giovedì 7 maggio 2020

Le Peugeot 304 Cabriolet e Coupé compiono 50 anni


Con il lancio nel 1969 della nuova berlina 304 era evidente che la gamma della media PEUGEOT si sarebbe allargata, non solo con la Break, definizione cara alla Casa del Leone per definire le versioni station wagon, ma anche con versioni più ludiche come la Cabriolet e la Coupé.
Come noto, l’intera gamma PEUGEOT 304 rappresenta un’evoluzione verso l’alto della più piccola 204, esattamente come era avvenuto quarant’anni prima con la serie 01, con la 301 che si affiancò alla 201 adottando una meccanica di maggior cilindrata, ma con una gamma di carrozzerie molto simili; in entrambi i casi, l’operazione fu un vero successo commerciale.
La presentazione delle versioni Cabriolet e Coupé avvenne al Salone dell’auto di Ginevra e la commercializzazione fu avviata in Francia nell’aprile del 1970 e di seguito negli altri paesi europei: la presentazione alla stampa italiana venne organizzata giovedì 11 giugno di quell’anno a Roma, presso l’Hotel Americana situato sulla Via Aurelia e oggi non più esistente.

L’accoglienza sul mercato fu favorevole perché alle comprovate doti di robustezza, confort ed economicità della 204 si aggiungeva un maggior livello di finiture e, soprattutto, una meccanica di maggior spessore grazie anche alla cilindrata superiore. Nonostante questo, fino all’arrivo della versione S, più sportiveggiante, la meccanica fu giudicata molto spesso ancora troppo “tranquilla” per la vocazione dinamica della vettura.
A differenza di quanto era avvenuto con le versioni berlina e break, le 304 Coupé e Cabriolet sostituirono a listino le omologhe versioni di 204 che uscirono definitivamente di produzione. Il pianale e la struttura di base delle 304 Coupé Cabriolet riprendevano integralmente quello delle 204 mentre, anteriormente, il nuovo frontale con mascherina, gruppi ottici, cofano e parafanghi specifici prendeva il posto di quello della 204. Analogamente, anche posteriormente venne sostituito il pannello che inglobava i gruppi ottici. Il cruscotto era nuovo, gli interni furono rivisti nei rivestimenti, ma non nella foggia dei sedili.

La meccanica, strettamente derivata da quella della 204, passò dai 1.130 cm3 e 60 CV (modello 1969) ai 1.288 cm3 e 70 CV della 304. Nel settembre del 1972 le 304 Coupé e Cabriolet ricevettero un’iniezione di “sportività”, grazie all’introduzione in gamma della serie “S”, dove S stava per Sport. Tre furono le modifiche di rilievo: motore, interno ed esterno vettura. La prima e più importante fu rappresentata dal nuovo motore con codice XL3S, derivato sempre dalla stessa famiglia e con la stessa cilindrata di 1.288 cm3, ma con carburatore doppio corpo e potenza aumentata ad 80 CV. Le altre modifiche, furono il nuovo cruscotto con tre strumenti circolari ed i grossi poggiatesta anteriori. Esternamente vennero adottati i cerchi a piccoli fori rotondi invece che rettangolari e i copri cerchi schiacciati simili a quelli della più grande 504, oltre ai fari posteriori per la retromarcia e il logo “S” posizionato posteriormente. Tra il 1970 e il luglio 1975, anno in cui cessò la produzione, furono vendute in totale 18.647 esemplari di 304 Cabriolet e 60.186 di 304 Coupé, un ottimo risultato per una piccola vettura di nicchia. 

Credits: Peugeot Comunicazione