martedì 29 agosto 2023

All'asta una rarissima Alfa Romeo 1900 C Sprint Ghia Supergioiello



Car & Classic sta per mettere all'asta una meraviglia rara e preziosa della storia dell'automobile, una spettacolare Alfa Romeo 1900 C Sprint Ghia Supergioiello dall'importante valore collezionistico. Un coupé tra le creazioni più raffinate del made in Italy di tutti i tempi, con tutta la carica espressiva densa di personalità tipica della carrozzeria Ghia. In particolare con il design della sua ristretta serie denominata Supergioiello, una linea di stile esclusiva con cui, a partire dal 1949, l'atelier ha impreziosito autotelai di diverse marche. Sul performante modello della casa automobilistica milanese sono solo 6 le carrozzerie montate, a dispetto dei 18-20 esemplari previsti. E in totale ad oggi se ne conoscono soltanto quattro esistenti. Questa vettura, ancor più speciale grazie al bel colore originale "Rame Metallizzato" che ne esalta l'eleganza e la rende unica, è l'ultima prodotta – chassis numero 01549. Datata 1953, è una delle più incredibili Alfa Romeo create dal Dopoguerra a oggi e in assoluto una delle più seducenti interpretazioni dell'Alfa Romeo 1900 C Sprint. Un'opera d'arte di carrozzeria su un modello che era già un capolavoro, ovvero una ammiraglia di grande importanza storica del marchio come la "Millenove".

Prima Alfa Romeo a scocca portante, la 1900 è stata prodotta dal 1950 al 1959 nella prima catena di montaggio realizzata dalla Casa. Il motore, non più a 6 e 8 cilindri come per i modelli precedenti ma con un frazionamento a 4 cilindri, sempre con testata in lega leggera, due alberi a camme in testa e camere di scoppio emisferiche, l'ha resa vincente anche in gara, oltre che di grande successo sul mercato. Tanto da essere pubblicizzata dalla Casa come "L'auto di famiglia che vince le corse". 


La versione C Sprint è stata prodotta con carrozzeria Coupé e Cabriolet già dal 1951, un anno dopo il lancio della Berlina, con passo accorciato di 130 mm (2500 mm il totale) destinato agli atelier di grido degli anni Cinquanta tra i quali, appunto, la torinese Ghia, attiva dal 1916 al 1973. Queste creazioni erano rivolte alla clientela più sportiva ed esigente dell'Alfa Romeo, abituata a guidare fuoriserie con un alto livello di artigianalità e rifinite secondo le proprie preferenze. Nella 1900 C Sprint il motore di 1884 centimetri cubi venne dotato di un carburatore doppio corpo Weber oltre che di valvole di aspirazione e scarico maggiorate. Tra le altre caratteristiche tecniche dell'esemplare, cambio manuale a quattro velocità, sospensioni anteriori indipendenti con doppi bracci ad A, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici; sospensione posteriore ad assale rigido con bracci longitudinali, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e freni a tamburo sulle quattro ruote.


Questa Alfa Romeo 1900 C Sprint Ghia Supergioiello ha trascorso gran parte della sua vita nella penisola iberica. A cominciare dall'inizio, da quando il suo primo proprietario, l'appassionato di velocità e gentleman driver Gumersindo Garcia Fernandez, l'ha iscritta al Real Automóvil Club de España. Era il 1954, la stagione delle corse quell'anno si è chiusa per la vettura con due vittorie di classe: al Rally de los Pirineos e alla Dehesa de la Villa. Visti i 100 CV di potenza firmati dal marchio del Biscione, l'anno successivo il proprietario dev'essersi poi sentito invogliato a iscriversi con la "Supergioiello" alla prima grande gara internazionale del 1955, l'estenuante Rally di Monte Carlo, che in effetti è riuscito a completare, piazzandosi 204°. Ha continuato poi a gareggiare con l'auto per il resto della stagione nell'Europa meridionale in altre quattro competizioni, sempre con risultati entro le prime otto posizioni. Dopodiché è stata ceduta al suo secondo proprietario, il presidente del Club 600 Barcelona Salvador Ros. Non prima, però, di passare con la sua incredibile bellezza sotto i riflettori del Concurso de Elegancia di San Sebástian. 


Nel 1958 è tornata a correre conquistando una decima posizione assoluta al Rally de los Pirineos e in seguito partecipando regolarmente a molte altre gare fino al 1961, quando un incidente ha posto uno stop non solo alla sua attività agonistica ma anche al suo incantevole frontale. A quel punto, per rimettere in strada l'auto, la parte è stata sostituita con quella di una 1900 C Sprint Touring vista l'eccezionalità del frontale della carrozzeria Ghia, che ovviamente era introvabile. È stato poi il maestro restauratore Dino Cognolato a ripristinare, molti anni più tardi, "il volto" della Supergioiello, riportando la vettura esattamente all'aspetto che aveva nel gennaio del 1955 al Rally di Monte Carlo, con anche il numero di gara "400" sulle porte. Nel frattempo il suo terzo proprietario Pablo Gemino, responsabile della rivista dell'Antic Car Club de Catalunya e storico per passione, ne aveva ricostruito le vicende con un lavoro di ricerca che è stato portato avanti dal custode successivo, Francisco Pueche. Portoghese, Pueche ha avuto la fortuna di recuperare anche delle foto storiche della sua lussuosa Alfa in gara con la configurazione iniziale. Dopo il restauro, questa rarità è passata di mano altre due volte e viene ora presentata in condizioni eccellenti. Le stesse che nel 2021 l'hanno fatta risplendere sulla passerella in riva al Lago di Como del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este. 


L'asta su carandclassic.it è in programma dal 17 al 24 settembre; nel frattempo è già possibile visionare la vettura attraverso l'ampia documentazione fotografica e la dettagliata descrizione testuale a disposizione sul sito.


Le aste di Car & Classic si svolgono online e non comportano di dover muovere i veicoli da dove si trovano. Per iniziare a vendere è sufficiente iscriversi al sito e attivare un account gratuito. Dopodiché, la preparazione è assistita da un esperto dell'azienda e offre sempre la possibilità di stabilire un prezzo di riserva, ovvero la soglia minima da raggiungere perché il veicolo si possa considerare venduto. Il premio d'asta ammonta soltanto al 6% ed è a carico soltanto di chi vende, solo in caso di vendita. Mentre per gli acquirenti non esistono costi. Infine, la sicurezza per i pagamenti è garantita da un sistema che tiene bloccati gli importi fino alla consegna dei mezzi da parte dei venditori. Per questo gli acquirenti, dopo essersi registrati al sito, possono fare rilanci in tutta tranquillità. Magari partecipando anche ad alcune delle tante aste senza riserva, per le quali ogni offerta può essere vincente.


Fondata nel 2005 a Londra, Car & Classic rappresenta ormai un metodo consolidato per le compravendite di veicoli d'epoca in molti paesi d'Europa e del mondo. Sono 4 milioni gli utenti che vi si affidano ogni mese e, con una scelta di oltre 36mila auto, moto e veicoli commerciali d'antan, la piattaforma è ormai anche il sito con il maggior numero di mezzi storici in vendita nella Penisola. "L'Italia è un mercato fiorente e di assoluto rilievo nel panorama europeo delle auto d'epoca vista la forte tradizione motoristica del Paese e anche per la presenza di tanti collezionisti e professionisti appassionati", spiega l'amministratore delegato Tom Wood, britannico naturalizzato italiano. "Il nostro sistema di aste online ha incontrato da subito il gradimento del pubblico, sta crescendo rapidamente e sta diventando anche qui leader di settore". Tra i motivi di tanto successo, la specializzazione esclusiva dell'azienda nel comparto, la possibilità di consultare e inserire annunci gratuiti per vendere i propri veicoli e, non ultimo, il fatto che tutte le 110 persone che lavorano in Car & Classic sono dei veri appassionati di motorismo storico.


Per ulteriore informazione e per partecipare all'asta:
Numero verde 800 089 894 - www.carandclassic.it


ph credits: Remi Dargegen