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martedì 6 dicembre 2022

Scuderia Palladio Historic: l’ultima presenza stagionale al Rally del Veneto



Vicenza, 6 dicembre 2022 – Sarà il nuovo Rally del Veneto nella duplice formula che comprende anche la regolarità sport, il palcoscenico sul quale sei equipaggi della Scuderia Palladio Historic affronteranno l’ultimo impegno stagionale, equamente suddivisi tra le due gare in programma a Badia Calavena venerdì 9 e sabato 10 dicembre.

Due le Alfa Romeo Alfetta iscritte nel rally: la GTV6 Gruppo 2 di Antonio Regazzo con Andrea Ballini alle note e la GTV 2.0 Gruppo 2 di Matteo Cegalin e Gilberto Scalco; ad esse si aggiunge l’Autobianchi A112 Abarth sulla quale sarà al via Manuel Mettifogo, che dopo diverso tempo torna alla guida del “dodici” usato abitualmente da papà Mario; farà coppia con Barbara Melesi.

Il tris in cerca di gloria nella gara di regolarità sport è uno di quelli in grado di portare nuove soddisfazioni alla scuderia vicentina; con la Porsche 911 S griffata dal “gatto col casco” Mauro Argenti e Roberta Amorosa si vanno a porre tra i pretendenti delle zone nobili della classifica tenendo però conto che dovranno anche vedersela coi compagni di squadra Daniele Carcereri e Federico Danzii n gara sulle strade amiche dove cercheranno di mettersi in evidenza con la Peugeot 205 GTI 1.9, stessa vettura con la quale si schierano al via Ezio Franchini e Gabriella Coato, pronti a fare da scudieri per puntare anche alla classifica delle scuderie.

Tutte in programma nella giornata di sabato 10 le sei prove speciali per 66 chilometri cronometrati, e altrettante quelle di precisione su un percorso che ne totalizza poco piu di 180. Il giorno precedente si svolgeranno invece le verifiche a Badia Calavena, medesima località di partenza e arrivo della manifestazione.

Foto di PH24

venerdì 2 dicembre 2022

Opel Kadett A vince il premio “Golden Classic 2022”


Opel Kadett e Opel Astra: due nomi che da decenni significano innovazioni di vertice a disposizione di una vasta platea di clienti. Due modelli che hanno definito il segmento delle compatte nel corso delle generazioni e che hanno scritto storie di grande successo. Di recente la nuova generazione di Opel Astra ha vinto il “Volante d’oro 2022”1, e adesso i lettori di Auto Bild Klassik hanno votato la Opel Kadett A “Auto Classica dell’Anno”. Proprio 60 anni fa la Opel Kadett A usciva per la prima volta dalla linea di produzione. Con la vittoria nella categoria “Piccole e compatte” la festeggiata ha ricevuto il premio più importante in Europa riservato alle auto classiche.

“Opel Kadett e Opel Astra sono le compatte di Opel che hanno garantito la mobilità a milioni di automobilisti. Il moderno segmento delle compatte ebbe inizio nel 1962 con la Opel Kadett A, un’auto perfetta per gli anni del miracolo economico tedesco, e che i lettori di Auto Bild Klassik ricordano ancora con grande piacere. Siamo molto contenti dell’eccellente risultato della votazione e del premio di “Golden Classic” assegnato a Opel Kadett A”, ha dichiarato Leif Rohwedder, direttore di Opel Classic nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi a Wolfsburg.

La Opel Kadett A è un’automobile che entusiasma, allora come oggi. Dal 1962 al 1965 Opel ne costruì quasi 650.000 esemplari. Un grande bagagliaio, quattro comodi posti, un motore nuovo e brillante e bassi costi di manutenzione: questi gli ingredienti di una ricetta vincente che convinse i consumatori. Questa vettura due porte aveva un’estetica moderna e pratica: la linea di cintura era bassa, i finestrini panoramici assicuravano un’eccellente visibilità. Il tappo del serbatoio del carburante si trovava all’esterno e tutto lo spazio del baule restava così riservato esclusivamente ai bagagli. “Opel Kadett: in breve OK”, scrivevano all’epoca i pubblicitari, che non riuscivano a evitare di punzecchiare il principale concorrente. “Basta con la puzza di benzina nel bagagliaio”, scrivevano facendo l’occhiolino. Il moderno motore anteriore raffreddato ad acqua costituiva per la Opel Kadett un altro fondamentale vantaggio progettuale rispetto al Maggiolino: il quattro cilindri da 993 cc generava 40 CV e dal 1963 fu montato anche sulla nuova Opel Kadett Caravan. Con la Opel Kadett A il costruttore entrò 60 anni fa in una nuova epoca, come avviene anche oggi con la sesta generazione di Opel Astra.

Opel Astra, appena insignita del premio “Volante d’Oro 2022”1 è più dinamica che mai, con un design “pure and bold” caratterizzato dall’Opel Vizor, il nuovo volto del marchio. Ma Opel Astra e Opel Astra Sports Tourer restano veri e propri eroi della guida quotidiana. Tecnologie di vertice come il Pure Panel, il posto guida completamente digitale e intuitivo o i fari anteriori attivi Intelli-Lux LED® Pixel che non accecano gli altri guidatori rendono la guida più piacevole e più sicura, proprio come i sedili attivi ergonomici per guidatore e passeggero anteriore, certificati dagli esperti di postura di AGR. Infine, chi decide di acquistare Opel Astra ha a disposizione un’ampia gamma di alimentazioni alternative: Opel Astra 5 porte e Sports Tourer montano infatti efficienti motori termici e sono offerte per la prima volta anche in versione elettrica plug-in hybrid a zero emissioni locali. E la versione elettrica a batteria arriverà già nel prossimo anno.

Con il premio di “Golden Classic” assegnato alla Opel Kadett si conclude la serie di riconoscimenti nell’anno dei festeggiamenti della compatta Opel, che il costruttore ha accompagnato con numerose attività. 
Auto Bild Klassik, rivista specializzata in oldtimer e youngtimer, ha assegnato per la tredicesima volta il premio dei lettori, i quali hanno scelto le classiche dell’anno tra 50 vetture in cinque categorie. Erano candidati i modelli che, in base al lancio di mercato, festeggiavano un anniversario nel 2022.



giovedì 1 dicembre 2022

Premio “Ruoteclassiche – Best in Classic 2022”: Lancia Delta S4, Youngtimer dell’anno


Torino, 1° dicembre 2022 - Nuovo successo per una delle perle più rare della collezione storica gestita dall’Heritage Stellantis: la Lancia Delta S4, uno degli ultimi esemplari esistenti dei 200 prodotti tra il 1985 e il 1986, si aggiudica il Premio “Ruoteclassiche – Best in Classic 2022” nella categoria “Youngtimer”.

La premiazione, avvenuta nella serata del 30 novembre, ha avuto luogo nella prestigiosa location del Pirelli Hangar Bicocca e ha rappresentato l’atto conclusivo del concorso annuale creato da Ruoteclassiche, rivista che da oltre trent’anni è il punto di riferimento per gli appassionati del motorismo d’epoca. Un premio, suddiviso in dodici categorie, che ha l’obiettivo di mettere in luce persone, enti, aziende, associazioni, eventi e veicoli classici che hanno contribuito alla crescita culturale, sociale ed economica del settore dell’automobilismo classico.

Nella categoria “Youngtimer”, vetture prodotte dagli anni Ottanta ai Duemila, i lettori di Ruoteclassiche hanno preferito a grande maggioranza Lancia Delta S4 alle agguerrite concorrenti Bugatti EB 110 GT “Parigi” e Lamborghini Countach 25°. Il range dei partecipanti era ben più ampio ma questa terzina è stata selezionata, in fase iniziale, da una giuria di qualità costituita da 12 esperti del settore del calibro di Miki Biason, ultimo pilota italiano a vincere un campionato mondiale di rally, tanto per citare un esempio.

La Lancia Delta S4 si è affermata non solo in virtù del suo design e delle sue performance trascorse (oltre 15 vittorie nei rally nella seconda metà degli anni ‘80), ma anche perché è stata di recente protagonista di un articolo sul prestigioso bimestrale Youngtimer, dedicato alle auto non ancora storiche, ma di fascino e con le potenzialità di diventare in pochi anni auto da collezione. Quanto sopra testimonia la vitalità e l’attualità della missione del dipartimento Heritage di Stellantis, che oltre a recuperare e preservare il patrimonio storico costituito dalle auto classiche dei marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia, mira alla valorizzazione e diffusione dei valori di questi brand che hanno fatto la storia dell’automobile.

In occasione della cerimonia di premiazione, Roberto Giolito, Head of Heritage, ha spiegato: “Ricevere questo prestigioso premio è per noi un punto d’onore perché costituisce il riconoscimento degli sforzi fatti dal nostro ente per diffondere la conoscenza del patrimonio storico dei nostri gloriosi marchi nel modo più capillare possibile e con grande costanza. Nel caso specifico inoltre stiamo parlando di una vettura straordinaria come la Lancia Delta S4, che tanto ha contribuito alla creazione del mito dell’imbattibilità di Lancia nel settore del motorsport”.

Lancia Delta S4

L’esemplare della Lancia Delta S4 premiato è uno dei pochi sopravvissuti - in versione stradale - dei 200 prodotti dalla Lancia a cavallo tra il 1985 e il 1986. La vettura - concepita per prendere parte alle competizioni del Campionato Mondiale Rally nel Gruppo B - è spinta da un motore quattro cilindri bialbero da 1759 cc montato in posizione centrale e doppiamente sovralimentato mediante turbocompressore e compressore volumetrico. La trazione è integrale permanente mentre la struttura del telaio è costituita da una gabbia reticolare in tubi saldati di acciaio e la carrozzeria impiega pannelli a nido d’ape in kevlar e fibre di carbonio. Proprio da queste caratteristiche prende origine il nome della vettura: la lettera “S” sta a indicare la sovralimentazione, “4” le quattro ruote motrici.

La Delta S4 Gr.B si rivela subito estremamente competitiva e nel 1986 conquista il titolo italiano ed europeo, vincendo oltre una quindicina di rally tra cui Montecarlo, Costa Smeralda, Mille Miglia e Targa Florio. Capace di raggiungere 250 km/h con peso complessivo di 966 kg e una coppia di 45 Nm a 5000 giri, la Delta S4 è la prima vettura 4×4 italiana ad essere impiegata nelle competizioni.


domenica 20 novembre 2022

“Ruote nella Storia 2022”: dalla Milano motoristica ad AutoClassica la parata dei bolidi senza tempo


Milano, 20 novembre 2022 - Escursione nella Milano motoristica che fu per gli equipaggi che oggi hanno partecipato alla tappa milanese di “Ruote nella Storia 2022”, tour di raduni e incontri culturali di Automobile Club d’Italia.

“Milano Grand Tour” organizzato da Automobile Club Milano e da ACI Storico, ha visto la partecipazione di sessanta vetture d’epoca prodotte fino al 2001, “coccolate” dai proprietari e ammirate dai cittadini lungo le strade del capoluogo lombardo.
Prima di raggiungere Fiera Milano Rho, ospiti di Milano AutoClassica, le vetture sono infatti partite dalla sede di Automobile Club Milano, lato via Marina, per poi transitare davanti al monumento intitolato ad Alberto Ascari (donato da Automobile Club Milano al capoluogo lombardo) e ai luoghi storici del motorismo.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo evento e felici del gradimento e dell’entusiasmo con cui l’iniziativa è stata accolta. Questo evento è anche un’occasione per valorizzare un patrimonio inestimabile di cultura, eleganza e storicità.”, ha dichiarato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano.


“Ruote nella Storia è una manifestazione unica nel suo genere perché unisce il fascino di luoghi incantevoli a quello suggestivo delle auto d’epoca che mostrano come la costante evoluzione della ricerca ha da sempre accompagnato la produzione delle vetture, fino ad arrivare a quelle attuali, tecnologicamente all’avanguardia. Oggi abbiamo visitato e ripercorso alcune tappe della storia dell’auto che è poi la storia dell’economia italiana e dello sviluppo industriale del nostro Paese, conosciuto in tutto il mondo anche grazie al settore automobilistico e alle sue numerose eccellenze”, ha concluso La Russa.

venerdì 18 novembre 2022

“RUOTE NELLA STORIA 2022”: TUTTO PRONTO PER LA TAPPA DI “MILANO GRAND TOUR”



Milano, 18 novembre 2022 - Torna a Milano "Ruote nella Storia 2022", tour di escursioni, raduni e incontri culturali dedicato agli appassionati di auto d'epoca che Automobile Club d'Italia, con ACI Sport e ACI Storico porta in tutta la Penisola. "Milano Grand Tour" è organizzato da Automobile Club Milano.

I partecipanti, dopo avere visitato 12 siti storici dell'Automobilismo, arriveranno a Fiera Milano Rho, ospiti di "Milano AutoClassica".


Il 20 novembre i 60 equipaggi a bordo di vetture prodotte fino al 2001, alle 8:45 si troveranno in via Marina, proprio di fronte ai Giardini di via Palestro sede, nel 1901, della prima esposizione automobilistica italiana.. La partenza è fissata alle 10:00, l'arrivo a Rho Fiera alle 11:30.

 

Le auto transiteranno anche in Piazza VI Febbraio, dove nel 1923 si svolse la prima vetrina indoor nell'ambito della Fiera Campionaria e sulle strade che delimitano il Parco Sempione, che nel 1946 ospitò il Gran Premio dell'Automobile. Un anno dopo, vista l'inagibilità dell'Autodromo Nazionale Monza, le vie intorno alla Fiera Campionaria di Milano vennero percorse dalle vetture in gara per il Gran Premio d'Italia.

Tra i siti storici che verranno toccati da "Milano Grand Tour" non poteva mancare il monumento intitolato ad Alberto Ascari, donato da Automobile Club Milano alla città.

 

"Con Milano Grand Tour completiamo un percorso iniziato l'anno scorso, la conoscenza di luoghi iconici dell'automobilismo milanese che hanno rappresentato pietre miliari nella storia dei motori abbracciando tre secoli di conquiste sociali, economiche, industriali e sportive", ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano.

 

"La grande Milano, la Milano motore dell'economia italiana, è quindi protagonista di questa domenica che ci fa assaporare, all'insegna dei motori, il glorioso passato di un mezzo meccanico che ancora rappresenta il principale strumento della nostra libertà di movimento. Le auto d'epoca al via di questa manifestazione sono il racconto di un pezzo di storia del nostro Paese", ha concluso La Russa.

venerdì 4 novembre 2022

Al via il 4° Giro dei Monti Savonesi Storico


Domani e domenica si disputerà la 4^ edizione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”. Sono 68 gli equipaggi che questo week-end daranno vita al rally ligure e 13 quelli che si sfideranno nella quarta edizione della “Regolarità Sport Infinity”. Sabato 5 novembre, la partenza dei concorrenti da Piazza del Popolo di Albenga alle ore 15:31 e Domenica 6 novembre arrivo alle ore 15:44 e premiazione, sempre in piazza del Popolo.

Il percorso del “Giro dei Monti Savonesi Storico“ si snoda nell’entroterra ligure per un totale di 329,27 km, 72,54 dei quali relativi alle 8 prove speciali che interesseranno 3 tratti cronometrati: Caso, che verrà percorsa due volte sabato nel corso della prima tappa, Colle Scravaion e Colle Melogno, con tre passaggi in programma domenica nella seconda tappa.



Credits: www.girodeimontisavonesistorico.it

giovedì 3 novembre 2022

Nuovo format di successo per il Trofeo Ambrosiano


Per la sua settima edizione il Trofeo Ambrosiano, la classica autunnale organizzata dal C.A.V.E.M, si è rinnovata nell’aspetto e nel contenuto. Per la prima volta la gara ha abbandonato i confini della città metropolitana di Milano per attraversare ben tre provincie, Milano, Monza Brianza e Lecco, in un impegnativo percorso di 122 chilometri che ha portato i concorrenti fino in Valsassina e ritorno, con partenza dal Centro Commerciale Vulcano di Sesto San Giovanni alle 10.00 della domenica 23 Ottobre.

Ben trentacinque gli equipaggi che hanno risposto alla chiamata nonostante la giornata (l’unica!) di pioggia di un autunno ancora estivo. Il percorso prevedeva una serie di sette gruppi di prove di precisione, col primo gruppo costituito da 8 settori cronometrati all’interno del centro commerciale di Sesto, 5 prove successive nel secondo gruppo a Villa Beldosso a Besana Brianza, altre 8 prove di precisione sul piazzale della funivia di Barzio in Valsassina, per chiudere la prima parte di gara con 5 ultime prove presso la Fornace di Pasturo. Poi pausa per visitare il Museo della Fornace e gustarsi un pranzo a base di latticini presso la Formaggi Carozzi di Pasturo, e subito il ritorno: le 5 prove della Fornace, le 8 della funivia di Barzio-Piani di Bobbio, le 5 di Villa Beldosso per chiudere col semplice arrivo nel piazzale del Grand Hotel Duca di Mantova al Vulcano di Sesto.

Detto dei numerosi equipaggi partecipanti, una parola va spesa anche per le vetture, molte anni ’70 e ’80, qualche youngtimer e le storiche più attraenti, quali la splendida BMW 327/28 Cabrio del 1938 di Monzio Compagnoni-Colciago, la Porsche Speedster del 1954 di Mazzoleni-Carrara, la OSCA 1600 GT2 Fissore del 1963 di Barni-Barni, la Mercedes 230 SL del 1966 di Cazzaniga-Cazzaniga, la Lancia Appia del 1961 di Guaita-Guaita, la 1100-103 del 1956 di Bonfante-Bruno, tanto per citare le più interessanti. Dicevamo del brutto tempo, che la ha fatta da padrona in questa settima edizione del Trofeo Ambrosiano, creando ulteriori difficoltà ai concorrenti per le nubi basse, soprattutto in montagna, che hanno rese ancor più impegnative le prove cronometrate, di per sé già particolarmente “tirate”.

Ne è uscita una gara molto interessante, vissuta sulla lotta per le prime quattro posizioni assolute. Alla fine la hanno spuntata Bonfante-Bruno con la Fiat 1100-103 del 1956 che hanno totalizzato 218,40 penalità relegando in seconda posizione i giovani Riboldi-Lucchini con la Fiat 1100 del 1955 con 281,30 penalità. Oltre 300 le penalità per gli inseguitori Mazzoleni-Carrara con la Porsche Speedster del 1954 e Rapisarda-Piga con la Morris Mini Minor del 1965. Dal quinto posto in poi le penalità superano quota 400: nell’ordine Salviato-Moglia (Autobianchi A112 E del 1979), Barni-Barni (Osca 1600 GT2 del 1963), Colombo-Longoni (Innocenti Mini Cooper del 1973), Scarioni-Campilongo (Innocenti Mini Cooper del 1974), Bossi-Dolce (Lancia Fulvia Coupè 1.3S del 1972, Guaita-Guaita (Lancia Appia del 1961), tanto per citare i primi dieci classificati.

Riboldi-Lucchini si aggiudicano anche la Coppa Valsassina, riservata a chi ha totalizzato meno penalità nelle due prove cronometrate di Barzio e Pasturo, mentre la Coppa delle Dame è appannaggio di Bestetti-Colombo al volante della Lancia Fulvia 1.3 HF del 1968. I premi speciali per l‘auto più anziana e per l’equipaggio venuto da più lontano vanno rispettivamente alla BMW 327/28 di Monzio Compagnoni-Colciago ed alla Fiat 500 ED dei cuneesi Carramusa-Mazara.

Il migliore equipaggio del C.A.V.E.M. è Rapisarda-Piga con la Morris Mini Minor, mentre il migliore club ospite è il Club Orobico. Numerosi anche i concorrenti esordienti, quelli alla loro prima gara di regolarità, quasi una decina: ad estrazione è assegnato il riconoscimento a Ferrari-Silveira de Souza su Porsche Carrera 4 Cabrio. Infine nel gemellaggio della combinata tra il Trofeo Ambrosiano e la Erba-Madonna del Ghisallo il successo va all’equipaggio Barni-Barni sulla Osca 1600 GT2. Il tutto sotto l’abile regia del direttore di gara Luciano Monni e la supervisione del delegato ASI Romeo Ferro.

Credits: C.A.V.E.M. Press

martedì 1 novembre 2022

Rally / Balletti Motorsport trionfa al Città di Bassano


Nizza Monferrato (AT), 1 novembre 2022 – Dopo averla sfiorata lo scorso anno, per Paolo e Giulio Nodari è arrivata l’agognata vittoria al Rally Storico Città di Bassano conquistata alla guida della Subaru Legacy messa loro a disposizione dalla Balletti Motorsport. Per il duo vicentino, padre e figlio, è stata una gara dalle tante emozioni, corsa sul filo dei decimi di secondo ingaggiando un’avvincente sfida con la Porsche 911 di Marsura e la BMW M3 di Zanin che si erano anche scambiati le posizioni di testa firmando le prime quattro prove. Con un distacco mai superiore ai 4”7 dopo la seconda prova, Nodari restava ampiamente in corsa nonostante qualche problema alla vettura che veniva risolto in assistenza e, ad una prova dall’epilogo – la lunga “Cavalletto” – la classifica lo vedeva al terzo posto a soli 3”7 dal leader Marsura e a 0”3 da Zanin. Sui quasi 23 chilometri dell’ultimo impegnativo crono, Paolo e Giulio davano il massimo riuscendo a sopravanzare Marsura e poter così festeggiare una bella vittoria che oltre al prestigioso risultato in sé, li rilancia anche nel Trofeo Rally ACI Vicenza ad una gara dal termine.

A completare la positiva giornata per la Balletti Motorsport sono state anche le prestazioni delle due Porsche 911 RSR Gruppo 4 che si sono ritrovate a duellare in una classe che a Bassano è sempre molto competitiva; per Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro la gara si è conclusa con la quarta posizione di classe, e la quindicesima nella generale, mentre Umberto Pizzato e Moreno Pertegato hanno chiuso al quinto e sedicesimo a poco più di un secondo di distacco dai compagni di team.

Chiuso il mese di ottobre si guarda agli impegni di novembre che inizia proponendo il Giro dei Monti Savonesi in programma ad Albenga sabato 5 e domenica 6. Sarà nuovamente in gara la Subaru Legacy sulla quale saliranno, dopo la vittoria a Salsomaggiore dello scorso agosto, Maurizio Rossi e Giorgio Genovese; a far loro compagnia ci saranno la BMW 2002 Tii di Luca Prina Mello e due Porsche 911: la SC/RS per Sandro Rossi e una RSR per Giovanni Emanule Nucera che per la prima volta si affida alla Balletti Motorsport. Otto le prove speciali in programma, due il sabato e le restanti la domenica. 

Foto di Matteo Pittarel

Oltre 80 piloti in pista all'Autodromo dell'Umbria


Oltre 80 piloti in pista all’Autodromo dell’Umbria per le gare del Trofeo Italia Storico, del Trofeo Italia Classico, del Trofeo Italia Formula Libera e della Formula 850. Spazio quindi sia alle auto da corsa con ruote coperte csia he alle monoposto.
Nel Trofeo Italia Storico fino 1.6 cc di cilindrata Giuseppe Covotta è alla quinta vittoria consecutiva con il brasiliano Frederico Della Noce (Ginetta G12) al secondo posto e Andrea Ruani (Fiat 128 Berlina) al terzo. Quest’ultimo ha superato Carelli nelle fasi finali, rimontando dalla quarta posizione.
Fra le auto con cilindrata oltre 1.6 non ha preso il via Mauro Simoncini a causa di un problema tecnico alla Mercedes 190 DTM. Vittoria per Marco Ceteroni (Peugeot 205 1.9 GTi), seguito dall’Alfa Romeo 75 di Giovan Battista Girola e da Ledo Innocenti su Alfa Romeo 33.Tutte le classifiche al link: https://bit.ly/3fidxUp.
Nel Trofeo Italia Classico fino 1.6, gara particolarmente animata che ha visto la vittoria di Pietro Chiarelli (Honda Civic) seguito da Giovanni Buganza (Citroen Saxo Vts) e al terzo posto Filippo Seri (Citroen). Nel Femminile vince Margherita Vezzosi (Peugeot 106 Rally) davanti a Martina Rossessi (Citroen C1) lche ha comunque primeggiato nella categoria C1.Classifiche: https://bit.ly/3gWOiHs
Nel Trofeo Italia Classico oltre 1.6, vittoria di Ivan Pozzetto (Renault CLio Rs), secondo posto per Arturo Pucciarelli (Alfa Romeo 156) e terzo per Stefano Brue (BMW 318). Nel Femminile Elisa Francese in solitaria ha tagliato il traguardo in 13ma posizione assoluta con la sua Peugeot 206 Gti.
La Formula 850 ha visto la vittoria di Gianmarco Rossi, seguito da Riccardo Rossi e Federico Parrinello Meli.
Nella Formula Libera, infine, la Dallara F302 di Antonio Vizzaccaro ha tagliato per prima il traguardo precedendo Giovanni Ciccarelli (Dallara F4) e Roberto Vanni (Mirage M012). Sara Fruncillo al quarto posto su Renault 1600.

Foto Raffaele Lelli

Biella Corse chiude l'IRC 2022 con poca fortuna


“Ci abbiamo provato fino all’ultimo ma abbiamo chiuso il campionato al secondo posto assoluto” Sono queste le parole con cui Alberto Negri, “Team Manager” di Biella Corse, commenta la chiusura dell’International Rally Cup 2022, il campionato in cui Biella Corse ha schierato tre equipaggi, con i piloti Luca Rossetti, Simone Goldoni e Giuseppe Frattalemi.

A Bassano del Grappa, dove questo fine settimana si è corso il 39° Rally Città di Bassano, ultima prova dell’IRC 2022, Luca Rossetti e Manuel Fenoli, su Skoda Fabia R5 (gruppo RC2N, classe R5-Rally2) messa a loro disposizione dal Lion Team di Andrea Minchella, hanno chiuso al quarto posto assoluto, quarti di gruppo e di classe.
Con questo risultato hanno confermato la seconda piazza assoluta in un campionato dove hanno sempre avuto un ruolo di primo piano. 
“Purtroppo” ricorda Negri “a differenza del vincitore, andato a punti in tutte e quattro le gare, Rossetti se l’è dovuta giocare con l’handicap del ritiro al Trofeo Maremma, prima prova della stagione, che l’ha lasciato a zero punti. Poi ha vinto la seconda prova, il Rally del Taro, e chiuso al secondo posto assoluto il Casentino … ma recuperare i punti persi in Toscana è stato impossibile. Ora vedremo cosa succederà nel 2023. L’impegno con Rossetti è stato riconfermato, ci auguriamo ci sia con noi anche un po’ più di fortuna!”.

A Bassano hanno gareggiato con le insegne di Biella Corse anche Giuseppe Frattalemi e Luca Silvi, al via con una Peugeot 208 Rally4 (gruppo RC4N classe Rally 4). Nonostante un capottamento nelle prove di venerdì sera, sono riusciti a portare a termine la gara, chiudendo al 76° posto assoluto, trentatreesimi di gruppo e ventiseiesimi di classe. 
“Quest’anno è andata così” ha commentato il pilota al termine: “non abbiamo vinto nulla ma ci siamo divertiti come matti, con ottime prestazioni. Per il capottamento … io sono abituato a non gettare mai la spugna, la grinta e la determinazione sono il mio obbiettivo di vita. Ci rifaremo sicuramente!”.

“Il nostro Frattalemi è un ragazzo d'oro” ha commentato Negri “con un carattere incredibile e una volontà di ferro. Con quella 208 ce l’ha messa tutta e ha fatto miracoli, anche se la fortuna non è stata dalla sua. Per questo dico che il suo risultato ha una doppia valenza!”.

Per quanto riguarda il terzo pilota di Biella Corse nell’IRC, non presente a Bassano, Negri è decisamente positivo: “Simone, alla sua prima esperienza con una R5, ha fatto le prime tre gare con ottimi risultati, visto che ogni volta è sempre entrato nella "Top Ten". Come prima esperienza in un campionato internazionale direi che è andata più che bene!”.

Un equipaggio Biella Corse, composto da Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda, su Simca Rally 2, sarà al via il prossimo fine settimana (sabato 5 e domenica 6 novembre 2022) del 4° Giro dei Monti Savonesi Storico, rally per auto storiche che si correrà ad Albenga, in Provincia di Savona. La gara è valida per il Trofeo Rally di Zona (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria), la Michelin Historic Rally Cup e il Memory Nino Fornaca.

Otto le prove speciali in programma, di cui due, sul tracciato "Caso" (di 10,05 chilometri), si correranno il pomeriggio di sabato; le rimanenti sei, ricavate da tre passaggi cadauno sul tracciato "Colle Scravaion" (di 10,16 chilometri) e "Colle Melogno" (di 7,32 chilometri), verranno invece affrontate le giornata di domenica. In totale i concorrenti percorreranno 329,27 chilometri, di cui 72,54 di prove cronometrate. (Massimo Gioggia)

sabato 22 ottobre 2022

Alfa Revival Cup: Alfa Delta con sette vetture a Misano


 

Alfa Delta si presenta in forza, schierando ben sette vetture, al round conclusivo della stagione Alfa Revival Cup 2022, in programma nel fine settimana sul Misano World Circuit e inserito nell'evento Italian Speed Festival.

 

A comporre l'imponente formazione della squadra varesina, oltre ai tradizionali equipaggi già ben rodati, come  Peter Bachofen-Roberto Restelli con la GTAm #85 così come Matteo Panini-Raffaele Raimondi sulla #111 e Christian Ondrak-Massimo Bortolami sulla GTA 1600 #36 in versione Gr. 5 con motore "testa stretta", vi saranno alcuni equipaggi inediti: Mathias Korber sarà affiancato sulla GTAm #100 dal campione di rally Lucio Da Zanche, mentre Emilio Petrone "ospiterà" sulla  Giulia Sprint GT Veloce 1600 #50 l'ex campione di Enduro Massimo Migliorati.

 

A Misano torna in pista anche lo svizzero Michael Erlich, che corre da solo sulla sua GTA 1600 Gr. 2 #40, così come dopo l'ottimo debutto nella precedente prova di Varano saranno di nuovo in pista Roberto Brandoli e Carlo Babolini con la Giulia Nuova Super 1600 #149 di Alfa Delta.

 

Per questo gran finale l'Alfa Revival Cup offre una griglia imponente, con 30 vetture al via, caratterizzata da una numerosa presenza straniera e da un elevato livello tecnico. Il format prevede, come di consueto, un turno di qualifica di 30 minuti, nella mattinata di domenica, e la gara di 60 minuti con sosta obbligatoria nel pomeriggio, con partenza alle 15.10. 

giovedì 20 ottobre 2022

Rally AutoStoriche / Ermanno Sordi bis al Sanremo


Dopo la vittoria in 4° Raggruppamento conseguita lo scorso fine settembre al Rallye Elba Storico, Ermanno Sordi ha centrato nuovamente il successo di categoria al recente Rally Sanremo alla guida della Porsche 911 SC/RS Gruppo B preparata da Pentacar e condivisa con Maurizio Barone.

Per il pilota pavese, l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche era decisivo per il titolo del 4° Raggruppamento che lo vedeva giocarsi il tutto per tutto con Luise e Farris, facendo presagire una “due giorni” tutta da seguire. Nonostante dei problemi alla frizione durante la prima tappa, poi risolti in assistenza, il portacolori del Team Bassano ha chiuso la prima parte di gara in quinta posizione assoluta e al comando del Raggruppamento, tenendosi ancora in gioco per la conquista del Tricolore con ancora cinque impegnative prove da disputare. Ben coadiuvato da Maurizio Barone, Sordi realizzava ottimi riscontri cronometrici anche nella seconda tappa mantenendo il comando di classe e Raggruppamento, ma non bastava per cucirsi lo scudetto tricolore sulla tuta visto che Farris, pur ritardato da un problema nella prima giornata, riusciva a spuntarla anche in virtù degli scarti, come previsto dal regolamento.

“Sono soddisfatto dell’esito del Sanremo – racconta Sordi – e del finale di stagione che ci fa già guardare con ottimismo alla prossima. Sapevamo che non era facile riuscire a vincere il Campionato ma siamo comunque appagati per il risultato raggiunto e per esserci divertiti, specialmente in questo impegnativo rally. Un ringraziamento va di diritto a Pentacar che mi mette a disposizione una vettura impeccabile, al mio navigatore Maurizio Barone e al Team Bassano, sempre presente sui campi di gara”.

Al termine delle undici speciali, la classifica della gara valevole per il CIR Auto Storiche vede Sordi e Barone chiudere quinti assoluti e primi di 4° Raggruppamento e di classe. ( Andrea Zanovello )

Foto ACI Sport

martedì 18 ottobre 2022

Il Team Bassano chiude in bellezza il CIR Auto Storiche a Sanremo


Romano d’Ezzelino (VI), 18 ottobre 2022 – Con la disputa del Rally Sanremo di venerdì e sabato scorsi si è chiuso il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2022 anche per il Team Bassano, a cui gli esiti della gara ligure, hanno portato in buona dote dei titoli nazionali grazie ai propri portacolori, oltre a delle prestazioni individuali di tutto rispetto. E la prima di queste vede autore Enrico Volpato, affiancato per l’occasione da Flavio Zanella, il quale alla guida della Ford Escort RS Gruppo 4 va ad aggiudicarsi la vittoria in 3° Raggruppamento grazie alla quarta prestazione assoluta nella classifica valevole per il CIRAS. Alle sue spalle, ad una manciata di secondi, i cronometri evidenziano nuovamente Ermanno Sordi e Maurizio Barone sulla Porsche 911 SC/RS Gruppo B con la quale vanno a bissare la vittoria in 4° Raggruppamento ottenuta tre settimane prima all’Elba e, scorrendo la classifica generale, all’undicesimo posto spicca il nome di Olindo Deserti che alla sua seconda gara con la Lancia Stratos, assieme a Paola Ferrari coglie un risultato soddisfacente. La gara di casa, anche se sofferta, porta ad Enrico Canetti i punti necessari per la vittoria del titolo di classe, grazie al secondo posto ottenuto con l’Opel Corsa GSI condivisa con Luigi Cavagnetto. Tra i classificati, anche se in ultima posizione assoluta, anche Carmelo Cappello e Paolo Bonfà con la piccola, ma ammiratissima, Fiat 500 Giannini.

Notoriamente rally molto impegnativo, anche per il significativo chilometraggio, il Sanremo ha mietuto vittime illustri anche in casa Team Bassano con alcuni equipaggi, sì al traguardo, ma dopo essere ripartiti nella seconda tappa grazie al “super rally” come avvenuto per Luca Prina Mello e Simone Bottega, classificati quarti di classe con la BMW 2002 Tii. Hanno chiuso la seconda tappa, sempre grazie alla riammissione, ma non classificati per non aver disputato il minimo del chilometraggio previsto dal regolamento, altri tre equipaggi dall’ovale azzurro: Bruno Graglia e Roberto Barbero su BMW M3, Damiano Zandonà con Simone Stoppa sulla Renault 5 Gt Turbo e Rosario Pennisi con Angelo Bregliasco su Autobianchi A112 Abarth; per i primi due, è anche arrivata la conferma dei titoli di classe che vanno a sommarsi a quelli del già citato Canetti.

Il Sanremo ha però riservato anche delle delusioni al Team Bassano che era ancora in gioco per la vittoria sia nel 3° che nel 4° Raggruppamento ma due uscite di strada hanno messo fuori gioco sia l’Opel Ascona 400 di Tiziano e Francesca Nerobutto, sia la Fiat Ritmo 130 TC di Matteo Luise e Melissa Ferro, quest’ultimi autori di tempi davvero notevoli prima dell’abbandono. Particolarmente sfortunata è stata anche la trasferta di Nicola Salin e Paolo Protta ritirati con la Porsche 911 RSR proprio nel corso dell’ultima speciale, e gara conclusa anzitempo per Massimo Giudicelli e Simone Marchi su Volkswagen Golf Gti, oltre a Leopoldo Di Lauro e Giovanni Nuvoli con la Ford Sierra RS Cosworth. Nella classifica dedicata alle scuderie, il Team Bassano si è piazzato in seconda posizione.

In contemporanea al Sanremo si è disputato anche il Rally Legend, che non ha però portato risultati positivi visti i ritiri sia di Girardo – Baldi con la Fiat 131 Abarth, sia di Nerobutto – Mularoni con la Ford Escort RS. Hanno invece concluso la gara Valente – Revenu con la Lancia Rally 037 e “Lucky” – Pons con la nuova Subaru Impreza, in quest’occasioni iscritti per un’altra scuderia.

Domenica 16 scorsa, infine, un altro sigillo per il Team Bassano è arrivato dallo Slalom Monte di Malo, nella regolarità turistica grazie alla vittoria conseguita da Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero con l’A112 Abarth. Nello slalom si è invece messo in evidenza lo specialista Stefano Cracco, settimo assoluto alla guida della Skoda Fabia R5.

Chiuso il lungo fine settimana scorso, il prossimo presenta altre due gare entrambe in centro Italia: il Rally delle Colline Metallifere e la Cronoscalata della Castellana.

Il primo si svolgerà a Piombino e vede al via tre equipaggi, uno con le auto moderne e due con le storiche: Sandro e Matteo Mazzei saranno della partita con una Rover 214, mentre con un’accoppiata di A112 Abarth toccherà ad Alberto e Lisa Benassi, opposti a Giampaolo Cresci e Andrea Castellani. Alla cronoscalata di Orvieto ancora una A112 Abarth al via, quella di Giorgio Sisani, mentre con la Radical SR4 gareggerà Remo De Carli. 

Foto di ACI Sport

martedì 11 ottobre 2022

Salita AutoStoriche / Totò Riolo brilla anche nell'ultima del Tricolore


Totò Riolo su Lucchini Alfa Romeo Sport Nazionale è stato grande protagonista anche alla 5^ Coppa Faro, la gara pesarese ultimo appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, vincendo nuovamente la categoria che ha dominato per l’intera stagione, dedicata alle biposto con motore di serie, con il secondo tempo in ordine generale ed anche di 4° Raggruppamento.

L’alfiere CST Sport/Targa Racing Club, che ha vinto la Coppa Tricolore con anticipo in casa ad Erice, si è posto ancora come riferimento al centro della scena nazionale, sebbene alla sua prima volta alla gara che si corre a Pesaro con un tracciato molto bello ed affacciato sul Mare Adriatico.

Riolo ha subito preso gli opportuni riferimenti in prova per rendere la Lucchini curata dalla milanese KAA Racing, il più efficace possibile e favorire l’ottimo lavoro degli pneumatici Pirelli, garanzia di ottime prestazioni per l’intera stagione. In gara il pilota ha lanciato un deciso attacco che la ho visto chiudere al 2° posto, sia in ordine generale, sia di 4° Raggruppamento, perfettamente coadiuvato dalla biposto da 3000 cc..

-“E’ stata una stagione straordinaria dove insieme a KAA Racing abbiamo colto risultati prestigiosi che hanno ripagato gli sforzi del team milanese capitanato da Alessandro Trentini ed anche le pianificazioni sviluppate da CST Sport e Targa Racing Club - ha spiegato un gratificato Riolo - adesso lavoriamo alla prossima stagione dove miriamo ad annunciare al più presto la nostra presenza con una vettura di classe regina per ambire al tricolore. I nostri partner hanno confermato piena fiducia nei concreti progetti di successo”-.

Un proficuo fine settimana marchigiano per tutto il team con Alessandro Trentini che ha vinto il 3° Raggruppamento su Porsche 911T. Il sodalizio tra CST Sport/Targa Racing Club e KAA Racing, fatto di agonismo ma anche di iniziative rivolte alla sicurezza ed all’aumento della competitività, continua a conquistare successi.

Rally / Rossi domina il Terra Sarda Storico


Bastiglia (MO), 11 Ottobre 2022 – Due anni di assenza che, aggiungendo la bella parentesi elbana targata CIRAS del 2020, si traducevano in una sola apparizione negli ultimi tre anni, lasciando presagire un ritorno al volante votato unicamente al ritrovare gli automatismi persi.
La seconda edizione del Rally Terra Sarda Historic, ultimo atto del Tour European Rally Historic, ha portato alla luce un Gabriele Rossi in ottimo stato di forma, capace di firmare la sua prima vittoria assoluta in carriera con una prestazione mai stata messa in discussione.

Affiancato dall'inseparabile Fabrizio Handel alle note, a bordo di una Ford Sierra Cosworth gruppo A che ha girato come un orologio svizzero grazie alle amorevoli cure di Assoclub Motorsport, il pilota di Bastiglia ha fatto la voce grossa, ponendo il proprio sigillo su ben nove degli undici tratti cronometrati in programma, uno dei quali annullato causa incidente, per presentarsi all'arrivo di Porto Cervo con quasi quattro minuti di margine sul britannico Metcalfe.

Tante erano le incognite della vigilia per il portacolori del Team Bassano ma, dopo uno shakedown in costante crescita, già i primi due impegni del Sabato pomeriggio lasciavano intendere chiaramente i valori in campo con il modenese che rifilava quasi un primo a Metcalfe.
Gestendo il fondo umido della ripetizione di “Tempio Pausania”, ritardo di 12”3 dallo scratch, Rossi riprendeva la propria marcia sulla successiva “Aglientu”, aumentando il divario.

“Prima del via ero molto insicuro” – racconta Rossi – “perchè, dopo due anni di assenza ed una vettura che è stata ulteriormente evoluta da Assoclub Motorsport, non sapevamo cosa aspettarci. Già al termine dello shakedown ero in fiducia ma l'incognita del meteo, non avendo a disposizione gomme da bagnato, ci metteva addosso un bel po' di stress. Quando Fabrizio mi ha detto che avevamo vinto le prime due prove non ci potevo credere. Non avevo mai vinto una prova in vita mia ma, grazie alla sua calma, non mi sono fatto prendere dall'entusiasmo.”

La seconda giornata di gara, quella di Domenica, viveva sul monologo di Rossi, il migliore in tutte le prove speciali in programma sino al meritato e sognato traguardo di Porto Cervo.
Prima vittoria assoluta per lui, arricchita dal successo in quarto raggruppamento ed in classe A-J2/>2000, al culmine di un fine settimana che apre le porte ad un 2023 molto interessante.

“Ho cercato di mettere in pratica tutti gli insegnamenti avuti da Franco Cunico” – aggiunge Rossi – “e devo dire che c'è stata una significativa progressione, già dall'Elba del 2020. Sono felicissimo, al settimo cielo. Una vittoria, la mia prima vittoria, da condividere con l'amico di sempre, Fabrizio Handel, e con i ragazzi di Assoclub Motorsport, Manuel Bonfadini e Kevin Pretto. Siamo ormai una famiglia e sono contento di aver portato al successo il Team Bassano. Ora dobbiamo cercare di lavorare sulla costanza, non voglio aspettare altri due anni per tornare a correre. Grazie a tutta l'organizzazione, sempre molto presente e vicina a noi concorrenti. Un saluto a tutti gli amici delle storiche presenti qui. Magari ci rivedremo nel TER Historic 2023.” 

Foto Leonardo Grida

Rally AutoStoriche / Sanremo, missione quasi impossibile per Luise


Adria (RO), 11 Ottobre 2022 – Guardare al passato, recriminando sulla sfortuna, non può portare a cambiare la situazione e per Matteo Luise l'ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, in programma per il prossimo fine settimana, deciderà le sorti di una stagione che, indipendentemente dal risultato finale, resta comunque da incorniciare.
Autentica rivelazione del 2022 il pilota di Adria, in coppia con la moglie Melissa Ferro, si giocherà il tricolore al prossimo Sanremo Rally Storico, partendo da una situazione che lo vede decisamente svantaggiato dopo il ritiro dell'Elba, ora a meno undici dal rivale diretto Farris e con Sordi che lo precede di sette lunghezze, questi ultimi a bordo di due Porsche 911.

Il portacolori del Team Bassano, al volante della consueta Fiat Ritmo 130 gruppo A curata da Silvano Amati e Valentino Vettore, sarà obbligato a precedere i propri antagonisti, confidando in una dea bendata che possa pareggiare i conti, riequilibrando le sorti di una sfida incerta.
Un obiettivo prestigioso, quello del polesano, che, per certi versi, mette in secondo piano una partita ormai chiusa nella generale di gruppo A e tra le duemila dove il vantaggio sul primo degli inseguitori è pari a trentuno punti mentre la Ferro viaggia settima assoluta tra i navigatori.

“Le possibilità di puntare al titolo sono poche dopo l'Elba” – racconta Luise – “ma finchè la matematica ci tiene in gioco noi non ci daremo per vinti. Sappiamo di essere obbligati alla vittoria di raggruppamento ma anche che i nostri avversari, in particolare Farris, potranno controllarci a distanza. Siamo stati primi in campionato fino alla penultima gara ed ora ci troviamo ad inseguire. Cercheremo di vendere cara la pelle e poi che vada come deve andare.”

Una riviera ligure che si è già dimostrata amica, nel recente passato, di un Luise che, nella precedente edizione, chiuse terzo assoluto, primo di raggruppamento e di classe.

“Lo scorso anno abbiamo corso con la Legacy dei fratelli Balletti” – sottolinea Luise – “in una gara spot che ci ha visto concludere con un ottimo risultato, assieme all'amico Fabrizio Handel. Speriamo che questo ricordo possa essere di buon auspicio, confidando di fare bene ancora.”

Due le giornate di gara nelle quali si giocherà la partita finale del CIRAS, ad iniziare da un Venerdì 14 Ottobre che si articolerà sulla doppia ripetizione di “Colle d'Oggia” (10,74 km), “Passo Teglia” (9,17 km) e “Langan” (19,15 km) per un'ottantina di chilometri cronometrati.
Il giorno seguente ci si sposterà a “Vignai” (14,23 km), passando in successione su “Bignone” (10,51 km) e “Coldirodi” (7,03 km), ritornando poi a “Vignai” e concludendo gli oltre centoquaranta chilometri di speciali con la “Orlando Dallava” (18,41 km).

“Il percorso è cambiato quasi del tutto rispetto allo scorso anno” – conclude Luise – “ma queste strade mi piacciono particolarmente. Il meteo sembra anche incerto per Sabato ma è ancora presto per parlarne. Ci giocheremo un risultato storico e ce la metteremo tutta per vincere.”

lunedì 10 ottobre 2022

Rally / Bis di vittorie per il Team Bassano


Romano d’Ezzelino (VI), 10 ottobre 2022 – Quello appena passato è stato un altro fine settimana di successi e soddisfazioni per il Team Bassano che, grazie ai propri tesserati, ha centrato due vittorie assolute nel giro di ventiquattr’ore: a quella di sabato al Rally Due Valli, si è andata ad aggiungere il giorno successivo quella del Terra Sarda Storico.

Valevole per il T.R.Z. della Seconda Zona, il Rally Due Valli Historic ha registrato il dominio incontrastato della Porsche 911 RSR di Bernardino Marsura e Massimiliano Menin, che portano a quattro i successi stagionali, di cui ben tre nel Trofeo, annunciando un finale tutto da seguire al Città di Bassano di fine mese; il duo trevigiano non ha lasciato nulla agli avversari firmando tutte le prove per arrivare al palco in centro città con un vantaggio cospicuo. Alle loro spalle ancora un equipaggio dall’ovale azzurro, quello composto da Massimo Voltolini Archetti e Giuseppe Morelli autori di una buona prestazione con la Porsche 911 SC che è valsa loro la vittoria di 3° Raggruppamento, impreziosita dalla conquista del titolo di categoria nel T.R.Z.

Soddisfatti al traguardo lo sono anche Alberto Sanna e Alfonso Dal Brà autori della quarta prestazione assoluta con la Porsche 911 SC Gruppo B, considerato anche il fatto che il pilota era alla seconda presenza stagionale e dopo diverso tempo dalla precedente; per loro, la vittoria di classe e la piazza d’onore in 4° Raggruppamento. Posizione numero cinque per un’ennesima 911, la SC di Franco Ambrosi, anch’egli al ritorno in gara dopo molto tempo affiancato da Andrea Oliboni col quale si è classificato secondo di classe; alle loro spalle, sesti, hanno chiuso Agostino Iccolti e Giuseppe Ferrarelli su Ford Sierra Cosworth RS 4x4, mentre per l’esordiente Massimo Cerato, affiancato da Stefano Cracco su Renault 5 Gt Turbo, il rally si è concluso in decima posizione assoluta. A completare la lista dei classificati, Alberto Arcangeli e Veronica Modolo, dodicesimi su Renault 5 Alpine. Quasi scontata la vittoria tra le scuderie che va anche a compensare la delusione dei tre equipaggi ritirati: Stefano Chiminelli ed Enrico Strappazzon su Opel Ascona SR, Nicola Patuzzo ed Alberto Martini con la Ford Sierra RS Cosworth, Franco Simoni e Roberto Francinelli su Peugeot 205 Rallye.

Dopo quelli di Verona, i festeggiamenti sono arrivati anche da Porto Cervo località di arrivo del Rally Terra Sarda Storico, grazie alla convincente prestazione di Gabriele Rossi e Fabrizio Handel che hanno preso il comando con la Ford Sierra Cosworth già dalla prima prova del sabato e mantenuto sino alla fine andando via via ad incrementare il vantaggio sugli inseguitori. Il risultato finale avrebbe potuto rispecchiare quello di Verona con un altro “uno-due” se Giulio Pes di San Vittorio e Marco Pala non fossero scivolati al quarto posto a causa di una penalità ad un controllo orario e si devono accontentare della vittoria di classe ottenuta con la Peugeot 205 Gti, mentre con la versione Rallye 1.3 della berlina francese Pietro Pes di San Vittorio e Nicola Romano hanno chiuso la gara in sesta posizione dopo essere rientrati nella seconda giornata grazie alla formula del “super-rally”.

Anche dall’estero sono arrivate buone notizie per il Team Bassano e precisamente al termine del Tour de Corse Historique, vera e propria maratona con cinque selettive tappe brillantemente concluse dai due habitués della manifestazione còrsa: Maurizio Elia e Luisa Zumelli. Il primo, in coppia con Romano Belfiore sulla Ford Escort RS ha colto un’ottima ventiseiesima piazza assoluta oltre alla seconda di classe, mentre la seconda con Francesca Dalla Rizza alle note, ha portato la Porsche 911 RS al trentanovesimo posto assoluto e quinto di classe realizzando una grande rimonta dalla posizione 106 dopo la prima speciale: il tutto coronato dal successo nella classifica femminile.

Credits, Photozini

domenica 9 ottobre 2022

Velocità Salita Auto Storiche: Massaglia su Osella vince la 5a Coppa Faro


Pesaro, 9 ottobre 2022. La 5a Coppa Faro ha chiuso a Pesaro il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche ed ha regalato emozioni e colpi di scena. Ha vinto Mario Massaglia al volante della Osella PA 9/90 BMW curata dalla Di Fulvio Racing, seguito da Totò Riolo su Lucchini Sport Nazionale e dal lucano Antonio Lavieri, per la prima volta sulla Martini Mk32 BMW di 5° raggruppamento. Nuova firma del Campione Italiano Brando Motti su Porsche in 2° Raggruppamento, mentre ha parlato austriaco il 1° Raggruppamento, con il successo di Harald Mossler su Daren Mk3.

Per Massaglia, alfiere della Bologna Squadra Corse che con due gare d’anticipo aveva già conquistato il titolo di Campione Italiano di 4° raggruppamento, è stata un'eccellente chiusura di campionato con la firma sul miglior tempo realizzato sui 3,8 Km che uniscono Pesaro alla località San Bartolo all’ombra del faro. Il neo Campione Italiano ha realizzato la migliore prestazione sulla prima salita di gara in 2’07”78, seguito dal 2’08”88 della 2^ salita. Secondo tempo in generale ed anche nel 4° Raggruppamento per il siciliano Salvatore Totò Riolo, anche l’alfiere CST Sport/Targa Racing Club, aveva alzato la Coppa Tricolore di Classe nella sua Sicilia ad Erice, ma ha firmato un nuovo primato in Sport Nazionale sulla biposto preparata da Kaa Racing. I primi 10 tempi generali sono stati completati dagli altri protagonisti assoluti della categoria per le auto di costruzione fino al 1990, con il 9° a favore di Massimiliano Boldrini che sulla Lucchini Sport Nazionale, mentre 10 tempo di gara per il siciliano di Bologna Salvatore Astra, primo tra le auto coperte al volante della BMW M3 con cui ha raggiunto in fretta la migliore intesa. 

Appena salito sul podio di categoria con la Martini Mk32 BMW, il lucano Antonio Lavieri ha vinto il 5° Raggruppamento. Lavieri in cerca di un rapido apprendistato sulla generosa ed energica monoposto ha centrato la migliore prestazione in entrambe le salite. Alle spalle del lucano della Valdelsa Classic, in 5° Raggruppamento e in ordine generale si è piazzato Antoni Angiolani, il pilota di Osimo decisamente soddisfatto della sua gara al volante della March Toyota. 
A completare il podio delle monoposto il pisano Maurizio Rossi che sulla Formula Alfa Boxer ha onorato tuto il tricolore in cui ha vinto la classe FA 1000. Certamente la scalata al vertice di Lavieri è stata favorita dal ritiro del Campione Italiano Stefano Peroni su Martini Mk32, fermo per un guasto nella prima salita, stessa sorte poi toccata a papà Giuliano su Osella Pa 8/9 che ha visto così sfumare la vittoria in 3° Raggruppamento, dove è comunque Campione. Quinto tempo generale e successo in 1° Raggruppamento per Harld Mosselr che su Daren Mk3, l’austriaco innamorato dell’Italia e delle sue corse, ha apprezzato molto il tracciato e l’impegno dell’organizzazione. Appassionante e coinvolgente la sfida sul filo dei centesimi di secondo per la piazza d’onore tra le auto costruite fino ale 1972. Ha agguantato il secondo posto il lombardo Sergio Davoli con la Porsche 911 T, che ha preceduto nella classifica aggregata il corregionale Luigi Capsoni sull’agile Renault Alpine A 110. Per Davoli è stato decisivo il miglior tempo nella 1^ salita. Ha completato una stagione perfetta Brando Motti, il modenese Campione Italiano ed Europeo di 2° Raggruppamento che sulla Porsche Carrera ha vinto anche l’ultima gara con l’8° tempo generale, sempre in perfetta intesa con la Gran Turismo tedesca. Seconda posizione per l’emiliano Fosco Zambelli, tornato in gara e subito incisivo al volante dell’Alfa Romeo GTAM con cui ha dominato la classe TC 2000. Terza piazza per le vetture di fabbricazione fino al 1981 per Marco Naldini sulla Fiat 128 Giannini, il quale ha dovuto contenere l’assalto del calabrese Lucio Gigliotti anche lui sulla 128. Il milanese Alessandro Trentini su Porsche 911 ha chiuso il tricolore con un bel successo in 3° Raggruppamento, dove ha preceduto sul podio di categoria due Volkswagen Golf GTI, quella di Massimo Campigiani vincitore della classe TC1600 davanti ad Alessio Rambaldi. A ridosso del podio la muscolosa Alfa Romeo Alfetta GTV del vincitore di classe TC 2500 Amerigo Bigliazzi.

Unanime il consenso verso la gara ed il tracciato curato nei particolari e con standard di sicurezza all’avanguardia grazie al lavoro della P&G Racing, coordinato dal vulcanico pilota Sandro Rinolfi che a sua volta si è tolto la soddisfazione di vincere ancora una volta la classe T1300 sulla Morris Mini Cooper.

Classifiche gruppi in gara: 1 Raggruppamento 1 Mossler (Darem Mk3) in 4’40”16; 2 Davoli (Porsche 911T) a 48”38; 3 Capsoni (Renault Alpine A110) a 48”95. 2° Raggruppamento 1 Motti (Porsche Carrera) in 4’42”03; 2 Zambelli (Alfa Ropeo GTAM) a 27”14; 3 Naldini (Fiat 128 Giannini) a 41”48. 3 Raggruppamento 1 Trentini (Porsche 911) in 5’12”05; 2 Campogiani (Volkswagen Golf GTI) a 8”31; 3 Rambaldi (Volkswagen Golf GTI) a 16”17. 4° Raggruppamento 1 Massaglia (Osella PA 9/90 BMW) in 4’16”66; 2 Riolo (Lucchini A.R.) a 6”49; 3 Boldrini (Lucchini A.R.) a 37”41. 5° Raggruppamento 1 Lavieri (Martini Mk32) in 4’28”42; 2 Angiolani (March Toyota) a 7”78; 3 Rossi (Alfa Boxer) a 29”55.