sabato 21 giugno 2014

F1, GP d’Austria – Quadro poco chiaro


Fernando Alonso con il quarto posto conquistato a Spielberg oggi ha eguagliato la sua miglior qualifica della stagione, posizionando la sua F14 T nella seconda fila dello schieramento. Si tratta, ovviamente, di qualcosa di molto positivo specialmente se si considera la propensione dello spagnolo per le partenze aggressive. Quello trascorso sulle montagne austriache è comunque stato un pomeriggio molto strano.

Tanto per cominciare, c’è da dire che il team che sta dominando la stagione, la Mercedes, si è sgambettato da solo dal momento che un problema avuto da Lewis Hamilton in Q3 ha tolto anche al compagno di squadra, Nico Rosberg, la possibilità di migliorare condannando il tedesco ad accontentarsi della terza posizione, proprio davanti allo spagnolo della Scuderia Ferrari. Dunque, per la prima volta nella stagione, non c’è una Mercedes in pole position, ma soltanto un motore della Casa di Stoccarda, montato su una Williams. Il team britannico è sembrato in palla fin dall’inizio del fine settimana e si è aggiudicato tutta la prima fila, strappando qualche sorriso anche dentro al garage del Cavallino Rampante dal momento che ad ottenere la pole position è stato Felipe Massa, una figura ancora molto popolare in ambiente ferrarista. Quella di oggi per il brasiliano è la prima pole position da quella ottenuta nel suo Gran Premio di casa nel 2008. Al suo fianco partirà il compagno Valtteri Bottas.
Il breve tempo di percorrenza del giro ha fatto sì che i piloti fossero molto vicini tra loro e che anche il più piccolo errore portasse conseguenze pesanti, come hanno loro malgrado scoperto anche diversi piloti di vertice. E così, mentre Kimi Raikkonen faticava a trovare il giusto bilanciamento per la propria vettura, finendo per doversi accontentare di un ottavo posto, Daniil Kvyat riusciva ad ottenere un tempo in grado di porlo al settimo posto. Il finlandese partirà una posizione davanti a Lewis Hamilton, per la prima volta in questa stagione escluso dalla prima fila, e rimasto addirittura senza un tempo cronometrato. In gara il britannico sarà chiamato a rimontare. Un altro nome importante a finire nei guai è certamente stato quello del campione del mondo in carica Sebastian Vettel, che partirà solo dodicesimo con la Red Bull sul circuito di casa di cui l’azienda è anche proprietaria.
L’inusuale griglia di partenza lascia intuire che al via si potrà vedere parecchia azione, dal momento che ci si trova di fronte al caso tipico in cui le vetture più veloci non si sono qualificate bene e devono cercare di recuperare. In gara il tempismo nella scelta del momento in cui fermarsi potrebbe rivelarsi fondamentale. Quella a due soste è la strategia più probabile: i piloti davanti si schiereranno al via con pneumatici Pirelli Supersoft prima di passare alle Soft intorno al giro 13, confermando probabilmente questa mescola anche dopo la seconda sosta, prevista intorno al 42esimo passaggio. Una possibilità, è che le vetture più indietro sulla griglia possano optare nel finale di gara per montare un treno di gomme Supersoft in modo da mettere in atto un ultimo stint corto ma votato completamente all’attacco. Insomma, ci aspetta un pomeriggio interessante.

da http://formula1.ferrari.com/it/