lunedì 11 maggio 2026

GT Italiano \ Poca fortuna nel finale di Audi Sport Italia al debutto Endurance a Misano



Misano Adriatico (RN), 10 maggio 2026 - Nell'apertura della stagione dell'Endurance italiana sulla pista intitolata a Marco Simoncelli tutto era filato liscio per tre quarti di gara. Nicolò Soffiati, Alessandro Bracalente e Jody Lambrughi (partiti nell'ordine) in lotta per la vittoria di classe GT3 AM fin dal primo minuto di una gara disturbata dalla pioggia erano sempre stati nella zona-podio di categoria dopo le buone qualifiche del giorno precedente. Nel finale la vittoria di classe sembrava difficile da acciuffare, visto che un intervento di una Safety Car aveva creato un gap, col doppiaggio della vettura dei quattro anelli da parte del leader della classifica assoluta. Ma un podio era ancora decisamente alla portata. 


E tuttavia proprio quando la pioggia diminuitva di intensità nel turno finale, dopo un restart un'uscita di pista alla curva 13 ha chiuso in anticipo la caccia al podio per il trio della R8 LMS; anzitutto per Lambrughi che era al volante ma altrettanto per i colleghi che avevano fino a quel momento fatto tutto quello che serviva per cominciare in bellezza. Bracalente e Lambrughi avevano corso mettendo a frutto l'esperienza con la vettura tedesca, mentre l'ex-kartista Soffiati davvero non ha avuto niente da rimpiangere al suo esordio in una categoria impegnativa come il GT3, lasciando a tutti un gran magone per l'occasione sfuggita così vicina alla meta.

(Audi Sport Italia Ufficio Stampa)

domenica 10 maggio 2026

F4: Alp Aksoy è il primo leader del Campionato


Alp Aksoy (Prema Racing), leader del Campionato Italiano di Formula 4 dopo la prima gara, ha sfiorato la perfezione sul circuito di Misano. Con due vittorie e un terzo posto, il pilota turco ha conquistato 82 punti sui 90 disponibili, diventando il primo leader del campionato per la stagione 2026. 

Il suo primo trionfo era arrivato nella gara di apertura del weekend, dove inizialmente aveva tagliato il traguardo in seconda posizione prima di essere promosso alla vittoria in seguito a una penalità di 10 secondi inflitta a Niccolò Maccagnani (Prema Racing) per aver commesso un'infrazione in griglia di partenza. Il pilota italiano ha acceso il motore prima di quanto previsto dal regolamento. La penalità che ne è conseguita ha fatto sfumare la prima vittoria, facendolo scivolare quarto. Il pilota di Prema Racing, portacolori della Ferrari Driver Academy, scattava dalla seconda posizione in griglia ed era riuscito a prendere il comando già allo start, approfittando di un’incertezza al via del compagno di squadra Alp Aksoy.
Dopo aver concluso al terzo posto in Gara 2, vinta da Luka Sammalisto di US Racing, Aksoy è tornato in pista per la Finale partendo dalla pole position. 
Da lì, ha gestito la gara dalla testa in condizioni complesse, con la pioggia arrivata prima del previsto e che ha colto di sorpresa tutti i piloti con le gomme slick Pirelli. Il pilota turco è riuscito a mantenere la posizione fino alla fine, assicurandosi la vittoria nella finale della Festa della Mamma, dedicando poi il successo alla madre. 
La gara che ha chiuso il primo round ha subito regalato colpi di scena: Thomas Bearman (Van Amersfoort Racing) ha spento il motore sulla griglia di partenza ed è stato tamponato da Nicolas Cortes (Jenzer Motorsport). Anche Andre Rodriguez (CRAM Motorsport) e Augustus Toniolo (Trident Motorsport) sono rimasti coinvolti nell'incidente, seppur in misura minore. Tutti i piloti sono rimasti illesi, ma sono stati costretti al ritiro.

Dopo diversi giri dietro alla Safety Car, la battaglia si è intensificata, con i piloti della Prema Racing inizialmente in testa, tallonati da Ary Bansal (US Racing) e David Walther (Maffi Racing). Entrambi sono riusciti a risalire la classifica e a conquistare infine un posto sul podio. 

Foto Pezzoli\New Reporter Press

MotoCorse\Dunlop CIV: Delbianco (Superbike) e Fuligni (Supersport) vincono al Mugello

Photo Bonoragency Photosport 

> 10 maggio 2026 - Sul circuito del Mugello disputata gara 2 del round Motoabbigliamento.it.

Superbike – La legge del numero 1, quella di Alessandro Delbianco. Il campione in carica ha portato alla vittoria la sua Yamaha DMR Racing in una gara complicata dalla pista bagnata. Terzo successo stagionale per lui, che in pista ha firmato anche il best lap in 2’09.532. Alle sue spalle grande prestazione di Kevin Manfredi, secondo posto per l’alfiere Atomico Racing Ducati, primo piazzamento stagionale per lui. Discorso simile per Christian Gamarino, bravo a chiudere in terza posizione con la sua BMW Sisma Racing Team. Anche per lui primo podio stagionale. Da segnalare quindi un podio composto da tre Case diverse. Quarto posto per Michele Pirro (Ducati Garage 51 by Dto) con Gabriele Giannini alle sue spalle (Honda Scuderia Improve Firenze Motor). In classifica generale Delbianco è leader con 99 p. davanti a Pirro con 70 p. e Giannini con 64 p.

Supersport – Dalla pioggia del Mugello emerge Federico Fuligni. Domenica perfetta per l’alfiere Kuja Racing Ducati, che ha conquistato la vittoria, la prima per lui in questa stagione. Un successo che lo ha portato in vetta alla classifica generale. In gara, seconda posizione per Julio Garcia (MRT Corse Kawasaki), con Alessandro Sciarretta (ZPM Motorsport Racing Ducati) a chiudere il podio, autore anche del best lap in 2’19.082. Quarto posto per Andrea Tucci (Atomico Racing Team Ducati), seguito da Kevin Zannoni (Ducati Broncos). In classifica generale quindi Fuligni è leader con 64 p. davanti a Zannoni con 63 p. e Antonelli (Yamaha Altogo, 11esimo in gara) a 46 p. (www.civ.tv)

Foto Bonoragency Photosport

Aprilia Racing scrive una pagina di storia con una tripletta a Le Mans



Le Mans, 10 Maggio 2026 - Il weekend sul Circuito Bugatti di Le Mans si chiude con un risultato storico per Aprilia Racing, che centra la sua prima tripletta in MotoGP. 
Scattato dalla settima posizione in griglia, Jorge Martín è stato protagonista di una straordinaria rimonta, che gli ha permesso di conquistare la sua prima vittoria insieme ad Aprilia Racing, a ben 588 giorni di distanza dal suo ultimo successo in MotoGP (Mandalika 2024). Martín chiude il weekend di Le Mans con una doppietta sprint e gara, bissando così quella ottenuta sempre a Le Mans nel 2024. Inoltre, quella odierna è la sua nona vittoria in top-class, la prima senza partire dalle prime due file. 
Secondo posto per Marco Bezzecchi, autore di una gara solida e intelligente, che completa la doppietta del team ufficiale Aprilia. Per Bezzecchi si tratta del quinto podio consecutivo da inizio stagione: è il primo pilota a ottenere un tale risultato dal 2015 (il precedente apparteneva a Valentino Rossi).

Ottima prestazione anche per Ai Ogura: il pilota del Trackhouse MotoGP Team ha chiuso la gara in terza posizione, completando così uno storico podio tutto Aprilia. 
Per Aprilia Racing si tratta della prima tripletta della sua storia in MotoGP, oltre che della quarta doppietta in top-class per il team ufficiale (dopo il Montmeló 2023, Goîania 2026 e COTA 2026) e del settimo podio consecutivo in top-class. Con il successo odierno, Aprilia Racing sale a quota 306 vittorie nel Motomondiale. 






FIA WEC, ALLA 6 ORE DI SPA DOPPIETTA BMW E TERZO POSTO FERRARI


Le "montagne russe delle Ardenne" regalano sempre emozioni forti, e la 6 Ore di Spa Francorchamps, seconda tappa del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​2026 non ha fatto eccezione. Il BMW M Team WRT, con sede a poca distanza da Liegi, ha iniziato la gara di sei ore davanti a un pubblico record di 101.606 tifosi entusiasti a Spa, partendo dalla decima e undicesima posizione in griglia nella classe Hypercar. Una strategia audace e un pizzico di fortuna si sono rivelati fondamentali per il successo della squadra.

In una gara caratterizzata da ben quattro interventi della safety car, BMW ha deciso di rischiare durante il primo giro di pit-stop, al termine della prima ora, effettuando un pit-stop con un rifornimento ridotto sulla BMW M Hybrid V8 numero 20 per portare René Rast in testa. Un nuovo giro più veloce per l'esperto pilota tedesco ha poi ampliato il vantaggio, prima che cedesse il volante al compagno di squadra Sheldon van der Linde a un quarto di gara.
In pista libera, il sudafricano ha mantenuto lo slancio, scatenando un'altrettanto impressionante accelerazione, e una neutralizzazione dopo quattro ore ha permesso all'equipaggio di ritrovare il ritmo con i rivali, mantenendo soprattutto la prima posizione.
Robin Frijns ha aumentato il vantaggio nelle fasi finali, mentre il gruppo degli inseguitori si dava battaglia freneticamente alle sue spalle. Grazie alla magistrale prestazione difensiva di Kevin Magnussen contro i rivali Ferrari e Toyota, a bordo della BMW numero 15 che condivide con l'eroe di casa Dries Vanthoor e Raffaele Marciello, la casa bavarese ha potuto celebrare una storica doppietta: la sua prima vittoria assoluta nelle gare di durata mondiali dalla 24 Ore di Le Mans del 1999.

"È una storia incredibile per noi", ha commentato entusiasta il vincitore della gara, Rast, che insieme a Frijns è ora in testa alla classifica piloti, mentre BMW è balzata in vetta alla classifica costruttori. “È da tanto tempo che ci lavoriamo – aspettavamo questo momento da due o tre anni. Tutti hanno lavorato duramente e festeggiare la nostra prima vittoria in Belgio, dove il WRT gioca in casa, è qualcosa di davvero speciale. Il team ha fatto un miracolo a livello strategico. Mi hanno messo in testa e poi la macchina volava, in pista libera avevamo un passo fantastico. Abbiamo fatto pit-stop perfetti, non abbiamo commesso errori e non ci sono stati contatti. È stata una giornata incredibile!”

Se la BMW numero 20 ha giocato la sua strategia a lungo termine alla perfezione, la gara della numero 15 è stata ben meno lineare. La vettura è sopravvissuta a due collisioni con la Ferrari numero 51, mentre Magnussen ha offerto una prestazione tenace sia all'inizio che alla fine, risalendo dalla decima alla quinta posizione nelle prime fasi e poi mantenendo saldamente la sua posizione sotto la pressione di un gruppo di Hypercar con pneumatici Michelin più freschi che gli riempivano gli specchietti retrovisori.

Dopo aver fallito nel tentativo di conquistare il secondo posto, Antonio Fuoco ha rivolto la sua attenzione a tenere a bada un Kamui Kobayashi in gran forma per salire sul gradino più basso del podio insieme ai compagni di squadra della Ferrari AF Corse, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, con il trio della Ferrari numero 50 che ha lamentato un problema al dado della ruota durante un pit-stop verso la fine della seconda ora, che gli è costato 20 secondi.
Kobayashi con la Toyota è stato superato da un ispirato Tom Gamble a sei giri dalla bandiera a scacchi, con il britannico e il connazionale Harry Tincknell al quarto posto, miglior risultato di sempre per l'Aston Martin Valkyrie nel FIA WEC.
Anche per il team Genesis Magma Racing c'è stato motivo di festeggiare, dato che la debuttante Hypercar ha conquistato punti alla sua seconda gara nella serie. "Pipo" Derani, André Lotterer e Mathys Jaubert hanno portato il prototipo #17 GMR-001 all'ottavo posto.

Grande delusione per i due costruttori francesi della categoria Hypercar. L'Alpine #35 A424 e la Peugeot #94 9X8 erano entrambe in piena lotta per la vittoria, ma sono tornate a casa a mani vuote. L'ex campione della classe LMP2 António Félix da Costa è uscito di pista in modo spettacolare mentre lottava per il secondo posto a meno di mezz'ora dalla fine, mentre la stella delle qualifiche Malthe Jakobsen – che appena 24 ore prima aveva conquistato la prima pole position per Peugeot nel FIA WEC – è stato coinvolto in un incidente con la Iron di Matteo Cressoni, andata in testacoda. La Mercedes-AMG LMGT3 del team Lynx si è ritirata poco prima delle quattro ore di gara, a causa di un danno che ha costretto l'equipaggio numero 94 a interrompere la corsa.

In classe LMGT3, la Ferrari AF Corse #21 ha perso la vittoria per una penalità di cinque secondi a pochi minuti dalla fine e Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau, si sono ritrovati da primi a quarti. Vittoria alla McLaren Garage 59 di Marvin Kirchhofer, Thomas Fleming e Antares Au, partiti dal 15° posto, davanti a Mattia Drudi, Zacharie Robichon e Ian James sull’Aston Martin THOR #27. Terzo posto per Riccardo Pera, in rimonta con la Porsche Manthey #92, con Richard Lietz e Yasser Shahin.

Il prossimo appuntamento del calendario FIA WEC è l'evento di punta della serie: la leggendaria 24 Ore di Le Mans in Francia, dal 10 al 14 giugno. (www.fiawec.com)

FOTO RAUL ZACCHE' - ACTUALFOTO

sabato 9 maggio 2026

FIA WEC, 6 ORE DI SPA: foto Raul Zacchè - Actualfoto (PARTE II)

Spa Francorchamps, 9 Maggio 2026
FIA WEC: 6 Ore di Spa

foto di Raul Zacchè \ Actualfoto (Parte II)
Riproduzione riservata