martedì 2 aprile 2019

Registro Fiat, occasione di incontro per appassionati, studiosi e collezionisti


- di Luciano Passoni

Tradizionale appuntamento di fine marzo per l’Assemblea annuale del Registro Fiat. All’approvazione dei soci il bilancio consuntivo 2018, quello di previsione per l’anno in corso e il rinnovo delle cariche sociali. Il sodalizio, che si richiama alla casa torinese, riunisce gli appassionati collezionisti, gli studiosi della marca e di tutta la storia della motorizzazione. Autofinanziato dai propri associati RFI sviluppa la memoria storica della marca Fiat e delle marche da essa assorbite o non più esistenti. Contribuisce inoltre allo studio e alla diffusione della evoluzione motoristica che ha generato i veicoli di interesse storico e collezionistico di tutte le marche. Per disposizione dell’art.60 del C.d.S. il Registro può conferire, a tutti i veicoli che ne abbiano i requisiti, la qualifica giuridica di Veicolo di Interesse Storico (C.R.S.), sia ai veicoli provenienti dall’estero o per ri-immissione alla circolazione, qualora siano di origine sconosciuta oppure cancellati dal P.R.A. 


La pubblicazione di una rivista trimestrale, inviata ai soci e scaricabile dal sito, suggella l’attività pubblicando articoli, immagini e fotografie provenienti da vari archivi. Lo stesso sito www.registrofiat.it rappresenta oggi un importante veicolo di informazione e diffusione delle varie attività. 
L’incontro primaverile diventa occasione, per i soci, di proposte, suggerimenti per iniziative, eventi o semplice conoscenza tra i componenti delle cariche sociali ed i soci vecchi e nuovi. Un bilancio umano e sociale che non rappresenti solo un freddo esami di numeri e cifre. 


Dopo le relazioni introduttive, la votazione dei presenti, e dei voti per corrispondenza, ha eletto il nuovo consiglio. L’immediata riunione dello stesso ha in pratica confermato tutte le cariche sociali, in primis il presidente Edoardo Magnone alla guida dal 1999, che ci fornisce dati incoraggianti sull’aumento dei soci, ormai prossimi alle 6000 unità. Una lunga strada, cominciata nel 1962, da un’idea dell’arch. Angelo Tito Anselmi, ispiratosi a The Fiat Register inglese. Quest’ultimo, scomparso nel 2010, un vero decano dell’automobilismo storico italiano, autore dei testi sacri ed autorità indiscussa del settore. A lui dobbiamo l’idea fondante del C.M.A.E. (Club Milanese Automoto d’Epoca) e tutti i maggiori sodalizi che raccolgono appassionati del settore, nonché della riedizione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Con Edoardo Magnone ci inoltriamo nell’attualità commentando le norme introdotte di recente. E’ sua convinzione che l’eccessiva proliferazioni di leggi e norme non giovi al settore che avrebbe bisogno di poche e precise regole. Vede comunque con fiducia il futuro con l’avvicinarsi di giovani soci, seppure con auto più modeste, che possono rappresentare una solida base per dare continuità storica all’immenso patrimonio dell’industria motoristica italiana. 

Ai soci intervenuti un prezioso omaggio realizzato dal dr. Lucio Fiore, conservatore del Registro Fiat Italiano, sulla “Storia e utilizzo del vapore per produrre energia meccanica destinata alla navigazione” e “Biografia dei personaggi coinvolti dalle origini all’inizio del XX secolo”.