martedì 26 aprile 2016
Per Simone Tempesta debutto di stagione difficile in Mitjet Italian Series
Indubbiamente dal primo appuntamento di Adria, Simone Tempesta si sarebbe aspettato un epilogo ben differente. Sul circuito rodigino, in occasione del debutto stagionale della Mitjet Italian Series, il pilota romano è stato suo malgrado protagonista di un weekend particolarmente complicato e per niente proficuo.
Velocissimo nei test che si sono svolti le scorse settimane, Tempesta arrivava a questo primo round 2016 con tutti i migliori propositi. Ma per il pilota che corre quest’anno con i colori del Team Malucelli le cose hanno iniziato a girare per il verso sbagliato a partire dalle qualifiche di sabato, quando diversi problemi sulla sua vettura lo hanno relegato sul fondo dello schieramento.
Come se non bastasse, al via di Gara 1, che si è disputata sabato sera sotto la pioggia, Tempesta è stato immediatamente coinvolto in un contatto, rimanendo “piantato” su un cordolo alla prima curva ed essendo costretto al ritiro.
Tanta delusione e la consapevolezza, dunque, di potere fare meglio in Gara 2. Invece domenica la musica non è affatto cambiata. Partendo dalle retrovie, Simone ha iniziato subito a recuperare terreno. Ma in seguito ancora ad un contatto ed i problemi che ne sono derivati, lo hanno definitivamente messo fuori dai giochi.
Un weekend pertanto, quello di Adria, da dimenticare… ed anche in fretta. Adesso bisogna infatti guardare al prossimo impegno di Misano del 7 ed 8 maggio, secondo dei sei doppi round del calendario del campionato riservato alle veloci vetture 2 litri.
WEEKEND TRIONFALE A MONZA PER IL TEAM RATON RACING NEL LAMBORGHINI BLANCPAIN SUPER TROFEO EUROPA
“Torniamo da Monza con una vittoria assoluta ed il terzo posto in campionato tra i PRO. Direi che non è affatto male come inizio di stagione”. A parlare è Roberto Tanca, “numero 1” del team Raton Racing assieme a Marco Ubaldi.
La tappa d’apertura del Lamborghini Blancpain Super Trofeo Europa 2016 è stata segnata dal successo messo a segno dal giovaneDennis Lind nella prima delle due gare che si è disputata sabato. Il 23enne danese, accordatosi proprio all’ultimo momento con il team Raton Racing, si è presentato facendo segnare il quarto migliore responso in entrambe le sessioni di qualifica su un totale di 47 vetture al via.
Nonostante si trattasse per lui del proprio debutto nella serie monomarca riservata alle veloci Huracán LP 620-2, Lind è riuscito immediatamente ad inserirsi tra i protagonisti. In Gara 1 si è quindi immediatamente portato secondo, dimostrando di trovarsi a proprio agio sia con l’asciutto quanto con il bagnato, quando ha iniziato a piovere leggermente, prendendo la testa della corsa dopo i pit-stop e rimanendo davanti fino al traguardo.
In Gara 2 il danese avrebbe potuto sicuramente puntare al bis, ma il doppio intervento della safety-car, con la prima neutralizzazione di 15’ che ha in un certo senso falsato i valori in campo, ed un testacoda mentre si trovava secondo, lo hanno fatto precipitare nelle retrovie. Dopo l’arrivo, Lind si è scusato con la squadra ammettendo un suo errore, ma riguardando i dati il team si è riservato sul fatto che si sarebbe potuto trattare di un problema non imputabile al pilota stesso.
Ma sul circuito brianzolo a mettersi in evidenza sono stati anche Sergio Campana e Dimitris Deverikos, in equipaggio sull’altra vettura della Raton Racing. Il binomio italo-greco in Gara 1 è stato rallentato da un problema ad un sensore (lo stesso che ne aveva anche condizionato le qualifiche), chiudendo in quattordicesima posizione assoluta.
In Gara 2 Campana è stato molto bravo durante il primo turno di guida, partendo dodicesimo e lasciando il volante a Deverikos in settima posizione. Peccato che proprio quest’ultimo, durante la fase di ripartenza dopo la safety-car, sia stato suo malgrado coinvolto in un contatto che lo ha definitivamente posizionato decimo assoluto e quinto della PRO-AM.
Prossimo round a Silverstone, tra sole tre settimane (14-15 maggio), un tracciato che piace moltissimo a Lind.
lunedì 25 aprile 2016
Intitolato a Angelo Bergamonti il Cremona Circuit
Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di Intitolazione del Cremona Circuit al grande pilota cremonese Angelo Bergamonti.
Il 4 aprile del 1971, un campione semplice pronto per il titolo mondiale, un fuoriclasse che aveva scoperto la ricetta del successo, perdeva la vita in corsa. Quarantacinque anni dopo, la memoria del motociclista gussolese Angelo Bergamonti si lega al nome del Cremona Circuit, pista casalasca che onorerà il ricordo del più grande centauro del territorio cremonese.
Presenti alla cerimonia e molto emozionate, la moglie Rosa Finardi, le figlie Marina e Laura. C’erano amici e parenti, motociclisti e appassionati, tifosi e rappresentanti delle due ruote.
Nel paddock allestito a mostra, con foto, articoli e trofei, tantissime moto che hanno fatto da sottofondo per tutta la giornata, sottofondo a cui Angelo era abituato, il rombo di quei motori che lo hanno reso “storia e leggenda”. Come ha detto Carlo Costa, commentatore di quella tragica Temporada Romagnola del 1971, nel corso della conferenza stampa a San Martino del Lago.
Il Cremona Karting, kartodromo all'interno del Cremona Circuit, ha ospitato numerosi kartisti con kart d'epoca che si sono divertiti e hanno portato nel kartodromo colori d'altri tempi. Tra i partecipanti, alcuni esponenti dell'Historic Go Kart Brescia con i loro mezzi storici.
Un ringraziamento speciale all’amministratore delegato del circuito, Alessandro Canevarolo, e alla famiglia Mazzuccato proprietaria dell'impianto. Presenti il Prefetto emerito di Cremona Bruno Tancredi di Clarafond, il presidente provinciale Carlo Vezzini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi, i sindaci Dino Maglia e Stefano Belli Franzini – rispettivamente di San Martino del Lago e Gussola.
Un ringraziamento speciale all’amministratore delegato del circuito, Alessandro Canevarolo, e alla famiglia Mazzuccato proprietaria dell'impianto. Presenti il Prefetto emerito di Cremona Bruno Tancredi di Clarafond, il presidente provinciale Carlo Vezzini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi, i sindaci Dino Maglia e Stefano Belli Franzini – rispettivamente di San Martino del Lago e Gussola.
L'atteso intervento di Claudio Costa fondatore della Clinica Mobile, ha coronato l'intera cerimonia, alla vigilia del 45esimo Motoraduno Nazionale che continuerà a celebrare a Gussola il campione Angelo Bergamonti.
Pneumatici per modelli Porsche storici
Circa il 70 per cento di tutti i modelli Porsche costruiti finora, è ancora in circolazione. Per fornire gli pneumatici adatti, in collaborazione, tra gli altri con Pirelli, Porsche ha sviluppato, testato e approvato numerosi pneumatici abbinati alle rispettive generazioni di vetture. Gli pneumatici di nuovo sviluppo oltre a rispettare gli originali storici sia in termini estetici sia di design, soddisfano i requisiti delle caratteristiche di guida delle moderne generazioni di pneumatici. Per gli Anni Modello dal 1959 al 2005 sono disponibili 32 nuovi pneumatici per le serie Porsche 356 (B e C), Boxster (986) e 911 (Modello G, 964, 993 e 996) così come per le serie Transaxle 924, 928, 944 e 968. Anche gli pneumatici Classic sono contrassegnati dall'indice di specifica Porsche „N“, che ne attesta l'omologazione Porsche.
Questi pneumatici non sono semplici riedizioni dei modelli storici, ma combinano piuttosto l'estetica degli pneumatici originali con le caratteristiche di guida delle moderne generazioni di pneumatici. I modelli del profilo, le dimensioni e i rapporti delle sezioni trasversali ripresi fedelmente dagli pneumatici dagli Anni 60 agli Anni 90, sottolineano l'autenticità delle vetture sportive storiche della casa di Zuffenhausen. La composizione del materiale degli pneumatici ne garantisce le migliori proprietà in termini di trazione e resistenza: la struttura portante corrisponde a quella delle carcasse degli pneumatici attuali. Anche per la mescola si sfruttano gli additivi utilizzati nella tecnologia degli pneumatici moderni. In sostanza, i nuovi pneumatici uniscono un'ottima aderenza ad un buon valore di resistenza al rotolamento. Nonostante un'eccellente tenuta sul bagnato, scorrono silenziosamente e soddisfano, quindi, tutti i criteri di omologazione delle attuali normative UE ufficiali in materia di pneumatici. Grazie a questi nuovi pneumatici abbinati, i modelli di vetture storiche Porsche oggi possiedono caratteristiche di guida molto più equilibrate.
Nella messa a punto degli pneumatici, i collaudatori Porsche hanno collaborato anche con l'ex Campione del mondo di rally Walter Röhrl che, grazie al bagaglio di esperienza maturato nelle vetture Porsche storiche, ha fornito preziosi suggerimenti sulle caratteristiche di guida degli pneumatici.
Walter Röhrl riassume in questo modo i vantaggi degli pneumatici sviluppati ex novo: „Le caratteristiche di guida in passato non erano così armoniose ed equilibrate come oggi. La nuova generazione di pneumatici è più che mai adeguata allo stile di guida di una vettura sportiva raffinata.“
Dieter Röscheisen, collaudatore di pneumatici in Porsche, commenta i benefici di cui godranno i clienti: „Con queste omologazioni di pneumatici, i modelli Classic potranno sostenere il corso dell'età moderna con caratteristiche di guida particolarmente buone ed equilibrate.“
Per l'attuale serie di test condotti dal team Porsche, oltre agli pneumatici Pirelli CN36 erano disponibili anche i modelli Pirelli P7 e Pirelli Zero Rosso. Originariamente, il collegamento tra l'auto e la strada, nel-la Porsche 911 (Tipo 993) dal 1994 era affidato ai Pirelli P Zero Rosso, oggi di nuovo disponibili in undici dimensioni. Oltre agli pneumatici per vetture Oldtimer e Youngtimer adatti al normale impiego su strada, Porsche ha sviluppato speciali pneumatici per le auto storiche da corsa, come i P Zero Trofeo R, concepiti come semi slick e proposti in dimensioni che variano dai 16 ai 18 pollici. Questi pneumatici sono progettati appositamente per l'impiego nelle competizioni di auto storiche, ad esempio circuiti o rally, e sono quindi idonei a sopportare gli elevati carichi ai quali sono sottoposti.
Tutti gli pneumatici Classic sviluppati e approvati da Porsche sono riconoscibili dal sigillo di garanzia ufficiale del costruttore. Il segno distintivo di tutti gli pneumatici omologati dal costruttore è la sigla „N“ posta sul fianco dello pneumatico, che indentifica esclusivamente i kit di pneumatici che hanno superato a pieni voti i test di omologazione. A questo scopo, gli nuovi pneumatici vengono sottoposti a severi test su circuiti di prova in Europa e devono superare complessivamente 33 rigorosi criteri di valutazione.
Solo per gli Anni Modello dal 1959 al 2006 esistono attualmente 161 diverse raccomandazioni per gli pneumatici estivi. Altre 131 raccomandazioni per gli pneumatici invernali completano il programma degli pneumatici Porsche Classic. Tenendo conto del programma per le celebri vetture Youngtimer (le serie 911: 993 e 996) e per gli attuali modelli degli ultimi dieci anni, per tutti i modelli Porsche esistono complessivamente 2.200 raccomandazioni per tutti i tipi di pneumatici omologati dal costruttore automobilistico. Questi pneumatici, così come gli pneumatici appena lanciati, possono essere ordinati da subito in qualsiasi Centro Porsche Classic presso i Centri Porsche.
La lista degli pneumatici omologati da Porsche è disponibile all'indirizzo Internet:


















































