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martedì 22 novembre 2022

Automotoretrò festeggia 40 anni e torna a Torino con Automotoracing dal 9 al 12 febbraio 2023

Prima edizione di Automotoretrò (1983, Palazzo del Lavoro, Torino)


Torino, 22 novembre 2022 - Ricomincia il conto alla rovescia per Automotoretrò e Automotoracing: il grande Salone dei motori che riunisce in un unico evento le due rassegne su quattro e due ruote ritorna a Lingotto Fiere e all’Oval dal 9 al 12 febbraio 2023 e apre come ogni anno la stagione delle fiere automobilistiche per raccontare il motorismo d’epoca, l’adrenalina del racing e la mobilità sostenibile.

L’edizione 2023 segna l’importante traguardo dei quarant’anni di Automotoretrò: era il 1983 quando quattro soci della Scuderia Rododendri, tra i quali Beppe Gianoglio - che ancora oggi in prima persona cura l’organizzazione della manifestazione con Bea Srl - realizzarono il sogno di far incontrare in un’unica fiera collezionisti, professionisti e appassionati di vetture d’epoca. Negli anni la fiera è cresciuta – comprendendo anche le rassegne di Automotoracing e Automoto Green Future – e oggi costituisce per migliaia di persone un appuntamento fisso che riunisce dalle automobili alle motociclette vintage, dal mondo del racing a quello del tuning, dalle alte prestazioni ai veicoli sostenibili, offrendo uno spazio comune per vendere e acquistare modelli inediti, ammirare le vetture che hanno fatto la storia, trovare ricambi introvabili, tifare i propri piloti preferiti in pista e partecipare ai raduni. Automotoretrò e Automotoracing contano ogni anno oltre 1.200 espositori e decine di migliaia di visitatori, provenienti da tutta Europa, con una consolidata presenza da Francia, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Germania, Austria e Olanda.

“Quarant’anni fa abbiamo creato Automotoretrò inseguendo una visione ben precisa – ha raccontato l’organizzatore Beppe Gianoglio di Bea Srl – fare tesoro delle innovazioni del passato per trovare l’ispirazione, la passione e le conoscenze necessarie per costruire il futuro dell’automotive. In questi decenni abbiamo visto la tecnologia cambiare a ritmi accelerati: Automotoretrò e Automotoracing rappresentano oggi più che mai un luogo di cultura e condivisione fondamentale per non dimenticare i traguardi di ieri, apprezzare quelli di oggi e saper comprendere quelli di domani. Il mio ringraziamento va a tutti i veterani - appassionati, commercianti, collezionisti, partner e collaboratori - che fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto con l’entusiasmo che ci contraddistingue, ma anche a tutti coloro che scopriranno la fiera in quest’anno per noi così speciale”.

Nei padiglioni del centro fieristico torinese di via Nizza 294 sarà possibile immergersi in un'esperienza unica dedicata ai gioielli del passato di ogni tipologia, ai grandi nomi dell’automobilismo e del motociclismo internazionali, ma anche al mondo delle elaborazioni sportive ed estetiche.

Nell’area esterna l’adrenalina salirà con La Grande Sfida, l’emozionante gara di velocità tra campioni di rally di fama internazionale chiamati a contendersi il Trofeo per il quarto anno di fila, e con le numerose dimostrazioni di drifting, derapate controllate ed evoluzioni motociclistiche.

Se al Lingotto non mancheranno le tradizionali aree riservate al modellismo e ai settori ricambi e accessori, all'editoria specializzata e al vastissimo settore dell'automobilia, all’Oval troveranno spazio anche Expo Tuning Torino - la più importante fiera indoor di tuning in Italia - e la nuova sezione dedicata alla mobilità sostenibile Automoto Green Future, nata con l’obiettivo di promuovere prodotti e vetture rispettosi dell’ambiente, presentando veicoli elettrici, ibridi, a metano o a gas naturale, ma anche monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita.

I biglietti saranno disponibili da dicembre 2022 sui siti www.automotoretro.it e vivaticket.it

martedì 18 gennaio 2022

Automotoretrò e Automoracing posticipano l’evento dal 28 aprile al 1° maggio





Torino, 18 gennaio dicembre 2022 - AMR, la grande festa dei motori, cambia data: si svolgerà dal 28 aprile al 1° maggio in conseguenza dell'alto numero di contagi da Covid-19 che si stanno verificando nel nostro Paese in questo periodo.

Originariamente in programma dal 10 al 13 febbraio, si è scelto di posticipare l'appuntamento proprio per accogliere nella massima sicurezza tutti i partecipanti e rendere questa edizione un grande successo come in passato.

A tal proposito gli organizzatori Beppe e Alberto Gianoglio hanno dichiarato: "Considerato l'aumento dei contagi, per la tutela di tutti, si è reso doveroso posticipare l'evento. Da un punto di vista organizzativo è per noi un notevole sforzo, ma restiamo fiduciosi che la situazione migliori e che a fine aprile si possa finalmente realizzare e vivere pienamente l'evento nella sua importanza".

mercoledì 22 dicembre 2021

Tutte le novità dell’edizione 2022 di Automotoretrò e Automotoracing



Torino, 22 dicembre 2021 - Il Trofeo La Grande Sfida si fa in tre: per il terzo anno il hallenge ad inseguimento si prepara a portare il brivido della competizione sulla pista di AMR – la grande festa dei motori che dal 10 al 13 febbraio, al Lingotto Fiere di Torino, riunisce in un unico evento le due rassegne Automotoretrò e Automotoracing –, con una novità in più per tutti gli appassionati di rally. L'edizione 2022 segna infatti l'ingresso della specialità GR Yaris, nata dall'esperienza del team Toyota Gazoo Racing nel campionato mondiale Wrc, con 8 piloti che affronteranno la gara a tempo a bordo delle nuove Toyota dal DNA sportivo, dotate del più potente motore a tre cilindri al mondo 1.6 turbo con 261 CV. Come ogni anno, sabato 12 e domenica 13 febbraio, a contendersi il titolo in una gara all'ultimo secondo ci saranno anche otto tra i più blasonati piloti di fama nazionale ed internazionale, sulle performanti vetture della classe R5 di ultima generazione, e otto campionesse di rally su Peugeot 208 R2B, impegnate nel Trofeo Lady.

 

Il circuito - 1.000 metri di chicane, curve a gomito e rettilinei - è stato studiato per essere ancora più emozionante e garantire massima visibilità al folto pubblico che ad ogni edizione accorre per vedere i fuoriclasse impegnati nelle varie sessioni in pista fino alla premiazione dei driver che avranno segnato il miglior giro del tracciato. Nei quattro giorni di fiera le emozioni continueranno poi con decine di dimostrazioni di drifting e di rally, derapate controllate ed evoluzioni motociclistiche.

 

Mentre all'Oval il mondo delle corse sportive incontrerà quello di Expo Tuning Torino, con oltre 300 vetture dalle elaborazioni spettacolari a livello estetico provenienti da tutta Europa, nei padiglioni del Lingotto Fiere si tornerà finalmente a respirare la passione per i motori retrò. Migliaia di veri e propri gioielli a due e quattro ruote viaggeranno da tutta Italia ed Europa verso il capoluogo piemontese, per partecipare al Salone che da quasi 40 anni è il punto di riferimento per le più importanti case automobilistiche, i club storici e i tanti commercianti e concessionari che ogni anno espongono le proprie vetture d'antan in vendita, il cui numero continua a crescere di anno in anno. L'edizione 2022 avrà come main sponsor Sparco, eccellenza italiana nel campo nella produzione di equipaggiamento e accessori per il motorsport, da oltre quarant'anni al fianco dei campioni più competitivi in pista.

 

AMR sarà anche l'occasione per festeggiare gli anniversari di modelli e marchi che hanno fatto la storia, come i 50 anni della Fiat X 1/9, sportiva compatta nata dalla matita di Marcello Gandini per Bertone, e i 120 anni della Indian, la più antica casa motociclistica americana, che sarà celebrata con un'esposizione speciale nell'area tematica dedicata alle due ruote. Fondata nel 1901 da George M. Hendee e Carl Oscar Hedström, entrambi appassionati ciclisti che studiarono e progettarono il loro primo modello utilizzando un telaio ciclistico con un motore monocilindrico da 1,75 hp, la Indian è stata protagonista di grandi successi sportivi e di diversi record fino alla chiusura nel 1953. Esposti in Salone non mancheranno modelli iconici come la Big Chief, la PowerPlus e la Scout, anche dotati di sidecar.

 

Infine, anche nel 2022 AMR uscirà dal complesso fieristico per conquistare le vie e le piazze più belle di Torino con i raduni delle Lancia Delta, delle 500 Abarth, delle Mini Minor in versione Anni '70 e dei modelli provenienti da tutto il mondo presentati da Hardcore Drivers.

venerdì 12 novembre 2021

Rivoluzioni a due e quattro ruote ad Automotoretrò


Torino, 11 novembre 2021 - Che cosa hanno in comune la Trabant, la Jaguar E-Type e la Toyota Prius? La capacità di essere, ognuno a suo modo, veicoli iconici al tempo stesso protagonisti e spettatori dei grandi cambiamenti storici, economici e sociali nel secolo scorso. È a questi - e molti altri - modelli che sarà dedicata la mostra tematica “Rivoluzioni” nell’ambito di AMR, la grande festa dei motori che riunisce in un unico evento le due rassegne Automotoretrò e Automotoracing, in programma dal 10 al 13 febbraio 2022 al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino. Per l’edizione 2022 il Salone dedicato alla passione per le auto storiche, il mondo delle corse e delle alte prestazioni, si apre a contaminazioni tra automotive, storia e arte, raccontando le epoche e le auto che hanno rotto con il passato e portato cambiamento nella nostra quotidianità.

“Dopo un anno di stasi per gli eventi fieristici, ma non certo dal punto di vista storico, economico ed emotivo, abbiamo scelto un tema d’impatto che rappresenta una sorta di parallelismo con il cambiamento epocale che stiamo attraversando oggi stesso – spiega Beppe Gianoglio di Bea Srl, che da quasi 40 anni organizza l’evento -. La storia, e in particolare quella dell’automotive, ci insegna che anche quelle che inizialmente sembrano piccole innovazioni o addirittura fallimenti possono portare a grandi evoluzioni. Ed è proprio a queste che guardiamo con fiducia invitando il pubblico di AMR a scoprire questa mostra tematica, per la prima volta curata da un critico d’arte”.

“Il concetto di rivoluzione, che si adatta di norma alla politica e alla società, ha invece un indubbio valore estetico. Nell’arte, nella creatività in genere, è rivoluzionario chi inventa, chi rischia, chi si scontra con il proprio tempo talora anticipando troppo l’idea di futuro – racconta il critico d’arte e curatore della mostra Luca Beatrice -. Parlando di automobili e motociclette, le rivoluzioni sono all’ordine del giorno fin dalla loro invenzione, perché lo stile e la bellezza si uniscono all’innovazione e alla tecnologia”.

Nell’arco del Novecento le due e quattro ruote hanno rivelato una particolare tensione sperimentale che è possibile ritrovare nelle auto sportive così come nelle utilitarie, nelle motociclette e nei nuovi veicoli elettrici. La mostra racconterà dieci di queste esperienze – dal Volkswagen “Bulli” alla Lancia Aurelia B24, dalla Vespa Piaggio alla BMW R80 GS, passando per la Ferrari 308 GTS e la Land Rover Series 1, solo per citarne alcune – che potranno essere ammirate dal vivo nell’area tematica allestita nel Padiglione 2. L’incredibile storia di questi modelli e dei relativi periodi storici che li hanno visti nascere saranno anche protagonisti di una serie di video che anticiperanno l’esposizione sui canali Instagram e Facebook di AMR.

mercoledì 14 luglio 2021

Automotoretrò e Automotoracing tornano a Torino dal 10 al 13 febbraio 2022

 

Torino, 14 luglio 2021. Ricomincia il conto alla rovescia per AMR, la grande festa dei motori che riunisce in un unico evento le due rassegne Automotoretrò e Automotoracing: dopo lo stop forzato a causa della pandemia di Covid-19, il doppio appuntamento torna dal 10 al 13 febbraio 2022 al Lingotto Fiere e all'Oval di Torino con un'edizione ancora più coinvolgente e proiettata verso il futuro. Lo storico format, che esalta e racconta il motorismo d'epoca e l'adrenalina della velocità e delle alte prestazioni, sarà infatti arricchito da una mostra tematica realizzata in collaborazione con il critico d'arte e curatore Luca Beatrice, aprendo per la prima volta AMR alla contaminazione tra le due e le quattro ruote con le arti e la storia del nostro tempo.

 

"Nonostante molti espositori avessero già formalizzato la propria partecipazione, nel 2021 abbiamo scelto di fermarci per ripartire il prossimo anno con un nuovo sprint e a pieno regime – spiegano gli organizzatori Beppe e Alberto Gianoglio di Bea Srl -. Le difficoltà incontrate durante l'emergenza sanitaria sono state una sfida che ci ha spinto ad immaginare un evento che, pur restando fedele all'offerta che il nostro pubblico apprezza da quasi quarant'anni, sappia rinnovarsi per essere sempre più dinamico e di qualità".

 

Nei padiglioni del centro fieristico torinese, in via Nizza 294, sarà possibile immergersi in un'esperienza unica che guarda ai gioielli del passato di ogni tipologia e ai grandi nomi dell'automobilismo e del motociclismo internazionali, ma anche al mondo delle elaborazioni sportive ed estetiche con bolidi da gara, performanti supercar e motociclette che saranno anche protagonisti del grande spettacolo su pista nell'area esterna. Non mancheranno infine Expo Tuning Torino e le tradizionali aree riservate al modellismo e ai settori ricambi e accessori, all'editoria specializzata e al vastissimo settore dell'automobilia, così come le celebrazioni per gli anniversari delle case automobilistiche e dei modelli che hanno fatto la storia del design e della meccanica.





Photo Credits: Bruno Gallizzi - Silvio Grosso per AMR

martedì 4 febbraio 2020

AMR 2020/ Stranieri in aumento tra il pubblico di Automotoretrò e Automotoracing, che chiude con oltre 73.000 visitatori


Torino, 4 febbraio 2019 - Sono Damiano De Tommaso, su Skoda Fabia R5, e Silvia Rocchi su Peugeot 208 R2B i vincitori de “La Grande Sfida” e del “Trofeo Lady”, le due gare di velocità che nel weekend hanno emozionato il folto pubblico di AMR, che da quest’anno riunisce sotto un solo acronimo Automotoretrò e Automotoracing, le due rassegne dedicate al collezionismo d’epoca, al mondo delle corse e delle alte prestazioni. 

Il grande evento per gli appassionati di motori si è chiuso domenica 2 febbraio con oltre 73.000 visitatori accorsi al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino, che nei quattro giorni hanno ospitato più di 1.200 espositori e circa 3.300 vetture tra instant-classic Anni ’90, lussuose berline tedesche, affascinanti spider due posti, inarrestabili 4x4 e ancora, leggerissime moto da trial spagnole, iconiche Delta con livrea Martini Racing e sfrontate vetture da rally. La grande e variegata platea - composta da appassionati e addetti ai lavori, piloti e curiosi - è arrivata a Torino da tutta Italia ed Europa, ma non solo: si è registrato, infatti, un aumento considerevole di presenze tra gli stranieri, in particolare tra i collezionisti inglesi e giapponesi.

L’edizione 2020 è stata un successo anche sul fronte commerciale, con centinaia di trattative private condotte da commercianti e privati che hanno schierato i loro migliori gioielli. In forte rialzo le quotazioni delle Youngtimer, in bella mostra nell’Area tematica realizzata in collaborazione con Catawiki nel Padiglione 2 e assolute protagoniste di AMR: un’auto su quattro in fiera è, infatti, una “giovane d’epoca” - vetture con almeno vent’anni d’età che si apprestano a diventare a tutti gli effetti le storiche di domani - confermando il trend che le vede al centro dell’attenzione dei collezionisti, soprattutto quelli più giovani che si stanno affacciando a questo mondo desiderosi di guidare l’auto che sognavano da bambini.

"In un contesto fieristico in forte contrazione, non può che gratificarci poter riconfermare i numeri dello scorso anno, con un incremento anche dei visitatori stranieri - dichiarano gli organizzatori Beppe e Alberto Gianoglio -. Siamo stati ripagati dagli sforzi fatti per aumentare il livello complessivo degli espositori e la qualità del programma, che hanno fatto sì che in un weekend molto soleggiato migliaia di torinesi scegliessero di venire ad AMR. "La Grande Sfida" e il "Trofeo Lady" sono ormai diventati un appuntamento importante per il nostro pubblico, accorso numeroso per vedere i propri beniamini sfrecciare in pista. Non ci resta che dare appuntamento al 2021 per un'edizione ancora più ricca". 

Tra i festeggiamenti per i compleanni di Pininfarina e Alfa Romeo, i visitatori sono stati positivamente colpiti anche dall’Area tematica dedicata alle moto da trial nel Padiglione 2 e dalle vetture d'epoca in esposizione nei numerosi stand dei club storici, così come dalle esibizioni di guida sportiva nell’area esterna, dalle fuoriserie costruite appositamente per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità e dai raduni in centro città.

sabato 1 febbraio 2020

Per Automotoretrò e Automotoracing un’edizione da record


Torino, 1 febbraio 2020 - Grande successo di pubblico per Automotoretrò e Automotoracing 2020 che viaggiano a tutta velocità verso un'edizione record di visitatori, arrivati al Lingotto Fiere e all'Oval di Torino per ammirare pregiate berline d’epoca e bolidi da rally, le supercar più performanti e moto per ogni tipo di terreno e tracciato. Domenica 2 febbraio è l'ultimo giorno del doppio appuntamento che unisce il collezionismo vintage e il mondo delle corse, da quest'anno sotto il solo acronimo AMR, per uno spettacolo che esalta la passione per i motori a 360°. 

L'ultimo giorno di fiera vedrà protagonista ancora la pista esterna, con le esibizioni di drifting e con le fasi finali e le premiazioni de "La Grande Sfida" e del "Trofeo Lady", le due gare di velocità a bordo di vetture della classe R5 e di Peugeot 208 R2B. A darsi battaglia sul tracciato di AMR saranno 16 campioni e campionesse di rally, tra i quali anche Paolo Andreucci (11 volte Campione Italiano), Davide Riccio, Mathieu Franceschi, Martina Iacampo, Silvia Franchini e Patrizia Perosino. (AMR Ufficio Stampa)

Photo Credits: Bruno Gallizzi / Silvio Grosso

venerdì 31 gennaio 2020

Automotoretrò e Catawiki celebrano le Youngtimer

Catawiki ha rinnovato la partnership con il salone internazionale Automotoretrò, fino a domenica 2 Febbraio 2020 nei padiglioni di Lingotto Fiere a Torino. Per il terzo anno, infatti, il sito per oggetti unici e rari, selezionati da esperti, è tra i principali sponsor della rassegna e collabora alla realizzazione di un'importante mostra tematica che celebrerà l’universo delle “giovani” auto d’epoca - le cosiddette Youngtimer. La retrospettiva sarà caratterizzata da 3 principali segmenti tematici: “Piccole di razza”, “Febbre da supercar” e “Il ritorno delle Spider”. Catawiki organizzerà una speciale asta dedicata con l’obiettivo di ripetere (e superare) il successo ottenuto nell'edizione 2019 di Automotoretrò, quando si celebrò il 70esimo anniversario del marchio Abarth.
Alcune delle Youngtimer all’asta saranno esposte nell’area tematica. Tra queste ci saranno una splendida Lamborghini Diablo prima serie rossa e una rarissima Porsche 911 3.2 Speedster Turbo Look (1989). Tra le auto all’incanto in esposizione si potranno trovare anche una Mercedes SLK 200 (1998) e un’Alfa Romeo Spider (ultima serie).
Durante il Salone sarà inoltre possibile incontrare di persona gli esperti di Catawiki Franco Vigorito e Luca Gazzaretti, che coinvolgeranno i visitatori in una breve visita guidata dell’area tematica durante la quale sarà possibile partecipare ad un gioco di valutazione dell’auto in esposizione. I visitatori che dimostreranno di conoscere al meglio la valutazione delle auto avranno la possibilità di aggiudicarsi una copia del libro “Giovanni Michelotti. Una matita libera - A free stylist”, firmata dagli autori Edgardo Michelotti e Giancarlo Cavallini.

Catawiki è il sito online più visitato in Europa per la compravendita di oggetti speciali selezionati da esperti. Ogni settimana, il sito offre 50.000 oggetti provenienti da tutto il mondo in più di 80 categorie, come ad esempio oggetti da collezione, arte, design, gioielli, orologi, auto d’epoca e altro ancora. Attraverso la sua piattaforma sicura, Catawiki garantisce un’esperienza d’acquisto emozionante e senza pensieri. Su Catawiki, i collezionisti e gli appassionati di auto possono trovare una grande varietà di veicoli e oggetti da collezione, accuratamente selezionati e di alta qualità. Oltre 11 esperti di auto e moto d’epoca selezionano e valutano 350 veicoli ogni settimana. Gli acquirenti hanno accesso ad un’ampia varietà di veicoli e automobilia da tutta Europa, con modelli per tutte le tasche, incluse auto d’epoca di alta gamma.
Tutti i veicoli d’epoca messi all’asta su Catawiki sono esaminati in dettaglio da un esperto, seguendo
precise linee guida. Il sistema di pagamento sicuro di Catawiki garantisce transazioni protette e veloci. La spedizione è resa semplice grazie alla collaborazione con alcune delle società di spedizione europee più affidabili.

Fondata nel 2008, Catawiki è col tempo divenuto un sito di importanza internazionale. Con sede centrale ad Amsterdam, Paesi Bassi, ha 500 appassionati dipendenti che lavorano nei suoi uffici europei, al servizio di clienti da tutto il mondo. Ogni giorno i 200 esperti di Catawiki selezionano con cura solo gli oggetti più speciali da mettere all’asta, permettendo a chiunque di scoprire e acquistare oggetti unici per soddisfare le proprie passioni. Nel 2019 Catawiki ha registrato oltre 19 milioni di visite mensili alla sua piattaforma e hagenerato un valore lordo delle merci di quasi 350 milioni di euro, con una crescita del 27% rispetto all’anno precedente. Per ulteriori informazioni, consulta https://www.catawiki.it oppure scarica l’App Catawiki

“AMR”: sotto lo stesso acronimo al via l’edizione 2020 di Automotoretrò e Automotoracing, una festa dedicata ai motori unica in Italia


Torino, 30 gennaio 2020 - Con un allestimento tutto rinnovato, Automotoretrò e Automotoracing aprono il nuovo anno e si preparano ad accogliere appassionati, addetti ai lavori e piloti da giovedì 30 gennaio a domenica 2 febbraio 2020 nel complesso fieristico del Lingotto Fiere e dell’Oval di Torino. Le due rassegne - giunte rispettivamente alla 38a e alla 11a edizione - dedicate al motorismo storico, al mondo delle corse e delle alte prestazioni, organizzate da Bea srl con il sostegno di Catawiki, si presentano con una nuova veste e un programma ancora più ricco.

«Organizziamo Automotoretrò, la più longeva fiera di auto e moto in Italia, da quasi quattro decenni e crediamo che Torino debba continuare a ricoprire un ruolo di primo piano a livello internazionale sul tema dei motori - dichiara Beppe Gianoglio -. Pur in un contesto che si fa via via più complesso, il nostro team guarda al futuro per rafforzare un appuntamento che è ormai nel cuore del grande pubblico e che quest’anno, per la prima volta, abbiamo scelto di raccontare sotto un unico cappello, l’acronimo “AMR”: una scelta strategica volta ancor di più a mescolare le due manifestazioni che condividono la stessa passione per i motori a 360°. AMR è un evento unico nel suo genere, capace di racchiudere vetture storiche e piloti da rally, il mondo del tuning e delle due ruote». «Il mondo del collezionismo è in costante movimento e come organizzatori siamo attenti alle richieste del mercato e dei visitatori che frequentano AMR - continua Alberto Gianoglio -. Per l’edizione 2020 abbiamo quindi voluto realizzare nuovi contenuti originali, raccontando ad esempio il fenomeno Youngtimer nell’area tematica e portando un concentrato di adrenalina nella pista esterna dove 16 piloti si sfideranno ne “La Grande Sfida” e nel “Trofeo Lady”».

Ad inaugurare i quattro giorni di fiera sarà il padrino Remo Girone, che ha da poco interpretato sul grande schermo Enzo Ferrari nel film campione d’incassi “Le Mans ''66 - La grande sfida” di James Mangold, al fianco di Matt Damon e Christian Bale. 

Sull’onda del successo dell’edizione 2019, che ha portato centinaia di trattative andate a buon fine nei quattro giorni di fiera, l’area riservata alle auto messe in vendita da privati e commercianti di Automotoretrò è stata ampliata per dare ancora più spazio, nel Padiglione 3, alla vasta scelta di occasioni uniche che vanno dai primi decenni dello scorso secolo a fine Novecento, con una forte presenza di modelli degli Anni ’60-‘70 e di Youngtimer. E se il settore centrale del Padiglione 2 vedrà la partecipazione dei numerosi club storici, delle riviste di settore, degli Enti come ASI e ACI e del Gruppo FCA, si potrà invece andare a caccia di accessori rari, ricambi e automobilia di ogni genere nel Padiglione 1.

Ad accogliere i visitatori all’ingresso sarà come sempre l’area tematica, quest’anno dedicata alle “giovani” auto d’epoca - le cosiddette Youngtimer con almeno vent’anni d’età che si apprestano a diventare a tutti gli effetti le storiche di domani - che esaltano le più originali tendenze stilistiche ’80 e ’90 e rievocano le imprese sportive più eclatanti di quel periodo. Tra le “Piccole di razza” troveremo le mitiche “Turbo”, utilitarie a due volumi dalle alte prestazioni che hanno ottenuto successi sia di vendite sia in ambito sportivo, come Fiat Uno Turbo, Peugeot 205 GTI, Renault 5 GT Turbo, Citroen AX Sport, Y10 Turbo e Opel Corsa GSI. I collezionisti, in particolare i più giovani, apprezzano sempre di più queste auto che vedono le proprie quotazioni in forte ascesa, ma youngtimer sono anche veri e propri miti dell’automobilismo come la Ferrari F40 e la “rivale" Lamborghini Diablo, che insieme ad una rarissima Bugatti EB110, un Honda NSX, la Porsche 911 3.2 Speedster Turbo Look e una Dodge Viper faranno salire invece la “Febbre da supercar”. Infine, nella sezione “Il ritorno delle Spider” non mancheranno esemplari grintosi come BMW Z3 Spider e Coupé M, Mercedes SLK, Honda S2000, Fiat Barchetta, Mercedes SL 60 AMG, Mazda MX5 (Miata), Alfa Romeo Spider (ultima serie), Toyota MR2 e Audi TT Roadster.
La mostra sarà realizzata in collaborazione con il sito per oggetti unici e speciali Catawiki, che per il terzo anno consecutivo è sponsor di Automotoretrò e organizza nei giorni di fiera speciali aste di vetture d’epoca e automobilia con lotti selezionati e provenienti da tutta Europa. Il pubblico in salone potrà, quindi, partecipare o seguire in diretta l'andamento delle offerte e vivere le emozionanti fasi finali delle aggiudicazioni, oltre alla possibilità di essere coinvolti in un tour dell’area tematica insieme agli esperti di Catawiki Franco Vigorito e Luca Gazzaretti.

Per gli appassionati motociclisti tappa obbligata nell’area tematica a cura di Bartolomeo Maina che quest’anno racconterà “La storia del trial”, con esemplari che spaziano dagli Anni ’30 fino ai ‘90. Il fascino di questa disciplina - che unisce intuito e grazia atletica per superare gli ostacoli più impervi, utilizzando la tecnica e impostando traiettorie pulite - affonda le sue radici in Inghilterra agli albori del motociclismo. La Bultaco Sherpa T di Sammy Miller, la Honda prototipo a quattro tempi di 360 cc con cui il campione belga Eddy Lejeune vinse il titolo mondiale nel 1984 e la Ossa Mick Andrews Replica del 1972 sono solo alcuni delle perle che si potranno ammirare accanto ai modelli delle italiane Beta e Italjet e ai prototipi realizzati da maestri artigiani delle due ruote.

Il lungo weekend all’insegna del motorismo vintage è tra i più attesi dai tantissimi visitatori da tutta Italia ed Europa per ammirare non solo i migliori affari, ma anche le consuete esposizioni dei più prestigiosi gioielli del passato di ogni potenza e tipologia, così come café racer e scrambler, moto da enduro e da corsa di marchi storici tra cui Ducati, Lambretta, Moto Guzzi, Maico e Royal Enfield.

Automotoretrò è anche l’occasione per festeggiare due importanti anniversari, i 90 anni di Pininfarina e i 110 anni di Alfa Romeo. Nello stand dell’Automotoclub Storico Italiano si celebrerà l'eccellenza del design italiano attraverso alcune delle auto diventate espressione della grande ricerca estetica, stilistica e tecnica del marchio piemontese, una su tutti la “scultura in movimento” Cisitalia 202 Coupé del 1947, oggi parte della collezione permanente del MoMA di New York. Anche il Lancia Delta Integrale Club, che compie 20 anni nel 2020, offrirà il suo tributo con la Pininfarina HIT, acronimo di “High Italian Technology”, una one-off nata sulla base della berlinetta torinese 4WD, interamente realizzata in materiali compositi, esposta per la prima e unica volta al Salone di Torino nel 1988.

La Scuderia del Portello racconterà, invece, la lunga storia del “Biscione” portando in fiera cinque vetture inestimabili come la De Tomaso F1 Alfa Romeo del 1960, unica monoposto ancora funzionante; uno degli ultimi due esemplari rimasti dell’iconica Alfa Romeo 1900 Corto Gara; l’Alfa Romeo Giulia Super Giardinetta, costruita con cura artigianale dalla Carrozzeria Giorgetti; l’Alfa Romeo 75 Super Turismo, ultima realizzata da Alfa Corse per accedere al Campionato del Mondo Turismo; e l’Alfa Romeo GTAM, restaurata con la livrea di gara numero 27 in collaborazione con le officine Alfa Romeo Classiche di FCA Heritage, prima assoluta alla 6 Ore del Nürburgring del 1970 con l’equipaggio Picchi - De Adamich.

Proprio il dipartimento dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico dei marchi del Gruppo presenterà la rarissima Alfa 24 HP del 1910 – prima vettura prodotta dalla Casa milanese – e l’affascinante Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928, vincitrice dell’edizione 2019 della 1000 Miglia. Lo stand di FCA Heritage - che proprio in concomitanza ad Automotoretrò inaugura la nuova Galleria Heritage al Mirafiori Motor Village - non mancherà poi di ricordare i 40 anni della Fiat Panda, intramontabile city-car nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro, record di vendite in Italia e oggi anche nell’esclusiva versione Trussardi.

Cifra tonda, infine, anche per la Lancia Aurelia, splendida settantenne in esposizione nello stand del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino che dal 30 gennaio al 3 maggio 2020 dedica alla lussuosa berlina la mostra “Lancia Aurelia 1950-2020. Mito senza tempo”. Il MAUTO sarà protagonista anche nello stand dell’Automobile Club d'Italia con due vetture elettriche, la biposto LEM (“Laboratorio Elettrico Mobile”) creata dall’ingegnere-giornalista Gianni Rogliatti nel 1974 e la "Duc-de-dame" della Stae (Società Torinese Automobili Elettrici) del 1909. Infine, un altro pezzo della collezione, la Land Rover Aziza III 109 del 1967 potrà essere ammirata nello stand del Registro Storico Land Rover insieme all’Aziza I del 1962: entrambe utilizzate dal fotoreporter Nino Cirani nei suoi incredibili viaggi dall’Alaska alla Terra del Fuoco fino a Ceylon, saranno sotto i riflettori insieme al Series One della Oxford and Cambridge Trans-Africa Expedition del 1954, direzione Cape Town e ritorno.

Il pubblico potrà poi apprezzare anche rarità come una Jaguar Palmer JP1 Sport (stand Scuderia Jaguar Storiche), progettata dall'ex pilota britannico di Formula 1 Jonathan Palmer nel 2003, e la Giannini 500 350 GP (stand Italmotor) in serie limitata da 200 mila euro, un’esuberante e muscolosissima edizione della Fiat 500 con il motore dell’Alfa Romeo 4C, messa a punto dalla Gram Torino Engineering. Nello stand dell’Esercito italiano largo poi al Multi-role Medium Tactical Vehicle “Orso”, il più grande blindato in dotazione alle Forze Armate in grado di scovare e neutralizzare esplosivi di ogni tipo, e alla cabriolet anfibia Amphicar770 nello stand della For a Smile Onlus.

Tra le iniziative in programma, da segnalare la rinascita del marchio Martini Racing grazie all’accordo siglato con Sparco per una nuova collezione Heritage: due eccellenze piemontesi che festeggiano il loro connubio proprio ad Automotoretrò sabato 1 febbraio alle ore 15, padrino dell’evento il Campione del Mondo di Rally Miki Biasion. Nello stand Catawiki, durante tutto l’arco del weekend, sarà presentato il libro  “Giovanni Michelotti. Una matita libera - A free stylist”, firmato dagli autori Edgardo Michelotti e Giancarlo Cavallini. Infine, nello stand dell’ACI sabato alle ore 10 si parlerà di un tema di particolare attualità, la mobilità elettrica.

È la passione per la velocità la regina dell’edizione 2020 di Automotoracing, che rilancia “La Grande Sfida” tra i più importanti campioni di rally di fama internazionale, chiamati a contendersi il Trofeo in un’emozionante gara di velocità sulla pista esterna dell’Oval di Torino. Qui, il mondo delle corse sportive incontrerà quello del tuning per uno spettacolo unico nel suo genere che coinvolgerà ancora una volta i marchi più importanti del settore e decine di piloti. Supercar dalle alte prestazioni, piccole compatte potenziate ed esagerate fuoriserie da competizione: tra gli stand della fiera scuderie, costruttori e preparatori esporranno esemplari unici, risultato di un lungo lavoro di ricerca di perfezione tecnica, estetica e performance. 

Per il secondo anno gli oltre 1.000 metri di chicane, curve a gomito e rettilinei della pista - studiata per garantire la massima visibilità e uno spettacolo all’ennesima potenza - saranno terreno di battaglia tra otto blasonati piloti di rally a bordo di vetture della classe R5 di ultima generazione e otto campionesse su Peugeot 208 R2B. Sabato 1 e domenica 2 febbraio si alterneranno nelle prove a tempo ad inseguimento Paolo Andreucci, Andrea Nucita, Alessandro Perico, Damiano De Tommaso, Luca Cantamessa, Davide Riccio, Stefano Peletto e Mathieu Franceschi per il Trofeo “La Grande Sfida” e Sara Micheletti, Silvia Rocchi, Patrizia Perosino, Silvia Franchini, Martina Iacampo, Aurora Coria, Monica Caramellino e Camilla Gallese per il “Trofeo Lady”. E ancora, dimostrazioni di drifting e di rally, derapate controllate ed evoluzioni su ape car entusiasmeranno il pubblico nella grande Area OMP - sponsor ufficiale dello spazio esterno - con nomi importanti del panorama automobilistico, tra i quali anche i tre Campioni italiani di Drifting Alberto Cona, Manuel Vacca ed Emanuele Festival e la fuoriclasse polacca Karola Pilarczyk.

Ma le emozioni in pista non finiscono qui: venerdì 31 gennaio, a partire dalle ore 14, quattro ospiti d’eccezione - gli youtuber Alberto Naska, Luca Salvadori, Passione Motori e Danny Lazzarin - daranno prova delle loro abilità di guida a bordo delle Legends Cars nella “Legends Ability Challenge”. Castelletto Circuit metterà a disposizione degli sfidanti queste particolarissime automobili da corsa nate dall’esperienza Nascar, che montano un potente motore Yamaha MT09 da 140CV modificato su un telaio in fibra di vetro, con prestazioni e una robustezza tali da far tremare vetture di categoria ben superiore.

Tra gli stand, pronti a mostrare al pubblico tutte le ultime novità nel mondo delle due e quattro ruote, largo spazio ai marchi ufficiali: Andreani Group, esperti in sospensioni, anche per moto e mountain bike; Ragazzon, leader nella fabbricazione di marmitte sportive di classe elevata; Prins e BRC, punto di riferimento per componenti e impianti a gas metano e GPL. Proprio nello stand BRC sabato 1 febbraio alle ore 12.30 verranno ospitate le premiazioni dei campioni rally 2019 della piattaforma on-line Rally Link e alle ore 16 prenderanno il via le celebrazioni di BRC Racing Team per il trionfo di Norbert Michelisz, laureatosi campione FIA WTCR 2019 con la Hyundai i30N TCR, a disposizione dei fan insieme al compagno di squadra Gabriele Tarquini. Le premiazioni continuano anche domenica, alle ore 11 in Sala Neve, con Trofeo Nord Ovest A.S.I. di Regolarità Auto Storiche 2019.

All’Oval anche Expo Tuning Torino - la vetrina delle novità stilistiche e delle elaborazioni sportive ed estetiche - sarà presente con 370 vetture frutto del lavoro e del know how di professionisti e amatori che hanno dato vita a veri e propri capolavori di artigianato. Quest’anno il contest “Be Better” premierà le migliori customizzazioni per originalità, qualità e completezza: il 31 gennaio alle 15.00 verranno svelati i progetti in gara, che saranno valutati da una giuria internazionale di esperti della scena tuning, composta dagli organizzatori degli eventi Corner of Fame (Francia), Euro Crew (Spagna), Essen Tuning Experience e European Tuning Showdown (Germania).

Non mancheranno poi i test drive con le concessionarie Autostandard e V.Auto che daranno la possibilità di provare in pista e su strada gli ultimi modelli di DS Automobiles e Honda. E chi sogna di correre in pista ad oltre 200km/h potrà testare le proprie abilità nello stand di CarbonKEurope con il simulatore dinamico di guida Lamborghini, che ricrea in maniera fedele tutte le sensazioni delle auto in pista - peach, rollio, imbardata ed effetto cordoli -, e che sabato 1 febbraio alle 14.30 sarà presentato con il nuovo restyling in collaborazione con Prematuri si nasce Onlus.

Due appuntamenti “off”, infine, per Automotoracing e Automotoretrò che anche quest’anno usciranno dal complesso fieristico per conquistare le vie e le piazze più belle di Torino. Si comincia sabato mattina, alle 9.30 in via Roma, con il raduno di Abarth Club Torino con 50 esemplari che spaziano dalla 500 in varie edizioni (Pista, Turismo, Competizione, EsseEsse) alla Punto in versione Grande ed Evo fino alla 124 Spider e GT. Nel pomeriggio il Lingotto sarà invece il punto di ritrovo di Hardcore Drivers, che chiuderà la parata di vetture provenienti da tutti i continenti - tra cui anche Aston Martin DB11, Audi RS6, Ford Mustang, Chevrolet Camaro, Lancer Evo, Nissan 240Z e McLaren GT - con una grande esposizione in Via Roma e in piazza Gran Madre.

Si ringraziano gli immancabili Enti patrocinatori: Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio, Fiva, ASI, ACI e Anfia.

(AMR Ufficio Stampa)

martedì 28 gennaio 2020

ASI CELEBRA IL DESIGN ITALIANO ALL’AUTOMOTORETRO’ DI TORINO E A RETROMOBILE PARIS


La stagione 2020 dei grandi appuntamenti dedicati al motorismo storico si aprirà con il salone internazionale Automotoretrò, in programma al Lingotto Fiere di Torino dal 30 gennaio al 2 febbraio. Un evento imperdibile per gli appassionati, impreziosito dalla presenza dell'Automotoclub Storico Italiano e della FIVA (Fédération International des Véhicules Anciens) che hanno la propria sede istituzionale proprio a Torino, capitale mondiale del motorismo storico.
ASI festeggerà i 90 anni di Pininfarina, marchio che da sempre è portabandiera del design italiano nel mondo. Regina dell'esposizione ASI sarà la Cisitalia 202 Coupé del 1947: prima vettura al mondo entrata a far parte della collezione permanente di un museo d'arte moderna – il MoMA di New York – e definita "scultura in movimento" da Arthur Drexler. 
Ad Automotoretrò si parlerà anche della lunga tradizione Yamaha nelle competizioni motociclistiche. Nello stand ASI saranno esposte una Yamaha-Bimota 350 GP usata da Giuseppe Consalvi nel mondiale 1978 e la Yamaha XTZ 750 Super Ténére che partecipò al Rally Dakar 1992. ASI e il marchio giapponese hanno confermato la partnership per la 19^ edizione di ASI MotoShow, tradizionale rassegna dedicata alla storia della moto in programma dall'8 al 10 maggio all'Autodromo di Varano de' Melegari (Parma). 
Nel corso del lungo weekend di Automotoretrò, lo stand ASI sarà un susseguirsi di incontri e conferenze. Ecco le principali:"Torino Automotive Heritage: il manifesto di una nuova iniziativa" (venerdì 31 gennaio alle ore 15.00); "I motori tra passato e futuro: passione e mobilità possono convivere grazie all'uso corretto e consapevole dei veicoli storici certificati" (sabato 1° febbraio, ore 10.00); "I veicoli storici come beni culturali" (sabato 1° febbraio, ore 11.00); "Motorismo storico: tutele, non privilegi; libertà di circolazione e sgravi fiscali servono a salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutta la comunità" (sabato 1° febbraio, ore 14.30); "Torino città dei carrozzieri e dello stile" (domenica 2 febbraio, ore 11.00). 
Inoltre, sabato 1° febbraio, alle 12.30, verrà presentato in anteprima il nuovo libro "Alfa Romeo GTA" con gli autori Vladimir Pajevic e Gian Luigi Picchi, ex pilota ufficiale Alfa, e alle 15.30 si parlerà di Lancia Rally 037 con Cesare Fiorio e Sergio Limone di fronte ad un nuovo quadro realizzato dall'artista Massimo Beretta.   

LA COLLEZIONE ASI BERTONE OSPITE DI RETROMOBILE PARIS 

Subito dopo Automotoretrò, aprirà i battenti il salone internazionale Retromobile di Parigi (dal 5 al 9 febbraio nel polo espositivo di Porte de Versailles), che dedicherà una speciale mostra tematica al marchio Bertone: per questo l'organizzazione parigina ha invitato l'Automotoclub Storico Italiano,che nel 2015 ha acquisito l'intera collezione del celebre carrozziere torinese. A Retromobile, sul principale palcoscenico mondiale del motorismo storico, saranno esposti 10 straordinari prototipi Bertone realizzati tra il 1969 e il 2001: l'Autobianchi Runabout (1969), la Suzuki Go (1972), la Citroën Camargue (1972), la Ferrari Rainbow (1976), la Volvo Tundra (1979), la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus (1986), la Lamborghini Genesis (1988), la BMW Pickster (1998) e la Opel Filo (2001). 
Queste vetture - il  cui valore complessivo sfiora i 2 milioni di euro - hanno ottenuto uno speciale nulla osta da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ne ha consentito l'uscita temporanea dai confini italiani vista l'importanza dell'evento e la sua rilevanza a livello mondiale.

sabato 25 gennaio 2020

FCA Heritage alla 38esima edizione di Automotoretrò


Dal 30 gennaio al 2 febbraio, al Lingotto Fiere di Torino, vanno in scena la 38esima edizione di Automotoretrò e l'undicesima edizione di Automotoracing, che aprono ufficialmente il calendario di eventi dedicati agli appassionati del motorismo d'epoca. Confermata la formula vincente delle scorse edizioni: i visitatori possono infatti toccare con mano le più belle vetture del passato, sportive e di serie, provenienti da ogni parte d'Europa e da diverse epoche. Tra più di 1.200 espositori, trovano posto anche stand dedicati ai modellini, ai ricambi originali, alla compravendita di vetture e all'editoria specializzata, oltre a un ricco programma di convegni, presentazioni di libri e incontri con famosi personaggi del settore. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del salone.

Un appuntamento importante, dunque, che vede in prima fila FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth. Alla kermesse torinese FCA Heritage si presenta con nuovi materiali di comunicazione e con uno stand suggestivo e rinnovato nel design, che ospita alcuni esemplari straordinari, come la rarissima Alfa 24 HP del 1910 e l'affascinante Alfa Romeo 6C 1500 SS. Sono due capolavori della azienda milanese fondata il 24 giugno 1910 con la denominazione A.L.F.A. (Società Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) e in particolare la 24 HP, insieme alla 12 HP, è il primo modello del marchio scaturito dall'accordo tra il cavaliere Ugo Stella e il progettista piacentino Giuseppe Merosi. Entrambe le vetture sono normalmente esposte presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese - La macchina del tempo. 

Nel 2020 si celebrano anche i primi 40 anni della Fiat Panda, l'intramontabile icona Fiat che ha conquistato diverse generazioni di automobilisti grazie alle sue dimensioni esterne compatte, al grande spazio interno configurabile per ogni esigenza di trasporto, all'ampia scelta di motori e alle numerose combinazioni cromatiche. Sullo stand è in mostra una Panda 30 (1980), uno dei primi esemplari del modello presentato al Salone dell'automobile di Ginevra del 1980 che riscosse un immediato successo, soprattutto tra i più giovani che per la sua innata semplicità e simpatia.
Inoltre, ad Automotoretrò si possono vedere da vicino i paraurti della leggendaria Lancia Delta HF Integrale, i primi ricambi della linea "Heritage Parts" dedicata alle vetture classiche e prodotta da FCA Heritage insieme a Mopar. In particolare, per l'occasione i ricercatissimi pezzi sono visibili su una vettura sperimentale degli anni Novanta appartenente alla collezione storica di FCA Heritage ed attualmente in restauro presso le Officine Classiche.

Infine, completano l'esposizione due vetture moderne – la sportiva Alfa Romeo Giulia MY20 e l'esclusiva Fiat Panda Trussardi – all'insegna di quel fil rouge che lega da oltre un secolo le automobili del passato con quelle attuali. In questo contesto rientra anche la suggestiva galleria allestita presso il Mirafiori Motor Village - la famosa dealership di Torino ubicata nello storico stabilimento Fiat nato nel 1939 - che racconta il mondo di FCA Heritage e l'ampia gamma di attività e servizi offerti dal Dipartimento.

lunedì 4 febbraio 2019

L'Alfa Romeo Giulietta SZ regina di Automotoretrò


> 4 Febbraio 2019 - L'auto più ammirata di Automotoretrò, che ha chiuso i battenti ieri a Torino, è stata senza dubbio l'Alfa Romeo Giulietta SZ, regina del salone torinese e dello spazio di Silvauto in cui campeggiava in ottima compagnia.


Automobile straordinaria, messa in strada per la prima volta nel 1962 per percorrere circa 94mila chilometri fino al 1995, anno in cui venne posta a riposo dal proprietario, Osvaldo Avalle, meccanico con la passione per le auto d'epoca. Avalle è morto la scorsa estate senza eredi e lasciando, ben nascosta in un caveau di via Candiolo, a Torino, la suddetta Giulietta SZ coda tronca di colore azzurro, che il riposo forzato ha preservato dalle insidie del tempo.

Ritrovata e messa in vendita in un'asta giudiziaria - base a 14mila euro balzati in pochi minuti ad oltre 500mila - ad aggiudicarsela è stata Silvauto, azienda specializzata nella vendita di automobili d'epoca, che l'ha esposta nei giorni scorsi a Automotoretrò e tra qualche giorno la porterà probabilmente a Parigi per essere protagonista anche di Rétromobile (6 – 10 febbraio) che, insieme a Techno Classica di Essen, rappresenta la rassegna fieristica più importante del mondo dell'automobilismo d'epoca.

venerdì 1 febbraio 2019

FCA HERITAGE PROTAGONISTA DI “AUTOMOTORETRÒ 2019”


FCA Heritage partecipa alla 37esima edizione di “Automotoretrò”, al Lingotto Fiere di Torino fino al 3 febbraio insieme alla decima edizione di “Automotoracing”. Il prestigioso appuntamento apre il calendario di festeggiamenti per il 70esimo anniversario del marchio Abarth, che FCA Heritage vuole celebrare con l’esposizione di alcuni preziosi esemplari d’epoca nati dalla collaborazione tra la Casa dello Scorpione e gli altri marchi italiani oggi parte del Gruppo FCA. 

Il pubblico può ammirare tre vetture straordinarie, realizzate in piccola serie o addirittura in esemplare unico: Alfa Romeo 750 Competizione (1955), Lancia Rally 037 (1982) e Fiat Nuova 500 elaborazione Abarth "Record" (1958). In mostra anche l’Abarth 1000 Monoposto Record Classe G – appositamente restaurata – con cui Carlo Abarth conquistò personalmente il centesimo record del marchio che porta il suo nome, e che rappresenta un tributo ulteriore alla figura di questo geniale pilota e imprenditore. Infine, completa l’esposizione torinese un esemplare di Pininfarina Spidereuropa, che ha beneficiato di importanti interventi di restauro e viene proposta in vendita corredata della Certificazione di Autenticità nell’ambito del progetto “Reloaded by Creators”. E accanto a queste rarità d’inestimabile valore, le nuove Abarth 595 e Abarth 124 GT “70esimo Anniversario”, parte della gamma che celebra l’importante ricorrenza e, al tempo stesso, conferma il legame indissolubile tra le automobili del passato e quelle del presente. E la passione per le vetture Abarth è ancora oggi molto forte, come dimostrano le quasi 23.500 unita vendute in Europa nel 2018 che hanno portato a un aumento della quota del 36,5% rispetto al 2017. 

Settant’anni di Abarth 

La selezione di vetture presentate da FCA Heritage celebra l’importante anniversario di Abarth raccontando l’appassionante storia delle sinergie tra la Casa dello Scorpione e gli altri brand italiani di FCA: una lunga serie di collaborazioni di successo, che hanno consolidato il mito dell’Abarth come protagonista del motorsport internazionale. Tutto ha inizio nel secondo dopoguerra, quando il desiderio di una rinascita e la crescente disponibilità di tecnologie industriali trovano nel settore automobilistico il terreno fertile per nuove sperimentazioni. In questo contesto, nel 1949, Carlo Abarth fonda la scuderia sportiva che porta il suo nome e nel logo il suo segno zodiacale. Un’azienda che si dedica alla prettamente alla produzione di automobili dall’anima racing e, in seguito, anche a quella di componenti meccaniche per l'elaborazione di modelli di altri costruttori. Già a partire dagli anni Cinquanta l’Abarth inizia a cimentarsi su vetture Fiat, dando vita alle leggendarie elaborazioni capaci di conquistare in pista ogni tipo di record. Negli stessi anni sviluppa per l’Alfa Romeo kit di trasformazione per auto di serie e si dedica alla sperimentazione estrema realizzando prototipi in esemplare unico. La collaborazione stabile con Lancia si consolida alla fine degli anni Settanta e porta a quindici anni di straordinari successi sportivi nei campionati mondiali rally ed endurance. 


Fiat Nuova 500 elaborata Abarth "Record" (1958) 

Nel 1957 Carlo Abarth decide di impegnarsi per dare lustro alla Fiat Nuova 500, vettura utilitaria dotata di prestazioni non certo da auto da corsa. Il suo “motorino” con due soli cilindri era infatti troppo piccolo e non abbastanza potente per ambire a grandi risultati sportivi. Abarth decide di dimostrare la qualità della vettura trasformandola in un’auto da record. La 500 da lui elaborata, con un motore che sviluppa 26 CV e capace di spingerla alla velocità massima di 118 km, corre nell’autodromo di Monza per 168 ore consecutive collezionando 6 record internazionali. Anche la conquista di questi importanti risultati contribuirà al successo della Nuova 500 facendone una delle più famose vetture mai prodotte. 

La vettura in esposizione – che è proprio quella utilizzata a Monza – è anche il primo esemplare in assoluto di Fiat 500 elaborata da Abarth ed è stato riportato alla sua configurazione originale dopo un accurato intervento di restauro conservativo. Si tratta di una vettura dal valore storico inestimabile e rappresenta una vera pietra miliare nella storia del marchio Abarth e dell’automobile. 

Abarth 1000 Monoposto Record Classe G (1965) 

A molti anni di distanza dall’ultima competizione vissuta da pilota, a 57 anni Carlo Abarth decide di tentare l'impresa del record di accelerazione sul quarto di miglio con una vettura di Classe G, all'autodromo di Monza - nel 1964 la FIA aveva infatti istituito la novità dei record sulle brevissime distanze. 

La tentazione di dare il proprio contributo personale alla storia della Casa che porta il suo nome conquistando personalmente il centesimo record è troppo forte: Abarth si sottopone quindi a una dieta rigorosa (si dice basata soltanto sulle mele) arrivando a perdere i 30 kg necessari a entrare nell’abitacolo e gareggiare senza appesantire eccessivamente la vettura. 
Nell'ottobre 1965 la Abarth 1000 Monoposto Record Classe G, mossa dal bialbero di un litro, sigla il record di accelerazione sul quarto di miglio e sui 500 metri, battendo le temute BMW e Porsche. La monoposto usata dal costruttore-pilota in questa impresa era derivata da quella di Formula 2 realizzata l’anno precedente, con migliorie a livello di aerodinamica (musetto e parabrezza) e di motorizzazione: la Classe G adottava infatti un propulsore da 982 cm3, elaborato con due carburatori Weber 40 e due alberi a camme in testa. 


Alfa Romeo 750 Competizione (1955) 

La collaborazione tra Carlo Abarth e l’Alfa Romeo per la realizzazione della 750 Competizione – il cui nome in codice deriva dalla sigla di progetto della Giulietta – rimane a lungo segreta. Il progetto nasce con l’intenzione di realizzare una vettura di categoria Sport basata sulla Giulietta e di riaprire il capitolo competizioni dopo l’abbandono della Formula 1 dopo la vittoria dell’Alfa Romeo nel campionato 1951. 
Carlo Abarth, da sempre ammiratore dei motori Alfa Romeo, aveva già fornito alla casa di Arese dei kit di trasformazione per alcune vetture di produzione ed era desideroso di impegnarsi nel progetto. Accetta quindi con entusiasmo la sfida e realizza un telaio simile a quello della 207/A, mentre si affida per la carrozzeria allo stile e alla sapiente esecuzione di Mario Boano. La vettura da lui predisposta presenta un motore a 4 cilindri bialbero in lega leggera, con cilindrata incrementata a 1488 cm3 e con la “doppia accensione”. 

Sebbene la vettura venga testata con successo e dimostri buone qualità dinamiche, il progetto viene abbandonato perché l’Alfa decise di non tornare a competere nelle corse. La 750 Competizione in mostra rappresenta quindi un esemplare unico, che si differenzia marcatamente nell’estetica rispetto alle altre vetture Alfa Romeo dell’epoca. 


Lancia Rally 037 (1982) 

La collaborazione tra Abarth e Lancia – storicamente limitata alla realizzazione di alcuni accessori aftermarket per il potenziamento del motore e delle sospensioni dell’Aurelia B20, realizzati da Abarth a metà degli anni Cinquanta – si consolida dopo l’acquisizione della Casa dello Scorpione da parte di Fiat, quando l’Abarth diventa il reparto corse dell’azienda al servizio di tutti i marchi del Gruppo. È grazie a questa collaborazione, testimoniata dalla sigla di prodotto Abarth SE037, che negli anni Ottanta inizia la storia gloriosa della Lancia Rally. 

Connubio perfetto tra la carrozzeria disegnata da Pininfarina e la meccanica sviluppata da Abarth, la vettura fu concepita per sostituire, nelle competizioni rallystiche internazionali, la celebre ma ormai datata Fiat 131 Abarth Rally. Basata sulla cellula centrale della Lancia Beta Montecarlo e equipaggiata con un motore bialbero Fiat di 2 litri a 16 valvole, la 037 in versione stradale (l'esemplare è uno dei 200 prodotti per consentire l'omologazione in Gruppo B) sviluppa 205 cv capaci di spingerla a oltre 220 km/h e di farle raggiungere i 100 km/h da ferma in meno di sette secondi. 
La versione da competizione esordisce al Rally Costa Smeralda nell'aprile del 1982 e concorre ufficialmente per la stagione 1983, dove domina il campionato mondiale sin dalla prima gara, il Rally di Montecarlo vinto da Walter Röhrl. In quell'anno, nonostante l'agguerrita concorrenza delle nuove Audi Quattro a trazione integrale, la Lancia Rally Gr. B conquistò anche il Campionato Europeo e quello Italiano con alla guida l’allora venticinquenne Miki Biasion. 


Pininfarina Spidereuropa (1982) 

La 124 Sport Spider è una delle più longeve vetture costruite da Fiat nel secolo scorso. Disegnata nell’atelier di Pininfarina nel 1966, ha vissuto tra l’Europa e l’America una doppia vita all’insegna dell’inossidabile successo fino al 1985. Vent’anni in cui la sinuosa e compatta spider ha seguito l’escalation meccanica di differenti modelli Fiat, restando in produzione esclusiva per gli States a partire dal 1975. L’incessante successo e le richieste del pubblico europeo hanno spinto Pininfarina nel 1982 a riproporre nel vecchio continente la vettura, aggiornata e denominata “Spidereuropa” per distinguerla dalla versione per il mercato statunitense. 
La Pininfarina Spidereuropa è equipaggiata con un quattro cilindri due litri che sviluppa 105 cv ed è dotato di iniezione ed accensione elettronica. Grazie al peso contenuto – poco più di 1000 kg – la leggera spider a due posti secchi supera agevolmente i 180 km/h di velocità massima. 
La vettura in esposizione ha beneficiato di un accurato restauro che ha interessato la carrozzeria, la meccanica e gli interni. Dopo essere stata certificata dal team di esperti di FCA Heritage, è proposta in vendita all’interno del programma “Reloaded by Creators”.