martedì 24 maggio 2022

GT Open / Luci e ombre sul weekend di David Fumanelli (Kessel Racing) al Paul Ricard


- di Diego Onida

Un fine settimana dai due volti quello disputato sulla pista francese del Paul Ricard lo scorso weekend da David Fumanelli. La seconda tappa del campionato internazionale GT Open disputata in terra francese, ha portato per la prima volta in questa stagione l’equipaggio del team Kessel sul podio, conquistando il terzo gradino assoluto ed il secondo di classe Pro Am in gara 1, ma lasciando lui e il pilota turco Murat Cuhadaroglu, che insieme al brianzolo divide l’abitacolo della Ferrari 488 Evo, a secco di punti in gara 2 a causa di un incidente che li ha costretti al ritiro nelle battute finali. 

«La gara di sabato è andata molto bene con il secondo posto di classe Pro Am e soprattutto con il terzo assoluto, un risultato questo che mi rende molto orgoglioso perché ottenerlo non è stato facile – dice Fumanelli – Domenica le premesse erano buone, ho disputato un’ottima qualifica mentre in gara ho mantenuto la testa di classe per tutto il mio turno di guida e dopo la sosta ai box per il cambio pilota, siamo riusciti a rientrare in pista con la vettura prima assoluta». 

Le possibilità e le ambizioni per tornare a salire nuovamente sul podio c’erano tutte, quindi, ma sono svanite a sette giri dalla fine a causa di un’incidente tra il pilota turco e la Lamborghini del team Oregon, guidata nell’occasione dal pilota cileno Benjamín Hites sanzionato poi con cinque secondi di penalità dalla direzione gara, che nel tentativo di sorpassare la vettura del team Kessel, ha prima mandato in testacoda il pilota turco, strappando poi nel tentativo di riprendere la corsa la parte posteriore della Ferrari, costringendola al ritiro. 

Amarezza per l’esito di una competizione che avrebbe potuto aggiungere punti preziosi per la classifica di campionato dopo la doppia battuta d’arresto nella prova di apertura dell’Estoril, anche perché le prove ufficiali hanno mostrato un ottimo potenziale della vettura numero 133: «Le qualifiche sono andate bene, ho ottenuto la pole di classe anche se resta un po' di rammarico per aver sfiorato di soli otto millesimi la miglior prestazione assoluta – continua Fumanelli – Purtroppo ho commesso un piccolo errore in una curva che ha vanificato gli sforzi, ma ogni caso è stata una bellissima qualifica». 

Una pole assoluta ed un secondo posto di classe in qualifica dopo quattro gare disputate, sono comunque un ottimo risultato per il brianzolo, che dimostra ancora una volta di quanto riesce ad essere veloce e performante alla guida della sua Ferrari, vettura perfetta che ancora volta non smentisce le sue ottime qualità in questo tipo di competizioni. Qualche piccola imperfezione invece per il suo compagno di abitacolo che deve ancora migliorare le sue prestazioni durante la gara: «Murat sta crescendo, la velocità non gli manca, ma deve raggiungere ancora un po' di costanza nelle prestazioni – continua Fumanelli – In gara 2, pur non essendo stata colpa sua l’incidente, era in testa con un discreto margine e forse perché sotto pressione, ha commesso qualche errore in alcuni giri che hanno facilitato il ritorno degli inseguitori. Con una gestione di gara migliore, tutto sarebbe stato più facile, ma è un percorso che stiamo facendo insieme e lavoreremo per migliorare anche questo suo aspetto». 

Il campionato del resto è ancora lungo, siamo solo al secondo dei sette round previsti e anche se sarà difficile competere per la classifica assoluta, l’obiettivo resta salire sul podio. Un traguardo questo che sembra essere alla portata della coppia del team Kessel: «L’obiettivo è riuscire ad ottenere un podio ad ogni appuntamento e poi al campionato ci penseremo, se ci sarà la possibilità, dopo il giro di boa della stagione – dice – Abbiamo solo un risultato utile su quattro e parlare di campionato è difficile, dovremo invece lavorare sulle prestazioni e arrivare a fine stagione costantemente davanti ai nostri avversari». 
Tra circa un mese in Belgio la prossima occasione, il 19 giugno sulla pista di Spa Francorchamps tracciato che seppur rivisto, è una pista che Fumanelli conosce molto bene per averci disputato diverse edizioni della 24 ore riservata alle vetture GT: «Sarà un appuntamento particolare con un format nuovo, valevole solo per questa occasione con una sola gara nel fine settimana della durata di due e mezza e tre turni di guida per ogni equipaggio, due per i piloti Pro e uno riservato agli Am – conclude – La pista la conosco molto bene, visivamente mi piace molto e non vedo l’ora di provarla con le nuove modifiche che sono state recentemente realizzate».

Diego Onida