domenica 26 aprile 2026

FIA WEC-6 ORE DI IMOLA: FOTO DI DAVIDE STORI

FIA WEC, 6 ORE DI IMOLA 

FOTO DI DAVIDE STORI 
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TopJet F2000: Zeller si prende la Feature Race anche a Imola


Imola (BO), 26 Aprile 2026 - Nell’ambito dell’ACI Racing Weekend sul circuito del Santerno, la TopJet F.2000ha vissuto una Feature Race intensa e ricca di contenuti tecnici, con il successo di Sandro Zeller, al volante della Dallara F.312 del Jo Zeller Racing, capace di tornare subito protagonista dopo lo stop nella Sprint del sabato.

Il pilota svizzero, riferimento della classe Platinum, ha costruito la vittoria con autorevolezza, gestendo al meglio una gara resa più complessa dai due ingressi della Safety Car. Alle sue spalle si conferma estremamente solido Andrea Benalli, su Dallara F.317 Puresport, anche lui protagonista della Platinum, autore di un weekend di alto livello che lo conferma tra i principali attori della stagione.

Completa il podio Marco Falci, con la Dallara F.317 dell’Autodromos – Nannini Racing, autore di una rimonta di grande spessore: partito dalle retrovie a seguito della penalità rimediata nella Sprint, per il contatto che ha coinvolto anche Zeller, ha saputo capitalizzare al meglio le due fasi di Safety Car, recuperando posizioni con una serie di sorpassi fino a risalire sul podio.

Ai piedi del podio si inserisce Riccardo Perego, su Dallara F.317 del Corbetta Racing, ancora competitivo dopo l’ottima prova nella gara breve, seguito da Stig Larsen, su Dallara F.320 del Franz Woss Racing, primo tra le vetture della Superformula, davanti al compagno di squadra Christof Ledermann, anch’egli su F.320.

Nella Gold il successo va a Nicolas Loeffler, su Dallara F.312 dell’ADAC Südbayern, seguito da Urs Ruttimann, su Dallara F.306 del Jo Zeller Racing, e da Davide Pedetti, su Dallara F.317 dell’Autodromos – Nannini Racing.
Nel confronto tra i Gentleman si conferma protagonista Laurence Balestrini, su Dallara F.314 del Corbetta Racing, primo di categoria e terzo nella Platinum, davanti a Urs Ruttimann, secondo tra i Gentleman.
Per la Silver doppietta di weekend per Karim Sartori, su Dallara F.308 della Speed Motor, davanti a Patrick Bellezza, su Dallara F.300, protagonista di una prova concreta nella gara lunga.
Tra le Entry Level – Formula Renault si mettono in evidenza Alexander Fritz e Stefan Eisinger-Sewald, entrambi su Tatuus, mentre si confermano gli assoli di categoria di Matteo Zoccali, impegnato con la Formula Regional della Henry Morrogh Driver School, e di Giovanni Ciccarelli, classificato a un giro con la Tatuus F.4.

Classifica 
Sprint Race 

1. A. Benalli (Dallara F.317) 20’31”422; 2. R. Perego (Dallara F.317) a 0”744; 3. M. Fischer (Dallara F.317) a 1”176; 4. C. Ledermann (Dallara F.320) a 21”026; 5. A. Petropoulos (Dallara F.317) a 21”371; 6. K. Sartori (Dallara F.308) a 22”242; 7. L. Balestrini (Dallara F.314) a 31”759; 8. L. Cunningham (Dallara F.314) a 35”697; 9. E. Milani (Dallara F.308) a 36”303; 10. F. Cimarelli (Dallara F.312) a 41”589.

Classifica Feature Race 

1. S. Zeller (Dallara F.312) 29’58”734; 2. A. Benalli (Dallara F.317) a 4”731; 3. M. Fischer (Dallara F.317) a 5”485; 4. M. Falci (Dallara F.317) a 6”329; 5. R. Perego (Dallara F.317) a 12”490; 6. S. Larsen (Dallara F.320) a 13”045; 7. N. Loeffler (Dallara F.312) a 13”905; 8. C. Ledermann (Dallara F.320) a 14”744; 9. L. Balestrini (Dallara F.314) a 17”865; 10. L. Cunningham (Dallara F.314) a 18”439.


sabato 25 aprile 2026

Porsche Carrera Cup Italia, Quaresmini vince gara 1 a Imola


Si è aperta tra emozioni e colpi di scena la Porsche Carrera Cup Italia 2026. Il monomarca tricolore ha vissuto il primo sabato della sua 20ª edizione celebrando il ritorno al successo di Gianmarco Quaresmini e un podio tutto italiano con premiati anche Pietro Delli Guanti (2°) e Andrea Bristot (3°). Le sfide in pista sono sempre state al limite tra le 911 GT3 Cup che animano la serie da quest’anno con l’ausilio del sistema frenante Abs e in qualifica proprio Delli Guanti aveva centrato un crono da primato in 1’42”350. Il nuovo alfiere del Team Q8 Hi Perform, però, non ha potuto schierarsi davanti a tutti al via in quanto la pole position è stata ereditata da Senna Van Soelen dopoché Delli Guanti era stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per il non rispetto di una doppia bandiera gialla. A sua volta l’esordiente olandese del team Target non ha sfruttato l’occasione e per una penalità comminatagli mentre era in testa alla gara ha dovuto accontentarsi del quarto posto finale. Per Van Soelen l’occasione della rivincita arriverà comunque presto: domenica 26 aprile sarà lui a schierarsi di nuovo in pole al via della gara 2 che a partire dalle 12.20 completerà il weekend inaugurale del 2026 in diretta e on demand su DAZN e in live streaming in HD su www.carreracupitalia.it.

Tornando a quanto è successo nella movimentata gara 1, la prima corsa della stagione del monomarca di Porsche Italia ha vissuto addirittura due partenze. Dopo il primo via, quando Quaresmini aveva preso la testa bruciando il poleman Van Soelen, la gara è stato interrotta al secondo giro a causa dell’uscita di pista che ha coinvolto Karen Gaillard all'uscita della curva Villeneuve. La pilota elvetica di Ombra Racing, all’esordio in Carrera Cup Italia ne è uscita illesa, mentre per la competizione tutto veniva azzerato e la ripartenza ha quindi visto di nuovo Van Soelen in pole e Quaresmini al suo fianco, Andrea Bristot terzo e Pietro Delli Guanti quarto davanti al duo del team BeDriver Lirim Zendeli e Diego Bertonelli.
Al secondo via, l'olandese del team Target non si è lasciato sorprendere e l’alfiere di prima Ghinzani Motorsport ha dovuto accodarsi mantenendo la seconda piazza. Alle loro spalle iniziava la bagarre fra Delli Guanti, che nel frattempo superava Bristot, lo stesso driver bellunese di Dinamic Motorsport e Zendeli, anche lui in grado di sopravanzarlo per issarsi in quarta posizione. I duelli si sono presto interrotti a causa di una neutralizzazione in safety car necessaria al recupero di diverse auto terminate nella ghiaia delle Acque Minerali, con coinvolti anche gli incolpevoli Aldo Festante (Target) e Alberto Cerqui (Ebimotors).
Ripristinare le condizioni di sicurezza, al pronti-via il doppio colpo di scena che ha segnato le sorti della contesa. In testa, Van Soelen scatta bene ma poco dopo è penalizzato di 5 secondi da scontare al traguardo per aver infranto le corrette procedure di ripartenza e la medesima penalità è comminata a Zendeli, che aveva approfittato del frangente per balzare terzo davanti a Delli Guanti. A quel punto Quaresmini si è ritrovato secondo fra i due piloti penalizzati e ha gestito alla perfezione i distacchi, mentre van Soelen ha cercato il forcing per scavare un gap che gli garantisse almeno il podio, firmando il giro più veloce della corsa in 1’43”816 al dodicesimo passaggio. Nel finale Delli Guanti e soprattutto Bristot hanno però alzato il ritmo e sono riusciti a contenere il distacco entro i 5 secondi necessari.
Il trionfo è così andato a Quaresmini (il campione 2018 e 2022 non s’imponeva in Carrera Cup da tre anni), seguito dagli altri due piloti italiani a ricomporre un podio tutto tricolore, mentre Van Soelen deve accontentarsi del quarto posto e Zendeli del sesto, alle spalle anche del compagno di squadra Bertonelli, quinto. Se per Quaresmini il successo vale la vetta della classifica generale, per Bristot il terzo posto di sabato è anche il primo successo fra i Rookie, tra i quali è il primo leader 2026.

Il sabato magico del team Prima Ghinzani Motorsport è stato suggellato dalla vittoria di Cesare Brusa in Michelin Cup. Un successo indiscusso che ha visto il pilota lombardo dominare la scena dalla pole position di categoria e concludere gara 1 al 13esimo posto assoluto. Il podio della categoria è stato completato da Stefano Stefanelli, risalito secondo con Malucelli Motorsport, e da Paolo Gnemmi, classificato terzo con Ebimotors dopo la penalità che ha colpito Andrea Girondi. Il pilota torinese di Fulgenzi Racing aveva concluso alle spalle di Brusa, ma nel dopo-gara è stato penalizzato di 5 secondi per jump start.

(Porsche - Ufficio Stampa)

Giornata di prove al Grand Prix de Monaco Historique


Sabato 25 aprile, le otto sessioni di qualifiche per il Gran Premio Storico di Monaco 2026 hanno animato le strade del Principato. Grande protagonista Stuart Hall, che ha conquistato ben tre pole position, mentre Jean Alesi ha fatto il suo ritorno in pista.
La sfilata Ferrari del Cavallino Classic Monaco non è stata l'unica attrazione per gli spettatori del circuito di Monaco. Nel corso della giornata, infatti, si sono disputate otto spettacolari sessioni di prove di qualificazione.
Dalla Serie A1, con la pole position della Maserati 4CL del 1939, alla Serie G con la pole position della March 821 del 1982, tutti i concorrenti hanno tirato fuori il massimo dalle loro monoposto. Nelle otto serie, sette costruttori diversi partiranno in pole position per le gare in programma domenica. Gare da non perdere.

Stuart Hall, in ottima forma fin dall'inizio del weekend, si è assicurato le pole position nelle serie B, E e G. Quest'ultima è stata interrotta per l’incidente di Piero Lottini nel tunnel. Fortunatamente, il pilota italiano è riuscito a uscire illeso dalla sua Osella FA1B/81.
Nella Serie D, il team di Jean Alesi, Methuselah Racing, ha fatto un lavoro incredibile riparando la Ferrari 312 del pilota francese. Il vincitore del Gran Premio del Canada del 1995 partirà dalla sesta posizione dello schieramento.

I poleman di oggi

A2: Mark Shaw / Scarab F1 n°48 
A1: Richard Bradley / Maserati 4CL n°30 
B: Stuart Hall / Lotus 21 n°36 
D: Michael Lyons / Surtees TS9 n°27 
E: Stuart Hall / McLaren M23 n°33 
C: Richard Wilson / Maserati 250S n°56 
F: Michael Lyons / Hesketh 308E n°24 
G: Stuart Hall / March 821 n°18

Credits: Grand Prix de Monaco Historique.

GT Italiano: Giraudi e Lambrughi (Audi) iniziano la stagione GT3 evitando le “trappole" di Imola


IMOLA (BO), 25 Aprile 2026 - Al meteo quasi estivo della prima corsa della stagione GT3 Sprint, 27° di temperatura dell'aria e 48° sull'asfalto, è corrisposto un inizio quasi… vacanziero: questo perché i piloti che si sono trovati a iniziare la tappa sul Santerno hanno dovuto fare i conti con ben un quarto d'ora dietro Safety Car, intervento resosi necessario dopo un mucchio alla prima curva. Questo ha riguardato anche Gianluca Giraudi che, al rientro con Audi Sport Italia, ha fatto subito la cosa più importante del suo fine settimana: schivare le vetture impazzite. Peraltro per riuscirci il torinese ha dovuto scartare a sinistra andando sull'erba e ha perso qualche posizione, ma conservato intatta la R8 LMS n.12 partita in tredicesima fila e col quinto miglior tempo della classe AM.


Sebbene Giraudi abbia allungato lo stint di guida la scelta non è bastata a riportare subito il duo Audi nella posizione di partenza, e il suo compagno di colori Jody Lambrughi ha ripreso la corsa 25.imo assoluto e settimo di categoria. Però il comasco è riuscito a dimostrare che se non ci sono sorprese la vettura tedesca e i suoi piloti possono competere per il podio di classe, e tra 16.imo e 18.imo passaggio ha girato costantemente col passo dei piloti che alla fine sono andati ad alzare le coppe di categoria. Nel finale una ulteriore e più breve (rispetto a quella del primo turno) fase di Safety Car hanno consentito all'equipaggio di recuperare posizioni sia assolute e di classe, terminando così ventunesimi assoluti e nella quinta posizione di AM in cui avevano iniziato il pomeriggio.

(Audi Sport Italia-Ufficio Stampa)