lunedì 22 ottobre 2018

FCA Heritage al salone “Auto e Moto d’epoca 2018”


Dal 25 al 28 ottobre a Padova la 35° edizione di "Auto e Moto d'epoca", il più importante evento europeo del settore con oltre 5.000 vetture storiche in vendita e più di 1600 espositori. 
Tra i protagonisti, il dipartimento del Gruppo FCA che valorizza e promuove il patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth. 
Il salone padovano vedrà il debutto ufficiale di due nuovi servizi Alfa Romeo Classiche: la Certificazione di Autenticità e il Restauro. A rappresentarli, la Giulietta Sprint (1955) del cantante e musicista Piero Pelù, tra le prime Alfa Romeo storiche a fregiarsi della Certificazione di Autenticità. 
In rappresentanza del nuovo progetto “Instant Classic”, che prevede la certificazione di esclusive vetture attuali che diventeranno pezzi da collezione, è in mostra la serie speciale Stelvio Quadrifoglio NRING. 
Dalla scoperta al restauro, dalla valorizzazione alla re-immissione sul mercato: con il progetto "Reloaded by Creators”, FCA Heritage propone in vendita a Padova una Fiat 124 Sport Spider (1967) e una Pininfarina Spidereuropa (1982). 
Sullo stand di FCA Heritage tre ambasciatrici d’eccezione del passato sportivo del Gruppo: Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA (1988), Lancia Delta HF Integrale Gr. A «Safari» (1988) e la rara Fiat S 61 Corsa (1908), vera e propria vedette del Dipartimento.

Rally/Vittoria di Agostino Iccolti e Giulia Zanchetta su Porsche 911 RS al Costa Smeralda Storico


Agostino Iccolti e Giulia Zanchetta su Porsche 911 RS si sono aggiudicati il 1° Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda, precedendo di 38”9 la Lancia Stratos di Costenaro-Zambiasi. L’equipaggio di Bassano del Grappa nella seconda tappa lunga 65,88 km cronometrati ha vinto tre delle sei speciali in programma (le altre tre sono andate a Costenaro). Terzi e primi dei sardi si sono classificati Caragliu-Atzei (Lancia Delta) staccati di 3’54”, seguiti al quarto posto a 5’28”2 dagli scatenati Giambattista Conti e Marco Demontis (Peugeot 309) autori di una gara tutta all’attacco. Quinta posizione per Parisi-D’Angelo (Porsche 911) mentre più indietro hanno concluso decimi Lazzaretto-Pirisinu (Ford Escort RS 2000), davanti a Cuccu-Mendola (VW Golf GTI) mentre Gallu-Gallu (Alfa Romeo Alfetta) si sono classificati in 16a posizione assoluta. 
Ritirati di spicco nella seconda tappa sono stati Guarducci (BMW M3) per uscita di strada, Seddone (Alfasud) per problemi ai freni e Lo Presti (Porsche 911), ma il ritiro più importante è stato nella prima speciale di ieri all’Isuledda quello di Bruno Bentivogli (Ford Sierra Cosworth) fermatosi per problemi al differenziale. Da segnalare anche il successo di Parisi (Porsche 911 S) nel primo raggruppamento, mentre nella regolarità tripletta catalana con gli equipaggi della scuderia Rally Costa Brava ai primi tre posti con Remù-Bergel (BMW 325i), Castellnou-Perez (Porsche 911 T) e Garcìa-Gayete (VW Golf GTI).

Passa così agli annali la prima edizione del remake della celebre gara smeraldina a 40 anni di distanza dalla prima edizione, organizzata dall’Automobil Club Sassari, con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobile Club d’Italia, del Comune di Arzachena, del Consorzio Costa Smeralda, della Marriott e di Mirtò. Appuntamento per la seconda edizione alla prossima primavera. 

Su www.costasmeraldastorico.it tutte le info sulla manifestazione.

NASCAR Whelen Euro Series/Tre titoli su tre per Alex Caffi Motorsports a Zolder


Grande chiusura della stagione NASCAR Whelen Euro Series 2018 per il team Alex Caffi Motorsports. La squadra del pilota monegasco già F1 ha ottenuto tre titoli, a riprova dell'ottimo lavoro svolto durante tutta la stagione dal team, confermatosi vincente, e dai suoi piloti. Il giapponese Kenko Miura, appoggiato dalla casa nipponica, con la Toyota Camry ha vinto il Challenger Trophy in Elite 1 e si è piazzato terzo tra i rookie nella Elite 2, dove ha ottenuto anche il suo primo podio assoluto in gara 2, ciliegina sulla torta di una stagione in costante crescita. La spagnola Carmen Boix Gil ha bissato, al volante della Ford Mustang, il successo nella Lady Cup. Con la seconda Ford Mustang schierata dal team il pilota indiano Advait Deodhar si è laureato Campione della Elite Club; il campione uscente, l'austriaco Andreas Kuchelbacher ha portato la Toyota Camry al terzo posto davanti alla seconda Ford Mustang del team affidata al belga Jerome Francois. 


Di rilievo anche i risultati degli altri piloti in gara, con il finlandese Henri Tuoomala (Ford Mustang) vincitore del Challenger Trophy in Gara 1 di Elite 1, e prezioso alleato di Kenko Miura in Gara 2. Nella Elite 2 Pierluigi Veronesi sulla Ford Mustang si è piazzato settimo assoluto e quarto dei Rookie in gara 1.

Le dichiarazioni dei piloti: 

Kenko Miura: “Sono molto felice: ieri ho ottenuto il mio primo podio, ed oggi la vittoria finale nel Challenger Trophy. Questa pista mi è piaciuta molto. La mia prima stagione di corse in Europa è stata fantastica, la squadra è stata ottima e mi ha sempre aiutato, ed io ho sempre spinto al massimo”.

Carmen Boix Gil: “Ora mi sento bene, sono più tranquilla. Ieri nella bagarre di gara 1 ho subito un contatto ma oggi sono riuscita a conquistare il titolo, sono molto felice. Mi sono trovata benissimo con il team, con il quale avevo già vinto il mio primo titolo e nel quale sono stata felice di restare. Quest'anno ho avuto un bel po' di sfortuna ma sono contenta dell'esperienza. Spero nel 2019 di poter essere ancora in Nascar e con Alex Caffi Motorsports”. 

Arvait Deodhar: "E' decisamente fantastico, non ci credo ancora, devo darmi un pizzicotto per realizzare tutto ciò. E' incredibile, sono tornato a correre dopo tre anni di stop, è la prima volta per me in Europa e mi sono laureato Campione! E' un sogno che diventa realtà. Zolder è uno dei circuiti più divertenti nel calendario della NASCAR Whelen Euro Series. Ha molti saliscendi, è davvero insidioso." 

Alex Caffi ha dichiarato “Tre su tre, non poteva andare meglio, sono felicissimo per tutta la squadra ed i nostri piloti. Sono contento per Advait Deodhar ma al contempo dispiaciuto per Andreas Kuchelbacher, che ha avuto un problemino, del quale mi assumo la responsabilità, che non gli ha permesso di difendere fino alla fine la posizione in campionato, spero nella prossima stagione di potergli offrire l'occasione per prendersi la rivincita e riconquistare il titolo che aveva già vinto nel 2017. Carmen Boix Gil, dopo il contatto subito ieri, oggi ha fatto una gara accorta ed intelligente portando a casa il titolo, che ha meritato ampiamente in quanto è stata costantemente davanti alla sua rivale. Parlando di Kenko Miura, al di là del titolo nel Challenger Trophy sono molto contento del suo terzo posto assoluto nella gara di Elite 2, è stato bravissimo. Come team stiamo crescendo ogni anno, speriamo di trovare la prossima stagione un pilota che ci permetta di batterci per un titolo assoluto. Adesso un po' di meritato riposo, prima dei test collettivi Nascar il 15 di Dicembre a Franciacorta”. 


Auto e Moto d'Epoca / ACI Storico presenta la grande storia del Mondiale Rally in Italia


Le vittorie di tutte le stagioni: dai tardi anni ’20 al Sanremo al Rally di Sardegna. Sarà questo il filo conduttore di ACI Storico ad Auto e Moto d’Epoca 2018: una rassegna di auto, piloti, rivalità e sfide all’ultima innovazione. ACI Storico mette così insieme i due eventi cardine della tradizione rallistica del nostro Paese: Sanremo, luogo storico per le sfide su strada, e la Sardegna, da quindici anni sede della tappa italiana del Campionato del Mondo Rally, strette in un abbraccio fatto di auto e uomini che su entrambi i tracciati hanno corso e vinto. 
Presso lo stand ACI Storico nel padiglione 3 alcune delle protagoniste: la Fiat 520 del 1928, l’HF 1600 Marlboro del 1972, l’Audi 4, la Lancia Delta S4. Tra le più recenti, la Ford Escort Cosworth (1993), la Peugeot 206 Wrc del 2000 e la Hyundai i20. 
Molti i piloti da incontrare: Amilcare Ballestrieri, Sandro Munari, Jean-Claude Andruet, Toni Fassina, Ari Vatanen, Walter Röhrl, Markku Alen, Miki Biasion, Franco Cunico, Didier Auriol, Piero Liatti e Gilles Panizzi. 
Sempre presso ACI Storico tanti appuntamenti e dibattiti. Il viaggio nell’eccellenza del Rally d’Italia parte nel 1972, quando la tappa del Mondiale di categoria viene assegnata a Sanremo. La gara si corre su una superficie mista, asfalto e ghiaia, fino al 1997 prima che il percorso venga modificato e reso interamente stradale. È qui, sulle strade liguri, che si sfidano i grandi: Miki Biasion, Henri Toivonen, Tommi Mäkinen e Colin McRae. Scorrono nitide le immagini delle mitiche Lancia Stratos HF e delle Alpine Renault degli anni ’70. Gli anni ’80 vedono l’arrivo delle “mostruose” Gruppo B, categoria sperimentale e con poche limitazioni, bandite nell’86 dopo gravi incidenti accaduti. Dieci anni dopo finisce l’era terra-asfalto. Data spartiacque di questo viaggio è il 2003, quando Sanremo saluta il Mondiale e si passa dall’asfalto allo sterrato con fondo arido e sabbioso dell’isola sarda. Dal 2011, dopo un anno di pausa, il rally dell’isola rientra in calendario e da allora si conferma come appuntamento straordinario nel World Rally Championship.

Rally/Lucio Da Zanche (Porsche 911) concede il bis al Rally storico ACI Como


Due giornate di gara intense e ad alte prestazioni hanno consentito a Lucio Da Zanche di firmare il 2° Rally storico ACI Como, riservato alle “classic car” nel contesto del 36° Trofeo valido per il Tricolore WRC, concedendo il bis dopo il successo dello scorso anno. Stavolta il campione valtellinese ha dominato al volante della Porsche 911 gruppo B gommata Pirelli, preparata dal team Pentacar e griffata Sanremo Games, con la quale ha conquistato a sua volta la seconda vittoria, dopo quella al Sanremo, e il quarto podio nei cinque rally disputati in stagione. Da Zanche è salito sul gradino più alto insieme al fido navigatore Daniele De Luis, con l'equipaggio lombardo che contemporaneamente si è aggiudicato anche il Memorial Giulio Oberti, dedicato all'indimenticato co-driver con il quale il pilota tre volte campione italiano conquistò pure il titolo europeo nell'ottobre 2014. Sulla Porsche del team di Colico Da Zanche aveva preso il comando fin dal primo scratch del rally comasco, poi alcune vicissitudine lo hanno costretto alla rimonta, puntualmente arrivata a coronamento di un ruolino di marcia che vanta 8 vittorie sulle 10 prove speciali disputate in totale.

Dando ora appuntamento allo stand del team Pentacar in occasione di Auto e moto d'epoca dal 25 al 28 ottobre alla Fiera di Padova, Da Zanche commenta così dopo la vittoria di Como: “Abbiamo disputato una grande gara. Nonostante alcune penalty ci abbiano rallentato a causa di vicissitudini che a loro volta ci hanno fatto perdere tempo prezioso, abbiamo rimontato e vinto con un margine importante. Una prova da 'coltello tra i denti' dopo i problemi patiti al cambio, quando il team è stato eccezionale nel sostituirlo, a un ammortizzatore e per una foratura. Siamo contenti e ci voleva anche per tenere il morale alto, oltre che naturalmente nel ricordo di Giulio Oberti, che abbiamo onorato al meglio”. (ErregiMedia)

> Foto Massimo Bettiol

Il Trofeo Alberto Moioli a Ivan Pezzolla


In occasione della quinta edizione del Trofeo Autodromo del Levante, in programma Domenica 28 Ottobre 2018, Le Mans Model Fan Club consegnerà il Premio Alberto Moioli 2018 a Ivan Pezzolla.
Il riconoscimento, che è giunto all’11a edizione, viene assegnato a piloti Italiani “under 30” di diverse categorie che si sono messi in mostra nell’anno precedente. La scelta del pilota avviene con una votazione interna tra i Soci del club e simpatizzanti chiamati a scegliere tra tre nominativi.
Il Premio, istituito da Le Mans Model Fan Club, sodalizio lucano guidato da Nicola Sandivasci, è presente da oltre 22 anni su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di promuovere il motorsport made in Italy attraverso varie iniziative.
Il Premio Alberto Moioli, che ricorda un grande protagonista del motorsport, è stato organizzato in collaborazione con Emmedi Practice di Monza e per anni consegnato in occasione del Monza Rally Show. Tra i piloti premiati, vi sono Matteo Malucelli, Gimmi Bruni, Marco Bonanomi, Mattia Drudi e Simone Iaquinta.

domenica 21 ottobre 2018

GRUPPO PERONI RACE: A MISANO ASSEGNATI I TITOLI 2018


Il nono weekend agonistico 2018 del Gruppo Peroni Race non ha risparmiato sorprese. Risultato decisivo ai fini dei campionati Coppa Italia Turismo, Novecentoundici Race Cup ed Entry Cup, ha avuto un esito anomalo con una intensa tromba d’aria che ha imperversato sul circuito imponendo l’annullamento delle gare due del Master Tricolore Prototipi e della Entry Cup.

Nel weekend che incorona Edoardo Barbolini e Matteo Bergonzini (Seat Leon Cup Racer TCR Dsg – Bf Motorsport) campioni Coppa Italia Turismo 2018, è Eric Brigliadori (Audi RS3 LMS TCR Sequenziale – Bf Motorsport) a conquistare il successo assoluto in ambo le gare della Coppa Italia Turismo sul circuito di Misano Adriatico. In 2° Divisione doppietta per Raffaele Lissignoli (Renault Clio E1 Italia 2000 – Gl Autosport).

In Gara 1 Brigliadori si afferma al debutto su vettura e circuito dopo una lunga battaglia con Stefano D'Aste (Lotus Elise Cup – Pb Racing) ed Enrico Bettera (Cupra Leon Tcr Sequenziale – Pit Lane Competizioni) che, nell'ordine, hanno completato il podio. Al via Brigliadori parte bene dalla pole position ma commette un errore alla Quercia e lascia pista libera a Bettera e D'Aste. Ne nasce un bel confronto che vede prima Brigliadori sorpassare D'Aste al Tramonto al 5° giro per riprendere la testa al Rio, a danno di Bettera, al 13° giro. Quest'ultimo nella tornata successiva deve cedere a D'Aste al Tramonto, chiudendo così la partita per le prime tre posizioni. Alle loro spalle Barbolini si tiene lontano da guai e bagarre, marciando con regolarità in quarta posizione. Completa la top five il campione uscente Federico Borrett (Bmw M3 E36 24h Special 3.0 – Borrett Team) che ha conquistato la quinta posizione dopo un duello entusiasmante con Samuele Piccin (Honda Civic Type R Tcr Sequenziale – Mm Motorsport), concluso con un gran sorpasso al Carro al 9° passaggio. Proprio in problema al motore sulla vettura di Piccin priverà il compagno di vettura Fabio Fabiani a duellare per il titolo con gli stessi Fabiani e Piccin giunti a Misano con una lunghezza di vantaggio in classifica generale. In 2° divisione Lissignoli conquista un nuovo successo dalla dodicesima piazza nella generale precedendo i diretti avversari Rino De Luca (Honda Civic Type R 24h Special 2.0 – Vimotorsport) e Alberto Rizzo (Renault Clio Racing Start Plus).

Per Brigliadori la conquista del sigillo è ancor più complessa in Gara 2. Al via Brigliadori, che partiva dalla pole position, viene scalzato da D'Aste e ingaggia una serrata battaglia per la piazza d'onore con Bettera. Quest'ultimo al terzo giro deve ammainare bandiera per un problema tecnico. D'Aste e Brigliadori iniziano a duellare con Bergonzini terzo incomodo. Battaglia accesissima per la sesta posizione assoluta tra Alberto Fumagalli (Bmw M3 E92 24h Special 3.0 – Gruppo Piloti Forlivesi), Luigi Bamonte (Honda Civic E1 Italia 2.0 – Mm Motorsport), Francesco Palmisano (Seat Leon Tcr Sequenziale), Luciano Tarabini (Lotus Elise Cup – Pb Racing). Nel corso del settimo giro contatto tra Bamonte e Fumagalli (per il quale, quest'ultimo, subirà una penalizzazione di 5 secondi a fine gara) che comporta l'ingresso della Safety Car. Alla ripartenza riprende la lotta senza quartiere tra Brigliadori e D'Aste. Il pilota della Lotus deve capitolare al dodicesimo giro quando Brigliadori effettua il sorpasso decisivo alla Misano. All'arrivo Bergonzini e D'Aste saranno penalizzati entrambi di dieci secondi per mancato rispetto dei limiti del tracciato, ma questo non modifica il risultato finale. Completa il podio assoluto Omar Fiorucci (Seat Leon Cup Racer Tcr Dsg), veloce e costante, davanti a Bergonzini e Tarabini. In seconda divisione nuova affermazione per Lissignoli che vince davanti a Camillo Piccin (Honda Civic Type R 24h Special 2.0 – Vimotorsport), settimo nella generale, e a Stefano Tassi (Bmw M3 E36 Vso 3.0), tredicesimo assoluto.


Riccardo De Bellis (Porsche 991 GT3 Cup – Zrs) suggella con una doppietta a Misano Adriatico la conquista del titolo di campione nella Novecentoundici Race Cup per soli 0,8 punti sul duo Merendino/Guttadauro. In Gara 1 De Bellis conquista il successo al termine di una gara ricca di colpi di scena. Al via Michele Merendino (Porsche 991 GT3 Cup – Duell Race) e Andrea Sapino (Porsche 991 GT3 Cup – Elettronica Conduttori) danno vita da subito a un duello serratissimo. I continui tentativi di affondo portano a un contatto al 13° giro con Sapino che urta Merendino al Rio. Alla Quercia Sapino va largo, lasciando la posizione a Merendino che, nel frattempo, era stato scalzato dal nuovo leader De Bellis. De Bellis e Merendino danno vita a un nuovo confronto, con il siciliano che va in testacoda al carro nel corso del 15° passaggio, lasciando definitivamente il comando a De Bellis. Completano la top five Davide Scannicchio (Porsche 991 GT3 Cup – Zrs Motorsport) e Luca Palermo (Porsche 991 GT3 Cup – Duell Race). Ottima prova per Alessandro Mazzolini (Porsche 997 GT3 Cup – Gruppo Piloti Forlivesi) che, sesto assoluto, conquista la vittoria in classe GTC, precedendo il sempre competitivo Armin Hafner (Porsche 997 GT3 Cup – Zrs Motorsport).

In Gara 2 De Bellis parte bene inseguito da Giuseppe Guttadauro (Porsche 991 GT3 Cup – Duell Race) che, in poche curve, rimane assorbito nella lotta con Giuseppe Trinca (Porsche 991 GT3 Cup – Duell Race), mentre alle loro spalle battagliano Nicola Sarcinelli (Porsche 991 GT3 Cup – Elettronica Conduttori) e Davide Scannicchio (Porsche 991 GT3 Cup – Zrs). De Bellis tiene la testa fino al traguardo su cui precede Trinca e Guttadauro, con Sarcinelli e Scannicchio quarto e quinto rispettivamente. In classe GTC esito fotocopia di gara 1 con Mazzolini che, sesto assoluto, ha la meglio su Hafner, settimo nella generale.


A causa dello straordinario evento atmosferico abbattutosi su Misano Adriatico nel pomeriggio di domenica, che ha imposto la sospensione della manifestazione, il Master Tricolore Prototipi (già vinto matematicamente da Michele Liguori nel penultimo round di Imola) ha potuto disputare solamente Gara 1, conclusa con la vittoria di Antonio Beltratti (Osella Pa21S E2SC/3000 – Progetto Corsa). L'affermazione del pilota campano si concretizza dopo un'ottima partenza in cui il pilota della Progetto Corsa si lancia subito all'assalto del poleman Davide Pedetti (Tatuus Py012 Cn2 – Cms Racing), superandolo insieme a Michele Liguori (Osella Pa21S Cn2 – Scuderia Vesuvio) che si mette in scia al nuovo leader. Beltratti, che partiva dalla quinta posizione, ha potuto giovarsi dell'assenza in griglia di Ranieri Randaccio (Norma Honda Cn2 – Sci) che, qualificatosi terzo, è stato costretto a partire dai box, concludendopoi sesto assoluto e quarto di classe, in un podio di Cn2 completato da un concreto Lorenzo Matteini (Norma M20 Fc Cn2 – Cms Racing Cars). Tra le Youngtimer successo di Denny Zardo (Osella Pa20P E2SC/3000 – Team Italia), ottimo quinto assoluto, dopo lo start dalla nona piazzola in griglia con il veneto che vince il confronto diretto con Alex Valle (Tampolli Alfa Romeo Sr2 – Team Form Agorest), settimo nella generale. Hanno completato la top ten, nell'ordine, Giancarlo Pedetti (Tatuus Py012 Cn2 – Cms Racing), Nicola Cazzaniga (Wolf Bg08 Cn2 – Lp Racing), Francesco Pantaleo (Osella Pa20P E2SC/3000 – Ab Motorsport). Da segnalare lo spettacolare testacoda al Carro all'undicesimo giro di Gianluca Cecchini (Ligier Js49 Cn2 - Cms Racing Cars), quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi, alle spalle di Stefano Rosina (Bogani Alfa Romeo Sp290), leader tra le Historic.


Anche per la Entry Cup il weekend di Misano ha visto disputarsi una sola gara, sempre per la violenta tromba d’aria che ha imperversato da metà pomeriggio sul Santamonica. In questo caso prorpio la prima frazione è stata dunque determinante per l’assegnazione del titolo a favore di Antonello Casillo che si è aggiudicato anche la gara. Al traguardo il neo campione è prevalso dopo una gara segnata da continui sorpassi e capovolgimenti di fronte, con la testa del gruppo ravvicinatissima nel corso di tutta la competizione. Non è stato semplice per il vincitore emergere, marcato stretto dal fratello Pietro Casillo e da Paolo Tartabini, diretto avversario in chiave campionato. Sotto la bandiera a scacchi i tre sono transitati raccolti in meno di due secondi, seguiti davvero da vicino da Mattia Vedù. Sugli scudi anche Giuseppe Marech, quinto assoluto. A lungo leader della corsa è stato Massimo Visani, poi penalizzato di 5 secondi a fine gara e costretto alla settima posizione. Sanzione irrogata pure ad Antonio Silvestrini che, con 25 secondi aggiunti a fine gara, è scivolato in decima posizione.

Per il decimo e ultimo weekend targato Gruppo Peroni Race si dovrà aspettare tre settimane quando il 10 e 11 novembre a Vallelunga ci sarà il gran finale con la 6h di Roma e la Endurance 2.0 TCR. (Ufficio Stampa Gruppo Peroni Race)

Foto: Actualfoto

Tutti i risultati di gara su http://Misano.perugiatiming.com

CLIO CUP ITALIA: A MISANO BOSTJAN AVBELJ (LEMA RACING) E MATTEO POLONI (ESSECORSE) FESTEGGIANO LA LORO PRIMA VITTORIA


> 21 Ottobre 2018 - Due gare movimentate ed emozionanti, quelle della Clio Cup Italia, che a Misano è giunta al penultimo appuntamento della stagione con le vittorie a Bostjan Avbelj (Lema Racing) e Matteo Poloni (Essecorse), entrambi al loro primo successo. E intanto Simone Di Luca, secondo in Gara 2 con i colori del team Faro Racing, ha rafforzato la propria leadership assoluta in campionato, portando a 39 i  punti di vantaggio nei confronti di Felice Jelmini con il quale si contenderà il titolo tra due settimane sul circuito Paul Ricard.

In Gara 1, dopo che a fare il passo nelle fasi iniziali è stato il poleman Jelmini, a tener banco è stata la lotta che ha visto protagonisti assieme al pilota della Composit Motorsport anche Poloni, Di Luca, Luca Rangoni (Essecorse) e Avbelj, con un continuo scambio di posizioni. Poi Jelmini, in lotta con Di Luca, ha finito per girarsi. Lo stesso Di Luca è stato invece tamponato da Poloni (per questo motivo penalizzato di 25") e si è dovuto ritirare. Penalizzato anche Rangoni per un precedente contatto. Infine lo spettacolare incidente tra la "new entry" Sandro Soubek (Mair Racing Osttirol) e Massimiliano Danetti, con quest'ultimo che è finito a ruote all'aria. Alla fine la vittoria è andata così ad Avbelj. Primo podio per Lorenzo Vallarino (MC Motortecnica) e Giacomo Trebbi (Team Explorer Motors port), nell'ordine secondo e terzo. Ottima prova anche per Fabrizio Ongaretto (Composit Motorsport) e Ermes Della Pia (Melatini Racing), rispettivamente quarto e quinto al traguardo. 


In Gara 2 ancora lotta accesa per le prime sei posizioni, con Poloni che è sfilato primo dalla pole al via, inizialmente tallonato da Jelmini, Di Luca, Avbelj, Rangoni e Soubek. Al secondo giro Jelmini è balzato in testa, rimanendoci fino a quattro minuti dal termine, quando è stato toccato da Avbelj (che nel frattempo si era appunto portato secondo), volando contro le protezioni all'uscita dell'ultima curva. Lo sloveno è stato fermato con la bandiera nera, mentre è stata chiamata in causa la safety car. Alla ripartenza davanti si è confermato Rangoni, seguito da Poloni e Di Luca, che hanno mantenuto quest'ordine al traguardo. Dopo l'arrivo però, un'ulteriore penalizzazione di tre secondi e mezzo (per un contatto avuto con Di Luca) ha retrocesso Rangoni terzo. La vittoria è andata così a Poloni, con Di Luca secondo. Bene "Due", che ha concluso quarto con l'Oregon Team dopo che in Gara 1 aveva centrato il sesto posto.

Nella Clio Cup Press League di Renault Italia ha fatto bene Michele Faccin di Infomotori.com, anche se il veneto ha dovuto pagare un drive through per un ulteriore contatto nelle fasi iniziali, chiudendo appena fuori dalla "top 10". In Gara 2 regolare e intelligente la condotta di Gabriella Pedroni di Tuttorally+, al suo debutto nella serie e alla fine 14ª.

Sul circuito di Le Castellet, il primo fine settimana di novembre (nello stesso weekend della finale internazionale riservata ai migliori conduttori dei vari monomarca Clio), si eleggerà il campione.

La classifica dopo 12 gare: 1. Simone Di Luca (Faro Racing) 196; 2. Felice Jelmini (Composit Motorsport) 157; 3. Bostjan Avbelj (Lema Racing) 132; 4. Matteo Poloni (Essecorse) 106; 5. Luca Rangoni (Essecorse) 92; 6. Massimiliano Danetti (MC Motortecnica) 77; 7. Christian Mancinelli (Melatini Racing) 62; 8. Filippo Distrutti (NextOneMotorsport) 59; 9. Lorenzo Vallarino (MC Motortecnica) 57; 10. "Due" (Oregon Team) 40.

- Credits: FAST LANE PROMOTION | Press Office

3 Ore Endurance Champions Cup a Misano: vittoria all'ultimo giro per Krypton Motorsport con Zanuttini-Pezzucchi (Mercedes)


Rocambolesca vittoria all'ultimo giro per Marco Zanuttini e Stefano Pezzucchi (Mercedes GT AMG – Krypton Motorsport) nella 3 Ore Endurance Champions Cup a Misano Adriatico. Alla centesima e penultima tornata, infatti, a comandare c'era l'equipaggio Filippo Cuneo – Niccolò Magnoni – Luca Pirri (Norma M20 Fc – LP Racing), comunque al primo posto di classe Bronze, Alle loro spalle completa il podio la coppia Ivan Bellarosa - Guglielmo Belotti (Wolf GB08 – Avelon Formula) a lungo in testa.

Al via, infatti, è proprio Ballarosa il più lesto capace di condurre fino al 53° giro quando un problema elettrico costringe la vettura a una lunga sosta ai box con conseguente rimonta. Davvero molto buono il quarto posto dei turchi Ibrahim Okyay – Aytac Biter – Ayhan Fatih (Bmw Z4 GT3 – Borsuan Otomotiv Motorsport), già protagonisti nelle passate due stagioni e al debutto stagionale a Misano. Partiti dal fondo dello schieramento per un problema tecnico in qualifica hanno subito imposto un buon ritmo risalendo nelle posizioni di testa. Completa la top five l'equipe Peter Mann – Simon Mann – Matteo Cressoni (Ferrari 458 GT3 – AF Corse), costanti nel loro passo gara.

La gara si decide appunto all’ultima tornata con Pezzucchi che sopravanza Magnoni. A far pendere l’ago della bilancia a favore del team bresciano, capace di ricostruire l’avatreno della vettura dopo l’uscita nelle libere 2, una doppia incomprensione di Magnoni col suo muretto box. Proprio Magnoni stava disputando un ottimo stint di guida che lo aveva portato a sopravanzare a dieci minuti dalla conclusione la Mercedes di testa. Durante le procedure di Full Course Yellow però non aveva prontamente rallentato e, sotto investigazione dalla Direzione Gara, ha alzato il piede per riportare il suo vantaggio ai quasi quattro secondi che aveva all’inizio delle procedere di FCY. Il pilota si aspettava però dal muretto un feedback su quando poter ridare gas col muretto che invece aveva lasciato arbitrio al pilota. Quando Pezzucchi ne ha approfittato era ormai l’ultimo giro e Magnoni non è riuscito a replicare.

Luci e ombre, invece, per Marco Biffis – Vito Rinaldi – Mariano Bellin (Norma M30 LMP3 – Bi&Bi) che devono accontentarsi di un sesto posto inferiore alle attese e alla luce anche delle ottime prestazioni velocistiche che hanno visto il trio costantemente nelle posizioni del podio virtuale per due terzi di gara. Ben due testacoda con relativo spegnimento nel motore all'83° e al 97° giro, hanno tuttavia causato di un forte arretramento in graduatoria. Bilancio positivo, al contrario, per Luca Rangoni – Johnatan Giacon (Audi Rs3 LMS TCR – Tecnodom) che, settimi assoluti, prevalgono in classe Silver, avendo la meglio sui diretti avversari Kevin Giacon – Luigi Bamonte – Mauro Guastamacchia (Honda Civic Type R TCR – Mm Motorsport), decimi assoluti, alle spalle rispettivamente di Maurizio Ceresoli – Satoshi Tanaka (Ferrari 458 GT3 Cup – Composit Motorsport) e Carlo Scarpellini – Pablo Biolghini (Porsche 997 GT3 Cup – Racevent).

Undicesima posizione al traguardo per il team Ersin Yucesan e Hakan Mete Kutay (Bmw M4 Gt4 – Ers-Mal RT), alla loro primissima esperienza in Italia e dunque anche a Misano.

Per tutti l’appuntamento è col gran finale della 6h di Roma in programma a Vallelunga il 10/11 novembre. A contare sarà il risultato finale e quello dopo le prime tre ore che sanciranno i campioni 2018. (Ufficio Stampa Gruppo Peroni Race)

Foto: Actualfoto

sabato 20 ottobre 2018

Auto e Moto d’Epoca: Bonhams ritorna a Padova con un'asta di automobili prestigiose. E la Jaguar XK140 di Anita Ekberg


Dopo la bellissima accoglienza ricevuta dal pubblico dell’edizione 2017, torna a Padova sabato 27 ottobre l’Asta Bonhams, con un’impressionante gamma di auto classiche e da collezione. I lotti all’asta presentano infatti alcuni modelli classici italiani, unici nel loro genere, roadster degli anni Cinquanta appartenuti a celebrità e auto da corsa ultraleggere.
Madrina d’eccezione la Jaguar XK140 del 1956 appartenuta all’attrice Anita Ekberg, protagonista con Marcello Mastroianni della “Dolce Vita” di Federico Fellini. L’auto, acquistata nuova dall’attrice, è stata una delle sue Jaguar preferite e arriva a Padova dopo un minuzioso restauro, rifinita con gli interni blu e la carrozzeria argentata e in perfette condizioni meccaniche. 
Tra i lotti più prestigiosi - che saranno esposti fin dall’apertura di Auto e Moto d’Epoca nel padiglione 2 – una Horch 830 BL Convertible del 1939, un modello paradigmatico nel periodo tra le due Guerre Mondiali per l’efficienza meccanica e la praticità di guida. 
Una Abarth 750 Record Monza del 1959, esemplare progettato per le competizioni e costruita in alluminio per ridurre il peso e garantire una velocità che sfiorava i 190 km/h. 
L’Alfa Romeo 155 GTA Stradale del 1993, un modello unico utilizzato come auto medica durante il Gran Premio di Monza del 1994 vinto da Damon Hill. 
La Mercedes-Benz 300 SL Convertible del 1987 appartenuta unicamente a Karin Dor, l'unica attrice tedesca a recitare come Bond Girl al fianco di Sean Connery in “Agente 007. Si vive solo due volte”. Da segnalare che il ricavato della vendita di questo lotto verrà devoluto a Interplast-Germany e.V, un'organizzazione benefica che fornisce assistenza a chi è ferito da guerre, incidenti e malattie in Paesi in via di sviluppo come Afghanistan, Iraq e Myanmar.

- Credits: Press Bonhams

Rally / Iccolti e Zanchetta (Porsche 911) al comando del Costa Smeralda Storico

Agostino Iccolti e Giulia Zanchetta su Porsche 911 RS hanno chiuso in testa la prima tappa del 1° Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda. L’equipaggio di Bassano del Grappa ha vinto tutte e quattro le speciali in programma nella prima giornata lunga 22,58 km cronometrati aggiudicandosi i due passaggi all’Isuledda e San Pasquale. Iccolti ha chiuso con un vantaggio di 32”8 sulla Stratos di Costenaro, 44”4 sulla BMW M3 di Guarducci, 46”3 sull’altra Porsche 911 di Lopresti, 59”7 sui primi dei sardi Caragliu-Atzei (Lancia Delta) seguito da Conti-Demontis (Peugeot 309) a 1’19”4. Sono 25 le vetture che hanno preso il via al rally, mentre sono 24 gli equipaggi iscritti alla regolarità. Come al solito la prima speciale dell’Isuledda ha colpito anche stavolta, visto che vi si è subito dovuto fermare uno dei favoriti, Bruno Bentivogli (Ford Sierra Cosworth) per problemi al differenziale. Nella seconda speciale stop anche per uno dei decani tra i rallisti sardi, Ignazio Sechi (Alfasud Sprint). Da segnalare che il duello tutto nuorese tra Gallu (Alfetta) e Seddone (Alfasud) ha visto prevalere il primo alla fine della prima giornata, dove sono da evidenziare i risultati ottenuti dai palaesi Cuccu-Mendola (VW Golf GTI) che hanno chiuso al 14° posto in generale. Il remake” della celebre gara smeraldina, organizzata dall’Automobil Club Sassari, con la partnership della Regione Sardegna, di Aci Storico, dell’Automobile Club d’Italia, del Comune di Arzachena, del Consorzio Costa Smeralda e della Marriott. prosegue domani con la seconda giornata di gara per ulteriori 65,88 km cronometrati. Sono in programma sei prove speciali, quelle di Campovaglio (ore 10.04 e 15.11), Aglientu (ore 10.38 e 15.45) e Luogosanto (11.22 e 16.29) che verranno ripetute due volte dopo un riordino a Tempio (ore 12.22). L’arrivo finale e la premiazione sono previsti al Molo Vecchio di Porto Cervo.

venerdì 19 ottobre 2018

Le novità della Coppa Milano-Sanremo 2019


Dopo il grande successo di quest'anno, a 113 anni dalla sua prima edizione, tornerà anche nel 2019 la gara italiana più ricca di storia: la leggendaria Coppa Milano-Sanremo. La “Signora” delle gare, da sempre una grande attrattiva per gli equipaggi italiani e stranieri, maschili e femminili, a seguito del grande rilancio della più recente edizione, si correrà dal 28 al 30 marzo 2019 con il medesimo spirito di sempre e la stessa passione dei “gentlemen drivers” che la idearono nel lontano 1906.
Lungo un percorso di oltre 600 chilometri, la manifestazione si snoderà tra Lombardia, Piemonte e Liguria, toccando città e paesaggi dal fascino intramontabile. La partecipazione alla corsa sarà, come sempre, a numero chiuso: saranno ammesse al massimo 100 auto, costruite tra il 1906 e il 1976, munite di passaporto F.I.V.A, o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o fiche A.C.I. Sport, o appartenenti ad un registro di marca. Nell’ambito di questa undicesima Rievocazione Storica si terrà anche, come da tradizione, la “Coppa delle Dame” concepita, per la prima volta agli inizi del secolo scorso, grazie all’intuito degli organizzatori della Coppa Milano- Sanremo.




Accanto alla tradizione, saranno numerose le novità che caratterizzeranno questa Rievocazione. Prima fra tutte il percorso, rinnovato rispetto allo scorso anno con l’attraversamento di molti più centri abitati, così da dare modo ad appassionati e curiosi di vedere da vicino i “bolidi di ieri”. Competizione e spettacolarità non mancheranno: quest’anno gli equipaggi potranno infatti confrontarsi in un maggior numero di prove speciali, per un totale di oltre ottanta.

La manifestazione prenderà il via giovedì 28 marzo 2019 con il ritrovo degli equipaggi presso l’Autodromo di Monza dove si disputeranno le verifiche tecniche e sportive, i giri liberi in pista e la parata inaugurale delle vetture. Dopo un passaggio nel centro di Monza, le auto partiranno infatti alla volta di Milano con un vero e proprio “défilé” nel cuore del Quadrilatero della moda, lungo via Montenapoleone, dove le auto saranno presentate al pubblico.
Venerdì 29 marzo, gli equipaggi si presenteranno ai nastri di partenza per percorrere gli oltre 600 chilometri di gara previsti con l’obiettivo di onorare sportivamente una delle più antiche e prestigiose competizioni automobilistiche. La prima giornata di corsa giungerà, come da tradizione, a Rapallo, dopo aver attraversato paesaggi straordinari del suggestivo entroterra ligure, lombardo e piemontese, luoghi da sempre preferiti dagli appassionati delle corse d’epoca, amanti della regolarità classica e del turismo lento e dolce. Il 30 marzo sarà il giorno della sfida definitiva: da Rapallo a Sanremo gli equipaggi affronteranno le ultime prove speciali in vista del traguardo che dovrebbe essere raggiunto dalle prime vetture a metà pomeriggio del sabato.

Nell’ottica di dare alla competizione un’allure internazionale ancora maggiore, quest’anno la Coppa Milano-Sanremo, dopo l’arrivo nella Città dei Fiori si sposterà a Montecarlo per il gala dinner e la cerimonia finale di premiazione. Si realizza così una sorta di gemellaggio virtuale fra l’Autodromo di Monza e il Principato di Monaco: i due luoghi simbolo del motorsport internazionale.
Altra novità di questa 11ª edizione, la partnership con il Bernina Gran Turismo, la celebre competizione engadinese con cui la Milano-Sanremo condivide lo stesso approccio filosofico e i medesimi valori. Ai concorrenti del Bernina saranno infatti riservate agevolazioni speciali per partecipare alla gara e lo stesso sarà per gli equipaggi della Milano-Sanremo che vorranno cimentarsi nella competizione per vetture storiche lungo il Passo del Bernina.

Nata come opportunità per pochi facoltosi appassionati, desiderosi di cimentarsi in quella che allora poteva definirsi un’ardimentosa passeggiata verso il mare e i colori primaverili della riviera ligure, la Coppa Milano-Sanremo ha visto correre grandi campioni del volante e illustri personaggi del jet set internazionale quali, ad esempio, il Principe Adalberto di Savoia (vincitore nel 1933), a testimonianza del fatto che l’aspetto agonistico in questa competizione si è da sempre sapientemente mixato in maniera del tutto unica ed originale con l’elegante ed esclusivo fascino di una gara singolare nel suo genere.

A riprova, vi è anche la titolazione della prima “Coppa delle Dame” interamente riservata agli equipaggi femminili (una rarità a quell’epoca) che nell’edizione del 1929 vedeva ben cinque rappresentanti del gentil sesso raggiungere la Città dei Fiori e classificarsi regolarmente al termine degli oltre 300 chilometri di gara.
Tanti, dunque, gli elementi del passato da cui attingere per una manifestazione esclusiva, unica e in grado di ridare ai concorrenti l’opportunità di misurarsi al volante delle proprie vetture, sia in pista (come da tradizione presso il mitico Autodromo di Monza), che lungo il percorso con le prove cronometrate che, unitamente alla suggestiva partenza da piazza Castello a Milano e ai défilé nelle splendide cornici di Rapallo e Sanremo, contribuiranno a rievocare il fascino della Milano-Sanremo.

La Coppa Milano-Sanremo sarà presente con uno stand alle più importanti fiere di settore: a Padova dal 25 al 28 ottobre 2018 e a Milano AutoClassica dal 23 al 25 novembre 2018.
Le iscrizioni alla Milano-Sanremo sono aperte e saranno valide fino al 1 marzo 2019. Saranno ammesse le vetture costruite dal 1906 al 1976, munite o di passaporto F.I.V.A, o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o fiche A.C.I. Sport, o appartenenti ad un registro di marca.