martedì 12 maggio 2026

Ford è Official Automotive Partner dell'Autodromo Nazionale Monza


Ford e Autodromo Nazionale Monza siglano una partnership esclusiva, dando vita a una collaborazione che celebra la passione per le corse, l'innovazione tecnologica e l'eccellenza sportiva.
Inaugurato nel 1922 e presente nel calendario di Formula 1 fin dalla prima edizione del Campionato del Mondo nel 1950, l'Autodromo Nazionale Monza rappresenta uno dei simboli del motorsport internazionale. Il legame con Ford affonda le proprie radici nella storia sportiva, dalle vittorie a Monza negli anni Sessanta e Settanta fino all'impegno in Formula 1: un percorso che oggi trova una nuova espressione in questa collaborazione.
Per Ford, l'accordo si inserisce all’interno di un percorso strategico più ampio che include il suo ritorno in Formula 1 nel 2026, consolidando una partnership avviata tre anni fa con Red Bull Powertrains per supportare lo sviluppo della power unit Red Bull Ford Powertrains, attualmente in dotazione ai team Oracle Red Bull Racing e Visa Cash App Racing Bulls.

Un impegno che rafforza la presenza del brand americano nel motorsport ai massimi livelli e valorizza il trasferimento tecnologico dalla pista alla strada. 
Con questo accordo, Ford diventa Official Automotive Partner dell'Autodromo Nazionale Monza, mettendo a disposizione del circuito una flotta di veicoli ad alte prestazioni a supporto delle attività in pista e non. Mustang GT Dark Horse sarà la safety car ufficiale, affiancata da Mustang GT e Mustang Mach-E GT nel ruolo di medical car.
A completare la flotta in dotazione al circuito, Ford mette a disposizione dell'Autodromo anche l'ampia versatilità della propria gamma elettrificata, pensata per rispondere a ogni esigenza logistica e organizzativa. Una line-up ampia e trasversale, che comprende soluzioni completamente elettriche come E-Tourneo Custom, Puma Gen-E, E-Tourneo Courier, Explorer e Capri, oltre agli ibridi plug-in come Kuga e Ranger PHEV.

“Il 2026 segna per Ford un momento storico con il ritorno in Formula 1, un traguardo che testimonia la nostra volontà di investire con sempre maggiore convinzione nel motorsport ai massimi livelli”, ha dichiarato Marco Buraglio, Amministratore Delegato di Ford Italia. “Il mondo delle competizioni, in pista e fuori, è da sempre parte del nostro DNA e, oggi più che mai, è fondamentale per poter sviluppare e testare ai massimi livelli nuove tecnologie e soluzioni da proporre poi sulla nostra offerta consumer. Con questa partnership vogliamo ribadire con decisione il nostro legame col mondo delle corse, orgogliosi di poter lavorare con l’Autodromo Nazionale Monza, vero e proprio Tempio della Velocità”.


Quello tra Ford e Monza è, in fondo, un ritrovarsi. Il circuito brianzolo ha fatto da palcoscenico ad alcune delle pagine più intense della storia sportiva dell'Ovale Blu: dalle sfide della Ford GT40 nel pieno dell'epopea endurance degli anni Sessanta, fino alle stagioni di Formula 1 in cui i motori Ford-Cosworth DFV hanno scritto un capitolo determinante del Mondiale, conquistando proprio sull'asfalto monzese vittorie entrate nella memoria collettiva degli appassionati.
È su questa eredità comune che si innesta oggi la nuova partnership: non un punto di partenza, ma la ripresa di un dialogo mai del tutto interrotto tra un marchio che ha contribuito a definire il concetto di velocità e un circuito che per la velocità è, da oltre cento anni, uno dei palcoscenici più esclusivi. Un accordo che celebra quindi l’unione di due eccellenze del motorsport, e unisce intere
generazioni di tifosi, proprio nell’anno in cui Ford Racing festeggia il traguardo dei 125 anni come America’s Race Team.

“Siamo onorati di avviare questa partnership con un marchio iconico come Ford, che si abbina perfettamente all’Autodromo Nazionale Monza” – commenta il Presidente di Sias Autodromo Nazionale Monza, Giuseppe Redaelli.

“Si tratta di due realtà che affondano le proprie radici nell’epoca pionieristica dell’automobile, quando motore e velocità rappresentavano ancora una frontiera tutta da esplorare. Mi piace ricordare come nel Tempio della Velocità, Ford abbia scritto pagine importanti della storia dell’automobile, dai successi in Formula 1 negli anni Sessanta e Settanta come fornitrice di propulsori, fino alle leggendarie GT40 e alle vittorie più recenti nei rally e nel Masters’ Show. Una storia condivisa fatta di innovazione, passione e velocità, che oggi si rinnova con entusiasmo e visione verso il futuro”.




Team Bassano vincente al Rally Benaco


Romano d’Ezzelino (VI), 12 maggio 2026 – Dopo un’assenza di quasi un anno dal palcoscenico dei rally storici, il ritorno in gara per Bernardino Marsura è avvenuto nel migliore dei modi, ovvero firmando la vittoria al 3° Rally Benaco Storico al volante della Porsche 911 RS sulla quale lo navigava per la prima volta Beatrice Croda. Quello ottenuto sabato scorso nel rally veronese è stato un successo mai messo in discussione, dando sicuramente quel giusto stimolo per tornare da protagonista anche nel giro dei rallies titolati. 

Positiva è stata anche la prestazione di Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, quinti assoluti e primi di 3° Raggruppamento con l’Opel Ascona SR 2.0; meno bene è andata a Damiano Pasetto e Angela Diener ritirati con la Talbot Sunbeam Lotus. Poca fortuna anche per Denis Letey e Annalisa Vercella Marchese, fermi anzitempo al Rally Valle d’Aosta affrontato con la Renault Clio Rally 5.

Si volta pagina ed è già tempo del Targa Florio Historic Rally, terzo episodio del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, in programma a Palermo da giovedì 14 a sabato 16 maggio. Otto gli equipaggi del Team Bassano pronti a farsi valere, iniziando da Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy 4Wd seguiti da Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3. Altre due “posteriori” bavaresi saranno in gara grazie a Tommaso Fantei con Andrea Calandroni alle note e per il locale Marco Savioli che l’utilizzerà per la prima volta navigato dal nipote Gianluca. Al richiamo della Targa Florio risponde anche Massimo Giudicelli con la fidata Volkswagen Golf GTI su cui lo navigherà Niccolò Bottega, trovandosi a duellare in classe con la “gemella” di Alfredo Gippetto e Ilaria Magnani. A completare la formazione dell’ovale azzurro saranno Giuseppe Savoca e Alessandro Catania con la BMW 2002 Ti del 1° Raggruppamento, oltre a Raffaele Picciurro e Salvatore Fiolo su un’inedita Alfa Romeo Alfetta GTV. Otto le prove speciali, sei nella prima tappa al venerdì, e altre due l’indomani per circa 110 chilometri cronometrati.

Oltre all’Italiano, nel fine settimana sarà di scena anche il Campionato Europeo con la tappa ad Antibes in Francia; tre gli equipaggi iscritti dal Team Bassano che attualmente si trova al comando tra le scuderie. In testa tra i piloti c’è invece Angelo Lombardo con Roberto Consiglio pronto a farsi valere e cercare d’incrementare il vantaggio con la Porsche 911 RS, mentre con la versione S del 1° Raggruppamento vi saranno Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi. Completano il trio, con una Renault Clio Williams “classica”, Pietro Tirone e Vincenzo Torricelli. 

Domenica prossima, infine, si correrà anche la seconda gara del Tricolore Velocità sulla pista di Magione (PG) dove saranno presenti tre vetture portacolori del Team Bassano: Opel Kadett GT/e per Roberto Grassellini, Fiat 128 per Roberto Piatto e Umberto Cantù e, infine, inedita Alfa Romeo Giulia GTA per Luigi Orestano. 
Ulteriore info su www.teambassano.com
(Ufficio Stampa Team Bassano)

Credits: Time Foto

POLE E PODIO A MISANO NELLA “PRIMA” DELL’ITALIANO GT ENDURANCE PER ANTONELLI MOTORSPORT CON FERRARI-ALBAG



San Marino, 12 maggio 2026. Inizia in maniera decisamente positiva la sfida 2026 del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance per il team Antonelli Motorsport, che nel primo dei quattro appuntamenti della stagione che si è disputato a Misano lo scorso fine settimana, ha subito centrato un podio con la Mercedes-AMG GT3 EVO divisa da Guy Albag e Lorenzo Ferrari.

Un terzo posto conquistato al termine di una 3 ore disputata in condizioni di bagnato e che è arrivato dopo che nelle qualifiche di sabato il binomio della squadra sammarinese si era presentato con la pole. Una pole assoluta ottenuta grazie al miglior terzo responso fatto segnare dal pilota israeliano al termine del primo turno di prove ufficiali, con Ferrari anche lui terzo nella Q2 e poi ancora Albag sesto nella sessione conclusiva.

Con 53 vetture al via ed un livello altissimo, evidenziato anche dall’equilibrio generale di cui gode la serie tricolore, la gara di domenica ha preso il via sotto la pioggia. A sostenere il primo stint di guida è stato Ferrari con le gomme rain; gomme che si è deciso di mantenere fino al penultimo pit-stop, quando si è voluto provare a mettere su le slick. Una scelta resa vana ancora dalla pioggia, che ha ricominciato a cadere obbligando l’equipaggio del team Antonelli Motorsport a tornare alle coperture da bagnato, continuando a girare su ottimi tempi e centrando un piazzamento che è sicuramente di ottimo auspicio per il prosieguo stesso della stagione.
Un risultato che è giunto anche grazie al ritmo impresso alla fine da Albag, il quale è riuscito ad azzerare la penalità di 1”335 per un’irregolarità durante una delle soste.

Non così bene sono andate invece le cose all’altro equipaggio della squadra guidata da Marco Antonelli, quello formato da Liang Jiatong e dai due esordienti Giuseppe Guirreri e Stefano Pedani, penalizzati da un full course yellow e alla fine ventesimi e decimi della Pro-Am.
Da evidenziare la grande affluenza di pubblico e la presenza nel box di Andrea Kimi Antonelli, guest-star del team del papà nelle vesti di attuale leader del Mondiale F1, e dei rappresentanti di Mercedes Italiae Delta Motors.

Prossimo appuntamento per l’Italiano GT a Vallelunga il 23 e 24 maggio, quando tornerà di scena la serie Sprint.

lunedì 11 maggio 2026

MOTO E MITI AD ASI MOTOSHOW 2026: EDIZIONE TRAVOLGENTE CON 698 PARTECIPANTI E OLTRE 20.000 SPETTATORI


La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori.

“Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.”
Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi.


Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.”

ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.

L’edizione 2026 ha celebrato il mito Ducati festeggiando 100 anni di storia del marchio. Il tributo ASI si è concretizzato in una straordinaria esposizione di moto e di motori made in Borgo Panigale, allestita grazie alla partecipazione del Museo Ducati. Dal Cucciolo del 1946 (con il quale tutto ebbe inizio) alla Desmosedici MotoGP ex Casey Stoner del 2008; dallo scooter Cruiser 175 del 1952 alle 888, 996 e 998 Superbike del ’91, ’99 e 2002; la 98 Sportdella Milano-Taranto 1953, la 750 F1 Daytonaex Marco Lucchinelli del 1986 e la 900 Mike Hailwood Replica del 1979; la 175 Sport del 1957, il prototipo della Utah monocilindrica del 1977 e la Pantah 600 TT2 del 1981.

Accanto alle moto che hanno segnato l’ascesa delle Ducati stradali e da corsa ci sono anche le “milestone” tecnologiche ben illustrate dai suoi propulsori: monocilindrici, bicilindrici, desmodromici, Desmoquattro, Testastretta, Desmosedici. Nomi e soluzioni evocative di una continua ricerca innovativa e prestazionale.

Altri temi forti di ASI MotoShow 2026 sono stati dedicati alle moto che hanno contribuito alla rinascita nel secondo dopoguerra e al Campionato del Mondo Superbike. Inoltre, si segnala la partecipazione ufficiale di Honda e Yamaha, la presenza attiva delle Squadre Corsa ASI “Ducartist”, “World Classic Racing Bikes” e “Laverda”, la prima partecipazione della BMW K100 RT della RAI, unica rimasta tra quelle utilizzate negli anni ’90 per le riprese televisive in movimento, che dopo un lungo abbandono è stata restaurata da ASI e rimessa su strada.

(Luca Gastaldi - Ufficio Stampa ASI)

Oregon Team prende tutto a Imola nel Lamborghini Super Trofeo Europa


Imola, 11 maggio 2026. Weekend da dieci e lode per l’Oregon Team che a Imola, nel secondo dei sei doppi appuntamenti del Lamborghini Super Trofeo Europa, ha preso tutto o quasi. Vittoria in Gara 1 con Patrik Fraboni e Silas Rytter per la squadra lombarda; poi il bis nella seconda gara e ancora un successo in Pro-Am con Josef Knopp e Pietro Perolini. A completare quello che è stato un fine settimana quasi perfetto il primo posto conquistato nella Lamborghini Cup con Adalberto Baptista.
Un weekend pertanto memorabile, quello che si è concluso sul circuito del Santerno per la squadra guidata da Jerry Canevisio e Giorgio Testa, che ha anche festeggiato il miglior quarto piazzamento della coppia formata da Alfio Spina e Rógerio Grotta, ad un passo dal podio.

In Gara 1, in condizioni di pista umida ma sostanzialmente asciutta, Fraboni si è reso subito protagonista di un’ottima rimonta, partendo ottavo e risalendo tre posizioni prima di cedere il volante a Rytter, autore a sua volta di un secondo stint eccellente che lo ha visto portarsi al comando e rimanerci sino all’arrivo nonostante una safety car nelle battute conclusive abbia ricompattato il gruppo. Nella seconda gara che si è disputata con la pioggia, a prendere il via dalla terza fila è stato il danese, che si è portato gradualmente secondo per poi balzare in testa, con Fraboni che ha fatto il resto del lavoro. Due successi che, assieme al terzo posto conquistato nel primo round del Paul Ricard, hanno consentito al binomio del team di Cremosano di portarsi secondo in campionato nella Pro, a soli quattro punti dalla leadership.

E sempre nella Pro a fare molto bene con l’Oregon Team sono stati anche Spina ed il brasiliano Grotta. Per loro un eccellente quarto posto nella prima gara, ma anche una Gara 2 che avrebbe potuto dare loro di più, con il siciliano autore del giro più veloce e di una rimonta che lo aveva portato in zona podio. Un podio mancato dopo che Grotta nelle battute conclusive è scivolato settimo e quinto della Pro.

Ancora un capolavoro per Perolini e Knopp nella Pro-Am. Dopo i due secondi posti conquistati al Paul Ricard, per loro è arrivata in Gara 1 la prima vittoria di questa stagione. Una vittoria ottenuta dopo che Knopp in qualifica aveva stampato il quarto responso di classe, che si è tradotta anche in un ottimo quinto posto assoluto. Per loro in Gara 2 sono poi arrivati un quinto piazzamento ed altri punti importanti che adesso li collocano secondi nella loro classe ad una sola lunghezza dalla leadership.
Nella Lamborghini Cup, dopo avere concluso settimo in Gara 1, Baptista è andato a segno nella seconda e conclusiva gara del weekend confermandosi leader del campionato e salendo per la seconda volta sul podio dopo avere centrato un secondo posto al Paul Ricard.

Poca fortuna invece a Misano, nel primo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, dove la Lamborghini Huracán GT3 EVO2 dell’Oregon Team divisa da Enzo Geraci, Guido Luchetti e Artem Petrov ha finito nelle retrovie.

Ph. Foto Speedy

La Marca Classica 2026 è di Fontanella e Scarabelli


Treviso, 10 maggio 2026 – Si è conclusa la nona edizione de La Marca Classica, sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, svoltosi a Quinto di Treviso.

Dopo le sette vittorie, sei consecutive, dei fratelli Scapolo è stato l’equipaggio composto da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli a salire sul gradino più alto del podio con la loro Fiat 514 Sport del 1930 portacolori della Scuderia MNT25. Alle loro spalle grazie ad una gara impeccabile che è valsa la miglior prestazione al netto dei coefficienti, si sono piazzati Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una rara quanto interessante Autobianchi A111 e a completare il podio è stata la Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti. In una top-ten tutta tricolore per quanto riguarda le vetture, al quarto posto figura la Fiat 508S di Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa seguiti da un’accoppiata di 508 in versione C: quinta è infatti quella di Luca Patron e Umberto Ferrari tallonata dalla “gemella” di Massimo Zanasi e Corrado Corneliani. Gara di ottima fattura anche per Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, settimi con la Fiat Duna, mentre in ottava posizione spicca il marchio Lancia della Lambda Spider di Sergio Sisti e Anna Gualandi a precedere di un soffio l’Alfa Romeo Giulietta di Claudio Lastri affiancato da Valter Pantani. Completa la top-ten la Fiat Ritmo 130 TC di Isaia Zanotti in coppia con Diego Verza. 

Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth si sono imposte nella classifica femminile avendo la meglio su Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Mini Cooper, seconde; terze hanno chiuso “Nausicaa” e Rossella Frosio su MG B Roadster. Al Classic Team l’ambito premio per la vittoria tra le scuderie, mentre all’equipaggio Cajani – Pitacco su Opel Corsa E del 2020, quella nella categoria “auto moderne”. Inoltre una notizia che ha dato sicuramente una prima svolta all’esito della gara è stata quella del ritiro dei fratelli Alberto e Giuseppe Scapolo, rimasti imbrigliati in una momentanea situazione di traffico con la loro Fiat 508 C, nel mezzo di un contesto che nella prima parte di gara ha portato all’annullamento della prima prova di precisione. 

La manifestazione è entrata nel vivo con la power stage disputata dai cinquanta equipaggi ammessi alla partenza, verso il tardo pomeriggio di sabato 9 maggio nella cornice di viale Bartolomeo d’ Alviano a Treviso; a mettersi in evidenza con due “netti” e un terzo rilevamento con una penalità sono stati i futuri vincitori Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport del 1930 seguiti da Sandro Pegni e Andrea Fissi a bordo della ben più recente Volkswagen Golf GTI che hanno totalizzato solo 4 penalità; terzi Antonino Margiotta con Alessandro Moretti sulla Fiat 1500 6C del 1937. Terminata la power stage i partecipanti si sono ritrovati al BHR Treviso Hotel per l’aperitivo e la tradizionale cena di gala che hanno chiuso la prima giornata della manifestazione che, nel suo complesso dato dal percorso e dal livello organizzativo ha riscosso un ampio consenso dagli equipaggi giunti da diverse regioni d’Italia.

Abbinata alla gara “classica” si è svolta anche la “turistica” con ventidue equipaggi al via, sette dei quali con auto moderne. Ad avere la meglio tra le storiche sono stati Simone Molinari e Andrea Caranti su Fiat 1100 TV della Rovigo Corse con la quale hanno preceduto la Fiat Cinquecento di Massimo Casellato e Laura Modena; terzo posto per l’Autobianchi A112 Abarth di Aldo Candeo e Giorgio Masiero. Nella categoria delle vetture post 2000, successo per la Toyota Yaris GR di Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi nei confronti di Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS e a completare il podio sono stati Pieremilio Garbellotto e Massimo Ninotti su Porsche 911 Turbo. (Ufficio Stampa La Marca Classica)

Foto ACI Sport

Weekend di alti e bassi a Misano per Giuseppe Guirreri nell’Italiano GT Endurance


Misano, 11 maggio 2026. Non sono andate come si sperava le cose per Giuseppe Guirreri nel primo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Il giovane pilota siciliano, lo scorso fine settimana impegnato sulla pista di Misano con la Mercedes-AMG GT3 EVO del team Antonelli Motorsport, ha potuto raccogliere meno di quanto era nelle sue mire.

Un weekend che è iniziato per lui con una sessione di qualifica tribolata, condizionata da una prima bandiera rossa e poi anche da una seconda che ha compromesso la sessione, consentendogli di completare solamente tre giri buoni e facendolo scivolare oltre metà schieramento. 
Non meglio sono riusciti a fare i suoi compagni di squadra Liang Jiatong e l’italo-australiano Stefano Pedani, col risultato di chiudere noni di classe nella Pro-Am.

Ancora più complicata la gara, che si è disputata con la pioggia. In queste condizioni Guirreri ha sostenuto un ottimo doppio stint di guida, prendendo il via e completando anche l’ultimo turno utile. Due stint in cui il pilota di Santa Margherita Belice ha girato costantemente sui tempi dei primi, risalendo numerose posizioni.
Dopo la soste Jiatong è salito in macchina, prima di lasciare a sua volta il volante a Pedani, con Guirreri che appunto ha guidato nuovamente nel corso delle fasi conclusive. Alla fine per l’equipaggio del team guidato da Marco Antonelli è arrivato il 20° posto assoluto su un totale di 53 vetture in pista ed il decimo della Pro-Am.

Prossima fermata adesso sul circuito romano di Vallelunga, nel weekend del 22-24 maggio.

GT Italiano \ Poca fortuna nel finale di Audi Sport Italia al debutto Endurance a Misano



Misano Adriatico (RN), 10 maggio 2026 - Nell'apertura della stagione dell'Endurance italiana sulla pista intitolata a Marco Simoncelli tutto era filato liscio per tre quarti di gara. Nicolò Soffiati, Alessandro Bracalente e Jody Lambrughi (partiti nell'ordine) in lotta per la vittoria di classe GT3 AM fin dal primo minuto di una gara disturbata dalla pioggia erano sempre stati nella zona-podio di categoria dopo le buone qualifiche del giorno precedente. Nel finale la vittoria di classe sembrava difficile da acciuffare, visto che un intervento di una Safety Car aveva creato un gap, col doppiaggio della vettura dei quattro anelli da parte del leader della classifica assoluta. Ma un podio era ancora decisamente alla portata. 


E tuttavia proprio quando la pioggia diminuitva di intensità nel turno finale, dopo un restart un'uscita di pista alla curva 13 ha chiuso in anticipo la caccia al podio per il trio della R8 LMS; anzitutto per Lambrughi che era al volante ma altrettanto per i colleghi che avevano fino a quel momento fatto tutto quello che serviva per cominciare in bellezza. Bracalente e Lambrughi avevano corso mettendo a frutto l'esperienza con la vettura tedesca, mentre l'ex-kartista Soffiati davvero non ha avuto niente da rimpiangere al suo esordio in una categoria impegnativa come il GT3, lasciando a tutti un gran magone per l'occasione sfuggita così vicina alla meta.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

domenica 10 maggio 2026

F4: Alp Aksoy è il primo leader del Campionato


Alp Aksoy (Prema Racing), leader del Campionato Italiano di Formula 4 dopo la prima gara, ha sfiorato la perfezione sul circuito di Misano. Con due vittorie e un terzo posto, il pilota turco ha conquistato 82 punti sui 90 disponibili, diventando il primo leader del campionato per la stagione 2026. 

Il suo primo trionfo era arrivato nella gara di apertura del weekend, dove inizialmente aveva tagliato il traguardo in seconda posizione prima di essere promosso alla vittoria in seguito a una penalità di 10 secondi inflitta a Niccolò Maccagnani (Prema Racing) per aver commesso un'infrazione in griglia di partenza. Il pilota italiano ha acceso il motore prima di quanto previsto dal regolamento. La penalità che ne è conseguita ha fatto sfumare la prima vittoria, facendolo scivolare quarto. Il pilota di Prema Racing, portacolori della Ferrari Driver Academy, scattava dalla seconda posizione in griglia ed era riuscito a prendere il comando già allo start, approfittando di un’incertezza al via del compagno di squadra Alp Aksoy.
Dopo aver concluso al terzo posto in Gara 2, vinta da Luka Sammalisto di US Racing, Aksoy è tornato in pista per la Finale partendo dalla pole position. 
Da lì, ha gestito la gara dalla testa in condizioni complesse, con la pioggia arrivata prima del previsto e che ha colto di sorpresa tutti i piloti con le gomme slick Pirelli. Il pilota turco è riuscito a mantenere la posizione fino alla fine, assicurandosi la vittoria nella finale della Festa della Mamma, dedicando poi il successo alla madre. 
La gara che ha chiuso il primo round ha subito regalato colpi di scena: Thomas Bearman (Van Amersfoort Racing) ha spento il motore sulla griglia di partenza ed è stato tamponato da Nicolas Cortes (Jenzer Motorsport). Anche Andre Rodriguez (CRAM Motorsport) e Augustus Toniolo (Trident Motorsport) sono rimasti coinvolti nell'incidente, seppur in misura minore. Tutti i piloti sono rimasti illesi, ma sono stati costretti al ritiro.

Dopo diversi giri dietro alla Safety Car, la battaglia si è intensificata, con i piloti della Prema Racing inizialmente in testa, tallonati da Ary Bansal (US Racing) e David Walther (Maffi Racing). Entrambi sono riusciti a risalire la classifica e a conquistare infine un posto sul podio. 

Foto Pezzoli\New Reporter Press

MotoCorse\Dunlop CIV: Delbianco (Superbike) e Fuligni (Supersport) vincono al Mugello

Photo Bonoragency Photosport 

> 10 maggio 2026 - Sul circuito del Mugello disputata gara 2 del round Motoabbigliamento.it.

Superbike – La legge del numero 1, quella di Alessandro Delbianco. Il campione in carica ha portato alla vittoria la sua Yamaha DMR Racing in una gara complicata dalla pista bagnata. Terzo successo stagionale per lui, che in pista ha firmato anche il best lap in 2’09.532. Alle sue spalle grande prestazione di Kevin Manfredi, secondo posto per l’alfiere Atomico Racing Ducati, primo piazzamento stagionale per lui. Discorso simile per Christian Gamarino, bravo a chiudere in terza posizione con la sua BMW Sisma Racing Team. Anche per lui primo podio stagionale. Da segnalare quindi un podio composto da tre Case diverse. Quarto posto per Michele Pirro (Ducati Garage 51 by Dto) con Gabriele Giannini alle sue spalle (Honda Scuderia Improve Firenze Motor). In classifica generale Delbianco è leader con 99 p. davanti a Pirro con 70 p. e Giannini con 64 p.

Supersport – Dalla pioggia del Mugello emerge Federico Fuligni. Domenica perfetta per l’alfiere Kuja Racing Ducati, che ha conquistato la vittoria, la prima per lui in questa stagione. Un successo che lo ha portato in vetta alla classifica generale. In gara, seconda posizione per Julio Garcia (MRT Corse Kawasaki), con Alessandro Sciarretta (ZPM Motorsport Racing Ducati) a chiudere il podio, autore anche del best lap in 2’19.082. Quarto posto per Andrea Tucci (Atomico Racing Team Ducati), seguito da Kevin Zannoni (Ducati Broncos). In classifica generale quindi Fuligni è leader con 64 p. davanti a Zannoni con 63 p. e Antonelli (Yamaha Altogo, 11esimo in gara) a 46 p. (www.civ.tv)

Foto Bonoragency Photosport

Aprilia Racing scrive una pagina di storia con una tripletta a Le Mans



Le Mans, 10 Maggio 2026 - Il weekend sul Circuito Bugatti di Le Mans si chiude con un risultato storico per Aprilia Racing, che centra la sua prima tripletta in MotoGP. 
Scattato dalla settima posizione in griglia, Jorge Martín è stato protagonista di una straordinaria rimonta, che gli ha permesso di conquistare la sua prima vittoria insieme ad Aprilia Racing, a ben 588 giorni di distanza dal suo ultimo successo in MotoGP (Mandalika 2024). Martín chiude il weekend di Le Mans con una doppietta sprint e gara, bissando così quella ottenuta sempre a Le Mans nel 2024. Inoltre, quella odierna è la sua nona vittoria in top-class, la prima senza partire dalle prime due file. 
Secondo posto per Marco Bezzecchi, autore di una gara solida e intelligente, che completa la doppietta del team ufficiale Aprilia. Per Bezzecchi si tratta del quinto podio consecutivo da inizio stagione: è il primo pilota a ottenere un tale risultato dal 2015 (il precedente apparteneva a Valentino Rossi).

Ottima prestazione anche per Ai Ogura: il pilota del Trackhouse MotoGP Team ha chiuso la gara in terza posizione, completando così uno storico podio tutto Aprilia. 
Per Aprilia Racing si tratta della prima tripletta della sua storia in MotoGP, oltre che della quarta doppietta in top-class per il team ufficiale (dopo il Montmeló 2023, Goîania 2026 e COTA 2026) e del settimo podio consecutivo in top-class. Con il successo odierno, Aprilia Racing sale a quota 306 vittorie nel Motomondiale. 






FIA WEC, ALLA 6 ORE DI SPA DOPPIETTA BMW E TERZO POSTO FERRARI


Le "montagne russe delle Ardenne" regalano sempre emozioni forti, e la 6 Ore di Spa Francorchamps, seconda tappa del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026 non ha fatto eccezione. Il BMW M Team WRT, con sede a poca distanza da Liegi, ha iniziato la gara di sei ore davanti a un pubblico record di 101.606 tifosi entusiasti a Spa, partendo dalla decima e undicesima posizione in griglia nella classe Hypercar. Una strategia audace e un pizzico di fortuna si sono rivelati fondamentali per il successo della squadra.

In una gara caratterizzata da ben quattro interventi della safety car, BMW ha deciso di rischiare durante il primo giro di pit-stop, al termine della prima ora, effettuando un pit-stop con un rifornimento ridotto sulla BMW M Hybrid V8 numero 20 per portare René Rast in testa. Un nuovo giro più veloce per l'esperto pilota tedesco ha poi ampliato il vantaggio, prima che cedesse il volante al compagno di squadra Sheldon van der Linde a un quarto di gara.
In pista libera, il sudafricano ha mantenuto lo slancio, scatenando un'altrettanto impressionante accelerazione, e una neutralizzazione dopo quattro ore ha permesso all'equipaggio di ritrovare il ritmo con i rivali, mantenendo soprattutto la prima posizione.
Robin Frijns ha aumentato il vantaggio nelle fasi finali, mentre il gruppo degli inseguitori si dava battaglia freneticamente alle sue spalle. Grazie alla magistrale prestazione difensiva di Kevin Magnussen contro i rivali Ferrari e Toyota, a bordo della BMW numero 15 che condivide con l'eroe di casa Dries Vanthoor e Raffaele Marciello, la casa bavarese ha potuto celebrare una storica doppietta: la sua prima vittoria assoluta nelle gare di durata mondiali dalla 24 Ore di Le Mans del 1999.

"È una storia incredibile per noi", ha commentato entusiasta il vincitore della gara, Rast, che insieme a Frijns è ora in testa alla classifica piloti, mentre BMW è balzata in vetta alla classifica costruttori. “È da tanto tempo che ci lavoriamo – aspettavamo questo momento da due o tre anni. Tutti hanno lavorato duramente e festeggiare la nostra prima vittoria in Belgio, dove il WRT gioca in casa, è qualcosa di davvero speciale. Il team ha fatto un miracolo a livello strategico. Mi hanno messo in testa e poi la macchina volava, in pista libera avevamo un passo fantastico. Abbiamo fatto pit-stop perfetti, non abbiamo commesso errori e non ci sono stati contatti. È stata una giornata incredibile!”

Se la BMW numero 20 ha giocato la sua strategia a lungo termine alla perfezione, la gara della numero 15 è stata ben meno lineare. La vettura è sopravvissuta a due collisioni con la Ferrari numero 51, mentre Magnussen ha offerto una prestazione tenace sia all'inizio che alla fine, risalendo dalla decima alla quinta posizione nelle prime fasi e poi mantenendo saldamente la sua posizione sotto la pressione di un gruppo di Hypercar con pneumatici Michelin più freschi che gli riempivano gli specchietti retrovisori.

Dopo aver fallito nel tentativo di conquistare il secondo posto, Antonio Fuoco ha rivolto la sua attenzione a tenere a bada un Kamui Kobayashi in gran forma per salire sul gradino più basso del podio insieme ai compagni di squadra della Ferrari AF Corse, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, con il trio della Ferrari numero 50 che ha lamentato un problema al dado della ruota durante un pit-stop verso la fine della seconda ora, che gli è costato 20 secondi.
Kobayashi con la Toyota è stato superato da un ispirato Tom Gamble a sei giri dalla bandiera a scacchi, con il britannico e il connazionale Harry Tincknell al quarto posto, miglior risultato di sempre per l'Aston Martin Valkyrie nel FIA WEC.
Anche per il team Genesis Magma Racing c'è stato motivo di festeggiare, dato che la debuttante Hypercar ha conquistato punti alla sua seconda gara nella serie. "Pipo" Derani, André Lotterer e Mathys Jaubert hanno portato il prototipo #17 GMR-001 all'ottavo posto.

Grande delusione per i due costruttori francesi della categoria Hypercar. L'Alpine #35 A424 e la Peugeot #94 9X8 erano entrambe in piena lotta per la vittoria, ma sono tornate a casa a mani vuote. L'ex campione della classe LMP2 António Félix da Costa è uscito di pista in modo spettacolare mentre lottava per il secondo posto a meno di mezz'ora dalla fine, mentre la stella delle qualifiche Malthe Jakobsen – che appena 24 ore prima aveva conquistato la prima pole position per Peugeot nel FIA WEC – è stato coinvolto in un incidente con la Iron di Matteo Cressoni, andata in testacoda. La Mercedes-AMG LMGT3 del team Lynx si è ritirata poco prima delle quattro ore di gara, a causa di un danno che ha costretto l'equipaggio numero 94 a interrompere la corsa.

In classe LMGT3, la Ferrari AF Corse #21 ha perso la vittoria per una penalità di cinque secondi a pochi minuti dalla fine e Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau, si sono ritrovati da primi a quarti. Vittoria alla McLaren Garage 59 di Marvin Kirchhofer, Thomas Fleming e Antares Au, partiti dal 15° posto, davanti a Mattia Drudi, Zacharie Robichon e Ian James sull’Aston Martin THOR #27. Terzo posto per Riccardo Pera, in rimonta con la Porsche Manthey #92, con Richard Lietz e Yasser Shahin.

Il prossimo appuntamento del calendario FIA WEC è l'evento di punta della serie: la leggendaria 24 Ore di Le Mans in Francia, dal 10 al 14 giugno. (www.fiawec.com)

FOTO RAUL ZACCHE' - ACTUALFOTO