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domenica 18 ottobre 2026

Fontanella e Scarabelli su Fiat 514 vincono la Targa Florio Classica


Palermo, 18 ottobre 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25, vincono la Targa Florio Classica 2026 e si laureano campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, tra Palermo, il Trapanese e le Madonie nel Palermitano. 200 le vetture in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo. 


A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. E’ un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più  come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione”.


Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un'importante abilità fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabro Marco Campilongo, su Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro, mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle ostiche salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, il palermitano Moceri, autore di una prestazione brillante e senza errori. Terzo posto per Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno pagato in termini di rendimento, a causa dello stato febbrile del driver, con deficit di concentrazione su alcune prove, soprattutto sulle salite di Polizzi, e nella serpentina di Termini Imerese. Moceri vince però la classifica riservata alle Prove di Media, seguiti dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni sulla elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e la Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, rompono il filotto della “questione siciliana”, data la vittoria di quattro equipaggi isolani nelle ultime quattro edizioni. 


“Vincere la Targa Florio Classica - ha detto Gianmario Fontanella - è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza”.


Ai piedi del podio Alberto Aliverti con Francesco Polini che hanno condiviso l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio a Le Mans nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che vince la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante i coniugi varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti a Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929; Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione di equipaggi stranieri, da circa 20 Paesi, ed a vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su BMW 328 del 1939.



Grande spettacolo e stupore tra gli sportivi hanno destato le “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio che hanno illuminato la Sicilia con alcuni dei modelli più esclusivi della Casa di Maranello. Ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del tributo Ferrari alla gara più antica del mondo sono i fratelli del lago di Iseo, Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 della Franciacorta Motori, mentre a vincere il campionato italiano, grazie alla seconda posizione in Targa Florio sono i vicentini di Schio Gianantonio e Marco Gasparini da Schio che si laureano campioni grazie alla brillante prestazione sulla Ferrari 296 GTS. Sul podio il lucchese Fabio Vergamini, navigato stavolta da Maurizia Bertolucci sulla Ferrari FS90 Spider. 


Dario Converso e Federica Ameglio sulla A112 Elegant dell’AC Verona Historic vincono nella categoria riservata alla Targa Florio Legend, dove l’equipaggio composto dalle costanti Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su una Porsche 993 4S della Nettuno Bologna, hanno vinto la classifica Gemminile. Paolo ed Eugenio Bordi svettano nella categoria Gran Turismo su BMW Z8, precedendo Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio di Franciacorta Motori autori di una grande prestazione, annebbiata da un errore nella seconda tappa. 

Particolarmente affascinante e significativa è stata la partecipazione dell’Esercito Italiano che per la prima volta ha iscritto ben 3 vetture alla Targa Florio Classica, ovvero l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. A completare la presenza dell’Esercito Italiano è stata inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che ha seguito gli equipaggi con funzione di assistenza.


Menzione d’onore merita il pubblico siciliano, caloroso e competente che ha accolto gli equipaggi ad ogni passaggio dalla prima all’ultima delle tre giornate della Targa Florio Classica 2026. Nella giornata conclusiva, oltre alla cerimonia di premiazione con le massime autorità sportive e istituzionali del territorio, gli equipaggi hanno animato una ulteriore prestigiosa passerella tra i Comuni di Altofonte e Monreale, dove sono stati ulteriormente applauditi ed accolti dalla grande e competente passione del pubblico. 


(Targa Florio Classica Ufficio Stampa)

venerdì 16 ottobre 2026

Rally \ "Il Valli" comanda il Sanremo Storico al termine della prima tappa




Sanremo (IM), 16 ottobre 2026 - "Il Valli" e Stefano Cirillo sono i leader del 41° Sanremo Rally Storico al termine della prima giornata, la frazione più lunga del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 confezionata nell'appuntamento conclusivo in scena in questi giorni sulla Riviera dei Fiori con la regia dell'Automobile Club del Ponente Ligure.

Il pilota svizzero, con la BMW M3 preparata da Chiavenuto, è davanti con un margine di 14.1 sul sanremese Elio Cortese, affiancato da Ciro Lamura sulla Subaru Legacy dei Balletti. Il pilota di casa aveva accusato un certo ritardo nelle prime prove della giornata, ma un deciso cambio di passo nel giro pomeridiano, unito alle vicissitudini che hanno sconquassato la classifica, lo ha proiettato nella lotta per il successo assoluto, oltre che per quello di IV Raggruppamento.

Il momento chiave è stato sulla PS6 "Vignai" quando Lucio Da Zanche, con Daniele De Luis alle note, ha capottato la sua Porsche 911 RS, senza conseguenze per l'equipaggio. Fino a quel momento il portacolori RO Racing aveva trovato una simbiosi perfetta con la berlinetta tedesca preparata dal Team Guagliardo, tanto da consentirgli di vincere tutte le prove speciali fino alla PS5. È bastato un attimo, un errore costato caro che ha estromesso Da Zanche dalla gara e dalla sfida per il FIA European Historic Rally Champiobship che si corre a Sanremo contestulamente e che lo vedeva al momento in lizza per il quarto posto e per il podio pre 1992.

L'uscita di Da Zanche si è sommata al ritiro per la rottura della leva del cambio di Alessandro Gino e Corrado Bonato, su BMW M3. Il piemontese veleggiava al quarto posto nel CIRAS in lotta serratissima con Cortese per il podio e si è dovuto fermare nel breve trasferimento tra PS5 e PS6.

Dietro i primi due quindi, è salito Enrico Volpato, con Samuele Sordelli, con la Ford Escort RS. Il comasco guida il III Raggruppamento dopo una tappa di grande attacco, ma questo incedere non gli consente di allungare le mani sul titolo di Raggruppamento, che sarà deciso proprio qui a Sanremo. Riccardo Bianco e Matteo Barbiero infatti, con la Porsche 911 SC di Guagliardo, sono subito dietro al quarto posto e data la situazione aritmetica questa potenziale classifica li favorisce. Quinto posto per Maurizio Pagella e Roberto Brea, sulla Porsche 911 RS di Pentacar.

Il francese François Delecour detta il passo nella classifica riservata al FIA European Historic Rally Championship. Tornato a Sanremo dopo vent'anni dall'ultima volta, affiancato da Fabrice Gordon sulla Peugeot 306 Maxi, Delecour guida la graduatoria e la classifica pre 2000 precedendo di 29.6 secondi il polacco Maciej Lubiak, navigato da Grzegorz Dachowski sulla Porsche 911 e leader tra le pre 1992. Terza posizione per Jari-Matti Latvala, con Tomiya Maekawa sulla Toyota Celica ST185, staccato di 1'03.4 dalla vetta. Ai piedi del podio si attestano i belgi Freddy Loix e Pieter Tsjoen, quarti con la Toyota Corolla WRC a 2'53.0, mentre completa la top five "Zippo" Zivian, affiancato da Nicola Arena sulla Subaru Impreza GT, con un ritardo di 3'13.0 dal leader, primo italiano e leader nella classifica del Campionato Italiano Rally Auto Classiche.

In I Raggruppamento la sfida oramai abituale tra Antonio Parisi-Giuseppe D'angelo e Giuliano Palmieri-Lucia Zambiasifavorisce i secondi, già campioni italiani, per 25.5 secondi. Nel II Raggruppamento leader la spettacolare Lancia Stratos di Olindo Deserti con Gigi Pirollo alle note.

Il 41° Sanremo Rally Storico si chiuderà domani, sabato 17 ottobre, dopo aver affrontato altri 40 chilometri cronometrati e le speciali del "Colle d'Oggia" (14,7km) e "Rezzo", quest'ultima di ben 24,83km, la più lunga del rally. Arrivo a Pian di Nave dalle 17:10.

Classifica assoluta dopo PS8 di 11
1. ' IL VALLI '-CIRILLO (Bmw M3 E30) in 1:11'02.6; 2. CORTESE-LAMURA (Subaru Legacy 4Wd Turbo) a 14.1; 3. VOLPATO-SORDELLI (Ford Escort Rs) a 2'55.3; 4. BIANCO-BARBIERO (Porsche 911) a 5'05.9; 5. PAGELLA-BREA (Porsche 911) a 6'07.7

Programma sabato 17 ottobre 2026
09.30 – Uscita parco chiuso – Sanremo, Piazza Colombo
09.37 – Assistenza E – Sanremo, Porto Sole (15 min)
10.49 – PS9 “Carpasio - Ville San Pietro (Colle d'Oggia)” – 14,70 km
11.49 – Riordino – Imperia, Calata Anselmi (54 min)
12.49 – Assistenza remota F – Imperia (30 min)
14.12 – PS10 “Caravonica - Rezzo (Rezzo)” – 24,83 km
16.07 – Arrivo – Sanremo, Piazza Colombo
17.10 – Podio – Sanremo, Pian di Nave

(da Acisport.it)

mercoledì 14 ottobre 2026

A Monza protagoniste le Auto Storiche: prima al traguardo la Porsche 935 di Ronconi e Gulinelli



A Monza è andato in scena lo spettacolo delle Auto Storiche, protagoniste del quinto round stagionale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Partita dalla pole position, la Porsche 935 K3 di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli ha conquistato la vittoria assoluta al termine di una gara combattuta. Dopo una partenza difficile, l'equipaggio del Club 91 è stato capace di recuperare terreno e posizioni, imponendosi al traguardo nonostante 25 secondi di penalità per un sorpasso effettuato in regime di bandiera gialla.

“È stata una bellissima battaglia con Messa, con Panini, con la Sierra, con Littardi… Eravamo tutti là e ci siamo passati due o tre volte. Il rischio più grande erano i doppiati. Comunque mi sono proprio divertito. Monza è il Tempio”, ha raccontato Massimo Ronconi in merito al proprio stint.

Qualche apprensione nel finale per Giovanni Gulinelli, che, mentre era al comando a dieci minuti dalla conclusione, ha notato del fumo bianco provenire dalla vettura. “Ho dovuto rallentare un po' e per fortuna avevo il margine per farlo. Abbiamo avuto qualche sospetto di problemi al motore. Può essere una sciocchezza, ma quando sei in macchina ti aspetti da un momento all'altro di vedere la pressione crollare. Poi Monza è una pista che sollecita tantissimo il motore”, ha spiegato il pilota.

“A volte dall'esterno sembra che la gara sia tranquilla, perché c'è margine… Invece, in macchina si devono gestire problemi tecnici. Non c'è niente di sicuro, però è andata bene. Vincere a Monza è speciale, non c'è niente da fare. Monza è Monza”, ha concluso Gulinelli.

Il successo assoluto ha consegnato a Ronconi e Gulinelli anche la vittoria nel 3° Raggruppamento. Alle loro spalle hanno chiuso Luca Littardi, terzo assoluto sulla Porsche 935 A4 del team La Terrase, e Gianluca Cecchini, al volante della Porsche 911 schierata da Enro Competition.


A tagliare per seconda il traguardo, alle spalle dell'inconfondibile Porsche arancione che rende omaggio ad Axel Plankenhorne, è stata la Porsche 3.0 RSR di Luciano Tarabini, che ha corso da solo conquistando così la vittoria nel 2° Raggruppamento. Alle sue spalle si sono classificati Alberto Zoli e Giovanni Buganza, sulla Porsche Carrera 911 RSR di Xmedia, mentre il terzo gradino del podio è andato al duo padre-figlio composto da Cosimo e Francesco Turizio, in gara sulla Porsche Carrera 911 RSR di Autorally.

Nel 1° Raggruppamento è arrivata un'altra vittoria per un equipaggio del Club 91: Mario Sala e Silvio Perlino, al volante della Ford GT40. Seconda posizione per l'Alfa Romeo Giulia di Marco Guerra e Franco Mischis, portacolori di Motor in Motion, mentre Giovanni Putelli ha completato il podio sulla Lotus Elan del Breno Racing Club.

Il 4° Raggruppamento ha visto imporsi la TVR Tuscan Speed 8 GT di Vito Truglia e Gilles Giovannini, protagonisti di un'ottima prestazione che li ha portati fino al quinto posto assoluto. Per l'equipaggio, il fine settimana non era iniziato nel migliore dei modi a causa di un problema di assetto nelle fasi preliminari.

“La macchina non andava dritta. Per la gara abbiamo dovuto ripristinare un vecchio settaggio e le cose sono andate bene”, ha raccontato Vito Truglia al termine del proprio turno al volante. Seconda posizione di categoria per Giovanni Girola e Alfredo Varini, sull'Alfa Romeo 75 Turbo del Club 91, seguiti dalla Porsche 944 T del Valdelsa Classic Motor Club, condotta da Daniele Timba e Nicola Bravetti.

Nella gara riservata alle Auto Classiche è arrivata un'altra vittoria per la Callaway Corvette LM GT2 di Matteo Panini, portacolori del Circolo della Biella. Quarto assoluto al traguardo, Panini ha dominato la propria categoria precedendo Francesco Fasolino, in gara con la Citroën Saxo VTS di Enro Competition, e la Renault Clio R 2.0 16V di Crescenzio Rivellini e Antonino Puorto.

Con la mini endurance del Tempio della Velocità si è archiviato il quinto round stagionale del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. Il prossimo appuntamento è in programma a Misano nel fine settimana dell'8 novembre.
Credits: Acisport.it


Targa Florio Classica, start domani alle 18.00 in Piazza Verdi


Palermo 14 ottobre 2026 - Le strade tortuose e assolate delle Madonie, l’eco di automobili che sfrecciano tra le vie dei paesi ed i carretti carichi di fieno, le Alfa Romeo di Varzi e Nuvolari, Mercedes di Stirling Moss e Peter Collins ed i cavalli dei campieri che tornano a casa dopo giornate di mietitura. Questa è la Sicilia della Targa creata nel 1906 dell'illuminato ingegno dell’imprenditore palermitano Don Vincenzo Florio che, nel creare una gara automobilistica in una terra che all’epoca viveva una condizione di marginalità, profetizzò una frase divenuta realtà: “Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo”. Ed oggi, dopo 120 anni, la Targa Florio Classica è certamente la sua declinazione più affascinante perché riporta su quelle strade del mito, le automobili che quel mito hanno contribuito a crearlo. 

Scatterà domani, giovedì 15 ottobre alle 18.00 dalla centralissima piazza Verdi a Palermo la Targa Florio Classica, appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi, una competizione dedicata ai cultori ed ai collezionisti di auto d’epoca e supercar che abbinano il “piacere” di sfidarsi al centesimo di secondo a quello di ammirare gli incantevoli paesaggi che la Sicilia è in grado di offrire. Oggi intanto al Marina Yachting al Molto Trapezoidale, si anima il quartier generale dell’evento, con l’arrivo degli equipaggi e le relative procedure di verifica. Domani invece davanti al Teatro Massimo i 200 equipaggi sulle loro splendide vetture saranno pronti a godere dell’abbraccio di Palermo in occasione della prestigiosa cerimonia di partenza, in cui saranno presenti, le massime autorità istituzionali ed i vertici di Automobile Club d’Italia con il presidente Geronimo La Russa che, insieme a prestigiosi ospiti internazionali, vivrà da protagonista la gara più longeva del mondo. Dopo lo Start, gli equipaggi torneranno al Marina Yachting, quartier generale dell’evento, sede anche della direzione di gara e della segreteria. Venerdì e sabato, le due tappe, la prima nel Trapanese e la seconda sulle Madonie. Domenica, il “Trofeo Monreale”, cui seguirà il rientro al Marina Yachting e la cerimonia di premiazione. 

Automobili da sogno dicevamo e grandi protagonisti della regolarità: Giovanni Moceri, vincitore della scorsa edizione insieme a Corrado Corneliani, dividerà l’abitacolo di una Lancia Aprilia del 1937 con il giovane ma esperto calabro Marco Campilongo. Il presidente del Classic Team Corneliani, sarà quest’anno impegnato alle note con il bolognese Massimo Zanasi su una Fiat 508C del 1937. Si divertiranno sicuramente a gareggiare la loro Lancia Lambda Spider Casaro del 1929 gli esperti coniugi Ferraresi Sergio Sisti e Anna Gualandi che dividono lo scettro della vettura più anziana in gara con i rovatesi Arturo Cavalli e Petronilla Pezzotti sull’americana Chrysler 72 del 1927 e con i leader della categoria RC1 del Tricolore Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, vincitori anche della Coppa d’Oro delle Dolomiti, che si presentano in Sicilia con una Fiat 514 Sport sotto le insegne della scuderie MNT 25. Nella top ten della scorsa Targa Florio Classica e nelle posizioni di vertice in campionato, i coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, tornano in Sicilia su una elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse. 

In lotta per il titoli di Campioni Italiani dei Grandi Eventi, ci sono anche gli alfieri della prestigiosa scuola di regolarità quale è Campobello di Mazara, nel Trapanese, Francesco e Giuseppe Di Pietra, padre e figlio, freschi vincitori della Targa Florio 2024 che venderanno cara la pelle sulla loro Fiat 508C della Franciacorta Motori. Stessa sintesi può essere espressa anche per i regolaristi siciliani purosangue Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, che si presenteranno davanti al pubblico di casa sulla loro scarlatta Simca 8 Coupé del 1938. Tra le fila delle vetture più recenti, occhi puntati sulla splendida Porsche 356A del 1957 condotta dai Stellario e Maria Luisa Verzera, fratello e sorella, sulla Alfa Romeo Touring Spider del 1961 di Emanuele ed Andrea Mastagni, la Mercedes 300 SL del 1960 degli austriaci Gelsin Wolfgang e Thomas Voglar, la jaguar E -Type 1 serie del 1962 degli americani William e Pam Francik e poi ancora una serie incredibile di Lancia Fulvia Sport Zagato dei primi anni 70 e altre vetture dal grande pregio storico e passato sportivo. 

Tra le preziose automobili protagoniste della Targa Florio Legend, categoria delle automobili prodotte dal 1978 al 2000, spiccano la Ferrari Testarossa del 1991 di Romano Pasquali e Alessandra Fabeni, la Ferrari 348 TS del ‘91 degli habituè del Campionato Italiano Grandi Eventi, i belga Raf Rogiers con Donata Sini, la Porsche 911- 964 dei trapanesi Mauro Cudia con Andrea Pisciotta e ancora le Porsche 993 Turbo e 993 4S di Eliseo Fullin con Paolo Ferrari e Vania Parolaro Fullin con Ornella Pietropaolo. Tra i sicuri primi attori anche l’equipaggio composto dall'ingegnere Gabriele Tredozi con Claudia Trerè su una Alfa Romeo Spider Veloce America del 1979.

Altrettanto ricche di fascino sono le vetture youngtimer prodotte dal 2001 ai giorni nostri, della categoria Targa Florio Gran Turismo, a partire dalla BMW Z4 Cabrio di Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso, la Mclaren 650S di Matteo Pasotti e Marco Sissa, la Lamborghini Urus di Federico Gheza e Riccardo Ducoli, la Porsche 911 Targa 4 GTS di Ennio Tonoli ed Enrico Merenda, la Carrera 4S Cabriolet di Marco Cascio Mariana e Giuseppa De Maria. 

L’Esercito Italiano per la prima volta 
alla Targa Florio Classica

La Targa Florio Classica si arricchisce quest’anno di una presenza di particolare valore storico e istituzionale. Per la prima volta, infatti, l’Esercito Italiano prenderà parte alla manifestazione con alcuni mezzi di grande prestigio provenienti direttamente dal Museo Storico della Motorizzazione Militare di Roma.
Un incontro dal forte significato simbolico tra due realtà che rappresentano, ciascuna nel proprio ambito, una parte importante della storia italiana. Da una parte la Targa Florio, la gara automobilistica più longeva del mondo, capace di attraversare oltre un secolo di storia e di trasformarsi in uno dei simboli internazionali della Sicilia e del motorismo sportivo; dall’altra l’Esercito Italiano, istituzione che custodisce e valorizza anche un importante patrimonio storico e tecnico legato all’evoluzione della mobilità e della motorizzazione militare.
La partecipazione alla Targa Florio Classica offrirà quindi l’occasione per riportare sulle strade siciliane vetture che sono autentiche testimonianze della storia dell’automobile italiana, affidate a equipaggi di particolare rilievo istituzionale e mediatico.
Tra le protagoniste ci sarà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. Gli equipaggi saranno composti da militari e protagonisti del mondo dell’informazione e dello spettacolo. A completare la presenza dell’Esercito Italiano ci sarà inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che seguirà gli equipaggi con funzione di assistenza.
La partecipazione dell’Esercito Italiano assume così un significato che va oltre l’aspetto puramente automobilistico. La Targa Florio Classica diventa ancora una volta un luogo nel quale la storia torna a vivere attraverso le vetture, gli uomini e i territori che l’hanno attraversata. Un patrimonio che unisce tradizione, tecnica e cultura e che trova nella presenza dei mezzi storici dell’Esercito un ulteriore elemento di prestigio.
Per la Targa Florio, che continua a rappresentare uno dei più importanti simboli della tradizione automobilistica italiana, sarà dunque una prima volta particolarmente significativa: sulle strade che hanno costruito il mito della corsa siciliana sfileranno anche vetture appartenenti alla storia della Motorizzazione Militare italiana, creando un ideale collegamento tra due grandi patrimoni della memoria nazionale.

Ferrari Tribute 
to Targa Florio

Ferrari prosegue nella sua tradizione di celebrare le grandi corse automobilistiche del passato e anche per l’edizione 2026 della “Cursa” renderà omaggio alla Targa Florio Classica. Il Ferrari Tribute to Targa Florio è diventato così un grande evento in programma sulle strade della Sicilia e a cui prenderanno parte Ferrari costruite dal 2001.

Saranno 73 i clienti Ferrari che si sfideranno in una gara di regolarità lungo lo stesso percorso che ha visto le gesta di grandi piloti del passato come Juan Manuel Fangio, Arturo Merzario e Nino Vaccarella. I concorrenti e le loro splendide vetture arriveranno da ogni parte del mondo, per ammirare le strade che hanno visto i trionfi di due miti, come Ferrari e Targa Florio, e le bellezze paesaggistico-culturali di un’isola che non finisce mai di sorprendere. Saranno presenti alcune delle vetture più iconiche e preziose del “Cavallino rampante” tra cui: ben 4 Ferrari Testarossa di cui una Spider, 7 Ferrari 296 Speciale, 15 Ferrari 12 Cilindri, ben 6 Ferrari SF90 XX Spider, 12 Ferrari 296 GTS, 5 Ferrari F90 Stradale ed ancora altri modelli tra i più importanti che attraverseranno le strade siciliane per la gioia degli appassionati. 

(Ufficio Stampa Targa Florio Classica)






mercoledì 7 ottobre 2026

MODENA CENTO ORE, DUE GARE IN UNA


Marnate 7 ottobre 2026 - Ha preso il via questa mattina da Riccione, Piazzale Roma, la Modena Cento Ore 2026, in programma da oggi fino a domenica, alla quale Alfa Delta partecipa con tre vetture: la Ford Shelby Mustang GT 350 #21 del 1965 condotta dall’equipaggio svizzero Lorenzo Studer e Raffael Sigg, l’Alfa Romeo GTA 1.6 #25 del 1965 con l’equipaggio dei fratelli Federico ed Enzo Moroni, la Fiat 124 Abarth #52 del 1973 dell’affiatatissimo equipaggio composto da Christian Ondrak e Massimo Bortolami, tutte iscritte nella sezione velocità della competizione. 

Dopo le verifiche tecniche e sportive effettuate ieri, gli equipaggi si apprestano ad affrontare una competizione unica nel suo genere in Italia, che prevede gare su tre circuiti tra i più selettivi in ambito nazionale – Misano World Circuit; Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e Mugello Circuit - e 10 prove speciali su strada per un totale di quasi 1000 km. Un viaggio coast to coast tra le bellezze di Emilia-Romagna, Marche e Toscana. Un nuovo ed entusiasmante percorso “Coast to Coast” da Riccione a Forte dei Marmi, con arrivo nella capitale della Motor Valley: Modena. 
La giornata inaugurale, dopo la partenza da Riccione vedrà gli equipaggi attraversare la Repubblica di San Marino, San Leo, Pennabilli, il Passo della Cantoniera, Urbania e Urbino. La città di Raffaello ospiterà il pranzo. Nel pomeriggio la Modena Cento Ore varcherà i cancelli del Misano World Circuit per la prima gara in pista. Rientro in serata a Riccione.
Giovedì gli equipaggi lasceranno la costa: prima tappa l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per la seconda gara e il pranzo presso il Museo Checco Costa. Poi, il percorso prevede l’attraversamento dell’Appennino: Castel del Rio, Monte Faggiola, il Passo Sambuca, con arrivo al Mugello. In serata la magia di Firenze ospiterà la serata di gala.
Venerdì è in programma l’ultima gara circuito, sui saliscendi del Mugello. Dopo un passaggio per Scarperia, la Modena Cento Ore punterà verso la costa tirrenica, passando per Capannori, San Rocco e Isola Santa, nel cuore della Garfagnana. Il traguardo sarà a Forte dei Marmi, perla della Versilia, completando così il coast-to-coast.
Sabato, come tradizione delle giornate conclusive della manifestazione, la meta sarà Modena. I partecipanti passeranno da Massa, Passo del Vestito, Careggine, Vagli, Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Passo delle Radici, Frassinoro e Sassuolo. L’arrivo e le premiazioni finali avverranno in piazza Roma, con la serata conclusiva presso il Palazzo Ducale sede dell’Accademia Militare di Modena.
(Eugenio Mosca)

SCAM: la Squadra Corse Auto Melegnano rinnova i ricordi.


> di Luciano Passoni

Red Bull Ring, Hockenheim, Imola e Mugello la SCAM, Squadra Corse Auto Melegnano, rinnova i ricordi di un passato pieno di soddisfazioni portando, grazie ai piloti “friends” Domenico Parrotta, Sebastiano Sibani e Roberto Vanni, i propri colori sulle piste non solo italiane. 
L’occasione sono le gare della BOSSGP, dove scendono in pista le F1 ex-mondiale del recente passato, Ferrari, Red Bull, Jaguar, Benetton ecc., in un vero e proprio campionato internazionale nei maggiori autodromi europei, a cui fanno seguito gli eventi, sempre a carattere internazionale, quali il MINARDI DAY a Imola ed il recentissimo GP STORICO D’ITALIA al Mugello. 

L’insieme di questi eventi ci riporta ai fasti delle gare monzesi di F875 degli anni ’70 con le vittorie e gli ottimi risultati dei vari Franco Bosio, Aldo Cavallini, Dario Lampugnani, Orazio e Carlo Riponi e Delfino Pizzocchera, mentre sfogliando l’album della memoria scorrono i nomi di dirigenti, responsabili e tecnici a vario titolo quali Giuseppe Confalonieri, Giuseppe Cremonesi, Angelo Lavesi, Giuseppe e Renzo Raineri, Luigi Carrà, Guido e Fabio Gandini, Luigi Righi, Gianpiero Saltarelli ecce cc. Non mancava una nota di colore “mondano” con la presenza di alcun “vip” quali Cristiano Minellono, autore di brani plurivincitori del Festival di Sanremo, in veste di pilota, e Marina Occhiena, dei Ricchi e Poveri, nominata presidente della squadra. 
Anche alcune delle vetture avevano una origine cittadina, veniva infatti realizzate dalla LAB, che forniva peraltro anche altri piloti saliti, con successo, alle categorie maggiori, vedi Alberto Colombo, Ferdinando Spreafico, Giorgio Francia ed i fratelli Renato e Mario Benusiglio. Anche oggi non mancano i risultati, con vittorie e piazzamenti, con la LOLA-ALFA ROMEO 3000 in BOSSGP categoria SUPERLIGHT, la “lumaca” SCAM può correre così sullo stesso asfalto dei campioni, quelli di oggi e quello di ieri, insieme per fare memoria di quanti sono rimasti nel nostro cuore.








martedì 6 ottobre 2026

Gran Premio Storico d’Italia al Mugello: foto di Luciano Passoni e di Rosanna Galli

Circuito Internazionale del Mugello, 
3-4 Ottobre 2026

Gran Premio Storico d’Italia

foto di Luciano Passoni e Rosanna Galli
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