venerdì 24 aprile 2026

Rally Costa Smeralda Storico– Trofeo Martini: la prima tappa a Lombardo e Consiglio


Porto Cervo, 24 aprile 2026 – L’abbraccio di un folto pubblico ha salutato la partenza dal Molo Vecchio di Porto Cervo della prima tappa del Rally Costa Smeralda Storico, secondo round del Campionato Europeo e dell’Italiano Rally Auto Storiche. A precedere lo start, coreografica è stata la fotografia scattata a tutti i conduttori riuniti in gruppo a due passi dal palco di partenza e grande richiamo, come da previsioni, è stata la presenza di Jari-Matti Latvala al via col numero 1 sulle fiancate della Toyota Celica. Il pilota finlandese, campione in carica continentale, si è reso protagonista nel bene ma anche nel “male” dato che qualche chilometro dallo start della prima prova speciale “Aratena” si è dovuto ritirare dopo una toccata, fatto che ha causato la sospensione della prova per quattro equipaggi che seguivano: Lombardo – Consiglio, Pierangioli – Baldini, Fassio – De Montredon e Lubiak - Dakowki. Il miglior tempo nella classifica che contempla sia gli iscritti all’Europeo, sia quelli al rally nazionale, lo hanno stampato Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy precedendo i quattro equipaggi ai quali è stato assegnato lo stesso tempo realizzato da Osian Pryce su Ford Escort RS.

Lubiak con la Porsche 911 RS piazza lo scratch sulla velocissima “Monti” ma scivola nell’assoluta a causa di 1’ di penalizzazione per anticipo al controllo orario. Smiderle mantiene il comando per poi cederlo a Lombardo che, firmando il miglior tempo ad “Alà dei Sardi” lascia Pierangioli su Ford Sierra a 7” e il pilota della Subaru a 11”8. Si torna sulla “Aratena” dove a mettersi in luce è Pryce che sale così al quarto posto alle spalle del trio tricolore comandato di nuovo da Smiderle. La lotta si fa ancora più avvincente nella ripetizione di “Monti”: scratch di Lombardo che torna in vetta con 1”8 su Smiderle e 2” su Pierangioli con Pryce quarto a 12”8. La “Alà dei Sardi 2” riserva a Pierangioli una doccia fredda: il pilota senese viene appiedato da un problema tecnico e si ritira. Seb Perez e Dale Bowen portano in vetta la Lancia Stratos diventando il quinto differente equipaggio ad aver vinto una delle sei prove speciali, ma a chiudere la prima giornata in testa sono Lombardo e Consiglio con 9” di vantaggio su Smiderle e Marchi; terza posizione provvisoria per Perez e Bowen che sono anche secondi di Campionato Europeo alle spalle di Lombardo. Pryce si colloca in quarta posizione precedendo di una dozzina di secondi Renato Travaglia e Massimo Nalli su BMW M3 seguiti dai francesi Bertand Fassio e Jean François De Montredon anch’essi su Porsche 911 RS. Lubiak paga cara la penalità, senza la quale sarebbe al comando e si deve accontentare della settima posizione precedendo Giosuè e Fabio Rizzuto in bella rimonta con la Porsche 911 RS. Adriano Lovisetto e Marco Corda chiudono noni su BMW M3 e a completare la top-ten di tappa sono Enrico Volpato e Samuele Sordelli con la Ford Escort RS con la quale conducono in 3° Raggruppamento. Nel 1° sono invece Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi a chiudere in testa con la Porsche 911 S. Ai piedi della top-ten, undicesimo, è il primo equipaggio sardo, quello formato da Emanuele Farris e Giuseppe Pirisinu su Porsche 911 SC/RS. Poca fortuna per gli attesi Natale Mannino e Giacomo Giannone fermi nelle prime battute per un problema alla trasmissione riscontrato a seguito di un salto su un dosso. Sorte avversa anche per Matteo Luise e Melissa Ferro, pesantemente rallentati da problemi elettrici alla loro BMW M3 nella prima prova speciale. Gara conclusa anzitempo anche per il giovane locale Valentino Ledda con la Peugeot 309 GTI, dopo tre prove speciali. 

Nel Trofeo A112 Abarth, i detentori del titolo Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni si aggiudicano “Gara 1” precedendo Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella; completano il podio Marcello Morino e Massimo Barrera. 

Il rally ripartirà alle 8.15 di sabato 25 aprile per una seconda tappa dal chilometraggio più elevato rispetto alla prima: sono 96.68 i chilometri cronometrati nei tre passaggi a “Monti Canu”, “San Pasquale” e “Aglientu” da tutti ritenuta quella decisiva coi suoi 24. 14 chilometri di sviluppo. 

Per quanto concerne il rally di regolarità, nella categoria “60” chiudono al comando i fratelli Verdona su Peugeot 309 GTI davanti a Gerosa Brichetto e Bortoluzzi su Audi quattro e Monza – Nicolini su Porsche 911. Nella categoria “50” provvisoria prima posizione per Catanzaro – Beneduce su Honda Civic, e in seconda posizione appaiati a 4 penalità di scarto sono Fiorese – Marcattilj su Porche 911 e Gandino – De Marchi su Fiat Uno 70.

Foto ACI Sport