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mercoledì 8 maggio 2024

Gilles a Monza: foto di Claudio Pezzoli

Gilles Villeneuve
18 Gennaio 1950 - 8 Maggio 1982

foto di © Claudio Pezzoli - New Reporter Press
riproduzione riservata











giovedì 9 giugno 2022

Prosegue “Gilles 40 anni, sulle ali del vento”


Prosegue, al Museo Cantina Giacobazzi/Gavioli di Nonantola, “Gilles 40 anni, sulle ali del vento”, la mostra voluta dalla famiglia Giacobazzi, già sponsor del pilota canadese e amica della sua famiglia, per ricordare Gilles Villeneuve a 40 anni dalla sua scomparsa, affidato alla realizzazione di Vision Up e promosso da ACI (Automobile Club d’Italia), main partner dell’evento, col supporto di BPER Banca e B.I.G. Ciaccio Arte. E’ un allestimento, quello progettato dal curatore Matteo Brusa con Vision Up, che propone un percorso di forte impatto emozionale, una passeggiata tra gli oggetti, auto, accessori, tute, caschi, volanti, guanti, cinture, cimeli e memorabilia appartenuti ed usati dal grande Gilles.
Tra i cimeli più significativi, una straordinaria rassegna di caschi, dei diversi colori che hanno contraddistinto le varie epoche professionali di Villeneuve, la testimonianza dolorosa di Zolder, con l’ultimo volante stretto dalle mani di Gilles, la sua tuta e i suoi guanti di quel tragico giorno, ma anche la testimonianza di un momento di grande gioia come la teca della prima vittoria con la Ferrari Turbo a Montecarlo nel 1981; una teca preziosa che catapulta lo spettatore nell'atmosfera reale di quella storica vittoria, dove si può vedere la bottiglia che Gilles, stravolto dalla fatica, stappò sul podio di Montecarlo, il programma ufficiale della gara e il comunicato ufficiale dei tempi delle qualifiche, fino al menù della serata di gala, dopo il Gp e alla presenza della famiglia reale. 

E il volante (nella foto a destra) della turbocompressa Ferrari 126 Ck che Gilles Villeneuve impugnò fra le curve del Principato e la sua leggendaria tuta bianca.
Altro volante in mostra è quello di Fuji, in Giappone, dove Gilles si guadagnò il soprannome di Aviatore. Ma sono davvero molti gli oggetti che raccontano le gesta e la personalità del campione canadese, mentre nuovi arrivi e altre sorprese sono annunciate per i prossimi giorni.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica con orari 9-13 e 15-19 (fino al 31 Luglio prossimo) con costo del biglietto intero a 8 euro e 6,00 ridotto per i possessori carta di credito o bancomat BPER Banca e tesserati ACI Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico.

Foto Claudio Pezzoli-New Reporter Press

mercoledì 25 maggio 2022

Gilles Villeneuve: 40 anni sulle ali del vento


24 maggio 2022 - Il Museo Cantina Giacobazzi/Gavioli di Nonantola ospita, fino al 31 luglio, una originale mostra dedicata a Gilles Villeneuve a 40 anni dalla sua scomparsa.

“GILLES 40 SULLE ALI DEL VENTO” è l’importante esposizione di auto, cimeli, memorabilia, gigantografie, filmati che ricordano il ‘piccolo’ canadese volante, soprannominato l’Aviatore, rimasto nel cuore di migliaia di tifosi, non solo ferraristi, pur non avendo mai vinto un titolo mondiale.

A quaranta anni dal terribile incidente in Belgio, la famiglia Giacobazzi, già main sponsor del pilota nei suoi anni di massima popolarità e amica di Gilles, vuole celebrare l’anniversario attraverso un percorso espositivo di oltre 1.500 mq. capace di esercitare ricordi ed emozioni nei visitatori. L’allestimento è realizzato grazie al contributo di ACI (Automobile Club d’Italia) promotore dell’evento e col supporto di BPER Banca e B.I.G. Ciaccio Arte.

Per dare un’idea della portata della mostra evento si possono segnalare alcune delle ‘perle’ che i visitatori potranno vedere: i guanti e il cambio di Zolder, carrozzeria Ferrari T3, carrozzeria Ferrari T5, carrozzeria 126 C2, bottiglie da podio, documenti originali, e la Ferrari F.1 312 T4. E dal 26 Maggio sarà esposta anche la Ferrari F1 312 T5 proveniente dal Mauto di Torino.
Il tutto in un contesto di filmati, gigantografie, interviste e testimonianze originali per suscitare nel visitatore sentimenti forti come passione, entusiasmo, commozione. Il progetto è di Matteo Brusa in collaborazione con Vision up.

Un contributo artistico verrà dato da una sezione specifica della mostra che ospiterà una selezione di 20 opere di Alessandro Rasponi, ormai vero artista ufficiale del motorismo sportivo che ha realizzato, appositamente per l’occasione, una serie di quadri dedicati a Villeneuve e alla Ferrari.

La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica con orari 9-13 e 15-19 con costo del biglietto intero a 8 euro e 6,00 ridotto per i possessori carta di credito o bancomat BPER Banca e tesserati ACI Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico.

Foto Claudio Pezzoli - New Reporter Press

giovedì 3 maggio 2018

Gilles Villeneuve ritorna a Monza in una mostra curata da Giorgio Terruzzi e Ercole Colombo. Con la 312 T4 del leggendario duello con Arnoux a Digione



Dal 4 maggio al 22 luglio 2018, il Monza Eni Circuit – Museo Autodromo ospita la mostra Gilles Villeneuve. Il mito che non muore, che ripercorre la storia umana e sportiva di uno dei piloti più amati dal pubblico, il cui tragico incidente sul circuito belga di Zolder nel 1982, ha solo posto termine a una carriera breve ma intensa, lasciando a generazioni di appassionati il ricordo di un uomo che superava le difficoltà con il suo coraggio e che lo ha collocato nella leggenda della velocità.

La rassegna, curata da Giorgio Terruzzi ed Ercole Colombo, organizzata e prodotta da ViDi, in collaborazione con Autodromo Nazionale Monza SIAS SpA, Automobile Club Milano e il Museo Gilles Villeneuve di Berthierville, con il patrocinio del Comune di Monza e la Reggia di Monza, presenta oltre 170 fotografie di Ercole Colombo, reporter di sport tra i più apprezzati, una vita passata in Formula 1 dietro l’obiettivo delle sue reflex. 

L’esposizione offre l’opportunità di ammirare, fino al 3 giugno, la Ferrari 312 T4, proveniente dalle Cantine Giacobazzi, storico sponsor personale di Gilles fin dai primi tempi in cui correva per la Scuderia. La monoposto guidata da Villeneuve è la stessa che ingaggiò la lotta fatta di sorpassi, toccate, ruotate con la Renault di René Arnoux sul circuito di Digione; un duello che entrò di diritto tra i più emozionanti della storia del motorismo.
La Ferrari 312 T4 condusse la casa di Maranello a conquistare nel 1979 la coppa costruttori e il campionato del mondo piloti con il sudafricano Jody Scheckter, e permise a Gilles Villeneuve di vincere tre gran premi in quell’anno, sul circuito di Kyalami in Sudafrica e in quelli statunitensi di Long Beach e Watkins Glen.

La rassegna è arricchita da alcune immagini provenienti dal Museo Villeneuve di Berthierville in Canada, da un video realizzato per l’occasione con una testimonianza di Mauro Forghieri, storico ingegnere motorista della Ferrari, oltre che da una sezione con altri oggetti e memorabilia legati al mito di Villeneuve.

Il percorso espositivo segue un doppio canale, in cui alle immagini di Colombo fanno da contrappunto i testi di Terruzzi che accompagnano il visitatore lungo la vicenda biografica di Villeneuve.

Il racconto, infatti, prende avvio proprio dal 1950, anno della nascita di Gilles, e analizza il periodo della giovinezza, quando comincia ad articolare la sua passione per i motori, attraverso le scorribande notturne alla guida delle auto del padre, partecipando alle prime gare di accelerazione, quindi gareggiando con le motoslitte, grazie alle quali inizia a costruirsi una certa notorietà. Del 1973 è il suo debutto nel mondo delle monoposto: Formula Ford, Formula Atlantic, Formula 2, sino all’esordio in Formula 1 con una McLaren, nel Gran Premio di Gran Bretagna.
Siamo nel 1977, l’anno che sconvolgerà la sua esistenza e la sua carriera. Il 29 agosto, a Maranello, Villeneuve incontra per la prima volta Enzo Ferrari che, nel mezzo di un divorzio burrascoso da Niki Lauda, desidera ribadire la supremazia delle sue macchine rispetto al pilota. La trattativa è breve: Gilles debutta sulla rossa, il 9 ottobre, in Canada.

“Quando mi presentarono quel piccolo canadese - ricordava Enzo Ferrari -, tutto nervi, riconobbi subito in lui il fisico di Nuvolari e mi dissi: Dagli una possibilità”.

Con le sue fotografie, Ercole Colombo cattura appieno l’emozione del momento. La mostra raccoglie inoltre le immagini più significative e inedite di una carriera folgorante: dai primi, clamorosi incidenti che portarono al soprannome ‘Aviatore’ - visto che Gilles sembrava voler trascorrere più tempo in aria che sull’asfalto - alla prima vittoria, ottenuta sul circuito di casa nel 1978, al duello epico con René Arnoux nel Gran Premio di Francia a Digione, 1979. Una lunga sequenza di sorpassi, azzardi, sbandate, e contatti che fece nascere tra i tifosi ferraristi quella “Febbre Villeneuve” che mai li abbandonerà.

Ercole Colombo, oltre a documentare la sua vicenda in pista, testimonia la nascita di un mito vivente, un eroe dei nostri tempi, amato e ammirato per il suo stile tutto acuti ed esagerazioni, come il record di 2 ore e 45 minuti da Montecarlo a Maranello. “Faceva tutto a 300 all’ora - ebbe modo di ricordare Patrick Tambay, che rilevò il suo sedile dopo la sua morte - Sciare, guidare il motoscafo o giocare a backgammon”.

La mostra prosegue con la ricostruzione del suo annus horribilis, il 1982, con lo schiaffo morale ricevuto dal compagno di squadra Didier Pironi che, contravvenendo agli ordini di scuderia, lo superò all’ultimo giro del Gran Premio di Imola, sino al tragico e ultimo volo a Zolder che segnò la fine della sua giovane vita e si chiude idealmente con la sala dedicata al figlio Jacques, che ha portato a termine una sorta di missione di famiglia, conquistando uno storico tris di vittorie: il campionato Cart americano, la 500 miglia di Indianapolis e, finalmente, il campionato del mondo di Formula 1, nel 1997.

La rassegna presenta inoltre una sezione inedita che ospita una fedele ricostruzione del contesto di vita professionale di Villeneuve, con i bolidi di Formula 1 e la curva di un circuito, interamente costruiti in mattoncini Lego®, che si lega in un ideale gemellaggio con la rassegna Star Wars is back!, in corso fino al 30 settembre a Villa Mirabello, nel cuore del Parco di Monza, che propone quattro diorami, costituiti da oltre un milione di mattoncini e abitati da più di duemila minifigure.
L’opera, nata dalla fantasia di Wilmer Archiutti, è ideata e prodotta da LAB Literally Addicted to Bricks laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso.

- Foto Claudio Pezzoli/Reporter Press Agency

GILLES VILLENEUVE. IL MITO CHE NON MUORE
Monza Eni Circuit-Museo Autodromo (via Vedano, 5 - Monza)
4 maggio - 22 luglio 2018

Orari:
giovedì e venerdì: 10-13; 14-18
sabato e domenica: 10-19
lunedì, martedì e mercoledì chiuso

Ingresso:
Intero: 9 Euro
Ridotto: 7 Euro

Informazioni:
039/24821 | 02/36638600
www.monzanet.it

venerdì 21 aprile 2017

Wow, Gilles!


➢ 20 Aprile 2017 - Da non perdere Wow, Gilles!. E da programmare entro il 16 luglio una visita allo Spazio Oberdan di Milano a Porta Venezia che ospita la mostra dedicata a Gilles Villeneuve, un mito sempre vivo. A 35 anni dal tragico incidente di Zolder, Ercole Colombo, con 186 immagini del suo archivio, e Giorgio Terruzzi ripercorrono la breve ma straordinaria carriera di uno dei piloti più amati. La rassegna è arricchita da alcune immagini provenienti dal Museo Villeneuve di Berthierville in Canada e dal motore della Ferrari 126CK Turbo del 1981, oltre a una sezione con altri oggetti legati al mito di Villeneuve.

La mostra Wow, Gilles! è organizzata da VIDI con il patrocinio dell'Automobile Club Milano. Il percorso espositivo segue un doppio canale, in cui alle immagini di Ercole Colombo fanno da contrappunto i testi di Giorgio Terruzzi. Il racconto inizia nel 1950, anno della nascita di Gilles, e analizza il periodo della giovinezza, quando comincia ad articolare la sua passione per i motori, attraverso le scorribande notturne alla guida delle auto del padre, partecipando alle prime gare di accelerazione, quindi gareggiando con le motoslitte, grazie alle quali inizia a costruirsi una certa notorietà. Del 1973 è il suo debutto nel mondo delle monoposto: Formula Ford, Formula Atlantic, Formula 2, sino all’esordio in Formula 1 con una McLaren, nel Gran Premio di Gran Bretagna. 
Siamo nel 1977, l’anno che sconvolgerà la sua esistenza. Il 29 agosto, a Maranello, Villeneuve incontra per la prima volta Enzo Ferrari che, nel mezzo di un divorzio burrascoso da Niki Lauda, desidera ribadire la supremazia delle sue macchine rispetto al pilota. La trattativa è breve: Gilles debutta sulla rossa, il 9 ottobre, in Canada. 

“Quando mi presentarono quel piccolo canadese - ricordava Enzo Ferrari -, tutto nervi, riconobbi subito in lui il fisico di Nuvolari e mi dissi: Dagli una possibilità”. 

Con le sue fotografie, Ercole Colombo cattura appieno l’emozione del momento. La mostra raccoglie inoltre le immagini più significative e inedite di una carriera folgorante: dai primi, clamorosi incidenti che portarono al soprannome ‘Aviatore’ - visto che Gilles sembrava voler trascorrere più tempo in aria che sull’asfalto - alla prima vittoria, ottenuta sul circuito di casa nel 1978, al duello epico con René Arnoux nel Gran Premio di Francia a Digione, 1979. Una lunga sequenza di sorpassi, azzardi, sbandate, e contatti che fece nascere tra i tifosi ferraristi quella “Febbre Villeneuve” che mai li abbandonerà. 

Ercole Colombo, oltre a documentare la sua vicenda in pista, testimonia la nascita di un mito vivente, un eroe dei nostri tempi, amato e ammirato per il suo stile tutto acuti ed esagerazioni, come il record di 2 ore e 45 minuti da Montecarlo a Maranello. “Faceva tutto a 300 all’ora - ebbe modo di ricordare Patrick Tambay, che rilevò il suo sedile dopo la sua morte - Sciare, guidare il motoscafo o giocare a backgammon”. 
Il percorso espositivo prosegue con l'annus horribilis di Gilles, il 1982, con lo schiaffo morale ricevuto dal compagno di squadra Didier Pironi che, contravvenendo agli ordini di scuderia, lo superò all’ultimo giro del Gran Premio di Imola, sino al tragico volo a Zolder che segnò la fine della sua giovane vita. 

La mostra si chiude con la sala dedicata al figlio Jacques, che ha portato a termine una sorta di missione di famiglia, conquistando uno storico tris di vittorie: il campionato Cart americano, la 500 miglia di Indianapolis e il campionato del mondo di Formula 1, nel 1997. 


WOW, GILLES!
Milano, Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2)
21 aprile - 16 luglio 2017

Orari:
lunedì chiuso
dal martedì al venerdì: 11.00-13.00/14.00-19.00
sabato e domenica: 11.00--20.00
Informazioni: www.wowgilles.com


- crediti: Ercole Colombo, clponline.it