Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508S del 1935 i vincitori della 8^ Edizione della Coppa Giulietta & Romeo, gara d’apertura del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS 2026, splendidamente organizzata da Automobile Club Verona retto da Adriano Baso, ACi Verona Sport e ACI Verona Historic, con il patrocinio del Comune di Garda.
I “marziani della Val Trompia”, figlio e padre, grazie ai soli 202,50 penalità, mettono il loro sigillo sulla gara veronese, al termine di un weekend sì ricco di fascino e suggestione per via di un percorso studiato nei minimi dettagli, ma tecnicamente di altissimo livello che ha visto confrontarsi equipaggi che si preparano ad essere i protagonisti del campionato. Di fatto, la battaglia per la vittoria è stata serrata considerando che gli altri pretendenti ovvero i bresciani Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori su Fiat 508C della Franciacorta Motori, hanno chiuso con appena 5,88 penalità in più rispetto ai Vesco. Sempre concentrati dal primo all’ultimo pressostato i Guido Barcella e Ombretta Ghidotti sempre su Fiat 508 e sempre per le insegne della Franciacorta Motori, sodalizio sportivo che ottiene la vittoria della classifica riservata alle Scuderie e quella della Power Stage Classic. A proposito di Power Stage, la programmazione della prova spettacolo con commento tecnico e interviste, andrà in onda sui canali di ACI Sport 228 Sky e 52 di TivùSat il 10 febbraio alle ore 21:00, in replica l'11 febbraio alle ore 14.00 e 19.45, ancora il 12 febbraio alle 9.30, il 13 febbraio alle 9.15 e alle 19.15 e poi ancora sabato e domenica.
“E’ una vittoria per noi molto importante - ha detto Andrea Vesco - specialmente perché arriva al culmine di una gara impegnativa ma che abbiamo apprezzato molto. Ci siamo confrontati su prove molto ben allestite, con pressostati nascosti dietro le curve, molto ritmata, molto navigata e con dei tempi giusti e senza lunghe pause, insomma una gara che ci è piaciuta molto e che rappresenta un positivo esempio per tutto il movimento della regolarità”.
Hanno disputato una gara senza sbavature i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, su Lancia Aprilia del 1937, della Brescia Corse che chiudono il filotto da podio delle vetture RC2.
In quinta posizione assoluta e primi di RC3, ci sono Francesco Gulotta e Paolino Messina sulla Fiat 600 del 1955 della Franciacorta Motori. Per i siciliani di Campobello di Mazara arriva il successo nel Trofeo Nicolis, riservato agli equipaggi che hanno chiuso la loro prestazione con il minor numero di penalità e senza il calcolo del coefficiente, ovvero il rapporto con l’anno di costruzione della vettura.
“Con la nostra vettura - ha detto Messina - era impossibile fare meglio per questo siamo molto soddisfatti. E’ stata una gara ritmata e veloce con il susseguirsi di prove di alta intensità. Abbiamo dato una zampata finale chiudendo con 1 e 2 di media e due 0 sulle ultime due prove”.
Hanno provato a giocarsela i fratelli padovani Alberto e Giuseppe Scapolo sull’altra Fiat 508 della Nettuno Bologna ma si sono accontentati della sesta piazza generale, davanti ai lombardi Edoardo e Fabrizio Bellini su Fiat 508C della Brescia Corse (secondi anche alla Power Stage Classic). In top ten il pluricampione Mario Passanante, navigato dal presidente della Franciacorta Corse Alessandro Molgora, ottavo assoluto e vincitore del 4 Raggruppamento su A112 Abarth con la quale disputeranno la stagione.
“Un risultato importante per la scuderia - ha detto Passanante - che arriva al termine di un fine settimana impegnativo e divertente. E’ stata una gara molto tecnica, impeccabile nell’organizzazione e nell’allestimento, che non ha visto tempi morti e che ci ha tenuto impegnati dalla prima all’ultima prova”.
Completano il podio della RC4, il giovane figlio d’arte Nicola Barcella e Simone Rossoni su A112 Abarth ed i coniugi Roberto Crugnola ed Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF. I varesini, organizzatori della Cisalpina Classic, hanno probabilmente pagato la lunga assenza dalle competizioni tricolore costata una partenza nelle retrovie del folto elenco iscritti.
Tornando alla classifica finale generale, noni sono Matteo e Giovanni Chiari su FIat 508, mentre chiudono la top ten, Claudio Lastri e Walter Pantani su Alfa Romeo Giulietta del Classic Team con la quale conquistano il primato di RC5, il cui podio di categoria è completato dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna 70 della Franciacorta Motori (vincitori della Power Stage Classic) e dai sammarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni su Fiat Ritmo Abarth della Rovigo Corse. Undicesimi assoluti sono i fratelli di Bobbio, alfieri del Classic Team, Roberto ed Andrea Paradisi su Fiat 600 del 1966 di RC3 sulla quale hanno conquistato il primato tra gli equipaggi Under 30.
Tra le vetture più recenti, bene Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero sulla Fiat 500 Sporting della Speeding Motors Team, Gianluigi e Beatrice Smussi su Alfa Romeo GTV 3.0 della Franciacorta Motori e Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi che hanno disputato la gara con una meno generosa Golf GTI, rispetto alla loro abituale Ferrari 488 GTB con la quale avevano vinto la Coppa Giulietta & Romeo nella categoria delle vetture Moderne proprio un anno fa. In RC6, siglano il loro secondo posto, i sardi Sergio Laneri e Gege Poddighe su Fiat 500 Suite del 97.
Tra le ladies, svettano Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Leyland Innocenti Mini Cooper della Scuderia Nettuno Bologna, la bresciana Emanuela Cinelli, navigata per la prima volta da Elena Magionami su Innocenti Mini Cooper Mk Ii della Scuderia Brescia Corse A.S.D. e ancora “Nausicaa” con Uberta Moretti su Mg B Roadster della Scuderia Nettuno Bologna Asd. Nella categoria Auto Moderne, vittoria per Francesco Romano Paolo e Giuseppina Sabrina Caruso su BMW Z4 della Franciacorta Motori ASD.
La Coppa Giulietta & Romeo 2026, coordinata dal direttore di gara Alberto Riva, si è disputata in condizioni climatiche praticamente primaverili e con una importantissima cornice di pubblico che nelle ore di punta del ricco programma di Garda in Love, ha assiepato con compostezza ed interesse la sfilata agonistica delle 113 splendide automobili in gara.
Credits: ACI Sport