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giovedì 1 settembre 2022

Suzuki ad Autolook Week Torino con la MotoGP e i Campioni delle due ruote



Suzuki sarà presente e protagonista in occasione di Autolook Week Torino, il festival dei motori che si svolgerà nel centro di Torino dal 7 all’11 settembre, in occasione del Centenario dell’Autodromo Nazionale di Monza e del suo Gran Premio di Formula1.

Cuore pulsante della manifestazione sarà piazza San Carlo, dove Suzuki allestirà un’area interamente dedicata alle due ruote. Il pubblico potrà ammirare la GSX-RR portata quest’anno in gara da Alex Rins nel Motomondiale, accanto ad essa saranno esposte le due moto che hanno scritto pagine memorabili della storia del motociclismo, ovvero le Suzuki RG500 “firmate” dal Team Gallina di Marco Lucchinelli e di Franco Uncini che sono diventati Campioni del Mondo della Classe 500, rispettivamente nel 1981 e nel 1982.

La Casa di Hamamatsu porterà in piazza anche due esemplari di Hayabusa personalizzati con scarichi Akrapovic e con una colorazione esclusiva del Team Ecstar dai colori e grafiche dei suoi piloti ufficiali. La Hayabusa è all’altezza di mezzi da corsa tanto blasonati: è il modello di punta della gamma Suzuki e incarna alla perfezione il DNA del marchio, con prestazioni sorprendenti e una particolare attenzione al design e all’aerodinamica, che traspare da ogni dettaglio.

Nella serata di mercoledì 7 settembre, alle ore 19, le due Hayabusa con le livree Ecstar accompagneranno il leggendario Marco Lucchinelli in sella alla “sua” Suzuki RG500 durante la parata che andrà da piazza San Carlo a piazza Castello, prima di fare ritorno al punto di partenza.

Per la gioia degli appassionati torinesi e dei turisti, giovedì 8 settembre il rito della parata si ripeterà alle 18.30. A muoversi tra due ali di folla in sella alle Hayabusa con look Ecstar saranno questa volta i piloti ufficiali Suzuki della MotoGP reduci dal Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Alex Rins e Kazuki Watanabe. Prima della parata, alle ore 17.30, i piloti saranno a disposizione dei tifosi per una sessione di autografi e di foto all’interno dell’area espositiva Suzuki.

Autolook Week Torino offrirà alla gente uno spettacolo straordinario e completamente gratuito. Oltre alle moto Suzuki, il pubblico potrà ammirare monoposto di Formula 1, auto da r ally e vetture da endurance, che usciranno per questa occasione speciale dalle grandi collezioni e dai musei ufficiali, facendo la gioia di grandi e piccini. Ogni mezzo in esposizione sarà dotato di un codice QR univoco, che permetterà ai più curiosi di collegarsi a una pagina dedicata e di andare alla scoperta delle sue caratteristiche e della sua storia.

Ulteriore info: www.autolookweek.com

mercoledì 13 luglio 2022

ACI Rally Italia Talent fa tappa all’Autodromo Nazionale Monza



A pochi giorni dall'appuntamento di Imola della scorsa settimana, le selezioni regionali di ACI Rally Italia Talent si apprestano a fare tappa in un altro luogo mitico del motorismo sportivo italiano. La quarta selettiva di zona della manifestazione dedicata agli amanti dei motori si svolgerà infatti giovedì 14 e venerdì 15 luglio presso l'Autodromo Nazionale Monza.


Il circuito brianzolo vedrà altri aspiranti rallisti alternarsi a bordo di una flotta di Suzuki Swift Sport Hybrid, la vettura scelta da ACI Sport come Auto Ufficiale della manifestazione. I candidati navigatori e piloti dovranno dar prova della loro abilità affrontando anche una parte del percorso della prova monzese del Mondiale Rally. Il loro obiettivo sarà convincere gli esaminatori di meritare l'accesso alle fasi successive del talent e, con esso, una chance di conquistare la partecipazione gratuita a una vera gara. Dalle seguenti semifinali e finali nazionali usciranno infatti i vincitori delle tante categorie previste dal Regolamento di ACI Rally Italia Talent. I prescelti disputeranno quindi un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport componendo l'equipaggio del Team ufficiale RIT e usufruendo di tutta la formazione necessaria e di un supporto completo.

giovedì 22 luglio 2021

Rally Italia Talent debutta all'Autodromo Nazionale


22 luglio 2021 - L'Autodromo Nazionale Monza apre le porte al sogno di diventare un pilota di rally. Dal 26 al 30 luglio l'autodromo brianzolo accenderà per la prima volta in assoluto i motori con il Rally Italia Talent che porterà in pista non solo giovanissimi appassionati ma anche piloti disabili che potranno sfidarsi alla pari con tutti gli altri.

Un bellissimo sogno che si avvera per i quasi 1.000 iscritti alla selezione della Regione Lombardia per la prima volta in otto edizioni del Grande Fratello dei motori, patrocinato da ACI e FIA e che vede ancora Suzuki come auto ufficiale con a disposizione le Swift Sport Hybrid gommate Toyo.

Il tutto grazie al supporto fondamentale di Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell'Automobile Club d'Italia, di Marco Ferrari, Direttore Sport Automobilistico e Relazioni Internazionali di ACI, di Marco Rogano, Direttore Generale di Aci Sport, di Alessandra Zinno, Direttore dell'Autodromo Nazionale di Monza e di Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia.

"Per i ragazzi - sottolinea Sticchi Damiani - sarà una bella emozione vivere questa esperienza nel tempio della velocità. Un'occasione che ricorderanno per sempre e, chissà, alcuni ritorneranno da piloti di rally o di velocità su pista. Per chi non c''è mai stato entrare in un tempio così sarà indimenticabile. Poi quest'anno festeggeremo 100 anni di età dell'autodromo. E' il più antico del mondo, sarà una bellissima occasione per questi ragazzi per conoscere il fascino dei rally".

"Grazie ad ACI Rally Italia Talent i concessionari Suzuki di tutta Italia potranno mettersi alla prova guidando Swift Sport Hybrid, valutati da campioni italiani, europei e mondiali di Rally - aggiunge Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia - Swift Sport Hybrid, scelta da Aci per dare grinta al Talent più divertente che c'è, sarà protagonista nel prestigioso circuito di Monza che ospiterà oltre 900 appassionati, oltre ai Concessionari Suzuki, permettendo loro di saggiare le doti dinamiche da auto sportiva ibrida, rispettosa dell'ambiente, in totale sicurezza."

Le iscrizioni per le prossime Selezioni regionali sono ancora aperte sul sito www.rallyitaliatalent.it.

Credits: ACI Rally Italia Talent

martedì 20 aprile 2021

Suzuki in MotoGP fino al 2026


di Diego Onida

> 20 Aprile 2021 - «Siamo orgogliosi come Suzuki Motor Corporation di continuare a competere nel campionato del mondo della MotoGP, perché condividiamo tutti l’ambizione impegnativa di misurarci nella massima competizione motociclistica del mondo». Così Shinichi Sahara, capo progetto e direttore del team Suzuki ha annunciato questa mattina la firma dell’accordo con la Dorna (il promoter del campionato del mondo), che vedrà la casa di Hamamatsu impegnata nel mondiale MotoGP fino al 2026.
A sei anni dal suo rientro nella classe regina delle due ruote, il team Suzuki Ecstar fissa quindi un nuovo obiettivo nella sua storia. Nata nel 1909 come produttrice di tessuti di cotone dal suo fondatore Michio Suzuki, la casa giapponese (il cui vero nome era Suzuki Loom Works) realizzò la sua prima “bicicletta motorizzata” nel 1952 dopo che la crisi e il clima di incertezza aveva colpito la nazione al termine della seconda guerra mondiale.

L’ingresso nelle competizioni avvenne all’isola di Man nel 1960, nel leggendario Tourist Trophy dove tutti i tre partecipanti iscritti dalla Suzuki conclusero la gara. A Buenos Aires, in Argentina, il neozelandese Hugh Anderson nel 1962 ottiene il primo successo nella classe 125cc entrando così di fatto, nella scena mondiale delle competizioni. Nel 1963 arrivano i primi titoli nella classe 50cc e 125cc sempre con Anderson che ottiene il terzo successo mondiale l’anno successivo mentre nel 1965 conquistò la corona in classe 125cc. A portare al titolo iridato la Suzuki nella classe 500cc, fu l’inglese Barry Sheene nel 1976 e 1977. Da allora molte vittorie e tanta strada per la casa giapponese.

Il rientro nelle competizioni avviene nel 2015 dopo una pausa di tre anni. Artefice del progetto fu il brianzolo Davide Brivio, che dopo otto anni al timone della squadra, ha deciso alla fine dello scorso anno, di lasciare il mondo delle due ruote per passare alla Formula 1. Non prima però di riportare sul massimo gradino del podio la Suzuki, vincendo 20 anni dopo la vittoria dell’ultimo titolo da parte di Kenny Roberts Jr con lo spagnolo Joan Mir, il titolo piloti e festeggiando così nel modo migliore i 100 anni dalla fondazione e i 60 anni nelle corse.

«Abbiamo iniziato questo nuovo percorso nel 2015 e in soli sei anni abbiamo raggiunto il titolo mondiale piloti insieme a quello a squadre e ancora abbiamo fame di più successo – continua Sahara – Per questo motivo la decisione di prolungare il nostro accordo con Dorna con la speranza e l’impegno di continuare lo sviluppo tecnico e agonistico dell’azienda».

Soddisfazione per l’accordo raggiunto anche da parte di Carmelo Ezpleta, CEO di Dorna: «Siamo molto contenti del rinnovo dell’accordo con Suzuki, una fabbrica con cui lavoriamo e collaboriamo da anni nel mondiale. Il loro ritorno in MotoGP nel 2015 si è subito rivelato un successo e confermato con la vittoria mondiale di Mir nel 2020. Per questo prolunghiamo con orgoglio questa collaborazione e speriamo di continuare a stabilire traguardi con questo iconico marchio».


 

giovedì 25 febbraio 2021

Suzuki consegna le due GSX-R1000R Legend Edition a Lucchinelli e Uncini in diretta su Facebook

Suzuki celebra ancora una volta i sette titoli conquistati dai suoi alfieri nella classe regina del Motomondiale. In attesa di tifare nuovamente i suoi idoli, Suzuki Italia annuncia che Lunedì 1° marzo consegnerà a Marco Lucchinelli e a Franco Uncini due esemplari della GSX-R1000R Legend Edition, la serie speciale a tiratura limitata realizzata da Suzuki per festeggiare il titolo ottenuto da Joan Mir nella stagione 2020 e per ripercorrere gli altri sei trionfi Suzuki del passato attraverso le storiche livree vincenti. Lucchinelli e Uncini riceveranno le moto con colorazioni ispirate proprio a quelle delle rispettive Suzuki RG 500 schierate dal Team Gallina nel 1981 e nel 1982 e che li portarono a diventare Campioni del Mondo.

La cerimonia di consegna sarà l’atto conclusivo di un avvincente talk show che si terrà all’interno dell’European Design Center Suzuki di Robassomero. L'incontro vedrà Lucchinelli e Uncini commentare l’ultima stagione di gare e ripercorrere alcune vicende memorabili delle corse del passato. A intervistarli sarà il giornalista ed ex pilota Max Temporali. L’intero evento potrà essere seguito dagli appassionati in diretta streaming sul canale Facebook di Suzuki Motorcycle Italia a partire dalle ore 14 di lunedì e gli utenti potranno interagire con gli ospiti ponendo loro domande e curiosità.

Diretta imperdibile non solo per i tifosi di Lucky e di Uncini o per gli amanti delle competizioni in genere. Il dibattito coinvolgerà anche il francese Romain Oudert e Jacopo Solari, i due giovani designer in forza proprio allo European Design Center Suzuki che hanno firmato le GSX-R1000R Legend Edition di Lucchinelli e Uncini. Le loro parole illustreranno la genesi delle varie livree racing dal sapore rétro e permetteranno di conoscere meglio il lavoro di questo centro stile alle porte di Torino, l’unico a studiare le linee delle moto Suzuki assieme agli uffici stilistici del quartier generale di Hamamatsu. La struttura, creata nel 2009, contava inizialmente solo su tre designer, ma nel tempo è stata potenziata con altre figure provenienti da tutto il mondo e oggi gioca un ruolo importante nel definire gli stilemi dei modelli Suzuki.

Credits: Ufficio Stampa Suzuki Italia

mercoledì 27 gennaio 2021

La Suzuki GSX-R1000R Legend Edition fa sognare i fan di Kevin Schwantz

Nel corso degli anni intere generazioni di motociclisti hanno sognato di emulare le gesta dei vari piloti che hanno scritto pagine memorabili della storia delle due ruote vincendo i Campionati del Mondo della classe regina in sella a una Suzuki. Oggi Suzuki Italia dà a tutti questi appassionati un’opportunità imperdibile per sentirsi un po’ come i loro beniamini, allestendo una serie di GSX-R1000R rievocative dei leggendari colori cui sono legati i successi dei vari Sheene, Lucchinelli, Uncini, Schwantz, Roberts Jr e Mir. La cura di ogni dettaglio e la maestria con cui sono realizzate rendono le GSX-R1000R Legend Edition autentici capolavori, che toccano le corde più profonde degli appassionati.

Facendo una rapida carrellata delle sette versioni che compongono la famiglia della GSX-R1000R Legend Edition è facile riconoscere a prima vista quella dedicata a Kevin Schwantz, Il pilota texano ha saputo trasformarsi in un mito vivente e conquistarsi un posto speciale nel cuore degli appassionati grazie alla sua guida funambolica, frutto anche dei suoi trascorsi nel motocross. La sua incredibile generosità in gara lo ha portato spesso a essere paragonato a un kamikaze, capace di fare manovre impensabili per spettatori e avversari, specie in frenata. “Aspetto che il panico cresca e quando la paura si tramuta in visioni celestiali inizio a staccare.” ironizzava a suo tempo Schwantz, che ancora oggi è un ambasciatore del marchio Suzuki, l’unica Casa con cui abbia mai corso nel Motomondiale. Al suo attivo ci sono 104 gare, nelle quali ha colto la bellezza di 25 vittorie e 29 pole position. L’intervista completa sul canale YouTube di Suzuki Moto Italia.

La GSX-R1000R Legend Edition che rende omaggio alla vittoria di Kevin Schwantz nel campionato del mondo della Classe 500 del 1993 offre lo stesso colpo d’occhio della RGV500 di quell’anno, “una moto fantastica, con un grande equilibrio e divertente da guidare.” ricorda ancora il texano. Il suo schema grafico è tanto semplice quanto d’effetto, con il bianco e il rosso grandi protagonisti e il verde militare e il nero a fare loro da contorno. Sui fianchi della carena appare l’immancabile bollone, in cui oggi trova spazio il celebre 34 di Schwantz, nell’impossibilità di utilizzare il marchio di tabacchi che faceva allora da sponsor.
Nove podi nei primi nove gran premi della stagione, con quattro vittorie, tre secondi posti e due terze piazze: nonostante un avvio così promettente Kevin Schwantz fu protagonista nella stagione 1993 di un lungo braccio di ferro con Wayne Rainey, chiusosi anzitempo a causa di un drammatico incidente del rivale. “Non è esattamente il modo in cui avrei voluto vincere.” ricorda con rammarico Schwantz, che in quell’anno legittimò comunque il suo successo restando giù dal podio soltanto in tre occasioni.

La GSX-R1000R è l’ultima evoluzione della stirpe di moto sportive che da oltre 35 anni rappresenta l’indiscusso punto di riferimento della categoria, capace di primeggiare sulle piste come di regalare intense emozioni su strada ai motociclisti di tutto il mondo. Nella sua storia la GSX-R ha vinto innumerevoli gare e campionati in Europa, negli Stati Uniti e in Australia, oltre al Senior TT sull’Isola di Man, senza mai rinunciare a una grande fruibilità anche nell’uso quotidiano.
Questo straordinario equilibrio è frutto dell’ineguagliabile esperienza maturata dagli ingegneri di Hamamatsu e della loro abilità nel saper sfruttare su un modello di serie le tecnologie messe a punto per competere ai massimi livelli.
La GSX-R1000R utilizza per esempio un sistema di fasatura variabile delle valvole derivato dalla MotoGP per aumentare la coppia e la potenza su tutto l’arco della curva di erogazione, con picchi che sono pari rispettivamente a 118 Nm e 202 cv. La sua dotazione standard comprende sistemi elettronici di ultima generazione, tra cui controllo elettronico della trazione regolabile su 10 livelli, un quickshifter bidirezionale con auto-blipper, il launch control e un Abs con funzione cornering, che regola il suo intervento in funzione dell’angolo di piega.

Credits: Suzuki Italia - Ufficio Stampa




domenica 24 gennaio 2021

La Suzuki GSX-R1000R Legend Edition si tinge di azzurro per Franco Uncini

 

Sette colorazioni esclusive e irripetibili, che celebrano gli altrettanti titoli iridati vinti da Suzuki nella classe regina del Motomondiale. E’ questo ciò che contraddistingue la GSX-R1000R Legend Edition, una serie esclusiva limitata nel numero di esemplari disponibili voluta da Suzuki Italia per festeggiare il successo di Joan Mir nel Campionato del Mondo MotoGP 2020. Con questa moto gli appassionati hanno la possibilità di acquistare una sportiva che offre il massimo in termini di prestazioni e di tecnologia con una livrea a scelta tra quelle entrate nella storia del motociclismo assieme a piloti del calibro di Sheene, Lucchinelli, Uncini, Schwantz e Roberts, oltre che dello stesso Mir.

Tra le sette livree disponibili per la GSX-R1000R Legend Edition ce n’è una che spicca per la sua eleganza. Si tratta di quella che celebra il successo nel Campionato del Mondo della Classe 500 del 1982 di Franco Uncini, ancora oggi figura importante nell’ambiente delle corse come Responsabile della Sicurezza dei Gran Premi in seno alla Federazione Internazionale.
La GSX-R1000R Legend Edition Uncini Replica ricalca i colori e lo schema grafico originali della RGΓ500 XR40 allestita nel 1982 dal Team Gallina. La tinta dominante è dunque l’azzurro, con il serbatoio e la carenatura solcati da una banda multicolore in cui il bianco abbraccia il celeste, l’azzurro e il blu. Questo motivo trova poi continuità anche nel codino, segue le sue forme sinuose e dà slancio all’insieme. A completare la personalizzazione ci sono le tabelle gialle con il numero 13 che accompagnò Uncini nella sua cavalcata vincente e i cerchi che riprendono fedelmente la colorazione della sua leggendaria RGΓ500.
Nel 1982 Franco Uncini seppe imporsi con ampio margine sui rivali, tanto da ottenere matematicamente il titolo di Campione del Mondo con quattro gare di anticipo. 

“La moto mi piaceva tantissimo. Con lei mi trovavo davvero molto bene.” dice ancora oggi il pilota marchigiano ricordando quella magnifica annata. Dopo un quarto posto nella gara di apertura della stagione in Argentina, disputata soffrendo per i postumi di una precedente frattura allo scafoide, Uncini trionfò in Austria e salì sul terzo gradino del podio in Spagna. A quel piazzamento seguirono due vittorie, in Italia e in Olanda, e un’altra terza piazza, stavolta in Belgio, prima di una nuova perentoria doppietta, in Jugoslavia e in Inghilterra. La certezza del trionfo finale arrivò al termine della gara successiva in Svezia, con Uncini a 103 punti in classifica e con un divario incolmabile per gli avversari.
La supremazia di Uncini e della RGΓ500 furono tali da regalare a Suzuki nel 1982 anche il settimo Campionato del Mondo Costruttori consecutivo, a suggello di un dominio della Casa di Hamamatsu iniziato nel 1976.

L'intervista completa sul canale YouTube di Suzuki Moto Italia.

martedì 19 gennaio 2021

MotoNotizie/ Suzuki: la stella di Lucchinelli brilla tra le GSX-R1000R Legend Edition

Suzuki, in concomitanza con il 60esimo anniversario nelle competizioni sportive, ha voluto dedicare una serie di livree esclusive per la sua GSX-R1000R, rievocative delle sette vittorie nella classe regina. Si tratta di edizioni limitate con colorazioni esclusive, che ricalcano quelle vittoriose con i campioni Suzuki, da Sheene a Mir, passando per i vari Lucchinelli, Uncini, Schwantz e Roberts Jr. Tutte le Legend Edition hanno verniciature di grande qualità, adattate alle forme sinuose della GSX-R1000R.Tra le sette livree proposte dalla Legend Edition, una rende omaggio alla vittoria di Marco Lucchinelli nel Campionato del Mondo della Classe 500 nel 1981. Il pilota spezzino è ancora oggi molto amato dal pubblico per il suo estro, la sua schiettezza e la sua aria scanzonata. Il suo atteggiamento nel paddock e in pista gli è valso il soprannome di Cavallo Pazzo e molti lo ricordano con l’immancabile bandana al collo e per il suo atteggiamento disinvolto.

La GSX-R1000R Legend Edition dedicata a Lucky rielabora i colori e le grafiche originali del 1981. La moto segue dunque lo stesso schema cromatico della RG500 schierata in quell’anno dal Team Gallina, con la parte superiore e quella inferiore in blu scuro, mentre il bianco predomina nella zona centrale. Gli altri elementi distintivi sono alcuni tratti rossi, la tabella gialla con il numero 5 e la stella portafortuna, protagonista anche della canzone portata l’anno successivo da Lucchinelli al Festival di Sanremo.

Marco Lucchinelli arrivò al titolo di Campione del Mondo della Classe 500 grazie soprattutto a cinque primi posti e ad altri due piazzamenti a podio. Dopo un terzo posto in Germania e un quinto in Italia, Lucky ottenne la prima vittoria dell’anno in Francia, chiudendo quindi secondo nella gara successiva, corsa in quella che allora era la Jugoslavia. La svolta della stagione venne con la vittoria nei tre successivi Gran Premi di Olanda, Belgio e San Marino. Dopo una battuta a vuoto dovuta al 19° posto ottenuto in Inghilterra, Lucky salì di nuovo sul gradino più alto del podio in Finlandia, ma la certezza della vittoria finale arrivò solo in occasione dell’ultima gara in Cecoslovacchia.
Il 1981 fu un anno da incorniciare per Suzuki, che ottenne anche il titolo di Vicecampione del Mondo con l’americano Randy Mamola. La Casa di Hamamatsu si aggiudicò per il sesto anno consecutivo il Campionato del Mondo Costruttori e i suoi piloti totalizzarono nel complesso 8 vittorie e 10 pole position sul totale delle 11 gare disputate.

La GSX-R1000R Legend Edition veste con un look dal sapore retrò con un pacchetto tecnico senza eguali. Sotto la carenatura nasconde una ciclistica evoluta, un motore dalle grandi prestazioni e i più moderni sistemi elettronici di controllo, che aiutano il pilota a sfruttare con la massima naturalezza l’incredibile potenziale della moto. Il telaio a doppia trave in alluminio è leggero e compatto, eppure incredibilmente rigido. La sospensione anteriore conta su una splendida forcella Showa BFF con piastra superiore alleggerita, mentre il forcellone ha il perno inserito in un’asola che consente di variarne la posizione, per una più fine messa a punto dell’assetto.
Molte soluzioni tecniche impiegate dalla GSX-R1000R sfruttano l’esperienza maturata nel Campionato del Mondo Endurance, mentre altre derivano dalla MotoGP. Un esempio viene dal sistema SR-VVT, che modifica l’alzata e la fasatura delle valvole in funzione del regime del motore per assicurare un’eccezionale elasticità ai bassi e un allungo veemente. La potenza massima erogata dal quattro cilindri di Hamamatsu è di 202 cv, mentre la coppia massima è di 118 Nm.
Per essere imbattibile tra i cordoli, pur restando controllata ed efficace su strada, la GSX-R1000R monta di serie il controllo della trazione Motion Track TCS regolabile su 10 livelli, il quickshifter bidirezionale con auto-blipper, il launch control e l’ABS con funzione cornering, che regola il suo intervento in base all’angolo di piega.

Credits: Press Suzuki

mercoledì 13 gennaio 2021

MotoNotizie / La serie speciale GSX-R1000R Legend Edition celebra le vittorie Suzuki nel Motomondiale. Barry Sheene, il primo pilota a vincere nella classe 500 con la RG500 XR14.


La straordinaria vittoria di Joan Mir nel Campionato del Mondo MotoGP 2020 ha riportato alla memoria le gesta degli altri piloti capaci di conquistare in passato il titolo mondiale nella top class del Motomondiale in sella a una Suzuki. E proprio per celebrare questi successi storici Suzuki Italia ha pensato di creare la GSX-R1000R Legend Edition, una serie speciale della sua sportiva più iconica, ordinabile con sette diverse colorazioni, tutte ispirate a quelle entrate nella leggenda con gli allori iridati dei vari Sheene, Lucchinelli, Uncini, Schwantz, Roberts e, appunto, Mir. Ogni livrea è verniciata con grande cura ed è sviluppata per adattarsi perfettamente alla sagoma snella e filante della GSX-R1000R. 
La GSX-R1000R Legend Edition è venduta a un prezzo di 22.500 Euro, cifra che comprende anche due accessori esclusivi, il silenziatore Akrapovic e il monoposto in tinta. 

Tra i sette trionfi Suzuki hanno sicuramente un sapore speciale i primi, quelli ottenuti nel 1976 e nel 1977 da Barry Sheene. Il compianto pilota inglese è rimasto nel cuore degli appassionati per la sua travolgente simpatia e per i molti aneddoti riguardanti la sua vita anche mondana, oltre che per la sua capacità di non darsi mai per vinto, neppure dopo incidenti molto gravi. La sua immagine è legata indissolubilmente alla figura di Paperino, sempre effigiato sulla parte frontale del casco, e al numero 7, che appare infatti su entrambe le GSX-R1000R Legend Edition a lui dedicate. 

La prima GSX-R1000R Legend Edition (foto in alto) riprende il look della RG500 XR14 con cui Barry Sheene vinse nel 1976 il primo Mondiale della Classe 500 per Suzuki, esprimendo una supremazia schiacciante. La moto che celebra quella straordinaria annata di Sheene veste i colori del mitico Team Heron allestito dall’importatore inglese e dello sponsor principale, l’azienda petrolifera Texaco. Le tinte prevalenti sono il bianco e il rosso, separati da una striscia bicolore nera e gialla, così come gialla è anche la grande S che appare sul serbatoio. 
Barry Sheene iniziò la stagione 1976 imponendo subito la sua legge. Vincitore nei primi tre Gran Premi disputati, corsi in Francia, Austria e Italia, l’alfiere britannico di Hamamatsu fu poi capace di ripetersi di nuovo in Olanda, di cogliere un secondo posto in Belgio e di salire sul gradino più alto del podio anche in Svezia. Sheene diventò così matematicamente Campione con ben quattro gare di anticipo e 72 punti all’attivo, al netto degli scarti imposti quell’anno dal regolamento. 
Nel 1976 Suzuki vinse anche il Campionato del Mondo Costruttori della Classe 500, sbaragliando la concorrenza e piazzando ben nove dei suoi piloti tra le prime dieci posizioni della graduatoria finale. 


La Suzuki RG500 che bissò il successo iridato nel 1977 era un’evoluzione della moto schierata in gara l’anno precedente. Allo stesso modo la Legend Edition che s’ispira a lei ricalca in linea di massima le scelte cromatiche della Replica appena descritta. La seconda GSX-R1000R Legend Edition insiste dunque a sua volta sul bianco e sul rosso del Team Heron - Texaco ma sa comunque distinguersi, movimentando la grafica con grandi scritte nere Suzuki e con un maggior ricorso al giallo. Il caratteristico 7 è ancora presente sulla carenatura, poiché il superstizioso Sheene preferì tenerlo e rinunciare all’1 riservato al campione in carica. 

Da un punto di vista sportivo la stagione 1977 andò come l’anno precedente, con Barry Sheene mattatore assoluto sin dalle prime gare. Il pilota inglese seppe aggiudicarsi nell’ordine i Gran Premi del Venezuela, di Germania, d’Italia e di Francia. In seguito si classificò secondo in Olanda, tornado di nuovo a vincere in Belgio e in Svezia e ottenendo come ultimo piazzamento utile una sesta piazza in Finlandia, che fece salire a 107 punti il suo bottino complessivo. 
Nel 1977 Suzuki confermò anche il titolo Costruttori, portando stavolta sette suoi conduttori tra i primi dieci della classifica finale del Campionato del Mondo Piloti. 

In quegli anni, il primato tecnico di Suzuki era fuori discussione. “La RG500 aveva iniziato a correre nel 1974, era stata sviluppata per vincere e non aveva più alcun segreto per il Team.” racconta Martyn Ogborne. a quell’epoca tecnico di Barry Sheene, aggiungendo: “Avevamo addirittura una moto di scorta più evoluta, la XR22, da usare nel caso avessimo avuto qualche problema con la XR14. Suzuki era stata molto previdente.”. Se gli si chiede quale fosse il segreto di Suzuki, Ogborne non ha alcuna esitazione a rispondere: “Il segreto del dominio Suzuki erano la lungimiranza della dirigenza di Suzuki Motor Corporation e il lavoro degli ingegneri. Non potevano esserci ingegneri migliori e non intendo solo in ambito motociclistico. Erano i migliori in assoluto: se avessero prodotto telefoni o se fossero stati dei pionieri realizzando stereo, sarebbero stati ugualmente i numeri uno.”. 

La GSX-R1000R che fa da base per la Legend Edition è la sportiva giusta per creare un collegamento tra la strada e il mondo del Motorsport. Pur essendo godibile anche nell’uso quotidiano, è infatti l’ultima evoluzione di una stirpe che vanta un palmares agonistico ineguagliabile, in cui figura anche il Campionato del Mondo Endurance 2019/2020. In questa moto confluiscono tutta l’esperienza maturata nel tempo da Suzuki sulle piste di tutto il mondo e molte soluzioni tecnologiche sviluppate per la GSX-RR da MotoGP. Lo dimostra per esempio il sistema di fasatura variabile delle valvole SR-VVT (Suzuki Racing-Variable Valve Timing), che ottimizza l’andamento della curva di erogazione, ai bassi come agli alti regimi. La GSX-R1000R ha una potenza massima di 202 cv a 13.200 giri e un picco di coppia di 118 Nm a 10.800 giri. 
Per consentire al pilota di sfruttare appieno questo enorme potenziale, la GSX-R1000R vanta una ciclistica di prim’ordine, con un assetto che offre infinite possibilità di regolazione, e adotta un pacchetto completo di dispositivi elettronici di ultima generazione. Standard sono dunque il controllo elettronico della trazione regolabile su 10 livelli, il quickshifter bidirezionale con auto-blipper, il launch control e l’Abs con funzione cornering, che regola il suo intervento in funzione dell’angolo di piega.

Credits: Press Suzuki

sabato 28 novembre 2020

Il Torino Calcio celebra la vittoria Suzuki in MotoGP con una maglia unica


In occasione del posticipo della 9a giornata di Serie A, in programma allo Stadio Olimpico “Grande Torino” lunedì 30 novembre alle ore 18.30, il Torino Football Club e Suzuki scenderanno in campo con una maglia speciale, per celebrare la vittoria ottenuta da Joan Mir e Suzuki, nel Campionato del Mondo MotoGP 2020.
La squadra granata, nella partita contro la Sampdoria, indosserà la maglia celebrativa in edizione limitata con l’iconica S, in color argento, cinta da due rami d’alloro stilizzati, mentre sotto la scritta Suzuki apparirà la dicitura MotoGP Champion. La maglia avrà il suo inconfondibile colore granata e sarà caratterizzata da personalizzazioni argento e blu sul bordo delle maniche, riproponendo l'abbinamento portato in gara quest’anno dai piloti del Team Ecstar e con cui la Casa di Hamamatsu ha voluto festeggiare il 100° anniversario della sua fondazione e il 60° del debutto nel Motomondiale.

Suzuki Italia e il Torino FC sono legati da una partnership che vede la Casa di Hamamatsu supportare i Granata, dapprima come Official Sponsor e poi, dal 2015, nella prestigiosa veste di Main Sponsor. Il Toro è una squadra conosciuta in tutto il mondo per la sua storia intrisa di performance, talento, passione ed è amata per la tenacia con cui affronta le sfide.
Suzuki condivide con il Toro la fatica, la ricerca del risultato e soprattutto lo spirito competitivo, mostrando quotidianamente la medesima determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati, rispettando regole e avversari.
L’impegno a migliorare giorno dopo giorno è un valore comune, che crea un filo invisibile tra i giocatori granata che si allenano sul terreno di gioco e i tecnici che lavorano nello sviluppo di modelli performanti ed efficienti.

Il legame tra Suzuki e il Torino FC va oltre l’aspetto sportivo e la condivisione di valori per svilupparsi anche a livello geografico e storico. Sia Suzuki sia il Toro hanno alle spalle una gloriosa storia ultra centenaria. Il Torino FC è stato infatti fondato nel lontano 1906, mentre Michio Suzuki iniziò a costruire telai da tessitura poco più tardi, nel 1909, dando vita undici anni più tardi alla Suzuki Loom Manufacturing Co. Attraverso i decenni le due realtà sono state guidate con passione, sono cresciute e hanno raggiunto innumerevoli successi nei rispettivi ambiti, mostrando una forte personalità e combinando in modo sapiente la capacità di evolversi e la continuità con il passato.

mercoledì 10 giugno 2020

MotoNotizie/ Suzuki V-STROM Tour arriva in Lombardia e Piemonte


Dopo una partenza ritardata a causa dell’emergenza dovuta alla pandemia, la stagione motociclistica 2020 entra sempre più nel vivo. Nello scorso weekend le giornate inaugurali del V-STROM Tour 2020 hanno riscosso un grande successo e nel prossimo fine settimana sono in programma tre nuovi appuntamenti che daranno l’opportunità di provare gratuitamente la V-STROM 1050XT a numerosi altri appassionati.
Le prossime tappe del Tour si svolgeranno in Lombardia e in Piemonte, prima di riprendere poi il loro viaggio verso altre concessionarie Suzuki di tutta Italia e portare i test ride sul territorio nazionale in maniera capillare.
Sabato 13 giugno una struttura Suzuki farà base presso Motostyle di Rivoli (TO), mentre l’altra sosterà da Mazzola Moto, a Bonate Sopra (BG). Domenica 14 saranno Ceriani Moto di Castellanza (VA) e Toso Moto di Pescate (LC) ad ospitare una struttura itinerante con le sue V-STROM 1050XT.
In ciascun evento i motociclisti avranno modo di sperimentare le qualità della nuova Sport Enduro Tourer di Hamamatsu e potranno trascorrere una simpatica giornata all’insegna dello spirito di libertà Suzuki Way of Life!.

mercoledì 16 gennaio 2019

ACI Rally Italia Talent viaggia su Suzuki Swift Sport


> 15 Gennaio 2019 - Alla Conferenza stampa ACI Rally Italia Talent 2019 che si è svolta questa mattina presso la sede dell'Automobile Club Milano, alla presenza del presidente ACI Italia Angelo Sticchi Damiani, del presidente Aci Milano Geronimo La Russa, del presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli e dell’organizzatore Renzo Magnani, è stato presentato il programma di Aci Rally Italia Talent. 
Suzuki Swift Sport è l’Auto utilizzata per le fasi di selezione e le fasi finali della sesta edizione del format pensato con ACI per dare la possibilità agli aspiranti piloti e navigatori di partecipare gratuitamente a un vero rally.


La formula che caratterizza ACI Rally Italia Talent, accessibile e rivolta a tutti gli appassionati, è in linea con l’esperienza di Suzuki nel mondo del rally. Con la Suzuki Rally Cup e il Suzuki Rally Trophy la casa nipponica anima infatti da anni il panorama rallistico italiano puntando a promuovere la diffusione e la pratica della disciplina, il tutto offrendo a gentlemen driver e piloti emergenti formule convenienti e costi di gestione competitivi grazie alla Swift 1.0 Boosterjet RS da rally. 


ACI Rally Italia Talent è un format messo a punto nel 2014 per permettere a tanti appassionati di avvicinarsi al mondo dei rally e per consentire ai più talentuosi di partecipare a una gara gratuitamente. In questi anni ACI Rally Italia Talent ha realizzato il sogno di 30 aspiranti piloti e di altrettanti aspiranti navigatori e nel 2019 chiunque può cercare di diventare a sua volta un membro della squadra del Talent. Tutti possono infatti partecipare ad ACI Rally Italia Talent, anche chi non ha mai corso. Non sono necessarie né la patente di guida, né la Licenza ACI SPORT. L’unico requisito indispensabile è avere compiuto 16 anni (per i minorenni è necessaria la liberatoria dei genitori). Alla data odierna gli iscritti alla sesta edizione hanno già superato la quota di 7.300 e si avviano a superare il record di 7.338. 


In nove weekend il Talent si articolerà in altrettante selezioni regionali, con tre giorni di prove per ciascuna tappa, che permetteranno poi ai vincitori di accedere alle semifinali e quindi alla finale nazionale. Da quest’ultima usciranno infine piloti e navigatori vincitori per ogni categoria prevista (Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati), cui sarà offerta la partecipazione gratuita a un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport. 


LE DATE DELLE SELEZIONI
  • 11/12/13 gennaio – Cremona Circuit (CR) 
  • 18/19 gennaio – Pista del Corallo (SS) 
  • 25/26/27 gennaio – Circuito di Siena (SI) 
  • 1/2/3 febbraio – Circuito Valle del Liri (FR) 
  • 8/9/10 febbraio – Circuito Internazionale d’Abruzzo (CH) 
  • 15/16/17 febbraio – Circuito La Conca (LE) 
  • 22/23/24 febbraio – Autodromo di Adria (RO) 
  • 1/2/3 marzo - Autodromo di Pergusa (EN) 
  • 8/9/10 marzo – Circuito Internazionale di Busca (CN) 

giovedì 18 dicembre 2014

Le novità Suzuki 2015 al Motor Bike Expo


Le nuove Suzuki GSX-S1000 ABS e GSX-R1000 ABS saranno tra le protagoniste alla Fiera di Verona, in occasione di Motor Bike Expo in programma dal 23 al 25 gennaio.
Accanto a queste attesissime new entry, nello spazio Suzuki vi saranno numerosi nuovi modelli della gamma moto e scooter ed alcune "special" allestite dalla concessionaria di zona Moto Felix.
Il primo Salone dell'anno accenderà anche i motori della nuova stagione Suzuki Demo Ride, con la possibilità di effettuare test di alcuni modelli.‎

mercoledì 12 marzo 2014

Suzuki si fa in due per il Cross Country Rally


C’è qualcosa di nuovo nel Cross Country italiano. Suzuki cambia marcia e rafforza il messaggio sportivo dando continuità al programma che la porterà a lottare per sesto titolo Tricolore, favorendo al contempo alla formazione di un giovane alla sua seconda stagione nelle competizioni. 
I confermatissimi Lorenzo Codecà e Bruno Fedullo avranno ancora una volta il non facile compito di portare il Marchio al vertice della specialità fuoristradistica nazionale per il sesto anno. A bordo della Grand Vitara 3.6 V6 T1, preparata nella pausa invernale per affrontare al meglio la stagione, il già sei volte campione italiano e il navigatore emiliano affronteranno gli sterrati delle sette competizioni che compongono il calendario della serie Tricolore con l’intento di rafforzare l’immagine di connubio vincente e indissolubile, auto–pilota, inseguendo l’obiettivo di diventare l’equipaggio più vittorioso nella specialità. 

Andrea Dalmazzini e Daniele Fiorini sono il più bel “prodotto del vivaio Suzuki Italia”, sul quale si concentrano le attenzioni, partecipando attivamente alla loro formazione e crescita schierandoli nel campionato a bordo di un secondo Grand Vitara, il conosciuto 2.7 6 cilindri e 3 porte in versione T1 con il quale Codecà ha conseguito le prime affermazioni nella serie Tricolore. 
Il 2014 vede quindi Suzuki tornare sulla scena con un dream team, al quale nulla potrà sfuggire: “Dalmazzini si è meritato la promozione sul campo – puntualizza Massimo Nicoletti team manager di Emmetre Racing – dopo aver vinto nel 2013 il Challenge Suzuki e la Coppa T2. Siamo certi che saprà farsi valere anche in questa nuova dimensione agonistica, più elevata e professionale. Il monomarca con i Grand Vitara 1.9 DDiS si dimostra un serbatoio di talenti in grado di dare emozioni e spettacolo anche all’Italian Baja”.