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martedì 5 novembre 2019

---EVENTO RINVIATO--- JUHA KANKKUNEN E MIKI BIASION A ISPRA (VARESE) PER IL SEMESTRE FINLANDESE

MALESSERE PER KANKKUNEN: RINVIATO L’INCONTRO AD ISPRA

Semestre finlandese del JRC. A causa di problemi di salute imprevisti,  Juha Kankkunen non ha potuto viaggiare oggi e quindi non è arrivato in Italia. Le sue condizioni sono stabili ma sta in questo momento è ancora ricoverato all'ospedale e dovrà rimanerci ancora per un paio di giorni per completare una serie di esami. Di conseguenza, l'evento previsto per oggi 6 novembre ad Ispra  è posticipato a data da definire. (Comunicato degli Organizzatori)


Dal Rally dei Laghi al 1000 Laghi il passo è più breve di quanto possa sembrare. Il comitato organizzatore del Semestre Finlandese al JRC di Ispra, in collaborazione con l'Asd Rally dei Laghi, porterà ad Ispra (VA) il quattro volte campione mondiale Juha Kankkunen ed il due volte iridato Miki Biasion che si racconteranno ai microfoni della Sala Conferenza (la mensa del JRC) mercoledì 7 novembre a partire dalle ore 17.00.
L'evento entra nel programma semestrale di valorizzazione della Finlandia e non poteva che richiamare un pilota protagonista della generazione dei cosiddetti "Flying Finns", quel Kankkunen capace di vincere quattro titoli iridati con tre case costruttrici differenti, record imbattuto.
L'evento sarà ad ingresso libero e prevederà un momento di incontro con i fans che potranno farsi firmare autografi o scattare foto e selfie, seguito da una conferenza nel quale "KKK" racconterà alcuni aneddoti della sua carriera. Al suo fianco ci sarà Miki Biasion– riproponendo i fasti del team Lancia quando i due erano compagni di team – e Luigi "Lucky" Battistolli, altro driver riferimento della scuola veneta ed ora affermato campione negli storici.
Al termine dell'incontro Kankkunen lancerà la sfida di guida con il simulatore rally della Vale14 Academy, struttura valcuviana che ha da poco terminato la realizzazione della prova speciale del Cuvignone, una delle speciali più conosciute di Lombardia e tratto caratterizzante del Rally dei Laghi.
Le sorprese non sono finite perché durante la serata si terrà una lotteria (il ricavato andrà in beneficienza all'Ospedale Del Ponte di Varese per il reparto di oncologia pediatrica) che vedrà messi in palio gadget sportivi ed alcuni cimeli appartenuti proprio a Kankkunen.
A rendere più suggestiva la serata sarà la presenza di piloti varesini quali Andrea Crugnola, Damiano De Tommaso e Simone Miele e l'esposizione di alcune vetture da rally tra le quali la Toyota Celica GT Four con cui Kankkunen gareggiò nel Campionato Mondiale Rally a partire dal 1994.

lunedì 28 ottobre 2019

Una strada di Torino per Carlo Abarth

Inaugurata a Torino via Carlo Abarth in onore ai primi 70 anni del marchio e al forte legame che dal 1949 unisce il fondatore del brand e il capoluogo piemontese. 
Alla cerimonia hanno partecipato Francesco Sicari, presidente del Consiglio Comunale, Sergio Rolando, assessore al Bilancio, Programmazione e Toponomastica, Luisa Bernardini, presidente Circoscrizione 2, Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat and Abarth brand e Roberto Giolito, Head of FCA Heritage, che insieme hanno svelato la targa cittadina che dà il nome al tratto di strada compreso tra corso Orbassano e via Plava, dove attualmente sorgono il quartier generale della Casa dello Scorpione e l’Heritage HUB, che custodisce alcune tra le più importanti vetture prodotte dall’Abarth nella sua storia. 

«Abarth quest’anno festeggia il 70° anniversario e l’intitolazione di una strada di Torino al suo fondatore Carlo Abarth è sicuramente il miglior modo per chiudere un anno di record e di festeggiamenti. – ha dichiarato Luca Napolitano – Voglio ringraziare la Città di Torino per questo riconoscimento a colui che ha rivoluzionato il mondo dell’automobile sportiva attraverso intuizioni geniali ed elaborazioni uniche. Anche la nostra community, che attualmente conta oltre 110.000 fan e più di 70 club in Europa, ha voluto partecipare a questo momento storico e così testimoniare l’enorme affetto per il brand, per la sua storia e per il suo fondatore. Tutto ciò mi rende estremamente orgoglioso». 

«L'onore tributato dal Comune di Torino a Carlo Abarth oggi è particolarmente significativo, proprio perché è a Torino - ha continuato Roberto Giolito - che l'austriaco Abarth ha realizzato il suo sogno, immerso in una comunità e prolifica e ricca di esperienze nel saper fare automobili. La scelta stessa del sedime stradale intitolato al fondatore della Casa dello Scorpione non è casuale, ed anzi testimonia che i valori e gli ideali del grande patrimonio automobilistico torinese continuano ad animare l'attività della nostra azienda. Ne è prova la presenza, proprio a pochi metri dalla nuova Via Abarth, dell'Heritage HUB, dell'headquarter di Abarth & C e del Design Center EMEA di FCA». 

Austriaco di nascita ed italiano d'adozione, Carlo Abarth (1908 - 1979) proprio a Torino, nel 1949, inizia la sua carriera alla Cisitalia e sempre qui, in via Trecate, insieme al pilota Guido Scagliarini apre la prima sede della sua azienda: la Abarth & C. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, kit di elaborazione rivoluzionari e corse leggendarie. Ed è in quegli anni che nasce un sodalizio indissolubile con Fiat, lo storico marchio automobilistico torinese nato 120 anni fa. Basti pensare che la prima vettura dello Scorpione è una 204 A, derivata da una Fiat 1100, che ha scritto una pagina memorabile nella storia dell'auto il 10 aprile 1950, quando Tazio Nuvolari vince la sua ultima gara, la Palermo-Monte Pellegrino. 
Sempre a Torino, il 4 luglio del 1957, viene presentata la mitica Fiat 500. Carlo Abarth se ne innamora convincendosi che, con alcune elaborazioni, sarebbe potuta diventare estremamente performante. Nascono così le prime Fiat-Abarth 595 che cominciano a vincere su tutti i circuiti e, al tempo stesso, le famose “cassette di trasformazione Abarth” per elaborare i “cinquini” diventano l’oggetto del desiderio del grande pubblico. Sono gli anni Sessanta, un periodo d’oro per lo Scorpione che, per far fronte alla crescente richiesta, decide di spostare la produzione in una nuova fabbrica sita in corso Marche, sempre a Torino. Così oggi, a 40 anni esatti dalla scomparsa di Carlo Abarth, il capoluogo piemontese dedica una via al genio che per primo intuì le potenzialità dell'elaborazione e del technical upgrade su vetture di normale produzione. 

Con lo stessa voglia di celebrarne la grandezza e la storia, poche settimane fa più di 5.000 fan e oltre 3.000 vetture Abarth si sono dati appuntamento per il più grande raduno dello Scorpione. E a loro, fedeli custodi della filosofia del fondatore, il marchio ha regalato l’anteprima mondiale della limited edition Abarth 695 70° Anniversario caratterizzata dal nuovo spoiler regolabile. 

domenica 13 ottobre 2019

I mezzi storici VVF di Monza - Foto di Raul Zacchè

13 Ottobre 2019
I mezzi storici dei Vigili del Fuoco di Monza nella nuova caserma (Giornate FAI a Monza)
Foto di Raul Zacchè


























martedì 23 luglio 2019

CHE AVVENTURA, LA PECHINO-PARIG DI ENRICO PAGGI E FEDERICA MASCETTI SU UNA FIAT 124 SPIDER!


E’ stato il primo raid nella storia dell’automobilismo. Venne disputato nell’estate del 1907 lungo i 16mila chilometri da Pechino a Parigi. Su 40 partecipanti, dopo due mesi di gara, vinse l’Itala del Conte Scipione Borghese accompagnato dal meccanico Ettore Guizzardi e dall’inviato del Corriere della Sera Luigi Barzini. La celebre maratona Pechino-Parigi è stata riproposto nel 1997 ed oggi si disputa con cadenza triennale, organizzata dalla Endurance Rally Association. L’edizione 2019, partita il 2 giugno, si è conclusa a Parigi il 7 luglio: tra i 120 equipaggi ammessi ce n’erano anche tre italiani e, tra questi, i portacolori di ASI Enrico Paggi e Federica Mascetti su una rossa Fiat 124 Spider del 1971. 

L’intrepida coppia - iscritta al club Varese Auto Moto Storiche e con un bagaglio di esperienza maturato nelle competizioni per fuoristrada, nei rally e in pista – ha portato a termine una vera impresa. “Da amanti del fuoristrada – ci ha svelato Enrico Paggi – sognavamo da anni di partecipare alla Pechino-Parigi, una sfida più difficile, lunga e avventurosa della Dakar. È davvero la gara delle gare, perché esistono altre prove che impegnano per alcuni giorni, ma qui parliamo di 36 giorni in condizioni spesso difficili tra sterrati, deserto, strade di ghiaia e guadi. Volevamo affrontarla con una vettura italiana, per questo abbiamo scelto la 124 Spider, che di fatto è stata la prima auto da rally della Fiat ad imporsi in questa specialità a livello internazionale. Per affrontare la Pechino-Parigi è stata opportunamente allestita e rinforzata in ogni parte, in modo da resistere a deserti e pietraie. Il motore, vero punto forte dell’auto, è stato messo a punto per poter usare benzine a basso numero di ottani e per girare bene anche ad altitudini elevate, come in Mongolia”. 

La Pechino-Parigi di Paggi e Mascetti ha avuto anche - o soprattutto - una valenza benefica. ASI ha patrocinato la partecipazione dell’equipaggio varesino proprio perché animato da un sano spirito umanitario. “Con la nostra partecipazione – ha raccontato Paggi – abbiamo voluto sostenere il Comitato Maria Letizia Verga, che da quarant’anni si occupa delle leucemie che colpiscono i bambini. Conosciamo bene Giovanni Verga, fondatore e presidente dell’associazione, siamo sostenitori di questa iniziativa e sappiamo bene che i fondi raccolti per il Comitato vengono spesi per una causa giusta e importante, senza mai essere sprecati”. Così, la rossa Fiat 124 Spider si è trasformata in salvadanaio per raccogliere i 14mila euro che Paggi e Mascetti si sono prefissi. “Un euro per ogni chilometro percorso – ha specificato sorridendo Federica Mascetti – con l’obiettivo di sensibilizzare più persone possibili, a partire dagli amici che, come noi, sono appassionati di motori e di auto d’epoca”. I soldi raccolti saranno devoluti all’ospedale San Gerardo di Monza, fondato dal Comitato e donato al servizio sanitario nazionale. 

Ora, però, vogliamo sapere com’è andata la gara… 

“La felicità della partenza – ha raccontato Paggi – ha subito lasciato il posto alla delusione per la rottura delle sospensioni posteriori. Dopo cinque giorni tra steppe e deserti cinesi, ad Ulabator, capitale della Mongolia, abbiamo raddrizzato le barre posteriori e riparato gli attacchi degli ammortizzatori. Si è tranciata anche la barra diagonale. La sensazione di vivere in totale solitudine, per nove ore, fermi nel deserto del Gobi, è stata drammatica ma anche formativa. Recuperati dal camion d’assistenza, tutto è stato sistemato per noi e per altre dodici auto in avaria. Tra l’altro, mi piace, ricordarlo, in 14mila chilometri percorsi non abbiamo forato neanche una volta. Praticamente un record; forse un po’ di fortuna, sicuramente ottime le gomme Geolandar della Yokohama”. 

“Mai abbiamo forzato il ritmo di gara – ha precisato la navigatrice Federica Mascetti – e le rotture meccaniche ci hanno accomunati ad altri equipaggi. Le pietraie sono inimmaginabili. E’ come tutti i rally raid, l’importante è ripartire. Abbiamo incontrato persone simpaticissime tra gli equipaggi e tra le diverse popolazioni che abbiamo incontrato, ma soprattutto tra i vari meccanici locali, che hanno lavorato gratis per riparare le automobili dei partecipanti”. 

“FIRENZE DA COMPETIZIONE”, MOSTRA E CONVEGNO A PALAZZO MEDICI RICCARDI


Settembre 2019 verrà ricordato, a Firenze, come il mese dei motori: grazie alla collaborazione tra il CAMET (Club Auto Moto d’Epoca Toscano), il CMEF (Club Moto d’Epoca Fiorentino) e la Commissione Cultura dell’ASI, dal 1° al 25 si svolgerà la mostra “Firenze da competizione”, dedicata alle auto e alle moto da corsa prodotte nel capoluogo toscano. 

L’esposizione sarà allestita nel Corridoio delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 3, mentre il Salone della Provincia (all’interno dello stesso edificio) ospiterà un interessante convegno sui costruttori fiorentini in programma sabato 14 settembre. Interverranno Luca Manneschi (Commissione Cultura ASI) con il tema “Le moto fiorentine”, Alessandro Bruni (CAMET) con “La Florentia”, Massimo Grandi (Commissione Cultura ASI) con “L’evoluzione del design delle vetture spider corsa tra gli anni ’40 e ’50”, ed Eugenio Ercoli con “La storia dell’Ermini”. 

La storia del motorismo fiorentino e toscano trova le sue radici molto lontano nel tempo. Il viaggio, infatti, inizia a bordo del Carro semovente di Leonardo da Vinci del 1478, per poi proseguire con il primo motore a scoppio brevettato nel 1854 da Barsanti e Matteucci, e passando quindi alla fabbrica Florentia attiva all’alba del 1900.

martedì 9 luglio 2019

CONCORSO D’ELEGANZA “POLTU QUATU CLASSIC 2019”: LE FERRARI SBANCANO VINCENDO IL BEST OF SHOW E IL PREMIO SPECIALE ASI



Dal 5 al 7 luglio, la Costa Smeralda ha ospitato la quarta edizione di “Poltu Quatu Classic”, concorso d’eleganza per auto storiche organizzato da Auto Classic e Between con il patrocinio di FIVA, ASI e Regione Sardegna. Un format nuovo, ideato e sviluppato da Simone Bertolero, che per il prossimo anno prevede già alcune interessanti novità. “Poltu Quatu Classic”, infatti, è solo uno dei tre concorsi allestiti nel 2019 - ai quali se ne potrebbe aggiungere un quarto a dicembre, in un’ambientazione davvero insolita e sicuramente più… fredda: presto scopriremo se l’iniziativa riuscirà a concretizzarsi – e nel 2020 potrebbe nascere una sorta di “circuito d’eleganza a tappe”, con un gran finale tra le vetture best of show e vincitrici di classe nei singoli concorsi. Questi, ad oggi, sono “Alassio Classic”, “Parco Valentino Classic” e l’ultimo svoltosi sull’isola dei Quattro Mori.

La formula fin qui utilizzata in ogni singolo evento prevede la partecipazione di massimo 30 vetture suddivise in 6 categorie, che utilizzano come base un hotel o una location di pregio (il Grand Hotel di Alassio, il Castello del Valentino a Torino e il Grand Hotel Poltu Quatu) per poi coniugare brevi escursioni alla scoperta delle eccellenze del territorio. In Sardegna, ad esempio, i partecipanti hanno vissuto una bellissima esperienza tra visite a borghi storici (San Pantaleo e Porto Cervo), degustazioni in vigna alle Cantine Surrau e giornate in spiaggia, guidando le loro auto d’epoca lungo gli scenari mozzafiato della Costa Smeralda. I più temerari, inoltre, hanno provato l’ebbrezza dell’alta velocità in mare grazie alla “Off Shore Experience” con il cinque volte Campione del Mondo di Motonautica Aaron Ciantar al timone del suo spettacolare Chaudron G Edition.
In Costa Smeralda sono sbarcate 24 automobili di alto livello - costruite tra il 1915 e il 2015 - esaminate dalla giuria presieduta dallo storico dell’auto Paolo Tumminelli, coadiuvato dal designer Fabrizio Giugiaro, che ha portato l’ultima sua showcar elettrica, la GFG Kangaroo, e da Luciano Bertolero, fondatore di Auto Classic ed esperto Ferrari; con loro, Afshin Behnia, CEO & Founder della piattaforma online Petrolicious, Shinichi Ekko, presidente del Maserati Club Japan, Carlo Di Giusto, vice direttore di Ruoteclassiche, e Luca Gastaldi, responsabile ufficio stampa ASI.

Il prezioso Trofeo Best of Show realizzato dalla GFG Style di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro (una scultura di materiali compositi che cambia solo di colorazione negli altri concorsi d’eleganza organizzati da Auto Classic e Between) è stato assegnato alla Ferrari 275 GTB 4 del 1966, carrozzata in alluminio da Pininfarina, portata dal noto collezionista Ugo Gussali Beretta. Il Premio Speciale ASI, riservato alla vettura italiana più rappresentativa, è andato alla Ferrari 212 Coupé del 1952 iscritta da Giorgio Vinai: modello costruito in 18 esemplari che ha sancito l’inizio della proficua collaborazione tra la Casa di Maranello e l’atelier Pininfarina.


LE VETTURE PREMIATE

BEST OF SHOW
Ferrari 275 GTB 4 (1966)
Ugo Gussali Beretta

PREMIO SPECIALE ASI
Ferrari 212 Coupé (1952)
Giorgio Vinai

CATEGORIA “L’ETÀ DELL’ORO: LE AUTO CHE HANNO FATTO LA STORIA”
Lancia Theta Sport (1915)
Mauro Milano

CATEGORIA “MASCHI CONTRO FEMMINE: COUPÉ VS CABRIOLET”
Fiat 1100 Vistotal Cabriolet Castagna (1950)
Silvia Nicolis

CATEGORIA “LA DOLCE VITA: UNA SPIDER PER L’ESTATE”
ASA 1000 GT Spider (1964)
Edoardo Magnone

CATEGORIA “L’ESTATE ADDOSSO: IL VENTO TRA I CAPELLI”
Alvis TE 21 Super Cabriolet (1965)
Daniel Donovan

CATEGORIA “FIGLIE DI WOODSTOCK: LA RIVOLUZIONE DELLO STILE”
Ferrari 308 Vetroresina (1977)
Francesco Poggioli

CATEGORIA “INSTANT CLASSICS: LE MODERNE CHE FARANNO LA STORIA”
Lamborghini Aventador SV (2015)
Raul Marchisio

mercoledì 3 luglio 2019

Concorso d'eleganza "Chantilly Arts & Elegance": Premio ASI ad un'Alfa Romeo 1750 GTV del 1968


Quasi ventimila spettatori hanno ammirato e applaudito le straordinarie automobili che domenica 30 giugno hanno partecipato alla 5^ edizione del concorso francese Chantilly Arts & Elegance. Un evento già annoverato tra i migliori del mondo, insieme a quello italiano di Villa d’Este e a quello americano di Pebble Beach. 

Il “concours” del 2019 è stato teatro di diverse celebrazioni, come il centenario di Bentley e Ballot, il 110° anniversario di Bugatti, il 50° della iconica Porsche 917, il 20° di Pagani Zonda e il 50° del titolo mondiale di Formula 1 conquistato da Jackie Stewart con la Matra. Quest’anno, poi, “Arts & Elegance” ha stabilito un nuovo record con la presenza di nove concept-car in concorso che si sono contese il Best of Show del “Concours d’Elegance” dedicato a questo genere di automobili: la giuria ha incoronato la sportiva McLaren Speedtail, mentre il pubblico ha preferito la simpatia della Volkswagen ID. Buggy. Le due Best of Show del “Concours d’Etat” (riservato alle vetture storiche anteguerra e dopoguerra) sono state la Bentley 8 Litre Foursome Coupé del 1931 e la Talbot Lago T26 Grand Sport Coupé del 1948.

Anche l’ASI, Automotoclub Storico Italiano, ha partecipato da protagonista alla manifestazione portando sotto i riflettori internazionali quattro vetture della Collezione ASI Bertone, fuori concorso nell’ambito della rassegna tematica dedicata al designer italiano Marcello Gandini: l’Autobianchi A112 Runabout (1969), la Chrysler Simca Shake (1970), la Citroën GS Camargue (1972) e la Ferrari 308 GT Rainbow (1976). Quattro espressioni “avanguardiste” dell’auto che riportano il tratto inconfondibile di Gandini.

Inoltre, l’esperto ASI Gianluigi Vignola ha fatto parte della giuria, insieme ad altre personalità internazionali, ed ha selezionato – nell’ambito del “Concours d’Etat” - la vettura alla quale è stato assegnato un premio speciale dell’Automotoclub Storico Italiano dedicato ad un’auto italiana dotata di certificato di omologazione ASI, garanzia della propria originalità. Il trofeo è andato quindi all’Alfa Romeo 1750 GTV del 1968 esposta dal collezionista francese Antoine Cazalières nella categoria delle vetture dopoguerra conservate e non restaurate.

lunedì 1 luglio 2019

Vele d’epoca da Monfalcone a Portorose per l’International Hannibal Classic


Aperte ufficialmente le iscrizioni alla III edizione dell’International Hannibal Classic, la regata per vele d’epoca e classiche con partenza da Monfalcone sabato 14 settembre 2019 e arrivo, dopo 12 miglia di mare, a Portorose, in territorio sloveno. Domenica 15 settembre si svolgerà la regata di rientro a Monfalcone e la cerimonia di premiazione. La competizione, organizzata dallo Yacht Club Hannibal e patrocinata dall’Associazione Italiana Vele d’Epoca, vale come terza tappa della Coppa AIVE dell’Adriatico. 

Dopo la Portopiccolo Classic di Sistiana (TS) dell’8 e 9 giugno e il Trofeo Principato di Monaco a Venezia del 29 e 30 giugno, la flotta di vele d’epoca e classiche dell’Adriatico affronterà il prossimo 14 e 15 settembre, in occasione dell’International Hannibal Classic di Monfalcone, la terza tappa della Coppa AIVE dell’Adriatico 2019. Il circuito, riservato alle barche a vela d’epoca, classiche e tradizionali, si concluderà ad ottobre dopo la quarta tappa, il Trofeo Città di Trieste (5-6 ottobre) e la quinta e ultima tappa, la Barcolana Classic (12 ottobre), appuntamenti utili per accumulare il punteggio necessario per aggiudicarsi la vittoria nella stagione 2019. 

L’International Hannibal Classic è organizzata dallo Yacht Club Hannibal, diretto da Loris Plet, con la collaborazione dello Yacht Club Marina Portorož, della Società Nautica Laguna e la sponsorizzazione di prestigiosi brand che hanno già supportato in passato questa manifestazione. Anche quest’anno la regata sarà dedicata al velista Sergio Sorrentino, il campione della classe Dragone fondatore del Marina Hannibal, scomparso nel 2017. 

Il concentramento delle barche avverrà nella giornata di venerdì 13 settembre presso il Marina Hannibal di Monfalcone. Qui, nel tardo pomeriggio, si svolgerà la cerimonia di apertura della manifestazione, seguita da un dinner buffet per gli equipaggi. Il mattino di sabato 14 settembre le barche si disporranno lungo la linea di partenza e, dopo il via, faranno rotta sud verso il Marina Portorož, in Slovenia, dove arriveranno nel pomeriggio dopo circa 12 miglia nautiche. In serata, presso lo Yacht Club Marina Portorož, si terrà la cena equipaggi e la premiazione di tappa. Domenica 15 settembre le barche torneranno a volgere la prua verso nord in occasione della seconda regata, al termine della quale è prevista la premiazione finale presso il Marina Hannibal. 

Alla International Hannibal Classic potranno iscriversi gli yachts in legno o in metallo di costruzione anteriore al 1950 (Yachts d’Epoca) e al 1976 (Yachts Classici), nonché le loro repliche individuabili secondo quanto disposto dal “Regolamento per la stazza e le regate degli Yachts d’Epoca e Classici - C.I.M. 2018-2021”. Previste classifiche separate per le barche progettate da Carlo Sciarrelli e per le imbarcazioni "Classic FIV". L’ammissione di altre tipologie di imbarcazioni verrà valutata a insindacabile giudizio del comitato organizzatore. Il pubblico potrà visitare gli scafi all’ormeggio sia presso le banchine del Marina Hannibal che presso la città di Portorose. Prevista la partecipazione di scafi come Santa Maria di Nicopeja, cutter aurico costruito in Normandia nel 1901, di Hwyl, sloop bermudiano del 1974 progettato da Sciarrelli, dello Sparkman & Stephens del 1964 Al Na’ Ir III, di Al Na’ Ir II del 1960 e di altri campioni del circuito come Serenity del 1936 e Strale del 1967. Non dovrebbe mancare il ketch riminese Coch Y Bondhu del 1936, rientrato in Mediterraneo dopo avere vinto la Panerai Transat Classique 2019, la regata atlantica riservata alle vele d’epoca e classiche.

domenica 30 giugno 2019

Porsche Museum: foto di Raul Zacchè

Porsche Museum, Stoccarda
foto di Raul Zacchè

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