sabato 23 agosto 2014

Pronostico difficile per il 49° Trofeo Luigi Fagioli







Ogni pronostico del 49° Trofeo Luigi Fagioli è rimandato alle due gare di domani, domenica 24 agosto, quando alle 10.00 prenderà il via la prima salita sui 4.150 metri che uniscono la caratteristica cittadina umbra, alla località Madonna della Cima. Durante le salite di prova del decimo round del Campionato Italiano Velocità Montagna organizzato dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, il meteo è stato protagonista, con la pioggia che ha accompagnato la prima manche. Difficile ogni tentativo di acquisire riferimenti per i piloti al volante delle auto da gara, anche perché per la giornata di gara il meteo promette bene. Nella serata di venerdì 22 agosto Beppe Gabbiani ha ricevuto il prestigioso “Memorial Angelo e Pietro Barbetti”, il driver F. 1 anni ’70 e ’80 è stato l’ospite d’onore della serata e della giornata di prove.

Molti tra i protagonisti del Tricolore montagna hanno comunque provato il tracciato. Christian Merli ha ottenuto il miglior riscontro cronometrico in 1’38”28 con l’Osella PA 2000 Honda, sulla quale il trentino di Vimotorsport ha testato delle regolazioni da bagnato in relazione agli ultimi sviluppi della monoposto. Lavoro con set up da bagnato e successivamente da asciutto, anche per il neo Campione Europeo Simone Faggioli che non ha osato nulla sul tracciato dove ha portato all’esordio la nuova e già plurivittoriosa Norma M 20 FC Zytek nei colori Best lap. Tra le biposto di gruppo E2/B altri protagonisti della vigilia sono stati l’esperto trapanese Vincenzo Conticelli con la l’Osella PA 30 ed il catanzarese della Cubeda Corse Francesco Ferragina, autore di un’ottima interpretazione del percorso sulla Elia Avrio di classe 1300. Esordio sul tracciato ed anche al volante della monoposto da F.3000 Lola Zytek per la giovane rivelazione bresciana Paride Macario, che dopo la manche sotto la pioggia ha ottenuto un riscontro addirittura migliore del più esperto ma altrettanto giovane orvietano Michele Fattorini, al suo rientro in CIVM 2014 con la Lola Zytek ‘02. Sempre in gruppo E2/M prove sul bagnato per il reatino Graziano Buttolettti a suo agio con la Gloria CP 5 di classe 1000, poi il trentino Gino Pedrotti su F. Master che ha ulteriormente preso familiarità con il percorso. Tra le biposto di gruppo E2/B ha provato la Radical SR4 in condizioni difficili il potentino Achille Lombardi, anche per preparare la difesa dal trentino Diego Degasperi con la versione Pro Sport. Esordio a Gubbio sotto la pioggia con la Radical SR4 per la lady trapanese Alessia Sinatra. Condizioni di fondo difficili anche per le biposto di gruppo CN, che si sono subito proposte come prime attrici dell’intera competizione, con il sardo di CST Sport Omar Magliona è stato il miglior interprete del percorso nella seconda salita con il fondo pressoché asciutto, dove il calabrese della Scuderia Vesuvio Rosario Iaquinta non ha rinunciato a provare sul bagnato con l’Osella PA 21/S EVO, come il milanese Lorenzo Crespi che ha preso confidenza col tracciato sulla versione PA 21/S dell’Osella. Esordio sul tracciato per il trentino Lorenzo Piffer al volante dell’Osella PA 21/S EVO. Ma tutte le sfide decisive anche in questo appassionate gruppo sono rimandate alle due gare. In vista anche i due driver di casa Mauro Rampini con l’Osella PA 27 BMW e Gianni Urbani sulla versione PA 20.


Prove difficili ma già spettacolari per il gruppo E1 dove il partenopeo Piero Nappi è intenzionato a far valere la potenza della sua Ferrari 550, già in prova il driver della Scuderia Vesuvio ha individuato delle regolazioni efficaci. Sferrerà all’attacco decisivo in gara il bolognese Fulvio Giuliani che ha raccolto dei dati importanti per la sua Lancia Delta EVO, ma pronti ad insidiare la vetta sono il potentino Carmine Tancredi con la Ford Escort Cosworth ed il teramano Roberto Di Giuseppe con l’Alfa 155 GTA, ottimo conoscitore del tracciato. In gruppo GT acuto in prova per il siciliano Ignazio Cannavò al volante della Lamborghini Gallardo – Eurotech Engineering, la supercar di Sant’Agata a suo agio sul fondo umido. Il leader di categoria Roberto Ragazzi ha rimandato ogni attacco alle due gare, limitandosi a testare il tracciato con la Ferrari 458 – Superchallenge. In classe 2000 ha svettato in prova il pesarese Ferdinando Cimarelli che ha trovato ora un buon set up per l’Alfa 156. Anticipo di duello con l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto e con il vesuviano Luigi Sambuco al suo esordio stagionale al volante della Renault New Clio curata dalla SAMO Competition. Pur conoscendo il tracciato ha voluto effettuare entrambe le salite il leader di gruppo ARudi Bicciato con la Mitsubishi Lancer EVO, l’altoatesino della Scuderia Mendola ha acquisito dei dati per la regolazione della vettura ed ha onorato i tanti fans che conta in terra umbra. Mentre in classe 2000 il giovane pesarese Franco Cimarelli è sempre più in sintonia con l’Alfa 145 – Scuderia Catria. Armin Hafner e la Mitsubishi hanno dettato il ritmo in prova in gruppo N, dove il bolzanino ha interpretato al meglio il tracciato, usando le manche di prova per “ripassare” il percorso di gara. Ma per la gara ha lanciato il guanto di sfida il sempre verde trevigiano della Best Racing Team Lino Vardanega, al suo esordio stagionale con la Mitsubishi EVO X. Stessa vettura, ma prove più abbottonate per il sardo Mario Murgia. In classe 1600 ha svettato il giovane calabrese Luca Ligato subito incisivo seppur all’esordio sul tracciato con la Peugeot 106. Sempre più appassionante anche il gruppo Racing Start, dove un primo acuto è arrivato dal pugliese della Fasano Corse Oronzo Montanaro con la MINI Cooper S curata dalla DP Racing, con cui non fa mistero di voler allungare in classifica. L’impresa non sarà affatto facile, poiché l’altro pugliese Ivan Pezzolla ha raccolto dati importanti per la regolazione della sua MINI Cooper in vista della gara ed il team Catapano è già al lavoro sulla vettura. Sempre più ago della bilancia l’abruzzese Andrea Marchesani con una Volkswagen Polo GTI molto a suo agio sul tracciato. Tra le vetture aspirate per il reatino Antonio Scappa, che con la Renault New Clio ha già ipotecato il titolo, buone già le prove eugubine.