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lunedì 13 luglio 2026

Le Auto Storiche tornano in pista a Vallelunga


Si avvicina il ritorno in pista delle bellezze d’epoca protagoniste del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Dal 17 al 19 luglio l’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga ospiterà il quarto round della stagione.

Lotta aperta nei quattro Raggruppamenti e tra le Auto Classiche. Nei primi appuntamenti dell’anno si sono delineati gli equilibri e, ora che il campionato entra nella fase decisiva, le sfide restano apertissime e i protagonisti sono chiamati a confermarsi. Il round di Vallelunga assumerà inoltre un ruolo strategico nell’economia della stagione: sul circuito romano si tornerà infatti a novembre per il gran finale con la 300 km.

Nel 1° Raggruppamento la classifica vede al vertice Marco Guerra su Alfa Romeo Giulia, tallonato da Emanuele Bressan su BMW 1600 Ti e da una lunga lista di pretendenti racchiusi in pochi punti. Tra questi Daniele Cappellari e Francesco Ramacciotti su Morris Cooper S, Giovanni Putelli su Lotus Elan e i fratelli Riccardo e Tommaso Lodi, che condividono l’abitacolo dell’Alfa Romeo GT 1300 J.

Non meno avvincenti si preannunciano le sfide nel 2° Raggruppamento, attualmente guidato da Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis su Porsche 911 3.0. Il duo ha conquistato la vetta della classifica dopo il terzo round. La Porsche Carrera RS di Francesco e Cosimo Turizio aveva infatti dominato i primi due appuntamenti stagionali, prima dello stop causato da un problema a Varano. A pochi punti seguono Fausto Amendolagine su Alfa Romeo GTV 2000 e quindi Domiziano e Steven Giacon, anch’essi su Alfa Romeo GTV 2000.

Nel 3° Raggruppamento la leadership appartiene al monegasco Luca Littardi su Porsche 935 A4. Seconda posizione per Massimo Guerra e Giovanni Serio su Alfa Romeo GT 1.6, mentre occupano la terza piazza Walter Wuhrer e Fabio Benedetti su Porsche 911 SC. Quarto posto per Roberto Grassellini su Opel Kadett GT/E.
Inizio di stagione più complicato, invece, per i campioni in carica Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, impegnati sia sulla Porsche 935 K3 sia sulla Porsche 930 nera, che occupano attualmente la quinta posizione a pochi punti dalla vetta.

Nel 4° Raggruppamento guida la classifica Silvio Gentilini su Peugeot 205 GTI con un solo punto di vantaggio sulla Ford Sierra Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti. Terza piazza per Giovanni Ambroso e Danny Zardo su BMW 323i, chiamati alla rimonta per riconquistare il vertice dopo aver dovuto scontare una decurtazione di punti in seguito all’esclusione rimediata a Magione. La classifica resta particolarmente corta, con distacchi contenuti anche per Vito Truglia e Gilles Giovannini su TVR Tuscan Speed 8 GT e per Renato Gaiofatto e Renato Benusiglio su Peugeot 205 GTI.

Tra le Auto Classiche il nome da battere è quello di Matteo Panini su Chevrolet Callaway. Finora il leader della categoria ha gareggiato soltanto a Magione, dove ha avuto come principale avversario Luigi Puorto su Renault Clio RS 2.0, in una competizione particolarmente impegnativa conclusa con numerosi ritiri.

A Vallelunga il weekend promette quindi sfide interessanti e potenzialmente decisive in ottica campionato. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata alle qualifiche: dalle 12.15 alle 12.45 scenderanno in pista il 1° e il 2° Raggruppamento, mentre il 3° e il 4° Raggruppamento insieme alle Auto Classiche saranno impegnati dalle 14.55 alle 15.20.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta delle gare, con la prova della 1ª Divisione in programma dalle 9.35 alle 10.35, seguita dalla gara della 2ª Divisione dalle 14.40 alle 15.40. Entrambe saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube di ACI Sport TV.

Historic Formula Championship

A Vallelunga torneranno in pista anche le monoposto dell’Historic Formula Championship. Dopo il debutto stagionale di Magione, la serie è pronta ad affrontare il secondo dei tre round in calendario prima del gran finale di Misano.
Le qualifiche si svolgeranno sabato dalle 11.10 alle 11.35, mentre domenica si disputeranno Gara 1 dalle 11.30 alle 11.50 e Gara 2 dalle 18.55 alle 19.15, a chiusura del weekend.
(Credits; ACI Sport)

domenica 12 luglio 2026

Salita AutoStoriche: Totò Riolo su PRC A6 vince e fa tris alla 44^ Cesana-Sestriere


Il pilota siciliano Totò Riolo sulla PRC A6 della Squadra Piloti Senesi con il tempo di 5’58.30 vince e fa tris alla 44^ Cesana Sestriere, quinto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e prova dell’International Hill Climb Race for Historic Cars FIA andata in scena in questo fine settimana sugli oltre 10 km di tornanti che uniscono le città olimpiche invernali di Cesana e Sestriere. Organizzata in maniera impeccabile da Automobile Club Torino con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, del Coni, dell’Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea, del Comune di Cesana e Sestriere, la competizione ha visto 149 vetture al via della massima serie tricolore italiana e continentale.
Dopo gli scrosci di pioggia pomeridiani delle giornate antecedenti, la gara si è disputata in un clima praticamente estivo, sotto l’attento coordinamento dall’esperto direttore di gara Fabrizio Bernetti, coadiuvato da Stefano Torcellan.

Tornando alla cronaca è stato un successo, quello del poliedrico pilota siciliano, costruito con attenzione già nell’unica manche di prova del sabato, in cui il team toscano ha messo a punto la vettura, risolvendo le vibrazione all’asse anteriore che avevano impensierito Riolo nello scorso weekend, dovute invece soltanto ad un difetto della copertura.


“Nonostante l’unica salita in prova e l’abbondante pioggia che abbiamo preso in discesa, siamo riusciti a mettere a punto la vettura ed esprimerci al meglio in gara. Avremmo certamente potuto far meglio, ma l’aver saltato la seconda manche di prova non ci ha consentito di fare regolazioni migliori. Intanto è un risultato che condivido con la mia squadra e faccio le migliori congratulazioni ad Automobile Club Torino per aver allestito questa gara bellissima”.

Secondo miglior riscontro cronometrico per l’esperto pisano Piero Lottini sulla Osella PA 9/90 della Bologna Corse che ha chiuso la sua gara in 5’16.91, precedendo l’austriaco Harald Mossler in gara nella serie Continentale su una Daren MK3 di 1 Raggruppamento. Terzo riscontro cronometrico e podio di 4 Raggruppamento per il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 che si è detto soddisfatto della sua prestazione.

E’ stato autore della 5^ migliore prestazione e della vittoria del 1 Raggruppamento, quello cioè costituito dalle vetture più anziane, l'esperto Tiberio Nocentini sulla Chevron B19 che “ormai paga qualcosa avendo alle spalle diverse gare” - ha detto il pilota fiorentino. Dopo 2 anni di stop torna e fa risultato nella gara di casa Andrea Fiume che chiude la sua prestazione in 5’36,96 con la sua Osella PA 8/90 della Racing Club 19, staccando il primato in 3 Raggruppamento. Fuori dai giochi per noie meccaniche l’attuale leader del tricolore di Raggruppamento Loris Giuliano Peroni la cui Osella PA 8/90 si è ammutolita sul finale di gara, lasciando campo libero proprio a Fiume. “Dovevo togliere la ruggine considerando che sto lontano dalle gare da due anni. Devo dire che mi sono trovato molto a mio agio in questo appuntamento che per me rappresenta la gara di casa e dove ho tanti amici. Abbiamo messo gomme nuove che mi hanno dato molta più sicurezza, sono però rammaricato per lo stop forzato di Peroni. Con lui in gara non avrei avuto chance di vittoria”.
Completa il podio di 3 Raggruppamento, il piemontese Enrico Re, con il tempo di 5’48.62, sulla Fiat X1/9 di Classe Silhouette 1600 della scuderia Valpolcevera che ha detto di aver apprezzato “soprattutto il misto scorrevole, dove poter esprimere al meglio il potenziale della macchina. Poco fuori dal podio di Raggruppamento l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600 che chiude la sua prestazione in 5’48.73.


Settimo crono in classifica generale per il pilota ceco Jaroslav che sulla BMW M3 si impone tra le vetture a ruote coperte di 4 Raggruppamento mentre nel Tricolore, il milanese Alessandro Trentini ottiene l’ottavo crono Generale sulla Lucchini SN di 4 Raggruppamento della Squadra Piloti Senesi: “Abbiamo trovato la quadra dell’assetto - ha detto Trentini - ed abbiamo portato a conclusione una gara per noi bella e soddisfacente”.

In ordine ai tempi, completano la top ten l’austriaco Reinhard Sonnleitner sulla Volkswagen Golf Rally G60 e l’alfiere della Bologna Corse, mentre difende la leadership europea e Tricolore vincendo il 2° Raggruppamento, ovvero quella delle auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, “il dentista volante” Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS della Bologna Corse che chiude con un ottimo 5’43.82 che gli consente il primato nel derby con il concittadino Fosco Zambelli sulla meno potente Alfa Romeo GTAM di Classe 2000. “Il tracciato è bellissimo - ha detto Motti - sebbene la mia Porsche saltellava leggermente nel misto veloce”.

Tornando al 1 Raggruppamento, conferma il grande stato di forma di ieri, il pilota boemo Christian Zaleski sulla BMW 2002 TI di Classe T2000 della Bologna Corse che ha chiuso la sua prestazione scendendo abbondantemente sotto i 7 minuti, con il crono finale di 6’18.37. Nonostante qualche sbavatura alla guida, svetta tra le Gran Turismo di 1 Raggruppamento il “conte” bolognese Sergio D’Avoli, che sulla fida Porsche 911 T chiude la sua prestazione in 7.03,5 anticipando i diretti avversari Simone Bertolero su vettura Gemella ed il presidente della Bologna Corse, Francesco Amante, all’esordio al Sestriere sulla Porsche 911T con motorizzazione di derivazione Volkswagen, “sicuramente più maneggevole rispetto alla mia consueta Jaguar”.

Tra le auto delle categoria Classiche, mette in bacheca un nuovo successo, il fiorentino Stefano Peroni sulla Osella PA 20S in fase di sviluppo, nonostante qualche noia al motore dovuta alle alte temperature d’esercizio ed un sentimento dolce e amaro per l’uscita dai giochi del padre Loris Giuliano.

44ª Cesana-Sestriere 2026 – Classifica Assoluta (primi 10)

1 Salvatore Riolo PRC A6 in 4’58.38; 2 Piero Lottini Osella PA 9/90 a +18”53; 3 Harald Mossler Daren MK 3 a +27”18; 4 Arnaldo Pinto Lucchini SP90 a +30”36; 5 Tiberio Nocentini Cheron B19 a +36”55; 6 Andrea Fiume Osella PA 8/9 a +38”58; 7 Jaroslav Mikes BMW M3 a +39”92; 8 Alessandro Trentini Lucchini SN a +43”05; 9 Reinhard Sonnleiter VW Golf Rallye G60 a +44”56; 10 Ildebrando Motti Porsche 911 RS a +45”44 

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa 

giovedì 9 luglio 2026

La Coppa d’Oro delle Dolomiti torna dal 16 al 19 luglio

 

Belluno, 9 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport, in programma dal 16 al 19 luglio 2026. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.

Il programma della competizione prevede tre giorni di gara che, partendo da Cortina d’Ampezzo, si snoderanno attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per poi concludersi a Cortina, capitale del glamour e degli sport invernali. La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 come una gara di velocità pura; oggi è una gara di regolarità classica per auto storiche e Gran Turismo. La manifestazione è entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso, inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione.
Sarà possibile iscriversi fino alle ore 18.00 di venerdì 10 luglio, mentre tutti i dettagli del grande evento ACI Sport saranno svelati mercoledì 15 luglio alle ore 11.30, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si terrà nella rinnovata sede dell’Automobile Club Belluno, in Piazza dei Martiri n. 46. I moduli di iscrizione sono disponibili su www.coppadorodelledolomiti.it e su www.acisport.it. (Ufficio Stampa ACI Sport)

Il Tricolore Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche


Sestriere (TO), 9 luglio 2026. Le sfide tra i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche sulle vette olimpiche piemontesi dal 10 al 12 luglio si incrociano con quelle dei primi attori del FIA Historic Hill Climb Championship, per entrambe le serie si tratta del quinto round stagionale.
La celebre competizione della massima serie ACI Sport dal fascino esclusivo, è organizzata dall’Automobile Club Torino e si sviluppa tra le due famose località sciistiche alpine, lungo 10,4 Km, un tracciato ad alta spettacolarità, molto selettivo, dove solo i migliori piloti riescono in una interpretazione da primato. Gli iscritti sono 149.

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche vede una classifica assolutamente incerta con i protagonisti di vertice divisi solo da frazioni di punto. Per il 4° raggruppamento, dove competono le auto costruite fino dal 1983 al 1990, arriva sulle Alpi il siciliano Salvatore Totò Riolo sulla PRC A6 BMW di classe regina, vincitore della gara nel 2025 ed in piena fase di rimonta dopo un paio di noie tecniche che hanno costretto l’alfiere Squadra Piloti Senesi a rincorrere, ma che gli hanno consegnato il punteggio pieno a Montefiscone con una squillante vittoria. Anche la blasonata Osella PA 9/90m BMW del pisano Piero Lottini è di classe regina ed il portacolori Bologna Squadra Corse farà di tutto per puntare al vertice in una gara che conosce e dove spesso ha vinto la categoria. Poi le biposto sport nazionale dove l’esperto Maurizio Rossi si trova a soli 0,25 punti dalla vetta ed è sempre più incisivo sulla Lucchini SN 86, sebbene torna in scena il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 e poi attenzione al milanese Alessandro Trentini su Lucchini e Pierpaolo Serra su Osella PA 10, come la sempre protagonista Angela Grasso. In vetta al 3° Raggruppamento, vetture di costruzione tra il 1977 e 1982 c’è l’inossidabile e sempre vincente Giuliano Peroni sulla Osella PA8/9 BMW che il pilota e preparatore fiorentino cura personalmente, anche se tra le biposto c’è il milanese Andrea Fiume su auto gemella e ottima conoscenza del tricolore. In 2° Raggruppamento arriva dalla provincia trapanese “Ghost” sulla originale AMS 176 e nel 1° spicca il nome del leader fiorentino Tiberio Nocentini sempre temibile sulla Chevron B19 Cosworth da 2000 cc.. Torna in campo nel tricolore Auto Classiche, vetture di costruzione dopo il 1990 ma ancora non storiche, Stefano Peroni sulla Osella PA 20/S con la quale mostra costante progressione e categoria dove i riflettori saranno anche per la Lancia Delta Integrale dell’esperto Silvano Carmellino.

Al comando del 4° Raggruppamento c’è Giuseppe Valenti, il giovane pilota di origine siciliana particolarmente concreto sulla Peugeot 205 Rallye di classe A1300. Una folta pattuglia di BMW M3 dove si nota in particolare Francesco Menichelli. In 3° raggruppamento alle spalle del leader Peroni c’è l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600, sebbene la sfida è con le gemelle in versione Silhouette 1600 del siracusano già tricolore Gaetano Palumbo e dell’altro altoatesino Elmar Gschnell. Sempre tra le silhouette ma di classe 2000 progressi sempre maggiori per il milanese Gianluca Luigi Grossi sulla particolare Triumph Dolomite Sprint con guida a destra. Al centro della scena di certo il rientro del bravo e tenace reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 935, che sta completando in queste ore la super car tedesca estremizzata dall’emiliano in versione silhouette, stessa auto e sfida certa con la 934 turbo del padrone di casa della Racing Club 19 Giorgio Tessore. Sempre ammirata e spettacolare la leggendaria Fiat 131 Abarth Rally di Elio Baldi, per la classe GTS2000.

A difendere la leadership europea di 2° Raggruppamento, le auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, c’è l’emiliano Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS, e rivali diretti in categoria Giovanni Bottazzi su auto uguale e Vittorio Grosso sulla Carrera RS. Le sfide per il comando di categoria vedono l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli, davanti a tutti sulla Fiat 128 rally di classe TC 1300, poi il toscano Gian Luca Calari sulla Fiat X1/9 per la GTS1300 ed il veneto Andrea Buttura che spicca sulla Fiat Giannini 650 NP in classe TC 700. Certamente protagonisti saranno l’emiliano Fosco Zambelli sulla aggressiva Alfa Romeo Gtam di classe TC2000, mentre è di T2000 quella dell’appassionato lombardo Ruggero Riva e poi la Giulia T1600 del palermitano Giuseppe La Rocca. Sempre ammirate e dense di fascino le auto costruite fino al 1972, ovvero quelle di 1° Raggruppamento, dove oltre al leader Nocentini, sono tanti i nomi in primo piano ad iniziare dal patron della Bologna Squadra corse, Francesco Amante che in Piemonte arriva sulla Porsche 911T, come l’appassionato e sempre presente lombardo Sergio Davoli, rispettivamente 1° e 2° in GT2000. Vittorio Novo con l’inseparabile BMW 2002 è tra i favoriti della T2000, mentre Francesco Stevanin in quella che considera la gara di casa, avrà di che divertirsi al volante della TVR Gran Tura. Passerella speciale per due eleganti signore da corsa come la Lea Francis Hyper dell’altoatesino Georg Prugger e la Fiat 1100 Ala D’Oro del laziale Tonino Camilli. Un congruo numero di auto dal fascino senza tempo che oltre a dare spettacolo in gara sono miniere di storia dell’automobilismo sportivo internazionale.

Classifiche di raggruppamento CIVSA: 1° Raggr.: 1 Nocentini p. 34,5; 2 De Angelis 21,25; 3 Ferraro 17,25. 2° Raggr.: 1 Perilli 26,75; 2 Buttura 21,75; 3 Calari 20,75. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 29; 2 Morandell 23,25; 3 Capizzi 18,5. 4° Raggr.: 1 Valenti 21,75; 2 Rossi 21,5; 3 Guidi 21. 
C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba G. 22,5; 2 Frustagatti 15,25; 3 Acquisti 7,50.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

lunedì 6 luglio 2026

CIREAS - La 13ª Targa AC Bologna a Bertoli-Vavassori su Fiat 508C di Franciacorta Motori


Si è conclusa con la vittoria dell’equipaggio composto da Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508C di Franciacorta Motori, la 13ª edizione della Targa AC Bologna, nono appuntamento del calendario CIREAS che ha animato il territorio bolognese nelle giornate del 4 e 5 luglio 2026. Nel 120° anniversario della sua fondazione, l’Automobile Club Bologna ha organizzato un evento capace di richiamare molti tra i migliori protagonisti della disciplina. La competizione che ha visto 49 equipaggi al via, animata da un confronto serrato sulle prove di precisione, ha visto imporsi il duo bergamasco al termine di una gara gestita con concentrazione e continuità, facendo registrare un punteggio complessivo di 229,08 penalità.

“Grande soddisfazione vincere una gara di Campionato Italiano - ha detto Bertoli - per di più a Bologna, considerando che l’anno scorso siamo arrivati secondi. La gara è stata molto tecnica e impegnativa. Il caldo l’ha inciso molto sulla gara e gestire le temperature praticamente estive è stato molto impegnativo. Così come impegnativa è stata la gestione della guida e della vettura su strade talvolta dissestate perché il rischio di far dei danni alle nostre anteguerra è stato concreto. Per fortuna siamo arrivati senza grossi problemi e quindi va bene così. Inoltre abbiamo portato a casa punti importanti per la nostra scuderia”.

Secondi assoluti sono arrivati il medico bresciano Alberto Riboldi con il suo esperto codriver Vito Cartafalsa su Fiat Balilla 508 Coppa Oro, di Franciacorta Motori, con 252,70 penalità e un distacco di 23,62 penalità.

“Abbiamo gestito bene la gara - ha detto Cartafalsa - considerando il gran caldo e qualche sbavatura. Il primo e l’ultimo settore sono stati molto tirati. Il percorso è bello e suggestivo però molti tratti presentano un manto stradale particolarmente insidioso e poco adatto alle vetture anteguerra e per questa ragione abbiamo pagato qualcosa. Però siamo felici del risultato e della tripletta di Franciacorta Motori”.

Terza posizione e vittoria di categoria RC4 per il pluricampione italiano, il campobellese Mario Passanante e la giovanissima toscana figlia d’arte Elisa Buccioni su Autobianchi A112 Abarth 58 HP con 273,18 penalità, protagonisti di una prestazione costante lungo l’intero percorso.
Ai piedi del podio gli alfieri del Classic Team, i tarantini Flavio Renna con Paolo Abalsamo su Autobianchi A112E che conquistano anche la seconda posizione di categoria RC4 con 289,98 penalità, seguiti da Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Fiat 1100 Special con 301,32 penalità, che vincono la categoria RC3 il cui podio è composto dai fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A di Franciacorta Motori ed i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini su Alfa Romeo Giulietta Spider.

Sesta piazza assoluta per Stefano Morbio e Pasqualino Rinaldi su Fiat 508 S della scuderia MNT 25 che chiudono la loro prestazione con 306,88 penalità, completando il podio di RC2. Settimi sono i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Fiat 508 S del 1935 della Brescia Corse che chiudono con 310,50.
Completano la top ten, classificandosi ottavi assoluti e vincendo la categoria RC5, Alfonso e Rocco Angelo Tumbarello, figlio e padre, sulla Autobianchi A112 di Franciacorta Motori sulla quale chiudono con 331,24 penalità, seguiti dai toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Alfa Romeo Giulietta 1.3 (che vincono la Power Stage Classic con una sola penalità su tre split) ed i sanmarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni sulla Fiat Ritmo Abarth 103 TC della Rovigo Corse che con 340,40 penalità chiudono decimi assoluti e terzi di categoria. Gasperoni torna in gara dopo una lunga assenza dovuta a vicissitudini familiari. Podio di RC5 completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai iconica Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori che chiudono in undicesima posizione assoluta mentre in RC6, risultato pieno per il rallista Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting dello Speeding Motors Team.

Fuori di scena l’equipaggio under 30 Paradisi-Casini su Autobianchi Primula: “Stava andando molto bene fino alla PC 45 - ha detto Riccardo Casini - quando la pompa della benzina ha cominciato a dare i primi segni di cedimento. A causa di ciò siamo passati in notevole ritardo sul tubo. Abbiamo spento e riavviato il motore, ripartendo ma compromettendo il tubo successivo dove abbiamo preso un 300. Dopo abbiamo proseguito sempre con un’ottima media prima che la pompa si arrestasse definitivamente poco dopo la PC 55”.

Tra le dame, la vittoria è andata a Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth del Classic Team. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Bologna ha confermato anche in questa edizione la propria centralità nel panorama della regolarità classica nazionale, offrendo un confronto tecnico di alto profilo tra vetture storiche e moderne interpreti della disciplina. Il prossimo appuntamento di Campionato è in programma nel primo weekend di Agosto al San Marino Revival.

domenica 5 luglio 2026

La Lancia Fulvia HF “14” torna nel Principato di Monaco


Dal 1° luglio al 6 settembre, per la prima volta, il prestigioso Grimaldi Forum Monaco ospita l’eccezionale mostra "Monaco e l'automobile, dal 1893 a oggi", che ripercorre oltre 130 anni di passione meccanica, offrendo uno sguardo inedito sul legame unico tra Monaco e il mondo delle quattro ruote, declinato in tutte le sue forme: l'eleganza dei concorsi tenutisi dal 1897 intorno al celebre Casino, l'endurance del Rally di Monte-Carlo nato nel 1911 e le prestazioni del Gran Premio cittadino più famoso al mondo in attività dal 1929.

Su 3.500 m², l'esposizione riunisce una ventina di auto da rally e una trentina di monoposto da Gran Premio, tra le più iconiche a livello globale. Un posto d'onore spetta alla leggendaria Lancia Fulvia 1600 HF numero 14, proveniente dalla collezione custodita all'Heritage HUBdi Torino, che trionfò al Rally di Monte-Carlo del 1972, imponendosi su concorrenti più potenti nella prova speciale del Col de Turini. Era il 28 gennaio, infatti, quando la "Fulvietta" guidata da Munari/Mannucci affrontò i tornanti ghiacciati, sferzati da pioggia, vento e neve, rivelandosi imbattibile grazie al miglior rapporto peso-potenza e alla manovrabilità della trazione anteriore, mentre le rivali pagavano l'eccesso di cavalli e la trazione posteriore.

Con il numero di gara 14 e la sua livrea rossa e il cofano in nero opaco — pensato per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta "Lancia - Italia" — l'esemplare in mostra porta ancora sulla carrozzeria i segni di quell'impresa, per sempre legata al nome di Sandro Munari, recentemente scomparso. Protagonista assoluto dell'epopea rally degli anni '70, il "Drago" di Cavarzere ha scritto con Lancia alcune delle pagine più importanti della disciplina: quattro vittorie al Monte-Carlo — nel 1972 con la Fulvia HF e nel '75, '76 e '77 con l'iconica Stratos — e la Coppa FIA Piloti del 1977, primo italiano ad aggiudicarsela, a conferma del ruolo di Lancia nell'élite del motorsport mondiale.

Presentata nel 1965, due anni dopo la berlina, la Fulvia Coupé fu disegnata da Piero Castagnero, che s'ispirò alle linee dei motoscafi Riva dando forma a una 2+2 elegante e dalle prestazioni sportive. Spinta da un quattro cilindri a V poi sviluppato in diverse cilindrate (da 1,2 a 1,6 litri), riscosse un immediato successo commerciale e fu da subito votata all'agonismo, diventando la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni. La notte del "Monte" arrivò quando la Fulvia aveva già corso e vinto a lungo: i primi successi risalivano al 1969, al Rally dell'Elba con Barbasio e poi con Källström in Spagna e al RAC in Inghilterra. Ma il trionfo del '72 fu lo slancio decisivo, capace di far crescere le vendite e prolungare la vita della Coupé fino al 1976. Per celebrarlo nacque una serie speciale, la Fulvia Coupé 1.3 S "Monte-Carlo", ispirata proprio alla leggendaria "14" che oggi è abitualmente esposta presso l'Heritage HUB di Torino.

Ospitato nello storico comprensorio di Mirafiori, all'interno dell'ex Officina 81, l'Heritage HUB custodisce quasi 400 vetture classiche dei marchi italiani del Gruppo Stellantis, offrendo altresì una visione unica sul design automobilistico “Made in Torino”, resa ancor più completa dalla recente integrazione della collezione ASI Bertone. È possibile visitare Heritage Hub tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana. (Stellantis Heritage HUB)


martedì 30 giugno 2026

Team Bassano in evidenza al Rally Lana Storico


Romano d’Ezzelino (VI), 29 giugno 2026 – Da sempre una delle trasferte più calde, e non solo in termini meteorologici, il Rally Lana Storico svoltosi a Biella venerdì e sabato della scorsa settimana anche quest’anno si è confermato come uno dei più difficili del panorama nazionale oltre che per il percorso sempre molto impegnativo, anche per le temperature mai così elevate nelle precedenti edizioni. 

Per il Team Bassano, con una massiccia presenza sul campo, quella biellese è stata una trasferta che ha portato risultati positivi soprattutto in ottica Campionato Italiano, iniziando dal successo tra le scuderie che vale punti preziosi a tre round dall’epilogo della Serie.

Venticinque gli equipaggi verificati, otto dei quali nel Trofeo A112 Abarth Yokohama che ne ha visto due salire sul podio assoluto, come riportato nel comunicato stampa dedicato. 

Nei primi dieci dell’assoluta quattro sono i portacolori dell’ovale azzurro, in sequenza dal quarto al settimo posto; a firmare la miglior prestazione sono stati Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 che, col quarto assoluto, si sono anche assicurati la vittoria di classe e un prezioso “argento” in 4° Raggruppamento. Dietro al duo veneto troviamo la prima delle due Ford Escort RS MK II, quella del funambolico Ivan Fioravanti che, assieme a Lorenzo Setti, è riuscito nell’impresa di centrare la decima vittoria casalinga nel 3° Raggruppamento dominando dall’inizio alla fine; seguono poi Andrea Smiderle e Gianni Marchi, secondi di classe e terzi di 4° Raggruppamento con la Subaru Legacy nonostante una foratura. Completano il quartetto nei dieci, Enrico Volpato e Samuele Sordelli bravi nonostante una toccata ad incamerare punti preziosi per la classifica tricolore. Si prosegue scorrendo fino alla posizione quattordici dove si piazza la Porsche 911 SC/RS Gruppo B di Ermanno Sordi che va a vincere la classe in coppia con Francesco Zambelli, mentre la 911 SC del 3° Raggruppamento di “MGM” e Carola Grosso chiude al diciassettesimo e terzo di classe. Una terza coupé di Stoccarda, in versione RS, l’hanno portata alla posizione ventuno, e quarta di classe, Luigi Orestano e Alyssa Anziliero precedendo di tre gradini la Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli, ottimo primo di classe assieme a Nicolò Bottega. Dopo gli oltre 104 chilometri di prove speciali, traguardo tagliato anche da Bruno Graglia e Roberto Barbero finalmente ben assecondati dalla BMW M3 che portano al quinto posto di classe e ventottesimo nella generale, dove al trentunesimo hanno chiuso Giacomo Questi e Giovanni Morina con l’Opel Kadett GSI con la quale sono quinti di classe. Missione compiuta anche per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, quarantasettesimi con la Porsche 911 S ma soprattutto primi in 1° Raggruppamento, risultato che li avvicina sempre più al titolo tricolore e dieci posizioni più in là si piazza la Peugeot 205 Rallye di Giancarlo Nardi e Paola Costa che chiudono quinti di classe.

Meno fortunata è stata la gara di quattro equipaggi, tutti fermi anzitempo ad iniziare da Tommaso Fantei e Andrea Calandroni su BMW M3, proseguendo con Lisa Meggiarin e Anna Bressan su Fiat 127, Marco Simoni e Matteo Grosso su Peugeot 205 Rallye, Maurizio Cochis e Milva Manganone con l’Opel Kadett GSI.

A completare gli esiti della formazione bassanese capitanata da Mauro Valerio, è l’equipaggio Francesco Boaglio e Sergio Mondino che ha partecipato al rally di regolarità “media 50” classificandosi nono assoluto con la Porsche 911. (-Ufficio Stampa Team Bassano-)

domenica 28 giugno 2026

Corrado Pinzano e Marco Zegna vincono il 15° Rally Lana Storico


Biella, 27 giugno 2026 - Un finale da cardiopalma. Corrado Pinzano e Marzo Zegna vincono il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 al termine di una prestazione e di un duello che ha tenuto tutti con il fiato sospeso deciso solo sull'ultima prova speciale.

9 decimi. Questo il margine che ha consentito a Pinzano di conquistare per la prima volta il Lana Storico, sulle strade di casa, con la Subaru Legacy preparata dai Balletti per i colori della New Driver's Team. Pinzano, che era andato subito al comando, ha poi lasciato la vetta a Bertinotti in apertura di seconda tappa, salvo poi tornare leader dopo la PS4 costruendo un vantaggio di 6.1 secondi. A quel punto, con ancora 4 speciali da disputare, sembrava quasi chiusa, ma a rispondergli è stato Davide Negri, con Roberto Cappa, con la Porsche 911 RS di Guagliardo, che sulla PS6 ha frantumato il vantaggio di Pinzano andando in testa con 1.5 secondi di margine. Gli ha risposto nuovamente Pinzano, tornando davanti sulla PS7 per 2 decimi. Sulla PS8, i due hanno realizzato lo stesso identico tempo andando a giocarsi la vittoria sull'ultimo tratto cronometrato. Qui Pinzano ha avuto il colpo di coda vincente, che gli ha consentito di spuntarla per appena 9 decimi. A lui il IV Raggruppamento, a Negri il II.

"Abbiamo dato davvero tutto - ha commentato Pinzano - a metà dell'ultima prova eravamo sotto di un secondo, quindi nell'ultima parte di prova ho spinto con tutto quello che avevo. Sensazioni bellissime per me, per Marco, per la Balletti Motorsport che ci ha sostenuto adattando la vettura al nostro stile di guida. Una gara pazzesca, non ne ho più. Complimenti a Negri perchè ha fatto una gara incredibile".

"Ci abbiamo provato con tutto quello che c'era - il commento di Davide Negri - Quando eravamo dietro a 6.1 secondi non pensavo di poter riagganciare Corrado, ma Guagliardo ci ha dato davvero una vettura incredibile. Ci siamo divertiti, resta la voglia di riprovarci".


Terzo posto per il vincitore 2025 Marco Bertinotti, che nella seconda parte della gara ha perso il contatto con i primi due. Il biellese ha però completato un podio tutto di casa, navigato da Roberto Coppa con la Porsche 911 RS di Pentacar, chiudendo secondo di II Raggruppamento. "Siamo contenti, un podio tutto biellese, abbiamo spinto davvero forte, un ritmo così mai visto al Lana Storico, e in due giornate così calde non è stato facile. Nel finale ho patito lo sforzo fisico, ma mi sono divertito davvero tantissimo" le parole di Bertinotti.
Quarto posto per Matteo Luise e Melissa Ferro, con la BMW M3 preparata da Pro.Motorsport per i colori del Team Bassano. Il pilota veneto ha faticato a trovare il miglior feeling con gli pneumatici, avendo provato la mescola dura per la prima volta. Luise ha comunque incamerato un secondo di IV Raggruppamento che è importante per la rincorsa al titolo CIRAS in attesa delle ultime tre gare al Campagnolo, Elba e Sanremo.

Quinta posizione per Ivan Fioravanti e Lorenzo Setti, con la Ford Escort RS. Ancora una volta il pilota biellese ha ben figurato nella gara di casa marcando il decimo successo in III Raggruppamento al Lana Storico. Soddisfatto, Fioravanti non ha escluso di fare qualche altra capatina nel CIRAS da qui a fine stagione, e se così sarà è di certo uno da tenere in considerazione. Sesta piazza per Andrea Smiderle e Sergio Marchi, con l'altra Subaru Legacy dei Balletti. Il pilota di Schio non ha trovato la quadra in un weekend costellato di tanti piccoli episodi poco favorevoli, ma alla fine ha comunque incamerato punti che potranno servire per la classifica di campionato.

Settima piazza e podio di III Raggruppamento per Enrico Volpato e Samuele Sordelli, con la loro Ford Escort RS. Volpato era in piena lotta per il successo di Raggruppamento, ma una toccata sulla PS2, la prima del sabato, ha rischiato di mandare gambe all'aria i suoi progetti. Con la giusta dose di fortuna, il comasco ha solo danneggiato la vettura, piegando leggermente il radiatore, ma è riuscito a scamparla e a proseguire fino al traguardo, segnando tempi molto interessanti. Ottava posizione per un positivo Luca Delle Coste, con Giuliano Santi, che prova dopo prova ha trovato sempre più spirito e vigore al volante della bella Ford Escort RS MKI chiudendo terzo di II Raggruppamento, dietro le due Porsche di Negri e Bertinotti.

A chiudere la top ten sono stati il locale Luca Prina Mello con Simone Bottega, con la BMW M3, soddisfatto di una prestazione costante senza errori che gli ha consentito di sorridere davanti al pubblico di casa, mentre al decimo posto si è innalzata la bandiera tedesca con Jurgen Geist e Josef Kral, anche loro su BMW M3.

Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno messo una seriaipoteca sulla vittoria CIRAS di I Raggruppamento, conquistando un'altra vittoria con la Porsche 911 S dei Balletti per i colori del Team Bassano. Per loro ci sarà ora tempo di confrontarsi nell'Europeo prima di rientrare nel CIRAS al Rally Elba Storico, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Secondo posto di I Raggruppamento per Roberto Perricone e Stefano Casazza, su un'altra Porsche 911 S.

Podio di III Raggruppamento anche per Claudio Vona e Simone D'Agostino, su Porsche 911, mentre soddisfazioni sono arrivate anche nelle Classi. Ermanno Sordi e Francesco Zambelli hanno vinto la oltre 1600 mentre Massimo Giudicelli e Nicolò Bottega, con la Volkswagen Golf Gti hanno conquistato la Classe fino a 1600. Andrea Perla e Domenico Saltarella hanno vinto il derby tra le Peugeot 205 Rallye conquistando la Classe fino a 1300, mentre in fino a 1150 hanno festeggiato Stefano Sbalchiero e Miriam Iuretig, su Fiat 127.

Al Team Bassano ennesimo successo tra le Scuderie.

Menzione speciale va a Piero Liatti e Carlo Cassina. Solo nominare questa coppia ha fatto scattare emozioni senza tempo. Il biellese, chiamato da K-Sport per una gara con la Subaru Impreza Gr. A sulle strade di casa, ha dimostrato che sulla vettura delle pleiadi è ancora nel suo habitat naturale. Liatti ha aumentato il ritmo prova dopo prova, conquistando la gara nelle Classiche e totalizzando un tempo complessivo che, in un'ipotetica classica cumulativa, lo avrebbe visto terzo assoluto alle spalle di Negri. I regolamenti tengono le due categorie separate, ma questo non toglie lustro ad un pilota che ha portato in alto l'Italia in anni impareggiabili del rallysmo mondiale.

"Devo ringraziare KSport e Stefano Avandero che hanno messo in piedi questo progetto. È stato emozionante guidare nuovamente questa vettura, che ho sviluppato, sulle strade di casa. Ho dovuto lavorare per prendere il ritmo, ma verso la fine sentivo che mi ero avvicinato molto al ritmo che volevo avere. Bello, mi sono divertito. Il progetto non ha un seguito, ma se ci fossero le opportunità, non mi dispiacerebbe provarla anche sulla terra" ha commentato Liatti al termine.

Alle sue spalle, nelle Classiche, hanno chiuso altri due esemplari di livello. Sergio Mano e Vittorio Bianco, hanno chiuso secondi con la splendida Renault Clio Maxi, mentre Stefano Avandero e Giuseppe Tricoli si sono piazzati sul terzo gradino del podio con la Subaru Impreza WRC, nonostante il caldo sia stato per loro un avversario più che ostico.

Nel Trofeo A112 vittoria per Fabrizio Zanelli e Claudio Zanniin una gara tiratissima. Il pilota originario di Porto Tolle ha chiuso con solo 12.4 secondi di margine con Marcello Morino e Massimo Barrera dopo un confronto accesissimo. Terza piazza per Cristian Benedetto e Luca Stivanello, a 47.9 secondi, rientrati sul podio con una super ultima speciale.

CLASSIFICA FINALE 15° RALLY LANA STORICO: 1. Pinzano-Zegna (Subaru Legacy 2.0 4Wd) in 1:12'08.5; 2. Negri-Coppa (Porsche Carrera Rs) a 0.9; 3. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Rsr) a 49.5; 4. Luise-Ferro (Bmw M3) a 1'19.8; 5. Fioravanti-Setti (Ford Escort Rs) a 2'58.6; 6. Smiderle-Marchi (Subaru Legacy) a 3'04.2; 7. Volpato-Sordelli (Ford Escort Rs) a 4'18.6; 8. Delle Coste-Santi (Ford Escort Mk1) a 4'22.5; 9. Prina Mello-Bottega (Bmw M3) a 4'46.2; 10. Geist-Kral (Bmw M3) a 5'04.2.



martedì 23 giugno 2026

Salita. Vittoria di Riolo su PRC-BMW nel Tricolore AutoStoriche




La 29^ Lago Montefiascone ha iniziato l’estate con il quarto appuntamento di Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche e del tricolore Auto Classiche, sui 4.870 metri che dalle sponde del Lago di Bolsena portano fino alle porte della caratteristica cittadina laziale con le sue caratteristiche medievali e rinascimentali legate allo Stato Pontificio. 

Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le gare. Il palermitano di Cerda portacolori della Squadra Piloti Senesi ha chiuso in 2’06”38 e 2’05”38 ed ha bissato il successo del 2024. Riolo in gara 1 ha accusato una consistente vibrazione all’anteriore sinistra, poi risolta per gara 2. Nuovo successo in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni, l’alfiere della Bologna Squadra corse che ha dominato la categoria ed allungato nel tricolore. L’emiliano Gian Luca Calari su Fiat X1/9 ha impresso il suo sigillo in 2° Raggruppamento, tra le auto costruite fino al 1976, intenzione che il pilota emiliano aveva annunciato in prova. Successo pieno in 1° Raggruppamento ma gara 1 in affanno per il fiorentino Tiberio Nocentini, che su Chevron B19 Cosworth ha accusato una noia alla 3^ marcia. Il duello tra Osella PA 20/S nel tricolore Auto classiche ha dato ragione al ragusano dell’Ateneo Motorsport Giovanni Cassibba a cui si è avvicinato il toscano Stefano Peroni appena tornato sulla biposto rivisitata nella factory di famiglia.

Ad aprire la giornata di sport viterbese la prima cittadina di Montefiascone Giulia De Santis ed Enrico Panunzi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, accolti dal Presidente AC Viterbo Sandro Zucchi.

In tutti i raggruppamenti l’agonismo ha regalato emozioni e spettacolo. Per le vetture di costruzione fino al 1990 del 4° Raggruppamento, il pisano Piero Lottini ha ottenuto il secondo posto di categoria sulla blasonata Osella PA 9/90 BMW con cui è stato anche autore del 3° tempo di gara. Progressione concreta per il lucano della Policoro Corse Atonio Lavieri, che ha trovato un feeling efficace con la Lucchini SN 88 in versione Sport Nazionale ed è salito sul podio di raggruppamento, davanti al pisano Maurizio Rossi, attuale leader delle auto prototipo con motorizzazione Alfa Romeo. Ritorno ai vertici tra le auto turismo del 4° Raggruppamento per il trapanese di Bologna Salvatore Asta, in piena sintonia con la generosa BMW M3 di gruppo GTP. Altro pilota protagonista delle turismo è stato Riccardo Trippini che, su Honda Civic EG6 curata dal Team Pascucci, si è preso la classe A1600. Il giovane Giuseppe Valenti su Peugeot 205 ha potuto guadagnare solo i punti di gara 2 della classe A1300 dopo lo stop forzato per un guasto elettrico in gara 1. Alle spalle del leader di 3° Raggruppamento Giuliano Peroni, c’è stato un avvincente duello tra le Fiat X1/9 risolto sui centesimi di secondo, ha vinto l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell (Cl. GTS1600) di misura sul rimontante siracusano Gaetano Palumbo(Cl. Sil1600), tornato sulla vettura con cui vinse il titolo nel 2024. Ottimo esordio a Montefiascone per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile, sempre più disinvolto nel Tricolore Storiche dove ha vinto la lasse Silhouette oltre 2000 cc.. Il 2° Raggruppamento è stato tutto a favore di auto turismo, dietro Calari, nuova affermazione in classe TC1300 per l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ha conquistato il secondo posto, precedendo sul traguardo due esperti come il pisano di origini calabresi Antonio Maiolo ed Alessandro Pieroni, entrambi sulle Giannini 650 NP di classe TC 700, mentre la TC 600 è stata a favore del trapanese Francesco maltese su Fiat Abarth 595. Sempre largo di storia e auto da scoprire il 1° Raggruppamento in cui alle spalle del capo classifica Nocentini, il ternano Angelo De Angelis ha piazzato la Lola T212 con cui è sempre più in perfetta intesa. Sul podio di categoria anche Roberto Rollino che sulla Morris Mini Cooper MK II ha vinto la classe T1300, come il sempre presente Marco Frenguellotti su Fiat 850 Abarth ha fatto in T850 ed il patron della Bologna Squadra Corse Francesco Amante in classe GT2000 su Porsche 911T.

Piero Liatti torna in gara al Rally Lana Storico


Conto alla rovescia agli sgoccioli per il 15° Rally Lana Storico, quinto appuntamento del Tricolore Auto Storiche e Classiche in programma a Biella venerdì 26 e sabato 27 giugno. Diverse le novità dell’imminente edizione, tra le quali una a tener banco è quella della diffusione in video dei tre passaggi previsti sulla prova speciale “Lessona – Piero Giardino” e dei premi speciali assegnati dopo il passaggio del venerdì sera; spicca anche la notizia del notevole numero d’iscrizioni pervenute: solo nel rally, infatti, si è superata quota centotrenta. Tra queste ve n’è una che ha sicuramente aumentato l’attenzione verso la gara organizzata da Veglio 4x4 in collaborazione con l’Automobile Club Biella: quella di Piero Liatti che sarà della partita al volante di una Subaru Impreza Gruppo A, nella categoria “auto classiche”. Una novità che tra gli appassionati locali, e non, ha creato fermento e curiosità data la fama e il prestigioso palmarès nel quale spicca anche la vittoria del 1997, assieme a Fabrizia Pons, al Rallye Montecarlo.

Il tutto è nato durante un test della Subaru Impreza WRC dell’amico Stefano Avandero e dalla successiva proposta di poter correre proprio al Lana Storico utilizzando una versione Gruppo A, sempre preparata da Key Sport Engineering.

Detto, fatto e per Liatti si è chiuso il cerchio col rinnovo della licenza e l’invio dell’iscrizione al Rally che, in forma moderna, corse e vinse nel 2000 utilizzando proprio una vettura del marchio delle Pleiadi, nella fattispecie un’Impreza WRC.

Al suo fianco, Liatti ritroverà quel Carlo Cassina che fu uno dei suoi storici navigatori ma anche il vincitore, al fianco di Federico Ormezzano su Porsche 911, del 1° Rally Lana Storico corso nel 2011. Due ritorni molto significativi che vanno ad impreziosire l’edizione 2026 del rally biellese che conta un notevole parterre di equipaggi locali che si dovranno difendere dall’offensiva dei primattori del Campionato Italiano. Per Liatti l’obiettivo prefissato è quello di correre un rally all’insegna del divertimento cercando di ritrovare i giusti meccanismi di gara, ma sicuramente una volta ripresa confidenza col mezzo sarà interessante osservarne i riscontri cronometrici. (Ufficio Stampa Rally Lana Storico)

Regolarità. Paradisi e Corneliani su Autobianchi Primula del Classic Team vincono la XXI Baia delle Ninfe



Roberto Paradisi e Corrado Corneliani su una Autobianchi Primula del 1969 del Classic Team vincono la XXI edizione della Baia delle Ninfe, ottavo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Autostoriche andato in scena in questo fine settimana tra Alghero ed il nord ovest della Sardegna. Organizzato da Automobile Club Sassari e ASD Riviera Sport, con il supporto della Regione Sardegna e di Fondazione Alghero, la Baia delle Ninfe ancora una volta ha conquistato il favore di pubblico ed equipaggi grazie ad una qualità organizzativa di altissimo livello, che ha coniugato l’aspetto paesaggistico e dell’ospitalità e quello tecnico, per l’allestimento delle 74 prove cronometrate sul percorso di 325 km che ha toccato alcuni dei punti più affascinanti della terra di Sardegna. Dalla stessa Alghero e i filari delle Tenute Sella & Mosca, azienda vitivinicola fondata nel 1899, alle saline di Stintino, dal parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, che nel 1998 venne dichiarato dall’UNESCO primo parco Geominerario al mondo, fino all’Argentiera, passando per Fertilia e Capocaccia. Un mix di storia e bellezza paesaggistica che ha esaltato gli equipaggi, impegnati a dare il tutto e per tutto in una gara fisica, per via del gran caldo della prima tappa e con prove molto tirate. A coordinare gli oltre 50 equipaggi al via, tra cui 31 del CIREAS, il direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci, valore aggiunto della competizione sarda.

Tornando alla cronaca della gara, il risultato finale è stato frutto di un clamoroso colpo di scena considerando che siciliani Francesco Gulotta e Paolino Messina attuali leader del campionato, sono stati saldamente al comando di tutta la gara, fin quando la rottura della pompa della benzina della loro Fiat 600 del ‘55 li costringeva al ritiro a qualche chilometro dal CO finale.
Così il passo costante e preciso del giovane bobbiese Roberto Paradisi, navigato dal presidente della scuderia mantovana Classic Team Corrado Corneliani, ha dato i suoi frutti, consentendo loro di iscrivere il loro nome per la prima volta nell’albo d’oro della competizione e di allungare nel 5 Raggruppamento in campionato chiudendo la gara con sole 316,03 penalità. Il Classic Team si aggiudica la vittoria tra le Scuderie. Seconda piazza per i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A112 del Classic Team sulla quale hanno ottenuto una preziosissima (in chiave campionato) vittoria di RC4. Completano il podio i coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla ormai celebre Fiat Duna di Franciacorta Motori, sulla quale staccano la vittoria dell’RC5. Ai piedi del podio, il siciliano pluri campione Mario Passanante che ha diviso l’abitacolo della A 112 Abarth con il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora. Quinti assoluti e secondi di RC5, il sammarinese Isaia Zanotti e Diego Verza, presidente della Rovigo Corse sulla Fiat Ritmo 130 Tc, seguiti da Massimo Bisi e Giorgio Aricò, sesti assoluti e vincitori del 2 Raggruppamento sulla Fiat 508C del Registro Italiano Porsche. Settima piazza e podio di Raggruppamento RC5 per i toscani Claudio Lastri e Valter Pantani sulla bella Alfa Romeo Giulietta del 1982 del Classic Team, capaci di precedere gil altri giovani bobbiesi, Andrea Paradisi e Marco Rossi su Lancia Fulvia Coupè del ‘68 in uso a Corrado Corneliani. Completano la top ten i coniugi sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo, appena convolati a nozze, primi di Categoria sulla loro fida Porsche 356A Speedster del 1956 del Registro Italiano Porsche, su cui spicca “orgogliosa” la livrea dei 4 Mori. Decimi assoluti sono il direttore sportivo della Scuderia Nettuno Bologna Massimo Dalleolle, che ha diviso l’abitacolo della sua Autobianchi A112 Abarth con Davide Alvisi. Tra le dame, la classifica femminile ha fatto registrare il successo delle lombarde, Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo.

Tra due ali di folla nell’ora del tramonto al Lungomare Barcellona della rambla di Alghero la Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo su 3 pressostati che sarà come sempre integralmente trasmessa su ACI Sport TV, canale 228 di Sky, 52 di TivùSat, sui social della federazione ACI Sport ed on demand in streaming su www.acisport.tv, ha regalato emozioni e curiosità ai numerosi turisti che hanno visto sfilare automobili dal grande fascino ed eleganza. A vincere sono stati il pluricampione Mario Passanante, siciliano di Campobello di Mazara Mario Passanante ed il presidente della Franciacorta Motori Alessandro Molgora sulla Autobianchi A 112 Abarth di 4 Raggruppamento che hanno chiuso la loro prestazione con sole 5 penalità. Seconda piazza per Massimo Bisi e Giorgio Aricò su Fiat 508C di RC2, con 6 penalità, completano il podio della Power Stage i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo su Autobianchi A 112 Elegant. Quarte e prime della classifica femminile, Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla A112 Abarth di RC5 mentre a vincere la classifica Under 30 il bobbiese Andrea Paradisi con Marco Rossi su Lancia Fulvia Coupè Rally del 1968 di RC3. Tra le scuderie, la vittoria della Power Stage Classic è della Franciacorta Motori. Tra le dame, successo per le Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth, del Classic Team, capaci di fermare i crono a soli 6 split.

Nota di colore, tra gli equipaggi della Regolarità turistica, vinta da Valentino Poddi con Alessio Allena su Lancia Fulvia Coupè, in gara anche l’attore Francesco Villa del duo comico “Ale e Franz”, in gara come navigatore sulla imponente Cadillac 7 mila di cilindrata del 1967 di Nunzio Cameradra. (ACI Sport.Ufficio Stampa)








venerdì 19 giugno 2026

Rally Terra Storico \ Pelliccioni comanda al San Marino Historic


San Marino, 19 giugno 2026 - È subito Bruno Pelliccioni a prendere il comando dell'11° San Marino Historic Rally, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

Sugli sterrati della "Terra di San Marino", la prova speciale che oggi caratterizza la prima tappa, seppure accorciata a 5.5 chilometri in questo primo passaggio, il pilota di casa navigato da Lorenzo Ercolani ha portato la sua Ford Escort RS MKII davanti a tutti raccimolando già un discreto margine su tutti gli inseguitori, comandando per ora le operazioni anche tra le Due Ruote Motrici e in III Raggruppamento.

Staccato di 9 secondi c'è il leader del campionato Andrea Tonelli, con Roberto Debbi, su un'altra Escort RS. Il distacco sembra lanciare la volata ad una gara tiratissima, con Tonelli che proverà sicuramente ad accorciare sulla PS2, che sarà la stessa speciale ma allungata a 8.19 chilometri, in start alle 19:59.
Terza posizione, primo di IV Raggruppamento oltre che di Quattro Ruote Motrici, per Michele Pellegrini navigato da Michele Fabbri, con la Lancia Delta Integrale 16V della Titano Motorsport. Il pilota di casa è a 12.6 secondi ma ha guidato con margine, essendo questa solo una corta speciale in apertura.

Occhi degli spettatori tutti per la Subaru Impreza S5 WRC di Marco Bianchini e Stefano Cirillo (nella foto), che comanda nelle Classiche con quello che, ipoteticamente, sarebbe il terzo tempo assoluto. Il gentleman sammarinese ha restaurato e portato in prova speciale un autentico pezzo di storia: questa vettura ex ufficiale Prodrive corse e vince nel Campionato del Mondo 1999. Nel palmares di questo esemplare 5 appuntamenti, due con Bruno Thiry (Catalunya e Tour de Corse) e tre con Kankkunen (Acropolis, Finlandia e Australia). Proprio con "Kkk" vinse la gara di casa al Neste Rally Finland.

Nemo Mazza e Massimo Bizzocchi sono quarti e terzi di 2RM e III Raggruppamento dopo questo primo assaggio, seguiti da Sergio Bartolini e Massimo Sansone, entrambi su Ford Escord RS. Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo sono sesti e secondi di 4RM, mentre in II Raggruppamento è leader provvisorio Davide Cesarini con Gianluca Biordi, su un'Escort RS della Scuderia San Marino.

Riferimento: ACI Sport 

giovedì 11 giugno 2026

LA 1000 MIGLIA IN TOSCANA


Siena, 11 giugno 2026 – La terza giornata della 1000 Miglia 2026è partita questa mattina da una Montecatini Terme fresca e velata per dare inizio alla marcia di 500 chilometri verso la Capitale. Le temperature godibili della prima mattinata sono state particolarmente gradite dai partecipanti, prima che il sole tornasse a fare capolino a Pietrasanta alzando la temperatura.

Dopo le Prove Cronometrate sulle storiche mura di Lucca, il convoglio ha puntato verso la costa per effettuare i Controlli Timbro a Pietrasanta e Forte dei Marmi, facendo poi rotta su Pisa per sfilare davanti all'iconica Torre. Lungo tutto il percorso, una folla calorosa di appassionati ha accolto il passaggio delle vetture prima che la corsa si immergesse tra le colline toscane fra Pontedera, Peccioli e Palaia. Poi è arrivato il momento della sosta pranzo a Siena, uno dei punti più attesi e scenografici dell'intero tragitto: ad accogliere l'arrivo delle auto è lo scenario unico di Piazza del Campo, come da tradizione tappezzata con il Tricolore.

La classifica conferma l’emozionante sfida di testa, con i fratelli Juan e Margarita Tonconogy e Andrea Vesco e Fabio Salvinelli a contendersi il primato.

Nel pomeriggio la ripartenza da Siena per scoprire la Val d'Orcia, affrontare la scalata di Radicofani e ammirare i passaggi lungo il Lago di Bolsena e Ronciglione, fino all'arrivo finale a Roma.

Riferimento: Ufficio Stampa 1000 Miglia 



domenica 7 giugno 2026

Il 14° Valsugana Historic Rally è di Luise e Ferro


Borgo Valsugana (TN), 6 giugno 2026 – Dopo otto prove speciali ricche di agonismo e colpi di scena, Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 hanno firmato la vittoria al 14° Valsugana Historic Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, andato in scena a Borgo Valsugana. Grazie ad una prestazione convincente ed efficace, il duo del Team Bassano, coppia dentro e fuori l’abitacolo della vettura da corsa, ha firmato un successo costruito fin dalla seconda prova speciale, quella in cui hanno preso il comando delle operazioni, mantenendolo sino all’ultimo metro di prova speciale. A tentare di insidiare la loro prestazioni ci hanno provato in molti, ma il duo ha rintuzzato gli attacchi e a sua volta sferrato il proprio aggiudicandosi quattro delle otto prove speciali. Alle spalle di quella che ha trionfato, si è piazzata un’altra BMW M3: quella di Adriano Lovisetto che ha così bissato la posizione dello scorso anno, stavolta in coppia con Ivan Gasparotto, grazie ad una gara condotta con esperienza soprattutto nelle fasi più complicate, date dalla variabilità del meteo che non ha risparmiato scrosci di pioggia. A completare il podio assoluto, un felicissimo Tiziano Nerobutto che guidava per la prima volta la Lancia Rally 037, ben navigato da Giulia Zanchetta, con la quale si espresso ad ottimi livelli chiudendo con un risultato che ne appaga in pieno le aspettative. Appena fuori dal podi, per poco meno di 3”, “Il Valli” e Stefano Cirillo hanno corso una gara pregevole, considerato anche il fatto che per loro era la prima volta in Valsugana. Quinta posizione assoluta, impreziosita dalla vittoria in 2° Raggruppamento, per la Porsche 911 RS Giosuè e Fabio Rizzuto, bravi a districarsi tra le numerose insidie del rally che affrontavano anch’essi per la prima volta, portando a casa un risultato pesante in ottica tricolore.

La sesta posizione assoluta, con anche la vittoria in 3° Raggruppamento, per la Ford Escort RS MK II di Enrico Volpato e Alyssa Anziliero, efficaci e spettacolari, ma anche bravi a mantenere la giusta concentrazione dopo l’uscita di scena dei principali avversari di categoria. Ancora una Lancia, stavolta Delta Integrale 16V, per la settima posizione, risultato finale conseguito da Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero, seguiti in ottava da Luca Delle Coste e Giuliano Santi, in ottima progressione con la Ford Escort RS MK I; è ancora una Delta ad occupare la nona posizione, quella di Giuseppe Collura con Christian Soriani alle note e la top-ten viene completata dalla Porsche 924 Turbo di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo. 

Dopo esser stati in gioco per il podio fino a due terzi di gara, Alessandro Taddei e Andrea Gaspari, tra i favoriti per la vittoria, sono incappati in una foratura con conseguente cambio ruota in prova alla Subaru Legacy, episodio che li ha proiettati anche fuori dai primi dieci. All’appello mancano inoltre, altri equipaggi che nella prima parte di gara avevano tenuto alta la parte agonistica, quali Visintainer – Lonardi e Alessandro Nerobutto con Oriella, entrambi appiedati da problemi tecnici alle loro BMW M3. 

La classifica femminile è stata vinta da Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, portacolori di quel Team Bassano che aggiunge al ricco palmarès una nuova vittoria tra le scuderie. Molto applaudita e sentita è stata l’iniziativa messa in atto dal Manghen Team a ricordo di Bruno Baron: le due coppe ricordo hanno premiato Maurizio Cochis e Milva Manganone autori con l’Opel Kadett GSI del minor scarto, un solo secondo, tra il primo e secondo passaggio sulla “Murello”. 

La gara delle auto classiche, quattro partite e due arrivate, ha visto il successo di Luciano Cobbe e Alessio Angeli su Peugeot 206 WRC con la quale hanno realizzato un tempo finale che sarebbe valso loro la quarta piazza assoluta. Hanno preceduto la Subaru Impreza di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto.

Sfida avvincente anche nel Trofeo A112 Abarth Yokohama vissuto sul testa a testa tra Matteo Armellini e Luca Pinton opposti a Manuel Oriella e Luca Mengon, alla fine vincitori come avvenne nel 2023. Al terzo posto i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. 

Folto pubblico e numerose autorità locali hanno fatto da cornice alla festosa cerimonia delle premiazioni svoltesi sul Ponte Veneziano in centro a Borgo Valsugana, fase che ha chiuso nel migliore dei modi una riuscita edizione del Valsugana Historic Rally, orchestrata al meglio dalla sinergia tra Manghen Team, Team Bassano e ASD Autoconsult.

LA CRONACA – La prima speciale “Murello 1” vede lo scratch di Alessandro Nerobutto e Paolo Oriella con la BMW M3 che utilizzano per la prima volta, dimostrando subito un’ottima intesa con la vettura. Luise segue ad un battito di ciglia e precede la Lancia Rally 037 dei sorprendenti Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta. Prova che ha visto dieci gli equipaggi in soli 11”. 

La successiva “Val Malene 1” scombina giochi e strategie a causa del fondo viscido per la pioggia caduta poco prima: Luise l’affronta con cautela ma anche con passo deciso precedendo Alessandro Nerobutto, con Taddei che stacca il terzo tempo ma con 17”1 di gap; la provvisoria rispecchia la classifica di prova, con Maurizio Visintainer e Federica Lonardi quarti e Lovisetto con Gasparotto, quinti.

Terza prova, la temuta “Serot 1” e terzo vincitore parziale; è infatti Visintainer a staccare il miglior tempo precedendo Taddei e Luise. Al primo riordino a Borgo Valsugana il duo del Team Bassano conduce con 10” su Alessandro Nerobutto e 19”6 su Visintainer; Taddei è quarto a 20”8 e precede Lovisetto con la quarta M3 a 33”2. Nel frattempo, tra gli equipaggi di punta, si sono ritirati Mannino e Consiglio per un’uscita di strada con la Porsche 911 SC. Cobbe e Angeli con la Peugeot 206 WRC conducono con ampio margine tra le vetture classiche.

Si passa alla “Sella – Gianni Rigo 1” firmata da Luise che si tira in scia le gemelle di Nerobutto, Lovisetto e Visintainer; Taddei paga pesantemente un “dritto” proprio sulla prova di casa e si allontana dal leader. Tocca alla ripetizione della “Murello” che porta di nuovo la firma di Luise ma si registra anche il ritiro di Visintainer che non entra in prova. Taddei stacca il secondo tempo ma è di oltre mezzo minuto il distacco dal leader. Ripetizione della “Val Malene” e altro colpo di scena: Alessandro Nerobutto accusa quasi 2’ di ritardo e lascia un probabile podio anche perché poi si ritira per problemi al ponte posteriore; l’onore della famiglia è salvato dallo zio Tiziano che firma il quarto tempo. Si torna di nuovo sulla “Serot” con Luise che piazza un altro scratch tallonato da Lovisetto; i due della BMW M3 blindano le prime due posizioni e in terza s’insedia Nerobutto dopo che Taddei ha pagato un enorme distacco per una foratura e conseguente cambio ruota in prova. Cobbe conduce tra le classiche e nell’ipotetica globale sarebbe terzo assoluto, ma si fa sentire anche Massimo Gasparotto con la Subaru Impreza con cui firma un ottimo quarto tempo parziale. 

Riferimenti: Ufficio Stampa Valsugana Historic Rally; foto ACI Sport

martedì 2 giugno 2026

BELLEZZE E SPETTACOLO AL BERGAMO HISTORIC GRAN PRIX 2026


Bergamo, 1 Giugno 2026 - La grande presenza di pubblico ha sancito il successo della 22.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix, svoltosi ieri nel suggestivo scenario di Città Alta. In mattinata il numeroso pubblico ha affollato Viale Colle Aperto ammirando le auto e moto d’epoca esposte, che ha poi potuto vedere in azione assiepandosi lungo i 2,980 mt. del “Circuito delle Mura”, lo stesso che nel 1935 salutò la vittoria del mitico Tazio Nuvolari al volante dell’Alfa Romeo P3.
A calamitare l’attenzione di pubblico e appassionati i tanti prestigiosi gioielli a quattro e due ruote presenti in gran numero: ben 70 automobili, suddivise tra Anteguerra/monoposto e GT/GTS, e 60 motociclette GP e Sport, che hanno dato spettacolo nelle sei manche, quattro per le automobili e due per le motociclette. 


Di grande fascino le anteguerra, tra cui spiccavano la prtestigiosa Maserati 6 CM del 1938 – che pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938/1940 -, una Bugatti 35B del 1925, una Diatto GP del 1922, una MG TB con compressore del 1939. 
Molto ammirata anche la più recente De Sanctis del 1961, la prima monoposto di F. 3 a montare un motore Alfa Romeo 1.6. 


Come ogni anno l’evento bergamasco ha celebrato alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno sono scoccati i 50 anni della Porsche 935. A rappresentare questa autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, la prima vettura fornita a clienti sportivi dalla Porsche, una 953/77 spedita direttamente a Daytona per partecipare alla 24 Ore del 1977 con Carlo Facetti e Martino Finotto, sfiorando una clamorosa vittoria per un banale inconveniente nell’ultima ora di gara quando si trovava in testa. Restando nell’ambito delle ruote coperte, molto ammirata anche l’esclusiva Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano” detta “la cubana” per la sua particolare storia, Porsche 911 RSR oltre a due Ferrari 512 BB che hanno fatto da pace car alle varie manche. 


In questa 22.ma edizione uno spazio importante è stato dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del “Drago” e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia. 


E naturalmente, come già in tutte le edizioni, non è mancata la presenza Motorstyle, sia come Media Partner sia in modo “attivo”: quest’anno con una spettacolare Porsche 911 3.0 RSR Gruppo 4 da oltre 300 CV, messa a disposizione da KAA Racing, struttura di Lainate specializzata in restauri e preparazioni di vetture stradali e da competizione, che poi vi racconteremo nei dettagli. 


Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix; Rumi; Honda; Norton, Laverda; Ducati; Gilera. 

Madrina della manifestazione la modella influencer russa Karina Sapsai, che da anni vive in Italia e collabora con i più noti marchi di moda, oltre ad essere stata tra le protagoniste dell’Isola dei Famosi 2024. Ospite d’onore anche l’artista Gianni Moramarco, che realizzerà alcune opere dedicate al Bergamo Historic Gran Prix. Va infine sottolineata anche la finalità di solidarietà dell’evento bergamasco, che nell’occasione ha raccolto fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo. 

Appuntamento alla prossima edizione, fissata come da tradizione per l’ultima domenica di maggio 2027.

(Foto di Massimo Campi)