mercoledì 7 settembre 2016

Numeri da record per il Gran Premio Nuvolari 2016



310 vetture iscritte confermano il successo del format del Gran Premio Nuvolari. Un premio alla professionalità di Mantova Corse che ininterrottamente da 26 anni organizza l’evento in onore di Nivola.
Cinquanta i marchi delle case automobilistiche presenti al via: dalle italiane Fiat, Lancia, Alfa Romeo, OM e Ferrari alle inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley; dalle statunitensi Ford, Buick e Chrisler alle tedesche Auto Union, DKW, Mercedes, BMW, Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti. In pratica l’eccellenza della produzione mondiale dell’automobile. 


Un’autentica macchina del tempo che farà sfilare auto (per regolamento prodotte dal 1919 al ’69) come la Bentley Le Mans Tourer 3.0 del 1923, fino alla ben più recente Alfa Romeo Duetto Spyder del 1969. Di primissimo valore anche il livello dei gentlemen-drivers a partire dalla coppia Andrea Vesco-Andrea Guerini vincitori con l’inseparabile Fiat 508 S Balilla Sport delle ultime quattro edizioni del G P Nuvolari.

Audi, il marchio dei quattro anelli, anche per il 2016 sarà Main-Sponsor della manifestazione, mentre Eberhard & Co., in veste di Official Timekeeper festeggerà il 26esimo anno d’ininterrotta e appassionata presenza. A completare la rosa degli sponsor Banca Generali, società leader nel risparmio, fino a Michelin Classic: la casa di Clermont-Ferrand, l’ultima in ordine di tempo tra i partner della manifestazione.

Immancabile presenza in Piazza Sordello nei giorni del Gran Premio Nuvolari sarà l’Auto Union Type D, vettura da Grand Prix della casa dei quattro anelli pilotata proprio dal “Mantovano Volante” nel G. P. di Belgrado del 1939. Una vettura dal fascino intramontabile, diretta discendente di quella vettura che regalò a Nivola le vittorie dell’anno precedente al Circuito di Donington e al Gran Premio di Monza quando, all’età di 45 anni, s’impose sulle Mercedes dirette da Alfred Neubauer.


A day in the History – Alle origini del Gran Premio Nuvolari


Fu tale l’emozione a seguito della scomparsa di Tazio Nuvolari, avvenuta a Mantova l’11 agosto 1953, che gli organizzatori della Mille Miglia decisero l’anno successivo di rendere omaggio al pilota dell’impossibile, disegnando nella parte finale della corsa bresciana, un “circuito” lungo le strade che collegavano Cremona a Mantova e infine Brescia. Chi avrebbe corso più velocemente quel tratto, in alcuni punti si sfioravano i 300 chilometri orari, avrebbe vinto il Gran Premio Nuvolari. E fu subito leggenda: il primo vincitore fu l’immenso Alberto Ascari su Lancia, mentre nel ’55 giunse la vittoria di Stirling Moss su Mercedes. 
L’anno seguente, esattamente 60 anni fa, l’incredibile vittoria della Ferrari di Eugenio Castellotti (nella foto) sotto un diluvio torrenziale, mentre nel 1957 si tenne l’ultima edizione vinta dallo “scoiattolo delle Ardenne” Olivier Gendebien su Ferrari 250GT che percorse il tratto Cremona-Mantova-Brescia in 39’43” alla media di 199 chilometri orari: un record rimasto imbattuto.