Seconda apparizione in una sessione di prove libere del Mondiale di Formula 1 per Leonardo Fornaroli, che al Hungaroring ha preso parte alla FP1 del Gran Premio d'Ungheria al volante della McLaren MCL40, sostituendo Oscar Piastri nel secondo dei quattro turni riservati ai rookie previsti dal regolamento FIA. Dopo l'esordio a Barcellona sulla vettura di Lando Norris, il pilota italiano ha portato a termine un intenso programma di sviluppo tecnico.
Per Fornaroli il programma è stato particolarmente orientato allo sviluppo aerodinamico con numerosi test con l'innovativa ala posteriore a rotazione, componente sperimentale che McLaren sta valutando in vista di un possibile impiego nelle prossime corse. Il dispositivo ha risposto positivamente durante la raccolta dati, confermando le aspettative degli ingegneri.
Con 29 giri completati, tre in più rispetto ai 26 percorsi da Norris, Fornaroli ha dedicato gran parte della sessione ai cosiddetti Constant Speed Limit (CSL), passaggi a velocità costante fondamentali per acquisire dati aerodinamici. Il lavoro con l'ala posteriore sperimentale è stato condotto con un approccio progressivo, iniziando con frenate anticipate per poi aumentare gradualmente il carico nelle staccate. Il suo miglior tempo - 1'21"890 - lo ha classificato 16esimo.
Al termine della sessione, il campione di Formula 3 ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: "È stata una buona sessione al volante della MCL40. Abbiamo completato 29 giri e sono riuscito a trovare rapidamente un buon ritmo dopo un mese lontano dalla vettura. Il passo con le gomme Medium è stato competitivo fin dai primi giri, mentre nel tentativo con le Soft ho avuto un bloccaggio, un aspetto da cui posso imparare. Abbiamo inoltre testato l'ala posteriore a rotazione e ha funzionato come previsto, un segnale incoraggiante per il team".
Fornaroli ha poi sottolineato l'importanza del lavoro svolto per la squadra: "Nel complesso sono soddisfatto di come è andata la giornata e dei riscontri positivi ricevuti dal team. Ho imparato molto, raccogliendo dati preziosi e contribuendo alla messa a punto della vettura per Oscar Piastri, che era il mio obiettivo principale. Ringrazio ancora McLaren per questa opportunità".