giovedì 13 gennaio 2022

Al via Motor Bike Expo 2022, la vetrina di un settore che non si ferma


Apre al pubblico giovedì mattina a Veronafiere Motor Bike Expo 2022, Salone invernale di riferimento per gli appassionati di moto con il meglio della produzione industriale internazionale e attrazioni sportive spettacolari. È la risposta decisa di un settore che ha visto nel 2021 una significativa crescita sul mercato italiano, determinante per i 600 espositori distribuiti negli 8 padiglioni e sulle ampie aree esterne. Alla cerimonia di apertura erano presenti le massime autorità veronesi ed il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Come ha sottolineato Francesco Agnoletto, organizzatore e co-fondatore della manifestazione, “in questo momento si pensa sia prudente lasciar perdere. Ma questo mercato dice chiaramente di non fermarsi: e il Motor Bike Expo è con il mercato”.

I visitatori trovano in Fiera, oltre alle proposte dei principali marchi mondiali, il Custom District. L’iniziativa è il fiore all’occhiello dell’edizione 2022, che racconta il mondo della personalizzazione fra meccanica e arte, attraverso la presenza degli artigiani della moto. Particolarmente significativo l’inserimento nel Salone dell’area green dedicata alle due ruote a emissioni zero e gli spazi dedicati al fuoristrada e all’adventouring, con la partecipazione dei grandi campioni e degli organizzatori dei principali eventi in Italia.
Tra gli interventi dell’apertura, il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, ha sottolineato come “da tradizione, il rombo delle moto saluta l’avvio del nostro calendario fieristico. Dopo la Special Edition del 2021, Motor Bike Expo torna alla sua collocazione originaria a gennaio, un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità per noi e per la città di Verona

Una giornata all’insegna delle anteprime

La giornata del panorama Custom si apre con una costellazione di presentazioni in anteprima dei lavori dei migliori customizzatori italiani ed esteri. Fra le numerose novità, Abnormal Cycles ha rispettato la vocazione di lavorare solo su motociclette originali degli anni 20. La nuovissima Racer nasce intorno a una Harley-Davidson 1200 cc del 1925, concepita per le corse sugli ovali di terra di quegli anni. Ha la particolarità di avere solo una marcia e l’avviamento a spinta. Samuele e “Zappa” hanno tribolato non poco per restaurarne e rimetterne in moto il V-twin, fermo da oltre 60 anni. Trovare tutti i pezzi originali per completare questo splendido pezzo unico, è stata una autentica sfida. I bergamaschi di PDF Punto di Fuga presentano a MBE un sidecar che fonde magistralmente una H-D Softail Heritage 1450 cc del 2005 con un carrozzino tedesco Zeppelin degli anni 50. Il sidecar è tutto lavorato a mano. “La difficoltà è stata trovare un vera armonia, realizzare un pezzo unico e lasciarvi la nostra inconfondibile impronta”, dicono i preparatori di PDF Motociclette. Grazie anche al fascino immortale di materiali nobili come alluminio e ottone, il sidecar sprigiona la bellezza di una corsa con la macchina del tempo. Lo specialista laziale nei custom d’ispirazione californiana Marinelli Moto ha portato a Verona un chopper dalla forcella lunga ben 3,30 metri. Dotata di motore 1340 Evolution del 1986, ha lo stile che ricorda molto Sugar Bear, il noto customizzatore di Las Vegas. Inguidabile? Tutt’altro: subito dopo la consegna, il proprietario l’ha guidata per oltre 6.000 chilometri. Un dato che conferma come questo tipo di moto ad alta artigianalità siano costruite anche per fare molta strada.

Il “factory custom” di BMW Motorrad

BMW Motorrad a Motor Bike Expo ha dato una brillante dimostrazione di come si coniuga la produzione di serie alla personalizzazione, nel suo stand del Pad. 4. Sono esposte quattro R 18 customizzate, tre delle quali provenienti direttamente della Germania. La più spettacolare è la Chicano, che dimostra come si possa creare una R 18 molto speciale utilizzando accessori originali. A fare ulteriore differenza, la verniciatura custom realizzata da Danny Schramm, di Schrammwerk. La “Aurora” dell’officina romana Garage 221 è nata invece con “l’idea e il desiderio di customizzare la R 18 fin dalla sua presentazione.” sottolinea Pierfrancesco Marchio. “Ho reinterpretato le sue linee fedelmente tradizionali, ma allo stesso tempo innovative, con uno spirito ancora più heritage”. Per i dettagli e la verniciatura, sono stati utilizzati parti e codici colore delle serie R e K degli anni 70 e 80. Le altre due R 18 custom presentate sono la “R18 Bobber” e la “Blue Star”: una drag bike simile nel design alla concept R 18/2, che sfoggia le parti speciali in alluminio della collezione 2 Tone Black, create in collaborazione con il costruttore californiano Roland Sands.

L’arte custom di Darren McKeag e Ray Drea Darren

McKeag, 54 anni, è considerato uno degli artisti custom più influenti al mondo e ha firmato la locandina del Custom District di MBE 2022. Presente per la prima volta a Verona, dipingerà dal vivo, sotto gli occhi del pubblico, per tutto il weekend; oltre a esporre stampe, caschi, serbatoi e tutto ciò che diventa tela per i suoi pennelli. Tra le stelle del Custom District anche Ray Drea, negli ultimi anni a capo del Design Department di Harley-Davidson. A notarlo quando aveva solo 17 anni fu l’allora vicepresidente Willie G. Davidson, colpito da un serbatoio aerografato dal giovane Drea. Erano gli anni 70 quando Ray cominciò a collaborare con la grande Casa motociclistica americana dove entrerà ufficialmente nel 1993. Affascinato e ispirato dalla cultura artistica del nostro Paese, fra le altre opere, presenta al pubblico dell’MBE una coppia di quadri dedicati alle due icone indiscusse del motociclismo italiano, Valentino Rossi e Giacomo Agostini.
Darren McKeag e Ray Drea formeranno la prestigiosa giuria internazionale, assieme al noto fotografo americano Michael Lichter, dell’ambito concorso che premierà domani la moto più bella di Motor Bike Expo: MBE Award 2022.

Le special di Olitema

Olitema, Exclusive Green Sponsor di Motor Bike Expo, si è presentata agli appassionati nel Pad. 4 con il campione del Mondiale Endurance Roberto Rolfo e una moto-vetrina: la MV Agusta Brutale 1000 personalizzata da Officine GP Design. L’atelier torinese ha ricreato il concept originale aggiungendo un’idea di fuoristrada. La scocca in alluminio battuta a mano è legata alla storia del gruppo industriale di Olitema, proveniente dalla metallurgia. Venerdì 14 sarà svelata una seconda special su base Triumph Speed Triple T309, sempre realizzata da Officine GP Design in omaggio a Carlo Talamo, l’indimenticabile importatore Harley-Davidson e Triumph, nel ventennale della scomparsa.

Tamburini Corse, di padre in figlio

Una naked elegantissima e ancora più grintosa è la T01 Stealth, svelata nel Pad. 6 da Tamburini Corse. Andrea, figlio del grande designer Massimo, ha dedicato al padre un kit in serie limitata di 12 esemplari cucito su misura per le MV Agusta Brutale 1090, 990 e 920. La progettazione della T01 Stealth ha impegnato Tamburini per tutto il 2021, il ventennale della Brutale. Accanto alla novità è già presente il work in progress del progetto F43 Tributo, realizzato intorno alla MV F4 post 2010, che sarà presentato in anteprima a MBE 2023 e realizzato in 25 esemplari.

I gioielli del Museo della Motorizzazione Militare

L’Esercito Italiano è presente nel Pad. 7 con un allestimento inedito e suggestivo. Dal Museo Storico della Motorizzazione Militare di Roma sono arrivate le moto classiche vestite di grigioverde. Un piccolo viaggio nella storia in sella alle Moto Guzzi Airone e Superalce, una preziosa Bianchi del 1940 a valvole laterali, una potente Gilera Saturno 500 del ‘51 e – unica americana – una Indian Scout del 1941, accanto alle uniformi e all’equipaggiamento militare dell’epoca. Nello stand, Radio Esercito trasmetterà in diretta streaming per tutta la durata di MBE.

FOTO DAVIDE STORI