venerdì 17 aprile 2026

ALFA REVIVAL CUP PARTE DAL MUGELLO


Marnate, 17.4.2026 - I Biscioni da corsa stanno per riaccendere i motori per la “prima” stagionale dell’Alfa Revival Cup, in cartello nel fine settimana sullo scenografico e selettivo palcoscenico del circuito del Mugello. Un appuntamento al quale Alfa Delta si presenta come squadra da battere, dato che detiene sia il titolo per Team sia quello Piloti.

Infatti Peter Bachofen e Dario Inhelder indosseranno sulla fida GTAm rossa con fregi bianchi il significativo e meritato #1. Ma non solo, perché tra le fila della squadra varesina ci sono anche numerosi protagonisti assoluti della serie dedicata alle Alfa Romeo da corsa, tra cui i diretti sfidanti per il titolo della passata stagione: Davide Bertinelli, che ha chiuso con la piazza d’onore e che in occasione della gara del Mugello sarà al volante della GTAm #87 Alfa Delta, e l’equipaggio composto da Mario Salomone e Giacomo Barri, terzi, che saranno di nuovo insieme sulla GTAm #23. 

Inoltre, tra i sicuri protagonisti sul tracciato toscano non possiamo non inserire Ambrogio Perfetti, che con la sua GTAm #105 vinse sui saliscendi toscani la gara dell’anno scorso.
Occhi puntati anche sull’equipaggio “verde” composto dai giovani fratelli, nonché figli e nipoti d’arte, Giulio e Mattia Sordi, che dopo la gavetta sostenuta prima con la Giulia Super e poi con la GTA 1.6 sono ora stati promossi ad una vettura da assoluto, la GTAm #12.

A proposito di occhi puntati, lo saranno certamente quelli di gran parte del pubblico presente al Mugello sulla GTA 1.6 Gr. 4 #188 che sarà condivisa da Fabrizio Zamuner e dal sempreverde Arturo Merzario, che da abitudine non si tirerà certo indietro e c’è da giurare che ripagherà gli appassionati con una buona dose di spettacolo. Una vettura simile, contraddistinta dal #138, sarà invece pilotata in solitaria dal norvegese Fred Arve Monsen.

Sempre su una GTA 1.6, però allestita in versione Gr. 5 che ha già mostrato di poter infastidire le vetture di vertice, saranno nuovamente in azione Walter Ben e Roberto Restelli, titolare di Alfa Delta, con il #77.
A completare la numerosa pattuglia di GTAm Alfa Delta, Francesco Siccardi, con la
scenografica vettura “Caccia” #11, Carlo Barbolini Cionini con la GTAm #356, mentre le new entry Umberto e Marco Brustio, papà e figlio, condivideranno l’abitacolo della vettura #80.

Invariato il format di gara, sempre sulla distanza di un’ora con sosta obbligatoria, anche se da quest’anno vi sarà una suddivisione dei raggruppamenti E/F e G/H/I che avranno classifiche finali separate, il programma del weekend entrerà nel vivo nella giornata di sabato, con due turni di prove libere alle 08:30 e alle 11:10, seguite dalle qualifiche alle 15:25, mentre domenica alle ore 14.00 si accenderà il semaforo verde che darà il via alla prima gara della stagione 2026 dell'Alfa Revival Cup.





Tra Politecnico di Milano e Autodromo Nazionale Monza un patto per l'innovazione

Politecnico di Milano e Autodromo Nazionale Monza - SIAS S.p.A. hanno siglato una convenzione quadro della durata di cinque anni per sviluppare attività congiunte nei campi della ricerca scientifica, della formazione e dell’innovazione tecnologica applicata al mondo della mobilità e delle infrastrutture sportive.

L’accordo mira a trasformare l’Autodromo di Monza in un laboratorio a cielo aperto per la sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche, coinvolgendo studenti, ricercatori e docenti del Politecnico in progetti di ricerca applicata e attività formative.

La collaborazione - che vede come referente per il Politecnico il Prof. Emilio Faroldi - riguarderà in particolare lo studio di materiali e infrastrutture per circuiti e impianti sportivi, il loro impatto architettonico e paesaggistico-ambientale, lo sviluppo di asfalti ad alte prestazioni e sistemi di sicurezza, la sperimentazione di tecnologie automotive e la realizzazione di modelli di simulazione avanzata per la progettazione e la gestione delle infrastrutture. Le attività comprenderanno anche studi sulla gestione dei flussi di pubblico e sulla sicurezza dei grandi eventi, oltre a progetti dedicati alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle strutture storiche del circuito.

«L’Autodromo di Monza rappresenta un’infrastruttura complessa e di grande valore, sia memoriale sia funzionale, in grado di rappresentare il contesto ideale per sviluppare attività di ricerca e sperimentazione applicata. Questa collaborazione permetterà al nostro Ateneo di lavorare su materiali, sicurezza e gestione delle infrastrutture sportive, portando la nostra azione di progettazione e di ricerca a confrontarsi con condizioni reali caratterizzate da un’elevata complessità, ribadendo la forte identità del luogo», commenta Emilio Faroldi, Prorettore vicario del Politecnico di Milano.

«Fin dalle sue origini, l’Autodromo Nazionale Monza è stato molto più di un circuito: una palestra e un laboratorio di innovazione. Qui sono nate soluzioni poi diffuse su larga scala, dall’uso dei caschi integrali ai guardrail, alle tecnologie di telepedaggio. La collaborazione con il Politecnico di Milano rafforza questa vocazione, proiettandoci verso nuove sfide nella ricerca e nella sperimentazione applicata. Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per lo sviluppo tecnologico, mettendo in relazione formazione, innovazione e applicazione concreta. Questa convenzione valorizza la nostra storia e consolida il ruolo pionieristico dell’Autodromo nel campo delle infrastrutture e della gestione dei grandi eventi», dichiara il Presidente di Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli.

L’intesa rafforza la collaborazione tra università e mondo industriale, favorendo il trasferimento tecnologico e la sperimentazione in un contesto reale di rilevanza internazionale come l’Autodromo di Monza, uno dei circuiti motoristici più iconici al mondo e sede del Gran Premio d’Italia di Formula 1.

(Foto: Lab Immagine - Dipartimento di Design, Politecnico di Milano)


FIA WEC A IMOLA: PROVE LIBERE CON PROTAGONISTE ALPINE, TOYOTA E FERRARI


17 Aprile 2026 - Prime due sessioni di prove libere della FIA WEC 6 Hours of Imola 2026, di scena all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, nel segno dell’equilibrio.
Dopo i giri del mattino colorati di Rosso Ferrari nella categoria Hypercar, con il miglior tempo di 1:31.739 staccato dall’equipaggio n.83 di Ye-Kubica-Hanson targato AF Corse, tallonato dalle due vetture ufficiali n. 50 e n.51 della Casa di Maranello, le tornate del pomeriggio hanno rimescolato le carte. Crono più veloce (1:30.898) per l’equipaggio francese n.35 di Alpine Endurance Team, con alla guida Da Costa-Milesi-Habsburg, davanti a quello n.7 di Toyota Racing (1:31.012) del trio Conway-Kobayashi-De Vries e alla Ferrari 499P n.50 con al volante Fuoco-Molina-Nielsen (1:31.036). In quarta posizione l’auto gemella n.51 di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (1:31.087). Quattro vetture racchiuse in meno di 2 decimi di secondo. Top 5 completata dalla Peugeot 9X8 n.94 di Duval-Jakobsen-Pourchaire (1:31.225).
Due Aston Martin dell’Heart of Racing Team, invece, nelle prime tre piazze della classe LMGT3. Tempo di riferimento per l’equipaggio n.23 di Newell-Pauwells-Adam (1:42.081) e terzo crono per quello n.27 di James-Robichon-Drudi (1:42.211). In mezzo a loro la Lexus RC F n.78 dell’Akkodis ASP Team guidata da Van Rompuy-David-Masson (1:42.151).
L’antipasto ideale per la giornata di domani di qualifiche (15.10) e Hyperpole (15.30) e una garanzia di spettacolo assoluto per gli spettatori presenti nel circuito imolese. (Ufficio Stampa Autodromo Imola)

foto Davide Stori







foto Davide Stori

FIA WEC A IMOLA, PROVE LIBERE: FOTO DI RAUL ZACCHE' (ACTUALFOTO) Parte II

Imola, 17 Aprile 2026
FIA WEC, prove libere

foto di Raul Zacchè/Actualfoto Parte II
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