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martedì 17 febbraio 2026

MONZA REVIVAL: LE GRANDI GARE STORICHE RITORNANO ALL’AUTODROMO NAZIONALE


Monoposto di Formula 1, Prototipi, vetture Gruppo C, GT e Turismo: l’Autodromo Nazionale Monza ospiterà il 25 e 26 luglio 2026 il Monza Revival, evento organizzato da Masters Historic Racing, che segnerà il ritorno delle competizioni storiche di alto livello su uno dei circuiti più iconici del panorama del motorismo internazionale.

Il Monza Revival proporrà una serie di gare storiche, riportando in pista alcune delle vetture che hanno scritto pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo e del più antico circuito europeo ancora in attività. Un programma ricco e prestigioso, pensato per celebrare il valore tecnico, sportivo e culturale delle competizioni storiche.

L’edizione 2026 è stata concepita come un prologo, con l’obiettivo di gettare le basi per una presenza a lungo termine nel calendario internazionale. Nel corso dell’evento il paddock resterà riservato ai soli addetti ai lavori. Il pubblico potrà invece seguire l’azione in pista accedendo alle tribune disponibili che saranno indicate sul sito www.monzanet.it. L’ingresso sarà libero (soltanto il parcheggio sarà a pagamento). (monzanet.it)

foto Pezzoli \ New Reporter Press 


venerdì 6 febbraio 2026

TRE BOLIDI DA CORSA DI STELLANTIS HERITAGE PROTAGONISTI AL RACING MEETING 2026


TORINO, 06 febbraio 2026 – Dal 7 all’8 febbraio, presso la Fiera di Vicenza, andrà in scena la sesta edizione del Racing Meeting, la più grande rassegna annuale dedicata al mondo delle competizioni automobilistiche, organizzata dal leggendario Miki Biasion, il due volte campione del mondo rally che ha legato il suo nome alle imprese sportive del brand Lancia.

Quest’anno la manifestazione evolve ulteriormente, aprendo le porte a tutto il Motorsport, dallo sterrato alla pista, oltre ad offrire un’ampia area dedicata a esibizioni dinamiche, accessori e spettacoli. Al centro dell’esposizione, una grande mostra interamente dedicata alla storia delle auto da competizione italiane, con vetture iconiche in esposizione, tra cui tre preziosi esemplari della collezione di Stellantis Heritage: Fiat S 61 Corsa (1908), Alfa Romeo 182 “sperimentale” (1982) e Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA (1988).

I primi due bolidi da gara sono esposti normalmente presso l’Heritage Hub, lo spazio polifunzionale ubicato all’interno dello storico stabilimento di Mirafiori a Torino, la cui collezione è visitabile dal pubblico (link per l’acquisto dei biglietti). Invece, l’Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA è di solito custodita presso il Museo Storico Alfa Romeo ad Arese.

Riflettori puntati sulla Fiat S 61 Corsa, la derivazione sportiva - predisposta per il mercato americano - dell'omonima granturismo costruita dalla FIAT, che era in grado di raggiungere quella che per l'epoca era la ragguardevole velocità di 150 Km orari. Dotata di telaio alleggerito, motore 4 cilindri di 10 litri di capacità e valvole in testa, la vettura prende parte a numerose corse negli USA durante il periodo che va dal 1908 al 1912, conseguendo importanti piazzamenti. Tra questi sono da ricordare il primo e terzo posto al Gran Premio d'America a Savannah (Georgia) nel 1908 - rispettivamente conseguiti da Louis Wagner e Felice Nazzaro - il terzo posto alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1911, la vittoria al circuito di Santa Monica nel 1912 (con al volante Ted Tedzlaff) e quella del Gran Premio d'America dello stesso anno a Milwaukee, conquistata da Caleb Bragg. L’esemplare in mostra è proprio quello che trionfò al GP d’America del 1912 ed è stato ripristinato nel 2016 grazie ad un meticoloso intervento di restauro conservativo dal team di Stellantis Heritage.

Al fianco della “belva da corsa” firmata FIAT, prende posto l’altrettanto iconica monoposto di Formula 1 Alfa Romeo 182 “sperimentale” su cui spiccano alcune soluzioni inedite e rivoluzionarie per l’epoca. Tra queste, il telaio in fibra di carbonio che debutterà ufficialmente nella stagione 1982, contenuto esclusivo portato all’esordio da Alfa Romeo e McLaren. Al suo sviluppo partecipò Bruno Giacomelli, pilota ufficiale del team Alfa Romeo-Autodelta di Formula 1 dal 1979 al 1982.

Spazio anche alla Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA della collezione di Stellantis Heritage, solitamente custodita presso il Museo Storico Alfa Romeo ad Arese. Si tratta di una berlina da competizione sviluppata nel 1988 per l’impiego agonistico secondo il regolamento IMSA (International Motor Sports Association), normativa di origine nordamericana che consentiva modifiche tecniche molto più estese rispetto ai regolamenti FIA tradizionali. Basata sull’architettura caratterizzata da motore anteriore longitudinale e trasmissione posteriore, la vettura adotta un quattro cilindri in linea turbo da 1762 cm³ con doppio albero a camme e iniezione multipoint. Il propulsore, sovralimentato da turbocompressore Garrett, viene sviluppato fino a raggiungere potenze comprese tra 335 e circa 400 CV nelle evoluzioni successive. L’applicazione del regolamento IMSA permette interventi radicali su aerodinamica e telaio, con carreggiate allargate, parafanghi maggiorati e un grande spoiler posteriore in fibra di carbonio. La scocca viene alleggerita e irrigidita, portando il peso a circa 960 kg. Le prestazioni risultano di assoluto rilievo, con velocità superiori ai 270 km/h.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage, dichiara: “Il Racing Meeting rappresentaun’occasione straordinaria per condividere con il pubblico la nostra missione di tutela e valorizzazione del patrimonio storico dei marchi italiani di Stellantis. Gli esemplari esposti incarnano epoche e approcci profondamente diversi alle competizioni, ma sono accomunati dallo stesso spirito pionieristico e dall’eccellenza progettuale e tecnica, che hanno reso le nostre vetture protagoniste assolute nella storia del Motorsport. Esporli a Vicenza significa rendere accessibile a tutti un’eredità unica, che ancora oggi è fonte di ispirazione per il Gruppo.”

(Stellantis heritage communications)

REGOLARITÀ: LA SCUDERIA CASTELLOTTI PREPARA IL XXX MEMORIAL


Il “Memorial Eugenio Castellotti”, tradizionale manifestazione di regolarità per auto storiche dedicata al grande Campione lodigiano è cresciuto in questi anni ottenendo consensi dai partecipanti e importanti riconoscimenti da ASI-Automotoclub Storico Italiano con la “Manovella d’Oro” assegnata nelle edizioni 2019, 2021, 2023 e 2024.

L’appuntamento con la trentesima edizione del Memorial è per

domenica 22 marzo 2026 a Codogno e dintorni. Infatti, con l’obiettivo di rendere omaggio a “Terra di Fiumi” - ufficialmente riconosciuta come “Comunità Europea dello Sport 2026” da ACES Europe - il Memorial Castellotti ritorna a Codogno (come nel 2023) con lo svolgimento nella centrale Piazza Cairoli di registrazioni, verifiche sportive, partenza ed arrivo.

La comunità “Terra di Fiumi” è composta dai Comuni di Codogno (capofila), Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, San Fiorano, Senna Lodigiana, Somaglia e Pizzighettone.

Il percorso del Memorial si snoderà pertanto nel territorio di tutti i Comuni coinvolti che ospiteranno le Prove Cronometrate ed i Controlli Timbro per uno sviluppo di circa 90 chilometri interamente su asfalto.

Durante la manifestazione, i concorrenti affronteranno 64 prove cronometrate, adatte ad ogni tipo di vettura con controlli Timbro.


Nel pomeriggio, dopo la sosta pranzo a Somaglia, ci sarà il ritorno a Codogno per la disputa del “Trofeo Città di Codogno” (power stage classic con 3 prove fuori classifica) nella centralissima via Roma e, a seguire, chiusura spettacolo in Piazza Cairoli con il “Trofeo Terra di Fiumi”, match race a eliminazione diretta.

Apposita classifica sarà riservata agli equipaggi dotati di cronometri meccanici (da dichiarare sulla scheda di iscrizione)

Al Memorial potranno partecipare le auto costruite fino al 2006 compreso, certificate ASI o in possesso di solo CRS (coefficiente 3).

Iscrizioni presso la segreteria della Scuderia Castellotti da martedì 17 febbraio con chiusura alle ore 24,00 di martedì 17 marzo.

Novità del prossimo Memorial un Concorso fotografico il cui regolamento verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della Scuderia.

Info su programma, mappe ed iscrizioni su www.scuderiacastellotti.com


Foto Nicholas Viola\Scuderia Castellotti




 

 


mercoledì 28 gennaio 2026

Alfa Romeo partecipa a Retromobile 2026


Dal 28 gennaio al 1° febbraio va in scena a Parigi la 50ª edizione di Retromobile, uno dei più importanti saloni di auto d’epoca al mondo che anche quest’anno offre un ricco calendario di appuntamenti in grado di soddisfare gli appassionati del settore. Ospitata presso il Paris Expo Porte de Versailles, la manifestazione vede tra i protagonisti Alfa Romeo, insieme al dipartimento Stellantis Heritage con la divisione Alfa Romeo Classiche, custodi di un patrimonio di eccellenza tecnica, sportiva e stilistica italiana, che ancora oggi è fonte di ispirazione per il futuro del Brand.

Sullo stand, nel padiglione 7.2, sono esposti tre preziosi esemplari d’epoca e una vettura della gamma attuale, tutti in livrea rossa che da sempre è un colore profondamente legato alle creazioni del Biscione, oltre che la tinta per antonomasia delle vetture da corsa italiane. In particolare, i visitatori potranno ammirare l’affascinante Alfa Romeo 1600 Spider “Duetto” (1966), che quest’anno celebra il suo sessantesimo anniversario, e la rarissima Alfa Romeo 750 Competizione (1955), che rimase nella fase di prototipo con solo due esemplari prodotti; e, infine, l’Alfa Romeo 33/2 Periscopica (1967), la progenitrice della famiglia "33". Accanto a queste rarità, ci sarà anche la Nuova Tonale, l’evoluzione del primo C-SUV del marchio che evolve in carattere e sportività grazie all’affinamento delle sue eccellenti doti dinamiche capaci di offrire un’esperienza di guida emozionante ed il suo fascino riconoscibilmente Alfa Romeo.

Oltre alle vetture in mostra, i visitatori dello stand del Biscione potranno anche scoprire in modo approfondito il Programma Alfa Romeo Classiche, l’iniziativa Stellantis Heritage, che ha l’obiettivo di preservare, certificare e valorizzare il patrimonio storico del Marchio. Rivolto ai proprietari di vetture storiche e da collezione, il programma mette a disposizione alcuni servizi di alto profilo, che comprendono il rilascio del Certificato di Origine, basato sulla consultazione degli archivi di produzione originali; la Certificazione di Autenticità, ottenuta attraverso rigorose verifiche tecniche condotte da specialisti Heritage; nonché interventi di restauro, manutenzione e riparazione eseguiti dallo stesso team che si prende cura della preziosa collezione aziendale del Gruppo.

A Retromobile 2026, dunque, Alfa Romeo riafferma con forza la propria identità unica nel panorama internazionale, forgiata in oltre un secolo di modelli iconici, primati sportivi e successi commerciali. Un patrimonio umano e industriale ineguagliabile, che Alfa Romeo tutela e promuove con grande orgoglio perché la storia non è solo un’eredità da custodire, ma una visione che ispira il presente e guida il futuro.

(Alfa Romeo Communications)

domenica 25 gennaio 2026

Vittoria di Lorenzo e Mario Turelli alla 38ª Winter Marathon

L’equipaggio bresciano padre-figlio composto da Lorenzo e Mario Turelli, portacolori della Scuderia Brescia Corse, conquista il primo, a lungo inseguito successo nella manifestazione, imponendosi a bordo della Lancia Aprilia del 1937 partita giovedì da Madonna di Campiglio con il numero 1 sulle fiancate.

Secondo posto al fotofinish per i compagni di scuderia Andrea Belometti e Cristian Ricca, protagonisti di una furiosa rimonta nel finale a bordo della loro Fiat 508 C del 1937. I primi due equipaggi hanno concluso la gara con lo stesso numero di penalità, ma la vittoria è andata ai Turelli grazie alla discriminante della miglior prestazione ottenuta sulla prima prova cronometrata.

Completano il podio Alberto Aliverti e Yuri Merlo (Fiat 508 C, 1937) che non sono riusciti a riconfermarsi dopo il successo nell’edizione 2025, pur firmando una prova convincente valsa la conquista del Trofeo Persol per la miglior prestazione assoluta sulle prove cronometrate disputate sulla Pista Ghiaccio del Passo Tonale.

La gara, conclusasi nella notte di venerdì con l’arrivo delle vetture nel centro di Madonna di Campiglio, si è svolta regolarmente, senza particolari criticità. Solo alcuni ritiri, dovuti a problemi meccanici, hanno impedito a pochi equipaggi di raggiungere il traguardo. Grazie al prezioso lavoro degli ufficiali di gara, dei cronometristi e dell’intero staff organizzativo dislocato lungo il percorso, la manifestazione è potuta giungere regolarmente a conclusione - con il necessario annullamento di alcuni tratti di rilevamento cronometrico - nonostante l’inaspettato diniego ricevuto dalla Provincia autonoma di Bolzano poche ore prima della partenza.

Nelle classifiche speciali da segnalare il successo di Bellini-Bordogna (Porsche 911, 1974) tra gli Under 30, mentre la classifica femminile ha visto imporsi Emanuela Cinelli e Luisa Ciatti su Innocenti Mini Cooper Mk II del 1969.

Tra gli equipaggi stranieri la vittoria è andata ai fratelli svizzeri Ferruccio e Carlo Nessi su Morris Mini Cooper S Mk I del 1965, mentre Celestino e Oreste Sangiovanni della Scuderia Franciacorta Motori hanno prevalso nella classifica delle Prove di Mediacon la loro Porsche 356 A Coupé del 1959.

A Gianluigi e Federico Smussi (Panda 4x4, 1989) è andato infine il Trofeo BPER per la miglior vettura Youngtimer (auto costruite dal 1977 al 1992).

Nella classifica speciale riservata alle Scuderie, la vittoria è andata alla Brescia Corse, grazie ai piazzamenti di Turelli, Belometti e Bellini-Tiberti, davanti alla Franciacorta Motori.

Lo spettacolo è ripreso nella mattinata di sabato con lo svolgimento del Trofeo Sparco, nuovo format che ha permesso a tutti i partecipanti di sfidarsi in una singola prova cronometrata al millesimo di secondo in Piazza Righi, trasmessa in diretta sui canali social, in cui a prevalere sono stati Sala-Cioffi su Lancia Aprilia del 1937 che, con 3 millesimi di scarto sul tempo imposto, hanno superato la Fiat 1500 del 1936 di Busi-Bicelli (10 millesimi) e la Fiat X/19 del 1973 di Tondelli-Fichera (11 millesimi).

giovedì 1 gennaio 2026

THE I.C.E. ST. MORITZ 2026


L’Engadina ha indossato il suo abito invernale più scenografico e si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi della stagione:The I.C.E.,confermatosi un appuntamento imperdibile. Il 30 e 31 gennaio 2026,il lago ghiacciato di St. Moritz tornerà a essere un palcoscenico irripetibile, dove capolavori dell’automobile verranno celebrati come opere d’arte in movimento. Collezionisti, appassionati e pubblico internazionale potranno immergersi in una esperienza che unisce Heritage, stile e pura emozione on-ice.Quest’anno è stato registrato un numero record di candidature, a conferma di un interesse sempre più in crescita anche del mondo del collezionismo internazionale, e la lista ufficiale delle vetture in concorso è ormai definita.

I veicoli si sfideranno in cinque classi: Barchettas on the Lake, Open Wheels, Icons on Wheels e due nuove categorie, Birth of The Hypercar e Legendary Liveries.Ogni categoria è un invito a leggere l’automobile come codice culturale, tra bellezza, ingegneria e fascino iconico. 

Anche quest’anno la giuria internazionale, composta da esperti di fama mondiale, unisce competenza tecnica e sensibilità artistica, includendo figure di spicco attive nel design, nella moda e nelle arti.

Marco Makaus, ideatore e Patron di The I.C.E. St. Moritz, autore di diversi libri dedicati a brand che hanno scritto la storia dell automobilismo. Ha partecipato al primo Concorso d'Eleganza nel 1989, ha fatto parte di varie giurie internazionali e collabora tuttora alla realizzazione di molti eventi di auto classiche e vintage, tra cui Mille Miglia, Villa d’Este Style e Villa là Massa Excellence.

Richard Adatto, uno dei massimi esperti di auto classiche a livello mondiale, nonché pluripremiato autore di libri sull'automobile e lo stile francese, è stato membro del Board del Mullin Automotive Museum e fa parte del comitato di selezione del concorso di eleganza di Pebble Beach, dove è anche giudice da più di trent’anni.

Massimo Delbò, autentico storico delle automobili classiche, vanta varie partecipazioni a giurie di eventi internazionali. Collabora con le testate automotive più prestigiose, tra cui Octane Magazine e Cavallino Magazine, di cui è l’EditorialDirector.

Mathias Doutreleau, fondatore ed ex direttore di The Quail, A Motorsports Gathering,l’evento simbolo della Monterey Car Week. Nel 2016 ha rilanciato il Concours d’Elégance Suisse, lo storico concorso d’eleganza di Ginevra e ne è tutt'oggi presidente. Gestisce inoltre i campionati FIA di vetture storiche e l’Historic Motor Sport Committee della Fédération Internationale de l'Automobile (FIA).

Norman Foster, architetto e designer britannico di fama internazionale, è uno dei massimi esponenti dell’architettura contemporanea, nonché firma della futuristica Chesa Futura di St. Moritz.PerThe I.C.E.ha disegnato il trofeo Best in Show, presentato per la prima volta nell’edizione 2025.

Michele Lupi, giornalista di fama internazionale, è stato direttore di testate quali GQ, Rolling Stone, Icon e Icon Design.Scelto da Tod’s come Men's Collection Visionary, il suo sguardo riconosce qualità e stile, che si tratti di musica, design o auto classiche.

Vanessa Marçais, cresciuta tra le auto classiche, se ne è presto appassionata fino a farne una professione. È l’ideatrice, insieme al marito Flavien Marçais, del GT & Sports Car Cup, una serie di gare di auto storiche solo su invito, promosso dal loro marchio Automobiles Historiques.

Philip Rathgen, CEO di Classic Driver, è una delle figure più influenti nel mondo delle auto classiche. Molte sono le suepartecipazioni a giurie di eventi internazionali, come il concorso d’eleganza di Villa d’Este e il Gold Coast Motor Festivala Hong Kong.

Augustin Sabatié-Garat, personalità di spicco nel panorama delle aste internazionali, dal 2012 collabora con RM Sotheby’s, dove attualmente ricopre il ruolo di Director of Sales per i mercati EMEA. Grande appassionato e profondoconoscitore di auto d’epoca, partecipa regolarmente a rally e gare su pista in tutta Europa.

Jay Ward, è il direttore creativo per il franchise Pixar. Supervisiona i progetti globali legati a tutti e tre i film Cars, di cui èstato il consulente creativo e automotive. Inoltre, è giudice onorario e giudice di classe in numerosi concorsi, tra cuiPebble Beach e Villa d'Este.

Fabrizio Giugiaro, designer e imprenditore alla guida di GFG Style e Giugiaro Architettura, è la new entry di questa edizione. Protagonista di eventi internazionali dedicati al design e all’eleganza automobilistica, porta una visione che unisce tradizione e innovazione.

(Comunicato Stampa: The I.C.E. St. Moritz-The International Concours of Elegance)




mercoledì 17 dicembre 2025

STELLANTIS HERITAGE HUB SARÀ LA NUOVA CASA DELLA COLLEZIONE ASI-BERTONE


TORINO, 16 dicembre 2025 – Durante la presentazione di Salone Auto Torino 2026 è stato annunciato in anteprima il ritorno nel capoluogo piemontese della Collezione ASI Bertone. Grazie ad un accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e Stellantis Heritage, nei primi mesi del 2026 la raccolta di esemplari tra modelli, prototipi e one-off - acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015 - sarà esposta negli spazi dell'Heritage Hub in via Plava 80. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese con le testimonianze di sei decadi di evoluzione stilistica "made in Torino", dagli anni '50 del '900 ai primi anni 2000.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia dichiara: “La missione dell’Heritage HUB è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della collezione ASI - Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni al contenimento delle emissioni, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo ambizioso progetto, offrendo a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di scoprire e riscoprire la straordinaria storia locale attraverso le vetture che andranno ad arricchire la collezione già presente all’Heritage HUB.”

L’Heritage Hub, con sede a Mirafiori nei locali dell’ex Officina 81, rafforza così il suo ruolo di polo di riferimento internazionale per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio automobilistico italiano, confermando Torino come capitale del saper fare automobilistico e che contribuisce a preservare e tramandare un patrimonio unico, simbolo di innovazione, stile e identità territoriale. 

Per visitare Heritage Hub è possibile prenotare al seguente link.

martedì 16 dicembre 2025

Monza e Mugello nel Masters Historic Racing 2026


Masters Historic Racing annuncia una importante modifica al calendario 2026 con l’uscita di scena del round di Silverstone che verrà sostituito dal Monza Revival in programma il 25 e il 26 luglio all’Autodromo Nazionale.
La decisione degli organizzatori della serie per auto storiche deriva dall’impossibilità del circuito inglese di ospitare il Masters Historic a causa di vincoli logistici previsti nella prossima stagione.

Il Masters Historic Racing 2026 inizierà in aprile con una giornata di test al Paul Ricard che dall’8 al 10 maggio ospiterà anche il primo appuntamento della stagione che si concluderà sul circuito del Mugello con il Gran Premio Storico d’Italia (2-4 ottobre), settimo evento del 2026.

Gli altri circuiti del Masters 2026 sono Brands Hatch, Zandvoort, Assen e Dijon-Prenois.


Foto Pezzoli \ New Reporter Press



lunedì 1 dicembre 2025

Trofeo A112 Abarth Yokohama: il Brunello porta la firma di Scremin


Romano d'Ezzelino (VI), 1 dicembre 2025 – Al termine di due intense giornate di gara sugli sterrati del Rally del Brunello, anche l’edizione 2025 del Trofeo A112 Abarth Yokohama va in archivio consolidando un gradimento che, nonostante le tante evoluzioni nel mondo dei rally storici, continua a dare lustro alle piccole Autobianchi che dal 2010 scrivono pagine di sport e spettacolo grazie alla Serie organizzata dal Team Bassano.

Undici gli equipaggi che hanno risposto all’appello del rally senese, alcuni dei quali iscritti appositamente per correre sulla terra ancora pregna di ricordi del passato. A vincere l’ultimo atto del Trofeo è stato Alvise Scremin affiancato da Corrado Sulsente, passato per l’occasione sul sedile di destra. Nella prima giornata di gara con le cinque prove speciali in programma – aumentate dalle tre in origine, dal forzato frazionamento della “Radi” – il duo bassanese si è trovato ad ingaggiare un’avvincente sfida con Orazio Droandi e Oriella Tobaldo autori di quattro scratches su cinque e provvisori capiclassifica nella prima tappa. Il duo toscano-veneto incappava però in un’uscita di strada all’avvio della seconda giornata lasciando via libera a Scremin che, preso il comando, aumentava il vantaggio su Ivo Droandi e Massimo Acciai, unici a cercare d’insidiare il futuro vincitore che al traguardo di Montalcino festeggiava la vittoria precedendo l’equipaggio aretino e con Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella a completare il podio di gara. Per il giovane veronese, il risultato del Brunello andava a confermare anche il “bronzo” nella classifica assoluta della Serie oltre a consegnargli la vittoria nella classifica “under 28”. 

Al quarto posto si sono piazzati Mauro e Karishma Rosa Bernardins, autori di una gara regolare grazie alla quale hanno preceduto con ampio distacco Paolo Imperato e Massimo Facchinetti, quinti, seguiti dagli esordienti Emiliano Gambini e Nicola Pellegrini al traguardo dopo essere stati riammessi in gara il secondo giorno, grazie alla formula del “super rally”.

Oltre a Orazio Droandi, si sono dovuti ritirare anche Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras, Niccolò De Rosa e Carlo Fornasiero, Giuseppe Cazziolato e Simone Minuzzo, come anche Amerigo Salomoni e Michele Pontini.

La classifica finale del Trofeo A112 Abarth 2025 conferma la vittoria dei reggiani Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni, già confermata alla fine dell’Elba Storico; al secondo posto hanno chiuso i vincitori 2024 Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras e al terzo Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella. Zanelli si aggiudica anche la “over 60” e Bergamaschi la “under 28”; tra le vetture “Gruppo A” si conferma vincitore Fabio Basso mentre, tra le quelle con cambio a 4 rapporti è Paolo Imperato a portare a casa il titolo.

Chiusa la sedicesima edizione del Trofeo, il prossimo appuntamento sarà quello dedicato alle premiazioni annunciate per il prossimo febbraio in occasione del salone “Rally Racing Meeting”.

Ulteriore info su www.trofeoa112abarth.com

(Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama)

ph Credits: Photozini

giovedì 27 novembre 2025

Trofeo A112 Abarth Yokohama: ultimo atto al Brunello


Già assegnato il titolo al Rallye Elba Storico dello scorso settembre, l’edizione 2025 del Trofeo A112 Abarth Yokohama si prepara a scrivere l’ultimo atto della sedicesima stagione sugli sterrati senesi del Rally del Brunello Storico. In programma venerdì 28 e sabato 29 prossimi tra Buonconvento e Montalcino, il rally senese avrà il compito di assegnare le posizioni d’onore della classifica assoluta che, già nel precedente appuntamento aveva celebrato la vittoria da parte di Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni.

Undici sono gli equipaggi pronti a dare spettacolo lungo gli oltre 100 chilometri di prove speciali sterrate suddivise in due tappe e ad aprire l’elenco sono Orazio Droandi e Oriella Tobaldo, già vincitori in passato del Rally del Brunello. Alle loro spalle scatterà Alvise Scremin che farà coppia con Corrado Sulsente a cui faranno seguito Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras che cercheranno di concludere la stagione sul podio finale prima di cedere lo scettro di vincitori della scorsa edizione della Serie organizzata dal Team Bassano. Tocca poi a Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella, anch’essi papabili per il podio finale del Trofeo, seguiti dal terzo pretendente, quel Niccolò De Rosa che sarà navigato dall’esperto Carlo Fornasiero. Il richiamo degli sterrati senesi ha fatto effetto anche su Ivo Droandi che farà coppia con Massimo Acciai e della partita saranno anche Giuseppe Cazziolato e Simone Minuzzo. Tocca poi a Mauro e Karishma Rosa Bernardins seguiti da Amerigo Salomoni con Giovanni Vanti alle note; per Emiliano Gambini e Nicola Pellegrini la partecipazione al “Brunello” sarà anche il debutto assoluto nel Trofeo e, a chiudere l’elenco, saranno Paolo Imperato e Massimo Facchinetti.

Alle 11 di venerdì 28 novembre lo start della prima tappa da Buonconvento e tre prove speciali da disputare; le restanti otto si giocheranno il giorno successivo con la gara che terminerà a Montalcino nel primo pomeriggio dopo aver corso 107 chilometri cronometrati.
Info su www.trofeoa112abarth.com

Foto di Photozini

(Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama)

IL CALENDARIO DI ALFA REVIVAL CUP 2026


27 Novembre 2025. Il campionato – dedicato alle Alfa Romeo GT e Turismo costruite fra il 1947 e il 1981 – conferma il suo ruolo di riferimento per tutti gli Alfisti che vogliono vivere la competizione in modo genuino, tra paddock, passione e sfide cavalleresche.

Cinque appuntamenti spettacolari compongono il calendario 2026:
18-19 aprile – Mugello
13-14 giugno – Tazio Nuvolari
18-19 luglio – Vallelunga
25-26 settembre – Spa-Francorchamps
31 ottobre-1 novembre – Misano

Partecipare ad Alfa Revival Cup 2026 significa tornare al volante dei modelli che hanno scritto la storia del Quadrifoglio. È un tributo vivente al patrimonio Alfa Romeo e allo spirito racing evocato dalla celebre frase di Steve McQueen in Le Mans: “Racing it’s life, anything that happens before or after is just waiting.”

Un’emozione pura, che si rinnova a ogni curva: il rombo dei motori, il profumo della pista, il contatto diretto con auto iconiche come GTA, GTAm, GT Junior, GTV 2000 e Giulia Super. Un’esperienza memorabile da condividere con chi ama tenere viva l’epopea del Biscione.

Anche per il 2026, Alfa Revival Cup conferma il proprio impegno nella compensazione della CO₂ prodotta tramite l’acquisto di crediti di sostenibilità presso il Parco Nazionale e Riserva di Biosfera “Appennino Tosco Emiliano”.

(Ufficio Stampa Alfa Revival Cup)

giovedì 20 novembre 2025

Riviera Formula 1: dopo 45 anni debutta in pista il sogno dí Alberto Colombo

 

Testo e Immagini di ©Massimo Campi

Correre in Formula 1 con una propria monoposto costruita in Brianza, era il sogno di Alberto Colombo, ma tante cose non avevano funzionato, ora è diventato una realtà. La Riviera Formula 1 era considerata una monoposto fantasma, un progetto nato sulla carta, qualche pezzo realizzato - per l’esattezza la scocca - poi tutto è sparito, inghiottito dal tempo e da una serie di eventi che hanno impedito la realizzazione del sogno di Alberto Colombo. 


Il “capellone di Varedo” ci aveva creduto, ma quel sogno aveva imboccato la strada sbagliata ed era rimasto tale fino ai giorni nostri. Sono trascorsi 45 anni e finalmente quel sogno è diventato realtà. 

La Riviera, l’auto considerata solo un fantasma, ora gira in pista anche se Alberto può solo ammirare la sua monoposto dall’alto dei cieli. Di quella avventura nata in Brianza sono stati ritrovati pezzi e progetti ed è stata portata a termine da un gruppo di amici nella memoria dell’ex patron. 

Sulla Riviera di Formula ci doveva correre Alberto Colombo nel 1980, ma il progetto è naufragato ancor prima di iniziare. Il nome “Riviera F1-70” già identifica la monoposto, ma non si riferisce alla riva del mare o di un fiume, bensì alla società che gestiva lo sponsor del progetto. 

Marco Fumagalli, pilota gentleman vincitore tra l’altro di una Le Mans Classic, e Massimo Pollini, uno dei più rinomati tecnici mondiali nel restauro di monoposto, hanno ritrovato quel che era rimasto di quella avventura. Ci hanno voluto credere e quella monoposto fantasma ora esiste, come spiega Marco.


“L’ingegnere Giorgio Valentini era l’autore del progetto che era stato finanziato dallo sponsor Le Coq Sportif tramite l’importatore italiano Riviera Spa, una società formata da quattro personaggi che volevano anche portare il pilota e team manager in Formula 1. Alberto Colombo, ex Campione Italiano di Formula 3, era uno dei piloti privati più competitivi nel panorama della Formula 2 ed aveva già tentato la strada della categoria superiore con la ATS e la Merzario, senza però riuscire a prendere il via nella gare visto la scarsità di mezzi.” 

Il pilota di Varedo, dopo questi tentativi fallimentari, era ritornato a correre in Formula con una March/BMW gestita dalla San Remo Racing, la squadra da lui fondata e diretta, ma la voglia di correre in Formula 1 non era passata.

Alberto Colombo aveva acquistato del materiale da Willi Kauhsen che a sua volta aveva tentato l’avventura con la sua squadra nel 1979. In quella fornitura era compreso anche il motore, le foto della Riviera apparse sui giornali dell’epoca riguardavano una specie di manichino realizzato con quei pezzi. Contemporaneamente era partito il progetto per la realizzazione della Riviera F1, affidato a Valentini un docente di ingegneria al Politecnico di Milano che aveva già progettato diverse monoposto. L’ingegnere disegnò una monoscocca in pannelli di lega leggera e fece realizzare il telaio alla Thompson, la società inglese che aveva già lavorato per la Ferrari e per molti piccoli costruttori britannici. La Riviera viene subito pensata come una macchina ad effetto suolo, con pance laterali che contengono i canali venturi, mentre la meccanica si basa sul motore V8 DFV Cosworth unita alla trasmissione della Hewland.


Fatto il telaio tutto si ferma in una storia che finisce nel mistero.

Colombo in alcune interviste ha parlato di problema con il telaio che pesava 20 Kg di troppo come causa della rottura con lo sponsor che giudicava la monoposto non adatta a competere nella categoria. Inoltre Bernie Ecclestone richiese una garanzia pari ad un miliardo di Lire e lo sponsor rinunciò a quell’avventura bloccando il tutto.” 

A distanza di molti anni la storia prende però un’altra piega, con alcuni elementi raccontati da un amico di Alberto Colombo ed ex socio di quella avventura.

Ufficialmente il tutto si ferma quando arriva anche la richiesta di Ecclestone e servirebbero altri soldi per una monoscocca più leggera. I racconti dell’epoca parlano di ben 600 milioni di Lire stanziati per la realizzazione del progetto, una cifra esorbitante e mai verificata per il materiale prodottoProbabilmente ci sono delle altre strade per tentare di capire questa misteriosa avventura: in quei giorni si era aperta l’opportunità di diventare sponsor della nazionale di calcio italiana che avrebbe dato una grande visibilità al marchio francese. Quello stanziamento sarebbe probabilmente servito a finanziare commercialmente l’operazione che si è conclusa con la fornitura e la sponsorizzazione della squadra che vinse il mondiale 1982 con Bearzot. Il tutto passò tramite la Riviera Spa, l’importatore italiano, che aveva bisogno di ingenti capitali per il calcio e dovette rinunciare alla Formula 1.”


Marco è il proprietario della monoposto. Il sogno è quello di correre nelle gare storiche.

“Recuperati i disegni, tramite l’amico del pilota di Varedo, abbiamo scoperto che la scocca era abbandonata nello scantinato di una ditta in alta Brianza da un altro amico di Colombo. Con Massimo ci siamo entusiasmati all’idea di dare vita alla “monoposto fantasma”, così è subito partita questa avventura gestita dalla nostra struttura di restauro. Massimo Pollini si è occupato di tutta la parte tecnica coadiuvato anche da ex meccanici del Team San Remo Racing dell’epoca. Abbiamo iniziato nel mese di gennaio del 2024 verificando tutti i disegni e trasferendo il tutto in formato CAD digitale per la realizzazione dei pezzi mancanti sulle moderne macchine utensili a controllo numerico. Il vero problema è che, per la FIA, questa macchina non è mai esistita, non è mai stata omologata e di conseguenza non ha mai corso. Nelle gare storiche corre già un’altra vettura simile alla nostra: la Ferrari 312B3 Spazzaneve che non aveva mai partecipato a nessuna gara all’epoca. Ora vedremo come fare per la burocrazia necessaria e vedere finalmente in pista la Riviera F1 nel ricordo di Alberto.”

La Formula 1 che non corse mai adesso è pronta, ha girato in pista, Marco Fumagalli e Massimo Pollini hanno realizzato il sogno di Alberto Colombo e sono pronti a dare un nuovo finale a questa bella e misteriosa storia della Brianza motoristica. 

 Foto ©Massimo Campi 









 Foto ©Massimo Campi 



















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