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lunedì 11 luglio 2022

Vittoria di Fabbri-Rota (Progetto M.I.T.E.) al 4° Historic Valposina-Valdastico

 

Cogollo del Cengio (VI), 11 luglio 2022 – Sono stati quarantasette gli equipaggi che domenica 10 luglio si sono presentati al via della quarta edizione dell’Historic Valposina-Valdastico, gara di regolarità turistica organizzata dal Rally Club Team valevole per il Trofeo Tre Regioni. Trentasei quelli con le auto storiche costruite entro il 31 dicembre 1990 ai quali se ne sono sommati altri undici con le moderne per un elenco iscritti che, come in altre situazioni simili, rendeva non facile i pronostici per il risultato finale.

Partiti da Cogollo del Cengio nella tarda mattinata, gli equipaggi hanno affrontato un percorso lungo il quale erano ventuno le prove di precisione da affrontare, al termine delle quali la vittoria ha premiato la prestazione di Leonardo Fabbri e Maria Stefania Rota vincitori con la Volvo 121 Amazon, portando anche un nuovo alloro nella già ricca teca del Progetto M.I.T.E.

Il duo ha preso il comando fin dalle prime battute di gara, riuscendo ad incrementare il vantaggio prova dopo prova sino ad arrivare al vittorioso traguardo precedendo di 29 punti l’Autobianchi A112 di Carlo Rugo e Paola Varaschini e di 33 la rara ed inedita Fairthorpe Electron Minor di Antonio Faccin e Silvia Dal Santo.

La classifica vede, poi, al quarto posto la Fiat 1500 Cabriolet di Giacomo Turri ed Elisa Moscato seguiti da Maurizio Pozzan e Paolo Saletti, quinti su Porsche 914, che precedono di un solo punto la Fiat 850 Special di Luca Fichera e Francesca Dalla Rizza. Settima posizione per la Citroen AX Gt di Fabio Sorgato con Monica Gianesini, mentre in ottava chiudono Andrea e Flaviano Vignato su Lancia Fulvia Coupé; la Volkswagen Golf Gti di Gianluca e Filippo Zago si piazza sul nono gradino della generale e, a completare la top-ten sono Samuele Faccin e Tatiana Bubic su MG Midget. A Viviana Masiero e Laura Brunello, diciottesime assolute con l’A112 Elegant, va la vittoria nella classifica femminile.


Avvincente anche la gara delle vetture costruite dopo il primo gennaio 1991, con la rinnovata sfida tra la Peugeot 205 GTI di Fabio Barison e Adriano Paggiarin opposta alla Fiat 500 Abarth di Ivano Ceci e Barbara Botti che fino alla prova numero 17 si trovavano al comando della gara con una manciata di punti di vantaggio sugli avversari sennonché, complici due passaggi non in media coi precedenti, sono scivolati al secondo posto vedendo sfumare una possibile vittoria che ha premiato il comunque meritevole duo della Peugeot. A completare il podio tocca a Stefano Cenna e Paola Scalia su Suzuki Swift seguiti da Thomas Sartore ed Elisabetta Russo con la BMW 325i. Molto più staccati, chiudono al quinto posto Marco Morari e Loris De Paoli su Ford Escort Cosworth.  


FOTO DI VIDEOFOTOMAX

martedì 22 marzo 2022

Vittoria di Turri-Russo (Progetto Mite) nella Regolarità dei Colli Isolani



Isola Vicentina (VI), 22 marzo 2022 – Ci è voluta la "discriminante" per stabilire quale fosse l'equipaggio vincitore della quattordicesima edizione della Regolarità dei Colli Isolani, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne valevole per il Trofeo Tre Regioni, che si è disputata domenica scorsa ad Isola Vicentina con cinquantatrè vetture al via, dieci delle quali nella categoria "auto moderne".

Dopo le sedici prove regolarmente disputate, si sono infatti trovati in perfetta parità con 75 penalità ciascuno, i due portacolori del Progetto M.I.T.E. Giacomo Turri e Leonardo Fabbri: il primo affiancato da Elisabetta Russo su una Fiat 1500 S Cabriolet e il secondo in coppia con Manuele Bertoletti sulla Volvo Amazon 121. È stato quindi necessario verificare i tempi della prima prova, nella quale Turri ha realizzato una sola penalità contro le otto dell'avversario andando così a bissare la vittoria ottenuta nel 2019, allora alla guida della Fiat 128. Per Fabbri, una vittoria sfumata proprio alla fine visto che si trovava al comando prima dell'ultimo passaggio sul pressostato e anche per lui sarebbe stato il bis dopo il sigillo del 2020. A completare il podio, il vincitore 2021 Luigino Gennaro staccato di soli 3 centesimi dalla vetta con la Porsche 911 condivisa con Roberto Maran. Ai piedi del podio si piazza la MG Ashley GT di Antonio Faccin e Roberto Paolin seguita dalla Fiat 850 Special di un convincente Luca Fichera navigato da Gianni Mezzavilla.

Sesta posizione per la Volkswagen Golf Gti di Enzo Scapin ed Ivan Morandi che precede la Citroen AX Gt di Fabio Sorgato ed Enrico Montemezzo seguita in ottava dalla Fiat Ritmo 130 TC di Mauro Balloni e Paolo Burgalassi. Gradino numero 9 della generale per Maurizio Pozzan e Paolo Saletti su Porsche 914 e a chiudere la top ten sono Andrea Vignato e Camilla Bellin su Lancia Fulvia Coupè. Tra le scuderie è l'A.C. Verona Historic a brindare alla vittoria, mentre nella classifica delle dame la spuntano Viviana Masiero e Laura Brunello su Autobianchi A112.



Nella gara delle auto moderne costruite dopo il 1990, ad imporsi è stata la Peugeot 205 GTI di Fabio Barison e Nicolò Munegato che l'hanno spuntata per 7 centesimi su Tomas Sartore e Sonia Cipriani su BMW 325i; a completare il podio l'Abarth 500 di Ivano Ceci e Barbara Botti a 23 penalità dai vincitori. È la Fiat barchetta di Gianluigi Scarpari e Alda Tonon ad aggiudicarsi la quarta posizione con la top-five siglata dalla Suzuki Swift di Stefano Cenna e Paola Scalia. 


Foto di Videofotomax 

domenica 28 novembre 2021

La Grande Corsa, regolarità: Fabbri vince la Sport, Vellano la Media


 

Chieri (TO), 28 novembre 2021 – Combattute ed avvincenti anche le due gare di regolarità che si sono svolte in concomitanza col rally storico La Grande Corsa, e che in gran parte hanno rispettato i pronostici della vigilia sia nella sport, quanto in quella a media che assegnava il Campionato Italiano.

REGOLARITÀ SPORT – Valida quale ultima prova del Trofeo Tre Regioni, la gara è partita nel segno della Lancia Fulvia di Aghem e Cumino che dopo i primi quattro rilevamenti viaggiavano con due sole penalità, ma sono i successivi due a far perdere loro la testa della classifica, presa prontamente da Giacoppo e Randon con la Lancia Fulvia HF che a metà gara conducono di 17 lunghezza su Fiore e Garelli anch'essi in gara con una Fulvia HF e 18 sulla Volvo 144 di Fabbri e Sartore i quali nel secondo giro sferrano l'attacco ai provvisori leader; approfittando anche di un passaggio non perfetto di Giacoppo che gli costa 23 penalità, il portacolori del Progetto M.I.T.E. passa al comando e nell'ultima prova consolida il vantaggio portandolo a quei rassicuranti 10 punti che valgono la vittoria. Secondi chiudono Randon e Giacoppo comunque soddisfatti della loro gara e il podio viene completato dalla Fiat 131 Racing di Barbotto e Giachino; per la quarta posizione si ricorre alla discriminante visto che Aghem – Cumino e Viganò – Giacobino (Fiat 850 Sport) hanno concluso con le stesse penalità, ma il duo della Fulvia essendo stato più preciso nella prima prova si aggiudica la quarta. Ventuno dei venticinque equipaggi partiti hanno regolarmente tagliato il traguardo, dimostrando un particolare gradimento per il doppio pressostato in ogni prova che ha così raddoppiato il numero dei rilevamenti al centesimo di secondo.



REGOLARITÀ A MEDIA – Ultimo atto del Campionato Italiano, la seconda edizione de La Grande Corsa a media, ha annoverato al via tutti i maggiori esponenti di questa particolare disciplina, due dei quali si stavano giocando la vittoria assoluta.

Le cose si complicavano fin dalle prime due prove per Giugni e Biagi su Renault Alpine A110 che scivolavano lontane dalla top ten dando l'addio alle speranze di cucirsi addosso il Tricolore; questo agevolava gli altri pretendenti, Gandino e Merenda su Fiat Ritmo 130 TC, che mantengono comunque la giusta concentrazione restando sempre a ridosso dei primi. Partono molto bene Chiesa – Chiesa con la Ford Cortina Lotus che però nella terza prova scivolano nelle retrovie. La testa della gara viene così presa dall'Audi 80 di Vellano e Molina che la difendono fino al traguardo finale aggiudicandosi per la seconda volta La Grande Corsa, dopo il successo del 2019; Marcattilj e Giammarino sono secondi con la Porsche 911 staccati di 10 penalità e il podio lo completano i neo Campioni Italiani Gandino e Merenda che chiudono con 20 lunghezze di distacco dai vincitori. Quarta posizione per la Lancia Delta di Concari e Androvandi e, a completare la top five, è l'Alfa Romeo Giulietta di Bonnet e Solomatina. Ventisette gli equipaggi che hanno concluso la gara, con uno solo costretto al ritiro.


Credits: Photozini

giovedì 28 novembre 2019

Progetto M.I.T.E. vince il 16° Memorial Dal Grande


Ben allertati dalle previsioni meteo, organizzatori e partecipanti al 16° Memorial Dal Grande erano pronti ad una gara accompagnata dalla pioggia, ma nessuno si sarebbe aspettato il ritmo incessante col quale è scesa per tutta la giornata, mettendo a dura prova commissari di percorso e cronometristi; grazie però alla collaudata macchina organizzativa del Rally Club Team ben orchestrata da Renzo De Tomasi, ogni difficoltà è stata superata e tutto si è svolto nel migliore dei modi.

Cinquanta gli equipaggi verificati con le auto storiche ai quali si sono accodati i sedici con le moderne, hanno affrontato le prove cronometrate disseminate lungo il collaudato percorso con partenza ed arrivo ad Arzignano, la novità di maggior rilievo dell'edizione 2019.

Dopo una prima parte di gara che vedeva al comando la Citroen AX di Fabio Sorgato e Claudio Rosina, tallonati ad un punto da Adriano Pilastro ed Elisabetta Russo, la seconda ha visto la rimonta di Angelo Seneci e Sonia Cipriani su Opel Kadett GT/e che hanno preso il comando a tre quarti di gara ed incrementando il vantaggio sugli inseguitori nelle restanti prove, si sono aggiudicati con buon margine la gara delle auto storiche portando un nuovo alloro nelle bacheche del Progetto M.I.T.E.
Alle loro spalle dopo un eccellente recupero, si piazzano i compagni di squadra Giacomo Turri ed Elisa Moscato ed il podio viene completato da Ennio De Marin e Roberto Ruzzier su Lancia Fulvia Coupè, anch'essi autori di una progressiva rimonta. Ad occupare il quarto gradino dell'assoluta ci vanno Enzo Scapin ed Ivan Morandi con la Volkswagen Golf Gti, mentre Sorgato e Rosina si devono accontentare del quinto posto. Oltre alla vittoria assoluta, il Progetto M.I.T.E. si aggiudica anche la classifica dedicata alle scuderie.

Ed è ancora l'associazione bresciana fondata da Gilberto Pozza ad esultare grazie agli esiti della gara dedicata alle vetture "post 1990" che ha visto il successo sul filo di lana da parte di Jacopo Scoscini ed Edoardo Cipriani su BMW 320XD Coupè i quali proprio all'ultima prova cronometrata hanno centrato il "netto" che, sommato ai dieci punti accumulati dai precedenti leaders, ha consegnato la vittoria che va a premiare il duo dopo una stagione di ottimi piazzamenti. Sicuramente meno contenti erano Steve Dal Bò ed Enrico Coan su Peugeot 106 Rallye, che con un ultimo passaggio non perfetto hanno ceduto la vittoria per un solo centesimo di secondo. Al terzo posto la Subaru Impreza Sti di Andrea Nonnato e Thomas Mozzato seguiti dai "compagni di marca"Lorenzo Franzoso e Lorenzo Brignani con la versione SW della berlina giapponese. A completare la top five Marco Petrillo e Adil Zarid su Fiat Barchetta che contribuiscono anche all'ennesimo alloro per il Progetto M.I.T.E. che ha letteralmente sbancato il Memorial Dal Grande 2019.

Foto di Videofotomax

domenica 16 ottobre 2016

Regolarità Auto Storiche: Martini-Moscato (Fiat Uno 70S - Progetto M.I.T.E.) conquistano il Due Valli Classic. Andrea Giacoppo (A112) vince il Trofeo Tre Regioni


Ci sono vittorie che hanno un sapore più bello di altre e quella del 6° Rally Due Valli Classic Regolarità Sport è una di queste. Perché si parla di una bella vittoria e anche del Progetto M.I.T.E. un’iniziativa unica al mondo che da l’opportunità a persone ipovedenti e non vedenti di partecipare, come navigatori, a gare di rally internazionali e nazionali e a gare di regolarità. E proprio uno degli equipaggi del Progetto M.I.T.E, composto da Sandro Martini (istruttore M.I.T.E.) e dalla navigatrice non vedente Elisa Moscato quest’oggi si è aggiudicato una bella vittoria dopo una accesa battaglia sul filo dei centesimi conclusasi con lo scarto di una sola penalità ai danni degli esperti Maurizio Senna e Lorena Zaffani, che, quasi sempre in testa, hanno pagato a caro prezzo un paio di errori a riprova della lotta serrata a cui si è assistito in questa gara. 
Terzi ma con il fiato sospeso, e vincitori del Trofeo Tre Regioni 2016, Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu, costretti a fare le prime sei prove con il motore della loro A112 che andava a singhiozzo, problema poi fortunatamente sistemato senza nessun intervento. 
Parole di soddisfazione prima di salire sul podio per i vincitori: “Siamo molto felici per questa vittoria, è la prima volta per quanto riguarda la Regolarità Sport per entrambi – spiega Martini – ho apprezzato molto la scelta di dividere la prova in tre tratti cronometrati, rendendo la gara più bella ed interessante.”

I vincitori di divisione:
2^ Ceriani-Ceriani Lancia Fulvia Coupè
3^ Argenti-Amorosa BMW 2002 TI
4^ Rigoni-Tabarin Fiat X1/9
5^ Senna-Zaffani Autobianchi A112 Elite
6^ Zanchi-Zanchi Volkswagen Golf GTI
7^ Martini-Moscato Fiat Uno 70S
8^ Coghi-Coghi Opel Ascona 400
9^ Zonta-Avesani BMW M3

lunedì 14 settembre 2015

Trofeo Tre Regioni: per tre centesimi Pilastro e Savoldelli la spuntano su Senna e Zaffani nel Revival San Martino di Castrozza

Adriano Pilastro ed Oscar Savoldelli su Autobianchi A112 Abarth


Va in archivio una combattuta edizione del Revival San Martino di Castrozza,  svolto in abbinamento al Rally Storico e quello moderno valevole per il Campionato Italiano WRC. Dodici gli equipaggi verificati e prologo serale con Maurizio Senna e Lorena Zaffani primi leader con la Volkswagen Golf Gti, che precedono di un centesimo Adriano Pilastro ed Oscar Savoldelli su Autobianchi A112 Abarth.

Maurizio Senna e Lorena Zaffani
con la Volkswagen Golf Gti
(da 
www.trofeotreregioni.it)
I due continuano la sfida sul filo dei centesimi sino al passaggio non perfetto di Senna che spiana la strada a Pilastro che vince la prima gara stagionale di Trofeo e regala l’ennesimo successo al Progetto M.I.T.E. Per il vicentino arrivano anche punti pesanti che lo fanno risalire ulteriormente nella classifica assoluta ad una gara dal termine. 
Senna e Zaffani chiudono in seconda posizione a tre centesimi da Pilastro e rafforzano la prima posizione nell’assoluta del Trofeo. Ottimi terzi sono Enzo Scapin ed Ivan Morandi con la Lancia Beta Montecarlo, a sole dieci penalità dai vincitori. Appena fuori dal podio, si classificano le due Porsche 911 SC: quella di Pietro Iula e William Cocconcelli, quarta, e l’altra di Mauro Argenti e Roberta Amorosa, quinta.

Sandro Martini ed Elisa Moscato sono sesti con la Fiat Uno 70S e precedono Nico Bertazzo in coppia con Cristiano Toreggiani, settimi grazie ad una gara finalmente convincente con l’Opel Kadett GSI e soli due centesimi consegnano loro la vittoria di nona divisione precedendo la Peugeot 205 Gti di Giampaolo Grimaldi e Roberta Barbieri. 
Ezio Franchini e Gabriella Coato concludono in nona posizione con la Volkswagen Golf Gti e la top ten viene chiusa dall’Autobianchi A112 Abarth di Lorenzo Franzoso e Claudio Pizzuti. Due le BMW a completare la classifica assoluta: la 2002 Tii di Daniele Carcereri ed Alessandro Maresca, undicesima e la nuova M3 di Stefano Pezzo e Mattia Zarattini.

Manca solo una gara alla chiusura dell’edizione 2015 del Trofeo Tre Regioni, il 5° Valsugana Revival che sabato 17 ottobre assegnerà i punti decisivi. E grazie anche al coefficiente 2, l’ultimo appuntamento potrebbe riservare sorprese come avvenuto nel 2014.

giovedì 25 giugno 2015

Regolarità Auto Storiche - Trofeo Tre Regioni: Giordano Mozzi vince anche al “Lana”









Solo tre gli equipaggi al via del Rally Lana Storico, per la prima volta a calendario nel Trofeo Tre Regioni. Un calo dovuto forse alla lontananza di numerosi iscritti alla serie oppure al programma di gara su due tappe. In pratica si è registrato un numero di iscritti più basso in assoluto da quando il Trofeo ha ripreso vita nel 2011.

Per Giordano Mozzi si è trattato di una nuova esperienza in quanto per la prima volta ha avuto al proprio fianco sull’Opel Kadett GT/e un navigatore ipovedente del Progetto M.I.T.E.
Il duo ha preso il comando sin dalla prima tappa che ha visto in seconda posizione provvisoria Giampaolo Grimaldi e Roberta Barbieri sempre più a proprio agio con la Peugeot 205 Gti e terzo l’equipaggio Maurizio Senna e Lorena Zaffani tornati sulla Vokswagen Golf Gti e non molto a proprio agio con le fotocellule utilizzate in luogo dei tradizionali pressostati. Nella seconda tappa Grimaldi è scivolato indietro di un paio di posizioni e la classifica finale ha visto Senna e Zaffani concludere al secondo posto alle spalle di Mozzi e Savoldelli; terzi Grimaldi e Barbieri.

Dopo una partenza prudente per consentire a pilota e navigatore di conoscersi, alla terza prova speciale Mozzi e Savoldelli hanno preso il comando della gara e non lo hanno conservato sino alla pedana di arrivo a Biella, incrementando prova dopo prova il vantaggio su tutti gli inseguitori. Davvero impressionante il passo gara nella seconda tappa dell'inedito equipaggio, a significare il raggiungimento di un grande feeling.

“E’ una grande soddisfazione ha dichiarato Mozzi e dedico questa importante vittoria a tutte le persone che da sempre animano il Progetto MITE. La gara è stata lunga e difficile, tenevo molto a fare bene e ho dato il massimo dall’inizio sino alla fine. L’ho fatto in particolare per tutti i ragazzi ipovedenti e non vedenti del Progetto MITE, lo meritano perché sono fantastici. Con Oscar l’affiatamento è cresciuto ad ogni chilometro e lui mi ha davvero sorpreso quando nelle prove speciali della seconda tappa, ha tenuto un ritmo perfetto nonostante leggesse su un roadbook in braille e nonostante l’altissima frequenza delle curve in quelle strade così tortuose e la nostra velocità di percorrenza delle stesse. Bravissimo.”

Ovviamente grande gioia anche per Oscar Savoldelli: “Mi sono goduto ogni attimo ed ogni metro di tutta la gara; non riesco a trovare una sola cosa negativa in tutto il weekend. Grandi emozioni e sensazioni, vissute assieme a Giordano, proprio una bella persona. Non è stato facile prendere il suo ritmo gara, lui è un vero pilota, ma dopo le prime prove sono riuscito ad assecondarlo e a dargli le note giuste al momento giusto. Mi sto prendendo tanti complimenti, ma tengo a dividerli con tutte le persone che mi sono state sempre vicine, soprattutto ovviamente quelle del Progetto MITE.”

mercoledì 26 novembre 2014

Per il Progetto M.I.T.E. en plein al Memorial Dal Grande


Undicesima edizione del Memorial Mariano Dal Grande che va in archivio con un nuovo, meritato, successo. Sono stati centoventidue gli equipaggi che domenica 23 novembre hanno preso il via da Piazza Zanella a Chiampo: cinquanta a bordo di autostoriche costruite sino al 1982 e settantadue con le moderne.


La manifestazione oramai è divenuta la “classica” di fine stagione nel Veneto, ma non solo, visto che anche quest’anno c’erano equipaggi giunti da altre regioni. Il successo della gara organizzata dal Rally Club Isola Vicentina va ricercato sia nella semplicità dell’evento che essendo una regolarità turistica richiede ben poche formalità per i partecipanti, quanto e soprattutto nella scelta del percorso che si rivela sempre divertente per gli equipaggi e spettacolare per il pubblico che con grande entusiasmo è presente in maniera massiccia ad ogni edizione. Indispensabile è stata anche in questa edizione la collaborazione da parte delle amministrazioni locali e quest’anno i Sindaci di Crespadoro, San Pietro Mussolino, Isola Vicentina, oltre a quello di Chiampo, hanno presenziato e seguito le fasi salienti della gara in compagnia di Renzo De Tomasi, Presidente del Rally Club Isola Vicentina, ancora una volta regista della manifestazione. Otto le prove di precisione, quattro da ripetersi, distribuite lungo un percorso di circa duecento chilometri e tutte svolte regolarmente senza alcun ritardo sulla tabella di marcia.

Tra le autostoriche la gara è stata vinta dalla Volvo 142 Amazon di Leonardo Fabbri e Sonia Cipriani i quali portano una nuova vittoria nella bacheca del Progetto M.I.T.E. e grande soddisfazione a Barbara e Gilberto Pozza, Presidente e vice Presidente dell’associazione che permette ai navigatori ipovedenti o non vedenti di partecipare con successo alle gare di regolarità. Con un distacco di otto penalità, si sono piazzati al secondo posto Stefano Stagni ed Andrea Parolo su Ford Capri Gt ed il podio è stato completato dall’Autobianchi A112 Abarth di Dario Converso e Federica Ameglio a ventuno penalità dai vincitori. A Chiampo si è rivisto in gara anche il vincitore della scorsa edizione, il veronese Giuliano Brentegani, che è ritornato sulla sua BMW 318i dopo un anno di sosta, piazzandosi in sesta posizione assoluta in coppia con Ezio Franchini. Rientro anche per Daniele Carcereri che si è ripreso da un infortunio che lo ha tenuto per qualche mese lontano dalle gare.

La felice giornata per il Progetto M.I.T.E. si è poi completata nel momento della pubblicazione della classifica delle vetture moderne: grazie alla vittoria di Sandro Martini ed Elisa Moscato su Fiat Uno 70S, l’associazione bresciana festeggia una storica doppietta conquistando la vittoria assoluta in entrambe le gare. Sul secondo gradino del podio salgono Adriano Pilastro ed Enrico Mussinelli su Autobianchi A112 Abarth che contribuiscono così anche alla vittoria della classifica scuderie per il Progetto M.I.T.E. Completano il podio Pietro Iula e William Cocconcelli, i quali, scesi dalla Porsche 911 SC con la quale si sono aggiudicati il Trofeo Tre Regioni, hanno rispolverato la Fiat Cinquecento Trofeo, uno degli esemplari che corse il Rally Montecarlo del 1994.

Manifestazione conclusa con le premiazioni al termine delle quali Rally Club Isola Vicentina ha dato appuntamento alla dodicesima edizione a calendario nella terza domenica di novembre 2015.


- Immagine realizzata da Davide Cesario

- Ufficio Stampa Rally Club Isola Vicentina/

Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com