martedì 5 giugno 2018

Un grande Rally Campagnolo per gli equipaggi della Scuderia Palladio Historic

Paolo e Giulio Nodari su Bmw M3
E' stato un Rally Campagnolo ricco di soddisfazioni per la Scuderia Palladio Historic che alla gara di casa ha schierato tredici equipaggi, cinque dei quali nel rally storico che era valevole oltre che per il CIR Auto Storiche, anche per Trofeo A112 Abarth Yokohama e T.R.Z

Il rally inizia però con una notizia negativa: sull'Opel Ascona di Pierluigi Zanetti e Roberto Scalco si verifica un problema elettrico che ammutolisce l'Opel Ascona SR ancor prima di entrare in prova e costringe il duo all'amaro ritiro. Ad animare la gara ci pensano però, Paolo e Giulio Nodari a loro agio fin dalle prime battute di gara con la BMW M3 Gruppo A: chiudono la prima frazione in terza posizione assoluta e nelle sei prove del sabato ingaggiano una bella sfida per il podio con la Lancia 037 di Bianchini, che alla fine avrà la meglio; la quarta posizione assoluta e terza di Raggruppamento, soddisfa appieno il duo di Gambugliano che per tutta la gara ha duellato coi piloti top del Campionato Italiano grazie anche al perfetto rendimento della vettura curata da Garage M3.
Molto positiva anche la prestazione di Riccardo Bianco e Roberta Barbieri che portano la Ford Sierra Cosworth 4x4 Gruppo A assistita dalla Promotor Sport, al quinto posto nell'assoluta con una gara efficace e in costante progressione: grazie al risultato ottenuto arrivano anche punti preziosi per la rincorsa al T.R.Z. della seconda zona. Nella classifica scuderie, quarto posto per la Palladio Historic.

Al debutto nel Trofeo A112 Abarth Yokohama il giovane Nico Pellizzari, navigato dall'omonimo Riccardo, ha concluso il rally con un'onorevole dodicesima posizione assoluta alla prima esperienza nella Serie, staccando dei tempi interessanti. Unico ad aver preso parte alla gara valevole per il solo T.R.Z. su un percorso ridotto, Romeo De Rossi ha portato al traguardo la Citroen Visa Gruppo B, condivisa con Roberto Raniero.

Mauro Argenti su Porsche 911 S
Grazie ad una prestazione praticamente perfetta i coniugi bolognesi Mauro Argenti e Roberta Amorosa, hanno colto una splendida vittoria con la Porsche 911 S nel Campagnolo Historic di regolarità sport, grazie anche a tre passaggi "netti" sugli otto rilevamenti previsti. 
La classifica assoluta ha inoltre visto Maurizio Senna, un po' in ombra rispetto ai propri standard abituali, chiudere in decima posizione con la BMW 2002 Ti condivisa per la prima volta con Ezio Corradin; il duo ha inoltre vinto la sesta divisione. 

Maurizio Senna su Bmw 2002 Ti
Buona la gara di Ezio Franchini e Gabriella Coato che chiudono dodicesimi su Volkswagen Golf Gti precedendo di una posizione la BMW M3 di Guido Marchetto e Roberto Zamboni, tredicesimi e primi di nona divisione. 
Gradino numero 28 nell'assoluta per la BMW 325i di Andrea Cazzola e Roni Liessi, mentre trentesimi chiudono Giuseppe Ongaro e Simone Cattazzo con la Mercedes 190 E 2.3. Mancano all'appello a causa di problemi meccanici sia la Lancia Fulvia Coupè di Antonio Carradore ed Alessandro Rosa, che la Talbot Sunbeam TI di Maurizio Zaupa e Flavio Finato.

> Foto Roberto Gnudi