martedì 16 settembre 2025

AL TRAGUARDO LA SECONDA EDIZIONE DEL 1000 MIGLIA WARM UP AUSTRIA


Brescia, 16 Settembre 2025 - Si è conclusa con grande successo la seconda edizione del 1000 Miglia Warm Up Austria, che ha visto 40 equipaggi – inclusi quelli del Porsche Challenge – affrontare un percorso di circa 500 chilometri tra le strade più affascinanti del Tirolo e della regione di Salisburgo.

A salire sul gradino più alto del podio sono stati John e Rutger Houtkamp, che a bordo di una magnifica Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 hanno conquistato la vittoria, guadagnando l’accettazione alla 1000 Miglia 2026. Completano il podio due equipaggi italiani: Sebastian Busi e Fabio Bicelli, secondi con una Fiat 1500 del 1936, seguiti da Massimiliano Mora e Osvaldo Bresciani su una Jaguar XK 120 del 1952, già vincitori del Trofeo Seefeld disputato nella giornata di apertura.

Ad aggiudicarsi il Porsche Challenge sono stati invece Massimo Rocca e Simone Lo Toro, al volante di una Porsche 911 Carrera S del 2020.

Il programma si è articolato su tre intense giornate.

Giovedì 11 settembre, il Training Day ha aperto ufficialmente l’evento con una combinazione di sessioni teoriche sulle tecniche di regolarità e prove pratiche su strada. A concludere la giornata, la prima prova ufficiale: il Trofeo Seefeld,disputato tra le curve alpine e il caloroso supporto del pubblico.

Venerdì 12 settembre, ha segnato l’inizio della gara vera e propria, con la tappa da Seefeld in Tirol a Saalfelden/Leogang. Un percorso di circa 300 km ha portato gli equipaggi dal Tirolo fino alla regione di Salisburgo, attraverso il suggestivo Passo Gerlos. Tra i punti salienti, la valle dell’Isar e le spettacolari cascate di Krimml, le più alte d’Austria. Nel pomeriggio, gli equipaggi sono stati accolti festosamente dalle comunità di Neukirchen am Großvenediger e Mittersill.

Sabato 13 settembre, partiti da Leogang, i partecipanti hanno varcato nuovamente il confine tedesco per una tappa ricca di fascino naturalistico. Emozionanti la sosta al lago di Königssee e la salita lungo la panoramica strada del Rossfeld. Tornati in Austria, il percorso ha toccato Hallein prima del gran finale nel cuore di Salisburgo, dove gli equipaggi sono stati accolti da un pubblico caloroso in Kajetanerplatz.

L’evento si è concluso in grande stile con il gala di premiazione, ospitato sulla suggestiva terrazza panoramica del M32, affacciata sul Mönchsberg e sulla città di Salisburgo. (Ufficio Stampa 1000 Miglia)







lunedì 15 settembre 2025

Test MotoGP a Misano, foto @RacingPicture


Misano World Circuit 15 Settembre 2025
Test MotoGP

FOTO @RacingPicture
riproduzione riservata











































domenica 14 settembre 2025

Gran finale al Mugello del Tricolore GT Endurance


Mugello Circuit ha scritto l’ultima pagina della 23^ edizione del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, incoronando i nuovi campioni italiani della stagione 2025: Rocco Mazzola, Fabio Rauer e Riccardo Cazzaniga. Al volante dell’Audi R8 LMS, i portacolori del Tresor Attempto Racing hanno conquistato il titolo Assoluto Conduttori GT3, dopo aver chiuso le tre ore al quinto posto nella gara dominata dalle Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del VSR con Beretta-Frassineti-Testa davanti ai compagni di squadra Gilardoni-Michelotto-Zanon, mentre in terza posizione hanno chiuso Colavita-Badawi-Vidales (Ferrari 296 GT3-AF Corse)

Un successo che ha coronato un’annata da protagonisti e che ha visto primeggiare l’equipaggio Audi su una concorrenza agguerrita composta dai migliori piloti del panorama internazionale. Gli altri titoli GT3 sono stati conquistati da Colavita-Badawi-Vidales nella PRO-AM e da Ambrose-McDonald-Castellacci (Ferrari 296 GT3-AF Corse) nella AM.

Il gran finale del Mugello ha assegnato anche i quattro titoli conduttori della GT Cup, la serie che quest’anno ha confermato il suo straordinario livello di competitività. A festeggiare sono stati Gai-Fontana (Ferrari 296 Challenge) nella 1^ Divisione PRO-AM, Locanto-Segù (Lamborghini Huracan ST Evo2) nella 1^ Divisione AM, Paolo Calcagno (Porsche 992 GT3 Cup) nella 2^ Divisione PRO-AM e Di Benedetto-Nicolosi-Carboni (Porsche 992 GT3 Cup) nella 2^ Divisione AM, con ciascun equipaggio protagonista di una stagione esaltante.

Conclusa la serie Endurance, tutti gli occhi sono ora puntati sulla Sprint che dovrà ancora disputare due week end a Imola (27-28 settembre) e Monza (25-26 ottobre) a conclusione di una stagione caratterizzata dal record assoluto di partecipazioni.


GT3: Non è stata una gara facile, tra l’altro caratterizzata da alcune safety car e da una interruzione di circa un’ora resasi necessaria per sistemare una griglia di un tombino lungo il tracciato che era saltata con il passaggio delle vetture, causando la rottura del radiatore della Porsche del Raptor Engineering e del parabrezza dell’Audi di Di Folco. 

La gara ha registrato il dominio Lamborghini con una splendida doppietta delle Huracan del VSR che hanno preso il controllo della gara al 38° passaggio con Beretta-Frassineti-Testa, scattati dalla sesta posizione sulla griglia di partenza, seguiti dopo qualche giro dalla Huracan dei compagni di squadra, Zanon-Michelotto-Gilardoni, con cui hanno inscenato un bel duello scambiandosi la posizione in un paio di occasioni. Sotto alla bandiera a scacchi si sono confermate le posizioni con il secondo successo stagionale dopo quello di Monza da parte di Beretta-Frassineti-Testa, particolarmente sfortunati in avvio di campionato, ma in parte rifattisi in occasione del gran finale toscano che li ha visti davanti ai compagni di squadra Zanon-Michelotto-Gilardoni e al terzo posto nella classifica di campionato.
Sul terzo gardino del podio i due equipaggi VSR sono state affiancati da Colavita-Badawi-Vidales, che si sono confermati al secondo posto nella classifica finale del campionato e vincitori del titolo GT3 PRO-AM, davanti ai compagni di squadra Ferrari-Raghunathan-Ponzio, classificatisi ai piedi del podio. Anche in questo caso il duello tra i due equipaggi AF Corse ha vissuto momenti di alto agonismo che ha permesso ad entrambi di chiudere nell’ordine anche nella GT3 PRO-AM, davanti alla terza 296 GT3 di Coluccio-Gorini-Tamburini (Easy Race).

Ai neo campioni italiani è bastato un quinto posto finale e il sesto nel traguardo dei 100 minuti per iscrivere i loro nomi nell’albo d’oro del GT italiano. Una gara controllata con maturità da parte dei portacolori Audi, forti di un vantaggio di una ventina di punti sugli inseguitori, che hanno badato a non buttarsi nella mischia e con una strategia perfetta hanno portato a casa i punti necessari per laurerasi campioni, nonostante i 18 secondi di handicap tempo scontati ai cambi pilota.

Sul traguardo toscano l’equipaggio Audi ha preceduto la BMW M4 GT3 di Caglioni-Comandini-Guerra, autori di una bella rimonta, grazie anche ad una partenza lampo di Caglioni che ha fatto ben presto risalire i portacolori di BMW Italia-Ceccato Racing Team dalla 11^ posizione di partenza.

Con il settimo posto in gara, Ambrose-McDonald-Castellacci hanno portato a casa il titolo AM, grazie al pieno di punti (12 al traguardo dei 100 minuti e 20 sotto alla bandiera a scacchi) scavalcando in classifica per sole 4 lunghezze i portacolori Lamborghini dello Star Performance, Pavlovic-Spengler-Lommahadthai, leader della sottoclasse alla vigilia del gran finale del Mugello.

La top ten è stata completata dalla Mercedes AMG GT3 (Antonelli Motorsport) di Caresani-Sathienthirakul-Scolze che hanno concluso la tre ore di gara davanti alla Honda NSX GT3 (Nova Race) di Massaro-De Luca-Berto e alla Lambo dell’Imperiale Racing affidata a Denes-Cola-Guidetti.

GT CUP

Erano quattro i titoli conduttori da assegnare nell’ultimo round toscano a conclusione di una stagione che ha segnato un record di partecipazioni per la classe riservata alle vetture in configurazione monomarca.

1^ Divisione: Sono state Ferrari e Lamborghini a dividersi i due titoli conduttori nella 1^ Divisione, grazie agli equipaggi Fontana-Gai (PRO-AM) e Locanto-Segù (AM). La conquista dell’alloro tricolore nella PRO-AM per i portacolori dell’AF Corse, al volante della 296 Challenge, è arrivata al termine di una gara che li ha visti sul secondo gradino del podio alle spalle dei compagni di squadra, Bogh Sorensen-Mac che hanno dominato la scena conquistando anche il titolo di vice campioni. Sul terzo gradino del podio hanno concluso Cossu-Coassin-Longoni , al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 del Team Invictus, risultato che ha permesso a Lorenzo Cossu di conquistare il terzo posto in campionato davanti a Barbolini-Megna-Scarpetta, fuori nelle prime battute di gara.

Nella AM, l’equipaggio del DL Racing, al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2, non ha dovuto attendere il traguardo finale, ma si è aggiudicato il titolo già al traguardo dei 100 minuti che li ha visti in terza posizione, conquistando gli otto punti che li hanno resi poi inavvicinabili in classifica. Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio Lamborghini ha concluso al quinto posto finale alle spalle delle tre Ferrari 296 Challenge di Fontana-Potolicchio (Rosso Corsa) vincitori della gara, di Van Der Vorm-Rugolo (AF Corse) di Levy-Mari (Best Lap) e dei compagni di squadra Salvaggio-Riva-Bolger. Nella classifica finale Locanto-Segù hanno preceduto Levy-Mari (81 punti) e i compagni di squadra Salvaggio-Riva-Bolger (64).

2^ Divisione: E’ doppietta Porsche nella 2^ Divisione con i due titoli conquistati da Paolo Calcagno (PRO-AM) e Di Benedetto-Nicolosi-Carboni (AM), ma la corsa ai due titoli si è risolta solo nelle battute conclusive dopo numerosi colpi di scena.

Nella PRO-AM il pilota del Racevent, coadiuvato nella gara toscana da Stifter e Laurini, si è imposto in entrambi i traguardi scavalcando in classifica di 7 punti Navatta-Olivieri-Palma (Raptor Engineering), quarti al traguardo dopo esser stati penalizzati dalla rottura del radiatore e da un handicap tempo di 2 minuti per cambio irregolare. Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio del Racevent ha preceduto la Ferrari 488 Challenge (Easy Race) di Bontempelli-Di Fabio-Postiglione e la Porsche 992 GT3 di Piria-Russo (SP Racing), penalizzati da un contatto da parte di un concorrente nelle prime battute di gara che ha obbligato al rientro temporaneo ai box della vettura.

La delusione per il titolo mancato nella PRO-AM è stata in parte compensata dalla vittoria nella AM, con un arrivo al fotofinish che ha assegnato l’alloro tricolore a Di Benedetto-Nicolosi-Carboni (Raptor Engineering) per un solo punto su Giacon-Micale-Prestipino (ZRS Motorsport) che hanno concluso la gara alle loro spalle. Il podio è completato da Fabiani-Bergonzini-Deverikos (SP Racing), mentre ai piedi del podio si è classificato l’equipaggio tutto femminile, Levy-Segattini-Sonzogni davanti alla Ferrari 488 Challenge (Double TT Racing) di Marulla-Zydlewski-Risitano. 
(www.acisport.it) 

foto Pezzoli\New Reporter Press 

Al Mugello la prima vittoria di Lancellotti nel TCR DSG


Primo successo per Mattia Lancelotti (Audi RS3, Planet Motorsport) nella quinta e penultima tappa stagionale del TCR DSG che è andata in scena all'Autodromo Internazionale del Mugello a Scarperia (Firenze). Il vincitore morale di gara 2 è stato però il suo nuovo compagno di squadra, Gabriele Torelli, che ha preso il comando alla ripartenza dopo la prima Safety Car quando ha scavalcato in fondo al rettifilo d'arrivo Giacomo Prandelli che con l'Audi di Aikoa Racing era scattato dalla pole.
Il reggiano aveva già passato nelle fasi iniziali Sebastian Gavazza, anche lui al volante di una vettura dei Quattro Anelli gestita da Casals Motorsport. 
Un sorpasso, quello di Torelli su Prandelli, non privo di conseguenze: le due Audi si sono toccate e il pilota bresciano, perdendo il controllo, è finito nelle barriere. 
Torelli da lì in poi ha mantenuto il comando, poi, quando è stato avvertito che Lancellotti aveva scavalcato Gavazza, ha rallentato, lo ha atteso e lo ha fatto passare nel corso dell'ultimo giro. Un gioco di squadra già attuato sabato per consentire all'altoatesino di scalare un gradino del podio.
E proprio sul podio è salito in extremis Matteo Roccadelli (Cupra, SF Squadra Corse) che non è stato in grado di approfittare appieno del brusco stop subìto dal leader del campionato, Eric Brigliadori, finito fuori nel giro iniziale dopo un contatto con Andrea Palazzo (Audi, Aikoa). Il cesenate è stato ritenuto responsabile dell'incidente e perderà due posizioni sullo schieramento nella gara 1 di Misano Adriatico dove su correrà dal 10 al 12 ottobre l'ultimo appuntamento 2025. 
Il vercellese ha rischiato grosso pure lui, quando, nel tentativo di passare Lancellotti al settimo giro, ha perso per un attimo il controllo della propria dorata vettura, finendo per essere scavalcato da Gavazza e Paolo Maria Silvestrini (Cupra): quest'ultimo, autore di una brillante rimonta dall'ultimo posto dello schieramento per via dei guai accusati in qualifica, ha tenuto testa per una tornata ma ha dovuto poi arrendersi; Gavazza. invece, ha passato anche Lancelotti e ha tallonato per qualche giro il leader della corsa. Soltanto nel finale il giovanissimo pilota milanese - classe 2006 - ha dovuto arrendersi prima a Lancellotti e proprio all'ultimo giro anche a Roccadelli che si trova a 27 punti dalla vetta, con Sandrucci, sesto al traguardo, e primo nella Master, a -64 e appunto Lancellotti a -68.

In realtà il margine di Brigliadori, considerato il gioco degli scarti (sono ritenuti validi solo 10 risultati su 12) vede Brigliadori con un margine molto più ampio su Roccadelli (59 punti), Sandrucci (85) e Lancellotti (90) quando ne restano da assegnare gli ultimi 95.
(www.acisport.it)

foto Pezzoli\New Reporter Press


F4\Vittorie di Nakamura-Berta, Powell e Wheldon al Mugello Circuit


Il secondo round dell’E4 Championship al Mugello Circuit si è chiuso con un ultimo colpo di scena. Dopo il successo di Kean Nakamura-Berta in Gara 1 e la vittoria di Alex Powell in Gara 2 (a seguito della penalità di 5 secondi inflitta a Nakamura-Berta, primo sotto la bandiera a scacchi), l’ultima gara del weekend è andata a Sebastian Wheldon.

Il pilota junior Andretti di Prema Racing ha conquistato la leadership con una manovra spettacolare al restart della safety car, chiamata in causa dall’incidente tra Andrea Charles Dupe (Prema Racing) e Andrija Kostic (US Racing). Con un sorpasso multiplo da manuale è passato dalla terza alla prima posizione, iniziando poi a costruire margine e firmando anche il giro veloce. Wheldon ha così tagliato il traguardo con oltre 2,6 secondi di vantaggio. 

Seconda piazza per Alex Powell, già secondo in Gara 1 e vincitore in Gara 2: il pilota giamaicano-statunitense di R-ace GP è quello che ha raccolto più punti nel fine settimana, presentandosi al gran finale di Monza, la sua pista di casa adottiva, con ambizioni di titolo. Powell conduceva la gara con oltre un secondo di margine, prima che la neutralizzazione cancellasse il suo vantaggio.

Sul terzo gradino del podio Reno Francot (PHM Racing), che ha replicato il risultato di Gara 2 grazie a un sorpasso su Nakamura-Berta. Il giapponese, nel tentativo di rispondere a Wheldon per la P1, ha commesso un piccolo errore finendo con due ruote in ghiaia e lasciando via libera all’olandese

Foto Pezzoli - New Reporter Press