti senesi, che con la vittoria marchigiana ha così allungato in testa al 4° Raggruppamento.


Secondo riscontro di gara e di 4° Raggruppamento per il padrone di casa Marco Gentili che al suo esordio sulla Lucchini SP 90 Alfa Romeo curata dal Team Di Fulvio è stato immediatamente incisivo. Ha completato il podio di 4° Raggruppamento il gentleman pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini su Osella PA 9/90 BMW. Per le vetture Turismo ottimo come sempre Giuseppe Valenti che sulla Peugeot 205 Rallye ha rinforzato la leadership in classe A1300 ed anche la sua posizione da podio di Raggruppamento.

Terzo tempo di gara e successo pieno in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni che sulla Osella PA 8/9 che prepara personalmente, ha guadagnato punti importanti ed è balzato in vetta al tricolore di Raggruppamento, complice la mancata partenza di Erwin Morandell su Fiat X1/9, assente dopo buone prove. Seconda piazza di categoria per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile che sulla perfetta BMW 320 in versione silhouette, ha trovato ottimo feeling con l’impegnativo tracciato dove l’alfiere Scuderia Vesuvio era all’esordio. Ha completato il podio l’immancabile Giacinto Giacchè sulla spettacolare Fiat 131 Abarth di classe GTS 2000. Appassionante il duello tra Giannini 650 NP di classe TC 700 che ha animato il 2° Raggruppamento, ha vinto il veneto Andrea Buttura, ma l’ascolano Alessandro Pieroni non ha mai mollato la presa. Sul podio anche l’ammirata Alfa Romeo GTAM di Patrizio Impulliti che si è imposto in classe TC 2000. Per la T1600 nuovo acuto del palermitano Giuseppe La Rocca sulla fidata Alfa Romeo Giulia e ancora un piccola in evidenza come la Fiat Abarth 595 di Francesco Maltese, primo in TC600. Ulteriore acuto del fiorentino Tiberio Nocentini su Chevron B19 Cosworth in 1° Raggruppamento, con il quinto riscontro generale della gara. Secondo posto in ottima evidenza per il giovane collezionista maceratese Andrea Stortoni, che sulla Lotus Elan ha vinto la classe GTS 1600 ed è stato autore di un ottimo weekend. Terzo sul podio il ternano Angelo De Angelis, particolarmente divertito sulla Lola T 212. Affermazione in classe GT2000per il lombardo Sergio Davoli sulla Porsche 911.


Stefano Peroni ha vinto nel tricolore Auto Classiche sulla Osella PA 20/S BMW, che il pilota e preparatore fiorentino della Bologna Squadra Corse ha perfettamente ritrovato. Secondo tempo per il siciliano Giovanni Cassibba che al volante della Osella PA 20/S ha pagato il dazio dell’esordio, costato temporaneamente la leadership, poi l’abruzzese Cristian Frustagatti, sempre più lanciato sul podio tricolore sulla Peugeot 106.

Classifiche di raggruppamento in gara: 1° Raggr.: 1 Nocentini (Chevron B19 Cosworth) in 5’46”88; 2 Stortoni (Lotus Elan) a 29”67; 3 De Angelis (Lola T212) a 51”81. 2° Raggr.: 1 Buttura (Giannini 650 NP) in 6’43”30; 2 Pieroni (Giannini 650 NP) a 3”45; 3 Impulliti (Alfa Romeo GTAM) a 11”16. 3° Raggr.: 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 5’21”29; Avitabile (BMW 320) a 33”60; Giacchè (Fiat 131 Abarth) a 56”78. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 5’03”24; 2 Gentili (Lucchini SP 90 A.R.) a 17”74; 3 Lottini (Osella PA 9/90 BMW) a 25”29. C.I. Auto Classiche: 1 Peroni S. (Osella PA 20/S BMW) in 5’00”37; 2 Cassibba G. (Osella PA 20/S BMW) a 12”39; 3 Frustagatti (Peugeot 106 Rallye) a 1’24”72.

Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2025: 25-26 aprile 52^ Coppa della Consuma (FI); 22-24 maggio 36° Bologna-Raticosa; 5-7 giugno Guarcino-Campocatino (FR); 19-21 giugno Lago-Montefiascone (VT); 10-12 luglio 44^ Cesana - Sestriere (TO); 24-26 luglio 18° Trofeo Storico Lodovico Scarfiotti (MC); 4-6 settembre 11^ Salita Storica Monte Erice (TP); 18-20 settembre 43° Coppa del Chianti Classico; 9-11 ottobre 9^ Coppa Faro (PU).

(Rosario Giordano - ACI Sport)

giovedì 23 luglio 2026

ALFA REVIVAL CUP: PODIO E TOP TEN ALFA DELTA A VALLELUNGA


Alfa Delta torna da Vallelunga, dove nel fine settimana l’Alfa Revival Cup ha doppiato la boa di metà stagione, con un eccezionale risultato di squadra: oltre al terzo gradino del podio conquistato da patron Roberto Restelli, tutte le sette macchine della squadra varesina che hanno preso il via si sono piazzate nella top ten.

Ovviamente soddisfatto Roberto Restelli per il terzo gradino del podio al rientro in gara al volante di una GTAm #111 sulla quale ha testato alcune evoluzioni tecniche, anche se non nasconde un pizzico di rammarico perché senza l’affaticamento fisico accusato nel finale, che ha consigliato una gestione in sicurezza negli ultimi giri, avrebbe potuto giocarsela con Bertinelli per la piazza d’onore, come dimostrato per buona parte della gara. Dopo l’ottimo terzo tempo in qualifica, a pochissimo dalla pole position, Mario Salomone e Giacomo Barri sono scivolati ai piedi del podio con la GTAm #23, davanti alla GTAm “Caccia” #11 di Francesco Siccardi.

Solo una vettura di un altro team si è inserita tra quelle della folta pattuglia Alfa Delta che hanno occupato in fila le posizioni dalla settima, con i campioni in carica Peter Bachofen-Dario Inhelder, alla decima, occupata da Fabrizio Zamuner affiancato nell’occasione da Denny Zardo sulla GTA 1.6 Gr. 4 #188. In mezzo hanno chiuso i fratelli Mattia e Giulio Sordi, figli e nipoti d’arte che proseguono il loro apprendistato con la GTAm #12, ottavi assoluti seguiti da Carlo Barbolini Cionini con la GTAm #356.

Il norvegese Fred Arve Monsen, con l’altra GTA 1600 Gr. 4 #138 con la quale aveva iniziato bene la stagione, ha invece scelto di non partire causa differenti problemi tecnici che non gli hanno consentito di girare con una certa regolarità nelle prove.

Ora l’Alfa Revival Cup spegne i motori in vista delle vacanze estive, per riaccenderli nel fine settimana del 25-26 settembre sul mitico tracciato di Spa-Francorchamps, considerato l’evento clou della stagione oltre che quarta e penultima prova stagionale che potrebbe fornire utili indicazioni sulla corsa ai titoli 2026. (Ufficio Stampa Alfa Delta)

 

 

Al Team Bassano tutto il podio del Rally Campagnolo


Missione compiuta per il Team Bassano, assoluto protagonista del recente 20° Rally Campagnolo corso nella giornata di sabato 18 luglio con partenza e arrivo a Isola Vicentina (VI). E proprio l’arrivo nella centrale Piazza Marconi ha visto il tripudio per la scuderia capitanata da Mauro Valerio che ha conquistato le prime tre posizioni assolute monopolizzando di fatto il podio sul primo gradino del quale vi sono saliti Alberto Battistolli e Simone Scattolin meritatamente vincitori con la Lancia Delta Integrale 16V; per loro è stata una cavalcata vincente che li ha visti al comando dalla prima all’ultima prova speciale e con cinque scratch su otto. Alle loro spalle, grazie anche allo scatto di reni nell’ultimo tratto cronometrato, si sono piazzati Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy marcando un risultato molto importante in ottica tricolore. La terza coppia di alfieri sul podio è quella composta da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 che hanno condotto in modo efficace riuscendo a tenere il passo dei vincitori, grazie anche a tre parziali al loro attivo; solo un “dritto” e 10” di penalità per partenza anticipata li hanno privati di un meritato “argento”. Spazio nella top-ten per altri due equipaggi del Team Bassano: al nono posto hanno infatti concluso Sandro Costaganna e Matteo Rizzi su Lancia Delta Integrale 16V con la quale sono anche terzi di classe, mentre al decimo, e quarto di classe, si piazza la Ford Sierra Cosworth 4x4 di Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri.
Scorrendo la generale, al quattordicesimo posto si trova la Porsche 911 RS che Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro hanno portato anche alla vittoria di classe, risultato emulato dall’ottimo Nicola Rigon al volante della Citroen AX condivisa con Sofia Lorenzi e portata sul gradino 16.

Gara di buon livello anche per Olindo Deserti e la sua ammiratissima Lancia Stratos con la quale, assieme a Paola Ferrari, è diciannovesimo assoluto e secondo di classe. Molto bene sono andate Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori, ventitreesime con la Fiat 124 Spider ma soprattutto prime di classe e della “femminile”, e quattro gradini più in basso hanno chiuso Davide D’Orlando e Fabio Casella su Fiat Uno Turbo, sesta nell’affollata classe delle BMW M3. Traguardo tagliato anche per Damiano Pasetto, trentunesimo e primo di classe assieme a Mirko Tinazzo con la Talbot Sunbeam Lotus; subito dietro nella generale, si piazza l’Opel Kadett SR di Peter ed Elke Goeckel che brindano anch’essi alla vittoria di classe, imitati anche da Giancarlo Nardi e Paola Costa ben assecondati dalla Peugeot 205 Rallye con cui completano il lotto dei classificati. Sette i ritirati, quasi tutti per noie meccaniche: Massimo Giudicelli e Vincenzo Torricelli su Volkswagen Golf GTI, Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, Giacomo Questi e Giovanni Morina su Opel Kadett GSI, Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero su Lancia Delta Integrale 16V, Enrico Volpato e Samuele Sordelli su Ford Escort RS, Stefano Chiminelli ed Enrico Strappazzon su Porsche 911. Problemi personali, infine, hanno fermato la gara della Porsche 911 di Beniamino Marsura e Andrea Marcon. 

Buone notizie sono arrivate anche dal Trofeo A112 Abarth Yokohama dove si è festeggiata la prima vittoria per Marcello Morino e Massimo Barrera che hanno preceduto i compagni di scuderia Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani; altri dettagli nel comunicato stampa dedicato. Infine, un piazzato anche nella gara di regolarità per la categoria auto classiche, dove Matteo Busatto e Alessandra Rebellato hanno chiuso al terzo posto con la Peugeot 106.

Altro rally dove c’era un equipaggio del Team Bassano è stato il Weiz, quinto appuntamento del Campionato Europeo FIA che si è svolto in Austria. Per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi la gara non è stata priva di difficoltà, tra le quali un forte acquazzone quando montavano gomme da asciutto sulla Porsche 911 S con la quale hanno concluso al secondo posto di classe e di 1° Raggruppamento. 

Anche in Sicilia, al Rally Valle del Belice Storico vi erano due equipaggi azzurri all’opera; per Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani la gara si è conclusa con un buon quinto posto assoluto che ha fruttato anche la vittoria di classe e di 3° Raggruppamento alla loro Volkswagen Golf GTI. Gara finita in anticipo, invece, per la BMW 2002 Ti di Marco e Gianluca Savioli. 

Infine, un aggiornamento dal Campionato Velocità Circuito che ha vissuto il quarto atto nell’autodromo di Vallelunga dove Roberto Grassellini ha condotto al quarto posto di 3° Raggruppamento e alla vittoria di classe la sua Opel Kadett GT/e. 

Nel prossimo fine settimana si correrà il Rally di Salsomaggiore Terme che tra gli iscritti conta anche l’equipaggio del Team Bassano formato da Davide Biasiolo e Francesco Bartolini su Fiat Uno Turbo. (Ufficio Stampa Team Bassano)

Foto ACI Sport