giovedì 5 novembre 2020

CHIUSURA IN BELLEZZA PER LA STAGIONE 2020 DEL TIME ATTACK ITALIA AL MUGELLO



Il Time Attack Italia ha regalato un finale di stagione scoppiettante al Mugello Circuit, con oltre cento vetture al via e l'assegnazione degli ultimi titoli in palio. La serie organizzata dalla WD Automotive di Andrea Scorrano ha chiuso in bellezza un'annata caratterizzata da grandi numeri, andata in scena sui cinque principali autodromi italiani. Ad impreziosire l'edizione 2020 anche la novità della diretta streaming, trasmessa sui canali Social del campionato e capace di coinvolgere anche in occasione della tappa toscana migliaia di appassionati.


A spartirsi il bottino in occasione dell'ultima prova stagionale sono stati Serse Zeli (Mitsubishi Lancer Evo X) e Andrea Gazzetti (Lotus Exige V6). Il pilota elvetico, reduce dalla conquista del terzo titolo consecutivo a Vallellunga, si è imposto autorevolmente in gara-1 con il crono record di 1:48.565, precedendo nella graduatoria assoluta lo stesso Gazzetti e Olivia Merlini, a bordo dell'altra Lancer Evo X.


Emozioni forti sono arrivate nella sfida finale del Superlap. Zeli ha terminato la propria corsa nella ghiaia all'Arrabbiata 2, dando spazio ad uno spettacolare testa a testa tra Andrea Gazzetti e Olivia Merlini per la conquista del successo. Alla fine a prevalere è stato il campione 2017, precedendo con il tempo di 1:49.205 l'avversaria per soli 204 millesimi, mentre a conquistare il terzo gradino del podio nell'assoluta è stato Marco Iacoangeli (Bmw Z4 GT3).


Nel confronto riservato alle singole classi, anche nella Extreme TB i mattatori sono stati Zeli e Gazzetti, mentre nella Extreme NA a prevalere è stato Marco Iacoangeli davanti alle Ferrari 458 di Stefano Ianama e di Sestini-Mugelli.


Assegnato invece il titolo nella Pro 2000, con Gianluca Reali (Mini Gp Volumetrica) che si è aggiudicato entrambe le manche in programma precedendo l'altro contendente Fabrizio Sacco (Citroen Saxo), mentre Giorgio Giox ha chiuso in terza piazza al termine di gara-1 con l'altra Mini Gp Volumetrica. Luca Tronconi ha chiuso i giochi nella Pro 3700 con la sua Renault Clio, nonostante il doppio successo di Massimo Navatta (Ginetta G55) colto davanti alla Bmw M3 e46 di Omar Valentini e alla Lotus Exige di Daniel Nagl. Roberto Romani si è confermato assoluto padrone nella Pro XL, dominando con la sua Bmw M3 e46 anche il round svoltosi in terra toscana; sul podio anche Manuel Gadeschi (Subaru Impreza), il quale ha conservato la seconda piazza nella classifica finale davanti alla M3 e92 di Giovanni Falanga.


Grande bagarre anche tra le vetture stradali delle classi Street. Tra le aspirate della Street NA, con il titolo già assegnato a Marco Pierantoni, è stato Claudio Arena su Honda Civic a dominare l'appuntamento finale, mentre alle sue spalle si sono alternati Giacomo Pinzoni (Bmw M3 e46) e Riccardo Piatto (Honda Civic). Il confronto finale nella Street TB ha sorriso a Cesare Bassanini, il quale con la sua Fiat 500 Abarth si è aggiudicato il titolo con un doppio secondo posto, sconfiggendo l'agguerrita concorrenza di Roman Ritzmann (Toyota GT86). Ad imporsi al Mugello è stato infatti un super Alex Rasetta al volante della Volkswagen Golf GTI, mentre Gianluca Bruschi (Audi TT) si è tolto la soddisfazione di salire sul terzo gradino del podio nel Superlap. Monologo di Danilo Paoletti e della sua Porsche 911 GT3 RS nella Supercar, il quale ha preceduto Giammarco Marzialetti (Ferrari 488 Pista) e la vettura gemella di Massimo Froio. La sfida conclusiva nella Superstreet si è risolta con il trionfo di Davide Barbariol, capace di aggiudicarsi gara e titolo a bordo dell'Alfa Romeo 4C; a conquistare la piazza d'onore è stato il rientrante Dino Cicala su Bmw M2 Competition, mentre Federico Rizzi si è dovuto accontentare della terza posizione su Opel Speedster.


La classe Street Limited, dopo aver incoronato Chrisman campione nel precedente round di Vallelunga, ha applaudito il successo di Andrea Aceto (Renault Megane RS), capace di precedere per soli 39 millesimi la Porsche Boxter S di Marco Angeloni, mentre Federico Bernasconi si è aggiudicato il terzo posto sulla Cayman. L'emozionante epilogo della Pocket Rocket ha incoronato Valentino Orlandi (Mini Gp) come nuovo re della stagione 2020, grazie al successo colto davanti a Raffo Gavazzini (Fiat 500 Abarth) e alla vettura gemella di Alessio Cafaggini. Per quanto riguarda le classi Clubman, nella Challenge 1 vittoria e titolo per Lorenzo Baldi (Abarth 124) davanti alle Mazda MX-5 di Daniele Tebaldini e Andrea Vaccaneo, mentre nella Challenge 2 ad imporsi è stato Alessandro Castello davanti all'altra Mazda MX-5 del neo-campione Luca De Paoli.


Inoltre, anche il Porsche Club GT ha assegnato i propri titoli nel week-end del Mugello, con la giornata di Sabato che ha visto come protagonisti in pista i piloti della serie promossa dal Porsche Club Umbria. Ad aggiudicarsi gli allori sono stati Danilo Paoletti nella classe Goodyear GT3 RS, Andrea Giorgi nella Panta GT3, Carlo Manetti nella Paddock GT e Ivan Costacurta nella Paddock GT.


Andrea Scorrano (organizzatore Time Attack Italia): "E' stato un grande finale di stagione, chiuso in bellezza con una serie di gare emozionanti. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, quest'anno siamo riusciti a regalare ai nostri piloti un calendario sui cinque principali autodromi italiani, facendo registrare ottimi numeri in tutte le tappe. In più, abbiamo aggiunto agli speciali televisivi su Sportitalia anche la diretta streaming delle gare, per garantire al nostro campionato il massimo livello di visibilità sui canali Social e non solo. Il bilancio è quindi estremamente positivo: desidero ringraziare i team e i piloti che sono stati al nostro fianco anche quest'anno, gli sponsor per il loro prezioso supporto, il Porsche Club GT per la fantastica partnership e tutto lo staff del Time Attack Italia per l'eccellente lavoro svolto. Stiamo già guardando al prossimo anno, con l'obiettivo di regalare un campionato sempre più coinvolgente ed emozionante!".