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giovedì 27 giugno 2024

ACI MILANO, LE GIULIETTA IN ESPOSIZIONE FINO AL 3 LUGLIO


Centinaia di appassionati e di alfisti hanno già ammirato gli esemplari di Giulietta esposti nel salone della sede di Automobile Club Milano, in corso Venezia 43.
Il successo dell’iniziativa, organizzata per celebrare i 70 anni del modello del Biscione, è tale che si è deciso di prorogare l’esposizione fino a mercoledì 3 lugli (ingresso libero, orario continuato dalle 8:30 alle 17:00).

Le vetture - una Giulietta TI 1,3 del 1957 che nel 2007 ha partecipato alla Pechino-Parigi, una Giulietta spider monoposto “Sebring” del 1957 e una Giulietta Sprint Veloce del 1960.

“Alfa Romeo è un marchio che ancora oggi appassiona e Giulietta è una vettura che ha sin da subito coniugato lo stile con il dna sportivo e il piacere della guida. Il modello ha lasciato il segno nella storia del design e fa parte del vissuto del nostro Paese”, afferma Geronimo la Russa, presidente di Automobile Club Milano.

“Negli anni Cinquanta e Sessanta, Giulietta è infatti divenuta il simbolo della rinascita italiana ed è stata protagonista di film, spot pubblicitari, grandi manifestazioni, come quando nel 1955 la vettura sfilò sul Lungomare di Rimini in occasione del Concorso di Miss Italia. E’ stata la prima Alfa Romeo a superare una produzione di 100.000 esemplari. Ringrazio Marco Cajani, Presidente della Scuderia del Portello e Marco Coldani, vicepresidente della Commissione sportiva di AC Milano, che ci hanno permesso di mostrare ai tantissimi appassionati i modelli esposti nel nostro salone” ha concluso La Russa.






venerdì 21 giugno 2024

ACI MILANO CELEBRA I 70 ANNI DELL’ALFA ROMEO GIULIETTA


Milano 21 giugno 2024 - Quest’anno l’Alfa Romeo Giulietta ha spento le 70 candeline. La “fidanzata d’Italia” venne svelata il 21 aprile 1954 al Salone di Torino, con la sola versione coupè. Per celebrare l’importante anniversario Automobile Club Milano dal 24 al 28 giugno espone 3 modelli di questa vettura (ingresso libero in orari di ufficio nella sede di Corso Venezia 43).

La prima ha una storia avventurosa: nel 2007 la Scuderia del Portello per onorare l’impresa del principe Scipione Borghese che cento anni prima aveva trionfato al volante dell’Itala nella Pechino-Parigi, schierò infatti questa Giulietta TI 1,3 del 1957 nel raid per auto storiche che ripercorre a ritroso il suggestivo viaggio tra due mondi.


La seconda è un’Alfa Romeo Giulietta spider monoposto “Sebring” del Museo Dinamico Alfa Romeo storiche da competizione della Scuderia del Portello(Foto Luca Danilo Orsi). Ha corso negli anni Cinquanta e Sessanta in America nell’SCCA, lo Sports Car Club of America, ottenendo diverse vittorie. Nel 1956 e nel 1957 l’Alfa Romeo produsse 17 vetture Giulietta Spider Veloce del tipo 750G, sviluppate dalla normale Spider Veloce (tipo 750F) per adattarle alle competizioni americane e alla 1000 Miglia. La Giulietta esposta è una delle quindici 750G che nacquero in questa versione “monoposto disassata”, mentre le altre due furono allestite come biposto, cioè con normale parabrezza panoramico.

La terza auto esposta è una Giulietta Sprint Veloce bianco avorio originale (1960). E’ un’auto che mantiene delle “contaminazioni” genuine e corsaiole dell’epoca, poiché molte versioni della “Veloce” erano impiegate in gare automobilistiche. 








domenica 16 giugno 2024

Alfa Romeo domina la 1000 Miglia. In evidenza la Scuderia Castellotti.


Dominio incontrastato dell’Alfa Romeo alla 1000 Miglia. Anche la 42esima edizione si è conclusa con una vettura del Biscione al primo posto della classifica. L’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929 del team Villa Trasqua, condotta dal duo Vesco-Salvinelli, si è aggiudicata il gradino più alto del podio della rievocazione storica della Freccia Rossa dopo un duello testa a testa con la Lancia Lambda Casaro VII Serie del 1927 dell’equipaggio Fontanella-Covelli, che si aggiudica la medaglia d’argento. Al terzo posto ancora una vettura Alfa Romeo con Aliverti-Valente, anche loro con una 6C 1750 del 1929.
Da Brescia fino a Roma e ritorno, toccando anche Torino dopo 76 anni, oltre 400 vetture classiche si sono sfidate in una gara in cui conta essere veloci, ma anche metodici, continui e pronti a far fronte ai mille imprevisti che un percorso di oltre 2.000 km può presentare.
In evidenza anche la Scuderia Eugenio Castellotti - fuoriclasse vincitore di una memorabile edizione della corsa - con l’equipaggio 
composto da Fabrizio Serri e da Alberto Sacco su Bugatti T40 del 1928 (nella foto in basso), che hanno concluso la maratona Brescia-Roma-Brescia con un più che brillante 21esimo posto finale.




giovedì 6 giugno 2024

Alfa Romeo e il campione del DTM Nicola Larini di nuovo insieme alla 1000 Miglia 2024



Dall’11 al 15 giugno si svolgerà la 42esima edizione della 1000 Miglia, la rievocazione storica della "corsa più bella del mondo", come amava definirla Enzo Ferrari. Da sempre un po' gara e un po' avventura, la prova di regolarità per auto d’epoca quest’anno coinvolgerà più di 400 vetture, di cui oltre 50 del Marchio Alfa Romeo, facendone di fatto la compagine più numerosa e simbolo indiscusso del motorismo sportivo italiano. Tra queste, due preziosi esemplari della collezione storica Alfa Romeo, normalmente in mostra presso il Museo di Arese: la 1900 Sport Spider del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956.

La prima vettura sarà affidata a Nicola Larini, campione del DTM 1993 con Alfa Romeo 155 V6 TI, e il navigatore di Rally Giacomo Ciucci. Di certo il ritorno di Larini alle corse con Alfa Romeo regalerà forti emozioni a tutti gli appassionati di motorsport e in particolare agli Alfisti, che ne ricordano le sue imprese nella categoria Turismo negli anni ‘90. E con lo stesso entusiasmo sarà accolta la 1900 Super Sprint del 1956, che darà il meglio di sé sotto la guida di Andrea Farina, giornalista ed esperto di auto storiche, e del copilota Davide Cironi, influencer e youtuber appassionato di motori.

Le due rarità d'epoca saranno accompagnate dalle nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio Super Sport, la serie speciale e limitata che il marchio ha dedicato alla prima vittoria dell’Alfa Romeo alla 1000 Miglia del 1928 con la 6C 1500 Super Sport. Inoltre, per la prima volta in dinamica, il pubblico potrà ammirare Alfa Romeo Junior, la nuova compatta che riporta la sportività Alfa Romeo nel segmento di mercato più grande d’Europa. È la migliore dimostrazione del fil rouge che da sempre lega le auto del passato e quelle di attuale produzione del Biscione, all’insegna di quell’attitudine innata alla sportività, intesa come esperienza di guida coinvolgente nella quotidianità, che dal 1910 anima il brand italiano e appassiona la tribe Alfa Romeo in tutto il mondo.

Le due vetture Alfa Romeo in gara

Alla leggendaria 1000 Miglia prendono parte due autentiche opere d’arte in movimento, appartenenti alla collezione di Heritage, il dipartimento di Stellantis dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi italiani del Gruppo. In dettaglio, la 1900 Sport Spider (1954) è una rarissima spider da corsa - prodotta in soli due esemplari - equipaggiata con un motore a 4 cilindri bialbero portato a 138 cv di potenza massima, che le consente di raggiungere i 220 km/h grazie anche a un peso di 880 chili e a un'aerodinamica particolarmente efficiente. Contraddistinta dall'innovativo design ad opera di Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone, la 1900 Sport Spider è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore “De Dion” mentre prestazioni e guidabilità sono da vettura moderna, reattiva e sincera, con un'elevata tenuta di strada. Questa straordinaria vettura gareggerà col numero “289”. 
Si presenta con il numero di gara “392” la 1900 Super Sprint del 1956, elegante coupé che rappresenta la declinazione "gran turismo" della 1900, "la vettura da famiglia che vince le corse", come recitava il claim negli anni Cinquanta. Basata sul telaio in versione corta della 1900 berlina, è equipaggiata con un motore quattro cilindri da due litri con il doppio albero a camme tipico del brand e potenza di 115 CV a 5500 giri/min. Negli anni Cinquanta era consuetudine, per i grandi designer italiani, acquistare il telaio meccanizzato da Alfa Romeo e completarlo con una carrozzeria progettata e prodotta internamente: così fece l'azienda milanese Touring che, tra il ‘54 e il ‘55, realizzò quasi 300 esemplari basati sull’Alfa Romeo 1900 Super Sprint.

lunedì 27 maggio 2024

La nuova Alfa Romeo 33 Stradale trionfa al “Concorso di Eleganza di Villa d’Este”



In occasione del “Concorso d’Eleganza Villa d’Este”, che dal 1929 incorona le più belle vetture storiche e dal 2002 anche i prototipi più affascinanti, la nuova Alfa Romeo 33 Stradale ha vinto l’ambito titolo di Design Concept Award, confermandosi un’opera d’arte in movimento unica e irripetibile.

È la quinta volta che questo premio viene assegnato a una vettura Alfa Romeo. Infatti, a fregiarsi del riconoscimento sono state prima i modelli Brera, 8C Competizione ed 8C Spider, TZ3 e Alfa Romeo 4C Concept. Inoltre, Alfa Romeo è l'unico marchio ad aver vinto entrambi i premi principali dell’evento, ossia “Coppa d'Oro” e “Design Concept Award”, nella stessa edizione: nel 2002 con Alfa Romeo 6C 1750 e Alfa Romeo Brera e nel 2012 con Alfa Romeo 6C 1750 GS (6ª Serie del 1933) e Alfa Romeo 4C Concept.

Quest’anno ad aggiudicarsi il titolo è stata la nuova 33 Stradale, il “manifesto” di ciò che il marchio italiano può fare – e farà – in termini di stile ed esperienza di guida. La nuova fuoriserie deriva direttamente dalla Tipo 33, un nome importante dell'automobilismo mondiale e icona degli anni ’60, considerata ancora oggi una delle auto più belle di tutti i tempi. Realizzata in soli 33 esemplari esclusivi, la nuova coupé a “due posti secchi” coniuga heritage e futuro ed è prodotta mediante un processo artigianale esclusivo, esattamente come avveniva nelle botteghe rinascimentali o nelle officine dei famosi carrozzieri italiani negli anni Sessanta.

A decretare il successo della splendida nuova 33 Stradale la sua indiscussa bellezza scultorea, che introduce nuovi elementi di design appartenenti al nuovo linguaggio stilistico del marchio. Nello specifico, gli esterni rappresentano la massima espressione della “bellezza necessaria” e sono caratterizzati da un perfetto equilibrio tra proporzioni, volumi e trattamenti delle superfici. Allo stesso modo, gli interni si contraddistinguono per il design minimalista, l’ambiente coinvolgente e i materiali che enfatizzano l'esperienza di guida, il tutto rispettando fedelmente estetica e tecnica della 33 Stradale del 1967.





venerdì 24 maggio 2024

Motorstyle Racing e Alfa Delta pronti per il Bergamo Historic Gran Prix



Brugherio; 24 maggio 2024 - In occasione dell’edizione 2024 del Bergamo Historic Gran Prix, in programma domenica 26 maggio, si rinnova la collaborazione tra Motorstyle Racing e Alfa Delta, che metterà a disposizione una Alfa Romeo GTA 1600 fresca di restauro.

Il modello GTA 1600 è tra i più iconici della storia Alfa Romeo. A maggior ragione questa vettura, sulla quale si alterneranno Eugenio Mosca e Roberto Restelli, preparata al top in versione Gruppo 2, sarà certamente tra le più ammirate dagli appassionati e dal pubblico della manifestazione bergamasca.


Anche perché sarà una delle protagoniste della partenza “old style” Le Mans che darà il via alle due manche GTS. Una partenza scenografica, che effettuata per la prima volta a Bergamo l’anno scorso ha riscosso grande successo, con i piloti allineati sul lato sinistro del tracciato che ad un cenno del Direttore di manche correranno a piedi verso le auto schierate sul lato opposto del Viale Colle Aperto.

Ma non sarà certo l’unica attrazione della manifestazione bergamasca. A cominciare dalle protagoniste, a due e quattro ruote. Oltre alle 60 moto GP e Sport, mentre saranno ben 80 le vetture presenti, suddivise nelle categorie Anteguerra-Monoposto e GTS, tra cui spiccano autentici “pezzi rari” e vetture di particolare prestigio sportivo.

Confermato il format dell’evento, che negli anni ha conquistatosempre maggiore consenso e prestigio anche a livello internazionale, confermato anche quest’anno da una folta schiera di partecipanti provenienti dall’estero. Due manche dedicate alle moto (13.30-14.00 e 15.45-16.15), che avranno l’onore di aprire le danze, e quattro manche per le auto, suddivise nelle categorie Anteguerra-monoposto (14.15-14.45 e 16.30-17.00) e GTS (15.00-15.30 e 17.15-17.45). Ciascuna di 30 minuti e tutte concentrate nel pomeriggio, come da orari indicati.


Tuttavia già dalla mattina le auto e le moto partecipanti saranno esposte nell’area di Colle Aperto, dove grazie al libero accesso il pubblico potrà ammirare da vicino autentici gioielli a quattro e due ruote che ripercorrono quasi un secolo di storia sportiva di auto e moto e dell’industria motoristica nazionale ed estera. Automobili e motociclette che nel pomeriggio saranno in azione lungo 2.980 mt. del tracciato che il mitico Tazio Nuvolari, vincitore con l’Alfa Romeo P3 dell’unica edizione del GP bergamasco nel 1935, definì “sublime”.

Da sottolineare, infine, anche lo scopo benefico della manifestazione che, come consuetudine, nell’occasione raccoglie fondi a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo.





sabato 27 aprile 2024

ALL’ESORDIO DI ALFA REVIVAL CUP 2024 SOTTO LA PIOGGIA DI VALLELUNGA LA SPUNTA PETER PRALLER





Un racing weekend dapprima rigido e poi bagnato ha fatto da teatro all’esordio della stagione 2024 dell’Alfa Revival Cup sul circuito di Vallelunga. L’appuntamento del “Piero Taruffi” ha segnato l’atteso ritorno in pista delle 30 vetture che gareggiano nella serie monomarca riservata alle Alfa classiche organizzata da Canossa Events. Il venerdì di prove libere ha anticipato un movimentato turno di qualifiche del sabato mattina. La gara bagnata ha incoronato vincitore Peter Praller con la Giulia Sprint GTA del team Formula GT, dopo una danza di bandiere gialle. Il prossimo round sarà al Red Bull Ring, in Austria, dal 7 al 9 giugno 2024.

 

La qualifica ha subito riservato delle sorprese, con Christian Ondrak e Massimo Bortolami con la Giulia Sprint GTA dell’OKP Alfa Delta Racing Team insabbiati dopo pochi metri dallo start in uscita dalla curva Soratte. La rimozione ha portato alla bandiera gialla per quasi dieci minuti. Ronnie Kessel con la GTAm dell’OKP Alfa Delta Racing Team ha rotto il cambio a pochi attimi dalla fine del turno, strappando comunque un brillante sesto tempo.

Emilio Petrone e Giacomo Barri partono forte con la GTAm dell’OKP Alfa Delta Racing Team conquistando la pole con un tempo di 1’52.166, prevalendo su Daniele Perfetti con stessa vettura e stesso team per soli 93 millesimi di secondo. Appaiati anche il terzo e quarto, Laber Bernhard e Lukas Stojetz dell’OKP Alfa Delta Racing Team e Davide Bertinelli, nell’arco di un secondo e mezzo, tutti al volante della GTAm. Interessanti anche le pole di classe: Massimo Guerra e Giovanni Serio del team Carrera con la Giulia GTA (1’53.278) e Fausto Amendolagine e Gianluca Bardelli con l’Alfa Romeo GT Veloce 2000 dell’Irpinia Northwest Jolly (2’10.161).

 

La gara delle 14:00 viene dichiarata “Wet Race”: il preambolo di una sfida ad eliminazione. Nel giro di formazione subito problemi per Stefano Barbieri e Kevin Giovesi di AMG RS, fermi alla Trincea con la loro GTAm. Daniele Perfetti scatta in testa, seguito da Davide Bertinelli, dietro Massimo Guerra. Emilio Petrone non riesce a capitalizzare la pole, perdendo terreno e favorendo la fuga di Daniele Perfetti e Davide Bertinelli. Il ritmo sostenuto per la conquista del terzo posto ha visto in lizza tre auto in meno nove decimi. L’arrivo della pioggia ha fatto uscire dall’asfalto la coppia Marco Guerra e Franco Mischis con la Giulia Sprint GTA e poi Benedetto Cardillo con la GTAm del OKP Alfa Delta Racing Team. La prima bandiera gialla è arrivata dopo 20 minuti, seguita dalla Safety Car, per rendere possibile la rimozione della GTV6 di Francesco Liberatore e Vincenzo Ferlito della Scuderia del Grifone, arenata sulla ghiaia della Cimini 2 dopo un’accesa bagarre in uscita di curva. Nel frattempo si è aperta la finestra per il cambio pilota e la pitlane ha iniziato ad affollarsi per l’inusuale montaggio delle gomme “rain”. Sotto una pioggia incessante la gara è ripresa per pochi attimi. È stata la GT Junior del team Irpinia Northwest Jolly di Nicola Cippone ad uscire al Tornantino, facendo registrare comunque i tempi più veloci sul bagnato e conquistando il primo posto nella classe. L’asfalto ormai zuppo non ha permesso la ripresa della corsa in tempi brevi.

La bandiera verde è arrivata quasi allo scadere dell’ora di gara. Davanti Peter Praller, seguito da Daniele Perfetti e Peter Bachofen con la GTAm dell’OKP Alfa Delta Racing Team. Alla curva del Semaforo due testacoda: Giampaolo Benedini e Antonio Crescenti con la GTAm del team Carrera e Marco Milla e Sergio Imbimbo con la Giulia Super dell’Irpinia Northwest Jolly. La bandiera a scacchi ha sancito Peter Praller in testa e Daniele Perfetti secondo, Davide Bertinelli terzo. Di rilievo il settimo piazzamento di Francesco Pantaleo e Antonio Crescenti del team Carrera con la Giulia Sprint GTA nella classe F TC 1600 e la rimonta dalla ventiquattresima alla sedicesima piazza di Gianluca Bardelli e Fausto Amendolagine, a comando della classe H1 T 2000.

Il meteo ha condizionato in modo importante la gara, stravolgendo la griglia: solo Daniele Perfetti ha mantenuto la posizione di partenza. Appuntamento al Red Bull Ring dal 7 al 9 giugno con il secondo round della stagione.

 

Pur trattandosi di un Campionato amatoriale, l’organizzazione che lo anima garantisce una grande qualità allo spettacolo. Team maggiori come OKP Alfa Delta Racing Team, Jolly Car Squadra Corse, Formula GT, garantiscono assistenza tecnica e logistica esemplare senza che, per questo, chi corre in modo indipendente debba sentirsi in condizione di minor competitività. Stesso discorso per i piloti, alcuni dei quali esperti e con trascorsi sportivi significativi.

Il Campionato, organizzato sotto l’egida di CSAI e ACI Sport, ha il supporto degli sponsor Caffè Cagliari e di OKP, una azienda, quest’ultima, sinonimo di qualità, know-how nella ricambistica di marchi classici italiani, Alfa Romeo in particolare.


Credits: Canossa Events


lunedì 22 aprile 2024

Alfa Romeo Giulietta Sprint compie 70 anni

 


Compie settant’anni la “fidanzata d’Italia”, la Alfa Romeo Giulietta, un modello che ha fatto la storia dell’automobile ed è, ancora oggi, un punto di riferimento per gli appassionati delle quattro ruote.

Lo svelamento ufficiale al pubblico avviene il 21 aprile 1954 al Salone di Torino, con la sola versione coupè: la Giulietta Sprint colpisce immediatamente durante i primi giorni del Salone vengono raccolti circa 2.000 ordini, una cifra enorme per quel periodo. Due settimane prima del lancio, nel cortile del Portello viene organizzata un’anteprima per gli addetti ai lavori e le autorità: da un elicottero scendono due attori negli shakespeariani costumi di Romeo e… Giulietta.

La Giulietta diventa la “fidanzata d’Italia”, la prima Alfa Romeo con nome femminile e conquista i consensi del pubblico, per la quale rappresenta un simbolo del boom economico E quando dalle linee di produzione al Portello esce la Giulietta berlina numero 100.001, è Giulietta Masina in persona, musa di Federico Fellini, a festeggiare questo importante traguardo produttivo: il primo a sei zeri per un modello della Casa Milanese.

Il logo celebrativo del Centro Stile Alfa Romeo
Protagonista della storia di quel periodo,  Giulietta è uno dei pilastri della storia del Marchio, ed è per questo che Alfa Romeo ha deciso di dedicare un logo celebrativo al 70° anniversario, disegnato dal Centro Stile, per accompagnare i numerosi eventi organizzati in tutto il mondo da club e appassionati.

Gli eventi celebrativi ufficiali al Museo Alfa Romeo
Domenica 2 giugno il Museo Alfa Romeo celebrerà il 70° della Giulietta con diverse iniziative:  alle 10.30 ci sarà una parata riservata alle vetture Giulietta, mentre alle 11, una speciale conferenza Backstage organizzata dal Museo sarà dedicata proprio alla sua storia, con gli interventi di numerosi relatori e il supporto dei materiali conservati dal Centro Documentazione. Contemporaneamente, all’interno del Museo verrà inaugurata la mostra “Giulietta. Fidanzata d’Italia” che ripercorre le tappe principali e le diverse versioni di una delle vetture più iconiche della sua epoca, capace di trasformare Alfa Romeo in una grande industria automobilistica e lasciare un’impronta indelebile nella società, nel mondo dell’auto e nella cultura del tempo. La mostra è realizzata in collaborazione con il Registro Italiano Alfa Romeo.

Alle 12.30, una seconda parata vedrà sfilare anche le “Nuova” Giulietta del 1977 e la più moderna versione del 2010.

Le iniziative del Registro Italiano Alfa Romeo

Sempre domenica 2 Giugno il Registro Italiano Alfa Romeo organizza al Museo Alfa Romeo la terza edizione di RealAlfa, il concorso di restauro e conservazione dedicato a Maurizio Tabucchi. Una delle 10 categorie in gara è riservata alla Giulietta Berlina e TI.

Con la giornata di domenica si concluderà anche il “Tour 70° anniversario” organizzato dal Registro Italiano Alfa Romeo, che guiderà una carovana di 70 Giulietta nella zona del lago di Garda, con tappa venerdì 31 maggio al suggestivo Santuario della Madonna della Corona sul Monte Baldo per poi scendere, sabato 1 giugno, nel centro storico di Verona per l’immancabile visita alla casa di Giulietta. In serata, la parata di Giulietta si dirigerà verso Arese dove, il mattino del 2 giugno, parteciperà alla parata sulla pista del Museo Alfa Romeo.



sabato 20 aprile 2024

Dal DTM alle Super 2000, al Museo Alfa Romeo va in scena la leggenda

 


Una conferenza Backstage domenica 21 aprile alle ore 15 

al Museo di Arese 

ripercorre quella lunga 

e straordinaria stagione 

di Alfa Corse 



Dal 1992 al 2007 Alfa Romeo ha dominato le corse della categoria Turismo, prima con la 155 e poi con la 156, scrivendo pagine indimenticabili nella storia del motorsport e conquistando decine di campionati in Italia, Germania, Regno Unito e Spagna.  

 

Un’epopea che ha origine nella “nuova” Alfa Corse e che proprio con le vetture a ruote coperte raccoglierà i maggiori successi, prima sotto la guida di Giorgio Pianta e in seguito con il team Nordauto/N-Technology. Merito di vetture dalle grandi potenzialità che una squadra di altissimo livello ha saputo rendere imbattibili.

Il Museo Alfa Romeo ripercorre la storia di questa lunga e straordinaria stagione domenica 21 aprile, in una conferenza Backstage che darà voce a ricordi ed emozioni di molti protagonisti: da Fabrizio Giovanardi a Giorgio Francia, da Gabriele Tarquini a Monica Bregoli, oltre naturalmente a progettisti, tecnici e membri del team. A cominciare da Sergio Limone, uno dei più grandi personaggi del motorsport, capace di dominare un’intera stagione dei rally con Lancia e di ripartire da zero con le Alfa Romeo da pista. Vincendo ancora. 

I primi successi arrivano già  nel 1992 a pochi mesi dall’inizio del progetto con Nicola Larini che conquista il Campionato Italiano Superturismo con la 155 GTA e l’anno successivo il DTM con la 155 V6 TI, battendo gli increduli rivali tedeschi sul loro terreno e infrangendo tutti i record. Poi arrivano i trionfi nel BTCC, il Campionato Turismo Inglese 1994 e altre vittorie in ogni parte del mondo. Finita la carriera della 155, dal 1998 tocca alla 156 continuare sulla strada del successo, conquistando in una carriera di 10 anni, ben 13 Campionati fra piloti costruttori e team, e vincendo l’ultima gara addirittura nel 2007, quando la 156 è ormai fuori produzione da tempo.

Una stagione di corse e vittorie che ha visto tecnici di primo piano e piloti molto spesso provenienti o destinati alla Formula 1: Larini, Nannini, Tarquini, Giovanardi, Massa, Danner, Farfus, Thompson, Alboreto, solo per citarne alcuni. All’apice del successo in Ferrari, nel 2003, anche Michael Schumacher ha provato l’Alfa Romeo 156 S2000 di Gabriele Tarquini sul circuito del Mugello.


A condurre la conferenza Backstage sarà il curatore del Museo Alfa Romeo, Lorenzo Ardizio, affiancato da Sergio Remondino, storica firma di Autosprint e autore, insieme a Sergio Limone, del libro “Alfa Romeo 155 e 156: DTM, Superturismo e Super 2000” - edito da ASI Service - che nell’occasione verrà ufficialmente presentato. 

La conferenza Backstage, a ingresso libero per i visitatori del Museo Alfa Romeo, si svolgerà  a partire dalle ore 15 in sala Giulia, preceduta, alle 14.30, da una parata di Alfa Romeo sul pistino interno, in un tributo al team che ha scritto pagine indimenticabili della storia del Marchio. 


Il ciclo di conferenze Backstage del Museo Alfa Romeo, arrivato quest’anno alla sesta edizione, ha l’obiettivo di esplorare la storia del Marchio partendo dai documenti conservati nell’Archivio e ascoltando le voci dei protagonisti. 


Il programma completo degli appuntamenti è consultabile sul sito www.museoalfaromeo.com

I video delle conferenze, sia in lingua italiana che inglese, sono visibili sul canale YouTube @MuseoAlfaRomeoOfficial  







Credits: Alfa Romeo Communications

lunedì 15 aprile 2024

L’Alfa Romeo Milano cambia nome e diventa Alfa Romeo Junior


L’Alfa Romeo Milano, presentata nei giorni scorsi nella sede dell’Automobile Club Milano, cambia nome e ripropone un nome leggendario della Casa milanese. Ecco il comunicato.



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In una delle settimane più importanti per il futuro di Alfa Romeo, un esponente del governo italiano dichiara che l’utilizzo del nome Milano, scelto dal marchio per chiamare la nuova compatta sportiva appena presentata, è vietato per legge.

Il nome Milano, tra i favoriti del pubblico, era stato scelto per rendere tributo alla città dove tutto ebbe origine nel 1910. Non è la prima volta che Alfa Romeo chiede il parere del pubblico per scegliere il nome di una vettura. Successe già  nel 1966 con la Spider 1600: in quel caso il nome scelto dal pubblico era stato Duetto.

Pur ritenendo che il nome Milano rispetti tutte le prescrizioni di legge, e in considerazione del fatto che ci sono temi di stretta attualità  più rilevanti del nome di una nuova autovettura, Alfa Romeo decide di cambiare il nome da Milano a Alfa Romeo Junior, nell’ottica di promuovere un clima di serenità  e distensione.

Il team Alfa Romeo ringrazia il pubblico per l’enorme numero di feedback ricevuti, la rete dei concessionari italiani per il supporto, i giornalisti per la enorme attenzione mediatica riservata alla nuova vettura, e il governo per la pubblicità gratuita indotta da questo dibattito. 

Avendo a disposizione una storia unica e una lista innumerevole di nomi a cui poter attingere, il cambio del nome non ha rappresentato alcun problema. Anzi, è stato bello ripercorrere la lista dei nomi selezionati come preferiti tra quelli suggeriti dal pubblico: tra questi Alfa Romeo Junior.


Auto storiche | Alfa Revival Cup 2024


Riempie pagine e pagine l’albo d’oro sportivo di Alfa Romeo. Non solo i successi internazionali dell’Anteguerra quando era Enzo Ferrari, con la sua Scuderia, a farle correre. Non solo i due Titoli Mondiali di Formula 1 del 1950 e 1951, ormai troppo lontani nel tempo. A tenere viva la passione per le auto col Quadrifoglio sono soprattutto gli innumerevoli successi nelle gare Turismo, Gran Turismo, Sport Prototipi e DTM ottenuti fino all’alba del nuovo millennio. 

 

La serie Alfa Revival Cup, organizzata da Canossa Events, fa rivivere l’atmosfera delle gare combattute e appassionati di quegli anni. Al via sono ammesse vetture Turismo e Turismo Competizione, Gran Turismo e Gran Turismo Competizione, Produzione Speciale (Gruppo 5 Silhouette) degli anni tra il 1947 e il 1981, suddivise in classi tenendo conto del periodo, categoria e della cilindrata. L’Alfa Romeo, nella sua storia, ha saputo creare e portare in pista modelli divenuti l’archetipo della autentica vettura sportiva e lo schieramento di partenza di ogni gara dell’Alfa Revival Cup ne è prova. 

 

La formula, su una gara unica di un’ora, è pensata per unire spettacolo, divertimento e strategia, con due piloti che hanno una finestra di pit stop per il cambio guida, tra il ventesimo e il quarantesimo minuto. La sosta, per ragioni di sicurezza, è fissata in 60 secondi.  Al termine di ogni singola gara vengono compilate due classifiche: assoluta e di classe. Inoltre, vengono assegnati dei punteggi secondo un coefficiente di storicità che, sommati tra loro, determineranno la classifica finale del Campionato.

 

Il calendario si articola in sei prove. Esordio all’autodromo di Vallelunga Piero Taruffi, con prove libere il venerdì e qualifiche e gara sabato 20 aprile. Oltre a Vallelunga e Magione, non mancano gli impegnativi autodromi di caratura internazionale come Mugello, Misano Word Circuit e Red Bull Ring in Austria. In allegato il calendario in dettaglio. Pur trattandosi di un Campionato amatoriale, l’organizzazione che lo anima garantisce una grande qualità allo spettacolo. Team maggiori come OKP Racing, Jolly Squadra Corse, Formula GT, garantiscono assistenza tecnica e logistica esemplare senza che, per questo, chi corre in modo indipendente debba sentirsi in condizione di minor competitività. Stesso discorso per i piloti, alcuni dei quali esperti e con trascorsi sportivi significativi.

 

Il Campionato, organizzato sotto l’egida di CSAI e ACI Sport, ha il supporto degli sponsor Caffè Cagliari e di OKP, una azienda, quest’ultima, sinonimo di qualità, know-how nella ricambistica di marchi classici italiani, Alfa Romeo in particolare. OKP si è sviluppata negli anni diventando, con oltre 10.000 articoli per veicoli italiani dal 1950 ad oggi, il punto di riferimento per gli appassionati del mondo intero. Al magazzino ricambi risponde una rete logistica internazionale che offre anche accessori e prodotti lifestyle. OKP offre una vasta gamma di ricambi originali, nuove produzioni esclusive, accessori e prodotti lifestyle. La presenza attiva nelle corse di OKP è la miglior garanzia delle qualità e durata dei suoi ricambi.

 

Calendario: 

19 – 21 aprile – Autodromo Vallelunga

07 – 09 giugno – Red Bull Ring 

27 – 28 luglio – Magione – Autodromo dell’Umbria

13 – 15 settembre – Autodromo Vallelunga 

11 – 13 ottobre – Mugello Circuit

01 – 03 novembre – Misano World Circuit


(Ufficio Stampa Alfa Revival Cup)


mercoledì 10 aprile 2024

PRESENTATO NELLA SEDE DI ACI MILANO IL NUOVO CROSSOVER ALFA ROMEO ‘MILANO’


 

Milano, 11 aprile 2024 -  “Il nostro Automobile Club, con i suoi 120 anni di vita, e il marchio del Biscione, che nel 2024 di anni ne fa 114, sono cresciuti insieme e non si sono mai persi di vista”. Lo ha dichiarato Geronimo La Russa, presidente di AC Milano in occasione della presentazione, nella sede di Automobile Club Milano, in corso Venezia, del nuovo crossover della Casa di Arese. 

 

“Grazie al nuovo modello, il legame tra Milano e l’Alfa è ancora più saldo, diventa parte della nostra storia, dell’orgoglio e dello sviluppo della nostra città, attraverso le peculiarità di un’azienda che è riuscita ad essere sempre protagonista e a mantenere saldi i propri valori fatti di italianità, di produzione industriale, di stabilimenti, ma anche di design. Una storia fatta di persone e di auto, sempre nel segno dell’italianità. Con Alfa Romeo abbiamo spesso percorso un cammino comune, anche grazie all’Autodromo Nazionale Monza che il nostro club ha ideato, progettato e costruito nel 1922.  Ed è proprio a Monza che l’Alfa Romeo, nel 1925, quindi 99 anni fa, vinse il suo primo titolo mondiale” ha concluso Geronimo La Russa.



Comunicato stampa Alfa Romeo Milano