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domenica 26 luglio 2026

Velocità Salita, a Sarnano per pioggia solo gara 1 del Trofeo Storico Scarfiotti (CIVSA)


Sarnano (MC), 26 luglio 2026. Il 18° Trofeo Storico Lodovico Scarfiotti ha offerto spettacolo in gara unica sui 9,927 Km della Sarnano Sassotetto, fondo asciutto in gara 1 e pioggia abbondante prima di gara 2, tanto da portare alla decisione di non disputare la seconda salita. 


Miglior tempo e vittoria di 4° Raggruppamento sono state a favore del siciliano Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW, che ha percorso i 9,927 Km del tracciato sui Monti Sibillini. Per il Tricolore Auto Storiche successo del fiorentino Stefano Peroni su Osella PA 20/S BMW. La gara maceratese organizzata dal Gruppo Sportivo AC Macerata, di cui questa particolare edizione ha celebrato il 60° anniversario della vittoria del mai dimenticato Scarfiotti al GP di Monza, è stato il sesto appuntamento del Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche. Nella gara valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna successo per il potentino di Vimotorsport Achille Lombardi che con il tempo di 4’21”41 su Osella PA 30, ha preceduto di soli 31 centesimi di secondo l’abruzzese Stefano Di Fulvio sulla Nova Proto NP 01 turbo, entrambi saliti con pneumatici intermedi. Terzo il sardo Omar Magliona che su Nova Proto NP 03 Aprilia, primo tra le sportscar con motore Moto.
Ottimi i riscontri che hanno portato al primato Riolo, portacolori della Squadra Piloti senesi, che con la vittoria marchigiana ha così allungato in testa al 4° Raggruppamento.


Secondo riscontro di gara e di 4° Raggruppamento per il padrone di casa Marco Gentili che al suo esordio sulla Lucchini SP 90 Alfa Romeo curata dal Team Di Fulvio è stato immediatamente incisivo. Ha completato il podio di 4° Raggruppamento il gentleman pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini su Osella PA 9/90 BMW. Per le vetture Turismo ottimo come sempre Giuseppe Valenti che sulla Peugeot 205 Rallye ha rinforzato la leadership in classe A1300 ed anche la sua posizione da podio di Raggruppamento.

Terzo tempo di gara e successo pieno in 3° Raggruppamento per il fiorentino Giuliano Peroni che sulla Osella PA 8/9 che prepara personalmente, ha guadagnato punti importanti ed è balzato in vetta al tricolore di Raggruppamento, complice la mancata partenza di Erwin Morandell su Fiat X1/9, assente dopo buone prove. Seconda piazza di categoria per il palermitano di Napoli Francesco Avitabile che sulla perfetta BMW 320 in versione silhouette, ha trovato ottimo feeling con l’impegnativo tracciato dove l’alfiere Scuderia Vesuvio era all’esordio. Ha completato il podio l’immancabile Giacinto Giacchè sulla spettacolare Fiat 131 Abarth di classe GTS 2000. Appassionante il duello tra Giannini 650 NP di classe TC 700 che ha animato il 2° Raggruppamento, ha vinto il veneto Andrea Buttura, ma l’ascolano Alessandro Pieroni non ha mai mollato la presa. Sul podio anche l’ammirata Alfa Romeo GTAM di Patrizio Impulliti che si è imposto in classe TC 2000. Per la T1600 nuovo acuto del palermitano Giuseppe La Rocca sulla fidata Alfa Romeo Giulia e ancora un piccola in evidenza come la Fiat Abarth 595 di Francesco Maltese, primo in TC600. Ulteriore acuto del fiorentino Tiberio Nocentini su Chevron B19 Cosworth in 1° Raggruppamento, con il quinto riscontro generale della gara. Secondo posto in ottima evidenza per il giovane collezionista maceratese Andrea Stortoni, che sulla Lotus Elan ha vinto la classe GTS 1600 ed è stato autore di un ottimo weekend. Terzo sul podio il ternano Angelo De Angelis, particolarmente divertito sulla Lola T 212. Affermazione in classe GT2000per il lombardo Sergio Davoli sulla Porsche 911.


Stefano Peroni ha vinto nel tricolore Auto Classiche sulla Osella PA 20/S BMW, che il pilota e preparatore fiorentino della Bologna Squadra Corse ha perfettamente ritrovato. Secondo tempo per il siciliano Giovanni Cassibba che al volante della Osella PA 20/S ha pagato il dazio dell’esordio, costato temporaneamente la leadership, poi l’abruzzese Cristian Frustagatti, sempre più lanciato sul podio tricolore sulla Peugeot 106.

Classifiche di raggruppamento in gara: 1° Raggr.: 1 Nocentini (Chevron B19 Cosworth) in 5’46”88; 2 Stortoni (Lotus Elan) a 29”67; 3 De Angelis (Lola T212) a 51”81. 2° Raggr.: 1 Buttura (Giannini 650 NP) in 6’43”30; 2 Pieroni (Giannini 650 NP) a 3”45; 3 Impulliti (Alfa Romeo GTAM) a 11”16. 3° Raggr.: 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 5’21”29; Avitabile (BMW 320) a 33”60; Giacchè (Fiat 131 Abarth) a 56”78. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 5’03”24; 2 Gentili (Lucchini SP 90 A.R.) a 17”74; 3 Lottini (Osella PA 9/90 BMW) a 25”29. C.I. Auto Classiche: 1 Peroni S. (Osella PA 20/S BMW) in 5’00”37; 2 Cassibba G. (Osella PA 20/S BMW) a 12”39; 3 Frustagatti (Peugeot 106 Rallye) a 1’24”72.

Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2025: 25-26 aprile 52^ Coppa della Consuma (FI); 22-24 maggio 36° Bologna-Raticosa; 5-7 giugno Guarcino-Campocatino (FR); 19-21 giugno Lago-Montefiascone (VT); 10-12 luglio 44^ Cesana - Sestriere (TO); 24-26 luglio 18° Trofeo Storico Lodovico Scarfiotti (MC); 4-6 settembre 11^ Salita Storica Monte Erice (TP); 18-20 settembre 43° Coppa del Chianti Classico; 9-11 ottobre 9^ Coppa Faro (PU).

(Rosario Giordano - ACI Sport)

giovedì 23 luglio 2026

ALFA REVIVAL CUP: PODIO E TOP TEN ALFA DELTA A VALLELUNGA


Alfa Delta torna da Vallelunga, dove nel fine settimana l’Alfa Revival Cup ha doppiato la boa di metà stagione, con un eccezionale risultato di squadra: oltre al terzo gradino del podio conquistato da patron Roberto Restelli, tutte le sette macchine della squadra varesina che hanno preso il via si sono piazzate nella top ten.

Ovviamente soddisfatto Roberto Restelli per il terzo gradino del podio al rientro in gara al volante di una GTAm #111 sulla quale ha testato alcune evoluzioni tecniche, anche se non nasconde un pizzico di rammarico perché senza l’affaticamento fisico accusato nel finale, che ha consigliato una gestione in sicurezza negli ultimi giri, avrebbe potuto giocarsela con Bertinelli per la piazza d’onore, come dimostrato per buona parte della gara. Dopo l’ottimo terzo tempo in qualifica, a pochissimo dalla pole position, Mario Salomone e Giacomo Barri sono scivolati ai piedi del podio con la GTAm #23, davanti alla GTAm “Caccia” #11 di Francesco Siccardi.

Solo una vettura di un altro team si è inserita tra quelle della folta pattuglia Alfa Delta che hanno occupato in fila le posizioni dalla settima, con i campioni in carica Peter Bachofen-Dario Inhelder, alla decima, occupata da Fabrizio Zamuner affiancato nell’occasione da Denny Zardo sulla GTA 1.6 Gr. 4 #188. In mezzo hanno chiuso i fratelli Mattia e Giulio Sordi, figli e nipoti d’arte che proseguono il loro apprendistato con la GTAm #12, ottavi assoluti seguiti da Carlo Barbolini Cionini con la GTAm #356.

Il norvegese Fred Arve Monsen, con l’altra GTA 1600 Gr. 4 #138 con la quale aveva iniziato bene la stagione, ha invece scelto di non partire causa differenti problemi tecnici che non gli hanno consentito di girare con una certa regolarità nelle prove.

Ora l’Alfa Revival Cup spegne i motori in vista delle vacanze estive, per riaccenderli nel fine settimana del 25-26 settembre sul mitico tracciato di Spa-Francorchamps, considerato l’evento clou della stagione oltre che quarta e penultima prova stagionale che potrebbe fornire utili indicazioni sulla corsa ai titoli 2026. (Ufficio Stampa Alfa Delta)

 

 

Al Team Bassano tutto il podio del Rally Campagnolo


Missione compiuta per il Team Bassano, assoluto protagonista del recente 20° Rally Campagnolo corso nella giornata di sabato 18 luglio con partenza e arrivo a Isola Vicentina (VI). E proprio l’arrivo nella centrale Piazza Marconi ha visto il tripudio per la scuderia capitanata da Mauro Valerio che ha conquistato le prime tre posizioni assolute monopolizzando di fatto il podio sul primo gradino del quale vi sono saliti Alberto Battistolli e Simone Scattolin meritatamente vincitori con la Lancia Delta Integrale 16V; per loro è stata una cavalcata vincente che li ha visti al comando dalla prima all’ultima prova speciale e con cinque scratch su otto. Alle loro spalle, grazie anche allo scatto di reni nell’ultimo tratto cronometrato, si sono piazzati Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy marcando un risultato molto importante in ottica tricolore. La terza coppia di alfieri sul podio è quella composta da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 che hanno condotto in modo efficace riuscendo a tenere il passo dei vincitori, grazie anche a tre parziali al loro attivo; solo un “dritto” e 10” di penalità per partenza anticipata li hanno privati di un meritato “argento”. Spazio nella top-ten per altri due equipaggi del Team Bassano: al nono posto hanno infatti concluso Sandro Costaganna e Matteo Rizzi su Lancia Delta Integrale 16V con la quale sono anche terzi di classe, mentre al decimo, e quarto di classe, si piazza la Ford Sierra Cosworth 4x4 di Giorgio Costenaro e Roberta Barbieri.
Scorrendo la generale, al quattordicesimo posto si trova la Porsche 911 RS che Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro hanno portato anche alla vittoria di classe, risultato emulato dall’ottimo Nicola Rigon al volante della Citroen AX condivisa con Sofia Lorenzi e portata sul gradino 16.

Gara di buon livello anche per Olindo Deserti e la sua ammiratissima Lancia Stratos con la quale, assieme a Paola Ferrari, è diciannovesimo assoluto e secondo di classe. Molto bene sono andate Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori, ventitreesime con la Fiat 124 Spider ma soprattutto prime di classe e della “femminile”, e quattro gradini più in basso hanno chiuso Davide D’Orlando e Fabio Casella su Fiat Uno Turbo, sesta nell’affollata classe delle BMW M3. Traguardo tagliato anche per Damiano Pasetto, trentunesimo e primo di classe assieme a Mirko Tinazzo con la Talbot Sunbeam Lotus; subito dietro nella generale, si piazza l’Opel Kadett SR di Peter ed Elke Goeckel che brindano anch’essi alla vittoria di classe, imitati anche da Giancarlo Nardi e Paola Costa ben assecondati dalla Peugeot 205 Rallye con cui completano il lotto dei classificati. Sette i ritirati, quasi tutti per noie meccaniche: Massimo Giudicelli e Vincenzo Torricelli su Volkswagen Golf GTI, Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127, Giacomo Questi e Giovanni Morina su Opel Kadett GSI, Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero su Lancia Delta Integrale 16V, Enrico Volpato e Samuele Sordelli su Ford Escort RS, Stefano Chiminelli ed Enrico Strappazzon su Porsche 911. Problemi personali, infine, hanno fermato la gara della Porsche 911 di Beniamino Marsura e Andrea Marcon. 

Buone notizie sono arrivate anche dal Trofeo A112 Abarth Yokohama dove si è festeggiata la prima vittoria per Marcello Morino e Massimo Barrera che hanno preceduto i compagni di scuderia Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani; altri dettagli nel comunicato stampa dedicato. Infine, un piazzato anche nella gara di regolarità per la categoria auto classiche, dove Matteo Busatto e Alessandra Rebellato hanno chiuso al terzo posto con la Peugeot 106.

Altro rally dove c’era un equipaggio del Team Bassano è stato il Weiz, quinto appuntamento del Campionato Europeo FIA che si è svolto in Austria. Per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi la gara non è stata priva di difficoltà, tra le quali un forte acquazzone quando montavano gomme da asciutto sulla Porsche 911 S con la quale hanno concluso al secondo posto di classe e di 1° Raggruppamento. 

Anche in Sicilia, al Rally Valle del Belice Storico vi erano due equipaggi azzurri all’opera; per Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani la gara si è conclusa con un buon quinto posto assoluto che ha fruttato anche la vittoria di classe e di 3° Raggruppamento alla loro Volkswagen Golf GTI. Gara finita in anticipo, invece, per la BMW 2002 Ti di Marco e Gianluca Savioli. 

Infine, un aggiornamento dal Campionato Velocità Circuito che ha vissuto il quarto atto nell’autodromo di Vallelunga dove Roberto Grassellini ha condotto al quarto posto di 3° Raggruppamento e alla vittoria di classe la sua Opel Kadett GT/e. 

Nel prossimo fine settimana si correrà il Rally di Salsomaggiore Terme che tra gli iscritti conta anche l’equipaggio del Team Bassano formato da Davide Biasiolo e Francesco Bartolini su Fiat Uno Turbo. (Ufficio Stampa Team Bassano)

Foto ACI Sport 

mercoledì 22 luglio 2026

Monza Revival: le leggende del motorsport tornano a correre.


Monza, 22 Luglio 2026 - Questo fine settimana l'Autodromo Nazionale Monza ospita la prima edizione di Monza Revival, un fine settimana interamente dedicato alle vetture storiche da competizione che hanno scritto pagine memorabili del motorsport internazionale.

Per due giorni il Tempio della Velocità si trasformerà in un museo dinamico a cielo aperto, con una straordinaria selezione di monoposto, prototipi, GT e vetture turismo che attraversano oltre mezzo secolo di storia, dagli anni Sessanta fino alla conclusione del decennio scorso. Un'occasione unica per vedere nuovamente in azione alcune delle auto più iconiche mai scese in pista, accompagnate dal loro inconfondibile sound.

Saranno sette le categorie protagoniste del weekend. Le Masters Racing Legends porteranno in pista le Formula 1 dell'epoca del celebre motore Ford Cosworth V8 fino all'avvento dei propulsori turbo, con vetture costruite tra il 1966 e il 1985. Le Masters Sports Car Legends riporteranno in azione GT e Prototipi che hanno animato le grandi competizioni endurance tra il 1962 e il 1976.

Spazio anche all'automobilismo più recente con le Masters Endurance Legends 1, dedicate alle vetture endurance costruite tra il 1995 e il 2016, e le Masters Endurance Legends 2, riservate a LMP3, GT3 e GT4 del periodo 1989-2019.

A completare il programma saranno le spettacolari Masters Gentlemen Drivers & Pre-'66 Touring Cars, con GTS, GTP e vetture Turismo antecedenti al 1966, e le affascinanti Masters Group C, che vedranno sfilare in pista le leggendarie IMSA e Can-Am del periodo 1982-1993, molte delle quali ancora impreziosite dalle livree originali che le hanno rese celebri.

Essendo una prima edizione, Monza Revival 2026 rappresenta un prologo destinato a crescere negli anni. Per l'occasione il pubblico potrà accedere gratuitamente a tutte le tribune disponibili dell'Autodromo, mentre il paddock resterà riservato agli addetti ai lavori.

L'attività in pista prenderà il via sabato 25 luglio, dalle 9.00 alle 18.45, con prove libere, qualifiche, sessioni di Time Attack e le prime gare del weekend. Domenica 26 luglio, dalle 9.00 alle 18.10, il programma proseguirà con le seconde gare delle diverse categorie e dimostrazioni dinamiche che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione della manifestazione.

Accanto all'azione in pista, grande attenzione sarà dedicata anche all'intrattenimento. Per tutta la durata della manifestazione sarà infatti attiva la Fanzone, uno spazio pensato per offrire un'esperienza coinvolgente a visitatori di tutte le età. Il pubblico potrà concedersi una pausa nell'area relax, rinfrescarsi con la gelateria e, domenica, divertirsi grazie a Dj Set. Non mancheranno attività e animazione dedicate ai più piccoli, con giochi e iniziative pensate per coinvolgere le famiglie, oltre a un'ampia offerta food & beverage che completerà l'esperienza del weekend. Sempre domenica è previsto, sempre in Fanzone, un raduno di auto storiche organizzato da MAMS, Monza Auto Moto storiche. 

Foto Pezzoli New Reporter Press



lunedì 20 luglio 2026

LA ISLAND MOTORSPORT DOMINA IL RALLY STORICO VALLE DEL BELICE



Partanna (Tp), 20 luglio 2026 - Uno scorso fine settimana a dir poco trionfale, quello vissuto in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl), una volta archiviato il 3° Rally Storico Valle del Belice - Trofeo della Legalità. La competizione trapanese, valida per il Trofeo Rally Auto Storiche di 4^ zona (TRZ)e per il Campionato Siciliano di specialità, infatti, è stata interamente dominata dal portacolori Giuseppe Termine, al volante della Porsche 911 Carrera RS di 2° Raggruppamento. Seppur al debutto sui selettivi nonché roventi asfalti del territorio belicino, il talentuoso pilota di Ribera, in coppia con Sergio Musso, ha dettato il ritmo nell’intero arco della due giorni svettando in tutte le otto prove speciali effettivamente disputate (delle 11 in programma), prima che gli organizzatori decretassero, giocoforza, lo stop anticipato della manifestazione per un vasto incendio che ha interessato la zona di Salaparuta. Un risultato pesante, quello messo a segno da Termine, grazie al quale ha consolidato la leadership nelTRZ ipotecando seriamente il titolo e contribuendo sempre nella serie, insieme ai piazzamenti degli altri alfieri, a far vincere al sodalizio presieduto da Eros Di Prima la Coppa Scuderie 2026 per il secondo anno consecutivo e con una gara d’anticipo. 

Scorrendo la classifica assoluta, da menzionare la quinta piazza appannaggio di Francesco Salomone Dongarrà (Volkswagen Golf GTI) con Angelo De Salvo, insigniti dell’argento nel 3° Raggruppamento, seguiti tanto nella “generale” quanto nella categoria dai compagni di squadra Angelo Capraro e Calogero Calderone, autori di un’ottima prestazione con la “piccola” Fiat 127. La top ten è stata completata, in quest’ordine, da Giuseppe e Gianmarco Amato, padre e figlio su Opel Kadett GTE, e da Sebastiano Ribaudo (Opel Corsa GSI) con Paola Marino, fregiatosi del bronzo nel 4° Raggruppamento; per chiudere con Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari, su Seat Marbella, che si sono imposti in classe A/1300. L’evento sportivo è stato, inoltre, caratterizzato da una selezione particolarmente severa, dovuta anche alle temperature estremamente elevate. Numerosi gli equipaggi che, loro malgrado, hanno pagato dazio: Fulvio Garajo-Vincenzo Giambertoni (Renault 5 GT Turbo), Rosario Altopiano-Alfredo Altopiano (Opel Ascona 400), Gandolfo Placa-Mario Alessi (Opel Ascona RS), Luigi Marino-Giovanni Marino (A/112 Abarth), e Saverio Falco-Alessandro Catania (Volkswagen Golf GTI).

Nel comparto moderno, infine, da registrare un più che meritato e, letteralmente, sudato terzo gradino del podio tra le “Rally4” per Francesco Di Giorgio e Lella Rappazzo che, su Peugeot 208 GT Line curata dalla Ferrara Motors, hanno tenuto botta nonostante siano stati rallentati da una scelta sbagliata di gomme nel corso del primo giro e, nel prosieguo, da un set-up affatto ideale.

Classifica finale 3° Rally Storico Valle del Belice - Trofeo della Legalità

1. Termine-Musso (Porsche 911 Carrera RS) in 35’54”9; 2. Mannino-Giannone (BMW 2002 Ti) a 3’01”9; 3. Lo Presti-Lusco (BMW 2002 Ti) a 4’26”5; 4. Gippetto-Magnani (Volkswagen Golf GTI) a 4’47”6; 5. Salomone Dongarrà-De Salvo (Volkswagen Golf GTI) a 5’49”3; 6. Capraro-Calderone (Fiat 127) a 6’27”8; 7. Lo Presti-D’Alessandro (Volkswagen Golf GTI) a 6’50”8; 8. Luparello-Dilisi (Peugeot 205 Rally) a 6’59”; 9. Amato-Amato (Opel Kadett GTE) a 8’26”5; 10. Ribaudo-Marino (Opel Corsa GSI) a 9’41”4.

(Ufficio Stampa Island Motorsport)

domenica 19 luglio 2026

Fontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti


Cortina d’Ampezzo (Belluno) 19 luglio 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla imponente Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 sono i vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, gara di regolarità che costituisce il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, andato in scena in questo fine settimana tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Organizzata da AC Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo, in gara per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, i cui equipaggi si sono sfidati a suon di precisione sulle prove cronometrate e di media. 

Il piacentino Fontanella, ha costruito il successo, prova dopo prova, chiudendo la prestazione con appena 370,84 penalità, mostrando consolidata abilità nel destreggiarsi sugli impervi tornanti con una vettura dalle dimensioni generose e dopo il costante testa a testa con i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, unici antagonisti all’alloro finale. La svolta è arrivata nella seconda tappa, quando sugli alti passi, il motore della Fiat 508C ha iniziato a borbottare a causa di noie alla carburazione dovuta all’altitudine, così gli alfieri di Franciacorta Motori, attardati e scivolati indietro, erano costretti ad una forsennata rimonta, soprattutto nella terza e decisiva tappa, riuscendo nell’impresa di assottigliare il gap con i vincitori. Nel frattempo però il piacentino Fontanella con al fianco il codriver pavese Scarabelli, gestivano il vantaggio, riducendo al minimo gli errori e riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha detto Fontanella - è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. E’ stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. siamo soddisfatti”. 

Secondi per l’appunto i Di Pietra, autori di una di una gara dalle sorti alterne ed in rimonta sul finale, ma le 92,84 penalità in più, hanno negato loro la gioia della seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2025. Per loro però arriva il successo di categoria RC2. A proposito di rimonta, in grande spolvero il campobellese Mario Passanante, terzo insieme al bresciano Riccardo Riboldi, ieri in crisi sulle prove di media e decisamente più a loro agio sui pressostati. Dopo lo Start da Cortina d’Ampezzo, la gara ha anche attraversato il nobile centro storico di Belluno e si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, cuore pulsante della competizione. 

“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze - ha detto Di Pietra - perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”. 

Completano il podio di RC2 e si piazzano in quarta posizione assoluta, i bresciani Osvaldo e Andrea Peli sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Entrano con autorevolezza nella top five i concentratissimi coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, secondi di RC1 sull’altra imponente Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse. 

Vincono il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic, il varesino Roberto Crugnola navigato dallo svizzero di origini australiane Darren Morcombe sulla Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971. 

Sesti in classifica generale e terzi di Categoria RC1, l’esperto driver Alessandro Gamberini che ha diviso l'abitacolo della piccola Fiat 514 MM del 1930 con il giovane bolognese Andrea Camosci. Settimi i coriacei fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni, ormai a loro agio anche sulle vetture storiche, che con la loro Porsche 356A del ‘59, incassano la vittoria della categoria RC3, seguiti dai sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo sempre su Porsche 356A con la particolare livrea dei 4 Mori, secondi di Categoria e soprattutto ottavi assoluti. In grande evidenza i giovanissimi Michele Vecchi e Federico Forzi sulla elegante Lancia Appia C10 S del 1951 della 0-30 Squadra Corse. Per loro la meritata vittoria della categoria Under - 30.

“Poter confrontarci con i regolaristi più esperti - ha detto Michele Vecchi - è stato un grande onore e piacere e questo bel risultato, da bellunesi, ha un sapore ancora migliore. Siamo felici e ci siamo divertiti moltissimo, specialmente sui passi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare quanti più giovani possibile a questa disciplina”. 

Completano la top ten, dopo una gara senza sbavature, l’esperto veneto Tobia Talamini che ha diviso l’abitacolo della affascinante Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933 con Dario Soldan. Primi tra gli equipaggi stranieri, il rallysta belga Michel Decremer coadiuvato dalla consorte Marie Claire Martens sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GT. 

La classifica della categoria delle vetture Legend è stata vinta con autorevolezza da Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del ‘78 della Brescia Corse, seguiti dai giornalisti e blogger veneti Dario Converso e Federica Ameglio sulla Innocenti Mini Cooper del ‘72 dell’AC Verona Historic. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia, Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le fila delle supercar della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla ammiratissima Ferrari 296 GTs. 

A celebrare gli equipaggi nella prestigiosa cerimonia di premiazione, sono stati i vertici dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Sport, a partire dal Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia, Cons. Annibale Ferrari, dal Vice Presidente del Club ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato, dal membro del Consiglio Direttivo del Club ACI Storico, Giandomenico Amodeo, dal direttore centrale ACI responsabile ACI Storico, Alessandra Zinno, e dal nuovo direttore generale di ACI Sport Spa, Mario Isola.

Coppa d’Oro delle Dolomiti ha inoltre celebrato la bellezza delle splendide automobili degli equipaggi in gara, rinnovando il concorso d’eleganza in cui, una giuria di esperti ha stilato una classifica delle auto più belle. A vincerla a pieno titolo è l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio composto dal collezionista Corrado Lopresto e dalla sua consorte Elena Maggiore. Completano il podio gli argentini Zerbini Luis Angel

De La Iglesia e Silvia Susana con la loro splendida BMW 328 Roadster del 1938, e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja. Queste le motivazioni che celebrano la vettura di Lopresto come la più bella tra le belle.

Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è in programma nel fine settimana del 18-20 Settembre in occasione del Gran Premio Nuvolari. Gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica in programma dal 15 al 18 ottobre. (Marco Benanti, ACI Sport)

Ph Credits: René Photographer






sabato 18 luglio 2026

HISTORIC MINARDI DAY FESTEGGIA IL DECENNALE E ACCENDE I MOTORI IL 19 E 20 SETTEMBRE A IMOLA


L’Historic Minardi Day raggiunge un traguardo prestigioso e si prepara a celebrare la sua decima edizione. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di automobilismo storico, confermandosi punto di riferimento europeo per tutti coloro che desiderano vivere da vicino le vetture che hanno scritto la storia internazionale del Motorsport.

Ideato dalla famiglia Minardi nel 2016, l’Historic Minardi Day è cresciuto anno dopo anno fino a trasformarsi in un evento unico nel suo genere, capace di riunire vetture leggendarie, piloti, collezionisti, team e migliaia di tifosi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La decima edizione arriva dopo un 2025 da record, che ha fatto registrare oltre 20.000 presenze, più di 700 vetturepartecipanti e oltre tre milioni di interazioni sui canali social nell’arco di un solo mese, numeri che testimoniano la continua crescita della manifestazione e il forte interesse del pubblico verso un format ormai consolidato.


Anche nel 2026 sarà confermata la formula che ha decretato il successo dell’Historic Minardi Day, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva e difficilmente replicabile in altri eventi. Il biglietto (giornaliero - abbonamento – VIP quest’ultimo riservato maggiorenni 16 anni con accesso alla Pit-Lane + 1 pass per l’ingresso all’Area VIP con vista pista + gadget esclusivi) consentirà infatti di accedere non solo alle tribune, ma anche alle aree più esclusive dell’Autodromo di Imola permettendo agli appassionati di vivere due giornida protagonisti e a stretto contatto con vetture e piloti.

Protagoniste assolute saranno ancora una volta le monoposto di Formula 1 che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia del Campionato del Mondo, affiancate da prestigiose vetture di Formula 2, Formula 3, GP2, Formula 3000, GT storiche, prototipi, supercar e dalle immancabili sessioni dedicate ai track day stradali, offrendo ai proprietari la possibilità di vivere l'emozione di girare sul tracciato del Santerno.

Tra i momenti più attesi figurano inoltre la tradizionale foto di gruppo con piloti e protagonisti della manifestazione e la Pit Walk, occasione unica che consentirà al pubblico di passeggiare lungo la corsia box e osservare da vicino le vetture e i team impegnati nel weekend.

Nei prossimi mesi saranno svelati gli ospiti, i programmi e le numerose iniziative che renderanno ancora più speciale l’edizione del decennale, mantenendo intatto lo spirito che da sempre caratterizza la manifestazione: riportare in pista la storia e condividerla con il pubblico.

Ad arricchire il weekend sarà inoltre un ricco programma di intrattenimento tra paddock e sala conferenze con presentazioni di libri, simulatori di guida, modellismo, automobilia, esposizioni LEGO® e numerose altre iniziative dedicate agli appassionati e alle famiglie.

"Dieci anni fa siamo partiti con l'idea di riportare in pista vetture straordinarie e permettere agli appassionati di viverle da vicino. Edizione dopo edizione l'Historic Minardi Day è cresciuto oltre ogni aspettativa, mantenendo però intatto il suo spirito originale. Il successo dello scorso anno ci rende orgogliosi e ci stimola a rendere il decennale ancora più speciale. Sarà una grande festa dedicata alla storia del Motorsport e a tutti coloro che, in questi dieci anni, hanno creduto nel nostro progetto", commenta la famiglia Minardi.

L'Historic Minardi Day continua così a distinguersi per una filosofia semplice ma vincente: non limitarsi a esporre vetture di straordinario valore storico, ma riportarle in pista nel loro habitat naturale, permettendo agli appassionati di ammirarle, ascoltarne il rombo dei motori e vivere da vicino l'atmosfera autentica delle competizioni.

Sono aperte le iscrizioni per le vetture che desiderano partecipare alla manifestazione. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito ufficiale www.minardiday.it.

Sono inoltre disponibili i biglietti in prevendita su TicketOne (https://www.ticketone.it/artist/historic-minardi-day/).

L'appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, per celebrare il decennale dell'Historic Minardi Day: due giornate dedicate alla storia, alla passione e alle emozioni che solo il motorsport sa regalare.

(Ufficio Stampa-Historic Minardi Day)








venerdì 17 luglio 2026

ALFA REVIVAL CUP – A VALLELUNGA PER IL GIRO DI BOA DEL CAMPIONATO


L’Alfa Revival Cup riaccende i motori nel fine settimana per il terzo round stagionale all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga, ultimo appuntamento prima della pausa estiva e, dato che segna il giro di boa della stagione 2026, passaggio che potrebbe rivelarsi importante per dare una fisionomia più definita alle classifiche in vista del finale di campionato. Alfa Delta si presenta sul tracciato capitolino con una formazione di otto vetture, diverse delle quali in lizza per il primato assoluto e di categoria, oltre a voler confermare la leadership nella classifica a squadre. 


Con i suoi 4.085 metri, Vallelunga è uno dei circuiti più tecnici e completi del panorama italiano: lunghi rettilinei dove dare libero sfogo alla cavalleria, curve veloci e staccate impegnative che richiedono “fiducia” e precisione, continuità e una perfetta gestione della gara. Caratteristiche che, nelle passate edizioni dell’Alfa Revival Cup, hanno spesso premiato la completezza degli equipaggi o la costanza e lucidità del singolo più che la sola prestazione sul giro secco. 

A puntare in alto con i colori Alfa Delta i campioni in carica Peter Bachofen e Dario Inhelder, che vogliono difendere il #1 appiccicato sulla loro GTAm e riscattarsi dopo il ritiro di Varano. Puntano in alto anche i rientranti Mario Salomone-Giacomo Barri sulla GTAm #23, così come i figli e nipoti d’arte Giulio e Mattia Sordi che, grazie anche ad un motore nuovo sulla loro GTAm #12, puntano ad effettuare il salto di qualità. 


A completare la folta pattuglia di GTAm Alfa Delta, tutte con la possibilità di puntare a posizioni di vertice, Francesco Siccardi con la scenografica GTAm “caccia” #11, la GTAm #356 di Carlo Barbolini Cionini e, soprattutto, occhi puntati sul debutto stagionale di Roberto Restelli, al volante della GTAm #111 sulla quale il patron Alfa Delta testerà alcune evoluzioni tecniche. 
Per le posizioni di vertice occhi puntati anche sulle GTA 1600 Gr. 4 di Fred Arve Monsen, protagonista di un avvio di stagione estremamente regolare e consistente con la vettura #138 e del sempre veloce Fabrizio Zamuner al volante della vettura #188. 

Il programma del fine settimana prevede due sessioni di prove libere nella giornata di sabato, alle 09:25 e alle 13:55, seguite dalle qualifiche alle 16:55. La gara, sulla tradizionale distanza di 60 minuti con sosta obbligatoria, scatterà domenica alle 12:10. 






Credits: Ufficio Stampa Alfa Delta 

mercoledì 15 luglio 2026

Campionato Italiano Grandi Eventi: i dettagli della Coppa d'Oro delle Dolomiti


Belluno 15 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship, in programma dal 16 al 19 luglio 2026 ed organizzato da ACI Belluno, Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. 50 le splendide esclusive vetture che sfileranno a suon di precisione sui pressostati sulle Dolomiti ampezzane. 

Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001. 

Il programma: Tre tappe, da giovedì a sabato con un chilometraggio complessivo di 523 km suddivisi in: 64,70 km nel prologo di giovedì dopo la partenza alle 17.30 da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo. 248,46 sono i km della seconda tappa con partenza alle ore 10.00 da Baita Piè Tofana con 10 passi alpini da scollinare. Sabato 18 luglio, la terza ed ultima tappa prevede la partenza alle ore 9.30 da Riogère per un percorso di 210 km con il transito a Belluno in Piazza dei Martiri davanti alla sede dell’ACI dalle dalle 12.15 alle 13.00 e la cerimonia dell’arrivo in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo dalle 16.45. 

Il 16 Luglio durante il prologo verranno affrontati i primi due passi, mentre nella seconda giornata i passi Falzarego, Pordoi, San Pellegrino, Valles, Rolle, Cereda, Forcella, Aurine, Duran, Forcella Staulanza e Giau ed il Nevegal, nella terza ed ultima tappa, saranno lo scenario delle Dolomiti nel quale i concorrenti si potranno misurare al centesimo di secondo. 

Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione prevista per domenica 19 luglio a partire dalle ore 10.30. 

Il presidente di Automobile Club Belluno, Lucio De Mori. “ACI Belluno e ACI Italia organizzano quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti caratterizzata da tre giornate di gara, formula ormai sperimentata che ha raccolto gradimento e consensi. Sarà una gara dall’alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso. I partecipanti, le loro vetture e gli spettatori saranno il motore di una gara in cui Automobile Club Belluno e Automobile Club Italia continuano a credere così come credono in Coppa d’Oro delle Dolomiti gli Sponsor e i Media che la sostengono. Un sentito ringraziamento alle Autorità che danno supporto alla manifestazione così come grazie di cuore va a tutte le persone che con il loro apporto consentono la realizzazione di un evento emozionante, svolto nel contesto delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che da sempre stupisce ed appassiona”.

Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo: “Cortina d’Ampezzo accoglie con grande piacere la Coppa d’Oro dell’estate 2026, appuntamento di prestigio che unisce sport, tradizione, passione motoristica e valorizzazione del territorio. Le auto storiche, con il loro fascino senza tempo, trovano nella conca ampezzana uno scenario naturale unico, capace di esaltarne l’eleganza e di offrire al pubblico un’esperienza suggestiva. Manifestazioni come questa arricchiscono la proposta estiva di Cortina, richiamando appassionati, ospiti e visitatori e confermando la vocazione della nostra località a ospitare eventi di alto profilo. Come Amministrazione comunale siamo lieti di sostenere e promuovere un’iniziativa che contribuisce a dare visibilità e prestigio a Cortina d’Ampezzo, nel segno della qualità e della tradizione. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’AC Belluno, agli organizzatori, ai partecipanti e a tutti coloro che rendono possibile questa importante manifestazione, con l’augurio che anche l’edizione 2026 possa riscuotere il successo che merita”.

I protagonisti: Gli attuali leader del campionato (con 73 punti), Francesco e Giuseppe Di Pietra, con la loro fida Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori, tenteranno l’assalto alla vittoria per il secondo anno consecutivo. Le sfide per l’alloro, tuttavia, saranno serrate, considerata la levatura degli equipaggi iscritti. Tra questi spiccano i coniugi Gianmario Fontanella ed Annamaria Covelli sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 (la vettura più anziana in gara) della scuderia mantovana MNT 25, insieme ai grandi nomi della disciplina come i coniugi di Parma Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su un’altra Lancia Lambda Casaro della Brescia Corse, in versione scoperta del 1928 e il varesino Roberto Crugnola con l'australiano Darren Morcombe che saranno in gara su una Lancia Fulvia Coupé 1.6 Hf del 1971. E ancora, il bolognese Alessandro Gasperini dividerà l’abitacolo della Fiat 515 MM del 1930 con l’imprenditore di Mantova Guido Ceccardi. Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti non poteva poi mancare il contributo della scuola siciliana di Campobello di Mazara, rappresentata da Mario Passanante (che dividerà l’abitacolo della Fiat 508 C con il presidente di Franciacorta Motori, Alessandro Molgora). La forte vocazione internazionale dell’evento è testimoniata da numerosi equipaggi stranieri di altissimo livello: dall’Argentina arriva l’equipaggio Zerbini - De La Iglesia su una fantastica BMW 328 Roadster del 1938 della Squadra Tartaruga Argentina; dalla Slovenia Peter Hatas su Fiat 508S Coppa d’Oro del 1933; dall’Austria Adolf Schacher Leitner su Lagonda 3 Litre Tourer del 1933. Dalla Germania e dalla Svizzera arriveranno specialisti su imponenti vetture anteguerra, come la Lagonda LG 45 del 1936 di Stefan Feuerstein e la Lagonda LG 6 del 1939 di Eberhard Thiesen. 

Dall’Australia, infine, arriverà il suggestivo equipaggio composto da Joshua Reed e Fiona Hoang su una splendida Jaguar XK 120 del 1952. Il dopoguerra è magnificamente rappresentato da storiche sculture in movimento, tra cui spiccano diverse Porsche 356 (come la Pre A Continental Cabrio del 1955 di Giuliano Sgarbossa), l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT del 1964 del belga Michel Decremer, e intramontabili icone degli anni ‘60 come le Jaguar E-Type (tra cui quella del 1970 di Walter Barbieri) e le Porsche 911. Elenco iscritti stellare anche tra le fila della Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, riservata alle vetture dal 1972 al 2000. Questo raggruppamento raccoglie le “giovani” storiche che hanno segnato le generazioni successive e che oggi continuano a essere il sogno dei giovani appassionati di automobili. Tra gli equipaggi al via ci sarà la Mini Cooper Innocenti Leyland del 1972 del giornalista veneto Dario Converso, che dividerà l’abitacolo con la collega Federica Ameglio; poi ancora l’Alfa Romeo Giulia GT Junior del 1972 della Scuderia Bracco, con Guido Zanone e Giovanna Pastorello, e la sempre aggressiva Porsche 911 SC/F Carrera RS Lightweight del 1973, che sarà condotta da Michele Ratti coadiuvato alle note da Giampaolo Lastrucci. Non mancano le glorie dei rally come la Lancia Fulvia Montecarlo del 1975 di Gianluigi Scarpari ed Alda Tonon, ed eleganti granturismo come la Mercedes SL 450 del ‘78 di Riccardo Roversi e Sara Miglioli. Tra le dame, infine, non potevano mancare le toscane Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo, in gara sulla sempre affidabile Porsche 993 4S del 1996 sotto le insegne della scuderia Nettuno Bologna.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 sarà ovviamente il prestigioso terreno di sfida per i protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, ovvero gli equipaggi che si divertiranno e faranno divertire il pubblico sulle loro stupende Gran Turismo prodotte dal 2001. In gara dunque tra le vetture del Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 ci saranno gli attuali leader del Campionato, Gianantonio e Marco Gasparini, padre e figlio su Ferrari 296 GTS, che guidano la classifica del Tricolore con 64 punti. Il veneto di Schio reduce dal secondo posto assoluto alla Cisalpina Classic Race, secondo appuntamento del Campionato, sarà in gara ancora con la pistaiola V6 turbo da 3 litri che coniuga la potenza del propulsore termico al sistema ibrido. A proposito di Ferrari, torneranno a dare spettacolo sulle Dolomiti, i fratelli bresciani Celestino e Oreste Sangiovanni che, dopo la vittoria tra le Superclassiche della Cisalpina, torneranno a Cortina d’Ampezzo con una vettura moderna, ovvero la performante Ferrari 812 GTS, sfoderando il 12 cilindri della casa di Maranello. La recentissima e fascinosa Ferrari Amalfi solcherà i tornanti dei passi dolomitici condotta dai siciliani Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri. Ispirata alle Gran Turismo Ferrari degli anni 50 e 60 è la Ferrari 12 Cilindri Spider del 2026 dell’equipaggio belga composto da Eddy Corten e Huguette Van Der Bergh. Sempre dal Belgio, torneranno alla Coppa d’Oro Raf Rogiers e Donata Sini che divideranno l’abitacolo della Ferrari Roma del 2022. Ancora in tema di supercars di Maranello, occhi puntati sull’altra Ferrari 12 Cilindri di Giancarlo Consolati e Roberta Spada, iscritti tra le vetture Guest. Nella stessa categoria anche la fascinosa Mercedes Benz 300s Cabriolet A del 1952 dei tedeschi Peter Reessing e Anton Nentwig Lothar. Tornando alle vetture di Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 non mancheranno le preziose “cavalline di Stoccarda”, ovvero le Porsche tra le quali spiccano la 922.2 Turbo S Cabrio di Riccardo Perletti e Franco Bachechi e la sempre affascinante 911 Targa 4 GTS del 2022 di Ennio Tonoli ed Enrico Merenda. Sono pronti alla loro seconda tappa del Campionato i coniugi Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso sulla inseparabile BMW Z4 Cabrio della Franciacorta Motori, scuderia che sarà certamente in evidenza alla fine della “tre giorni” targata ACI Belluno ed Automobile Club Italia. 
Tutte le informazioni, l'elenco degli iscritti sono su www.coppadorodelledolomiti.it e www.acisport.it

Marco Benanti - Campionato Italiano Grandi Eventi )



martedì 14 luglio 2026

ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT DAL 25 AL 27 SETTEMBRE





Il mondo dei motori vintage ha un solo obiettivo e si chiama “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per vivere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’ASI nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.
Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi per allestire mostre tematiche e raccontare ogni realtà che compone il mondo variegato del motorismo storico: dai velocipediche hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitariche hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966, anno di fondazione dell’ASI.
Inoltre, le giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto moto, organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006".

Il paddock del Misano World Circuit avrà spazi dedicati ai Club Federati ASI, attesi numerosissimi da tutta Italia con i propri soci al seguito, per un happening dai mille colori e dalle mille opportunità per vedere veicoli di ogni epoca e stile. Un vero museo a cielo aperto e condiviso, per diffondere e promuovere verso il grande pubblico la cultura dei motori.
La partecipazione è riservata ai Tesserati ASI ed è gratuita (com’è gratuito l’ingresso per il pubblico) e le iscrizioni sono aperte fino al 23 agosto.

“ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

lunedì 13 luglio 2026

Le Auto Storiche tornano in pista a Vallelunga


Si avvicina il ritorno in pista delle bellezze d’epoca protagoniste del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Dal 17 al 19 luglio l’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga ospiterà il quarto round della stagione.

Lotta aperta nei quattro Raggruppamenti e tra le Auto Classiche. Nei primi appuntamenti dell’anno si sono delineati gli equilibri e, ora che il campionato entra nella fase decisiva, le sfide restano apertissime e i protagonisti sono chiamati a confermarsi. Il round di Vallelunga assumerà inoltre un ruolo strategico nell’economia della stagione: sul circuito romano si tornerà infatti a novembre per il gran finale con la 300 km.

Nel 1° Raggruppamento la classifica vede al vertice Marco Guerra su Alfa Romeo Giulia, tallonato da Emanuele Bressan su BMW 1600 Ti e da una lunga lista di pretendenti racchiusi in pochi punti. Tra questi Daniele Cappellari e Francesco Ramacciotti su Morris Cooper S, Giovanni Putelli su Lotus Elan e i fratelli Riccardo e Tommaso Lodi, che condividono l’abitacolo dell’Alfa Romeo GT 1300 J.

Non meno avvincenti si preannunciano le sfide nel 2° Raggruppamento, attualmente guidato da Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis su Porsche 911 3.0. Il duo ha conquistato la vetta della classifica dopo il terzo round. La Porsche Carrera RS di Francesco e Cosimo Turizio aveva infatti dominato i primi due appuntamenti stagionali, prima dello stop causato da un problema a Varano. A pochi punti seguono Fausto Amendolagine su Alfa Romeo GTV 2000 e quindi Domiziano e Steven Giacon, anch’essi su Alfa Romeo GTV 2000.

Nel 3° Raggruppamento la leadership appartiene al monegasco Luca Littardi su Porsche 935 A4. Seconda posizione per Massimo Guerra e Giovanni Serio su Alfa Romeo GT 1.6, mentre occupano la terza piazza Walter Wuhrer e Fabio Benedetti su Porsche 911 SC. Quarto posto per Roberto Grassellini su Opel Kadett GT/E.
Inizio di stagione più complicato, invece, per i campioni in carica Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, impegnati sia sulla Porsche 935 K3 sia sulla Porsche 930 nera, che occupano attualmente la quinta posizione a pochi punti dalla vetta.

Nel 4° Raggruppamento guida la classifica Silvio Gentilini su Peugeot 205 GTI con un solo punto di vantaggio sulla Ford Sierra Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti. Terza piazza per Giovanni Ambroso e Danny Zardo su BMW 323i, chiamati alla rimonta per riconquistare il vertice dopo aver dovuto scontare una decurtazione di punti in seguito all’esclusione rimediata a Magione. La classifica resta particolarmente corta, con distacchi contenuti anche per Vito Truglia e Gilles Giovannini su TVR Tuscan Speed 8 GT e per Renato Gaiofatto e Renato Benusiglio su Peugeot 205 GTI.

Tra le Auto Classiche il nome da battere è quello di Matteo Panini su Chevrolet Callaway. Finora il leader della categoria ha gareggiato soltanto a Magione, dove ha avuto come principale avversario Luigi Puorto su Renault Clio RS 2.0, in una competizione particolarmente impegnativa conclusa con numerosi ritiri.

A Vallelunga il weekend promette quindi sfide interessanti e potenzialmente decisive in ottica campionato. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata alle qualifiche: dalle 12.15 alle 12.45 scenderanno in pista il 1° e il 2° Raggruppamento, mentre il 3° e il 4° Raggruppamento insieme alle Auto Classiche saranno impegnati dalle 14.55 alle 15.20.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta delle gare, con la prova della 1ª Divisione in programma dalle 9.35 alle 10.35, seguita dalla gara della 2ª Divisione dalle 14.40 alle 15.40. Entrambe saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube di ACI Sport TV.

Historic Formula Championship

A Vallelunga torneranno in pista anche le monoposto dell’Historic Formula Championship. Dopo il debutto stagionale di Magione, la serie è pronta ad affrontare il secondo dei tre round in calendario prima del gran finale di Misano.
Le qualifiche si svolgeranno sabato dalle 11.10 alle 11.35, mentre domenica si disputeranno Gara 1 dalle 11.30 alle 11.50 e Gara 2 dalle 18.55 alle 19.15, a chiusura del weekend.
(Credits; ACI Sport)

domenica 12 luglio 2026

Salita AutoStoriche: Totò Riolo su PRC A6 vince e fa tris alla 44^ Cesana-Sestriere


Il pilota siciliano Totò Riolo sulla PRC A6 della Squadra Piloti Senesi con il tempo di 5’58.30 vince e fa tris alla 44^ Cesana Sestriere, quinto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e prova dell’International Hill Climb Race for Historic Cars FIA andata in scena in questo fine settimana sugli oltre 10 km di tornanti che uniscono le città olimpiche invernali di Cesana e Sestriere. Organizzata in maniera impeccabile da Automobile Club Torino con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, del Coni, dell’Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea, del Comune di Cesana e Sestriere, la competizione ha visto 149 vetture al via della massima serie tricolore italiana e continentale.
Dopo gli scrosci di pioggia pomeridiani delle giornate antecedenti, la gara si è disputata in un clima praticamente estivo, sotto l’attento coordinamento dall’esperto direttore di gara Fabrizio Bernetti, coadiuvato da Stefano Torcellan.

Tornando alla cronaca è stato un successo, quello del poliedrico pilota siciliano, costruito con attenzione già nell’unica manche di prova del sabato, in cui il team toscano ha messo a punto la vettura, risolvendo le vibrazione all’asse anteriore che avevano impensierito Riolo nello scorso weekend, dovute invece soltanto ad un difetto della copertura.


“Nonostante l’unica salita in prova e l’abbondante pioggia che abbiamo preso in discesa, siamo riusciti a mettere a punto la vettura ed esprimerci al meglio in gara. Avremmo certamente potuto far meglio, ma l’aver saltato la seconda manche di prova non ci ha consentito di fare regolazioni migliori. Intanto è un risultato che condivido con la mia squadra e faccio le migliori congratulazioni ad Automobile Club Torino per aver allestito questa gara bellissima”.

Secondo miglior riscontro cronometrico per l’esperto pisano Piero Lottini sulla Osella PA 9/90 della Bologna Corse che ha chiuso la sua gara in 5’16.91, precedendo l’austriaco Harald Mossler in gara nella serie Continentale su una Daren MK3 di 1 Raggruppamento. Terzo riscontro cronometrico e podio di 4 Raggruppamento per il concreto padrone di casa Arnaldo Pinto su Lucchini SP 90 che si è detto soddisfatto della sua prestazione.

E’ stato autore della 5^ migliore prestazione e della vittoria del 1 Raggruppamento, quello cioè costituito dalle vetture più anziane, l'esperto Tiberio Nocentini sulla Chevron B19 che “ormai paga qualcosa avendo alle spalle diverse gare” - ha detto il pilota fiorentino. Dopo 2 anni di stop torna e fa risultato nella gara di casa Andrea Fiume che chiude la sua prestazione in 5’36,96 con la sua Osella PA 8/90 della Racing Club 19, staccando il primato in 3 Raggruppamento. Fuori dai giochi per noie meccaniche l’attuale leader del tricolore di Raggruppamento Loris Giuliano Peroni la cui Osella PA 8/90 si è ammutolita sul finale di gara, lasciando campo libero proprio a Fiume. “Dovevo togliere la ruggine considerando che sto lontano dalle gare da due anni. Devo dire che mi sono trovato molto a mio agio in questo appuntamento che per me rappresenta la gara di casa e dove ho tanti amici. Abbiamo messo gomme nuove che mi hanno dato molta più sicurezza, sono però rammaricato per lo stop forzato di Peroni. Con lui in gara non avrei avuto chance di vittoria”.
Completa il podio di 3 Raggruppamento, il piemontese Enrico Re, con il tempo di 5’48.62, sulla Fiat X1/9 di Classe Silhouette 1600 della scuderia Valpolcevera che ha detto di aver apprezzato “soprattutto il misto scorrevole, dove poter esprimere al meglio il potenziale della macchina. Poco fuori dal podio di Raggruppamento l’altoatesino della Nuova Scuderia Mendola Erwin Morandell, mattatore sulla Fiat X1/9 di classe GTS1600 che chiude la sua prestazione in 5’48.73.


Settimo crono in classifica generale per il pilota ceco Jaroslav che sulla BMW M3 si impone tra le vetture a ruote coperte di 4 Raggruppamento mentre nel Tricolore, il milanese Alessandro Trentini ottiene l’ottavo crono Generale sulla Lucchini SN di 4 Raggruppamento della Squadra Piloti Senesi: “Abbiamo trovato la quadra dell’assetto - ha detto Trentini - ed abbiamo portato a conclusione una gara per noi bella e soddisfacente”.

In ordine ai tempi, completano la top ten l’austriaco Reinhard Sonnleitner sulla Volkswagen Golf Rally G60 e l’alfiere della Bologna Corse, mentre difende la leadership europea e Tricolore vincendo il 2° Raggruppamento, ovvero quella delle auto di fabbricazione dal 1973 al 1976, “il dentista volante” Brando Motti sulla inconfondibile Porsche 911 RS della Bologna Corse che chiude con un ottimo 5’43.82 che gli consente il primato nel derby con il concittadino Fosco Zambelli sulla meno potente Alfa Romeo GTAM di Classe 2000. “Il tracciato è bellissimo - ha detto Motti - sebbene la mia Porsche saltellava leggermente nel misto veloce”.

Tornando al 1 Raggruppamento, conferma il grande stato di forma di ieri, il pilota boemo Christian Zaleski sulla BMW 2002 TI di Classe T2000 della Bologna Corse che ha chiuso la sua prestazione scendendo abbondantemente sotto i 7 minuti, con il crono finale di 6’18.37. Nonostante qualche sbavatura alla guida, svetta tra le Gran Turismo di 1 Raggruppamento il “conte” bolognese Sergio D’Avoli, che sulla fida Porsche 911 T chiude la sua prestazione in 7.03,5 anticipando i diretti avversari Simone Bertolero su vettura Gemella ed il presidente della Bologna Corse, Francesco Amante, all’esordio al Sestriere sulla Porsche 911T con motorizzazione di derivazione Volkswagen, “sicuramente più maneggevole rispetto alla mia consueta Jaguar”.

Tra le auto delle categoria Classiche, mette in bacheca un nuovo successo, il fiorentino Stefano Peroni sulla Osella PA 20S in fase di sviluppo, nonostante qualche noia al motore dovuta alle alte temperature d’esercizio ed un sentimento dolce e amaro per l’uscita dai giochi del padre Loris Giuliano.

44ª Cesana-Sestriere 2026 – Classifica Assoluta (primi 10)

1 Salvatore Riolo PRC A6 in 4’58.38; 2 Piero Lottini Osella PA 9/90 a +18”53; 3 Harald Mossler Daren MK 3 a +27”18; 4 Arnaldo Pinto Lucchini SP90 a +30”36; 5 Tiberio Nocentini Cheron B19 a +36”55; 6 Andrea Fiume Osella PA 8/9 a +38”58; 7 Jaroslav Mikes BMW M3 a +39”92; 8 Alessandro Trentini Lucchini SN a +43”05; 9 Reinhard Sonnleiter VW Golf Rallye G60 a +44”56; 10 Ildebrando Motti Porsche 911 RS a +45”44 

Credits: ACI Sport Ufficio Stampa 

giovedì 9 luglio 2026

La Coppa d’Oro delle Dolomiti torna dal 16 al 19 luglio

 

Belluno, 9 luglio 2026 - L’atmosfera unica delle Alpi orientali, il fascino di Cortina d’Ampezzo e la bellezza delle vetture classiche e sportive più belle del mondo: Sono questi alcuni degli ingredienti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, prestigioso appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship. Parallelamente, il Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà una tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport, in programma dal 16 al 19 luglio 2026. Non si tratterà di una mera sfilata di automobili da sogno, ma di un contesto agonistico nell’ambito della regolarità, una disciplina particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno appena ospitato le Olimpiadi invernali 2026 (e, ovviamente, nel 1956), dal Falzarego al Passo Giau. Un evento con tre validità: Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture prodotte fino al 1971; Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend per vetture prodotte dal 1972 al 2000; Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti per vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.

Il programma della competizione prevede tre giorni di gara che, partendo da Cortina d’Ampezzo, si snoderanno attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per poi concludersi a Cortina, capitale del glamour e degli sport invernali. La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 come una gara di velocità pura; oggi è una gara di regolarità classica per auto storiche e Gran Turismo. La manifestazione è entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso, inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Quartier generale dell’edizione 2026 sarà ancora il prestigioso Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel, che ospiterà le verifiche antegara, la segreteria, l’ufficio stampa, la direzione di gara e la cerimonia di premiazione.
Sarà possibile iscriversi fino alle ore 18.00 di venerdì 10 luglio, mentre tutti i dettagli del grande evento ACI Sport saranno svelati mercoledì 15 luglio alle ore 11.30, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si terrà nella rinnovata sede dell’Automobile Club Belluno, in Piazza dei Martiri n. 46. I moduli di iscrizione sono disponibili su www.coppadorodelledolomiti.it e su www.acisport.it. (Ufficio Stampa ACI Sport)