A Monza, il team Lionspeed GP ha vissuto un'altalena di emozioni nella seconda tappa della GT World Challenge Europe powered by AWS Endurance Cup. Dopo essersi qualificata ancora una volta come la Porsche più veloce, la 911 GT3 R numero 80 ha visto sfumare la possibilità di salire sul podio assoluto già al primo giro. La vettura gemella della Bronze Cup, invece, ha lottato con tenacia, conquistando un ottimo piazzamento di classe.
Il team Lionspeed GP si è presentato a Monza con grandi ambizioni dopo la vittoria storica nella tappa della GTWC Europe Sprint Cup a Brands Hatch all'inizio di maggio.
Il suo impegno con due vetture era guidato dalla Porsche 911 GT3 R Evo numero 80, supportata da Potentia e guidata da Bastian Buus (DEN), Ricardo Feller (CHE) e Thomas Preining (AUT). La vettura numero 89, con una livrea rinnovata nera e rossa grazie al supporto di Manorhaven, Abacus Global Management, Staloc e Beyond Capital Partners, era guidata da Bashar Mardini (CAN), dal team principal Patrick Kolb (GER) e da Alex Fontana (CHE).
Le qualifiche si sono rivelate promettenti per l'equipaggio numero 80, con Buus, Feller e Preining che hanno fatto registrare un tempo combinato di 1:45.902, conquistando il quinto posto assoluto. La vettura numero 89 si è qualificata all'undicesimo posto nella Bronze Cup. Con una gara di tre ore, più il fattore di un pit stop obbligatorio aggiuntivo per tutte le squadre, si prospettano numerose opportunità.
Il primo giro della gara di tre ore è stato funestato da un incidente che ha coinvolto più vetture. Nove delle prime dieci in griglia di partenza sono state eliminate alla prima curva. Feller, partito dalla quarta posizione con la Porsche Lionspeed, ha avuto una partenza fulminea, risalendo fino alla seconda posizione prima della prima curva, quando un contatto tra altri concorrenti ha innescato un effetto domino che ha provocato la collisione di diverse vetture con il gruppo di testa che stava affrontando la prima chicane. Questo ha comportato l'eliminazione immediata della Porsche numero 80 dalla gara.
La vettura numero 89 è riuscita invece a districarsi tra gli ostacoli prima di trovare il suo ritmo e risalire costantemente la classifica della Bronze Cup. Strategicamente, questa gara dell'Endurance Cup si è distinta dalle altre per l'introduzione di un terzo pit stop obbligatorio. Questo, unito a un numero significativo di bandiere gialle e safety car in una gara ricca di incidenti, ha reso la competizione difficile da gestire.
Per massimizzare le possibilità di ottenere un buon risultato e un possibile podio, l'equipaggio di Lionspeed ha deciso di tentare la sorte con una strategia alternativa. Sfortunatamente, diversi interventi nell'ultima ora hanno impedito a Mardini, Kolb e Fontana di raggiungere l'obiettivo. Hanno comunque concluso al sesto posto nella Bronze Cup, un risultato positivo dopo una corsa imprevedibile e caotica.
Per Lionspeed GP, l'attenzione si sposta ora sull'evento più importante del calendario GTWC Europe: la CrowdStrike 24 Ore di Spa. (Lionspeed GP Ufficio Stampa)
- Foto Pezzoli \ New Reporter Press