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sabato 8 agosto 2015

CARBURANTI ECOLOGICI, NAUTICA E FORMAZIONE: 64 STUDENTI HANNO IMPARATO A TRASFORMARE UN’IMBARCAZIONE A GPL

Nautica, formazione e utilizzo di carburanti a basso impatto ambientale. Sono 64 gli studenti tra i 16 a i 18 anni coinvolti nel percorso formativo “Carburanti gassosi e green economy: un futuro alternativo”, nel cui ambito hanno avuto occasione di valutare la fattibilità tecnico-economica della trasformazione a GPL di un’imbarcazione, approfondendone, oltre agli aspetti tecnici, i vantaggi ambientali.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Consorzio Ecogas, organismo rappresentativo del settore del GPL e del metano per auto e l’Associazione Formazione Giovanni Piamarta di Milano, nell’ambito dei percorsi Nuova Learning Week di Regione Lombardia finanziati dall’Unione Europea, che hanno lo scopo di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e rispondere alle linee guida dell’UE sullo sviluppo di politiche orientate ai giovani.

Tre le edizioni, che si sono svolte nel corso degli ultimi due anni scolastici - dal 12 al 17 maggio e dal 3 all’8 novembre 2014 e dal 23 al 28 febbraio 2015 - alle quali hanno preso parte alunni frequentanti il percorso triennale per “Operatore alla riparazione dei veicoli a motore” ed il IV anno di “Tecnico riparatore veicoli a motore”.

Tra le attività del percorso formativo, è stato svolto un seminario informativo presso la sede del CNR-ISMAR di Ancona, che da più di 40 anni si occupa di ricerca sul mare e sulla pesca, essendo il punto di riferimento per la tecnologia e il risparmio energetico nella pesca per il Mediterraneo. Dopo il seminario è seguita una dimostrazione pratica di installazione su un motore di prova, allo scopo di mostrare da un punto di vista pratico e di operatività l’implementazione dell’alimentazione a GPL.

La finalità è stata quella di sviluppare negli studenti sia la capacità di approfondimento pratico nelle operazioni di trasformazione a gas di un motore, sia la consapevolezza che esistono installazioni innovative rispetto a quelle che tradizionalmente vengono prese in considerazione durante il normale percorso di formazione. Trasformazioni innovative portate a termine con la collaborazione di Mauro Barbaccini, responsabile nazionale officine del Consorzio Ecogas e di Cristian Barbaccini, responsabile tecnico di officine di installazioni GPL per la nautica.

“Gli aspetti maggiormente motivanti – ha spiegato il docente responsabile dell’iniziativa Alberto Salioni dell’A.F.G.P. Centro Padre Piamarta - sono stati quelli di poter frequentare un corso di una settimana completamente dedicato all'approfondimento teorico e motivazionale, all'installazione completa di un impianto GPL su autovettura, al confronto con esperti di settore, all'uscita di due giorni presso il CNR e il cantiere navale di Ancona per gli approfondimenti più specificatamente rivolti al settore della nautica da diporto. Speriamo vivamente di poter contare su nuovi finanziamenti, ma come equipe abbiamo già deciso di rendere strutturale questo tipo di proposta”.

La trasformazione a gas delle imbarcazioni è praticata da molti anni in Italia e dal 2009 anche il quadro normativo è stato completato con la pubblicazione della norma UNI EN 15609 che stabilisce le specifiche tecniche per la progettazione e costruzione di imbarcazioni alimentate a GPL e per la conversione a GPL delle unità già in uso, nonché del Decreto del Ministero degli Interni Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l´esercizio degli impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad uso nautico.

Il prossimo passo vedrà coinvolto il Consorzio Ecogas ed il CNR-Ismar di Ancona nella progettazione ed organizzazione di una sperimentazione per l’utilizzo del GPL nella navigazione commerciale con particolare riferimento alle imbarcazioni da pesca. L’obiettivo principale sarà quello di consolidare i risultati relativi alla fattibilità tecnica, con particolare attenzione al contesto della sicurezza a bordo dell’imbarcazione, così da fornire un contributo valido per adeguare il vigente regolamento nazionale al fine di consentire anche nelle imbarcazioni da lavoro, quali ad esempio le navi da pesca, l’utilizzo di questo tipo di combustibili.

“Stiamo collaborando con il Ministero dei Trasporti e della Navigazione – ha spiegato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas – all’interno di un tavolo di lavoro dedicato per l’adeguamento delle norme tecniche già emanate in campo diportistico al settore della navigazione commerciale. In previsione l’attivazione di un protocollo di sperimentazione che coinvolgerà tutta la filiera di settore.”

martedì 21 luglio 2015

PARCO CIRCOLANTE AUTOVETTURE GPL E METANO, + 117% IN 10 ANNI

In Italia continua a crescere il parco circolante autovetture a GPL e metano, con una percentuale sul totale che si attesta, al 31 dicembre 2014, al 7,76% contro il 7,35 dello stesso periodo del 2013.

2.875.788 mezzi, di cui 833.668 a metano e 2.042.120 a GPL, comprendendo sia le auto di primo impianto, sia quelle trasformare in after market (su un totale autovetture Italia di 37.080.753), serviti da circa 1.050 distributori stradali di metano e 3.650 di GPL.
Esaminando l’andamento negli ultimi 10 anni, rispetto al 2005, che poteva contare su un circolante di 1.322.078 unità, l’incremento è stato del 117,52%. In termini di percentuale sul totale circolante, la crescita è di quasi 4 punti: dal 3,81% del 2005 al già citato 7,76 al 31 dicembre 2014, con il picco tra il 2005 e il 2010, grazie alle iniziative di incentivazione alla trasformazione e all’acquisto. E’ quanto emerge da un’elaborazione del Centro Studi del Consorzio Ecogas su dati Aci al 31 dicembre 2014.

“GPL e metano per auto hanno ancora importanti margini di crescita - ha dichiarato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, che riunisce gli operatori del settore GPL e metano per auto – la disponibilità di prodotto è notevole e per il futuro è aperta e percorribile anche la strada delle rinnovabili, grazie a biometano e biopropano”.

Come si comportano le Regioni italiane? I dati rielaborati dal Centro Studi del Consorzio Ecogas vedono l’Emilia Romagna al primo posto sia in termini assoluti, con 476.185 auto a gas, sia per percentuale sul circolante, che è del 17,29%.

Continuando con le percentuali, si viaggia a doppia cifra anche nelle Marche, in seconda posizione a quota 16,73, in Umbria, terza con il 10,95 e in Veneto, quarta in classifica con il 10,17%. Seguono, comunque sopra la media nazionale, Toscana (8,73), Abruzzo (8,64), Piemonte (8,62) e Campania (8,25). Sotto il 7,76% troviamo Molise (7,26%), Puglia (6,98%), Lazio (6,44%), Lombardia (6,16%), Basilicata (4,89%), Liguria (4,15%). Gli ultimi posti della classifica, sotto il 4%, Sicilia, Trentino Alto Adige, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle d’Aosta.

In termini assoluti, dopo l’Emilia Romagna è seconda la Lombardia con 361.986 auto a gas, in terza posizione il Veneto, con 303.543 vetture a GPL e metano, seguito da Campania, Piemonte, Lazio e Toscana, tutti sopra quota 200mila unità. I parchi auto a metano più numerosi sono in Emilia Romagna, Marche, Veneto e Toscana. Per il GPL la classifica è guidata dalla Lombardia, seguita da Emilia Romagna, Veneto e Campania.

“Parlando di auto a basso impatto ambientale – ha sottolineato Tramontano - è importante valutare anche la composizione del parco dal punto di vista della classificazione Euro: i dati Aci evidenziano che quasi il 59% del circolante a benzina è composto da vetture Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Molte di queste potrebbero ridurre il proprio impatto ambientale ricorrendo alla trasformazione a GPL o a metano in after market, nella quale il nostro Paese eccelle nel mondo”.

Al 31 dicembre 2014, infatti, su un circolante totale a benzina di 18.955.571 unità, 3.149.028 sono Euro 0, 1.088.828 sono Euro 1, 3.903.657 gli Euro 2 e 3.036.620 gli Euro 3.

“Voglio poi ricordare – ha concluso Tramontano – che l’impianto a GPL o a metano consente di ottimizzare anche le motorizzazioni di ultima generazione. Inoltre, oggi possono essere trasformati a gas con successo anche mezzi diesel e ibridi”.