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giovedì 12 dicembre 2013

Dakar 2014: i veicoli Iveco e i motori di FPT Industrial in viaggio verso il Sudamerica


Iveco e FPT Industrial parteciperanno all’edizione 2014 della Dakar, la sesta nel continente sudamericano. Un’edizione che è stata intitolata "l'Odissea": sarà infatti una delle più lunghe e impegnative degli ultimi anni. La gara toccherà tre Paesi, Argentina, Bolivia e Cile e avrà inizio il 5 gennaio da Rosario in Argentina per concludersi il 18 gennaio a Valparaiso in Cile.
Iveco e FPT Industrial, anche quest’anno, sono sponsor ufficiali e forniscono veicoli e motori alla squadra olandese Iveco De Rooy Petronas: l’edizione 2014 della Dakar segna il quarto anno di collaborazione tra Iveco e FPT Industrial e il Team De Rooy, che hanno debuttato insieme al Rally del Marocco nel 2011.
La squadra sarà composta da Gerard de Rooy, pilota olandese leader del team e già vincitore della Dakar 2012, ancora una volta a bordo dell’Iveco Powerstar. Alla guida degli altri veicoli, tutti Iveco Trakker, il pilota olandese Hans Stacey, lo spagnolo Pep Vila e il francese Jo Adua, che ha già partecipato otto volte alla Dakar. Stacey condurrà in gara un Iveco Trakker Evolution 3, Vila e Adua un Trakker Evolution 2.


L’Iveco Trakker è il veicolo cava-cantiere della gamma off-road, un mezzo in grado di operare su terreni impervi e sconnessi, proprio come quelli che i piloti dovranno affrontare in Sudamerica, offrendo robustezza e affidabilità combinate con la potenza dei motori Cursor. Ed è proprio la robustezza il punto di forza del veicolo: ogni singolo componente, a partire dal telaio in acciaio ad alto limite di snervamento, garantisce performance che durano nel tempo.
I cambi ZF disponibili sul Trakker sono all’insegna dell’ergonomia e delle prestazioni: i cambi manuali Ecosplit a 9 e 16 velocità sono dotati del sistema di servo-assistenza “servo-shift” per una guida più confortevole e sicura e i cambi automatizzati Eurotronic a 12 e 16 velocità con selettore marce integrato nel devioguida migliorano il comfort di guida.
L’Iveco Trakker viene prodotto nello stabilimento di Madrid, impianto in cui Iveco realizza anche lo Stralis Hi-Way, veicolo della gamma pesante su strada, premiato con il prestigioso riconoscimento di “International Truck of the Year 2013”.
I veicoli in gara alla Dakar 2014 sono equipaggiati dai motori Cursor 13 di FPT Industrial, propulsori con una cilindrata di 13 litri e in grado di erogare una potenza di 900 cavalli e una coppia massima di 3.800 Nm a 1.100 giri/minuto.
Grazie a una costante attività di ricerca e sviluppo, il motore Cursor 13, con un’architettura a sei cilindri in linea, adotta le tecnologie più avanzate, come il sistema di iniezione Common Rail HD di seconda generazione, in grado di realizzare pressioni fino a 2.200 bar. Grande potenza, rapida risposta al carico, massima robustezza e affidabilità sono le principali caratteristiche di questi motori.
Anche quest’anno, per Iveco e FPT Industrial la Dakar rappresenterà una grande opportunità per testare in condizioni eccezionali e di estrema difficoltà le prestazioni e l'affidabilità dei suoi mezzi.
Una novità di questa edizione sarà una maggiore diversificazione dei percorsi destinati ad auto e camion e moto e quad, in nome di una maggiore sicurezza sia per i piloti in gara sia per gli spettatori. Soltanto il 60 per cento circa del percorso sarà comune: auto e camion, infatti, salteranno il passaggio in Bolivia, ma effettueranno, all’indomani della giornata di riposo, un anello con partenza e arrivo a Salta.

(Immagini Dakar 2013 da www.iveco.com)

La "Cinotto Family" di nuovo alla Dakar. Per il secondo anno consecutivo Michele e Pietro Cinotto, padre e figlio, saranno al via del Rally più importante ed impegnativo del Mondo che si svolgerà dal 5 al 18 gennaio 2014 in Argentina, Bolivia e Cile con due Toyota Land Cruiser 120 T2 della Lardeau Competition


Quattordici giorni di gara, tre Paesi attraversati Argentina, Bolivia e Cile 13 tappe per 5522 chilometri di distanza competitiva a fronte di un totale di 9374. Lo scenario è quello della Dakar 2014, in programma dal 5 al 18 gennaio, scenario che vedrà di nuovo al via Michele e Pietro Cinotto, tra i pochi italiani in gara alla maratona in auto, moto e camion più dura ma anche più esaltante al mondo. Per loro non è la prima esperienza, vi parteciparono anche lo scorso gennaio, oltre a loro c’era anche l’altro figlio, Carlo, quest’anno costretto a “disertare” per impegni professionali.
I Cinotto, la “CINOTTO FAMILY” saranno tra i pochissimi italiani in gara (4 soli gli equipaggi italiani) per l’edizione del prossimo anno e saranno al via con due Toyota Land Cruiser 120 T2 preparate in Francia dal Team Lardeau Competition, una delle squadre di maggior esperienza al mondo nei grand raid.
Michele Cinotto (numero di gara 412) sarà affiancato da Fulvio Zini, suo amico dai tempi in cui l’ex ragazzo prodigio dei rallies italiani anni ottanta (vincitore del Trofeo A112 nel 1980, poi pilota Audi e Lancia) correva ai vertici, mentre Pietro (numero di gara 396) sarà in coppia con Maurizio Dominella, uno dei navigatori di più grande esperienza a livello internazionale, avendo già disputato ben 22 Dakar.
Dopo avere lasciato i rallies auto, Michele Cinotto ha proseguito a coltivare la sua passione per i motori dedicandosi alle grandi maratone in auto, al suo attivo ha la partecipazione a ben 7 Rally des Pharaons oltre a varii altri raid, con un intermezzo del vecchio amore dei rallies nel 2010, quando arrivò 15° assoluto (primo degli italiani) al Rallye Montecarlo, peraltro navigato proprio dal figlio Pietro. Quest’ultimo, ammaliato dall’esperienza del padre ha iniziato da rallista nel 2009 con il Trofeo Suzuki dopo una buona esperienza in kart dall’età di 14 anni ed ha partecipato anche al Trofeo Abarth 500. Poi è passato alle gare marathon dal 2011 con notevole soddisfazione, l’ultima in ordine di tempo proprio la “Dakar 2013”.
“Dopo diversi anni di pausa agonistica - racconta Michele Cinotto - mi sono letteralmente buttato con passione ai raid. Perché? Perché c’è il fascino dell’avventura, queste competizioni sono tanto dure quanto esaltanti, le provi una volta, non smetti più. La Dakar era un obiettivo prefissato già dai tempi in cui correvo nei rallies tradizionali, lo scorso anno ho debuttato insieme ai miei due figli, diciamo che è diventata una malattia dalla quale temo di non riuscire più a guarire . . . . Poi, aver potuto correre con i miei figli è stata una fortuna, a parte la sfida in famiglia che ovviamente prosegue tutto l’anno sulla scia dei ricordi, è bellissima perché si cementa sempre più il rapporto tra di noi”.
Pietro Cinotto si è avvicinato da soli due anni alle grandi maratone: “Ho avuto la fortuna di potervi approcciare da giovane, a queste gare e devo dire che seppur difficili, dure, andando oltre lo sport, sono una scuola di vita notevole, quando le porti a termine ti senti arricchito dentro, impari a conoscerti. E poi, c’è la sfida con mio padre . . .”
Le vetture sono già da tempo in viaggio per l’Argentina, la gara avvierà da Rosario sabato 4 gennaio con la cerimonia di partenza e l’indomani, domenica 5 si inizierà a fare sul serio con la prima Tappa, la “Rosario-San Luis” di 809 chilometri totali, 180 dei quali di distanza competitiva. Poi si proseguirà con una battaglia vera ogni giorno, con un solo giorno di riposo l’11 gennaio, per poi proseguire alla volta di Valparaiso, in Cile, dove sventolerà la bandiera a scacchi sabato 18 gennaio.
Il progetto Sportivo “Dakar 2014” è realizzato in collaborazione con i partner: SATA,VALBORMIDA, OVERMACH, VIGEL, IMU, AVEREX.

Nella foto: Michele Cinotto in azione nella Dakar 2013