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domenica 26 giugno 2022

Velocità Salita/ A Simone Faggioli su Norma la 61^ Coppa Paolino Teodori


Ascoli Piceno, 26 giugno 2022. Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek ha vinto la 61^ Coppa Paolino Teodori. Il ragusano Franco Caruso su Nova Proto NP 01-2 è salito caparbiamente sul 2° gradino del  podio marchigiano, seguito dal francese Sebastien Petit, che su Nova Proto è arrivato ad Ascoli a caccia di punti per la coppa europea, per cui fuori dalla classifica CIVM. Terzo nel tricolore l'abruzzese Stefano Di Fulvio su Osella PA 30 Zytek sul podio italiano della gara organizzata dal Gruppo Sportivo Automobile Club Ascoli Piceno che è stata 5° appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna Centro e tappa italiana della FIA Hill Climb Cup.

Qaurta piazza per Achille Lombardi primo di classe 2000 con la sua Osella, ma solo in parte soddisfatto dei suoi crono. Quinto posto per il trapanese Francesco Conticelli che dopo l'esordio bagnato della Valle Camonica ha potuto spingere più a fondo con la sua Nova Proto 01 Zytek. Festeggia il ritorno in top ten al 6° posto, il sardo Giuseppe Vacca, adesso con l'Osella Pa 30. Settima convincente posizione per Giancarlo Maroni su Osella Pa 21 Jrb Hayabusa, ancora una volta primo fra le sportscar con motore moto. Completano la top Ten il ceco Petr Vitek su Osella PA 20, trasparente per il CIVM, quindi, l'ottimo calabrese Dario Gentile sempre più efficace sull'Osella PA 21 e Adriano Vellei, 10° nella classifica tricolore e 1° di classe E2SS 1000 sulla Gloria con motore Suzuky; 10° per l'italiano il giovane umbro Filippo Ferretti che su Radical Suzuki ha vinto la classe fino a 140 cc delle biposto E2SC.

Bello il testa a testa in gruppo CN dove ha prevalso Marco Capucci che con l'Osello Pa 21 ha vinto gara 2 e anche la classifica aggregata con 1"06 di margine sull'umbro Daniele Filippetti molto incisivo al volante della Ligier Js 49/51 che aveva messo la sua firma in gara 1.Terzo "Nivola" con l'Osella Pa 21 S. Ancora uno stop in gara 1 per il laziale Alberto Scarfone su Osella, che resta comunque primo in campionato, raccogliendo qualche punto in gara 2.

Non c'è stata la sfida casalinga annunciata tra  le estreme vetture Silhouette del gruppo E2SH in gara 1 con Alessandro Gabrielli giunto all'arrivo  con problemi evidenti al differenziale  della sua  versione Turbo dell'Alfa Romeo 4c Picchio, poi risolti a tempo di record per gara 2, dove ha chiuso 2°. Affondo di Marco Gramenzi con la Alfa Romeo 4C MG 01 Furore Judd, leader di categoria. Soddisfatto l'esperto driver teramano anche per le piccole ma proficue migliorie sulla sua estrema vettura. Terzo il maceratese Abramo Antonicelli con l'Audi Ttrs finalmente a punto. 

Lucio Perugini Super Star in Gruppo GT, scava il solco in gara 1 e poi il foggiano contiene il ritorno dei suoi avversari in gara 2. Il pilota della Ferrari Challenge Super Cup non concede nulla al pur bravo calabrese Rosario Iaquinta, risalito per l'occasione sulla Porsche 911 del team Malucelli, con la quale ha primeggiato in GT Cup. Terza piazza nella classifica aggregata per il brindisino Francesco Montagna che con la Lamborghini Huracàn è stato secondo in gara 1. 

Giuseppe Aragona fa il vuoto in Gruppo E1, portando avanti la la sempre più evoluta Volkswagen Golf Mk7, con la quale ha dimostrato di trovare sempre più feeling, imponendosi davanti al sempre verde teramano Roberto di Di Giuseppe su Afa 155 GTA ed al bravissimo piemontese Giovanni Regis sulla Peugeot 106 di classe 1.6.

In Gruppo A supremazia di Stafano Nadalini sulla potente Mitsubishi Lancer Evo VII di oltre 3000cc davanti a Marco Di Ferdinando su una Peugeot 306 di 2000cc. 

Il pugliese Giovanni Angelini con la sua Honda Civic 2000  è stato primo nell'aggregata di Gruppo N  dopo il successo di Gara 1, ma Gabriella Pedroni risolti alcuni problemi alla turbina della sua Mitsubishi Lancer Evo XI è tornata a primeggiare nella seconda salita. Chiude terzo il sardo Mario Murgia, che ha corso l'ultima parte di gara 1 col cambio bloccato in terza.

Sempre appassionanti le sfide nei Gruppi RS ed in particolare nella Rs Plus Cup dove continua a crescere il numero dei partecipanti e la qualità dei protagonisti. Questa volta ad essere attratto dalla bellezza delle vetture provenienti dalla pista è stato il reatino Antonio Scappa capace all'esordio con la Hyundai i30  di vincere entrambe le gare davanti all'incisivo leader di campionato Angerlo Marino sulla Seat Leon Cupra. Terza piazza per il poliedrico bresciano Luca Tosini, subito a suo agio con l'Audi Rs, quarta piazza e prima tra le 16000 cc,per Giovanni Loffredo su Peugeot 3018 TCR a chiudere un magnifico poker di vetture di quattro diverse case costruttrici.

Per quanto riguarda la Racing Start Plus ha vinto Vito Tagliente al volante della Peugeot 308 Gti made in DP Racing, che in gara 1 non ha corso rischi. Giacomo Liuzzi su MINi è statop tradito da un semiasse in gara 1, ma si è riscattato vincendo gara 2. Tagliente ha allungato così in testa a tricolore. Altre MINI Cooper S ad ambire ai vertici quelle di Leonardo Nicoletti e Pierluigi Terrani giunti rispettivamente secondo e terzo nella classifica aggregata.

Nella Rs Plus aspirata, serratissima la sfida fra il calabrese Arduino Eusebio con la Citroen Saxò Vts che vincendo gara 2 ha scavalcato nella aggregata per soli 6 millesimi dal milanese Gian Luca Grossi su Renault Clio RS. Vicinissimo anche anche il pugliese Francesco Perillo che su Honda Civic ha chiuso al terzo posto. 

In Racing Start Rstb, le auto turbo benzina fino a 1650 cc, continua la serie di successi per Oronzo Montanaro, due volte a segno con la Mini Cooper, davanti a Giovanni Ammirabile e Angelo Loconte entrambi su Peugeot 305 GTI.

Bella la la sfida anche fra le  MINI in versione Turbo Diesel con Federico Raffetti, poliedrico pilota lombardo, che ha preceduto la sempre più aggressiva Anna Maria Fumo, molto a ridosso in questa occasione. Fra le vetture aspirate, pieno di punti per Francesco Paolo Cicalese rimasto concentrato sulla sua Honda Civic 2.0 dopo l'interruzione della sua performance di gara 1 e la conseguente ridiscesa e ripartenza. Secondo posto per Riccardo Trippini, anche lui su  Honda Civic ma di 1600cc, molto soddisfatto all'arrivo soprattutto della sua prima arrampicata favorita da una precisa scelta di assetto. Terzo grazie ad una bella seconda salita l'abruzzese Claudio Pio su Citroen Saxo.


Classifiche: Assoluta: 1. Faggioli (Norma M20 Fc) 4'25"54; 2. Caruso (Nova Proto Np01) 8"11; 3. Petit (Nova Proto Np01) 8"34; 4. Di Fulvio (Osella Pa30) 9"92; 5. Lombardi (Osella Pa2000) 13"08; 6. Conticelli (Nova Proto Np01) 13"38; 7. Vacca (Osella Pa30) 22"36; 8. Maroni (Osella Pa21 JrB) 25"02; 9. Vitek (Osella Pa30) 32"81; 10. Gentile (Osella Pa21 E2Sc) 34"82.

Gara-1: 1. Faggioli 2'12"30; 2. Caruso 4"61; 3. Petit 5"10; 4. Di Fulvio 5"66; 5. Lombardi 7"29.

Gara-2: 1. Faggioli 2'13"24; 2. Petit 3"24; Caruso 3"50; 4. Di Fulvio 4"26; 5. Conticelli 5"39.

Gruppi CIVM. Rs: 1. Montanaro (Mini Cooper) 6'10"45; 2. Ammirabile (Peugeot 308) 2"03; 3. Loconte (Peugeot 308) 8"38. Rs+: 1. Tagliente (Peugeot 308) 5'42"99; 2. Nicoletti (Mini Cooper) 10"15; 3. Eusebio (Citroen Saxo) 13"71. Rs Cup: 1. Scappa (Hyundai i30) 5'27"34; 2. Marino (Seat Leon Cupra) 1"44; 3. Tosini (Audi Rs3 Tcr Dsg) 1"90. Gr.N: 1. Angelini (Honda Civic) 5'58"86; 2. Pedroni (Mitsubishi Lancer Evo) 0"92; 3. Murgia (Mitsubishi Lancer Evo) 19"60. Gr.A: 1. Nadalini (Mitsubishi Lancer Evo) 5'54"77; 2. Di Ferdinando (Peugeot 306) 11"70. E1: 1. Aragona (Vw Golf 7) 5'19"76; 2. Di Giuseppe (Alfa 155) 14"15; 3. Regis (Peugeot 106) 20"48. Gt: 1. Peruggini (Ferrari 488 Ch.) 5'09"51; 2. Iaquinta (Porsche 911 Gt3 Cup) 8"57; 3. Montagna (Lamborghini Huracan St) 10"85. E2Sh: 1. Gramenzi (Alfa 4C Mg-Ar01) 5'12"15; 2. Gabrielli (Alfa 4C Picchio) 53"77; 3. Antonicelli (Audi Tt Rs) 1'09"22. Cn: 1. Capucci (Osella Pa21) 5'12"07; 2. Filippetti (Ligier Js 49/51) 1"06; 3. "Nivola" (Osella Pa21) 6"37. E2 Moto: 1. Maroni 4'50"56; 2. Vellei (Gloria C8P) 11"72; 3. Ferretti (Suzuki Sr4) 16"58. E2SC: 1. Faggioli 4'25"54. E2SS: 1. Vellei (Gloria C8P) 5'02"28; 2. Gregori (Gloria C8F) 6"48; 3. Ottaviani (Wolf Gb08 Thunder) 10"17.


(Ufficio Stampa C.I.V.M.)






martedì 2 luglio 2019

Campionato Italiano Velocità Montagna/ Simone Faggioli secondo assoluto alla Coppa Teodori


Ancora un risultato prestigioso per Simone Faggioli, portacolori Best Lap, che a bordo della Norma M20 FC Zytek Pirelli, spinta dalla benzina Magigas, si è classificato secondo assoluto e primo di gruppo ad Ascoli, alla Coppa Paolino Teodori, sesta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna. Davanti a lui Christian Merli su Osella FA30, terzo Denny Zardo su Norma.
Faggioli era sceso ad Ascoli per continuare lo sviluppo sulla vettura e riuscire a colmare il gap con la concorrenza. Il duro lavoro di questo ultimo periodo ha iniziato a dare risultati, riducendo le distanze e facendolo arrivare ad un soffio dalla vittoria.

Il commento di Faggioli all'arrivo: “Penso che siamo riusciti ad imboccare la giusta direzione, lo spero davvero. Ho abbassato di circa 2” il mio tempo personale qui e sono a meno di 3 decimi di distanza da Christian. C’è stata grande collaborazione con NovaProto che mi ha seguito costantemente in tutto il fine settimana. Sicuramente affronteremo le prossime gare con maggiore autostima, pronti a dare ancora di più per arrivare a centrare i nostri obiettivi”.

Credits:
M&M Communication
Foto Aldo Raveggi)

venerdì 28 giugno 2019

Campionato Italiano Velocità Montagna/ Ad Ascoli in 230 pronti alle ricognizioni della Coppa Teodori


Il conto alla rovescia è terminato e la parola passa ai motori. Dopo il venerdi dedicato alle verifiche sportive per i piloti ed alle verifiche tecniche per le vetture da gara, il sabato sarà dedicato alle ricognizioni del tracciato. Alle ore 9,30 il direttore di gara Alessandro Battaglia, affiancato dai vice Fabrizio Bernetti e Graziano Basile, darà il via al primo turno di prove per i 230 piloti presenti che prenderanno confidenza con i 5031 metri da Colle San Marco a San Giacomo.
Il parterre è d’eccezione, con una sfida in gara che si preannuncia davvero infuocata in tutti i sensi, con particolare riguardo al fiorentino Simone Faggioli (Norma M20FC-Zytek) ed al trentino Christian Merli (Osella Fa30Evo-Zytek LRM), che hanno finora dominato le gare dell’Europeo, con gli assoluti andati a Merli, vincitore tra l’altro delle ultime edizioni della salita ascolana e detentore del record, oltre che campione italiano ed europeo in carica. Con un’altra Norma si presenta al via il trevigiano Denny Zardo, e con le Osella da tenere d’occhio anche il sassarese Omar Magliona e l’orvietano Michele Fattorini, per un campionato tricolore giunto a questo sesto appuntamento in una stagione davvero incerta.

Il Gruppo Sportivo AC Ascoli Piceno e l’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo hanno spinto ancora sull’acceleratore alla ricerca della qualità e della spettacolarità dell’evento. La grande novità della diretta streaming per la gara di domenica con la collaborazione del media partner Radio Ascoli, con finestre interessanti sulle fasi cruciali delle due manches trasmesse in diretta su Emme Tv (canale 89 DTT), unite ad un maxischermo montato in zona partenza, sono un forte impegno per rendere fruibile e godibile il grande spettacolo agli appassionati e non. Spettacolo assicurato in tante categorie, con i prototipi a motore motociclistico sempre in grado di fornire prestazioni di assoluto rilievo, come il leader tricolore veronese Federico Liber (Gloria-Suzuki) o il potentino Achille Lombardi (Osella-Bmw) ed il siracusano Luigi Fazzino (Osella-Suzuki). Tra gli stranieri presenti (provenienti anche da Francia e Romania) da seguire il ceko Vaclav Janik vincitore assoluto su Norma delle prime due prove dell’International Hill Climb Cup disputate in Polonia e Slovenia.


Per i colori marchigiani attesissimo il debutto di un progetto ascolano, della Formula Vellei a motore Honda 2000, nelle mani di Andrea Vellei a cui non mancherà il supporto degli appassionati. Attesa anche per la prestazione dell’altro pilota di casa Alessandro Gabrielli con l’Alfa Romeo-Picchio 4C in perenne duello con il teramano Marco Gramenzi su Alfa Romeo-MG 4C. Numerose anche le ragazze al via. Con il meteo favorevole è atteso il pubblico delle grandi occasioni che potrà ammirare anche il confronto da brivido tra le GT con le agguerrite e spettacolari Lamborghini, Ferrari e Porsche, o la battaglia senza quartiere tra le Racing Start, con un’ottantina di partecipanti in totale.


Per raggiungere il pianoro di Colle San Marco è a disposizione del pubblico come avviene da diverse edizioni un servizio bus navetta offerto dalla Start Autolinee, da Bivio Colle fino ai pressi della zona paddock e partenza.


Lo staff organizzatore ringrazia per il supporto Vulcangas, Fainplast, Consav, Fondazione Carisap, Videografica Studio, Mangimi Giuntini e Cestarelli Office Solutions.

martedì 26 giugno 2018

Velocità Salita / Ancora un successo di Classe per Claudio Gullo nel Tricolore Montagna


Ennesima vittoria nella classe 2000 e nel gruppo Racing Start Aspirate con il record del tracciato ad Ascoli, nella 57° Coppa Paolino Teodori, valida per il CIVM, per Claudio Gullo e la sua Honda Civic Type R. Il pilota calabrese conduce una prima manche che gli consente di accumulare un distacco sufficiente a difendere, nonostante un problema nella seconda, il successo nella classifica aggregata. Seconda manche da fotofinish con tre piloti, Vassallo e Grasso su Renault Clio e lo stesso Gullo compresi in soli 6/100. Obbiettivo raggiunto, nella trasferta marchigiana, grazie anche al solito lavoro dell’ottima squadra che lo segue sui campi di gara.

lunedì 26 giugno 2017

Velocità Salita - Christian Merli su Osella alza la 56a Coppa Paolino Teodori


In una domenica calda che ha visto un afflusso di pubblico straordinario si è corsa la 56a Coppa Paolino Teodori, quinto round di Campionato Italiano Velocità Montagna organizzato dal Gruppo Sportivo AC Ascoli in collaborazione con lo stesso Automobile Club Ascoli Piceno e Fermo, con validità continentale per l’International Hill Climb Cup, oltre che per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e sud. 
Christian Merli sulla ufficiale Osella FA 30 EVO Fortech ha vinto la sua prima Coppa Teodori, il trentino della Vimotorsport si è imposto in gara 1 con il tempo di 2’10”74 ed un vantaggio di 89 centesimi di secondo su Domenico Scola, il giovane calabrese che in gara 2 ha risposto vincendo al volante della sua Osella FA 30 Zytek con 2’11”81, precedendo il rivale di 72 centesimi. Il successo nella classifica composta è stato infine per 17 centesimi di secondo a favore del trentino. Merli ha vinto nonostante per l’intero week end il caldo non abbia favorito la scelta del set up ideale della monoposto di gruppo E2SS, -“Su questo tracciato è molto difficile trovare un assetto efficace quando fa molto caldo - ha spiegato Merli - nella prima salita pensavo di avere pagato cara la scelta, invece la situazione insidiosa si è presentata per tutti. Complimenti a Scola che è stato molto bravo. Lo sviluppo della prototipo monoposto procede, stiamo lavorando per renderla ancora più agile nei tratti stretti, infatti abbiamo testato delle soluzioni in vista della Trento - Bondone”-.

Seconda piazza per Domenico Scola su Osella FA 30 Zytek, il giovane cosentino della Jonia Corse che ha chiesto il massimo al set up ed al motore, consapevole di un gap esistente rispetto alla concorrenza,, ma i punti tricolori sono molto preziosi. -“Ci ho provato per non perdere motivazione, anche se non potevamo rischiare di danneggiare qualcosa - sono state le parole di Scola - sappiamo che abbiamo un gap ed abbiamo fatto il massimo nelle nella nostra possibilità. Adesso valuteremo delle scelte per l’immediato futuro”-. 

Terzo gradino del podio un pò stretto al sardo Omar Magliona, il portacolori CST Sport che ha corsa sereno e vinto il gruppo E2SC al volante della Norma M20 FC Zytek, sulla quale ha cambiato radicalmente regolazioni in gara 2, ma consapevole di non poter disporre del massimo del potenziale: -“Il set up non è perfetto ed i tempi parlano chiaro - ha detto il sassarese Magliona - nel tratto iniziale manca incisività e perdiamo parecchio, ma sappiamo in che direzione lavorare”-.

A ridosso del podio Domenico Cubeda ha chiuso la sua gara d’esordio al volante della nuova Osella FA 30 Zytek appena ultimata e immediatamente in grado di competere per le parti alte della classifica assoluta, -“Ho cercato di capire più cose possibili sulla nuova biposto - ha spiegato il catanese - già nelle quattro salite del week end il feeling è decisamente migliorato ed ho preso consapevolezza di come risponde la macchina in determinate situazioni. Paco 74 ha svolto un eccellente lavoro, con la supervisione dello stesso Osella. Ho apprezzato molto l’assetto che ha permesso alla gomme Avon di lavorare al meglio”-.
Quinta piazza in pieno pronostico del dopo prova per il giovane trapanese Francesco Conticelli che ha ottenuto un ottimo riscontro sulla Osella PA 2000 Honda, malgrado il tempo perso in gara 1 per aver trovato lo sfortunato Vacca fermo con la su Osella sul tracciato in un tratto veloce. Sesto tempo per papà Vincenzo Conticelli che ha chiesto il massimo alla sua Osella PA 30 Zytek in relazione alle insidie del caldo tracciato. Con il settimo tempo assoluto è arrivata la vittoria in gruppo CN per il potentino di AB Motorsport Achille Lombardi, che ha ritrovato appieno la sua Osella PA 21 EVO Honda dopo l’uscita a Morano ed anche le giuste regolazioni dopo le prove, per l’impegnativo tracciato marchigiano. In gara 1 Seconda piazza di gruppo e ottava assoluta per il leader tricolore CN Luca Ligato, il calabrese che non ha tratto i profitti sperati dalla scelta di gomme per la gara, poi fermato da un semiasse prima di gara 2. Secondo sul podio di CN 10° assoluto, il salernitano Cosimo Rea, che finalmente ha testato completamente la Ligier JS 49, dopo una lunga fase di preparazione. Ottimo 8° posto per il catanese vincitore della classe E2SC 1600 Luca Caruso, molto convincente sulla Radical SR4 Suzuki. Con il successo in classe E2SC 1000 ed il 9° posto assoluto ha concluso il giovane Ivan Pezzolla, il fasanese che prosegue con sempre maggior profitto lo sviluppo della Osella PA 21 Jrb con motore BMW da 1.0 cc, sulla quale il driver ed il team Puglia stanno trovando delle soluzioni sempre più efficaci. Tra le monoposto in classe 2000 il trentino Diego Degasperi non ha assunto rischi ed ha pensato a guadagnare il massimo dei punti con la Lola Honda curata dal Team Dalmazia.
Tra le sviluppatissime silhouette del gruppo E2SH ancora un acuto di Manuel Dondi, il bolognese della CST Sportche la volante della Fiat X1/9 con motore Alfa Romeo ha centrato la quarta vittoria in altrettante presenze. Seconda piazza per il romano Marco Iacoangeli che sulla BMW Z4 ha trovato delle ottime soluzioni della gara, dove è stato rallentato da un concorrente molto più lento trovato lungo la prima salita. Stessa sorte in gara 1 per Carmine Tancredi, rallentato in gara 1 sulla BMW M3 Cosworth, con cui ha chiuso al 3° posto. Ancora lavoro di sviluppo per la nuovissima MG Furore AR di Marco Gramenzi sulla quale si iniziano a veder risultati tangibili.
Tra le super car del gruppo GT Lucio Peruggini ha vinto con un ottimo tempo in gara al volante della Ferrari 458 GT3, con un assetto molto efficace che ha fatto la differenza. Seconda piazza per il padovano Luca Gaetani che sulla Ferrari 458 si è assicurato la classe GT Cup, precedendo la Porsche 997 GT3 dell’esperto trentino Marco Cristoforetti e l’altra 458 del Cavallino di Roberto Ragazzi.
Marco Sbrollini ha firmato un nuovo successo di gruppo E1 con la Lancia Delta EVO, il pesarese della Speed Motor ha puntato tutto sulla trazione integrale che è stata di grande aiuto sul caldo asfalto ascolano, nella classe regina oltre 3000 seconda piazza in casa per Amedeo Pancotti su BMW M5. Seconda piazza per il vincitore di classe 2000, Ferdinando Cimarelli il pesarese del Team Racing Gubbio finalmente in perfetta intesa con l’Alfa 156 da 2000 cc che cura in proprio. Sul podio di gruppo ed al secondo posto tra le 2000 il pugliese Vito Tagliente sulla Honda Civic Type-R in netta e continua crescita. 
Successo tra le 1.6 cc per il cosentino di Villapiana Giuseppe Aragona sulla perfetta Peugeot 106 1.6 16V, con cui il portacolori Cubeda Corse ha preceduto l’abruzzese Andrea Celli in ottima progressione sulla Peugeot 106 ed il corregionale Domenico Chirico alle prese con problemi meccanici per la sua Peugeot 106. Tra le 1400 acceso duello tra la new entry torinese Giovanni Regis e l’esperto reatino Bruno Grifoni, che hanno chiuso nell’ordine sulle Peugeot 106. Rudi Bicciato appena rientrato ha vinto il gruppo A con la sempre graffiante Mitsubishi Lancer che l’altoatesino della Mendola cura in proprio, 2° in classe Stefano Nadalini con la Mitsubishi è salito sul 3° gradino del podio di categoria. Seconda piazza di gruppo e nuovi punti tricolori per Salvatore D’Amico, il catanese della Scuderia Etna ottimo vincitore della classe 2000 con la Renault New Clio, molto soddisfatto della prestazione, conclusa davanti alle Honda Civic Type-R del Triestino Paolo Parlato e del giovane bresciano Luca Zuurbier. In classe 1600 successo per Massimo Tirabassi sulla Citroen Saxo. In gruppo N accesa sfida tra le Mitsubishi di classe regina, dove si è imposto il tenace sorrentino di Trento Antonino “O Play” Migliuolo sulla Lancer EVO IX, che ha stretto denti e vinto malgrado un danno alla guarnizione della testata del motore che ha rischiato di compromettere tutto. Seconda piazza per il toscano Lorenzo Mercati, anche lui sulla EVO IX giapponese con cui ha preceduto il veneto sempre verde Lino Vardanega sulla versione EVO X, un pò in crisi di gomme. Il leader tricolore Rocco Errichetti in gara ha vinto la classe 1600 con la Peugeot 106, poi costretto alla resa in gara 2. 
In RS Plus nuovo affondo del pugliese Francesco Savoia su una nuova MINI John Cooper Works appena preparata dalla DP Racing, davanti al giovane Andrea Palazzo ed alla sempre brillante e pungente Rachele Somaschini, entrambi su MINI, nonostante qualche sbavatura in gara 2. 
Per le motorizzazioni aspirate meritato successo in casa per il simpatico ed appassionato Pierluigi Terrani su Renault Clio, che nella seconda salita ha ottenuto il 3° tempo in gara. In Racing Start si riaccende il duello tra le MIni John Cooper Works di Giacomo Liuzzi ed Antonio Scappa con un 1 a 1 in gara, successo finale di Liuzzi con un vantaggio di soli 29 centesimi di secondo. Il fasanese dell’AC Racing rinsalda la leadership ma il reatino torna graffiante dopo l’intervento del team DP Racing sulle sospensioni della MINI. Sul podio anche il bergamasco Mario Tacchini su MINI, che per la gara avrebbe preferito scegliere delle gomme più adatte al fondo. in RS aspirate Francesco Perillo, il giovanissimo ha primeggiato in entrambe le gare sulla Renault Clio di preparazione Carbone, davanti alle Honda Civic Marco Cappello, vincitore in 1.6 de Angelo Loconte 2° in 2.0. Tra le appassionanti “Bicilindriche” successo per l’esperto fasanese Oronzo Montanaro sulla scattante Fiat 500, davanti alle gemelle di Jhonny D’Agostino e Mirko Paletta.

sabato 24 giugno 2017

Velocità Salita, Rachele Somaschini alla Coppa Paolino Teodori


Archiviato il positivo weekend sul circuito di casa a Monza, per Rachele Somaschini è di nuovo tempo di gare in salita nella Coppa Paolino Teodori con prove domani, sabato 24 giugno, e gare domenica.

“Sono settimane intense e piene di impegni, ma la concentrazione è massima per questo quinto round del Campionato Italiano Velocità Montagna - spiega Rachele Somaschini alla vigilia dell'appuntamento ascolano - Non posso che avere buoni ricordi di Ascoli e della Coppa Paolino Teodori dove, lo scorso anno, ho ottenuto risultati importanti. Ovviamente cercherò di ripetermi anche nel 2017 mettendocela tutta già dalle due manches di prova. Il percorso mi piace particolarmente anche se sono già consapevole che i miei avversari saranno degli ossi duri da battere. Arrivo da un periodo che mi ha dato ancora di più la carica, con i risultati che stanno man mano migliorando e con la consapevolezza di aver ancora grandi margini. Tutto questo è possibile anche perché ho una squadra fenomenale che sta facendo i “salti mortali” per consentirmi di essere al via nelle migliori condizioni possibili, nonostante gli spostamenti continui da un autodromo all’altro e da una salita all’altra. Come sempre tocca a me trasformare il loro fantastico lavoro in risultati”.

> FOTO CLAUDIO PEZZOLI

domenica 26 giugno 2016

Velocità Salita: Simone Faggioli firma col record la sua undicesima Coppa Paolino Teodori



Simone Faggioli su Norma M20 FC con motore Zytek e gomme Pirelli, di gruppo E2SC, ha vinto la 55^Coppa Paolino Teodori, quinto round del Campionato Italiano Velocità Montagna e sesto del Campionato Europeo. Nuovo record in 2’09”38 per il pilota fiorentino della Best Lap, all’undicesimo sigillo nella gara organizzata dal Gruppo Sportivo Automobile Club Ascoli Piceno, nelle ultime 15 edizioni. 
-“Una guida pulita e senza imperfezioni è la più efficace su questo tracciato, solo apparentemente facile, ma che in realtà nasconde molte insidie”- sono state la parole del pluricampione italiano ed europeo, che con il duplice successo i consolida la sua leadership in entrambe le serie. 
Secondo posto per il tenace trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 con motore RPE di gruppo E2SS, equipaggiata con gomme Avon, con cui il mai domo alfiere Vimotorsport avrebbe potuto assottigliare il gap se non avesse optato per una scelta eccessivamente audace di gomme in gara 1. Come sempre sorprendente il giovane calabrese Domenico Scola della Jonia Corse che ha chiuso al terzo posto appena salito sulla Osella FA 30 Zytek, curata da Paco74 e per lui assolutamente nuova.
-“In gara 1 potevamo assottigliare il gap con una scelta forse meno azzardata di gomme - ha dichiarato Merli - la nostra monoposto è sempre più performante ed il lavoro procede con profitto”-.


-“Devo capire bene la nuova macchina - ha commentato Scola - dopo le prove abbiamo cambiato delle regolazioni ed il miglioramento in gara è arrivato”-.


Appena sotto al podio, quarta posizione un pò stretta per il sardo Omar Magliona, non è mai entrato perfettamente in intesa con le regolazioni d’assetto della Norma M20 FC, troppo sottosterzante e ballerina per permettere all’alfiere CST Sport in condizione di attaccare. Top five completata dal bresciano Paride Macario su Osella FA 30 Zytek, l’abituale frequentatore della serie europea portacolori Speed Motor, che ha lamentato un assetto troppo ballerino per la sua monoposto di classe regina. Primo di classe 2000 del gruppoE2SC il catanese Domenico Cubeda, sempre graffiante sull’Osella PA 2000 Honda con cui ha chiuso al sesto posto nella generale, rimontando in gara 2 sul giovane Michele Fattorini, l’umbro che ha amentato noie al cambio nella seconda salita, seppur avanzando rapidamente nella confidenza con la nuovissima Osella PA 2000 Honda, grazie alle cure del Team Trentino coordinato da papà Fabrizio e dalla LRM per la parte motoristica. 
Ottava piazza per il giovane trapanese Francesco Conticelli che con l’Osella PA 2000 Honda è salito sul podio di classe delle biposto da 2000 cc, in gara ha sopravanzato addirittura l’esperto papà Vincenzo Conticeli che ha usato bene la sua familiarità con l’Osella PA 30 Zytek. 
Top ten completata dal sempre verde toscano Franco Cinelli che co la Lola EVO Judd curata dal Team CMS ha riontato in gara 2. Appena fuori dalla top ten Samuele Cassibba a cui è andato il successo nella classe 2000 dell’E2SS, sulla Tatuus F. Master, con cui sta riprendendo in fretta il giusto ritmo delle salite. In classe 1600 si è affermato Cataldo Esposito sulla Radical Pro Sport, mentre in classe 1000 ancora un prova positiva del pugliese di Fasano Vincenzo Pezzolla sulla nuova Osella PA 21 con motore BMW di derivazione motociclistica curata dalla scuderia Valle D’Itria.

Grandi sfide al centesimo di secondo in gruppo CN tra le Osella PA 21 EVO, dove per due centesimi ha vinto il giovane driver di Reggio Calabria Luca Ligato, che ha rimontato sulla diretta concorrenza in gara 2, dopo un terzo posto nella prima salita dovuto ad un “lungo” in frenata. Achille Lombardi ha vinto gara 1, il potentino di Vimotorsport ha poi chiuso gara 2 in ex aequo con Rosario Iaquinta, il calabrese di Castrovillari portacolori Vesuvio Corse, secondo in entrambe le manche. Quarto sigillo stagionale in gruppo GT per il pugliese Lucio Peruggini al suo primo CIVM ed alla sua prima volta ad Ascoli sulla Ferrari 458 GT3, con cui ha dominato entrambe le gare, malgrado abbia recriminato il fondo molto scivoloso. Seconda piazza per un sempre più incisivo veneto Luca Gaetani, che prende sempre più confidenza con la Ferrari 458 in versione GT Cup, la stessa con cui il campione in carica Roberto Ragazzi ha ottenuto un sorprendente ex aequo in gara 1 con il pilota di casa Alessandro Gabrielli sulla Porsche 911, terzo sul podio di gruppo. 
In gruppo E1-E2SH il teramano Marco Gramenzi nella gara che considera di casa ha centrato un ottimo successo tricolore, lasciando soltanto per poco più di un secondo il gruppo internazionale all’evoluta Lotus del Ceko Michl, al volante della sempre perfetta Alfa Romeo 155 V6. Seconda piazza per Fulvio Giuliani che in gara 1 ha accusato un calo di pressione del turbo della lancia Delta EVO. Terza piazza per il romano Marco Iacoangeli che ha chiesto ed ottenuto ancora una volta il massimo dalla BMW 320 i che cura in proprio, consapevole del gap della vettura bavarese dovuto non solo alle due ruote motrici ma anche al maggiore peso. 
Non ha mai mollato  Manuel Dondi, che ha portato al quarto posto l’agile e veloce Fiat X1/9, nonostante un testacoda in gara 2 e alla sua prima volta ad Ascoli. Sfortuna per Marco Sbrollini con principio d’incendio appena tagliato il traguardo di gara 1 alla sua Lancia Delta EVO, poi costretto al ritiro in gara 2. 
In classe 2000 affondo del pesarese del Team Racing Gubbio Ferdinando Cimarelli molto in sintonia con l’Alfa 156 che prepara in proprio, anche con una toccata in gara 2 tradito dal fondo scivoloso, ha preceduto sul traguardo Daniele Pelorosso all’esordio stagionale con la Renault Clio RS Cup. In classe 1600 nuovo squillante acuto di Giuseppe Aragona su Peugeot 106, il driver di Villapiana alfiere della Cubeda Corse dopo i dati raccolti in prova ha staccato la diretta concorrenza in gara. Anche se Maurizio Contardi si è rivelato minaccioso con l’Honda Civic. 
Altro ottimo successo in classe 1600 Turbo quello del giornalista veneto di automoto.it Emiliano Perucca Orfei sulla Citroen C3 Max della E2T Course & Reglage, completamente a suo agio in salita, ha conquistato il successo di classe realizzando delle seguite dirette sul web. 
Si è notata la concorrenza straniera in gruppo A, dove Gabriella Pedroni ha comunque fatto il pieno di punti tricolori con la Mitsubsihi Lancer EVO, nonostante un problema al turbo in gara 1 per la lady trentina. Seconda piazza con successo in classe 2000 per il siciliano Salvatore D’Amico che sulla Renault New Clio ha ritrovato un ottimo smalto in gara. Sul podio di gruppo anche il triestino Paolo Parlato con la Honda Civic Type-R. In classe 1600 si è imposto il locale Antonio Di Giambattista con la Citroen Saxo. 
In gruppo N pieno di punti tricolori per l’altoatesino Rudi Bicciato sebbene il motore della Mitsubishi Lancer EVO non sia ancora al massimo della forma. Sul podio di gruppo anche il ceko Vavrinek su Mitsubishi e Forti su Ford Escort Cosworth. In classe 1600 ha fatto bottino pieno il piemontese Giovanni Regis sulla Peugeot 106, mentre il diretto avversario Rocco Errichetti su vettura gemella è stato tradito da un semiasse in gara 1 e poi ha recuperato fino al secondo posto di classe. 
Giacomo Liuzzi ha vinto il gruppo Racing Start RSTB, al pugliese della Fasano Corse sono bastate tre presenze stagionali in CIVM per portare definitivamente al successo la MINI John Cooper Works dell’AC Racing, Liuzzi in gara 1 aveva chiuso al secondo posto con un gap di un decimo da Ivan Pezzolla, il giovane fasanese della Scuderia Vesuvio che con la MINI John Cooper Works, ha poi accusato un gap poco superiore ma decisivo di 19 centesimi di secondo. 
Terza piazza a favore dell’altro fasanese Oronzo Montanaro, che comunque difende bene la leadership tricolore. Montanaro e Pezzolla, hanno entrambi lamentato qualche problema elettronico probabilmente legato all’elevata temperatura. 
Doppietta di Giovanni Loffredo in RS, tra le racing Start aspirate il poliziotto ha fatto valere la sua esperienza nelle salite e l’immediato feeling con la Honda Civic Type-R con cui ha debuttato a Fasano. Secondo posto un pò stretto al campione in carica Antonio Scappa su Renault New Clio, una vettura di cui il reatino sta curando lo sviluppo. Terzo in classifica generale Giovanni Angelini che con la sua Renault New Clio ha duellato con la gemella di Giordano Di Stilio. In classe 1600 ancora un successo per il giovane pugliese Francesco Savoia, che ha portato in alto in classifica la Citroen Saxo VTS.
Esordio vincente sulla Honda Civic Type-R di gruppo Racing Start Plus per il pescarese Giuliano Pirocco, al suo rientro in CIVM il driver di Race Sport international ha vinto la decisiva gara 2, dove ha rimontato sul bravo abruzzese Andrea Mammarella, vincitore di gara 1 con la Honda Civic Type-R. Terzo il leader Serafino Ghizzoni, consapevole di un gap dovuto a soluzioni di cambio non ottimali sulla Reanul New Clio. 
Tra le vetture turbo ottima affermazione di Andrea Marchesani, sempre incisivo sulla Volkswagen Polo GTI, malgrado qualche problema dovuto alle elevate temperature, con cui ha contenuto gli attacchi della lady milanese Rachele Somaschini, la testimonial della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, molto a suo agio sulla MINI John Cooper Works.

Top Ten della 55^ Coppa Paolino Teodori: 1. Faggioli (Norma M20 FC Zytek) in 4’19”64; 2. Merli (Osella FA 30 EVO RPE) a 4”69; 3 Scola (Osella FA 30 Zytek) a 6”64; 4. Magliona (Norma M20 FC Zytek) a 8”16; 5. Macario (Osella FA 30 Zytek) a 10”37; 6 Cubeda (Osella PA 2000 Honda) a 11”38; 7 Fattorini (Osella PA 2000 Honda) a 12”48; 8 Conticelli F. (Osella PA 2000 Honda) a 19”27; 9 Conticelli V. (Osella PA 30 Zytek) a 20”04; 10 Cinelli (CMS EVO Judd) a 25”92.

mercoledì 22 giugno 2016

Velocità Salita: Cubeda e Aragona alla sfida “Italia-Europa” di Ascoli



La scuderia Cubeda Corse è attesa alla prova più complessa della stagione ad Ascoli, dove i suoi portacolori Cubeda e Aragona affrontano nel fine settimana del 26 giugno la 55^ Coppa Paolino Teodori, quinta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna e insieme sesto round dell'Europeo, ovvero la massima serie delle cronoscalate. Sfide particolarmente impegnative sono dunque nel mirino di Domenico Cubeda. Iscritto nel gruppo E2SC al volante dell'Osella Pa2000 Honda preparata da Paco74 ed LRM, il veloce pilota etneo parte per l'appuntamento marchigiano dalla seconda posizione assoluta nella classifica del Tricolore (primo dei conduttori su vetture di classe 2000), finora un grande risultato oltre le aspettative di inizio 2016, e andrà a caccia di prestazioni che lo confermino ai vertici nazionali della specialità e che nelle classi 2000 gli permettano di confrontarsi anche con la migliore concorrenza del Campionato Europeo. Al di là degli aspetti agonistici, proprio in settimana il campione siciliano è diventato papà per la seconda volta, regalando, insieme alla moglie Maria, anche alla scuderia di famiglia presieduta dal padre Sebastiano la gioia di poter festeggiare il secondo fiocco rosa in pochi anni.

Tornando alla Coppa Teodori, in casa Cubeda Corse si registra anche la presenza del mai domo Giuseppe Aragona. Il cosentino di Villapiana, di stanza in Puglia, è finora l'autentico mattatore della classe E1-1600 del CIVM e guida la classifica della coppa di categoria sulla Peugeot 106 curata insieme a papà Franco e a Santino Pettinato al volante della quale si ripresenterà allo start di Ascoli ben intenzionato a difendersi con la solita grinta dagli attacchi della concorrenza. 
Il programma prevede verifiche tecniche e sportive venerdì 24 maggio, due salite di prova sabato con start alle 9.30 e domenica il via di gara-1 sempre alle 9.30 e di gara-2 immediatamente a seguire.

lunedì 29 giugno 2015

CIVM, Simone Faggioli e Norma-Zytek vincono la Coppa Paolino Teodori



Simone Faggioli driver ufficiale della Norma M20 FC di gruppo E2/B con motore Zytek ha vinto la 54^ Coppa Paolino Teodori, sesto round del Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per la serie FIA International Hill Climb Cup e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e sud. Il pluricampione fiorentino e leader dell’Europeo, sempre più in corsa per il Tricolore, ha firmato il decimo successo alla gara organizzata dal Gruppo Sportivo AC Ascoli, in cui l’alfiere della Sport Made in Italy ha siglato il nuovo record del tracciato in gara 1 in 2’09”552, migliorando il suo precedente primato. Seconda piazza e successo di gruppo E2/M per Christian Merli su Osella FA 30 EVO con motore RPE, il trentino di Vimotorsport ha risolto in gara i problemi al fondo della vettura che lo avevano rallentato in prova, ma soprattutto è apparso in buono stato di salute dopo il virus intestinale che lo aveva debilitato fino alla vigilia. Terzo sul podio un sempre crescente Michele Fattorini al volante della Osella PA 2000 Honda con cui il portacolori Speed Motor ha attaccato dopo che il team Trentino ha perfettamente risolto le noie avute a Fasano. Terza posizione e punti preziosi in gara 2 e difesa della leadership di campionato, ma sfortuna per il giovane calabrese Domenico Scola fermo prima di gara 1 con l’Osella PA 2000 Honda ammutolita.

-“Il tracciato di Ascoli è particolare, solo una guida precisa si rivela redditizia – ha spiegato Faggioli -  le prove sono state assai utili per alcuni riferimenti di set up che hanno favorito il perfetto lavoro delle coperture Pirelli, un insieme di cose che ci ha permesso di siglare il nuovo record e cogliere il decimo successo ad Ascoli”-.
-“Siamo soddisfatti di come sono andate le gare– ha dichiarato Merli – finalmente il lavoro di sviluppo della nuova monoposto ha preso una direzione proficua, confermata dall’ottimo rendimento delle gomme Avon”-.
-“Ce l’ho messa tutta ed il tempo è arrivato, ho disputato due ottime gare, anche se nella seconda non ho assunto rischi – ha spiegato il giovane Fattorini – Il team mi ha dato un’ottima biposto, con cui oltre ad attaccare ho potuto imparare molto”-.

Sotto al podio un sempre sorprendente e convincente trapanese Giuseppe Castiglione sulla Tatuus F. Master, per la prima volta ad Ascoli e subito sul podio di E2/M, in gara 2 ha superato lo svizzero Tiziano Riva al volante della Reynard F.3000, con cui l’elvetico è in corsa per la seria FIA ed ha chiuso al sesto posto. In sesta piazza il pilota ceko Vaclav Janik, anche lui con la norma M20 FC con motore Mitsubishi, sul podio di gruppo E2/B, che ha sopravanzato in gara 2 il rientrante bresciano Paride Macario per la prima volta al volante dell’Osella FA 30 Zytek, con cui sta familiarizzando in fretta –“E’ un gioiello di macchina”- ha commentato il giovane driver. Ottava posizione assoluta con rimonta in gara 2 per l’inossidabile toscano Franco Cinelli sulla Lola Judd, con cui non ha trovato subito il feeling perfetto. Quinto posto nella sola gara 2 per l’incisivo eugubino Andrea Picchi in ottima sintonia con la Lola Dome motorizzata Honda, purtroppo fermato in gara 1 da un problema elettrico.

Successo pieno e meritato in gruppo CN e nono posto nella generale per l’indomabile potentino Achille Lombardi su Osella PA 21 EVO Honda, che ha migliorato il record anche se di un solo decimo di secondo. L’alfiere AB Motorsport ha dato grande prova di volontà, lavorando per tutta la notte insieme al team NP Racing, per risolvere i problemi al motore che lo avevano fermato in prova. Secondo sul podio di gruppo con un gap di soli 7 decimi in gara 2, il sempre incisivo catanese della Cubeda Corse Giuseppe Corona sulla versione PA 21/S dell’Osella, con cui si è classificato decimo nell’assoluta, nonostante un problema al differenziale. Terzo di CN ed a ridosso della top ten, il 21enne calabrese di Jonia Corse Luca Ligato su Osella PA 21 EVO Honda del Team Titan Motorsport, che ha un po’ risentito della mancanza delle manche di prova dove è stato fermato da una toccata, ma ha caparbiamente rimontato in gara 2 sul rientrante salernitano Giuseppe D’Angelo per la prima volta sulla Osella PA 21 EVO, terzo in gara 1 e poi dodiceesimo nella generale.
In gruppo GT miglior tempo per il leader padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi di nuovo alla vittoria con la Ferrari 458. Sfortuna in gara 1 per il pugliese Francesco Leogrande che ha forato la gomma posteriore destra della Porsche 996, il fasanese ha tentato la rimonta conclusa a 33 millesimi dalla vetta in gara 2. Classifica sub iudice per un reclamo di Ragazzi su Leogrande. Sul podio anche la Ferrari 430 di Luigi Perchinunno che ha preceduto il foggiano di Manfredonia Vitantonio Caporale sulla Porsche 997.
Incerto fino in fondo il gruppo E1, con affermazione dello svizzero Bratschi su Mitsubishi. Per il CIVM successo in casa per il teramano Marco Gramenzi, con l’Alfa Romeo 155 V6 che ha respinto gli attacchi del bolognese Fulvio Giuliani sulla Lancia Delta EVO e poi del driver di casa Alessandro Gabrielli sulla Ford Escort Cosworth, dopo i problemi al cambio accusati in gara 1. Ha deciso di non prendere il via il partenopeo Piero Nappi, dopo delle buone prove con la Ferrari 550. In classe 2000 due a zero per il pesarese Ferdinando Cimarelli soddisfatto delle regolazioni dell’Alfa 156, con cui si difeso bene da un deciso vesuviano Luigi Sambuco su Renault New Clio, autore di un testacoda in gara 1. Colpi di scena in classe 1600, con successo in gara 1 e nell’aggregata per soli 17 centesimi per Giordano Di Stilio che con la Citroen Saxo, ha sopravanzato il calabrese Domenico Chirico su Peugeot 106, complice un errore in cambiata del reggino, che a sua volta ha riposto, rimontando in gara 2, portando a casa punti preziosi con un vantaggio di appena 3 decimi. Terzo posto per il cosentino Giuseppe Aragona, rallentato da un contatto con un guard rail in gara 1, poi in gara 2 ha tentato una rabbiosa rimonta chiusa a soli 35 centesimi di secondo dalla vetta. Per la classe 1400 il reatino Bruno Grifoni con la Peugeot 106, mantiene la testa di categoria pur avendo dovuto cedere il passo al pescarese Andrea Celli su vettura gemella. 

L’assoluta di gruppo A parla ungherese con Laszlo Hernadi su Mitsubishi che ha rimontato in gara 2, ma ottima prestazione e pieno di punti Tricolori per il catanese Salvatore D’Amico, l’alfiere Scuderia Etna che ha portato un nuovo affondo con la Renault New Clio di classe 2000, con cui ha preceduto al traguardo il calabrese Ennio Donato con La Ford Escort Cosworth di classe oltre 3000. –“Una vittoria importante ai fini del Campionato, anche se si poteva fare qualcosa di meglio”- ha commentato D’Amico. In classe 1600 davanti a tutti il portacolori EN.RO Alfredo Scarafoni, imprendibile sul tracciato di casa con la Citroen Saxo. Buon esordio con soddisfazione finale per l’umbra, CIVM Dame in carica, Deborah Broccolini in fase d’apprendistato sulla Peugeot 206 RC, con cui si è decisamente migliorata durante il week end marchigiano, in cui ha guidato per la prima volta la nuova vettura. In gruppo Navvincente 1 a 1 con successo nella generale per due decimi di secondo del trentino di Sorrento Antonino “O Play” Migliuolo sulla Mitsubishi Lancer EVO, nonostante il montaggio di pneumatici usati ed un improvviso calo di motore in gara 2. Vittoria in gara 2 ma seconda posizione nella generale con rammarico, per un deluso salernitano Giovanni Del Prete, che dopo la febbre in prova, ha accusato un problema alla trasmissione in gara 1 ed una noia elettrica in gara 2. Sotto il podio i duellanti di classe 1600 con le Peugeot 106, tra cui ha avuto la meglio l’esperto torinese Giovanni Regis contro il lucano Rocco Errichetti sempre più competitivo al suo primo anno in CIVM ed alla sua prima volta ad Ascoli. Pronostico rispettato in N 1400 con affermazione del pescarese di Popoli Claudio Pio su Peugeot 106 con cui ha trovato subito le migliori regolazioni in prova. 

In Racing Start Nicola Novaglio ha colto un nuovo successo con la MINI Cooper S, il bresciano di Elite Motorsport ha preso opportunamente le misure al tracciato in prova ed ha poi attaccato nelle due gare. Seconda piazza stretta per Oronzo Montanaro, il pugliese che sulla nuova MINI Cooper, ha accusato delle noie ai freni in gara dopo i problemi di gioventù “elettronica” patiti a Fasano. Sul podio è tornato il bergamasco Mario Tacchini su MINI, nonostante un problema ad un ammortizzatore in prova ed un testacoda in gara. Posizione persa in gara 2 dal teatino Andrea Marchesani al volante della Volkswagen Polo GTI a doppia alimentazione, con noie di elettronica dopo i problemi ai freni risolti dopo le prove. Concluso sotto il podio l’ottimo esordio di Maria Elena Agresta sulla MINI Cooper S. Tra le auto aspirate nuovo acuto e pieno di punti del reatino Antonio Scappa su Renault New Clio. Secondo sul il pugliese dell’Apulia Corse Francesco Perillo anche lui su Clio. Terzo Giovanni Grasso anche lui sulla Renault Clio, mentre l’altro pugliese Angelo Loconte ha vinto la classe RS3 con la Peugeot 106. In Racing Start Plus, la categoria neonata per volontà della Federazione a cui i numeri danno crescente ragione,tra le vetture turbo redditizio assolo del pugliese Giacomo Liuzzi sulla MINI Cooper S. Tra le aspirate vittoria per il pescarese Roberto Chiavaroli tornato alla vittoria da quando è passato alla Honda Civic Type-R, tallonato dal concittadino Giuliano Pirocco ancora un po’ in affanno sulla Renault New Clio. Con la vittoria ascolana il catanese della CST Sport Andrea Currenti al volante della Fiat 500, nell’anno dell’esordio in salita è sempre più leader con il tris di successi Tricolori tra le bicilindriche, risolti i problemi al motore che lo hanno fermato durante la prima manche di prove. Il siciliano al suo esordio ad Ascoli, ha preceduto sul traguardo il calabrese Antonio Ferragina anche lui su Fiat 500, come il locale Jhon D’Agostino, terzo classificato.

Classifica assoluta: 1. Faggioli (Norma M20 Fc Zytek) in 4'19”724; 2. Merli (Osella Fa30 Evo Rpe) a 2”53; 3. Fattorini (Osella Pa2000 Honda) a 9”08; 4. Castiglione (Tatuus F.Master) a 23”21; 5. Riva (Reynard 92D Cosworth) a 23”43; 6. Janik (Norma M20 Fc) a 24”32; 7. Macario (Osella Fa30 Zytek) a 25”17; 8. Cinelli (Lola-Cms Evo Judd) a 27”28; 9. Lombardi (Osella Pa21 Evo Honda) a 28”21; 10. Corona (Osella Pa21 Evo Honda) a 31”01.
Gara-1: 1. Faggioli in 2'09”55; 2. Merli a 1”46; 3. Fattorini a 3”87; 4. Riva a 9”58; 5. Castiglione a 11”60; 6. Macario a 12”24; 7. Janik a 12”38; 8. Lombardi a 13”26; Cinelli a 14”35; Corona a 15”34.
Gara-2: 1. Faggioli in 2'10”17; 2. Merli a 1”06; 3. Scola (Osella Pa2000 Honda) a 3”80; 4. Fattorini a 5”21; 5. Picchi (Lola Dome) a 10”34; 6. Castiglione a 11”61; 7. Janik a 11”94; 8. Cinelli a 12”924; 9. Macario a 12”926; 10. Riva a 13”84.

Classifica dei gruppi
Racing Start: 1. Novaglio (Mini Cooper) in 5'53”16; 2. Montanaro (Mini Cooper) a 3”89; 3. Scappa (Renault New Clio) a 11”57; 4. Tacchini (Mini Cooper) a 12”58; 5. Perillo (Renault Clio) a 25”28. Gr. N: 1. “O Play” (Mitsubishi Lancer Evo) in 5'30”567; 2. Del Prete (Mitsubishi Lancer Evo) a 0”25; 3. Regis (Peugeot 106) a 28”89; 4. Errichetti (Peugeot 106) a 32”74; 5. Amodeo (Bmw M3) a 35”90. Gr. A: 1. Hernadi (Mitsubishi Lancer Evo) in 5'40”098; 2. D'Amico (Renault Clio) a 0”25; 3. Donato (Ford Escort Cosworth) a 1”73; 4. Spaccino (Subaru Impreza Sti Wrx) a 4”45; ; 5. Scarafoni (Citroen Saxo) a 4”76. E1-E2S: 1. Gramenzi (Alfa Romeo Dtm) in 5'03”04; 2. Bratschi (Mitsubishi Lancer Evo) a 1”96; 3. Giuliani (Lancia Delta Evo) a 3”19; 4. Gabrielli (Ford Escort Cosworth) a 5”23; 5. Sbrollini (Lancia Delta Evo) a 8”93.GT: 1. Ragazzi (Ferrari 458 Challenge) in 5'16”71; 2. Leogrande (Porsche 996 Cup) a 0”54; 3. Perchinunno (Ferrari F430 Challenge) a 32”95; 4. Caporale (Porsche 997) a 33”04. CN: Lombardi (Osella Pa21 Evo) in 4'47”93; 2. Corona (Osella Pa21/S) a 2”79; 3. Ligato (Osella Pa21 Evo Honda) a 5”59; 4. D'Angelo (Osella Pa21 Evo Honda) a 6”13; 5. Carini (Osella Pa21 Evo Honda) a 13”94. E2/B: 1. Faggioli (Norma M20 Fc) in 4'19”724; 2. Fattorini (Osella Pa2000) a 9”08; 3. Janik (Norma M20 Fc) a 24”32; 4. Greco E. (Osella Pa2000 Honda) a 41”14; 5. Cappelli (Lucchini P197 Bmw) a 45”119. E2/M: 1. Merli (Osella Fa30 Evo) in 4'22”254; 2. Castiglione (Tatuus F.Master) a 20”68; 3. Riva (Reynard 92D) a 20”90; 4. Macario (Osella Fa30) a 22”64; 5. Cinelli (Lola-Cms Evo) a 24”75.

Calendario CIVM 2015: 17-19 aprile, 57^ Monte Erice (TP); 24 – 26 aprile 61^ Coppa Nisena (CL); 15 – 17 maggio 46° Verzegnis – Sella Chianzutan (UD); 28 – 30 maggio 17° Trofeo Lodovico Scarfiotti (MC); 12 – 14 giugno 58^ Coppa Selva di Fasano (BR); 26 – 28 giugno 54^ Coppa Paolino Teodori (AP); 3 – 5 luglio 65^ Trento – Bondone (TN); 17 – 19 luglio 53^ Rieti – Terminillo (RI); 24 – 26 luglio Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino (AR); 21 – 23 agosto 50° Trofeo Luigi Fagioli (PG); 04 – 06 ottobre 17^ Cronoscalata del Reventino (CZ); 18 – 20 settembre 33^ Pedavena – Croce D’Aune (BL).

sabato 27 giugno 2015

CIVM, Motori accesi alla Coppa Paolino Teodori

Motori accesi alla 54^ Coppa Paolino Teodori, la gara marchigiana organizzata dal Gruppo Sportivo AC Ascoli, sesta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, con validità per la serie FIA International Hill Climb Cup e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord e sud. Vigilia dedicata alle ricognizioni del percorso per i centottantasette concorrenti ammessi al via della corsa ascolana, durante la quale si è delineato un alto agonismo in vista delle due gare. Gara 1 scatterà domani, domenica 28 giugno alle 9.30 a cui seguirà la seconda, quindi, la Cerimonia di Premiazione sul Pianoro di Colle san Marco, a concludere la tre giorni picena.

Il pluricampione fiorentino Simone Faggioli al volante della Norma M20 FC con motore Zytek da 3000 cc di gruppo E2/B ha mostrato le proprie concrete intenzioni di rimonta in CIVM, serie ACI dove il portacolori Sport Made in Italy è tornato protagonista a partire dalla gara di Sarnano. Faggioli è stato il miglior interprete dei 5031 metri di tracciato dove ha ottenuto il miglior riscontro della giornata in 2’13”348. A contrastare le intenzioni di Faggioli ci proveranno in diversi, ma certamente il giovane cosentino Domenico Scola difenderà in ogni modo la leadership di classifica al volante dell’Osella PA 2000 Honda. Vettura che è arrivata all’alfiere Jonia Corse solo in nottata dopo gli interventi del Team per rimediare al problema al motore di domenica scorsa. –“Abbiamo certamente un po’ di gap dalla concorrenza, ma vedremo di difenderci al meglio” – è stato il commento del 23enne. 
Un’infezione intestinale ha reso faticose le prove per il trentino Christian Merli, l’alfiere Vimotorsport notevolmente rallentato nella seconda salita, che ha comunque testato il set up dell’Osella FA 30 RPE e fornito le migliori indicazioni al team in vista delle due gare, dove tenterà la piena rimonta con la prototipo monoposto di gruppo E2/M. Buone le salite di prova anche per l’under orvietano Michele Fattorini che ha potuto provare la piena efficienza del’Osella PA 2000 Honda dopo i problemi alla frizione che lo avevano fermato a Fasano, nonostante il portacolori Speed Motor sia stato rallentato da alcuni concorrenti in difficoltà durante la prima salita. Tra le monoposto di classe 2000 subito in evidenza Andrea Picchi con la Lola motorizzata Honda, vettura che l’eugubino ben conosce e sulla quale ha potuto dare indicazioni precise al Team Dalmazia. 

Esordio ad Ascoli per il trapanese Giuseppe Castiglione sulla Tatuus F. Master con cui il siciliano è salito sul podio ad Erice. In fase d’apprendistato Paride Macario al suo debutto sulla Osella FA 30 Zytek, auto alla quale il bresciano sta prendendo le misure opportune, come il trentino Diego Degasperi per la prima volta sulla versione EVO Judd della Lola F.3000. In classe 1000 sarà duello tra il locale Andrea Vellei ed il reatino Graziano Buttoletti sulle Gloria. Molto acceso ed incerto il gruppo CN con ottimi riscontri ottenuti dal catanese di Cubeda Corse Giuseppe Corona al volante della versione PA 21/S Honda dell’Osella, con cui spera di poter lottare per il vertice contro la più aggiornata concorrenza. Anche il salernitano e compagno di scuderia di Corona, Giuseppe D’Angelo si è dimostrato subito in piena intesa al ritorno al volante dell’Osella, ma in versione PA 21 EO. Prove necessarie al maceratese Francesco Carini per prendere il giusto ritmo sulla Osella PA 21 EVO Honda, dimostratosi convincente. Sfortuna per il potentino Achille Lombardi su Osella PA 21 EVO Honda molto incisivo nella prima salita ma fermato da un problema al motore nella seconda. Il calabrese Luca Ligato anche lui su Osella PA 21 EVO è stato autore di una toccata nella prima salita e nella seconda ha testato le regolazioni della vettura con la quale il 21enne è all’esordio sul tracciato. 
In gruppo GT voce grossa del pugliese Francesco Leogrande sulla Porsche in versione 996 che l’alfiere Fasano Corse ha subito regolato in modo efficace per il vario tracciato, mentre ha svolto delle prove di conferma di set up il leader padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi sulla Ferrari 458 che ha opportunamente preparato per le salite di gara. Feeling in crescendo per  il pugliese Vitantonio Caporale con la Porsche 997, ma ancora qualcosa da migliorare nella personalizzazione del set up. 
Non si smentisce il gruppo E1 con il pilota di casa Alessandro Gabrielli che con la Ford Escort Cosworth alza la voce durante le ricognizioni e prenota un posto da protagonista in gara. Ma il teramano di AB Motorsport Marco Gramenzi ha attentamente studiato la strategia d’attacco sulla sua Alfa 155 V6, come il partenopeo della Suderia Vesuvio Piero Nappi, particolarmente soddisfatto del set up della Ferrari 550, come il bolgnese Fulvio Giuliani che si è riservato l’attacco per le salite di gara, limitandosi a testare le regolazioni di motore e set up della Lancia Delta EVO, anche se consapevole che il tracciato risulta congeniale per la gemella del pesarese Marco Sbrollini. In classe 2000 il vesuviano Luigi Sambuco ha modificato il cambio della Renault New Clio tra le due manche e si presenta come miglior interprete del tracciato, ma il pesarese della Scuderia Catria Ferdinando Cimarelli ha mostrato di essere praticamente sullo stesso ritmo al volante dell’Alfa 156. L’umbro Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto sta riprendendo in fretta il ritmo dopo l’uscita di strada ad Orvieto. Vigilia incandescente in classe 1600 dove è duello sempre più annunciato tra i calabresi Domenico Chirico e Giuseppe Aragona sulle Peugeot 106 1.6 16V, con cui il reggino di Jonia Corse ed il cosentino di Cubeda Corse si, hanno offerto una bella anteprima testando le regolazioni delle rispettive vetture. Ma sono pronti all’assalto alla vetta anche Valerio Lappani su Citroen Saxo, Silvano Stipani e Giordano Di Stilio con le Peugeot 106, tutti molto vicini nelle prestazioni di prova. Anche in classe 1400 sarà grande sfida tra Peugeot 106, con il leader reatino Bruno Grifoni che per fare il pieno di punti dovrà attaccare viste le intenzioni mostrate dal pescarese Andrea Celli. 
In gruppo A il catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico sembra aver trovato le giuste regolazioni per la Renault New Clio con cui comanda il Tricolore, non avendo mai fatto mistero della sua predilezione per il tracciato ascolano, dove dovrà difendersi innanzi tutto dal triestino del Team Borret Paolo Parlato, in ottimo feeling con la Honda Civic Type-R che ha scelto per Ascoli. In classe 1600 in evidenza Alfredo Scarafoni su Citroen Saxo, mentre soddisfatta dalle prime ricognizioni sulla Peugeot 206 RC si è dichiarata la detentrice della Coppa dame, Deborah Broccolini. 
Non meno acceso il gruppo N, dove anche i protagonisti si aspettano differenze assai esigue in gara . Molto convincente è apparso il salernitano Giovanni Del Prete in ottimo feeling con la Mitsubishi Lancer EVO sulla quale ha provato il lavoro delle gomme. Desidererebbe una maggior possibilità di scelta di pneumatici il trentino di Sorrento Antonino “O Play” Migliuolo comunque pronto all’affondo al volante della Mitsubishi portacolori della scuderia Mendola. In ottima forma il piemontese Giovanni Regis pronto ad assalire il podio di gruppo con la Peugeot 106 1.6 curata da Ciarcelluti ed a fare un nuovo pieno di punti. Al lavoro sulla Peugeot 106 il lucano Rocco Errichetti, non partito nella seconda manche dopo una convincente prima prova. 
In N 1400 è stato il pescarese di Popoli Claudio Pio Giochi su egeo 106 a trovare subito le migliori regolazioni per il percorso. aperti in gruppo Racing Start dove il pugliese di Fasano Corse Oronzo Montanaro ha ottenuto il miglior riscontro con la MINI Cooper S curata dalla DP Racing, ma il bresciano Nicola Novaglio ha riservato l’acuto per le gare anche lui sulla MINI ma made in AC racing. Sempre tra le vetture turbo dopo una prima manche con problemi ad una pinza del freno buona seconda salita per l’abruzzese Andrea Marchesani sulla Volkswagen Polo GTI, sempre nella prima manche la rottura di un ammortizzatore ha rallentato il bergamasco Mario Tacchini per il quale il Team Giraldi a tempo record ha risolto il problema prima dello start della seconda. 
Tra le auto aspirate il leader reatino Antonio Scappa ha prenotato di nuovo la ribalta con la Renault New Clio ed il riscontro mostra un notevole gap tra lui e Perillo su vettura gemella, mentre il pugliese Angleo Loconte su Peugeot 106 mira al successo di classe dopo due ottime salite. Nella categoria Plus della Racing Start già in prova il pescarese Roberto Chiavaroli ha confermato il pieno feeling con la Honda Civic Type-R che vuole confermare in gara, contro un sempre più deciso concittadino Giuliano Pirocco su Renault New Clio. Mentre tra le vetture turbo è stato il pugliese Giacomo Liuzzi il miglior interprete dei 5 Km ascolani con la MINI Cooper S. 
Anche tra le bicilindriche nulla di prevedibile, con il calabrese Antonio Ferragina che ha ottenuto il miglior riscontro provvisorio, ma Jhonny D’Agostino e Domenico Morabito hanno già promesso battaglia, tutti su Fiat 500, come il leader della classifica Tricolore Andrea Currenti, il giovane catanese costretto allo stop da un problema alla pompa della benzina, che sarà comunque regolarmente al via.