sabato 9 dicembre 2017
giovedì 7 dicembre 2017
martedì 5 dicembre 2017
Motor Show: Ruote da Sogno protagonista di Passione Classica Racing con la mitica Lancia Stratos Stradale
Formula rinnovata e più vicina alle esigenze degli appassionati per la 39esima edizione del Motor Show di Bologna, in passato tra le manifestazioni più amate in Europa. Quest’anno può contare sulla presenza ufficiale di 24 Case tra le quali Ferrari, Maserati e Lamborghini e sull'organizzazione di BolognaFiere.
In un simile contesto di rilancio non poteva mancare Ruote da Sogno, l’atelier motoristico di Reggio Emilia, portabandiera dei valori della MotorValley emiliano romagnola, che in soli 13 mesi di vita si è imposto quale primo operatore nel settore moto d’epoca e classiche con 1.000 pezzi venduti.
Ruote da Sogno sarà presente venerdì 8 dicembre, sabato 9 e domenica 10 (giornata di chiusura) al Padiglione 19 all’interno dell’evento inedito PASSIONE CLASSICA RACING, dedicato alla compravendita di auto e moto d’epoca a vocazione sportiva.
Ruote da Sogno esporrà 12 auto e 25 moto. Tra le auto selezionate dal Car Specialist Romano Pasini figurano: una Lancia Stratos Stradale del 1974 perfettamente restaurata che figura tra i pezzi più importanti della intera rassegna Passione Classica Racing. Sarà affiancata dalla Ford Mustang Shelby GT 500 “Eleanor”, utilizzata per il film del 2000 “Fuori in 60 secondi” di Dominic Sena, ammiratissima a Milano AutoClassica per la sua grinta sexy. Prodotta in soli tre esemplari, ognuna con un nome di donna. A Bologna, Ruote da Sogno porterà proprio la “Eleanor” color argento e perfetta, tutta da fotografare. Da non perdere la Porsche 365 B T5 Roadster, tra le più agognate auto sportive degli anni Sessanta, come la Lotus Elite S2 appartenuta ad un lord britannico residente a Singapore durante il protettorato inglese sul piccolo stato asiatico.
Tra le 25 moto, gli esperti dell’atelier Giuseppe Agnello e Moris Pelizzoni segnalano: Moto Guzzi Le Mans 850cc e Moto Guzzi V7 Sport, la Kawasaki Nico Bakker Endurance del 1981 conservata, la Kawasaki Z900 Testa Nera. Ampia gamma di Piaggio Vespa di varie epoche e per tutte le tasche.
Passione Classica Racing sarà al 39° Motor Show da venerdì 8 a domenica 10 dicembre con orario 8.30 - 18.30.
- credit: Studio Bergonzini Comunicazione
Scuderia Palladio Historic ha chiuso il 2017 al Monza Historic Rally Show
Autodromo di Monza: il tempio della velocità; un luogo che a dicembre si tinge dei colori del rally ospitando la spettacolare kermesse che va idealmente a chiudere la stagione. Ed è stata proprio la quarta edizione del Monza Historic Rally Show a calare il sipario sul primo anno di attività sportiva della Scuderia Palladio Historic che proprio dodici mesi or sono muoveva i primi passi.
Tre le giornate di gara con nove prove speciali ed una nutrita presenza di equipaggi che annoverava diversi Campioni Italiani ed Europei. Tre anche le vetture schierate dalla scuderia vicentina, tutte BMW M3 Gruppo A, due delle quali portate in gara da equipaggi esordienti nei rally, ma ben noti nel settore della regolarità sport. Ed è stato proprio uno di questi, quello formato da Maurizio Visintainer e Fiorenzo Zona, a spuntare la miglior posizione in classifica, concludendo in undicesima posizione assoluta e quarta di classe grazie ad una prestazione convincente in una gara dove le insidie non mancavano; una delle difficoltà maggiori è stata quella della scelta delle gomme, viste anche la variabilità delle temperature e dell’umidità in alcuni tratti della pista. Chi ne ha sofferto particolarmente sono stati Paolo e Giulio Nodari che, nonostante la M3 la conoscano bene, hanno avuto qualche problema ad esprimersi al meglio sull’asfalto di Monza; la gara è stata poi compromessa da un ritardo allo start di una prova speciale, con la conseguente penalità che ha allontanato l’equipaggio dalla top ten. La terza BMW ha visto un altro debutto con Guido Marchetto e Roberto Zamboni che per il loro primo rally hanno scelto un impegno non indifferente come il Monza Rally Show: la loro gara era finalizzata ad accumulare esperienza puntando a divertirsi: ci stavano riuscendo fino a quando, nel corso dell’ottava e penultima prova, la rottura di una forcella del cambio ne ha fermato la corsa.
Una nota positiva è arrivata anche da Roberta Barbieri che, come in altre occasioni, ha corso “in prestito” al fianco di Riccardo Bianco, col quale ha conquistato l’ottava posizione assoluta su Ford Sierra Cosworth.
Un grande elogio va infine speso per la straordinaria organizzazione della zona hospitality abilmente diretta dallo chef Francesco Gallo, con la preziosa collaborazione di Milvana ed Eleonora, il quale nelle tre giornate di gara ha servito quasi quattrocento pasti a piloti ed amici che hanno fatto tappa fissa sotto l’insegna della Scuderia Palladio Historic. Un ringraziamento anche ad Angelo Racing, a Garage M3 e alla squadra che ha gestito l’assistenza alle vetture.
- di Andrea Zanovello
- Foto Luca Zanella
Motor Show - Mario Sala vince l'Historic Challenge by Scuderia Bologna Corse
Il Motor Show 2017 continua a regalare spettacolo con le sfide sull’Area 48 Motul Arena, che, tra l'altro, ha ospitato l'Historic Challenge by Scuderia Bologna Corse, giunto all'11a edizione.
La vittoria è stata conquistata da Mario Sala al volante della leggendaria Porsche 906. Il pilota piemontese ha vinto i confronti diretti tra 16 piloti del sodalizio presieduto dall’infaticabile Francesco Amante.
“Bello il Motor Show e bella la pista. - è stato il commento di Sala - La vettura è stata perfetta sin dalle prove libere della mattina”.
Sala con la splendida vettura tedesca del 1966, ha vinto la classifica per somma di tempi in due manche davanti al Campione Italiano di 2° raggruppamento Giuliano Palmieri sulla Porsche Carrera RSR, emiliano ed autore del miglior giro in gara. Terzo gradino del podio ancora per Roberto Arnaldi che con la prestante Alfa Romeo GTAM è tornato sul podio del Motor Show dopo la vittoria nel Trofeo GTA disputato domenica 3 dicembre.
lunedì 4 dicembre 2017
La "Due Ore Autostoriche Trofeo Bartoli" chiude la stagione agonistica dell'Autodromo dell'Umbria
Bilancio positivo per l’ultimo impegno agonistico della stagione 2017 all’Autodromo dell’Umbria, dove sono scese in pista le auto storiche della Due Ore Autostoriche – Trofeo Anchise Bartoli, alla sua diciottesima edizione, e l’Historic Challenge 700 – Minicar.
Spettacolo anche nel paddock con la manifestazione “Camion sotto le Strenne” e nella pista off road alle spalle dell’Autodromo, dove si sono esibiti giovanissimi centauri con moto da enduro e pitbike.
Il risultato della Due Ore intitolata ad Anchise Bartoli ha visto la vittoria nel Gruppo 1 del trio composto da Renato Benusiglio, Gilles Giovanni e Vito Truglia, su TVR Griffith 400 (Classe GTS Oltre 2000). Nel Gruppo 2, successo di Giovanni Serio, alternatosi al volante con Renato Ambrosi sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GTA (classe GTS 1600).
Il Gruppo 3 ha visto in prima posizione “Toby” con la Opel Kadett (classe T2000), mentre nel Gruppo 4 soddisfazioni per la Peugeot 205 1.9 GTI (N2000) portata in gara da Giovanni Bassi, Silvio Gentilini e Umberto Cantù.
In pista anche i protagonisti della gara “sprint” da 12 giri Historic Car 700 e Minicar. In questa prova sono saliti sul gradino più alto del podio Pasquale Pastore, Luigi de Filippis e Sebastiano Mascolo, dopo il ritiro di Raguzzi all’ottavo giro.
A questo link tutte le classifiche: http://bit.ly/2jIePXV
Lucio Da Zanche ancora sul podio del Monza Rally Historic Show
Lucio Da Zanche ha concluso la stagione 2017 con uno spettacolare secondo posto assoluto al Monza Rally Show. Nella competizione dedicata alle auto storiche, il Campione Europeo 2014 e tre volte Campione Italiano è così salito per la quarta volta consecutiva sul podio assoluto dell'atteso evento dell'Autodromo Nazionale al volante della Porsche 911 RSR color argento del team Pentacar griffata Sanremo Games. Un risultato che acquista ancora più valore per il pilota di Bormio non soltanto per l'agguerrita concorrenza fronteggiata, ma anche perché conquistato alla prima apparizione con il navigatore sardo Nicola Imperio e perché ha pure significato la vittoria di categoria nel secondo raggruppamento delle auto storiche, prima Porsche al traguardo.
La prestazione super di Da Zanche e della squadra nella prestigiosa tre-giorni di Monza conferma la competitività raggiunta in una stagione vissuta sempre ai vertici nei rally nazionali e continentali affrontati. Le condizioni meteo di sabato e domenica e il tecnico tracciato hanno permesso all'esperto driver valtellinese di chiedere e ottenere il meglio dalla potente e generosa vettura di Stoccarda, battendosi sempre per i vertici assoluti della classifica.
Il commento di Lucio Da Zanche: “Siamo davvero contenti, personalmente soddisfatto di aver concluso la stagione nel migliore dei modi. Grande il lavoro di Pentacar, ho avuto a disposizione un'auto perfetta e anche con Imperio ci siamo trovati bene. Francamente abbiamo raccolto il massimo possibile a livello di classifica assoluta. Mi è dispiaciuto per lo sfortunato ritiro di Musti alla penultima prova, le gare sono così, a volte, in ogni caso per noi fare più di quanto mostrato era impensabile. Abbiamo fatto un 'garone' ed è sempre esaltante lottare su livelli così competitivi”.

































