Prima vittoria stagionale per la Ferrari nel Campionato del Mondo Endurance, ottenuta al termine della Lone Star Le Mans, disputata oggi sul Circuit of the Americas. Il tracciato texano si conferma ancora una volta amico delle 499P e premia il terzetto della vettura numero 50, Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen che ha condotto una gara sempre nel gruppo di testa e nel finale ha approfittato di un problema tecnico che ha costretto al ritiro la Toyota che si trovava provvisoriamente al comando.
Chiude a ridosso della top-10, in undicesima piazza, l’altra vettura del team ufficiale Ferrari – AF Corse, dei Campioni del Mondo Piloti in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, scattata dalla pole position, ma sfortunata nello sviluppo della gara, così come la 499P numero 83 di AF Corse affidata ai piloti ufficiali del Cavallino Rampante Yifei Ye e Phil Hanson, insieme a Robert Kubica, che conclude le sei ore in tredicesima posizione, condizionata da alcuni contatti nelle fasi iniziali della corsa.
La gara. La Lone Star Le Mans ha visto le vetture del team ufficiale Ferrari – AF Corse protagoniste al via, con Giovinazzi che ha mantenuto la leadership nelle prime due ore, mentre Molina è stato autore di un ottimo doppio stint che gli ha permesso di risalire in classifica, arrivando anche a occupare la testa della corsa.
Alla seconda sosta ai box del pilota italiano la 499P numero 51, per via di un inconveniente, ha perso alcuni secondi e posizioni al rientro in pista, costringendo Calado, appena subentrato, a una notevole rimonta.
Intanto nella fase centrale alcune neutralizzazioni hanno rimescolato la classifica: aspetti che hanno influenzato prima la prova dell’equipaggio numero 50, nell’alternanza al volante tra Nielsen e Fuoco, poi in grado comunque di risalire sino a ridosso della zona podio, e nelle ultime due ore la gara di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, ritrovatisi fuori dalla top-10.
Dopo l’ultima Virtual Safety Car, la gara è ripartita con 45 minuti ancora da disputare e distacchi azzerati, con Nielsen in terza posizione e Pier Guidi in 13esima. Il pilota danese era prima bravo a superare Milesi, secondo in quel momento con l’Alpine, quindi ad approfittare del ritiro della Toyota di De Vries, ottenendo il primo successo stagionale.
Complessa la prova della 499P numero 83 di Ye-Hanson-Kubica, costretta a sostituire il frontale in seguito a un contatto poco prima dello scoccare della terza ora, che solo saltuariamente è riuscita a inserirsi nella top-10 approfittando del ciclo dei pit-stop.
Il risultato ad Austin vale l’ottava vittoria per la 499P dal suo debutto agonistico nel 2023, la prima dell’anno e la seconda sul tracciato texano dopo quella ottenuta nel 2024 da Yifei Ye, Robert Shwartzman e Robert Kubica. L’equipaggio della numero 50 sale per la terza volta sul gradino più alto del podio dopo la 24 Ore di Le Mans nel 2024 e la Qatar 1812 Km nel 2025.
Il prossimo round andrà in scena in Giappone, sede della 6 Ore del Fuji (27 settembre), prima delle gare in programma a Barcellona (18 ottobre) e a Monza (8 novembre).
Riferimenti:
- www.ferrari.com
- foto Archivio Pezzoli New Reporter Press