sabato 29 marzo 2014

38° RALLY 1000 MIGLIA: VITTORIA PER LUCA PEDERSOLI E MATTEO ROMANO SU CITROËN C4 WRC





Il 38° Rally 1000 Miglia ha eletto oggi i suoi vincitori, Luca Pedersoli e Matteo Romano, a bordo di una Citroën C4 WRC. Sotto la bandiera a scacchi Pedersoli e Romano, vincitori per la prima volta nella gara “della freccia rossa”, per loro gara di casa, hanno preceduto i veneti Signor-Bernardi (Ford Focus WRC) e Sossella-Nicola (Ford Fiesta WRC), al termine di un confronto tanto tirato quanto avvincente, certamente esaltato da un percorso caratterizzato da otto Prove Speciali prese dalla tradizione della corsa bresciana. 
L’evento che ha avviato il nuovo Campionato Italiano WRC ha offerto oggi momenti di grande sport con il pubblico delle grandi occasioni a fare da esaltante cornice





Il verdetto è stato incerto sino all’ultimo. E’ stato infatti necessario attendere la PS 8, il giro finale della lunga “Pertiche” (poco più di 22 Km.) per capire chi fosse il trionfatore in quanto tutta la giornata ha vissuto sul confronto ravvicinato tra i due. 






Il primo giro di quattro impegni cronometrati è stato condizionato dalle scelte degli pneumatici, le prime tre Prove Speciali sono state appannaggio per Signor poi, sulla quarta prova, il primo giro “Pertiche”, si è assistito all’attacco deciso di Luca “Pede” Pedersoli con  il pilota di Manerba del Garda che è passato al comando. 
La cronaca racconta che Pedersoli aveva sofferto in avvio di gara avendo montato gomme a mescola dura quando Signor invece aveva optato per una scelta diversa, più “morbida” ed alla fine, sulla “Pertiche” la strategia ha dato ragione a Pedersoli con l’avversario in crisi.
Intanto, la terza piazza se la stava assicurando Sossella, il quale ha passato il primo turno di prove a capire macchina e percorso, riuscendo comunque a tenere alla frusta l’eclettico Alex Caffi, alla sua prima esperienza con una Ford Fiesta WRC.
Pedersoli e Signor sono poi arrivati alla soglia dell’ultima fatica di giornata divisi dall’inezia di soli 3”8, il trevigiano ha nuovamente provato l’attacco ma i nove decimi che ha inflitto al rivale non sono bastati a scalzarlo dall’attico della classifica. 
Dunque, un bresciano torna a vincere il rally “della freccia rossa” dopo ben 17 anni, l’ultimo fu infatti Andrea Dallavilla nella sua fortunata annata 1997 che lo vide incoronato poi Campione d’Italia con la Subaru.



Signor ottimo secondo con la soddisfazione di aver vinto il maggior numero di “piesse”, cinque, confermando il proprio valore, così come lo ha confermato Sossella, autore di una prestazione in crescendo, culminata con il miglior scratch sull’ultima crono, che lo ha consolidato sul gradino più basso del podio e davanti all’ottimo Caffi.

Rimanendo in tema di prestazioni di alto spessore, si parla certamente della quinta posizione finale ottenuta dall’astigiano - vice Campione “Produzione” del CIR 2013 - Alessandro Bosca, a suo agio al volante della Peugeot 207 S2000 con la quale è alle prime esperienze. 


Notevole anche la sesta posizione finale dell’altro bresciano Cristiano Manzini (Ford Fiesta WRC), mentre la settima è stata presa dal parmense Roberto Vescovi (Renault ClioR3) e la gara test di un altro acclamatissimo bresciano, il giovane Stefano Albertini, con la Peugeot 208 R2, in allenamento per il “Sanremo” della prossima settimana, è culminata con una nona posizione finale, dietro al comasco Roncoroni (Peugeot 207 S2000).

La gara ha detto male al comasco Paolo Porro, uscito di strada con la sua Citroën C4 WRC e successivamente al giovane varesotto Simone Miele (Citroën Xsara WRC), prima rallentato da una foratura, poi fermato dall’aver danneggiato un ammortizzatore e la trazione posteriore. Problemi al cambio invece per il vicentino Efrem Bianco (Ford Focus WRC), finito poi decimo.

(foto Massimo Bettiol)