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lunedì 1 giugno 2026

BELLEZZE E SPETTACOLO AL BERGAMO HISTORIC GRAN PRIX 2026


Bergamo, 1 Giugno 2026 - La grande presenza di pubblico ha sancito il successo della 22.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix, svoltosi ieri nel suggestivo scenario di Città Alta. In mattinata il numeroso pubblico ha affollato Viale Colle Aperto ammirando le auto e moto d’epoca esposte, che ha poi potuto vedere in azione assiepandosi lungo i 2,980 mt. del “Circuito delle Mura”, lo stesso che nel 1935 salutò la vittoria del mitico Tazio Nuvolari al volante dell’Alfa Romeo P3.
A calamitare l’attenzione di pubblico e appassionati i tanti prestigiosi gioielli a quattro e due ruote presenti in gran numero: ben 70 automobili, suddivise tra Anteguerra/monoposto e GT/GTS, e 60 motociclette GP e Sport, che hanno dato spettacolo nelle sei manche, quattro per le automobili e due per le motociclette. 


Di grande fascino le anteguerra, tra cui spiccavano la prtestigiosa Maserati 6 CM del 1938 – che pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938/1940 -, una Bugatti 35B del 1925, una Diatto GP del 1922, una MG TB con compressore del 1939. 
Molto ammirata anche la più recente De Sanctis del 1961, la prima monoposto di F. 3 a montare un motore Alfa Romeo 1.6. 


Come ogni anno l’evento bergamasco ha celebrato alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno sono scoccati i 50 anni della Porsche 935. A rappresentare questa autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, la prima vettura fornita a clienti sportivi dalla Porsche, una 953/77 spedita direttamente a Daytona per partecipare alla 24 Ore del 1977 con Carlo Facetti e Martino Finotto, sfiorando una clamorosa vittoria per un banale inconveniente nell’ultima ora di gara quando si trovava in testa. Restando nell’ambito delle ruote coperte, molto ammirata anche l’esclusiva Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano” detta “la cubana” per la sua particolare storia, Porsche 911 RSR oltre a due Ferrari 512 BB che hanno fatto da pace car alle varie manche. 


In questa 22.ma edizione uno spazio importante è stato dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del “Drago” e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia. 


E naturalmente, come già in tutte le edizioni, non è mancata la presenza Motorstyle, sia come Media Partner sia in modo “attivo”: quest’anno con una spettacolare Porsche 911 3.0 RSR Gruppo 4 da oltre 300 CV, messa a disposizione da KAA Racing, struttura di Lainate specializzata in restauri e preparazioni di vetture stradali e da competizione, che poi vi racconteremo nei dettagli. 


Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix; Rumi; Honda; Norton, Laverda; Ducati; Gilera. 

Madrina della manifestazione la modella influencer russa Karina Sapsai, che da anni vive in Italia e collabora con i più noti marchi di moda, oltre ad essere stata tra le protagoniste dell’Isola dei Famosi 2024. Ospite d’onore anche l’artista Gianni Moramarco, che realizzerà alcune opere dedicate al Bergamo Historic Gran Prix. Va infine sottolineata anche la finalità di solidarietà dell’evento bergamasco, che nell’occasione ha raccolto fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo. 

Appuntamento alla prossima edizione, fissata come da tradizione per l’ultima domenica di maggio 2027.

(Foto di Massimo Campi)







domenica 24 maggio 2026

Autostoriche/ Vittoria di Giuliano Peroni (Osella) alla Bologna-Raticosa


Livergnano (BO) 24 maggio 2026 - Giuliano Peroni su Osella Osella PA 8/9 BMW di 3 Raggruppamento alza la coppa della Bologna Raticosa, secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sui “colli bolognesi”, il fiorentino sulla biposto preparata in house, ha messo il suo sigillo alla gara splendidamente allestita dalla Scuderia Bologna Squadra Corse, retta dal presidente Francesco Amante nel centenario della sua prima edizione, disputato in memoria di Clay Regazzoni, costruendo la sua prestazione grazie ad una meticolosa messa a punto iniziata già dalle due manches di prove di ieri. Con il crono di 3’02.17 ottenuto nella seconda manche, nonostante un ostacolo di una vettura ferma ma in posizione di sicurezza sul percorso, ed una seconda manche con un oggetto in vettura a deconcentrarlo, l’alfiere della Scuderia Bologna Squadra Corse ha imposto il suo ritmo nel selettivo 3 Raggruppamento e staccando il crono migliore di tutta la gara.

“Sono molto soddisfatto - ha detto Giuliano Peroni - perché siamo andati a replicare il tempo del 2024, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che la concentrazione rimane intatta”.

Svetta nel 4 Raggruppamento, il torinese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SP90 che migliora di oltre 6 secondi la prestazione nella seconda manche, evidentemente trovando la migliore concentrazione per interpretare al meglio i tornanti finali. Si conferma leader del 1 Raggruppamento, il fiorentino Tiberio Nocentini sulla ritrovata Chevron B19 che esprime la sua migliore prestazione nella seconda manche, quando l’asfalto della provinciale della Futa andava gommandosi, facendo lavorare meglio le coperture dell’affascinante barchetta inglese firmata da Derek Bennet.
Quarto crono totale per Maurizio Rossi sulla Bogani SN 2500 di 4 Raggruppamento anche lui autore di una prestazione in crescendo, merito anche delle coperture più fresche montate in gara 2. Quinta prestazione cronometrica assoluta e successo nel 2 Raggruppamento per il padrone di casa Alessandro Bonafè, primo tra gli emiliani sulla Porsche Carrera RS preparata da Mimmo Guagliardo.

“Sono felicissimo per la mia prestazione - ha detto Bonafé - perchè una vibrazione eccessiva all’anteriore destro mi faceva perdere concentrazione nella prima manche, mentre rassicurato dal preparatore su una semplice equilibratura saltata, ho avuto la possibilità di affrontare al meglio Gara 2 e di fatto sono riuscito ad abbassare 4 secondi, quindi mi godo questo risultato”.

Sesta piazza generale e seconda in 3 Raggruppamento per l’altoatesino Erwin Morandell sulla versione GTS 1600 della sua Fiat X1/9, soddisfatto del rendimento della sua vettura, seguito dal padrone di casa Fosco Zambelli, in grande spolvero sulla fidata Alfa Romeo GTAM, sulla quale si conferma a podio del 2 Raggruppamento, dopo aver vinto il duello sportivo con Salvatore Mannino, settimo assoluto e terzo di raggruppamento con la sua Dallara SP-20 74 della Bigo Racing Team.

Completano la top ten in ordine ai tempi, Alessandro Bertuzzi sulla BMW M3 della scuderia Scaligera e Giuseppe Valenti sulla Peugeot 205 Rally.

Tornando ai raggruppamenti, alle spalle di Nocentini, nel 1, c’è il ternano Angelo De Angelis che dopo il cambio della batteria alla fine di gara 1, ha ritrovato la giusta concentrazione sua Lola T212 della Valdesa Classic.

Sostanzialmente soddisfatto il nisseno Massimo Ferraro, che completa il podio di Raggruppamento con la splendida Lancia Fulvia Zagato in crisi di affidabilità, avendo lamentato un motore che girava a 3 cilindri a fine gara 1 e la rottura del piantone dello sterzo nella seconda manche. Poco fuori dal podio di raggruppamento per ragioni di cavalleria della sua Morris Mini Cooper S, il pesarese Sandro Rinolfi, autore di ottime prestazioni in ambedue le manches nonostante un importante dolore alla spalla sinistra.

Nella categoria riservata alle vetture più recenti, ovvero le auto Classiche, il bresciano Alessandro Bertanza sulla splendida Breda Racing BRP 5, appartenuta a Mauro Nesti, ha siglato i migliori riscontri cronometrici sia nella prima che nella seconda manche, letteralmente tallonato però dal già campione italiano, il bolognese Filippo Caliceti che paga il gap di potenza della sua Osella PA 20/S e delle coperture più datate.

La competizione, coordinata dal direttore di gara internazionale Mauro Zambelli si è disputata in un clima praticamente estivo con una imponente presenza di pubblico, presente soprattutto alla partenza e nei punti più spettacolari dei Km. 6,210 della strada provinciale della “Futa” che da Pianoro, si inerpica sino a Livergnano.

Le classifiche dei raggruppamenti:

1 Raggruppamento: 1) Nocentini, Chevron B19 in 6’46.00; 2) De Angelis, Lola a 27,93; 3) Ferraro Lancia Fulvia Zagato a 29.17;

2 Raggruppamento: 1) Bonafé, Porsche Carrera RS in 6’50.62; 2) Zambelli, Alfa Romeo GTAM a 3.09, 3) Mannino, Dallara SP20-74 a 13.56;

3 Raggruppamento: 1) Peroni, Osella PA 8/0 in 6’07.37; 2) Morandell, Fiat X1/9 a 44.08; 3) Gualandi Volkswagen Polo a 1’28.52;

4 Raggruppamento: 1) Pinto, Lucchini SP 90 in 6’35.51; 2) Rossi, Bogani SN 2500 a 11.26; 3) Bertuzzi, BMW M3 a 29.22

Campionato Italiano Velocità Salita Classiche: 1) Bertanza, Breda Racing BRP5 in 6’06.22; Caliceti, Osella PA 20/S a 1.21

(ACI SPORT UFFICIO STAMPA)

sabato 23 maggio 2026

Verso il 20° Rally Campagnolo


Isola Vicentina, 23 maggio 2026 – Muove i primi passi la macchina organizzativa del Rally Campagnolo Storico giunto alla ventesima edizione e che si svolgerà a Isola Vicentina venerdì 17 e sabato 18 luglio prossimi. Tornata lo scorso anno sul palcoscenico che gli spetta, la manifestazione è organizzata dall’Automobile Club Vicenza che si avvale della coorganizzazione di EMI Events Motorsport Italia, determinante figura alla quale è demandata tutta la parte organizzativa, amministrativa, oltre alla gestione logistica della gara.

Rally Auto Storiche e Classiche – categoria quest’ultima che contempla le vetture dal 1993 al 2000 – ai quali si abbina anche il Rally di Regolarità a media, tutti con validità per il Campionato Italiano del quale saranno il sesto round per il rally e il quarto per la regolarità, sia a media “60” che “50”. Ulteriori titolazioni sono quelle per il T.R.Z. della Seconda Zona, per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca, Michelin Trofeo Storico e per il Trofeo Rally ACI Vicenza dedicato ai conduttori tesserati per l’Ente berico. 

Il programma di massima propone l’apertura delle iscrizioni giovedì 18 giugno e la chiusura delle stesse lunedì 13 luglio. Verifiche sportive e tecniche sono in programma a Isola Vicentina nella giornata di venerdì 17 luglio dalle 10 alle 15.30; il primo giorno si completerà con la partenza del rally alle 18dal parco assistenza e il successivo controllo orario in piazza Marconi a Isola Vicentina dove gli equipaggi saranno presentati al pubblico, prima dell’ingresso al riordino notturno nel piazzale del Palasport. 

Alle 8 dell’indomani la ripartenza per affrontare i restanti 315 chilometri del percorso, dei quali 91,88 saranno di prove speciali: quattro i diversi tratti cronometrati, da ripetersi, per un totale di otto. Oltre a quello notturno, la tabella tempi e distanze propone altri tre riordini, un parco assistenza e due zone di assistenza remota, tutti localizzati nella zona industriale “Scovizze” di Isola Vicentina; un quinto riordino porterà gli equipaggi in centro a Schio al termine dello svolgimento dell’ultima prova speciale. L’arrivo è in programma per le 20, sempre in Piazza Marconi, dove si terrà anche la cerimonia delle premiazioni.




Foto di ACI SPORT

martedì 19 maggio 2026

ALFA ROMEO CLASSICHE: AL VIA NUOVI SERVIZI PRESSO IL MUSEO ALFA ROMEO


Torino, 19 Maggio 2026 - Alfa Romeo Classiche amplia la propria offerta introducendo due nuovi servizi presso il Museo Alfa Romeo di Arese, con l'obiettivo di rendere ancora più coinvolgente l'esperienza dei clienti e dei collezionisti che scelgono di affidare le proprie vetture d’epoca alle Officine Classiche di Torino. Da oggi, infatti, la cerimonia di consegna post-restauro e le sessioni di ispezione per la Certificazione di Autenticità possono essere vissuti nel cuore pulsante della storia del Biscione, trasformando un appuntamento di servizio in un'esperienza immersiva.

Tra le novità, spicca la possibilità di ricevere la propria vettura restaurata direttamente ad Arese, in alternativa alla consegna tradizionale presso le Officine Classiche di Torino, polo d'eccellenza della Casa attivo dal 2015 nello storico comprensorio industriale di Mirafiori, dove gli stessi tecnici, che si prendono cura della collezione aziendale, lavorano sulle auto dei privati. Nello specifico il collezionista potrà scegliere tra due formule: un pacchetto “base” che include il trasporto della vettura ad Arese, la cerimonia di consegna in un’area dedicata e un test drive sulla pista del museo; oppure un pacchetto “premium” che arricchisce ulteriormente l’esperienza con la realizzazione di contenuti video della giornata, un momento di confronto con i tecnici che hanno seguito il restauro e un’emozionante visita guidata del percorso espositivo tra le icone del brand italiano.

Parallelamente, il Museo Alfa Romeo di Arese diventa anche uno dei luoghi di riferimento per le attività di ispezione finalizzate alla Certificazione di Autenticità: i proprietari di vetture del Biscione, infatti, da oggi possono affidarle qui direttamente ai tecnici di Alfa Romeo Classiche, che eseguono un’analisi approfondita e documentano ogni dettaglio con rilievi tecnici e fotografici. Questo processo, centrale per garantire l’originalità e il valore storico del veicolo, si apre anche a nuove opportunità di relazione, tra cui sessioni dedicate in occasione di eventi e raduni dei club. Ovviamente il servizio d’ispezione a domicilio o presso le Officine Classiche di Torino resta disponibile.

Per accompagnare il lancio dei due nuovi servizi, infine, è stato realizzato un emozionante video con protagonista una Alfa Romeo 1900 di un cliente privato, che è stata prima meticolosamente restaurata presso le Officine Classiche a Torino e poi consegnata al proprietario direttamente al Museo Alfa Romeo di Arese. Il video è disponibile al seguente link

I servizi di Alfa Romeo Classiche 
di Heritage Hub Italy

Il programma Alfa Romeo Classiche propone tre servizi particolarmente apprezzati dalla clientela: il Certificato d'Origine, la Certificazione di Autenticità e il Restauro. In dettaglio, il primo documento ricostruisce la storia di ogni vettura attraverso il numero di telaio attestando anno di produzione, configurazione originale, matricola del motore e dettagli di carrozzeria e interni, laddove disponibili in archivio. Un passo ulteriore è la Certificazione di Autenticità, che attesta l'originalità di un’Alfa Romeo storica e ne evidenzia il valore: ogni vettura è sottoposta a un rigoroso processo di ispezione tecnica e documentale, con verifica dei dati di produzione negli archivi aziendali, analisi dei componenti meccanici ed estetici e rilascio di un volume contenente fotografie, documentazione tecnica e targa di certificazione. Fino a oggi il servizio veniva principalmente erogato nelle Officine Classiche di Mirafiori o, in alternativa, presso il domicilio del cliente. Da ora i collezionisti potranno anche far ispezionare la propria vettura Alfa Romeo direttamente al Museo di Arese, con la possibilità di organizzare sessioni dedicate in occasione di raduni ed eventi. Infine, il terzo servizio offerto presso le Officine Classiche di Torino è il restauro: da piccoli interventi di manutenzione fino al ripristino completo secondo specifiche di origine. Chi meglio della Casa Madre potrebbe garantire una prestazione d'opera di elevata qualità, avendo progettato, sviluppato e prodotto queste auto? A fare la differenza è proprio questo know-how esclusivo. Attive dal 2015, nell’ex Officina 83 di Mirafiori in via Plava a Torino, oggi le Officine Classiche occupano una superficie di circa 6.000 metri quadrati e sono attrezzate con diversi ponti sollevatori, macchinari utensili specifici e una linea di finitura accuratissima, che include una cabina dedicata alla verniciatura di singoli elementi.

(Heritage Hub Italy Communications)

lunedì 18 maggio 2026

Balletti Motorsport in trionfo al Targa Florio Historic Rally


Nizza Monferrato (AT), 18 maggio 2026 – Quello da poco trascorso è stato un fine settimana esaltante per la Balletti Motorsport impegnata su diversi fronti, dai quali sono arrivate notevoli soddisfazioni. In primis il Targa Florio Historic Rally, terzo capitolo del Campionato Italiano Rally Auto Storiche dove al via erano tre le vetture curate dal team di Nizza Monferrato. Otto prove vinte su otto disputate, sei per Salvatore “Totò” Riolo in coppia con Nicolò Catania e le altre due firmate da Andrea Smiderle e Gianni Marchi. Dopo un avvincente testa a testa tra i due piloti, Riolo ha dato la svolta alla gara in chiusura della prima tappa di venerdì 15 scorso mettendo l’ipoteca su quella che il giorno dopo sarebbe diventata la sua undicesima vittoria nella gara di casa precedendo un combattivo ed efficace Smiderle perfettamente a proprio agio al volante della seconda Legacy che ha girato alla perfezione come la prima. Per Carmelo e Mario Balletti il vincente “uno-due” nella loro terra d’origine, ha avuto un significato ancor più prezioso, oltre alla conferma della bontà del progetto Subaru sul quale pochi avrebbero a suo tempo scommesso, ma che con tanto sacrificio e dedizione è arrivato a portare la prima doppietta nella massima serie nazionale. Risultato per il quale i fratelli Balletti ringraziano il proprio efficientissimo staff e tutti i collaboratori che ne supportano l’attività
La terza punta in gara è stata la Porsche 911 RS con la quale Alberto Salvini e Davide Tagliaferri hanno corso per la prima volta al “Targa” affrontando le mille insidie di un percorso che ha messo il duo toscano alla prova e che ha dovuto superare anche qualche inconveniente a livello tecnico; un buon sesto assoluto e il terzo di classe e di 2° Raggruppamento alle spalle di competitivi piloti locali, chiude comunque positivamente la loro trasferta.

Dalla Sicilia si passa alla Francia dove si è corso su tre impegnative tappe, il Rallye Antibes Côte d'Azur, terzo round del Campionato Europeo; in Costa Azzurra era impegnata la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che, stringendo i denti, hanno colto il massimo con la vittoria nel 1° Raggruppamento, risultato molto importante in ottica campionato.

Altra soddisfazione è giunta dalla cronoscalata “Trofeo Vallecamonica” svolto sul percorso Malegno, Ossimo, Borno, nel Bresciano. Tra le auto storiche la vittoria è stata firmata dalla Porsche 911 RS di Alessio Armeni autore di due salite perfette; al terzo posto, un’altra vettura curata dalla Balletti Motorsport: la BMW M3 di Luca Prina Mello che ha chiuso secondo di classe e di 4° Raggruppamento.

Archiviato il ricco fine settimana si guarda al prossimo, col calendario che propone il Rally del Medio Adriatico, secondo atto del Tricolore Terra al via del quale vi saranno Marco Superti e Battista Brunetti con la Porsche 911 RS. (Ufficio stampa Balletti Motorsport)

Foto ACI Sport

martedì 12 maggio 2026

Team Bassano vincente al Rally Benaco


Romano d’Ezzelino (VI), 12 maggio 2026 – Dopo un’assenza di quasi un anno dal palcoscenico dei rally storici, il ritorno in gara per Bernardino Marsura è avvenuto nel migliore dei modi, ovvero firmando la vittoria al 3° Rally Benaco Storico al volante della Porsche 911 RS sulla quale lo navigava per la prima volta Beatrice Croda. Quello ottenuto sabato scorso nel rally veronese è stato un successo mai messo in discussione, dando sicuramente quel giusto stimolo per tornare da protagonista anche nel giro dei rallies titolati. 

Positiva è stata anche la prestazione di Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, quinti assoluti e primi di 3° Raggruppamento con l’Opel Ascona SR 2.0; meno bene è andata a Damiano Pasetto e Angela Diener ritirati con la Talbot Sunbeam Lotus. Poca fortuna anche per Denis Letey e Annalisa Vercella Marchese, fermi anzitempo al Rally Valle d’Aosta affrontato con la Renault Clio Rally 5.

Si volta pagina ed è già tempo del Targa Florio Historic Rally, terzo episodio del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, in programma a Palermo da giovedì 14 a sabato 16 maggio. Otto gli equipaggi del Team Bassano pronti a farsi valere, iniziando da Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy 4Wd seguiti da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3. Altre due “posteriori” bavaresi saranno in gara grazie a Tommaso Fantei con Andrea Calandroni alle note e per il locale Marco Savioli che l’utilizzerà per la prima volta navigato dal nipote Gianluca. Al richiamo della Targa Florio risponde anche Massimo Giudicelli con la fidata Volkswagen Golf GTI su cui lo navigherà Niccolò Bottega, trovandosi a duellare in classe con la “gemella” di Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani. A completare la formazione dell’ovale azzurro saranno Giuseppe Savoca e Alessandro Catania con la BMW 2002 Ti del 1° Raggruppamento, oltre a Raffaele Picciurro e Salvatore Fiolo su un’inedita Alfa Romeo Alfetta GTV. Otto le prove speciali, sei nella prima tappa al venerdì, e altre due l’indomani per circa 110 chilometri cronometrati.

Oltre all’Italiano, nel fine settimana sarà di scena anche il Campionato Europeo con la tappa ad Antibes in Francia; tre gli equipaggi iscritti dal Team Bassano che attualmente si trova al comando tra le scuderie. In testa tra i piloti c’è invece Angelo Lombardo con Roberto Consiglio pronto a farsi valere e cercare d’incrementare il vantaggio con la Porsche 911 RS, mentre con la versione S del 1° Raggruppamento vi saranno Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi. Completano il trio, con una Renault Clio Williams “classica”, Pietro Tirone e Vincenzo Torricelli. 

Domenica prossima, infine, si correrà anche la seconda gara del Tricolore Velocità sulla pista di Magione (PG) dove saranno presenti tre vetture portacolori del Team Bassano: Opel Kadett GT/e per Roberto Grassellini, Fiat 128 per Roberto Piatto e Umberto Cantù e, infine, inedita Alfa Romeo Giulia GTA per Luigi Orestano. 
Ulteriore info su www.teambassano.com
(Ufficio Stampa Team Bassano)

Credits: Time Foto

sabato 9 maggio 2026

Rinasce l'Alpenfahrt


Bad Kleinkirchheim (A), 8 maggio 2026 – Un ritorno atteso per il mondo dell’automobilismo storico. Dal 10 al 13 settembre tornerà la leggendaria Alpenfahrt, una delle più iconiche competizioni alpine del Novecento, nata in Austria nel 1910 come prova di resistenza e affidabilità e considerata un antesignano dei rally moderni. L’iniziativa porta la firma di VF Drifting Driving School e dell’Ufficio Turistico di Bad Kleinkirchheim, che rilanciano questa tradizione in chiave contemporanea, aprendola alle auto d’epoca.
Alpenfahrt 2026 sarà disputata in formula Regolarità Super Classica e Grand Tour. La Super Classica sarà riservata a vetture storiche di particolare pregio, chiamate a rappresentare il collegamento diretto tra la tradizione della Alpenfahrt e la sua reinterpretazione moderna. Il Grand Tour sarà invece un tributo aperto, principalmente dedicato alle supercar, che seguirà la competizione sul medesimo itinerario.

Il percorso e il programma si articolano su tre giornate tra Carinzia e Carnia, in un gemellaggio Italia-Austria dal forte valore simbolico e sportivo.

La prima tappa, venerdì 11 settembre, si svilupperà su 344 chilometri ad anello con partenza e arrivo a Bad Kleinkirchheim, sede anche della direzione gara e della sala stampa. Intitolata “Alpe Adria Runde”, attraverserà l’area alpina tra Austria e Friuli Venezia Giulia, inizialmente verso ovest passando da Obervellach e fino a Kötschach-Mauthen, prima di entrare in Italia in direzione Paluzza. Da qui il percorso proseguirà verso Sauris di Sotto e Tolmezzo, per poi risalire a est passando da Tarvisio e rientrare quindi in Austria.

Seconda tappa interamente in Austria. La “Kärnten Runde” sarà un viaggio emozionale e tecnico di 222 chilometri nel cuore della Carinzia. La giornata inizierà in direzione Gurk, località nota per il Duomo romanico e la storica cripta degli Asburgo. Il tracciato proseguirà verso Labegg (Bruckl) e scenderà quindi a sud verso Pubersdorf, attraversando l’area più pianeggiante della Carinzia orientale. Si risalirà poi verso ovest passando da Sankt Urban, nei pressi dell’omonimo lago, affrontando un tratto guidato di circa 40 km, prima di rientrare nella zona alpina attraverso Afritz am See e Radenthein, storicamente legata all’industria della magnesite.

Ultima tappa domenica 13 settembre, intitolata “Alpenfahrt und Seen”, per ulteriori 205 chilometri. Il percorso si aprirà con la salita verso Turracherhöhe, primo iconico passaggio in quota tra Carinzia e Stiria. Da qui si proseguirà verso nord fino a Murau, lungo la valle della Mur, per poi scendere verso Oberalpe. La discesa verso est porterà a Friesach, tra le città medievali meglio conservate dell’Austria, prima di proseguire verso sud attraverso Meiselding fino a Klagenfurt, cuore della Carinzia. Il rientro verso Bad Kleinkirchheim passerà da Feldkirchen in Kärnten.

Le iscrizioni apriranno il 31 maggio prossimo sul sito alpenfahrt.eu, dove sono disponibili tutte le informazioni sulla manifestazione.

giovedì 7 maggio 2026

CIREAS / La Marca Classica svela gli iscritti


Treviso, 6 maggio 2026 – Chiuse le iscrizioni, sono stati svelati gli elenchi iscritti dell’edizione 2026 de La Marca Classica, gara di regolarità classica e turistica organizzata dall’Automobile Club Treviso che si svolgerà sabato 9 e domenica 10 maggio a Quinto di Treviso.
Nel primo elenco, quello dedicato al sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, sono cinquanta gli equipaggi che vi si contano: quarantanove con auto storiche costruite sino all’anno 2000 compreso e un cinquantesimo con una moderna. 
È un elenco iscritti di tutto rispetto quello della gara titolata tricolore, sia per la caratura degli equipaggi sia per il parco vetture che contempla un arco temporale di oltre settant’anni partendo dal 1929, anno in cui venne costruita la Lancia Lambda di Sergio Sisti e Anna Gualandi alla quale è stato assegnato il numero 1. Solo un anno più “giovane” è, poi, la Fiat 514 Sport di Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli. Presenti, come d’abitudine, anche le Fiat 508 C dei plurivincitori – sette edizioni su otto – di Alberto e Giuseppe Scapolo, come anche per Luca Patron e Umberto Ferrari e versione “S” della piccola Fiat per Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa. Presente in elenco anche la rata Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti, mentre Massimo Zanasi e Corrado Corneliani si affidano alla 1100 Special facendo un balzo negli anni ’60. La prima vettura non italiana in elenco è la Porsche 911 S di Mauro Argenti e Davide Boccato seguita da un’altra “straniera”, la MG B delle ladies “Nausicaa” e Rossella Frosio. Nutrita anche la presenza delle Autobianchi A112 nelle varie versioni Abarth degli anni ’70 e primi ’80, fino ad arrivare a modelli recenti come l’inconfondibile Fiat Duna di Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, unici a comparire nell’albo d’oro oltre ai già citati Scapolo, avendo vinto l’edizione 2019.
Ben dodici i piloti classificati “super top” ai quali se ne sommano altri nove della categoria “top” numero che fanno presagire una gara di alto livello dove azzardare un pronostico non sarà cosa facile. Oltre alle numerose vetture Fiat e Autobianchi, i colori italiani sono ben rappresentati anche da Alfa Romeo e Lancia, marchi che quasi monopolizzano l’elenco delle vetture iscritte che arriveranno nella “Marca” da diverse regioni d’Italia a conferma del gradimento dei piloti verso la manifestazione trevigiana che entrerà nel vivo dalle 10 di sabato prossimo con le operazioni delle verifiche sportive, seguite mezzora più tardi dalle tecniche presso il BHR Treviso Hotel a Quinto di Treviso. Dalle 17 gli equipaggi muoveranno verso Treviso per disputare la power stage in viale d’Alviano con inizio alle 18per poi rientrare alla base per la tradizionale cena di gala. 

Alle 9 della domenica la partenza della gara che si snoderà toccando Castelfranco Veneto, Ca’ Mostaccin, Molinetto della Croda, con le soste a Follina all’Agriturismo La Dolza e a Susegana all’Azienda Agricola Collalto per poi arrivare al traguardo fissato alle 16 a cui farà seguito la cerimonia delle premiazioni, sempre al BHR Treviso Hotel. 

Con la formula della regolarità turistica, due ore dopo la “classica”, saranno altri ventidue equipaggi a sfidarsi nella gara che riserverà loro un percorso ridotto nel chilometraggio e con trentaquattro rilevamenti al centesimo di secondo, come da regolamento. Dopo quattro ore di gara, faranno rientro per le 15 in attesa delle premiazioni previste alle 16. Quindici equipaggi si sfideranno con auto storiche e altri sette con le moderne.

Tutte le informazioni e i documenti di gara sono disponibili al sito www.lamarcaclassica.it

Foto Nicola Potente

martedì 5 maggio 2026

Rally:Team Bassano dalle Alpi Orientali al Benaco


Romano d’Ezzelino (VI), 5 maggio 2026 – Il mese di maggio del Team Bassano si è aperto con la partecipazione al Rally Alpi Orientali Historic, corso a Manzano (UD) tra venerdì e sabato della passata settimana, con l’equipaggio formato da Lisa Meggiarin e Francesca Dalla Rizza in gara con la Fiat 127 Gruppo 2. Otto erano le prove speciali in programma, due delle quali al pomeriggio di venerdì 1 maggio, e proprio il primo tratto cronometrato è stato fatale alle due ragazze che hanno dovuto alzare bandiera bianca per la rottura di un semiasse. Risolto il problema, sono partite l’indomani affrontando le successive sei prove con riscontri che avrebbero fruttato un secondo posto di classe ma, come previsto dal regolamento, non sono risultate classificate.
Altri due appuntamenti sono in programma nel prossimo fine settimana: il Rally Benaco Storico e il Rally Valle d’Aosta. Al rally veronese che propone sei prove speciali nella giornata di sabato 9 maggio, per il Team Bassano risultato iscritti tre equipaggi: il rientrante Bernardino Marsura sarà con Beatrice Croda sulla Porsche 911 RS, Alessandro Mazzucato con Michele Orietti su Opel Ascona SR 2.0 e i locali Damiano Pasetto e Matteo Zanini su Talbot Sunbeam Lotus. Partenza e arrivo del rally a Rivalta (VR).
Sabato 9 e domenica 10 maggio si correrà anche il 47° Rally Valle d’Aosta per sole auto moderne e con validità per la Coppa di Zona 1, al via del quale vi saranno Denis Letey e Annalisa Vercella Marchese su Renault Clio Rally5. In programma circa 70 chilometri cronometrati con partenza e arrivo ad Aosta.
Ulteriore info su www.teambassano.com
(Ufficio Stampa Team Bassano)

ph Credit: ACI Sport

venerdì 1 maggio 2026

PRODOTTE 4.000 TARGHE STORICHE IN DUE ANNI


Nello stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stata prodotta la targa storica numero 4.000. Stampata lunedì 27 aprile alla presenza del Ministro dei Trasporti e Vicepremier Matteo Salvini con la partecipazione degli Enti Certificatori, l’evento ha sancito la bontà dell’iniziativa avviata alla fine del 2023, con la prima targa rilasciata ufficialmente nel febbraio 2024.

“Ringrazio i collezionisti – ha detto il Ministro nel corso della sua visita – perché sono custodi di un patrimonio non solo del passato ma del presente e del futuro per incuriosire i nostri figli e i figli dei nostri figli. Ringrazio anche gli addetti del Poligrafico, che si prendono cura di una produzione quasi artigianale, anche se i numeri sono già rilevanti con 4.000 targhe rilasciate in due anni. Abbiamo migliorato le modalità di presentazione delle istanze e siamo sicuri che le richieste dei collezionisti aumenteranno ancora.”

ASI era ben rappresentata dai Vicepresidenti Ugo Gambardella e Agnese Di Matteo, dai Consiglieri Federali Giuseppe Dell’Aversano e Leonardo Greco, dai Club e dagli appassionati che hanno esposto i propri veicoli all’interno dello stabilimento IPZS.

“Il lavoro di tutti gli organi competenti è stato fondamentale per dare vita a questa iniziativa ormai a pieno regime – ha sottolineato Gambardella – e ci auguriamo che a breve anche i ciclomotori possano essere certificati di interesse storico e collezionistico, poiché attualmente non è possibile farlo. Continueremo a dare il nostro supporto e il nostro contributo al Ministero per ogni iniziativa che tuteli i veicoli storici.”

“Ringrazio il Ministro Matteo Salvini – ha aggiunto Gambardella – che si è speso fin dalle origini, avendo dato vita ad un servizio unico al mondo, il tutto con la fondamentale collaborazione dell’Onorevole Giovanni Battista Tombolato, nonché il Senatore Stefano Corti, che ha contribuito in maniera determinante insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, del quale ringrazio anche il Presidente Paolo Perrone, l’Amministratore Delegato Michele Sciscioli e tutto lo Staff.”

“Ancora, ringrazio il Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione Stefano Fabrizio Riazzola, il Direttore Generale della Motorizzazione Civile Gaetano Servedio, oltre a tutto lo Staff del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l’enorme impegno e l’altissima professionalità che dimostrano costantemente, in particolare, tra le tantissime, per aver proprio recentemente variato alcune metodiche procedurali inerenti al rilascio delle targhe storiche, con le quali hanno reso migliore il servizio.”

(Luca Gastaldi-Ufficio Stampa ASI Automotoclub Storico Italiano)


giovedì 30 aprile 2026

Costa Smeralda amara per la Scuderia Palladio Historic

 

Vicenza, 30 aprile 2026 – Si è corsa venerdì e sabato della passata settimana la nona edizione del Rally Costa Smeralda Storico, round numero due del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con base nell’esclusiva atmosfera di Porto Cervo.

Per la Scuderia Palladio Historic era in gara il solo Riccardo Bianco, affiancato nuovamente da Matteo Barbiero sulla Porsche 911 SC del 3° Raggruppamento con la quale lo scorso anno si aggiudicò la vittoria nel Tricolore. Due erano le tappe in programma per 156 chilometri cronometrati su asfalti veloci e molto insidiosi. 

Dopo un inizio un po’ in sordina, Bianco cambiava passo riuscendo a risalire posizione nell’assoluta, chiudendo la prima tappa all’ottavo posto ma soprattutto al comando di classe e al secondo di 3° Raggruppamento, posizioni che avrebbero fruttato un prezioso bonus di punti in ottica tricolore. 

La doccia fredda per Bianco è però arrivata nel corso della lunga “Aglientu” e a provocarla è stato un problema alla trasmissione che ha di fatto decretato lo stop definitivo a tre prove dal termine.

Dal rally alla salita con la Levico – Vetriolo in programma venerdì 1 e sabato 2 maggio, al via della quale ci sarà Umberto Pizzato su Porsche 911 RS. 

 

Ulteriore info su www.palladiohistoric.it

 

  • (Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic)
  • Foto Max Ponti

lunedì 27 aprile 2026

Lombardo e Consiglio vincono il 9° Rally Costa Smeralda Storico–Trofeo Martini



Porto Cervo, 26 aprile 2026 – Dopo oltre 150 chilometri di prove speciali e un finale ricco di emozioni, i cronometri hanno emesso il verdetto consegnando la vittoria del 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini ad Angelo Lombardo e Roberto Consiglio in gara con la Porsche 911 RS portacolori del Team Bassano. Chiusa al comando la prima frazione, il duo siciliano ha ingaggiato un’avvincente sfida con la Subaru Legacy dei veneti Andrea Smiderle e Gianni Marchi avendo la meglio per 6”7. Per il duo della trazione integrale giapponese è stata una gara tutta d’attacco che ha fruttato anche quattro successi parziali, stesso numero dei vincitori. Al terzo posto, nella classifica globale hanno chiuso i britannici Steve Perez e Bowen Dale con la Lancia Stratos. Di grande effetto nel clou della premiazione, è stata la consegna ai primi tre assoluti dei caschi in ceramica realizzati in stile retrò da Cerasarda: un esclusivo premio che ha riscosso un emozionato gradimento da parte dei riceventi. 

Data la doppia validità sono state stilate le classifiche dei due campionati dove in entrambi Lombardo e Consiglio sono risultati vincitori assoluti e anche assegnatari del prestigioso e ambito Trofeo Martini. Quella continentale ha visto quindi scalare di un posto rispetto alla globale, Perez e Dale e il podio è stato completato dall’altro equipaggio di oltre Manica, Osian Pryce e Dale Furniss su Ford Escort RS con la quale si sono aggiudicati il 3° Raggruppamento. Il 4° è stato invece appannaggio di Renato Travaglia e Massimo Nalli con la BMW M3 con la quale hanno chiuso al quarto posto assoluto. Si scorre infine sino alla posizione tredici dove si è piazzata la Porsche 911 S 2.0 con la quale Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno brindato al successo in 1° Raggruppamento. Emozionante e toccante è stato il momento dedicato alla consegna del premio dedicato alla memoria di Luigino Podda, storico meccanico della squadra Lancia negli anni d’oro del Campionato Mondiale, assegnato al pilota della prima vettura torinese classificata: sorpreso ed emozionato, Seb Perez ha alzato al cielo il particolare trofeo messo in palio, vinto con la sua Lancia Stratos sulle fiancate della quale faceva bella mostra anche il ricordo di Sandro Munari.

Più animata e frequentata è stata la gara valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e Classiche. Alla conferma delle prime due posizioni per Lombardo e Smiderle, il podio tricolore è stato completato dalla BMW M3 di Travaglia e Nalli. In quarta posizione un’altra “posteriore” bavarese: quella che Adriano Lovisetto e Marco Corda hanno portato, alla prima esperienza sulle strade della Gallura, al quarto posto assoluto; alle loro spalle, grazie a una prestazione convincente, hanno concluso Enrico Volpato e Samuele Sordelli con la Ford Escort RS che hanno portato anche alla vittoria in 3° Raggruppamento. In sesta posizione un’altra Ford: la Sierra Cosworth di Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso seguita dalla “piccola” Peugeot 205 Rallye con la quale Marco Casalloni e Giovanni Maria Figoni hanno corso una gara da incorniciare. Segue in ottava posizione la Porsche 911 RS di Giosuè e Fabio Rizzuto autori di una prestazione positiva contando anche il fatto che era la prima al Costa Smeralda e, subito dietro, hanno chiuso Antonio Dettori e Marco Demontis su Renaut Clio 1.8; a chiudere la top-ten è la Lancia Delta Integrale 16V di Giuseppe Collura e Piero Taccini. 
Come avvenuto nella classifica continentale, anche in quella tricolore Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno brindato alla vittoria nel 1° Raggruppamento. 
Grazie alle vittorie in tutti i quattro Raggruppamenti, il Team Bassano ha sbaragliato una volta di più la concorrenza nella classifica dedicata alle scuderie, aggiungendo anche il successo nella femminile per opera di Elena Gecchele e Anna Bressan su Fiat 124 Spider. 

Grande agonismo anche nel Trofeo A112 Abarth, da quest’anno proposto con la formula della doppia gara e relativo doppio punteggio. Entrambe le frazioni sono state vinte dai detentori del titolo 2025 Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni. Risultato “fotocopia” anche per le restanti posizioni del podio con Ivo Droandi e Carlo Fornasiero secondi e Marcogino Dall’Avo con Guglielmo Caneschi, terzi. 

A chiudere la manifestazione, coronata da un folto e appassionato pubblico accorso al Molo Vecchio di Porto Cervo, è stata la cerimonia delle premiazioni alla quale hanno presenziato autorità locali e rappresentanti delle Forze dell’Ordine oltre che della Capitaneria di Porto. 

Un ultimo e doveroso appunto è dedicato ai sentiti riconoscimenti che il Presidente dell’Automobile Club Sassari rivolge ai preziosi sostenitori della manifestazione senza il supporto dei quali non sarebbe possibile raggiungere tali risultati. Grazie quindi alla Regione Autonoma Sardegna, alle amministrazioni di Olbia e Arzachena e di tutti i Comuni interessati, e ai partner Smeralda Holding, Sparco, Martini, Cerasarda, Pirelli, Testoni Bunker Point, Sardares, Cantine Surrau e Gruppo Autoplus.

( Andrea Zanovello – www.azetamedia.com )

domenica 26 aprile 2026

Faggioli e Riolo alzano la Coppa della Consuma 2026


Pelago (FI), 26 aprile 2026. Una esaltante edizione della Coppa della Consuma quella che ha aperto il Campionato italiano Velocità Salita Auto Storiche in Tosacana. Efficiente e precisa l’organizzazione dell’Automobile Club Firenze per il tramite della partecipata ACI Promuove ed in collaborazione con Reggello Motorsport, che ha offerto un fine settimana di sport seguito da tanto pubblico.

Simone Faggioli ha firmato per la quinta volta la gara di casa, con il tempo di 3’19”61 il pluri campione di Bagno a Ripoli ha aperto la nuova stagione con la vittoria sulla versione appena aggiornata del prototipo della casa francese, testato proprio sugli 8,450 Km tra Diacceto e Passo della Ginestra. Seconda maiuscola prestazione per il ragusano Franco Carus, il gentleman siciliano che in gara ha sferrato un deciso attacco sulla Nova Proto NP 01, precedendo addirittura il bravo senese Mirko Torsellini, sempre più a suo agio sulla Norma M20 FC di classe regina. A ridosso del Podio ulteriore conferma del giovane nisseno Andrea Di Caro, il due volte Campione Italiano Supersalita Sportscar Motori Moto, che dopo du e ricognizioni di attenta raccolta dati ha concretizzato il primato di categoria in gara. Prime quattro posizioni per la Scuderia Best Lap. Top 5 completata da un altra conferma siciliana, l’etneo della Scuderia Venanzio Michele Puglisi, ottimo 5° e 2° tra i motori moto dopo una partenza indecisa per via dello spegnimento della Nova Proto NP 03. Ha completato la top 10 con il successo in gruppo GT e prima auto coperta, Giuseppe D’Angelo, il campano della RO Racing, subito in ottima forma al volante della Ferrari 488 Challenge Evo.

Nel Tricolore Classiche ha dominato l’esperienza e la bravura di Giovanni Cassibba, che ha sbaragliato la concorrenza sulla fidata Osella PA/20 BMW con cui l’alfiere della Scuderia Ateneo Motorsport ha fermato il cronometro su 3’50”33.

Ha vinto il 4° Raggruppamento con il miglior tempo in gara Salvatore Totò Riolo su PRC A6 BMW, con 3’51”44 sugli 8.450 metri di tracciato tra Diacceto e Passo della Ginestra. Il palermitano di Cerda in gara con i colori della Squadra Piloti Senesi ha costruito il successo con un attento lavoro volto a colmare qualche problema di troppo causato dal cedimento di un supporto dell’ala in prova, che si è ripresentato nella salita di gara. 

Ancora una prestazione maiuscola per il padrone di casa Giuliano Peroni che ha firmato il successo in 3° Raggruppamento ed il secondo tempo della competizione, sulla Osella PA 8/9 BMW che l’alfiere Bologna Squadra corse prepara personalmente, confermandosi il padrone della categoria. In ordine di tempi il terzo appartiene ad un altro fiorentino pluri campione come Tiberio Nocentini che in casa ha voluto testare l’Osella PA9 BMW di 4° Raggruppamento, in luogo della fidata Chevron con cui è sempre protagonista in 1° Raggruppamento. Sul podio del 4° Raggruppamento, le auto costruite fino al 1990 , Maurizio Rossi che dopo varie stagioni sulla Alfa Boxer, è ora passato alla Bogani Sport Nazionale da 2500 cc ed ha subito avuto prova di ottimo feeling. In 3° Raggruppamento una ottima prova quella dell’altoatesino Erwin Morandell che sulla Fiat x1/9 GTS1600, ha ottenuto il 5° tempo di tutta la gara, seguito sebbene non tallonato dal milanese Gianluca Luigi Grossi molto divertito dalla risposta della Triumph Dolomite Sprint con cui ha fatto pieno di punti in classe silhouette 2000.

Per il 2° Raggruppamento esordio stagionale e prima prova di forza per l’emiliano Fosco Zambelli che al volante dell’Alfa Romeo Gtam ha sbaragliato la concorrenza in testa al 2° Raggruppamento. Un bel duello in TC 2000 tra alfieri Bologna Squadra Corse dove Zambelli ha preceduto lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti, immediatamente incisivo all’esordio su Alfa Romeo Gtam. Sul podio anche l’aretino di Pieve Santo Stefano Lorenzo Tizzi Corazzini, concreto sulla Fiat 128 Coupè di classe TC1300.

In 1° Raggruppamento ottima la prima apparizione del ternano Angelo De Angelis sulla Lola T212, il driver della Valdelsa Classic Motor ha mostrato di essere tornato in grande forma al volante della bella ed iconica biposto inglese. Immediata espressione di tenacia ed abilità per il pesarese Alessandro Rinolfi che ha siglato il secondo tempo di raggruppamento, sempre in perfetta sintonia con l’energica Morris MINI Cooper S con cui si è aggiudicato i punti della classe TC1300 ed ha preceduto il toscano Rsaldo Chianucci sulla altrettanto interessante Simca CG, a sua volta prima di GTP1300.

Classifica Raggruppamenti CIVSA: 1° Raggr.: 1 De Angelis (Lola T212) in 4’52”64; 2 Rinolfi (Morris MINI Cooper S) a 20”53; 3 Chianucci (Simca CG) a 34”56. 2° Raggr.: 1 Zambelli (Alfa Romeo Gtama) in 4’39”65; 2 Gigliotti (Alfa Romeo Gtam) a 0”69; 2 Tizzi Corazzini (Fiat 128 Couoè) a 8”36. 3° Raggr. 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’05”45; 2 Morandell (Fiat X1/9) a 28”42; 3 Grossi (Triumph Dolomite) a 47”33. 4° Raggr.: 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 3’51”44; 2 Nocentini (Osella PA 9 BMW) a 36”94; 3 Rossi (Bogani SN 2500) a 41”34.

Classifica dei primi 10 CIVM: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 3’19”61; 2 Caruso (Nova Proto NP 01) a 3”73; 3 Torsellini (Norma M20 FC Zytek) a 4”22; 4 Di Caro (Nova Proto NP03 Aprilia) a 6”99; 5 Puglisi (Nova Proto NP03 Aprilia) a 10”31; 6 Ferretti (Wolf GB 08 Thunder) a 14”32; 7 Falcione (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 30”26; 8 Bouduban (Norma M20 FC) a 35”50; 9 Capucci (Osella PA 21) a 37”26; 10 D’Angelo (Ferrari 488 Challenge Evo) a 38”54.

Classifica C.I. Classiche: 1 Cassibba (Oselal PA/20 BMW) in 3’50”33; 2 Losi (Peugeot 106 Rally) a 57”52; 3 Frustagatti (Peugeot 106 Rally) a 1’09”62.

(Ufficio Stampa ACI Sport)

CIREAS\Gulotta e Messina su Fiat 600 (Franciacorta Motori) vincono il 12° Circuito Felice Nazzaro


Francesco Gulotta e Paolino Messina su Fiat 600 del 1955 della Franciacorta Motori, sono i vincitori del 12° Circuito Felice Nazzaro, quinto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS andato in scena in questo fine settimana ed organizzato da Historic Club Castrovillari. 
I siciliani sono stati autori di una gara senza sbavature che li hanno visti in testa praticamente dalla prima sino all’ultima delle 65 PC allestite tra Castrovillari e gli affascinanti declivi del Parco Nazionale del Pollino. Una prova di forza quella dei campobellesi palesatasi anche con la schiacciante vittoria (una sola penalità su tre pressostati) della Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo allestita nel centro storico di Castrovillari tra due ali di pubblico e che sarà integralmente trasmessa su ACI Sport TV, canale 228 di Sky e 52 di TivùSat in questa settimana. 

“E’ stata una vittoria che volevamo fortemente - ha detto Gulotta - e ci abbiamo creduto fin da subito, provando ovviamente a fare meno errori possibile. Ringrazio soprattutto il mio navigatore Paolino con cui ho un feeling consolidato. La gara è stata bellissima, molto ben allestita con prove tecniche e molto guidata”. 
In seconda posizione assoluta e vincitori del 4 Raggruppamento, ci sono i concittadini Mario Passanante e Vito Sciacca su Autobianchi A112 sempre con le insegne della Franciacorta Motori, completano il podio Flavio Renna e Paolo Abalsamo ancora su A112 del Classic Team. 

Quarta piazza per Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta sulla ammiratissima Simca 8 coupé del 1938 sulla quale conquistano il primato di RC2, seguiti da Antonio Nizzola e Francesco Messina sulla Fiat 508C del Classic Team (22esimi). 

Al quinto posto hanno concluso Roberto Mazzoldi e Yang Cao su A112, autori di una bella prestazione che consente loro di completare il podio di 4 Raggruppamento. In sesta piazza e secondi di RC3 sono i toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini sulla Ford Anglia del 1962 della Franciacorta Motori, che precedono i campani Giuseppe Maccario e Michele Luciano ancora su A112 della Nettuno Bologna. 

Vincono la categoria RC5 il sammarinese Isaia Zanotti ed il presidente della scuderia Rovigo Corse Diego Verza, su Fiat Ritmo Abarth 130 del 1985 e si piazzano settimi assoluti davanti alle vincitrici della Classifica Femminile, Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo sulla Austin Rover Mini della Nettuno Bologna.
Primato tra le vetture più recenti di Categoria RC6 per Andrea Giacoppo e Marco Serafini sulla Fiat 500 Sporting della Speeding Motors Team che completano la top ten assoluta. 

Gara complicata per il vincitore della classifica Under 30 Roberto Paradisi del Classic Team, la cui Alfa Romeo 33 1.5 TI ha fatto registrare un malfunzionamento dell’impianto frenante, costringendo il driver bobbiese ad utilizzare il freno a mano. Tra le scuderie, primato per il Classic Team mentre tra le vetture Moderne, positiva la cavalcata dei siciliani Francesco Bongiovanni ed Elisabetta Gringeri su Porsche 911 del 2022. 

“La soddisfazione più grande per noi - ha dichiarato Mimmo Campilongo, presidente dell’Historic Club Castrovillari - è stato l'alto gradimento degli equipaggi al termine di una gara senza particolari problemi e con una massiccia partecipazione di pubblico. Da domani, saremo al lavoro per l’allestimento della edizione numero 13”. (Acisport.it)

sabato 25 aprile 2026

Dalla Coppa della Consuma i primi rombi CIVSA 2026


Pelago (FI), 25 aprile 2026. La Coppa della Consuma inaugura ufficialmente il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche con 78 concorrenti al via delle ricognizioni che si sono svolte nella giornata odierna sugli 8.450 metri tra Diacceto e Poggio della Ginestra. La competizione è organizzata dall’Automobile Club Firenze per mezzo di ACI Promuove e la collaborazione di Reggello Motorsport ed ha validità anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna zona nord e sud con 66 piloti al via. La gara scatterà domani, domenica 26 aprile a partire dalle ore 9.00 con i concorrenti del Tricolore Auto Storiche, seguiti dai protagonisti del CIVM per i quali si inaugura la zona sud ed è secondo appuntamento per il nord. La strada sarà interdetta al traffico ordinario alle ore 7.30.

Per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche nei quattro raggruppamenti studio di strategie per la salita di gara. Per il 1° Raggruppamento è stato il ternano Angelo De Angelis su Lola T212, anche se in ottima evidenza si è messo nella prima manche il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro sulla Lancia Fulvia Zagato in versione GTP 2000, poi vittima di una innocua uscita di strada nella 2^ salita. Concrteto sin dalle ricognizioni il pesarese Alessandro Rinolfi sulla Morris MINI Cooper S di classe TC1300, come il veneto Luciano Rebasti sulla Fiat Abarth 1000 berlina di classe T1000. Interpretazione del tracciato molto buona in 2° Raggruppamento per l’emiliano della Bologna Squadra Corse Fosco Zambelli con la fidata Alfa Romeo GTAM l’aretino, anche l’elvetico calabrese Lucio Gigliotti ha mostrato un rapido adeguamento alla Alfa Romeo GTAM di classe Tc2000 e Lorenzo Tizzi Corazzini che su Fiat 128 Coupè di classe TC1300 ha ottenuto riscontro cronometrico provvisorio migliore in manche 1. Ha subito alzato la voce nelle vesti padrone di casa in 3° Raggruppamento Giuliano Peroni su Osella PA 8/9 BMW, ma ha attirato l’attenzione di tutti l’altoatesino Erwin Morandell subito concreto sulla Fiat X1/9 in versione GTS, mentre un pò affaticato in prova i milanese Gianluca Luigi Grossi con l’agile Triumph Dolomite Sprint in versione silhouette. In 4° Raggruppamento è il campione in carica Salvatore Totò Riolo ad avere interpretato al meglio il tracciato, ma il portacolori della Squadra Piloti senesi desidera puntare al vertice dei tempi in gara e sta lavorando su alcuni particolari della PRC A6 BMW alla sua prima uscita stagionale e dopo il cedimento di un supporto dell’ala posteriore, subito risolto. Buona ricognizione per Maurizio Rossi ora sulla Bogani Sport Nazionale da 2500 cc e poi il fiorentino Tiberio Nocentini in fase di adeguamento alla Osella PA/9, dopo i tanti successi tricolori con la Chevron di 1° Raggruppamento. Tra le auto turismo desidera porsi come riferimento l’esperto trapanese di Bologna Salvatore Asta sulla estrema BMW M3 in versione GTP2500, ma anche buona la ricognizione di Thomas Rossi su Peugeot 205 Rally di gruppo A.
Tra i concorrenti del Campionato Italiano Velocità Montagna, il pluri campione Simone Faggioli, portacolori ACI Team Italia, sta svolgendo dei test importanti sulla Nova Proto NP01 Bardahl in vista dell’inizio del Campionato Italiano Supersalita il prossimo 17 maggio in Valcamonica. Come il pilota di Bagno a Ripoli anche il senese Mirko Torsellini su Norma MC20, il siciliano Franco Caruso su Nova Proto NP 01, il due volta campione italiano E2SC Motori Moto Andrea Di Caro su Nova Proto NP 03 Aprilia, tutti driver in gara d’allenamento. Anche in gruppo Gt si respira Supersalita con la Ferrari 488 del campano Giuseppe D’Angelo che mira al primato ed ai punti di CIVM, come il padovano Luca Gaetani su Porsche 911 GT3. Ottimi riscontri tra le Racing Start per il giovane Gabriel Sodi, nipote di Faggioli, sempre più convincente sulla MINI Cooper S.

A garanzia della sicurezza sugli 8.450 metri di percorso sono dislocate 49 postazioni di Commissari di percorso coordinate dai Direttori di Gara Fabrizio Bernetti e Cristiana Riva, sono impiegati 100 Ufficiali di Gara.

venerdì 24 aprile 2026

Rally Costa Smeralda Storico– Trofeo Martini: la prima tappa a Lombardo e Consiglio


Porto Cervo, 24 aprile 2026 – L’abbraccio di un folto pubblico ha salutato la partenza dal Molo Vecchio di Porto Cervo della prima tappa del Rally Costa Smeralda Storico, secondo round del Campionato Europeo e dell’Italiano Rally Auto Storiche. A precedere lo start, coreografica è stata la fotografia scattata a tutti i conduttori riuniti in gruppo a due passi dal palco di partenza e grande richiamo, come da previsioni, è stata la presenza di Jari-Matti Latvala al via col numero 1 sulle fiancate della Toyota Celica. Il pilota finlandese, campione in carica continentale, si è reso protagonista nel bene ma anche nel “male” dato che qualche chilometro dallo start della prima prova speciale “Aratena” si è dovuto ritirare dopo una toccata, fatto che ha causato la sospensione della prova per quattro equipaggi che seguivano: Lombardo – Consiglio, Pierangioli – Baldini, Fassio – De Montredon e Lubiak - Dakowki. Il miglior tempo nella classifica che contempla sia gli iscritti all’Europeo, sia quelli al rally nazionale, lo hanno stampato Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy precedendo i quattro equipaggi ai quali è stato assegnato lo stesso tempo realizzato da Osian Pryce su Ford Escort RS.

Lubiak con la Porsche 911 RS piazza lo scratch sulla velocissima “Monti” ma scivola nell’assoluta a causa di 1’ di penalizzazione per anticipo al controllo orario. Smiderle mantiene il comando per poi cederlo a Lombardo che, firmando il miglior tempo ad “Alà dei Sardi” lascia Pierangioli su Ford Sierra a 7” e il pilota della Subaru a 11”8. Si torna sulla “Aratena” dove a mettersi in luce è Pryce che sale così al quarto posto alle spalle del trio tricolore comandato di nuovo da Smiderle. La lotta si fa ancora più avvincente nella ripetizione di “Monti”: scratch di Lombardo che torna in vetta con 1”8 su Smiderle e 2” su Pierangioli con Pryce quarto a 12”8. La “Alà dei Sardi 2” riserva a Pierangioli una doccia fredda: il pilota senese viene appiedato da un problema tecnico e si ritira. Seb Perez e Dale Bowen portano in vetta la Lancia Stratos diventando il quinto differente equipaggio ad aver vinto una delle sei prove speciali, ma a chiudere la prima giornata in testa sono Lombardo e Consiglio con 9” di vantaggio su Smiderle e Marchi; terza posizione provvisoria per Perez e Bowen che sono anche secondi di Campionato Europeo alle spalle di Lombardo. Pryce si colloca in quarta posizione precedendo di una dozzina di secondi Renato Travaglia e Massimo Nalli su BMW M3 seguiti dai francesi Bertand Fassio e Jean François De Montredon anch’essi su Porsche 911 RS. Lubiak paga cara la penalità, senza la quale sarebbe al comando e si deve accontentare della settima posizione precedendo Giosuè e Fabio Rizzuto in bella rimonta con la Porsche 911 RS. Adriano Lovisetto e Marco Corda chiudono noni su BMW M3 e a completare la top-ten di tappa sono Enrico Volpato e Samuele Sordelli con la Ford Escort RS con la quale conducono in 3° Raggruppamento. Nel 1° sono invece Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi a chiudere in testa con la Porsche 911 S. Ai piedi della top-ten, undicesimo, è il primo equipaggio sardo, quello formato da Emanuele Farris e Giuseppe Pirisinu su Porsche 911 SC/RS. Poca fortuna per gli attesi Natale Mannino e Giacomo Giannone fermi nelle prime battute per un problema alla trasmissione riscontrato a seguito di un salto su un dosso. Sorte avversa anche per Matteo Luise e Melissa Ferro, pesantemente rallentati da problemi elettrici alla loro BMW M3 nella prima prova speciale. Gara conclusa anzitempo anche per il giovane locale Valentino Ledda con la Peugeot 309 GTI, dopo tre prove speciali. 

Nel Trofeo A112 Abarth, i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni si aggiudicano “Gara 1” precedendo Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella; completano il podio Marcello Morino e Massimo Barrera. 

Il rally ripartirà alle 8.15 di sabato 25 aprile per una seconda tappa dal chilometraggio più elevato rispetto alla prima: sono 96.68 i chilometri cronometrati nei tre passaggi a “Monti Canu”, “San Pasquale” e “Aglientu” da tutti ritenuta quella decisiva coi suoi 24. 14 chilometri di sviluppo. 

Per quanto concerne il rally di regolarità, nella categoria “60” chiudono al comando i fratelli Verdona su Peugeot 309 GTI davanti a Gerosa Brichetto e Bortoluzzi su Audi quattro e Monza – Nicolini su Porsche 911. Nella categoria “50” provvisoria prima posizione per Catanzaro – Beneduce su Honda Civic, e in seconda posizione appaiati a 4 penalità di scarto sono Fiorese – Marcattilj su Porche 911 e Gandino – De Marchi su Fiat Uno 70.

Foto ACI Sport

lunedì 20 aprile 2026

Presentato il 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini

Porto Cervo, 20 aprile 2026 – Si è svolta nella tarda mattinata odierna la presentazione alle autorità, ai media e agli sponsor della 9^ edizione del Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini in programma a Porto Cervo nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 aprile.
Ospitati nella prestigiosa e scenografica ambientazione dell’Hotel Cala di Volpe, gli ospiti intervenuti hanno potuto toccare con mano i punti salienti della manifestazione promossa e organizzata dall’Automobile Club Sassari, promossa da quest’anno nell’Olimpo dei rallies storici grazie alla validità per il Campionato Europeo.

Il primo dei relatori a prendere la parola è stato il Segretario Particolare del Vice Governatore Regione Sardegna, Stefano Spada, dalle cui parole è stata ribadita l’importanza della manifestazione sia a livello sportivo, quanto come veicolo promozionale a livello turistico. Temi che sono stati ribaditi e rafforzati da Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia, il quale ha confermato con entusiasmo la disponibilità dell’amministrazione ad aprire le porte ad un evento di forte richiamo e che animerà la città nel tardo pomeriggio di venerdì grazie al riordino di fine tappa.

Soddisfazione è stata, poi, espressa, nelle parole del Presidente dell’Automobile Club Sassari, Giulio Pes di San Vittorio: “Siamo riusciti con un grande lavoro di squadra a far ripartire nel 2018 un rally che per la Regione Sardegna è stato un simbolo di grande importanza e prestigio. Passo dopo passo il Rally Costa Smeralda è cresciuto fino a centrare quest’anno l’obiettivo prefissato negli anni scorsi a cui si somma la soddisfazione per la risposta avuta dai numerosi equipaggi iscritti”.

Per Nicoletta Orecchioni, Assessore allo sport di Arzachena, il Rally Costa Smeralda Storico va ad inserirsi in un ricco mosaico di eventi sportivi e culturali che portano lustro e visibilità. Sono inoltre intervenuti il Questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, il Commissario Straordinario del Parco Geominerario della Sardegna, dopodiché la parola è passata a Tiziano Siviero, Route Manager del rally, che ha illustrato novità e conferme del percorso che grazie alla validità continentale e ulteriormente aumentato nel chilometraggio rispetto agli anni scorsi; l’intervento del due volte campione del mondo rally ha fatto anche da traino per ricordare la figura di Luigino Podda, storico meccanico della squadra Lancia Martini alla memoria del quale sarà istituito un premio speciale destinato al miglior equipaggio su vettura Lancia.

Di particolare effetto è stato l’intervento di Martina Romani del Gruppo Romani Cerasarda, storico partner del Rally Costa Smeralda, la quale ha presentato in anteprima l’originale casco personalizzato col quale sarà premiato il vincitore della gara del Campionato Europeo.

Di spessore anche l’intervento dell’ingegner Edoardo Di Lauro che ha svelato particolari ed elementi della macchina organizzativa e delle figure che contribuiscono al perfetto funzionamento della stessa. Coinvolti nella presentazione sono stati anche alcuni rappresentanti dei Comuni interessati dalla gara, dalle parole dei quali si è percepito il livello della passione che riscuote il rally in Sardegna.

In chiusura, il Presidente Pes di San Vittorio, oltre ai presenti ha ringraziato gli sponsor della manifestazione: dalle Cantine Surrau già partner nel 2018, proseguendo con Martini, Pirelli, Sparco, Testoni Bunker Point, Autoplus, Alarm System, Grimaldi Lines, Corsica Ferries, terminando con un ultimo accento posto sull’imminente presentazione della vettura EVO38 nuova creazione di Kimera Automobili.

Documenti e aggiornamenti al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it

(Ufficio Stampa Rally Costa Smeralda Storico)

foto Dynamic Range